Il marketing e l’arte di Tradire il giuramento di Ippocrate

Siamo stati educati a pensare che la medicina è al servizio della comunità e della salute dei popoli, che i medici siano uno strumento di “somministrazione della salute” e che saranno fedeli al giuramento fatto ad Ippocrate il giorno della laurea.
Poi arrivano certe notizie di cronaca, ormai quasi ogni settimana, che fanno scaturire nel pubblico dei dubbi sui singoli professionisti della salute, sulla “sicurezza” dei farmaci e sui “sistemi di marketing” che alimentano la “fabbrica dei malati” (cito Marcello Pamio) e per noi, Medici Ippocratici, è difficile comprendere.
Così come è sempre piú difficile per noi Medici recuperare quel rapporto di fiducia con i pazienti, già in crisi da molto tempo.

Qualche dubbio sull’etica dei comportamenti, su cosa è etico o no, su cosa è lecito o no, è normale ed umano averlo.

È il caso del cambiamento dei valori di normalità di Colesterolo e Glicemia, decise a tavolino da un ristretto gruppo di luminari, ricercatori e professionisti di livello mondiale, che non puoi non ritenere “super partes” finché non vieni a sapere che, di questi, 8 su 10 sono in conflitto di interesse. Cioè pagati dalle stesse aziende farmaceutiche che commercializzano il farmacon spacciato come l’unica cura ed a nessuno importa di spiegarti che lo si cura con l’alimentazione e le sane abitudini.

La notizia che leggo oggi e che mi fa scrivere indignato è di quella multinazionale farmaceutica svizzera, che è accusata di aver “corrotto” decine di migliaia di medici pur di fare prescrivere i propri prodotti, magari inutilmente e senza ragione.

E, come dico sempre, ogni terapia inutile è anche dannosa.

Ma non pensiamo che siano solo i Medici i colpevoli, perché è dal 2016 che la FBI indaga Ministri e alti funzionari di alcuni stati, con l’accusa di essere stati al libro paga di una multinazionale per omologare (come succede in Grecia) nuovi farmaci a prezzi proibitivi.
E così pazienti inconsapevoli e perfettamente sani sarebbero stati sottoposti a cure del tutto inutili e costose. Pagate dai pazienti, o dai sistemi sanitari di quegli stati che poi, quando spendono troppo, tagliano posti letto e posti di lavoro.
E come al solito a sostenere il peso di questi disservizi è il cittadino medio che paga con balzelli sulle tasse, per avere, infine, qualche cosa che nuoce pure alla salute. Oltre al danno, la beffa…

E qui in Italia? Abbiamo mai avuto ministri della sanità corrotti negli ultimi 30-40 anni? Ce ne sono stati di recente? E non è che – come nel caso delle accise sulla benzina – paghiamo ancora oggi?
Ma noi italiani, gli scandali in sanità, ce li scordiamo velocemente, giusto?

Sono troppo indignato per la notizia apparsa sul Fatto Quotidiano, che fa riferimento ad una indagine svizzera (ma non in Italia ) in cui tre ex manager si autoaccusano di corruzione nei confronti di medici e funzionari di stato.
Questi tre hanno affidato ai giornalisti della TV pubblica svizzera il racconto dettagliato delle pratiche illecite messe in atto per conquistare nuove fette di mercato in Grecia.

Condividi più che puoi queste informazioni perché l’indignazione (magari!) raggiunga e metta insieme più persone possibili.

Perché, che la tua salute vale, alcuni lo sanno benissimo, e lo sfruttano per motivi meramente commerciali a tuo discapito e danno.

Riferimenti:

Lo stomaco è sterile?

Assolutamente no !

Ecco cio’ che alcuni “diagnosti” nascondono, e la scienza dimostra da anni che lo stomaco non è un ambiente sterile, ma abitato da batteri.

C’è in giro in Italia una ignoranza talmente spessa che si potrebbe tagliare con il coltello. Come la nebbia che ieri mattina incorniciava Urbino.

L’ignoranza potrebbe essere accettabile se non si trattasse di “professionisti” che l’ignoranza non se la possono permettere.

Per questo il ministero della sanità e la FNOMCeO obbligano alla educazione continua in medicina (Ecm).
E’ infatti, è giunto il momento, per chi ancora crede che ci siano nicchie anatomiche sterili nel corpo umano, di fare un aggiornamento del “sistema operativo” del proprio cervello, che potrebbe essere fermo alla vecchia versione (aggiornata al pleistocene).

Peccato che negli Ecm non si contempli l’obbligo all’aggiornamento del “sistema operativo” proprio. Lo dico indignato per ciò che mi ha riferito una utente di questa pagina (venuta a sentirmi parlare di gastrite e reflusso). Infatti, per il suo “curante” (gastroenterologo) non esiste un microbiota gastrico nè una disbiosi gastrica.
Secondo questo “tizio” lo stomaco è sterile!
Purtroppo per lui, quello che noi chirurghi conosciamo benissimo, la scienza lo ha definitivamente dimostrato: nessuna zona del nostro corpo e’ sterile (tranne forse il cervello di quelli che hanno smesso di studiare).

Che lo stomaco non fosse un ambiente sterile lo avevamo già capito 36 anni fà (nel 1983) con la scoperta dell’Helicobcter Pylori (HP).
In anni recenti è stata poi identificata una comunita’ microbica gastrica che costituisce il cosiddetto Microbiota Gastrico.

