L’allattamento al seno protegge il lattante, la saliva del lattante protegge la mamma

L'ALLATTAMENTO AL SENO PROTEGGE IL LATTANTE. LA SALIVA DEL LATTANTE PROTEGGE LA MAMMA. . Tanti sono i professionisti della salute che in equipe si prendono cura del cosidetto "evento nascita" (evento naturale e lieto, trasformato in "problema di salute" da gestire in ospedale). . Ma di questi, pochi sono coloro che SOSTENGONO L'ALLATTAMENTO AL SENO e ne spiegano le mille sfaccettature. . Nell'allattamento al seno infatti si crea una simbiosi tra puerpera e lattante a molteplici livelli, anche immunitari. . Il latte UMANO della mamma è insostituibile come ALIMENTO PER IL LATTANTE per tutta una serie di motivi (vedi link a post già scritti):. 🍼 Il latte è vivo! 🍼 Contiene cellule immunitarie e cellule staminali – essenziali per lo sviluppo del sistema immunitario e del sistema nervoso del lattante🍼 Il latte contiene batteri #PROBIOTICI (sopratutto bifidobatteri) e sostanze PREBIOTICHE e bifidogene, come i 131 zuccheri #HMO 🍼Gli HMO (zuccheri del latte umano) hanno dimostrato di proteggere il lattante da infezioni batteriche, fungine, parassitarie e virali. Così, una volta dimostrato che il latte materno è fondamentale per lo sviluppo fisiologico del lattante, dall'altro lato il sistema immunitario della madre che allatta SENTE le esigenze del neonato e vi si adatta. . Infatti… . 🤱Con l'allattamento il diametro del capezzolo aumenta e si crea un vuoto con una pressione negativa che facilita il trasporto dei liquidi dalla cavità orale del bambino – un cocktail di latte e saliva verso il capezzolo (flusso di latte retrogrado). . 🤱A seconda della malattia, i bambini rilasciano agenti patogeni dalle mucose nasali o delle vie respiratorie superiori (leggi "moccio") che si mescolano con la saliva. Queste secrezioni naso-orali risucchiate nel capezzolo, portano i patogeni con sé.. 🤱Tramite il flusso retrogrado, il sistema immunitario della mamma percepisce quando il suo lattante è ammalato, ed aumenta così la concentrazione di alcuni fattori immunitari nel latte materno. . 🤱Quando il latte materno si mescola con la saliva del bambino, si verifica una reazione chimica che produce "acqua ossigenata". Una reazione abbastanza forte da "inibire la crescita dei patogeni opportunistici Staphylococcus aureus e Salmonella spp" (causa di mastite), promuovendo allo stesso tempo la crescita di batteri benefici. . Da anni LA SCIENZA dimostra che il latte materno è pieno zeppo di molecole immunitarie.La selezione naturale potrebbe aver favorito un aumento delle molecole immunitarie nelle ghiandole mammaria e nel latte perché hanno la duplice funzione di proteggere tanto la ghiandola mammaria che il lattante. . I lattanti si affidano all'ombrello immunologico del latte materno perché il sistema immunitario del bambino è "privo di esperienza" ed è in via di sviluppo. . Questo rende il LATTE NON SOLO CIBO, MA MEDICINA!!! . E NON ESISTE SPECIE ANIMALE SU QUESTO PIANETA DOVE LA MADRE NON TRASMETTA I SUOI BATTERI ALLA PROGENIE. . Qual'e' la lezione da portarsi a casa? 1) ogni volta che si può scegliere, preferite l'allattamento al seno (anche se i professionisti della salute NON concordano): nessun latte in formula lo eguaglia. . 2) Mai svezzare un neonato troppo presto, gli mancano gli enzimi digestivi (anche per le PROTEINE del latte vaccino E DEL BISCOTTO) 😠😠😠. 3) quando lo svezzate con cibi diversi dal latte, fate sempre una rotazione a tre giorni (esempio : lunedì riso, martedì tapioca, mercoledì mais, e poi ripetete). . Se "qualcuno" ci ha progettato così, se ci siamo "evoluti" così, un motivo ci sarà, no? . Condividi liberaMente questo e ogni altro articolo che trovi interessante perché è di pubblica utilità. E perchè la tua salute vale! . #latuasalutevale #dottgabrieleprinzi #informareeguarire #ippocrate #metabolicamente #AMIE #dietagift #metodotrabucco #liberidalreflusso

