Le medicine?

Mai dovrebbero essere sostitutive dell’uso dell’alimentazione o di altri interventi per incentivare l’autoguarigione.

[…] Le statine sono farmaci che abbassano il Colesterolo riducendo l’attività dell’enzima HMG-CoA reduttasi.
Questa medicina è il risultato di ricerche molto sofisticate partita dall’identificazionedel del gene del colesterolo e giunte alla selezione di medicinali che agiscono su bersagli specifici.

Il loro approccio, nondimeno, è molto poco sofisticato, perché è una soluzione «tampone» che non risolve il problema alla radice, ma riduce solo uno dei fattori generati dal problema.

Una volta, parlando con un esperto di colesterolo gli ho chiesto:
«perché l’organismo di certe persone produce molto più colesterolo del necessario? Cosa sta cercando di fare quell’organismo?»
Lui mi ha guardato con un espressione tra l’infastidito e il sorpreso e ha risposto: «non lo so; so solo che lo fa».

Nella maggior parte dei casi, se non in tutti i casi, gli organismi non sprecano risorse preziose per generare molecole di cui non hanno bisogno.

«Curare» una persona con il Colesterolo alto non consiste quindi nel bloccare la produzione, ma nello scoprire perché il corpo ne produce troppo e a quale ordine di sistema sta rispondendo in quel modo.

Non sorprende che un’analisi di 11 diversi studi randomizzati ha portato alla luce che l’assunzione di statine non provoca nessuna differenza nel rischio di morte […].

(V. Longo – La dieta della longevità – Edizione Tea Superpocket – pagg. 126/127)

Non lo dice il dott. Prinzi… Ma un professore Italiano famoso nel mondo. Lo studio citato (è del 2010) è qui:
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20585067 

So che sei un internauta e vorresti approfondire l’argomento, e fai bene a cercare in rete.
Ma affidati ad un esperto per sapere cosa cercare esattamente.

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Il colesterolo troppo basso fa piu’ male di quello troppo alto?

Ti sei mai domandato se mettere in giro notizie false sia fonte di guadagno per qualcuno?

Me lo domando da quando scrivo informazioni mediche e scientifiche su questa pagina ed ho scritto spesso di quanto sia stupido ascrivere tutte le malattie dell’uomo e della donna ad un singolo fattore – il colesterolo – senza andarsi a studiare a cosa serve davvero e senza cercare altri fattori, come dieta, fumo, sedentarietà, Diabete o polifarmacia. 

Il Colesterolo, a parte produrre tutti gli ormoni del corpo (compreso quelli sessuali) ed essere un fattore di stabilizzazione delle membrane cellulari è tra i piú potenti antiossidanti esistenti nel corpo.
Ma continuo a sentir dire da chiunque (medici compresi!) che l’unica forma di colesterolo buono è quello basso.
Come se fosse scritto nella pietra!

Peccato che nessun lavoro scientifico ad oggi dimostri, oltre ogni ragionevole dubbio, che il colesterolo basso sia benefico per la salute di chiunque.

E leggendo i lavori scientifici più recenti c’è da avere il ragionevole dubbio che chi ti fa terrorismo psicologico per un colesterolo all’ 1% oltre la norma, forse ci guadagna dalla prescrizione perché ti liquida in 3 minuti e nemmeno ti degna di attenzione o di spiegazioni.

Ma tu dirai: il dott. Prinzi è impazzito?
Non lo sa che il colesterolo basso serve a proteggersi da Infarti e Ictus?
Non lo sa che la statina (santa e unica!) è prescritta da protocollo a tutti, e che salva miliardi di vite?

Ebbene, il dott. Prinzi legge articoli scientifici e si pone delle domande.
Quali articoli legge?

Per esempio, quello pubblicato dalla dott.ssa Pamela Rist (maggio 2019) che ha tenuto sotto controllo 28.000 donne dai 45 anni in su per 19 anni dimostrando che quando il colesterolo “cattivo” e’ troppo basso, raddoppia il rischio di ictus (2,2 volte in più).

O quello pubblicato a luglio 2019 dal dott. Xiang Gao (Harvard Medical School di Boston) che ha coinvolto 96.000 individui con misurazioni annuali del colesterolo per 9 anni, e ha dimostrato è il colesterolo cattivo “troppo basso” è legato a maggior rischio di ictus emorragico. .

Possiamo ritenere che 28.000 + 96.000 è un numero più che sufficiente di persone per fare statistiche.

Meno consistente come numeri, ma più recente (quest’anno) un lavoro italiano in cui il colesterolo troppo basso viene descritto come fattore di rischio per la salute mentale ed è associato ad incremento del rischio suicidario.

