Vitamina D e salute intestinale: breve panoramica sull’asse “microbiota-intestino-cervello”

Attenzione!
La lettura è sconsigliata a chi adora la “nota AIFA 96”.

Se pensi che la VITAmina D agisce solo sull’osso, solo sulla osteoporosi, che costa tanto, che è prescritta “per moda”, che non c’è bisogno nè di misurarla nè di integrarla …
… Ti sbagli di grosso!

Anche se il tuo “medico di famiglia” a dirtelo.

Esiste, infatti, un numero crescente di prove degli effetti della VITAmina D sulla salute dell’intestino e sulla relazione che ci lega a quell’insieme di microrganismi noti complessivamente come Microbiota.

E non è “il credo” (DOGMA!) di un mero “controllore dei conti” del SSN che può cancellare LE MIGLIAIA di lavori scientifici che a livello INTERNAZIONALE confermano la profonda “ignoranza e supponenza” di certi “operatori sanitari” (pagati dal SSN) rispetto alla VITAmina D.

E uno degli argomenti MENO DISCUSSI (sai com’è, nessuno vuole perdere “clienti”…) è proprio correlato alla #disbiosi intestinale e all’infiammazione intestinale.
Perché la carenza di VITAmina D è particolarmente implicata.

Un recente lavoro scientifico evidenzia il ruolo nelle malattie infiammatorie intestinali (MICI o IBD).

E l’evidenza (scientifica) è che la VITAmina D:

      1. modula la funzione del microbiota intestinale,
      2. controlla l’espressione dei “peptidi antimicrobici”
      3. ha un effetto protettivo sulle barriere epiteliali nella mucosa intestinale, che separano NOI dalla cacca che transita nell’intestino.

Il corpo umano, è giusto ricordartelo, è soggetto a una COSTANTE ESPOSIZIONE ad antigeni e agenti patogeni estranei.
E siccome ” ‘cca nisciuno e’ fesso” (come direbbe Totò) il nostro corpo si è adattato realizzando diversi (e potenti) sistemi di protezione per mantenere il controllo sui microrganismi opportunisti presenti dentro di noi.

E prevenire al contempo gli effetti dannosi dei “parassiti” che dall’esterno ci attaccano (politici compresi).

Uno degli elementi principali di questa serie di meccanismi di protezione anti-Infettiva è UN MICROBIOTA SANO. La cui formazione – è giusto ricordartelo – inizia dentro il ventre di mammà.

E continua immediatamente dopo la nascita e per tutta la vita.
Sempre che tu sia stato allattato al seno correttamente e per il giusto periodo, che lo svezzamento sia stato fatto bene (e senza cereali e latticini di vacca) e che tu non sia entrato in contatto con antibiotici.
Merce rara oggi giorno…

Il ruolo del microbiota non è limitato alle funzioni di difesa: agisce collettivamente come un “organo” per regolare processi fisiologici e immunomodulatori e la biosintesi di una varietà di composti.
E quindi è parte integrante di noi!

E viene “fatto fuori” da antibiotici, gastroprotettori, metformina e calcio-antagonisti (conferma pubblicata su NATURE).

Cambiamenti o squilibri nella sua composizione (qualitativa e quantitativa) hanno CONSEGUENZE PERICOLOSE per la salute umana in generale e influenzano direttamente la qualità e l’aspettativa di vita.

Come quando vieni etichettato come “affetto da colon (intestino, prego!) irritabile” e ti viene detto che è tutta causato dal tuo nervosismo e dalla tua ansia.
E che non esiste cura.
Che devi stare calmo e devi tenertelo a vita.

Eccome se cambia la tua qualità di vita!
E chi se ne frega di considerare il microbiota e la VITAmina D?

La VITAmina D e il suo recettore nucleare (VDR) regolano l’integrità della barriera intestinale e controllano l’immunità innata e adattativa nell’intestino.

Ne hai poca?
Allora la tua barriera (che ti divide dalla cacca che passa nell’intestino) è un groviera!
Con le conseguenze che puoi immaginare….

I metaboliti (ciò che viene prodotto dal microbiota intestinale) possono regolano l’espressione di VDR, e la VITAmina D può influenzare il microbiota intestinale ed esercitare EFFETTI ANTIINFIAMMATORI E IMMUNOMODULANTI.

Sebbene il meccanismo preciso non è completamente compreso, SI SA PER CERTO CHE mantenere uno stato ottimale di vitamina D è benefico per la salute dell’intestino. E non solo.

Diversi studi sull’effetto della vitamina D e del recettore della vitamina D (VDR) sul microbiota intestinale hanno mostrato ruoli essenziali della vitamina D nel mantenimento di un microambiente intestinale sano. Pertanto, la vitamina D può essere utile come coadiuvante nella prevenzione e nel trattamento di alcune malattie gastrointestinali.

Ne avevo già parlato, e scritto numerose volte.

Quanti attacchi ha subito il sottoscritto quando ha pubblicato sugli effetti della VITAmina D (appena 4000 UI al giorno!) su RCU e morbo di Crohn?

Perché è economica?
Perché te la vendono in farmacia parafarmacia ed erboristeria?
Perché funziona MEGLIO con il MAGNESIO?
Perché TUTTI abbiamo un problema di ipo-magnesemia subclinica?

Se vuoi rileggerti ciò che ho scritto ti consiglio di cliccare qui:

Se sei “scantato” di assumerla perché sennò ti vengono i calcoli renali leggi questo:

Ce n’è anche per gli scantati di COVIDDI:
LA VITAMINA D AIUTA A PREVENIRE IL RISCHIO DI CONTRARLO!

Ultimo, ma non per importanza, il link al lavoro scientifico (ORIGINALE E GRATUITO) che ha ispirato il post di stamattina:

Tutti i miei articoli sulla Vitamina D

A te che leggi: sappi che non sono più né solo né unico, ma sono circondato da un esercito di ESERCENTI una professione SANITARIA che cresce ogni giorno: medici, farmacisti, psicologi, nutrizionisti, dietisti, fisioterapisti, osteopati e coach che si aggiorna LEGGENDO i lavori scientifici più recenti.

Io li chiamo, complessivamente, Avengers

Perché la Medicina (con la M maiuscola) si evolve.
Perché si considerano studenti a vita.
Perché hanno “occhi per vedere” l’UNIVERSO UOMO nella sua complessità (alla faccia di Cartesio).
Perché si rifanno ai dettami del padre Ippocrate giacché ricordano il loro giuramento.
Perché sono qui per sostituire i dinosauri, fermi al paleolitico.

E perché sono tutti consapevoli che LA TUA SALUTE VALE!

Buona giornata DA TORINO!


Rivoluzione Microbiota:

Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Dott.ssa Livia Emma – dietistaStudio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Dott. Gabriele Prinzi
Spec. in Chirurgia d’urgenza
Iscritto Or. Me. Palermo 13262

Alla nascita hai ricevuto la tua dose di “microbiota”, “HDP” e “HMO”?

E… Ce li hai ancora?

Potrebbe anche suonare rivoluzionario – o terribile o curioso – ma l’intestino umano è LETTERALMENTE IMMERSO in una comunità di trilioni e trilioni di microrganismi, inclusi batteri, funghi (candide, lieviti), virus e “archaea”.

E coi suoi 8 metri di lunghezza e (almeno) 250 metri quadrati di estensione, rappresenta LA MASSIMA INTERFACCIA di contatto tra noi e l’ambiente.
Per fare un parallelismo, la MASSIMA INTERFACCIA che lo Stato Italiano ha con l’estero è il mare – le coste – che rappresentano più del 90% dei nostri confini.

E se l’intestino tenue (4 metri di intestino che inizia dopo lo stomaco e giunge alla valvola ileocecale) è responsabile della digestione e l’assorbimento dei nutrienti (DA CUI DERIVA LA DIARREA), l’intestino crasso (il colon) è una CAMERA FERMENTATIVA, un “bioreattore” in cui i batteri intestinali svolgono diverse funzioni
Tra cui:

    • l’elaborazione delle fibre alimentari
    • la produzione di metaboliti con vari effetti metabolici e “neurologici”,
    • la maturazione e la regolazione del sistema immunitario … eccetera …

L’intestino – MASSIMA INTERFACCIA con il mondo esterno – ospita la MASSIMA ESPRESSIONE del sistema immunitario, che “vigila” i nostri confini. E deve tenere a bada un Microbiota composto sia da “batteri commensali benefici” che da “microrganismi patogeni” (che deve poter riconosce ed eliminare).

Quando questo equilibrio viene perso – o la composizione del microbiota entra in uno “stato caotico” chiamato Disbiosi – possono manifestarsi tutta una gamma di malattie.

A peggiorare le cose, quando capiti nella mani di “qualcuno” che dovrebbe “curare” questi squilibri ma “non ha occhi per vedere” e scambia lucciole per lanterne, come direbbe Lino Banfi sono “volatili per diabetici”…
… PERCHÉ tra i diversi fattori che alterano o disturbano direttamente la composizione microbica vi sono la DIETA E TANTI FARMACI (sopratutto quando NON UTILI), come i gastroprotettori e i farmaci per il diabete.

COME CI DIFENDE IL NOSTRO SISTEMA IMMUNITARIO?

Lo SPECIFICO SISTEMA DI DIFESA INTESTINALE è composto da:

    1. tessuto linfoide associato all’intestino (GALT) – un singolo strato di cellule “immunitarie” disposte in cripte e villi.
    2. “linfonodi mesenterici” sottostanti e della lamina propria.
    3. “cellule caliciformi” che secernono muco che funge da barriera fisica per mantenere i microrganismi a una distanza di sicurezza dall’epitelio intestinale.
    4. “cellule B” secernenti immunoglobuline (IgA), che contribuiscono al controllo delle comunità microbiche locali.
    5. “cellule di Paneth” specializzate nella produzione di “HDP”.

HDP?
MA CHE SONO?

Gli HDP (“peptidi di difesa umani”) sono le molecole effettrici dell’immunità intestinale, con una potente attività battericida che è stata principalmente testata contro i patogeni intestinali (Gram-positivi e Gram-negativi).

I singoli membri – e le comunità – del microbiota intestinale influenzano l’espressione degli HDP e LA DIETA è UNO DEI FATTORI PIÙ INFLUENTI che determinano la composizione del Microbiota stesso.
La dieta ha profonde implicazioni nella definizione della composizione microbica intestinale.

Un esempio?

Una dieta ricca di fibre di origine vegetale è associata a una maggiore diversità nelle comunità microbiche e – più specificamente – a un aumento dell’abbondanza di Bifidobacterium – regolatore positivo della funzione di barriera intestinale, – e di Lactobacilli, che riducono l’abbondanza di “batteri patogeni”.

Il genere delle Bifidobacteriaceae è ESTREMAMENTE PRESENTE nel latte materno, assieme a zuccheri chiamati HMO (oligosaccaridi del latte umano).

HMO?
MA CHE SONO?

Sono considerati “zuccheri”, ma a dispetto di ciò che ti è stato “inculcato” dai vari spot televisivi (distorcendone il significato) sono zuccheri con un RUOLO DIVERSO DA QUELLO “ENERGETICO”.
Gli HMO apportano, come fonte energetica, appena il 3% al nostro fabbisogno di lattanti. Sono sopratutto “fibre bifidogene” (cioè Prebiotiche, cioè CIBO per i BIFIDI) e contemporaneamente sono “esche” per i patogeni.

Lo spiego meglio nei prossimi post…

Gli HMO sono parte del sistema di difesa del lattante, in un momento della nostra vita in cui il nostro sistema immunitario e “microbiotico” è IMMATURO e NON FUNZIONANTE.

Non è un caso che chi viene CORRETTAMENTE allattato al seno PER IL GIUSTO TEMPO mostra tra 10 e 15 volte meno frequenza di ENTERITI infettive.
Enteriti a cui spessissimo seguono (per ovvie necessità) terapie antibiotiche ad ampio spettro.
L’ AMPICILLINA – penicillina AD AMPIO SPETTRO – è tra quelli più frequentemente usati in pediatria.

Peccato che i batteri più “delicati” e sensibili che abbiamo dentro siamo proprio i bifidobatteri: sono praticamente “introvabili” nel cibo (a differenza dei lattobacilli).
Quindi, anche quando allattati correttamente, gli antibiotici AD AMPIO SPETTRO hanno la capacità di “cancellare” l’allattamento al seno…

In sintesi: bifido e lattobacilli sono fondamentali per sostenere il nostro sistema immunitario intestinale nelle sue funzioni. E quando il nostro sistema immunitario funziona, vigila sui nostri confini portando ORDINE NEL CAOS.

Un “caos” troppo spesso frettolosaMente e superficialMente etichettato come “colon (intestino prego!) irritabile”.
E su cui ti dicono (erroneaMente) che non c’è speranza di cura.

Ecco quindi tre domande per te (le faccio sempre):

    1. Sei stato allattato al seno ABBASTANZA A LUNGO?
    2. Sei stato sottoposto (per necessità) ad antibiotico terapia per enteriti o altre “infezioni” in giovane età?
    3. Hai mai considerato che potresti mancare proprio di quei BIFIDOBATTERI (o lattobacillI) INDISPENSABILI per produrre una parte consistente delle “armi” del tuo sistema difensivo intestinale?

____

Mi rendo conto che scrivo di argomenti che potresti non aver mai sentito e metto in dubbio parecchie cose considerate NORMALI dalla medicina (con la “m” minuscola) moderna.

Ma non sono il solo!
Faccio parte di un PICCOLO ESERCITO (in crescita!) di esercenti una professione sanitaria – medici, farmacisti, nutrizionisti e dietologi, fisioterapisti, osteopati, coach eccetera – che guarda all’UNIVERSO UOMO con approccio Ippocratico.

Amico o amica della pagina, apriamo gli occhi!
C’è un mondo IN RAPIDA EVOLUZIONE ed è sciocco e cieco fare diagnosi basate sulla medicina del secolo scorso!

Aggiorniamoci alle scoperte che legano IL MICROBIOTA a tutte le malattie.