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Sabato 12 ottobre 2019

 

 

Tanti sono i professionisti della salute che in equipe si prendono cura del cosidetto “evento nascita” (evento naturale e lieto, trasformato in “problema di salute” da gestire in ospedale).

Ma di questi, pochi sono coloro che sostengono l’allattamento al seno e ne spiegano le mille sfaccettature.

Nell’allattamento al seno, infatti, si crea una simbiosi tra puerpera e lattante a molteplici livelli, anche immunitari. Il latte umano della mamma è insostituibile come alimento per il lattante per tutta una serie di motivi :

  •  il latte materno è vivo!
  • Contiene cellule immunitarie e cellule staminali – essenziali per lo sviluppo del sistema immunitario e del sistema nervoso del lattante.
  • Il latte materno contiene batteri probiotici (sopratutto bifidobatteri) e sostanze prebiotiche e bifidogene, come i 131 zuccheri HMO.
  • Gli HMO (zuccheri del latte umano) hanno dimostrato di proteggere il lattante da infezioni batteriche, fungine, parassitarie e virali.

Così, una volta dimostrato che il latte materno è fondamentale per lo sviluppo fisiologico del lattante, dall’altro lato il sistema immunitario della madre che allatta sente le esigenze del neonato e vi si adatta.

Infatti:

  • con l’allattamento il diametro del capezzolo aumenta e si crea un vuoto con una pressione negativa che facilita il trasporto dei liquidi dalla cavità orale del bambino – un cocktail di latte e saliva verso il capezzolo (flusso di latte retrogrado)?
  • a seconda della malattia, i bambini rilasciano agenti patogeni dalle mucose nasali o delle vie respiratorie superiori (leggi “moccio”) che si mescolano con la saliva queste secrezioni naso-orali risucchiate nel capezzolo, portano i patogeni con sé;
  • tramite il flusso retrogrado, il sistema immunitario della mamma percepisce quando il suo lattante è ammalato, ed aumenta così la concentrazione di alcuni fattori immunitari nel latte materno;
  • quando il latte materno si mescola con la saliva del bambino, si verifica una reazione chimica che produce “acqua ossigenata” una reazione abbastanza forte da “inibire la crescita dei patogeni opportunistici Staphylococcus Aureus e salmonella spp” (causa di mastite), promuovendo allo stesso tempo la crescita di batteri benefici.

Da anni la scienza dimostra che il latte materno è pieno zeppo di molecole immunitarie.
La selezione naturale potrebbe aver favorito un aumento delle molecole immunitarie nelle ghiandole mammaria e nel latte perché hanno la duplice funzione di proteggere tanto la ghiandola mammaria che il lattante.

I lattanti si affidano all’ombrello immunologico del latte materno perché il sistema immunitario del bambino è “privo di esperienza” ed è in via di sviluppo. Questo rende il latte non solo cibo, ma medicina!

E non esiste specie animale su questo pianeta dove la madre non trasmetta i suoi batteri alla progenie.

Qual’è la lezione da portarsi a casa? 

  1. ogni volta che si può scegliere, preferite l’allattamento al seno (anche se i professionisti della salute non concordano): nessun latte in formula lo eguaglia
  2. mai svezzare un neonato troppo presto, gli mancano gli enzimi digestivi (anche per le proteine del latte vaccino e del biscotto)  
  3. quando lo svezzate con cibi diversi dal latte, fate sempre una rotazione a tre giorni (esempio: lunedì riso, martedì tapioca, mercoledì mais, e poi ripetete) se “qualcuno” ci ha progettato così, se ci siamo “evoluti” così, un motivo ci sarà, no?

