Alla nascita hai ricevuto la tua dose di “microbiota”, “HDP” e “HMO”?

E… Ce li hai ancora?

Potrebbe anche suonare rivoluzionario – o terribile o curioso – ma l’intestino umano è LETTERALMENTE IMMERSO in una comunità di trilioni e trilioni di microrganismi, inclusi batteri, funghi (candide, lieviti), virus e “archaea”.

E coi suoi 8 metri di lunghezza e (almeno) 250 metri quadrati di estensione, rappresenta LA MASSIMA INTERFACCIA di contatto tra noi e l’ambiente.
Per fare un parallelismo, la MASSIMA INTERFACCIA che lo Stato Italiano ha con l’estero è il mare – le coste – che rappresentano più del 90% dei nostri confini.

E se l’intestino tenue (4 metri di intestino che inizia dopo lo stomaco e giunge alla valvola ileocecale) è responsabile della digestione e l’assorbimento dei nutrienti (DA CUI DERIVA LA DIARREA), l’intestino crasso (il colon) è una CAMERA FERMENTATIVA, un “bioreattore” in cui i batteri intestinali svolgono diverse funzioni
Tra cui:

    • l’elaborazione delle fibre alimentari
    • la produzione di metaboliti con vari effetti metabolici e “neurologici”,
    • la maturazione e la regolazione del sistema immunitario … eccetera …

L’intestino – MASSIMA INTERFACCIA con il mondo esterno – ospita la MASSIMA ESPRESSIONE del sistema immunitario, che “vigila” i nostri confini. E deve tenere a bada un Microbiota composto sia da “batteri commensali benefici” che da “microrganismi patogeni” (che deve poter riconosce ed eliminare).

Quando questo equilibrio viene perso – o la composizione del microbiota entra in uno “stato caotico” chiamato Disbiosi – possono manifestarsi tutta una gamma di malattie.

A peggiorare le cose, quando capiti nella mani di “qualcuno” che dovrebbe “curare” questi squilibri ma “non ha occhi per vedere” e scambia lucciole per lanterne, come direbbe Lino Banfi sono “volatili per diabetici”…
… PERCHÉ tra i diversi fattori che alterano o disturbano direttamente la composizione microbica vi sono la DIETA E TANTI FARMACI (sopratutto quando NON UTILI), come i gastroprotettori e i farmaci per il diabete.

COME CI DIFENDE IL NOSTRO SISTEMA IMMUNITARIO?

Lo SPECIFICO SISTEMA DI DIFESA INTESTINALE è composto da:

    1. tessuto linfoide associato all’intestino (GALT) – un singolo strato di cellule “immunitarie” disposte in cripte e villi.
    2. “linfonodi mesenterici” sottostanti e della lamina propria.
    3. “cellule caliciformi” che secernono muco che funge da barriera fisica per mantenere i microrganismi a una distanza di sicurezza dall’epitelio intestinale.
    4. “cellule B” secernenti immunoglobuline (IgA), che contribuiscono al controllo delle comunità microbiche locali.
    5. “cellule di Paneth” specializzate nella produzione di “HDP”.

HDP?
MA CHE SONO?

Gli HDP (“peptidi di difesa umani”) sono le molecole effettrici dell’immunità intestinale, con una potente attività battericida che è stata principalmente testata contro i patogeni intestinali (Gram-positivi e Gram-negativi).

I singoli membri – e le comunità – del microbiota intestinale influenzano l’espressione degli HDP e LA DIETA è UNO DEI FATTORI PIÙ INFLUENTI che determinano la composizione del Microbiota stesso.
La dieta ha profonde implicazioni nella definizione della composizione microbica intestinale.

Un esempio?

Una dieta ricca di fibre di origine vegetale è associata a una maggiore diversità nelle comunità microbiche e – più specificamente – a un aumento dell’abbondanza di Bifidobacterium – regolatore positivo della funzione di barriera intestinale, – e di Lactobacilli, che riducono l’abbondanza di “batteri patogeni”.

Il genere delle Bifidobacteriaceae è ESTREMAMENTE PRESENTE nel latte materno, assieme a zuccheri chiamati HMO (oligosaccaridi del latte umano).

HMO?
MA CHE SONO?

Sono considerati “zuccheri”, ma a dispetto di ciò che ti è stato “inculcato” dai vari spot televisivi (distorcendone il significato) sono zuccheri con un RUOLO DIVERSO DA QUELLO “ENERGETICO”.
Gli HMO apportano, come fonte energetica, appena il 3% al nostro fabbisogno di lattanti. Sono sopratutto “fibre bifidogene” (cioè Prebiotiche, cioè CIBO per i BIFIDI) e contemporaneamente sono “esche” per i patogeni.