I risultati dello studio pubblicato su “Frontiers in Psychiatry”, e condotto su 632 persone – di cui 432 avevano tentato il suicidio – rivelano che in certi soggetti, i livelli di colesterolo minori di 200 mg/dl sono associati a maggior rischio suicidario.
In particolare se tutto il quadro lipidico di Colesterolo e Trigliceridi è sbilanciato verso valori bassi.
Curioso no?

Ictus  e Rischio Suicidario, tutto collegato al cervello.
Curioso o prevedibile?

Sono certamente fatti prevedibili, se si sa che la statina, usata per abbassare il colesterolo,  passa la barriera ematoencefalica – la barriera che protegge il cervello dalle sostanze dannose – e una volta nel cervello blocca la sintesi del colesterolo (di cui è fatto circa il 50% del cervello, e il 97% del cristallino).

Se devi prendere la statina a vita, perché è un salvavita, devi aver pazienza e aspettarti il peggio.
Ma se la stai prendendo per un motivo sbagliato che ora sai, potresti per favore chiedere al tuo curante di metterti per iscritto che sei obbligato a prenderlo, quali rischi ci sono e come evitarli?

Ci sono tre modi semplici per abbassare il Colesterolo:

  1. assumere grassi buoni come frutta secca, olio d’oliva evo, e pesce azzurro (non affumicato, per carità!) in generose quantità, ma anche togliendo le farine raffinate e lo zucchero.
  2. fare moderata attività fisica (negli anziani va anche bene 30-40 minuti di tapis roulant a bassa velocità, tre volte la settimana), 
  3. affidarsi a chi vuole il tuo bene e non ci guadagna dalla vendita di “certi” veleni (farmacon in greco vuol dire veleno) che, se serve, ti prescrive statina vegetale, vitamina D, Curcuma, Axastantina, Coenzima Q10, eccetera…

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Perché, come sai già, se mi segui…

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Fonti:

dott.Ssa Pamela Rist

dott. Xiang Gao

Rischio Suicidario

Colesterolo elevato, farmaci ed effetti collaterali

Ci sono alternative alle statine?
Si, almeno due.

Da quando il dott. Keys ha iniziato la sua battaglia contro gli infarti – vedendo nel colesterolo alto l’unica fonte di pericolo – le aziende farmaceutiche hanno investito tempo e risorse nello studio di farmaci che bloccano l’enzima principale della produzione di colesterolo.

Da allora, i livelli di colesterolo considerati pericolosi si sono via via ridotti con gli anni, facendo aumentare a dismisura i “malati” che hanno “bisogno” di essere sottoposti a terapia. Partiamo subito con due considerazioni preliminari:

  1. Ad oggi nessuno studio scientifico ha dimostrato oltre ogni dubbio che abbassare il Colesterolo LDL abbassi la frequenza degli infarti.
    Anzi, troppo spesso le prove scientifiche smentiscono questo assunto. E puntano il dito contro Zucchero e Carboidrati raffinati.
  2. Come ogni farmaco (che in greco vuol dire veleno), le statine provocano effetti collaterali devastanti, perché il colesterolo serve in un mucchio di reazioni interne ed è parte integrante di cellule e sistema nervoso (giusto per citarne due). Gli effetti collaterali colpiscono fino al 25% dei pazienti (uno su quattro!!) sotto forma di Miotossicità (tossico per i muscoli) come Miopatie, Mialgie, Miosite o la temibile Rabdomiolisi. Sarà quindi per la presenza di effetti collaterali, o per la paura di averli, che molto spesso i pazienti preferiscono gli “integratori”.

Ma anche perché oggi in rete trovi tutte le informazioni che cerchi, e perché sul territorio italiano si stanno affacciando validi professionisti che si apprestano a sostituire i “dinosauri”.

La Nutraceutica è un’area di farmacologia riguardante integratori alimentari (che integrano la normale dieta), alimenti funzionali (cioè arricchiti con componenti con funzioni terapeutiche o protettive specifiche) e preparazioni a base di erbe medicinali.

La maggior ha origine vegetale, ma esistono anche sostanze di origine animale (ad esempio olio di pesce).
Studi recenti hanno mostrato risultati promettenti per questi farmaci in varie patologie come Diiabete, Arteriosclerosi, Malattie Cardiovascolari, Cancro e Disturbi Neurologici.

Pertanto, i Nutraceutici sono considerati fonti di promozione della salute.

Ma non farti trarre in inganno dal “naturale” perché non vuol dire “privo di effetti collaterali”, dal momento che molti farmaci classici derivano dalle piante e, in natura, ci sono anche un certo numero di sostanze tossiche, come quelle derivate dai funghi (per esempio).

Pertanto, tra tutti i Nutraceutici, è necessario vedere quali hanno un’efficacia veramente documentabile.

