Siamo davvero ciò che mangiamo?

Viviamo su questo Pianeta da qualche milione di anni, e non da soli.
Un mondo in cui – ci è stato insegnato – la selezione naturale premia i più forti, quelli più capaci di adattarsi.

Così, dalle caverne del paleolitico dove vivevamo (qualcuno ancora ci vive …) ai grattaceli di New York, agli igloo eschimesi, alle stazioni sottomarine – quando non piuttosto sulla stazione spaziale internazionale – l’uomo ha dimostrato la sua capacità di adattarsi a qualsiasi clima e qualsiasi condizione.

Ci siamo così assicurati la nostra sopravvivenza e generato prosperità.

Alla nostra prosperità la scienza ha dato un grande contributo, dimostrandoci (a partire da circa 40 anni fa) che la nostra GRANDEZZA non avrebbe potuto esprimersi senza un PICCOLO AIUTINO.
Piccino piccino piccino…  🦠

Mi riferisco ai microrganismi…🦠🦠🦠

Qualunque sia il tuo grado di cultura, avrai sentito parlare di batteri, lieviti, virus, vermi, parassiti … e probabilmente te ne sarai fatto un’immagine negativa, come di un nemico da combattere.

Ma così come il nostro pianeta viene definito un ecosistema (in cui convivono esseri viventi di specie diverse) così è l’essere umano e i microrganismi che ospitiamo.

O, per meglio dire, che ci ospitano.

Gli studi che hanno sviscerato il DNA umano parlano di un numero di geni compreso tra 28 e 33.000. E ciò ha destato grande stupore tra gli scienziati coinvolti nel progetto “HGP” (Human Genome Project) perché persino il riso e il grano (genere triticum) hanno più “geni” di noi.

Immagina lo stupore quando consideri che Il progetto “MetaHIT” (European Metagenomics of Human Intestinal Tract) ha identificato nel tratto gastrointestinale adulto un’incredibile diversità di specie batteriche (più di 1000) che ospitano un set di geni almeno 150 VOLTE PIU’ GRANDE del genoma umano.

Ciò ha portato alcuni scienziati a proporre di vedere la somma dei microrganismi intestinali come un “organo” (microbico) a sé, con funzioni essenziali per la nostra sopravvivenza.
Tra questi, giusto per ricordarne alcuni:

      1. la capacità di “digerire” ciò che mangiamo,
      2. la capacità di interagire (tramite il nervo vago) con il nostro cervello,
      3. La capacità di difenderci dai “microrganismi cattivi” e di alfabetizzare/potenziare il nostro sistema immunitario,
      4. la capacità di produrre neurotrasmettitori ed ormoni.

Così come NOI ci siamo adattati al pianeta, il microbiota intestinale si adatta a noi e AL CIBO CHE MANGIAMO.
La dieta che facciamo determina chi viene favorito nella sopravvivenza, e i microrganismi dominanti (singolarMente o in consorzio) hanno le loro “preferenze”.

Qualche esempio?

      • La Prevotella cresce meglio con i carboidrati,
      • la fibra alimentare fornisce un vantaggio ai Bifidobatteri,
      • i Bacteroidetes hanno una preferenza per alcuni grassi,
      • l’Akkermansia prospera sui carboidrati secreti (mucine) dalle cellule ospiti,
      • microbi produttori di butirrato, come Roseburia, se la cavano meglio con i polisaccaridici.

I nutrienti che caratterizzano il cibo che mangiamo, quindi, determinano quali microrganismi sopravvivono.
E quando quelli che sopravvivono sono felici e sazi – piuttosto che in squilibrio e “incavolati” – mandano segnali biochimici, nervosi ed ormonali che hanno il potere di manipolare il nostro umore, e generare parte del nostro “benessere”.

Ma anche il nostro discomfort, nervosismo o stress.

Il “benessere” o “malessere” dei microrganismi che ci abitano modula il nostro comportamento attraverso l’asse “microbioma-intestino-cervello”, dove sopratutto un nervo – il nervo vago – è attore centrale.
Esso collega i circa 100.000.000 di neuroni del Sistema Nervoso Enterico (SNE) al cervello e al midollo spinale.
Sia in una direzione che nell’altra.

Ma cosa producono esattamente questi minuscoli microrganismi?

Producono una varietà di “sostanze neurochimiche” analoghe agli ormoni coinvolti nella umore e nel comportamento.
Non è un caso che più del 50% della DOPAMINA e la stragrande maggioranza della SEROTONINA (carente nella FMS) vengono prodotte nell’intestino.

E non è un caso se i “batteri produttori di acido lattico” (quelli umani presenti nel latte materno e quelli animali presenti nello yogurt) producono i neurotrasmettitori ISTAMINA e GABA …
… e quest’ultimo agisce sugli stessi neurorecettori su cui agiscono farmaci anti-ansia come valium e benzodiazepine.

Quindi, a secondo del tipo di microbiota – o “famiglia microbica” dominante – gli effetti su digestione, defecazione, sonno, dolori, umore e stress possono essere dei più vari …
… ma possono anche essere LA CHIAVE DI LETTURA della “sindrome del colon (intestino, prego) irritabile”.

La sindrome DELL’INTESTINO IRRITABILE (IBS) è il disturbo Gastro-Intestinale Funzionale (FGID) più comune al mondo.
È un insieme di condizioni definite come “disturbi dell’interazione tra intestino e cervello”, dovute ad “interruzioni” in numerose vie di segnalazione tra I SISTEMI NERVOSI CENTRALI e quelli GASTROINTESTINALI (SNE).

Qualcuno, al primo mal di stomaco, potrebbe averti detto che il tuo “colon irritabile” te lo devi tenere a vita. O che non c’è speranza di guarigione.

Ma così ha SBAGLIATO TRE VOLTE:

    1. PERCHÉ negli ultimi anni il contributo del Microbiota Gastrointestinale e le variazioni nella sua composizione e funzione hanno iniziato ad essere apprezzati come una COMPONENTE SIGNIFICATIVA nel patogenesi e fisiopatologia di questa sindrome comune.
    2. PERCHÉ se sai esattamente dove si manifesta il “tuo squilibrio” e lo rimetti a posto, hai risolto il tuo problema.
    3. PERCHÉ si dice “INTESTINO IRRITABILE” (dallo stomaco all’ano!) e non “colon irritabile”.

Ed ecco la più importante considerazione da portarti a casa: se soffri di “intestino irritabile” è altamente probabile che verrai “diagnosticato” come soggetto nervoso, agitato, ansioso, o stressato.

E se questo avviene quando mangi “certe cose”, hai tre informazioni:

    • sai cosa piace ai “batteri” che ti fanno star male,
    • sai cosa mangiano i batteri di cui hai bisogno per star bene,
    • ma sopratutto sai che sono “loro” la causa di quegli squilibri (biochimici? nervosi? ormonali?) che portano ALCUNI ad etichettarti come “nervoso, agitato, ansioso, o stressato”.

Siamo ciò che mangiamo – come dice Feuerbach – o forse dovremmo AFFERMARE che siamo ciò che mangia il nostro microbiota intestinale (Cit. Dr. G. Prinzi)?

Fatti la domanda e datti una risposta…

Ho già scritto di questi argomenti SU QUESTA PAGINA di GRATUITA informazione medica e scientifica, dove settimanalmente pubblico per APRIRTI GLI OCCHI su un mondo in rapida evoluzione, così rapida che chi è incapace di aggiornarsi – e rimane al pleistocene – difficilmente può esserti d’aiuto…

E ho intenzione di continuare a scrivere PERCHÉ È IMPORTANTE avere un ruolo attivo in un rapporto di cura: capire in che situazione sei, in che situazione è il tuo intestino, in che situazione è il tuo microbiota.

Per aiutarti a star bene!

Ho intenzione di pubblicare altri post che disvelino quali scoperte vengono celate al singolo cittadino/utente/paziente nei prossimi giorni.
Quindi CONTINUA a seguire la pagina e CONDIVIDI liberaMente tutto ciò che pubblico e che ritieni di pubblica utilità.

Perché la tua salute vale!


Rivoluzione Microbiota:

Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Dott.ssa Livia Emma – dietistaStudio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Immagine: courtesy of TheGuardian.com
Original link:
https://www.theguardian.com/lifeandstyle/2018/jan/29/magical-microbes-how-to-feed-your-gut

LINK all’articolo che ispira questo post
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5848117/

Dieta e Sindrome Fibromialgica

IL REGIME ALIMENTARE DELLA DOTT.SSA Silvia Maria Lattanzio (con bibliografia)

In riferimento all’articolo di ieri sera, e viste le numerose domande, riporto in questo post ciò che scrive la Collega elvetica (vedi link in fondo al post).

CIBI SI

La dieta del paziente comprende:

      • uova,
      • carne,
      • pesce,
      • vongole,
      • patate, carote, sedano, spinaci, barbabietole, bietole,
      • cioccolato fondente (almeno il 70 +% di cacao),
      • riso,
      • miglio,
      • carruba,
      • noci,
      • olio extravergine, olio di semi d’uva,
      • timo, salvia, rosmarino,
      • caffè, tè verde
      • piccole quantità di mandorle.

Le mandorle, nonostante contengano fruttosio, fanno ancora parte della dieta del paziente, in quanto sono BEN TOLLERATE IN PICCOLE QUANTITÀ.
Si consiglia di consumarle insieme ad una fonte di glucosio, tipicamente riso o patate, per attivare il trasportatore GLUT2 come rimarcato nelle referenze bibilografiche (n.11 della bibliografia)

Qualsiasi alimento, bevanda o erba non presente nell’elenco precedente e non conforme alle linee guida del trattamento è escluso dal protocollo dietetico.

CIBI N0

In particolare, devono essere esclusi gli “alimenti trasformati” contenenti

      • dolcificanti artificiali,
      • sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio,
      • sorbitolo, glutammato e aspartame.
      • bevande analcoliche,
      • succhi di frutta
      • la maggior parte dei dolciumi.

Gli alimenti contenenti FRUTTOSIO LIBERO, come miele e frutta, DEVONO ESSERE ELIMINATI DALLA DIETA DEL PAZIENTE.
Anche la maggior parte dei legumi, del grano e della maggior parte dei cereali e molte verdure che contengono fruttani e inuline devono essere rimosse.

Bisogna prestare attenzione anche agli eccipienti in preparati farmacologici QUALI pillole, sciroppi e soluzioni idroalcoliche.

La dieta del paziente non influisce sull’apporto energetico giornaliero totale (2.200–2.400 kcal / giorno), MA SUL PROFILO NUTRIZIONALE riguardante una RIDUZIONE DEI CARBOIDRATI E UN AUMENTO DELL’ASSUNZIONE DELLE PROTEINE E GRASSI.

La dieta del paziente è quindi composta dal

      • 31–36% di carboidrati,
      • 30–32% di grassi,
      • 25–27% di proteine ​​
      • 9–10% di fibre.

DIARIO ALIMENTARE

Al fine di valutare il suo apporto alimentare, alla paziente è stato chiesto di tenere un diario alimentare.

Questo richiede al soggetto di elencare il cibo consumato e lo stato di salute, segnalando la presenza di “sintomi”:

dolore diffuso, affaticamento, rigidità mattutina, funzionalità intestinale, mal di testa, qualità del sonno, crampi, sensazione di formicolio alle dita delle mani e dei piedi, cambiamenti di umore, ansia e umore depressivo tra gli altri.

Questo metodo:

    1. consente di valutare l’impatto delle modifiche dietetiche in base ai sintomi;
    2. Rende il paziente un SOGGETTO ATTIVO per combattere la malattia, 3) contribuisce notevolmente alla motivazione del paziente e al rispetto del protocollo in quanto rende il paziente consapevole del suo potere sul controllo dei sintomi.

Il paziente ha infranto il protocollo dietetico:

Cibi “non ammessi” sono stati arbitrariamente, deliberatamente e volontariamente assunti (ad esempio, tra gli altri: mangiare una pera, o un fico, o una cipolla, o un asparago).

Queste infrazioni giocano un ruomo come “prova del nove” ed è significativo per tre motivi:

      1. permette di escludere una componente importante del placebo nella remissione dei sintomi,
      2. valuta l’efficacia a breve termine del trattamento,
      3. convalidare il protocollo come cura finale o protocollo di remissione.
        La ricomparsa dei sintomi è correlata ai difetti della dieta.
        Il trattamento porta a una remissione ma “non è una cura definitiva”.

Due mesi dopo l’inizio della dieta il paziente è stato notevolmente migliorato in ogni aspetto.

    1. Ha riacquistato la sua visione mentale positiva.
    2. È tornata alla piena occupazione.
    3. Ha recuperato la sua energia e vitalità come non faceva da anni.

Trovi il lavoro scientifico della Collega elvetica qui:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5936760/

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5715322/

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Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Dott.ssa Livia Emma – dietistaStudio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Tutto ciò che sai sul cibo è falso. E una dieta perfetta e giusta per tutti non esiste

TUTTO CIO' CHE SAI SUL CIBO E FALSO

TUTTO CIO' CHE SAI SUL CIBO È FALSO.E UNA DIETA PERFETTA E GIUSTA PER TUTTI NON ESISTE..Se parliamo di dieta a chiunque incontriamo – amici, parenti, sconosciuti – ognuno di loro parlerà della sua esperienza.Ognuno dirá la sua sulla dieta perfetta. Ovvero su quella che ha funzionato su di loro..A volte potrebbero parlarne con arroganza o supponenza.Ma mai per cattiveria: ma perchè convinti di essere GLI UNICI depositari della verità. .E perchè trovano bello e positivo condividere quelle preziose informazioni con te..Ma – con pochi dubbi – la "dieta" di cui tessono le lodi o di cui raccontano l'esperienza è lontana dall'essere PERFETTA o GIUSTA PER TUTTI..Come mi ricordano spesso i miei amici e colleghi – dallo specialista in nutrizione umana ai nutrizionisti passando dai dietisti – la dieta è un abito che PER ESSERE EFFICACE va cucito addosso alla singola persona..E quella che si basa sulle chilocalorie è la più "fallace" di tutti..Te lo faccio ascoltare dalla voce della Dott.ssa Sara Farnetti (medico e con varie specialità, vedi link sotto) come lo ha espresso nel TEDx a Reggio Emilia ben 11 anni fa..Sappi che in QUESTA PAGINA esistono dei concetti base che sono IN CONTRADDIZIONE con la logica delle calorie, e che vede nei cereali, nei latticini di vacca, nei legumi e nelle solanacee un CIBO INFIAMMANTE..Quindi, se stai bene, continua a mangiarli.Se ti fanno stare male, io un pensiero ce lo farei..ANCHE LA FRUTTA è un cibo potenzialmente tossico SE HAI UNA STEATOSI EPATICA SEVERA e un fegato affetto da brutte malattie.E lo zucchero RUBA IL TUO MAGNESIO E POI PORTA L'OSTEOPOROSI..Se ti piace ciò che scrivo, resta.Se ti incuriosisce e vuoi provare una dieta diversa, seguici.Se vuoi supporto, noi siamo qui. Non solo io, ma un bel gruppo (#avengers)..Se sei venuto qui per rompere i #cabbasisi e vuoi "sfidarmi", il numero di telefono dell'Ordine dei Medici di Palermo (unico posto che considero appropriato per uno "scontro") lo trovi sull'elenco telefonico..Perche la mia salute – MA ANCHE LA TUA SALUTE – vale!.#latuasalutevale #dottgabrieleprinzi #amie #metodocecchetti #liberidalreflusso #metabolicamente.LINK AL CV DELLA DOTT:SSA FARNETTIhttp://www.sarafarnetti.it/chi-sono/.Link al video orginale:https://www.youtube.com/watch?v=RwB0kbugEag

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Domenica 6 settembre 2020

 

Se parliamo di dieta a chiunque incontriamo – amici, parenti, sconosciuti – ognuno di loro parlerà della sua esperienza.
Ognuno dirà la sua sulla dieta perfetta.
Ovvero su quella che ha funzionato su di loro.

A volte potrebbero parlarne con arroganza o supponenza.
Ma mai per cattiveria: ma perché convinti di essere GLI UNICI depositari della verità.

E perché trovano bello e positivo condividere quelle preziose informazioni con te.

Ma – con pochi dubbi – la “dieta” di cui tessono le lodi o di cui raccontano l’esperienza è lontana dall’essere PERFETTA o GIUSTA PER TUTTI.

Come mi ricordano spesso i miei amici e colleghi – dallo specialista in nutrizione umana ai nutrizionisti passando dai dietisti – la dieta è un abito che PER ESSERE EFFICACE va cucito addosso alla singola persona.

E quella che si basa sulle chilocalorie è la più “fallace” di tutti.

Te lo faccio ascoltare dalla voce della Dott.ssa Sara Farnetti (medico e con varie specialità, vedi link sotto) come lo ha espresso nel TEDx a Reggio Emilia ben 11 anni fa.

Sappi che in QUESTA PAGINA esistono dei concetti base che sono IN CONTRADDIZIONE con la logica delle calorie, e che vede nei cereali, nei latticini di vacca, nei legumi e nelle solanacee un CIBO INFIAMMANTE.

Quindi, se stai bene, continua a mangiarli.
Se ti fanno stare male, io un pensiero ce lo farei.

ANCHE LA FRUTTA è un cibo potenzialmente tossico SE HAI UNA STEATOSI EPATICA SEVERA e un fegato affetto da brutte malattie.
E lo zucchero RUBA IL TUO MAGNESIO E POI PORTA ALL’OSTEOPOROSI.

Se ti piace ciò che scrivo, resta.
Se ti incuriosisce e vuoi provare una dieta diversa, seguici.
Se vuoi supporto, noi siamo qui. Non solo io, ma un bel gruppo (avengers).

Se sei venuto qui per rompere i cabbasisi e vuoi “sfidarmi”, il numero di telefono dell’Ordine dei Medici di Palermo (unico posto che considero appropriato per uno “scontro”) lo trovi sull’elenco telefonico.

Perché la mia salute – MA ANCHE LA TUA SALUTE – vale!

 


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LINK al CV della dott.ssa Sara Farnetti
http://www.sarafarnetti.it/chi-sono/

Link al video orginale:
https://www.youtube.com/watch?v=RwB0kbugEag

Il Fruttosio è tossico come l’alcool?

(Articolo condiviso, vedi LINK in fondo alla pagina)

Ciò che sembra sano e naturale… non sempre lo è!
Quando si parla di “fruttosio” siamo tutti portati a pensare che si tratti di uno zucchero naturale: “è nella frutta, non può far male!” – è la reazione tipica.

La pubblicità propone succhi di frutta, yogurt, marmellate o merendine con la dicitura “senza zuccheri aggiunti” o “solo con gli zuccheri naturali della frutta”.

E qui il marketing gioca con le parole.

Perché lo zucchero naturalmente contenuto nelle mele … quel “fruttosio”… è quello estratto dal mais tramite un processo di lavorazione chimica.
Si chiama sciroppo di glucosio-fruttosio ad alto contenuto di fruttosio (HFCS).

Questo sciroppo di mais ha un potere dolcificante molto elevato ed un costo molto basso. E ce n’è molto più di quanto ce ne sarebbe nella frutta al naturale.

Un problema importante nella cultura moderna, purtroppo, è pensare “cibo naturale vuol dire sano”. Ci fa sentire autorizzati a mangiarne quanto ne vogliamo.

Ma in realtà – come in tutte le cose – è sempre una questione sia di qualità sia di quantità. Mangiare 1 kg di miele per quanto possa sembrare “naturale” o “sano” certamente non sarà salutare per il nostro organismo.

COS’È IL FRUTTOSIO

Il fruttosio è un monosaccaride del glucosio (zucchero semplice) conosciuto come “lo zucchero naturale” perché contenuto principalmente nella frutta e nel miele.
Presenta un potere dolcificante nettamente superiore al saccarosio (lo zucchero bianco da tavola) e, per questo motivo, viene LARGAMENTE UTILIZZATO dall’industria alimentare.

Iniziarono a sostituire il dolcificante classico, il saccarosio (zucchero da tavola) allo sciroppo di mais negli anni ’70 quando scoprirono che l’HFCS non solo ERA MOLTO PIÙ ECONOMICO , ma era anche circa il 20% PIU’ DOLCE DELLO ZUCCHERO DA TAVOLA.

Oggi si stima che il 55% degli edulcoranti utilizzati nella produzione di alimenti e bevande provenga dal mais.
Ma quali sono i problemi del fruttosio?
E perché è meglio farne un uso moderatISSIMO?

A conti fatti, non c’è nessun problema se mangiamo un frutto, un cucchiaio di miele o due datteri come sfizio goloso dopo cena.
Ma immagina cosa succederebbe se mangiassimo una cassetta di mele, 62 datteri o 10 vasetti di miele…
Assumeremmo una quantità molto elevata di fruttosio!

Probabilmente stai pensando “chi mangia queste quantità di frutta?”.
La risposta corretta è “nessuno”, ma la risposta potrebbe essere tremendamente diversa…

Infatti, se fino a un secolo fa il consumo di fruttosio era di 15 grammi al giorno, (derivato principalmente da frutta e verdura), oggi si stima che un adolescente medio che fa uso di bevante zuccherate o altri cibi manipolati industrialmente consumi fino a 73/100 grammi di fruttosio al giorno!!!

E pensare che è spesso consigliato nelle diete ipocaloriche o ai diabetici perché l’organismo lo metabolizza in maniera più lenta, riducendo i cosiddetti picchi glicemici.

Il metabolismo del fruttosio e del glucosio, infatti, condividano molte delle stesse strutture intermedie MA HANNO DESTINI METABOLICI molto diversi: è il fegato che si fa carico (metabolicamente) del fruttosio e lo trasforma in glucosio.

QUINDI COSA FA DI MALE IL FRUTTOSIO?

Produce glicogeno epatico, produce ACIDI GRASSI E TRIGLICERIDI endogeni. Hai presente il precursore del colesterolo cattivo?
Inoltre il fruttosio in eccesso si accumula nel fegato sotto forma di grasso (trigliceridi) portando a malattie quali la steatosi epatica non alcolica (il fegato grasso), infiammazione, cirrosi, ecc.

Il fruttosio produce anche “sottoprodotti tossici” per l’organismo, come l’acido urico (CHE NON VIENE DALLE PROTEINE!!!) con conseguente a infiammazione, danno all’endotelio, ipertensione, gotta ecc.

I ricercatori dell’Università del Colorado (e numerosi studi scientifici ne confermano l’ipotesi) ipotizzano che sia proprio il fruttosio la causa scatenante di accumulo di grasso e l’impatto che può avere sulla sindrome metabolica comporta un maggior rischio di malattie cardiovascolari, diabete e infarto.

Lo conferma più ricerche, tra qui quella pubblicata su Lancet nel 2017, che mostra le evidenze scientifiche che associano le malattie cardiovascolari ad un elevato consumo di zuccheri.
Dove l’imputato principale risulta essere sempre il fruttosio.

DOVE TROVIAMO IL FRUTTOSIO AGGIUNTO?

Lo sciroppo di mais viene aggiunto a moltissimi prodotti industriali per aumentarne la dolcezza, migliorarne il sapore, la conservazione e la consistenza.
Ma… Cosa succede ai nostri sensi quando ingeriamo eccessive quantità di zucchero?

Il nostro palato si “abitua” a quel tipo di dolce e non sarà più in grado di assumere alimenti non addizionati.
È ciò che succede ai bambini quando, fin da piccoli, vengono abituati a mangiare solo cose dolci: dagli yogurt alla frutta, alle merendine, ai succhi di frutta.

Ed è il motivo per cui le raccomandazioni USA e dell’OMS dicono: NIENTE ZUCCHERO PRIMA DEI DUE ANNI (ma neanche dopo!).

Ne avevo già scritto su QUESTA PAGINA di gratuita informazione medica e scientifica, dove sfatiamo miti, leggende metropolitane e i “si è sempre fatto così”… tanto caro a chi ha studiato nell’era paleolitica.

E che ti ricorda che puoi renderti cura della manutenzione ordinaria della tua salute una volta che comprendi il grande inganno di chi ci vende veleno per meri fini di profitto…. per poi vendrrci rimedi (sintomatici) per il medesimo obiettivo.

Approfondisci l’argomento (LINK in fondo al post) condividi liberaMente ciò che pubblico perché è di pubblica utilità.

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LINK al post originale:
Ciò che sembra sano e naturale… non sempre lo è! Il caso esemplificativo del fruttosio

Altri miei articoli e studi sullo Zucchero

Fibromialgia: esiste una dieta per la remissione dei sintomi?

La sindrome fibromialgica (°FMS) è una patologia cronica, complessa ed eterogenea di natura “ancora poco conosciuta”, gravata da importanti dolori muscoloscheletrici diffusi, affaticamento, con disturbi del sonno e dell’umore.
Si stima che affligga il 2-3% della popolazione mondiale, con una prevalenza netta tra le donne.

Inoltre, la maggior parte dei pazienti presenta una o più comorbilità dolorose o disturbi associati.
Tra cui il famigerato ed inesplicabile “colon (intestino, prego) irritabile”.

Non è curioso che una “patologia funzionale” come il colon (intestino prego) irritabile sia così spesso presente?
Ma la “costellazione” dei sintomi è molto più ampia di così…

Avendo una causa “ancora poco conosciuta” non ha ancora una cura efficace, e le terapie farmacologiche e non farmacologiche USATE PER CONTROLLARE I SINTOMI hanno ovviamente un’efficacia limitata.

E troppo spesso chi fa la diagnosi (a volte a vista…) non solo non si interessa di valutare se vi siano carenze micronutrizionali come CON-CAUSA dell’FMS, ma nemmeno parla dell’utilità di una dieta….

… Sbagliando clamorosamente.

Lo dimostra un “case report” articolo pubblicato dalla dott.ssa Silvia Maria Lattanzio nel 2018 (vedi link in fondo). Dove segnala AI COLLEGHI MEDICI il primo caso di “remissione controllata” dei sintomi nella FMS seguendo un “approccio metabolico”.

La Lattanzio riferisce che due mesi dopo l’inizio del protocollo terapeutico il paziente era “notevolmente migliorato in ogni aspetto, riacquistando la sua visione mentale positiva. È tornata alla piena occupazione e ha recuperato la sua energia e vitalità come non faceva da anni.”

Il protocollo terapeutico usato?
Una dieta rigorosa.

Questa dieta HA L’OBIETTIVO DI FACILITARE L’ASSORBIMENTO DEL TRIPTOFANO (e garantirne la biodisponibilità come substrato per la sintesi di SEROTONINA).

Per fare questo, sono state rimosse dalla dieta le molecole che potrebbero influire negativamente sul destino del triptofano nel tratto gastrointestinale.

Il fulcro di questo approccio?

    1. esclusione di alcuni carboidrati dalla dieta
    2. il corretto apporto di TRIPTOFANO col cibo

Poiché il FRUTTOSIO è uno zucchero ad alta reattività, limitare il più possibile l’assunzione di fruttosio – comprese le catene del fruttosio, come i fruttani e le inuline, il sorbitolo, il glutammato e l’aspartame – è il PRINCIPIO CARDINE.

Forse è per questo che parecchi pazienti affetti da FMS stanno meglio eliminando gli zuccheri e la frutta dalla loro dieta?
O facendo una low-fodmap?

Le modifiche dietetiche nella FMS non sono un approccio nuovo.
In passato sono state tentate diete diverse, incentrate sull’eliminazione di alcuni alimenti o additivi chimici.
Tuttavia nessuno degli approcci precedentemente proposti fino ad ora si basavano su una solida teoria in grado di prevedere e spiegare pienamente i risultati sperimentali.

Ma basta davvero così poco?
Due mesi?

Il ruolo cruciale della SEROTONINA nella FMS non è più oggetto di dibattito: è stato chiaramente osservato in studi sperimentali, sebbene non sia ancora del tutto compreso il suo meccanismo fisiopatologico.

Bassi livelli di SEROTONINA e/o del suo precursore TRIPTOFANIO sono stati osservati a partire dagli anni ’90, così che la conseguenza è stata l’introduzione in terapia di inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) e SNRI.

È solo il triptofano ad essere carente?
Eh no…

Sono stati riportati bassi livelli di altri aminoacidi essenziali e alterata omeostasi degli aminoacidi rispetto alla popolazione generale.
Sorprendentemente, la “Revisione del 2016” ai criteri diagnostici della fibromialgia del 2010/2011 non contenevano alcun riferimento esplicito alle analisi del sangue in questa direzione….

E nessun riferimento al “cibo” inteso come TERAPIA METABOLICA fondata sulla biochimica.

Ed è uno dei motivi per cui FINO ALLA MORTE io mi impegnerò a spiegare alle persone – ai pazienti – che LE CHILOCALORIE sono un concetto ERRATO, SBAGLIATO, MONCO, CIECO che non fa riferimento alla “biochimica della nutrizione” o all’assorbimento dei nutrienti.

Non parlo degli sportivi, amico e fratello mio che mi leggi da Catania 😉

Se mangi fruttosio, in qualunque forma, consideralo da oggi veleno o – se vuoi vederlo come una forma di benzina – carburante per i tuoi dolori.

So che scrivo cose strane, che non ti ha mai detto nessuno, ma è giusto che a dirtele sia un MEDICO DELLE PANZE SICULO attraverso questa pagina.

Non sono più il solo a dirle, ma faccio parte di un esercito di ESERCENTI UNA PROFESSIONE SANITARIA – Medici, farmacisti, nutrizionisti, dietisti, fisioterapisti, dietologi, coach etc – che guarda all’UNIVERSO UOMO con l’occhio clinico “funzionale”, rispettoso della lezione del Padre Ippocrate.

Perché siamo tutti consapevoli che la tua salute vale!

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Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Dott.ssa Livia Emma – dietistaStudio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Crostatina di farina di castagne e riso con confettura di stagione

Buongiorno da chi TROVA IL TEMPO per preparare CIBO VERO E SALUTARE. Senza fretta e senza rinunciare all’aspetto “sociale” del pasto mattutino.

Un esempio?
CROSTATINA DI FARINA DI CASTAGNE E RISO CON CONFETTURA DI STAGIONE.

INGREDIENTI:

      • 140 g. di farina di riso
      • 140 g. di farina di castagne
      • 2 uova
      • 120 gr. di burro chiarificato
      • Scorza di limone (biologico!) Grattugiato
      • 1 cucchiaino di lievito per dolci (senza glutine)

PER I DOLCIMANI: 60 gr. di eritritolo (provate senza! La farina di castagna è un pó dolce, la marmellata anche)

PREPARAZIONE

Unire tutti gli ingredienti, mescolateli in una ciotola, sbriciolare la pasta nella pentola e unirla con le dita.
Guarnire con marmellata Bio senza zucchero o con frutta fresca (meglio!)

Infornare in forno preriscaldato a 180 gradi.

Senza glutine, senza zucchero, senza latte.

BUONA DOMENICA sull’asse PALERMO-LECCE-E
ROMA-TORINO.

Perché la tua salute vale!


Rivoluzione Microbiota 

Comicost – Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Ricetta condivisa da Patrizia Gaballo Dietista e “modificata” dall’originale
https://www.facebook.com/738256016288868/posts/3833555290092243/

La frutta secca protegge dalle malattie cardiache. E la Nuova Zelanda batte le chilocalorie 1 a zero

La frutta secca ha fatto parte della nostra dieta fin dall’età della pietra e ha fornito all’uomo grassi buoni, Fibre e un certo numero di sostanze nutraceutiche, come vitamina E, Acido Folico, Calcio, Rame, Magnesio, Potassio e Selenio.

Lo so… anche il Nichel …

Questo… finché qualcuno non si è inventato la favoletta che i grassi fanno male e ha MANIPOLATO IL CONCETTO di Chilocalorie…

Ma a dispetto di chi ci ha ROTTO L’ANIMA dagli anni ’60 spaventandoci sull’uso dei grassi (‘tacci loro!) LA SCIENZA DIMOSTRA CHE CI SBAGLIAVAMO.

E che il consumo regolare di noci (frutta secca) è associato a una mortalità generale ridotta. E protegge dalle malattie CardioVascolari e da parecchi tumori (Colorettale, Endometrio, Stomaco, Polmone e Pancreas).

Ma come?? – ti starai chiedendo…
… i media, la TV mi dicono di star lontano dai grassi….

“anche il mio DIABETOLOGO e il mio NUTRIZIONISTA dicono che fanno più male della pizza!”
E…
“anche il mio curante mi ha tolto tutto ciò che è grasso e fritto dalla dieta (lasciandomi però pasta pane e pizza)…”

Il perché?
È IGNORANZA GENERALIZZATA. Non perché lo dice il Dott. Prinzi ma i lavori scientifici internazionali e l’OMS.

Perché il problema non è solo Italiano.
È medico, è mediatico, è culturale.

Sebbene gli effetti cardioprotettivi – così come l’effetto ipo-colesterolizzante – siano ampiamente provati, l’assunzione di questo supercibo con la dieta è lontana dall’essere ottimale in parecchi paesi.
Tra cui Stati Uniti, Europa e Nuova Zelanda.
Passando per l’Italia.

Certo… se TUTTI i professionisti della salute lo suggerissero sarebbe tutto più facile.

Lo confermano due studi del 2009 e del 2012, dove i pazienti intervistati si dichiaravano disposti ad aumentare la quota di frutta secca nella dieta se solo glielo avesse consigliato il medico curante o lo specialista.

Ma questi pazienti – ad elevato rischio CardioVascolare o Diabetici – asserivano di non mangiare frutta secca ogni giorno proprio PERCHÉ SCONSIGLIATO DAL MEDICO!

Partendo da questi dati – è per capire come influenzare l’opinione pubblica – ricercatori neozelandesi hanno intervistato 1600 persone scelte a caso (presi dalle liste elettorali) e 1400 professionisti della salute (578 nutrizionisti, 596 medici di base e 266 infermieri).

I risultati?
Sconvolgenti!

A meno del 4% degli intervistati era stato consigliato – da un dietista, un medico di famiglia o un infermiere – di aumentare la quota di frutta secca nella dieta.

E a parte i problemi relativi al costo, ad allergie specifiche o a problemi dentali (per la masticazione), la maggior parte degli intervistati concordava su 3 principali deterrenti:

    1. “mi fanno mangiare troppo grasso” (63%)
    2. “mi fanno ingrassare” (76%)
    3. “mi fanno mangiare troppe calorie” (59%)

Peccato che… la ricerca epidemiologica li contraddice!
E che le chilocalorie in questo caso NON CONTANO un bel niente.

Infatti i consumatori regolari di frutta secca sono più magri rispetto ai non-consumatori!
Altri studi dimostrano invece che l’aggiunta regolare di noci (frutta secca) alla dieta non comporta aumento di peso.

I meccanismi suggeriti?

L’aumento della sazietà, l’aumentato tasso metabolico e l’aumento della perdita di “energia metabolizzabile” nella 💩💩💩 (cacca).
😅

Dato che la paura dell’aumento di peso può scoraggiare le persone dal consumare regolarmente frutta secca, i messaggi che ne devono promuovere l’assunzione dovrebbero includere informazioni precise sulla presenza di tante ricerche che confermano che:

👍L’aggiunta di noci alla dieta non comporta aumento di peso…
👍specialmente quando la frutta secca (non tostata) VIENE usata per sostituire spuntini meno salutari (merendine…succhi di frutta…crackers …)

Inoltre, è probabile che ci sia BISOGNO DI PIÙ “ISTRUZIONE” rivolta ai professionisti della salute, dati I risultati della ricerca… sulla incapacità della frutta secca di causare aumento di peso.

Visto che segui la pagina… Immagino sia superfluo dirti cosa penso del “sistema operativo” obsoleto di coloro che ancora oggi continuano a seminare confusione (o terrorismo) con le chilocalorie.

E rompono i CABBASISI coi grassi ma ti fanno ingozzare di pane, pasta, pizza e altri carboidrati raffinati (causa di Diabete, Steatosi Epatica, Colite e malattie peggiori).

Ed è superfluo sottolineare che mi batto perché OGNI DIABETOLOGO e ogni REPARTO OSPEDALIERO smettano di misurare con le chilocalorie e finalmente – DOPO 40 ANNI E dopo LE RACCOMANDAZIONI dell’OMS – finalmente MISURINO usando Carico Glicemico ed Insulinico (Dr. Jenkins docet).

Di questo argomento ne ho già abbondanteMente scritto in questa pagina.

Così, approfondisci gli argomenti che ti interessano, continua a seguire la pagina e condividi LiberaMente ogni post che trovi interessante in quanto è di pubblica utilità.
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FONTE:
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6138036/

Obesità: causata da iperalimentazione o da malnutrizione? Il caso del Kwashiorkor

Quando vediamo una pancia o un addome gonfio tendiamo a pensare che sia la manifestazione dell’Obesità, o dall’eccesso di cibo (SPAZZATURA) che infiammerebbe l’Apparato Gastrointestinale.

Ci siamo così abituati a PANCIA GONFIE E TESE che non penseremmo mai – nemmeno lontanamente – ad una manifestazione di MALNUTRIZIONE.

Ma se hai mai visto foto di quei bambini africani pelle e ossa con l’addome gonfio e teso, almeno un dubbio dovrebbe averti assalito: sono obesi o malnutriti?

In effetti sono malnutriti.
E affetti da “Kwashiorkor”.

Kwashiorkor fu coniato dal pediatra giamaicano Cicely Williams nel 1935. Deriva dalla lingua Ghanese e significa “primo nato – secondo nato” (LINK 1,2)

In pratica l’ultimo nato prende il seno della madre e il fratello di poco maggiore (di solito di uno o due anni) viene svezzato con pappa d’avena o porridge o riso – CHE HANNO POCHE QUALITÀ MICRO-NUTRIZIONALI.

La “mancanza di proteine” ​​nella dieta causa una diminuzione delle stesse nel sangue (soprattutto albumina), e ciò determina fuoriuscita di liquidi dai capillari e l’accumulo degli stessi a livello del ventre. A tutti gli effetti, l’aspetto è quello dell’ascite (addome ripieno di liquido) con “gonfiore addominale” patologico.

Ma non solo.

In questo gonfiore addominale si evidenzia il caratteristico intestino protruso a causa di gas e batteri nel tenue (disbiosi, infezioni) che nulla dovrebbero avere a che fare con la pancia gonfia di quelli che – in occidente – diventano obesi sfondandosi di “cibo spazzatura” (carboidrati raffinati zuccheri latticini grassi trans eccetera).

A meno che in quelle PANZE TESE non vedi una disbiosi/SIBO/SIFO/infezione intestinale …

Tornando a questi bambini piccoli e fragili, è curioso vedere altre caratteristiche:

    1. gli androgeni (ormoni maschili) si “aromatizzano” (processo biochimico), causando femminilizzazione (viso più rotondo, ciglia più lunghe).
    2. La crescita è ritardata.
    3. Hanno un carattere irascibile e si turbano facilmente, se non sono addirittura apatici e indifferenti nei confronti dell’ambiente che li circonda, anche verso i giocattoli o altri bambini.
    4. Hanno il sonno leggero e si svegliano facilmente, reagendo in modo ostile, con un pianto angosciato.
    5. Giacciono o stanno seduti per ore senza muoversi, il volto simile a una maschera.

In più Fatica, Diarrea, Eruzione cutanea a fiocchi, Perdita di appetito, Disidratazione…

E visto che è una malnutrizione da mancanza di proteine, potresti pensare che dando le proteine a questi bambini si risolverebbe il problema.

Ma non è così.

Perché una volta portati in ospedale e sfamati, i bambini continuavano a morire a un tasso del 20-40%.
Anzi, si è dimostrato che il Kwashiorkor migliora con una dieta povera di proteine (LINK 3, 4 ,5, 6).

Si è infatti capito che la malattia È CAUSATA DA STRESS OSSIDATIVO con iper-produzione di radicali liberi cui i bambini colpiti NON POSSONO RISPONDERE perché carenti dei MICRONUTRIENTI NECESSARI per due motivi:

    1. micronutrienti (immuno-modulanti e anti-infiammatori) ASSENTI NELLA DIETA
    2. l’infezione intestinale (diremmo DISBIOSI) che si accompagnava può ulteriormente provocare una perdita di micronutrienti.

E questo fa riflettere su patologie più vicine ad un mondo iper-nutrito come il nostro…

Il basso livello di proteine plasmatiche nel Kwashiorkor (indipendentemente se legato alla carenza nutrizionale o all’infezione) induce COMUNQUE il fegato a smettere di sintetizzare “certi tipi di proteine” in favore di altri composti, che DEVONO RIPARARE i danni cellulari e tissutali.

Forse, l’errore vero – SIA per il KWASHIORKOR CHE PER L’OBESO – è considerare carboidrati-grassi-proteine e chilocalorie …
… DIMENTICANDO che LA STRAGRANDE MAGGIORANZA dei fattori immuno-modulanti sono VITAMINE e OLIGO-ELEMENTI.

Leggi attentamente.

Riflettici: Fatti delle domande quanto vedi una pancia gonfia e tesa (neonato-bambino-adolescente-adulto-anziano).

E condividi liberaMente ciò che pubblico se lo ritieni che sia di publica utilità e che LA TUA SALUTE VALE!

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Post ispirato e “modificato” dall’originale articolo/post del dott. Giuseppe Musolino
WEB:
https://musolino.jimdofree.com/neverpressed/science/edema-da-fame/

Facebook:
https://www.facebook.com/Giuseppe-Musolino-Nutrizione-Sport-163406570368814/

LINK (dal post originale)

    1. Williams C et al, Kwashiorkor, a nutritional disease of children associated with a maize diet, The Lancet, 229, 912-013, 1935.
    2. Russell SA, Hunger: An Unnatural History, Basic Books, 2006.
    3. Golden M, Oedematous malnutrition, British Medical Bulletin, 54, 2, 433-444, 1998.
    4. Golden M, The development of the concept of malnutrition, American Society for Nutritional Sciences, suppl. 2002.
    5. Golden M, Ramath D, Free radicals in the pathogenesis of kwashiorkor, Proceedings of the Nutrition Society, 46, 53-68, 1987.
    6. Trace elements in human nutrition, Human Nutrition: Clinical Nutrition, 185-202, 1982.

Mandorle: Scacco matto a Malattie Cardiache e al Colesterolo

Si consiglia a fine pasto, come snack, a colazione, per arricchire un piatto: la frutta secca fa bene alla salute e su questo non ci sono più dubbi.

Ma le mandorle sono anche un ottimo «spazzino» anti-Colesterolo: pare infatti che mangiarne un po’ ogni giorno si associ a un miglioramento della funzionalità del Colesterolo «buono» HDL, quello che setaccia i vasi per raccogliere e smaltire il Colesterolo di troppo che potrebbe «intasare» le arterie favorendo l’infarto.

Lo ha dimostrato su un gruppo di volontari Penny Kris-Etherton, nutrizionista dell’università della Pennsylvania, che ha voluto indagare che cosa succede al colesterolo HDL con un consumo regolare di mandorle.

«Questo tipo di frutta secca ha effetti positivi sui livelli di colesterolo in generale ma non si sapeva granché dell’azione specifica su quello HDL, che al contrario dell’LDL (il colesterolo “cattivo”, ndr) aiuta a ridurre il rischio cardiovascolare», ha spiegato Kris-Etherton.

Per fare chiarezza, un gruppo di volontari si è sottoposto alle analisi del sangue e poi per sei settimane a una dieta che includeva 43 grammi di mandorle come snack (un poco di più, quindi, della «dose» standard che è di circa 30 grammi, pari a una ventina di mandorle); quindi, dopo aver ripetuto gli esami del sangue, gli stessi partecipanti hanno seguito una dieta identica ma mangiando un muffin alla banana come spuntino per poi sottoporsi di nuovo ai test.

I risultati, pubblicati sul Journal of Nutrition, mostrano che la frutta secca non solo aumenta i livelli di Hdl, ma ne migliora la funzionalità:
«Le particelle di Hdl sono molto piccole quando si formano » — osserva la ricercatrice —.

Sono come sacchetti della spazzatura, inizialmente vuoti e poi più ampi e rotondi man mano che raccolgono il Colesterolo LDL di troppo dai vasi per portarlo al fegato e farlo eliminare.

L’HDL si divide in cinque diverse “popolazioni”: abbiamo valutato l’entità di ciascuna per capire se quella dell’HDL più “gonfio” di Colesterolo fosse più abbondante dopo la dieta con le mandorle come snack, segno di un incremento della funzionalità dell’HDL stesso.

Accade proprio così: la frazione di colesterolo HDL più grosso cresce del 19 %, la funzionalità del 6,4 %. Significa che l’HDL sta facendo ancora meglio del solito il suo lavoro di spazzino, recuperando più Colesterolo.

In chi è obeso o sovrappeso poi le mandorle riducono del 7 % anche il Colesterolo LDL, come dimostra un altro studio della stessa ricercatrice apparso sul Journal of the American Heart Association: non si tratta perciò di una «cura», ma è comunque un ottimo modo per migliorare il profilo di rischio cardiovascolare anche grazie alle fibre, la vitamina E e i grassi polinsaturi di cui le mandorle sono ricche.

«Sono uno snack perfetto, se mangiate con moderazione al posto di uno spuntino con cibi di scarso valore nutrizionale», osserva Kris-Etherton.

Il richiamo alle dosi è necessario perché le mandorle, come tutta la frutta secca, sono molto energetiche (600 calorie per etto): l’ideale è mantenersi sui 30 grammi di frutta senza guscio o 20-25 se si segue una dieta ipocalorica.

Meglio poi alternare vari tipi di frutta secca, dal momento che ciascuna ha particolari caratteristiche: le mandorle per esempio hanno un potere antiossidante inferiore rispetto a noci e nocciole, ma sono più ricche di vitamina E e proteine vegetali.

Quindi tre consigli:

    1. TOGLI ZUCCHERI, CIBI LIGHT E STATINE
    2. MANGIA OGNI GIORNO 40 GR DI FRUTTA SECCA NON TOSTATA
    3. DELLE CHILOCALORIE – che non esistono- futtitinni

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Livelli elevati ed incontrollati di zucchero favoriscono l’infezione da Sars-Cov-2

Cosa fare per prevenire?

La sindrome respiratoria acuta è la più grave manifestazione di una malattia altamente infettiva causata dal SARS-CoV-2 (COVID-19).

Ed è causata dalla cosidetta “tempesta citochinica” – un circolo vizioso di produzione di sostanze “pro-infiammatorie” che genera CID (coagulazione disseminata) e conseguente trombosi generalizzata.

In qualche modo è legata allo “zucchero”.

La pandemia di COVID-19 ha causato, al 3 Luglio, oltre 500.000 di vittime (fonte: Coronavirus Resource Center della John Hopkins University); i dati di oggi ci dicono che abbiamo probabilmente superato quota 800.000…
…E nessuno vuole (o ha piacere) che i numeri aumentino.

Nemmeno tu.

E se in tutto il mondo SI SENTE un urgente BISOGNO di cure (sopratutto PREVENTIVE) tu devi fare la tua parte.
Occuparti della tua parte di prevenzione.

Sono certo che ti stai domandando – come tutti – se ALLA COMUNITÀ MEDICA sono chiari i meccanismi cellulari alla base dell’infezione da SARS-CoV-2.
Ad esempio, perché alcuni individui sono più predisposti a sviluppare la “forma grave”?

Di sicuro l’età avanzata e la presenza di plurime patologie (come le malattie cardiovascolari, il diabete e l’obesità) sono tra i principali fattori di rischio per le forme gravi.

Un folto gruppo di ricercatori del Brasile ha pubblicato il mese scorso questo lavoro scientifico (link 2, alla fine del post), che parte dalla CONFERMA MONDIALE che gli individui diabetici – con livelli di glucosio “fuori controllo” – sono più inclini a sviluppare la forma grave di COVID-19.

Confermando che la disponibilità di glucosio – LIBERO E SENZA CONTROLLO – può influenzare la capacità di replicazione virale.

Nei loro esperimenti su “globuli bianchi” provenienti da pazienti obesi o diabetici con COVID-19, hanno dimostrato che Il glucosio ha:

    • AUMENTATO DIRETTAMENTE LA CARICA VIRALE
    • AUMENTATO DIRETTAMENTE l’espressione di ACE2 (e IL-1β) che il COVID usa come porta d’ingresso nelle cellule
    • AUMENTATO DIRETTAMENTE l’espressione di “citochine pro-infiammatorie (TNF-α, IL-6 e IFN α, β e λ ) da cui poi si hanno CID e trombosi.

Perché accade ciò?

Una volta all’interno delle cellule, il glucosio viene ossidato (processo di glicolisi) per produrre ATP (energia) e una serie di altri metaboliti.
Questo avviene nei globuli bianchi (attori della infiammazione del tessuto polmonare e produttori delle citochine pro-infiammatorie).

MA è caratteristica di tutti i virus?
No.
Tra i vari virus utilizzati/testati (che danno polmoniti acute) questa capacità è risultata tratto esclusivo del CoV-2.

Come lo hanno studiato?

Hanno “infettato” globuli bianchi umani in assenza di glucosio e successivamente aggiunto glucosio, piruvato o galattosio come fonte di carbonio per la produzione di ATP.
La replicazione virale si verificava solo quando erano disponibili glucosio o glucosio + piruvato, determinando un aumento della carica virale per CoV-2.

La conferma?
È arrivata inibendo – nei globlbuli bianchi usati nei test – gli enzimi responsabili del trasporto e di utilizzazione del glucosio.

Il risultato?
Abrogazione (o diminuzione netta) della replicazione virale e dell’espressione di ACE2 e IL-1β. E di altre citochine pro-infiammatorie.
Interessante no?

Complessivamente, questi dati indicano che livelli elevati di glucosio promuovono direttamente la replicazione virale e l’espressione delle citochine.

Adesso, onestamente, quanti medici (con la m minuscola) ti hanno rotto i cabbasisi sullo stare chiusi in casa COME UNICA FORMA DI PREVENZIONE ed invece quanti Medici (con la M maiuscola)
AVEVANO GIÀ CAPITO che lo stato infiammatorio È PRIMARIAMENTE CAUSATO dallo stile di vita – quello alimentare! – E DIFFUSO INFORMAZIONI sull’alimentazione come TEMIBILE CONCAUSA per l’aggravamento e la prognosi della malattia?

Ma sopratutto, di cosa SI SONO NUTRITI GLI ITALIANI DURANTE IL LOCKDOWN?

