Diagnosi di Fibromialgia?

Hai escluso che non si tratti di Colon Irritabile o Sensibilità al glutine non celiaca?

Giungono all’ambulatorio di ROMA due pazienti.
Non si conoscono né si sono incontrati.

Non sanno l’uno dell’altro.
Ma entrambi condividono una storia.

Una storia fatta di astenia, stanchezza muscolare inspiegabile.
Una storia fatta di DIAGNOSI DI FIBROMIALGIA.
Diagnosi fatta…
NON SULLA BASE DI UN ESAME DIAGNOSTICO o SIEROLOGICO CERTO.

Ma fatta sulla base di un esame obiettivo, un esame che toccando certi punti del corpo identifica PUNTI DOLOROSI.

Ed ecco che nasce la diagnosi.
Sei fibromialgico. Sei fibromialgica. PUNTO.

E a chi importa che NON ESISTE UN VALORE DEL SANGUE che fa diagnosi? Basta che ti tocco in certi punti e ti faccio male .
Ma… nessuno si è domandato se non si tratta di una SENSIBILITÁ AL GLUTINE NON CELIACA?

Eh no… tanto, i valori degli anticorpi che identificano la Celiachia sono negativi.

E sono negative le biopsie del duodeno.
Quindi, non sei celiaco.
Allora, in troppi, pensano che sei stressato, o psichiatrico.

Nel dubbio, i farmaci psichiatrici sono già parte del protocollo…

Ma…
La sensibilità al glutine non celiaca (NCGS) è una “SINDROME” caratterizzata da sintomi correlati all’ingestione di glutine PROPRIO in soggetti NON AFFETTI da Celiachia (CD) né allergia al GRANO.

Poco importa se sono predisposti o no alla Celiachia (HLA anti DQ2 o DQ8) Sono pazienti negativi agli esami del sangue per gli anticorpi antigliadina!

Nonostante questa diagnosi sia inclusa nello “spettro delle patologie correlate al glutine” – MA CHI SI STUDIA I CRITERI DI ROMA ??? – la NCGS mostra un quadro simile a quello della Celiachia.

Con caratteristiche che – DA TROPPI – vengono frettolosamente etichettate come sindrome dell’intestino irritabile (#IBS) …

Frettolosamente… e Curiosamente no?

La NCGS (GLUTEN SENSITIVITY) presenta sintomi che si verificano subito dopo l’ingestione di glutine, si riducono sensibilmente con l’esclusione di glutine e ritornano alla fine della dieta di sfida (dieta di “challenge”) entro ore o giorni.

Il quadro clinico “classico” è simile alla Sindrome dell’Intestino Irritabile:

  • dolore addominale,
  • gonfiore addominale,
  • diarrea o stipsi (o alternanza di stitichezza e feci molli… Come da intolleranza al lattosio…)
  • Astenia
  • Amnesia o facile dimenticanza delle cose
  • Astenia delle braccia e delle gambe….
  • e stanchezza di tutto il corpo.

Quindi, oltre l’intestino… ci sono manifestazioni sistemiche?

Eh si !!!
Nella maggior parte dei casi sono caratterizzati da sintomi vaghi come:

🔬 “mente annebbiata”,

🔬 mal di testa, affaticamento, dolori articolari e muscolari, intorpidimento delle gambe o delle braccia,

🔬…. anche se sono stati descritti disturbi più specifici, quali dermatiti, (eczema o eruzioni cutanee), depressione , sintomi neurologici e anemia…

È stata ipotizzata la possibilità di associazione con altre malattie autoimmuni. . UN GRUPPO DI SCIENZIATI ha voluto vederci chiaro e ha cercato IN PubMed i seguenti termini: Sensibilità al glutine, extra-intestinale, autoimmune, Tiroide, Neurologia, Psichiatria, Reumatologia, pelle, Dermatologia, Nutrizione, sindrome dell’Intestino Irritabile e Fibromialgia.

Di 880 documenti trovati, ne hanno selezionato 86 che esploravano il legame tra l’ingestione di glutine e l’insorgenza di disturbi o sintomi neurologici e psichiatrici come Atassia, Neuropatia periferica, Schizofrenia, Autismo, Depressione, Ansia e Allucinazioni.
Perché spesso un coinvolgimento neurologico può essere l’unica manifestazione clinica della malattia.

