I controllori delle medicine, in Italia finanziati da una casa farmaceutica?

E’ stata pubblicata dal Codacons la lista dei medici e degli Enti Pubblici che avrebbero preso soldi dalla Glaxo: ci sono l’Istituto Superiore di Sanità – compreso l’ ex presidente Ricciardi – e professionisti che hanno elaborato le linee guida.

A rivelare il presunto conflitto d’interessi è il Codacons, che ha pubblicato sul suo sito l’elenco dei medici italiani finanziati dalla Glaxo e inoltrato la documentazione all’Anac perché faccia luce sulla vicenda.

La domanda è la seguente: a cosa sono serviti questi soldi?

A sorprendere è soprattutto il fatto che nella lista siano presenti l’Istituto superiore e il suo ex presidente.

«L’ Istituto Superiore di Sanità è un ente pubblico che ha come compito quello di vigilare su farmaci e vaccini.
Dovrebbe per questo essere un organismo super partes, assolutamente libero da qualunque condizionamento.
Siamo di fronte a un evidente conflitto di interessi perché l’ISS, così come i suoi esponenti, non dovrebbe intrattenere alcun rapporto con le case farmaceutiche».

Ricciardi – l’ex presidente – era già finito sotto i riflettori proprio per lo stesso motivo: essere stato consulente su farmaci e vaccini per diverse case farmaceutiche.

Delle consulenze – legittime per carità – non c’era traccia nel suo curriculum pubblicato sul sito dell’ISS, perché non obbligatorio come invece devono esserlo se fai esperto nella squadra Europea sull’efficacia degli investimenti in sanità…

Ma la polemica non finisce qui: infatti uno dei vaccini a cui ha collaborato, e per cui si è speso per renderlo obbligatorio è passato come “fortemente raccomandato”.

Altre domande nascono dai “fondi” ricevuti da due associazioni nazionali di specialisti come:

➡ La Federazione italiana medici pediatri, foraggiata con 56.000 euro nel 2015, 153.692 euro nel 2016 e 149.322 euro nel 2017

➡ La società italiana pediatria, che avrebbe ottenuto 27.450 euro nel 2015, 26.840 euro nel 2016 e 55.729 euro nel 2017.

« Queste società e medici hanno percepito denaro da una casa farmaceutica che commercia vaccini.
Quindi potrebbero aver in qualche modo spinto il piano nazionale verso una certa direzione», si chiede Sonia Sarli del Codacons.

Riporto fedelmente – SENZA ALCUN COMMENTO l’articolo pubblicato su Codacons

https://codacons.it/i-controllori-delle-medicine-in-italia-finanziati-da-una-casa-farmaceutica/

Se vuoi commentare – sempre nell’ambito del libero scambio di informazioni – fallo nei commenti.

Perché se la tua salute vale, chi sarebbe contento se ci fosse davvero un conflitto d’interesse?

Il marketing e l’arte di Tradire il giuramento di Ippocrate

Siamo stati educati a pensare che la medicina è al servizio della comunità e della salute dei popoli, che i medici siano uno strumento di “somministrazione della salute” e che saranno fedeli al giuramento fatto ad Ippocrate il giorno della laurea.

Poi arrivano certe notizie di cronaca, ormai quasi ogni settimana, che fanno scaturire nel pubblico dei dubbi sui singoli professionisti della salute, sulla “sicurezza” dei farmaci e sui “sistemi di marketing” che alimentano la “fabbrica dei malati” (cito Marcello Pamio) e per noi, Medici Ippocratici, è difficile comprendere.

Così come è sempre piú difficile per noi Medici recuperare quel rapporto di fiducia con i pazienti, già in crisi da molto tempo.

Qualche dubbio sull’etica dei comportamenti, su cosa è etico o no, su cosa è lecito o no, è normale ed umano averlo.

È il caso del cambiamento dei valori di normalità di Colesterolo e Glicemia, decise a tavolino da un ristretto gruppo di luminari, ricercatori e professionisti di livello mondiale, che non puoi non ritenere “super partes” finché non vieni a sapere che, di questi, 8 su 10 sono in conflitto di interesse.

Cioè pagati dalle stesse aziende farmaceutiche che commercializzano il farmacon spacciato come l’unica cura ed a nessuno importa di spiegarti che lo si cura con l’alimentazione e le sane abitudini.