So che ti stai domandando: ma il dott. Prinzi è impazzito?
Non lo sa che in piena pandemia i vari “guru” dell’alimentazione in TV e SOCIAL mai hanno detto una parola sull’alimentazione?
O sull’attività fisica?

E che nutella, dolci, biscotti, succhi di frutta, bibite e montagne di “farinaccia 00 e Manitoba” sono stati i “compagni di merenda” – LETTERALMENTE – di questo lockdown?

O ancora, stupito, potresti chiederti quando mai “qualcuno” ha pubblicato qualcosa che connette LA DIETA ALLE PEGGIORI MANIFESTAZIONI DEL COVID?

Ma la domanda SICURAMENTE più gettonata di questi mesi è: c’è letteratura peer-reviewd su riviste con forte “impact factor”?”

Ebbene, sono tutt’altro che matto e ho risposte a tutte queste domande!

    1. il 15 Luglio, su CELL veniva pubblicato un articolo dal titolo: “Corpi chetonici come contromisure immunometaboliche contro le infezioni virali respiratorie” (Link 1)
    2. Il 17 Luglio viene pubblicato su CELL METABOLISM l’articolo da cui traggo questo singolo post (LINK 2)
    3. Il 10 agosto su Nutrition veniva pubblicato un articolo che descrive l’importanza dell’approccio chetogenico nella riduzione dello stato iperglicemico e, di conseguenza, delle complicanze del Covid (LINK 3)

IN SINTESI:
La dieta chetogenica (NON IPERPROTEICA) può realmente avere un ruolo fondamentale e decisivo nella progressione della malattia (di tutte le malattie: infettive, oncologiche, degenerative, autoimmuni, eccetera).

Fai una valutazione ci ciò che scrivo, fai una valutazione delle fonti, confrontati con chi vuoi (perchè ormai SIAMO IN TANTI a dire che LA DIETA è la prima prevenzione ed è alla portata di chiunque).

Renditi conto che PUOI AGIRE tu stesso DA OGGI uno stile di vita VIRTUOSO (alimentazione sana, attività fisica, integrazione nutraceutica, meditazione e mindfullness etc) IN TOTALE AUTONOMIA.

Ed evitare (ridurre/gestire/guarire) molte di quelle che nella società di oggi chiamiamo “malattie”.
Ma che – come ci ricorda il Padre Ippocrate – sono solamente le conseguenze del nostro stile di vita.

Oggi più che mai, DEVI essere consapevole che la tua salute vale!

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NB: Un doveroso grazie al Dott. Stefano Manera per l’ispirazione, l’assist, il sostegno costante. E a tutti gli AVENGERS in giro per l’Italia!

Link 1.
https://www.cell.com/med/fulltext/S2666-6340(20)30013-1

Link 2:
https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S155041312030365X

Link 3
https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0899900720302501

I “carboidrati” arricchiscono il Microbiota Intestinale. Ma quali ?

I benefici delle fibre alimentari sono stati a lungo sottovalutati e incompresi nelle classiche diete che si basano sulla favoletta delle chilocalorie…

Assunzioni elevate di alcuni tipi di fibre alimentari sono connesse a:

👍 riduzione di incidenza di malattie cardiovascolari e cura dell’ipertensione;
👍 Riduzione del peso corporeo;
👍 Riduzione e risoluzione della stitichezza;
👍 Prevenzione primaria o secondaria di diverticoli o emorroidi …
… E altre ancora.

Ma… quali fibre esattamente?

Quelle fibre che consideriamo a “caloria zero”, fibre che non siamo capaci di assorbire.
Sono i Polisaccaridi (zuccheri non digeribili) e gli Oligosaccaridi.

Questa famiglia “emulsiona” zuccheri e grassi e ne riduce “meccanimente” l’assorbimento.

Questa famiglia di sostanze non digeribili, è capace allo stesso tempo di stimolare la crescita e/o l’attività delle “famiglie di batteri buoni” presenti nel Colon.
E per tale motivo vengono chiamate Prebiotici.

In pratica, mangiando le aiuti e ti prendi cura del tuo Microbiota, così poi il tuo microbiota si prende cura di te.
Interessante no?

Quali sono complessivamente gli effetti positivi?

❤️INIBIRE la progressione del CANCRO INTESTINALE,
❤️influenzare l’assorbimento dei minerali,
❤️effetti sul metabolismo dei grassi,
💙regolazione del sistema immunitario,
💜stimolare la sintesi di alcune vitamine – ad es. Vitamina B,
💚RIDURRE il COLESTEROLO.

Dove troviamo queste fibre?
E come inserirle nell’alimentazione per averne benefici?

    1. tutti i tipi di lattuga (se sei allergica al nichel scegli quella con meno “costa” possibile, come lattughino, rucola eccetera)
    2. il cacao extrafondente (almeno 40 gr al giorno, dal 72% a salire)
    3. patate e riso, cucinati e raffreddati da almeno un giorno (in estate ottime per le insalate fredde)
    4. nella cicoria (anche caffè di cicoria, o come Inulina da aggiungere ad acqua e cibi)

Perché “amidacei” raffreddati?

Per la presenza dell'”amido resistente”, così chiamato perché resiste alla digestione.

Cucinando un certo cibo amidaceo (pseudocereali, cereali, riso, patate) toglilo dal fuoco “al dente”, lavalo sotto l’acqua (toglie amido in eccesso) poi raffreddalo per almeno un giorno e “ricotto” (ovvero la cottura viene ripetuta . O completata).

E mentre il cibo si raffredda, rende l’amido resistente per poterlo veicolare nel colon.

Amido e carboidrati raffinati sono di solito privi di fibre. Alimentano quindi solo la parte numericamente più piccola del Microbiota intestinale e possono facilitare SIBO (sovracrescita batterica del piccolo intestino) o SIFO.

E lasciano “a digiuno” i batteri buoni del Colon, ghiotti di fibre insolubili, cioè fibre e zuccheri che non possiamo digerire.

Facendo mangiare bene i batteri del Colon, si rende acido l’ambiente intestinale e si rende difficile la crescita dei batteri cattivi, quelli che invece ci rendono tristi.

Terminato il processo di raffreddamento, riscaldare il cibo, ricuocerlo o anche “ripassarlo” rende l’amido ancora più resistente.

Se posso permettermi di consigliarti:

    1. Quando ti siedi a tavola, ricorda che non mangi da sola, non ci sei solo tu ma trilioni di batteri che “pendono” letteralmente dalle tue labbra.
    2. Se proprio non riesci ad eliminare la farina di grano, allenati a sostituirla gradualmente e definitivamente con pseudocereali integrali.
    3. Re-Impara a cucinare in funzione dell’amido-resistenza e rispettosa delle tue “fragilità individuali” (allergia al nichel solfato, allergie al cibo, ipersensibilità a certi cibi, sensibilità al glutine, diabete eccetera)

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Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Dott.ssa Livia Emma – dietistaStudio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Cioccolato, vino rosso e “Avengers”?

Alimentano il microbiota e prevengono (come minimo!) l’invecchiamento.

Hai mai sentito parlare di Resveratrolo?
È probabile che tu sappia quali benefici derivano da questa molecola.

Quello che probabilmente non sai, è che cacao e vino rosso ne contengono discrete quantità e che questi nutrienti sono utili come “mangime” per i batteri dell’intestino (prebiotici).

Una ricerca di un paio di anni fa (pubblicata sulla rivista BMC Cell Biology) sempre aggiungere magia ai già noti effetti di questi gradevole gustosi alimenti.
Questo studio in particolare mostra che le cellule umane “vecchie” possono essere “ringiovanite” usando “sostanze chimiche simili” al resveratrolo.

Lo studio – basato su precedenti ricerche dell’Università di Exeter – ha dimostrato che certe sostanze non solo hanno fatto apparire più giovani le cellule invecchiare, ma hanno permesso di osservare come riprendevano a dividersi di nuovo, come farebbero naturalmente le giovani cellule.

I ricercatori sono rimasti piuttosto sorpresi dall’enormità dei risultati confermando che gli effetti ringiovanenti sono durati per settimane!
La scoperta potrebbe presto migliorare la salute degli anziani, ed è un primo passo nel cercare di fargli vivere delle vite normali, ma in salute.

E oggigiorno, il cioccolato extra fondente – ovvero la polvere di cacao (meglio se da fave non tostate) – viene utilizzato con buoni risultati in parecchie patologie autoimmuni, non ultima la malattia di Alzheimer.
Con studi recenti e chiari sugli effetti.

Ma dove avevamo detto che si trova il Resveratrolo?
Nella frutta secca, nell’uva, nel vino rosso, nel cacao e in alcuni frutti di bosco.

Ne avevo già ampiamente scritto SU QUESTA PAGINA DI GRATUITA INFORMAZIONE MEDICA E SCIENTIFICA ma tornerò a parlarne, giacché in vacanza con la Dott.ssa Livia Emma – dietista abbiamo trovato un sacco di letteratura recentissima.

Ebbene si, studiamo e leggiamo anche in vacanza 😉

E ne parleremo la prossima settimana a Cena a Roma – davanti ad un bel bicchiere di vino rosso BIO ed ITALIANO – con il Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista con cui condivido UNA BATTAGLIA DI CIVILTÀ contro dinosauri e tacchini ignoranti.

Per chi ha paura degli “effetti collaterali” – cioè amici e amiche sottoposte a “terrorismo psicologico CHILOCALORICO” – vi ricordo che siete UMANI.
Quindi diverse da una “bomba calorimetrica”.

E che la “scienza vera” ha dimostrato che le CHILOCALORIE sono una BUFALA COLOSSALE.
Tanto che L’OMS raccomanda diete A BASSO INDICE GLICEMICO e BASSO CARICO Glicemico (Dr. Jenkins docet).
E mai fa riferimento alla vecchia concezione cara a coloro che solcano la superficie di questo accogliente pianeta dal paleolitico…

Quindi, TRE CONSIGLI:

      1. MANGIA (cacao extrafondente e frutta secca),
      2. BEVI (vino rosso SICILIANO)
      3. E FUTTITINNI (delle chilocalorie…)

Puoi continuare a seguire QUESTA PAGINA DI INFORMAZIONE GRATUITA, in cui traduco argomenti medici ATTUALI (non quelli di 40 anni fa!) per smontare le “fake news” mediche e le “leggende metropolitane” con letteratura medica recente alla mano.

Può risultare SCOMODA a CERTI individui PERCHÉ RISVEGLIA LE COSCIENZE, ti fa aprire gli occhi su un mondo in rapida Re-evoluzione e ti allena ad occuparti della manutenzione “ordinaria” della TUA SALUTE, lasciando ai MEDICI VERI il lavoro su quella “straordinaria”.

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Grano e Glifosato? Non solo pane, pasta e pizza

(Articolo de Il Salvagente, link in fondo al post)

Troppo Glifosato nella birra.
Una conferma rispetto alla nostra pubblicazione di agosto scorso (2018) giunge da un test condotto negli Usa e mostra come il 95% DELLE BOTTIGLIE ESAMINATE CONTIENE IL FAMIGERATO ERBICIDA.

I ricercatori hanno analizzato 5 vini (per lo più americani) e 15 birre provenienti da Usa, Asia ed Europa, e di questi 19 contengono tracce di Glifosato, anche nelle bottiglie etichettate come biologiche.

Il gruppo di ricerca ha fatto sapere che ciò non significa che bere questi alcolici sia per forza pericoloso ma CERTAMENTE IL DATO È INEDITO.

La lista è stata pubblicata dalla rivista “Il Salvagente” qui:
https://ilsalvagente.it/2019/03/04/birra-troppo-glifosato-nella-corona-budweiser-heineken-e-nella-cinese-tsingtao/

E qui:
https://ilsalvagente.it/2019/06/09/birra-al-glifosato-in-un-terzo-delle-pils-tedesche-ancora-residui/

La presenza di questo pericoloso erbicida era stata riscontrata in quantità preoccupanti nella pasta che ogni giorno arriva sulle nostre tavole.

Si tratta di una sostanza che può anche portare allo sviluppo di forme tumorali (POTENZIALMENTE TUMORALE) dopo l’allarme dato dai consumatori, un test su 23 pacchi di pasta appartenenti a diversi marchi del settore e svolto dal Salvagente aveva messo in luce i livelli elevati di contaminazione.

Nella birra il glifosato è apparso per la prima volta nel 2016, in piccole quantità era stato trovato in uno studio del Munich Environmental Institute. Probabilmente perché era usato nell’orzo della malta.

I birrifici – commentano da Oekotest – sembrano aver riconosciuto il problema, dato che più della metà dei marchi di Pils analizzati ora sono puliti, compresi i sette marchi che invece ne avevano mostrato tracce nell’indagine di Monaco.

Ma il popolare erbicida accusato di essere POTENZIALMENTE CANCEROGENO dalla AIRC non è di certo sparito, visto che in un terzo delle birre testate è stato rilevato in analisi, anche se con residui estremamente bassi.

Per quanto riguarda GLI EFFETTI CERTI DEL GLIFOSATO SUL MICROBIOTA ne avevamo già scritto qui:
Il Glifosato sembra essere causa di Cancro e danneggia seriamente il Microbiota

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Nuovamente sul latte di v(c)acca. Post che non piacerà ai “lattivori”

(Post condiviso da @Frank Merenda – link alla fine del post)

Perché non dovresti consumare latte e latticini?

Il latte materno (non vaccino) è l’alimento fondamentale per lo svezzamento del neonato che tipicamente avviene nei cacciatori raccoglitori verso i 2-3 anni di età.

Bere latte vaccino o di altre specie animali è una pratica insensata e malsana sia per i bambini che per gli adulti, poiché incrementa il rischio di molte malattie croniche e non aggiunge alla dieta micronutrienti che non possano essere ottenuti da verdura e frutta fresca, carne, pesce o frutta secca.

Gli umani non solo non hanno necessità del latte vaccino ma non sono nemmeno progettati per berlo. È un cibo alieno al nostro genoma.

Visto che so che state per chiedermi quali sono i problemi specifici che può causare, vi anticipo facendovi un elenco:

    1. Tra tutti i cibi, il latte vaccino consumato dagli umani è la prima sorgente di allergie alimentari
    2. Il consumo in tenera età di latte vaccino (prima di 1-2 anni di età) negli infanti incrementa il rischio del diabete di tipo
    3. Il latte vaccino è coinvolto in una varietà di malattie autoimmuni che include ma non si limita alla:
      – sclerosi multipla,
      – diabete di tipo 1,
      – morbo di Crohn e
      – la colite ulcerosa
      – Parkinson
    4. In vasti studi epidemiologici pubblicati dalla Harvard School of Public Health, si è dimostrato come il latte sia fortemente connesso con l’acne
    5. Far consumare latte vaccino agli infanti o anche alla loro madre durante il periodo di allattamento si è dimostrato come causa di coliche nei bambini.
    6. Il latte vaccino è correlato con la promozione di attacchi cardiaci, che in Italia è importante ricordare come siano la prima causa di morte della popolazione
    7. Il latte contiene una lunga lista di oltre 75 ormoni e peptidi bioattivi che interagiscono con i villi intestinali causando permeabilità intestinale.Questo conduce tutta una serie di sostanze al di là delle nostre difese, interferisce con il sistema immunitario indebolendolo e mandandolo in tilt, aggredendo le nostre normali funzioni fisiologiche.
    8. Uno dei più pericolosi è l’insulina delle vacche, che è coinvolta nel causare diabete di tipo 1 nei bambini. Sono anche allarmanti gli estrogeni trovati nel latte vaccino.
    9. Uno di questi estrogeni, noto come estrone solfato entra facilmente nel nostro flusso sanguigno non appena avvenuta l’ingestione del latte.Una continua presenza ed elevazione di questi estrogeni nelle donne aumenta il rischio di cancro al seno e alle ovaie, mentre negli uomini il cancro alla prostata ed ai testicoli.
    10. Da ultimo ma non per ultimi, lattosio e caseine che sono veri e propri veleni per il sapiens.

Il vero mito però che continua ad invadere il settore, è il fatto che il latte sia indispensabile per l’assunzione di calcio.

Primi dati noti a tutti: le popolazioni occidentali che consumano latte e derivati e si “curano” con questi, hanno una incidenza di osteoporosi molto maggiore delle popolazioni orientali che il latte invece non lo bevono affatto. Pare ovvio come i medici abbiano sbagliato qualcosa.

Secondariamente, il vero problema è che il latte è acido, quindi per processarlo il corpo è costretto a sciogliere dalle ossa i preziosi carbonati che tamponano basicamente la digestione del liquido infame e velenoso.

Quindi il calcio che bruciamo nel processo di tamponamento alcalino sarebbe comunque più di quello ingerito attraverso il latte stesso.

Terzo, e qui è la novità delle ultime ricerche, la situazione è ancora peggiore di così. Il calcio del latte non è solo minore rispetto a quello che il latte stesso ci costringe a “bruciare” dalle ossa.

Il calcio del latte vaccino è proprio non biodisponibile per gli esseri umani. Ergo, quand’anche non ci fosse il problema dell’acidità, noi il calcio dal latte di vacca non lo assimileremmo comunque.

Un motivo in più, se vi servisse, per disfarvi di questo pernicioso sub-alimento spazzatura e di tutti i suoi derivati.

(Link al post originale: https://www.facebook.com/groups/paleoitalia/permalink/1640027366122979/)

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Che cacchio “se magnano” i nostri figli e i nostri nipoti?

CHE CACCHIO DIAMO A MANGIARE AI NOSTRI FIGLI E AI NOSTRI NIPOTI?

CHE CACCHIO "SE MAGNANO" I NOSTRI FIGLI E I NOSTRI NIPOTI?.Da quando abbiamo voluto una vita facile – priva di seccatura da gestire – e con tanto tempo libero per facebook, google, e di fronte alla droga che chiamiamo televisione ……. l'obesità a livello italiano ha raggiunto 1 bambino su 4, mentre è il 50% dei genitori ad essere OBESI. .Ma chissà quali saranno le cause?Sarà la dieta mediterranea? Noooo…Saranno le chilocalorie in eccesso? Noooo….Saranno mica le merdavigliose merendine?I quintali di zucchero e l'insulina-resistenza?La farina piena di glifosato?La presenza di grassi, di zuccheri e di sale che rendono i nostri figli i nostri nipoti dipendenti da "queste merendine"?.Sarà l'assenza di esercizio fisico all'aria aperta?E la mancanza di ESPOSIZIONE AL SOLE?.O sarà anche il fatto che siamo troppo permissivi, e loro stanno troppo tempo di fronte a tablet, cellulare, playstation?Che passano ore davanti agli schermi LCD e vanno a letto a mezzanotte?.Forse abbiamo una soluzione.Ed È molto più semplice di quello che pensi.TIENI GLI OCCHI APERTI.Ricorda che loro sono il nostro futuro.Che un bambino obeso sarà un adulto obeso..Torniamo a cucinare noi dentro casa le cose che si mangiano i nostri figli.E i nostri nipoti.Con le nostre mani.Senza zucchero e senza cereali..Si può?Assolutamente si!Può sembrare difficile all'apparenza, ma TUTTO SEMBRA DIFFICILE PRIMA DI ESSERE FACILE..Come fare?.1) Abituali gradualmente e progressivamente a cambiare gusto..2) Esercitati a cucinare tu a casa biscotti, pancake, crepes utilizzando farine integrali, farine di cereali antich, pseudocereali o FARINE DIVERSE DAI CEREALI..3) Evita come il demonio il LATTE VACCINO, usa invece il burro ghee (burro chiarificato) che è privo di proteine del latte ma ha il sapore del grasso. Oppure il latte/olio di cocco..Esercitati. Coinvolgili nella preparazione. E parti da queste ricette: https://www.facebook.com/dottgabrieleprinzi/photos/a.1596379613942608/2843704492543441.Perchè la tua salute – MA SOPRATUTTO LA LORO – vale!.#latuasalutevale #dottgabrieleprinzi #informareeguarire #ippocrate #amie #metabolicamente #medicinadisegnale #liberidalreflusso #COMICOST

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Venerdì 14 agosto 2020

 

Da quando abbiamo voluto una vita facile – priva di seccatura da gestire – e con tanto tempo libero per facebook, google, e di fronte alla droga che chiamiamo televisione …
l’obesità a livello italiano ha raggiunto 1 bambino su 4, mentre è il 50% dei genitori ad essere OBESI.

Ma chissà quali saranno le cause?
Sarà la dieta mediterranea? Noooo…
Saranno le chilocalorie in eccesso? Noooo…

Saranno mica le merdavigliose merendine?
I quintali di zucchero e l’insulina-resistenza?
La farina piena di glifosato?
La presenza di grassi, di zuccheri e di sale che rendono i nostri figli i nostri nipoti dipendenti da “queste merendine”?

Sarà l’assenza di esercizio fisico all’aria aperta?
E la mancanza di ESPOSIZIONE AL SOLE?

O sarà anche il fatto che siamo troppo permissivi, e loro stanno troppo tempo di fronte a tablet, cellulare, playstation?
Che passano ore davanti agli schermi LCD e vanno a letto a mezzanotte?

Forse abbiamo una soluzione.
Ed è molto più semplice di quello che pensi.
TIENI GLI OCCHI APERTI.
Ricorda che loro sono il nostro futuro.
Che un bambino obeso sarà un adulto obeso.

Torniamo a cucinare noi dentro casa le cose che si mangiano i nostri figli.
E i nostri nipoti.
Con le nostre mani.
Senza zucchero e senza cereali.

Si può?
Assolutamente si!
Può sembrare difficile all’apparenza, ma TUTTO SEMBRA DIFFICILE PRIMA DI ESSERE FACILE.

Come fare?

  1. Abituali gradualmente e progressivamente a cambiare gusto.
  2. Esercitati a cucinare tu a casa biscotti, pancake, crepes utilizzando farine integrali, farine di cereali antich, pseudocereali o FARINE DIVERSE DAI CEREALI.
  3. Evita come il demonio il LATTE VACCINO, usa invece il burro ghee (burro chiarificato) che è privo di proteine del latte ma ha il sapore del grasso. Oppure il latte/olio di cocco.

Esercitati.
Coinvolgili nella preparazione.
E parti da queste ricette:
https://www.facebook.com/…/a.1596379613942…/2843704492543441

Perché la tua salute – MA SOPRATUTTO LA LORO – vale!


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Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma –  Dott.ssa Livia Emma – dietistaStudio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Italia, sempre un passo indietro.

In Gran Bretagna si sono accorti di una cosa che si sa da mesi, ovvero, che l’Obesità è un importante fattore di rischio per lo sviluppo di complicanze da COVID – 19.

Ma, a differenza degli italiani che continuano a invitare inutilmente ai talk show i virologi, gli inglesi hanno deciso di correre ai ripari prima di una eventuale seconda ondata.

E così Public Health England, organismo governativo preposto alla supervisione della salute pubblica, ha deciso di lanciare una massiccia campagna mediatica per il trattamento del sovrappeso e la prevenzione dell’Obesità.

E noi?
Che domande!
Pur essendo più grassi dei britannici continuiamo a lasciar berciare i virologi.
Sempre un passo indietro, al resto d’Europa, purtroppo…

https://www.independent.co.uk/news/uk/home-news/coronavirus-uk-obesity-risk-weight-loss-boris-johnson-a9613636.html

Rivoluzione Microbiota
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Il Glifosato può causare il Cancro? Sembrerebbe di si….

Patteggiamento record in USA:
10,5 miliardi di dollari tra Monsanto e Bayer.

Negli scorsi anni, l’azienda tedesca (Bayer HA ACQUISTATO LA MONSANTO) aveva perso cause avanzate da singoli soggetti ed era stata condannata a risarcimenti che avevano raggiunto i 2 miliardi di dollari.

L’ultima condanna (maggio 2019) era perché NON erano stati adeguatamente esplicitati i RISCHI DI TUMORE legati all’utilizzo del prodotto.
E i due, che hanno utilizzato il diserbante per 30 anni hanno entrambi contratto il cancro.

Ma cos’è il GLIFOSATO, e perchè vi è una diatriba aperta sul possibile legame tra il glifosato e il cancro?

Nel 2015 l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) ha stabilito che il glifosato da solo “non presenta potenziale genotossico” e che “nessuna prova di cancerogenicità è stata osservata nei ratti o nei topi”.

Stando all’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro dell’Oms (Iarc), invece, è stata constatata la presenza di “prove evidenti” di genotossicità e “evidenze sufficienti” di cancerogenicità per gli animali.

CIOÈ, il GLIFOSATO è un potenziale cancerogeno come l’Helicobacter Pylori.

L’Efsa ha però riconosciuto che “la tossicità a lungo termine, la cancerogenicità, la tossicità riproduttiva e il potenziale di interferenza endocrina delle formulazioni” dovrebbero essere “chiariti”.

Ah bene. Attendiamo i chiarimenti.
E nel frattempo quanti morti?
Quanti malati?
Quanti pesano sul servizio sanitario Italiano??

NOI PERDIAMO TEMPO PREZIOSO IN DISCORSI BUROCRATICI mentre la malattie da grano e glutine (sempre IRRORATI nel GRANO CANADESE O AMERICANO) aumentano iN Europa.

Misconosciuti DAGLI SPECIALISTI.
E Ippocrate si rigira nella tomba!

E come si dice dalle mie parti:

MENTRE IL MEDICO STUDIA, L’AMMALATO MUORE.

Non è ipocrita pensare che l’Europarlamento, con le sue leggi farlocche a favore del bussiness (la corruzione degli Eurodeputati è legale, e si chiama Lobbying) se ne sia ALTAMENTE fregata della salute dei cittadini.

Ma lo dico io?
Lo dice il dott. Prinzi?
Eh no! È scritto nero su bianco nei lavori scientifici!

Perché LA MAGGIOR PARTE DELLE MERDAVIGLIOSE COSE PRECONFEZIONATE che contengono GRANO o FARINA RAFFINATA sono legalmente fatte con il GRANO CANADESE O AMERICANO, che viene VENDUTO IN ITALIA perché non supera certi “standard di sicurezza sugli animali”

Ma da noi va benissimo!

Perché siamo animali per EFSA e per l’Europarlamento.

Così quello che non si mangiano i maiali canadesi se lo mangiano i nostri figli e i nostri nipoti!!!

E noi… muti.
Che continuiamo a votare queste persone che CI AMMALANO.

Sono troppo infervorato per commentare oltre.
Perché poi vedo CENTINAIA DI PERSONE con la Sensibilità al Glutine Non Celiaca (NCGS) e altre malattie autoimmuni, e questo segreto DEVE ESSERE SVELATO E PORTATO ALLA POPOLAZIONE!

Adesso basta!
Informati, indignati.
E condividi.

Perché ne avevo già scritto qui:

      1. QUELLO CHE NON SI MANGIANO I MAIALI CANADESI SE LO MANGIANO I NOSTRI FIGLI E I NOSTRI NIPOTIVedi video
      2. LA VERITA’ SUL GLUTINE E SULLA SENSIBILITA’ AL GLUTINE NON CELIACA
      3. CELIACHIA, GLUTEN SENSITIVITY E TIROIDITE DI HASHIMOTO
      4. GLUTEN SENSITIVITY E CELIACHIA. CI AMMALANO DAL 1974
      5. IL GLIFOSATO DANNEGGIA SERIAMENTE IL MICROBIOTA INTESTINALE

Condividi liberamente queste informazioni, condividili più che puoi perhè IL POPOLO ITALIANO DEVE SAPERE come ci stanno ammalando!

Perché LA TUA SALUTE VALE.

Rivoluzione Microbiota:
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ARTICOLO ORGINALE:

Fruttosio, Steatosi Epatica Non Alcolica e altre malattie del Fegato.

Il fruttosio è uno zucchero semplice presente nella frutta e nel miele, ed è da tutti considerato lo Zucchero più naturale che esista.
Da sempre!

Ma è anche un componente importante nei due dolcificanti SEMPRE PIÙ USATI OGGI:

      • il Saccarosio (disaccaride costituito da Fruttosio e Glucosio)
      • e lo Sciroppo di Mais ad alto contenuto di Fruttosio (miscela di Fruttosio e monosaccaridi di Glucosio).

Per anni, questo zucchero è stato protagonista di “spot televisivi” e consigliato come “dolcificante alternativo” per facilitare la perdita di peso corporeo, in virtù del suo indice glicemico inferiore a quelli di glucosio e saccarosio.

E CONSIGLIATISSIMO AI DIABETICI… (!!)
Adesso però sono in crescita le raccomandazioni CONTRO UN SUO USO ECCESSIVO.

Parliamo ovviamente dell’economico FRUTTOSIO (sciroppo di mais) AGGIUNTO come dolcificante di yogurt, bevande lattee, alla frutta o ALTAMENTE CONCENTRATO NEI SUCCHI e nelle SPREMUTE.

Il “consumo smodato” di succhi di frutta – specialmente nei bambini – porta alla condizione patologica denominata “Steatosi Epatica Non Alcolica”, o Fegato Grasso.

Per questa ragione, il Fruttosio è stato anche denominato “l’alcol dei bambini”.
Ma perché?

Il Fegato è deputato alla conversione del Fruttosio in Glucosio (che è la nostra principale fonte di energia), ma se il carico di lavoro diventa troppo elevato (tipo se il pupo beve litri di succo a settimana), il Fruttosio viene convertito in grassi, che si depositano nel Fegato, compromettendone alla lunga la funzionalità.

Ma si sa da adesso?
Si sa da 60 anni?

No,no…
… L’associazione tra il Fruttosio e il “Fegato Grasso” (Steatosi Epatica) risale al PRIMO SECOLO DOPO CRISTO, a Plinio il Vecchio, che notò che il famoso “chef” romano Marco Apicio preparava il fegato grasso (foie gras) nutrendo le oche con i datteri (una fonte ricca di fruttosio).

Successivamente a Plinio ed Apicio, il chimico tedesco Justus von Liebig osservò che i carboidrati semplici stimolavano l’accumulo di grasso nel Fegato.
E infatti, dal 1960 numerosi scienziati hanno riferito che il FRUTTOSIO è distinto dal Glucosio nella sua CAPACITÀ UNICA DI AUMENTARE SIA I TRIGLICERIDI PLASMATICI CHE I GRASSI EPATICI.

L’impatto del Fruttosio è riemerso con un rapporto che collegava l’assunzione di bevande zuccherate – in particolare il Fruttosio – con la Steatosi Epatica Non Alcolica, ‘associazione’ confermata in numerosi altri studi e che è ADESSO una delle principali aree di ricerca a livello mondiale.

Ovviamente, LE ISTITUZIONI ITALIANE MUTE …

Un’associazione tra il Diabete, le malattie del Fegato e la Gotta (eccesso di ACIDO URICO) è nota da oltre 120 anni, ed è fortemente associata alla Insulino-Resistenza.

Il Diabete Mellito di tipo 2 è il più forte predittore di “Fibrosi Epatica” correlata a Steatosi Epatica Non Alcolica e Cirrosi Epatica.
E ANCORA QUALCUNO CONSIGLIA IL FRUTTOSIO AI DIABETICI 🤬🤬🤬

Tuttavia, il riconoscimento che le persone con Obesità e pre-Diabete potrebbero sviluppare il Fegato Grasso è emersa solo negli ultimi decenni.

Molti pazienti con Fegato Grasso mostrano CARATTERISTICHE CLINICHE OSSERVATE nei soggetti con SINDROME METABOLICA, inclusi TRIGLICERIDI ELEVATI, COLESTEROLO BUONO BASSO, livelli di Glucosio alterati, circonferenza della vita aumentata, pressione sanguigna elevata.

Infatti, IL FEGATO GRASSO può essere visto come un’altra manifestazione clinica della Sindrome Metabolica, simile a quella dell’IPERURICEMIA, DELL’INFIAMMAZIONE SISTEMICA (elevata proteina C reattiva) e DELLA MICROALBUMINURIA.

Il FEGATO GRASSO non è stato riconosciuto come entità clinica fino al 1980 ma è NOTEVOLMENTE AUMENTATO in prevalenza, e preoccupa che possa evolvere in Steatoepatite Non Alcolica o Cirrosi e nei casi più gravi portare ad un eventuale Trapianto di Fegato.

Ti domanderai se è solo una malattia degli anziani o degli adulti.

Ma la risposta è disarmante.

È la più comune malattia Epatica Cronica nei bambini e negli adolescenti – in particolare in quelli Obesi – ed è stato anche rilevato nei bambini di madri con Diabete Gestazionale, rendendo questo disturbo una questione che interessa un ampio spettro di età.

Mentre continuo a scrivere i prossimi post su questo merdaviglioso “zucchero naturale” portati a casa questi tre consigli:

    1. Per la “parte sana” dell’OMS, la prima terapia del diabete sono LA DIETA (low carb ed eliminazione degli zuccheri diabetogeni) e l’attività fisica non intensa (il muscolo attivo richiama zucchero dal sangue).
    2. Se hai una STEATOSI EPATICA devi ridurre LA FRUTTA – mangiala solo al mattino – e ogni altra fonte di fruttosio, ma anche ciò che viene trasformato in glucosio dopo che entra nello stomaco (FARINE RAFFINATE, latte scremato, yogurt light etc).
    3. Tantissime piante (tarassaco, cardo mariano, carciofo, olio essenziale di rosmarino etc) sono riconosciuti come EPATO-DETOSSIFICANTI quindi tisane, tinture madri o integratori a base di BERBERINA E SILIMARINA hanno la capacità di lavorare su trigliceridi, colesterolo e fegato grasso.

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Perché la tua salute vale!

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Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Fonte:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5893377

È lo zucchero che ci fotte

È LO ZUCCHERO CHE CI FOTTE..Tu credi che togliendo i grassi sarai in salute.Dopo 60annia id bugie, i grassi vengono riabilitari e gli zuccheri distrutti..Se non conosci le linee guida OMS e dei cardiologi americani, è lo zucchero che crea infarti, eventi cerebrovascolari e altre svariate malattie..Non lo dice Prinzi ma le maggiori ASSOCIAZIONI MEDICHE MONDIALI..DIFFIDA DI INTERNISTI E DIABETOLOGI cge dicono cose diverse. Le linee guida le detta L'OMS. …Perchè la tua salute vale!.#latuasalutevale #dottgabrieleprinzi #informareeguarire #ippocrate #metabolicamente #AMIE #dietagift #metodotrabucco #liberidalreflusso #avengers #ippocratici

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Martedì 11 agosto 2020

 


Tu credi che togliendo i grassi sarai in salute.

Dopo 60 anni di bugie,
i grassi vengono riabilitari e gli zuccheri distrutti.

Se non conosci le linee guida OMS e dei Cardiologi Americani, è lo zucchero che crea infarti, eventi Cerebrovascolari e altre svariate malattie.

Non lo dice Prinzi ma le maggiori ASSOCIAZIONI MEDICHE MONDIALI.

DIFFIDA DI INTERNISTI E DIABETOLOGI che dicono cose diverse.
Le linee guida le detta L’OMS.

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Il Glifosato sembra essere causa di Cancro e danneggia seriamente il Microbiota

(Parte 1 di 2)

Tra l’85-95% delle colture geneticamente modificate (GM) in tutto il mondo sono progettate per essere coltivate con erbicidi a base del principio attivo Glifosato.

Gli individui possono essere esposti al Glifosato attraverso varie vie come IL CIBO E L’ACQUA POTABILE, sia in ambito professionale che ambientale.

Non sorprende quindi che residui di Glifosato siano ampiamente presenti nei prodotti alimentari così come NELLE URINE della stragrande maggioranza degli individui testati.

Dimostrando una COSTANTE INGESTIONE GIORNALIERA DI QUESTO PESTICIDA.

Di cui sono pieni i prodotti coltivati FUORI DALL’ITALIA, ma che sono ampiamente e legalmente presenti IN ITALIA.

Senza che la loro presenza venga indicato in etichetta….

Il glifosato uccide le piante inibendo un enzima chiamato “EPSPS”, responsabile della sintesi di alcuni AMMINOACIDI VITALI per la produzione di proteine. Pertanto, quando la sintesi degli aminoacidi viene bloccata dal glifosato, la pianta muore.

Gli esseri umani e altri animali non hanno l’enzima EPSPS.
Così l’industria e l’EFSA sostiene che il Glifosato non è TOSSICO PER l’UOMO.

Nel 2015, la AIRC ha classificato il Glifosato come “PROBABILE CANCEROGENO UMANO” anche se nello stesso anno l’EFSA (Versione europea della FDA americana) ha dichiarato che “è improbabile che il Glifosato costituisca un rischio cancerogeno per l’uomo”.

La controversia sulla classificazione cancerogena del Glifosato si basa su vari aspetti, comprese le differenze di peso attribuite ai risultati degli studi epidemiologici sull’uomo…
… ed intanto si perde tempo a studiare e noi lo ingeriamo.
E come si dice dalle mie parti:

“mentre il medico studia, il paziente muore”.

Due studi scientifici recenti sui topi hanno però dimostrato che il Glifosato inibisce l’enzima EPSPS DEI BATTERI INTESTINALI, portando a uno squilibrio nel Microbioma e quindi a cascata a effetti dannosi sulla salute.

Questi studi hanno riscontrato EFFETTI AVVERSI a tutte le dosi testate, confutando le ipotesi secondo cui “a certi livelli” il glifosato non ha effetti dannosi.
Perché gli effetti del microbioma non sono testati nei test standardizzati eseguiti dall’industria a fini regolatori. E solo chi ha soldi (e interessi) da investire fa ricerche scientifiche serie….

Ma c’è di più!

I ricercatori hanno anche visto altri cambiamenti che INDICAVANO STRESS OSSIDATIVO, squilibrio derivante da un ECCESSO DI OSSIGENO CLINICAMENTE REATTIVO che può portare a mutazioni nel DNA, danni a cellule e tessuti e malattie come il cancro.

Infatti, i batteri intestinali rispondono allo stress ossidativo producendo sostanze che lo combattono: aumenti marcati di certe sostanze (γ-glutamilglutamina, cisteinilglicina e valilglicina) nell’intestino dei ratti alimentati con glifosato dimostrano che si stava verificando uno stress ossidativo.

Lo studio ha anche rivelato che il glifosato ha danneggiato il fegato e i reni dei ratti, anche nel periodo di studio relativamente breve (90 giorni).

Le dosi più alte hanno causato un aumento statisticamente significativo e dose-dipendente di lesioni indicative di malattia del Fegato e necrosi (morte dei tessuti).

Al contrario, nessuno degli animali di controllo ha mostrato gli stessi effetti epatici…
…. ovviamente gli autori affermano che il dato statistico potrebbe essere dovuta al fatto che il numero di animali era troppo basso … o la durata dell’esposizione troppo breve….
ma …

I livelli di Glifosato testati in questo esperimento sono più alti di quelli in genere ingeriti quotidianamente dalle persone.

Tuttavia, uno studio precedente , cui ai ratti veniva somministrata una dose molto bassa di glifosato BEN AL DI SOTTO di quello a cui le persone potevano essere esposte attraverso la dieta, causavano malattie del Fegato.

Pertanto, l’esposizione a lungo termine a una dose molto bassa di Roundup o dosi più elevate per un tempo più breve porta alla stessa tossicità epatica.

Quindi è probabile che la malattia del Fegato Grasso sia una preoccupazione di una tipica assunzione dietetica di Glifosato.

Taccio ovviamente rispetto al “PROBABILE CANCEROGENO UMANO” per cui la Bayer (che ha acquistato l’azienda che produce il glifosato) ha recentemente transato in tribunale quasi UNDICI MILIARDI DI DOLLARI per cause giudiziarie relative a chi il cancro (per esposizione esclusivamente professionale?) se l’è beccato…

Ho già scritto profusamente in QUESTA PAGINA DI GRATUITA DIVULGAZIONE MEDICA E SCIENTIFICA su quale effetto ha su di noi la “CACCA” che mangiamo.
E di come – il padre Ippocrate insegna – tutte le malattie nascono nell’intestino.

Ora abbiamo le prove.
Quindi perché continui a mangiare CACCA?

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LINK AL POST ORIGINALE:

Il Colesterolo e il suo peso sulla salute? … È meno pericoloso del fruttosio…

I modelli alimentari “malsani” e una crescente prevalenza di malattie croniche – tra cui DIABETE E OBESITÀ – sono una preoccupazione globale!
E ce lo ricorda la parte sana dell’OMS.

Ed esistono prove crescenti che suggeriscono che un’elevata assunzione di zucchero aumenta l’incidenza delle malattie croniche.
In particolare il fruttosio.

Ma mentre ci sono stati molti studi sull’assunzione di grassi associati a malattie croniche, il consumo di zucchero è diventato una delle principali preoccupazioni in relazione a malattie cardiovascolari e metaboliche.

Biochimicamente, gli zuccheri sono costituiti da monosaccaridi (glucosio, fruttosio, galattosio) e disaccaridi (saccarosio, maltosio, lattosio), esclusi gli oligosaccaridi.
Si trovano naturalmente in alcuni alimenti, come frutta e verdura in coesistenza con altri micronutrienti e, pertanto, hanno un valore “nutrizionale”.

Lo stesso non si può dire della farina raffinata, che quegli altri MICRONUTRIENTI li toglie per poi rivenderteli come integratori …

Al contrario, gli ZUCCHERI AGGIUNTI, che includono zuccheri raffinati, miele, sciroppi e altri dolcificanti calorici aggiunti agli alimenti o ai pasti durante la lavorazione o a casa, non forniscono benefici nutrizionali.
Le bevande zuccherate con zucchero includono bibite, SUCCHI DI FRUTTA, BEVANDE ENERGETICHE eccetera.

Sebbene fruttosio e glucosio abbiano effetti “caloricamente” simili, hanno metabolismi notevolmente diversi nel corpo umano.
Infatti, dopo l’assorbimento, sia il fruttosio che il glucosio vengono assorbiti nella circolazione e assorbiti nel fegato.

L’aumento del glucosio nel sangue stimola la secrezione di insulina, portando ad un maggiore assorbimento di glucosio nei muscoli e nel tessuto adiposo, aumenta la sintesi di glicogeno, AUMENTO di SINTESI DEGLI ACIDI GRASSI nel tessuto adiposo, induzione della produzione di una proteina (lipoproteina lipasi) nei muscoli e nel tessuto adiposo.

Il fruttosio invece non stimola la secrezione di insulina nella stessa misura e viene assorbito principalmente nel fegato dove STIMOLA LA LIPOGENESI de novo.

E produce acidi grassi saturi, che negli individui obesi e resistenti all’insulina (cioè INSULINO-RESISTENTI o affetti da DIABETE di TIPO 2), può fornire fino al 50% degli acidi grassi saturi sotto forma di trigliceridi.
Ed è dai trigliceridi che proviene il “colesterolo cattivo”…

Nel 2014, un lavoro scientifico dimostrava che questo può essere ATEROGENO tanto quanto I GRASSI SATURI della dieta.

Ma c’è di più: le ricerche confermano che gli zuccheri aggiunti sono causa di ipertensione mediata DALL’AUMENTO DELL’ACIDO URICO (che non viene da un eccesso di proteine, ma dal fruttosio!).

La ricerca concorda che l’eccesso di zucchero nella dieta provoca anche altro:

    • Aumento di peso e obesità in eccesso;
    • Dislipidemia (aumento di trigliceridi e di colesterolo LDL);
    • Insulino-resistenza e diabete mellito (tipo 2)
    • Steatosi epatica non alcolica.

Nel 2015, l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha QUINDI raccomandato – per ridurre l’onere delle malattie croniche non trasmissibili – di LIMITARE l’assunzione di “zucchero libero” (zuccheri aggiunti e zuccheri naturalmente presenti nel succo e nei concentrati di frutta) in bambini e adulti a meno del 10% dell’apporto energetico totale e idealmente.
E a meno del 5% per ulteriori benefici per la salute.

Ma se fai una dieta SENZA GRASSI perché ti hanno terrorizzato dei rischi cardiovascolari del COLESTEROLO, vuol dire che mangi molti più zuccheri raffinati (le chilocalorie dei grassi sono doppie rispetto ai carboidrati)…

E i carboidrati raffinati e gli zuccheri aggiunti aumentano il rischio aterogeno perché producono GRASSI SATURI…

E non è il finto light che ti salva…. perché ciò che ha pochi grassi ha sempre molti zuccheri nascosti: quindi impara a diffidare della pubblicità e IMPARA A LEGGERE LE ETICHETTE.

Non è curioso che in UN PAESE CIVILE come l’Italia alcune delle raccomandazioni dell’OMS non vengano seriamente messe in pratica?
E che i consigli nutrizionali o di dieta praticamente MANCHINO nel rapporto tra medico e paziente?

    1. Perché sullo zucchero e sulla farina raffinata sono almeno tre le raccomandazioni:
    2. per ridurre il rischio cardiovascolare,
      per ridurre diabete e obesità e sindrome metabolica
    3. per ridurre la possibilità che si sviluppi un tumore (che di zucchero si nutre).

E di queste patologie, i suggerimenti dell’OMS sono sempre quei tre, in sequenza:

    1. MODIFICARE LA DIETA in senso di indice e carico glicemico/insulinemico
    2. INSEGNARE alle persone a FARE ATTIVITÀ FISICA in quanto il movimento obbliga lo zucchero ad entrare nel muscolo per fare da “benzina”.
    3. Se questo NON FUNZIONA devi usare i farmaci.

Ma come TERZA SCELTA, e non come unica scelta.

Mi rendo conto che togliere lo zucchero (e la farina raffinata) dalla dieta sia difficile perché genera 8 volte più dipendenza della cocaina, ma non è con la pillolina che risolvi quel problema.

Amiche, amici, svegliamoci.
Diventiamo protagonisti attivi della difesa della nostra salute.
Agiamo oggi stesso, perché così aiutiamo il Sistema Sanitario Nazionale che MUORE sotto il peso delle prescrizioni INAPPROPRIATE e del costo di FARMACI che non curano, ma sono cerotti sui sintomi…
… mentre la malattia va avanti e diventa cronica.

E più cronicizza più necessiti di assistenza, di medicine, e di esami o ricoveri o altro…

Come possiamo farlo?
ABBIAMO DUE MODI:

    1. Agendo sulla dieta!
    2. Liberandoci dalle catene di IGNORANZA, SUPPONENZA, SOVRACCARICO E CONFUSIONE care ai “maghi del marketing”.

Continuando a seguire la pagina, approfondendo in rete e condividendo liberaMente tutto ciò che viene pubblicato.

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LINK PER APPROFONDIRE:

 

Notizie di stampa:

Latticini di vacca, fattori di crescita e tumori

Te ne parla la dottoressa di Fazio, Primario di Oncologia a San Marino

 

LATTICINI DI VACCA, FATTORI DI CRESCITA E TUMORI. TE NE PARLA LA DOTTORESSA DI FAZIO, PRIMARIO DI ONCOLOGIA A SAN MARINO.La maggior parte degli errori che facciamo a livello nutrizionale la facciamo a causa di abitudini. Tre volte al giorno… .Abitudini e stili di vita che ci sono stati consigliati – a partire dai tempi di Carosello – dalle aziende che avevano la possibilità (o l'utilitá) di pagare gli spot televisivi. . E nessuno spot televisivo è finalizzata alla nostra salute, quanto piuttosto alla "mera" vendita ….A partire dalla caseina fino ad arrivare agli ormoni naturalmente presenti nel latte di vacca, non c'è nulla in quel latte che non possa favorire la crescita di un tumore. . So che dico cose strane. E che è difficile credere ad un medico delle panze siculo. .Così te lo faccio dire da una Oncologa di fama Nazionale, allieva del professore Philippe Lagarde, oncologo e ricercatore di fama internazionale. .Trovi il video originale dell'intervista qui: https://youtu.be/JequdaDO2e8E il suo libro qui: https://www.amazon.it/product-reviews/B01LWLRLXX?ref_=d6k_applink_bb_dls.Perché per mia fortuna non sono più il solo a credere – E A DIRE – che la tua salute vale!.#latuasalutevale #dottgabrieleprinzi #informareeguarire #ippocrate #metabolicamente #AMIE #medicinadisegnale #ippocrate

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Domenica 26 luglio 2020

 

La maggior parte degli errori che facciamo a livello nutrizionale la facciamo a causa di abitudini. Tre volte al giorno…

Abitudini e stili di vita che ci sono stati consigliati – a partire dai tempi di Carosello – dalle aziende che avevano la possibilità (o l’utilitá) di pagare gli spot televisivi.

E nessuno spot televisivo è finalizzata alla nostra salute, quanto piuttosto alla “mera” vendita …

A partire dalla caseina fino ad arrivare agli ormoni naturalmente presenti nel latte di vacca, non c’è nulla in quel latte che non possa favorire la crescita di un tumore.

So che dico cose strane.
E che è difficile credere ad un medico delle panze siculo.

Così te lo faccio dire da una Oncologa di fama Nazionale, allieva del professore Philippe Lagarde, oncologo e ricercatore di fama internazionale.

Trovi il video originale dell’intervista qui:

https://youtu.be/JequdaDO2e8

E il suo libro qui:

Mangiare bene per sconfiggere il male (SH Health Service – Ripensare la salute)

Perché per mia fortuna non sono più il solo a credere – E A DIRE – che la tua salute vale!


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Ricetta per un “Frullatino domenicale”

Colazione salutare senza schifezze?
Si può !
Anche in pochissimi minuti.

Un esempio?
“Frullatino domenicale”

INGREDIENTI:

    • Mezza banana
    • 1/4 avocado
    • 15 gr. di proteine del siero purificare (oppure 2 cucchiai di farina di cocco)
    • latte di cocco q.b.
    • noci

PREPARAZIONE
Mettete insieme gli ingredienti in un mixer, frullate quanto basta, servire in coppetta decorando con qualche noce.

Ottima anche da consumare come gelato o dessert freddo.

Proteine, grassi buoni, antiossidanti, gusto, nutrimento, energia e sazietà!
SENZA ZUCCHERO AGGIUNTO.
Insomma, Cibo Vero

Ricetta modificata insieme alla Dott.ssa Livia Emma – dietista dall’originale idea di Flavio LeonoriVivere in Forma – amministratore del gruppo “Cibo vero please”:

Ricetta condivisa, originalmente postata da Flavio Leonori nel gruppo “Cibo Vero Please”.

Perché la tua salute vale anche a colazione!

Rivoluzione Microbiota

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Insisto, niente zucchero prima dei due anni

Lasciamelo ripetere: Niente zucchero prima dei due anni.