Un articolo scientifico dell’università di Palermo del 2015 ha analizzato le caratteristiche delle più interessanti molecole con effetto Ipolipemizzante. Tra tutte le sostanze utili (Polifenoli, Aglio, Policosanoli, Steroli vegetali, Guggul eccetera) due hanno una robusta letteratura scientifica: la Berberina e il Riso Rosso Fermentato.

BERBERINA

Tradizionalmente usata per per le sue proprietà antimicrobiche e antisecretive, negli ultimi anni la maggior parte delle attenzioni sono state sulle proprietà metaboliche.

  • Nel 2004, Kong et al. Hanno dimostrato che riduceva il Colesterolo plasmatico del 29% (l’ldl del 25%!) e i Trigliceridi del 35%, senza modificare l’ hdl.
  • Nel 2012 Bertolini nell’uomo dimostrava effetti superiori a quelli delle statine. – altri studi hanno persino evidenziato effetti ipoglicemici della Berberina in pazienti con Diabete Mellito di tipo 2 miglioramendo l’insulino-resistenza.
    La Berberina ha un meccanismo d’azione diverso da quello delle Statine: la sua capacità di operare su più livelli e l’assenza di significativi effetti collaterali, suggerisce che rappresenti uno dei farmaci Nutraceutici disponibili più interessanti .

RISO ROSSO FERMENTATO

La fermentazione del riso rosso da parte del Monascus Purpureus produce la Monacolina K (anche conosciuta come Lovastatina) che inibisce la sintesi del Colesterolo. Agisce insieme ad altre Monacoline e, rispetto alla Lovastatina, ha una biodisponibilità maggiore allo stesso dosaggio (cioè ne basta meno).

  • Nel 1999 Heber e colleghi hanno trattato 83 soggetti Iperlipidemici con ampie riduzioni del Colesterolo LDL(tra 20 e 60 mg/dl).
  • In una meta-analisi del 2006 (su 93 studi randomizzati!!) Liu e colleghi hanno riportato risultati simili, dimostrando un effetto significativo sui livelli di colesterolo totale e LDL ma non sui Trigliceridi o concentrazioni di colesterolo HDL.
  • In uno studio del 2009, sulla prevenzione secondaria condotta per 5 anni in 5000 soggetti cinesi, Liu e colleghi hanno dimostrato che l’estratto di Riso Rosso Fermentato – oltre a una riduzione del 20% del colesterolo LDL – ha portato a una significativa riduzione di eventi coronarici rispetto al placebo e un’elevata tollerabilità del trattamento.
  • In uno studio del 2009 pazienti con Colesterolo alto con storia di Mialgia da statine è stato trattato per 12 settimane con il Riso Rosso Fermentato mostrando una riduzione del colesterolo sovrapponibile alla Simvastatina da 40 mg ma con buona tollerabilità rispetto al farmaco classico.
  • Nel complesso, il Riso Rosso Fermentato sembra avere un’incidenza più bassa di disturbi muscolari rispetto alle statine.
    Quindi potrebbe essere una vera alternativa terapeutica nei pazienti intolleranti alle statine (o quelli che hanno subìto effetti collaterali).

Lo studio scientifico palermitano da cui traggo questi dati conclude che:

  • I Nutraceutici rappresentano un valido trattamento ipolipemico alternativo e quindi hanno un ruolo nelle strategie di prevenzione cardiovascolare.
  • I Nutraceutici hanno molteplici vantaggi fisiologici e il loro uso può essere una valida alternativa o una terapia complementare al trattamento convenzionale in molti campi.
  • Un uso corretto e ragionato può aiutare a prevenire le malattie croniche, aumentare l’aspettativa di vita, sostenere la struttura o la funzione del corpo, ritardare il processo di invecchiamento e aiutare a mantenere una buona salute generale.
    Pur non citando i Probiotici, le considerazioni scientifiche che legano il Microbiota e le placche arteriosclerotiche saranno oggetto di un prossimo articolo.

Approfondisci l’argomento se vuoi.
So benissimo che con Google è Facebook tutti sono bravi, ma in medicina e nella nutrizione evita i “dinosauri” che credono ancora alle chilocalorie oppure ti propongono le statine non appena hai il colesterolo a 181 (ai bambini anche a 130).
La dieta aiuta molto ed anche lo stile di vita.

Se hai dubbi affidati all’esperto!

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Fonte:

Ruolo dei nutraceutici nella terapia ipolipidemica

Tutta colpa del Colesterolo?

