Il Glifosato può causare il Cancro? Sembrerebbe di si….

Patteggiamento record in USA:
10,5 miliardi di dollari tra Monsanto e Bayer.

Negli scorsi anni, l’azienda tedesca (Bayer HA ACQUISTATO LA MONSANTO) aveva perso cause avanzate da singoli soggetti ed era stata condannata a risarcimenti che avevano raggiunto i 2 miliardi di dollari.

L’ultima condanna (maggio 2019) era perché NON erano stati adeguatamente esplicitati i RISCHI DI TUMORE legati all’utilizzo del prodotto.
E i due, che hanno utilizzato il diserbante per 30 anni hanno entrambi contratto il cancro.

Ma cos’è il GLIFOSATO, e perchè vi è una diatriba aperta sul possibile legame tra il glifosato e il cancro?

Nel 2015 l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) ha stabilito che il glifosato da solo “non presenta potenziale genotossico” e che “nessuna prova di cancerogenicità è stata osservata nei ratti o nei topi”.

Stando all’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro dell’Oms (Iarc), invece, è stata constatata la presenza di “prove evidenti” di genotossicità e “evidenze sufficienti” di cancerogenicità per gli animali.

CIOÈ, il GLIFOSATO è un potenziale cancerogeno come l’Helicobacter Pylori.

L’Efsa ha però riconosciuto che “la tossicità a lungo termine, la cancerogenicità, la tossicità riproduttiva e il potenziale di interferenza endocrina delle formulazioni” dovrebbero essere “chiariti”.

Ah bene. Attendiamo i chiarimenti.
E nel frattempo quanti morti?
Quanti malati?
Quanti pesano sul servizio sanitario Italiano??

NOI PERDIAMO TEMPO PREZIOSO IN DISCORSI BUROCRATICI mentre la malattie da grano e glutine (sempre IRRORATI nel GRANO CANADESE O AMERICANO) aumentano iN Europa.

Misconosciuti DAGLI SPECIALISTI.
E Ippocrate si rigira nella tomba!

E come si dice dalle mie parti:

MENTRE IL MEDICO STUDIA, L’AMMALATO MUORE.

Non è ipocrita pensare che l’Europarlamento, con le sue leggi farlocche a favore del bussiness (la corruzione degli Eurodeputati è legale, e si chiama Lobbying) se ne sia ALTAMENTE fregata della salute dei cittadini.

Ma lo dico io?
Lo dice il dott. Prinzi?
Eh no! È scritto nero su bianco nei lavori scientifici!

Perché LA MAGGIOR PARTE DELLE MERDAVIGLIOSE COSE PRECONFEZIONATE che contengono GRANO o FARINA RAFFINATA sono legalmente fatte con il GRANO CANADESE O AMERICANO, che viene VENDUTO IN ITALIA perché non supera certi “standard di sicurezza sugli animali”

Ma da noi va benissimo!

Perché siamo animali per EFSA e per l’Europarlamento.

Così quello che non si mangiano i maiali canadesi se lo mangiano i nostri figli e i nostri nipoti!!!

E noi… muti.
Che continuiamo a votare queste persone che CI AMMALANO.

Sono troppo infervorato per commentare oltre.
Perché poi vedo CENTINAIA DI PERSONE con la Sensibilità al Glutine Non Celiaca (NCGS) e altre malattie autoimmuni, e questo segreto DEVE ESSERE SVELATO E PORTATO ALLA POPOLAZIONE!

Adesso basta!
Informati, indignati.
E condividi.

Perché ne avevo già scritto qui:

      1. QUELLO CHE NON SI MANGIANO I MAIALI CANADESI SE LO MANGIANO I NOSTRI FIGLI E I NOSTRI NIPOTIVedi video
      2. LA VERITA’ SUL GLUTINE E SULLA SENSIBILITA’ AL GLUTINE NON CELIACA
      3. CELIACHIA, GLUTEN SENSITIVITY E TIROIDITE DI HASHIMOTO
      4. GLUTEN SENSITIVITY E CELIACHIA. CI AMMALANO DAL 1974
      5. IL GLIFOSATO DANNEGGIA SERIAMENTE IL MICROBIOTA INTESTINALE

Condividi liberamente queste informazioni, condividili più che puoi perhè IL POPOLO ITALIANO DEVE SAPERE come ci stanno ammalando!

Perché LA TUA SALUTE VALE.