Ma nemmeno dopo…

Le malattie cardiovascolari sono la principale causa di morte in America.
E in Italia non ce la passiamo meglio, perché è al secondo posto (o a pari merito) dopo i tumori.

Per tacere dei 10.000 morti l’anno a causa dell’antibiotico-resistenza. E dei 48.000 morti ANNUALI (non è covid!) senza diagnosi.

Gli SFORZI MONDIALI per ridurre questa EPIDEMIA e le condizioni ad essa associate (obesità, ipertensione, diabete tipo 2 e steatosi epatica non alcolica) hanno focalizzato L’ATTENZIONE MONDIALE sul ruolo della dieta a causa dell’evidenza che L’ATEROSCLEROSI INIZIA NELL’INFANZIA.

Siccome c’è ancora chi crede che sia il COLESTEROLO CATTIVO (LDL) la fonte dell’aterosclerosi, quali fonti alimentari sarebbero in grado di produrlo in neonati e bambini piccoli?

L’accumulo delle prove internazionali è che proprio gli ZUCCHERI PRESENTI IN ABBONDANZA NELLA DIETA – in particolare quelli aggiunti agli alimenti trasformati o utilizzati nella preparazione di cibi e bevande – siano la causa dell’aterosclerosi.

Lo conferma una revisione scientifica del 2014: gli zuccheri della dieta sono “aterogenici come gli acidi grassi saturi” (vedi link in fondo al post).

E lo sapevamo già!

Lo sapevamo dagli anni ’60, quando la Fondazione Americana per la Promozione dello Zucchero (Sugar Foundation) promosse studi a favore dello zucchero pagando medici e scienziati per buttare la colpa addosso al colesterolo (che proviene dal metabolismo degli zuccheri)…

Lo sapevamo già: questa è storia.

Come sapevano dal Prof. Burkit che una dieta PRIVA DI FIBRE (tipo la farina doppio zero) predispone al tumore intestinale.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) quindi, per ridurre il rischio di malattie negli adulti e nei bambini RACCOMANDA UNA RIDUZIONE a meno del 5% dell’assunzione totale di energia (chilocalorie) al giorno.

In un adulto sano sono circa 25 g (circa 100 kcal) di zucchero al giorno.
E quanto per un bambino?
Di meno?
Molto di meno?

Quanto “meno” va bene, se consideri che nel “brick” di 200 ml di succo di frutta (senza zucchero aggiunto, per carità…) ci sono tra i 22 e i 25 gr. di zucchero?

E quanto “meno” va bene SE CONTINUIAMO A MISURARE usando un concetto PALEOLITICO come le chilocalorie, amate da molti specialisti (‘tacci loro!)…

Siccome Neonati e bambini hanno una forte preferenza per un gusto dolce, l’introduzione precoce di zuccheri aggiunti nella dieta favorisce la preferenza al gusto dolce.

Già nella pancia della mamma, che quindi dovrebbero FARE UNA DIETA A BASSO INDICE GLICEMICO (raccomandazioni OMS e Ministero SANITÀ).

E poi la dipendenza (come se non peggio alla cocaina).

Perché l’introduzione precoce DI ZUCCHERO prima dei 12 mesi di età è associata ad un’aumentata probabilità di consumarne tanto tanto tanto, e spesso spesso spesso.

E non è facile spezzare un tossicodipendenza…

Lo sa bene chi ha sintomi DI ASTINENZA PSICOLOGICA E Chimica quando è a dieta di pane pasta e pizza.
Ma della dipendenza da cereali (gluteomorfina) e formaggio (caseomorfina) ne parliamo nei prossimi giorni.

Non a caso, recenti ricerche dimostrano che l’uso di saccarosio e glucosio – che sono più dolci del lattosio (zucchero del latte materno) – negli alimenti per lattanti genera dipendenza.

E chi ci guadagna nel creare dipendenza in neonati e bambini piccoli?
Chi ci guadagna a predisporli a diabete insulino-resistenza e obesità?

Data l’importanza di questo periodo iniziale sulla crescita e visti i trend MONDIALI di obesità e diabete e il rischio metabolico, i consigli da mettere in pratica a casa sono:

    1. NIENTE ZUCCHERO AGGIUNTO SOTTO I DUE ANNI (i neonati hanno bisogno del lattosio per lo sviluppo cerebrale, ma fruttosio e glucosio sono alimenti inutili);
    2. Preferisci pappe o mousse di frutta rispetto ai succhi di frutta (anche se c’è scritto senza zucchero aggiunto), ancora meglio se glieli prepari tu;
    3. Evitare di somministrare QUALUNQUE bevanda zuccherata prima dei 6-7 anni di età.

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FONTI:
Dichiarazione dell’associazione cardiologi americani (2017):

www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5365373/

“Revisione” del 2014:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24785962

Altri miei articoli e ricerche sullo zucchero:

Lo zen e l’anguria (meditazione estiva panormitana)??

Ovvero:
L’arte di godersi la vita immergendosi in una bella e ghiacciata “fedd’i’ muluni” da un’orecchio all’altro 🙂

Lo Zen è un’esperienza diretta della natura delle cose, un viaggio personale al termine del quale il ricercatore scopre di non essere una persona e che non esiste alcun viaggio.

Che esiste l’osservato ma non l’osservatore.
Che esiste l’azione ma non chi la compie.
Ma per conoscere lo Zen − anche solo per iniziare a capirlo − è necessario praticarlo.

Molto tempo fa Cartesio disse: “Penso, dunque sono”. Qui comincia la filosofia.
Ma se non state pensando, che cosa succede?
Che succede se provi a pensare a cosa non stai pensando adesso?
Noti l’assenza del pensiero?
Anche solo per un attimo o un istante o qualche secondo?

È qui che comincia la pratica Zen.
E non hai bisogno di libri o corsi.
Serve qualcosa di ancora più difficile ed irreperibile…
… una bella fetta di anguria/cocomero ghiacciata!!!

Come usarla?
Lo Zen ha un metodo di insegnamento molto semplice e diretto.

Zen significa che se volete capire e FARE ESPERIENZA di cos’è un cocomero o un’anguria (u MULUNI, in siciliano) …
… SempliceMente lo prendi in mano…
…Ti procuri un coltello …
…Tagli il frutto…
… Ne senti l’odore. …
… Me apprezzi il colore …

E poi …

Te ne metti in bocca una fetta e… bum!
Ti immergi nella TUA ESPERIENZA!

Sentire il gusto … respirare il sapore (espirando mentre si mastica) … notare la consistenza, la temperatura, il contatto con le guance e la lingua … immergendosi totalMente con la faccia e con i sensi.

E notare che i pensieri…
In quel momento…
… sono spariti!
😉

Buona anguria ghiacciata dal vostro affezionato Igenista Mentale di quartiere (quartiere Politeama, Palermo) Dr. Gabriele Prinzi .

PS:
U MULUNI non è “paleo”?
minnifuttu 😅😂😂😂

Niente zucchero ai bambini fino ai due anni, ma nemmeno dopo!

Il comitato consultivo degli stati uniti è lapidario: niente zucchero ai bambini fino ai due anni.

Ma nemmeno dopo!
Genitori e nonni siete avvisati.

Le esposizioni nutrizionali durante i primi 1.000 giorni di vita non solo contribuiscono alla salute a lungo termine, ma aiutano anche a modellare le preferenze di gusto e le scelte alimentari.

Per questo, un gruppo di esperti AMERICANI – incaricato di fornire raccomandazioni scientifiche due volte ogni decennio su come la nostra dieta influisce sulla nostra salute – ha sancito tutta una serie di raccomandazioni.

Le raccomandazioni del gruppo consultivo sono estremamente influenti.
Governano i programmi di assistenza alimentare, influenzano il marketing dell’industria alimentare e influenzano anche le linee guida e i consigli alimentari per il pubblico.

Un messaggio chiave nelle raccomandazioni del 2020: NESSUNA QUANTITÀ DI ZUCCHERO aggiunto VA BENE PER LO SVILUPPO DI UN BAMBINO.

È ALTAMENTE PROBABILE che l’energia di tali prodotti sostituisca l’energia di alimenti ricchi di NUTRIENTI VERI aumentando il rischio di inadeguatezza nutrizionale.

Ovvero obesitá.
Infatti, il consumo di bevande zuccherate è associato ad un aumentato rischio di sovrappeso o obesità.

Ma… TUTTO LO ZUCCHERO?

Gli zuccheri aggiunti sono usati negli alimenti e nelle bevande trasformate per addolcire.
Essi differiscono dagli zuccheri naturali che fanno parte di un pezzo di frutta o di latte materno.

Le mele e le arance contengono zucchero, ma forniscono anche fibre e nutrimento in senso generale.

E IL MERDAVIGLIOSO SUCCO DI FRUTTA?

Sebbene il succo di frutta al 100% possa sembrare offrire gli stessi “benefici nutrizionali” del frutto intero, in realtà non lo è.
È ACQUA E ZUCCHERO PURO.

Il succo di frutta, soprattutto per i bambini nel primo anno di vita, è una fonte di zucchero CON ZERO BENEFICI NUTRIZIONALI.
Se non zucchero.

Quindi questo dovrebbe essere sempre evitato.

Il comitato ha scoperto che quasi il 70% dell’assunzione di zuccheri aggiunti proviene da cinque categorie di alimenti: bevande zuccherate, dessert e snack dolci, caffè e tè (con le loro aggiunte), caramelle e zuccheri e cereali per la colazione e barrette.

Come capire quanto zucchero ingurgita tuo figlio? Sull’etichetta alimentare, gli zuccheri possono includere:
🍷zucchero di canna,
🍷dolcificante di mais,
🍷sciroppo di mais,
🍷destrosio,
🍷fruttosio,
🍷glucosio,
🍷sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio,
🍷lattosio,
🍷sciroppo di malto, maltosio,
🍷melassa,
🍷zucchero grezzo
🍷saccarosio

E i bambini più grandi e gli adulti?

Il comitato ha lasciato cadere la quantità raccomandata di zucchero aggiunto dal 10% delle calorie giornaliere al 6%.

A quanto corrisponde?
Per un adulto con una dieta di 2.000 calorie al giorno, significa che meno di 120 calorie dovrebbero derivare dallo zucchero aggiunto ogni giorno.

Praticamente mezza lattina di Cola…

Anche il LATTE MATERNO contiene zucchero ma è RICCO DI COMPONENTI CHE RAFFORZANO il SISTEMA IMMUNITARIO, combattono le infezioni ed è la combinazione perfetta di grassi, proteine, carboidrati e vitamine per le esigenze di un bambino.

Nessun altro latte sostituisce il latte materno e l’allattamento ALMENO FINO AL SESTO mese è raccomandato dall’ OMS.

Non iniziare MAI i primi alimenti per bambini prima dei 6 mesi di età – ha detto il comitato.
La ricerca mostra che ciò è associato ad un aumentato rischio di obesità da 2 a 12 anni.

Ciò è sembrato particolarmente vero per i bambini nutriti con latte artificiale, in quanto potrebbero non essere in grado di regolare i loro sentimenti di “pienezza” e “sazietà”…

Lo so che dico cose strane e diverse da tanto altri.
Ma sono chirurgo delle panze (lo dico per un’amica catanese…) e siculo.

E questo è il mio modo.

Resta qui se ti piace.

Condividi liberamente ogni singolo post che trovi di pubblica utilità e soprattutto METTI IN PRATICA ciò che scrivo.

Perché la tua salute e quella del tuo bambino VALE!

Rivoluzione Microbiota Comicost – Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Link all’articolo originale:
https://www.cnn.com/2020/07/15/health/dietary-advisory-guidelines-infants-wellness/index.html

Letto e scritto in 28 minuti netti presso l’Acquapark di Monreale (Pa) mentre mio figlio si diverte a tuffarsi con bambini della sua età.

Perchè anche la nostra salute vale

😍

Caseina, caseo-morfina e latte di ca… (v)acca

I prodotti lattiero-caseari, in particolare quelli derivati ​​dal LATTE VACCINO, sono una componente nutrizionale importante e il loro consumo continua ad essere CONSIGLIATO in tutto il mondo.

E chi non ti ha mai che il latte fa bene, il latte conviene, il latte fa bene a tutte le età…?
… Messaggio ovviamente finanziato da chi il latte lo produce e lo spaccia.

Tuttavia, il CRESCENTE CONSUMO di prodotti lattiero-caseari è ALTRESÌ ASSOCIATO ad un aumento del rischio o dell’aggravamento dei sintomi di alcuni disturbi, tra cui:

  1. disfunzione gastrointestinale (dispepsia, gastrite, duodenite, colite ecceterea)
  2. disturbi correlati all’immunità (malattie autoimmuni)
  3. infiammazione intestinale ed extra-intestinale

Alcuni di questi effetti sono attribuiti a un gruppo di peptidi (proteine) presenti nel latte derivati ​​dalla lisi della BETA-caseina, in particolare la β-casomorfina-7.

E la caseo-MORFINA è tra l’altro la causa della DIPENDENZA DAI LATTICINI, giacchè la caseo-MORFINA agisce come la “morfina”…

La caseo-MORFINA deriva unicamente dalla digestione della Caseina A1 ma non dalla Caseina A2, i due principali tipi di β-caseina presenti nel latte.
Uno o entrambi questi tipi possono essere espressi nel latte delle mucche a seconda della composizione genetica delle singole mucche.

La caseina e i suoi derivati, in particolare la caseo-MORFINA, esercitano una varietà di effetti sulla funzione gastrointestinale nei modelli animali, inclusa la riduzione della frequenza e dell’ampiezza delle contrazioni intestinali aumentando la secrezione di muco e sopprimendo la proliferazione dei linfociti.

Quindi LATTE DI VACCA NO BUONO.
Ma il lattosio???

L’intolleranza ai prodotti lattiero-caseari è un disturbo gastrointestinale comunemente riportato e generalmente attribuita all’intolleranza al lattosio.

Tuttavia, sulla base degli effetti gastrointestinali della caseo-MORFINA, (e quindi del latte contenente A1 β-caseina), è possibile che l’intolleranza ai latticini sia correlata al consumo delle PROTEINE DI LATTE anziché al lattosio in sé.

L’ipotesi è che il consumo di A1 β-caseina porta alla produzione e all’esposizione dei tessuti intestinale ed extra-intestinali (anche il cervello) alla caseo-MORFINA.

Che esercita una gamma di effetti pro-infiammatori tra cui:

  1. attività di segnalazione alterata,
  2. disturbi redox (aumento dell’ossidazione…),
  3. alterazione della regolazione epigenetica.

Una conseguenza di questi cambiamenti è L’INTERRUZIONE DEL PROCESSO DIGESTIVO che può manifestarsi come sintomi di intolleranza al lattosio in termini di presentazione.
Ma che alla fine è INCAPACITA’ di digerire quelle merdavigliose proteine del latte di vacca.

Specialmente quando consideri che la mozzarella è il formaggio più indigesto AL MONDO.

Di conseguenza, il consumo di latte contenente A2 β-caseina ad esclusione della A1 β-caseina può alleviare o prevenire i disturbi gastrointestinali associati alle caseo-MORFINA.

E non è la vacca l’animale che produce quel tipo di latte.

Amico o amica che segui questa pagina, so che scrivo cose strane, ma siamo stati MANIPOLATI dai tempi di carosello per mangiare dei cibi che sono ESTRANEI al nostro processo evolutivo come esseri umani.

Perdiamo la capacità di assimilare gli zuccheri del latte entro i due anni, e ci crescono i denti perchè la Natura VUOLE CHE MASTICHIAMO.
Beviamo il latte perchè sobillati dalla pubblicità e prezzolati scienziati pagati per dire (in tv e sulle riviste patinate) ciò che vogliono certe corporation o certe aziende.

E io ho intenzione di dirti tutta la verità sulla base delle nuove ricerche scientifiche INDIPENDENTI, cioè senza “sovvenzionI” dei soliti noti…

Continua a seguire la pagina, condividi liberamente ciò che pubblico in quanto di pubblica utilità.

Perché la tua salute vale!

Rivoluzione Microbiota Comicost – Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Fonte originale:

https://nutritionj.biomedcentral.com/articles/10.1186/s12937-016-0147-z

Yogurt Ligth: a chi mi chiede cosa ne penso rispondo così

 

A CHI MI CHIEDE COSA NE PENSO DELLO YOGURT LIGTH

A CHI MI CHIEDE COSA NE PENSO DELLO YOGURT LIGTH RISPONDO COSÌ.È sufficiente come risposta?.Estratto video preso da "SALE, ZUCCHERO E GRASSO, LA SANTA TRINITÀ" – LINK: https://www.facebook.com/watch/?v=2314947285210752

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Sabato 18 luglio 2020

 

È sufficiente come risposta?

Estratto video preso da
“sale, zucchero e grasso, la santa trinità”

link:
Zucchero. Il veleno onnipresente nel piatto


Rivoluzione Microbiota :

Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Dott.ssa Livia Emma – dietistaStudio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Se qualcuno ti prescrivesse latte scremato a colazione …

Se qualcuno ti PRESCRIVESSE una bevanda che causa aumento di peso, gonfiore, acne, flatulenza, allergie, eczema, fragilità ossea e – forse – persino il cancro, tu cosa faresti?

Da anni, i “migliori” consigli nutrizionali e le “linee guida” consigliano di assumere una certa quantità di latte scremato, perchè “così fa bene”.

E non manca dieta (dimagrante? chilocalorica? preistorica?) che non lo associ alla “mistica” fetta biscottata” e al benedetto “velo di marmellata”…
… ‘tacci loro!

Purtroppo per chi ha abboccato a queste false informazioni, il latte scremato è ZUCCHERO PURO e aumenta lo stimolo sull’insulina, che poi ci fa ingrassare.
E il consumo di latte scremato è associato a tassi più alti di obesità nei bambini e altri problemi di salute.

Il problema del latte sono i grassi, ti hanno detto?
OGGI FINALMENTE le ricerche mostrano che non hanno alcuna associazione con le Malattie Cardiovascolari.
Non sono i grassi il problema (a meno che non parliamo di grassi trans, sconosciuti al nostro DNA e ai nostri batteri intestinali).

Il latte di oggi contiene una marea di ormoni bovini femminili (che nel nostro corpo vengono gentilmente trasformati in ormoni umani), proteine allergeniche, antibiotici, fattori di crescita notoriamente cancerogeni, come il IGF-1, il “fattore di crescita INSULINO-simile”.

E non è un caso che sia proprio l’INSULINA ad essere la prima causa di aumento di peso e obesità.
Senza dimenticare quello che viene erroneamente chiamato Diabete (ma dovrebbe essere chiamato INSULINO-resistenza).

Nel corso degli anni, sulla base di LAVORI SCIENTIFICI progettati male, interpretati secondo le esigenze delle aziende finanziatrici (quando non elaborati da professionisti al soldo di quelle aziende) ci hanno rifilato un’ENORMITA’ di bugie sul latte di vacca.

        •  Ci hanno detto che il latte fa bene alle ossa e non esistono alternative? ➡ Bugia.
        • Ci hanno detto di bere latte scremato perchè i grassi fanno male?  ➡ Bugia.
        • Ci hanno detto che il latte è legato alla storia dell’uomo e lo abbiamo sempre bevuto? ➡ Bugia.

Ecco cosa dice la letteratura:

      1. C’È BISOGNO DEL LATTE PER AVERE OSSA FORTI?
        Non vi sono prove che il latte rinforzi le ossa, ovvero ci sono prove al contrario! I paesi in cui si consuma meno latte sono quelli coi tassi più bassi di osteoporosi e fratture, mentre in quelli in cui si consumano di più si registrano i maggiori tassi di fratture (“paradosso del calcio”).
        E più meta-analisi dimostrano che, anche nei bambini, il calcio del latte non influenza la loro densità ossea (che viene invece AUMENTATA dall’attività fisica).
      2. IL PROBLEMA DEL LATTE SONO I GRASSI?
        Una meta-analisi del 2014 ha valutato 72 tra gli studi più rigorosi nella connessione tra grassi alimentari e Malattie Cardiovascolari, concludendo che l’assunzione di grassi saturi – e grassi in genere – ha un “effetto minimo” sulle Malattie Cardiache.
        Uno studio del 2016 invece, misurando il livello di grassi di 3.300 persone, ha scoperto che coloro che avevano la concentrazione maggiore di grassi derivati da latticini nel sangue aveva tra 30 e 40% di probabilità in meno di sviluppare il diabete di tipo 2.
        Perché il burro (chiarificato!) protegge dal diabete (ed è un anti-infiammatorio intestinale). E quando togliamo i grassi dai latticini, si ha un minor senso di sazietà spingendo I BAMBINI a mangiare di più.
      3. IL BURRO È TORNATO IN AUGE.
        Nel 2016, un gruppo di scienziati ha passato in rassegna 9 dei più autorevoli lavori scientifici sul legame tra burro e salute, concludendo che non vi sono legami tra questo e le malattie cardiovascolari.Il burro si era fatta una pessima reputazione a causa delle raccomandazioni anti-colesterolo, portando sul mercato una MAREA di GRASSI TRANS (quelli cattivi cattivi cattivi).Nel burro (CHIA-RI-FI-CA-TO!) sono presenti tutti i grassi naturali contenuti nei latticini ma quasi nessuna delle proteine e degli zuccheri che danno problemi.È stato inoltre verificato che il burro ha una FUNZIONE PROTETTIVA RISPETTO AL DIABETE.Ecco perché le “diete” antidiluviane, ipocaloriche con il velo di marmellata e il latte scremato (senza burro) sono UN MODO DI MANTENERE O PEGGIORARE IL DIABETE.

Cara amico della pagina, inutile ricordarti che negli ultimi 60 anni A CAUSA DELLE ERRATE LINEE GUIDA DIETETICHE vi è stata una esplosione di Diabete, ed Obesità nel mondo.

Contemporanemente VI SONO STATE NOVITÀ RIVOLUZIONARIE nel campo della ricerca medica.
Oggi l’OMS dice che la prima terapia da mettere in pratica in un diabetico è UNA DIETA A BASSO INDICE GLICEMICO, riconoscendo a quelle chilocaloriche un ruolo storico superato, anzi… PRE-ISTORICO.

Se siamo gli unici animali al mondo a bere il latte di un altro animale, è per motivi DIVERSI rispetto alla fisiologia, alla natura e alla salute.

Trai le tue considerazioni, amico mio, giacché la tua salute vale!
Buona Domenica da PALERMO


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Ispirato dal libro “Cosa devo mangiare?” di Mark Hyman

I cibi che non dovresti mai mangiare a colazione

(Post condiviso dal profilo dell’amica Patrizia Gaballo Dietista)

C’è chi la preferisce dolce, chi invece salata.

La colazione è senza dubbio il pasto più importante della giornata che può essere un ottimo alleato non solo della salute ma anche della linea.

La conferma arriva da diversi studi.
Una ricerca condotta dall’Università di Lubecca pubblicata sulla rivista “Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism” (link alla fine del post) ha rivelato che CHI FA UNA COLAZIONE RICCA ha un metabolismo migliore ed è in grado di bruciare il doppio delle calorie rispetto a chi esagera a cena.

Parla la dietista Patrizia Gaballo.
«Ciò che introduciamo appena svegli influenza, in modo positivo o in negativo, il senso di fame e l’umore dell’intera giornata con ricadute importanti sulla linea e sulla salute».

«Fare una colazione bilanciata e ricca di cibi sani oltre a fornire la “benzina” necessaria per affrontare con l’energia giusta gli impegni quotidiani, è la migliore strategia per stare alla larga da tutta una serie di malattie come quelle cardiovascolari, il diabete e l’obesità che possono essere causate dall’eccesso di cibo» dice l’esperta.

Occorre però fare attenzione a ciò che si porta a tavola ed evitare errori. Quindi, cosa consumare e quali cibi invece MAI DOVRESTI MANGIARE A COLAZIONE?

Uno degli errori più frequenti è saltare la colazione e bere solo una tazzina di caffè al volo.

«La caffeina assunta a stomaco vuoto rilascia acido cloridrico, che danneggia a lungo andare la mucosa gastrica» dice l’esperta.

No anche al classico cornetto e cappuccino.
«Una colazione particolarmente ricca di grassi saturi e zuccheri raffinati provoca alti e bassi della glicemia che stimolano il pancreas a produrre insulina.
Questo ormone prodotto in eccesso stimola la fame.
In più, con il tempo favorisce l’insorgenza di malattie come il diabete, l’obesità e tanti altri disturbi».

 

Quali cibi sono da preferire?
E quali sono ASSOLUTAMENTE DA EVITARE?

Questo è il link all’articolo completo apparso su Vanity Fair:

Il lavoro scientifico citato:

https://academic.oup.com/jcem/article-abstract/105/3/e211/5740411?redirectedFrom=fulltext

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Domattina una sua ricetta dolce per colazione: Dedicato a chi mangia cibo vero e salutare.

Perché la tua salute vale!

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Speciale Tiroiditi di Hashimoto

QUANDO TI DICONO…

“La Tirodite di hashimoto è incurabile”,

“È inutile valutare gli autoanticorpi tiroidei”,

“La VITAmina D non serve a nulla e fa venire i calcoli”,

“La dieta non serve a nulla, mangi un po’ di tutto togliendo i fritti”

Tu chiedi loro se hanno letto questi lavori scientifici.

E ricorda: senza informazioni non puoi scegliere.
E se non puoi scegliere non stai agendo il libero arbitrio.

Perché c’è ancora qualcuno che crede che la tua salute vale.

Buongiorno da Palermo ❤

 

 

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Vitamina D e Tiroidite di Hashimoto

QUANDO TI DICONO…
.
“La Tirodite di hashimoto è incurabile”,

“È inutile valutare gli autoanticorpi tiroidei”,

“La VITAmina D non serve a nulla e fa venire i calcoli”,

“La dieta non serve a nulla, mangi un po’ di tutto togliendo i fritti”
.
Tu chiedi loro se hanno letto questi lavori scientifici.
.
E ricorda: senza informazioni non puoi scegliere.
E se non puoi scegliere non stai agendo il libero arbitrio.
.
Perché c’è ancora qualcuno che crede che la tua salute vale.
.
Buongiorno da Palermo ❤

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Mai trascurare l’alimentazione nell’Artrite Reumatoide (parte 1)

Da circa 2500 anni, il Padre della Medicina (con la M maiuscola) ci ricorda che tutte le malattie nascono dall’intestino e che il cibo può – a tutti gli effetti – essere SIA una medicina che un VELENO (se mangi immondizia…).

Nella lunga lista di patologie che RISPONDONO positivamente al cambio di alimentazione rientra anche l’ARTRITE REUMATOIDE (AR), malattia INFIAMMATORIA SISTEMICA che ha luogo in soggetti geneticamente PREDISPOSTI quando sono esposti a FATTORI SCATENANTI AMBIENTALI (metalli pesanti, antibiotici) ed endogeni (microbiota, disbiosi), INCLUSI SPECIFICI NUTRIENTI.

Fatto – quello degli specifici nutrienti – ovviamente negato dagli specialisti.

Perché quando fai la domanda se l’alimentazione c’entri qualcosa, la risposta di default è “mangi un po’ di tutto evitando le fritture, e senza MAI togliere il glutine, sennò fa male”….
… mostrando mancanza di aggiornamento professionale (che è obbligatorio).

La nozione di “alimenti infiammatori” sta diventando sempre più riconosciuta nelle malattie croniche come la AR, e la “dieta moderna” – particolarmente praticata nelle culture occidentali – è IL PIU’ GRANDE NEMICO DELLE MALATTIE INFIAMMATORIE CRONICHE.

TUTTI I REUMATOLOGI dovrebbero prestare attenzione all’alimentazione al fine di aiutare a controllare l’infiammazione, incoraggiando l’uso di diete anti-infiammatorie e diminuendo l’uso di quelle pro-infiammatorie.

L’aumento del consumo di carboidrati raffinati (SIA ZUCCHERO CHE FARINE DI CEREALI), l’abuso di oli vegetali ricchi di acidi grassi omega-6 con la consensuale riduzione del consumo di omega-3 a catena lunga rappresentano “la tempesta nutrizionale perfetta”.

Dagli anni ’80 e all’inizio degli anni ’90, in cui le iniziative di educazione sanitaria HANNO (erroneamente) SOSTENUTO IL CONSUMO DI DIETE ANTI-GRASSO, in tempi recenti è stato sempre più riconosciuto che I GRASSI ALIMENTARI hanno un IMPATTO POSITIVO sulla salute e sull’artrite.

I benefici degli acidi grassi omega-3 e di acidi grassi monoinsaturi – componenti chiave della dieta mediterranea – nel controllo dell’AR sono stati pubblicati e dimostrati in studi clinici sull’uomo.

Inoltre, l’Obesità – una PANDEMIA globale – rappresenta un’importante e crescente comorbildità anche alla prima presentazione di RA ed è un fattore determinante per la resistenza all’Insulina e la produzione di Citochine proinfiammatorie.

Dov’è IL PROBLEMA, DIRAI TU?

Che la dieta PRESCRITTA AI DIABETICI E A CHI “SOFFRE” COL COLESTEROLO – basata sulle chilocalorie e sulla falsariga della “finta dieta mediterranea” – è PRO-INFIAMMATORIA.
E TI MANTIENE NELLA MALATTIA e nella INSULINO-RESISTENZA.

E ti domandi: ma il dott. Prinzi è matto?
Non sa che ESISTE IL SANTO CORTISONE nelle malattie infiammatorie?
A cui si associa IL SANTO GASTROPROTETTORE?

Così posso continuare a mangiare PANE PASTA PIZZA CROISSANT PATATINE FRITTE e schifezze varie senza sentire che STO MALE?

Sul CORTISONE… l’uso diffuso e non ottimizzato (alti dosaggi, nel momento sbagliato, di durata prolungata) può essere “incolpato” per l’aumento di peso e dell’indice di massa corporea, nonché CO-RESPONSABILE del Diabete, dell’Insulino-resistenza e dell’Osteoporosi.

La presenza di queste patologie (dismetabolismo, obesità, diabete) aumenta IL PESO INFIAMMATORIO nell’AR e richiede una gestione dietetica/farmacologica specifica.
QUINDI FARMACI SU FARMACI.

E non devo ricordarti che SIA LA METFORMINA che il GASTROPROTETTORE bloccano l’assorbimento della VITAMINA B12 (anemia, carenza di ferro, neuropatie periferiche) e che le STATINE invece modificano l’assorbimento DEI GRASSI ANTI-INFIAMMATORI.

Pertanto i reumatologi dovrebbero per lo meno incoraggiare LA RIDUZIONE O L’ELIMINAZIONE DEI CARBOIDRATI e dei cibi AD ALTO CONTENUTO DI CARBOIDRATI.

Queste considerazioni nutrizionali sono estrapolate da un lavoro scientifico di appena due anni fa, pubblicato da un gruppo di reumatologi (tra cui il Dott. Maurizio Cutolo, dell’Università di Genova).

È lungo da sviscerare, così che pubblico la seconda parte domani.
Puoi leggere l’articolo completo (link alla fine del post) e fare le tue considerazioni.

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Rivoluzione Microbiota
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ARTICOLO ORIGINALE (gratuito e tradotto in Italiano da Chrome)

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5845405/

Prima di guarire qualcuno, chiedigli se è disposto a cambiare

Quando pubblico un post CONTRO l’uso Inappropriato dei gastroprotettori mi sento fare spessissimo la stessa domanda:

COSA POSSO PRENDERE AL POSTO DI QUELLO CHE PRENDO ORA?
In sintesi: che pillolina prendere al posto della pillolina attuale?

Questa abitudine (non solo Italiana) È nata nell’era di Carosello, che i “maghi del marketing” hanno imparato ad usare per far entrare – subdolamente – le PRATICHE MEDICHE nella cultura popolare.

E ci hanno rintronato sull’uso dei farmaci inserendo – IN ORARI E GIORNATE SPECIFICHE – degli “spot” dove ad OGNI SINTOMO DEVE PER FORZA corrispondere una pillolina/puntura/clistere/supposta … specifica!

Ed ecco realizzato il più grande CONDIZIONAMENTO DI MASSA della storia umana.
Che ci ha reso TUTTI schiavi.

Nessuno più ti dice che devi ASCOLTARTI di più o CAMBIARE LE TUE ERRATE ABITUDINI ALIMENTARI.
Semplicemente: prendi questo o quest’altro.
E fregatene del perchè hai quel problema, fregatene se ci sono effetti collaterali a lungo termine.

Ma se ci hai fatto caso… alla fine dello “spot” … una vocina velocissima ci ricorda – in DUE SECONDI NETTI – che possono esserci effetti collaterali devastanti.

L’hai mai presa in considerazione questa vocina?
E… Hai mai considerato che l’assunzione “a membro cinofilo” di quella pillolina ti sta dando proprio gli effetti collaterali a cui la vocina di diceva di stare attento?

… una digestione più lenta del normale… Una pancia gonfia come una donna al settimo mese … la stipsi o la diarrea … la lingua gonfia e coperta da una patina bianca… O la bocca amara al mattino?

Il gastroprotettore non è purtroppo la salvezza dal tumore gastrico né da quello esofageo nè la salvezza dal reflusso.
PERCHÉ DOVRESTI SAPERE CHE il fumo di sigaretta, le fritture e le bruciature del cibo SONO UNA CON-CAUSA.

Ma se si guardasse allo stomaco come la sede un micro-ambiente ecologico con la sua flora di microrganismi… e se ci ricordassimo che lo stomaco è collegato ad ESOFAGO, GOLA e BOCCA da un lato… e al DUODENO dall’altro…
… capiremmo perchè DA ANNI i medici di tutto il mondo ci stanno mettendo in guardia sull’ab-USO.

La crescente percezione DELL’USO INDISCRIMINATO dei GASTROPROTETTORI in tutto il mondo dovrebbe imporre A TUTTI NOI (medici in primis) delle domande.
Queste:

  1. Ma la dispepsia da cosa dipende? Qual è la diagnosi?
  2. Sulla base della diagnosi (fatta bene però), è il gastroprotettore il FARMACO più adatto?
  3. Da quando prendo il gastroprotettore sto meglio o noto dei peggioramenti?
  4. Quanto dei miei problemi DIPENDE DALLA CACCA che mangio o dal MODO DI CACCA in cui mangio?

    Permettimi questo sfogo e questa riflessione.

Non puoi proporre ad una persona di guarire se quella persona non è disposta a cambiare, se non è disposta ad essere consapevole che CIÒ CHE MANGIA (e come mangia) che è in due casi su tre la causa dei suoi malesseri.

Ce lo ricorda l’OMS.

Ed è cambiando abitudini e qualità del cibo anche solo per 2 o 3 settimane che cominci a vedere i risultati.

È giusto che sia un “medico delle panze” che ti ricordi che solo tu hai potere sulla tua salute, solo tu puoi scegliere di stare bene e che tu sei la persona più interessata a farlo.

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Approfondisci qui

“Effetti degli inibitori della pompa protonica sul microbiota associato a mucosa gastrica in pazienti dispeptici”

Ami le colazioni dolci? Ecco la soluzione: cucinale tu

Dai tempi di Carosello siamo stati “educati” (per non dire rincoglioniti e drogati) A fare colazione COME NEL MULINO BIANCO.

Mangiare un dolce alla fine del pasto … trovare già pronte nei supermercati la merDavigliosa soluzione alla nostra mancanza di tempo libero… o peggio…
… LA SCHIFOSA FETTA BISCOTTATA COL VELO DI MARMELLATA.

Residuo bellico della I Guerra Mondiale.
E che ci ha donato il Diabete nella finta illusione che sono le chilocalorie la soluzione …

Ma ciò che mangiavamo (come qualità) non esiste più…. Malattie Autoimmuni e allergiche si sono espanse a macchia d’olio grazie a parti cesarei, allattamento artificiale e antibiotici a go-go.
Se segui questa pagina sai di cosa parlo…

Quindi CHE CACCHIO SI MANGIANO I NOSTRI FIGLI E I NOSTRI NIPOTI???

E perché non DEDICARE LA DOMENICA a ricette veloci, semplici e quasi PRIVE DI CEREALI, LATTICINI E ZUCCHERI?

Manda a quel paese i DINOSAURI della dieta IPOCALORICA.

Ecco una lista di ciò che abbiamo pubblicato finora, se te li fossi persi:

Proteine, grassi buoni, carboidrati, antiossidanti, gusto, nutrimento, energia e sazietà!
Cibo Vero

Perché la tua salute vale e la gola va valorizzata 🙂

E Perché NESSUN ESSERE UMANO dovrebbe mangiare zucchero prima dei due anni (nemmeno le donne in gravidanze!).
Ma nemmeno dopo i due anni!

Come scritto qui:

Niente zucchero prima dei due anni

Che cacchio si mangiano i nostri figli e i nostri nipoti???
Video impressionante qui:

CHE CACCHIO "SE MAGNANO" I NOSTRI FIGLI E I NOSTRI NIPOTI?.Da quando abbiamo voluto una vita facile, priva di seccatura da gestire, e con tanto tempo libero per facebook, google, e di fronte alla droga che chiamiamo televisione … …. mentre ci occupavamo dei nostri figli e dei nostri nipoti, l'obesità a livello italiano ha raggiunto 3 bambini su 10..Sarà la farina piena di glifosato? Saranno le merendine? Sarà la presenza di grassi, di zuccheri e di sale che rendono i nostri figli i nostri nipoti dipendenti da Queste merendine?Sarà l'assenza di esercizio fisico all'aria aperta? .O sarà anche il fatto che siamo troppo permissivi, e loro stanno troppo tempo di fronte a tablet, cellulare, playstation?.Forse abbiamo una soluzione. Ed È molto più semplice di quello che pensi. Torniamo a cucinare noi dentro casa le cose che si mangiano i nostri figli. E i nostri nipoti..Può sembrare difficile all'apparenza, ma tutto sempre difficile prima di essere facile..Come fare? . 1) Abituali gradualmente e progressivamente a cambiare gusto. 2) esercitati a Cucina tu a casa biscotti, pancake, crepes utilizzandoo farine integrali o farine di cereali antichi o pseudocereali. 3) evita il latte, e usa invece il burro ghee, il burro chiarificato, che è privo di proteine del latte ma ha il sapore del grasso..Esercitati. E coinvolgili nella preparazione.Perchè la tua salute vale!.#latuasalutevale #dottgabrieleprinzi #informareeguarire #ippocrate #amie #metabolicamente #metodotrabucco #dietagift #liberidalreflusso

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Mercoledì 10 luglio 2019

 

Rivoluzione Microbiota:
Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma –  Dott.ssa Livia Emma – dietistaStudio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Colon Irritabile. Il Glutine la causa in almeno un caso su quattro

Colon irritabile.
Anzi, INTESTINO irritabile.
Ne parlano tutti, e sembra essere alla base dei problemi di salute di una importante fetta della popolazione Italiana.

In almeno il 25% dei casi, la «sensibilità al glutine non celiaca» (in inglese “non celiac gluten sensitivity” o NCGS) – sarebbe all’origine di quei disturbi attribuiti al “colon irritabile” (IBS) disturbo riferito come ‘colite’, come malattia infiammatoria dell’intestino.

La «Sensibilità al Glutine non Celiaca» che sembra interessare il 10% della popolazione italiana – è caratterizzata da sintomi intestinali e non, correlati all’ingestione di Glutine o Cereali IN SOGGETTI NON AFFETTI DA CELIACHIA.

Il soggetto, in seguito all’ingestione di alimenti che contengono glutine e cereali, sviluppa i sintomi IN ASSENZA degli anticorpi specifici per la Celiachia e dell’Atrofia a livello dei villi intestinali (sintomo di celiachia), anche se in alcuni si riscontrano anticorpi anti-gliadina (proteina del glutine).

I sintomi compaiono A BREVE DISTANZA dalla ingestione DI GLUTINE/CEREALI ed altrettanto rapidamente regrediscono quando si interrompe l’assunzione di alimenti che lo contengono.

Essi sono simili a quelli presenti nella sindrome dell’intestino irritabile:

  • dolori e gonfiori addominali,
  • diarrea e/o costipazione,
  • manifestazioni extraintestinali aspecifiche come:

Eczemi, Prurito, Cefalea, mente annebbiata, Affaticamento, Depressione, Anemia, Dolori articolari, Dolori addominali colici che si irradiano alla schiena verso la zona lombare, e che possono anche sovrapporsi alle cause comuni di Lombalgia come traumi, difetti di postura o la classica Ernia del disco.

Un gruppo di esperti si è riunito per la prima volta nel febbraio 2011 a Londra per cercare di definire a stabilire dei criteri diagnostici per la sensibilità al glutine.

Per comprendere quale fosse la reale causa dei disturbi lamentati dai pazienti, i ricercatori li hanno privati dei cibi contenenti glutine per tre settimane.
Dopo questo lasso di tempo, l’alimento è stato reintrodotto ed è per l’appunto emerso che il 25% di costoro ha di nuovo accusato i fastidiosi sintomi.

Pertanto è possibile ipotizzare per queste persone una terapia esclusivamente basata sulla dieta, simile a quella adottata per la malattia celiaca

Lo studio dell’Associazione Italiana Gastroenterologi ed endoscopisti Ospedalieri (°AIGO) ipotizza che i pazienti con Colon Irritabile dovrebbero essere TUTTI SOTTOPOSTI alla dieta ‘gluten free’.
Anche solo per prova (dieta di Challenge).

Ad oggi purtroppo non esistono esami di laboratorio validati e certi per la diagnosi di sensibilità al glutine.
Esami e marcatori, utilizzati per la diagnosi di malattia Celiaca, sono sempre risultati negativi nelle persone affette da sensibilità al glutine.

La diagnosi si basa quindi soprattutto SULLA REMISSIONE DEI SINTOMI QUANDO SONO ESCLUSI GLI ALIMENTI CHE LO CONTENGONO DALLA DIETA.

A differenza della Celiachia – patologia che impone una dieta stretta totalmente priva di glutine – chi soffre di sensibilità a questa sostanza può alternare periodi di astinenza a fasi in cui può RIassumere il glutine.

Nessuno specialista che si occupa di Gastroenterologia, Stomaco, Intestino e diagnosi di IBS può onestamente disconoscere questa entità clinica e questo fenomeno.

Lo dico sopratutto a quei pazienti “figli-di-una-diagnosi-minore” che non vengono creduti quando affermano che, eliminando il glutine, i sintomi scompaiono.

Lo dico sopratutto perché la tua salute vale!

Rivoluzione Microbiota Comicost – Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

FONTI:

Post riveduto e corretto dall’originale pubblicato su The Cancer Medicine (2015):
Colon irritabile: il glutine è sul banco degli imputati in un caso su quattro

Il peggiore dei veleni alimentari? No, non è il Colesterolo…

Vuoi qualche buon motivo – basato su studi scientifici – per sostenere che lo zucchero è il peggiore dei veleni alimentari?
Te ne fornisco 77.

Bastano?

Zucchero: il più lento dei veleni. Ma il più efficace!

Per poterti occupare della tua salute e esercitare un diritto sancito dalla Costituzione Italiana, devi avere le informazioni giuste.
Perché la tua consapevolezza va nutrita per permetterti di agire una scelta.
Perché è giusto che tu abbia le notizie vere.

Perché la tua salute vale !

RIVOLUZIONE MICROBIOTA:

Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Dermatite Erpetiforme come manifestazioni extraintestinale da Sensibilità al Glutine.

La sensibilità al glutine non celiaca (NCGS) è una sindrome caratterizzata da una coorte di sintomi correlati all’ingestione di alimenti contenenti glutine in soggetti che non sono affetti da celiachia (CD) né da allergia al grano.

Quindi, anche se non hai anticorpi anti-glutine e la tua “biopsia” è negativa, potresti avere una Sensibilità al Glutine Non Celiaca.

Riconosciuta da più congressi mondiali come UNA DELLE MANIFESTAZIONI DELLO” SPETTRO CELIACO”, all’intolleranza al glutine si aggiungono SPESSO manifestazioni sistemiche, come dimostrano DIVERSI LAVORI SCIENTIFICI.

Nella maggior parte dei casi sono caratterizzati da sintomi vaghi come “mente annebbiata”, mal di testa, affaticamento, dolori articolari e muscolari, intorpidimento delle gambe o delle braccia, anche se sono stati descritti disturbi più specifici.

Infine, in discussione vi è il collegamento con i “disturbi funzionali” (sindrome dell’Intestino Irritabile e Fibromialgia).
Un possibile coinvolgimento neurologico è stato sottolineato dall’associazione NCGS con Atassia del glutine, Nneuropatia del Glutine ed Encefalopatia del Glutine.

I pazienti con NCGS possono mostrare anche malattie psichiatriche come Depressione, Ansia e Psicosi.
La NCGS ha un background immuno-correlato.

In effetti c’è una forte evidenza che un’attivazione selettiva dell’immunità innata può essere il fattore scatenante della risposta infiammatoria.

I disturbi autoimmuni più comunemente associati?

    • Tiroidite di Hashimoto,
    • Dermatite Erpetiforme, Psoriasi
    • Malattie reumatologiche.

Va valutata anche l’associazione con Malattie Autoimmuni della pelle come la Psoriasi…

La predominanza della Tiroidite di Hashimoto rappresenta una “scoperta interessante”, poiché è stata indirettamente confermata da uno studio italiano, dimostrando che la malattia Autoimmune della Tiroide è un fattore di rischio per pazienti con Infiammazione Duodenale.

E le manifestazioni dermatologiche?

L’associazione con malattie della pelle  con la celiachia, in particolare dermatite erpetiforme, è ben nota.
È stata segnalata la possibilità di un coinvolgimento cutaneo nel 18% dei casi di NCGS: Dddermatite, Eruzione Cutanea ed Eczema indefiniti erano le manifestazioni cutanee più comuni.
posizione cutanea più comune era rappresentata dalle superfici estensori degli arti superiori, nel 94%, allo stesso modo della Dermatite Erpetiforme.

Curiosamente… in tutti i pazienti una dieta priva di glutine è stata in grado di portare alla scomparsa delle lesioni entro un mese, molto più velocemente rispetto alla Dermatite Erpetiforme.

Alcuni autori ITALIANI (University of Palermo!) hanno affermato che una sensibilità allergica agli allergeni alimentari diversi dal glutine potrebbe essere alla base dell’NCGS.
In effetti, uno studio italiano (University of Palermo!) ha scoperto che il 10% dei pazienti con NCGS soffriva di ALLERGIA AL NICHEL con Dermatite da contatto e questa prevalenza era superiore rispetto al gruppo di controllo.

Detto questo…
… Se hai notato che pane pasta e pizza ti fanno star male…

… E non hai anticorpi anti-glutine… E hai una biopsia gastrica negativa…

… togliendo il glutine stai bene, senza mal di testa, ti senti forte e scompaiono le manifestazioni dermatologiche…

… Cosa dirai all’ennesimo specialista CHE IGNORA LA NCGS che ti dice che sei ansiosa… E devi mangiare un po di tutto (pane PIZZA E PASTA, per esempio)?

Il mondo ha bisogno gente consapevole e AGGIORNATA.
Apri gli occhi.
Fidati delle tue sensazioni.
E a chi non ti crede… o ti prende per ansiosa… E ti riempie di farmaci inutili… semplicemente #futtitinni

Io ti credo e ti comprendo.
Come altri centinaia in Italia.
Come altri migliaianel mondo.

Perché la tua salute vale!

RIVOLUZIONE MICROBIOTA:

Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

ARTICOLO ORGINALE (Italiano)
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5897856/

Dimmi cosa mangi a colazione e ti dirò di cosa ti ammalerai.

Il cibo è sia causa che terapia delle malattie.

Ed È arci-noto che scegliere un cibo sano non è solo questione di grassi e calorie (che non esistono!).

Dovresti evitare i picchi di insulina e gli stati infiammatori cronici, preparare uno scudo contro i radicali liberi, smaltire velocemente le sostanze tossiche, rafforzare il sistema immunitario, controllare i livelli degli ormoni sessuali in circolo nell’organismo e EVITARE DI NUTRIRE UN TUMORE (che ama lo zucchero).

Questa certezza era presente in tutte le tradizioni mediche, da quelle più antiche a quelle più moderne.
Ma molti di noi preferiscono non ricordare, forse per non farsi andare la pizza di traverso…

Ci sono voluti anni per avere risultati definitivi, arrivati solo in tempi recenti.
Oggi però sappiamo che cosa è meglio mangiare e che cosa è invece da evitare.

E NON SAPERLO È UN ATTO DI NEGLIGENZA
E FARE FINTA DI NON SAPERLO È FALSITÀ IDEOLOGICA.

Ce lo confermano – SE CE NE FOSSE BISOGNO – gli esperti dell’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (Airc).

Già negli anni ’60 si sapeva che il problema non è solo il cibo, ma anche lo stile di vita.
Sui TUMORI DEL COLON si è visto e misurato che quelli a TRASMISSIONE FAMILIARE SONO APPENA IL 5% DEL TOTALE… E il resto?

1967: Studiando gli immigrati giapponesi negli Stati Uniti si vide che passavano da basse % di tumori (tipiche del giappone) a quelle tipiche degli americani.

1969: Burkitt ipotizza che la mancanza di fibre nella dieta occidentale contribuisce allo sviluppo del cancro del colon, uno dei tumori più direttamente collegati alla cattiva alimentazione (per tacere del cancro gastrico…)

1975: pubblicati studi sulla relazione tra conservazione dei cibi sotto sale, bassi livelli di vitamina C e cancro dello stomaco (APPUNTO!) e oggi sappiamo che alcuni metodi di cottura e conservazione dei cibi possono essere nocivi.

NON È LA CARNE AD ESSERE CANCEROGENA, MA L’ECCESSO DI COTTURE (le zone bruciate).

Si potrebbe continuare ancora, ma sono troppo trasecol… “azzato” !

Ti invito a leggere il link in fondo alla pagina e ad ESSERE PROMOTORE ATTIVO E AMPLIFICATORE – presso tutte le strutture ospedaliere – di quanto segue :

    1. LA PASTA E IL PANE FATTE CON FARINA BIANCA (scarse di fibre) FANNO MALE AI PAZIENTI CON TUMORE. E che mangiano i nostri malati in ospedale???
    2. I LATTICINI (fonti di calcio? ‘sta cippa!) sono naturalmente pieni di estrogeni bovini che sono stati collegati ad almeno tre tipi di tumore (tra cui mammella e prostata).
    3. LO ZUCCHERO bianco È LA FONTE DI ENERGIA PREFERITA DAI TUMORI.