Guardiamo al “tutto” piuttosto che concentrarsi su un SINTOMO spacciato per MALATTIA, come nel caso di GASTRITI (se esistono…) o il REFLUSSO – che SONO SINTOMI della sindrome dell’intestino irritabile (#IBS)!

Pubblico queste considerazioni coi link ai lavori scientifici più recenti ogni giorno, perché CREDO che la tua “cultura” – esattamente come la tua salute – vale!

Condividi liberaMente ogni singolo posto che pubblico se sei d’accordo che è di pubblica utilità 😉


Rivoluzione Microbiota:

Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Dott.ssa Livia Emma – dietistaStudio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Link al lavoro originale (gratuito) che ispira questo post:
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC7325984/

Siamo davvero ciò che mangiamo?

Viviamo su questo Pianeta da qualche milione di anni, e non da soli.
Un mondo in cui – ci è stato insegnato – la selezione naturale premia i più forti, quelli più capaci di adattarsi.

Così, dalle caverne del paleolitico dove vivevamo (qualcuno ancora ci vive …) ai grattaceli di New York, agli igloo eschimesi, alle stazioni sottomarine – quando non piuttosto sulla stazione spaziale internazionale – l’uomo ha dimostrato la sua capacità di adattarsi a qualsiasi clima e qualsiasi condizione.

Ci siamo così assicurati la nostra sopravvivenza e generato prosperità.

Alla nostra prosperità la scienza ha dato un grande contributo, dimostrandoci (a partire da circa 40 anni fa) che la nostra GRANDEZZA non avrebbe potuto esprimersi senza un PICCOLO AIUTINO.
Piccino piccino piccino…  🦠

Mi riferisco ai microrganismi…🦠🦠🦠

Qualunque sia il tuo grado di cultura, avrai sentito parlare di batteri, lieviti, virus, vermi, parassiti … e probabilmente te ne sarai fatto un’immagine negativa, come di un nemico da combattere.

Ma così come il nostro pianeta viene definito un ecosistema (in cui convivono esseri viventi di specie diverse) così è l’essere umano e i microrganismi che ospitiamo.

O, per meglio dire, che ci ospitano.

Gli studi che hanno sviscerato il DNA umano parlano di un numero di geni compreso tra 28 e 33.000. E ciò ha destato grande stupore tra gli scienziati coinvolti nel progetto “HGP” (Human Genome Project) perché persino il riso e il grano (genere triticum) hanno più “geni” di noi.

Immagina lo stupore quando consideri che Il progetto “MetaHIT” (European Metagenomics of Human Intestinal Tract) ha identificato nel tratto gastrointestinale adulto un’incredibile diversità di specie batteriche (più di 1000) che ospitano un set di geni almeno 150 VOLTE PIU’ GRANDE del genoma umano.

Ciò ha portato alcuni scienziati a proporre di vedere la somma dei microrganismi intestinali come un “organo” (microbico) a sé, con funzioni essenziali per la nostra sopravvivenza.
Tra questi, giusto per ricordarne alcuni:

      1. la capacità di “digerire” ciò che mangiamo,
      2. la capacità di interagire (tramite il nervo vago) con il nostro cervello,
      3. La capacità di difenderci dai “microrganismi cattivi” e di alfabetizzare/potenziare il nostro sistema immunitario,
      4. la capacità di produrre neurotrasmettitori ed ormoni.

Così come NOI ci siamo adattati al pianeta, il microbiota intestinale si adatta a noi e AL CIBO CHE MANGIAMO.
La dieta che facciamo determina chi viene favorito nella sopravvivenza, e i microrganismi dominanti (singolarMente o in consorzio) hanno le loro “preferenze”.

Qualche esempio?

      • La Prevotella cresce meglio con i carboidrati,
      • la fibra alimentare fornisce un vantaggio ai Bifidobatteri,
      • i Bacteroidetes hanno una preferenza per alcuni grassi,
      • l’Akkermansia prospera sui carboidrati secreti (mucine) dalle cellule ospiti,
      • microbi produttori di butirrato, come Roseburia, se la cavano meglio con i polisaccaridici.

I nutrienti che caratterizzano il cibo che mangiamo, quindi, determinano quali microrganismi sopravvivono.
E quando quelli che sopravvivono sono felici e sazi – piuttosto che in squilibrio e “incavolati” – mandano segnali biochimici, nervosi ed ormonali che hanno il potere di manipolare il nostro umore, e generare parte del nostro “benessere”.

Ma anche il nostro discomfort, nervosismo o stress.

Il “benessere” o “malessere” dei microrganismi che ci abitano modula il nostro comportamento attraverso l’asse “microbioma-intestino-cervello”, dove sopratutto un nervo – il nervo vago – è attore centrale.
Esso collega i circa 100.000.000 di neuroni del Sistema Nervoso Enterico (SNE) al cervello e al midollo spinale.
Sia in una direzione che nell’altra.

Ma cosa producono esattamente questi minuscoli microrganismi?

Producono una varietà di “sostanze neurochimiche” analoghe agli ormoni coinvolti nella umore e nel comportamento.
Non è un caso che più del 50% della DOPAMINA e la stragrande maggioranza della SEROTONINA (carente nella FMS) vengono prodotte nell’intestino.

E non è un caso se i “batteri produttori di acido lattico” (quelli umani presenti nel latte materno e quelli animali presenti nello yogurt) producono i neurotrasmettitori ISTAMINA e GABA …
… e quest’ultimo agisce sugli stessi neurorecettori su cui agiscono farmaci anti-ansia come valium e benzodiazepine.

Quindi, a secondo del tipo di microbiota – o “famiglia microbica” dominante – gli effetti su digestione, defecazione, sonno, dolori, umore e stress possono essere dei più vari …
… ma possono anche essere LA CHIAVE DI LETTURA della “sindrome del colon (intestino, prego) irritabile”.

La sindrome DELL’INTESTINO IRRITABILE (IBS) è il disturbo Gastro-Intestinale Funzionale (FGID) più comune al mondo.
È un insieme di condizioni definite come “disturbi dell’interazione tra intestino e cervello”, dovute ad “interruzioni” in numerose vie di segnalazione tra I SISTEMI NERVOSI CENTRALI e quelli GASTROINTESTINALI (SNE).

Qualcuno, al primo mal di stomaco, potrebbe averti detto che il tuo “colon irritabile” te lo devi tenere a vita. O che non c’è speranza di guarigione.

Ma così ha SBAGLIATO TRE VOLTE:

    1. PERCHÉ negli ultimi anni il contributo del Microbiota Gastrointestinale e le variazioni nella sua composizione e funzione hanno iniziato ad essere apprezzati come una COMPONENTE SIGNIFICATIVA nel patogenesi e fisiopatologia di questa sindrome comune.
    2. PERCHÉ se sai esattamente dove si manifesta il “tuo squilibrio” e lo rimetti a posto, hai risolto il tuo problema.
    3. PERCHÉ si dice “INTESTINO IRRITABILE” (dallo stomaco all’ano!) e non “colon irritabile”.

Ed ecco la più importante considerazione da portarti a casa: se soffri di “intestino irritabile” è altamente probabile che verrai “diagnosticato” come soggetto nervoso, agitato, ansioso, o stressato.

E se questo avviene quando mangi “certe cose”, hai tre informazioni:

    • sai cosa piace ai “batteri” che ti fanno star male,
    • sai cosa mangiano i batteri di cui hai bisogno per star bene,
    • ma sopratutto sai che sono “loro” la causa di quegli squilibri (biochimici? nervosi? ormonali?) che portano ALCUNI ad etichettarti come “nervoso, agitato, ansioso, o stressato”.

Siamo ciò che mangiamo – come dice Feuerbach – o forse dovremmo AFFERMARE che siamo ciò che mangia il nostro microbiota intestinale (Cit. Dr. G. Prinzi)?

Fatti la domanda e datti una risposta…

Ho già scritto di questi argomenti SU QUESTA PAGINA di GRATUITA informazione medica e scientifica, dove settimanalmente pubblico per APRIRTI GLI OCCHI su un mondo in rapida evoluzione, così rapida che chi è incapace di aggiornarsi – e rimane al pleistocene – difficilmente può esserti d’aiuto…

E ho intenzione di continuare a scrivere PERCHÉ È IMPORTANTE avere un ruolo attivo in un rapporto di cura: capire in che situazione sei, in che situazione è il tuo intestino, in che situazione è il tuo microbiota.

Per aiutarti a star bene!

Ho intenzione di pubblicare altri post che disvelino quali scoperte vengono celate al singolo cittadino/utente/paziente nei prossimi giorni.
Quindi CONTINUA a seguire la pagina e CONDIVIDI liberaMente tutto ciò che pubblico e che ritieni di pubblica utilità.

Perché la tua salute vale!


Rivoluzione Microbiota:

Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Dott.ssa Livia Emma – dietistaStudio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Immagine: courtesy of TheGuardian.com
Original link:
https://www.theguardian.com/lifeandstyle/2018/jan/29/magical-microbes-how-to-feed-your-gut

LINK all’articolo che ispira questo post
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5848117/

Dieta e Sindrome Fibromialgica

IL REGIME ALIMENTARE DELLA DOTT.SSA Silvia Maria Lattanzio (con bibliografia)

In riferimento all’articolo di ieri sera, e viste le numerose domande, riporto in questo post ciò che scrive la Collega elvetica (vedi link in fondo al post).

CIBI SI

La dieta del paziente comprende:

      • uova,
      • carne,
      • pesce,
      • vongole,
      • patate, carote, sedano, spinaci, barbabietole, bietole,
      • cioccolato fondente (almeno il 70 +% di cacao),
      • riso,
      • miglio,
      • carruba,
      • noci,
      • olio extravergine, olio di semi d’uva,
      • timo, salvia, rosmarino,
      • caffè, tè verde
      • piccole quantità di mandorle.

Le mandorle, nonostante contengano fruttosio, fanno ancora parte della dieta del paziente, in quanto sono BEN TOLLERATE IN PICCOLE QUANTITÀ.
Si consiglia di consumarle insieme ad una fonte di glucosio, tipicamente riso o patate, per attivare il trasportatore GLUT2 come rimarcato nelle referenze bibilografiche (n.11 della bibliografia)

Qualsiasi alimento, bevanda o erba non presente nell’elenco precedente e non conforme alle linee guida del trattamento è escluso dal protocollo dietetico.

CIBI N0

In particolare, devono essere esclusi gli “alimenti trasformati” contenenti

      • dolcificanti artificiali,
      • sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio,
      • sorbitolo, glutammato e aspartame.
      • bevande analcoliche,
      • succhi di frutta
      • la maggior parte dei dolciumi.

Gli alimenti contenenti FRUTTOSIO LIBERO, come miele e frutta, DEVONO ESSERE ELIMINATI DALLA DIETA DEL PAZIENTE.
Anche la maggior parte dei legumi, del grano e della maggior parte dei cereali e molte verdure che contengono fruttani e inuline devono essere rimosse.

Bisogna prestare attenzione anche agli eccipienti in preparati farmacologici QUALI pillole, sciroppi e soluzioni idroalcoliche.

La dieta del paziente non influisce sull’apporto energetico giornaliero totale (2.200–2.400 kcal / giorno), MA SUL PROFILO NUTRIZIONALE riguardante una RIDUZIONE DEI CARBOIDRATI E UN AUMENTO DELL’ASSUNZIONE DELLE PROTEINE E GRASSI.

La dieta del paziente è quindi composta dal

      • 31–36% di carboidrati,
      • 30–32% di grassi,
      • 25–27% di proteine ​​
      • 9–10% di fibre.

DIARIO ALIMENTARE

Al fine di valutare il suo apporto alimentare, alla paziente è stato chiesto di tenere un diario alimentare.

Questo richiede al soggetto di elencare il cibo consumato e lo stato di salute, segnalando la presenza di “sintomi”:

dolore diffuso, affaticamento, rigidità mattutina, funzionalità intestinale, mal di testa, qualità del sonno, crampi, sensazione di formicolio alle dita delle mani e dei piedi, cambiamenti di umore, ansia e umore depressivo tra gli altri.

Questo metodo:

    1. consente di valutare l’impatto delle modifiche dietetiche in base ai sintomi;
    2. Rende il paziente un SOGGETTO ATTIVO per combattere la malattia, 3) contribuisce notevolmente alla motivazione del paziente e al rispetto del protocollo in quanto rende il paziente consapevole del suo potere sul controllo dei sintomi.

Il paziente ha infranto il protocollo dietetico:

Cibi “non ammessi” sono stati arbitrariamente, deliberatamente e volontariamente assunti (ad esempio, tra gli altri: mangiare una pera, o un fico, o una cipolla, o un asparago).

Queste infrazioni giocano un ruomo come “prova del nove” ed è significativo per tre motivi:

      1. permette di escludere una componente importante del placebo nella remissione dei sintomi,
      2. valuta l’efficacia a breve termine del trattamento,
      3. convalidare il protocollo come cura finale o protocollo di remissione.
        La ricomparsa dei sintomi è correlata ai difetti della dieta.
        Il trattamento porta a una remissione ma “non è una cura definitiva”.

Due mesi dopo l’inizio della dieta il paziente è stato notevolmente migliorato in ogni aspetto.

    1. Ha riacquistato la sua visione mentale positiva.
    2. È tornata alla piena occupazione.
    3. Ha recuperato la sua energia e vitalità come non faceva da anni.

Trovi il lavoro scientifico della Collega elvetica qui:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5936760/

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5715322/

Perché la tua salute vale!