Tre principali malattie sono state descritte nello spettro delle manifestazioni neurologiche correlate al glutine: atassia del glutine, neuropatia del glutine e encefalopatia da glutine.

ATASSIA

Comprende circa il 20% di tutte le cause di atassia ( atassia cerebellare pura, tremore palatale, opsoclonus o Corea). Il nistagmo evocato dallo sguardo e altri segni oculari di disfunzione cerebellare sono stati osservati nell’80% circa. Meno del 10% dei pazienti con atassia da glutine lamenta sintomi gastrointestinali. In questi casi Una dieta priva di glutine è in grado di invertire i sintomi, ma una diagnosi tardiva può essere associata a un danno irreversibile…

NEUROPATIA DA GLUTINE

La neuropatia da glutine è una forma di danno neuronale periferico, in cui vi è un’evidenza sierologica di positività della celiachia in assenza di altre eziologie.

ENCEFALOPATIA DA GLUTINE

L’encefalopatia da glutine è una malattia del sistema nervoso centrale caratterizzata da anomalie focali della sostanza BIANCA. Il sintomo più comune è l’emicrania.
È stato dimostrato che una dieta priva di glutine migliora il mal di testa e ferma la progressione delle alterazioni cerebrali rilevate alla risonanza MAGNETICA.

Il mal di testa è una scoperta molto frequente nella sindrome NCGS.
Tuttavia, nessuno studio ha finora analizzato in modo approfondito la natura di questa associazione….

SINTOMI PSICHIATRICI

Tra le malattie psichiatriche, depressione e ansia sono state ipotizzate come manifestazioni sistemiche di NCGS.
In uno studio australiano i risultati hanno mostrato il peggioramento della depressione indotta da glutine rispetto al placebo.
Tuttavia, il meccanismo con cui il glutine può indurre questi cambiamenti non è ancora chiaro.

Alcuni autori hanno invocato un ruolo del glutine per alcune malattie psichiatriche come la Schizofrenia o il Disturbo Bipolare… ma non ci sono studi che esplorano queste entità in NCGS.

D’altra parte, sono stati descritti alcuni casi di “psicosi del glutine” in pazienti con NCGS.
In questi pazienti, allucinazioni, pianti, confusione, atassia, ansia grave e delirio paranoico si sono verificati poco dopo l’ingestione di glutine e sono scomparsi entro una settimana dalla dieta priva di glutine.
NON SUONA MOLTO SIMILE ALLA FIBROMIALGIA??

Infine, la relazione tra autismo e glutine è un argomento scottante.
È stato dimostrato che i bambini con autismo hanno più frequentemente positività IgG-AGA rispetto ai bambini sani (24% vs 7%) ma attualmente non ci sono studi in cui sia stata raggiunta una solida diagnosi di NCGS in soggetti autistici.

UNA DIETA PRIVA DI GLUTINE viene spesso proposta a questi bambini in un contesto empirico, poiché MIGLIORA i PUNTEGGI COMPORTAMENTALI…

Anche se al momento non ci sono ragioni EBM (basate SULL’EVIDENZA) per cercare la sensibilità al glutine nell’autismo e per consigliare una dieta di esclusione.

I dati della letteratura sulle manifestazioni extra-intestinali di NCGS suggeriscono fortemente che questa condizione potrebbe avere un coinvolgimento sistemico, in modo simile alla celiachia…

Il che suggerisce che alcuni studi vengano ripetuti su larghi numeri ma…

… Come sarebbe la tua vita se una dieta di challenge (cioè priva di glutine) eseguita anche per un periodo breve ti togliesse una BUONA PARTE DEI SINTOMI DELLA FIBROMIALGIA?

E soprattutto, che ti costa provarci seriamente?

Svegliati.
Smetti di subire diagnosi sbagliate!
Smetti di farti spaventare dai dinosauri e dalle sciocchezze che dicono!

Magari è un problema con il glutine.
Magari è un problema con TUTTI I CEREALI.
Magari svanisce con VITAMINA D, MAGNESIO e VITAMINA k2.

O … a volte… con le vitamine B Metilate…

QUESTA PAGINA DI GRATUITA DIVULGAZIONE SCIENTIFICA E MEDICA (gestita da un “medico delle panze” siculo) traduce dati ed indicazioni SCIENTIFICHE ED INTERNAZIONALI senza usare supercazzole.
A volte risveglia anche le coscienze.