E stimola la produzione di INSULINA CHE è un ORMONE PROINFIAMMATORIO.

Condividi più che puoi e liberaMente ciò che è VERITÀ SCIENTIFICA, per evitare che si continui a fare male ai nostri cari affetti da neoplasie.

O che si facciano male coloro che il tumore non ce l’ha ancora…

Perché c’è ancora qualcuno che crede che la tua salute vale!

RIVOLUZIONE MICROBIOTA:

Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

FONTE:

Alcuni cibi e il Cancro, cronologia di un legame sospetto diventato certezza

 

Perché il glutine può causare la Tiroidite?

(Ispirato ai post della Dott.ssa Cristina Tomasi <3)

La TIROIDITE è un processo infiammatorio auto-immune, in cui il sistema immunitario spara verso un nemico – una proteina – perché lo riconosce come non sua, estranea, o dannosa.

Quando una proteina o un peptone (pezzettino di proteina) parzialmente digerito supera la barriera dell’intestino ed entra dentro di noi, viene identificata dal sistema immunitario come nemico, e viene attaccata.

Ma se questa proteina/peptone la possediamo già, o assomiglia a qualcosa che è già presente dentro di noi (mimetismo molecolare) il sistema immunitario genera quella battaglia “autoimmune” che colpisce i nostri organi.

Ci sono ovviamente da considerare i fattori genetici (predisposizione familiare) e i fattori ambientali (ciò che ci succede nel luogo in cui viviamo, nella relazione con l’ambiente).

In cui ricade il rapporto con il cibo.

Quali cibi influenzano negativamente la Tiroide?

📣 GRANO E CEREALI (segale, orzo, miglio e avena).
Molte sono le evidenze tra GLUTINE E DISFUNZIONE TIROIDEA: il glutine è una proteina strutturalmente simile al tessuto tiroideo, così quando il sistema immunitario attacca il glutine può attaccare la tiroide per “mimetismo molecolare”.

In più il 50% dei soggetti con NCGS (sensibilità al glutine Non celiaca) sviluppano un meccanismo simile contro la caseina, proteina onnipresente nei latticini.

Il glutine inoltre, è esso stesso fattore di rischio per sviluppare aumentata permeabilità intestinale, peggiorando la possibilità che glutine e caseina parzialmente digeriti finiscano in circolo, stimolando il sistema immunitario e poi purtroppo, anche la tiroide.

Evita i cosiddetti cibi “glutenfree” che ormai hanno invaso il mercato, in quanto sono pieni di ingredienti che danneggiano comunque il nostro organismo, stimolano il sistema immunitario e compromettono ulteriormente la funzione tiroidea

📣 LATTE e LATTICINI.
Come il Glutine, sono fortemente infiammatori e stimolano abnormemente il sistema immunitario perché fungono da trigger per il mimetismo molecolare (vedi sopra).

Sarebbe decisamente meglio evitare tutti i latticini provenienti da latte di vacche da allevamenti di massa, in quanto si assumono antibiotici (devastanti per il nostro intestino), ormone della crescita bovino (nocivo per il sistema endocrino e tiroideo in particolare) e parecchi batteri negativi dovuto al modo di allevamento di questi animali.

📣 SOLANACEE (melanzane, pomodori, peperoni, patate).
Contengono molte lectine (proteine) che possono danneggiare la mucosa intestinale e compromettere la funzione intestinale.

In una fase iniziale di approccio alla malattia autoimmune sarebbe auspicabile evitarle.

📣 CRUCIFERE (broccoli, cavoli, rape, cavolini di Bruxelles e senape).
Queste verdure contengono sostanze (glucosinolati) che bloccano l’assunzione dello iodio da parte della tiroide.

Ma se li cucinate o li fermentate (crauti) disattivate queste sostanze.

📣 CIBI SPAZZATURA (tutti quei prodotti confezionati che purtroppo finiscono nei carrelli della spesa di moltissimi).
Danneggiano la tiroide perché spazzano via la tirosina, aminoacido essenziale per la sintesi degli ormoni tiroidei e per il trofismo della ghiandola.

Inoltre sono pieni zeppi di additivi, coloranti, e conservanti: come potrebbero, infatti, conservarsi per anni negli scaffali senza andare a male?

La maggior parte dei cibi confezionati contengono glutine, zucchero, soia e molti altri cibi pro-infiammatori, oltre a quantità smodate di sale.

Spero così di aver dato una risposta alle domande venute fuori dagli ultimi post sulla connessione tra cibo e tiroidite.

Continua a seguire la pagina e condividi liberamente tutto ciò che trovi interessante in quanto di pubblica utilità.

E perché la tua salute vale!

Rivoluzione Microbiota:
Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Dott.ssa Livia Emma – dietistaStudio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Bassi livelli di vitamina D sono associati alla Tiroidite di Hashimoto

La VITAmina D è una molecola steroide (UN ORMONE) prodotto
principalmente nella pelle dal 7-DEIDRO COLESTEROLO e regola l’espressione di molti geni.

Sebbene il suo ruolo principale è di controllare il metabolismo osseo e l’Omeostasi del Calcio e del Fosforo, la VITAmina D è anche associata a AZIONI NON-SCHELETRICHE, compresi quelle che esercita nelle Malattie Autoimmuni, nelle Malattie Infettive, nella Sindrome Metabolica, nelle Malattie Cardiovascolari, nei Tumori e nella mortalità per tutte le cause.

La carenza di vitamina D è comune in tutto il mondo.
L’Italia e il soleggiato bacino del mediterraneo non ne sono immuni …

Il livello sierico di 25-idrossivitamina D – 25(OH)D – circolante
è usato per valutare lo stato della vitamina D.
La carenza e l’insufficienza sono generalmente definita da:

CARENZA  ➡  livello di 25(OH)D minore di 50 nmol/L (o 20 ng /ml)

INSUFFICIENZA  ➡  livello di 25(OH)D tra 50 e 72,5 nmol/L (o tra 20 e 29 ng/ml).

Più studi epidemiologici hanno indicato un’associazione significativa tra ridotti livelli sierici di 25(OH)D e l’aumento dell’incidenza di diverse Malattie Autoimmuni, tra cui:

    • Diabete di tipo 1 (T1DM),
    • Artrite Reumatoide (RA),
    • Lupus Eritematoso Sistemico (LES),
    • Sclerosi multipla (SM),
    • Malattia Infiammatorie Croniche Intestinali (RCU, Crohn).

I dati sperimentali hanno dimostrato che l’integrazione di VITAmina D può prevenire o sopprimere queste Malattie Autoimmuni, e diversi studi clinici hanno anche dimostrato che gli integratori di VITAmina D nell’uomo possono prevenire lo sviluppo di T1DM, RA o SM se somministrati in modo profilattico.

VITAMINA D e TIROIDITI AUTOIMMUNI.

Diversi studi hanno esaminato la relazione tra bassi livelli di vitamina D e la prevalenza della Malattia Autoimmune della Tiroide (AITD) nell’uomo, ma i risultati sono stati contrastanti.
Alcuni hanno evidenziato un’associazione debole o assente tra bassi livelli di vitamina D e autoimmunità tiroidea.

Ma più lavori scientifici hanno rivelato bassi livelli sierici di 25(OH)D nei pazienti con AITD.
La carenza di VITAmina D è stata correlata ad alti livelli di Anticorpi Antitiroidei, funzione anomala della Tiroide, aumento del volume della Tiroide e aumento dei livelli dell’ormone stimolante la Tiroide (TSH).

Uno studio recente ha mostrato che bassi livelli sierici di 25(OH)D in pazienti con Hashimoto erano correlati con alti livelli di Anticorpi Anti-perossidasi (Anti-TPO) e DOPO 4 MESI di integrazione con VITAmina D in pazienti si è verificata una riduzione significativa dei livelli sierici di Anti-TPO.

MA anche Selenio e Mioinositolo hanno effetti simili sulla riduzione degli anticopri e regolazione del TSH…

Uno dei lavori più recenti (su più di 700 pazienti con AITD, link gratuito alla fine del post) i pazienti con INSUFFICIENZA di VITAmina D presentavano un livello di TSH significativamente più elevato e un aumento degli Autoanticorpi Tiroidei rispetto al gruppo di pazienti con sufficienza di vitamina D.

I pazienti con Hashimoto e Ipotiroidismo avevano una prevalenza significativamente più elevata di insufficienza di VITAmina D e livelli di 25(OH)D più bassi rispetto ai pazienti con Ipotiroidismo sub-clinico.

Nel loro insieme, questi dati suggeriscono un’associazione tra insufficienza di vitamina D e patogenesi dell’AITD, in particolare dell’HASHIMOTO.

La maggiorparte degli specialisti si concentrano – per motivi di scuola – esclusivamente sulla valutazione di degli ormoni tiroide o sulla somministrazione (eccessiva e inappropriata?) di ormoni tiroidei sintetici.

Ma quanti valutano la 25(OH)D nel sangue?
Quanti valutano la presenza di anticorpi anti-tiroide?
E quanti si domandano se la somministrazione di VITAmina D – quanto piuttosto di selenio e mioinositolo – possono fare regredire la tua patologia autoimmune?

Qualche consiglio da parte del Dott Prinzi:

    1. Ricorda che uno dei principali meccanismi dell’ipotiroidismo è l’eccesso di zucchero (anche farine raffinate!) che gravano sulla bilancia insulina-glucagone, portando alla produzione di CORTISOLO, che a sua volta spegne il funzionamento della tiroide (agendo sull’ipotalamo, mette la tiroide in “modalità dirisparmio energetico”).
      QUINDI TOGLI ZUCCHERI E FARINE RAFFINATE
    2. Al prossimo controllo ematico, oltre agli ormoni della tiroide fai aggiungere la valutazione sierica di 25(OH)D, PTH, anticorpi antitiroidei, omocisteina, Vit b12 e folati.
    3. ASSICURATI ADEGUATI LIVELLI DI VITAMINA D.
      Poco importa che integri con compresse o gocce di Vitamina D3, se ti esponi al sole nei periodi (e con le precauzioni) più appropriati quanto piuttosto se usi le splendide lampade a raggi UV per “produrtela a casa”.
      Qualunque sia il modo, SUPPLEMENTA al meglio che puoi la sua produzione.

Perché la tua salute vale!

Rivoluzione Microbiota:
Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo NutrizionistaDott.ssa Greta Venturini – Biologa NutrizionistaScuola MicrobiomaStudio Medico OrlandiniNutrizionista Dott.ssa Novella GeriniRiccardo Cecchetti Osteopata e FisioterapistaCentro Trabucco Fisioterapia e BenessereAMIE-Associazione Medici Italiani EvoluzionistiMedicina di SegnaleLuca Speciani – DietaGIFT

LINK ALL’ARTICOLO ORIGINALE:

https://link.springer.com/content/pdf/10.14310/horm.2002.1681.pdf

Il Glifosato danneggia seriamente il Microbiota Intestinale.

Tra l’85-95% delle colture geneticamente modificate (GM) in tutto il mondo sono progettate per essere coltivate con erbicidi a base del principio attivo glifosato.

Gli individui possono essere esposti al glifosato attraverso varie vie come IL CIBO E L’ACQUA POTABILE, sia in ambito professionale che ambientale.
Non sorprende quindi che residui di glifosato siano ampiamente presenti nei prodotti alimentari così come NELLE URINE della stragrande maggioranza degli individui testati.

Dimostrando una COSTANTE INGESTIONE GIORNALIERA DI QUESTO PESTICIDA.
Di cui sono pieni i prodotti coltivati FUORI DALL’ITALIA, ma che sono ampiamente e legalmente presenti IN ITALIA.
Senza che la loro presenza venga indicato in etichetta….

Il Glifosato uccide le piante inibendo un enzima chiamato “EPSPS”, responsabile della sintesi di alcuni AMMINOACIDI VITALI per la produzione di proteine. Pertanto, quando la sintesi degli aminoacidi viene bloccata dal Glifosato la pianta muore.

Gli esseri umani e altri animali non hanno l’enzima EPSPS, quindi l’industria sostiene che glifosato È non TOSSICO PER l’UOMO.

Nel 2015, la IARC ha classificato il glifosato come “PROBABILE CANCEROGENO UMANO” anche se nello stesso anno l’EFSA (Versione europea della FDA americana) ha dichiarato che “è improbabile che il glifosato costituisca un rischio cancerogeno per l’uomo”.

La controversia sulla classificazione cancerogena del Glifosato si basa su vari aspetti, comprese le differenze di peso attribuite ai risultati degli studi epidemiologici sull’uomo…
… ed intanto si perde tempo a studiare e noi lo ingeriamo. E come si dice dalle mie parti: “mentre il medico studia, il paziente muore”.

2 studi scientifici recenti sui topi hanno però dimostrato che il Glifosato inibisce l’enzima EPSPS DEI BATTERI INTESTINALI, portando ad uno squilibrio nel Microbioma e quindi a cascata a effetti dannosi sulla salute.

Questi studi hanno riscontrato EFFETTI AVVERSI a tutte le dosi testate, confutando le ipotesi secondo cui “a certi livelli” il glifosato non ha effetti dannosi.
Perché gli effetti del Microbioma non sono testati nei test standardizzati eseguiti dall’industria a fini regolatori. E solo chi ha soldi (e interessi) da investire fa ricerche scientifiche serie….

Ma c’è di più!

I ricercatori hanno anche visto altri cambiamenti che INDICAVANO STRESS OSSIDATIVO, squilibrio derivante da un ECCESSO DI OSSIGENO CLINICAMENTE REATTIVO che può portare a mutazioni nel DNA, danni a cellule e tessuti e malattie come il cancro.

Infatti, i batteri intestinali rispondono allo stress ossidativo producendo sostanze che lo combattono:
aumenti marcati di certe sostanze (γ-glutamilglutamina, cisteinilglicina e valilglicina) nell’intestino dei ratti alimentati con Glifosato dimostrano che si stava verificando uno stress ossidativo.

Lo studio ha anche rivelato che il Glifosato ha danneggiato il Fegato e i Reni dei ratti, anche nel periodo di studio relativamente breve (90 giorni).

Le dosi più alte hanno causato un aumento statisticamente significativo e dose-dipendente di lesioni indicative di malattia del Fegato e necrosi (morte dei tessuti).

Al contrario, nessuno degli animali di controllo ha mostrato gli stessi effetti epatici…
…. ovviamente gli autori affermano che il dato statistico potrebbe essere dovuta al fatto che il numero di animali era troppo basso … o la durata dell’esposizione troppo breve….

… ma…

I livelli di Glifosato testati in questo esperimento sono più alti di quelli in genere ingeriti quotidianamente dalle persone.
Tuttavia, uno studio precedente , cui ai ratti veniva somministrata una dose molto bassa di glifosato BEN AL DI SOTTO di quello a cui le persone potevano essere esposte attraverso la dieta, causavano malattie del Fegato.

Pertanto, l’esposizione a lungo termine a una dose molto bassa di Roundup o dosi più elevate per un tempo più breve porta alla stessa tossicità epatica.

Quindi è probabile che la malattia del fegato grasso sia una preoccupazione di una tipica assunzione dietetica di glifosato.

———

Taccio ovviamente rispetto al “PROBABILE CANCEROGENO UMANO” e ti invito a considerare ciò che scrivo rispetto a ciò che mangi e alle patologie che hai.

Ho già scritto profusamente in QUESTA PAGINA DI GRATUITA DIVULGAZIONE MEDICA E SCIENTIFICA su quale effetto ha su di noi la “CACCA” che mangiamo.
E di come – il padre Ippocrate insegna – tutte le malattie nascono nell’intestino.

Ora abbiamo le prove.
Quindi perchè continui a mangiare CACCA?

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Perché la tua salute vale !

Rivoluzione Microbiota:
Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

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Le schifezze presenti nelle merendine e l’invasione degli ultraprocessati

Che  cosa mangiano i nostri figli e i nostri nipoti?

LE SCHIFEZZE PRESENTI NELLE MERENDINE E L’INVASIONE DEGLI ULTRAPROCESSATI

LE SCHIFEZZE PRESENTI NELLE MERENDINE E L’INVASIONE DEGLI ULTRAPROCESSATI..CHE CACCHIO "SE MAGNANO" I NOSTRI FIGLI E I NOSTRI NIPOTI?.Da quando c'è stata subdolaMente suggerita una vita facile, priva di impegni quotidiani e casalinghi e seccature da gestire … e con tanto tempo libero per facebook google telegiornali e QUELLA DROGA che chiamiamo TV …… abbiamo smesso di occuparci dei nostri figli e dei nostri nipoti..E l'obesità – a livello italiano – ha raggiunto 3 bambini su 10. E va aumentando..Sarà a causa la farina piena di glifosato (accettata da EU e Governo Italiano) ? Saranno le merendine?Sarà la presenza di grassi, di zuccheri e di sale che rendono i nostri figli i nostri nipoti DIPENDENTI dalle merendine?.Sarà l'assenza di ESPOSIZIONE AL SOLE e di ESERCIZIO FISICO all'aria aperta?.Sarà anche il fatto che siamo troppo permissivi, e loro stanno troppo tempo di fronte a tablet, cellulare, playstation?.O forse le CENTINAIA di aggiunzionI "legali" ai cibi ULTRAPROCESSATI che consumiamo perchè GIA' PRONTI, VELOCI e CHISSENEFREGA se ci fanno ammalare?.Ne parlano PREOCCUPATI su REPORT RAI3, in una puntata dell'anno scorso, con una SPLENDIDA intervista al Prof. Enzo Spisni (curriculum nei link alla fine del post) che ci fa capire che STIAMO SBAGLIANDO TUTTO..Approfondisci l'argomento (link alla fine della pagina) continua a seguire QUESTA PAGINA e condividi liberaMente ogni singolo post che senti sia di INTERESSE PUBBLICO..Perchè la tua salute vale!.#latuasalutevale #dottgabrieleprinzi #informareeguarire #ippocrate #amie #metabolicamente #metodotrabucco #medicinadisegnale #Ippocrate #avengers #ippocratici.LINK DI APPROFONDIMENTO:.– Post originale su facebook: www.facebook.com/ReportRai3/posts/2314859351886531.– PAGINA WEB REPORT: https://www.rai.it/programmi/report/inchieste/Linvasione-degli-ultraprocessati-01ac283e-6d29-43d8-acb7-cb6be1de463d.html.– CV PROF. SPISNI: https://www.unibo.it/sitoweb/enzo.spisni/cv.ALTRE EVIDENZE SULLE MERDAVIGLIOSE MERENDINE VENDUTE IN ITALIA.– https://ilsalvagente.it/tag/merendine/

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Domenica 31 maggio 2020

Da quando c’è stata subdolaMente suggerita una vita facile, priva di impegni quotidiani e casalinghi e seccature da gestire … e con tanto tempo libero per facebook google telegiornali e QUELLA DROGA che chiamiamo TV …
… abbiamo smesso di occuparci dei nostri figli e dei nostri nipoti.

E l’obesità – a livello italiano – ha raggiunto 3 bambini su 10. E va aumentando.

Sarà a causa della farina piena di glifosato (accettata da EU e Governo Italiano)?
Saranno le merendine?
Sarà la presenza di grassi, di zuccheri e di sale che rendono i nostri figli i nostri nipoti DIPENDENTI dalle merendine?

Sarà l’assenza di ESPOSIZIONE AL SOLE e di ESERCIZIO FISICO all’aria aperta?

Sarà anche il fatto che siamo troppo permissivi, e loro stanno troppo tempo di fronte a tablet, cellulare, playstation?

O forse le CENTINAIA di aggiunzionI “legali” ai cibi ULTRAPROCESSATI che consumiamo perchè GIA’ PRONTI, VELOCI e CHISSENEFREGA se ci fanno ammalare?

Ne parlano PREOCCUPATI su REPORT RAI3, in una puntata dell’anno scorso, con una SPLENDIDA intervista al Prof. Enzo Spisni (curriculum nei link alla fine del post) che ci fa capire che STIAMO SBAGLIANDO TUTTO.

Approfondisci l’argomento (link alla fine della pagina) continua a seguire QUESTA PAGINA e condividi liberaMente ogni singolo post che senti sia di INTERESSE PUBBLICO.

Perché la tua salute vale!

Comicost – Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

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ALTRE EVIDENZE SULLE MERDAVIGLIOSE MERENDINE VENDUTE IN ITALIA.
https://ilsalvagente.it/tag/merendine/

Ma il latte è davvero un nutriente e necessario … O è causa di bruttissime malattie?

Caro diario, ti riapro e vergo nuovamente le tue pagine vergini …
… è così terapeutico e distensivo!

Stasera ti scrivo per il riscontro avuto DAGLI UTENTI DELLA PAGINA su ciò che pubblico per dissuadere TUTTI dal consumo di latte di vacca.

Sebbene ancora oggi la letteratura scientifica non è chiara IN MANIERA INDISCUTIBILE sugli effetti patologici delle proteine del latte in tante malattie – dall’osteoporosi a malattie oncologiche – ci sono poi delle ricerche che danno risultati eclatanti che confermano i miei dubbi e i miei consigli a chiunque di togliere latte e latticini dalla dieta.

Come il lavoro appena pubblicato (25 febbraio 2020) dai ricercatori della Loma Linda University Health che hanno scoperto che anche quantità relativamente moderate di consumo di latte possono aumentare il rischio di cancro al seno nelle donne – fino all’80%.

La dieta di quasi 53.000 donne nordamericane – inizialmente prive di cancro – sono state valutate, e sono state seguite per quasi otto anni.
Alla fine del periodo di studio, ci sono stati 1.057 nuovi casi di cancro al seno durante il follow-up.

Non sono state trovate associazioni chiare tra i prodotti a base di soia e il carcinoma mammario, indipendentemente dai latticini.
Ma, rispetto al consumo di latte basso o assente, l’assunzione maggiore di calorie da latte era associata a un maggior rischio di cancro al seno, indipendentemente dall’assunzione di soia.

Il primo autore dell’articolo, Gary E. Fraser, MBChB, Ph.D., ha affermato che: “il consumo di appena 1/4 -1/3 di tazza di latte al giorno è stato associato ad un aumentato rischio di cancro al seno del 30%.
Bevendo fino a una tazza al giorno, il rischio associato è salito al 50%.
Per coloro che ne bevono da due a tre tazze al giorno, il rischio è aumentato ulteriormente dal 70% all’80%”.

Le attuali linee guida dietetiche statunitensi raccomandano tre tazze di latte al giorno ma lo studio osservazionale fornisce “prove abbastanza forti che il latte o qualche altro fattore strettamente correlato al consumo di latte sia una causa di cancro al seno nelle donne”.

Continua Fraser: “le prove di questo studio suggeriscono che le persone dovrebbero approcciarsi con cautela a quelle raccomandazioni dietetiche”. Quest’effetto pericoloso del latte è coerente con un recente lavoro scientifico (AHS-2) che suggerisce che i vegani, ma non i latto-ovo-vegetariani, hanno sperimentato meno tumori al seno rispetto ai non vegetariani.

Fraser ha affermato che le possibili ragioni di queste associazioni tra carcinoma mammario e latte da latte possono essere IL CONTENUTO DI ORMONI SESSUALI nel latte da latte, dato che le mucche stanno naturalmente allattando e spesso CIRCA IL 75% DEL GREGGE DA LATTE È INCINTA.
E il cancro al seno nelle donne è un tumore che risponde agli ormoni.

Inoltre, l’assunzione di latticini e altre proteine ​​animali in alcune segnalazioni è anche associata a livelli ematici più elevati di un ormone, il fattore di crescita 1 insulino-simile (IGF-1), che si ritiene PROMUOVERE I TUMORI.

“Il latte da latte ha alcune qualità nutrizionali positive”, ha detto Fraser, “ma questi devono essere bilanciati con altri possibili, effetti meno utili. Questo lavoro suggerisce l’urgente necessità di ulteriori ricerche”.

Spero che un giorno le persone che incontro e i pazienti si sveglino dall’ipnosi di massa che tramite la pubblicità – dai tempi di di carosello – ci ha rincoglionito, inserendosi a gamba tesa nel rapporto tra medico e paziente.

E prendendoci LETTERALMENTE per la gola, dato che i latticini producono tossico-dipendenza a causa della caseo-morfina…
… ma di questo ne farò argomento di altro post .
La dieta fa molto.
Anche lo stile di vita.
Ricorderò a chi mi legge che per chi ha dubbi è utile affidarsi agli esperti.

Quali esperti?
Non quelli che prescrivono le statine solo guardando gli esami…
Non quelli che si infastidiscono se chiedi informazioni nutrizionali…
Non quelli che nemmeno ti guardano la lingua…
… Sono ormai tantissimi gli operatori sanitari che vivono la Rivoluzione Microbiota.
Ne ho incontrati parecchi e mi fa piacere sapere che NON SONO PIU’ IL SOLO ad avere i cabbasisi rotti…

Chi sono? Sono Medici, Farmacisti, Nutrizionisti, Fisioterapisti ed Osteopati e coach….

Si riconoscono tra loro.
Si riconoscono da ciò che scrivono.
Si riconoscono dalla passione che mettono in ciò che fanno.
Moderni emuli del padre Ippocrate.
Quelli sono i veri esperti.

Grazie per raccogliere i miei pensieri.
Concludo. Ti chiudo. Ti riaprirò domani (speriamo).

Colazione salutare senza schifezze? Si può!

Per esempio:
ALTERNATIVA ALLO YOGURT .
INGREDIENTI:

Mezza banana, mezzo avocado piccolo, 4 noci, un cucchiaio di proteine in polvere del siero del latte isolate purificate (30 g. circa).

Frullate tutto aggiungendo acqua in proporzione a quanto lo desiderato denso e, se ci volete un po’ di croccante, aggiungete frutta secca a pezzetti (in questo caso mandorle).

Tempo massimo di preparazione 2 minuti.

🎯 Per i ragazzi che sono abituati a mangiare latte e cereali.

🎯 Per tutti coloro che sono dipendenti dal latte o dallo yogurt (Mamma mia quanti sono).

🎯 Per i vegetariani e per chi trova difficoltà a mangiare carne, o pesce, o uova.

🎯 Per chi è ancora dipendente dal gusto dolce (inizialmente può anche aggiungere un po’ di miele o di eritritolo).

Per tutti i puristi che sono tentati di commentare negativamente dico che la vita è fatta a scale… e non rompessero le pale.
(Citazione @Flavio Lenori) .

Proteine, grassi buoni, carboidrati, antiossidanti, gusto, nutrimento, energia e sazietà! Cibo Vero ❤

Condividi liberaMente il post, perché sarebbe ora che tanti ragazzi imparassero a mangiare meglio…

Perché la tua salute vale e la gola va valorizzata 🙂

Ricetta condivisa (originalmente postata da Flavio Leonori nel gruppo “Cibo Vero Please”.

 

Lo zucchero crea più dipendenza della cocaina. Ed è causa certa di Diabete ed Obesità

Ne abbiamo parlato in Radio con il Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista e con il Dott. Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista.

“Terapia Integrative nel Diabete” 
Intervista su Radio LIVE SOCIAL – Rubrica Medicina – Regione Lazio

TERAPIA INTEGRATA NEL DIABETE

LO ZUCCHERO CREA PIÙ DIPENDENZA DELLA COCAINA.E CAUSA DIABETE ED OBESITA'..Ne abbiamo parlato in Radio con il Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista e con il Dott. Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista.Da dove siamo partiti?Dal dubbio che ci hanno preso in giro da anni.Voi e "noi"… Ci hanno detto che i problemi vengono coi #grassi.Ma se la verità fosse un'altra?.Questo post non è di un #complottista e non è una #fake #news.La Scienza dimostra che lo zucchero crea più dipendenza della cocaina.É la causa del diabete.Alimenta l'insulina-resistenza.Ed È la concausa della #sibo (#disbiosi del piccolo intestino)..Nemmeno il miele è meglio: quello estremamente liquido e ricchissimo di fruttosio.E il fruttosio fa 17 volte più danni al fegato che il glucosio.Ed è causa della #steatosi #epatica perchè costa poco, meno dello zucchero..Scienziati pagati negli anni '60 dall'industria americana dello zucchero, hanno sminuito il collegamento tra consumo di zucchero e problemi cardiaciHanno spostato l'attenzione sui grassi saturi..E da anni emanano "linee guida" a favore di un'alimentazione scarsa di grassi ma ricca di carboidrati, per bilanciare l'apporto calorico – giacchè i grassi (per chi ancora crede alle chilocalorie) hanno almeno il doppio di calorie dei carboidrati.Così si pensa di combattere il colesterolo, visto come UNICA FONTE di malattia. Ma… Il colesterolo viene dai trigliceridi… e i trigliceridi dagli zuccheri..La biochimica e la fisiologia non sono una opinione..Così, se ancora credi nei #dinosauri e nelle diete IPOCALORICHE per poterti gustare una merdavigliosa pizza non-cotta il sabato sera, sono spiacente di deluderti.Ma…. Se sei diabetico, o hai trigliceridi o il colesterolo alle stelle, la conta delle kcal non serve a nulla!.Ce lo dimostra il Prof. Jenkins nel 1981, con la scoperta dell'indice glicemico (https://it.wikipedia.org/wiki/Indice_glicemico)..E di questo cosa ci dice l'OMS?Tre linee d'azione, in sequenza:.1) MODIFICARE LA DIETA in senso di indice e carico glicemico/insulinemico.2) INSEGNARE alle persone a FARE ATTIVITA' FISICA in quanto il movimento obbliga lo zucchero ad entrare nel muscolo per fare da "benzina"..3) Se questo NON FUNZIONA devi usare i farmaci. Ma come TERZA SCELTA, e non come unica scelta..Perchè i farmaci per il diabete hanno un impatto sul microbiota e possono provocare diarrea, rendendoti carente di preziosi micronutrienti e vitamine. In più ti riducono in schiavitù. Perchè tu puoi mangiare ciò che vuoi e che ami ma creando una dipendenza PSICOLOGICA E FARMACOLOGICA dalla tua amata #pillolina..A voler peggiorare la cosa, quando la #pillolina è l'unica scelta terapeutica adottata, sei un costo per lo "Stato Italiano" e un peso assistenziale ulteriore sul "morente" SSN..È quello che vuoi?.Amiche, amici, svegliatevi!Diventate protagonisti attivi della difesa della vostra salute.Agite oggi per vostra salute!.Come?Continuando a seguire la pagina, approfondendo in rete e condividendo liberaMente tutto ciò che viene pubblicato..Perchè la tua salute vale!.#latuasalutevale #dottgabrieleprinzi #informareeguarire #dietagift #avengers #ippocratici #amie #metodocecchetti

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Domenica 2 febbraio 2020

 

Da dove siamo partiti?
Dal dubbio che ci hanno preso in giro da anni. Voi e “noi”…
Ci hanno detto che i problemi vengono coi grassi.
Ma se la verità fosse un’altra?

Questo post non è di un complottista e non è una fake news.
La Scienza dimostra che lo zucchero crea più dipendenza della cocaina.
É la causa del diabete.
Alimenta l’insulina-resistenza.
Ed È la concausa della Sibo (Disbiosi del piccolo intestino).

Nemmeno il miele è meglio: quello estremamente liquido e ricchissimo di fruttosio.
E il fruttosio fa 17 volte più danni al fegato che il glucosio.
Ed è causa della Steatosi Epatica perché costa poco, meno dello zucchero.

Scienziati pagati negli anni ’60 dall’industria americana dello zucchero, hanno sminuito il collegamento tra consumo di zucchero e problemi cardiaci Hanno spostato l’attenzione sui grassi saturi.

E da anni emanano “linee guida” a favore di un’alimentazione scarsa di grassi ma ricca di carboidrati, per bilanciare l’apporto calorico – giacché i grassi (per chi ancora crede alle chilocalorie) hanno almeno il doppio di calorie dei carboidrati.
Così si pensa di combattere il colesterolo, visto come UNICA FONTE di malattia.
Ma… Il Colesterolo viene dai Trigliceridi… e i Trigliceridi dagli zuccheri.

La biochimica e la fisiologia non sono una opinione.

Così, se ancora credi nei dinosauri e nelle diete IPOCALORICHE per poterti gustare una merdavigliosa pizza non-cotta il sabato sera, sono spiacente di deluderti.
Ma…. Se sei diabetico, o hai Trigliceridi o il Colesterolo alle stelle, la conta delle kilocalorie non serve a nulla!

Ce lo dimostra il Prof. Jenkins nel 1981, con la scoperta dell’indice glicemico.

E di questo cosa ci dice l’OMS?
Tre linee d’azione, in sequenza:

1) MODIFICARE LA DIETA in senso di indice e carico glicemico/insulinemico.

2) INSEGNARE alle persone a FARE ATTIVITA’ FISICA in quanto il movimento obbliga lo zucchero ad entrare nel muscolo per fare da “benzina”.

3) Se questo NON FUNZIONA devi usare i farmaci.
Ma come TERZA SCELTA, e non come unica scelta.

Perché i farmaci per il diabete hanno un impatto sul microbiota e possono provocare diarrea, rendendoti carente di preziosi micronutrienti e vitamine.
In più ti riducono in schiavitù.
Perché tu puoi mangiare ciò che vuoi e che ami ma creando una dipendenza PSICOLOGICA E FARMACOLOGICA dalla tua amata pillolina.

A voler peggiorare la cosa, quando la pillolina è l’unica scelta terapeutica adottata, sei un costo per lo “Stato Italiano” e un peso assistenziale ulteriore sul “morente” SSN.

È quello che vuoi?

Amiche, amici, svegliatevi!
Diventate protagonisti attivi della difesa della vostra salute.
Agite oggi per vostra salute!
Come?

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Metodo Cecchetti, Metodo Trabucco, Luca Speciani – DietaGIFT, AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti, Gabriele Prinzi, METABOLICAmENTE

Le medicine?

Mai dovrebbero essere sostitutive dell’uso dell’alimentazione o di altri interventi per incentivare l’autoguarigione.

[…] Le statine sono farmaci che abbassano il Colesterolo riducendo l’attività dell’enzima HMG-CoA reduttasi.
Questa medicina è il risultato di ricerche molto sofisticate partita dall’identificazionedel del gene del colesterolo e giunte alla selezione di medicinali che agiscono su bersagli specifici.

Il loro approccio, nondimeno, è molto poco sofisticato, perché è una soluzione «tampone» che non risolve il problema alla radice, ma riduce solo uno dei fattori generati dal problema.

Una volta, parlando con un esperto di colesterolo gli ho chiesto:
«perché l’organismo di certe persone produce molto più colesterolo del necessario? Cosa sta cercando di fare quell’organismo?»
Lui mi ha guardato con un espressione tra l’infastidito e il sorpreso e ha risposto: «non lo so; so solo che lo fa».

Nella maggior parte dei casi, se non in tutti i casi, gli organismi non sprecano risorse preziose per generare molecole di cui non hanno bisogno.

«Curare» una persona con il Colesterolo alto non consiste quindi nel bloccare la produzione, ma nello scoprire perché il corpo ne produce troppo e a quale ordine di sistema sta rispondendo in quel modo.

Non sorprende che un’analisi di 11 diversi studi randomizzati ha portato alla luce che l’assunzione di statine non provoca nessuna differenza nel rischio di morte […].

(V. Longo – La dieta della longevità – Edizione Tea Superpocket – pagg. 126/127)

Non lo dice il dott. Prinzi… Ma un professore Italiano famoso nel mondo. Lo studio citato (è del 2010) è qui:
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20585067 

So che sei un internauta e vorresti approfondire l’argomento, e fai bene a cercare in rete.
Ma affidati ad un esperto per sapere cosa cercare esattamente.

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Metodo Cecchetti, Metodo Trabucco, Luca Speciani – DietaGIFT, AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti, Gabriele Prinzi, METABOLICAmENTE

I controllori delle medicine, in Italia finanziati da una casa farmaceutica?

E’ stata pubblicata dal Codacons la lista dei medici e degli Enti Pubblici che avrebbero preso soldi dalla Glaxo: ci sono l’Istituto Superiore di Sanità – compreso l’ ex presidente Ricciardi – e professionisti che hanno elaborato le linee guida.

A rivelare il presunto conflitto d’interessi è il Codacons, che ha pubblicato sul suo sito l’elenco dei medici italiani finanziati dalla Glaxo e inoltrato la documentazione all’Anac perché faccia luce sulla vicenda.

La domanda è la seguente: a cosa sono serviti questi soldi?

A sorprendere è soprattutto il fatto che nella lista siano presenti l’Istituto superiore e il suo ex presidente.

«L’ Istituto Superiore di Sanità è un ente pubblico che ha come compito quello di vigilare su farmaci e vaccini.
Dovrebbe per questo essere un organismo super partes, assolutamente libero da qualunque condizionamento.
Siamo di fronte a un evidente conflitto di interessi perché l’ISS, così come i suoi esponenti, non dovrebbe intrattenere alcun rapporto con le case farmaceutiche».

Ricciardi – l’ex presidente – era già finito sotto i riflettori proprio per lo stesso motivo: essere stato consulente su farmaci e vaccini per diverse case farmaceutiche.

Delle consulenze – legittime per carità – non c’era traccia nel suo curriculum pubblicato sul sito dell’ISS, perché non obbligatorio come invece devono esserlo se fai esperto nella squadra Europea sull’efficacia degli investimenti in sanità…

Ma la polemica non finisce qui: infatti uno dei vaccini a cui ha collaborato, e per cui si è speso per renderlo obbligatorio è passato come “fortemente raccomandato”.

Altre domande nascono dai “fondi” ricevuti da due associazioni nazionali di specialisti come:

➡ La Federazione italiana medici pediatri, foraggiata con 56.000 euro nel 2015, 153.692 euro nel 2016 e 149.322 euro nel 2017

➡ La società italiana pediatria, che avrebbe ottenuto 27.450 euro nel 2015, 26.840 euro nel 2016 e 55.729 euro nel 2017.

« Queste società e medici hanno percepito denaro da una casa farmaceutica che commercia vaccini.
Quindi potrebbero aver in qualche modo spinto il piano nazionale verso una certa direzione», si chiede Sonia Sarli del Codacons.

Riporto fedelmente – SENZA ALCUN COMMENTO l’articolo pubblicato su Codacons

https://codacons.it/i-controllori-delle-medicine-in-italia-finanziati-da-una-casa-farmaceutica/

Se vuoi commentare – sempre nell’ambito del libero scambio di informazioni – fallo nei commenti.

Perché se la tua salute vale, chi sarebbe contento se ci fosse davvero un conflitto d’interesse?

Mouse con banana e avocado

INGREDIENTI:

    • 2 uova,
    • mezza banana (scegline un anno troppo matura),
    • 2 cucchiai di avocado,
    • 1 cucchiaino di miele (o eritritolo).

PROCEDIMENTO:

    1. Frulla il tutto e poi strapazzalo in una padellina con 1 cucchiaino di olio di cocco.
    2. Comprimilo in uno stampino.
    3. Guarnire a piacere con granella di pistacchi SICILIANI 😎

Proteine, grassi buoni, carboidrati, antiossidanti, gusto, nutrimento, energia e sazietà!
Cibo Vero

Questa ricetta va bene anche per una dieta LOW FODMAP (frutto oligosaccaridi fermentabili) sia per gli ingredienti.
Ed è a bassissimo carico istaminico.

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Perché la tua salute vale e la gola va valorizzata 🙂

Ricetta condivisa originalmente postata da Flavio Leonori nel gruppo “Cibo Vero Please”.

Ricetta modificata assieme alla Dott.ssa Livia Emma – dietista

Rivoluzione Microbiota:
Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Dott.ssa Livia Emma – dietistaStudio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Pancake con cioccolato e frutta

(più varianti).

INGREDIENTI BASE PANCAKE

    • 2 cucchiai farina di MANDORLA
    • 2 cucchiai farina di COCCO
    • 3 uova (oppure 1 uovo + albumi o solo albumi)
    • 1 pizzico di bicarbonato di sodio (facoltativo)

INGREDIENTI BASE CIOCCOLATO

Sciogliere a bagnomaria:

    • 40 g. di cioccolato fondente 85%
    • 1 cucchiaino di crema di nocciole pura (facoltativo)
    • 1 cucchiaino di ghee (burro chiarificato)
    • 1 cucchiaino di olio di cocco

PREPARAZIONE PANCAKE:

Amalgamare gli ingredienti fino ad ottenere la giusta consistenza, paragonabile ad una pastella che non coli e rimanga piuttosto morbida.
Disporre cucchiaiate su una padella antiaderente preriscaldata ed unta con una puntina di olio di cocco (oppure evo).
Girare i pancake quando hanno preso colore sotto, a contatto con la padella.

VARIANTE per gli intolleranti al nichel (da usare al posto di mandorla o cocco) o chi è intollerante all’istamina

    • 2 cucchiai di Farina di RISO
    • 2 cucchiai di farina di PLATANO
    • Banana (1 o 2).

Proteine, grassi buoni, carboidrati, antiossidanti, gusto, nutrimento, energia e sazietà!
Cibo Vero ❤

Questa ricetta va bene anche per una dieta LOW FODMAP (frutto oligosaccaridi fermentabili), non da problemi di fermentazione, ed è a bassissimo carico istaminico,

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Perchè la tua salute vale e la gola va valorizzata 🙂

Ricetta condivisa originalmente postata da Flavio Leonori nel gruppo “Cibo Vero Please”.

Ricetta modificata assieme alla @Dott.ssa Livia Emma – dietista

Rivoluzione Microbiota:
Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma –  Dott.ssa Livia Emma – dietistaStudio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Croissant, la colazione dei campioni? Acrilammide e rischio di Cancro

Fossi in te, non lo mangerei piu’….
Per la presenza di acrilammide e rischio cancro.

L’ Acrilammide è una sostanza utilizzata in diversi processi industriali e anche contenuta nel fumo di tabacco.

Si può formare nella cottura di alimenti che contengono amido (patate, biscotti, pane, eccetera) e nella tostatura dei cereali e del caffè, ma solo ad alte temperature.

Studi condotti con animali di laboratorio hanno dimostrato il legame tra l’aumento del rischio di sviluppare tumori e l’esposizione all’Acrilammide, a dosi molto elevate.

Negli esseri umani mancano studi sperimentali che possano confermare questo risultato.
Perchè è anti-etico sottoporre persone sane all’assunzione di un probabile cancerogeno.

L’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (AIRC) infatti, ha classificato l’Acrilammide tra i “probabili cancerogeni per l’uomo”, mentre l’EFSA (l’Agenzia europea per la sicurezza alimentare), pur dichiarando che il rischio è molto basso, invita a limitarne il consumo.

Ah grazie delle raccomandazioni ….
Un po’ come l’Helicobacter Pylori, un pò come il forno a microonde.
Un po’ come il Glifosato.

Un po’ come le Micotossine (DON) presenti nella FARINA DI GRANO CANADESE che sta invadendo il nostro mercato italiano, ammazzando l’economia italiana e – forse – ammalando gli italiani.

Giacché il DON oltre 1000 parti per miliardo NON E’ CONSENTITO PER I MAIALI CANADESI, MA E’ CONSENTITO PER GLI EUROPEI.
ANCHE PER I NOSTRI FIGLI.

Grazie Europa! Grazie EFSA!

La scelta degli alimenti, la loro conservazione, la lavorazione e il metodo di cottura influenzano notevolmente la formazione di acrilammide e la successiva esposizione delle persone.

Tu ancora fai colazione con i CROISSANT ai 5 cereali ?
Ecco due cose che devi sapere:

:mrgreen: QUELLO CHE NON SI MANGIANO I MAIALI CANADESI SE LO MANGIANO I NOSTRI FIGLI

:mrgreen: I MERDAVIGLIOSI CROISSANT INTEGRALI

:mrgreen: IL TUMORE, TEMIBILE SFIDA O BUSSINESS?

Perché la tua salute VALE DI PIU’ della gola, della ignoranza e del sovraccarico a cui ci sottopongono!

Metodo Cecchetti, Metodo Trabucco, Luca Speciani – DietaGIFT, AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti, Gabriele Prinzi, METABOLICAmENTE

Scacco al Diabete e al Colesterolo – con mandorle e pistacchi negli spuntini

Per tacere delle “chilocalorie”…

Per gli amanti delle diete ipocaloriche, mandorle e pistacchi sono considerati tabù o quasi, perché troppo “grassi”.

Così, spesso, per mantenere la conta calorica, gli scienziati che amano affidarsi a concetti “paleolitici”…. Favoriscono le irrinciabili chilocalorie di pane pasta e pizza – con impatto paragonabile allo #zucchero #puro nei diabetici – rispetto ai grassi buoni della frutta secca.

Un esempio proviene da un lavoro scientifico del 2013 sfata molti “falsi miti” sui grassi delle mandorle, consigliandone l’assunzione alle persone sovrappeso, perchè
Placano l’appetito e riducono la glicemia.

140 pazienti sovrappeso/obesi hanno assunto 40 gr. Di mandorle al giorno per 4 settimane.
I risultati?o…).

👍 Riduzione dell’appetito

Mangiare mandorle sia con i pasti che a solo (come “merenda”) ha portato una riduzione della fame in attesa del pasto successivo.

Gli effetti delle mandorle sulla riduzione della fame erano maggiori quando venivano ingeriti come spezzafame tra i pasti.
Un intervallo di sazietà maggiore tra i pasti riduce il desiderio di mangiare fuori pasto e in assenza di fame.

👍Riduzione della glicemia dopo il pasto.
Le fibre riducono la glicemia ostacolando l’assorbimento e la diffusione degli zuccheri (in pratica riducendo la disponibilità di carboidrati nell’intestino). . I grassi delle mandorle emulsionandosi con gli zuccheri rallentano i tempi di svuotamento dello stomaco (diminuzione del tasso di assorbimento degli zuccheri).

👍Nessun impatto sul peso in 4 settimane.
I cambiamenti di peso corporeo nei gruppi che consumavano mandorle non erano differenti rispetto a chi non le mangiava – nonostante il contributo di 250 kcal quotidiane per 4 settimane!

Su questi ultimi due punti, – quindi – va a farsi benedire il calcolo calorico.

Questo risultato è coerente con le osservazioni secondo cui gli esseri umani compensano l’energia delle mandorle in modo comportamentale (compensazione dietetica) e fisiologicamente (le fibre e i grassi diminuiscono l’assorbimento di kcal e aumentano la termogenesi).

Perché un essere umano non é né un robot, né una bomba calorimetrica!

Per questo il calcolo delle kilocalorie è fallace ed inesatto.

In numerosi altri lavori scientifici, l’assunzione di mandorle (ma anche pistacchi) ha dimostrato:

😎 un miglioramento della Glicemia a digiuno (abbassa il carico glicemico totale del pasto);

😎 una riduzione dell’uso dell’Insulina nei Diabetici;

😎 una riduzione dei Trigliceridi, del Colesterolo totale e del Colesterolo LDL;

😎 che nutre i batteri del Microbiota (in quanto Prebiotico).

Qual è dunque la lezione da portarsi a casa?

I farmaci a volte sono essenziali e – anche se portano temibili effetti collaterali – se hai una “malattia inguaribile” i farmaci ti servono, e gli effetti collaterali vanno messi in conto (anche economico).

Ma…
Come sarebbe se il tuo problema fosse guaribile?

Perché la Insulino-resistenza e il Diabete di tipo 2 (alimentare o acquisito) si curano con l’alimentazione adottando diete efficaci come quelle a basso indice glicemico (Lowcarb).
Anche sport, attività fisica e camminate possono abbassare la glicemia!

Così ci dice l’OMS.
Ma in italia… Tutti muti. Solo farmaci e … Pane pasta pizza.
Gnam gnam gnam!

Ironico pensare che alcuni dinosauri prescrivono ancora diete basate sulle Kilocalorie .
Forse efficaci nel dimagrire, ma che sono squilibrate e dannose nei diabetici, specie se anziani e con pluri-patologie.

Così non fidarti di chi non studia, chi non si aggiorna e non si evolve in un ambito così delicato come è quello della salute.
Perché il dr. Jenkins parlava di indice glicemico già nel 1981 …
E siamo nel 2020!

Credo che tutto ciò esposto, sia abbastanza per caldeggiare l’introduzione di una ventina di mandorle nella tua giornata alimentare, distribuiti tra colazione e spuntini/snack.
Magari accompagnate da una buona quota di cioccolato extrafondente (>70%) e di frutta fresca a basso e medio Indice glicemico.

Su quali scelte alimentari abbassano la glicemia e nutrono il Microbiota ne avevo già scritto ampiamente qui:

Continuerò a scrivere contro la “favoletta “ delle chilocalorie fin quando avrò fiato.
Tu invece approfondisci l’argomento su google cerca “indice glicemico” o “low carb”.

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Perché la tua salute vale !

Rivoluzione Microbiota:
Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Dott.ssa Livia Emma – dietistaStudio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Fonte:
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24084509 24084509

Scritto in collaborazione con la collega e amica Dott.ssa Livia Emma – dietista che mi sostiene, mi “supporta” nei vari convegni in giro per l’Italia e mi “sopporta”! 😅

 

 

 

 

Biscottoni di farina di castagne (più varianti!)

INGREDIENTI BASE:

    • 100 gr farina di castagne
    • 160 ml di acqua

INGREDIENTI AGGIUNTIVI:

    • Frutta essiccata (datteri, prugne secche, fichi secchi)
    • Frutta secca (noci, anacardi, mandorle, pinoli, castagne, ecc.)
    • Farina di cocco rapè.

PREPARAZIONE:

    1. Miscelare poco a poco l’acqua e la farina, lasciare riposare 20 min.
    2. Preparare degli stampini (vanno benissimo quelli già pronti: pirottini di carta o teglia pre-formata per i muffin) spennellati di olio evo oppure burri chiarificato (ghee)
    3. Fare piccoli pezzi dei fichi/datteri/prugne da mettere sul fondo degli “stampini”;

OPPURE

    • Sbriciolare la frutta essiccata e/o secca sul fondo degli stampini;
    • Coprire con il composto di farina e acqua.

Mettere in FORNO TRADIZIONALE (:P) preriscaldato a 190 gradi per 25-35 minuti (la lunghezza della cottura è proporzionale alla profondità degli stampini).

