I batteri dell’intestino aiutano i pazienti depressi e con l’Alzheimer.

I Fluorochinolonici no !

L’intestino umano ospita trilioni di abitanti microbici, indicati come il Microbiota, che collettivamente producono migliaia di piccole molecole uniche.

Sono “ospiti nostri” (o è il contrario?) da milioni di anni e sono un presenza indispensabile alla vita – anche se sono “invisibli” a Colonscopia e Gastroscopia.
Infatti senza di loro non potremmo vivere, tali e tante sono le funzioni che svolgono.

Comprendere l’impatto finale della comunità microbica intestinale sulla salute umana e sulle malattie è quello che impegna – ogni giorno – migliaia di medici e ricercatori in tutto il mondo da anni.

E ci ha portato una conoscenza approfondita della complessa comunicazione chimica tra i microbi, noi e… La nostra alimentazione.

Anche se la strada è ancora lunga, i risultati sono già eccezionali!

Come hanno recentemente pubblicato dei ricercatori di YALE, che hanno applicato una nuova tecnologia per scoprire quali “sostanze chimiche” prodotte dai Microbioti possono influenzano la fisiologia umana.
Hanno prima identificato 144 batteri dell’intestino umano e hanno scoperto interessanti interazioni “farmacologiche”:

Dopamina

Alcuni batteri producono piccole molecole che attivano i recettori per la Dopamina, neurotrasmettitore che manca nella patologia di Alzheimer ma che è legato alla depressione.

Te lo immagini un piccolo batterio che produce una piccola molecola che può raggiungere il cervello e influire sul modo in cui le diverse persone rispondono agli antidepressivi?

Istamina

I batteri intestinali dei pazienti con malattia infiammatoria intestinale producono un composto infiammatorio chiamato Istamina.
Bloccando i recettori dell’istamina in topi colonizzati con questi batteri, i ricercatori hanno invertito i sintomi di questa condizione, suggerendo che chi meglio di un batterio può battere un batterio?

Quindi, si lavora per combattere il fuoco con il fuoco, sulla scorta del detto popolare “se non puoi combatterli, fatteli amici”.

Quindi, cara amica o caro amico che leggi questo pagina di gratuita informazione medica e scientifica, prima di prendere un antibiotico ti consiglio di valutare se hai un motivo dannatamente buono.
Perché un antibiotico (peggio se ad ampio spettro) per il motivo sbagliato è un bombardamento ad ampio spettro sui tuoi alleati.

Le cronache degli ultimi giorni confermano che abbiamo usato allegramente i Fluorochinolonici come fossero caramelle, specialmente nelle infezioni urinarie.
E come risultante, tra gli effetti collaterali, i danni sono noti, segnalati e la EFSA ha diramato un’allerta sul loro uso.
Di quello ancora non ritirati dal commercio ne va fatto un uso respons-abile.

Sia da parte dei medici che dei pazienti… 

Certo, quando si tratta di salvare una vita, l’antibiotico va usato.
Ma prima di sganciare una bomba assicurati che non ci siano alternative meno invasive e pervasive per risolvere il tuo problema.

A volte un Probiotico è più efficace di un Antibiotico, se sai come usarlo… 

Continua a seguire questa pagina e condividi liberamente ciò che pubblico in quanto di pubblica utilità.
Perché la tua salute vale!

Fonti

La prossima frontiera nello studio dei batteri intestinali: l’estrazione di molecole microbiche

Uno schermo genetico chimico in avanti rivela i metaboliti del microbiota intestinale che modulano la fisiologia dell’ospite

 

I batteri dell’intestino in aiuto di pazienti depressi e con l’Alzheimer?

L’intestino umano ospita trilioni di abitanti microbici, indicati come il Microbiota, che collettivamente producono migliaia di piccole molecole uniche.

Sono “ospiti nostri” (o è il contrario?) da milioni di anni e sono un presenza indispensabile alla vita, anche quando sono “invisibli” a colonscopia e gastroscopia. Infatti senza di loro non potremmo vivere, tali e tante sono le funzioni che svolgono.

Comprendere l’impatto finale della comunità microbica intestinale sulla salute umana e sulle malattie è quello che impegna – ogni giorno – migliaia di medici e ricercatori in tutto il mondo DA ANNI.

E ci ha portato una conoscenza approfondita della complessa comunicazione chimica tra i microbi, noi e… La nostra alimentazione.

Anche se la strada è ancora lunga, i risultati sono già eccezionali!

Come hanno recentemente pubblicato dei ricercatori di Yale, che hanno applicato una nuova tecnologia per scoprire quali “sostanze chimiche” prodotte dai microbioti possono influenzano la fisiologia umana.

Hanno prima identificato 144 batteri dell’intestino umano e hanno scoperto interessanti interazioni “farmacologiche”:

DOPAMINA

Alcuni batteri producono piccole molecole che attivano i recettori per la Dopamina, neurotrasmettitore che manca nella patologia di Alzheimer ma che è legato alla depressione.

Te lo immagini un piccolo batterio che produce una piccola molecola che può raggiungere il cervello e influire sul modo in cui le diverse persone rispondono agli antidepressivi?

ISTAMINA

I batteri intestinali dei pazienti con malattia infiammatoria intestinale producono un composto infiammatorio chiamato istamina.
Bloccando i recettori dell’istamina, in topi colonizzati con questi altri batteri, hanno invertito i sintomi di questa condizione, suggerendo ai ricercatori che CHI, MEGLIO DI UN BATTERIO PUÒ BATTERE UN BATTERIO?

Quindi, si lavora per combattere il fuoco con il fuoco, sulla scorta del detto popolare “se non puoi combatterli, fatteli amici”.

Quindi, cara amica o caro amico che LEGGI QUESTO PAGINA DI GRATUITA INFORMAZIONE MEDICA E SCIENTIFICA, prima di prendere un antibiotico ti consiglio di valutare se hai un motivo dannatamente buono.

Perché un antibiotico (peggio se ad ampio spettro) per il motivo sbagliato, è un bombardamento ad ampio spettro sui tuoi alleati.

Le cronache degli ultimi giorni confermano che abbiamo usato allegramente i Fluorochinolonici come fossero caramelle, specialmente nelle infezioni urinarie. E come risultante, tra gli effetti collaterali, i danni sono noti, segnalati e la EFSA ha diramato un’allerta sul loro uso. Di quello ancora non ritirati dal commercio ne va fatto un uso respons-abile.

Sia da parte dei medici che dei pazienti…

Certo, quando si tratta di salvare una vita, l’antibiotico VA USATO. Ma prima di sganciare una bomba assicurati che non ci siano ALTERNATIVE MENO INVASIVE E PERVASIVE per risolvere il tuo problema.

A volte un probiotico è più efficace di un antibiotico, se sai come usarlo.

Continua a seguire questa pagina e condividi liberamente ciò che pubblico in quanto di pubblica utilità.
Perché la tua salute vale!

FONTI:

La prossima frontiera nello studio dei batteri intestinali: l’estrazione di molecole microbiche

Uno schermo genetico chimico in avanti rivela i metaboliti del microbiota intestinale che modulano la fisiologia dell’ospite