Rivoluzione Microbiota:

Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Dott.ssa Livia Emma – dietistaStudio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Tutto ciò che sai sul cibo è falso. E una dieta perfetta e giusta per tutti non esiste

TUTTO CIO' CHE SAI SUL CIBO E FALSO

TUTTO CIO' CHE SAI SUL CIBO È FALSO.E UNA DIETA PERFETTA E GIUSTA PER TUTTI NON ESISTE..Se parliamo di dieta a chiunque incontriamo – amici, parenti, sconosciuti – ognuno di loro parlerà della sua esperienza.Ognuno dirá la sua sulla dieta perfetta. Ovvero su quella che ha funzionato su di loro..A volte potrebbero parlarne con arroganza o supponenza.Ma mai per cattiveria: ma perchè convinti di essere GLI UNICI depositari della verità. .E perchè trovano bello e positivo condividere quelle preziose informazioni con te..Ma – con pochi dubbi – la "dieta" di cui tessono le lodi o di cui raccontano l'esperienza è lontana dall'essere PERFETTA o GIUSTA PER TUTTI..Come mi ricordano spesso i miei amici e colleghi – dallo specialista in nutrizione umana ai nutrizionisti passando dai dietisti – la dieta è un abito che PER ESSERE EFFICACE va cucito addosso alla singola persona..E quella che si basa sulle chilocalorie è la più "fallace" di tutti..Te lo faccio ascoltare dalla voce della Dott.ssa Sara Farnetti (medico e con varie specialità, vedi link sotto) come lo ha espresso nel TEDx a Reggio Emilia ben 11 anni fa..Sappi che in QUESTA PAGINA esistono dei concetti base che sono IN CONTRADDIZIONE con la logica delle calorie, e che vede nei cereali, nei latticini di vacca, nei legumi e nelle solanacee un CIBO INFIAMMANTE..Quindi, se stai bene, continua a mangiarli.Se ti fanno stare male, io un pensiero ce lo farei..ANCHE LA FRUTTA è un cibo potenzialmente tossico SE HAI UNA STEATOSI EPATICA SEVERA e un fegato affetto da brutte malattie.E lo zucchero RUBA IL TUO MAGNESIO E POI PORTA L'OSTEOPOROSI..Se ti piace ciò che scrivo, resta.Se ti incuriosisce e vuoi provare una dieta diversa, seguici.Se vuoi supporto, noi siamo qui. Non solo io, ma un bel gruppo (#avengers)..Se sei venuto qui per rompere i #cabbasisi e vuoi "sfidarmi", il numero di telefono dell'Ordine dei Medici di Palermo (unico posto che considero appropriato per uno "scontro") lo trovi sull'elenco telefonico..Perche la mia salute – MA ANCHE LA TUA SALUTE – vale!.#latuasalutevale #dottgabrieleprinzi #amie #metodocecchetti #liberidalreflusso #metabolicamente.LINK AL CV DELLA DOTT:SSA FARNETTIhttp://www.sarafarnetti.it/chi-sono/.Link al video orginale:https://www.youtube.com/watch?v=RwB0kbugEag

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Domenica 6 settembre 2020

 

Se parliamo di dieta a chiunque incontriamo – amici, parenti, sconosciuti – ognuno di loro parlerà della sua esperienza.
Ognuno dirà la sua sulla dieta perfetta.
Ovvero su quella che ha funzionato su di loro.

A volte potrebbero parlarne con arroganza o supponenza.
Ma mai per cattiveria: ma perché convinti di essere GLI UNICI depositari della verità.

E perché trovano bello e positivo condividere quelle preziose informazioni con te.

Ma – con pochi dubbi – la “dieta” di cui tessono le lodi o di cui raccontano l’esperienza è lontana dall’essere PERFETTA o GIUSTA PER TUTTI.

Come mi ricordano spesso i miei amici e colleghi – dallo specialista in nutrizione umana ai nutrizionisti passando dai dietisti – la dieta è un abito che PER ESSERE EFFICACE va cucito addosso alla singola persona.

E quella che si basa sulle chilocalorie è la più “fallace” di tutti.

Te lo faccio ascoltare dalla voce della Dott.ssa Sara Farnetti (medico e con varie specialità, vedi link sotto) come lo ha espresso nel TEDx a Reggio Emilia ben 11 anni fa.

Sappi che in QUESTA PAGINA esistono dei concetti base che sono IN CONTRADDIZIONE con la logica delle calorie, e che vede nei cereali, nei latticini di vacca, nei legumi e nelle solanacee un CIBO INFIAMMANTE.

Quindi, se stai bene, continua a mangiarli.
Se ti fanno stare male, io un pensiero ce lo farei.

ANCHE LA FRUTTA è un cibo potenzialmente tossico SE HAI UNA STEATOSI EPATICA SEVERA e un fegato affetto da brutte malattie.
E lo zucchero RUBA IL TUO MAGNESIO E POI PORTA ALL’OSTEOPOROSI.

Se ti piace ciò che scrivo, resta.
Se ti incuriosisce e vuoi provare una dieta diversa, seguici.
Se vuoi supporto, noi siamo qui. Non solo io, ma un bel gruppo (avengers).

Se sei venuto qui per rompere i cabbasisi e vuoi “sfidarmi”, il numero di telefono dell’Ordine dei Medici di Palermo (unico posto che considero appropriato per uno “scontro”) lo trovi sull’elenco telefonico.

Perché la mia salute – MA ANCHE LA TUA SALUTE – vale!

 


Rivoluzione Microbiota:

Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Dott.ssa Livia Emma – dietistaStudio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

LINK al CV della dott.ssa Sara Farnetti
http://www.sarafarnetti.it/chi-sono/

Link al video orginale:
https://www.youtube.com/watch?v=RwB0kbugEag

Il Fruttosio è tossico come l’alcool?

(Articolo condiviso, vedi LINK in fondo alla pagina)

Ciò che sembra sano e naturale… non sempre lo è!
Quando si parla di “fruttosio” siamo tutti portati a pensare che si tratti di uno zucchero naturale: “è nella frutta, non può far male!” – è la reazione tipica.

La pubblicità propone succhi di frutta, yogurt, marmellate o merendine con la dicitura “senza zuccheri aggiunti” o “solo con gli zuccheri naturali della frutta”.

E qui il marketing gioca con le parole.

Perché lo zucchero naturalmente contenuto nelle mele … quel “fruttosio”… è quello estratto dal mais tramite un processo di lavorazione chimica.
Si chiama sciroppo di glucosio-fruttosio ad alto contenuto di fruttosio (HFCS).

Questo sciroppo di mais ha un potere dolcificante molto elevato ed un costo molto basso. E ce n’è molto più di quanto ce ne sarebbe nella frutta al naturale.

Un problema importante nella cultura moderna, purtroppo, è pensare “cibo naturale vuol dire sano”. Ci fa sentire autorizzati a mangiarne quanto ne vogliamo.

Ma in realtà – come in tutte le cose – è sempre una questione sia di qualità sia di quantità. Mangiare 1 kg di miele per quanto possa sembrare “naturale” o “sano” certamente non sarà salutare per il nostro organismo.

COS’È IL FRUTTOSIO

Il fruttosio è un monosaccaride del glucosio (zucchero semplice) conosciuto come “lo zucchero naturale” perché contenuto principalmente nella frutta e nel miele.
Presenta un potere dolcificante nettamente superiore al saccarosio (lo zucchero bianco da tavola) e, per questo motivo, viene LARGAMENTE UTILIZZATO dall’industria alimentare.

Iniziarono a sostituire il dolcificante classico, il saccarosio (zucchero da tavola) allo sciroppo di mais negli anni ’70 quando scoprirono che l’HFCS non solo ERA MOLTO PIÙ ECONOMICO , ma era anche circa il 20% PIU’ DOLCE DELLO ZUCCHERO DA TAVOLA.

Oggi si stima che il 55% degli edulcoranti utilizzati nella produzione di alimenti e bevande provenga dal mais.
Ma quali sono i problemi del fruttosio?
E perché è meglio farne un uso moderatISSIMO?

A conti fatti, non c’è nessun problema se mangiamo un frutto, un cucchiaio di miele o due datteri come sfizio goloso dopo cena.
Ma immagina cosa succederebbe se mangiassimo una cassetta di mele, 62 datteri o 10 vasetti di miele…
Assumeremmo una quantità molto elevata di fruttosio!

Probabilmente stai pensando “chi mangia queste quantità di frutta?”.
La risposta corretta è “nessuno”, ma la risposta potrebbe essere tremendamente diversa…

Infatti, se fino a un secolo fa il consumo di fruttosio era di 15 grammi al giorno, (derivato principalmente da frutta e verdura), oggi si stima che un adolescente medio che fa uso di bevante zuccherate o altri cibi manipolati industrialmente consumi fino a 73/100 grammi di fruttosio al giorno!!!

E pensare che è spesso consigliato nelle diete ipocaloriche o ai diabetici perché l’organismo lo metabolizza in maniera più lenta, riducendo i cosiddetti picchi glicemici.

Il metabolismo del fruttosio e del glucosio, infatti, condividano molte delle stesse strutture intermedie MA HANNO DESTINI METABOLICI molto diversi: è il fegato che si fa carico (metabolicamente) del fruttosio e lo trasforma in glucosio.

QUINDI COSA FA DI MALE IL FRUTTOSIO?

Produce glicogeno epatico, produce ACIDI GRASSI E TRIGLICERIDI endogeni. Hai presente il precursore del colesterolo cattivo?
Inoltre il fruttosio in eccesso si accumula nel fegato sotto forma di grasso (trigliceridi) portando a malattie quali la steatosi epatica non alcolica (il fegato grasso), infiammazione, cirrosi, ecc.

Il fruttosio produce anche “sottoprodotti tossici” per l’organismo, come l’acido urico (CHE NON VIENE DALLE PROTEINE!!!) con conseguente a infiammazione, danno all’endotelio, ipertensione, gotta ecc.

I ricercatori dell’Università del Colorado (e numerosi studi scientifici ne confermano l’ipotesi) ipotizzano che sia proprio il fruttosio la causa scatenante di accumulo di grasso e l’impatto che può avere sulla sindrome metabolica comporta un maggior rischio di malattie cardiovascolari, diabete e infarto.

Lo conferma più ricerche, tra qui quella pubblicata su Lancet nel 2017, che mostra le evidenze scientifiche che associano le malattie cardiovascolari ad un elevato consumo di zuccheri.
Dove l’imputato principale risulta essere sempre il fruttosio.

DOVE TROVIAMO IL FRUTTOSIO AGGIUNTO?

Lo sciroppo di mais viene aggiunto a moltissimi prodotti industriali per aumentarne la dolcezza, migliorarne il sapore, la conservazione e la consistenza.
Ma… Cosa succede ai nostri sensi quando ingeriamo eccessive quantità di zucchero?

Il nostro palato si “abitua” a quel tipo di dolce e non sarà più in grado di assumere alimenti non addizionati.
È ciò che succede ai bambini quando, fin da piccoli, vengono abituati a mangiare solo cose dolci: dagli yogurt alla frutta, alle merendine, ai succhi di frutta.

Ed è il motivo per cui le raccomandazioni USA e dell’OMS dicono: NIENTE ZUCCHERO PRIMA DEI DUE ANNI (ma neanche dopo!).

Ne avevo già scritto su QUESTA PAGINA di gratuita informazione medica e scientifica, dove sfatiamo miti, leggende metropolitane e i “si è sempre fatto così”… tanto caro a chi ha studiato nell’era paleolitica.

E che ti ricorda che puoi renderti cura della manutenzione ordinaria della tua salute una volta che comprendi il grande inganno di chi ci vende veleno per meri fini di profitto…. per poi vendrrci rimedi (sintomatici) per il medesimo obiettivo.

Approfondisci l’argomento (LINK in fondo al post) condividi liberaMente ciò che pubblico perché è di pubblica utilità.

E perché la tua salute vale !

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LINK al post originale:
Ciò che sembra sano e naturale… non sempre lo è! Il caso esemplificativo del fruttosio

Altri miei articoli e studi sullo Zucchero

Fibromialgia: esiste una dieta per la remissione dei sintomi?

La sindrome fibromialgica (°FMS) è una patologia cronica, complessa ed eterogenea di natura “ancora poco conosciuta”, gravata da importanti dolori muscoloscheletrici diffusi, affaticamento, con disturbi del sonno e dell’umore.
Si stima che affligga il 2-3% della popolazione mondiale, con una prevalenza netta tra le donne.

Inoltre, la maggior parte dei pazienti presenta una o più comorbilità dolorose o disturbi associati.
Tra cui il famigerato ed inesplicabile “colon (intestino, prego) irritabile”.

Non è curioso che una “patologia funzionale” come il colon (intestino prego) irritabile sia così spesso presente?
Ma la “costellazione” dei sintomi è molto più ampia di così…

Avendo una causa “ancora poco conosciuta” non ha ancora una cura efficace, e le terapie farmacologiche e non farmacologiche USATE PER CONTROLLARE I SINTOMI hanno ovviamente un’efficacia limitata.

E troppo spesso chi fa la diagnosi (a volte a vista…) non solo non si interessa di valutare se vi siano carenze micronutrizionali come CON-CAUSA dell’FMS, ma nemmeno parla dell’utilità di una dieta….

… Sbagliando clamorosamente.

Lo dimostra un “case report” articolo pubblicato dalla dott.ssa Silvia Maria Lattanzio nel 2018 (vedi link in fondo). Dove segnala AI COLLEGHI MEDICI il primo caso di “remissione controllata” dei sintomi nella FMS seguendo un “approccio metabolico”.

La Lattanzio riferisce che due mesi dopo l’inizio del protocollo terapeutico il paziente era “notevolmente migliorato in ogni aspetto, riacquistando la sua visione mentale positiva. È tornata alla piena occupazione e ha recuperato la sua energia e vitalità come non faceva da anni.”

Il protocollo terapeutico usato?
Una dieta rigorosa.

Questa dieta HA L’OBIETTIVO DI FACILITARE L’ASSORBIMENTO DEL TRIPTOFANO (e garantirne la biodisponibilità come substrato per la sintesi di SEROTONINA).

Per fare questo, sono state rimosse dalla dieta le molecole che potrebbero influire negativamente sul destino del triptofano nel tratto gastrointestinale.

Il fulcro di questo approccio?

    1. esclusione di alcuni carboidrati dalla dieta
    2. il corretto apporto di TRIPTOFANO col cibo

Poiché il FRUTTOSIO è uno zucchero ad alta reattività, limitare il più possibile l’assunzione di fruttosio – comprese le catene del fruttosio, come i fruttani e le inuline, il sorbitolo, il glutammato e l’aspartame – è il PRINCIPIO CARDINE.