TUTTA COLPA DEL COLESTEROLO?.A causa dell'aumento degli infarti negli USA nel dopoguerra, il dottor Ancel Keys – epidemiologo americano – imposta uno studio epidemiologico per approfondire la connessione tra grassi alimentari e incidenza di infarti..Da cui sembra che vi sia una connessione precisa col Colesterolo. L'unico dato misurabile all'epoca..Alcuni dei dati che pubblica, però, appaiono "dati statistici modificati".Che non spiegano tutto e soprattutto non sembrano sufficienti ad incolpare ESCLUSIVAMENTE IL COLESTEROLO. .Lo studio di Framingham invece, ESEGUITO SU UN'INTERA POPOLAZIONE per più di 30 anni, non trova connessione diretta precisa o inequivocabile tra infarti e colesterolo. .Cioè: nessuna significativa differenza nel rischio cardiovascolare fra individui i cui livelli di colesterolo variavano da 204 a 294 mg/dl. Nonostante ciò, il dott. Kennel – direttore dello studio – sentenziò che il livello di colesterolo totale plasmatico è un potente (l'unico???) indicatore del rischio cardiovascolare.. Le parole di Kennel avevano già fatto il giro del mondo… Facendo così dimenticare il ruolo di ipertensione, zuccheri, diabete, fumo, sedentarietà, sovrappeso e giro vita. .E sebbene vi è evidenza che i grassi saturi rappresentino SOLO UNO dei tanti fattori di rischio, alcune evidenze mostrano che "qualcuno" potrebbe avere remato contro… …contrastando coloro che studiavano FATTORI DI RISCHIO diversi dal colesterolo. .Come l'OMOCISTEINA..Questo video – un documentario francese ricco di spiegazioni e di riferimenti scientifici – è stato in parte trasmesso nel programma PETROLIO di Rai1 del 1 Giugno 2017, dal titolo: "TROPPA MEDICINA"..Qui i link alla puntata: www.troppamedicina.it/events/event/rai1-petrolio/https://youtu.be/oRApQNcxiJA (33 minuti ) . Qui il link alla video inchiesta completa:https://youtu.be/zGDRU56S2DI (83 minuti) . Per chi vuole informazioni vere e senza influenze dogmatiche e commerciali – e per superare SOVRACCARICO E CONFUSIONE con cui ci bombardano giornalmente – questa pagina di GRATUITA DIVULGAZIONE MEDICA E SCIENTIFICA è a disposizione. .Smontiamo fake news mediche e leggende metropolitane con link alla mano. Per riportare alle persone l'arte della manutenzione ordinaria della salute. . Continua a seguire la pagina e condividi liberaMente ogni singolo post che trovi interessante, perché è di pubblica utilità. .E perché la tua salute vale. . #latuasalutevale #dottgabrieleprinzi #informareeguarire #ippocrate #metabolicamente #AMIE #dietagift #metodotrabucco #liberidalreflusso

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Mercoledì 24 luglio 2019

 

A causa dell’aumento degli infarti negli USA nel dopoguerra, il dottor Ancel Keys – epidemiologo americano – imposta uno studio epidemiologico per approfondire la connessione tra grassi alimentari e incidenza di Infarti.

Da cui sembra che vi sia una connessione precisa col Colesterolo.
L’unico dato misurabile all’epoca.

Alcuni dei dati che pubblica, però, appaiono “dati statistici modificati”. Che non spiegano tutto e soprattutto non sembrano sufficienti ad incolpare ESCLUSIVAMENTE IL COLESTEROLO.

Lo studio di Framingham invece, ESEGUITO SU UN’INTERA POPOLAZIONE per più di 30 anni, non trova connessione diretta precisa o inequivocabile tra Infarti e Colesterolo.

Cioè: nessuna significativa differenza nel rischio cardiovascolare fra individui i cui livelli di colesterolo variavano da 204 a 294 mg/dl. Nonostante ciò, il dott. Kennel – direttore dello studio – sentenziò che il livello di colesterolo totale plasmatico è un potente (l’unico???) indicatore del rischio cardiovascolare.

Le parole di Kennel avevano già fatto il giro del mondo…
Facendo così dimenticare il ruolo di ipertensione, zuccheri, diabete, fumo, sedentarietà, sovrappeso e giro vita.

E, sebbene vi è evidenza che i grassi saturi rappresentino SOLO UNO dei tanti fattori di rischio, alcune evidenze mostrano che “qualcuno” potrebbe avere remato contro…
…contrastando coloro che studiavano FATTORI DI RISCHIO diversi dal colesterolo.
Come l’OMOCISTEINA.

Questo video – un documentario francese ricco di spiegazioni e di riferimenti scientifici – è stato in parte trasmesso nel programma PETROLIO di Rai1 del 1 Giugno 2017, dal titolo: “TROPPA MEDICINA”.