È il Microbiota Intestinale che colonizza tutto il tratto gastrointestinale (da bocca ad ano), stomaco compreso.
E anche se l’ambiente gastrico è particolarmente difficile da colonizzare (l’acido serve a qualcosa, no?) e la quantità di microbi è ridotta rispetto al resto dell’intestino, le specie batteriche maggiormente presenti – in condizioni di perfetta salute sono:

Clostridium sp, Lactobacillus sp e Veillonella sp

Ma se c’è un Microbiota Gastrico in Eubiosi, quando questo equilibrio viene disturbato o squilibrato da farmaci ed alimenti, allora abbiamo una Disbiosi Gastrica.
E come direbbe il buon Lino Banfi, sono “volatili per diabetici”.
Perchè?
Tre sono i motivi:

  1. Da anni è in atto una campagna mediatica e medica a favore dei “gastroprotettori”, nome coccoloso creato dai “maghi del marketing” per farti digerire il nome vero:”inibitori di pompa protonica” (IPP). Pompa protonica che oltre ad essere nello stomaco si trova anche nel duodeno, nel pancreas, nell’intestino tenue, nel colon e nel cervello (il bugiardino di questi farmaci riporta chiaramente gli effetti collaterali a livello cerebrale).
  2. Questa campagna pubblicitaria ha creato la falsa idea che il gastroprotettore cura tutto, che non crea alcun danno a lungo termine, e che se questo farmacon (in greco = “veleno”) non funziona su di te, allora la colpa è tua oppure sei stressato/a.
  3. L’uso del gastroprotettore crea una Disbiosi Gastrica e Duodenale se lo prendi anche solo per pochi mesi. E se ti hanno trovato positivo all’HP e ti hanno prescritto 2, 3 o 4 antibiotici non puoi onestamente credere che la Disbiosi Gastroduodenale non peggiori.
    E più gastroprotettore prendi, maggiore sarà il livello di “disbiosi”.

La Disbiosi si muove dal basso verso l’alto.

Come in un vaso che si va riempiendo, essa parte dal colon e raggiunge l’intestino tenue. Da qui, raggiunge il duodeno e dal duodeno risale allo stomaco. E dallo stomaco all’esofago e alla cavità orale il passo è breve (hai presente le afte e il sapore di bile?).

So che queste informazioni possono suonare stonate, strane o rivoluzionarie e che nessuno te l’ha mai detto così chiaramente come me, ma purtroppo, essendo chirurgo, vengo criticato da un “gruppo fb” di farmaco-dipendenti da gastroprotettore (so che siete li a leggermi, vi “compatisco” ma vi voglio anche bene!) perché per loro non essendo un Gastroenterologo non avrei diritto di parlare.
A favore di costoro (e a confermare che vi voglio bene e vi “compatisco”), alla fine di questo post troverete link a due lavori originali del prof. Gasbarrini, gastroenterologo italiano, docente universitario e primario a Roma, nonchè rinomato e rispettato conferenziere nel mondo.
Lascio alle sue parole e ai suoi lavori scientifici la validazione di ciò che ho appena scritto.

Lo sentirete parlare in video qui: https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=2543837042530189&id=1586526338261269 .

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Perchè la tua salute vale!

Fonti :

  • https://www.pharmastar.it/news/gastro/microbiota-gastrico-e-cancro-dello-stomaco-qual-e-il-collegamento-19836
  • https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26372828
  • https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/pmc5086557/

Nel 1800 era definita “Isteria”. Oggi è “Colon Irritabile”. Lezione dimenticata della psichiatria?

Nel 1807, il padre della moderna psichiatria – il francese Philipe Pinel (1745-1828) – dopo aver lavorato a lungo con pazienti affetti da svariati disturbi mentali concluse che: “la principale sede da cui provengono i disturbi mentali era il tratto gastrointestinale”.  Ma questa lezione, i moderni psichiatri se la sono dimenticata…
Non è sorprendente apprendere che il tratto gastrointestinale umano ospiti 1.000.000.000.000.000 di batteri (e chissà quanti virus, muffe e parassiti) in un “fisiologico” equlibrio? (Eubiosi)
Un numero ben superiore a quello di tutte le nostre cellule messe insieme!

Questi batteri arrivano quando siamo dentro la pancia della mamma – in gravidanza – poi col parto vaginale, e poi col latte materno, questo per chi ancora nasce naturalmente e viene allattato al seno.
Lì, se il ginecologo, il neonatologo o il pediatra non hanno avuto motivo di intromettersi,  nasce un’associazione simbiotica cruciale, necessaria e fisiologica per la vita da esseri umani: il core microbiota.
(A patto che non ci riempiano di antibiotici e di cibo sterile…)

L’equilibrio che si instaura è essenziale per “difenderci” dalla flora patogena esterna e gli immunologi ne sono a conoscenza da molto tempo.

Il Microbiota svolge anche un ruolo importante nell’assorbimento e nel metabolismo di tutti i nutrienti.
La flora commensale facilita l’assorbimento e il metabolismo dei nutrienti, fornisce sostanze nutritive e vitamine altrimenti inaccessibili, è essenziale per il corretto sviluppo del sistema immunitario mucoso e sistemico, ma anche per lo sviluppo e la funzione del sistema nervoso centrale.