Forse è per questo che parecchi pazienti affetti da FMS stanno meglio eliminando gli zuccheri e la frutta dalla loro dieta?
O facendo una low-fodmap?

Le modifiche dietetiche nella FMS non sono un approccio nuovo.
In passato sono state tentate diete diverse, incentrate sull’eliminazione di alcuni alimenti o additivi chimici.
Tuttavia nessuno degli approcci precedentemente proposti fino ad ora si basavano su una solida teoria in grado di prevedere e spiegare pienamente i risultati sperimentali.

Ma basta davvero così poco?
Due mesi?

Il ruolo cruciale della SEROTONINA nella FMS non è più oggetto di dibattito: è stato chiaramente osservato in studi sperimentali, sebbene non sia ancora del tutto compreso il suo meccanismo fisiopatologico.

Bassi livelli di SEROTONINA e/o del suo precursore TRIPTOFANIO sono stati osservati a partire dagli anni ’90, così che la conseguenza è stata l’introduzione in terapia di inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) e SNRI.

È solo il triptofano ad essere carente?
Eh no…

Sono stati riportati bassi livelli di altri aminoacidi essenziali e alterata omeostasi degli aminoacidi rispetto alla popolazione generale.
Sorprendentemente, la “Revisione del 2016” ai criteri diagnostici della fibromialgia del 2010/2011 non contenevano alcun riferimento esplicito alle analisi del sangue in questa direzione….

E nessun riferimento al “cibo” inteso come TERAPIA METABOLICA fondata sulla biochimica.

Ed è uno dei motivi per cui FINO ALLA MORTE io mi impegnerò a spiegare alle persone – ai pazienti – che LE CHILOCALORIE sono un concetto ERRATO, SBAGLIATO, MONCO, CIECO che non fa riferimento alla “biochimica della nutrizione” o all’assorbimento dei nutrienti.

Non parlo degli sportivi, amico e fratello mio che mi leggi da Catania 😉

Se mangi fruttosio, in qualunque forma, consideralo da oggi veleno o – se vuoi vederlo come una forma di benzina – carburante per i tuoi dolori.

So che scrivo cose strane, che non ti ha mai detto nessuno, ma è giusto che a dirtele sia un MEDICO DELLE PANZE SICULO attraverso questa pagina.

Non sono più il solo a dirle, ma faccio parte di un esercito di ESERCENTI UNA PROFESSIONE SANITARIA – Medici, farmacisti, nutrizionisti, dietisti, fisioterapisti, dietologi, coach etc – che guarda all’UNIVERSO UOMO con l’occhio clinico “funzionale”, rispettoso della lezione del Padre Ippocrate.

Perché siamo tutti consapevoli che la tua salute vale!

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Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Dott.ssa Livia Emma – dietistaStudio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Crostatina di farina di castagne e riso con confettura di stagione

Buongiorno da chi TROVA IL TEMPO per preparare CIBO VERO E SALUTARE. Senza fretta e senza rinunciare all’aspetto “sociale” del pasto mattutino.

Un esempio?
CROSTATINA DI FARINA DI CASTAGNE E RISO CON CONFETTURA DI STAGIONE.

INGREDIENTI:

      • 140 g. di farina di riso
      • 140 g. di farina di castagne
      • 2 uova
      • 120 gr. di burro chiarificato
      • Scorza di limone (biologico!) Grattugiato
      • 1 cucchiaino di lievito per dolci (senza glutine)

PER I DOLCIMANI: 60 gr. di eritritolo (provate senza! La farina di castagna è un pó dolce, la marmellata anche)

PREPARAZIONE

Unire tutti gli ingredienti, mescolateli in una ciotola, sbriciolare la pasta nella pentola e unirla con le dita.
Guarnire con marmellata Bio senza zucchero o con frutta fresca (meglio!)

Infornare in forno preriscaldato a 180 gradi.

Senza glutine, senza zucchero, senza latte.

BUONA DOMENICA sull’asse PALERMO-LECCE-E
ROMA-TORINO.

Perché la tua salute vale!


Rivoluzione Microbiota 

Comicost – Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Ricetta condivisa da Patrizia Gaballo Dietista e “modificata” dall’originale
https://www.facebook.com/738256016288868/posts/3833555290092243/

Democrazia e medicina? Ci sono (almeno) due modi per comunicarlo

(Modificato e condiviso dai post della dott.ssa Maria Rosa Di Fazio, link in fondo al post)

Rifiuto con forza il concetto che la Scienza non possa essere “democratica”, come ha scritto qualcuno.

Se per Scienza intendiamo la Medicina, per me l’essere “democratica” più che una possibilità è un obbligo.

Chi invece si considera un Gran Sacerdote – membro di un inavvicinabile Sinedrio che detiene gelosamente il sapere e non lo condivide con il paziente – non è e non sarà mai un bravo medico.

Adattandomi di volta in volta a quello che mi pare essere lo stato psicologico della persona che ho di fronte, e scegliendo le parole più giuste, io come oncologa cerco sempre di far sì che il paziente possa sapere il più possibile della sua patologia.

Perché il PAZIENTE INFORMATO HA UNA STRAORDINARIA “MEDICINA” in più per guarire: LA CONOSCENZA, che è sinergica alla terapia.
Perché il paziente informato sarà mio alleato e il mio primo aiuto in quello che DEVE essere un lavoro di squadra.

Ecco perché io spiego.
Sempre.
Alla faccia di quelli che si fanno un vanto di essere “totalitari”.

Spiego senza spaventare, ma senza nascondere nulla.
Spiego evitando atteggiamenti negativi o di rassegnazione.
Ma soprattutto spiego senza far balenare “soluzioni miracolistiche” che non sono di questa terra.
E quindi nemmeno della Medicina.

Per essere il più possibile comprensibile, nelle mie visite uso i disegni, per poter visualizzare in modo immediato come stanno agendo le cellule tumorali, ma anche come le cure che somministrerò potranno ostacolarne il letale progetto.

Per questo ogni mio paziente ha sempre una copia – costantemente aggiornata, visita dopo visita, terapia dopo terapia – della SUA cartella clinica.

Non è una concessione, ma un diritto!

Quanto al Consenso Informato, non può essere quello che di norma si riduce a essere, e cioè un mero atto burocratico di poche righe da far firmare solo perché così è previsto per legge.

Un Consenso Informato degno di questo nome deve dettagliare invece tutta la strategia – farmacologica e non – che il medico intende mettere in atto contro la malattia.

Chiedetelo sempre perché anche questo è un vostro diritto!

Dott.ssa Maria Rosa Di Fazio
Mangiare bene per sconfiggere il male


 

Esiste una battaglia di civiltà che alcuni portano avanti da anni.

Da quando la medicina si è trasformata in burocrazia perdendo la sua caratteristica “umana”.
Da quando i curanti si sono trasformati in burocrati in difesa delle spese insostenibili del SSN.

Da quando si guarda alla malattia MA NON AL MALATO, le persone vengono viste in forma di “esami” e di sintomi”.
E in molti si sono purtroppo abituati a non essere riconosciuti come esseri umani (e a volte trattati in maniera meno-che-cortese).

In un mondo “formale” esistono regole, diritti e doveri.
Come quelli condivisi da CittadinanzAttiva e dalla Federazione Nazionale Degli Ordini Medici (FNOMCEO).
Su www.curadicoppia.it

Chi sa, fa.
Se sai, puoi fare.
Se sai puoi essere coinvolto.
Perché la tua salute – come la tua UMANITÀ – VALE!

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L’Osteopatia e la connessione con l’Intestino

A chi mi chiede nei commenti perché l’Osteopatia …
… Rispondo che una spiegazione ai tuoi dolori di schiena c’è …

Immagina un grande meccanismo complesso.

Non so se puoi, per esempio, Immaginare un grosso bus.
Sceglilo del colore che più ti piace, personalizzalo.

E mentre lo vedi, immagina meccanismi semplici – come ingranaggi, pulegge, fascette di gomma – connettersi tra loro e connettere tra loro sistemi complessi: il motore, il sistemi di raffreddamento, il sistema di trasmissione, gli ammortizzatori.

L’immagine è grande, luminosa, ampia al punto che ti permette di comprendere che tutto è coordinato e funziona come un orologio svizzero.

Ma come un orologio svizzero, basta un granello di sabbia tra gli ingranaggi per “bloccarlo”.

Certo, ci vuole tempo… e il modo in cui si sviluppa il “blocco” dipende da DOVE ESATTAMENTE si è incastrato quel granello di sabbia.
Ma prima o dopo quel piccolo granello di sabbia ha il potere di “bloccare” il funzionamento dell’orologio.

Adesso, immagina il tuo corpo proprio come un sistema fatto da ingranaggi o pulegge o fascette di gomma connesse tra loro …
… che a loro volta inter-connettono sistemi complessi come il motore (il cuore), il sistemi di raffreddamento (vene, arterie, strutture linfatiche… ), il sistema di trasmissione (legamenti, nervi…), gli ammortizzatori (la struttura ossea). .. e L’intestino.

Te lo immagini?

L’intestino è irrorato da un sistema circolatorio (vene, arterie, strutture linfatiche) ed è raggiunto da un sistema nervoso che passano ALL’INTERNO DEL SISTEMA DI “SOSPENSIONE” (le fascie).
E legano (sospendono) L’INTESTINO alla SCHIENA.

Visceri, ossa, muscoli… proprio come in un orologio Svizzero… dove un granello di sabbia è capace di bloccare l’intero sistema, ricordi?

E i tempi e i modi con cui si sviluppa un “blocco” dipende da DOVE ESATTAMENTE quel granello di sabbia ha messo in crisi le fasce e gli organi.

Ma prima o poi, quel granello di sabbia ha il potere di “bloccare” il sistema.

Per questo, pochi hanno dubbi che i “dolori della schiena” originano dalla “tensione” delle strutture addominali.

E quello che mangi e le condizioni del tuo intestino sono la cause che determinano la “tensione” delle strutture addominali.
Che poi mettono in tensione (dolore…) le strutture osse e muscolari…

Peccato, se ti af-fidi a chi Dovrebbe AVERE “OCCHI PER VEDERE”, ma questa connessione non lo vede …
… E ti liquida prescrivendo l’ennesima goccina/pillolina/punturina/suppostina per zittire il dolore.

Chiariamoci.
Zittire il dolore e lenire un sintomo che mette a rischio la vita del paziente o la sua qualità di vita – IN FASE ACUTA – È IL PRIMO DOVERE DEL MEDICO.

Ma il SECONDO DOVERE è occuparsi di CERCARE E CURARE La causa.

Perché l’unica strategia vincente su una patologia – nel medio e lungo termine – è di “intervenire a spegnere la causa”.
E riportarti ad un equilibrio interno.

Vorrei ringraziare gli amici che in questo percorso mi hanno sostenuto nello sviluppare questa visione:

E in ordine sparso (posso taggare solo chi ha una pagina facebook) gli amici fisioterapisti/osteopati dott.ri:

TUTTI CONSAPEVOLI CHE LA TUA SALUTE VALE!


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Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Dott.ssa Livia Emma – dietistaStudio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Debolezza muscolare, crampi, tremori, letargia sono effetti legati a farmaci e farine raffinate?

Carenza di Calcio e Magnesio (e l’ipoparatiroidismo) sono DA SEMPRE RICONOSCIUTI come (rari) EFFETTI COLLATERALI a lungo termine degli “inibitori della pompa protonica” (IPP), farmaci noti come “gastroprotettori” grazie ai maghi del marketing…

Dalla letteratura, la carenza di Magnesio rappresenta meno dell’1% dei noti effetti indotti dal “gastroprotettore” ma nel 2011 – OTTO ANNI FA! – la Food and Drug Administration (FDA) Americana ha comunque emesso un “annuncio di sicurezza”.
Ha detto in pratica: STATE ATTENTI.

Qual è il meccanismo?

Il gastroprotettore BLOCCA I MECCANISMI responsabili dell’ingresso attivo e passivo di sali minerali (Magnesio, Calcio, Potassio) e quindi il loro ASSORBIMENTO INTESTINALE.
Come si può CHIARAMENTE vedere dalla lingua di chi li assume.

L’assorbimento del Calcio e del Magnesio dipende da un equilibrio fine che dipende dalla correlazione tra il Cervello, la Tiroide, l’Intestino il Rene e l’Osso.

I Gastroprotettori, quindi, provocando l’alterazione dell’assorbimento di Calcio e magnesio obbligano l’Osso – tra l’altro – a cedere i preziosi minerali che lo compongono.
Cosi, mentre ci “gastroproteggono”, contemporaneamente sono corresponsabili dell’osteoporosi, con buona pace della vitamina D (e altre vitamine liposolubili?) che senza Magnesio non viene assorbita.

E forse potrebbe giustificare perché in molti hanno i livelli sotto le scarpe.

Il risultato finale?
Alterazioni del pH nel Duodeno e nel Digiuno e nel Colon distale con alterazioni delle capacità di assorbire i sali minerali.

MA LA CARENZA DI MAGNESIO È DAVVERO RARA?
La vera incidenza non è chiara, spesso è subclinca ed insidiosa. E i sintomi sono sfuggenti…

Ma quali sintomi?

    • tremore delle estremità,
    • convulsioni (40%),
    • crampi muscolari e spasmi (20%),
    • debolezza e letargia (30%),
    • perdita di coscienza,
    • intorpidimento,
    • ansia, allucinazioni, agitazione (20%),
    • vertigini e nausea (36%),
    • alterazioni elettrocardiografiche (ECG) e aritmie (30%) con prolungamento dell’intervallo QT,
    • atassia,
    • carenza contemporanea di potassio.

Qualcuno di questi sintomi … ti è familiare?

Cosa fare se sospetti una carenza di Magnesio ( e Calcio) da gastroprotettore?

ASSUMIAMO Potassio in quantità industriali?
NO, inutile.
In pillole o in infusione venosa in flebo ?
NO, inutile.
Basta molto di meno.