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Parto Cesareo e Allattamento artificiale

Ciò che le mamme non sanno sui Bifidobatteri.

Il Microbiota stabilisce una convivenza utile e benefica con noi dalla nascita.
Il suo “assemblaggio” si verifica durante i primi tre anni di vita, a partire dalla nascita, quando vi è un rapido tasso di colonizzazione dei batteri intestinali verso il dominio di Firmicutes e Bacteroidetes.

Lo sviluppo della comunità microbica procede di pari passo con la sinaptogenesi (processo che porta alla formazione delle sinapsi, strutture specializzate in cui avviene il passaggio di informazioni tra due cellule nervose) e lo sviluppo della corteccia cerebrale.

Questo “periodo critico” per lo sviluppo del Sistema Nervoso Centrale inizia durante le prime fasi della vita ma continua fino all’adolescenza.
Pertanto, qualsiasi perturbazione della colonizzazione intestinale del microbiota in questo periodo influenza lo sviluppo del cervello e della personalità.

Queste perturbazioni (oltre quelle Iatrogene e Farmacologiche) sono sopratutto legate a fattori ambientali.
Tra questi:

  1. il trasferimento batterico da madre a figlio
  2. la modalità di parto
  3. il tipo di alimentazione (di madre e figlio)

Trasferimento batterico da madre a figlio

Il trasferimento da madre a figlio dei batteri commensali nell’utero influenza lo sviluppo del sistema immunitario del neonato.
Per esempio, sulla DERMATITE ATOPICA, somministrare probiotici alla madre PRIMA DEL PARTO modula l’espressione dei geni legati all’immunità, e NE RIDUCE LA FREQUENZA.
La Terapia Probiotica orale pre e post-natale è un METODO EFFICACE DI INTERVENTO per prevenire patologie come Allergie, malattie Atopiche e disturbi del Neurosviluppo.
Usare antibiotici (a cavolo!) avrebbe invece L’EFFETTO OPPOSTO.

Trasmissione materno-infantile durante il parto

Due sono le modalità di trasmissione materno-infantile durante il parto:

  1. VERTICALE – in cui i microbi vaginali vengono trasferiti fisiologicamente durante il parto.
  2. ORIZZONTALE – in cui i microbi vengono prelevati dall’ambiente per i bambini nati da taglio cesareo.
    I neonati con Taglio Cesareo hanno più probabilità di soffrire di diverse malattie:
    Asma, Obesità o Allergie in età adulta.

Il tipo di alimentazione (di madre e figlio)

Il terzo fattore ambientale forte che influenza lo sviluppo microbico intestinale del neonato e il neurosviluppo è L’ALIMENTAZIONE.
Il latte materno è la fonte di alimentazione ottimale, poiché fornisce tutti i fattori nutrizionali di cui un neonato ha bisogno per uno sviluppo sano.

Diversi studi hanno riportato che l’allattamento al seno ha effetti benefici sullo sviluppo neuropsicologico del bambino.
Il LATTE MATERNO infatti, NON E’ STERILE, durante l’allattamento, i batteri della pelle e della ghiandola mammaria della madre vengono trasferiti al bambino.

I bambini allattati al seno tendono a contenere una popolazione più uniforme di microbi intestinali dominati da Bifidobacteri e Lactobacilli (con funzioni benefiche per l’ospite, come l’accelerazione della maturazione della risposta immunitaria, limitazione di un’infiammazione eccessiva, il miglioramento della permeabilità intestinale)

I neonati “nutriti con formula” mostrano invece proporzioni elevate di BATTERI CATTIVI (Bacteroides, Clostridium, Streptococcus, Enterobacteria e Veillonella spp.)

Meditate mamme, meditate.
Continuerò a scrivere questi articoli.

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Perché la tua salute vale!
(come quella di tuo figlio!)