Lo spiego meglio nei prossimi post…

Gli HMO sono parte del sistema di difesa del lattante, in un momento della nostra vita in cui il nostro sistema immunitario e “microbiotico” è IMMATURO e NON FUNZIONANTE.

Non è un caso che chi viene CORRETTAMENTE allattato al seno PER IL GIUSTO TEMPO mostra tra 10 e 15 volte meno frequenza di ENTERITI infettive.
Enteriti a cui spessissimo seguono (per ovvie necessità) terapie antibiotiche ad ampio spettro.
L’ AMPICILLINA – penicillina AD AMPIO SPETTRO – è tra quelli più frequentemente usati in pediatria.

Peccato che i batteri più “delicati” e sensibili che abbiamo dentro siamo proprio i bifidobatteri: sono praticamente “introvabili” nel cibo (a differenza dei lattobacilli).
Quindi, anche quando allattati correttamente, gli antibiotici AD AMPIO SPETTRO hanno la capacità di “cancellare” l’allattamento al seno…

In sintesi: bifido e lattobacilli sono fondamentali per sostenere il nostro sistema immunitario intestinale nelle sue funzioni. E quando il nostro sistema immunitario funziona, vigila sui nostri confini portando ORDINE NEL CAOS.

Un “caos” troppo spesso frettolosaMente e superficialMente etichettato come “colon (intestino prego!) irritabile”.
E su cui ti dicono (erroneaMente) che non c’è speranza di cura.

Ecco quindi tre domande per te (le faccio sempre):

    1. Sei stato allattato al seno ABBASTANZA A LUNGO?
    2. Sei stato sottoposto (per necessità) ad antibiotico terapia per enteriti o altre “infezioni” in giovane età?
    3. Hai mai considerato che potresti mancare proprio di quei BIFIDOBATTERI (o lattobacillI) INDISPENSABILI per produrre una parte consistente delle “armi” del tuo sistema difensivo intestinale?

____

Mi rendo conto che scrivo di argomenti che potresti non aver mai sentito e metto in dubbio parecchie cose considerate NORMALI dalla medicina (con la “m” minuscola) moderna.

Ma non sono il solo!
Faccio parte di un PICCOLO ESERCITO (in crescita!) di esercenti una professione sanitaria – medici, farmacisti, nutrizionisti e dietologi, fisioterapisti, osteopati, coach eccetera – che guarda all’UNIVERSO UOMO con approccio Ippocratico.

Amico o amica della pagina, apriamo gli occhi!
C’è un mondo IN RAPIDA EVOLUZIONE ed è sciocco e cieco fare diagnosi basate sulla medicina del secolo scorso!

Aggiorniamoci alle scoperte che legano IL MICROBIOTA a tutte le malattie.

Guardiamo al “tutto” piuttosto che concentrarsi su un SINTOMO spacciato per MALATTIA, come nel caso di GASTRITI (se esistono…) o il REFLUSSO – che SONO SINTOMI della sindrome dell’intestino irritabile (#IBS)!

Pubblico queste considerazioni coi link ai lavori scientifici più recenti ogni giorno, perché CREDO che la tua “cultura” – esattamente come la tua salute – vale!

Condividi liberaMente ogni singolo posto che pubblico se sei d’accordo che è di pubblica utilità 😉


Rivoluzione Microbiota:

Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Dott.ssa Livia Emma – dietistaStudio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Link al lavoro originale (gratuito) che ispira questo post:
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC7325984/

L’allattamento al seno riduce i virus patogeni nell’intestino del lattante

Non vi é nessun virus al momento del parto.

Alla nascita, l’intestino dei neonati di solito non è colonizzato da virus, i quali iniziano a proliferare durante i primi mesi di vita.

Tuttavia, non è ancora totalmente chiaro come si formi il Viroma – controparte “virale” del Microbioma.

Per questo un team di ricercatori ha di recente
Analizzato virus presenti nelle feci di centinaia di neonati negli Stati Uniti e in Botswana.
Dimostrando che il latte materno può essere protettivo contro le infezioni virali nei neonati.

Ma andiamo per gradi.
Soprattutto per coloro che hanno recentemente acquisito paura della parola “virus”…

Alla nascita, l’intestino infantile è privo di virus. I primi a colonizzarlo sono quelli che “infettano” i batteri che popolano l’intestino.

Ad un mese di vita il numero di virus ha raggiunto il miliardo per grammo di feci.
A quattro mesi di vita, i virus che infettano cellule umane – compresi quelli potenzialmente dannosi – sono rilevanti.

I virus umani sono risultati più abbondanti nelle feci dei bambini nutriti solo con latte artificiale rispetto a quelli alimentati con latte materno e artificiale.

I risultati – pubblicati su Nature – potrebbero favorire lo sviluppo di strategie migliori per la prevenzione delle malattie gastrointestinali nei neonati.