Qui i link alla puntata:

www.troppamedicina.it/events/event/rai1-petrolio/

Colesterolo il grande bluff (33 minuti ) 

Qui il link alla video inchiesta completa:

“Colesterolo, il grande bluff” inchiesta di Anne Georget |
Documentario RSI #LA2DOC 
(83 minuti) 

Per chi vuole informazioni vere e senza influenze dogmatiche e commerciali – e per superare SOVRACCARICO E CONFUSIONE con cui ci bombardano giornalmente – questa pagina di GRATUITA DIVULGAZIONE MEDICA E SCIENTIFICA è a disposizione.

Smontiamo fake news mediche e leggende metropolitane con link alla mano. Per riportare alle persone l’arte della manutenzione ordinaria della salute.

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E perché la tua salute vale.

Rivoluzione Microbiota:
Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista –Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT, Flavio Leonori – Vivere in Forma,Roberta Garozzo, Emanuela Mortillaro, Dr. Alessandro Felice – Top Your Top, Dr. Giuseppe Compagno, Liberi dal Reflusso

La paura del Colesterolo è reale o è frutto di una strategia fatta a tavolino?

Caro diario, ti riapro e vergo nuovamente le tue pagine vergini …
… è così terapeutico e distensivo!

Stasera ti scrivo per il riscontro avuto DAGLI UTENTI DELLA PAGINA su ciò che pubblico per sfatare il “falso mito” dell’effetto salutare dello zucchero, e quello “terrorizzante” sui livelli di colesterolo.

Ancora oggi, la letteratura scientifica si interroga sugli effetti che l’amido e gli zuccheri contenenti fruttosio hanno su trigliceridi e ipercolesterolemia. Scordandosi che è dal fruttosio (economica ed ubiquitaria presenza nei “cibi industriali”) che si producono grassi aterogeni.

Cioè, grassi che producono danni devastanti all’organismo.

È dagli anni ’60 che ci ROMPONO I CABBASISI tentando di convincerci del fatto che il “grasso saturo” SIA L’ UNICO FATTORE responsabile delle malattie cardiache e cerebrovascolari.

E non importa che gli studi INTERNAZIONALI non hanno MAI DIMOSTRATO – ogni oltre ragionevole dubbio – questo fatto.

Il colesterolo viene visto come unico responsabile.
E chi se ne frega del resto ??

Cosi il mercato DEL CIBO è stato invaso da prodotti “finti ligth”, ricchi di zucchero e ricchi di grassi trans-idrogenati, che hanno avuto impatti imprevedibili sulla salute mondiale.

Erano gli anni’ 60 quando – CON LAVORI EPIDEMIOLOGICI FALSATI – Ancel Keys e i suoi colleghi hanno dettato le linee guida internazionali.

Le linee guida hanno COSTANTEMENTE ABBASSATO il livello di colesterolo considerato pericoloso e hanno COSTANTEMENTE AMPLIATO il numero di individui per i quali si raccomandava la TERAPIA, prima con i fibrati (un diserbante) e poi con le statine.

Suggerendo diete ricche di Carboidrati e povere di Grassi avremmo dovuto avere una riduzione del numero di Infarti, giusto?

Ma la cosa strana è che gli infarti sono aumentati e …
… la cosa strana è che aumentata l’obesità nel mondo.
… la cosa strana è che è aumentata la malattia da eccesso di Trigliceridi.
… la cosa strana è che diabete ed l’insulino-resistenza sono a livelli da epidemia…

Curioso no? Ma c’è una spiegazione?

Sembra che Molte “industrie” siano state coinvolte nel finanziamento della ricerca, che ha magari portato a interpretazioni favorevoli sugli effetti di:

💊 FUMO (le Camel sponsorizzavano le riviste mediche e i medici sponsorizzavano le Camel),

💊 effetti terapeutici dei farmaci (laboratori privati, università private, necessità di finanziatori…),

💊 relazione tra bevande zuccherate e aumento di peso o obesità.

Una fra tante: l’industria dello Zucchero.

La “Sugar Research Foundation” (SRF) ha segretamente finanziato una “revisione” del 1967 pubblicata sul New England Journal of Medicine (NEJM), che SCARTAVA LE PROVE che collegavano il consumo di zucchero e saccarosio alla malattia coronarica e al rischio di infarto.

Sembra che nascondesse anche il ruolo della Disbiosi nell’Ipertrigliceridemia indotta da saccarosio.

E che il consumo di saccarosio avrebbe potuto essere associato al cancro della vescica (come i fibrati, usati come terapia del colesterolo).

Ma in generale gli studi finanziati dall’industria alimentare e delle bevande – o condotti da AUTORI CON CONFLITTI DI INTERESSE nel settore alimentare e delle bevande – sono sempre stati critici verso le prove che dimostravano che il fruttosio ha effetti metabolici nocivi.