A volte è l’informazione che ti serve per dare una svolta alla tua vita, alla tua salute.

Continua a seguirla, approfondendo con i link originali (che Chrome in Italiano) e sentiti libero di condividere ciò che pubblico perché è di pubblica utilità.
E perché la tua salute vale!

Scuola Microbioma, AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti, Medicina di Segnale, Metodo Cecchetti, Metodo Trabucco, Liberi dal Reflusso,METABOLICAmENTE, Gabriele Prinzi

QUI IL LAVORO SCIENTIFICO ORIGINALE IN INGLESE:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5897856

Testimonianze sulla dieta di esclusione dal glutine – Fibromialgia e NCGS

UNA BUONA NOTIZIA OGNI TANTO CI VUOLE!

UNA BUONA NOTIZIA OGNI TANTO CI VUOLE! .Se si potesse fare un lavoro scientifico basandosi sulle dozzine di commenti e…

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Domenica 16 febbraio 2020

 

Se si potesse fare un lavoro scientifico basandosi sulle dozzine di commenti e testimonianze alle mie “divagazioni scientifiche” che connettono Fibromialgia e NCGS (sensibilità NON CELIACA al glutine) ci sarebbero due potenziali ed importanti considerazioni su cui riflettere:

1) il glutine (ovvero i cereali) ma anche i latticini sono UNA delle cause (scatenanti? ) di quei terribili sintomi che caratterizzano la “sindrome” chiamata Fibromialgia?

2) la dieta di esclusione IN PARECCHI CASI sembra funzionare MEGLIO E più velocemente dei farmaci (antidolorifici, cortisonici, anticonvulsanti, psicofarmaci)?

Ringrazio chi ha lasciato la sua testimonianza (ho pudicamente coperto foto e nome).
Nessuno di questi è un mio paziente, sono solo utenti della pagina.

Ognuno con la sua storia.

Spesso avversati dal mondo medico o da amici e familiari.

E nonostante questo sono stati capaci di seguire un duro percorso e toccato con mano la differenza.

A loro va il mio riconoscimento come Medico e il mio rispetto 🙏🤓 .
Ho già altre testimonianze pronte ad essere pubblicate per Lunedì prossimo. Perché il lunedì è il giorno giusto per ricordarti che HAI il POTERE di ASCOLTARTI ed ANALIZZARE la tua salute .

E domandati: che cosa mi fa male?

1) Il cibo?

2) le relazioni tossiche?

3) i FARMACI che prendi?

4) le prese per il c***lo di supermercati e aziende a cui non frega nulla di te e della tua salute???

Ricorda: puoi agire una scelta respons-abile solo se hai consapevolezza di ciò che ti sta accadendo.

Trovi altre testimonianze qui:

1 – Le buone notizie del Lunedì – Testimonianze Prinziane – Volume 1 –

2 – Le buone notizie del Lunedì – Testimonianze Prinziane – Volume 2 –

3 – Le buone notizie del Lunedì – Testimonianze Prinziane – Volume 3 –

Tieni gli occhi e i sensi aperti. Credi in te piuttosto che in ciò che altri vogliono importi. Perché la tua salute vale!

Condivi liberamente e buon inizio settimana

Fibromialgia. La strana connessione tra il dolore e l’eccesso di zucchero nel sangue

La Fibromialgia – secondo i dati disponibili – in Italia colpisce più di un milione e mezzo di persone e si caratterizza per i dolori muscolo-scheletrici diffusi, accompagnati da rigidità muscolare, cefalea, nausea e da una varietà di altre manifestazioni cliniche che possono comprendere in particolare astenia (stanchezza ) cronica , insonnia e depressione.

“Al momento per i sintomi prevalenti non esistono né farmaci né protocolli terapeutici che diano certezza di esito positivo, e le risposte terapeutiche sono molto casuali e variabili da soggetto a soggetto”,

afferma il Prof. Wiliam Raffaeli Presidente della Fondazione ISAL (Istituto per la Ricerca di Base e Clinica sul Dolore Cronico).