Infatti…
L’interruzione della terapia “gastroprotettiva” ha dimostrato di portare a un rapido recupero del Magnesio sierico entro 4 giorni.

E Non con la terapia orale né con infusioni endovenose (iv) di Magnesio. E nemmeno prendendo QUINTALATE di integratori di Calcio (nella maggior parte dei casi inutili e dannosi)

Non senza sorpresa, alla ripresa della terapia con IPP la ipomagnesiemia si ripresenta rapidamente!

Tre considerazioni finali da portarsi a casa:

    1. una gran fetta dei NOSTRI ANZIANI assume terapie con Statine per il colesterolo perchè così “dicono le linee guida”… Ma le Statine – in almeno un paziente su 4 – provocano dolori muscolari e instabilità nei movimenti…
    2. Assumere contemporaneamente un gastroprotettore “perché così deve essere ” causa tremori ed instabilità nei movimenti, letargia e perdita di coscienza (per tacere delle disbiosi del piccolo intestino)…
    3. Se poi contemporaneamente si nutra ESCLUSIVAMENTE DI ZUCCHERI e di farinacce raffinate (cito la Dott.ssa Maria Rosa Di Fazio), siamo davvero alla frutta.

      Perché le farine raffinate sono prive di sali minerali, e lo ogni molecola di zucchero, per essere “processata” dal nostro metabolismo, necessita di una 40ina di molecole di Magnesio.

Praticamente depauperando le nostre scorte, e peggiorando i sintomi.

Non è che poi AUMENTA ENORMEMENTE il rischio di cadute e di fratture del femore, della gamba o del braccio ?
Non è che ULTIMAMENTE con le DIAGNOSI SBAGLIATE di Colon Irritabile e Fibromialgia (dove il Reflusso è sintomo), questi farmaci sono sempre più prescritti anche ALLE GENERAZIONI PIÙ GIOVANI?

È possibile che NON abbiano DAVVERO bisogno di questi due farmaci? Ma mai nessuno rivaluta la terapia??
Ed è possibile che IN TANTI si sono accorti che una dieta PRIVA DI zuccheri e farina bianca MIGLIORI LA SINTOMATOLOGIA?

Mentre ti poni queste domande – TI PREGO FALLO! – ricorda:
oltre zuccheri grassi e proteine È IMPOSSIBILE VIVERE senza micro-nutrienti: sali minerali e vitamine.

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e perché la tua salute vale!

BUONA SERATA DA TORINO!

Fonte in inglese (Chrome fa traduzione automatica):
Ipomagnesemia associata all’uso prolungato di IPP (Inibitori di Pompa Protonica)


Rivoluzione Microbiota:

Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Dott.ssa Livia Emma – dietistaStudio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

 

Gastrite, Reflusso e Fibromialgia. E la metafora dell’idraulico “di mio cugggino”

Hai presente quando il lavandino della cucina tua cucina si è intasato?
Te ne accorgi perchè l’acqua ristagna nel lavandino, e non defluisce.

È logico immaginare che c’è qualche ostacolo che occlude il deflusso più sotto (nel collo d’oca, nel tubo di giuntura o nel cavedio del palazzo, dove defluiscono metri di tubature).

Così, cosa fai? Chiami l’idraulico. Quello “bravo”, quello di “mio cugggino”.
Che dice: “signora, il suo è un problema legato al lavandino, glielo sostituisco io!”

E ti monta un lavandino nuovo, tutto luccicante, di acciaio inossidabile, bellissimo, con due lavelli. Il top di gamma!
Ma quando va via – dopo averti fatto pagare un conto salato – quello che succede è che continua ad esserci un ristagno, e l’acqua non defluisce.

Ti è mai capitato?

In effetti, l’idraulico “di mio cugggino” avrebbe dovuto valutare si disostruire il lavandino usando l’idraulico liquido o smontando il collo d’oca e pulirlo. O cambiare i tubi e il flessibile se serve.

O controllare ancora più a valle, lungo metri di tubature, se serve a trovare la causa. Perché cambiare il lavandino non è la soluzione: né rimuove – né risolve – la causa.
E trovato e rimosso l’ostacolo (la causa), come per magia il lavandino sarebbe dovuto tornare a funzionare perfettamente.

Ti è mai capitato … vero?

Questo esempio descrive quel “problema di stomaco” che gli italiani – e i “diagnosti” che li curano – chiamano amichevolmente “gastrite”.
Ma che Gastrite non è.

O “colon irritabile” (intestino, prego…). Ma che Colon irritabile non è.

Ma andiamo per gradi.
Lo stomaco è la parte più alta di un tubo lungo 7 e passa metri chiamato “tubo digerente”.
E dalla bocca all’ano, questo tubo è costituito degli stessi tessuti, è innervato dallo stesso (secondo) cervello, è servito dallo stesso sistema vascolare e linfatico. Oltre che:

    • POSSEDERE LA MAGGIORE CONCENTRAZIONE di cellule (e tessuti) del sistema immunitario nell’intero corpo;
    • OSPITARE LA MAGGIORE CONCENTRAZIONE di batteri, virus, miceti, batteriofagi, parassiti, vermi eccetera (per gli amici: il Microbiota) nell’intero corpo.

Lo stomaco è capiente come un piccolo lavandino (4,5 litri), ed è foderato di “acciaio inossidabile” perché deve reggere alla presenza di acido per giorni, mesi, anni.
Per tutta la vita!

Ma il “sifone” che dallo stomaco va verso l’alto (l’esofago) non è rivestito d’acciaio, quindi quando lo stomaco “sfiata” verso l’alto (indigestione o reflusso) l’acido viene percepito quasi subito, e quello che normalmente sarebbe classificato come “reflusso acido” (o biliare) o “rigurgito” la maggior degli Italiani lo definisce Gastrite.

E così una buona parte dei “diagnosti”.
E al tuo “buongiorno” quando entri nel loro ambulatorio, spesso vergano – senza pensieri e frettolosamente – 20 o 40 mg di gastroprotettore sul loro ricettario.
Ma anche 80, se ritengono che tu abbia problemi di ansia o di stress (senza mancare, spesso, di uno psicofarmaco spacciato per procinetico)

A chi pensa che io sia contro l’uso di Gastroprotettori si sbaglia.
Perché sono consapevole che ricerca AVEVA fatto passi da gigante per dare all’umanità i Gastroprotettori, e riconosco che dagli anni ’80 tante malattie “gastriche” si sono ridotte enormemente (emorragie gastriche, ulcere, eccetera) grazie a loro.

Compresa la RIDUZIONE DRASTICA di tanti interventi chirurgici per perforazioni e/o emorragie gastro-duodenali.

Ma…
Ciò che DA ANNI DICONO LE SOCIETÀ SCIENTIFICHE INTERNAZIONALI è che per quante TONNELLATE di Gastroprotettori SONO STATE VENDUTE, la prevalenza di questa patologia è rimasta uguale, se non peggiorata.
Perché gli effetti collaterali sono noti da 20 anni.

Ma se per un attimo cambi prospettiva, usi la tua capacità analitica, e immagini che il reflusso sia l’ultima manifestazione (il sintomo!) di un problema che si trova più a valle (intestino o colon), la metafora dell’idraulico di “mio cuggino” diventa chiara.

Che una strategia terapeutica CHE GUARDA AD UN SINTOMO SCAMBIANDOLO PER MALATTIA è triplamente:

    1. stai spegnendo un sintomo senza occuparti a cercare la causa,
    2. perché la causa continua imperterrita ad andare avanti, si cronicizza e peggiora,
    3. c’è da pagare un conto salato in termini di viste ed esami e paghi sopratutto il costo DEGLI EFFETTI COLLATERALI.

INFATTI, anche il miglior gastroprotettore del mondo – il top di gamma! – quello che riesce a ridurre perfettamente l’acido, sta lavorando su un effetto! Su un sintomo.

Piuttosto che curare la causa di una “malattia”, sta invece silenziando UN SINTOMO.

Quel sintomo che è un CAMPANELLO D’ALLARME del tuo corpo, che ti avvisa che c’è qualcosa che sta avvenendo PIÙ SOTTO, PIU’ IN BASSO nei sette metri e più di intestino.

Perché nessuno ti ha mai detto che QUANDO TI GONFIA LA PANCIA (disbiosi fermentativa?) nello stesso momento, il Colon di destra preme sul Duodeno, provoncando lo sfiato di bile e succo pancreatico su per lo stomaco, l’esofago, fino in gola e in bocca.

E la Disbiosi è un PROPRIO UN EFFETTO COLLATERALE del Gastroprotettore.

Domandati: quanti medici vanno a cercare l’ostacolo nei 7 metri a valle dello stomaco perché IN POCHI sospettano un problema intestinale, una Disbiosi, una allergia alimentare una Sibo o Sifo o altro?

E quanto c’è da fidarsi dell’idraulico di “mio cuggino”???

Caro amico o amica della pagina, quando hai un sintomo o una patologia gastrointestinale, ricorda sempre che IL TUBO DIGERENTE È LUNGO 7 METRI E PASSA.
E che è ricoperto dal Microbiota Intestinale.
E che i sintomi SONO CONNESSI AL CIBO CHE ENTRA IN CONTATTO (anche piccole quantità) con la mucosa che va dalla bocca all’ano.

O alla carenza di micronutrienti (il gastroprotettore ti fa fuori la possibilità di assorbire CALCIO, MAGNESIO, SELENIO e altro…)

E che a volte il tuo corpo fa di tutto per dirti: “questo cibo è merda”.
E tal quale la espelle, per fartelo LETTERALMENTE vedere.
Così, se mi dici che hai IL COLON (intestino, prego) IRRITABILE…
… Io in automatico ti risponderò: COSA IRRITA IL TUO COLON?

    • È il cibo “merdaviglioso” che ingoi senza consapevolezza?
    • Sono le pessime “relazioni” che rendono tossico il tuo ambiente sociale, lavorativo e casalingo?
    • Sono gli effetti collaterali (DIMENTICATI o SOTTOVALUTATI) dei farmaci che ti somministra il SSN (ma sono prescrivibili e gratis) ?

Ascoltati, fatti la domanda, permettiti dei dubbi, datti la risposta.
E trova una soluzione.

ATTENZIONE!
Ho già ampiamente trattato di questi argomenti in diversi post.
Ti prego di non chiedermi quale Gastroprotettore usare al posto di quello che usi già, ti prego 😅😅😅
Perché io cerco le cause.

E fintanto che hai un diagnosta che frettolosamente ti prescrive il Gastroprotettore NON HAI BISOGNO DI ME né dei miei consigli.

Ma hai bisogno di guardare a te, alla tua vita, al tuo corpo, e alle tue relazione IN MODO DIVERSO.
In modo “funzionale”.

Approfondisci l’argomento (numerosi post!), continua a seguire la pagina e condividi liberaMente ogni singolo post che trovi di pubblica utilità.

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La frutta secca protegge dalle malattie cardiache. E la Nuova Zelanda batte le chilocalorie 1 a zero

La frutta secca ha fatto parte della nostra dieta fin dall’età della pietra e ha fornito all’uomo grassi buoni, Fibre e un certo numero di sostanze nutraceutiche, come vitamina E, Acido Folico, Calcio, Rame, Magnesio, Potassio e Selenio.

Lo so… anche il Nichel …

Questo… finché qualcuno non si è inventato la favoletta che i grassi fanno male e ha MANIPOLATO IL CONCETTO di Chilocalorie…

Ma a dispetto di chi ci ha ROTTO L’ANIMA dagli anni ’60 spaventandoci sull’uso dei grassi (‘tacci loro!) LA SCIENZA DIMOSTRA CHE CI SBAGLIAVAMO.

E che il consumo regolare di noci (frutta secca) è associato a una mortalità generale ridotta. E protegge dalle malattie CardioVascolari e da parecchi tumori (Colorettale, Endometrio, Stomaco, Polmone e Pancreas).

Ma come?? – ti starai chiedendo…
… i media, la TV mi dicono di star lontano dai grassi….

“anche il mio DIABETOLOGO e il mio NUTRIZIONISTA dicono che fanno più male della pizza!”
E…
“anche il mio curante mi ha tolto tutto ciò che è grasso e fritto dalla dieta (lasciandomi però pasta pane e pizza)…”

Il perché?
È IGNORANZA GENERALIZZATA. Non perché lo dice il Dott. Prinzi ma i lavori scientifici internazionali e l’OMS.

Perché il problema non è solo Italiano.
È medico, è mediatico, è culturale.

Sebbene gli effetti cardioprotettivi – così come l’effetto ipo-colesterolizzante – siano ampiamente provati, l’assunzione di questo supercibo con la dieta è lontana dall’essere ottimale in parecchi paesi.
Tra cui Stati Uniti, Europa e Nuova Zelanda.
Passando per l’Italia.

Certo… se TUTTI i professionisti della salute lo suggerissero sarebbe tutto più facile.

Lo confermano due studi del 2009 e del 2012, dove i pazienti intervistati si dichiaravano disposti ad aumentare la quota di frutta secca nella dieta se solo glielo avesse consigliato il medico curante o lo specialista.

Ma questi pazienti – ad elevato rischio CardioVascolare o Diabetici – asserivano di non mangiare frutta secca ogni giorno proprio PERCHÉ SCONSIGLIATO DAL MEDICO!

Partendo da questi dati – è per capire come influenzare l’opinione pubblica – ricercatori neozelandesi hanno intervistato 1600 persone scelte a caso (presi dalle liste elettorali) e 1400 professionisti della salute (578 nutrizionisti, 596 medici di base e 266 infermieri).

I risultati?
Sconvolgenti!

A meno del 4% degli intervistati era stato consigliato – da un dietista, un medico di famiglia o un infermiere – di aumentare la quota di frutta secca nella dieta.

E a parte i problemi relativi al costo, ad allergie specifiche o a problemi dentali (per la masticazione), la maggior parte degli intervistati concordava su 3 principali deterrenti:

    1. “mi fanno mangiare troppo grasso” (63%)
    2. “mi fanno ingrassare” (76%)
    3. “mi fanno mangiare troppe calorie” (59%)

Peccato che… la ricerca epidemiologica li contraddice!
E che le chilocalorie in questo caso NON CONTANO un bel niente.