Rivoluzione Microbiota:
Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Dott.ssa Livia Emma – dietistaStudio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

ARTICOLO ORGINALE:

Bevande zuccherate: dolci al palato ma pericolose per la salute – Parola di AIRC

AIRC (Associazione Italiana Ricerca sul Cancro)

Arriva da un ampio studio francese la CONFERMA CHE IL CONSUMO DI BIBITE CHE CONTENGONO ZUCCHERO, inclusi i succhi contenenti 100 per cento frutta, SI ASSOCIA UN AUMENTO DEL RISCHIO DI SVILUPPARE I TUMORI.

Bere troppe bibite zuccherate o succhi di frutta nel corso della giornata è rischioso anche dal punto di vista oncologico, secondo quanto scrivono gli autori di uno studio i cui risultati sono stati recentemente pubblicati sulla rivista British Medical Journal.

Il consumo di bevande zuccherate è aumentato di oltre il 40 per cento dal 1990 al 2016.
Gli effetti negativi di questi prodotti su cuore e vasi sono stati ampiamente studiati e sono oggi ben noti – spiegano gli autori dello studio, guidati da Eloi Chazelas che si occupa di Epidemiologia nutrizionale all’Università di Parigi.

Meno noti sono invece gli effetti del consumo di bevande zuccherate sul rischio di cancro – aggiungono i ricercatori che – per colmare questa lacuna hanno analizzato i dati di oltre 101.000 persone incluse nella coorte French NutriNet-Santé (DAL 2009 AL 2017).

Con l’obiettivo di trovare eventuali associazioni tra il consumo di bibite zuccherate e il rischio di ammalarsi di tumore, Chazelas e colleghi hanno valutato le risposte dei partecipanti a specifici questionari alimentari che includevano anche domande sul consumo di bevande zuccherate e su bevande addolcite con dolcificanti artificiali.

Dall’analisi è emerso che ogni aumento di 100 ml al giorno del consumo di bevande zuccherate si associa a un incremento del 18 per cento circa del rischio relativo di sviluppare un tumore.

In particolare la possibilità di ammalarsi di Cancro del seno aumenterebbe del 22 per cento.

“L’associazione con il rischio di sviluppare un tumore in generale è confermata anche per il consumo di succhi contenenti 100 per cento frutta, ma non è stata osservata nel caso di bibite contenenti dolcificanti artificiali, forse per via dei dati troppo scarsi”, aggiungono i ricercatori.

Secondo le ipotesi degli autori, alla base di questo effetto potrebbero esserci L’AUMENTO DI PESO CAUSATO DALLE BEVANDE ZUCCHERATE E IL LORO ELEVATO INDICE E CARICO GLICEMICO, senza dimenticare la presenza di additivi potenzialmente pericolosi.

“Seppur da confermare in altri studi e in diverse popolazioni, questi dati suggeriscono che la riduzione drastica delle bevande zuccherate potrebbe essere una strategia efficace per la prevenzione dei tumori” concludono i ricercatori.

Mi rendo conto che questo è un UN BUONGIORNO AMARO per gli amanti dello zucchero “aggiunto” e dei cibi ad alto indice e carico glicemico, TRA CUI:

      1. il latte scremato 😥
      2. la spremuta di arancia 😕
      3. i succhi di frutta CON ZERO ZUCCHERI AGGIUNTI 😥
      4. gli YOGURT LIGHT (pieni di zucchero) 😐
      5. la fetta biscottata con il velo di marmellata 😥
        eccetera

L’ignoranza (cioè “l’ignorare”) scientifica sui progressi degli ultimi anni (oltre che sul cambiamento delle Linee Guida Americane e dell’OMS su zucchero e grassi) è giustificabile se sei un “profano” ed esprimi la tua libera opinione da profano.

Tacciare chi studia e si aggiorna COSTANTEMENTE di essere ignorante o in malafede SUI DANNI DA ZUCCHERO (e sui 4 veleni bianchi) vuol dire disconoscere, non tanto ciò che scrive il sottoscritto (semplice medico delle panze), ma i lavori scientifici INTERNAZIONALI citati da OMS, associazioni internazionali di categoria e Istituti di Ricerca sul Cancro.

Sulla cui validità, preparazione, etica e “know-how” non ha senso che spenda una singola parola.