“Chi prende in cura un paziente fibromialgico si trova spesso a proporre farmaci e integratori e a verificare quali poi si rivelino più efficaci e tollerati per quel particolare paziente.
Lo stesso vale per la diagnosi: oggi NON ESISTE ALCUN ESAME DI PRECISIONE cioè una diagnosi sostenuta da elementi obiettivi – come un esame del sangue o una radiografia”.

Ma uno studio recente sembra aver evidenziato un nesso fra l’eccesso di zucchero nel sangue e il dolore avvertito.

Nello studio in questione, la somministrazione di ipoglicemizzanti orali a pazienti con fibromialgia e insulino-resistenza ha determinato una riduzione DEGNA DI NOTA del dolore avvertito.

“Esistono al momento ALTRI DUE STUDI dove gli autori hanno verificato una correlazione tra Fibromialgia e Diabete”

spiega ancora il professor Raffaeli.

“Lo studio inoltre introduce anche un elemento di caratterizzazione del dolore legandolo fortemente alla neuropatia delle piccole fibre che è tipica di alcuni quadri di dolore nei soggetti con diabete, ma che non corrisponde al dolore specifico della Fibromialgia”.

Lo studio è condotto su un numero molto limitato di pazienti, solo 23.
Ma la somministrazione di anti-diabetici orali ha portato netti miglioramenti sul dolore.

Il nesso fra resistenza all’insulina, dolore e Fibromialgia è però tutt’altro che scontato.

Infatti non emerge perché nella maggioranza delle persone con Fibromialgia non sia presente una patologia diabetica o alterazione dei valori glicemici.
Né perché i milioni di diabetici con insulino-resistenza non siano tutti fibromialgici.

In attesa di leggere i prossimi lavori scientifici, il mio suggerimento rimane ESCLUDERE LO ZUCCHERO dalla dieta e notare cosa cambia.

Continua a seguire la pagina, approfondisci in rete e condividi liberaMente tutto ciò che viene pubblicato (quanto piuttosto la tua esperienza personale).

Perché la tua salute vale!

Metodo Cecchetti, Metodo Trabucco, Luca Speciani – DietaGIFT, AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti, Gabriele Prinzi, METABOLICAmENTE

FONTI:

La resistenza all’insulina è la causa della fibromialgia? Una relazione preliminare

Fibromialgia: quello strano legame fra i dolori e l’eccesso di zucchero nel sangue

La Fibromialgia…

…È il nuovo “Colon Irritabile”?