Peccato che diversi cardiologi hanno ribadito che i benefici delle statine sono stati grossolanamente esagerati (soprattutto come prevenzione primaria), mentre i loro rischi sono stati costantemente sottostimati.
Perché i rischi ci sono e le statine hanno effetti collaterali negativi ben conosciuti.

Bloccano la produzione dei più potenti ANTI-RADICALI LIBERI DEL NOSTRO ORGANISMO.

UN esempio?

😶44 studi randomizzati controllati (RCT) di interventi farmacologici o dietetici per abbassare le LDL che non mostrano alcun beneficio sulla mortalità.

😶lo studio ACCELERATE – studio controllato randomizzato in doppio-cieco condotto di recente – non ha dimostrato ALCUNA RIDUZIONE VISIBILE negli eventi INFARTUALI o nella MORTALITÀ , nonostante un aumento del 130% del colesterolo HDL ed un calo del 37% dell’LDL.

La maggior parte di questi studi hanno riportato DANNI SIGNIFICATIVI. Innescando un rinnovato scetticismo sulla veridicità dell’ipotesi del colesterolo.

Alcuni sostengono che la preponderanza delle prove sulle statine sia stata contaminata da “sponsorizzazioni industriali”, influenzate da “inganni statistici” e inframmezzate da “metodologia imperfetta”.
Nonostante miliardi investiti nello sviluppo di medicinali per ridurre il colesterolo LDL, non vi è alcuna evidenza di beneficio clinico rispetto a eventi o mortalità. Tranne quelli economici…

Avevo già scritto su questa pagina e su questo argomento.
E ho intenzione di continuare a farlo.
Sento di voler portare agli utenti che mi leggono ALMENO TRE CONSIGLI:

1) abolisci più che puoi gli zuccheri, ricordando che più di 25 gr. Al giorno SONO SCONSIGLIATI dall’OMS in quanto “potenzialmente aterogeni”.

2) ricorda che IL COLESTEROLO CI SERVE ed è molecola vitale, e che oltre una certa età e negli anziani il fegato È INCAPACE DI PRODURNE TANTO come in gioventù (infatti lo produce il cervello), quindi perché bloccarne la produzione?

3) il primo passo per abbassare il colesterolo SENZA USARE FARMACI è abbondare con olio “veramente evo”, mangiare frutta secca, pesce azzurro e verdure.
Vi sono anche integrazioni Fitoterapeutiche davvero efficaci.
E non parlo di Riso Rosso fermentato, ma di Tarassaco, Ribes Nigrum, Ficus Carica e Berberina.

La dieta fa molto.
Anche lo stile di vita.
Ricorderò a chi mi legge che per chi ha dubbi è utile affidarsi agli esperti.

Quali esperti?
Non quelli che prescrivono le statine solo guardando gli esami… Non quelli che si infastidiscono se chiedi informazioni nutrizionali…
Non quelli che nemmeno ti guardano la lingua…
… Sono ormai tantissimi gli operatori sanitari che vivono la Rivoluzione Microbiota.
Ne ho incontrati parecchi e mi fa piacere sapere che NON SONO PIU’ IL SOLO ad avere i cabbasisi rotti…

Chi sono?
Sono Medici, Farmacisti, Nutrizionisti, Fisioterapisti ed Osteopati e Coach….

Si riconoscono tra loro.
Si riconoscono da ciò che scrivono.
Si riconoscono dalla passione che mettono in ciò che fanno.
Moderni emuli del padre Ippocrate.
Quelli sono i veri esperti.

Grazie per raccogliere i miei pensieri.
Concludo.
Ti chiudo.
Ti riaprirò domani (speriamo).

Metodo Cecchetti, Metodo Trabucco, Luca Speciani – DietaGIFT, AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti, Gabriele Prinzi, METABOLICAmENTE

Altri miei articoli sul Colesterolo

 

Colesterolo alto, uso di statine, bassa vitamina D e rischio fratture.

Perché è importante conoscere i rischi dei farmaci che assumi?

La scienza medica negli ultimi anni ha fatto tantissimi passi avanti. Tutta una serie di malattie possono essere curate con la terapia farmacologica più appropriata.
Ma siccome farmacon, (in greco) vuol dire veleno, non esiste farmaco senza effetti collaterali.

È il caso dei farmaci più usati in Italia per abbassare il Colesterolo LDL:
le STATINE. 

Esse inibiscono l’intera sequenza biochimica della produzione di Colesterolo nel nostro corpo, bloccando anche molti processi interni indispensabili alla salute, tra qui la produzione di CoEnzima Q10 e il metabolismo delle vitamine liposolubili (che hanno bisogno di grassi per essere assorbite e trasportate).