La ricerca in ambito gastrointestinale ha evidenziato per molti anni l’importanza dell’ “Asse Intestino-Cervello”, soprattutto in relazione ai disturbi intestinali funzionali come la sindrome dell’intestino irritabile (IBS) e le sindromi disfunzionali dispeptiche o gastro-esofagee (scambiate per gastrite e reflusso).

Inoltre, nella lunga storia della medicina, oltre agli psichiatri, anche i gastroenterologi e gli internisti si sono più volte imbattuti negli effetti collaterali di certi farmaci e di come cambiano l’assetto psichico .
È questo il caso degli antibiotici.
I farmaci antibiotici sono selezionati sulla base della loro “tossicità selettiva” nei confronti di certi batteri. Tuttavia, mostrano effetti avversi multipli, noti da anni! Una moltitudine di questi effetti collaterali coinvolge il sistema nervoso centrale, giacchè gli antibiotici, a concentrazioni clinicamente rilevanti, interagiscono con molte delle stesse molecole usate nella farmacologia psichiatrica.

Quando tali eventi sono dimenticati o sottovalutati dal medico (art. 13 del codice deontologico) si può arrivare alla diagnosi errata di un disturbo psichiatrico o neurologico. .
Purtroppo, nel 2019 accade ancora troppo spesso ed è una sconfitta sia per il paziente, colpito da una errata diagnosi, che per i familiari che devono sostenerne le spese. Una ulteriore sconfitta, infine, per i costi sociali che gravano sul morente sistema sanitario nazionale. .

Gli effetti neuropsichiatrici dei farmaci antimicrobici sono ampiamente documentati in letteratura.

Numerosi sono i “farmaci antimicrobici” col potenziale di esercitare effetti sul sistema nervoso centrale.
Ad esempio:

  • effetti sul sistema gabaergico (beta-lattamici, chinoloni e claritromicina),
  • effetto sul sistema nmda (d-cicloserina, aminoglicosidi e forse chinoloni),
  • effetti sulla inibizione delle mao (linezolid, metronidazolo e isoniazide )
  • meccanismi non meglio precisati (trimetoprim, isoniazide, Etambutolo, rifampicina e tetracicline).

Non sarebbe per nulla strano vedere pazienti psichiatrici che migliorano (senza farmaci!) quando gli dai la giusta alimentazione, e gli fornisci un supporto batterico specifico per i loro disequilibri microbiotici. .

Ma l’azione più veloce la vedi togliendo la farina raffinata e i latticini ed inserendo fibre prebiotiche nella dieta. .

Approfondisci l’argomento leggendo dal link in fondo alla pagina perché ti servirà quando il tuo diagnosta o curante ti proporrà un farmaco psichiatrico o ansiolitico o un antibiotico per curare i tuoi disturbi intestinali.
P
robabilmente ansia e depressione non sono dovuti ad un difetto dentro il cervello, ma ad uno squilibrio di quei batteri che digeriscono per te e che se trattati bene producono quei neurotrasmettitori che ti permettono di vivere una vita umana di buona qualita’.

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E perché la tua salute vale ! 

Fonti:

  •  www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/pmc4879184/
  •  www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28197902

 

Carenza Vitaminica, la lezione “dimenticata” dai medici – Parte 1

Parte 1

Gastrite Atrofica, ferro basso, Anemia Perniciosa, e gastroprotettore

Hai presente quando il livello di ferro del sangue è talmente basso da averlo sotto i piedi? Il tuo medico ti fa assumere ferro in fiale e compresse come se non ci fosse un domani e dopo mesi di terapia il ferro nel sangue è ancora basso?

Molti temono un brutto male (e vanno dall’ematologo o dall’oncologo), altri vedono una anemia e sentono una grande stanchezza che non sparisce nemmeno con quintalate di ferro.

Ma nessuno guarda più allo stomaco o alle carenze vitaminiche nel sangue.

Io non ricordo se ero fisicamente presente alla lezione in cui ne hanno parlato, o se i miei docenti me lo domandarono agli esami ma – come qualunque studente di medicina – so che il ferro non viene assorbito per virtù dello spirito santo, ma necessita di tre cose:

  1. la giusta acidità nello stomaco (e le cellule che producono il fattore di castle),
  2. la vitamina B12 (o Cianocobalamina) che viene “agganciata” dal fattore di Castle per essere assorbita nella parte distale dell’intestino tenue,
  3. i Bifidobatteri (ma questa è storia x un altro post).

Quindi, a che serve farti bere litri di ferro se poi hai una Anemia Perniciosa da acloridria e quel ferro non puoi assorbirlo?
Ok, so che sto correndo, come il mio solito.
Andiamo per gradi.

Permettimi di presentarti la Acloridria, la Gastrite Atrofica e l’Anemia Perniciosa. .

La Gastrite Atrofica (GA) si verifica in circa il 2% della popolazione con prevalenza elevata nelle donne anziane. In questa malattia autoimmune cronica, il sistema immunitario produce “auto-anticorpi” contro le cellule della parete gastrica, responsabili sia della produzione di acido gastrico che di fattore intrinseco (o Fattore di Castle) – quello che citavo poco fa.

Nelle fasi più avanzate, questi cambiamenti causano acloridria, cioè assenza di acido (cloridrico) gastrico. Sarebbe quindi inutile o controproducente prescrivere un gastroprotettore perchè la acloridria la mantiene o la peggiora. . La conferma? in quei pazienti che “si fanno” di gastroprotettore da anni (o che se ne fanno 80 mg al giorno) la acloridria compare comunque.

