9° Messaggio importante per chi vive nella zona rossa.

 La paura è come un virus (o peggio…).

Permettimi di suggerirti un “antivirus”.

 “Non importa quanto sei impegnato: ogni tanto RICORDA di SGOMBRARE LA MENTE DALLE preoccupazioni e da tutti i doveri.

Ricorda, non sei stato creato per le preoccupazioni, ma sono le PREOCCUPAZIONI a essere CREATE DA TE.
Non permettere loro di torturarti.”

(Paramahansa Yogananda)

CONDIVIDI LIBERAMENTE in quanto mai come adesso gli ANTIVIRUS sono di pubblica utilità.
Perché la tua pace interiore – al pari della tua salute – VALE!

RI-CORDA CHE PUOI SCEGLIERE.

Buon ANTIVIRUS dal tuo affezionato igienista mentale di quartiere, Dott. Gabriele Prinzi 😉

RESISTI ITALIA !

🇮🇹

Ingrassi con acqua e lattuga? Non sei matta. È intolleranza al Nichel

Le patologie allergiche in Italia sono in continua e costante crescita, con una stima complessiva di circa 12 milioni di persone solo in Italia.

Rappresentano la reazione del sistema umano di difesa (sistema immunitario) all’esposizione a un determinato alimento che attiva la risposta contro una proteina o una classe di proteine (fattore Allergogeno).
O, a volte, contro singoli componenti presenti nei cibi.

Come il Nichel, la principale causa di DAC (dermatite allergica da contatto) da allergia ai metalli.

Non tutti infatti sanno che una donna su tre in Italia soffre di allergia al nichel solfato.
Chi ne soffre se ne accorge dagli orecchini: indossa senza problemi quelli in oro 24 Kt e argento, ma soffre con quelli di bigiotteria.

E soffre sovente di reflusso inspiegabile…

La diagnosi?

La si fa con il PatchTest, con cui si vede anche l’allergia ai profumi (profumi mix) o agli eccipienti presenti nei farmaci (parabeni), danno ragione di inspiegabili problemi all’assunzione di alcuni specifici prodotti (contenenti eccipienti da E210 a E218).

Secondo dati pubblicati dal sistema europeo di vigilanza sulle allergie da contatto (ESSCA) nel 2004, la prevalenza della Patch-positività nella popolazione generale, in Europa, è di circa il 20%; in l’Italia (primo Paese in Europa) il 32,1% .
Cioè un italiano su 3.

Ma il nichel è un’allergia da contatto?
Direbbe Totò: ma che c’azzecca con le allergie alimentari?
Ebbene, gli alimenti rappresentano la principale fonte di nichel.

I prodotti vegetali hanno un contenuto di nichel decisamente superiore rispetto ai prodotti alimentari di derivazione animale.

Alcuni esempi?
Le lenticchie, il pomodoro, la frutta secca, il mais e l’avena, ma sopratutto la crusca (fate attenzione se vi fa gonfiare!).
Anche le fritture liberano nichel se usate oli vegetali.

A chi già sa di essere allergico/a al nichel magari i miei consigli servono fino ad un tot, ma eccoteli:

🎴 USA LA FRUTTA SECCA NON TOSTATA, il nichel si libera dal processo di tostatura (come per il cioccolato).

🎴 SE PROPRIO DEVI FRIGGERE, usa il burro chiarificato o lo strutto.

🎴 ATTENZIONE ALL’ACQUA MINERALE: cerca quelle con il minor residuo fisso a 180 gradi (il nichel è un oligoelemento).

Continua a seguire la pagina, leggi,
approfondisci e condividi liberaMente,
perché la tua salute VALE!

Articolo uscito sul Messaggero

Dieta, mangi sano ma ingrassi lo stesso? Potrebbe essere colpa dell’allergia al Nichel

I troppi “vaffa” trattenuti in pancia come in una pentola a pressione – 2°parte

O apri la valvola di sfogo oppure…
rischi che… Imploda.

Tutti noi abbiamo ricevuto “un’educazione religiosa” rispettosa dell’altro.

Forse anche troppo…

E travisando un’illuminante passo della vangelo (luca 6,27-42) ci è stato fatto credere che è “porgendo l’altra guancia” che ci sarebbero state aperte le porte del paradiso.

Ma una cosa è porgere l’altra guancia agli schiaffoni che ci educano altra cosa è stare male per tutti schiaffi ricevuti senza motivo, no?

Perchè poi le nostre emozioni generano pensieri.
Ed emozioni e pensieri fanno parte di quei fattori epigenetici che hanno un’influenza sulle nostre cellule.
Quindi sugli organi.
Quindi sulla salute .