Mi rendo conto che questa PAGINA DI INFORMAZIONE GRATUITA RISVEGLIA LE COSCIENZE e risulta SCOMODA PER CERTI INDIVIDUI (sempre i soliti laureati in Google o Facebook).

E che ad alcuni FA TROPPO MALE aprire gli occhi su un mondo in rapida evoluzione e cambiare IL PROPRIO STILE DI VITA e togliere dalla tua tavola CIÒ CHE TI FA AMMALARE.

Puoi scegliere se Continuare a seguire gli argomenti che condivido, condividere liberaMente ciò che è di pubblica utilità e approfondire i link CHE METTO SEMPRE.

Come questo:
https://www.airc.it/news/bevande-zuccherate-dolci-pericolose-0919

O questo:
https://www.bmj.com/content/366/bmj.l2408.long

Perché la tua salute vale!

Rivoluzione Microbiota:
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Quanto incide il Microbiota Gastrico nei Tumori Gastrici ed Esofagei?

Tumori Gastrici ed Esofagei sono – rispettivamente – la terza e la sesta causa principale di morte per cancro in tutto il mondo, specialmente nei paesi in via di sviluppo come nell’Asia orientale e centrale

Entrambe le neoplasie sono molto aggressive, con un tasso di sopravvivenza a 5 anni nei pazienti <20%.

Numerosi batteri sono stati identificati e “presi di mira” per prevenire il cancro, come l’Helicobacter Pylori per il Carcinoma Gastrico “non cardiale”, di conseguenza, il Microbiota Gastrico (che è una parte importante del microambiente tumorale) ha attirato una crescente attenzione,

È stato considerato che l’aumento della colonizzazione da Helicobacter può aumentare il rischio di Cancro non cardiale, tuttavia, la relazione tra infezione da Helicobacter e Carcinoma Cardiaco varia a seconda dei casi.

Sono state identificate due sottotipi di Carcinoma Cardiaco:

  1. un sottotipo associato alla malattia da Reflusso GastroEsofageo (MRGE), che si manifesta principalmente in pazienti SENZA INFEZIONE DA HELICOBACTER.
  2. un altro sottotipo è associato a Gastrite Atrofica Cronica causata dall’infezione da HELICOBACTER.

Dato che solo il 3%-6% dei soggetti con infezione da Helicobacter può sviluppare un tumore gastrico entro un decennio, MA CHE LA PROGRESSIONE VERSO IL TUMORE in alcuni soggetti si verifica ANCHE DOPO L’ERADICAZIONE, è altamente probabile che il Microbioma Gastrico e i fattori ambientali contribuiscono alla progressione della malattia.

Gli Inibitori di Pompa Protonica (IPP o gastroprotettori) sono la classe di farmaci più comunemente prescritta per il trattamento di una varietà di disturbi gastrointestinali.
Il loro meccanismo d’azione?
Bloccare il sito di produzione di acido dello stomaco.

Gli IPP sono stati approvati come piuttosto sicuri ma la potenziale associazione tra uso a lungo termine con l’aumento dei rischi di Cancro rimane una preoccupazione.

Il possibile meccanismo alla base dell’associazione con il cancro?
È dovuto alla Disbiosi indotta da IPP come conseguenza di una SIGNIFICATIVA ALTERAZIONE DELL’AMBIENTE GASTROESOFAGEO da un pH basso a uno alto.

Karmeli ha riferito che l’Omeprazolo alla dose convenzionale potrebbe indurre Disbiosi Gastrica.
L’osservazione è stata ulteriormente confermata utilizzando il sequenziamento dell’rRNA 16S nell’esofagite e nei pazienti CON ESOFAGO DI BARRETT dopo l’uso di IPP.

Oltre al Microbico Gastrico, questo studio ha anche dimostrato che il trattamento con IPP ha effetti drammatici sulle comunità Microbiche Esofagee.

Un recente studio condotto in Australia ha dimostrato che il trattamento con IPP può comportare un numero maggiore di taxa batterici individuali nei pazienti con MRGE rispetto ai soggetti con un Esofago normale.

Mentre ulteriori studi dimostrano che il trattamento con IPP causa un ALTERAZIONE DEL Microbiota Gastroesofageo, l’evidenza diretta e il meccanismo alla base del trattamento con IPP che coinvolgono la Carcinogenesi Gastro-Esofagea richiedono certamente ulteriori studi.