«Questo studio può aiutarci a capire meglio perché alcuni bambini si ammalano e sviluppano infezioni potenzialmente letali nei loro primi mesi di vita», afferma il coordinatore dello studio Frederic Bushman, della University of Pennsylvania (Stati Uniti).

In futuro, il team di ricercatori prevede di studiare la modalità con cui lo sviluppo del viroma influisce sulla crescita di un bambino e come la popolazione virale nell’intestino influenza gli esiti delle nascite pretermine.

La scoperta è interessante in quanto studia il viroma, ma che l’allattamento al seno sia PROTETTIVO per ogni tipo di infezione lo sanno anche i sassi, lo sanno tutti gli specialisti e lo sa l’OMS che consiglia l’allattamento al seno ESCLUSIVO almeno fino al sesto mese.

Evitando latti di altri animali (vacche soprattutto) o cibi INCOMPATIBILI con la nostra evoluzione (biscotti, farine eccetera).

L’ho ampiamente scritto su questa pagina.
Allegando i lavori scientifici di riferimento.
Perché TENGO alla salute delle generazioni future e dei lattanti.

PERCHÉ la tua salute e quella del tuo lattante VALE!


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LINK ALL’ARTICOLO IN LINGUS ORIGINALE QUI:

https://www.nature.com/articles/s41586-020-2192-1


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Il BMJ (British Medical Journal) e le riviste gemellate hanno detto basta !

I numerosi BENEFICI DELL’ALLATTAMENTO AL SENO per la madre e il bambino sono ben stabiliti, ma a livello internazionale i tassi di allattamento al seno rimangono bassi.

Nonostante le raccomandazioni dell’OMS…

Le ragioni Sono multifattoriali:

📣 sostegno limitato all’allattamento al seno,
📣mancato sostegno alla formazione del personale e mancato sostegno per le madri che rientrano nel mondo del lavoro,
📣controllo inefficace della promozione da parte dell’industria che mina gli sforzi per aumentare l’allattamento al seno

Nel 1981, l’Organizzazione Mondiale della Sanità e l’Unicef ​​hanno lanciato il Codice internazionale di commercializzazione dei sostituti del latte materno, che proibisce esplicitamente la pubblicità e altre forme di promozione di questi prodotti al pubblico in generale.

A quasi 40 anni di ditanza dall’introduzione di un codice internazionale sono riemerse preoccupazioni sulla PROMOZIONE AGGRESSIVA di questi prodotti e sugli effetti nocivi sui tassi globali di allattamento al seno.

Il codice mirava a frenare il COMPORTAMENTO NON ETICO dell’industria che aveva coinciso con un CALO GENERALE DEI TASSI DI ALLATTAMENTO al seno.
Tuttavia, il monitoraggio della legislazione è debole e raramente le società vengono perseguite per violazione.

Ciò consente all’industria di fatturare 44 MILIARDI DI EURO l’anno e di perseguire clienti senza timore di sanzioni.
A cui seguono ovviamente tutti gli altri farmaci per ciò che causa il mancato allattamento al seno…

Secondo il codice, i sostituti del latte materno comprendono tutti i latti che possono sostituire il latte materno nei primi tre anni di vita.

Dopo decenni di pubblicità di sostituti del latte materno The BMJ – rispettabile rivista medica internazionale – ha deciso che È ORA DI SMETTERE (link in fondo al post).

Ma cresce la preoccupazione che l’industria continui a protrarsi e a violare le regole…

Quindi:

  1. OGNI VOLTA CHE PUOI ALLATTARE AL SENO FALLO.
    Stai riducendo la probabilità di malattie asmatiche allergiche e immuntirarie dei tuoi figli.
  2. quando qualcuno ti impone il latte artificiale, o ti fa terrorismo psicologico, chiedigli di metterlo per iscritto con timbro e firma.
  3. quando È IMPOSSIBILE ALLATTARE AL SENO integra a lui e a te bifidobatteri, zuccheri HMO e vitamina D (linee guida internazionali ci sono).

Ne Avevo già scritto, cerca tra le immagini della pagina foto di allattamento al seno.

CONDIVIdi liberamente tutto ciò che pubblico
e che ritieni di pubblica utilità.
E resisti, perché la tua salute E QUELLA DEI TUOI FIGLI vale!

Rivoluzione Microbiota Comicost – Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

FONTI ORIGINALI:

É ora di finirla con la pubblicità della formula

Calling time on formula milk adverts

 

Progressi nella comprensione del microbioma neonatale

Perché chiedo sempre se sei stato allattato al seno?

La “finestra di sviluppo” neonatale è un momento chiave per la creazione del microbiota intestinale.

Il primo contatto con i microrganismi all’interno del tratto gastrointestinale del lattante è l’inizio di una relazione simbiotica fondamentale per la salute a breve e lungo termine.