La riduzione dei livelli di fattore intrinseco provoca malassorbimento di vitamina B12. Più recentemente, sono stati riportati casi di carenza di ferro e Anemia Sideropenica (da carenza di ferro) insieme alla GA, anche nei pazienti più giovani.

Inoltre, la carenza di diverse vitamine e micronutrienti come Vitamina C, vitamina D, Acido folico e Calcio è spesso descritta in pazienti con la GA ma anche nella Acloridria di lunga data dovuta a lunghe terapie con Inibitori della pompa protonica (gastroprotettori o IPP) oppure a causa di un intervento di asportazione dello stomaco (per tumore, per ulcere perforate ma anche per non necessari interventi di dimagrimento).

Il meccanismo alla base di questi cambiamenti sembra essere la combinazione di uno o più di questi quattro:

  1. l’aumento della distruzione dei nutrienti (come per la vitamina c),
  2. la riduzione dell’assorbimento dei nutrienti nella mucosa gastrica (o interruzioni nell’assorbimento intestinale),
  3. l’elevato ph (poca acidità, alcalinità o acloridria) dello stomaco,
  4. eccessiva crescita batterica (disbiosi gastrica e/o concomitante sovracrescita batterica e fungina del piccolo intestino).

L’Anemia Perniciosa (AP) è la causa più comune di “Anemia Megaloblastica” nei paesi occidentali, e risulta da un ridotto assorbimento di Cobalamina (Vitamina B12) per la mancanza di produzione del fattore intrinseco di Castle a sua volta causata dalla distruzione delle cellule parietali dello stomaco.

La B12 è importante in numerosi processi biologici, come la sintesi e la regolazione del DNA, la produzione di energia e la produzione di Globuli Rossi. Non può essere sintetizzata nel corpo umano, ma dovrebbe essere introdotta con il cibo (con le proteine). Risulta infatti carente (e andrebbe integrata!) in chi fa una scelta di vita vegana o vegetariana.

La carenza di vitamina B12 può causare:

Anemia Macrocitica, Iper-Omocisteinemia (che aumenta il rischio di aterosclerosi e trombosi), manifestazioni neuropsichiatriche (come parestesie, debolezza, anomalie dell’andatura) cambiamenti cognitivi o comportamentali. . Suona simile a sintomi tipici del colon irritabile, della sensibilità al glutine e alla fibromialgia. Curioso, no? .
Certo, ci sono anche rare alterazioni genetiche che bloccano l’assorbimento della B12, ma in letteratura la prevalenza della carenza di vitamina B12 tra le persone anziane può variare tra il 5% e il 40% a seconda del valore ematico analizzato della vitamina B12.

La gastrite autoimmune (Anemia Perniciosa) è la causa più comune di grave carenza di vitamina B12 a causa del malassorbimento di Cobalamina dal cibo soprattutto negli anziani.
Tuttavia l’uso di alcuni farmaci – come inibitori della pompa protonica (gastroprotettori), inibitori del recettore H2 (cimetidina, ranitidina), metformina o colesteramina – interferiscono con l’assortimento della B12.

Sembra che la GA e la AP siano sotto-diagnosticate nei nostro civilizzato mondo e che vengano “curate” con prescrizioni croniche di ferro, a volte anche con B12 e Folati, senza che nessuno si vada a chiedere il perché e senza che ci si sforzi di fare diagnosi.

Amo le vitamine, svolgono funzioni vitali e mai dovrebbero sottovalutate quando si presenta una malattia, anche perché la terapia è abbastanza economica e non necessitano di prescrizione medica (non la C, non la D, non la B12 o i Folati) .

Per questo ti lascio con tre consigli:

  1. Assumi più che puoi alimenti ricchi di vitamine (zuccheri e farina 00 ne sono assolutamente privi).
  2. Nel caso di Ferro basso, nelle tue analisi del sangue pretendi di aggiungere Omocisteina, vit. B12, vit. D 25 (OH), Folati, Calcitonia e Paratormone.
  3. Sospetta sempre che una Anemia Perniciosa possa essere l’effetto collaterale di uno dei farmaci (utile o inutile) che stai assumendo.

Perchè la tua salute vale, e se stai assumendo farmaci x il motivo sbagliato stai pesando inutilmente su un sistema sanitario morente.

Farmaci che creano squilibrio intestinale – I Batteri ne alterano l’efficacia

Un farmaco su quattro genera squilibro dei batteri intestinali. E i batteri “squilibrati” alterano l’efficacia dei farmaci. .

Il corpo umano ospita trilioni di microrganismi. Il maggior numero dei quali risiede nell’intestino: è il Microbiota intestinale.

Come numero, superano quello delle nostre cellule (con proporzioni diverse, a secondo del lavoro scientifico esaminato).
Ma a livello di DNA non vi sono dubbi: possiedono oltre 4.000.000 di geni rispetto ai nostri 28/30.000 (ad essere generosi).
Grazie ai quali digeriscono ciò che noi siamo incapaci di digerire (glutine, caseina, vegetali, per citarne alcuni…) .

Negli ultimi 25 anni, migliaia di studi hanno dimostrato che la comunità Microbiota intestinale ha profondi effetti sulla salute generale:

  •  la sintesi di vitamine,
  •  lo sviluppo e la modulazione del sistema immunitario,
  •  la difesa rispetto ai “batteri cattivi”,
  •  il metabolismo del cibo
    (giusto per citare le più essenziali). .