Cosa chiederai all’ennesimo specialista che ti propone un gastroprotettore a vita?
Che ti dice che è privo di effetti collaterali?
E che solo l’Helicobacter è causa di tumori gastro-esofagei?

Il mondo sta cambiando…
… e la scienza è andata avanti.

A chi ha studiato nel 1984, proponi una tariffa o una parcella adeguata al 1984.

Perché la tua salute vale !

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Lavoro scientifico originale (se ti va di leggerlo):

https://academic.oup.com/…/d…/10.1093/gastro/goaa014/5851153

 

Dimmi cosa mangi a colazione e ti dirò di cosa ti ammalerai.

Il cibo è sia causa che terapia delle malattie.

Ed È arci-noto che scegliere un cibo sano non è solo questione di grassi e calorie (che non esistono!).

Dovresti evitare i picchi di insulina e gli stati infiammatori cronici, preparare uno scudo contro i radicali liberi, smaltire velocemente le sostanze tossiche, rafforzare il sistema immunitario, controllare i livelli degli ormoni sessuali in circolo nell’organismo e EVITARE DI NUTRIRE UN TUMORE (che ama lo zucchero).

Questa certezza era presente in tutte le tradizioni mediche, da quelle più antiche a quelle più moderne.
Ma molti di noi preferiscono non ricordare, forse per non farsi andare la pizza di traverso…

Ci sono voluti anni per avere risultati definitivi, arrivati solo in tempi recenti.
Oggi però sappiamo che cosa è meglio mangiare e che cosa è invece da evitare.

E NON SAPERLO È UN ATTO DI NEGLIGENZA
E FARE FINTA DI NON SAPERLO È FALSITÀ IDEOLOGICA.

Ce lo confermano – SE CE NE FOSSE BISOGNO – gli esperti dell’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (Airc).

Già negli anni ’60 si sapeva che il problema non è solo il cibo, ma anche lo stile di vita.
Sui TUMORI DEL COLON si è visto e misurato che quelli a TRASMISSIONE FAMILIARE SONO APPENA IL 5% DEL TOTALE… E il resto?

1967: Studiando gli immigrati giapponesi negli Stati Uniti si vide che passavano da basse % di tumori (tipiche del giappone) a quelle tipiche degli americani.

1969: Burkitt ipotizza che la mancanza di fibre nella dieta occidentale contribuisce allo sviluppo del cancro del colon, uno dei tumori più direttamente collegati alla cattiva alimentazione (per tacere del cancro gastrico…)

1975: pubblicati studi sulla relazione tra conservazione dei cibi sotto sale, bassi livelli di vitamina C e cancro dello stomaco (APPUNTO!) e oggi sappiamo che alcuni metodi di cottura e conservazione dei cibi possono essere nocivi.

NON È LA CARNE AD ESSERE CANCEROGENA, MA L’ECCESSO DI COTTURE (le zone bruciate).

Si potrebbe continuare ancora, ma sono troppo trasecol… “azzato” !

Ti invito a leggere il link in fondo alla pagina e ad ESSERE PROMOTORE ATTIVO E AMPLIFICATORE – presso tutte le strutture ospedaliere – di quanto segue :

    1. LA PASTA E IL PANE FATTE CON FARINA BIANCA (scarse di fibre) FANNO MALE AI PAZIENTI CON TUMORE. E che mangiano i nostri malati in ospedale???
    2. I LATTICINI (fonti di calcio? ‘sta cippa!) sono naturalmente pieni di estrogeni bovini che sono stati collegati ad almeno tre tipi di tumore (tra cui mammella e prostata).
    3. LO ZUCCHERO bianco È LA FONTE DI ENERGIA PREFERITA DAI TUMORI.

E stimola la produzione di INSULINA CHE è un ORMONE PROINFIAMMATORIO.

Condividi più che puoi e liberaMente ciò che è VERITÀ SCIENTIFICA, per evitare che si continui a fare male ai nostri cari affetti da neoplasie.

O che si facciano male coloro che il tumore non ce l’ha ancora…

Perché c’è ancora qualcuno che crede che la tua salute vale!

RIVOLUZIONE MICROBIOTA:

Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

FONTE:

Alcuni cibi e il Cancro, cronologia di un legame sospetto diventato certezza

 

Giornata mondiale contro il tumore: le radiazioni fanno male, sopratutto ai più piccoli

Il 4 febbraio è la giornata mondiale contro il Cancro, campagna globale di sensibilizzazione per creare consapevolezza e fare cultura a proposito di Tumori, Prevenzione e Ricerca, giunta alla Ventesima Edizione.