Proteine, grassi buoni, carboidrati, antiossidanti, gusto, nutrimento, energia e sazietà!
Cibo Vero ❤

PER GLI ALLERGICI AL NICHEL:

    1. Il cocco NON contiene nichel.
    2. La farina di castagne NON contiene nichel.
    3. Datteri e fichi secchi NON contengono nichel.
    4. La frutta secca contiene nichel SOLO DOPO TOSTATURA (quindi usa frutta secca non tostata o certificata senza nichel).
    5. Se conosci già una farina o un frutto che NON contiene nichel e vuoi sostituirlo a questa ricetta fallo serenamente, e poi condividi la ricetta con foto. Parecchie persone te ne saranno grate. 🙂

Condividi liberaMente il post, perché sarebbe ora che tanti ragazzi imparassero a mangiare meglio…

Perché la tua salute vale e la gola va valorizzata 🙂

Ricetta condivisa (originalmente postata da Claudia Mileto massaggi e benessere dal gruppo “Cibo Vero Please”

Ricetta modificata assieme alla @Dott.ssa Livia Emma – dietista

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Tortina al cioccolato pronta in 10 -15 minuti

(cottura al microonde o forno tradizionale)

Ingredienti

  • Cioccolato fondente 70 % 170 g
  • Farina di Mandorle 100 g
  • 4 uova di galline felici
  • Burro chiarificato 50 g
  • Zucchero di cocco 50 g
  • Farina di riso 30 g
  • Pizzico di sale
  • Bicarbonato o cremortartaro 5 g
    (Io ho usato mezza bustina di lievito per microonde costituito da difosfato disodico e carbonato acido di sodio)

Sciogliere per 2 minuti il burro e il cioccolato fondente, sbattere a parte le uova, aggiungere un pizzico di sale e unire al cioccolato e burro.
Poi aggiungere tutti gli altri ingredienti mescolando piano: farina di mandorle, farina riso, zucchero di cocco, lievito.
Io poi ho ancora aggiunto 2 cucchiai di farina di cocco ma è discrezionale.

Poi ho messo tutto in una ciotola di vetro, ho messo un coperchio (piatto di ceramica) e l’ho messa nel microonde a 700-800 watt per 6 minuti.

Fatta raffreddare un po’ l’ho poi girata su un piatto.

PER GLI ALLERGICI AL NICHEL:

    • il cocco NON contiene nichel.
    • Il cacao – e tutta la frutta secca – contengono nichel SOLO DOPO TOSTATURA.
    • Se vuoi prepararti questa colazione in sicurezza, cerca le fave di cacao non tostate.
      Oppure comprala su Cross-Food (usa “metabolicamente” come codice sconto)

Ricetta della Dott.ssa Livia Emma – dietista, condivisa dal gruppo Facebook Le ricette per un Intestino Felice”

Per sapere come “ricoprirla” chiederemo a lei nei commenti, anche se penso che il cacao, il burro chiarificato, e le mandorle USATE PER LA GLASSA potrebbero essere serenamente accompagnate da frutta di bosco (non fragoline please!)
🙂

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Perché la tua salute vale e la gola va valorizzata

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Il panino eterno

(Sottotitolo: ma che cacchio mangiamo???)

Siamo davvero alla frutta.
E mangiamo roba GUSTOSISSIMA ma che è SCONOSCIUTA al nostro Microbiota.

Lo conferma la fotografa Sally Davies quando ha deciso di verificare con mano se è vero che i panini McD sono – per così dire – “immortali”.

Fu per questo motivo che nel lontano 10 aprile 2010 si recò al McD più vicino ordinando un bel Happy Meal. 🍔
Senza mangiarlo, l’ha messo sopra un piatto e ha atteso, fotografandolo ogni giorno, con pazienza in attesa della sua decomposizione… fino al 10 Aprile 2016.

Purtroppo per lei, dopo 6 anni, stava ancora attendendo! 🍔
In un qualsiasi prodotto alimentare, la decomposizione è un processo normalissimo: decomposizione, fermentazione e putrefazione.

Un panino che dopo 6 anni ( 2293 giorni) è ancora quasi immacolato, indica solo una cosa:
che non è riconosciuto dai membri del “Regno della Natura”.
Ovvero viene RIFIUTATO dai batteri, gli spazzini della natura, e dalle muffe (che ci stanno lontane).

Additivi, conservanti, aromi e chissà quali alchimie di sintesi sono usate per sfornare LE COSE PIÙ “DELIZIOSE” che il mercato può proporre ai bambini.

E quale genitore può dire di non essere felice se suo figlio è soddisfatto?
E quale chimico non sarebbe felice di un panino che fa impallidire le più avanzate tecniche usate dai mummificatori egiziani?

🍔 Le foto dimostrano che il panino è rimasto intatto nel tempo:

 

Per poterci VENDERE il più gustoso cibo del mondo, qualche sacrificio bisogna farlo.

Ma se i batteri e le muffe non lo mangiano…
Ti sei chiesto a che tipo di “digestione” va incontro nel tuo stomaco?

Se esiste un cibo SECONDO NATURA, i prodotti industriali che DEVONO RESISTERE per mesi sugli scaffali o in frigo… potrebbero essere sconsiderati tali?

Fatti la domanda.
Datti la risposta.

Perché la tua salute vale… ancora oggi.

Guarda le 108 foto e i 3 filmati che riprendono l’esperimento:
 “Davies MacDonalds Happy Meal Project”

Ingrassi con acqua e lattuga? Non sei matta. È intolleranza al Nichel

Le patologie allergiche in Italia sono in continua e costante crescita, con una stima complessiva di circa 12 milioni di persone solo in Italia.

Rappresentano la reazione del sistema umano di difesa (sistema immunitario) all’esposizione a un determinato alimento che attiva la risposta contro una proteina o una classe di proteine (fattore Allergogeno).
O, a volte, contro singoli componenti presenti nei cibi.

Come il Nichel, la principale causa di DAC (dermatite allergica da contatto) da allergia ai metalli.

Non tutti infatti sanno che una donna su tre in Italia soffre di allergia al nichel solfato.
Chi ne soffre se ne accorge dagli orecchini: indossa senza problemi quelli in oro 24 Kt e argento, ma soffre con quelli di bigiotteria.

E soffre sovente di reflusso inspiegabile…

La diagnosi?

La si fa con il PatchTest, con cui si vede anche l’allergia ai profumi (profumi mix) o agli eccipienti presenti nei farmaci (parabeni), danno ragione di inspiegabili problemi all’assunzione di alcuni specifici prodotti (contenenti eccipienti da E210 a E218).

Secondo dati pubblicati dal sistema europeo di vigilanza sulle allergie da contatto (ESSCA) nel 2004, la prevalenza della Patch-positività nella popolazione generale, in Europa, è di circa il 20%; in l’Italia (primo Paese in Europa) il 32,1% .
Cioè un italiano su 3.

Ma il nichel è un’allergia da contatto?
Direbbe Totò: ma che c’azzecca con le allergie alimentari?
Ebbene, gli alimenti rappresentano la principale fonte di nichel.

I prodotti vegetali hanno un contenuto di nichel decisamente superiore rispetto ai prodotti alimentari di derivazione animale.

Alcuni esempi?
Le lenticchie, il pomodoro, la frutta secca, il mais e l’avena, ma sopratutto la crusca (fate attenzione se vi fa gonfiare!).
Anche le fritture liberano nichel se usate oli vegetali.

A chi già sa di essere allergico/a al nichel magari i miei consigli servono fino ad un tot, ma eccoteli:

🎴 USA LA FRUTTA SECCA NON TOSTATA, il nichel si libera dal processo di tostatura (come per il cioccolato).

🎴 SE PROPRIO DEVI FRIGGERE, usa il burro chiarificato o lo strutto.

🎴 ATTENZIONE ALL’ACQUA MINERALE: cerca quelle con il minor residuo fisso a 180 gradi (il nichel è un oligoelemento).

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Articolo uscito sul Messaggero

Dieta, mangi sano ma ingrassi lo stesso? Potrebbe essere colpa dell’allergia al Nichel

Cornetti integrali!? Miele e cereali, colazione dei campioni?

Fossi in te… Smetterei di mangiarli subito …

il programma di RAI 3 nel 2015 – quando ancora era condotto dalla MITICA Milena Gabanelli – ha condotto un’inchiesta sui cornetti del bar.
Dall’inchiesta risulta che non sarebbero salutari e genuini a causa degli ingredienti usati nella preparazione.
Quali ingredienti?

💀MIELE
Effettivamente ce n’è ben poco: solo l’1,1% sul prodotto finito, mentre negli ingredienti si legge un 8% di “preparato al miele” di cui però non si riesce a capire l’esatta composizione… se non che È ZEPPO DI FRUTTOSIO E GLUCOSIO.
Che ti fanno il fegato grasso e poi impongono al tuo medico di darti l’etichetta di diabetico a VITA…
E i farmaci per il diabete provocano diarrea e malassorbimento dei micronutrienti.
Così poi ti serve acquistare gli integratori… .

💀BURRO Nei CORNETTI
È sostituito con la ben più “economico” mix a base di margarina (grasso altamente saturo) olio di palma e di palmisto.
Noti per essere causa di Cardiopatie, Infarti e Ictus…
E aumentare il Colesterolo cattivo.
Il Prof. Guido Perin – ecotossicologo dell’Università di Venezia – spiega che il PALMISTO ha l’82% di grassi saturi ed è FRA I PEGGIORI ALIMENTI dal punto di vista del rischio di Cardiopatie.
Che poi il tuo medico ti deve prescrivere le Statine con effetti collaterali bestiali: il dolore osseo (per cui poi devi assumere FANS e di conseguenza il Gastroprotettore), il dolore muscolare e la morte delle fibre muscolari.

💀FARINA INTEGRALE
Integrale? Che vuol dire integrale? Farina bianca doppio zero mischiata con una piccola % di crusca, è integrale secondo te?
La crusca poi, contiene acido fitico (o fitina) e ti ruba il Calcio e ti porta alla Ospeoporosi.
Che poi costringe il tuo medico a consigliarTi l’inutile integrazione a base di Calcio (ma non la VITAMINA D… che tristezza…) .
A proposito della FARINA a FINTA INTEGRALE leggi cosa scrive un farmacista, siciliano come me:

Durante il mio intervento di giorno 6 Novembre, parlerò anche della porcata che fu fatta nel 1967, la legge 580 sulle…

Pubblicato da Riccardo Lojacono su Martedì 30 ottobre 2018

Questi croissant sono davvero un cibo “buono, sano e gustoso” 🤮🤮🤮🤮 .
Sei proprio certa/o che vuoi continuare a mangiarteli? Si?
Allora auguri…

Video e intervista RAI – REPORT

POST SCRIPTUM:

So benissimo che con Google è Facebook tutti sono bravi, ma in medicina… o nella nutrizione BISOGNA EVITARE I DINOSAURI!!!

🦖 Quelli che … che credono ancora alla favoletta delle chilocalorie e ti fanno terrorismo psicologico sulla dieta.
E ti razionano l’olio d’oliva

🦖 Quelli che …ti propongono le statine non appena hai il colesterolo a 181 (ai bambini anche a 130).

🦖 Quelli che appena hai la glicemia a 131 ti bollano come diabetico e ti prescrivono farmaci inutili, perché non ne hai bisogno.
La dieta fa molto.
Anche lo stile di vita.
Non hanno effetti collaterali e li puoi gestire autonomaMente.

STUDIA.
IMPARA E SE HAI DUBBI… AF-FIDATI ALL’ESPERTO.

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Pancakes ai gelsi (ricetta con video)

 

COLAZIONE SALUTARE SENZA SCHIFEZZE? SI PUÒ !!.Per esempio pancakes ai gelsi.INGREDIENTI Per i pancakes Di platano :1 uovo intero (anche di quaglia)1 bicchiere di farina di platano cross-food Mezzo bicchiere acqua frizzante 1 cucchiaio di olio di cocco .PREPARAZIONEFrullate tutto e poi in padella antiaderente.Tempo di preparazione 2 min Tempo di cottura 5 min.GUARNIZIONEConfettura di gelsi Cross-FoodO Ciocomiele Cross-food.Per gli allergici al NICHEL: i prodotti sono testati nichel-free (vedi tabella).I prodotti Cross-food sono in sconto "black Friday" (-30%) fino a domenica.Approfittane..#colazionesalutare #latuasalutevale #dottgabrieleprinzi #amie #ippocrate #metabolicamente #metodotrabucco #liberidalreflusso

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Venerdì 29 novembre 2019

 

 

INGREDIENTI per i Pancakes di platano :

    • 1 uovo intero (anche di quaglia)
    • 1 bicchiere di farina di platano cross-food
    • Mezzo bicchiere acqua frizzante
    • 1 cucchiaio di olio di cocco

PREPARAZIONE

Frullate tutto e poi in padella antiaderente.
Tempo di preparazione 2 min
Tempo di cottura 5 min

GUARNIZIONE
Confettura di gelsi Cross-Food
O Ciocomiele Cross-food

Per gli allergici al NICHEL:
i prodotti sono testati Nichel-free – vedi tabella sul sito dei prodotti Cross-food

Rivoluzione Microbiota  Comicost – Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Latte straniero, formaggio italiano?

 La truffa servita nel piatto: effetti su salute e commercio. 

LATTE STRANIERO, FORMAGGIO ITALIANO?LA TRUFFA SERVITA NEL PIATTO: EFFETTI SU SALUTE E COMMERCIO..Quando stai mangiando un formaggio sei convinto che sia italiano? Sei convinto che sia fatto da materie prime certificate? Non è che per caso hai notato che ti dà fastidio mangiarlo?.Forse una spiegazione c'è…Magari più di una..Tanti tanti nomi di aziende italiane e non all'interno dell'articolo dell'huffington post che cita il servizio di Report, di Rai3 dell'altra sera..Che comprano il latte fuori Italia, per spacciarlo come italiano..Forse è per questo che chi accetta la mia proposta di escludere latte e latticini dalla dieta – anche solo per un periodo di 3/4 settimane – tocca con mano il miglioramento sensibile di digestione, tipo di popò e qualità di vita..Sono indignato per LA MANCANZA DI TRASPARENZA che ci spacciano (anche come prezzo!) come ITALIANA.QUANDO in realtà NON LO È..Perché poi è sul SSN che pesano le truffe legalizzate dallo stato e dalla UE (tacci loro!)..Troppo indignato per continuare…… Ti invito ad approfondire le fonti:.https://m.huffingtonpost.it/entry/latte-versato-report-svela-la-lista-segreta-di-chi-usa-il-latte-straniero_it_5ddbd822e4b0d50f3293779b.Report.Mai come oggi, vorrei che tu comprendessi quanto la tua salute vale…… che preferisco non scrivere oltre

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Martedì 26 novembre 2019

 

Quando stai mangiando un formaggio sei convinto che sia italiano?
Sei convinto che sia fatto da materie prime certificate?
Non è che per caso hai notato che ti dà fastidio mangiarlo?

Forse una spiegazione c’è… Magari più di una.

Tanti tanti nomi di aziende italiane e non all’interno dell’articolo dell’Huffington post che cita il servizio di Report, di Rai3 dell’altra sera.

Che comprano il latte fuori Italia, per spacciarlo come italiano.

Forse è per questo che chi accetta la mia proposta di escludere latte e latticini dalla dieta – anche solo per un periodo di 3/4 settimane – tocca con mano il miglioramento sensibile di digestione, tipo di popò e qualità di vita.

Sono indignato per LA MANCANZA DI TRASPARENZA che ci spacciano (anche come prezzo!) come ITALIANA.
QUANDO in realtà NON LO È.

Perché poi è sul SSN che pesano le truffe legalizzate dallo stato e dalla UE (tacci loro!).

Troppo indignato per continuare…
… Ti invito ad approfondire le fonti:

Mai come oggi, vorrei che tu comprendessi
quanto la tua salute vale…
… che preferisco non scrivere oltre

Una colazione “sicura” e “giusta” per tutti?

Di sicuro… Non a base di merendine, dolci o prodotti da forno!

Quando scrivo di colazione a base di uova o dell’esclusione delle farine raffinate dall’alimentazione, troppo spesso chi commenta nei post fa confusione tra CARBOIDRATI (presenti in frutta e verdura) e CEREALI RAFFINATi.

Come a sottolineare QUANTO alcune aziende dell’agroalimentare hanno pagato per drogarci e rincoglionirci.

Ma se mi permetto di scrivere è perché la LETTERATURA SCIENTIFICA MODERNA smonta tutte le sciocchezze delle chilocalorie e conferma i danni da cereali e latticini. Anche nei tumori.

Ricerche scientifiche e dati statistici, ad esempio, non lasciano dubbi sul fatto che almeno 3 TUMORI su 10 sono dovuti a quello che mangiamo.
E l’Helycobacter Pylori non c’entra nulla.

Ma se seguissimo una “alimentazione biologica”, il rischio diminuirebbe?

Se lo sono chiesti i ricercatori dell’Università di Parigi, che hanno seguito 70mila adulti francesi per 7 anni.
Lo studio (pubblicato su JAMA), rigoroso da un punto di vista scientifico, dice che una DIETA con cibi TRATTATI IL MENO POSSIBILE con “agenti chimici”, potrebbe avere un impatto significativo sulla PREVENZIONE dei TUMORI.

In attesa di stabilire con certezza se consumare questi alimenti sia un scudo rispetto ad alcune neoplasie, i colleghi fanno 4 importanti osservazioni:

  1. un regime ad ALTO CONTENUTO di calorie, ricco di GRASSI SATURI E TRANS-IDROGENATI e povero di fibre (ad esempio, il cornetto dell’autogrill ) è associato a un AUMENTO dei TUMORI.
  2. DIETE RICCHE di FIBRE (alto consumo di frutta e vegetali) sembrano avere un ruolo PROTETTIVO sui tumori.
  3. Anche i metodi di cottura e conservazione degli alimenti hanno un ruolo nella carcinogenesi (frittura e alte temperature producono sostanze cancerogene, presenti nelle bruciature di pizza, piadina e carne bruciacchiata).
  4. Obesità e sovrappeso rappresentano IL PRINCIPALE FATTORE DI RISCHIO per l’insorgenza dei tumori; in Europa si stima che i tumori attribuibili ai chili in eccesso sono il 3,2% negli uomini e l’8,6% nelle donne.

Ma cosa fa davvero bene o male, e perché?

Lo ha chiesto il CORRIERE DELLA SERA alla Dott.ssa Lucilla Titta, nutrizionista e coordinatrice del Progetto SmartFood dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano.
La sua prima risposta?
«Merendine, dolci e prodotti da forno: NO!»

Riconoscere questi alimenti è molto semplice, in generale sono prodotti che hanno subito diverse lavorazioni e raffinazioni, sono poveri di acqua e fibre, e ricchissimi di grassi e zuccheri. E PIENI DI STRANE SIGLE NEGLI INGREDIENTI.

«Dolciumi, biscotti, merendine, snack e gelati, ma anche grissini, cracker e pane bianco sono alimenti ad alto indice glicemico e altamente energetici, possono quindi favorire lo sviluppo di sovrappeso e obesità, che a loro volta fanno lievitare il rischio di sviluppare un tumore – spiega la Titta».

«Inoltre, una dieta ricca di CARBOIDRATI ad ALTO INDICE GLICEMICO porta a un AUMENTO dei livelli di GLUCOSIO nel sangue e QUINDI DI INSULINA, che sembrano essere coinvolti nell’eziologia di diversi tumori».

«Le maggiori cause dei chili in eccesso, infatti, sono rappresentate da SCORRETTE ABITUDINI ALIMENTARI e da una ELEVATA SEDENTARIETA’, mentre mantenersi nell’intervallo del normopeso può essere uno dei migliori comportamenti in grado di prevenire l’insorgenza del cancro».

Quello che lei afferma non è novità, lo si sa dagli anni ’60 che mangiare senza fibre (Prof. Burkit) aumenta il rischio di cancro. Specialmente del colon.
Così come da anni l’ OMS fa riferimento al CAMBIAMENTO DELLA DIETA e al MIGLIORAMENTO dello stile di vita (coerenti con le lezioni di Ippocrate) per evitare la malattia più brutta a cui riesci a pensare.

Questo vuol dire che non ne devi mangiare più? No. Non dico questo, sebbene sia il mio stile di vita, ma se li mangi UNA TANTUM il tumore, il diabete, la gastrite, l’obesità e le malattie autoimmuni sono MOLTO MENO PROBABILI.

Ti lascio i link ai due articoli del Corriere.

Cibi cancerogeni e cibi anticancro: ecco cosa mettere a tavola

Mangiare «bio» riduce davvero il rischio di cancro?

Approfondisci l’argomento su Google (cerca “indice glicemico” o “low carb”)

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Tortino caki e cioccolata

Frullate insieme: 1 caki, 1 cucchiaio di cacao amaro, 2 uova e (semmai) 1 cucchiaino di miele.

Cuocete come fossero uova strapazzate in un pentolino con 1 cucchiaino di olio di cocco sciolto.

Inserite in uno stampino nel piatto e guarnire a piacere.

Proteine, grassi buoni, carboidrati, antiossidanti… gusto e nutrimento, energia e sazietà.
Cibo Vero

PER GLI ALLERGICI AL NICHEL: il cocco NON contiene nichel.
Il cacao – e tutta la frutta secca – contengono nichel SOLO DOPO TOSTATURA.
Se vuoi prepararti questa colazione in sicurezza, cerca le fave di cacao non tostate.

Perché la tua salute – MA ANCHE LA TUA GOLA – VALE!

Ricetta gentilmente condivisa dal gruppo “CIBO VERO PLEASE” Del dott. Flavio Lenori

RIVOLUZIONE MICROBIOTA:

Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Dott.ssa Livia Emma – dietistaStudio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Tortino banana e cacao

COLAZIONE SALUTARE SENZA SCHIFEZZE?
SI PUÒ!

Una proposta dolce per i nostri ragazzi…
ed anche per genitori golosi 😅😅😅

Da fare in 2 minuti

In una padellina, in cui avete sciolto un cucchiaio di olio di cocco strapazzate 2 uova con 1 cucchiaio di cacao amaro e 1 banana a pezzetti..

Per i dolciomani (che spero si ravvedano..m) si può aggiungere un po’ di miele.

Versate nel piatto all’interno di uno stampino e cospargete con granella di pistacchio🤤🤤🤤

Alto potere nutrizionale e sano equilibrio di proteine, grassi e carboidrati.

Perché la tua salute – MA ANCHE LA TUA GOLA – VALE!

Ricetta gentilmente condivisa dal gruppo “CIBO VERO PLEASE” Del dott. Flavio Lenori

Rivoluzione Microbiota:
Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma –  Dott.ssa Livia Emma – dietistaStudio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Celiachia e Gluten Sensitivity. Da quando ci ammaliamo di più?

Dal 1974

Negli ultimi 30 anni, un grande dibattito ha animato medici e scienziati riguardo al perché c’è stata una esplosione di Celiachia e perché c’è in atto una epidemia di Sensibilità Non Celiaca al Glutine (NCGS).

COS’È LA NCGS?
È quando stai male con l’assunzione di glutine e prodotti del grano pur non avendo Celiachia. Situazione riconosciuta da autorità mondiali di gastroenterologia e disbiosi intestinale, mica “bau bau micio micio”.

Ma cos’è successo nel ’74?
Da quell’anno, il grano subisce tre attacchi importanti le cui ripercussioni sulla salute mondiale (dove si consumano prodotti derivati dal grano) sono sotto gli occhi di tutti.

PRIMO ATTACCO Condotto in Italia, nel 1974.

Siamo alla Casaccia, presso il lago di Bracciano (Roma). La sede accoglie il CNEN (Comitato Nazionale per l’Energia Nucleare), oggi ridenominato in ENEA (Ente per le Nuove tecnologie, l’ Energia e l’ Ambiente).
Si sperimenta l’energia atomica a fini pacifici. Viene portata a termine una sperimentazione sul grano per mezzo dell’irradiazione con raggi X.

Nasce un nuovo grano: il CRESO.
Cosa ha di diverso?

La più importante novità ruota attorno all’altezza della pianta che raggiunge i 70 cm contro i 150 e oltre delle varietà nazionali non irradiate. L’importanza di avere un grano “nano” deriva dall’essere più resistente all’allettamento e, di conseguenza, all’ammuffimento pre-raccolta.
Tutti i produttori lo vogliono e, in breve tempo, questo grano soddisfa il 50% della produzione italiana.

Qual’è l’aspetto negativo? Per vedere la luce solare, il grano nano Creso deve entrare in competizione con l’erba, alta quanto lui.

Al contrario, il grano alto oltre 140-160 cm soffoca l’erba e procede tranquillo il suo lungo percorso fino alla maturazione e alla raccolta. A questo punto per il grano Creso urge un rimedio contro l’erba infestante.

Eccoti quindi, il SECONDO ATTACCO.
Nello stesso anno 1974 la Monsanto brevetta il diserbante Glifosato. Dove passa lui non cresce più l’erba.

Dal 1975, ANNO EMBLEMATICO, iniziano i problemi alla salute, all’inizio sugli addetti al trattamento nei campi in fase di pre-semina.
I problemi erano legati alla tossicità acuta del diserbante e altrettanto gravi gli effetti genotossici del glifosato, con comparsa di tumori e malattie da mutazioni e delezioni nel DNA degli stessi operatori e dei loro familiari.

Alcune anomalie si cominciano a notare, a distanza di migliaia di km dai campi, anche sui consumatori del grano modificato e contenente ancora basse quantità di diserbante.

La più eclatante è l’impennata della curva epidemiologica della malattia legata al glutine più conosciuta al mondo: la Celiachia.

Da allora, e con l’avvento della “globalizzazione”, il grano (e dunque il glutine) è entrato in una miriade di prodotti alimentari prima sconosciuti (o non consumati con assiduità): merendine, brioscine, fette biscottate, grissini confezionati, biscotti, pan di Spagna industriale, torte industriali, prodotti da forno per la prima colazione da bar e resi disponibili principalmente ai bambini. … Ma anche ai loro genitori e parenti ….

Per soddisfare la nuova esigenza dettata dai Mercati la produzione del grano deve essere triplicata e altre varietà di grano modificato vengono testati. Ma il problema è sempre l’erba infestante. Urge una soluzione.

Ed ecco…
Il TERZO ATTACCO. Nasce allora un nuovo prodotto: il DISECCANTE.

E’ sempre il Glifosato, ma brevettato con uno scopo diverso dal diserbante. Stavolta il suo compito è di far “anticipare” la maturazione del grano nei climi freddo-umidi del Canada.

E siccome il trattamento con questo veleno viene effettuato nella fase di pre-raccolta, noi ingeriamo il Glifosato ogni qualvolta buttiamo giù un prodotto preparato con farina di quel grano.

Si accorcia il periodo temporale di vita in stato di buona salute dai 50 ai 30 anni poi ai 20… e siamo già ai tempi d’oggi!

Oggi il GLIFOSATO si usa anche per il riso, il mais, l’avena, per eliminare l’erba che cresce ai margini dei marciapiedi. Gli animali degli allevamenti intensivi lo assumono attraverso il mangime. Lo si riscontra nelle urine delle donne gravide e nel loro latte dopo il parto.

MODIFICATO E CONDIVISO DALLA PAGINA DEL DOTT. GIUSEPPE TROVATO – MEDICO NUTRIZIONISTA .

Perché la tua salute vale!

 

La verità sul Glutine e sulla Sensibilità (Non Celiaca) al Glutine

Intervista al prof. Alessio Fasano su Rai 3

LA VERITÀ SUL GLUTINE E SULLA SENSIBILITÀ (non celiaca) AL GLUTINE. (INTERVISTA AL PROF. FASANO SU RAI3) . Nessuno può digerire benissimo i cereali.Perchè contengono #glutine. E NOI UMANI mancano nel DNA i geni per digerirlo. Punto! . Per questo, dagli egiziani in poi, usiamo i batteri per lievitare l'impasto. . Il batteri mangiano il glutine producendo la lievitazione. E rendono il pane digeribile. Ma l'impasto col lievito madre È UN PROCESSO LENTO non può stare al passo con la "voracità collettiva". Per questo si usano le scorciatoie del lievito commerciale a rapida fermentazione.. Oppure la fermentazione viene CONGELATA… … Fino a che il tuo pane o il tuo cornetto dell'Autogrill (magari finto integrale o col miele "finto"…) viene cotto NEL FORNO A MICROONDE e caldo caldo Completa la lievitazione dentro di te.. Portando nel tuo stomaco chissà quali schifezze…Non lamentarti quindi della Candida, della pancia gonfia, della digestione lenta, del reflusso, della stipsi, delle afte… … Perchè il croissant è buono… Da morire! . ABBIAMO IMPOVERITO il cibo più antico dell'uomo moderno. La farina raffinata, infatti, ha perso tutti i suoi nutrienti, ma è facile da lavorare e la puoi tenere stoccata per mesi (ma è meglio tacere se viene dal Canada, se è piena di glifosato o contiene micotossine… Tanto È LEGALE!). . Come peggiorare la cosa? . La Comunità Europea HA RESO LEGALE l'aggiunta di GLUTINE ai prodotti da forno e alle pizze per renderle più mordide al palato. .Che bontà la pizza cruda che ha la consistenza del chewing gum, no? Che la mangi il sabato sera e la digerisci domenica sera (a lievitazione terminata).. E tu ancora ti stupisci DELL'AUMENTO PREOCCUPANTE della SENSIBILITÀ (non celiaca) AL GLUTINE?.E pensare che ci sono SCIENZIATI o membri della comunità medica (medici, nutrizionisti…) che credono sia una moda… E se la nomini ti deridono… Ma che VADANO A… STUDIARE… ciò che scrive il Prof. Fasano, insigne uomo del Sud che oggi è professore ad Harvard. . La Gluten sensitivity non celiaca (NCGS) fa parte dei CRITERI DI ROMA IV (conferenza internazionale di gastroenterologia). Ed è riconosciuta come una delle manifestazioni dello "spettro celiaco" (sono 4). . Non ci credi o Credi c sia una moda? O che ci sia una cospirazione guidata da migliaia di ricercatori in tutto il mondo? . Se davvero qualcuno la pensi così… Gli consiglio di cambiare psichiatra. O spacciatore. Perchè se un PROFESSIONISTA della salute NEGA EVIDENZE SCIENTIFICHE io mi INFERVORO e mi domando: ma perché??? Perché TRAVIARE LA POPOLAZIONE con la propria ignoranza? Perché fare terrorismo psicologico e confondere le persone? Perché ritardare la diagnosi e la cura?. Non sarebbe meglio TACERE se non hai studiato quest'argomento??? Poche cose sono certe come quello che ho scritto. . E se MANGIARE IL GLUTINE ti scatena sofferenze indicibili… Ma toglierlo per un periodo ti fa sentire RINATA, stai serena, non sei matta. Sei solo circondata da ignoranti (persone che "ignorano"…). . Continua a seguire questa pagina DI INFORMAZIONI MEDICHE GRATUITE che ama SMONTARE LE FAKE NEWS e le leggende metropolitane. Ti viene proposto di occuparti della manutenzione ordinaria della tua salute lasciando AI TERAPEUTI VERI – medici, nutrizionisti preparati, fisioterapisti, psicoterapeuti, osteopati, farmacisti, eccetera) l'occuparsi della MANUTENZIONE STRAORDINARIA. . Ricorda: siamo nel 2019 e il giurassico (coi suoi dinosauri, che fanno diete con le chilocalorie) è finito da tempo.Benvenuta/o nella #rivoluzione #microbiota. . Condividi liberaMente ciò che pubblico perché è di pubblica utilità 😉 E perché la tua salute vale! . #latuasalutevale #dottgabrieleprinzi #informareeguarire #ippocrate #metabolicamente #AMIE #dietagift #metodotrabucco #liberidalreflusso #scuolamicrobioma. Fonte: INDOVINA CHI VIENE A CENA, stagione 2016/2017 (puntata del 14/11/2016). Video completo della trasmissione qui:https://www.raiplay.it/video/2016/11/Indovina-chi-viene-a-cena-8b995ef7-a23c-4184-aa7c-a23f6dd1f40f.html.Grazie grazie grazie ALLA RAI per i meravigliosi programmi di approfondimento 🙂

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Sabato 9 novembre 2019

 

Nessuno può digerire benissimo i cereali.
Perché contengono Glutine.
A NOI UMANI mancano nel DNA i geni per digerirlo.
Punto!

Per questo, dagli egiziani in poi, usiamo i batteri per lievitare l’impasto.

Il batteri mangiano il glutine producendo la lievitazione.
E rendono il pane digeribile.
Ma l’impasto col lievito madre È UN PROCESSO LENTO non può stare al passo con la “voracità collettiva”.
Per questo si usano le scorciatoie del lievito commerciale a rapida fermentazione.

Oppure la fermentazione viene CONGELATA…
… Fino a che il tuo pane o il tuo cornetto dell’Autogrill (magari finto integrale o col miele “finto”…) viene cotto NEL FORNO A MICROONDE e caldo caldo Completa la lievitazione dentro di te.

Portando nel tuo stomaco chissà quali schifezze…
Non lamentarti quindi della Candida, della pancia gonfia, della digestione lenta, del reflusso, della stipsi, delle afte…
… Perché il croissant è buono… Da morire!

ABBIAMO IMPOVERITO il cibo più antico dell’uomo moderno.

La farina raffinata, infatti, ha perso tutti i suoi nutrienti, ma è facile da lavorare e la puoi tenere stoccata per mesi (ma è meglio tacere se viene dal Canada, se è piena di Glifosato o contiene Micotossine…
Tanto È LEGALE!).

Come peggiorare la cosa?

La Comunità Europea HA RESO LEGALE l’aggiunta di GLUTINE ai prodotti da forno e alle pizze per renderle più mordide al palato.

Che bontà la pizza cruda che ha la consistenza del chewing gum, no?
Che la mangi il sabato sera e la digerisci domenica sera (a lievitazione terminata).

E tu ancora ti stupisci DELL’AUMENTO PREOCCUPANTE della SENSIBILITÀ (non celiaca) AL GLUTINE?

E pensare che ci sono SCIENZIATI o membri della comunità medica (medici, nutrizionisti…) che credono sia una moda…
E se la nomini ti deridono…
Ma che VADANO A…
STUDIARE… ciò che scrive il Prof. Alessio Fasano, insigne uomo del Sud che oggi è professore ad Harvard.

La Gluten Sensitivity non celiaca (NCGS) fa parte dei CRITERI DI ROMA IV (conferenza internazionale di Gastroenterologia).
Ed è riconosciuta come una delle quattro manifestazioni dello “spettro celiaco”.

Non ci credi o Credi che sia una moda?
O che ci sia una cospirazione guidata da migliaia di ricercatori in tutto il mondo?

Se davvero qualcuno la pensi così… Gli consiglio di cambiare psichiatra.
O spacciatore.
Perché se un PROFESSIONISTA della salute NEGA EVIDENZE SCIENTIFICHE io mi INFERVORO e mi domando: ma perché???
Perché TRAVIARE LA POPOLAZIONE con la propria ignoranza?
Perché fare terrorismo psicologico e confondere le persone?
Perché ritardare la diagnosi e la cura?

Non sarebbe meglio TACERE se non hai studiato quest’argomento???
Poche cose sono certe come quello che ho scritto.

E se MANGIARE IL GLUTINE ti scatena sofferenze indicibili…
Ma toglierlo per un periodo ti fa sentire RINATA/O, stai serena/o, non sei matta/o.
Sei solo circondata/o da ignoranti (persone che “ignorano”…).

Continua a seguire questa pagina DI INFORMAZIONI MEDICHE GRATUITE che ama SMONTARE LE FAKE NEWS e le leggende metropolitane.
Ti viene proposto di occuparti della manutenzione ordinaria della tua salute lasciando AI TERAPEUTI VERI – medici, nutrizionisti preparati, fisioterapisti, psicoterapeuti, osteopati, farmacisti, eccetera) l’occuparsi della MANUTENZIONE STRAORDINARIA.

Ricorda: siamo nel 2019 e il giurassico (coi suoi dinosauri, che fanno diete con le chilocalorie) è finito da tempo.

Benvenuta/o nella Rivoluzione Microbiota.

Condividi liberaMente ciò che pubblico perché è di pubblica utilità 😉
E perché la tua salute vale!

Fonte:

INDOVINA CHI VIENE A CENA  – Video completo della trasmissione
stagione 2016/2017 (puntata del 14/11/2016).

Obesità, Diabete, Microbiota… La sfatiamo la favoletta delle chilocalorie?

 

OBESITÀ, DIABETE, MICROBIOTA … LA SFATIAMO LA FAVOLETTA DELLE CHILOCALORIE? . In questa intervista di APPENA 5 ANNI FA il Prof Gasbarrini – Professore Ordinario di Gastroenterologia e Direttore della Scuola di Specializzazione in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva, Policlinico Gemelli di Roma – smonta la favoletta delle chilocalorie. . Spiega che nei pazienti obesi il #microbiota intestinale è molto diverso dai pazienti non obesi, e lo stesso si è visto dei pazienti diabetici. . Ma come fanno questi "esserini ini ini" a farci ingrassare? . Semplice .Tramite un sistema di segnalazione tra colon e cervello-fegato-pancreas-tessuto adiposo (nutrient sensor pathway) con cui semplicemente comunicano: "TUTTO QUELLO CHE MANGI ASSORBILO". . Come. Spiegarlo semplicemente?. Prendiamo la colazione tipica Italiana come ce la "spaccia" il Tg2 dell'altro giorno – cornetto e cappuccio per intenderci – che contiene ZERO FIBRE, ed è ricco di ZUCCHERI e GRASSI a rapido assorbimento. Il microbiota colico si nutre di FIBRE e sentendo che NON GLI ARRIVA il CIBO, manda segnali tramite il "nutrient sensor patway" per fare in modo che TUTTO QUELLO CHE SI MANGERA' A PRANZO O A CENA venga totalmente assorbito ("effetto del secondo pasto"). . Questo cosa vuol dire? . Che il concetto di CALORIA ha poco senso. E se il tuo nutrizionista ti propone il latte scremato e tre fette biscottate col velo di marmellata… Sai già che devi cercartene un altro… .E SE FINO A 10/15 ANNI FA ERANO POCHI I PROFESSIONISTI CHE SI OCCUPAVANO DI MICROBIOTA, ADESSO SE NE OCCUPANO PRATICAMENTE TUTTI.Ma chi si dovrebbe occupare di microbiota SECONDO l'opinione del prof. GASBARRINI (5 anni fa)? . TUTTI I PROFESSIONISTI CHE HANNO A CHE FARE CON L'APPARATO DIGERENTE. . 1) Quelli che si occupano di gastrite e helicobacter pilory (che solamente in una parte dei pazienti è causa di ulcere, gastriti e cancro), . 2) quelli che si occupano di esofagite da reflusso, esofagite causata dai batteri, . 3) quelli che si occupano della malattia celiaca, perché se la barriera intestinale è danneggiata quei batteri traslocano dall'intestino verso il "dentro"… . 4) quelli che si occupano di COLON IRRITABILE (intestino please), Crohn e RCU perché sono malattie caratterizzata da abnorme reazione immunitaria contro i batteri intestinali, . 5) quelli che si occupano di diverticolite, di obesità, di diabete, di sindrome metabolica eccetera eccetera… . E quando domani domanderai al tuo terapeuta/nutrizionista/curante informazioni sul microbiota… E potresti sentirti rispondere: "micro… Che?"Oppure: "è impossibile" o "non c'entra niente".O la peggiore delle risposte: "No, non ci credo al microbiota" (come un ateo convinto…)…. ti suggerirei di scappar via il più velocemente possibile….Anzi, stai attento, perchè se pronunci "microbiota", "disbiosi" o "vitamina D"… le goccine e/o le pilloline per l'ansia vengono immediatamente vergate sul ricettario..Per questa epidemia di riduzionismo dogmatico, la prima soluzione sarebbe l'aggiornamento obbligatorio (ECM) dei diagnosti e dei curanti. .O un aggiornamento del sistema operativo all'era moderna….So che queste cose non le dice nessuno, e non te le dirà nessuno.Ma io sono diverso.E Questa pagina è diversa.. Perché dopo 25 anni di studi sul microbiota che sono accessibili GRATUITAMENTE ONLINE o nei corsi di aggiornamento…. Nessuno può IN PIENA ONESTÀ INTELLETTUALE dire "NON CI CREDO". . Ne avevo già parlato qui: m.facebook.com/story.php?story_fbid=2574055706174989&id=1586526338261269. Se giungi per la prima volta su QUESTA PAGINA DI GRATUITA DIVULGAZIONE MEDICA E SCIENTIFICA, sappi che è gestita da UN CHIRURGO ADDOMINALE D'URGENZA siculo (sentirmi chiamare gastroenterologo mi offende), che si occupa delle panze dei suoi assistiti..Che è stato educato ed addestrato a cercare nell'intestino le cause di ansia, depressione e di tutte le patologie connesse all'intestino irritabile (non "colon irritabile", per favore).E che oggi può finalmente affermare che QUESTE COSE NON LE DICO SOLO IO..C'è un esercito di ESERCENTI una professione sanitaria – biologi, medici, nutrizionisti, osteopati, fisioterapisti, psicologi, coach AGGIORNATI – che legge la letteratura che fa della medicina una SCIENZA ma anche UN'ARTE. . E che la pensa come me Sono gli ATTORI della #rivoluzione #microbiota :).Continua a seguire questa pagina e condividi liberamente ogni singolo posto che trovi interessante.Perchè è di pubblico interesse..E perchè cosi agisci il ruolo attivo di AMPLIFICATORE umano di quello che oggi sappiamo dell'uomo, ma che altri (per interessi? Per motivi economici?) vogliono che tu non sappia..Perchè un paziente guarito è un cliente perso.E perchè la tua salute vale !.#latuasalutevale #dottgabrieleprinzi #ippocrate #amie #metabolicamente #amie #dietagift #metodotrabucco #liberidalreflusso.P.s: questo il commento"contenuto" dell'amico e collega Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista sulle sciocchezze pseudoscientifiche dietologiche del Tg2: www.facebook.com/511379718999958/posts/1535557456582174/

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Mercoledì 6 novembre 2019

In questa intervista di APPENA 5 ANNI FA il Prof Gasbarrini – Professore Ordinario di Gastroenterologia e Direttore della Scuola di Specializzazione in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva, Policlinico Gemelli di Roma – smonta la favoletta delle chilocalorie.

Spiega che nei pazienti obesi il Microbiota intestinale è molto diverso dai pazienti non obesi, e lo stesso si è visto dei pazienti diabetici.

Ma come fanno questi “esserini” a farci ingrassare?

Semplice .
Tramite un sistema di segnalazione tra Colon e Cervello-Fegato-Pancreas-tessuto adiposo (Nutrient Sensor Pathway) con cui semplicemente comunicano: “TUTTO QUELLO CHE MANGI ASSORBILO”.

Come.
Spiegarlo semplicemente?

Prendiamo la colazione tipica Italiana come ce la “spaccia” il Tg2 dell’altro giorno – cornetto e cappuccio per intenderci – che contiene ZERO FIBRE, ed è ricco di ZUCCHERI e GRASSI a rapido assorbimento.
Il Microbiota Colico si nutre di FIBRE e sentendo che NON GLI ARRIVA il CIBO, manda segnali tramite il “Nutrient Sensor Patway” per fare in modo che TUTTO QUELLO CHE SI MANGERÁ A PRANZO O A CENA venga totalmente assorbito (“effetto del secondo pasto”).

Questo cosa vuol dire?

Che il concetto di CALORIA ha poco senso.
E se il tuo nutrizionista ti propone il latte scremato e tre fette biscottate col velo di marmellata…
Sai già che devi cercartene un altro…

E SE FINO A 10/15 ANNI FA ERANO POCHI I PROFESSIONISTI CHE SI OCCUPAVANO DI MICROBIOTA, ADESSO SE NE OCCUPANO PRATICAMENTE TUTTI.
Ma chi si dovrebbe occupare di Microbiota SECONDO l’opinione del prof. GASBARRINI (5 anni fa)?

TUTTI I PROFESSIONISTI CHE HANNO A CHE FARE CON L’APPARATO DIGERENTE.

➡ Quelli che si occupano di Gastrite e Helicobacter Pilory (che solamente in una parte dei pazienti è causa di Ulcere, Gastriti e Cancro),

➡ quelli che si occupano di Esofagite da reflusso, Esofagite causata dai batteri,

➡ quelli che si occupano della malattia Celiaca, perché se la barriera intestinale è danneggiata quei batteri traslocano dall’intestino verso il “dentro”…

➡ quelli che si occupano di COLON IRRITABILE (intestino please), Crohn e RCU perché sono malattie caratterizzata da abnorme reazione immunitaria contro i batteri intestinali,

➡ quelli che si occupano di diverticolite, di obesità, di diabete, di sindrome metabolica eccetera eccetera…

E quando domani domanderai al tuo Terapeuta/Nutrizionista/Curante informazioni sul Microbiota…
E potresti sentirti rispondere: “micro… Che?”
Oppure: “è impossibile” o “non c’entra niente”.
O la peggiore delle risposte: “No, non ci credo al Microbiota” (come un ateo convinto…).

… ti suggerirei di scappar via il più velocemente possibile… .

Anzi, stai attento, perché se pronunci “Microbiota”, “Disbiosi” o “Vitamina D”… le goccine e/o le pilloline per l’ansia vengono immediatamente vergate sul ricettario.

Per questa epidemia di riduzionismo dogmatico, la prima soluzione sarebbe l’aggiornamento obbligatorio (ECM) dei diagnosti e dei curanti.

O un aggiornamento del sistema operativo all’era moderna…

So che queste cose non le dice nessuno, e non te le dirà nessuno. Ma io sono diverso.
E Questa pagina è diversa.

Perché dopo 25 anni di studi sul Microbiota che sono accessibili GRATUITAMENTE ONLINE o nei corsi di aggiornamento….
Nessuno può IN PIENA ONESTÀ INTELLETTUALE dire “NON CI CREDO”.

Ne avevo già parlato qui:

Colon, cervello, disbiosi e “intestino irritabile”– Parte 1 –

Se giungi per la prima volta su QUESTA PAGINA DI GRATUITA DIVULGAZIONE MEDICA E SCIENTIFICA, sappi che è gestita da UN CHIRURGO ADDOMINALE D’URGENZA siculo (sentirmi chiamare gastroenterologo mi offende), che si occupa delle panze dei suoi assistiti.

Che è stato educato ed addestrato a cercare nell’intestino le cause di ansia, depressione e di tutte le patologie connesse all’intestino irritabile (non “colon irritabile”, per favore) .
E che oggi può finalmente affermare che QUESTE COSE NON LE DICO SOLO IO.

C’è un esercito di ESERCENTI una professione sanitaria – Biologi, Medici, Nutrizionisti,  Osteopati, Fisioterapisti, Psicologi, Coach AGGIORNATI – che legge la letteratura che fa della medicina una SCIENZA ma anche UN’ARTE.

E che la pensa come me Sono gli ATTORI della Rivoluzione Microbiota 🙂 Continua a seguire questa pagina e condividi liberamente ogni singolo posto che trovi interessante.
Perché è di pubblico interesse.

E perché così agisci il ruolo attivo di AMPLIFICATORE umano di quello che oggi sappiamo dell’uomo, ma che altri (per interessi? Per motivi economici?) vogliono che tu non sappia.

Perché un paziente guarito è un cliente perso.
E perché la tua salute vale !

Ps:
Questo il commento “contenuto” dell’amico e collega Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista sulle sciocchezze pseudoscientifiche dietologiche del Tg2:

www.facebook.com/511379718999958/posts/1535557456582174/

Rivoluzione Microbiota: Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

 

I pazienti obesi sono pazienti denutriti.

https://www.facebook.com/dottgabrieleprinzi/videos/729160327576177

 

Il mondo è cambiato negli ultimi 100 anni.
Si mangia molto di più ci si muove molto di meno.
E il nostro corpo si è dovuto adeguare.

Ma cosa stiamo mangiando realmente oggi?

Tutto è stato industrializzato.
Ogni cibo è stato industrializzato.
E più è processato meno è nutriente.

Rispetto ai livelli nutritivi di 50 anni fà, mangiamo, ma non ci nutriamo. Ingeriamo grandi quantità di carboidrati, di grassi, di proteine grazie ai “maghi del marketing” e alla favoletta delle chilocalorie (‘tacci loro!)

Ma dei preziosi micronutrienti – come vitamine e sali minerali – fondamentali per aiutare il corpo ad autoripararsi… Nessuno ne parla.

Per assurdo, una persona obesa è denutrita.

L’OMS – Organizzazione Mondiale della Sanità – dichiara che il 60% della mortalità globale è attribuibile a malattie croniche causate da carenze nutrizionali.

Perché tutto ciò che mangiamo oggi è molto meno nutriente…
I terreni – quindi frutta e verdura – hanno perso il 50% dei nutrienti.
La stagionalità si è persa, e nei supermercati troviamo sempre tutto e per tutto l’anno.

Gli allevamenti sono per la maggior parte industrializzati e usano antibiotici e ormoni (che rimangono negli animali) che inconsapevolmente assumiamo con l’alimentazione.

A questo aggiungi che i farmaci – che hanno cambiato la storia della medicina e che aiutano tantissime persone – alterano l’equilibrio biochimico naturale del corpo in modo PREVEDIBILE E PREVENIBILE (art. 13 codice deontologico medico) …
… creando spesso PIÙ DANNI CHE BENEFICI.

Il nostro corpo si è dovuto adeguare in troppo poco tempo e noi oggi ne paghiamo le conseguenze.

Dobbiamo cambiato stile di vita per sopravvivere…

Quattro consigli semplici?

😎 CONSAPEVOLEZZA di cosa ci sta intorno e cosa succede nel mondo dell’alimentazione.

Dovremmo prestare attenzione all’etichetta di cosa mangiamo, controllare che non ci siano conservanti, zuccheri aggiunti o derivati, che le cose integrali che compriamo siano DAVVERO INTEGRE e dovremmo preoccuparci della provenienza dei cibi che mangiamo.

😎 SIAMO NATI PER MUOVERCI E non per stare fermi.

Sport e movimento aiutano ormoni muscoli ossa tendini e cuore ad essere più sani. Anche yoga, danza, mindfullness aiutano…

😎 ALIMENTAZIONE CORRETTA.

Mangiare più che si può cibi freschi, ESCLUDERE zuccheri raffinati e prodotti da forno, tanta frutta e verdura fresca, carne sana, pesce pescato, tanta frutta secca.

😎 LA GIUSTA INTEGRAZIONE.

Siamo obbligati ad assumere gli integratori alimentari per inserire sufficienti quantità di vitamine, sali minerali o enzimi fondamentali per il nostro organismo.