Un cambiamento nel loro numero o nel numero di specie (inteso come biodiversità) o la loro presenza e/o la concentrazione in “luoghi innaturali” di residenza viene considerata una Disbiosi, uno squilibrio con effetti in tutte le loro funzioni. .

La Disbiosi è riconosciuta come con-causa di:

  • Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali (MICI),
  • Malattie Metaboliche (Obesità e Diabete)
  • Malattie Cardiovascolari (Ipertensione e Aterosclerosi)

La lista è lunga, con le malattie peggiori a cui riesci a pensare… .

Il Microbioma intestinale è relativamente stabile nel tempo finché “qualcosa” (fattori come il dieta e i farmaci, ) o qualcuno (dinosauri, ignoranti, sapientoni e chiunque ti dia consigli errati) non influenza la sua composizione e/o funzione. .

Essi hanno una capacità metabolica e detossificante sovrapponibile a quella del fegato. Ed come il sistema digerente che assorbe i farmaci, o il fegato che li modifica è lì trasforma in forma attiva, i microrganismi intestinali partecipano alla biodisponibilità, all’efficacia e agli effetti collaterali di molti dei farmaci che assumi per via orale.

Il che vuol dire che in tutti quei casi in cui sospetti una Disbiosi (e i segni sono tanti, se sai dove guardare) avvengono due fatti: .

  1.  i farmaci che assumi hanno il potere di promuovere, mantenere o peggiorare la Disbiosi;
  2.  la Disbiosi è capace di modificare la biodisponibilità del farmaco che stai prendendo, di disattivarlo o di generarne gli effetti collaterali.

Mentre continuiamo ad espandere la nostra comprensione di come il Microbiota Intestinale contribuisca al metabolismo dei farmaci e degli Xenobiotici (antibiotici, etanolo, pesticidi e additivi alimentari…) noi medici dobbiamo avere bene in mente cos’è il Microbiota e quali sono i segni evidenti di un suo squilibrio e al contempo, mentre passiamo queste competenze ai nostri assistiti, dovremmo sviluppare un approccio personalizzato alla persona e alla manifestazione di squilibrio per definire una terapia altrettanto personalizzata. Perché il rischio di fallire e di tenere una persona nell’ansia con terapie inutili o esami costosi è particolarmente alto .

Nell’attesa che ciò avvenga e diventi pratica quotidiana, ho tre consigli da darti:

  1. limita al minimo indispensabile i farmaci che prendi (soprattutto gastroprotettori, antibiotici e pilloline o goccine per l’ansia).
    Perchè gli effetti collaterali sul Microbiota sono tanti e sono terribili.
  2. fai caso se le tue patologie o i tuoi sintomi sono connessi a ciò che mangi: dopo quale cibo ingerito si manifesta  il tuo Reflusso, la diarrea o la colite?
  3. se incontri un medico che è facile alle prescrizioni di farmaci, che sottovaluta i sintomi, che ti nega gli esami, che dice che il Microbiota o la Sibo non esistono o che la vitamina D è una moda, che non prescrive né consiglia una dieta in qualsivoglia malattia del metabolismo o dell’apparato digerente, cambialo.

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Perchè la tua salute vale!

Un caro saluto mattutino siculo (direzione Marsala) dal tuo affezionato “medico delle panze siculo” e deprescrittore di quartiere. 😉 😀

Fonti (chrome le traduce automaticamente in italiano):

Un farmaco su 4 provoca Disbiosi. Ed 1 su 4 potrebbe essere un “falso” indiano o cinese

Curarsi in africa a volte vuol dire giocare alla roulette russa, perché un farmaco su 10, nei paesi a basso-medio reddito, è alterato, falsificato.

L’Africa è l’area dove le “fake drugs” sono più diffuse: il 42% dei casi rilevati a livello globale. Secondo gli studi della scuola di igiene e medicina tropicale di Londra, 158.000 morti l’anno nei paesi africani sono da attribuire a farmaci fittizi.

Due dati che impressionano? L’operazione “Biyela 1” nel 2013 coinvolse 24 paesi subsahariani col sequestro di 1 miliardo di prodotti contraffatti per un valore di circa 560 milioni di dollari. L’operazione “Pangea xi”, condotta dall’Interpool nel 2018, e portò al sequestro di tonnellate di medicinali potenzialmente pericolosi per (appena) 14 milioni di dollari.

Secondo le stime, i medicinali contraffatti producono affari pari ad almeno 200 miliardi di dollari (il settore più lucroso di falsificazione al mondo) e contribuiscono al crescente e temibile fenomeno della antibiotico-resistenza.

E molti di questi falsi sono quelli acquistati in rete. Perché i maggiori produttori di farmaci sono cinesi o indiani. . Ne sa qualcosa Donald Trump, perché il 40% dei farmaci Made in Usa sono in effetti prodotti in Cina, che prende dall’india l’80% degli ingredienti (primo produttore mondiale).

Nessuno stupore quando in Italia è scoppiato il caso della Curcuma che ha provocato epatiti fulminanti. Ma non ci si ferma mica li…

Infatti, l’agenzia del farmaco inglese (MHRA) nei mesi scorsi ha trovato confezioni di farmaci italiani senza il bollino di identificazione, segnalazione raccolta dall’AIFA che ha diramato un allarme internazionale.

Quali farmaci?