Si vuole enfatizzare l’importanza dell’AGIRE INDIVIDUALE e dell’impegno in prima persona sulla PREVENZIONE dei tumori e migliorare l’accesso agli Screening Oncologici.

Ne parla, in un articolo su l’Avvenire, l’esperto di Epigenetica e disturbi del Neurosviluppo Prof. Ernesto Burgio, impegnato da ormai da tre anni con un gruppo di ricerca dell’European Cancer and Enviroment Research Institute di Bruxelles.

Secondo lui non solo il possibile nesso tra tumori e uso dello smartphone «è ormai documentato da decine di studi internazionali», ma «andrebbe preso seriamente in considerazione soprattutto in relazione ai bambini e addirittura ai feti».

Quello che ormai sta emergendo da decine di studi condotti negli Stati Uniti, in Europa e in Cina, e pubblicati su riviste scientifiche è che i campi elettromagnetici non determinano direttamente mutazioni, ma in caso di esposizione prolungata nell’arco della giornata (superiore a un’ora) e prolungata nel tempo (sopra i dieci anni), aumentano in modo tutt’altro che trascurabile i rischi di sviluppare alcuni tumori (in particolare cerebrali).

Questi campi magnetici hanno la capacità di rendere instabile il genoma, inducendolo a produrre proteine dello stress e disturbando la programmazione e l’espressione del DNA.

I risultati di queste ricerche sono fondamentali e inspiegabilmente sottovalutati: gli effetti più gravi rischiamo di vederli nei prossimi decenni, nelle nuove generazioni, sotto forma di disturbi dello sviluppo.

Nessuno, del resto, può negare che è già in atto un grande aumento delle patologie legate al di disturbi del neuro-sviluppo in tutto il nord del mondo.

Secondo il Professore, chi nega i rischi del cellulare in tal senso o parla per ignoranza, o è in malafede.
Sul piano epidemiologico, tuttavia, è sempre più difficile condurre oggi studi in materia, perché “non esistono popolazioni non esposte a queste radiazioni con cui confrontare il campione esposto”.

Per quanto concerne gli studi sperimentali le evidenze sono veramente numerose.
Alcuni studi recenti (tra cui quello italiano dell’Istituto Ramazzini di Bologna) condotti su topolini hanno avuto vasta risonanza perché hanno anche dimostrato la possibile insorgenza di alcuni Tumori Rari.

Questi Tumori sono dello stesso Istotipo di quelli osservati in alcuni studi epidemiologici sugli utenti di telefoni cellulari e forniscono prove sufficienti per richiedere la rivalutazione delle conclusioni della IARC (Associazione internazionale per la lotta al cancro) sul potenziale cancerogeno delle radiazioni non-ionizzanti sull’uomo.

Tutti questi risultati, in particolare quelli di ambito biologico, dimostrano la pericolosità delle radiazioni non-ionizzanti per la salute umana e dovrebbero imporre grande cautela, soprattutto per quanto concerne l’esposizione sempre più precoce e diffusa di bambini, embrioni e feti.

Perché la tua salute e quella dei tuoi familiari vale.
E le informazioni servono perché tu sappia come comportarti.

FONTI:

Smartphone e tumori. Burgio: «Le radiazioni fanno male. Soprattutto ai più piccoli»

“World cancer day”. Il 4 febbraio e’ la giornata mondiale contro il cancro 

ISTITUTO RAMAZZINI:

https://www.ramazzini.org/comunicato/ripetitori-telefonia-mobile-listituto-ramazzini-comunica-gli-esiti-del-suo-studio/

Antenne radio per i cellulari: nei topi causano tumori delle cellule nervose

LAVORO ORIGINALE  (chrome lo traduce in italiano)

Rapporto dei risultati finali riguardanti tumori cerebrali e cardiaci nei ratti Sprague-Dawley esposti dalla vita prenatale fino alla morte naturale al campo di radiofrequenza del telefono cellulare rappresentativo di un’emissione ambientale della stazione base GSM da 1,8 GHz

 

 

Helicobacter Pylori, Gastriti, Reflusso e …

La scoperta dell’Helicobacter Pylori (HP) nel 1978-1983 è stata una svolta nel campo della medicina.
Perché lo stomaco era considerato sterile e l’identificazione dell’HP ci ha portato a uno SPOSTAMENTO CONCETTUALE verso la colonizzazione gastrica di microrganismi.
Come in tutto il resto del corpo.