Ma non a vita, non per sempre e non tutti.
Se soffri di una Malattia Autoimmune, di problemi di malassorbimento, se stai prendendo farmaci che quelle vitamine e micronutrienti non te li fa assorbire – oppure una lingua gonfia con il segno dei denti lateralmente – l’unica INTEGRAZIONE che abbia senso è quella PERLINGUALE o SUBLINGUALE.
Nei casi più avanzati, in vena o muscolo…

Quindi, se devi imparare l’arte della manutenzione ordinaria della tua salute e resistere alle sciocchezze create dai “maghi del marketing” per tenerci rincoglioniti e drogati e venderci prodotti sterili e inutili…

…. Continua a seguire la pagina e condividi liberaMente ogni singolo post che trovi interessante perché è di pubblica utilità.

E perché la tua salute vale.

Buona domenica sull’asse Parigi-Palermo.

Sapevi che il cacao contrasta l’infiammazione e abbassa i trigliceridi?

L’assorbimento dei Flavonoli del Cacao nell’Intestino Tenue è limitato.

E raggiunge il colon dove diventa cibo del Microbiota residente (i batteri “buoni”).

I prebiotici rappresentano il “mangime” dei batteri; stimola la loro crescita e i batteri buoni ne vanno letteralmente ghiotti!

In uno studio randomizzato, in doppio cieco, controllato del 2011 è stata valutato il consumo giornaliero di una bevanda a base di cacao per 4 settimane.

Questa bevanda ha aumentato significativamente i Bifidobatteri, e i Lattobacilli e al contempo diminuito significativamente la quantità di Clostridi (batteri cattivissimi che si beccano quelli che assumono Gastroprotettori da anni). Cioè, sono aumentati i batteri buoni, sono diminuiti i batteri cattivi. .

Questi cambiamenti del Microbiota sono anche stati accompagnati da significative riduzioni dei Trigliceridi e dalla riduzione della proteina C-Reattiva (PCR), un indicatore epatico dell’infiammazione sistemica e generalizzata. Ed un indicatore per il rischio di infarti. .

Questo vecchio studio del 2011 mostra, per la prima volta, che il consumo di Flavanoli di Cacao può influenzare in modo significativo il crescita della Microflora Intestinalee che i Lattobacilli riducono il rischio cardiologico!
Ma… Il Cacao e il Cioccolato sono due cose diverse…

Anche se molti studi scientifici confermano che il Cacao è cibo Probiotico per i nostri Microbiomi Intestinali, il Cacao non è uguale al Cioccolato, anzi è spesso un ingrediente minore  🙁

Gli estratti di Cacao utilizzati nelle ricerche scientifiche però non contengono gli alti livelli di Zucchero e Grasso saturi presenti delle barrette di Cioccolato.

Giacché il nostro Cervello è stato studiato approfonditamente, e le aziende sanno che lo Zucchero crea 8 volte più dipendenza della Cocaina, parecchie aziende usano alte dosi di dolcificanti e grassi proprio per creare dipendenza nei bambini (non solo a loro… ).

Polvere di Cacao senza zucchero o Cioccolato Fondente ad alto contenuto di Cacao (almeno superiore all’85%) sono le alternative più vicine al Cacao utilizzato in questi studi. .

Consumato in moderazione, il Cioccolato favorisce i batteri buoni e in intestino sano. .

Le quantità “scientificamente” più opportune?
Dipende molto dallo stato di salute e dalle caratteristiche personali di ciascuno di noi.

Affidati ad un esperto e continua a seguire la pagina. E condividi liberamente ogni singolo post che trovi interessante.

Perché la tua salute vale!


Rivoluzione Microbiota:

Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Dott.ssa Livia Emma – dietistaStudio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

La carne fa bene o fa male? Qual è la verità? Risponde il dott. Andrea Delemont

 

 

LA CARNE FA BENE O FA MALE? QUALE LA VERITÀ? RISPONDE IL DOTT. ANDREA DELEMONT..E' da anni ormai che le notizie riguardo la carne – se fa bene o fa male – si rìncorrono tra TV, riviste, specialisti… e hanno il potere di farci spaventare e preoccupare..MA qual'è la verità?.L'univa verità è che esistono più tipi di carne, di cui una (#Grassfed) molto pregiata e ricca di micronutrienti, con proprietà molto diverse da quella che mangia il 99% delle persone..E anche se ti rifornisci da un macellaio fidato, magari un tuo amico o un familiare, fai comunque attenzione! Perchè sono ancora pochissime le macellerie che vendono questo tipo di carne, che per le sue caratteristiche è ancora difficile da trovare nella grande distribuzione..Gli studi scientifici più recenti suggeriscono che i micronutrienti di questa carne possano aiutare nel DIMAGRIRE, AVERE più ENERGIE, e prevenire malattie quali il DIABETE, giusto per citarne una..Però, perchè molti nutrizionisti e medici suggeriscono di mangiarne poca?Interessi economici? Ignoranza? Altro???.Dopo il video del Dott. Troiani – cardiologo – sulla vitamina K2, ti presento Il Dott. Andrea Delemont, specialista in nutrizione umana, altro membro del direttivo della #AMIE (Associazione Italiana Medici Evoluzionisti), di cui mi onoro di far parte..In questa breve intervista spiega chiaramente che esistono più tipi di carne, di cui una molto pregiata e ricca di micronutrienti..Questo è il link al video originale: www.rainews.it/tgr/rubriche/officina-italia/video/2019/10/ContentItem-a0fd8b16-0caf-4f1f-9008-a2daec8cd790.html.Questa è la sua pagina personale https://www.facebook.com/dottor.delemont.E questo il link alla pagina della neonata AMIE https://www.facebook.com/medicievoluzionisti/.Se sei qui per la prima volta, ti ricordo che questa PAGINA DI GRATUITA DIVULGAZIONE MEDICA E SCIENTIFICA – gestita da un "medico delle panze" siculo – è parte di un network di professionisti ESERCENTI UNA PROFESSIONE SANITARIA – medici, psicologi, biologi nutrizionisti, fisioterapisti, osteopati, ostetriche, farmacisti eccetera..Siamo un piccolo esercito in crescita, attenti alla valutazione dell'UNIVERSO UOMO in toto, attenti alla lezione del Padre Ippocrate e alle lezioni dell'Evoluzione umana, con un orecchio attento alle scoperte scientifiche PIÙ ATTUALI..Benvenuta/o nella #rivoluzione #microbiota..Condividi liberaMente ciò che pubblichiamo perchè è di pubblico interesse e deve raggiungere più persone possibili..Perchè la tua salute vale 🙂 ;).#latuasalutevale #dottgabrieleprinzi #Ippocrate #metabolicamente #metodotrabucco #dietagift

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Domenica 20 ottobre 2019

 

È da anni ormai che le notizie riguardo la carne – se fa bene o fa male – si rincorrono tra TV, riviste, specialisti… e hanno il potere di farci spaventare e preoccupare.

MA qual è la verità?

L’univa verità è che esistono più tipi di carne, di cui una (Grassfed) molto pregiata e ricca di micronutrienti, con proprietà molto diverse da quella che mangia il 99% delle persone.

E anche se ti rifornisci da un macellaio fidato, magari un tuo amico o un familiare, fai comunque attenzione!
Perché sono ancora pochissime le macellerie che vendono questo tipo di carne, che per le sue caratteristiche è ancora difficile da trovare nella grande distribuzione.

Gli studi scientifici più recenti suggeriscono che i micronutrienti di questa carne possano aiutare nel DIMAGRIRE, AVERE più ENERGIE, e prevenire malattie quali il DIABETE, giusto per citarne una.

Però, perché molti nutrizionisti e medici suggeriscono di mangiarne poca? Interessi economici?
Ignoranza o Altro?

Dopo il video del Dott. Troiani – cardiologo – sulla vitamina K2, ti presento Il Dott. Andrea Delemont, specialista in nutrizione umana, altro membro del direttivo della AMIE (Associazione Italiana Medici Evoluzionisti), di cui mi onoro di far parte.

In questa breve intervista spiega chiaramente che esistono più tipi di carne, di cui una molto pregiata e ricca di micronutrienti.

Riferimenti:

Se sei qui per la prima volta, ti ricordo che questa PAGINA DI GRATUITA DIVULGAZIONE MEDICA E SCIENTIFICA – gestita da un “medico delle panze” siculo – è parte di un network di professionisti ESERCENTI UNA PROFESSIONE SANITARIA – Medici, Psicologi, Biologi Nutrizionisti, Fisioterapisti, Osteopati, Ostetriche, Farmacisti eccetera.

Siamo un piccolo esercito in crescita, attenti alla valutazione dell’UNIVERSO UOMO in toto, attenti alla lezione del Padre Ippocrate e alle lezioni dell’Evoluzione umana, con un orecchio attento alle scoperte scientifiche PIÙ ATTUALI.

Benvenuta/o nella Rivoluzione Microbiota.

Condividi liberaMente ciò che pubblichiamo perché è di pubblico interesse e deve raggiungere più persone possibili.

Perché la tua salute vale 🙂 😉

Metodo Cecchetti, Metodo Trabucco, Luca Speciani – DietaGIFT, AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti, Gabriele Prinzi, METABOLICAmENTE

Alcuni “carboidrati ” arricchiscono il Microbiota Intestinale

 

I benefici delle fibre alimentari sono stati a lungo sottovalutati e incompresi nelle classiche diete che si basano sulla favoletta delle chilocalorie.

Assunzioni elevate di alcuni tipi di fibre alimentari sono connesse alla:

  • Riduzione dell’incidenza di malattie cardiovascolari e cura dell’ipertensione;
  • Riduzione del peso corporeo;
  • Riduzione e risoluzione della stitichezza;
  • Prevenzione primaria o secondaria di diverticoli o emorroidi
  • E altre ancora

Ma quali fibre esattamente?

Quelle fibre che consideriamo a “caloria zero”, fibre che non siamo capaci di assorbire . Sono i polisaccaridi (zuccheri non digeribili) e gli oligosaccaridi.
Questa famiglia “emulsiona” zuccheri e grassi e ne riduce “meccanimente” l’assorbimento.
Questa famiglia di sostanze non digeribili, è capace allo stesso tempo di stimolare la crescita e/o l’attività delle “famiglie di batteri buoni” presenti nel colon. E per tale motivo vengono chiamate prebiotici.

In pratica, mangiandole, aiuti e ti prendi cura del tuo microbiota, così poi il tuo microbiota si prende cura di te. Interessante no?

Quali sono complessivamente gli effetti positivi?

  • INIBIRE la progressione del CANCRO INTESTINALE ed Esofageo
  • influenzare l’assorbimento dei minerali
  • effetti sul metabolismo dei grassi
  • regolazione del sistema immunitario
  • stimolare la sintesi di alcune vitamine – ad es Vitamina B
  • RIDURRE il COLESTEROLO

Dove troviamo queste fibre? E come inserirle nell’alimentazione per averne benefici?

  1. In tutti i tipi di lattuga (se sei allergica al nichel scegli quella con meno “costa” possibile, come lattughino, rucola eccetera)
  2. Nel cacao extrafondente (almeno 40 gr al giorno, dal 72% a salire)
  3. In patate, pasta e riso, cucinati e raffreddati da almeno un giorno (in estate ottime per le insalate fredde)
  4. Nel pane raffermo
  5. Nella cicoria (anche caffè di cicoria, o come inulina da aggiungere ad acqua e cibi)
  6. Nelle banane verdi (cioé non troppo mature)

Perché “amidacei” raffreddati?

Per la presenza di “amido resistente“, così chiamato perché resiste alla digestione.

Cucinando un certo cibo amidaceo (pseudocereali, cereali, riso, patate) toglilo dal fuoco “al dente”, lavalo sotto l’acqua (toglie amido in eccesso), poi raffreddalo per almeno un giorno e “ricotto” (ovvero la cottura viene ripetuta o completata).
Terminato il processo di raffreddamento, riscaldare il cibo.
Ricuocerlo o anche “ripassarlo” rende l’amido ancora più resistente per poterlo veicolare meglio nel colon.

Amido e carboidrati raffinati sono di solito privi di fibre, alimentano quindi, solo la parte numericamente più piccola di batteri del microbiota intestinale e possono facilitare SIBO (sovracrescita batterica del piccolo intestino) o SIFO lasciando “a digiuno” i batteri buoni del colon, ghiotti di fibre insolubili, cioè fibre e zuccheri che non possiamo digerire.

Facendo mangiare bene i batteri del colon, si rende acido l’ambiente intestinale e si rende difficile la crescita dei batteri cattivi, quelli che influiscono sul tono dell’umore rendendoci  tristi.

Se posso permettermi di consigliarti:

  1. Quando ti siedi a tavola, ricorda che non mangi da sola/o, non ci sei solo tu ma trilioni di batteri che “pendono” letteralmente dalle tue labbra
  2. Se proprio non riesci ad eliminare la farina di grano, allenati a sostituirla gradualmente e definitivamente con pseudocereali integrali
  3. Re-Impara a cucinare in funzione dell’amido-resistenza e rispettosa delle tue “fragilità individuali” (allergia al nichel solfato, allergie al cibo, ipersensibilità a certi cibi, sensibilità al glutine, diabete eccetera)

Perché la tua salute vale!

Il cibo è la causa di un tumore su tre

E se il tuo “curante” lo trascura,
devi dubitare del suo aggiornamento.

Il cibo è sia causa che terapia delle malattie.
Perché è la dose che fa il veleno.

Ed È arci-noto che scegliere un cibo sano non è solo questione di grassi e “calorie” (concetto paleolitico!).

Dovresti evitare i picchi di insulina e gli stati infiammatori cronici, preparare uno scudo contro i radicali liberi, smaltire velocemente le sostanze tossiche, rafforzare il sistema immunitario, controllare i livelli degli ormoni sessuali in circolo nell’organismo e EVITARE DI NUTRIRE UN TUMORE (che ama lo zucchero).

Questa certezza era presente in tutte le tradizioni mediche, da quelle più antiche a quelle più moderne.
Ma molti di noi preferiscono non ricordare, forse per non farsi andare la pizza di traverso…

Ci sono voluti anni per avere risultati definitivi, arrivati solo in tempi recenti.
Oggi però sappiamo che cosa è meglio mangiare e che cosa è invece da evitare.

E non saperlo è un atto di negligenza
E fare finta di non saperlo è falsità ideologica.

Ce lo confermano – SE CE NE FOSSE BISOGNO – gli esperti dell’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (AIRC).

Già negli anni ’60 si sapeva che il problema non è solo il cibo, ma anche lo stile di vita.
Sui TUMORI DEL COLON si è visto e misurato che quelli a TRASMISSIONE FAMILIARE SONO APPENA IL 5% DEL TOTALE…

E il resto:

➡ 1967: Studiando gli immigrati giapponesi negli Stati Uniti si vide che passavano da basse % di tumori (tipiche del Giappone) a quelle tipiche degli americani.

➡ 1969: Burkitt ipotizza che la mancanza di fibre nella dieta occidentale contribuisce allo sviluppo del Cancro del Colon, uno dei tumori più direttamente collegati alla cattiva alimentazione (per tacere del cancro gastrico…)

➡ 1975: pubblicati studi sulla relazione tra conservazione dei cibi sotto sale, bassi livelli di Vitamina C e Cancro dello stomaco (APPUNTO!) e oggi sappiamo che alcuni metodi di cottura e conservazione dei cibi possono essere nocivi.

Non è la carne ad essere cancerogena,
ma l’eccesso di cotture (le zone bruciate).

Si potrebbe continuare ancora, ma sono troppo trasecol… “azzato” !

Ti invito a leggere il link in fondo alla pagina e ad ESSERE PROMOTORE ATTIVO E AMPLIFICATORE – presso tutte le strutture ospedaliere – di quanto segue :

    • LA PASTA E IL PANE FATTE CON FARINA BIANCA (scarse di fibre) FANNO MALE AI PAZIENTI CON TUMORE.
      E che mangiano i nostri malati in ospedale???
    • I LATTICINI
      (fonti di calcio? ‘sta cippa!) sono naturalmente pieni di estrogeni bovini che sono stati collegati ad almeno tre tipi di tumore (tra cui mammella e prostata).
    • LO ZUCCHERO bianco
      È LA FONTE DI ENERGIA PREFERITA DAI TUMORI.
      E stimola la produzione di INSULINA CHE è un ORMONE PROINFIAMMATORIO.

Condividi più che puoi e liberaMente ciò che è VERITÀ SCIENTIFICA, per evitare che si continui a fare male ai nostri cari affetti da neoplasie.

O che si facciano male coloro che il tumore non ce l’hanno ancora…

Perché c’è ancora qualcuno che crede che la tua salute vale!

Il dolce… Veleno

I bambini amano il gusto dolce…

E la Gran Bretagna si è posta l’obbiettivo di dimezzare entro il 2030 il tasso di obesità infantile e punta il dito contro i “produttori di merendine”. Il rapporto di Public Health England, analizzati oltre 1.100 alimenti per bambini da uno a tre anni, conclude che in molti casi lo zucchero (di varia provenienza) nei prodotti alimentari confezionati, rappresenta due terzi del peso (per esempio in alcuni prodotti alla frutta vi sono 67 grammi di zucchero su 100 di prodotto).

Le etichette?

Non permettono quasi mai di comprendere la verità, la pubblicità è sempre presente (anche se teoricamente dovrebbe essere molto limitata).

L’allarme è giustificato anche dalla crescita del mercato degli snack e delle merende (+11% tra il 2017 e il 2018), che sta attraendo sempre più spesso bambini molto piccoli.

Condanna ferma, quindi, ai cibi consigliati dai quattro mesi di età in su, perché prima dei sei mesi compiuti bisognerebbe limitarsi all’allattamento al seno o – alla peggio – al latte artificiale quando il primo non sia possibile, senza dare zuccheri aggiunti. Fino ai due-tre anni.

Piuttosto, sarebbero sempre da preferire la frutta fresca o il latte o i suoi derivati (non zuccherati).

E in italia? Zero assoluto, mentre il nostro SSN muore e alcuni (Savona, presidente Consob) dichiarano come necessario, che chi può, deve pagarsi sanità e salute.

È evidente che non è così che si pongono le basi per un’infanzia sana, e ora molti specialisti sembrano chiedere misure più drastiche di quelle attuate finora. Prima che sia troppo tardi e un’intera generazione cresca irrimediabilmente in sovrappeso, con molte carie da curare e con uno stato di salute già compromesso.

Per questo, ho tre consigli da darti:

  1. mai zucchero prima dei 2-3 anni di età (meglio mai)
  2. frutta fresca piuttosto che succhi di frutta
  3. impara a farti le merendine a casa e diffida della pubblicità e delle etichette nutrizionali. 

Perché la tua salute vale!

Fonti:

Alimenti per bambini: troppi zuccheri. I pediatri chiedono un intervento radicale al governo

https://www.finanzaonline.com/notizie/savona-non-possiamo-dare-sanita-gratis-a-persone-in-grado-di-procurarsela-con-reddito

Tre uova al giorno tolgono l’integratore di torno

 

TRE UOVA AL GIORNO TOLGONO L'INTEGRATORE DI TORNO. .Spesso i POST che PUBBLICO suscitano clamore perché vanno contro informazioni "scientifiche farlocche"… strasmesse da TB e riviste …. ritenute vere dalla maggior parte della popolazione..Quali ?Che il latte fa bene e previene l'osteoporosi… che i cereali sono la base della alimentazione umana… che mangiare carne genera tumori …. . … O la ENORME SCIOCCHEZZA che ipoteticamente collega il consumo di uova e i livelli di colesterolo, sciocchezza frutto di una VERGOGNOSA OPERA di CONFUSIONE volta a rincoglionire la popolazione..E a convincerti che devi avvelenarti con le statine….Peccato che non ti dicano anche che la frutta secca, l'olio d'oliva e i grassi buoni IN QUANTITÀ GIUSTA abbassano il colesterolo.E che togliere ogni forma di latticini e cereali fanno abbassare il colesterolo. . Poi, magari, la verità è che in molti NON VOGLIONO RINUNCIARE alla TOSSICODIPENDENZA dallo zucchero, dai cereali (causato dallla gluteomorfina) o dai latticini (caseomorfina)… .Ti sottopongo questo video in risposta alle domande ricevute.Il video non è mio, ma del canale youtube "il lato positivo" che crea questi contenuti e permette di condividerli. . Ti suggerisco di iscriverti al loro canale.Continua A MANGIARE UOVA OGNI MATTINA e a leggere i contenuti della mia pagina, che PUOI CONDIVIDERE LIBERAMENTE.Giacché sono di pubblica utilità. Decono smontare le sciocchezze con cui ti spaventano inutilmente.. Perché se sei spaventano sei manipolabile.E ti puoi dimenticare che…… La tua salute vale!.#latuasalutevale #dottgabrieleprinzi #informareeguarire #ippocrate #metabolicamente #AMIE #dietagift #metodotrabucco #liberidalreflusso #illatopositivo

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Domenica 21 luglio 2019

 

Spesso i POST che PUBBLICO suscitano clamore perché vanno contro informazioni “scientifiche farlocche”… trasmesse da TV e riviste …. ritenute vere dalla maggior parte della popolazione.

Quali ?
Che il latte fa bene e previene l’osteoporosi… che i cereali sono la base della alimentazione umana… che mangiare carne genera tumori ….

… O la ENORME SCIOCCHEZZA che ipoteticamente collega il consumo di uova e i livelli di colesterolo, sciocchezza frutto di una VERGOGNOSA OPERA di CONFUSIONE volta a rincoglionire la popolazione.

E a convincerti che devi avvelenarti con le statine…

Peccato che non ti dicano anche che la frutta secca, l’olio d’oliva e i grassi buoni IN QUANTITÀ GIUSTA abbassano il Colesterolo.
E che togliere ogni forma di latticini e cereali fanno abbassare il colesterolo.

Poi, magari, la verità è che in molti NON VOGLIONO RINUNCIARE alla TOSSICODIPENDENZA dallo zucchero, dai cereali (causato dalla gluteomorfina) o dai latticini (caseomorfina)…

Ti sottopongo questo video in risposta alle domande ricevute.
Il video non è mio, ma del canale youtube “il lato positivo” che crea questi contenuti e permette di condividerli.

Ti suggerisco di iscriverti al loro canale.
Continua A MANGIARE UOVA OGNI MATTINA e a leggere i contenuti della mia pagina, che PUOI CONDIVIDERE LIBERAMENTE.
Giacché sono di pubblica utilità.
Devono smontare le sciocchezze con cui ti spaventano inutilmente.

Siamo stati programmati e rincoglioniti dalla pubblicità, e in parte orientati dei produttori di farmaci, che il colesterolo è pericoloso e provoca infarti e ictus.

Sulla base di questo – e di raccomandazioni che invece sono state fatte da professionisti pagati dalle aziende – che il colesterolo più basso è meglio è.

E troppo spesso, quando faccio riferimento a ricette di uova, ai pazienti che leggono vengono i capelli bianchi quando io raccomando una, due o tre uova al giorno.

Dove sta la verità?
Conta il fatto che quando segui centinaia di migliaia di persone, in un arco di 20 anni, si può evidenziare che il più basso livello di colesterolo porta a un aumento del rischio di ictus nelle donne?

Inizia a capire:

Perché se sei spaventano sei manipolabile.
E ti puoi dimenticare che…
… La tua salute vale!

Disbiosi, Sibo e Stitichezza

Questo post è dedicato a te… A te che leggi gli articoli della pagina e segui le cose che vengono pubblicate di volta in volta.

E a volte ti fai delle domande.

Domande su Che cos’è la Eubiosi, cos’è la Disbiosi, cosa è la Sibo, e come SONO COLLEGATE alla Stitichezza.

Si definisce EUBIOSI un equilibrio sano e salutare delle migliaia di specie batteriche che abbiamo nelle varie parti del corpo.

Da qui discende una descrizione semplificata della DISBIOSI:

🙁 A) riduzione numerica dei batteri buoni (Probiotici),

😕 B) aumento numerico dei “batteri cattivi e dannosi” (Patogeni).

Lavori scientifici recenti dimostrano che chi soffre di Stitichezza Cronica presenta proprio questa situazione: diminuzione relativa dei batteri buoni (lattobacilli, bifidobatteri, etc) e un aumento relativo di quelli cattivi. Sorprendente no?
Così da collegare direttamente Disbiosi e Stitichezza.

La causa precisa è sicuramente dipendente da molti fattori, ed è ancora in fase di studio.
Ma quello che si sa per certo, è che lo squilibrio tra batteri Buoni e Cattivi influenza la motilità del tubo digerente e le sue capacità digestive.

È vero che noi riceviamo i nostri Batteri Probiotici alla nascita, dalla madre.
Ma è anche vero che sono molte le cose che facciamo nella vita che possono modificare – da un lato o dall’altro – la qualità della nostra salute, fino alla Disbiosi.

O fino a ritornate allo stato di EUBIOSI.
E se sai come fare … la scelta è nelle tue mani, non è così ?

La prima cosa che PUOI METTERE in PRATICA nella TUA VITA, sono quelle modifiche nel tuo regime alimentare quotidiano che servono ad alimentare i batteri buoni.
Perché quando sono ben nutriti … ci pensano loro a combattere quelli cattivi!
Quando sono in salute producono tutte quelle “sostanze carine” che rendono la vita difficile a “quegli altri” 😉

Due regole utili in qualunque regime alimentare sono queste:

    1. RIDUCI PIÙ CHE PUOI GLI ALIMENTI CONTENENTI “ZUCCHERI” FACILMENTE DIGERIBILI (cereali raffinati,zucchero bianco,miele,alcuni tipi d frutta, alcuni tipi di verdura) .
    2. AUMENTA IL CONTENUTO DI FIBRE INDIGERIBILI (qualunque tipo di lattuga, prodotti contenenti Inulina, prodotti contenenti amido invertito).
      Questo sono due capisaldi della dieta FODMAP.
      Insieme alla eliminazione di alcuni latticini.

È inutile chiedere a me dove si trovano queste fibre, o per sapere se la tua dieta va bene o no.
Il mio ruolo qui è darti informazioni perché mi occupo di salute dell’intestino. Questa è la mia parte.
E tu devi fare la tua, sei d’accordo?
Se sei una ricercatrice, o ricercatore, vai su google, vai su internet e cerca dove si trovano questi alimenti.
Contattare me e i professionisti con cui lavoro ha senso se hai deciso di dare una Svolta definitiva la tua vita e vuoi essere “seguita bene” per risolvere quei problemi che sai 🙂

Avevo già scritto qualcosa su questo argomento.

E sulla connessione tra Stipsi e altre malattie del secolo.
Le trovi qui:

La stitichezza connessa a Parkison, Chron e Disbiosi Intestinale

E qui:

Quello che mangi, determina la tua salute. Ecco la conferma!

Ricorda:
se sai qual è la causa, puoi intervenire.
E puoi essere tu il gestore e padrone della tua salute.
Se sei una ricercatrice, o ricercatore, la scelta migliore che puoi fare è continuare a seguire questa pagina.
Perché la tua salute vale!

La dieta fa regredire la Tiroidite di Hashimoto in appena 3 settimane? E quali altre malattie autoimmuni?

La Tiroidite è un processo infiammatorio dove il sistema immunitario – malamente stuzzicato da antigeni alimentari – combatte contro una parte di noi, naturalmente presente nelle cellule della tiroide, che il sistema immunitario dovrebbe invece riconoscere e “tollerare”.

Quando questa “tolleranza” manca, il nostro sistema immunitario attacca i nostri organi.
Quindi basterebbe togliere quegli alimenti dalla dieta per togliere la causa della produzione di anticorpi anti-tiroidei?

Leggiamo quanto scoperto dai colleghi dell’università di Napoli.

Hanno selezionato 180 pazienti con alto BMI (obesi o francamente sovrappeso) che presentavano Tiroidite e alti livelli di anticorpi diretti contro la tiroide: anti-tireoglobulina (anti-tg), anti-microsomiali e antiperossidasi (anti-tpo).

Li hanno quindi divisi in due gruppi.

  1. 108 di loro hanno iniziato un programma di dieta basato sulle seguenti proporzioni:
    Carboidrati 12% – 15%, Proteine 50% -60% e Lipidi 25% -30%.
    I pazienti sono stati istruiti a mangiare verdure a foglie grandi e altre verdure – escludendo il cibo gozzigeno! – e solo parti magre di carne rossa e bianca.
    Sono stati esclusi dalla dieta anche i seguenti prodotti: uova , legumi , latticini , pane , pasta , frutta e riso. 
  2. I rimanenti 72 pazienti (gruppo di controllo) hanno seguito una dieta ipocalorica senza restrizioni per quanto riguarda i tipi di alimenti da consumare.

Dopo 3 settimane sono stati eseguiti test di Bioimpedenza, misurazioni del peso corporeo e analisi del sangue (anti-tpo, anti-microsomiale, anti-tg, ormoni tiroidei).

Questi i risultati dello studio

I pazienti del gruppo di controllo che seguivano la dieta ipocalorica hanno mostrato un aumento significativo dei livelli di tutti e tre gli auto-anticorpi: anti-tg ab (+9 %), anti-microsomiale ab (+ 30%) e anti-tpo (+ 16%).

Al contrario, i pazienti che hanno seguito una dieta specifica priva di carboidrati , latticini , uova e verdure gozzigeni, hanno mostrato tutti una significativa diminuzione dei livelli di anticorpi anti-tg (-40%), anti-microsomiale (-57%) e anti-tpo (-44%).
In sole tre settimane!

Se consideri che la maggioranza dei medici afferma che la Tiroidite é una malattia cronica senza ritorno né possibilità di cura, e ti impongono regimi di farmaci a vita, ridurre gli anticorpi anti-tiroide in sole tre settimane è una alternativa eccellente perché :

  1. fa regredire (come per magia) una malattia autoimmune cronica;
  2. ti toglie dalla schiavitù dei farmaci e dei nefasti effetti collaterali;
  3. ti fa dimagrire!

Infatti, nel gruppo sperimentale l’analisi della bioimpedenza ha mostrato una diminuzione non solo del peso corporeo e del BMI (indice di massa corporea) ma anche una riduzione della massa grassa e questo dopo appena tre settimane .

E cosa sarebbe successo se questa dieta fosse stata fatta per due mesi? Forse la tiroidite sarebbe guarita?

I colleghi napoletani hanno forse deciso di limitarne la durata per la paura infondata che hanno i pazienti degli effetti collaterali di una dieta con tante proteine.
I pazienti che ho seguito io personalmente, quelle paure le hanno superate da tempo, avendo esami del sangue e salute ottime.

Da anni ho smesso di credere alle chilocalorie.
Sono un modo “rozzo” di calcolare quello che ti serve per vivere e non sono rispettose del sistema immunitario endocrino e del Microbiota.
E troppo spesso – per non rinunciare alla droga preferita dagli italiani – viene sacrificato il grasso buono sull’altare degli zuccheri vuoti come i prodotti a base di farina bianca (o la finta farina integrale), i succhi di frutta e l’immancabile fruttosio (che oltre a farti il fegato grasso crea una sindrome da dipendenza).

Inoltre, il concetto di caloria, non prende in considerazione la qualità degli alimenti né le tue intolleranze, perché in questo caso non ha alcun senso diminuire le quantità.
Non è curioso che l’83% di questi pazienti risulta – al Breath test – intollerante al lattosio?
Proprio le intolleranze che dovrebbero far sospettare una Sibo, la Disbiosi del piccolo intestino?

A te, amica o amico di questa pagina di informazioni mediche gratuite, che è apertamente contro lo zucchero e le chilocalorie, ti dico che ho smesso di crederci 10 anni fa.
Ti invito a fare lo stesso. Smetti anche tu.

Continua a seguire la pagina, approfondisci gli argomenti, e condividi liberamente ogni singolo post che trovi interessante
perché è di pubblica utilità.
E perché la tua salute vale! 

Per chi vuole approfondire, ecco il link al lavoro originale:

“Effetti della terapia dietetica a basso contenuto di carboidrati in soggetti in sovrappeso con Tiroidite Autoimmune: possibile sinergismo con ChREBP” .

(se lo apri con chrome, te lo traduce automaticamente in italiano)

Nuova conferma scientifica sull’olio d’oliva – Protegge dai tumori al colon!

  …Ma solo quello italiano al 100% 😉

Diffida di quello tunisino mischiato con la clorofilla.

La scoperta dell’equipe del Prof. Moschetta di BARI – finanziata dalla AIRC – è arrivata dopo uno studio lungo 5 anni su una molecola contenuta nell’olio extravergine di oliva: L’ACIDO OLEICO.

Questo acido – e prodotto anche dal nostro organismo – crea una barriera che blocca l’infiammazione delle cellule intestinali e ha dimostrato di PREVENIRE IL TUMORE INTESTINALE.

Non è una novità assoluta per i camici bianchi.

Sin dai tempi dello studio delle 7 nazioni del Dott. Keys, riconoscevano all’olio una buona parte degli effetti protettivi contro l’infarto.

È tra l’altro ARCINOTO a tutti – tranne ai dinosauri fissati con la favoletta delle chilocalorie – che l’olio d’oliva assunto in QUANTITÀ appropriata abbassa Trigliceridi, Colesterolo e Glicemia.

Da qui a suggerire il consumo di olio extravergine di oliva nella popolazione generale il passo è breve per lo scienziato barese.
Ancora di più nel caso di pazienti con predisposizione ereditaria al Tumore del Colon, o per quelli con malattie infiammatorio croniche (M.I.C.I.) come Crohn o Rettocolite Ulcerosa.

Ma l’olio non deve essere uno qualsiasi, ma MADE IN Italy.

E non è né una questione di campanile, né di marketing.
È scienza.

Ma tu cosa compri??
Olio in offerta venduto grazie al PARLAMENTO UE che favorisce le frodi alimentari e i prodotti tunisini o egiziani.
O peggio: olio di semi mischiato con porcherie chimiche ?

Paragonato a quelli prodotti in Nord Africa – per esempio – l’olio DEL SUD ITALIA risulta più ricco in acido oleico e ha un ottimale bilanciamento di acidi grassi.

Non è un caso, secondo Moschetta, che proprio in terra di Bari, come in tutta la Puglia, l’aspettativa di vita media superi gli 84 anni di età.

Aggiungi serenaMente almeno un cucchiaio di olio d’oliva extravergine (siciliano😅😅) ad ogni pasto.
Come io faccio sempre coi pazienti a cui curo il diabete.
Oggi hai un motivo in PIÙ.
Con buona pace di quelli ancora oggi convinti che sia l’olio – E NON LA FARINA E I CARBOIDRATI – a fare ingrassare.

Ti do una chance: approfondisci l’argomento, continua a seguire la pagina e Condividi liberaMente.

Perché la tua salute vale!

Buona giornata TRA CATANIA E PALERMO 😉

Quando mangi bene, stai bene!

Quando mangi di cacca, stai di …

QUANDO MANGI BENE, STAI BENE. QUANDO MANGI DI CACCA, STAI DI … . Cibi ultra processati. Piatti preconfezionati, surgelati, che scadono dopo anni. Sono Comodi da cucinare, economici MOLTO PUBBLICIZZATI. E molto saporiti. . Da un punto di vista nutrizionale È CARTONE a cui hanno dato un ottimo sapore USANDO LA SANTA TRINITÀ: ZUCCHERO SALE E GRASSI TRANS/SATURI. . A forza di mangiarli poi stai male… Poi fai gli esami… E poi vai dal medico per reflusso o diarrea o stitichezza. . Il medico medico MICA DOMANDA DELLE TUE ABITUDINI… E MICA TI DOMANDA CHE MERDA MANGI. Quindi – classicamente – ti fa fare colonscopia, ma anche gastroscopia. Esami NEGATIVI… E che ti portano il medico a fare DIAGNOSI SUPERFICIALE di #colon #irritabile, o #fibromialgia. E senza intervenire né sulla salute né sulla alimentazione ti prescrive #goccine o #pillolina per l'ansia. . E la morte dell'arte medica è stata servita. . Per chi se lo fosse perso, non ecco il video della puntata di Report – MITICO PROGRAMMA DI RAI3 – di Lunedì 6 Maggio. Link originale: www.facebook.com/160634710642350/posts/2314859351886531/. Continua a seguire la pagina e condividi liberaMente ogni singolo post che trovi interessante perché è di pubblica utilità. E perché la tua salute vale! . #latuasalutevale #dottgabrieleprinzi #metabolicamente #informareeguarire #ippocrate #umaninonrobot

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Mercoledì 8 maggio 2019

 

Cibi ultra processati. Piatti preconfezionati, surgelati, che scadono dopo anni. Sono Comodi da cucinare, economici MOLTO PUBBLICIZZATI.
E molto saporiti.

Da un punto di vista nutrizionale È CARTONE a cui hanno dato un ottimo sapore USANDO LA SANTA TRINITÀ:
ZUCCHERO SALE E GRASSI TRANS/SATURI.

A forza di mangiarli poi stai male… Poi fai gli esami… E poi vai dal medico per Reflusso o Diarrea o Stitichezza.

Il medico medico MICA DOMANDA DELLE TUE ABITUDINI… E MICA TI DOMANDA CHE MERDA MANGI.
Quindi – classicamente – ti fa fare Colonscopia, ma anche Gastroscopia.
Esami NEGATIVI…
E che ti portano il medico a fare DIAGNOSI SUPERFICIALE di Colon Irritabile, o Fibromialgia.
E senza intervenire né sulla salute né sulla alimentazione ti prescrive goccine o pilloline per l’ansia.

E la morte dell’arte medica è stata servita.

Per chi se lo fosse perso, non ecco il video della puntata di Report – MITICO PROGRAMMA DI RAI3 – di Lunedì 6 Maggio.

Link originale:

www.facebook.com/160634710642350/posts/2314859351886531/

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E perché la tua salute vale!

Zucchero. Il veleno onnipresente nel piatto

ZUCCHERO. IL VELENO ONNIPRESENTE NEL PIATTO. . Negli ultimi 10.000 anni abbiamo mangiato solo zucchero "naturalmente" presente nella frutta. O nel miele. Cibi che hanno sempre avuto in natura una presenza stagionale (anche il miele!). . Con Colombo E l'apertura delle rotte per le Nuove Indie, grosse piantagioni di canna da zucchero producevano prezioso zucchero di canna, una Spezia che per il suo costo era solo per ricchi e famiglie ambienti. . All'inizio dell'800, un chimico francese scopre come estrarre zucchero dalla barbabietole. Così Napoleone ebbe una pensata rivoluzionaria ('tacci sua'!): fece piantare ettari di barbabietole, fece una grande scorta e quindi fece la sua Mossa. Chiuse i porti francesi alle navi Inglesi e Olandesi che trafficavano zucchero e invase l'Europa con il veleno bianco. Con due risultati: l'inizio della Guerra dei 30 anni (Inglesi ed Olandesi non erano per nulla contenti della interruzioni del loro commercio) e l'epidemia del diabete (dati 1830). . E oggi? . Per anni abbiamo gioito che ogni generazione avesse una aspettativa di vita sempre più lunga della precedente. Negli USA, in i bambini di oggi rappresentano la prima generazione che ha una ASPETTATIVA di vita INFERIORE A QUELLA DEI GENITORIE questo per obesità e diabete a causa dell'eccesso di zuccheri nella dieta. Grazie allo sciroppo di glucosio-fruttosio da Mais. Di tutto il fruttosio che ha invaso il nostro mondo, con tanto di fanfara pubblicaria. . Solo lo zucchero? Eh no. Anche il sale e i GRASSI LIGTH con cui ci hanno rotto gli zebedei dai tempi di Ancel Keys (medico e mentitore epidemiologico) che hanno invaso il nostro mondo.Per tacere dei danni dall'eccesso di parti cesarei, dell'attamento artificiale, dall'inserimento del grano/glutine nel primissimo svezzamento e all'eccesso di antibioti . Non se la passano meglio i bambini Italiani che con la colazione totalizzano IN UN SOLO PASTO un carico di 35 gr. zucchero quando l'OMS parla di ALLARME se superiamo i 20 gr. al giorno! .Quindi non sorprende che il 20% dei bambini adolescenti in Italia è sovrappeso, e 1 su 10 francamente obeso..Ma di chi è la responsabilità? . Di quelle AZIENDE MONDIALI, CHE HANNO fatto pressioni indebite sui politici di Bruxelles (Maledetta UE!) e su quelli Italiani……. pressioni indebite, finanziamenti.. . Corruzione?? . Ne sanno qualcosa gli ex MINISTRI PD E NCD che hanno condannato noi e i nostri figli. Ci vorrebbe un anatema su queste persone… NON VOTARLE PIÙ! ________________________________SE SEI QUI PER LA PRIMA VOLTA, benvenuta/o in questa pagina di informazione MEDICA E SCIENTIFICA GRATUITA gestita da un "medico delle panze" siculo con la finalità di risvegliare le coscienze italiane rispetto al LIMBO DI RINCOGLIONIMENTO in cui ci hanno relegato carosello, alcune riviste e alcuni programmi TV.. Può contenere quell'informazione che serviva per re-voluzionare la tua vita. . Continua a seguire LA PAGINA che RISVEGLIA LE COSCIENZE !!!😎Ti fa aprire gli occhi su un mondo in rapida Re-Evoluzione. E ti allena ad occuparti della "manutenzione ordinaria della tua salute", lasciando ai MEDICI VERI – quelli fedeli alla lezione di Ippocrate – la "manutenzione straordinaria". .Il mondo sta cambiando.C'è bisogno Del tuo aiuto consapevole. Condividi liberaMente ciò che pubblico perché è di pubblica utilità. E perché la tua salute vale! . Per fortuna LA TV ILLUMINATA con alcuni programmi ROMPE IL MURO DI IGNORANZA portando alla popolazione e la verità..Tratto da INDOVINA CHI VIENE A CENA, puntata del 03/04/2017 dal titolo LA SANTA TRINITÀ.Link al programma originale: www.raiplay.it/video/2017/03/Indovina-chi-viene-a-cena-9d1dc689-8eca-4d96-a623-07f14411494d.html.Viva LA RAI E ABBASSO LO ZUCCHERO. . #latuasalutevale #dottgabrieleprinzi #informareeguarire #ippocrate #metabolicamente

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Domenica 5 maggio 2019

 

Negli ultimi 10.000 anni abbiamo mangiato solo zucchero “naturalmente” presente nella frutta.
O nel miele.
Cibi che hanno sempre avuto in natura una presenza stagionale (anche il miele!).

Con Colombo e l’apertura delle rotte per le Nuove Indie, grosse piantagioni di canna da zucchero producevano prezioso zucchero di canna, una spezia che per il suo costo era solo per ricchi e famiglie ambienti.

All’inizio dell’800, un chimico francese scopre come estrarre zucchero dalla barbabietole.
Così Napoleone ebbe una pensata rivoluzionaria (‘tacci sua’!): fece piantare ettari di barbabietole, fece una grande scorta e quindi fece la sua mossa. Chiuse i porti francesi alle navi Inglesi e Olandesi che trafficavano zucchero e invase l’Europa con il veleno bianco.
Con due risultati: l’inizio della Guerra dei 30 anni (Inglesi ed Olandesi non erano per nulla contenti della interruzioni del loro commercio) e l’epidemia del diabete (dati 1830).

E oggi?

Per anni abbiamo gioito che ogni generazione avesse una aspettativa di vita sempre più lunga della precedente.
Negli USA, i bambini di oggi rappresentano la prima generazione che ha una ASPETTATIVA di vita INFERIORE A QUELLA DEI GENITORI e questo per Obesità e Diabete a causa dell’eccesso di zuccheri nella dieta.
Grazie allo sciroppo di glucosio-fruttosio da Mais.
Di tutto il fruttosio che ha invaso il nostro mondo, con tanto di fanfara pubblicitaria.

Solo lo zucchero?
Eh no.
Anche il sale e i GRASSI LIGTH con cui ci hanno rotto gli zebedei dai tempi di Ancel Keys (medico e mentitore epidemiologico) che hanno invaso il nostro mondo.
Per tacere dei danni dall’eccesso di parti cesarei, dell’allattamento artificiale, dall’inserimento del grano/glutine nel primissimo svezzamento e all’eccesso di antibioti .
Non se la passano meglio i bambini Italiani che con la colazione totalizzano IN UN SOLO PASTO un carico di 35 gr. zucchero quando l’OMS parla di ALLARME se superiamo i 20 gr. al giorno!

Quindi non sorprende che il 20% dei bambini adolescenti in Italia è sovrappeso, e 1 su 10 francamente obeso.

Ma di chi è la responsabilità?

Di quelle AZIENDE MONDIALI, CHE HANNO fatto pressioni indebite sui politici di Bruxelles (Maledetta UE!) e su quelli Italiani…
…. pressioni indebite, finanziamenti..

Corruzione??

Ne sanno qualcosa gli ex MINISTRI PD E NCD che hanno condannato noi e i nostri figli.
Ci vorrebbe un anatema su queste persone… NON VOTARLE PIÙ!

SE SEI QUI PER LA PRIMA VOLTA, benvenuta/o in questa pagina di informazione MEDICA E SCIENTIFICA GRATUITA gestita da un “medico delle panze” siculo con la finalità di risvegliare le coscienze italiane rispetto al LIMBO DI RINCOGLIONIMENTO in cui ci hanno relegato carosello, alcune riviste e alcuni programmi TV.

Può contenere quell’informazione che serviva per re-voluzionare la tua vita.

Continua a seguire LA PAGINA che RISVEGLIA LE COSCIENZE !!!😎
Ti fa aprire gli occhi su un mondo in rapida Re-Evoluzione.
E ti allena ad occuparti della “manutenzione ordinaria della tua salute”, lasciando ai MEDICI VERI – quelli fedeli alla lezione di Ippocrate – la “manutenzione straordinaria”.

Il mondo sta cambiando.
C’è bisogno Del tuo aiuto consapevole.
Condividi liberaMente ciò che pubblico perché è di pubblica utilità.
E perché la tua salute vale!

Per fortuna LA TV ILLUMINATA con alcuni programmi ROMPE IL MURO DI IGNORANZA portando alla popolazione e la verità.

Tratto da INDOVINA CHI VIENE A CENA, puntata del 03/04/2017 dal titolo LA SANTA TRINITÀ.

Link al programma originale:

RAI 3 – “Indovina che viene a cena”

Viva LA RAI E ABBASSO LO ZUCCHERO.

Rivoluzione Microbiota:
Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Sale, zucchero e grasso: “la santa trinità”

Come trasformare il cartone in cibo delizioso

 

SALE, ZUCCHERO E GRASSO: "LA SANTA TRINITÀ" . COME TRASFORMARE IL CARTONE IN CIBO DELIZIOSO ..Dagli anni' 60 è iniziata la guerra ai grassi, perché SI CREDEVA che abbassare il colesterolo fosse LA SOLA REGOLA UTILE per la lotta agli infarti agli ictus. Utili amplificatori sono stati medici e scienziati al soldo di AZIENDE AMERICANE che avevano forti interessi economici nel mercato alimentare (per esempio la "sugar foundation"). . Così, sulla base di dati epidemiologici cambiati ad arte (dal dott. Ancel Keys) e di una errata interpretazione del METABOLISMO DEL COLESTEROLO, le linee guida internazionali dagli anni '60 ad oggi CI HANNO ROTTO GLI ZEBEDEI per spingerci a "mangiare ligth"…Che vuol dire mangiare light? Fare il calcolo delle chilocalorie. Dove i grassi sono più calorici dei carboidrati. . Assumere meno grassi è stato il "prezzo amaro" per diminuire gli infarti. Dall'altro lato gli italiani non se lo sono fatti dire due volte, e si sono buttati su pane pasta pizza e dolci (ma senza grassi, per carità!). . E siccome il cibo senza sapore non vende, AUMENTARE I CARBOIDRATI NELLA DIETA è stato il contraltare dolce. Ed ecco siamo stati invasi da cibi "ligth". . La cosa strana però è che gli infarti sono aumentati. Anzi:- è aumentata l'obesità nel mondo.- è aumentata la malattia da eccesso di trigliceridi. – è aumentato il diabete, e l'insulino-resistenza è a livelli da epidemia.- è aumentato in generale il numero delle malattie cardiovascolari e di ictus. … Statisticamente è stato quantomeno un dato che desta curiosità … . NON CONTENTO DEI RISULTATI, il mondo medico ha CONTINUAMENTE ABBASSATO il livello di colesterolo (cattivo) considerato pericoloso e ha così (… CASUALMENTE…) AMPLIATO A DISMISURA il numero di individui per i quali si raccomandava la TERAPIA. .Adesso si deve dare la compressina anticolesterolo anche ai bambini dicono…. Peccato che tra coloro che lo dicono e lo hanno votato nel 2016, quasi il 90% erano in conflitto di interesse, in quanto al soldo delle aziende farmaceutiche.Ma il post non è su questo…. . … Né sul fatto che il colesterolo che introduciamo con la dieta alla peggio raggiunge il 20% del totale… … Né che il colesterolo è sostanza Fondamentale per l'uomo e la donna… … Né che anche abbassando il colesterolo cattivo gli infarti sembrano aumentare… . No. Questo post è SULLE PORCHERIE che ci hanno proprinato come buone, come ligth, come salutari.Come i grassi trans idrogenati e la margarina… l'eccesso di zuccheri… i finti cornetti integrali, bio, ai 5 cereali o con il miele.. Perchè con l'illusione che il ligth ci avrebbe salvato ci hanno riconglionito guidando le nostre scelte alimentari verso cibo morto, ricco di additivi, di ammorddibenti, di sbiancanti, di edulcoranti e preservanti. . Su quello ci sarebbe da scrivere un libro. E qualcuno lo ha già fatto. Più di uno… . Questo breve video spiega come l'industria alimentare (una enorme SPA con specifiche finalità di lucro) pensi più agli incassi e ai profitti che alla nostra salute. Ed È il primo di una serie di video e di post che sottolinea come CIO CHE MANGIAMO È LA PRIMA CAUSA DELLE NOSTRE MALATTIE. . La prossima volta che fai la spesa, e leggi attentamente le etichette di COMPOSIZIONE E Continua a seguire QUESTA PAGINA apertamente schierata a favore della tua salute. .Può risultare SCOMODA PERCHÉ RISVEGLIA LE COSCIENZE. Ma qualcuno deve pur dirtele queste cose no?? Allora meglio che sia un MEDICO specialista delle "malattie delle panze" che ti fa aprire gli occhi su un mondo in rapida Re-evoluzione e ti allena ad occuparti della manutenzione ordinaria della tua salute, lasciando ai MEDICI quella "straordinaria". .Il mondo sta cambiando.E c'è bisogno del tuo aiuto consapevole. Condividi liberaMente ciò che pubblico perché è di pubblica utilità. .E perché la tua salute vale! . VIDEO ORIGINALE https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=2432578643656030&id=1586526338261269#latuasalutevale #dottgabrieleprinzi #metabolicamente #informareeguarire #Amie #ippocrate

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Venerdì 3 maggio 2019

 

Dagli anni’ 60 è iniziata la guerra ai grassi, perché SI CREDEVA che abbassare il Colesterolo fosse LA SOLA REGOLA UTILE per la lotta agli infarti agli ictus. Utili amplificatori sono stati medici e scienziati al soldo di AZIENDE AMERICANE che avevano forti interessi economici nel mercato alimentare (per esempio la “Sugar Foundation”).