Ricerche recenti (ma nemmeno tanto…) hanno fornito spunti sul come questi “pionieri microbici” vengono mantenuti nell’ambiente intestinale e su come fattori – QUALI ANTIBIOTICI, PARTO PRETERMINE o ALLATTAMENTO ARTIFICIALE – possono interrompere o MODIFICARE PROFONDAMENTE l’acquisizione, la colonizzazione e il successivo mantenimento del microbiota dei primi anni di vita.

È stato scoperto che il latte materno contiene un sacco di microrganismi.

Molti dei batteri rilevati nei campioni di latte non sono stati trovati nell’intestino del lattante, suggerendo che il latte materno può agire come fonte aggiuntiva di colonizzazione.
L’importanza del microbiota del latte resta da esplorare, come i funghi (miceti, muffe, candide) la cui presenza è stata recentemente segnalata nei campioni di latte umano.

Colonizzato l’intestino del lattante, la composizione di questo “nuovo microbiota” è modellata dalla dieta e dai componenti di quella dieta disponibili per nutrire i batteri presenti, cioè latte materno o formula (o entrambi).

Il latte materno è un fluido biologico complesso con molti componenti nutrizionali e ospiti diversi, come enzimi e anticorpi, e L’ALLATTAMENTO AL SENO ESCLUSIVO PER UN PERIODO DI 6 MESI è SUPPORTATO DALL’OMS E DALL’UNICEF come standard di riferimento per l’alimentazione infantile.

Gli oligosaccaridi del latte umano (HMO) sono oltre 200 tipi diversi di catene di zuccheri presenti nel latte materno.
Non vengono SCOMPOSTI NÉ DIGERITI dagli enzimi digestivi del lattante e passano intatti nel suo intestino.

Gli HMO si sono evoluti insieme per nutrire (sono fibre prebiotiche) i ceppi benefici di Bifidobatteri che producono enzimi speciali per metabolizzare proprio questi zuccheri.
Fungono anche da esche a cui si attaccano i batteri patogeni, ostacolando la loro capacità di colonizzare.

E CHI VIENE ALLATTATO AL SENO IN MODO ESCLUSIVO ha meno frequenza di diarree infettive e malattie da batteri patogeni e parassiti.

Sempre che non arrivi l’immancabile ed onnipresente antibiotico…

A causa del loro forte effetto bifidogenico, l’alimentazione esclusiva con latte materno può avvicinare il microbiota intestinale dei nati da cesareo a quello dei nati da parto vaginale, alimentando selettivamente i Bifidobacteri.

Mentre l’allattamento AL SENO NUTRE I DIVERSI BATTERI nell’intestino del lattante, il trattamento delle infezioni con antibiotici uccide i batteri sensibili. Prima e durante la nascita, anche il trattamento materno con antibiotici profilattici può influenzare la colonizzazione batterica.

Anche il trattamento antibiotico prima della nascita (nelle madri) sembra alterare la composizione del microbiota del lattante…

Quindi… PRIMA DI FARSI CONVINCERE dal Curante di turno a farsi imbottire di antibiotici in gravidanza o durante l’allattamento al seno… Io ci penserei due volte.

Perché la tua salute VALE…
… Ma quella del tuo neonato ANCORA DI PIÙ!


Rivoluzione Microbiota:

Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Dott.ssa Livia Emma – dietistaStudio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

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Letteralmente pieni di batteri dalla nascita

Il Microbiota è la nostra “impronta digitale batterica”

L’allattamento al seno riduce i virus patogeni nell’intestino del lattante

L’allattamento al seno protegge il lattante, la saliva del lattante protegge la mamma