Questi farmaci sono quindi associati ad un ampio spettro di disturbi, tra cui quelli muscolo-scheletrici, che colpiscono fino al 25% dei pazienti (1 su quattro!!) sotto forma di miotossicità (tossico per i muscoli) MIOPATIE, MIALGIE, MIOSITE o la temibile RABDOMIOLISI. .

I pazienti che ne soffrono lamentano DOLORI MUSCOLARI ed OSSEI e siccome sono spesso pazienti di età avanzata – affetti da Osteoporosi o Osteopenia – il dolore può generare instabilità nel camminare, aumentando così rischio di fratture  con tutte le conseguenze che puoi immaginare…

Quindi, come puoi ovviare agli effetti collaterali se sei “obbligata” a prendere questi farmaci?
La risposta arriva dalla recente ed interessante interazione tra la Miopatia da Statine e la VITAMINA D.

I recettori della vitamina D sono presenti sulle cellule muscolari, e quando è molto bassa si associa a Ipotonia e debolezza dei muscoli, alterazione della risposta muscolare (sia in contrazione che in rilassamento) oltre a “dolore muscolo-scheletrico non specifico”…
Curioso, no?

Giacché i recettori per la questa vitamina si trovano nei muscoli, in studi recenti, è stato dimostrato che il deficit di vitamina D può essere associato ad un aumentato rischio di disturbi muscolari legati all’assunzione delle statine. In particolare, uno studio del 2015 che coinvolgeva 2420 pazienti trattati con statine fornisce la prova, giacché i pazienti con mialgia associata alle statine avevano livelli significativamente più bassi di vit. D rispetto ai pazienti asintomatici.

E hanno dimostrato che – tramite supplementazione orale – AUMENTARE i livelli di VITAMINA D può RISOLVERE LA MIALGIA!

Quindi, se soffri di dolori muscolari, se hai osteoporosi o sei a rischio cardiovascolare o se hai una “necessità” di salute e devi assumere le statine… Devi essere consapevole degli effetti collaterali a breve e lungo termine. Indipendentemente dal motivo per cui assumi una statina, c’è più di un motivo per INTEGRARE la tua TERAPIA CON VITAMINA D e CoEnzima Q10 ogni giorno!

E se i motivi non te li dice il tuo curante, ci penso io 🙂

Ho già scritto parecchio in questa pagina di GRATUITA DIVULGAZIONE MEDICA riguardo agli effetti collaterali di parecchi farmaci di uso comune e a come EVITARE gli EFFETTI COLLATERALI noti alla comunità scientifica internazionale. .
Tramite integrazione e supplementazione.

Quindi leggi, approfondisci e condividi liberaMente ciò che pubblico in quanto di pubblica utilità.
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Grassi saturi e colesterolo. Un grande bluff?

 

 

GRASSI SATURI E COLESTEROLO.UN GRANDE BLUFF?.Nel 1958 il Dr. Keys fa uno studio su 21 nazioni alla ricerca del collegamento epidemiologico tra dieta, grassi saturi e infarto..Poi ne sceglie solo 7 per confermare la teoria che l'infarto era collegato al colesterolo.. Importanti linee guida alimentari e farmacologiche sono state trasmesse a livello internazionale: ridurre i grassi avrebbe ridotto l'infarto… A condizione che la dieta avesse più carboidrati e la famosa "magica pillolina" per il colesterolo.. Si usava la dieta dell'isola di Creta (ma anche dell'Italia!) come punto di riferimento. Per la presenza di olio d'oliva, di vino rosso, di frutta e vegetali integrali. Così nacquero due miti: sulla dieta mediterranea e sui grassi saturi. .Perché frutta e verdura non ne mangiamo più, i valori del colesterolo scendono ogni anno…Ma quale è l'idea che abbiamo della dieta mediterranea?m.facebook.com/story.php?story_fbid=2265044327076130&id=1586526338261269. Ma è ancora così? O è un grand bluff disconnesso dalle ricerche scientifiche attuali? . Una cosa su cui riflettere: perché si hanno infarti in pazienti con colesterolo normale? E che effetto hanno a lungo termine le diete con tanti cardoidrati…… E l'uso dei più comuni farmaci contro il colesterolo?. Perchè sei sai gli effetti collaterali… E puoi usare la dieta per abbassare il colesterolo, puoi scegliere tra pillola+effetti collaterali e #DietaPuoi passare dal subire (una #diagnosi) al gestire la qualità della tua salute.. Così, puoi aprofondire l'argomento, continuare a seguire la pagina e condividere liberaMente ciò che pubblico.Perchè la tua salute vale !.#latuasalutevale #dottgabrieleprinzi #informareeguarire #eubiosivitale #microbiotaesalute #psicobiotaesalute #farmacougualeveleno #affidatiallesperto #nobufalesanitarie #nobufalemediche #noFakeNews

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Martedì 9 ottobre 2018

 

Nel 1958 il Dr. Keys fa uno studio su 21 nazioni alla ricerca del collegamento epidemiologico tra dieta, grassi saturi e infarto.