Infatti i consumatori regolari di frutta secca sono più magri rispetto ai non-consumatori!
Altri studi dimostrano invece che l’aggiunta regolare di noci (frutta secca) alla dieta non comporta aumento di peso.

I meccanismi suggeriti?

L’aumento della sazietà, l’aumentato tasso metabolico e l’aumento della perdita di “energia metabolizzabile” nella 💩💩💩 (cacca).
😅

Dato che la paura dell’aumento di peso può scoraggiare le persone dal consumare regolarmente frutta secca, i messaggi che ne devono promuovere l’assunzione dovrebbero includere informazioni precise sulla presenza di tante ricerche che confermano che:

👍L’aggiunta di noci alla dieta non comporta aumento di peso…
👍specialmente quando la frutta secca (non tostata) VIENE usata per sostituire spuntini meno salutari (merendine…succhi di frutta…crackers …)

Inoltre, è probabile che ci sia BISOGNO DI PIÙ “ISTRUZIONE” rivolta ai professionisti della salute, dati I risultati della ricerca… sulla incapacità della frutta secca di causare aumento di peso.

Visto che segui la pagina… Immagino sia superfluo dirti cosa penso del “sistema operativo” obsoleto di coloro che ancora oggi continuano a seminare confusione (o terrorismo) con le chilocalorie.

E rompono i CABBASISI coi grassi ma ti fanno ingozzare di pane, pasta, pizza e altri carboidrati raffinati (causa di Diabete, Steatosi Epatica, Colite e malattie peggiori).

Ed è superfluo sottolineare che mi batto perché OGNI DIABETOLOGO e ogni REPARTO OSPEDALIERO smettano di misurare con le chilocalorie e finalmente – DOPO 40 ANNI E dopo LE RACCOMANDAZIONI dell’OMS – finalmente MISURINO usando Carico Glicemico ed Insulinico (Dr. Jenkins docet).

Di questo argomento ne ho già abbondanteMente scritto in questa pagina.

Così, approfondisci gli argomenti che ti interessano, continua a seguire la pagina e condividi LiberaMente ogni post che trovi interessante in quanto è di pubblica utilità.
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FONTE:
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6138036/

Obesità: causata da iperalimentazione o da malnutrizione? Il caso del Kwashiorkor

Quando vediamo una pancia o un addome gonfio tendiamo a pensare che sia la manifestazione dell’Obesità, o dall’eccesso di cibo (SPAZZATURA) che infiammerebbe l’Apparato Gastrointestinale.

Ci siamo così abituati a PANCIA GONFIE E TESE che non penseremmo mai – nemmeno lontanamente – ad una manifestazione di MALNUTRIZIONE.

Ma se hai mai visto foto di quei bambini africani pelle e ossa con l’addome gonfio e teso, almeno un dubbio dovrebbe averti assalito: sono obesi o malnutriti?

In effetti sono malnutriti.
E affetti da “Kwashiorkor”.

Kwashiorkor fu coniato dal pediatra giamaicano Cicely Williams nel 1935. Deriva dalla lingua Ghanese e significa “primo nato – secondo nato” (LINK 1,2)

In pratica l’ultimo nato prende il seno della madre e il fratello di poco maggiore (di solito di uno o due anni) viene svezzato con pappa d’avena o porridge o riso – CHE HANNO POCHE QUALITÀ MICRO-NUTRIZIONALI.

La “mancanza di proteine” ​​nella dieta causa una diminuzione delle stesse nel sangue (soprattutto albumina), e ciò determina fuoriuscita di liquidi dai capillari e l’accumulo degli stessi a livello del ventre. A tutti gli effetti, l’aspetto è quello dell’ascite (addome ripieno di liquido) con “gonfiore addominale” patologico.

Ma non solo.

In questo gonfiore addominale si evidenzia il caratteristico intestino protruso a causa di gas e batteri nel tenue (disbiosi, infezioni) che nulla dovrebbero avere a che fare con la pancia gonfia di quelli che – in occidente – diventano obesi sfondandosi di “cibo spazzatura” (carboidrati raffinati zuccheri latticini grassi trans eccetera).

A meno che in quelle PANZE TESE non vedi una disbiosi/SIBO/SIFO/infezione intestinale …

Tornando a questi bambini piccoli e fragili, è curioso vedere altre caratteristiche:

    1. gli androgeni (ormoni maschili) si “aromatizzano” (processo biochimico), causando femminilizzazione (viso più rotondo, ciglia più lunghe).
    2. La crescita è ritardata.
    3. Hanno un carattere irascibile e si turbano facilmente, se non sono addirittura apatici e indifferenti nei confronti dell’ambiente che li circonda, anche verso i giocattoli o altri bambini.
    4. Hanno il sonno leggero e si svegliano facilmente, reagendo in modo ostile, con un pianto angosciato.
    5. Giacciono o stanno seduti per ore senza muoversi, il volto simile a una maschera.

In più Fatica, Diarrea, Eruzione cutanea a fiocchi, Perdita di appetito, Disidratazione…

E visto che è una malnutrizione da mancanza di proteine, potresti pensare che dando le proteine a questi bambini si risolverebbe il problema.

Ma non è così.

Perché una volta portati in ospedale e sfamati, i bambini continuavano a morire a un tasso del 20-40%.
Anzi, si è dimostrato che il Kwashiorkor migliora con una dieta povera di proteine (LINK 3, 4 ,5, 6).

Si è infatti capito che la malattia È CAUSATA DA STRESS OSSIDATIVO con iper-produzione di radicali liberi cui i bambini colpiti NON POSSONO RISPONDERE perché carenti dei MICRONUTRIENTI NECESSARI per due motivi:

    1. micronutrienti (immuno-modulanti e anti-infiammatori) ASSENTI NELLA DIETA
    2. l’infezione intestinale (diremmo DISBIOSI) che si accompagnava può ulteriormente provocare una perdita di micronutrienti.

E questo fa riflettere su patologie più vicine ad un mondo iper-nutrito come il nostro…

Il basso livello di proteine plasmatiche nel Kwashiorkor (indipendentemente se legato alla carenza nutrizionale o all’infezione) induce COMUNQUE il fegato a smettere di sintetizzare “certi tipi di proteine” in favore di altri composti, che DEVONO RIPARARE i danni cellulari e tissutali.

Forse, l’errore vero – SIA per il KWASHIORKOR CHE PER L’OBESO – è considerare carboidrati-grassi-proteine e chilocalorie …
… DIMENTICANDO che LA STRAGRANDE MAGGIORANZA dei fattori immuno-modulanti sono VITAMINE e OLIGO-ELEMENTI.

Leggi attentamente.

Riflettici: Fatti delle domande quanto vedi una pancia gonfia e tesa (neonato-bambino-adolescente-adulto-anziano).

E condividi liberaMente ciò che pubblico se lo ritieni che sia di publica utilità e che LA TUA SALUTE VALE!

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Post ispirato e “modificato” dall’originale articolo/post del dott. Giuseppe Musolino
WEB:
https://musolino.jimdofree.com/neverpressed/science/edema-da-fame/

Facebook:
https://www.facebook.com/Giuseppe-Musolino-Nutrizione-Sport-163406570368814/

LINK (dal post originale)

    1. Williams C et al, Kwashiorkor, a nutritional disease of children associated with a maize diet, The Lancet, 229, 912-013, 1935.
    2. Russell SA, Hunger: An Unnatural History, Basic Books, 2006.
    3. Golden M, Oedematous malnutrition, British Medical Bulletin, 54, 2, 433-444, 1998.
    4. Golden M, The development of the concept of malnutrition, American Society for Nutritional Sciences, suppl. 2002.
    5. Golden M, Ramath D, Free radicals in the pathogenesis of kwashiorkor, Proceedings of the Nutrition Society, 46, 53-68, 1987.
    6. Trace elements in human nutrition, Human Nutrition: Clinical Nutrition, 185-202, 1982.

Mandorle: Scacco matto a Malattie Cardiache e al Colesterolo

Si consiglia a fine pasto, come snack, a colazione, per arricchire un piatto: la frutta secca fa bene alla salute e su questo non ci sono più dubbi.

Ma le mandorle sono anche un ottimo «spazzino» anti-Colesterolo: pare infatti che mangiarne un po’ ogni giorno si associ a un miglioramento della funzionalità del Colesterolo «buono» HDL, quello che setaccia i vasi per raccogliere e smaltire il Colesterolo di troppo che potrebbe «intasare» le arterie favorendo l’infarto.

Lo ha dimostrato su un gruppo di volontari Penny Kris-Etherton, nutrizionista dell’università della Pennsylvania, che ha voluto indagare che cosa succede al colesterolo HDL con un consumo regolare di mandorle.

«Questo tipo di frutta secca ha effetti positivi sui livelli di colesterolo in generale ma non si sapeva granché dell’azione specifica su quello HDL, che al contrario dell’LDL (il colesterolo “cattivo”, ndr) aiuta a ridurre il rischio cardiovascolare», ha spiegato Kris-Etherton.

Per fare chiarezza, un gruppo di volontari si è sottoposto alle analisi del sangue e poi per sei settimane a una dieta che includeva 43 grammi di mandorle come snack (un poco di più, quindi, della «dose» standard che è di circa 30 grammi, pari a una ventina di mandorle); quindi, dopo aver ripetuto gli esami del sangue, gli stessi partecipanti hanno seguito una dieta identica ma mangiando un muffin alla banana come spuntino per poi sottoporsi di nuovo ai test.

I risultati, pubblicati sul Journal of Nutrition, mostrano che la frutta secca non solo aumenta i livelli di Hdl, ma ne migliora la funzionalità:
«Le particelle di Hdl sono molto piccole quando si formano » — osserva la ricercatrice —.

Sono come sacchetti della spazzatura, inizialmente vuoti e poi più ampi e rotondi man mano che raccolgono il Colesterolo LDL di troppo dai vasi per portarlo al fegato e farlo eliminare.

L’HDL si divide in cinque diverse “popolazioni”: abbiamo valutato l’entità di ciascuna per capire se quella dell’HDL più “gonfio” di Colesterolo fosse più abbondante dopo la dieta con le mandorle come snack, segno di un incremento della funzionalità dell’HDL stesso.

Accade proprio così: la frazione di colesterolo HDL più grosso cresce del 19 %, la funzionalità del 6,4 %. Significa che l’HDL sta facendo ancora meglio del solito il suo lavoro di spazzino, recuperando più Colesterolo.

In chi è obeso o sovrappeso poi le mandorle riducono del 7 % anche il Colesterolo LDL, come dimostra un altro studio della stessa ricercatrice apparso sul Journal of the American Heart Association: non si tratta perciò di una «cura», ma è comunque un ottimo modo per migliorare il profilo di rischio cardiovascolare anche grazie alle fibre, la vitamina E e i grassi polinsaturi di cui le mandorle sono ricche.

«Sono uno snack perfetto, se mangiate con moderazione al posto di uno spuntino con cibi di scarso valore nutrizionale», osserva Kris-Etherton.

Il richiamo alle dosi è necessario perché le mandorle, come tutta la frutta secca, sono molto energetiche (600 calorie per etto): l’ideale è mantenersi sui 30 grammi di frutta senza guscio o 20-25 se si segue una dieta ipocalorica.

Meglio poi alternare vari tipi di frutta secca, dal momento che ciascuna ha particolari caratteristiche: le mandorle per esempio hanno un potere antiossidante inferiore rispetto a noci e nocciole, ma sono più ricche di vitamina E e proteine vegetali.

Quindi tre consigli:

    1. TOGLI ZUCCHERI, CIBI LIGHT E STATINE
    2. MANGIA OGNI GIORNO 40 GR DI FRUTTA SECCA NON TOSTATA
    3. DELLE CHILOCALORIE – che non esistono- futtitinni

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😆  Quello che mangi, determina la tua salute. Ecco la conferma!

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Livelli elevati ed incontrollati di zucchero favoriscono l’infezione da Sars-Cov-2

Cosa fare per prevenire?

La sindrome respiratoria acuta è la più grave manifestazione di una malattia altamente infettiva causata dal SARS-CoV-2 (COVID-19).

Ed è causata dalla cosidetta “tempesta citochinica” – un circolo vizioso di produzione di sostanze “pro-infiammatorie” che genera CID (coagulazione disseminata) e conseguente trombosi generalizzata.

In qualche modo è legata allo “zucchero”.

La pandemia di COVID-19 ha causato, al 3 Luglio, oltre 500.000 di vittime (fonte: Coronavirus Resource Center della John Hopkins University); i dati di oggi ci dicono che abbiamo probabilmente superato quota 800.000…
…E nessuno vuole (o ha piacere) che i numeri aumentino.

Nemmeno tu.

E se in tutto il mondo SI SENTE un urgente BISOGNO di cure (sopratutto PREVENTIVE) tu devi fare la tua parte.
Occuparti della tua parte di prevenzione.

Sono certo che ti stai domandando – come tutti – se ALLA COMUNITÀ MEDICA sono chiari i meccanismi cellulari alla base dell’infezione da SARS-CoV-2.
Ad esempio, perché alcuni individui sono più predisposti a sviluppare la “forma grave”?

Di sicuro l’età avanzata e la presenza di plurime patologie (come le malattie cardiovascolari, il diabete e l’obesità) sono tra i principali fattori di rischio per le forme gravi.

Un folto gruppo di ricercatori del Brasile ha pubblicato il mese scorso questo lavoro scientifico (link 2, alla fine del post), che parte dalla CONFERMA MONDIALE che gli individui diabetici – con livelli di glucosio “fuori controllo” – sono più inclini a sviluppare la forma grave di COVID-19.

Confermando che la disponibilità di glucosio – LIBERO E SENZA CONTROLLO – può influenzare la capacità di replicazione virale.