L'ALLATTAMENTO AL SENO PROTEGGE IL LATTANTE. LA SALIVA DEL LATTANTE PROTEGGE LA MAMMA. . Tanti sono i professionisti della salute che in equipe si prendono cura del cosidetto "evento nascita" (evento naturale e lieto, trasformato in "problema di salute" da gestire in ospedale). . Ma di questi, pochi sono coloro che SOSTENGONO L'ALLATTAMENTO AL SENO e ne spiegano le mille sfaccettature. . Nell'allattamento al seno infatti si crea una simbiosi tra puerpera e lattante a molteplici livelli, anche immunitari. . Il latte UMANO della mamma è insostituibile come ALIMENTO PER IL LATTANTE per tutta una serie di motivi (vedi link a post già scritti):. 🍼 Il latte è vivo! 🍼 Contiene cellule immunitarie e cellule staminali – essenziali per lo sviluppo del sistema immunitario e del sistema nervoso del lattante🍼 Il latte contiene batteri #PROBIOTICI (sopratutto bifidobatteri) e sostanze PREBIOTICHE e bifidogene, come i 131 zuccheri #HMO 🍼Gli HMO (zuccheri del latte umano) hanno dimostrato di proteggere il lattante da infezioni batteriche, fungine, parassitarie e virali. Così, una volta dimostrato che il latte materno è fondamentale per lo sviluppo fisiologico del lattante, dall'altro lato il sistema immunitario della madre che allatta SENTE le esigenze del neonato e vi si adatta. . Infatti… . 🤱Con l'allattamento il diametro del capezzolo aumenta e si crea un vuoto con una pressione negativa che facilita il trasporto dei liquidi dalla cavità orale del bambino – un cocktail di latte e saliva verso il capezzolo (flusso di latte retrogrado). . 🤱A seconda della malattia, i bambini rilasciano agenti patogeni dalle mucose nasali o delle vie respiratorie superiori (leggi "moccio") che si mescolano con la saliva. Queste secrezioni naso-orali risucchiate nel capezzolo, portano i patogeni con sé.. 🤱Tramite il flusso retrogrado, il sistema immunitario della mamma percepisce quando il suo lattante è ammalato, ed aumenta così la concentrazione di alcuni fattori immunitari nel latte materno. . 🤱Quando il latte materno si mescola con la saliva del bambino, si verifica una reazione chimica che produce "acqua ossigenata". Una reazione abbastanza forte da "inibire la crescita dei patogeni opportunistici Staphylococcus aureus e Salmonella spp" (causa di mastite), promuovendo allo stesso tempo la crescita di batteri benefici. . Da anni LA SCIENZA dimostra che il latte materno è pieno zeppo di molecole immunitarie.La selezione naturale potrebbe aver favorito un aumento delle molecole immunitarie nelle ghiandole mammaria e nel latte perché hanno la duplice funzione di proteggere tanto la ghiandola mammaria che il lattante. . I lattanti si affidano all'ombrello immunologico del latte materno perché il sistema immunitario del bambino è "privo di esperienza" ed è in via di sviluppo. . Questo rende il LATTE NON SOLO CIBO, MA MEDICINA!!! . E NON ESISTE SPECIE ANIMALE SU QUESTO PIANETA DOVE LA MADRE NON TRASMETTA I SUOI BATTERI ALLA PROGENIE. . Qual'e' la lezione da portarsi a casa? 1) ogni volta che si può scegliere, preferite l'allattamento al seno (anche se i professionisti della salute NON concordano): nessun latte in formula lo eguaglia. . 2) Mai svezzare un neonato troppo presto, gli mancano gli enzimi digestivi (anche per le PROTEINE del latte vaccino E DEL BISCOTTO) 😠😠😠. 3) quando lo svezzate con cibi diversi dal latte, fate sempre una rotazione a tre giorni (esempio : lunedì riso, martedì tapioca, mercoledì mais, e poi ripetete). . Se "qualcuno" ci ha progettato così, se ci siamo "evoluti" così, un motivo ci sarà, no? . Condividi liberaMente questo e ogni altro articolo che trovi interessante perché è di pubblica utilità. E perchè la tua salute vale! . #latuasalutevale #dottgabrieleprinzi #informareeguarire #ippocrate #metabolicamente #AMIE #dietagift #metodotrabucco #liberidalreflusso

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Sabato 12 ottobre 2019

 

 

Tanti sono i professionisti della salute che in equipe si prendono cura del cosidetto “evento nascita” (evento naturale e lieto, trasformato in “problema di salute” da gestire in ospedale).

Ma di questi, pochi sono coloro che sostengono l’allattamento al seno e ne spiegano le mille sfaccettature.

Nell’allattamento al seno, infatti, si crea una simbiosi tra puerpera e lattante a molteplici livelli, anche immunitari. Il latte umano della mamma è insostituibile come alimento per il lattante per tutta una serie di motivi :

    •  il latte materno è vivo!
    • Contiene cellule immunitarie e cellule staminali – essenziali per lo sviluppo del sistema immunitario e del sistema nervoso del lattante.
    • Il latte materno contiene batteri probiotici (sopratutto bifidobatteri) e sostanze prebiotiche e bifidogene, come i 131 zuccheri HMO.
    • Gli HMO (zuccheri del latte umano) hanno dimostrato di proteggere il lattante da infezioni batteriche, fungine, parassitarie e virali.

Così, una volta dimostrato che il latte materno è fondamentale per lo sviluppo fisiologico del lattante, dall’altro lato il sistema immunitario della madre che allatta sente le esigenze del neonato e vi si adatta.

