Fruttosio, Steatosi Epatica Non Alcolica e altre malattie del Fegato.

Il fruttosio è uno zucchero semplice presente nella frutta e nel miele, ed è da tutti considerato lo Zucchero più naturale che esista.
Da sempre!

Ma è anche un componente importante nei due dolcificanti SEMPRE PIÙ USATI OGGI:

      • il Saccarosio (disaccaride costituito da Fruttosio e Glucosio)
      • e lo Sciroppo di Mais ad alto contenuto di Fruttosio (miscela di Fruttosio e monosaccaridi di Glucosio).

Per anni, questo zucchero è stato protagonista di “spot televisivi” e consigliato come “dolcificante alternativo” per facilitare la perdita di peso corporeo, in virtù del suo indice glicemico inferiore a quelli di glucosio e saccarosio.

E CONSIGLIATISSIMO AI DIABETICI… (!!)
Adesso però sono in crescita le raccomandazioni CONTRO UN SUO USO ECCESSIVO.

Parliamo ovviamente dell’economico FRUTTOSIO (sciroppo di mais) AGGIUNTO come dolcificante di yogurt, bevande lattee, alla frutta o ALTAMENTE CONCENTRATO NEI SUCCHI e nelle SPREMUTE.

Il “consumo smodato” di succhi di frutta – specialmente nei bambini – porta alla condizione patologica denominata “Steatosi Epatica Non Alcolica”, o Fegato Grasso.

Per questa ragione, il Fruttosio è stato anche denominato “l’alcol dei bambini”.
Ma perché?

Il Fegato è deputato alla conversione del Fruttosio in Glucosio (che è la nostra principale fonte di energia), ma se il carico di lavoro diventa troppo elevato (tipo se il pupo beve litri di succo a settimana), il Fruttosio viene convertito in grassi, che si depositano nel Fegato, compromettendone alla lunga la funzionalità.

Ma si sa da adesso?
Si sa da 60 anni?

No,no…
… L’associazione tra il Fruttosio e il “Fegato Grasso” (Steatosi Epatica) risale al PRIMO SECOLO DOPO CRISTO, a Plinio il Vecchio, che notò che il famoso “chef” romano Marco Apicio preparava il fegato grasso (foie gras) nutrendo le oche con i datteri (una fonte ricca di fruttosio).

Successivamente a Plinio ed Apicio, il chimico tedesco Justus von Liebig osservò che i carboidrati semplici stimolavano l’accumulo di grasso nel Fegato.
E infatti, dal 1960 numerosi scienziati hanno riferito che il FRUTTOSIO è distinto dal Glucosio nella sua CAPACITÀ UNICA DI AUMENTARE SIA I TRIGLICERIDI PLASMATICI CHE I GRASSI EPATICI.

L’impatto del Fruttosio è riemerso con un rapporto che collegava l’assunzione di bevande zuccherate – in particolare il Fruttosio – con la Steatosi Epatica Non Alcolica, ‘associazione’ confermata in numerosi altri studi e che è ADESSO una delle principali aree di ricerca a livello mondiale.

Ovviamente, LE ISTITUZIONI ITALIANE MUTE …

Un’associazione tra il Diabete, le malattie del Fegato e la Gotta (eccesso di ACIDO URICO) è nota da oltre 120 anni, ed è fortemente associata alla Insulino-Resistenza.

Il Diabete Mellito di tipo 2 è il più forte predittore di “Fibrosi Epatica” correlata a Steatosi Epatica Non Alcolica e Cirrosi Epatica.
E ANCORA QUALCUNO CONSIGLIA IL FRUTTOSIO AI DIABETICI 🤬🤬🤬

Tuttavia, il riconoscimento che le persone con Obesità e pre-Diabete potrebbero sviluppare il Fegato Grasso è emersa solo negli ultimi decenni.

Molti pazienti con Fegato Grasso mostrano CARATTERISTICHE CLINICHE OSSERVATE nei soggetti con SINDROME METABOLICA, inclusi TRIGLICERIDI ELEVATI, COLESTEROLO BUONO BASSO, livelli di Glucosio alterati, circonferenza della vita aumentata, pressione sanguigna elevata.

Infatti, IL FEGATO GRASSO può essere visto come un’altra manifestazione clinica della Sindrome Metabolica, simile a quella dell’IPERURICEMIA, DELL’INFIAMMAZIONE SISTEMICA (elevata proteina C reattiva) e DELLA MICROALBUMINURIA.

Il FEGATO GRASSO non è stato riconosciuto come entità clinica fino al 1980 ma è NOTEVOLMENTE AUMENTATO in prevalenza, e preoccupa che possa evolvere in Steatoepatite Non Alcolica o Cirrosi e nei casi più gravi portare ad un eventuale Trapianto di Fegato.

Ti domanderai se è solo una malattia degli anziani o degli adulti.

Ma la risposta è disarmante.

È la più comune malattia Epatica Cronica nei bambini e negli adolescenti – in particolare in quelli Obesi – ed è stato anche rilevato nei bambini di madri con Diabete Gestazionale, rendendo questo disturbo una questione che interessa un ampio spettro di età.

Mentre continuo a scrivere i prossimi post su questo merdaviglioso “zucchero naturale” portati a casa questi tre consigli:

    1. Per la “parte sana” dell’OMS, la prima terapia del diabete sono LA DIETA (low carb ed eliminazione degli zuccheri diabetogeni) e l’attività fisica non intensa (il muscolo attivo richiama zucchero dal sangue).
    2. Se hai una STEATOSI EPATICA devi ridurre LA FRUTTA – mangiala solo al mattino – e ogni altra fonte di fruttosio, ma anche ciò che viene trasformato in glucosio dopo che entra nello stomaco (FARINE RAFFINATE, latte scremato, yogurt light etc).
    3. Tantissime piante (tarassaco, cardo mariano, carciofo, olio essenziale di rosmarino etc) sono riconosciuti come EPATO-DETOSSIFICANTI quindi tisane, tinture madri o integratori a base di BERBERINA E SILIMARINA hanno la capacità di lavorare su trigliceridi, colesterolo e fegato grasso.

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Rivoluzione Microbiota:
Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Fonte:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5893377