Poi ne sceglie solo 7 per confermare la teoria che l’infarto era collegato al colesterolo.

Importanti linee guida alimentari e farmacologiche sono state trasmesse a livello internazionale: ridurre i grassi avrebbe ridotto l’infarto…
A condizione che la dieta avesse più carboidrati e la famosa “magica pillolina” per il colesterolo.

Si usava la dieta dell’isola di Creta (ma anche dell’Italia!) come punto di riferimento. Per la presenza di olio d’oliva, di vino rosso, di frutta e vegetali integrali.
Così nacquero due miti: sulla dieta mediterranea e sui grassi saturi.

Perché frutta e verdura non ne mangiamo più, i valori del colesterolo scendono ogni anno…
Ma quale è l’idea che abbiamo della dieta mediterranea?

Dieta mediterranea: Ecco come la vede l’italiano medio

Ma è ancora così?
O è un grand bluff disconnesso dalle ricerche scientifiche attuali?

Una cosa su cui riflettere: perché si hanno infarti in pazienti con colesterolo normale?
E che effetto hanno a lungo termine le diete con tanti carboidrati…
… E l’uso dei più comuni farmaci contro il Colesterolo?

Perché sei sai gli effetti collaterali… E puoi usare la dieta per abbassare il colesterolo, puoi scegliere tra pillola+effetti collaterali e Dieta.
Puoi passare dal subire (una diagnosi) al gestire la qualità della tua salute.

Così, puoi approfondire l’argomento, continuare a seguire la pagina e condividere liberaMente ciò che pubblico.
Perché la tua salute vale !

Il Microbiota intestinale, come i pesci dell’acquario, per vivere ha bisogno del suo “mangime”. I “Pro-Biotici”.

I Prebiotici sono sostanze organiche non digeribili, capaci di stimolare la crescita e/o l’attività di uno o più “famiglie di batteri buoni” presenti nel #colon.

Gli effetti positivi?
Sono nel funzionamento del Colon (Grosso Intestino); tra questi la capacità di INIBIRE la progressione del CANCRO INTESTINALE, influenzare l’assorbimento dei minerali, avere effetti sul metabolismo dei grassi e la regolazione del sistema immunitario.

Uno studio ha dimostrato che la somministrazione giornaliera di una bevanda contenente 494 mg di Flavanoli del cacao ha aumentato significativamente la crescita di Lattobacilli e Bifidobatteri specifici .
L’aumento della crescita di Lattobacilli è associato a EFFETTI BENEFICI SULL’INTESTINO, inclusa la capacità di prevenire la crescita di organismi patogeni (batteri cattivi).

L’aumento della crescita dei Bifidi è stato fortemente associato ad effetti positivi nel Colon, per la loro capacità di inibire la crescita di agenti patogeni (batteri cattivi), stimolare la sintesi di alcune vitamine (ad es. Vitamina B ) e RIDURRE le concentrazioni plasmatiche di COLESTEROLO!

Inoltre, entrambe le famiglie batteriche stimolano la produzione di acidi organici benefici (lattato e acetato) e inibiscono la colonizzazione da parte di batteri patogeni (cattivi).

C’è anche un interesse emergente nella COMUNICAZIONE dei batteri Probiotici CON IL SISTEMA IMMUNITARIO.
I Flavanoli potrebbero essere in parte responsabili delle riduzioni della PCR (proteina C reattiva) un esame del sangue che ci comunica infiammazione, un segno distintivo della “risposta della fase acuta” ed un predittore specifico del rischio di “eventi cardiovascolari in soggetti sani”, collegando così l’assunzione di Flavanoli e L’AUMENTO DI BIFIDOBATTERI E LATTOBACILLI a benefici cardiovascolari!

Oltre ai cambiamenti nei Batteri Probiotici, questa bevanda ha anche indotto una diminuzione significativa del gruppo del Clostridium Histolyticum, che ha suggerito che i flavanoli del cacao hanno anche un effetto inibitorio sulla crescita di questi batteri cattivi – tra cui il Clostridium pefringens, un patogeno coinvolto nella progressione del cancro del colon e dell’insorgere della malattia infiammatoria intestinale.

Prenditi cura del tuo Microbiota, e il tuo Microbiota si prende cura della tua salute.
Perché la tua salute VALE !!!

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