Infatti:

    • con l’allattamento il diametro del capezzolo aumenta e si crea un vuoto con una pressione negativa che facilita il trasporto dei liquidi dalla cavità orale del bambino – un cocktail di latte e saliva verso il capezzolo (flusso di latte retrogrado)?
    • a seconda della malattia, i bambini rilasciano agenti patogeni dalle mucose nasali o delle vie respiratorie superiori (leggi “moccio”) che si mescolano con la saliva queste secrezioni naso-orali risucchiate nel capezzolo, portano i patogeni con sé;
    • tramite il flusso retrogrado, il sistema immunitario della mamma percepisce quando il suo lattante è ammalato, ed aumenta così la concentrazione di alcuni fattori immunitari nel latte materno;
    • quando il latte materno si mescola con la saliva del bambino, si verifica una reazione chimica che produce “acqua ossigenata” una reazione abbastanza forte da “inibire la crescita dei patogeni opportunistici Staphylococcus Aureus e salmonella spp” (causa di mastite), promuovendo allo stesso tempo la crescita di batteri benefici.

Da anni la scienza dimostra che il latte materno è pieno zeppo di molecole immunitarie.
La selezione naturale potrebbe aver favorito un aumento delle molecole immunitarie nelle ghiandole mammaria e nel latte perché hanno la duplice funzione di proteggere tanto la ghiandola mammaria che il lattante.

I lattanti si affidano all’ombrello immunologico del latte materno perché il sistema immunitario del bambino è “privo di esperienza” ed è in via di sviluppo. Questo rende il latte non solo cibo, ma medicina!

E non esiste specie animale su questo pianeta dove la madre non trasmetta i suoi batteri alla progenie.

Qual è la lezione da portarsi a casa? 

    1. ogni volta che si può scegliere, preferite l’allattamento al seno (anche se i professionisti della salute non concordano): nessun latte in formula lo eguaglia
    2. mai svezzare un neonato troppo presto, gli mancano gli enzimi digestivi (anche per le proteine del latte vaccino e del biscotto)  
    3. quando lo svezzate con cibi diversi dal latte, fate sempre una rotazione a tre giorni (esempio: lunedì riso, martedì tapioca, mercoledì mais, e poi ripetete) se “qualcuno” ci ha progettato così, se ci siamo “evoluti” così, un motivo ci sarà, no?

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e perché la tua salute vale! 


Rivoluzione Microbiota:

Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Dott.ssa Livia Emma – dietistaStudio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Parto Cesareo e Allattamento artificiale

Ciò che le mamme non sanno sui Bifidobatteri

Il Microbiota stabilisce una convivenza utile e benefica con noi dalla nascita.
Il suo “assemblaggio” si verifica durante i primi tre anni di vita, a partire dalla nascita, quando vi è un rapido tasso di colonizzazione dei batteri intestinali verso il dominio di Firmicutes e Bacteroidetes.

Lo sviluppo della comunità microbica procede di pari passo con la sinaptogenesi (processo che porta alla formazione delle sinapsi, strutture specializzate in cui avviene il passaggio di informazioni tra due cellule nervose) e lo sviluppo della corteccia cerebrale.

Questo “periodo critico” per lo sviluppo del Sistema Nervoso Centrale inizia durante le prime fasi della vita ma continua fino all’adolescenza.
Pertanto, qualsiasi perturbazione della colonizzazione intestinale del microbiota in questo periodo influenza lo sviluppo del cervello e della personalità.

Queste perturbazioni (oltre quelle Iatrogene e Farmacologiche) sono sopratutto legate a fattori ambientali.
Tra questi:

    1. il trasferimento batterico da madre a figlio
    2. la modalità di parto
    3. il tipo di alimentazione (di madre e figlio)

Trasferimento batterico da madre a figlio

Il trasferimento da madre a figlio dei batteri commensali nell’utero influenza lo sviluppo del sistema immunitario del neonato.
Per esempio, sulla DERMATITE ATOPICA, somministrare probiotici alla madre PRIMA DEL PARTO modula l’espressione dei geni legati all’immunità, e NE RIDUCE LA FREQUENZA.
La Terapia Probiotica orale pre e post-natale è un METODO EFFICACE DI INTERVENTO per prevenire patologie come Allergie, malattie Atopiche e disturbi del Neurosviluppo.
Usare antibiotici (a cavolo!) avrebbe invece L’EFFETTO OPPOSTO.

Trasmissione materno-infantile durante il parto

Due sono le modalità di trasmissione materno-infantile durante il parto:

    1. VERTICALE – in cui i microbi vaginali vengono trasferiti fisiologicamente durante il parto.
    2. ORIZZONTALE – in cui i microbi vengono prelevati dall’ambiente per i bambini nati da taglio cesareo.
      I neonati con Taglio Cesareo hanno più probabilità di soffrire di diverse malattie:
      Asma, Obesità o Allergie in età adulta.