La notizia che leggo oggi e che mi fa scrivere indignato è di quella multinazionale farmaceutica svizzera, che è accusata di aver “corrotto” decine di migliaia di medici pur di fare prescrivere i propri prodotti, magari inutilmente e senza ragione.

E, come dico sempre, ogni terapia inutile è anche dannosa.

Ma non pensiamo che siano solo i Medici i colpevoli, perché è dal 2016 che la FBI indaga Ministri e alti funzionari di alcuni stati, con l’accusa di essere stati al libro paga di una multinazionale per omologare (come succede in Grecia) nuovi farmaci a prezzi proibitivi.

E così pazienti inconsapevoli e perfettamente sani sarebbero stati sottoposti a cure del tutto inutili e costose. Pagate dai pazienti, o dai sistemi sanitari di quegli stati che poi, quando spendono troppo, tagliano posti letto e posti di lavoro.

E come al solito a sostenere il peso di questi disservizi è il cittadino medio che paga con balzelli sulle tasse, per avere, infine, qualche cosa che nuoce pure alla salute. Oltre al danno, la beffa…

E qui in Italia?
Abbiamo mai avuto ministri della sanità corrotti negli ultimi 30-40 anni? Ce ne sono stati di recente?
E non è che – come nel caso delle accise sulla benzina – paghiamo ancora oggi?
Ma noi italiani, gli scandali in sanità, ce li scordiamo velocemente, giusto?

Sono troppo indignato per la notizia apparsa sul Fatto Quotidiano, che fa riferimento ad una indagine svizzera (ma non in Italia ) in cui tre ex manager si autoaccusano di corruzione nei confronti di medici e funzionari di stato.

Questi tre hanno affidato ai giornalisti della TV pubblica svizzera il racconto dettagliato delle pratiche illecite messe in atto per conquistare nuove fette di mercato in Grecia.

Condividi più che puoi queste informazioni perché l’indignazione (magari!) raggiunga e metta insieme più persone possibili.

Perché, che la tua salute vale, alcuni lo sanno benissimo, e lo sfruttano per motivi meramente commerciali a tuo discapito e danno.

Riferimenti:


Rivoluzione Microbiota:

Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Come ti compro il silenzio (o il consenso) degli “scienziati”

NOTIZIA di Maggio 2019:

Otto milioni di euro versati dal 2010 a medici e ricercatori per smentire il legame tra bevande zuccherate e l’insorgenza di patologie come l’obesità e il diabete.

Secondo l’inchiesta del quotidiano Le Monde, l’operazione sarebbe stata messa in piedi da Coca-Cola in Francia .
Ricorda molto la strategia già messa in pratica dalla SUGAR FOUNDATION AMERICANA assieme ai Ricercatori di Harvard negli anni ’60 per creare UNA BATTAGLIA CONTRO IL COLESTEROLO e NASCONDERE i rischi di malattie e TUMORI da ZUCCHERO, saccarina e FRUTTOSIO IN PRIMIS…

… E le menzogne epidemiologiche di Ancel Keys che hanno portato ai danni da statine e alla lotta al colesterolo… come se non esistessero altri fattori…

Mi limito a commentare con ciò che ho già pubblicato qui.

SE SEI QUI PER LA PRIMA VOLTA, benvenuta/o in questa pagina di informazione MEDICA E SCIENTIFICA GRATUITA gestita da un “medico delle panze” siculo con la finalità di risvegliare le coscienze italiane rispetto al LIMBO DI RINCOGLIONIMENTO in cui ci hanno relegato carosello, alcune riviste e alcuni programmi TV.

Può contenere quell’informazione che serviva per re-voluzionare la tua vita.

Continua a seguire LA PAGINA che RISVEGLIA LE COSCIENZE !!!😎
Ti fa aprire gli occhi su un mondo in rapida Re-Evoluzione.

E ti allena ad occuparti della “manutenzione ordinaria della tua salute”, lasciando ai MEDICI VERI – quelli fedeli alla lezione di Ippocrate – la “manutenzione straordinaria”.

Il mondo sta cambiando. C’è bisogno Del tuo aiuto consapevole.

Condividi liberaMente ciò che pubblico perché è di pubblica utilità.
E perché la tua salute vale!

FONTE:

“Coca-Cola ha pagato 8 milioni di euro per smentire i legami con Obesità”

 

“Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte, ed essa diventerà una verità”

Cit. di Joseph Goebbels – Ministro nazista della propaganda.

Quando ci sentiamo dire una cosa abbastanza a lungo, spesso finiamo per CREDERE che essa sia VERA…
… Anche se, obiettivamente non lo è.

