Adotta ed ama il tuo Microbiota

Sei un’amante di cani e gatti abbandonati ? Allora non puoi non amare i miliardi di “animaluzzi” che vivono dentro e sopra di te. .

Esiste una “creatura” che condivide con te cibo e abitudini, ti segue nei viaggi e si è evoluta con te dalla nascita, fino a sapere esattamente cosa ti piace e cosa no.

Suonerà strano ma è responsabile del tuo umore, comprese ansia, depressione o felicità. E ti dice cosa mangiare e cosa no, agendo sulle tue emozioni e sul circuito inconscio della gratificazione (gluteomorfine e caseomorfine) , fino al punto di spingerti ad aprire il frigo alle tre di notte!
No, non sto parlando del tuo cane o gatto, dei tuoi figli o della suocera, ma del tuo Microbiota.

Una enorme comunità di “esserini” (batteri, lieviti, protozoi, eccetera) milioni di volte più piccoli, invisibili a occhio nudo, e “indifesi”. Forme di vita primitive, i primi abitanti della terra, che abitano “sopra e dentro” di noi dalla nascita dell’uomo, e che fanno lo stesso “sopra e dentro” ogni essere appartenente al genere “animalia”.
Sono piccoli teneri ed indifesi e cercano le tue coccole ? Se pensi che sono così piccoli da non avere influenza sul corpo e sulla salute umana, sappi che non esiste informazione più sbagliata!

Per anni li abbiamo ignorati o sottovalutati, ligi al preistorico dogma che l’unico batterio buono è quello morto, finché non abbiamo scoperto che non possiamo vivere senza di loro. Trasmessi dalla mamma alla prole, senza di loro ci sviluppiamo male e predisposti alle malattie.

Queste informazioni, a cui nessuno può onestamente negare di avere accesso accademico e formale, sono purtroppo sconosciute a parecchi medici e specialisti, che conoscono solo l’antibiotico anche per le ferite ad un dito.
Antibiotici, con cui fanno danni incalcolabili e imprevedibili (ma prevenibili, se non hai il cervello di un brontosauro).

La dieta che fai, gli antibiotici che assumi (anche con il cibo che mangi) e l’ambiente in cui vivi, le emozioni tossiche che vivi, possono influenzarne la qualità e quindi le funzioni.
Anzi, un quarto dei farmaci più comunemente usati li “fa fuori” o ha effetti sulla crescita di – almeno – una specie del Microbioma. I gastroprotettori in testa, ma anche farmaci per l’ipertensione e il diabete e l’ansia.

Quindi i farmaci inutili – frutto di diagnosi frettolose e sbagliate – peggiorano le malattie quando invece non le producono…

Se ti hanno fatto una diagnosi di gastrite 10 o 20 anni fa, e ancora prendi un gastroprotettore – che ci vuole un’eternità per digerirlo – e non riesci a staccarlo, allora devi approfondire negli articoli qui sotto.:

Come l’Helicobacter Pilory sopravvive agli antibiotici

 

Lo stomaco è sterile?

L’allattamento al seno protegge il lattante, la saliva del lattante protegge la mamma

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