Ma ancora di più lo ha sancito il Nobel ai due scopritori nel 2005 che dimostra che la GASTRITE È CAUSATA DA UNA INFEZIONE e non ha nulla a che fare con ansia o altri squilibri “psicosomatici” che si tenta di curare ANCORA OGGI con goccine e pilloline per l’ansia.

Sebbene sia il più noto, l’HP non è l’unico abitante della mucosa gastrica, perché è stata indentificata UNA COMUNITA’ MICROBICA non-HP che costituisce – ASSIEME all’HP – il Microbiota Gastrico umano.

Circa l’80% di questi microorganismi non è coltivabile e solo l’applicazione di “approcci molecolari” ci ha fornito informazioni affidabili negli ultimi 6 anni.

Vi sono diversità regionali e tra pazienti e pazienti, ma di certo lo squilibrio del Microbiota Gastrico umano (e non la presenza di HP) è un fattore scatenante di diverse malattie dello stomaco.

Per esempio:

GASTRITE ATROFICA:
la riduzione della barriera acida gastrica (e la prescrione INAPPROPRIATA di gastroprotettore) consente la colonizzazione dello stomaco da parte di più microbi (sia di provenienza alimentare che intestinale) di quanto si verificherebbe in condizioni di una secrezione fisiologica di acido.

TUMORE GASTRICO:
I microbi possono iniziare e mantenere lo sviluppo di percorsi cancerogeni attraverso diversi meccanismi tra cui: stimolazione dell’infiammazione, aumento della proliferazione cellulare, disregolazione della fisiologia delle cellule staminali, produzione di diversi metaboliti.

Sebbene HP sia il fattore di rischio microbico più rilevante, altri componenti del microbiota gastrico sono SENZA DUBBIO coinvolti nella carcinogenesi gastrica.

MALATTIA DA REFLUSSO GASTROESOFAGEO:
Uno studio Cinese sperimentale su topi infetti da HP ha dimostrato che il Microbiota Esofageo era significativamente ridotto dopo la terapia di eradicazione antibiotica.

Gli autori hanno ipotizzato che i cambiamenti microecologici osservati possano indurre RILASSAMENTO DELLO SFINTERE ESOFAGEO INFERIORE ED ESOFAGITE da reflusso a seguito della terapia di eradicazione (Tian et al, 2015).

Oltre a questi risultati, uno studio israeliano ha valutato i Batteri del Fluido Gastrico in soggetti sani e pazienti con malattia da Reflusso Gastroesofageo (esofago/esofagite da reflusso/Barrett) HA CONFERMATO che le comunità microbiche esofagee e gastriche erano SIGNIFICATIVAMENTE DIVERSE prima e dopo il trattamento con gastroprotettore (Amir et al 2014).

…Ovviamente, se questi cambiamenti dopo la terapia con Gastroprotettore siano benefici o dannosi per l’esofago, è necessario un ulteriore studio …

CANCRO ESOFAGEO:
Un costante aumento degli Adenocarcinomi della giunzione Gastroesofagea e dell’Esofago (cancro gastrico) è stato documentato negli ultimi due decenni ed è attribuito a Reflusso Gastro-Esofageo, al fumo e al consumo di alcol.

Al contrario, HP PUÒ PROTEGGERE da questi tipi di tumori, attraverso il suo effetto sull’Atrofia Gastrica, che porta alla perdita di acido, citochine o deregolazione ormonale e alterazione del Microbioma.

Due studi dell’ultimo anno hanno sottolineato l’esistenza di diversi modelli di Microbiomi correlati al Carcinoma Esofageo (Adenocarcinoma e Carcinoma a cellule squamose) e alla Displasia Squamosa.

In uno, gli autori concludevano che gli individui con bassa ricchezza microbica avevano maggiori probabilità di avere Gastrite Atrofica Cronica e Displasia Squamosa.

Nel secondo studio, condotto nella provincia del Golestan nell’Iran settentrionale (situato nella “cintura del cancro esofageo”), il Microbiota Gastrico dalla mucosa del fondo gastrico è stato valutato in controlli sani e pazienti con Carcinoma Esofageo a cellule squamose.
Una maggiore abbondanza di certi batteri (Clostridiales ed Erysipelotrichalesgli) erano significativamente associati alla Displasia Squamosa precoce e al Carcinoma a cellule squamose esofagee.