Così, sulla base di dati epidemiologici cambiati ad arte (dal dott. Ancel Keys) e di una errata interpretazione del METABOLISMO DEL COLESTEROLO, le linee guida internazionali dagli anni ’60 ad oggi CI HANNO ROTTO GLI ZEBEDEI per spingerci a “mangiare ligth”…

Che vuol dire mangiare light?
Fare il calcolo delle chilocalorie.
Dove i grassi sono più calorici dei carboidrati.

Assumere meno grassi è stato il “prezzo amaro” per diminuire gli infarti. Dall’altro lato gli italiani non se lo sono fatti dire due volte, e si sono buttati su pane pasta pizza e dolci (ma senza grassi, per carità!).

E siccome il cibo senza sapore non vende, AUMENTARE I CARBOIDRATI NELLA DIETA è stato il contraltare dolce.
Ed ecco siamo stati invasi da cibi “ligth”.

La cosa strana però è che gli infarti sono aumentati.
Anzi:

      • è aumentata l’Obesità nel mondo,
      • è aumentata la malattia da eccesso di Trigliceridi,
      • è aumentato il Diabete, e l’Insulino-resistenza è a livelli da epidemia,
      • è aumentato in generale il numero delle malattie Cardiovascolari e di Ictus.

Sono dati statistici che destano quantomeno curiosità …

NON CONTENTO DEI RISULTATI, il mondo medico ha CONTINUAMENTE ABBASSATO il livello di Colesterolo (cattivo) considerato pericoloso e ha così (… CASUALMENTE…) AMPLIATO A DISMISURA il numero di individui per i quali si raccomandava la TERAPIA.

Adesso si deve dare la compressina anticolesterolo anche ai bambini dicono…

Peccato che tra coloro che lo dicono e lo hanno votato nel 2016, quasi il 90% erano in conflitto di interesse, in quanto al soldo delle aziende farmaceutiche. Ma il post non è su questo….

    • Né sul fatto che il Colesterolo che introduciamo con la dieta alla peggio raggiunge il 20% del totale…
    • Né che il colesterolo è sostanza Fondamentale per l’uomo e la donna…
    • Né che anche abbassando il colesterolo cattivo gli infarti sembrano aumentare…

No.
Questo post è SULLE PORCHERIE che ci hanno proprinato come buone, come ligth, come salutari.
Come i grassi trans idrogenati e la margarina… l’eccesso di zuccheri... i finti cornetti integrali, bio, ai 5 cereali o con il miele.

Perché con l’illusione che il ligth ci avrebbe salvato ci hanno riconglionito guidando le nostre scelte alimentari verso cibo morto, ricco di additivi, di ammorddibenti, di sbiancanti, di edulcoranti e preservanti.

Su quello ci sarebbe da scrivere un libro.
E qualcuno lo ha già fatto.
Più di uno…

Questo breve video spiega come l’industria alimentare (una enorme SPA con specifiche finalità di lucro) pensi più agli incassi e ai profitti che alla nostra salute.
Ed è il primo di una serie di video e di post che sottolinea come CIÒ CHE MANGIAMO È LA PRIMA CAUSA DELLE NOSTRE MALATTIE.

La prossima volta che fai la spesa, e leggi attentamente le etichette di COMPOSIZIONE e continua a seguire QUESTA PAGINA apertamente schierata a favore della tua salute.

Può risultare SCOMODA PERCHÉ RISVEGLIA LE COSCIENZE.
Ma qualcuno deve pur dirtele queste cose no?
Allora meglio che sia un MEDICO specialista delle “malattie delle panze” che ti fa aprire gli occhi su un mondo in rapida Re-evoluzione e ti allena ad occuparti della manutenzione ordinaria della tua salute, lasciando ai MEDICI quella “straordinaria”.

Il mondo sta cambiando.
E c’è bisogno del tuo aiuto consapevole.
Condividi liberaMente ciò che pubblico perché è di pubblica utilità.
E perché la tua salute vale!


Rivoluzione Microbiota:

Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Dott.ssa Livia Emma – dietistaStudio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

VIDEO ORIGINALE

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=2432578643656030&id=1586526338261269

 

Allattamento artificiale + biscotto nel biberon = Colon Irritabile e NCGS?

La Sensibilità al Glutine – descritta per la prima volta negli anni ’80 – è stata recentemente riscoperta come parte di una “sindrome” con sintomi intestinali ed extraintestinali che insorgono dopo l’ingestione di GLUTINE in soggetti che non sono né affetti da Celiachia, né da Allergia al grano (o alle graminacee).

Dal 2010 un numero sempre crescente di lavori scientifici pubblicati da gruppi indipendenti proponevano di considerarla come “patologia connessa alla Celiachia”, un “contenitore clinico” sotto il quale mettere ogni problema di salute connesso all’ingestione di Glutine.

La Sensibilità al Glutine Non Celiaca (NCGS) è caratterizzata da sintomi che di solito:

    • si manifestano subito dopo l’ingestione di glutine,
    • scompaiono con l’astinenza dal glutine,
    • ricompaiono non appena reintroduci il glutine (entro poche ore o pochi giorni),
    • AVVENGONO IN PAZIENTI NON CELIACI Né ALLERGICI AL Grano.

La presentazione “classica”?

È una combinazione di sintomi SIMILI AL COLON IRRITABILE (IBS), tra cui:

dolore addominale, gonfiore, anomalie dell’intestino (diarrea o stitichezza) e manifestazioni sistemiche come “mente annebbiata”, mal di testa, affaticamento, dolori articolari e muscolari , intorpidimento alle gambe o alle braccia, dermatite (eczema o eruzione cutanea), depressione e ANEMIA.

Ha molto in comune con la Fibromialgia… No?

Nei bambini, la NCGS si manifesta con sintomi Gastrointestinali tipici, come dolore addominale e diarrea cronica, mentre le manifestazioni extra-intestinali sembrano essere meno frequenti, il sintomo più comune è la STANCHEZZA…

Molti pazienti con NCGS segnalano già la relazione causale tra l’ingestione di cibo contenente Glutine e il peggioramento dei sintomi!

E nessuno si permette di prenderli per matti, MITOMANI, ansiosi o depressi…

Mentre è indiscutibile che in alcuni casi l’effetto positivo della dieta senza glutine può essere spiegato da un effetto placebo, questo non è il caso del vero NCGS.

TRADOTTO:
NON SONO SOGNATORI, NÉ MITOMANI, NÉ ANSIOSI, NÉ DEPRESSI.

La conferma?

Uno studio recente non ha rilevato – DATI ALLA MANO – alcuna differenza significativa tra i pazienti con Celiachia e quelli con NCGS riguardo a tratti di personalità, livello di somatizzazione, qualità della vita, ansia e sintomi depressivi.
Il livello di somatizzazione era basso in entrambe le malattie…

No somatizzazione  ➡  No goccine per l’ansia 😀😜

Vi è poi una complessa e curiosa relazione tra NCGS, L’ASSUNZIONE DI alcune PROTEINE ANIMALI (LATTE? FORMAGGI? CARNE VACCINA?) e sintomi compatibili con IL COLON IRRITABILE anche dopo la sospensione del glutine/grano dalla dieta.
Ciò vuol dire che i sintomi continuano anche se sospendi il Glutine perché assumi proteine del latte vaccino.

Oltre a Glutine, Frumento e ai derivati ​​del Grano, altri componenti potrebbero svolgere un ruolo nell’innescare i sintomi nei pazienti Colon Irritabile, come i fruttani, che possono dare sintomi in quella variante del Colon Irritabile caratterizzato da diarrea (IBS-D).

In uno studio in doppio cieco, i pazienti sono stati assegnati a un periodo di dieta con carboidrati a bassa fermentazione (FODMAP) e quindi sottoposti a una “dieta di sfida” di proteine ​​del siero o del glutine.

In tutti i partecipanti, i disturbi gastrointestinali sono migliorati costantemente durante l’assunzione di dieta FODMAP ma sono significativamente PEGGIORATI quando nelle loro diete si reintegravano proteine ​​del Glutine oppure proteine del siero del latte.

Curioso no?

Dai risultati sembra possibile che ci siano casi di Colon Irritabile interamente dovuti a FODMAP, quindi non sono NCGS.

Sta di fatto che una dieta LOW FODMAP con astensione dal Glutine andrebbe sempre proposta a chi ha percepito i sintomi ALL’ ASSUNZIONE di Glutine, e ha visto sparire i sintomi TOGLIENDO GLUTINE E LATTICINI.

Io ci vedo una connessione.
Sintomatica e clinica.
E vedo un miglioramento quando faccio una certa terapia.
E i miei risultati sono congruenti con gli studi scientifici.
🙂

Un’ultima cosa: studi recenti hanno sollevato la possibilità che, oltre al Glutine ed alcune proteine del grano (ATI), altri Carboidrati a bassa catena fermentabili e scarsamente assorbiti (ZUCCHERI) possono contribuire ai sintomi (almeno quelli correlati al colon irritabile).

Quindi, oltre al glutine, altri componenti del grano potrebbero essere responsabili dei sintomi riportati dai pazienti.

Quindi la FARINA SENZA GLUTINE non è la soluzione….

Continua a seguire QUESTA PAGINA apertamente schierata a favore della tua salute.
Può risultare SCOMODA PERCHÉ RISVEGLIA LE COSCIENZE.
Ma qualcuno deve pur dirtele queste cose, no?
Allora meglio che sia un MEDICO specialista delle “malattie delle panze” che ti fa aprire gli occhi su un mondo in rapida Re-evoluzione e ti allena ad occuparti della manutenzione ordinaria della tua salute, lasciando ai MEDICI quella “straordinaria”.

Il mondo sta cambiando.
E c’è bisogno del tuo aiuto consapevole.
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E perché la tua salute vale!


Rivoluzione Microbiota:

Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Dott.ssa Livia Emma – dietistaStudio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Hai Trigliceridi e Colesterolo alto? Diabete o problemi di cuore?

Allora devi guardare questo video!!!

HAI TRIGLICERIDI E COLESTEROLO ALTO? DIABETE O PROBLEMI DI CUORE? ALLORA DEVI VEDERE QUESTO VIDEO!!! . Amiche e amici della pagina, ancora oggi la letteratura scientifica si interroga sugli effetti che l'amido e gli zuccheri contenenti fruttosio (ad es. #Saccarosio) hanno su trigliceridi e ipercolesterolemia.. La guerra ai grassi e al #colesterolo – da quando i grassi sono diventati il nostro Nemico NUMERO 1 – ha dettato le linee guida internazionali: ci hanno di conseguenza portato a mangiare meno grassi e più carboidrati. Per ridurre il rischio di infarti dicevano… .Le linee guida mediche hanno COSTANTEMENTE ABBASSATO il livello di colesterolo considerato pericoloso e hanno COSTANTEMENTE AMPLIATO il numero di individui per i quali si raccomandava la TERAPIA, prima con i #fibrati (estratti da un diserbante) e poi con le #statine. Suggerendo diete ricche di carboidrati e povere di grassi avremmo dovuto avere una riduzione del numero di infarti, giusto? .Ma la cosa strana è che gli infarti sono aumentati…Ed È aumentata l'obesità nel mondo.E la malattia da eccesso di trigliceridi. E diabete ed l'insulino-resistenza sono a livelli da epidemia… . Sulla eliminazione di alcuni grassi siamo d'accordo, ma su altri no. Perché indispensabili alla salute! E se da un lato lo zucchero crea dipendenza ed è la causa di parecchie malattie… dall'altro lato è la principale fonte di trigliceridi. Da cui poi si forma il temibile LDL… . Molte industrie hanno una storia di finanziamento della ricerca che ha portato a interpretazioni favorevoli di prove controverse relative agli effetti sulla salute di:- fumo (le Camel erano pubblicizzate dai Medici) – effetti terapeutici dei farmaci- relazione tra bevande zuccherate e aumento di peso o obesità. Una fra tante… L'industria dello Zucchero. . Infatti, la "Sugar Research Foundation" (SRF) ha segretamente finanziato una "revisione" del 1967 pubblicata sul New England Journal of Medicine (NEJM), che HA SCARTATO LE PROVE che collegavano il consumo di zucchero e saccarosio alla malattia coronarica (CHD) e al rischio di infarto. .Sembra che nascondesse anche il ruolo della #disbiosi nell'ipertrigliceridemia indotta da saccarosio. E che il consumo di saccarosio avrebbe potuto essere associato al cancro della vescica (come i fibrati). . The Sugar Association ha sempre negato che il saccarosio avesse effetti metabolici legati alle malattie cronice… al di là dei suoi effetti "calorici"..E il 5 gennaio 2016 ha persino emesso un comunicato stampa criticando uno studio che suggeriva che lo zucchero può indurre una crescita di metastasi tumorali maggiori rispetto a una dieta a base di amido non zuccherino (nonsugar starch diet). Ha affermato che "non è stato stabilito alcun legame credibile tra zuccheri e cancro ingeriti". . Al contrario, sembra che l'industria dello zucchero abbia interrotto il finanziamento di uno studio sugli animali che stava riscontrando risultati confermanti l'associazione tra zuccheri e cancro, con possibile importanti effetti per l'uomo.. Gli studi finanziati dall'industria alimentare e delle bevande – o condotti da AUTORI CON CONFLITTI DI INTERESSE nel settore alimentare e delle bevande – sono sempre stati critici verso le prove che dimostravano che il fruttosio ha effetti metabolici nocivi.. E se dici qualcosa contro le statine sei tacciato di essere un ignorante, di spacciare #fake #news o peggio… di essere un #complottista… . Peccato che diversi cardiologi hanno ribadito che i benefici delle statine sono stati grossolanamente esagerati (soprattutto come prevenzione primaria), mentre i loro rischi sono stati costantemente sottostimati. Perchè i rischi ci sono e le statine FANNO DANNI ENORMI ALL'ORGANISMO. . Ad esempio, ci sono 44 studi randomizzati controllati (RCT) di interventi farmacologici o dietetici per abbassare le LDL che non mostrano alcun beneficio sulla mortalità. La maggior parte di questi studi hanno riportato DANNI SIGNIFICATIVI. Tuttavia, questi studi non hanno ricevuto molta pubblicità… curioso no? . Inoltre, lo studio Accelerate – studio controllato randomizzato in doppio-cieco condotto di recente – non ha dimostrato ALCUNA RIDUZIONE VISIBILE negli eventi INFARTUALI O nella MORTALITÀ , nonostante un aumento del 130% del colesterolo HDL ed un calo del 37% dell'LDL. Il risultato ha sconcertato molti esperti, innescando un rinnovato scetticismo sulla veridicità dell'ipotesi del colesterolo..Alcuni sostengono che la preponderanza delle prove sulle statine sia stata contaminata da "sponsorizzazioni industriali", influenzate da "inganni statistici" e inframmezzate da "metodologia imperfetta". Nonostante miliardi investiti nello sviluppo di medicinali per ridurre il colesterolo LDL, non vi è alcuna evidenza di beneficio clinico rispetto a eventi o mortalità.Tranne quelli economici… . Avevo già scritto su questa pagina e su questo argomento. E ho intenzione di continuare a farlo, una volta che saranno passate le festività (per non rovinarli le cene in famiglia). . So benissimo che con Google e Facebook tutti sono bravi, ma in medicina… o nella nutrizione… EVITIAMO I dinosauri che ancora credono alla favoletta delle chilocalorie o ti propongono le statine non appena hai il colesterolo a 181.O peggio: usano ansiolitici e benzodiazepine x curare la tua #gastrite perché pensano che tu sia matta o esagerata…. . La dieta fa molto. Anche lo stile di vita. Se hai dubbi affidati all'esperto!Se vuoi le informazioni le trovi qui! . Continua a seguire la pagina e condividi liberaMente ogni singolo post che pubblico, in quanto di pubblica utilità. E Perchè la tua salute vale! .#latuasalutevale #dottgabrieleprinzi #informareeguarire #ippocrate #metabolicamente #AMIE

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Mercoledì 26 dicembre 2018

 

Amiche e amici della pagina, ancora oggi la letteratura scientifica si interroga sugli effetti che l’amido e gli zuccheri contenenti fruttosio (ad es. Saccarosio) hanno su Trigliceridi e Ipercolesterolemia.

La guerra ai grassi e al Colesterolo – da quando i grassi sono diventati il nostro Nemico NUMERO 1 – ha dettato le linee guida internazionali:
ci hanno di conseguenza portato a mangiare meno grassi e più carboidrati.
Per ridurre il rischio di infarti dicevano…

Le linee guida mediche hanno COSTANTEMENTE ABBASSATO il livello di colesterolo considerato pericoloso e hanno COSTANTEMENTE AMPLIATO il numero di individui per i quali si raccomandava la TERAPIA, prima con i Fibrati (estratti da un diserbante) e poi con le Statine.
Suggerendo diete ricche di carboidrati e povere di grassi avremmo dovuto avere una riduzione del numero di infarti, giusto?

Ma la cosa strana è che gli infarti sono aumentati…
Ed è aumentata l’obesità nel mondo.
E la malattia da eccesso di Trigliceridi.
E diabete ed l’Insulino-resistenza sono a livelli da epidemia…

Sulla eliminazione di alcuni grassi siamo d’accordo, ma su altri no. Perché indispensabili alla salute!
E se da un lato lo zucchero crea dipendenza ed è la causa di parecchie malattie… dall’altro lato è la principale fonte di Trigliceridi.
Da cui poi si forma il temibile LDL…

Molte industrie hanno una storia di finanziamento della ricerca che ha portato a interpretazioni favorevoli di prove controverse relative agli effetti sulla salute di:

➡ fumo (le Camel erano pubblicizzate dai Medici)

➡ effetti terapeutici dei farmaci

➡ relazione tra bevande zuccherate e aumento di peso o obesità

Una fra tante… L’industria dello Zucchero.

Infatti, la “Sugar Research Foundation” (SRF) ha segretamente finanziato una “revisione” del 1967 pubblicata sul New England Journal of Medicine (NEJM), che HA SCARTATO LE PROVE che collegavano il consumo di zucchero e saccarosio alla malattia coronarica (CHD) e al rischio di infarto.

Sembra che nascondesse anche il ruolo della Disbiosi nell’Ipertrigliceridemia indotta da saccarosio.
E che il consumo di saccarosio avrebbe potuto essere associato al Cancro della vescica (come i Fibrati).

The Sugar Association ha sempre negato che il saccarosio avesse effetti metabolici legati alle malattie croniche… al di là dei suoi effetti “calorici”.

E il 5 gennaio 2016 ha persino emesso un comunicato stampa criticando uno studio che suggeriva che lo zucchero può indurre una crescita di metastasi tumorali maggiori rispetto a una dieta a base di amido non zuccherino (nonsugar starch diet).
Ha affermato che “non è stato stabilito alcun legame credibile tra zuccheri e cancro ingeriti”.

Al contrario, sembra che l’industria dello zucchero abbia interrotto il finanziamento di uno studio sugli animali che stava riscontrando risultati confermanti l’associazione tra zuccheri e cancro, con possibile importanti effetti per l’uomo.

Gli studi finanziati dall’industria alimentare e delle bevande – o condotti da AUTORI CON CONFLITTI DI INTERESSE nel settore alimentare e delle bevande – sono sempre stati critici verso le prove che dimostravano che il fruttosio ha effetti metabolici nocivi.

E se dici qualcosa contro le statine sei tacciato di essere un ignorante, di spacciare fake news o peggio… di essere un complottista…

Peccato che diversi cardiologi hanno ribadito che i benefici delle statine sono stati grossolanamente esagerati (soprattutto come prevenzione primaria), mentre i loro rischi sono stati costantemente sottostimati.
Perché i rischi ci sono e le statine FANNO DANNI ENORMI ALL’ORGANISMO.

Ad esempio, ci sono 44 studi randomizzati controllati (RCT) di interventi farmacologici o dietetici per abbassare le LDL che non mostrano alcun beneficio sulla mortalità.
La maggior parte di questi studi hanno riportato DANNI SIGNIFICATIVI.

Tuttavia, questi studi non hanno ricevuto molta pubblicità… curioso no?

Inoltre, lo studio Accelerate – studio controllato randomizzato in doppio-cieco condotto di recente – non ha dimostrato ALCUNA RIDUZIONE VISIBILE negli eventi INFARTUALI o nella MORTALITÀ , nonostante un aumento del 130% del Colesterolo HDL ed un calo del 37% dell’LDL.
Il risultato ha sconcertato molti esperti, innescando un rinnovato scetticismo sulla veridicità dell’ipotesi del Colesterolo.

Alcuni sostengono che la preponderanza delle prove sulle statine sia stata contaminata da “sponsorizzazioni industriali”, influenzate da “inganni statistici” e inframmezzate da “metodologia imperfetta”.
Nonostante miliardi investiti nello sviluppo di medicinali per ridurre il colesterolo LDL, non vi è alcuna evidenza di beneficio clinico rispetto a eventi o mortalità.
Tranne quelli economici…

Avevo già scritto su questa pagina e su questo argomento.
E ho intenzione di continuare a farlo, una volta che saranno passate le festività (per non rovinarli le cene in famiglia).

So benissimo che con Google e Facebook tutti sono bravi, ma in medicina… o nella nutrizione… EVITIAMO I dinosauri che ancora credono alla favoletta delle chilocalorie o ti propongono le statine non appena hai il colesterolo a 181.
O peggio: usano Ansiolitici e Benzodiazepine per curare la tua Gastrite perché pensano che tu sia matta/o oppure esagerata/o….

La dieta fa molto.
Anche lo stile di vita.
Se hai dubbi affidati all’esperto!
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Latte di vacca? Assolutamente inutile per prevenire le fratture.

 

LATTE DI VACCA?ASSOLUTAMENTE INUTILE PER PREVENIRE LE FRATTURE..Una laureata dell'università di Facebook (o era di Google!?) ha minacciato di "denunciarmi" all'ordine degli Ortopedici (e questo già dice molto del livello di Cultura di alcune persone) perché avevo Tradotto dall'inglese un lavoro scientifico fatto su 104.000 persone seguite mediamente per 20 anni..Questo lavoro (certo, non fatto da "lei" ne da me, ma da scienziati Svedesi) dimostra che con 240-290 GR. Di latte di V/cacca al giorno il rischio di fratture ed altre malattie aumentava piuttosto che diminuire.Curioso no? Con tutto quello che dicono di buono del latte… .Bene… Cara "collega" (di Facebook? Di Google?) sappi che sono disponibile ad un pubblico confronto sul palco dell'ordine dei Medici di Palermo a cui sono iscritto… di fronte ai miei pari..E tu?Sei ancora convinta di volermi "denunciare"?.Spero che tu legga questo post… Che tu veda questo video… E ti renda conto che TI HANNO RINCOGLIONITO come hanno fatto con Milioni di Italiani su sciocchezze senza base scientifica per il solo fine di vendere un prodotto VELENOSO e – da un punto di vista nutrizionale – ASSOLUTAMENTE INUTILE E/O SOPRAVVALUTATO.. Per chi vuole "denunciarmi", ecco il post originale: m.facebook.com/story.php?story_fbid=2315559838691245&id=1586526338261269.Quando parli con me… Prima pulisciti la bocca… Che è ancora sporca di "latte"… .Buon giorno a te, che sei arrivata/a a leggere fin qui.Continua a seguire QUESTA PAGINA DI INFORMAZIONE GRATUITA, dove traduco dal medichese – senza #supercazzole e SENZA PELI SULLA Lingua – argomenti medici attuali con la finalità di smontare "fake news" mediche, "leggende metropolitane" e i "si è sempre fatto così", con tanto di letteratura medica a mio supporto. . Può risultare SCOMODA a CERTI INDIVIDUI (laureati in Google o Facebook) PERCHÉ RISVEGLIA LE COSCIENZE, ti fa aprire gli occhi su un mondo in rapida Re-evoluzione e ti allena ad occuparti della manutenzione ordinaria della tua salute, lasciando ai MEDICI quella "straordinaria". .Il mondo sta cambiando.Devi rimanere ALLERTA e AGGIORNATA. Perchè c'è bisogno del tuo aiuto consapevole. Condividi liberaMente ciò che pubblico perché è di pubblica utilità. E perché la tua salute vale! . #latuasalutevale #dottgabrieleprinzi #metabolicamente #prinzipensiero #filosofiamedica #microbiota #informareeguarire #umaninonrobot #psicobiotaesalute #microbiota #psicobiota #VITAMIND #dottgiuseppecompagno #doctizianacompagno #dimagriro

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Domenica 2 dicembre 2018

 

Una laureata dell’università di Facebook (o era di Google!?) ha minacciato di “denunciarmi” all’ordine degli Ortopedici (e questo già dice molto del livello di Cultura di alcune persone) perché avevo Tradotto dall’inglese un lavoro scientifico fatto su 104.000 persone seguite mediamente per 20 anni. .

Questo lavoro (certo, non fatto da “lei” né da me, ma da scienziati Svedesi) dimostra che con 240-290 GR. Di latte di V/cacca al giorno il rischio di fratture ed altre malattie aumentava piuttosto che diminuire.
Curioso no? Con tutto quello che dicono di buono del latte…

Bene… Cara “collega” (di Facebook? Di Google?) sappi che sono disponibile ad un pubblico confronto sul palco dell’ordine dei Medici di Palermo a cui sono iscritto… di fronte ai miei pari.

E tu? Sei ancora convinta di volermi “denunciare”?

Spero che tu legga questo post… Che tu veda questo video… E ti renda conto che TI HANNO RINCOGLIONITO come hanno fatto con Milioni di Italiani su sciocchezze senza base scientifica per il solo fine di vendere un prodotto VELENOSO e – da un punto di vista nutrizionale – ASSOLUTAMENTE INUTILE E/O SOPRAVVALUTATO.

Per chi vuole “denunciarmi”, ecco il post originale:

Latticini e calcio sono utili nella cura dell’osteoporosi o nella prevenzione delle fratture? Assolutamente no!

Buon giorno a te, che sei arrivata/a a leggere fin qui.
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FONTI:

Assunzione di latte e rischio di mortalità e fratture in donne e uomini: studi di coorte

Indovina chi viene a cena- Inchiesta, Rai 3

Finto miele italiano con fruttosio cinese: il reportage realizzato da Rai 3

 

FINTO MIELE ITALIANO CON FRUTTOSIO CINESE: IL REPORTAGE REALIZZATO DA RAI 3..Dal programma "indovina chi viene a cena" (ha una pagina su Facebook e YouTube) #indovinachivieneacena.Dovremmo proteggere le nostre 50 varietà di miele e le nostre api senza forzarle dentro un sistema competitivo… VOGLIAMO SOSTENERE L'AGRO-ALIMENTARE per cui l'Italia era una delle prime "potenze mondiali" … Siamo invece assoggettati alla logica dei prezzi al ribasso… E non riguarda solo il miele.. Questa logica è una delle PRINCIPALI CAUSE delle malattie che maggiormente affliggono il popolo Italiano. . Qui il link al post originale sul miele: m.facebook.com/story.php?story_fbid=2320503778196851&id=1586526338261269___________________________________Per te che sei qui per la prima volta, mi presento. QUESTA PAGINA DI INFORMAZIONE GRATUITA traduce argomenti medici ATTUALI (non quelli di 40 anni fa!) per smontare le "fake news" mediche e le "leggende metropolitane". Prima tra tutti la #storiellina delle #chilocalorie.Roba che solo i #dinosauri ci credono ancora… . Può risultare SCOMODA a CERTI individui PERCHÉ RISVEGLIA LE COSCIENZE, ti fa aprire gli occhi su un mondo in rapida Re-evoluzione e ti allena ad occuparti della manutenzione "ordinaria" della TUA SALUTE, lasciando ai MEDICI VERI il lavoro su quella "straordinaria"..Il mondo sta cambiando.Devi rimanere ALLERTA e AGGIORNATA. Perchè c'è bisogno del tuo aiuto consapevole. Come attore o attrice, come megafono vivente della VERITÀ SCIENTIFICA (con tanto di letteratura medica che ti fornisco!) di cui MEDIA, TV e sistema sanitario sembrano non volersi occupare. Ma per fortuna… Il mondo sta cambiando 🙂 Benvenuta/o nell'era della #rivoluzione #microbiota. . Condividi liberaMente ciò che pubblico perché è di pubblica utilità. Perchè solo se conosci le informazioni vere puoi gestire la tua salute. Perché "informare" è il primo strumento per "guarire". .E perché la tua salute vale! . #latuasalutevale #dottgabrieleprinzi #metabolicamente #prinzipensiero #filosofiamedica #informareeguarire #umaninonrobot #psicobiotaesalute #psicobiota #VITAMIND #dottgiuseppecompagno #doctizianacompagno #dimagriro #lechilocalorienonesistono

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Domenica 2 dicembre 2018

Dal programma “Indovina chi viene a cena”
(ha una pagina su Facebook e YouTube)

Dovremmo proteggere le nostre 50 varietà di miele e le nostre api senza forzarle dentro un sistema competitivo…
VOGLIAMO SOSTENERE L’AGRO-ALIMENTARE per cui l’Italia era una delle prime “potenze mondiali”
… Siamo invece assoggettati alla logica dei prezzi al ribasso…
E non riguarda solo il miele.

Questa logica è una delle PRINCIPALI CAUSE delle malattie che maggiormente affliggono il popolo Italiano.

Qui il link al post originale sul miele:

Finto miele italiano con fruttosio cinese?

Per te che sei qui per la prima volta, mi presento.
QUESTA PAGINA DI INFORMAZIONE GRATUITA traduce argomenti medici ATTUALI (non quelli di 40 anni fa!) per smontare le “fake news” mediche e le “leggende metropolitane”.
Prima tra tutti la storiellina delle chilocalorie.
Roba che solo i dinosauri ci credono ancora…

Può risultare SCOMODA a CERTI individui PERCHÉ RISVEGLIA LE COSCIENZE, ti fa aprire gli occhi su un mondo in rapida Re-evoluzione e ti allena ad occuparti della manutenzione “ordinaria” della TUA SALUTE, lasciando ai MEDICI VERI il lavoro su quella “straordinaria”.

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Finto miele italiano con fruttosio cinese?

Un buongiorno “amaro” da Torino.

Perché nei miei post SCONSIGLIO di usare il (finto) miele liquido?

Perché l’Europa importa il 40% di miele, soprattutto dalla Cina che – misteriosaMente – in soli 10 anni, ha quasi raddoppiato la sua produzione nonostante il numero di arnie non siano parallelamente aumentate.
Curioso, no?

I nostri politici hanno voluto una etichettatura ITALIANA ma che NON CONSENTE di CONOSCERE la reale quantità di VERO MIELE ITALIANO. Quindi a cosa serve chiamarlo ITALIANO se basta inserirne appena il 5% di miele?
E il restante 95%???

Non sembra nemmeno preoccupare molto lo ZUCCHERO che viene AGGIUNTO.
Eppure, se consideri le tonnellate di miele venduto… è una frode che può rendere parecchio.
Il sito online per acquisti commerciali che vende di più è anch’esso cinese.
Lì, una tonnellata di sciroppo di fruttosio costa 500 euro, quindi 0,50 cent al kg. (ed è meglio che tu non sappia a quanto vende il sugo di pomodoro 🤮).

E anche se credi che il fruttosio é lo zucchero più naturale esistente in commercio (e ti sbagli) perché è presente nella frutta, “quel” fruttosio non è “quello” della frutta, altrimenti costerebbe troppo!
È invece estratto dal Mais transgenico!
Ed è la principale causa della Steatosi Epatica, giacché solo il Fegato può processarlo, cioè trasformarlo in glucosio.

La pubblicità ci ha ricoglionito ad un punto tale che il fruttosio ha invaso le nostre tavole e i nostri supermercati, ed è presente in ogni merendina come “sciroppo di glucosio-fruttosio ad alto contenuto di fruttosio”.

Non stupisce quindi che in Italia un terzo dei nostri figli non ancora adolescenti sono OBESI o in Sovrappeso… o che il Diabete tenda sempre PIÙ a manifestarsi nell’infanzia …

Così… Noi che dovremmo proteggere le nostre 50 varietà di miele e le nostre api senza forzarle dentro un sistema competitivo…
NOI che VOGLIAMO SOSTENERE L’AGRO-ALIMENTARE per cui l’Italia era una delle prime “potenze mondiali” … Siamo invece assoggettati alla logica dei prezzi al ribasso…
… E non riguarda solo il miele.

Questa logica è una delle PRINCIPALI CAUSE delle malattie che maggiormente affliggono il popolo Italiano… 🙁

Per te che sei qui per la prima volta, mi presento.
QUESTA PAGINA DI INFORMAZIONE GRATUITA traduce argomenti medici ATTUALI (non quelli di 40 anni fa!) per smontare le “fake news” mediche e le “leggende metropolitane”.
Prima tra tutti la storiellina delle chilocalorie.
Roba che solo i dinosauri ci credono ancora…

Può risultare SCOMODA a CERTI individui PERCHÉ RISVEGLIA LE COSCIENZE, ti fa aprire gli occhi su un mondo in rapida Re-evoluzione e ti allena ad occuparti della manutenzione “ordinaria” della TUA SALUTE, lasciando ai MEDICI VERI il lavoro su quella “straordinaria”.

Il mondo sta cambiando.
Devi rimanere ALLERTA e AGGIORNATA/O.
Perché c’è bisogno del tuo aiuto consapevole.
Come attore o attrice, come megafono vivente della VERITÀ SCIENTIFICA (con tanto di letteratura medica che ti fornisco!) di cui MEDIA, TV e sistema sanitario sembrano non volersi occupare.
Ma per fortuna… Il mondo sta cambiando 🙂

Benvenuta/o nell’era della Rivoluzione Microbiota.

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Perché solo se conosci le informazioni vere puoi gestire la tua salute.
Perché “informare” è il primo strumento per “guarire”.

E perché la tua salute vale!

Può il Glutine colpire il Cervello, il Pancreas, il Colon, lo Stomaco…

… E cos’altro?

 

PUÒ IL #GLUTINE COLPIRE IL CERVELLO, IL PANCREAS, IL COLON, LO STOMACO… … E COS'ALTRO? .Dietro parecchie scoperte importanti, c'è uno pensatore/ricercatore del Sud d'Italia. Non è Palermitano ma è comunque un discendente del Regno Borbonico (sappiate che ritengo Garibaldi per nulla simpatico…). . Alessio Fasano (Salerno 1956) è un pediatra e gastroenterologo italiano. Studia in Italia? No, ovviamente. Come il Prof. Valter Longo si è trasferito negli USA dove il suo lavoro è apprezzato. Infatti è a capo del reparto di Gastroenterologia Pediatrica e Nutrizione al Massachusetts General Hospital di Boston e della Harvard Medical School (dov'è anche professore di Pediatria). . Ha contribuito alla comprensione di parecchie malattie autoimmuni, in particolar modo della celiachia, per la scoperta della #Zonulina. La zonulina è il bersaglio dell'enterotossina (veleno enterico) prodotta dal batterio del colera (Vibrio cholera), e spiega cosa capita a chi si becca questa malattia. E ha dato un nome e una identità più chiara ad una malattia sconosciuta e dal nome "mitologico" qual'é L'INTESTINO PERMEABILE. . Questa proteina – la ZONULINA – è responsabile della diminuzione della permeabilità intestinale NELL'UOMO ed è il marcatore (sia nel sangue che nelle feci) con cui si fa diagnosi. Dal 2015 viene stabilito il ruolo della zonulina nella patogenesi della celiachia e del diabete mellito di tipo 1. E non solo in queste. . Qual'è la lezione da portare a casa che Fasano da anni porta nel mondo? .NESSUNO PUÒ DIGERIRE IL GLUTINE. SOLO I BATTERI O LE MUFFE. E il glutine – anche nelle persone sane – fa I BUCHI NELL'INTESTINO in quanto ha una affinità specifica per la Zonulina. . Riflettete amiche e amici della pagina. Sapere… e avere una diagnosi… significa passare dall'oscurità alla luce, dal subire degli effetti a gestire una diagnosi. . NEI PROSSIMI GIORNI PUBBLICO LA LETTERATURA SCIENTIFICA PRODOTTA DAL PROF. FASANO..Continua a seguire QUESTA PAGINA DI INFORMAZIONE GRATUITA, dove traduco dal medichese – senza #supercazzole 😅 – argomenti medici attuali con la finalità di smontare "fake news" mediche, "leggende metropolitane" e i "si è sempre fatto così", con tanto di letteratura medica a mio supporto. . Può risultare SCOMODA a CERTI INDIVIDUI (laureati in Google o Facebook) PERCHÉ RISVEGLIA LE COSCIENZE, ti fa aprire gli occhi su un mondo in rapida Re-evoluzione e ti allena ad occuparti della manutenzione ordinaria della tua salute, lasciando ai MEDICI quella "straordinaria". .Il mondo sta cambiando.Devi rimanere ALLERTA e AGGIORNATA. Perchè c'è bisogno del tuo aiuto consapevole. Condividi liberaMente ciò che pubblico perché è di pubblica utilità. E perché la tua salute vale! . #latuasalutevale #dottgabrieleprinzi #metabolicamente #prinzipensiero #FILOSOFIAMEDICA #noglutine#microbiota #informareeguarire #umaninonrobot #psicobiotaesalute #psicobiota #VITAMIND #dottgiuseppecompagno #doctizianacompagno #dimagriro.

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Mercoledì 28 novembre 2018

 

Dietro parecchie scoperte importanti, c’è uno pensatore/ricercatore del Sud d’Italia. Non è Palermitano ma è comunque un discendente del Regno Borbonico (sappiate che ritengo Garibaldi per nulla simpatico…).

Alessio Fasano (Salerno 1956) è un Pediatra e Gastroenterologo italiano. Studia in Italia? No, ovviamente.
Come il Prof. Valter Longo si è trasferito negli USA dove il suo lavoro è apprezzato.
Infatti è a capo del reparto di Gastroenterologia Pediatrica e Nutrizione al Massachusetts General Hospital di Boston e della Harvard Medical School (dov’è anche professore di Pediatria).

Ha contribuito alla comprensione di parecchie malattie autoimmuni, in particolar modo della Celiachia, per la scoperta della Zonulina.
La Zonulina è il bersaglio dell’Enterotossina (veleno enterico) prodotta dal batterio del colera (Vibrio cholera), e spiega cosa capita a chi si becca questa malattia.
E ha dato un nome e una identità più chiara ad una malattia sconosciuta e dal nome “mitologico” quale é: L’INTESTINO PERMEABILE.

Questa proteina – la ZONULINA – è responsabile della diminuzione della permeabilità intestinale NELL’UOMO ed è il marcatore (sia nel sangue che nelle feci) con cui si fa diagnosi.
Dal 2015 viene stabilito il ruolo della Zonulina nella patogenesi della Celiachia e del Diabete Mellito di tipo 1.
E non solo in queste.

Qual è la lezione da portare a casa e che Fasano da anni porta nel mondo?

NESSUNO PUÒ DIGERIRE IL GLUTINE.
SOLO I BATTERI O LE MUFFE.
E il glutine – anche nelle persone sane – fa I BUCHI NELL’INTESTINO in quanto ha una affinità specifica per la Zonulina.

Riflettete amiche e amici della pagina.
Sapere… e avere una diagnosi… significa passare dall’oscurità alla luce, dal subire degli effetti a gestire una diagnosi.

NEI PROSSIMI GIORNI PUBBLICHERÒ LA LETTERATURA SCIENTIFICA PRODOTTA DAL PROF. FASANO.

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Può risultare SCOMODA a CERTI INDIVIDUI (laureati in Google o Facebook) PERCHÉ RISVEGLIA LE COSCIENZE, ti fa aprire gli occhi su un mondo in rapida Re-evoluzione e ti allena ad occuparti della manutenzione ordinaria della tua salute, lasciando ai MEDICI quella “straordinaria”.

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Latticini, Calcio ed Ossa

Latticini e Calcio, sono utili nella cura dell’Osteoporosi o nella prevenzione delle fratture?
Assolutamente no.

Una dieta ricca di prodotti lattiero-caseari viene da sempre promossa per prevenire o ridurre la probabilità di fratture da osteoporosi.
Da due a quattro bicchieri di latte al giorno sono stati suggeriti al fine di “risparmiare” il 20% dei costi sanitari dovuti alle fratture, in quanto quest’alimento è ricco in calcio.

Ma è così?
È vero che ne è ricco, ma la domanda dovrebbe essere un’altra: il nostro intestino è capace di assorbirlo?
L’assorbimento di Calcio, Magnesio e Potassio del latte è potenziato dalla presenza dell’enzima intestinale lattasi.
Quindi, chi ha intolleranza al lattosio, il calcio del latte né lo assorbe né lo utilizza molto…

La lattasi digerisce il lattosio, ed è molto presente nei lattanti perché è la FONTE PRINCIPALE di carboidrati – altro che GLUCOSIO o FRUTTOSIO!
Ma ciò che è fisiologico nel neonato non lo è necessariamente nell’adulto.

Il nostro corpo infatti è geneticamente programmato a eliminare i processi metabolici che diventano inutili o sono antieconomici; così intorno ai due anni di età non produce più lattasi perché il latte (materno) ha terminato la sua funzione.

È questo il motivo per cui il 70% dei Siciliani hanno una “intolleranza al Lattosio”.

E non sono soli: a fargli compagnia vi sono almeno il 60% degli Europei.
Il restante 40% della popolazione sono di discendenza nordica, eredi di quei popoli nomadi che 7000 anni fà hanno sviluppato la mutazione responsabile della “resistenza del gene della lattasi”.
In pratica, sono adulti che hanno mantenuto alcune delle caratteristiche dei “picciriddi” (“lattanti” in dialetto siciliano😅 ).

Studiando questa popolazione – L’UNICA che può assorbire efficaceMente il calcio del latte – i ricercatori si sono chiesti se 2/4 bicchieri di latte al giorno erano la giusta quantità per prevenire o ridurre il rischio fratture.
Hanno studiato una popolazione di più di 100.000 Svedesi (61.433 donne e 45.339 uomini) che assumevano mediamente tra 240 e 290 grammi di latte al giorno.
E i risultati – inaspettati – li hanno lasciati a bocca aperta…

In un periodo compreso tra 11 e 20 anni di osservazione, i ricercatori hanno visto UN AUMENTO sia del tasso di MORTALITÀ che di FRATTURA nelle DONNE, e un aumento del tasso di mortalità negli UOMINI (in cui non è stato osservato alcun aumento delle fratture).

Sconvolgente no?
No, non tanto.
Perché anche altri studi hanno concluso che statisticamente vi sono tassi di mortalità da fratture, cardiopatie ischemiche e malattie cardiovascolari PIÙ ALTI in quei paesi con ELEVATO CONSUMO di LATTE (vaccino).
Dati consistenti sembrano anche collegare il maggiore consumo di latte al rischio aumentato di contrarre alcuni tumori.

Ma allora perché nessuno lo ha mai detto?
Perché in TV e sulle riviste si dice tutto il contrario?
Perché alcuni credono sia una bufala quanto piuttosto una leggenda metropolitana?
E perché alcuni studi mostrano tassi di mortalità più bassi e molti altri mostrano valori più alti?

Le migliori e più complete meta-analisi che hanno indagato l’associazione tra assunzione di latte e mortalità e fratture mostrano grandi differenze tra gli studi.

E non puoi fare un confronto “scientificamente onesto” quando vi sono differenze nella progettazione e nei dati rilevati: differenze nel range di esposizione, nel raggruppamento di prodotti lattiero-caseari diversi (latte, yogurt, formaggi), nel metodo utilizzato per la valutazione dietetica, nel regime alimentare generale, nella presenza di intolleranza al lattosio, nella valutazione degli esiti, nelle dimensioni dello studio, eccetera .

Pur non potendo fornire LA PROVA DEFINITIVA DELLA “INUTILITÀ” del LATTE (vaccino) come fonte di calcio, i dati però su una cosa sono chiari: anche se il latte è buonissimo…
Anche se ne sei  dipendente…
Anche se non ne puoi fare a meno…

… L’equivalente di 2/4 bicchieri al giorno HA ZERO EFFETTI sull’osteoporosi.
Però, in compenso, PEGGIORA la frequenza di FRATTURE e MORTALITÀ in generale.

PER FAVORE CONDIVIDI QUESTO POST.

E a chiunque neghi l’esistenza di questo dato, puoi gentilMente fornire il link al lavoro scientifico eseguito su 100.000 svedesi, e pubblicato sul British Medical Journal appena 4 anni fa?

Eccolo:

www.bmj.com/content/349/bmj.g6015
(Chrome te lo traduce automaticamente in italiano).

Continua a seguire QUESTA PAGINA DI INFORMAZIONE GRATUITA, dove traduco dal medichese – senza supercazzole 😅 – argomenti medici attuali con la finalità di smontare “fake news” mediche, “leggende metropolitane” e i “si è sempre fatto così”, con tanto di letteratura medica a mio supporto.

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E perché la tua salute vale!

Latticini e calcio sono utili nella cura dell’osteoporosi o nella prevenzione delle fratture? Assolutamente no!

Una dieta ricca di prodotti lattiero-caseari viene da sempre promossa per prevenire o ridurre la probabilità di fratture da osteoporosi.
Da due a quattro bicchieri di latte al giorno sono stati suggeriti al fine di “risparmiare” il 20% dei costi sanitari dovuti alle fratture, in quanto quest’alimento è ricco in calcio.

Ma è così?
È vero che ne è ricco, ma la domanda dovrebbe essere un’altra: il nostro intestino è capace di assorbirlo?
L’assorbimento di Calcio, Magnesio e Potassio del latte è potenziato dalla presenza dell’enzima intestinale Lattasi.
Quindi, chi ha intolleranza al lattosio, il Calcio del latte né lo assorbe né lo utilizza molto…

La Lattasi digerisce il lattosio, ed è molto presente nei lattanti perché è la FONTE PRINCIPALE di carboidrati – altro che GLUCOSIO o FRUTTOSIO!

Ma ciò che è fisiologico nel neonato non lo è necessariamente nell’adulto.
Il nostro corpo infatti è geneticamente programmato a eliminare i processi metabolici che diventano inutili o sono antieconomici; così intorno ai due anni di età non produce più lattasi perché il latte (materno) ha terminato la sua funzione.

È questo il motivo per cui il 70% dei Siciliani hanno una “intolleranza al Lattosio”.
E non sono soli: a fargli compagnia vi sono almeno il 60% degli Europei.
Il restante 40% della popolazione sono di discendenza nordica, eredi di quei popoli nomadi che 7000 anni fa hanno sviluppato la mutazione responsabile della “resistenza del gene della lattasi” .
In pratica, sono adulti che hanno mantenuto alcune delle caratteristiche dei “picciriddi” (“lattanti” in dialetto siciliano😅 ).

Studiando questa popolazione – L’UNICA che può assorbire efficaceMente il calcio del latte – i ricercatori si sono chiesti se 2/4 bicchieri di latte al giorno erano la giusta quantità per prevenire o ridurre il rischio fratture.

Hanno studiato una popolazione di più di 100.000 Svedesi (61.433 donne e 45.339 uomini) che assumevano mediamente tra 240 e 290 grammi di latte al giorno.
E i risultati – inaspettati – li hanno lasciati a bocca aperta…

In un periodo compreso tra 11 e 20 anni di osservazione, i ricercatori hanno visto UN AUMENTO sia del tasso di MORTALITÀ che di FRATTURA nelle DONNE, e un aumento del tasso di mortalità negli UOMINI (in cui non è stato osservato alcun aumento delle fratture).

Sconvolgente no? No. Non tanto.
Perché anche altri studi hanno concluso che statisticamente vi sono tassi di mortalità da fratture, cardiopatie ischemiche e malattie cardiovascolari PIÙ ALTI in quei paesi con ELEVATO CONSUMO di LATTE (vaccino).

Dati consistenti sembrano anche collegare il maggiore consumo di latte al rischio aumentato di contrarre alcuni tumori.

Ma allora perché nessuno lo ha mai detto?
Perché in TV e sulle riviste si dice tutto il contrario?
Perché alcuni credono sia una bufala quanto piuttosto una leggenda metropolitana?
E perché alcuni studi mostrano tassi di mortalità più bassi e molti altri mostrano valori più alti?

Le migliori e più complete meta-analisi che hanno indagato l’associazione tra assunzione di latte e mortalità e fratture mostrano grandi differenze tra gli studi.
E non puoi fare un confronto “scientificamente onesto” quando vi sono differenze nella progettazione e nei dati rilevati: differenze nel range di esposizione, nel raggruppamento di prodotti lattiero-caseari diversi (latte, yogurt, formaggi), nel metodo utilizzato per la valutazione dietetica, nel regime alimentare generale, nella presenza di intolleranza al lattosio, nella valutazione degli esiti, nelle dimensioni dello studio, eccetera .

Pur non potendo fornire LA PROVA DEFINITIVA DELLA “INUTILITÀ” del LATTE (vaccino) come fonte di calcio, i dati però su una cosa sono chiari:

  • anche se il latte è buonissimo…
  • Anche se ne sei dipendente…
  • Anche se non ne puoi fare a meno…
    l’equivalente di 2/4 bicchieri al giorno HA ZERO EFFETTI sull’Osteoporosi.
    Però, in compenso, PEGGIORA la frequenza di FRATTURE e MORTALITÀ in generale.

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E a chiunque neghi l’esistenza di questo dato, puoi gentilMente fornire il link al lavoro scientifico eseguito su 100.000 svedesi, e pubblicato sul British Medical Journal appena 4anni fa?
Eccolo:

Assunzione di latte e rischio di mortalità e fratture in donne e uomini: studi di coorte

(Chrome te lo traduce automaticamente in italiano).