  • Neupro (si utilizza per la malattia di Parkinson)
  • Vimpat (per le crisi epilettiche),
  • Clexane (un anticoagulante),
  • Spiriva (prescritto per la broncopneumopatia cronica ostruttiva).

Al di la di queste notizie (vedi link in fondo al post), tutti dovrebbero essere consapevoli che farmaco deriva greco e vuol dire “veleno”, e che nessun farmaco agisce senza effetti collaterali.

Quindi, ogni terapia inutile o derivante da una diagnosi sbagliata o “miope” ha effetti collaterali prevedibili e evitabili. . Questi i medici lo sanno, perché è scritto nel 13° articolo del Codice Deontologico Medico.
E chi fa finta di dimenticarselo, dovrebbe spiegarlo all’ordine di competenza…

3 consigli oggi:

  1. Togli ogni farmaco inutile o che non funziona.
  2. Inizia a modificare la dieta perché tu lo sai benissimo cosa ti fa male quando lo mangi .
  3. Ricorda che la Costituzione Italiana (finché è valida) ti permette di scegliere da chi farti curare e come farti curare e quando questo non viene rispettato, ci sono gli “strumenti” per porvi rimedio.

Perche’ la tua salute vale !

Fonti:

  • https://www.ilmessaggero.it/salute/medicina/farmaci_falsi_quali_sono_ultime_notizie-4614688.Html
  • https://www.repubblica.it/solidarieta/diritti-umani/2019/08/12/news/africa_farmaci_killer_-233464365
  • https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/07/22/tensione-cina-usa-larma-segreta-in-mano-a-pechino-sono-i-medicinali-controllano-il-40-dei-principi-attivi-dei-farmaci-americani/5337780/

Ogni farmaco modifica i batteri intestinali. E i batteri intestinali modificano l’efficacia del farmaco

Il corpo umano ospita centinaia trilioni di microrganismi tanto che ci si domanda chi è ospite di chi, se consideri il loro numero di molto maggiore rispetto a quello delle cellule umane.

Nell’intestino i batteri formano il Microbiota Intestinale – i cui geni (oltre 4.000.000) hanno una notevole capacità metabolica (nota come Microbioma).

Negli ultimi 25 anni, migliaia di studi hanno dimostrato che la comunità Microbiota Intestinale ha profondi effetti sulla salute generale:

  • la sintesi di vitamine B e K
  • lo sviluppo e la modulazione del sistema immunitario ovvero la difesa rispetto ai “batteri cattivi”
  • il metabolismo del cibo (lo digeriscono loro)

E tanto altro…

Un cambiamento nel loro numero o nel numero di specie (inteso come biodiversità) o la loro concentrazione in “luoghi innaturali” di residenza (una Disbiosi) sono associati ad una vasta gamma di stati patologici:

  • malattie infiammatorie croniche intestinali (Mici)
  • malattie metaboliche (Obesità e Diabete)
  • malattie Cardiovascolari (Ipertensione e Aterosclerosi)
  • malattie Autoimmuni

La lista è lunga ed è connessa con le malattie peggiori a cui riesci a pensare. Quindi è prioritario preservarli in salute per preservare la nostra salute.

Il Microbioma intestinale è relativamente stabile nel tempo finché “qualcosa” (la finta dieta mediterranea o i farmaci) o qualcuno (Dinosauri, ignoranti, sapientoni, vicini, familiari e chiunque ti da consigli errati) non influenza la sua composizione e funzione, direttamente o indirettamente.

Studiandoli bene, si è scoperto come tra il sistema digerente, che assorbe i farmaci, e il fegato, che li modifica e lì trasforma in forma attiva, i microrganismi intestinali partecipano alla biodisponibilità, all’efficacia e agli effetti collaterali di molti dei farmaci che assumi per via orale.
.
Cioè determinano se quel farmaco su di te avrà un effetto maggiore o minore rispetto ad altri.

Lo stesso lavoro lo fanno sugli integratori alimentari, sui Fitocomposti e sugli Xenobiotici (sostanze che entrano in noi ma che noi non produciamo, come antibiotici, etanolo, pesticidi e additivi alimentari).

Ciò vuol dire che in tutti quei casi in cui sospetti una Disbiosi (e i segni sono tanti, se sai dove guardare) avvengono due fatti:

  1. I farmaci che assumi hanno il potere di promuovere, mantenere o peggiorare la Disbiosi;
  2. La Disbiosi è capace di modificare la biodisponibilità del farmaco che stai prendendo, disattivandolo o rinforzandone l’effetto. Questo spiega perché lo stesso farmaco ha effetti diversi su persone diverse.

In uno studio pubblicato su Nature l’anno scorso (vedi sotto) su poco più di 1000 farmaci analizzati, il 24% crea uno squilibrio della flora intestinale. Lo avremmo immaginato degli antibiotici, ma stupisce che lo facciano tutti i gastroprotettori, i farmaci per il diabete, quelli per la depressione e i calcio antagonisti (largamente prescritti dai cardiologi).

Quindi, ecco una proposta per te, una proposta in due tempi

Noi medici (chi ci sta) ci dobbiamo impegnare a sviluppare un approccio personalizzato ed ippocratico per definire l’impatto complessivo di una terapia sul paziente e sul suo Microbiota.