Già nel 2014, l’HP era lungi dall’essere considerato l’unico abitante microbico dello stomaco, grazie all’analisi della composizione del Microbiota Intestinale.

L’evidenza sottolinea il ruolo potenziale dei micro-organismi NON-HP del Microbiota Gastrico nelle malattie gastriche ed extragastriche.

Al contrario, alcuni componenti del Microbiota Ggastrico hanno dimostrato di esercitare proprietà antibatteriche e probiotiche, che possono essere sfruttate per il trattamento delle malattie gastriche.

Quindi… cosa dirai al tuo curante-diagnosta quando cercandoti l’HP nella cacca nel sangue e nel respiro ti obbligherà – PENA IL TERRORISMO PSICOLOGICO – di prendere 2, 3 o 4 antibiotici per farlo fuori?

Esci fuori dagli schemi. Esci fuori dal vecchio paradigma fermo all’800… o quello precedente alla scoperta dell’HP (o dell’assegnazione del Nobel).

Fai un passo avanti, ricerca, studia e smetti di fidarti di chi applica ancora protocolli vecchi di parecchi anni.
Perché se lo fai fuori, stai solo augurandoti brutte brutte malattie.

Non lo dico solo io.
Quello che leggi è estratto da un lavoro del Prof. Gasbarrini (noto gastroenterologo di fama mondiale) di appena 5 anni fa.
L’originale (google lo traduce per te) è qui:

Gastric Microbiota – Gianluca Ianiro, Javier Molina‐Infante, Antonio Gasbarrini

 

E adesso a chi crederai?
Sarò ottimista ma credo che sei sufficentemente sveglio o sveglia da comprendere che la tua salute vale 😉

Rivoluzione Microbiota Comicost – Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Il tumore. Temibile sfida medica o bussiness?

IL TUMORE.TEMIBILE SFIDA MEDICA O BUSSINESS!?.Il Prof. Ermanno Leo, chirurgo oncologo di livello internazionale, sui cui testi hanno studiato i chirurgi oncologi di oggi, parla di argomenti scottanti.E se lo può permettere..Quanto CURA la prevenzione e quanto invece la chemioterapia?Che fine ha fatto la ricerca, quando INVECE DELLO STATO viene sostenuta dai soldini dei cittadini?Qual'e il ruolo delle AZIENDE FARMACEUTICHE e quale quello dello Stato Italiano?.Ci viene detto che solo la chemioterapia CURA, ma dietro c'è la maggiore voce di spesa NAZIONALE sull'acquisto dei farmaci..In un paese dove LA SANITÀ PUBBLICA è morta, il dubbio è lecito….Fatti la domanda, datti una risposta… Perchè la tua salute vale..#latuasalutevale #dottgabrieleprinzi #informareeguarire #ippocrate #metabolicamente #AMIE #dietagift #metodotrabucco #liberidalreflusso

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Mercoledì 14 agosto 2019

Il Prof. Ermanno Leo, Chirurgo Oncologo di livello internazionale, sui cui testi hanno studiato i chirurgi oncologi di oggi, parla di argomenti scottanti.
E se lo può permettere.

Quanto CURA la prevenzione e quanto invece la chemioterapia?
Che fine ha fatto la ricerca, quando INVECE DELLO STATO viene sostenuta dai soldini dei cittadini?
Qual è il ruolo delle AZIENDE FARMACEUTICHE e quale quello dello Stato Italiano?

Ci viene detto che solo la chemioterapia CURA, ma dietro c’è la maggiore voce di spesa NAZIONALE sull’acquisto dei farmaci.

In un paese dove LA SANITÀ PUBBLICA è morta, il dubbio è lecito…

Fatti la domanda, datti una risposta…
Perché la tua salute vale.

Metodo Trabucco, Liberi dal Reflusso, METABOLICAmENTE, Gabriele Prinzi, Luca Speciani – DietaGIFT, AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti

Tumori: dieta, microbiota e fattori ambientali. Non è nella genetica il tuo destino…

Molti si riempiono la bocca a sproposito, parlando di Genetica.
O di Familiarità…
Nell’opinione di costoro, siamo tutti “bombe ambulanti” pronte ad esplodere.