Nei loro esperimenti su “globuli bianchi” provenienti da pazienti obesi o diabetici con COVID-19, hanno dimostrato che Il glucosio ha:

    • AUMENTATO DIRETTAMENTE LA CARICA VIRALE
    • AUMENTATO DIRETTAMENTE l’espressione di ACE2 (e IL-1β) che il COVID usa come porta d’ingresso nelle cellule
    • AUMENTATO DIRETTAMENTE l’espressione di “citochine pro-infiammatorie (TNF-α, IL-6 e IFN α, β e λ ) da cui poi si hanno CID e trombosi.

Perché accade ciò?

Una volta all’interno delle cellule, il glucosio viene ossidato (processo di glicolisi) per produrre ATP (energia) e una serie di altri metaboliti.
Questo avviene nei globuli bianchi (attori della infiammazione del tessuto polmonare e produttori delle citochine pro-infiammatorie).

MA è caratteristica di tutti i virus?
No.
Tra i vari virus utilizzati/testati (che danno polmoniti acute) questa capacità è risultata tratto esclusivo del CoV-2.

Come lo hanno studiato?

Hanno “infettato” globuli bianchi umani in assenza di glucosio e successivamente aggiunto glucosio, piruvato o galattosio come fonte di carbonio per la produzione di ATP.
La replicazione virale si verificava solo quando erano disponibili glucosio o glucosio + piruvato, determinando un aumento della carica virale per CoV-2.

La conferma?
È arrivata inibendo – nei globlbuli bianchi usati nei test – gli enzimi responsabili del trasporto e di utilizzazione del glucosio.

Il risultato?
Abrogazione (o diminuzione netta) della replicazione virale e dell’espressione di ACE2 e IL-1β. E di altre citochine pro-infiammatorie.
Interessante no?

Complessivamente, questi dati indicano che livelli elevati di glucosio promuovono direttamente la replicazione virale e l’espressione delle citochine.

Adesso, onestamente, quanti medici (con la m minuscola) ti hanno rotto i cabbasisi sullo stare chiusi in casa COME UNICA FORMA DI PREVENZIONE ed invece quanti Medici (con la M maiuscola)
AVEVANO GIÀ CAPITO che lo stato infiammatorio È PRIMARIAMENTE CAUSATO dallo stile di vita – quello alimentare! – E DIFFUSO INFORMAZIONI sull’alimentazione come TEMIBILE CONCAUSA per l’aggravamento e la prognosi della malattia?

Ma sopratutto, di cosa SI SONO NUTRITI GLI ITALIANI DURANTE IL LOCKDOWN?

So che ti stai domandando: ma il dott. Prinzi è impazzito?
Non lo sa che in piena pandemia i vari “guru” dell’alimentazione in TV e SOCIAL mai hanno detto una parola sull’alimentazione?
O sull’attività fisica?

E che nutella, dolci, biscotti, succhi di frutta, bibite e montagne di “farinaccia 00 e Manitoba” sono stati i “compagni di merenda” – LETTERALMENTE – di questo lockdown?

O ancora, stupito, potresti chiederti quando mai “qualcuno” ha pubblicato qualcosa che connette LA DIETA ALLE PEGGIORI MANIFESTAZIONI DEL COVID?

Ma la domanda SICURAMENTE più gettonata di questi mesi è: c’è letteratura peer-reviewd su riviste con forte “impact factor”?”

Ebbene, sono tutt’altro che matto e ho risposte a tutte queste domande!

    1. il 15 Luglio, su CELL veniva pubblicato un articolo dal titolo: “Corpi chetonici come contromisure immunometaboliche contro le infezioni virali respiratorie” (Link 1)
    2. Il 17 Luglio viene pubblicato su CELL METABOLISM l’articolo da cui traggo questo singolo post (LINK 2)
    3. Il 10 agosto su Nutrition veniva pubblicato un articolo che descrive l’importanza dell’approccio chetogenico nella riduzione dello stato iperglicemico e, di conseguenza, delle complicanze del Covid (LINK 3)

IN SINTESI:
La dieta chetogenica (NON IPERPROTEICA) può realmente avere un ruolo fondamentale e decisivo nella progressione della malattia (di tutte le malattie: infettive, oncologiche, degenerative, autoimmuni, eccetera).

Fai una valutazione ci ciò che scrivo, fai una valutazione delle fonti, confrontati con chi vuoi (perchè ormai SIAMO IN TANTI a dire che LA DIETA è la prima prevenzione ed è alla portata di chiunque).

Renditi conto che PUOI AGIRE tu stesso DA OGGI uno stile di vita VIRTUOSO (alimentazione sana, attività fisica, integrazione nutraceutica, meditazione e mindfullness etc) IN TOTALE AUTONOMIA.

Ed evitare (ridurre/gestire/guarire) molte di quelle che nella società di oggi chiamiamo “malattie”.
Ma che – come ci ricorda il Padre Ippocrate – sono solamente le conseguenze del nostro stile di vita.

Oggi più che mai, DEVI essere consapevole che la tua salute vale!

Rivoluzione Microbiota:
Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Dott.ssa Livia Emma – dietistaStudio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

 

NB: Un doveroso grazie al Dott. Stefano Manera per l’ispirazione, l’assist, il sostegno costante. E a tutti gli AVENGERS in giro per l’Italia!

Link 1.
https://www.cell.com/med/fulltext/S2666-6340(20)30013-1

Link 2:
https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S155041312030365X

Link 3
https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0899900720302501

Covid e notizie “incoraggianti” – Perché riverberare solo notizie pessimistiche?

(Dal profilo del collega Prof. Matteo Bassetti, link alla fine del post)

Ecco un dato che tutti aspettavamo e che alcuni di noi avevano ampiamente previsto già tre mesi fa…

Dopo la carica virale ridotta (dimostrata dalle pubblicazioni dell’amico Massimo Clementi), ecco la dimostrazione che il SARScoV-2 è mutato.

Il lavoro scientifici in pre-print (quindi non ancora peer-reviewed) vede tra gli autori, non solo il grande Robert Gallo, scopritore del virus dell’HIV, ma anche l’italiano Massimo Ciccozzi.

La mutazione trovata nel virus sembra renderlo meno aggressivo e virulento dando pochi sintomi o addirittura nessun sintomo.
Esattamente quello che abbiamo osservato nelle ultime settimane in Italia.

Grazie alla scienza, quella fatta di passione e ricerca.
Quella vera.
Quella che amo.

Ps. Oggi ci sono mille contagiati per la maggioranza asintomatici con soli tre decessi e una riduzione dei malati gravi.

Ma a nessuno interessa dirlo.

Le regole sono sempre le stesse (D-M-L), ma basta catastrofismo…

POST originale:

Link allo studio in pre-print

I farmaci e la carenza di Magnesio. Un mondo sconosciuto

Grazie alla moderna assistenza sanitaria e al miglioramento della qualità della vita, l’aspettativa di vita media degli europei è quasi raddoppiata negli ultimi 100 anni.

Nell’UE il tasso demografico degli anziani – dal 25% circa nel 2010, è salito al 29,6% nel 2016 – si prevede che aumenterà, fino il 51,2% nel 2070.

Ma l’aumento dell’età media è associato a un numero crescente di pazienti con pluri-patologie: malattie associate all’alimentazione che dipendono da una poli-farmacoterapia complessa.

E siccome ogni farmaco in più aumenta il rischio di “reazioni avverse” e il 40% dei pazienti istituzionalizzati assume più di nove farmaci al giorno, la poli-farmacoterapia è UNA DELLE PRINCIPALI PREOCCUPAZIONI nei NOSTRI anziani.

Tenendo conto di 6, 7 o 10 farmaci al giorno, qual è l’effetto cumulativo di questi sui nostri anziani?
E quali di questi effetti lo consideriamo – COME CLASSE MEDICA – una complicanza, un reazione avversa, e quale invece viene SCAMBIATO PER UNA NUOVA MALATTIA, che necessita ulteriori farmaci?

Perché saper fare una buona ANAMNESI FARMACOLOGICA e applicare la conoscenze farmacologiche internazionali sulla base dell’Art. 13 del CODICE DEONTOLOGICO MEDICO permette di fare questa differenza.

La concentrazione di magnesio nel sangue è regolata da un equilibrio dinamico e dall’interazione tra tre organi:

    1. l’intestino (che facilita l’assorbimento del magnesio),
    2. l’osso (il sistema di immagazzinamento del magnesio: disponibilità di magnesio per mantenere i livelli sierici costanti)
    3. i reni (trasporto renale ed escrezione)

E tutto ciò che COME FARMACO agisce su uno di questi tre, agisce sulla presenza/disponibilità del Magnesio.
Ma può essere influenzata da molti altri fattori:

    • l’età,
    • il valore del pH,
    • lo stile di vita (l’assunzione di alcol per esempio)
    • e/o i difetti genetici delle proteine ​​che trasportano il Magnesio.

INTESTINO E GASTROPROTETTORI

L’assorbimento intestinale del Magnesio avviene attraverso una via passiva (non saturabile, responsabile dell’80–90% dell’assorbimento intestinale del Magnesio.) e una via attiva e saturabile.

Certo, quando sono USATI BENE, consentono la guarigione di ulcere peptiche, malattia da reflusso gastroesofageo (GERD), esofago di Barrett e sindrome di Zollinger-Ellison.

Ma poiché il pH del tratto gastrointestinale è parte fondamentale di digestione e assorbimento dei nutrienti, i farmaci che sopprimono l’acido gastrico possono interferire sia con l’assorbimento passivo che quello attivo del magnesio.

Nello stomaco privo di acido (o nella gastrite atrofica) a causa della compromissione della secrezione di acido cloridrico e/o del fattore intrinseco (Fattore di castle) l’assorbimento di micronutrienti come il Magnesio e la vitamina B12 è compromesso.

Ma si può dire lo stesso dei pazienti che per motivi chirurgici o bariatrici non hanno più lo stomaco…

Solo il Magnesio e la B12?
Eh no…. Magnesio, Calcio, Ferro, Vitamina C … con problemi clinici legati alle carenze di questi micronutrienti. E che vanno riconosciuti come EFFETTI DA CARENZA e non espressione di malattia.

DIETA E STILE DI VITA

Le abitudini alimentari possono aggravare l’impatto dei farmaci sul Magnesio.

Negli Stati Uniti e nel Regno Unito, il contenuto di Magnesio di frutta e verdura ha perso negli ultimi 100 anni grandi quantità di minerali e altri micronutrienti; si stima che le verdure (es. Cavoli, lattuga, spinaci) abbiano abbassato i livelli di Magnesio dell’80-90% circa.

E pratiche dietetiche moderne – come la cottura delle verdure e lo “sbiancamento dei cereali” – possono causare una perdita fino all’80% del contenuto di Magnesio.

Le BEVANDE ANALCOLICHE , che contengono ACIDO FOSFORICO insieme a una dieta a basso contenuto proteico e alimenti contenenti fitati (CRUSCA, LEGUMI) e ossalati contribuiscono tutti alla carenza di magnesio grazie alla loro capacità di legare il Magnesio E riducono disponibilità e assorbimento di Magnesio.

Le condizioni che possono portare a ipomagnesiemia includono :

    • Alcolismo,
    • Diabete (scarsamente controllato),
    • Malassorbimento (Morbo di Crohn, Colite Ulcerosa, Celiachia, Sindrome dell’Intestino Corto, Morbo di Whipple),
    • Cause Endocrine (Aldosteronismo, Iperparatiroidismo, Ipertiroidismo)
    • Malattie Renali (Insufficienza Renale Cronica, Dialisi, Sindrome di Gitelman).

MA ANCHE I FARMACI.
Una varietà di farmaci inclusi Antibiotici, farmaci per il Diabete, Diuretici e Gastroprotettori possono causare perdita di magnesio e ipomagnesiemia.

Ma quali farmaci sono quelli più incriminati?
Quali sono i sintomi?
E cosa fare se sospetti una carenza da Magnesio?
Come diagnosticarla e come curarla?

Questi ed altri interrogativi troveranno risposta nei prossimi post.

Continua a seguire questa pagina, condividi liberamente tutto ciò che viene pubblicato e che ritieni di pubblica utilità.

Perché capire la differenza tra una carenza di Magnesio
e una malattia ha un VALORE ENORME.

Ecco perché – come la tua salute – VALE!

Rivoluzione Microbiota:
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LINK al lavoro originale che va ispirando questa serie di post:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6539869/

I “carboidrati” arricchiscono il Microbiota Intestinale. Ma quali ?

I benefici delle fibre alimentari sono stati a lungo sottovalutati e incompresi nelle classiche diete che si basano sulla favoletta delle chilocalorie…

Assunzioni elevate di alcuni tipi di fibre alimentari sono connesse a:

👍 riduzione di incidenza di malattie cardiovascolari e cura dell’ipertensione;
👍 Riduzione del peso corporeo;
👍 Riduzione e risoluzione della stitichezza;
👍 Prevenzione primaria o secondaria di diverticoli o emorroidi …
… E altre ancora.

Ma… quali fibre esattamente?

Quelle fibre che consideriamo a “caloria zero”, fibre che non siamo capaci di assorbire.
Sono i Polisaccaridi (zuccheri non digeribili) e gli Oligosaccaridi.

Questa famiglia “emulsiona” zuccheri e grassi e ne riduce “meccanimente” l’assorbimento.

Questa famiglia di sostanze non digeribili, è capace allo stesso tempo di stimolare la crescita e/o l’attività delle “famiglie di batteri buoni” presenti nel Colon.
E per tale motivo vengono chiamate Prebiotici.

In pratica, mangiando le aiuti e ti prendi cura del tuo Microbiota, così poi il tuo microbiota si prende cura di te.
Interessante no?

Quali sono complessivamente gli effetti positivi?

❤️INIBIRE la progressione del CANCRO INTESTINALE,
❤️influenzare l’assorbimento dei minerali,
❤️effetti sul metabolismo dei grassi,
💙regolazione del sistema immunitario,
💜stimolare la sintesi di alcune vitamine – ad es. Vitamina B,
💚RIDURRE il COLESTEROLO.

Dove troviamo queste fibre?
E come inserirle nell’alimentazione per averne benefici?