Il paziente dovrebbe:

A) limitare al minimo indispensabile i farmaci che prende (soprattutto gastroprotettori, antibiotici e pilloline o goccine per l’ansia). Perchè gli effetti collaterali sul Microbiota sono tanti e sono terribili. E quel professionista che non lo sa o non te lo dice sta violando il 13° articolo del codice deontologico medico.

B) fare caso se le patologie o i sintomi sono connessi a ciò che si mangia (latticini e farina raffinata sono le prime a cui fare attenzione) .

C) se incontri un medico che è facile alle prescrizioni di farmaci, che sottovaluta i sintomi, che ti nega gli esami di vitamina D o altro e che dice che il Microbiota o la Sibo non esistono, che non prescrive né consiglia una dieta in qualsivoglia malattia del metabolismo o dell’apparato digerente, in quel caso cercatene subito un’altro.

In conclusione, ogni terapia inutile è anche dannosa perché altera i batteri intestinali che riducono l’efficacia del farmaco.

 

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Perché la tua salute vale!

 

Fonti (in inglese)

 

Farmaci, carenze vitaminiche e malassorbimento. Leggere la lingua per evitare la frattura del femore.

La lingua è considerata uno specchio della salute in generale. Ma è sopratutto indicatore dello stato della salute del tubo digerente.

Quando la lingua è gonfia e liscia – a volte così gonfia da portare sui lati i segni dei denti – è tipicamente correlata a uno stato di “deficit nutrizionale”.

Anche la presenza di Afte, una patina biancastra o di altri colori, la sensazione di bocca secca o amara.

Qualsiasi variazione può essere indicativa di una “malattia sistemica” e va investigata a fondo!

La bocca e la lingua diventano così un’area diagnostica importante e riconoscere questi segni attraverso un banale esame orale, svolge un ruolo cruciale nel capire cosa ha un paziente (diagnosi) e come curarlo al meglio.

In quali casi si può manifestare?

  • carenze nutrizionali: vitamine B1, B3, B6, B9, B12, Ferro e Zinco;
  • abuso di alcol (la malnutrizione è tipica di un paziente alcolizzato e una carenza di vitamina B12 è di solito un segno di questa malnutrizione);
  • malattie gastrointestinali: Diarrea per esempio, ma anche Celiachia e Gluten Sensitivity, due delle principali cause nel determinare carenze nutrizionali (causa scarso assorbimento dei nutrienti con carenza di vitamina B12, Acido Folico e Ferro).
  • ma anche in tutte le manifestazioni di Disbiosi dell’intestino;
  • ma anche e sopratutto: effetti collaterali dei farmaci.

I farmaci determinano un malassorbimento dei nutrienti e possono interferire nella “metabolizzazione” di specifiche vitamine.

Nella lista dei farmaci spiccano chemioterapici e radioterapia. E siamo tutti d’accordo che non se ne può fare a meno… Perchè sono terapie necessarie.

Nella lista ci sono anche farmaci per il Diabete, Contraccettivi orali, Gastroprotettori e Antiacidi, farmaci per l’Ipertensione, farmaci per la Depressione, per l’Ansia, farmaci neurologici, psichiatrici …E altri.

In aggiunta, alcuni farmaci portano ad una condizione “atrofica” della lingua a causa dello sviluppo di Candidosi.

Quindi, se la diagnosi che ti hanno fatto è corretta e hai bisogno di un farmaco a vita, devi sapere dal tuo medico quali sono gli effetti collaterali.
Perchè sono prevedibili e curabili.

Quando è necessario assumere un farmaco “salva-vita”, quando necessiti di una terapia a vita, se gli effetti collaterali sono conosciuti e studiati a livello internazionale, e se questi effetti collaterali sono prevedibili e curabili con banali integrazioni di Vitamine o con un’alimentazione più accorta, non sarebbe più corretto esserne informati e prevenire?

Non sarebbe più corretto sapere come far fronte a quegli effetti collaterali?

Alcuni diagnosti non hanno tempo per dirtelo, altri pensano sia una perdita di tempo o un aumento di costi per il SSN, ma la verità è che un paziente informato degli effetti collaterali li controlla e li corregge riducendo così il peso assistenziale sul SSN.

Un esempio?
Negli anziani che prendono 10 pillole o più al giorno, l’assunzione contemporanea di farmaci per la pressione, gastroprotettore e farmaci per il Colesterolo portano a dolori articolari e muscolari e instabilità nel movimento e mente annebbiata.

E se cadono e si rompono un femore devono essere portati al pronto soccorso (in macchina o con il 118). E poi essere operati. E dopo l’operazione andare in una lungodegenza o a fare riabilitazione ortopedica.
Tutti costi per il SSN.

Ma se sai di avere una Carenza Vitaminica o di Elettroliti e questa carenza la integri, viene a mancare il dolore, il giramento di testa e quindi anche la caduta. Pertanto, se non si rompe un femore, nessuna necessità di 118, pronto soccorso, sala operatoria, degenza in reparto o lungodegenza. E nemmeno farmaci o riabilitazione.

Ma sai quanto faresti risparmiare al SSN?

Anche perché la maggior parte delle integrazioni sono a carico tuo. E magari AIFA ed SSN smetterebbero di stringere la cinghia sulla corretta integrazione di Vitamina D .

Per me, bisogna sapere queste cose e darti la possibilità di operare una scelta! Agire proattivamente per la salvaguardia della tua salute. E in questo nessuno è più motivato di te.