LA FIBROMIALGIA……E' IL NUOVO "COLON IRRITABILE"?.Ambulatorio di Roma.Uno di quelli in esplico la mia attività di consulenza clinica..Entra una giovane donna e mi racconta la sua storia.Da due anni ha dolori generalizzati nel corpo. Sopratutto in regione cervicale e lateralmente alla schiena..Per questo motivo, si reca dal primo specialista, che senza neanche toccarla e in 5 minuti le dice che lei ha la fibromialgia e che deve andare da un reumatologo. .E lesto le prescrive il cymbalta..La giovane donna, frastornata, in metropolitana legge che il cymbalta è un antidepressivo, e decide di non prenderlo..Così, va dal reumatologo, che in 5 minuti, senza toccarla, conferma la diagnosi, e ai suoi dubbi sul cymbalta le dice di non assumerlo. Ma le prescrive altri due farmaci..La donna in metropolitana legge su google che uno di quei due è il "generico" del cymbalta" e decide di non assumerlo..E mi domanda: "dottore, ma perchè hanno pensato che sono fibromialgica? Per i dolori? Ma perchè nessuno ha cercato di capire qual'è la causa?".E tra la documentazione che porta e la raccolta anamnestica (tutta la visita sarà durata 60-70 minuti…) viene fuori un'altra storia..Figlia di genitori allergici, asmatica dalla prima infanzia – latticini, penso subito – mi mostra i suoi esami allergologici (prick test e patch test) che evidenziano una poliallergia ai pollini e allergie cutanee a diverse sostanze..Leggo pomodoro, noce, kiwi… e subito il mio occhio va ai lobi delle orecchie: lei è senza orecchini!Le chiedo: "è allergica alla bigiotteria?"Si, mi dice…..Leggo allergia alle graminacee e – sul prick test – allergia al grano – Gluten sensitivity, penso! Ma gli esami sono del 2004….E all'ultimo, ecco che esce fuori il foglio degli esami ematici recenti (la vitamina D appena sopra 20) con una delle 5 immunoGlobuline contro il glutine positiva in maniera "sospetta"….Al che le chiedo: "ma qualcuno le ha mai detto che tutte queste allergie puntano al cibo come causa dei suoi dolori?Che è il colon che spinge sulla schiena e le da dolori?E che da li i dolori si manifestano sulla cervicale?"."Ma lo sa che lei ha sicuramente un problema attinente allo spettro celiaco?".Lei mi guardava come si guarderebbe un alieno.Perchè nessuno prima aveva mai sospettato che ci potesse essere un collegamento….Ho così vergato una delle mie ricette prestampate (dove ci sono tutti gli esami che prescrivo) segnandole nuovamente tutte le ImmunoGloblunine per certificare la celiachia, il DQ2 e DQ8 (per vedere se c'è una predisposizione genetica) e le IgE per le LTP di grano (ma lei mi diceva di avere problema con la pesca e ho segnato anche le LTP di pesca per sicurezza)..Le ho anche segnato un esame (recaller) che valuta/conferma sia la gluten sensitivity, che l'allergia al nichel solfato che i problemi con i latticini (in quanto non allattata al seno…).Se n'è andata frastornata, perchè nemmeno io le ho "toccato la pancia" nè l'ho pesata nè gli ho prescritto alcuna dieta da fare.Perchè se le dico di togliere il glutine e i latticini e i cibi contenente nichel, c'è il rischio che l'esame prescrittole risulto negativo, e non mi permetterebbe di farle una diagnosi "difensiva"..E cos'è la diagnosi "difensiva"?.Ho percepito il bisogno di questa paziente di essere "protetta" rispetto ad altre diagnosi, inappropriate e sbagliate… E dall'assalto di coloro ("fibromialgisti") che – come gli uccelli di questo post – attendono qualcuno da etichettare come fibromialgica senza alcun tipo di anamnesi..E senza esami che questa diagnosi possono possano confermarla o smentirla..Perciò, su carta intestata, ho scritto ciò che penso.Ovvero che lo spettro celiaco, le poliallergie e il loro rapporto con il cibo erano la causa dei dolori..Penso di aver fatto un buon lavoro investigativo, clinico, di rassemblare ciò che era sparso per fare una DIAGNOSI di causa.Ma se devo essere totalmente sincero, penso se ne sia andata via delusa….Mi ha però lasciato tante domande.Per esempio, quale meccanismo automatico anima alcuni professionisti nella facilità di fare la diagnosi superficiale e prescrivere una cura senza una diagnosi certa?.MA mi fermo qui…E mi domando se è capitato anche a te qualcosa di simile..Di episodi come questo ne parla spesso in questa piccola comunità italiana di Professionisti esercenti un'Arte liberale sanitaria, fatta di medici, nutrizionisti, dietisti, fisioterapisti, farmacisti, osteopati, coach … … questo piccolo esercito che cresce ogni giorno di più …… che studia l'universo UOMO (ma anche donna) alla luce degli insegnamenti di #ippocrate …… e delle recenti scoperte del micro e MICObiota..Questi eroi anticonformisti che si pongono sotto la bandiera della MEDICINA FUNZIONALE, e che rifiutano l'idea della diagnosi di superficie, che vanno alla ricerca delle cause profonde e che si trovano in tutta ITALIA..E si stanno riunendo..Sai cos'ho deciso? Te li farò conoscere.Uno per uno.Specialità per specialità..Perchè CI SIAMO ROTTI I CABBASISI delle cose fatte in fretta e fatte male.Perchè ci siamo rotti … che si rovini il rapporto medico-paziente e la salute della popolazione..E perchè siamo tutti convinti che la tua salute vale!.Scritto a mezzanotte… se ha un senso per te, condividilo liberaMente :).#dottgabrieleprinzi #latuasalutevale #metabolicamente #amie #dietagift #liberidalreflusso #metodotrabucco.

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Giovedì 21 novembre 2019

Ambulatorio di Roma.
Uno di quelli in esplico la mia attività di consulenza clinica.

Entra una giovane donna e mi racconta la sua storia.
Da due anni ha dolori generalizzati nel corpo.
Sopratutto in regione cervicale e lateralmente alla schiena.