Il tipo di alimentazione (di madre e figlio)

Il terzo fattore ambientale forte che influenza lo sviluppo microbico intestinale del neonato e il neurosviluppo è L’ALIMENTAZIONE.
Il latte materno è la fonte di alimentazione ottimale, poiché fornisce tutti i fattori nutrizionali di cui un neonato ha bisogno per uno sviluppo sano.

Diversi studi hanno riportato che l’allattamento al seno ha effetti benefici sullo sviluppo neuropsicologico del bambino.

Il LATTE MATERNO infatti, NON È STERILE, durante l’allattamento, i batteri della pelle e della ghiandola mammaria della madre vengono trasferiti al bambino.

I bambini allattati al seno tendono a contenere una popolazione più uniforme di microbi intestinali dominati da Bifidobacteri e Lactobacilli (con funzioni benefiche per l’ospite, come l’accelerazione della maturazione della risposta immunitaria, limitazione di un’infiammazione eccessiva, il miglioramento della permeabilità intestinale)

I neonati “nutriti con formula” mostrano invece proporzioni elevate di BATTERI CATTIVI (Bacteroides, Clostridium, Streptococcus, Enterobacteria e Veillonella spp.)

Meditate mamme, meditate.
Continuerò a scrivere questi articoli.

Quindi segui la pagina, leggi, approfondisci e condividi liberaMente.
Perché la tua salute vale!
(come quella di tuo figlio!)

Una gravidanza lunga 18 mesi

UNA GRAVIDANZA LUNGA 18 MESI..Sebbene la cultura popolare – e un tempo la medicina – credeva che la gravidanza fosse lunga 9 mesi, negli ultimi anni gli studi sul microbiota ci hanno dovuto fare ricredere. .Infatti una gravidanza dura in media 18 mesi: 9 dentro e 9 fuori dal ventre materno. . Lo sviluppo del cervello del neonato inizia nel terzo trimestre intrauterino.E il cervello comincia a formarsi e crescere. .Ma per permettere a quella testolina di uscire attraverso il canale del parto, lo sviluppo del cervello deve continuare fuori dalla pancia della mamma, dove il seno e il latte materno sostituiscono il cordone ombelicale. . Tutte le cellule cerebrali sono già presenti nel cervello al momento della nascita, e all'esterno inizia lo sviluppo definitivo delle connessioni tra neuroni e neuroni, e tra i vari distretti del corpo. . Il latte materno è un biofluido estremamente complesso e altamente variabile e SI È EVOLUTO NON A CASO nel corso dei millenni per nutrire i neonati e proteggerli dalle malattie mentre va maturando il suo sistema immunitario. .Perché nasce "immaturo" sotto diversi punti di vista. E non ha mai "incontrato il mondo" se non per il tramite della "protezione" della panza materna. . Naasce con un intestino "fisiologicamente permeabile" e senza microbiota; in più non sa digerire le proteine. Il latte materno e l'allattamento esclusivo al seno per i primi nove mesi apportano molteplici vantaggi al neonato. Che viene "supportato" almeno fino quasi al gattonamento. . La composizione del latte materno? Cambia in risposta a molti fattori, corrispondentialle specifiche esigenze del bambino in base alla sua età e ad altre caratteristiche;ma se volessimo riassumere potremmo dire che:1) fino al 40% delle proteine del latte materno nelle prime settimane è formato da "colostro", un potente antibiotico;. 2) il microbiota intestinale (se non quello che riceve dalla vagina, dalle secrezioni fecali e dalla pelle materne) lo si riceve dal seno della mamma: fino a 10.000.000 di batteri probiotici a poppata (dipende da caso a caso, e è varia con il tempo);. 3) manca della capacità di digerire (enzimi digestivi) ma le proteine del latte di mamma sono semplificate, quasi come se fossero predigerite;.4) i batteri che ricoprono l'intestino (ma anche le immunoglobuline di membrana materne) e costituiscono una importante "stampella" di alla immuno-incompetenza del neonato;.5) il latte contiene 130 zuccheri umani (HMO) indigesti e inassorbibili da parte dell'intestino neonatale, ma che sono un ottimo PREBIOTICO per il microbiota intestinale. . I numerosi componenti antimicrobici e immunomodulatori del latte materno sono necessari per compensare le carenze nel sistema immunitario neonatale e EVITARE L'INSEDIAMENTO DI BATTERI e/o altri agenti PATOGENI nel tratto gastrointestinale. E da lì nel resto del Corpo..Numerosi lavori scientifici confermano le differenze in termini di salute e/o predisposizione alle malattie TRA i bambini nati da parto vaginale rispetto a quelli nati da cesareo; tra bambini allattati al seno e quelli allattati in formula; tra quelli che sono stati sottoposti ad antibiotici nei primi mesi di vita per necessità… E è quelli che non ne hanno avuto bisogno. . Qual'e' la lezione da portarsi a casa? 1) ogni volta che si può scegliere, per preferite l'allattamento al seno: nessun latte in formula lo eguaglia2) mai svezzare un neonato troppo presto (mancano gli enzimi digestivi) 3) quando lo svezzare con cibi diversi dal latte, e fate sempre una rotazione a tre giorni (esempio : lunedì riso, martedì tapioca, mercoledì mais, e poi ripetete). . Se qualcuno ci ha progettato così, se ci siamo evoluti così, ci sarà un motivo dannatamente importante.E la tua salute vale! . Buona serata a te che segui questa pagina dal volo Palermo -Torino. . #latuasalutevale #dottgabrieleprinzi #informareeguarire #ippocrate #metabolicamente