La foto di questo post – un annuncio pubblicitario del 1946 – ne è un ottimo esempio.
Vi si afferma che:
«In accordo a una recente analisi nazionale, PIÙ DOTTORI fumano Camel più di ogni altra sigaretta».

Come sono arrivati a questa affermazione sui medici?

Per rispondere dobbiamo fare un salto nel tempo, alla fine del 1870.
Quando grazie all’invenzione della stampa a colori, le aziende produttrici di sigarette furono in grado di rafforzare i loro prodotti con la pubblicità e il nuovo packaging – inclusa le figurine nel pacchetto.

Quando agli inizi del 1900 le persone iniziarono a esprimere incertezza sugli effetti sulla salute del fumo, le aziende produttrici di tabacco risposero subito con una campagna per rassicurare il pubblico.

Nuovamente, nel dopoguerra la pubblicità delle sigarette iniziò ad attrarre polemiche, eppure le compagnie continuavano a riversare denaro nelle loro attività di marketing.

E quando nel 1964 uscì un rapporto sugli effetti deleteri del fumo di tabacco – portando a restrizioni più severe sulla pubblicità e l’aggiunta di etichette di avvertimento sugli imballaggi – la controrisposta mediatica fu aggressiva.

Slogan come «Invece di esagerare con il cibo, fuma una Lucky» ,
«proteggo la mia voce con le Lucky», o «In qualità di dentista consiglio le Viceroy» campeggiavano con insistenza sui maggiori media.

Questi annunci erano anche presenti sulle riviste mediche americane, e le hanno finanziate per anni…
Così come anche le aziende alimentari e farmaceutiche…

E finalmente sveliamo il mistero dietro l’annuncio pubblicitario del 1946.
Come sono arrivati a questa affermazione sui medici?

Una ricerca condotta dalla Stanford University ha mostrato che la società dietro il marchio Camel fece indagini statistiche ALL’INTERNO DEI CONVEGNI MEDICI.
Come si svolgevano?
Al fine di” distorcere i risultati”, i medici ricevevano pacchetti di sigarette omaggio e poi venivano interrogati sia sul tipo di sigarette che avevano in tasca, che sulla marca che preferivano.

Geniale no?
Ecco come agiscono i “maghi del marketing”.

Ed ecco perché credo – in tutta onestà intellettuale e scientifica – che molte delle cose che CREDIAMO VERE (sulla salute, sui cibi, sui farmaci) in effetti sono entrate nella nostra cultura, nella nostra lingua, nelle nostre abitudini perché CREDUTE NORMALI E SANE attraverso campagne mediatiche insistenti che durano da decenni.

Sono normali, sane e GENERANO PROFITTO per qualcuno.
Ma non è detto che quel “qualcuno” includa anche me e te che leggi questo post…

Si. L’avevo già scritto:

Siamo stati drogati (di pubblicità) e rincoglioniti dalla nascita?

Mi rendo conto che questo post può suonare stonato rispetto al resto che leggi in giro…
O sulla mia pagina.
Perché QUESTA PAGINA DI INFORMAZIONE GRATUITA – che può risultare SCOMODA PER ALCUNI – smonta le “fake news mediche”, le “leggende metropolitane” e i “si è sempre fatto così”.
Ti fa aprire gli occhi su un mondo in rapida Re-evoluzione.
Perché con Google e Facebook ci sentiamo tutti più bravi ed informati.
Ma sono MEDIA moderni, social…

E qualcuno queste cose deve dirtele.
Allora, meglio che sia un “medico delle panze” che ti sottopone i link, le fonti e le informazioni scientifiche più corrette.

Ti invito a fare “manutenzione ordinaria” su te stesso, lasciando ai MEDICI VERI la “manutenzione straordinaria”.
E ti invito a comprendere che PUOI ESSERE IL MEDICO DI TE STESSO.

Continua a seguire la mia pagina, condividi liberaMente ciò che pubblico (perché è di pubblica utilità), e ricorda che…
… la tua salute vale!

Un libro serio e sconvolgente. Che tutti dovrebbero leggere…

Vanno di moda parole come fake news, e aggettivi dispregiativi come complottisti e no-vax.
Frutto di ignoranza e di supponenza (ma anche trolls a pagamento…)

Ma forse la realtà dei fatti è peggio di ciò che immagini.
In questo libro – premiato dalla British Medical Association nel 2014 – si parla del mercato farmaceutico come forse non ne avete mai sentito parlare.