Per questo motivo, si reca dal primo specialista, che senza neanche toccarla e in 5 minuti le dice che lei ha la Fibromialgia e che deve andare da un reumatologo.

E lesto le prescrive il Cymbalta.

La giovane donna, frastornata, in metropolitana legge che il Cymbalta è un antidepressivo, e decide di non prenderlo.

Così, va dal reumatologo, che in 5 minuti, senza toccarla, conferma la diagnosi, e ai suoi dubbi sul Cymbalta le dice di non assumerlo.
Ma le prescrive altri due farmaci.

La donna in metropolitana legge su google che uno di quei due è il “generico” del Cymbalta” e decide di non assumerlo.

E mi domanda:
“dottore, ma perché hanno pensato che sono Fibromialgica?
Per i dolori?
Ma perché nessuno ha cercato di capire qual è la causa?”

E tra la documentazione che porta e la raccolta anamnestica (tutta la visita sarà durata 60-70 minuti…) viene fuori un’altra storia.

Figlia di genitori allergici, asmatica dalla prima infanzia – latticini, penso subito – mi mostra i suoi esami allergologici (prick test e patch test) che evidenziano una poliallergia ai pollini e allergie cutanee a diverse sostanze.

Leggo pomodoro, noce, kiwi… e subito il mio occhio va ai lobi delle orecchie: lei è senza orecchini!
Le chiedo: “è allergica alla bigiotteria?”
Si, mi dice….

Leggo allergia alle graminacee e – sul prick test – allergia al grano – Gluten Sensitivity, penso!
Ma gli esami sono del 2004…

E all’ultimo, ecco che esce fuori il foglio degli esami ematici recenti (la vitamina D appena sopra 20) con una delle 5 immunoGlobuline contro il glutine positiva in maniera “sospetta”…

Al che le chiedo: “ma qualcuno le ha mai detto che tutte queste allergie puntano al cibo come causa dei suoi dolori?
Che è il Colon che spinge sulla schiena e le da dolori?
E che da li i dolori si manifestano sulla cervicale?”

“Ma lo sa che lei ha sicuramente un problema attinente allo spettro celiaco?”

Lei mi guardava come si guarderebbe un alieno.
Perché nessuno prima aveva mai sospettato che ci potesse essere un collegamento…

Ho così vergato una delle mie ricette prestampate (dove ci sono tutti gli esami che prescrivo) segnandole nuovamente tutte le ImmunoGloblunine per certificare la celiachia, il DQ2 e DQ8 (per vedere se c’è una predisposizione genetica) e le IgE per le LTP di grano (ma lei mi diceva di avere problema con la pesca e ho segnato anche le LTP di pesca per sicurezza).

Le ho anche segnato un esame (recaller) che valuta/conferma sia la Gluten Sensitivity, che l’allergia al Nichel solfato che i problemi con i latticini (in quanto non allattata al seno…) .
Se n’è andata frastornata, perché nemmeno io le ho “toccato la pancia” né l’ho pesata né gli ho prescritto alcuna dieta da fare.
Perché se le dico di togliere il glutine e i latticini e i cibi contenente Nichel, c’è il rischio che l’esame prescrittole risulti negativo, e non mi permetterebbe di farle una diagnosi “difensiva”.

E cos’è la diagnosi “difensiva”?

Ho percepito il bisogno di questa paziente di essere “protetta” rispetto ad altre diagnosi, inappropriate e sbagliate… E dall’assalto di coloro (“fibromialgisti”) che – come gli uccelli di questo post – attendono qualcuno da etichettare come Fibromialgica senza alcun tipo di anamnesi.

E senza esami che questa diagnosi possono possano confermarla o smentirla.

Perciò, su carta intestata, ho scritto ciò che penso.
Ovvero che lo spettro celiaco, le poliallergie e il loro rapporto con il cibo erano la causa dei dolori.

Penso di aver fatto un buon lavoro investigativo, clinico, di riassemblare ciò che era sparso per fare una DIAGNOSI di causa.
Ma se devo essere totalmente sincero, penso se ne sia andata via delusa…

Mi ha però lasciato tante domande.
Per esempio, quale meccanismo automatico anima alcuni professionisti nella facilità di fare la diagnosi superficiale e prescrivere una cura senza una diagnosi certa?