Se non se ne occupa il tuo medico, le linguacce devi farle tu. Davanti lo specchio del bagno…

Ed è importante seguire una pagina di gratuita divulgazione medica e scientifica per istruirti. Sapere come fare a evitare gli effetti collaterali.

Ho già scritto di questi argomenti in questa pagina perchè ho a cuore la tua istruzione. Perchè so che vai su Google e nei Social a cercare quelle risposte che i medici non hanno tempo di darti (o che tu temi di ricevere).

Questa pagina è parte di un network di professionisti della sanità: Medici, Psicologi, Nutrizionisti, Osteopati eccetera – che studia l’universo uomo alla luce delle antiche tradizioni Ippocratiche e delle nuove scoperte sul Microbiota, con la specifica finalità di riportare alla gente il diritto e la capacità di occuparsi della manutenzione ordinaria della propria salute.

Benvenuta/o nella Rivoluzione Microbiota 🙂

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Perché la tua salute vale! .

Fonti :

  1. www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/pmc5123136/
  2. www.microbioma.it/gastroenterologia/studio-nature-rivela-un-farmaco-su-quattro-altera-il-microbiota-intestinale/ le/

Boom di vendite di antidepressivi e ansiolitici on-line

Quando soffriamo, andiamo su internet, sui social o cerchiamo rifugio in una chat. È vero o no? Ma la rete non serve solo a distrarci, offre anche “pilloline” per tirarci su e cancellare la noia e il dolore emozionale. Lo strapotere del Viagra e dei suoi fratelli nelle vendite di farmaci illegali sul web è consolidato, e ha fatto scuola. Così alle loro spalle si affacciano gli antidepressivi, gli ansiolitici. Che si limitano a cancellare per breve periodo quella patina di disagio che senti a volte insinuarsi nella tua vita.

Oltre allo Xanax (ansiolitico), in rete va forte anche il Diazepam contro l’insonnia. Ma anche gli antidolorifici sono molto ricercati online, sopratutto da chi soffre di cefalea e non sa che una buona parte delle cefalee ha origine alimentare e che ci sono delle alternative valide agli antiinfiammatori.

Questi farmaci dovrebbero essere prescritti o dallo Specialista o dal Medico di Famiglia, ma per vergogna (o per abitudine?) vengono ordinate online. «Un tempo vedevamo circolare su internet pasticche per i culturisti, per le disfunzioni erettili e per le diete. Poi è iniziato il boom di ansiolitici e antidepressivi », conferma Luca Pani, psichiatra, neurofarmacologo ed ex Direttore dell’Aifa.

Che offre alcune ipotesi sul fenomeno: «Può darsi che il medico di famiglia non voglia prescrivere ansiolitici o antidepressivi.  O che il paziente si vergogni a chiederli, forse ordinare tutto con un clic è più facile ed è ormai diventato un’abitudine.» E permette di mantenere l’anonimato, aggiungerei.

Ma a differenza degli anabolizzanti per i body builder (o di anfetamine e altre droghe) ordinare antidepressivi sul web è piuttosto semplice. Si va su un motore di ricerca e si sceglie una delle migliaia di farmacie online. Per il tenente colonnello Andrea Zapparoli (alla guida del reparto operativo dei Nas a Roma): « … più che a un fenomeno criminale, con antidepressivi e ansiolitici siamo di fronte a un fenomeno sociale. C’è soprattutto bisogno di sfuggire dalla realtà. La vita così com’è non ci piace e allora cerchiamo una “pillola” per indorarla».

Auto-prescriversi ansiolitici può mettere a repentaglio la vita. E anche gli antidepressivi possono avere effetti molto gravi, se presi in eccesso: la loro soglia di tossicità è bassa (superare di poco le dosi consigliate mette a rischio la vita!) e facilmente si diventa dipendenti dalla pillola. A peggiorare le cose, l’utente medio cerca consigli sui social o, troppo spesso, sui forum.

Il perché ciò succede non è solo legato ai vantaggi dell’anonimato o alla comodità dell’acquisto con un click ma si basa su un  sistema sanitario in cui il rapporto tra medico e paziente è in crisi. Da una statistica di Cittadinanzattiva, i dottori hanno «poca sensibilità nell’ascolto e poca empatia» (otto malati su dieci), «linguaggio troppo tecnico e poco comprensibile» (un malato su quattro), «scarsa attenzione al dolore» (in un caso su cinque), tanto che anche il FNOMCeO (Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri) ha deciso di correre ai ripari con la campagna “Cura di coppia” e con un decalogo per i diritti del malato (che vale tanto i medici che per i pazienti).

Hai notato difficoltà a comunicare col tuo medico di famiglia o con il tuo specialista? Usa con te un linguaggio troppo tecnico o poco comprensibile? Il tuo medico curante o lo specialista hanno dimostrato sensibilità all’ascolto? Hanno prestato attenzione al tuo dolore (fisico, psichico emozionale)? No? Male, molto male.

Cerca ed af-fidati a un professionista capace di ascoltare e preparato ad istruire, ha un valore incalcolabile. Ogni consulto è un investimento, perché la tua salute vale!

 

P.S.: queste informazioni sono tutt’altro che sostitutive di una visita medica o specialistica: Ogni paziente è un esempio unico, e la terapia va realizzata come un abito sartoriale, su misura! Mai consiglierei ad un paziente di sospendere la sua terapia o di autoprescriversi una modificazione della terapia, se non dietro visita specialistica approfondita, e con tutto messo per iscritto da un medico o specialista.