«Colleghi medici reagite, scioperate!» La verità secondo il dr Roberto Petrella

Colleghi medici reagite, scioperate. I giornalisti sono complici”
Ecco le parole del collega dr. Roberto Petrella

Pubblicato da Roberto Petrella su Venerdì 22 maggio 2020

 

È diventato virale un video del dottor Roberto Petrella, ginecologo di Teramo, che ha esposto il suo pensiero in merito al coronavirus.

Il video del dottore teramano ha superato un milione di visualizzazioni e nei commenti, più di tremila, quelli favorevoli sono davvero tanti.

I MEDICI CHE SI ESPONGONO CON DISAPPUNTO in questa seconda fase SONO AUMENTATI NOTEVOLMENTE.
Anche quelli più noti, presenti spesso in TV, cominciano a raccontare cose diverse da quelle “ufficiali”.

CURIOSO NO?

A parlare stavolta è il dottor Roberto Petrella, che l’anno scorso è stato radiato dall’Ordine dei Medici all’età di 73 anni, mentre era già in pensione.

La motivazione?
Risiede nella sua POSIZIONE CHE SI OPPONE ALLA VACCINAZIONE CONTRO L’HPV (papilloma virus) che, in molti casi, ritiene inutile e anche dannosa.

Il ginecologo ha affermato: «Medici e virologi ogni giorno vanno in televisione a raccontare ca**ate e bugie per creare panico. È ora di mandare a casa tutti questi signori e consulenti pagati profumatamente che ci hanno tenuti chiusi in galera.»

Si domanda perché ci siano sempre le stesse persone e quale sia il motivo per cui medici e scienziati come Stefano Montanari, Giulio Tarro, Giuseppe De Donno, Pasquale Mario Bacco, non siano mai stati invitati a dare il loro punto di vista.

ROBERTO PETRELLA HA ANCHE SCRITTO UNA LETTERA ALLA REGIONE ABRUZZO, e per conoscenza all’assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì, alla Procura della Repubblica di Teramo, al Comando dei Carabinieri di Teramo e al Direttore Generale della ASL di Teramo.

L’oggetto della raccomandata è l’obbligatorietà dell’uso delle mascherine per questa emergenza.

«La mascherina, oltre a creare le complicanze ormai note, predispone al cancro. Ma il fatto più grave è che voi state programmando di obbligare i bambini a metterle a scuola».
«Limita l’atto fisiologico, primario ed essenziale per la vita, ovvero la respirazione. La mancanza di una libera e sana respirazione è incompatibile con un ottimale stato di salute che rappresenta il bene primario di ciascun individuo, ben ampiamente tutelato dalla Costituzione e dalle leggi 848/55 e dalla legge 881/77».

Nella lettera il dottore ha scritto: «Non intendo utilizzare la suddetta mascherina, perlomeno negli spazi aperti e con sufficiente distanziamento dalle altre persone».

Il dottor Petrella ha poi aggiunto:
«Ci sarà la guerra. Avete capito scienziati dei miei piedi, virologi delle mie scarpe? Riaprite tutto, non succede nulla».

Petrella a proposito dell’emergenza ha dichiarato: «L’avete creato voi il panico, non c’è nessuna emergenza. Il virus tornerà a ottobre perché voi avete detto che è già pronto il vaccino».

«Io mi vergogno di essere stato rappresentato, in questa emergenza sanitaria, da medici in televisione che hanno detto stron**te e creato ansia.
Qui può venire fuori una rivoluzione», ha continuato Petrella.

Si è poi rivolto anche alle forze dell’ordine che in questo periodo sono state protagoniste di diversi spiacevoli episodi: «Con quale coscienza fate una multa da 500 euro alla povera gente???»

SUL VACCINO…
Il medico su questo aspetto è molto titubante perché per fare un vaccino ci vogliono anni e farne uno su un virus che è così mutevole è impensabile:

«Colleghi medici reagite, scioperate!».

Petrella ha poi toccato il tema legale…
(e qui spero che legga il CODACONS)

«Essendo la mascherina un presidio medico chirurgico non la si può imporre, pena violazione dell’articolo 32 della Costituzione e della Convenzione di Oviedo sottoscritta dall’Italia».

Inoltre : «In base alla legge anti-terrorismo e all’articolo 85 TULPS (Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza): “È vietato circolare travisati, ovvero col volto non identificabile”».

Poi Petrella ha sfiorato il tema del corretto utilizzo delle mascherine che andrebbero cambiate più volte al giorno per avere un’azione efficace:
«Voi lo fate? Se vedete un anziano dopo la cambiate subito?»

«Perché voi giornalisti non dite niente su queste cose?
Siete complici!
La gente sta reagendo, non ne può più. Non campa, non ha più soldi. Verranno a Roma».

PETRELLA INVITA TUTTI A INVIARE QUESTA LETTERA ALLA PROPRIA REGIONE
(Sempre riprendendo il testo):

«È immediatamente comprensibile che all’interno dello spazio compreso tra il viso e la mascherina si crei rapidamente un accumulo di aria viziata ipercapnica e maggiormente satura di microbi, virus, batteri e funghi contenuti all’interno della cavità orale.
Aumenta così la possibilità di sviluppare patologie della basse vie respiratorie».

Inoltre ha fatto notare nella raccomandata che c’è la possibilità di disperdere dell’aria attraverso le vie di fuga tra la mascherina e il volto che si creano sopra, sotto e di lato.
«E quindi a che cosa serve?»

«L’uso prolungato della mascherina nei mesi comporta, per i motivi sopra esposti, l’aumento dell’acidosi tissutale che, come ormai è ben noto, predispone all’insorgenza del cancro», ha continuato Petrella.

«L’imposizione della mascherina è lesiva della dignità dell’individuo, rappresenta metaforicamente un bavaglio, un simbolo di schiavitù».
Anche queste sono parole contenuta nella lettera inviata al presidente della Regione Abruzzo.

«Con il processo di Norimberga, per la prima volta nella storia, si sancisce che nessuna legge può essere lesiva della dignità dell’uomo. È, nella gerarchia delle leggi, superiore a qualsiasi legge. Non si può fare finta ed ignorarlo».

Petrella ha poi concluso la lettura della lettera:

«Se a seguito di questa comunicazione verrà adottata un’azione oppressiva nei miei confronti, per obbligarmi all’uso della mascherina in tutte le situazioni di stazionamento fuori casa, intraprenderò azioni legali a tutela dei miei diritti e della mia salute».

Infine il medico abruzzese ha invitato tutti a INVIARE AI PROPRI PRESIDENTI DI REGIONE questa lettera per farsi sentire e salvare il futuro.

Il testo della lettera QUI

Video originale QUI

Per fortuna siamo in tanti a credere che
LA TUA SALUTE VALE !

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