Ma… è vero che le malattie gastriche… Quelle dell’intestino… Quelle Metaboliche… Quelle cardiache… Quelle tumorali… Dipendono tutte dalla genetica o dal DNA?

Nel caso del Tumore del Colon – il secondo più comune nelle donne e il terzo più comune negli uomini in tutto il mondo – più del 70% dei casi si sviluppa da “polipi precancerosi”.
Solamente alcune forme sono ereditarie: meno del 5% del totale.

Teorie? Opinioni?
Beh… per me… Ciò che non è riproducibile è frutto di opinioni… O di superficialità.
Perché se ci pensi, una predisposizione genetica è una specie di maledizione, no?

Ma se vai oltre il DNA, i veri fattori di rischio sono il cibo, la dieta, lo stile di vita e l’inquinamento ambientale.
E se lo vuoi… puoi modificarli in direzione della tua salute.

Puoi farlo se lo sai e se lo vuoi. Ma sopratutto… solo se lo vuoi.
E se lo vuoi… Continua a leggere 😉

Il tumore del colon (CRC) è considerata una malattia “occidentalizzata”, in quanto ha i più alti tassi di incidenza in Nord America, Australia, Nuova Zelanda ed EUROPA.

Oltre ai fattori Genetici ed Epigenetici, vari fattori Ambientali (inclusa la DIETA) svolgono un ruolo importante nello sviluppo del cancro del colon-retto (CRC).

Ad esempio, UN’ELEVATA ASSUNZIONE di FIBRE ALIMENTARI è associata a un RIDOTTO RISCHIO o di CRC, mentre un ELEVATO CONSUMO di CARNE rossa e carne lavorata è ASSOCIATO ad un AUMENTATO RISCHIO di CRC.

L’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) e l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), hanno segnalato il rischio di consumo eccessivo di carne rossa e carne lavorata.
Uno studio sul rischio di Cancro al Colon in immigranti giapponesi mostrava cambiamenti progressivi nell’incidenza di Cancro dopo che i giapponesi migravano alle Hawaii.

Queste evidenze supportano una FORTE RELAZIONE tra DIETA e SVILUPPO di CRC.
Sono dati stra-noti; lo riportavo già nella mia tesi di laurea 18 anni fa, usando lavori scientifici di parecchi anni prima.
Quindi non è una novità.

Qual è allora la novità?
Il crescente interesse per il Microbiota Intestinale come fattore di rischio ambientale per CRC!
Perché LA DIETA INFLUENZA ANCHE La composizione del MICROBIOTA INTESTINALE!

Il microbiota comprende oltre 100 miliardi di microbi.
Questi prosperano grazie ai residui alimentari non digeriti presenti nell’intestino (si mangiano ciò che a noi non serve… si nutrono della cacca praticamente).
E producono vari metaboliti.
Ed è oggi noto che i “fattori di rischio dietetici” per il CRC sono secondari alla Disbiosi (squilibrio) del nostro Microbiota Intestinale e dei metaboliti che produce.
O che non produce, per la Disbiosi.

Per esempio, è stato dimostrato che un’elevata assunzione di carne rossa – rispetto a frutta e verdura – è associata alla crescita dei batteri che possono contribuire a un ambiente intestinale più “ostile”.

Alcuni batteri – o popolazioni batteriche – con nomi esotici sono associati ad un maggior rischio di CRC.
Mentre altri sono associati ad un minor rischio: ad esempio i batteri produttori di Butirrato (dai noti effetti anti-tumorali) e gli Acidi Grassi a catena corta (SCFA).

Questi Acidi Grassi sono il substrato energetico preferito delle cellule del Ccolon e aiutano a mantenere la salute della mucosa del Colon.

Quindi, se da un lato abbiamo la perdita dei batteri che producono Butirrato (nonché la mancanza del loro “cibo preferito”) e poi abbiamo l’aumento dei batteri patogeni favorenti la cancrogenesi… abbiamo la ricetta perfetta per favorire il tumore.

E SE… Tu… volessi intervenire Su un processo che NON È GENETICO… cosa saresti disposta a fare per evitare un tumore?

Ti lascio la fonte bibliografica (Chrome e Google la traducono in italiano con 1 click):

Intestinal microbiota, chronic inflammation, and colorectal cancer

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Rivoluzione Microbiota Comicost – Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

P. S.
Ne avevo già parlato… Nei post che trovi in questa pagina 😉