Ed ecco che un’emozione come la rabbia – “fisiologica” se è a piccole dosi “omeopatiche” – rischia di diventare una forza esplosiva se trattenuta troppo a lungo.

Perché, o esplode verso l’esterno o implode verso l’interno.

Ecco quindi che quando vorremmo reagire alla rabbia con un bel (terapeutico e catartico) “vaffa”, spesso agiamo in due modi: uno è l’esternarlo, l’esprimerlo o il portarlo all’attenzione dell’altra persona (senza che sfoci mai in violenza fisica!) mentre l’altro è “inghiottirselo”…

Vaffa “inghiottiti” o “trattenuti in pancia” sono spesso cose che avremmo voluto dire ad un’altra persona (c’è sempre un’altra persona… ) ma che per paura di soffrire – o di far soffrire – abbiamo preferito tacere ed inghiottire.

Così, se un certo “dialogo” con una certa “persona” o “situazione”, piuttosto che esternarlo noi ce lo portiamo nella nostra testa e nella nostra pancia mediante monologhi continui (in cui rivanghiamo il passato, commentiamo, critichiamo e giudichiamo l’altro) poi li proiettiamo nel futuro…

E questi monologhi generano “pre-occupazioni”.

E le pre-occupazioni attivano l’asse dello stress.
Sovraccaricano i surreni (asse dello stress) e aumentano la secrezione di insulina (ormone dello stress) e sfasano il ritmo del cortisolo.
Così o non dormiamo o ci alziamo stanchissimi, altro che Melatonina!

Questi monologhi – come il vapore che si genera dentro una pentola a pressione – necessitano di una via di uscita, una via di sfogo per ridurre la pressione.

Quindi, o apri la valvola di sfogo o sei costretto ad abbassare la fiamma sotto la pentola.
Oppure devi aggiungere legna per spegnere il fuoco (antico detto taoista) Altrimenti esplode.
– O, nel caso degli organi interni, implode…

Il primo e più colpito organo che “esplode implodendo” è proprio lo stomaco. Nella medicina cinese lo stomaco è l’organo che caratterizza lo svezzamento.

Cioè mi rende capace di “digerire” cose diverse dal latte di mia mamma “riducendole” (grazie alla sua funzione di “macina” e alla produzione di acido) ad una “misura” compatibile con chi sono io dentro.

Nella mentalità cinese, lo stomaco mi rende capace di digerire le cose del mondo ovvero di “fare il mondo a mia misura”.

E così lo stomaco – sede dei problemi di una gran parte degli italiani – ci fa comprendere a modo suo che ciò che stiamo facendo non va bene.
Come ce lo fa capire?

      1. le cose che non riesco a digerire,
      2. le cose che mi restano sullo stomaco,
      3. le cose che non riesco ad inghiottire,
      4. le cose che mi risalgono su, o che mi fanno vomitare,
      5. le cose che mi si ripropongono (come direbbero i romani) .

Perché dietro i detti popolari c’è una cultura antica.

Per tacere i segni del colon:

    1. la stipsi come segno di emozione trattenuta,
    2. la diarrea come segno di “cose” (cibi, persone, situazioni) che mi fanno davvero “cacare”…

Ci sarebbero da scrivere fiumi di parole, ma stasera mi limiterò a darti tre consigli tre che ti permetteranno di digerire meglio:

    1. goditi ciò che mangi prima di inghiottirlo.
      Il cervello capisce cosa stai per mangiare se lo vede e lo annusa. In questo modo pre-avvisa gli organi preposti a produrre i succhi digestivi più opportuni. Ed in particolare per i carboidrati, la digestione avviene nella bocca perché superata la bocca non avremo una seconda possibilità di sminuzzare bene il cibo, di impastarlo con la saliva (che contiene amilasi) e non avremo una seconda possibilità di godere il gusto di ciò che stiamo masticando.
    2. evita le fonti di stress.
      Quando mangi fai del tuo meglio per staccarti da tablet, smartphone e TV. Perché quando il cervello è impegnato a pensare a cose che generano pre-occupazione (o rimuginiamo sui “vaffa”) si riduce la capacità di digerire per attivazione dell’asse dello stress.
       
    3. per questi motivi, abituati gradualmente a mangiare in silenzio anche se in ottima compagnia, e allontana le fonti (cibo, persone, situazioni) di stress. Perché tu sai esattamente quali sono, ho ragione? 

Nessuno nasce perfetto (né “imparato”) quindi l’unica cose che ti aiuta è la pratica quotidiana.

Impara a concederti il tempo che meriti per goderti ciò che mangi, continua a seguire la pagina e condividi liberamente ogni singolo post. Anche le tecniche che pubblicherò nel weekend!

Perché la tua salute vale di più di tutta la rabbia e il rancore che riesci a trattenere per tutta una vita!