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Pane? Se ne potrebbe mangiarne fino a morire … Letteralmente!

 

 

https://www.facebook.com/dottgabrieleprinzi/videos/484487918624589/

 

Da dove viene la farina con cui si fa il pane?
Quali “segreti industriali” si nascondono dietro il prezzo “stracciato” di snack e merendine confezionate CHE DIAMO AI NOSTRI FIGLI?

Ecco ciò che ci VIENE NASCOSTO:

☠️ farine di PROVENIENZA ESTERA (per abbassare il costo di Produzione)

☠️ aggiunta “LEGALE” di GLUTINE per renderlo più morbido e fragrante.

☠️ metalli pesanti cancerogeni, Glifosato cangerogeno, Micotossine cangerogene…
… Farine spesso non controllate…

E noi italiani che non ci facciamo mai mancare pane pasta e pizza.

Il risultato?
Aumento di Tumori, Malattie Autoimmuni, Diabete, Obesità, Malattie Infiammatorie Croniche …
… E la morte della agricoltura Italiana 😡😡😡

PER UNA VITA SANA, CERCA GRANO CRESCIUTO IN LOCO.
CERCA PANE FATTO DI TUMMINÍA.
COSTA DI PIÙ… MA LA TUA SALUTE VALE!

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Ti fa aprire gli occhi su un mondo PIENO DI SQUALI.
Un mondo in rapida evoluzione dove DEVI RIMANERE ALLERTA ED AGGIORNATA.

Vi avevo già avvisato.
In questi post:

  1. La causa di Celiachia, Colite, Gastrite, aumento delle Allergie alimentari
  2. Quando vedo notizie sul grano canadese pieno di muffa – penso ai celiaci
  3. Pancia gonfia, Stitichezza, Gastrite, Colite, Celiachia. Non è solo il glutine!
  4. Celiachia e Glifosato in Europa

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Tumori: dieta, microbiota e fattori ambientali. Non è nella genetica il tuo destino…

Molti si riempiono la bocca a sproposito, parlando di Genetica.
O di Familiarità…
Nell’opinione di costoro, siamo tutti “bombe ambulanti” pronte ad esplodere.

Ma… è vero che le malattie gastriche… Quelle dell’intestino… Quelle Metaboliche… Quelle cardiache… Quelle tumorali… Dipendono tutte dalla genetica o dal DNA?

Nel caso del Tumore del Colon – il secondo più comune nelle donne e il terzo più comune negli uomini in tutto il mondo – più del 70% dei casi si sviluppa da “polipi precancerosi”.
Solamente alcune forme sono ereditarie: meno del 5% del totale.

Teorie? Opinioni?
Beh… per me… Ciò che non è riproducibile è frutto di opinioni… O di superficialità.
Perché se ci pensi, una predisposizione genetica è una specie di maledizione, no?

Ma se vai oltre il DNA, i veri fattori di rischio sono il cibo, la dieta, lo stile di vita e l’inquinamento ambientale.
E se lo vuoi… puoi modificarli in direzione della tua salute.

Puoi farlo se lo sai e se lo vuoi. Ma sopratutto… solo se lo vuoi.
E se lo vuoi… Continua a leggere 😉

Il tumore del colon (CRC) è considerata una malattia “occidentalizzata”, in quanto ha i più alti tassi di incidenza in Nord America, Australia, Nuova Zelanda ed EUROPA.

Oltre ai fattori Genetici ed Epigenetici, vari fattori Ambientali (inclusa la DIETA) svolgono un ruolo importante nello sviluppo del cancro del colon-retto (CRC).

Ad esempio, UN’ELEVATA ASSUNZIONE di FIBRE ALIMENTARI è associata a un RIDOTTO RISCHIO o di CRC, mentre un ELEVATO CONSUMO di CARNE rossa e carne lavorata è ASSOCIATO ad un AUMENTATO RISCHIO di CRC.

L’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) e l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), hanno segnalato il rischio di consumo eccessivo di carne rossa e carne lavorata.
Uno studio sul rischio di Cancro al Colon in immigranti giapponesi mostrava cambiamenti progressivi nell’incidenza di Cancro dopo che i giapponesi migravano alle Hawaii.

Queste evidenze supportano una FORTE RELAZIONE tra DIETA e SVILUPPO di CRC.
Sono dati stra-noti; lo riportavo già nella mia tesi di laurea 18 anni fa, usando lavori scientifici di parecchi anni prima.
Quindi non è una novità.

Qual è allora la novità?
Il crescente interesse per il Microbiota Intestinale come fattore di rischio ambientale per CRC!
Perché LA DIETA INFLUENZA ANCHE La composizione del MICROBIOTA INTESTINALE!

Il microbiota comprende oltre 100 miliardi di microbi.
Questi prosperano grazie ai residui alimentari non digeriti presenti nell’intestino (si mangiano ciò che a noi non serve… si nutrono della cacca praticamente).
E producono vari metaboliti.
Ed è oggi noto che i “fattori di rischio dietetici” per il CRC sono secondari alla Disbiosi (squilibrio) del nostro Microbiota Intestinale e dei metaboliti che produce.
O che non produce, per la Disbiosi.

Per esempio, è stato dimostrato che un’elevata assunzione di carne rossa – rispetto a frutta e verdura – è associata alla crescita dei batteri che possono contribuire a un ambiente intestinale più “ostile”.

Alcuni batteri – o popolazioni batteriche – con nomi esotici sono associati ad un maggior rischio di CRC.
Mentre altri sono associati ad un minor rischio: ad esempio i batteri produttori di Butirrato (dai noti effetti anti-tumorali) e gli Acidi Grassi a catena corta (SCFA).

Questi Acidi Grassi sono il substrato energetico preferito delle cellule del Ccolon e aiutano a mantenere la salute della mucosa del Colon.

Quindi, se da un lato abbiamo la perdita dei batteri che producono Butirrato (nonché la mancanza del loro “cibo preferito”) e poi abbiamo l’aumento dei batteri patogeni favorenti la cancrogenesi… abbiamo la ricetta perfetta per favorire il tumore.

E SE… Tu… volessi intervenire Su un processo che NON È GENETICO… cosa saresti disposta a fare per evitare un tumore?

Ti lascio la fonte bibliografica (Chrome e Google la traducono in italiano con 1 click):

Intestinal microbiota, chronic inflammation, and colorectal cancer

Approfondisci, continua a seguire la pagina e condividi liberaMente ogni singolo post.
Perché la tua salute vale!!!

Rivoluzione Microbiota Comicost – Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

P. S.
Ne avevo già parlato… Nei post che trovi in questa pagina 😉

Dieta mediterranea: Ecco come la vede l’italiano medio

La dieta mediterranea è riconosciuta dall’Unesco come patrimonio dell’umanità
É stato dimostrato dalla scienza che seguirla:

1) abbassa il colesterolo e riduce gli infarti

2) riduce il diabete e l’obesità

3) riduce la frequenza dei tumori

Ma… l’italiano MEDIO come sa cosa è questa dieta e come seguirla?
Tramite Porta a Porta…? o Pomeriggio 5…? o le riviste specializzate?

Comunque, quando é sicuro di seguire la dieta mediterranea, ecco come la vede:

🥐Colazione: Cornetto + Caffè macchiato o cappuccino (ovviamente zuccherato☕️

🍟Spuntino: Macchinetta dell’ufficio, ciò che cade☕️

🥯Pranzo: Pasta col pesto o Panino🥧

🌮Merenda: Dolce o Snack🥨

🍗Sera: pollo+patatine+rosticceria+Aperitivo. 🍹
🍕 Oppure Pizza.
🙁

Dieta mediterranea?
No no. DIETA ITALIANA 🙁
Certamente a rischio di Diabete, Obesità, Micosi e Disbiosi Intestinale, Tumori e Malattie Autoimmuni.

Non è questo che mangiavano i nostri antenati: non lamentarti e non preoccuparti quindi se poi la tua popò assomiglia a quella di una vacca… Buona cena.

Quello che mangi, determina la tua salute. Ecco la conferma!

I benefici delle fibre alimentari sono stati a lungo sottovalutati e incompresi nelle classiche diete delle chilocalorie (che non esistono!)

Assunzioni elevate di alcuni tipi di fibre alimentari sono connesse a:

👍 Riduzione di incidenza di malattie cardiovascolari e cura dell’ipertensione;

👍 Riduzione del peso corporeo;

👍 Riduzione e risoluzione della stitichezza;

👍 Prevenzione primaria o secondaria di diverticoli o emorroidi …

… E altre ancora.

Ma… quali fibre esattamente???

I polisaccaridi (zuccheri non digeribili) e gli oligosaccaridi.
Questa è la famiglia dei Prebiotici, sostanze non digeribili, capaci di stimolare la crescita e/o l’attività di uno o più “famiglie di batteri buoni” (Probiotici) presenti nel Colon.

In pratica, se ti prendi cura del tuo Microbiota, il tuo Microbiota si prende cura di te.
Interessante no?

Gli effetti positivi?
INIBIRE la progressione del CANCRO INTESTINALE, influenzare l’assorbimento dei minerali, effetti sul metabolismo dei grassi, regolazione del sistema immunitario, stimolare la sintesi di alcune vitamine (ad es. Vitamina B) e RIDURRE il COLESTEROLO!!

Dove troviamo queste fibre?
E come inserirle nell’alimentazione per averne benefici?
È semplice.

Eccoti una proposta:

➡ tutti i tipi di lattuga (se sei allergica al nichel scegli quella con meno “costa” possibile, come lattughino, rucola eccetera)

➡ il cacao extrafondente (almeno 40 gr al giorno, dal 72% a salire)

➡ patate, pasta e riso raffreddati da almeno un giorno (in estate ottime per le insalate fredde)

➡ nella cicoria (anche caffè di cicoria, o come Inulina da aggiungere ad acqua e cibi).

Le fonti sono numerose.

Ne avevo già scritto sulla mia pagina:

Approfondisci l’argomento, cerca “amido invertito” o “amido resistente” su Google.

Continua a seguire la pagina e condividi liberaMente 😉
Perché la tua salute VALE !!!

Un modo “dolce” per far star bene il tuo intestino? Mandorle, pistacchi e cioccolato

. . Come iniziare bene un lunedì?

Con delle “notizie belle” che ti fanno sentire coccolata/o!

La notizia di oggi è che …
Mandorle e pistacchi …
Sono un supercibo che aiuta il tuo intestino a star bene!

Anche se, nel corso degli anni, i migliori nutrizionisti e dietisti del mondo hanno scritto che – a causa delle chilocalorie – la frutta secca andava tolta dalle diete, oggi hai un motivo in più per mandarli a quel paese.

Infatti, siccome le chilocalorie sono un metodo superficiale e grossolano per valutare un regime alimentare (sono state disconosciute da chi le aveva inventate appena 3 anni dopo averle scoperte).
Adesso puoi inserire nella tua dieta giornaliera roba buona, e gustosa senza sentirti in colpa!

Butta via gli insipidi grissini e le fette di riso soffiato (scusa il francesismo, ma come gusto fanno letteralmente cagare…) e usa mandorle e pistacchi come “merendina”.

Perché studi scientifici recenti dimostrano che il consumo di mandorle induce cambiamenti positivi nella composizione del Microbiota intestinale umano.

La dieta è uno dei principali fattori che contribuisce allo sviluppo di numerose malattie (Obesità, Malattie Cardiovascolari, Diabete, Malattie Infiammatorie Intestinali eccetera) e sempre più spesso queste sono associate ad un Microbiota Gastrointestinale “squilibrato”.

Le fonti dello squilibrio?
Farmaci (gastroprotettori, antibiotici, farmaci per il colesterolo e il diabete) inutili o prescritti inappropriatamente e …
Dieta occidentale (troppo ricca in cibo industriale e raffinato). .

Questo alimenta i batteri dell’intestino tenue, crea le condizioni della Sibo, e lascia a digiuno i “batteri buoni” del colon.

I batteri del colon ci proteggono, producono grassi buoni, cambiano il Ph dell’intestino, producono ormoni e neurotrasmettitori che ti fanno sentire bene. E “fanno le scarpe” ai batteri cattivi.

Come possiamo aiutarli? Come possiamo nutrirli?
Con l’aumento dell’assunzione di diversi tipi di alimenti vegetali ricchi in Prebiotici.
Ovvero mandorle e pistacchi (con la pellicina),  lattuga, amido invertito, cacao.

Sull’amido invertito o amido-resistente, avevo già scritto qui:
Alcuni carboidrati agiscono come Pre-Biotici. Ma come?

Sul cacao avevo già scritto qui:
Il cacao contiene sostanze gradite ai batteri buoni dell’intestino

Che le mandorle, i pistacchi e il cacao extrafondente
addolciscano le tue giornate!
Perché la tua salute vale, ma anche il palato !

Il consumo e l’elaborazione delle mandorle influiscono sul Composizione del microbiota gastrointestinale di uomini e donne adulti sani: un caso Prova controllata

Lattuga, Quercetina e buon umore.

Potrebbe suonare banale, anche troppo economico, ma la lattuga in tutte le sue varietà – e sono 140 – può influenzare positivamente la nostra salute, allungare la nostra vita, e migliorare il nostro umore.

Questa verdura, presente nei nostri mercati praticamente tutto l’anno è considerata un Supercibo.
E non sono da noi.
È citata nei papiri egiziani, collegata alla divinità (Min) protettrice della fecondità.

Era ben conosciuta anche dagli antichi romani, che ne facevano scorpacciate per riprendersi dalle fatiche dei lunghi viaggi.

Il famoso medico Galeno non andava a dormire senza averne mangiata in abbondanza, poiché affermava che la lattuga gli assicurava sonni tranquilli. (Ma non mangiarla a cena se hai il reflusso!)

Avevano tutti ragione. La scienza riconosce che questo potere legato a una sostanza in essa contenuta, la Quercetina.
Ma non solo.

Consumala fresca in insalata e appena colta per sfruttare il contenuto di Clorofilla, associata ad altre sostanze depurative, antiossidanti e drenanti, come vitamina C e sali minerali come Magnesio e Potassio.

Cos’altro fa?

🥗 Favorisce la produzione degli ormoni del benessere,

🥗 Le fibre di cui è ricca la lattuga puliscono l’intestino dai depositi dannosi e aiutano il corpo a liberarsi delle tossine che lo avvelenano,

🥗 Nutre il microbiota del colon

🥗 Aiuta a dormire bene depurando in profondità.

Quando la mangi, mi raccomando, usa dosi generose di Olio (quello buono,siciliano!) e senza pane.
Perché la tua salute vale!

Buona domenica 🙂

 

Se mangi di cacca … E ti senti di cacca … La predisposizione genetica non c’entra una mazza!

La ricerca scientifica moderna, I TELEIMBONITORI E I RICERCATORI SUPERFICIALI, sembraNO voler rintracciare nel nostro DNA tutte le malattie e gli squilibri che portano alle malattie.
Come a voler sottolineare una condanna, una maledizione a cui è impossibile sfuggire!
Oppure…. la mezza scusa per non fare nulla …

Io dissento fortemente da questa visione, e dovresti dissentire anche tu! CI sono, è vero, delle predisposizioni, “caratteristiche genetiche” che non si attivano se manca un “innesco”.
E l’innesco è il tuo stile di vita, quello che mangi, il posto in cui vivi, la gente che frequenti e I FARMACI CHE ASSUMI (anche con il cibo)…

Un esempio?
Prendiamo due individui, entrambi predisposti al Diabete ed entrambi predisposti alla Celiachia.
Mettiamone uno a vivere in Lapponia – vicino al Polo Nord – e a mangiare pesce 365 giorni l’anno.
Prendiamo l’altro e posizioniamolo nel sud Italia, a mangiare pane pasta pizza e patate ogni giorno, 365 giorni l’anno.
Uno dei due svilupperà il Diabete, l’altro no.
Uno dei due svilupperà la Celiachia, l’altro no.
Questa è EPI-GENETICA.

Se quello che io dico è vero, allora per te che leggi ci sono due buone notizie:

1) il tuo DNA non contiene alcuna maledizione, nessuna “condanna a morte” predeterminata.

2) hai nelle tue mani la possibilità di cambiare il tuo stato di salute, di modificare il corso di una malattia – e di guarire se lo vuoi – cambiando il tuo stile di vita, la tua alimentazione, o il posto in cui vivi.
MA DEVI ATTIVARTI!
Perché MEDICI E SPECIALISTI hanno DIMENTICATO la lezione del padre della medicina, IPPOCRATE.
E hanno smesso di prescrivere un regime alimentare appropriato per qualsiasi malattia gastro-intestinale .
Così, se il tuo medico o specialista ha diagnosticato un problema di salute e non ti propone di cambiare il tuo stile di vita, e non ti impone di cambiare la tua dieta, sta facendo una grandissima sciocchezza!
E le pillole da sole non funzioneranno.
A meno che…
non si tratti di PERPETRARE LA MALATTIA, renderla CRONICA, rendendo necessaria la vendita di altri farmaci.

Puoi agire una scelta.
Puoi avere un potere sulla tua salute.
Agisci oggi per la tua salute!

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Perché la tua salute vale!

Bruciore di stomaco.
In molti si domandano se è gastrite o reflusso gastroesofageo?
Io invece mi domando perché ce l’hai.

Perché il latte fa male? Ecco le evidenze!

Solo per fare un’esempio, da anni una dieta ricca di latte e latticini viene consigliata per ridurre le fratture da osteoporosi (ossa “fragili”).
Tre/quattro bicchieri di latte al giorno sono stati suggeriti per “risparmiare il 20% dei costi sanitari” legati all’osteoporosi. 

Il latte contiene 18 di 22 sostanze nutritive essenziali (calcio, fosforo e vitamina D) ma al di là del NUMERO O QUANTITÁ, la domanda DA PORSI è: 

Ma queste sostanze … le assimilo o no?

Permettimi di fare un esempio. 

Chi prende pillole per il diabete o il gastroprotettore ha la certezza che avrà un’anemia, o bassi livelli di ferro.
(leggi i due 
POST 1 e POST 2 ). 

I medici prescrivono compresse o fiale di ferro quando le analisi del sangue indicano questa deficienza.
Ma nessuno si fa la domanda: questa sostanza (il ferro) il mio corpo la assimila? Oppure: tra fiale, compresse o cibo, qual’è la miglior fonte (quella meno dannosa) per assimilare il Ferro?  

Il ferro viene assorbito NON per opera dello “spirito santo” ma per l’intervento di molti fattori. Per semplificare, sono la vitamina B12, il fattore di Castle (che dipende dalla corretta acidità dello stomaco), l’acido folico e i batteri intestinali, giocano un ruolo fondamentale (sia a favore, che contro l’assorbimento)

Basta la presenza del ferro NELLA PILLOLA-FIALA per venire assorbito?
No!

Lo stesso per il calcio contenuto nel latte: siamo capace di assorbirlo o no?
L’assorbimento intestinale del calcio è legato alla capacità di digerire il lattosio (lo zucchero presente del latte) trasformandolo in zuccheri più semplici, tra cui il D-galattosio.
Ma … l
a maggior parte dei mammiferi perde la capacità di digerire lo zucchero del latte (lattosio) dopo lo svezzamento per una riduzione irreversibile dell’enzima intestinale lattasi; alcuni però continuano a esprimere lattasi durante tutta la vita adulta.

Questo avviene solo se si possiede NEL DNA la “mutazione nel gene della lattasi” (“la persistenza della lattasi”) variante genetica comune ad antenati del Nord Europa (MA NON IN QUELLI MERIDIONALI).

La persistenza della lattasi è frutto di una selezione naturale! 

Le analisi genetiche sottolineano che si tratta di un processo di selezione relativamente recente (7.000-6.500 a.C.).
L’assenza del gene nei campioni analizzati indica che i primi agricoltori in Europa non erano ancora adattati al consumo di latte non trasformato.
Quindi, se puoi digerire il lattosio, puoi assorbire il calcio.

Ma un’elevata assunzione di latte potrebbe avere effetti deleteri, poiché è la fonte principale del D-galattosio, zucchero prodotto anche attraverso meccanismi biochimici endogeni (il “Leloir pathway”) è un NUTRIENTE NON ESSENZIALE. 

(clicca qui se vuoi approfondire).

Evidenze sperimentali in diversi animali indicano che l’esposizione cronica a D-galattosio induce cambiamenti simili all’invecchiamento naturale 

Riduzione della durata della vita causata da stress ossidativo, neurodegenerazione, infiammazione cronica, diminuzione della risposta immunitaria eccetera. 

L’aumento dello stress ossidativo (insieme a l’invecchiamento e infiammazione cronica) non è solo un meccanismo patogenetico delle malattie Cardiovascolari e del Cancro ma anche strumento di perdita ossea e di Sarcopenia (riduzione del muscolo). 

Per dare una misura, la dose giornaliera di D-galattosio iniettata nei topi che ha portato a questi danni, equivale, nell’uomo, a circa 1-2 bicchieri di latte al giorno. 

L’elevata quantità di lattosio nel latte – e quindi di D-galattosio – “fanno delle raccomandazioni dell’assunzione di latte per la prevenzione delle fratture una contraddizione inconcepibile!”.

 (Qui trovi il lavoro originale in inglese da cui è presa la citazione).

Questi risultati sono frutto di analisi della popolazione Svedese  e potrebbero non essere applicabili ad altri ceppi etnici origini etniche – come quelle con un’alta prevalenza di intolleranza al lattosio – o ai bambini e agli adolescenti.  

La domanda successiva è: hai antenati Nord Europei o sei invece discendente del ceppo africano?

Perché in questo caso, forse il tuo problema non è tanto il danno da D-galattosio, ma l’intolleranza al lattosio! 

Mi domando se il tuo medico curante, lo specialista o il tuo Dietologo/Nutrizionista credono o no alle Allergie Alimentari?
Ti informano sui rischi dell’assunzione del latte vaccino?
Hanno mai fatto una connessione tra latte e cefalee?
Tra latticini e pancia gonfia?
Ti informano e rivalutano mai la tua terapia sulla base sei sintomi o guardano solo agli esami del sangue e all’ecografia dell’addome senza trovare il perché ai tuoi problemi?

Fossi in te, la domanda me la farei. Scegli di affidarti a un professionista capace di ascoltare e preparato ad istruire; una consulenza è un investimento. 

Perché la tua salute vale!

Il latte fa male?

Le reazioni avverse al cibo (AFR o Adverse Food Reaction) sono un problema rilevante nella pratica clinica ma sono largamente sconosciute, sia dai medici che dai pazienti, e pertanto gestite peggio. 

Sono comuni nei paesi industrializzati dove, a seconda dei dati, colpiscono fino al 20% della popolazione.
Il tipo più comune di AFR è l’intolleranza ai carboidrati aumentate negli ultimi decenni per il crescente consumo di zuccheri. 

Solo negli Stati Uniti il consumo di zuccheri aggiunti è aumentato del 900%.

L’intolleranza ai carboidrati è ampiamente presente nei pazienti con sindrome del colon irritabile (IBS): infatti, fino all’80% dei pazienti con IBS hanno sintomi legati all’alimentazione (di cui 3/4 sono probabilmente correlati all’intolleranza ai carboidrati). 

Ma quali carboidrati?
Parliamo di farina, pasta pane o pizza?

L’intolleranza ai carboidrati è causata dalla carenza o dalla mancanza di “enzimi” (o trasportatori) che si trovano nelle cellule che costituiscono la parete dell’intestino tenue. 

La mancanza di questi enzimi fa si che i carboidrati non vengono assorbiti; concentrandosi dentro il tubo digerente attirano liquidi causando “diarrea osmotica” e vengono fermentati dal Microbiota Intestinale, lo squilibrano e producono gas e gonfiore.

Questi eventi, presi tutti insieme, sono i responsabili di segni e sintomi clinici, quali:

📌distensione dell’intestino tenue,

📌 dolore addominale,

📌 gonfiore e flatulenza,

📌 nausea,

📌 aumento della motilità intestinale e diarrea.

📌 Sintomi extra-intestinali (vertigini, disturbi della memoria, letargia e mal di testa) sono descritti nel 20% dei soggettie potrebbero essere il risultato di quei “metaboliti tossici” da fermentazione dei batteri cattivi che arrivano al cervello.

Due cervelli, ricordate? 

Si ammala uno, poi si ammala l’altro. Fra le più frequenti intolleranze ai carboidrati, c’è quella al lattosio.
La “carenza congenita di lattasi” (rara malattia in cui l’enzima è assente), si manifesta con diarrea acquosa, meteorismo e malnutrizione a partire dai primi giorni dopo la nascita, con l’allattamento, e scompaiono quando i neonati passano a una dieta priva di lattosio.

È la prima causa di dolore addominale nei lattanti.
Ma la maggior parte sono carenze “secondarie” da danni intestinali (per proliferazione batterica dell’intestino tenue) da infezioni, Celiachia, Morbo di Crohn o Enterite.

In circa il 70% della popolazione mondiale, l’attività dell’enzima che “digerisce” il lattosio diminuisce o scompare tra i due e i cinque anni; è la causa più frequente di carenza enzimatica. 

La percentuale di deficit varia tra i gruppi etnici: 

 ➡ in Asia dall’80% al 100%, 

 ➡ in Africa dal 70% al 95%, 

 ➡ negli Stati Uniti e 

 ➡ in Europa dal 15% al 70-80%. 

Diversi sono i fattori che portano a sintomi più o meno evidenti tra cui la distribuzione e la capacità di fermentazione della flora intestinale (microbiota), e fattori psicologici. 

MA NON E’ UNA MALATTIA PSICOSOMATICA! 

E curarla con i farmaci antidepressivi o ansiolitici non guarisce il problema!
Un’altra comune intolleranza è quella al fruttosio.

Il fruttosio, che sembra uno zucchero naturale, viene prodotto dal mais come sciroppo di glucosio-fruttosio ad alto contenuto di fruttosio (HFCS), e viene utilizzato nell’industria alimentare come dolcificante economico, insapore e facilmente disponibile.  

Come direbbe Antonio de Curtis (in atto Totò): “è una fetenzìa!”
Ed è la causa della Steatosi Epatica non alcolica (il fruttosio è 17 volte più dannoso del glucosio sul fegato).

Gli enzimi per tutti i carboidrati si trovano nelle cellule della parete dell’intestino, così se le cellule vengono “distrutte” da malattie infiammatorie (gastroenteriti) o dai batteri cattivi, ecco che questi enzimi scompaiono perché le cellule sono state distrutte! 

Il malassorbimento di lattosio e fruttosio può infatti essere collegato ai danni intestinali da diverse malattie (colite, IBS, celiachia).
Ed ecco perché persone un tempo in salute, quando si ammala l’intestino, sentono nascere questi sintomi:

📉difficoltà digestiva

📉 pancia gonfia e flatulenza

📉 gastrite e reflusso

📉 mal di testa, vertigini, cefalea

📉 asma, difficoltà respiratorie, tachicardia

Quindi, una delle prime cose da provare è togliere latte e latticini per una settimana. Fai la prova! 

La maggior parte dei mammiferi perde la capacità di digerire lo zucchero del latte (lattosio) dopo lo svezzamento, e nella popolazione Italiana di origini africane va sospettata intolleranza al lattosio (70 – 95% della popolazione).

Ma se anche il latte lo digerisci bene, resta comunque la principale fonte alimentare di D-galattosio, zucchero definito nutriente non essenziale, che induce cambiamenti simili all’invecchiamento naturale:

📉riduzione della durata della vita causata da stress ossidativo,

📉neurodegenerazione,

📉infiammazione cronica,

📉diminuzione della risposta immunitaria, eccetera.

L’aumento dello stress ossidativo è un meccanismo patogenetico delle malattie cardiovascolari (e del cancro) della perdita ossea e di sarcopenia (riduzione del muscolo). 

Come ho già scritto altre volte, l’intolleranza al lattosio presenta sintomi sovrapponibili alla Celiachia e alla pseudo-celiachia.
Ed anche al “Colon Irritabile”che come abbiamo scritto in precedenza, è una diagnosi inventata a tavolino.

Per poter fare diagnosi di Colon Irritabile, le linee guida nazionali prescrivono di fare il test per l’intolleranza al lattosio. In tutti i casi di Colon Irritabile è prescritta la dieta FODMAP per 30 giorni, in cui vengono tolti i latticini.

HAI BISOGNO DI ALTRE EVIDENZE?

Mi domando se il tuo medico curante, lo specialista o il tuo dietologo o il nutrizionista credono o meno alle allergie alimentari?
Ti informano sui rischi dell’assunzione del latte vaccino?
Hanno mai fatto una connessione tra latte e cefalee?
Tra latticini e pancia gonfia?
Ti informano e rivalutano mai la tua terapia sulla base dei sintomi o guardano solo agli esami del sangue e all’ecografia dell’addome senza trovare il perché ai tuoi problemi?
Fossi in te, la domanda me la farei.

In questo caso, scegli di affidarti a un professionista capace di ascoltare e preparato ad istruire; una consulenza è un investimento. 

Perché la tua salute vale!

P.S.:
queste informazioni sono tutt’altro che sostitutive di una visita medica o specialistica: Ogni paziente è un esempio unico, e la terapia va realizzata come un abito sartoriale, su misura!

Mai consiglierei ad un paziente di sospendere la sua terapia o di autoprescriversi una modificazione della terapia, se non dietro visita specialistica approfondita, e con tutto messo per iscritto da un medico o specialista.

Leggi gli Approfondimenti

Il latte fa bene?

“Somministrare latte ai sofferenti di cefalea è male. È male anche somministrarlo ai febbricitanti e a coloro che hanno gli ipocondri gonfi e con borborigmi, e a coloro che hanno sete. Il latte è anche cattivo per i malati acuti febbricitanti che hanno le feci biliose, e per coloro le cui deiezioni sono molto sanguinolente. Conviene darlo invece nei casi di consunzione, quando non vi è febbre alta.”

Ma andiamo per gradi.

Il latte umano è un alimento completo che è perfetto per lo sviluppo del neonato umano. Il latte trasmette al bambino i nutrienti di cui ha bisogno ma anche proteine (immunoglobuline) che sono fondamentali per sostenere e sviluppare il sistema immunitario.
Infatti, nel neonato, il sistema immunitario ci mette tra 6 e 24 mesi per svilupparsi completamente, giacché nasce “sterile”, cioè senza batteri (ne buoni ne cattivi).
I batteri buoni e utili che “popolano” la pelle, l’intestino e tutti gli altri distretti del corpo vengono passati al bambino dalla madre in due momenti:

1) Al momento del parto vaginale dove i batteri vaginali della madre (flora di Doderlein) colonizzano una prima volta il neonato.

2) Attraverso il latte: anche da li passano batteri buoni, oltre che immunoglobuline che completano la competenza immunitaria che nel neonato è scarsa o assente.

In particolare, con le immunoglobuline la madre passa al neonato informazioni su quali sono i batteri buoni (che non vanno attaccati) e quali invece sono quelli “cattivi”, contro cui viene protetto.
Così avviene la programmazione del sistema immunitario del neonato.
Il latte contiene inoltre altre proteine, che funzionano nel neonato come ormoni o come fattori di crescita e stimolano l’omeostasi che nel neonato è fragile.

Nulla può sostituire il latte materno, perché è perfetto per noi e per il nostro rapporto con il mondo (epigenetica).

Se consideri che ogni latte è specificatamente equilibrato per l’organismo che va a nutrire (tipi di zuccheri, qualità e quantità di proteine, ormoni e immunoglobluine), il latte di un (animale) erbivoro non va bene per un (animale) carnivoro e nemmeno per un (animale) frugivoro o onnivoro com’è l’uomo.

CONCLUSIONE

Il latte di vacca è perfetto e va benissimo per i vitellini, che sono erbivori e arrivano a pesare parecchi quintali.

Il latte di pecora è perfetto e va benissimo per i caprettini, che sono erbivori ma sono più piccoli e agili dei vitellini.

Il latte di madre è perfetto e va benissimo per i neonati umani. E per tuo figlio anche fino ai due anni.

Ma nessuno va bene per gli altri, nessuno va bene per esseri di altre specie.

Non è di poca rilevanza andare a vedere quanti dati scientifici dimostra l’intolleranza umana al latte vaccino o che il latte sia 

E mi domando se il tuo Medico curante, lo Specialista o il tuo Dietologo/Nutrizionista credono o no alle Allergie Alimentari?
Ti informano sui rischi dell’assunzione del latte vaccino?
Hanno mai fatto una connessione tra latte e cefalee?
Ti informano e rivalutano mai la tua terapia sulla base sei sintomi o guardano solo agli esami del sangue e all’ecografia dell’addome senza trovare il perché ai tuoi problemi???

Fossi in te, la domanda me la farei. 

In questo caso, scegli di affidarti a un professionista capace di ascoltare e preparato ad istruire; una consulenza è un investimento.

Perché la tua salute vale!

Mangiato in fretta o troppo?

Mangiato in fretta o mangiato troppo? Questa la domanda amletica della pubblicità di una nota pillola digestiva che si presentava su Carosello negli anni ’70. Così, a volte, nonostante gli “sforzi”, proprio non ce la fai a trattenerti a tavola, sopratutto la sera. Hai notato che la bilancia, dopo l’ennesima abbuffata, segna un chilo in più rispetto al “normale”? E hai notato che lo specchio riflette un’immagine appesantita, la pelle è opaca o scura o con delle macchie, che in bocca hai un sapore amaro e che la pancia è ancora gonfia l’indomani mattina? Anzi, è sempre gonfia ma non è che si tratta di una gravidanza? No, non lo hai notato?

Forse non ti pesi più, non ti guardi più, e non lo noti più, perchè “la persona più facile da ingannare la vedi riflessa nello specchio”. Vivendo stressati in un mondo “iperconnesso”, stiamo perdendo d’occhio l’importanza della salute. Smartphone, facebook e google ci coinvolgono così tanto che ci lasciamo rincoglionire dalle pubblicità delle “pilloline” miracolose, o dai consigli terapeutici e farmacologici dei nostri amici più cari.

I nostri amici più cari ci consigliano bene: così, dietro suggerimento, usiamo i gastroprotettori per non vedere che l’acido che sale in gola è il sintomo di abbuffata. Chi sono questi “amici”? I medici, gli specialisti? Eh no! Sono il vicino di casa, il parrucchiere, la cassiera del supermercato, la nuora, eccetera, quelli che, su base culturale, ti dicono “la panza è tutta salute”, o peggio: “uomo di panza uomo di sostanza”. Adesso, mio caro lettore o cara lettrice, consigli alimentari e farmacologici da persone che hanno una panza che sta esplodendo, fossi in te non li accetterei. Perchè?

Perchè i gastroprotettori modificano l’acidità dello stomaco, aumentano le infezioni intestinali e quelle polmonari e a lungo andare ti fanno sentire stanco/a per la mancanza di vitamine del gruppo B e di ferro (anemia compresa). E quando ti senti stanco/a, incontri un “amico” che ci vede i sintomi dell’influenza (magari ad agosto!) e ti consiglia il famoso “antibiotico più venduto in Italia”, ma tanto cosa vuoi che faccia? E’ solo una penicillina ad ampio spettro! Ammazza quei pochi batteri ancora sani che hai in corpo, nell’intestino, e lascia spazio a quelli cattivi e antibiotico-resistenti.

Così, quando hai la diarrea, come fai a distinguere  una “gastroenterite da abbuffata” (perchè lo stomaco e l’intestino dicono BASTA!), da cibo conservato male o cucinato maledagli effetti degli antibiotici nella carne/pollo, da una vera infezione?

E’ da li che vengono fuori le allergie alimentari, la pancia gonfia, la difficoltà a digerire e fatalmente il problema della “gastrite” peggiora. Allora aumenti i farmaci che prendi, sempre consigliati dagli amici. E siccome sei “iperconnesso” e magari ti senti “furbo”, ci aggiungi anche gli integratori perchè non sono farmaci. E ti ritrovi a prendere una dozzina di pillole al giorno senza sapere che effetti farmacologici hanno tutte insieme.

E’ un circolo vizioso! E come gli struzzi, mettiamo la testa sotto la sabbia per la paura, ma il culo resta a disposizione di chiunque passi. Ti ci sei riconosciuto in questa descrizione?  O ci hai visto qualcuno che conosci, vero?

Chi cade in questo tipo di errore, ripete sempre gli stessi atteggiamenti perché convinti di essere sulla strada giusta, siamo sicuri che prima o poi riusciremo nell’intento. Quale intento? L’intento di mangiare immondizia senza ingrassare e senza avere problemi; l’intento di prendere gratis tutte le pilloline del mondo convinti che siano acqua fresca e non ci facciano malissimo. Ma è ovviamente una convizione, non è nè vero nè reale. E chi non lo comprende non può lamentarsi di pagarne le conseguenze (sulla salute.)

Insistere in questo atteggiamento ha come unico risultato quello di renderci più sfiduciati rispetto alle capacità di gestire il problema. In questo modo ognuno di noi costruisce da solo la propria prigione mentale e comportamentale, ed ecco che siamo sempre più attenti a Smartphone, facebook e google e ai consigli terapeutici e farmacologici dei nostri amici più cari.

Fossi in te una ri-flessione la farei. Perché la tua salute vale!

 

P.S.: queste informazioni sono tutt’altro che sostitutive di una visita medica o specialistica: Ogni paziente è un esempio unico, e la terapia va realizzata come un abito sartoriale, su misura! Mai consiglierei ad un paziente di sospendere la sua terapia o di autoprescriversi una modificazione della terapia, se non dietro visita specialistica approfondita, e con tutto messo per iscritto da un medico o specialista.

Mal di testa? Nasce e si combatte a tavola!

Milioni di persone nel mondo soffrono di cefalea; per molti la causa è sconosciuta, ma il dolore può essere debilitante.
Troppo spesso ci si rifà ai farmaci, i temibili FANS (antinfiammatori in testa!) ma conoscendo alcune delle cause – in particolare i fattori scatenanti a tavola – si può combattere la cefalea anche a tavola!! 

La conferma?
Arriva dalla più ampia analisi mai pubblicata su 
Headache: the Journal of Head and Face Pain:
analizzati più di 180 ricerche sulla correlazione fra dieta e cefalea, per capire che cosa ci sia di vero nelle affermazioni secondo cui alcuni alimenti sono causa di cefalea.
Vediamo le evidenza scientifiche emerse.

Il caffè

L’astinenza da caffeina è uno dei fattori che più spesso scatena il mal di testa: «Poniamo di essere abituati a prendere due o tre caffè ogni mattina. Se un giorno decidiamo di evitarli, è assai probabile ritrovarci alle prese con una forte cefalea entro poche ore».

Tuttavia, troppo caffè è dannoso, non solo perché favorisce il mal di testa ma anche perché facilita la comparsa di ansia: l’ideale, per chi tende a soffrire di cefalee, è non superare le tre tazzine al giorno.

L’alcool

Si tratta forse dell’elemento che più spesso induce il mal di testa, perfino in chi non soffre di cefalee ed è quindi più a rischio di attacchi.
Vodka e vini rossi con un alto contenuto di Istamina, stando ai dati raccolti, sarebbero gli alcolici più “pericolosi”.

Glutammato monosodico (dado e cucina cinese)

Diffusissimo esaltatore di sapidità, è presente in molti alimenti pre-confezionati ed è un ingrediente tipico della cucina cinese.
«Per eliminare il glutammato bisogna ridurre il consumo dei cibi industriali e preferire frutta, verdura e prodotti freschi non confezionati».
«Di glutammato sono ricchi snack, condimenti, salse, cibi conservati e soprattutto i dadi da brodo e le zuppe: proprio quando è assunto con alimenti liquidi, fra l’altro, questo composto diventa particolarmente efficace nel provocare il mal di testa».

Nitriti (insaccati e carne)

Sono conservanti per mantenere inalterati colore e sapore soprattutto di carni e salumi.
Almeno il 5 per cento dei pazienti con cefalee hanno un attacco nei giorni in cui mangiano cibi che contengono nitriti.
Ridurne il consumo è opportuno per diminuire il rischio di crisi.

Glutine (ma solo in chi è celiaco)

Sul glutine come elemento scatenante del mal di testa si è molto discusso, ma i dati  sono chiari: il glutine provoca la comparsa dei sintomi in chi è celiaco. In tutti gli altri casi non serve eliminarlo dalla dieta per non avere attacchi di cefalea.

Qualità dei grassi nella dieta

Ridurre l’introito di acidi grassi Omega-6 e aumentare l’apporto di Omega-3 diminuisce i sintomi.
«E’ bene diminuire il consumo di oli vegetali come quello di mais, girasole o soia e scegliere per esempio l’olio di semi di lino; da limitare noccioline e anacardi mentre bisogna invece puntare su salmone e altri pesci ricchi di Omega-3 come il merluzzo.
In più, ridurre i grassi saturi riduce il numero e la frequenza di attacchi di mal di testa, aiuta a dimagrire e a diminuire il rischio cardiovascolare: altri buoni motivi per valutarla assieme al medico».

Se hai problemi di emicrania o cefalea frequenti, ne hai parlato con il tuo medico?
Il tuo medico curante o lo specialista ti propongono solamente antiinfiammatori?
E rivalutano mai la persistenza dei sintomi o la tua terapia?
E sai che a lungo andare gli antiinfiammatori fanno dei danni considerevoli?
No? Non lo sai?
Male, molto male.

Affidati a un professionista capace di ascoltare
e preparato ad istruire, ha un valore incalcolabile.
Perché la tua salute vale!

Il Microbiota intestinale, come i pesci dell’acquario, per vivere ha bisogno del suo “mangime”. I “Pro-Biotici”.

I Prebiotici sono sostanze organiche non digeribili, capaci di stimolare la crescita e/o l’attività di uno o più “famiglie di batteri buoni” presenti nel #colon.

Gli effetti positivi?
Sono nel funzionamento del Colon (Grosso Intestino); tra questi la capacità di INIBIRE la progressione del CANCRO INTESTINALE, influenzare l’assorbimento dei minerali, avere effetti sul metabolismo dei grassi e la regolazione del sistema immunitario.

Uno studio ha dimostrato che la somministrazione giornaliera di una bevanda contenente 494 mg di Flavanoli del cacao ha aumentato significativamente la crescita di Lattobacilli e Bifidobatteri specifici .
L’aumento della crescita di Lattobacilli è associato a EFFETTI BENEFICI SULL’INTESTINO, inclusa la capacità di prevenire la crescita di organismi patogeni (batteri cattivi).

L’aumento della crescita dei Bifidi è stato fortemente associato ad effetti positivi nel Colon, per la loro capacità di inibire la crescita di agenti patogeni (batteri cattivi), stimolare la sintesi di alcune vitamine (ad es. Vitamina B ) e RIDURRE le concentrazioni plasmatiche di COLESTEROLO!

Inoltre, entrambe le famiglie batteriche stimolano la produzione di acidi organici benefici (lattato e acetato) e inibiscono la colonizzazione da parte di batteri patogeni (cattivi).

C’è anche un interesse emergente nella COMUNICAZIONE dei batteri Probiotici CON IL SISTEMA IMMUNITARIO.
I Flavanoli potrebbero essere in parte responsabili delle riduzioni della PCR (proteina C reattiva) un esame del sangue che ci comunica infiammazione, un segno distintivo della “risposta della fase acuta” ed un predittore specifico del rischio di “eventi cardiovascolari in soggetti sani”, collegando così l’assunzione di Flavanoli e L’AUMENTO DI BIFIDOBATTERI E LATTOBACILLI a benefici cardiovascolari!

Oltre ai cambiamenti nei Batteri Probiotici, questa bevanda ha anche indotto una diminuzione significativa del gruppo del Clostridium Histolyticum, che ha suggerito che i flavanoli del cacao hanno anche un effetto inibitorio sulla crescita di questi batteri cattivi – tra cui il Clostridium pefringens, un patogeno coinvolto nella progressione del cancro del colon e dell’insorgere della malattia infiammatoria intestinale.

Prenditi cura del tuo Microbiota, e il tuo Microbiota si prende cura della tua salute.
Perché la tua salute VALE !!!

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Il Cacao contrasta l’infiammazione e abbassa i Trigliceridi – Contiene sostanze gradite al batteri buoni dell’intestino

I batteri che ricoprono il nostro intestino e ci fanno vivere vanno ghiotti di Cacao.
Dico davvero 😀

Le “fibre” che li nutrono (fibre prebiotiche) sono il “mangime” dei batteri e stimolano la loro crescita sin dall’allattamento al seno.
Il latte materno ne contiene quasi 150 (HMO) e i batteri buoni ne vanno letteralmente ghiotti!

Cos’ha a che fare questo con il Cacao?
E sopratutto… “cioccolata” e “cacao” sono la stessa cosa?

I flavonoli (o flavonoidi) sono sostanze considerate anti-ossidanti.
Si trovano in molti dei cibi che amiamo. (vino rosso, te, caffè, cacao).
I flavonoli del cacao vengono assorbiti molto poco a livello dell’intestino tenue così raggiungono il colon (grande intestino) dove possono essere metabolizzati dal Microbiota residente (i famosi batteri “buoni”).

Certo, se ciò che ti hanno spacciato per Cacao contiene più zuccheri e proteine del latte che altro, ti suggerisco di non continuare a leggere questo post…

Perché uno studio del 2011 ha valutato il potenziale Prebiotico dei Flavanoli di Cacao: in uno studio randomizzato, in doppio cieco controllato (cioè, inattaccabile secondo la scienza moderna!) è stata valutato l’effetto del consumo giornaliero di una bevanda a base di Cacao per 4 settimane.

E contrasta anche l’infiammazione sistemica e i Trigliceridi del sangue.
I risultati?
Questa bevanda ha aumentato significativamente le popolazioni di Bifidobatteri, e Lattobacilli e al contempo diminuito significativamente la quantità di Clostridi (batteri cattivissimi che si beccano quelli che assumono Gastroprotettori da anni).
Cioè, sono aumentati i batteri buoni e sono diminuiti i batteri cattivi.

Questi cambiamenti del Microbiota sono anche stati accompagnati da significative riduzioni dei Trigliceridi e dalla riduzione della proteina C-Reattiva (PCR), un indicatore epatico dell’infiammazione sistemica e generalizzata.
Ed un indicatore per il rischio di infarti.

Inoltre, è stato misurato che i cambiamenti nella proteina C-Reattiva (PCR), erano legati ai cambiamenti dei Lattobacilli: aumentando questi, diminuiva la PCR.
Questo vecchio studio del 2010 mostra, per la prima volta, che il consumo di Flavanoli di cacao può influenzare in modo significativo il crescita della Microflora Intestinale Umana e suggerisce il potenziale beneficio Prebiotico associato all’inclusione alimentare di cibi ricchi di Flavonoli.
E che i Lattobacilli riducono il rischio cardiologico.

Gli estratti di Cacao utilizzati nelle ricerche scientifiche però non contengono gli alti livelli di zucchero e grasso saturi presenti delle barrette di cioccolato.

Giacché il nostro cervello è stato studiato approfonditamente, e le Aziende sanno che lo zucchero (assieme a grassi e sale) crea 8 VOLTE PIÙ DIPENDENZA DELLA Cocaina, parecchie aziende usano alte dosi di dolcificanti e grassi proprio per creare dipendenza nei bambini (non solo a loro…)

Polvere di cacao senza zucchero o cioccolato fondente ad alto contenuto di cacao (almeno superiore all’85%) sono le alternative più vicine al cacao utilizzato in questi studi.
Ancora meglio se sono FAVE DI CACAO NON TOSTATE.

Le quantità “scientificamente” più opportune? Dipende molto dallo stato di salute e dalle caratteristiche personali di ciascuno di noi.

Perché nessuno è uguale all’altro.
E non esiste la stessa terapia/dose uguale per tutti.

Quindi continua a seguire la pagina e condividi liberaMente ogni singolo post che trovi interessante e di pubblica utilità.

Perché la tua salute vale!

P.S.
Il cacao non tostato ha quantità di nichel infinintesimali.

Ma Il cacao e il cioccolato sono due cose diverse.
Lo spiego in questo articolo

FONTE:

Valutazione prebiotica di flavanoli derivati ​​dal cacao in esseri umani sani utilizzando uno studio di intervento randomizzato, controllato, in doppio cieco, crossover

Lo studio è vecchio (2010) … ma per la fortuna degli amanti del “cacao vero”, non è l’unico.


Rivoluzione Microbiota:

Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Dott.ssa Livia Emma – dietistaStudio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

 

Come capisci che hai una disbiosi intestinale?

PANCIA GONFIA … STITICHEZZA … DIARREA GASTRITE … COLITE … ANSIA … CELIACHIA … ADHD … FIBROMIALGIA … ARTRITE REUMATOIDE …

Non c’è solo il GLUTINE … O IL LATTE DI CACCA … ma molto di quello che mangiamo è di qualità pessima e fa – letteralmente – cacare!

MANGIAMO FARINA AMMUFFITA.
O CEREALI OGM .
TUTTI INNAFFIATI COL GLIFOSATO.

… e in più abbiamo la colpa di mangiarne troppa rispetto alla media europea …

Lo puoi vedere qui:

La causa di Celiachia, Colite, Gastrite, aumento delle allergie alimentari?

E qui

Che differenza c’è tra un grano italiano e un grano che per arrivare dai noi attraversa un oceano?

Quando penso al grano canadese, ammuffito e pieno di glifosato, penso subito all’epidemia di celiaci …

Cosa fare in questi casi?
Continua a leggere, approfondire, intervenire e condividere liberaMente.

Se ti è utile contattami!

 

Pancia gonfia, Stitichezza, Gastrite, Colite, Celiachia. Non è solo il glutine!

 

Che differenza c'è tra un grano italiano e un grano che per arrivare dai noi attraversa un oceano? Scopriamolo in laboratorio. E immaginiamoci cosa accadrà col CETA.fonte > Rai Uno Petrolio

Pubblicato da Carlo Martelli su Lunedì 25 settembre 2017

 

STIAMO MALE PERCHÉ MANGIAMO FARINA AMMUFFITA, PROVENIENTE DA OGM E INNAFFIATA CON GLIFOSATO…
… e in più abbiamo la colpa di mangiarne troppa rispetto alla media europea …

Come puoi vedere anche qui:

Che differenza c’è tra un grano italiano e un grano che per arrivare dai noi attraversa un oceano…

 

Continua a leggere, approfondire, intervenire e condividere liberaMente.
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