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Venerdì 17 maggio 2019

 

Sebbene la cultura popolare – e un tempo la medicina – credeva che la gravidanza fosse lunga 9 mesi, negli ultimi anni gli studi sul microbiota ci hanno dovuto fare ricredere.

Infatti una gravidanza dura in media 18 mesi: 9 dentro e 9 fuori dal ventre materno.

Lo sviluppo del cervello del neonato inizia nel terzo trimestre intrauterino.
E il cervello comincia a formarsi e crescere.

Ma per permettere a quella testolina di uscire attraverso il canale del parto, lo sviluppo del cervello deve continuare fuori dalla pancia della mamma, dove il seno e il latte materno sostituiscono il cordone ombelicale.

Tutte le cellule cerebrali sono già presenti nel cervello al momento della nascita, e all’esterno inizia lo sviluppo definitivo delle connessioni tra neuroni e neuroni, e tra i vari distretti del corpo.

Il latte materno è un biofluido estremamente complesso e altamente variabile e SI È EVOLUTO NON A CASO nel corso dei millenni per nutrire i neonati e proteggerli dalle malattie mentre va maturando il suo sistema immunitario.

Perché nasce “immaturo” sotto diversi punti di vista.
E non ha mai “incontrato il mondo” se non per il tramite della “protezione” della panza materna.

Nasce con un intestino “fisiologicamente permeabile” e senza Microbiota; in più non sa digerire le proteine.
Il latte materno e l’allattamento esclusivo al seno per i primi nove mesi apportano molteplici vantaggi al neonato.
Che viene “supportato” almeno fino quasi al gattonamento.

La composizione del latte materno?
Cambia in risposta a molti fattori, corrispondenti alle specifiche esigenze del bambino in base alla sua età e ad altre caratteristiche; ma se volessimo riassumere potremmo dire che:

  1. fino al 40% delle proteine del latte materno nelle prime settimane è formato da “colostro”, un potente antibiotico;
  2. il Microbiota Intestinale (se non quello che riceve dalla vagina, dalle secrezioni fecali e dalla pelle materne) lo si riceve dal seno della mamma: fino a 10.000.000 di batteri probiotici a poppata (dipende da caso a caso, ed è varia con il tempo); 
  3. manca della capacità di digerire (enzimi digestivi) ma le proteine del latte di mamma sono semplificate, quasi come se fossero predigerite; 
  4. i batteri che ricoprono l’intestino (ma anche le immunoglobuline di membrana materne) e costituiscono una importante “stampella” di alla immuno-incompetenza del neonato; 
  5. il latte contiene 130 zuccheri umani (HMO) indigesti e inassorbibili da parte dell’intestino neonatale, ma che sono un ottimo PREBIOTICO per il microbiota intestinale. 

I numerosi componenti antimicrobici e immunomodulatori del latte materno sono necessari per compensare le carenze nel sistema immunitario neonatale e EVITARE L’INSEDIAMENTO DI BATTERI e/o altri agenti PATOGENI nel tratto gastrointestinale.
E da lì nel resto del Corpo.

Numerosi lavori scientifici confermano le differenze in termini di salute e/o predisposizione alle malattie TRA i bambini nati da parto vaginale rispetto a quelli nati da cesareo; tra bambini allattati al seno e quelli allattati in formula; tra quelli che sono stati sottoposti ad antibiotici nei primi mesi di vita per necessità…
E è quelli che non ne hanno avuto bisogno.

Qual’e’ la lezione da portarsi a casa?

  1. ogni volta che si può scegliere, per preferite l’allattamento al seno: nessun latte in formula lo eguaglia;
  2. mai svezzare un neonato troppo presto (mancano gli enzimi digestivi);
  3. quando lo svezzare con cibi diversi dal latte, e fate sempre una rotazione a tre giorni (esempio : lunedì riso, martedì tapioca, mercoledì mais, e poi ripetete).

Se qualcuno ci ha progettato così, se ci siamo evoluti così, ci sarà un motivo dannatamente importante.
E la tua salute vale!

Buona serata a te che segui questa pagina dal volo Palermo -Torino