L’autore (Peter C. Gøtzsche- Curriculum alla fine del post) affronta il fallimento del sistema dei farmaci, a causa di comportamenti criminali, della corruzione e dell’impotenza degli enti regolatori (che vanno riformati in modo radicale).
Come afferma l’autore nella introduzione:

  • Le grandi malattie epidemiche da agenti batterici e parassiti, che uccidevano moltissime persone in passato, sono ormai sotto pieno controllo, nella maggioranza dei Paesi.
  • Il numero di coloro che muoiono di AIDS e di malaria è ancora molto alto, ma ciò non è più dovuto alla nostra ignoranza su come affrontarli. Le ragioni… sono le disuguaglianze economiche e il costo eccessivo dei farmaci salvavita per molti Paesi del Terzo Mondo.
  • Le due principali epidemie che colpiscono l’umanità sono prodotte dall’uomo: il tabacco e i farmaci; entrambe hanno un tasso di letalità elevato.
  • Negli Stati Uniti e in Europa, i farmaci sono la terza più importante causa di morte dopo le malattie cardiovascolari e il cancro.
  • Se le morti da farmaci fossero riconducibili a una patologia infettiva o cardiovascolare, oppure a un cancro causato da motivi ambientali, ci sarebbero decine di associazioni di cittadini e pazienti impegnate a raccogliere fondi e a promuovere iniziative politiche per combatterle. Faccio davvero fatica a capire per quale motivo l’opinione pubblica non faccia nulla, di fronte alle morti da farmaci”.

La corruzione della letteratura scientifica è certamente uno degli aspetti più inquietanti di questo libro.
Gli articoli scientifici che vengono consegnati ai medici dagli informatori delle aziende farmaceutiche sono pubblicati su riviste di secondo piano, sono firmati prevalentemente da dipendenti o consulenti delle aziende farmaceutiche e presentano metodologie di ricerca che sono costruite per garantire il risultato desiderato dall’azienda produttrice.

La capacità dell’autore di questo libro è soprattutto quella di presentare che questo massiccio inquinamento della letteratura medica, della formazione, dell’aggiornamento e della pratica quotidiana degli operatori sanitari, è avvenuto in tutti i campi della medicina contemporanea.

L’aver contribuito – in prima persona – a creare ed a sviluppare la rete internazionale della “Cochrane Collaboration” gli consente di fondare ognuna delle sue argomentazioni su una conoscenza molto approfondita della letteratura scientifica pertinente.

Anche se le sue tesi e le sue metafore possono essere urticanti, il messaggio essenziale del suo libro è il richiamo ai principi etici fondamentali della pratica medica quotidiana e della valutazione scientifica rigorosa di quanto viene offerto ai nostri interlocutori privilegiati, cioè i pazienti.

Non sono ammesse deroghe o scappatoie, secondo Peter Gøtzsche: gli interessi dei pazienti e la salute dei cittadini non sono conciliabili con le priorità degli azionisti delle aziende farmaceutiche. Chiunque lavori nella sanità pubblica deve chiarire – a se stesso e ai propri pazienti – da quale parte ha scelto di collocarsi.

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Fonte:

http://www.torinomedica.org/torinomedica/?p=12372

CURRICULUM Del Dott. P. Gøtzsche

Laureato in Chimica e in Medicina.
Ha lavorato per le aziende farmaceutiche dal 1975 al 1983, occupandosi di studi clinici controllati e di rapporti con le agenzie del farmaco; dal 1984 al 1995 ha lavorato invece in alcuni Ospedali di Copenhagen.
Ha partecipato, come cofondatore, alla creazione della Cochrane Collaboration nel 1993.
È Professore di Clinical Research Design and Analysis, presso l’Università di Copenhagen.
Ha pubblicato più di 70 articoli scientifici nelle cinque principali riviste mediche (BMJ, Lancet, JAMA, Annals of Internal Medicine e New England Journal of Medicine).
È uno dei coautori della linea guida “CONSORT”, per gli studi randomizzati controllati (www.consort-statement.org), “STROBE”, per gli studi osservazionali (www.strobe-statement.org), “PRISMA”, per le revisioni sistematiche e le metanalisi (www.prisma-statement.org) e SPIRIT, per la stesura dei proto- colli degli studi clinici controllati (www.spirit-statement.org).
Peter Gøtzsche è uno dei responsabili del Cochrane Methodology Review Group.