Una gravidanza lunga 18 mesi

UNA GRAVIDANZA LUNGA 18 MESI..Sebbene la cultura popolare – e un tempo la medicina – credeva che la gravidanza fosse lunga 9 mesi, negli ultimi anni gli studi sul microbiota ci hanno dovuto fare ricredere. .Infatti una gravidanza dura in media 18 mesi: 9 dentro e 9 fuori dal ventre materno. . Lo sviluppo del cervello del neonato inizia nel terzo trimestre intrauterino.E il cervello comincia a formarsi e crescere. .Ma per permettere a quella testolina di uscire attraverso il canale del parto, lo sviluppo del cervello deve continuare fuori dalla pancia della mamma, dove il seno e il latte materno sostituiscono il cordone ombelicale. . Tutte le cellule cerebrali sono già presenti nel cervello al momento della nascita, e all'esterno inizia lo sviluppo definitivo delle connessioni tra neuroni e neuroni, e tra i vari distretti del corpo. . Il latte materno è un biofluido estremamente complesso e altamente variabile e SI È EVOLUTO NON A CASO nel corso dei millenni per nutrire i neonati e proteggerli dalle malattie mentre va maturando il suo sistema immunitario. .Perché nasce "immaturo" sotto diversi punti di vista. E non ha mai "incontrato il mondo" se non per il tramite della "protezione" della panza materna. . Naasce con un intestino "fisiologicamente permeabile" e senza microbiota; in più non sa digerire le proteine. Il latte materno e l'allattamento esclusivo al seno per i primi nove mesi apportano molteplici vantaggi al neonato. Che viene "supportato" almeno fino quasi al gattonamento. . La composizione del latte materno? Cambia in risposta a molti fattori, corrispondentialle specifiche esigenze del bambino in base alla sua età e ad altre caratteristiche;ma se volessimo riassumere potremmo dire che:1) fino al 40% delle proteine del latte materno nelle prime settimane è formato da "colostro", un potente antibiotico;. 2) il microbiota intestinale (se non quello che riceve dalla vagina, dalle secrezioni fecali e dalla pelle materne) lo si riceve dal seno della mamma: fino a 10.000.000 di batteri probiotici a poppata (dipende da caso a caso, e è varia con il tempo);. 3) manca della capacità di digerire (enzimi digestivi) ma le proteine del latte di mamma sono semplificate, quasi come se fossero predigerite;.4) i batteri che ricoprono l'intestino (ma anche le immunoglobuline di membrana materne) e costituiscono una importante "stampella" di alla immuno-incompetenza del neonato;.5) il latte contiene 130 zuccheri umani (HMO) indigesti e inassorbibili da parte dell'intestino neonatale, ma che sono un ottimo PREBIOTICO per il microbiota intestinale. . I numerosi componenti antimicrobici e immunomodulatori del latte materno sono necessari per compensare le carenze nel sistema immunitario neonatale e EVITARE L'INSEDIAMENTO DI BATTERI e/o altri agenti PATOGENI nel tratto gastrointestinale. E da lì nel resto del Corpo..Numerosi lavori scientifici confermano le differenze in termini di salute e/o predisposizione alle malattie TRA i bambini nati da parto vaginale rispetto a quelli nati da cesareo; tra bambini allattati al seno e quelli allattati in formula; tra quelli che sono stati sottoposti ad antibiotici nei primi mesi di vita per necessità… E è quelli che non ne hanno avuto bisogno. . Qual'e' la lezione da portarsi a casa? 1) ogni volta che si può scegliere, per preferite l'allattamento al seno: nessun latte in formula lo eguaglia2) mai svezzare un neonato troppo presto (mancano gli enzimi digestivi) 3) quando lo svezzare con cibi diversi dal latte, e fate sempre una rotazione a tre giorni (esempio : lunedì riso, martedì tapioca, mercoledì mais, e poi ripetete). . Se qualcuno ci ha progettato così, se ci siamo evoluti così, ci sarà un motivo dannatamente importante.E la tua salute vale! . Buona serata a te che segui questa pagina dal volo Palermo -Torino. . #latuasalutevale #dottgabrieleprinzi #informareeguarire #ippocrate #metabolicamente

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Venerdì 17 maggio 2019

 

Sebbene la cultura popolare – e un tempo la medicina – credeva che la gravidanza fosse lunga 9 mesi, negli ultimi anni gli studi sul microbiota ci hanno dovuto fare ricredere.