MA mi fermo qui…
E mi domando se è capitato anche a te qualcosa di simile.

Di episodi come questo ne parla spesso in questa piccola comunità italiana di Professionisti esercenti un’Arte liberale sanitaria, fatta di Medici, Nutrizionisti, Dietisti, Fisioterapisti, Farmacisti, Osteopati, Coach …
… questo piccolo esercito che cresce ogni giorno di più …
… che studia l’universo UOMO (ma anche donna) alla luce degli insegnamenti di Ippocrate …
… e delle recenti scoperte del Micro e MICObiota.

Questi eroi anticonformisti che si pongono sotto la bandiera della MEDICINA FUNZIONALE, e che rifiutano l’idea della diagnosi di superficie, che vanno alla ricerca delle cause profonde e che si trovano in tutta ITALIA.

E si stanno riunendo.

Sai cos’ho deciso?
Te li farò conoscere.
Uno per uno.
Specialità per specialità.

Perché CI SIAMO ROTTI I CABBASISI delle cose fatte in fretta e fatte male. Perché ci siamo rotti … che si rovini il rapporto medico-paziente e la salute della popolazione.

E perché siamo tutti convinti che la tua salute vale!

Scritto a mezzanotte… se ha un senso per te, condividilo liberaMente 🙂

Rivoluzione Microbiota:

Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Fibromialgia, Gluten Sensitivity e Sintomi Neurologici e Psichiatrici

La sensibilità al glutine non celiaca (NCGS) è una “SINDROME” caratterizzata da sintomi correlati all’ingestione di glutine in soggetti NON AFFETTI da Celiachia (CD) né allergia al GRANO.

CIOÈ pazienti negativi agli esami del sangue per gli anticorpi antigliadina. Anche se in alcuni si trova la positività a DQ2-DQ8 (Ppseudoceliachia).

Nonostante sia incluso nello “spettro delle patologie correlate al glutine”, la NGCS mostra un quadro simile a quello della Celiachia col coinvolgimento immunologico sistemico e la risposta positiva alla dieta priva di glutine.
Ma anche caratteristiche vicine alla sindrome dell’intestino irritabile (IBS).
Curioso no?

La NGCS (GLUTEN Sensitivity non celiaca) presenta sintomi che si verificano subito dopo l’ingestione di Glutine, si riducono sensibilmente con l’esclusione di glutine e ritornano ai sintomi alla fine della “dieta di sfida” (dieta Challenge) entro poche ore o giorni.

Il quadro clinico “classico” è simile alla Sindrome dell’Intestino Irritabile:
dolore addominale, gonfiore addominale, diarrea o stipsi (o alternanza di stitichezza e feci molli, come nell’intolleranza al Lattosio…).

Le manifestazioni sistemiche? Nella maggior parte dei casi sono caratterizzati da sintomi vaghi come:

🔬 “mente annebbiata”,

🔬 mal di testa, affaticamento, dolori articolari e muscolari, intorpidimento delle gambe o delle braccia,

🔬…. anche se, sono stati descritti disturbi più specifici, quali dermatiti, (eczema o eruzioni cutanee), depressione , sintomi neurologici e anemia, è stata ipotizzata la possibilità di associazione con altre Malattie Autoimmuni.

UN GRUPPO DI SCIENZIATI ha voluto vederci chiaro e ha cercato su PubMed i seguenti termini:
sensibilità al Glutine, Extra-Intestinale, Autoimmune, Tiroide, Neurologia, Psichiatria, Reumatologia, Pelle, Dermatologia, Nutrizione, Sindrome dell’Intestino Irritabile e Fibromialgia.

Di 880 documenti trovati, ne hanno selezionato 86 che esploravano il legame tra l’ingestione di glutine e l’insorgenza di disturbi o sintomi neurologici e psichiatrici come Atassia, Neuropatia periferica, Schizofrenia, Autismo, Depressione, Ansia e Allucinazioni.
Poiché, spesso, un coinvolgimento neurologico può essere l’unica manifestazione clinica della malattia.

Tre principali malattie sono state descritte nello spettro delle manifestazioni neurologiche correlate al glutine: atassia del glutine, neuropatia del glutine e encefalopatia da glutine.

