Alcuni carboidrati agiscono come Pre-Biotici. Ma come?

Con L’ESTATE e l’aumento della temperatura sicuramente è SCONSIGLIATO CONSUMARE PIATTI CALDI, specie nelle ore infuocate della giornata.
Entrano così in gioco le INSALATE FREDDE di pasta, riso, orzo, quinoa, amaranto.

Queste, oltre ad essere più gustose – e sicuramente più digeribili della pasta al forno e della parmigiana di melanzane (particolarmente presenti nelle spiagge palermitane!) – nascondono un altro grande beneficio: la presenza dell'”amido resistente”, così chiamato perché resiste alla digestione.

L’amido e i carboidrati raffinati – presenti ovunque nella nostra dieta – essendo privi di fibre, vengono assorbiti velocemente nella prima parte dell’intestino (il tenue) senza raggiungere il colon.
Quindi, “alimentano” solo la parte numericamente più piccola del Microbiota Intestinale e possono – in caso di Disbiosi – condurre ad una SIBO.
Dall’altro lato, lasciano a digiuno i batteri Probiotici del Colon, perché vengono consumati prima.
Li lasciamo praticamente a digiuno, poveri animaletti 🙁

Ma i batteri nel Colon hanno bisogno di energia e di cibo perché LA LORO SALUTE è fondamentale per LA NOSTRA SALUTE.

Non appena “mangiano bene”, rendono acido l’ambiente intestinale e così è difficile la crescita dei batteri cattivi, quei batteri che ci rendono tristi. (Avevo già scritto in altri post di disbiosi e depressione).

Comportandosi come fibre vegetali – cioè diminuendo l’assorbimento degli zuccheri – prebiotici e amido resistente sembrano essere indicati nella prevenzione del diabete.
Alcuni studi hanno dimostrato infatti un miglioramento relativo alla variazione dell’insulina dopo 4 settimane in cui sono stati consumati 15/30 grammi di amidi resistenti al giorno.

Dove si trova l’amido invertito?
Negli “avanzi”!

Quando si cucina un certo cibo amidaceo, come riso bianco, pasta o patate e poi si raffredda in frigorifero, il cibo sviluppa amidi resistenti.
Mettilo nel frigo e, mentre il cibo si raffredda, li rende resistenti per essere poi digerito nel colon.
Anche se il cibo lo riscaldi di nuovo, mantiene la presenza di amido resistente. . Avevo già scritto sui Prebiotici qui:

Il Microbiota intestinale, come i pesci dell’acquario, per vivere ha bisogno del suo “mangime”.
I “Pro-Biotici”.

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