Infatti una gravidanza dura in media 18 mesi: 9 dentro e 9 fuori dal ventre materno.

Lo sviluppo del cervello del neonato inizia nel terzo trimestre intrauterino.
E il cervello comincia a formarsi e crescere.

Ma per permettere a quella testolina di uscire attraverso il canale del parto, lo sviluppo del cervello deve continuare fuori dalla pancia della mamma, dove il seno e il latte materno sostituiscono il cordone ombelicale.

Tutte le cellule cerebrali sono già presenti nel cervello al momento della nascita, e all’esterno inizia lo sviluppo definitivo delle connessioni tra neuroni e neuroni, e tra i vari distretti del corpo.

Il latte materno è un biofluido estremamente complesso e altamente variabile e SI È EVOLUTO NON A CASO nel corso dei millenni per nutrire i neonati e proteggerli dalle malattie mentre va maturando il suo sistema immunitario.

Perché nasce “immaturo” sotto diversi punti di vista.
E non ha mai “incontrato il mondo” se non per il tramite della “protezione” della panza materna.

Nasce con un intestino “fisiologicamente permeabile” e senza Microbiota; in più non sa digerire le proteine.
Il latte materno e l’allattamento esclusivo al seno per i primi nove mesi apportano molteplici vantaggi al neonato.
Che viene “supportato” almeno fino quasi al gattonamento.

La composizione del latte materno?
Cambia in risposta a molti fattori, corrispondenti alle specifiche esigenze del bambino in base alla sua età e ad altre caratteristiche; ma se volessimo riassumere potremmo dire che:

  1. fino al 40% delle proteine del latte materno nelle prime settimane è formato da “colostro”, un potente antibiotico;
  2. il Microbiota Intestinale (se non quello che riceve dalla vagina, dalle secrezioni fecali e dalla pelle materne) lo si riceve dal seno della mamma: fino a 10.000.000 di batteri probiotici a poppata (dipende da caso a caso, ed è varia con il tempo); 
  3. manca della capacità di digerire (enzimi digestivi) ma le proteine del latte di mamma sono semplificate, quasi come se fossero predigerite; 
  4. i batteri che ricoprono l’intestino (ma anche le immunoglobuline di membrana materne) e costituiscono una importante “stampella” di alla immuno-incompetenza del neonato; 
  5. il latte contiene 130 zuccheri umani (HMO) indigesti e inassorbibili da parte dell’intestino neonatale, ma che sono un ottimo PREBIOTICO per il microbiota intestinale. 

I numerosi componenti antimicrobici e immunomodulatori del latte materno sono necessari per compensare le carenze nel sistema immunitario neonatale e EVITARE L’INSEDIAMENTO DI BATTERI e/o altri agenti PATOGENI nel tratto gastrointestinale.
E da lì nel resto del Corpo.

Numerosi lavori scientifici confermano le differenze in termini di salute e/o predisposizione alle malattie TRA i bambini nati da parto vaginale rispetto a quelli nati da cesareo; tra bambini allattati al seno e quelli allattati in formula; tra quelli che sono stati sottoposti ad antibiotici nei primi mesi di vita per necessità…
E è quelli che non ne hanno avuto bisogno.

Qual’e’ la lezione da portarsi a casa?

  1. ogni volta che si può scegliere, per preferite l’allattamento al seno: nessun latte in formula lo eguaglia;
  2. mai svezzare un neonato troppo presto (mancano gli enzimi digestivi);
  3. quando lo svezzare con cibi diversi dal latte, e fate sempre una rotazione a tre giorni (esempio : lunedì riso, martedì tapioca, mercoledì mais, e poi ripetete).

Se qualcuno ci ha progettato così, se ci siamo evoluti così, ci sarà un motivo dannatamente importante.
E la tua salute vale!

Buona serata a te che segui questa pagina dal volo Palermo -Torino