    1. ATASSIA -Comprende circa il 20% di tutte le cause di atassia ( atassia cerebellare pura, tremore palatale, opsoclonus o Corea). Il Nistagmo evocato dallo sguardo e altri segni oculari di disfunzione cerebellare sono stati osservati nell’80% circa. Meno del 10% dei pazienti con Atassia da Glutine lamenta sintomi gastrointestinali.
      In questi casi Una dieta priva di glutine è in grado di invertire i sintomi, ma una diagnosi tardiva può essere associata a un danno irreversibile…
    2. NEUROPATIA DA GLUTINE – La neuropatia da Glutine è una forma di danno Neuronale Periferico, in cui vi è un’evidenza sierologica di positività della Celiachia in assenza di altre eziologie.
    3. ENCEFALOPATIA DA GLUTINE – L’encefalopatia da glutine è una malattia del sistema nervoso centrale caratterizzata da anomalie focali della sostanza BIANCA. Il sintomo più comune è l’Emicrania.

È stato dimostrato che una dieta priva di glutine migliora il mal di testa e ferma la progressione delle alterazioni cerebrali rilevate alla risonanza MAGNETICA.

Il mal di testa è una scoperta molto frequente nella sindrome NCGS. Tuttavia, nessuno studio ha finora analizzato in modo approfondito la natura di questa associazione.

SINTOMI PSICHIATRICI

Tra le malattie psichiatriche, depressione e ansia sono state ipotizzate come manifestazioni sistemiche di NCGS. In uno studio australiano i risultati hanno mostrato il peggioramento della depressione indotta da glutine rispetto al placebo.

Tuttavia, il meccanismo con cui il Glutine può indurre questi cambiamenti non è ancora chiaro.

Alcuni autori hanno invocato un ruolo del glutine per alcune malattie psichiatriche come la Schizofrenia o il Disturbo Bipolare, ma non ci sono studi che esplorano queste entità in NCGS.

D’altra parte, sono stati descritti alcuni casi di “psicosi del glutine” in pazienti con NCGS. In questi pazienti, allucinazioni, pianti, confusione, atassia, ansia grave e delirio paranoico si sono verificati poco dopo l’ingestione di glutine e sono scomparsi entro una settimana dalla dieta priva di glutine.

NON SUONA MOLTO SIMILE ALLA FIBROMIALGIA?

Infine, la relazione tra Autismo e Glutine è un argomento scottante.

È stato dimostrato che i bambini con Autismo hanno più frequentemente positività IgG-AGA rispetto ai bambini sani (24% vs 7%) ma attualmente non ci sono studi in cui sia stata raggiunta una solida diagnosi di NCGS in soggetti autistici.

UNA DIETA PRIVA DI GLUTINE viene spesso proposta a questi bambini in un contesto empirico, poiché MIGLIORA i PUNTEGGI COMPORTAMENTALI.

Anche se al momento non ci sono ragioni  basate SULL’EVIDENZA ( EBM- Evidence Based Medicine) per cercare la sensibilità al glutine nell’autismo e per consigliare una dieta di esclusione, i dati della letteratura sulle manifestazioni extra-intestinali di NCGS suggeriscono fortemente che questa condizione potrebbe avere un coinvolgimento sistemico, in modo simile alla Celiachia.

Ciò suggerisce che alcuni studi vengano ripetuti su larga scala.
Ma come sarebbe la tua vita, se una dieta di Challenge (cioè priva di glutine), eseguita anche per  un periodo breve, ti togliesse una BUONA PARTE DEI SINTOMI DELLA FIBROMIALGIA?
E soprattutto, che ti costa provarci seriamente?

Svegliati. Smetti di subire diagnosi sbagliate! Smetti di farti spaventare dai dinosauri e dalle sciocchezze che dicono!

QUESTA PAGINA DI GRATUITA DIVULGAZIONE SCIENTIFICA E MEDICA (gestita da un “medico delle panze” siculo) traduce dati ed indicazioni SCIENTIFICHE ED INTERNAZIONALI senza usare Supercazzole.
A volte risveglia anche le coscienze. A volte è l’informazione che ti serve per dare una svolta alla tua vita, alla tua salute.

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E perché la tua salute vale!

QUI IL LAVORO SCIENTIFICO ORIGINALE IN INGLESE:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5897856/