    1. tutti i tipi di lattuga (se sei allergica al nichel scegli quella con meno “costa” possibile, come lattughino, rucola eccetera)
    2. il cacao extrafondente (almeno 40 gr al giorno, dal 72% a salire)
    3. patate e riso, cucinati e raffreddati da almeno un giorno (in estate ottime per le insalate fredde)
    4. nella cicoria (anche caffè di cicoria, o come Inulina da aggiungere ad acqua e cibi)

Perché “amidacei” raffreddati?

Per la presenza dell'”amido resistente”, così chiamato perché resiste alla digestione.

Cucinando un certo cibo amidaceo (pseudocereali, cereali, riso, patate) toglilo dal fuoco “al dente”, lavalo sotto l’acqua (toglie amido in eccesso) poi raffreddalo per almeno un giorno e “ricotto” (ovvero la cottura viene ripetuta . O completata).

E mentre il cibo si raffredda, rende l’amido resistente per poterlo veicolare nel colon.

Amido e carboidrati raffinati sono di solito privi di fibre. Alimentano quindi solo la parte numericamente più piccola del Microbiota intestinale e possono facilitare SIBO (sovracrescita batterica del piccolo intestino) o SIFO.

E lasciano “a digiuno” i batteri buoni del Colon, ghiotti di fibre insolubili, cioè fibre e zuccheri che non possiamo digerire.

Facendo mangiare bene i batteri del Colon, si rende acido l’ambiente intestinale e si rende difficile la crescita dei batteri cattivi, quelli che invece ci rendono tristi.

Terminato il processo di raffreddamento, riscaldare il cibo, ricuocerlo o anche “ripassarlo” rende l’amido ancora più resistente.

Se posso permettermi di consigliarti:

    1. Quando ti siedi a tavola, ricorda che non mangi da sola, non ci sei solo tu ma trilioni di batteri che “pendono” letteralmente dalle tue labbra.
    2. Se proprio non riesci ad eliminare la farina di grano, allenati a sostituirla gradualmente e definitivamente con pseudocereali integrali.
    3. Re-Impara a cucinare in funzione dell’amido-resistenza e rispettosa delle tue “fragilità individuali” (allergia al nichel solfato, allergie al cibo, ipersensibilità a certi cibi, sensibilità al glutine, diabete eccetera)

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Cioccolato, vino rosso e “Avengers”?

Alimentano il microbiota e prevengono (come minimo!) l’invecchiamento.

Hai mai sentito parlare di Resveratrolo?
È probabile che tu sappia quali benefici derivano da questa molecola.

Quello che probabilmente non sai, è che cacao e vino rosso ne contengono discrete quantità e che questi nutrienti sono utili come “mangime” per i batteri dell’intestino (prebiotici).

Una ricerca di un paio di anni fa (pubblicata sulla rivista BMC Cell Biology) sempre aggiungere magia ai già noti effetti di questi gradevole gustosi alimenti.
Questo studio in particolare mostra che le cellule umane “vecchie” possono essere “ringiovanite” usando “sostanze chimiche simili” al resveratrolo.

Lo studio – basato su precedenti ricerche dell’Università di Exeter – ha dimostrato che certe sostanze non solo hanno fatto apparire più giovani le cellule invecchiare, ma hanno permesso di osservare come riprendevano a dividersi di nuovo, come farebbero naturalmente le giovani cellule.

I ricercatori sono rimasti piuttosto sorpresi dall’enormità dei risultati confermando che gli effetti ringiovanenti sono durati per settimane!
La scoperta potrebbe presto migliorare la salute degli anziani, ed è un primo passo nel cercare di fargli vivere delle vite normali, ma in salute.

E oggigiorno, il cioccolato extra fondente – ovvero la polvere di cacao (meglio se da fave non tostate) – viene utilizzato con buoni risultati in parecchie patologie autoimmuni, non ultima la malattia di Alzheimer.
Con studi recenti e chiari sugli effetti.

Ma dove avevamo detto che si trova il Resveratrolo?
Nella frutta secca, nell’uva, nel vino rosso, nel cacao e in alcuni frutti di bosco.

Ne avevo già ampiamente scritto SU QUESTA PAGINA DI GRATUITA INFORMAZIONE MEDICA E SCIENTIFICA ma tornerò a parlarne, giacché in vacanza con la Dott.ssa Livia Emma – dietista abbiamo trovato un sacco di letteratura recentissima.

Ebbene si, studiamo e leggiamo anche in vacanza 😉

E ne parleremo la prossima settimana a Cena a Roma – davanti ad un bel bicchiere di vino rosso BIO ed ITALIANO – con il Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista con cui condivido UNA BATTAGLIA DI CIVILTÀ contro dinosauri e tacchini ignoranti.

Per chi ha paura degli “effetti collaterali” – cioè amici e amiche sottoposte a “terrorismo psicologico CHILOCALORICO” – vi ricordo che siete UMANI.
Quindi diverse da una “bomba calorimetrica”.

E che la “scienza vera” ha dimostrato che le CHILOCALORIE sono una BUFALA COLOSSALE.
Tanto che L’OMS raccomanda diete A BASSO INDICE GLICEMICO e BASSO CARICO Glicemico (Dr. Jenkins docet).
E mai fa riferimento alla vecchia concezione cara a coloro che solcano la superficie di questo accogliente pianeta dal paleolitico…

Quindi, TRE CONSIGLI:

      1. MANGIA (cacao extrafondente e frutta secca),
      2. BEVI (vino rosso SICILIANO)
      3. E FUTTITINNI (delle chilocalorie…)

Puoi continuare a seguire QUESTA PAGINA DI INFORMAZIONE GRATUITA, in cui traduco argomenti medici ATTUALI (non quelli di 40 anni fa!) per smontare le “fake news” mediche e le “leggende metropolitane” con letteratura medica recente alla mano.

Può risultare SCOMODA a CERTI individui PERCHÉ RISVEGLIA LE COSCIENZE, ti fa aprire gli occhi su un mondo in rapida Re-evoluzione e ti allena ad occuparti della manutenzione “ordinaria” della TUA SALUTE, lasciando ai MEDICI VERI il lavoro su quella “straordinaria”.

Il mondo sta cambiando.
Devi rimanere ALLERTA e AGGIORNATA/O.

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La pizza è una droga?

Questa la domanda che trova risposta su “Focus domande&risposte” (numero di luglio 2020).

La risposta è si.

    • è il cibo che meglio associa grassi, sale e e carboidrati, sostanze che il nostro corpo cerca e ATTIVA IL “SISTEMA ORMONALE DELLA RICOMPENSA ” (piacere/assuefazione/dipendenza);
    • tra gli ingredienti il ruolo principale è LA CASEINA che durante la digestione rilascia LE CASEO-MORFINE, che agiscono sulla dopamina (ormone del piacere e della “ricompensa”);
    • importanti sono anche aspetti psicologici, e l’ istintivo abbinamento che facciamo tra pizza e “momenti piacevoli” (sistema cerebrale della “ricompensa”)

NELLA CLASSIFICA DEI CIBI CHE DANNO DIPENDENZA, la pizza ha superato anche il cioccolato.
A seguire si trovano patatine fritte, biscotti e gelato, tutti cibi che SONO IN GRADO DI STIMOLARE NEL CERVELLO POTENTI MECCANISMI DI RICOMPENSA (piacere/assuefazione/dipendenza).

Per Approfondire sulla Gluteomorfina e Caseomorfina, leggi qui:
https://www.facebook.com/1232736513411714/posts/3514527938565882/

Domandati chi sceglie per te…
e domandati se sei consapevole
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Grano e Glifosato? Non solo pane, pasta e pizza

(Articolo de Il Salvagente, link in fondo al post)

Troppo Glifosato nella birra.
Una conferma rispetto alla nostra pubblicazione di agosto scorso (2018) giunge da un test condotto negli Usa e mostra come il 95% DELLE BOTTIGLIE ESAMINATE CONTIENE IL FAMIGERATO ERBICIDA.

I ricercatori hanno analizzato 5 vini (per lo più americani) e 15 birre provenienti da Usa, Asia ed Europa, e di questi 19 contengono tracce di Glifosato, anche nelle bottiglie etichettate come biologiche.

Il gruppo di ricerca ha fatto sapere che ciò non significa che bere questi alcolici sia per forza pericoloso ma CERTAMENTE IL DATO È INEDITO.

La lista è stata pubblicata dalla rivista “Il Salvagente” qui:
https://ilsalvagente.it/2019/03/04/birra-troppo-glifosato-nella-corona-budweiser-heineken-e-nella-cinese-tsingtao/

E qui:
https://ilsalvagente.it/2019/06/09/birra-al-glifosato-in-un-terzo-delle-pils-tedesche-ancora-residui/

La presenza di questo pericoloso erbicida era stata riscontrata in quantità preoccupanti nella pasta che ogni giorno arriva sulle nostre tavole.

Si tratta di una sostanza che può anche portare allo sviluppo di forme tumorali (POTENZIALMENTE TUMORALE) dopo l’allarme dato dai consumatori, un test su 23 pacchi di pasta appartenenti a diversi marchi del settore e svolto dal Salvagente aveva messo in luce i livelli elevati di contaminazione.

Nella birra il glifosato è apparso per la prima volta nel 2016, in piccole quantità era stato trovato in uno studio del Munich Environmental Institute. Probabilmente perché era usato nell’orzo della malta.

I birrifici – commentano da Oekotest – sembrano aver riconosciuto il problema, dato che più della metà dei marchi di Pils analizzati ora sono puliti, compresi i sette marchi che invece ne avevano mostrato tracce nell’indagine di Monaco.

Ma il popolare erbicida accusato di essere POTENZIALMENTE CANCEROGENO dalla AIRC non è di certo sparito, visto che in un terzo delle birre testate è stato rilevato in analisi, anche se con residui estremamente bassi.

Per quanto riguarda GLI EFFETTI CERTI DEL GLIFOSATO SUL MICROBIOTA ne avevamo già scritto qui:
Il Glifosato sembra essere causa di Cancro e danneggia seriamente il Microbiota

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Perché la tua salute vale!


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Nuovamente sul latte di v(c)acca. Post che non piacerà ai “lattivori”

(Post condiviso da @Frank Merenda – link alla fine del post)

Perché non dovresti consumare latte e latticini?

Il latte materno (non vaccino) è l’alimento fondamentale per lo svezzamento del neonato che tipicamente avviene nei cacciatori raccoglitori verso i 2-3 anni di età.

Bere latte vaccino o di altre specie animali è una pratica insensata e malsana sia per i bambini che per gli adulti, poiché incrementa il rischio di molte malattie croniche e non aggiunge alla dieta micronutrienti che non possano essere ottenuti da verdura e frutta fresca, carne, pesce o frutta secca.

Gli umani non solo non hanno necessità del latte vaccino ma non sono nemmeno progettati per berlo. È un cibo alieno al nostro genoma.

Visto che so che state per chiedermi quali sono i problemi specifici che può causare, vi anticipo facendovi un elenco:

    1. Tra tutti i cibi, il latte vaccino consumato dagli umani è la prima sorgente di allergie alimentari
    2. Il consumo in tenera età di latte vaccino (prima di 1-2 anni di età) negli infanti incrementa il rischio del diabete di tipo
    3. Il latte vaccino è coinvolto in una varietà di malattie autoimmuni che include ma non si limita alla:
      – sclerosi multipla,
      – diabete di tipo 1,
      – morbo di Crohn e
      – la colite ulcerosa
      – Parkinson
    4. In vasti studi epidemiologici pubblicati dalla Harvard School of Public Health, si è dimostrato come il latte sia fortemente connesso con l’acne
    5. Far consumare latte vaccino agli infanti o anche alla loro madre durante il periodo di allattamento si è dimostrato come causa di coliche nei bambini.
    6. Il latte vaccino è correlato con la promozione di attacchi cardiaci, che in Italia è importante ricordare come siano la prima causa di morte della popolazione
    7. Il latte contiene una lunga lista di oltre 75 ormoni e peptidi bioattivi che interagiscono con i villi intestinali causando permeabilità intestinale.Questo conduce tutta una serie di sostanze al di là delle nostre difese, interferisce con il sistema immunitario indebolendolo e mandandolo in tilt, aggredendo le nostre normali funzioni fisiologiche.
    8. Uno dei più pericolosi è l’insulina delle vacche, che è coinvolta nel causare diabete di tipo 1 nei bambini. Sono anche allarmanti gli estrogeni trovati nel latte vaccino.
    9. Uno di questi estrogeni, noto come estrone solfato entra facilmente nel nostro flusso sanguigno non appena avvenuta l’ingestione del latte.Una continua presenza ed elevazione di questi estrogeni nelle donne aumenta il rischio di cancro al seno e alle ovaie, mentre negli uomini il cancro alla prostata ed ai testicoli.
    10. Da ultimo ma non per ultimi, lattosio e caseine che sono veri e propri veleni per il sapiens.

Il vero mito però che continua ad invadere il settore, è il fatto che il latte sia indispensabile per l’assunzione di calcio.

Primi dati noti a tutti: le popolazioni occidentali che consumano latte e derivati e si “curano” con questi, hanno una incidenza di osteoporosi molto maggiore delle popolazioni orientali che il latte invece non lo bevono affatto. Pare ovvio come i medici abbiano sbagliato qualcosa.

Secondariamente, il vero problema è che il latte è acido, quindi per processarlo il corpo è costretto a sciogliere dalle ossa i preziosi carbonati che tamponano basicamente la digestione del liquido infame e velenoso.

Quindi il calcio che bruciamo nel processo di tamponamento alcalino sarebbe comunque più di quello ingerito attraverso il latte stesso.

Terzo, e qui è la novità delle ultime ricerche, la situazione è ancora peggiore di così. Il calcio del latte non è solo minore rispetto a quello che il latte stesso ci costringe a “bruciare” dalle ossa.

Il calcio del latte vaccino è proprio non biodisponibile per gli esseri umani. Ergo, quand’anche non ci fosse il problema dell’acidità, noi il calcio dal latte di vacca non lo assimileremmo comunque.

Un motivo in più, se vi servisse, per disfarvi di questo pernicioso sub-alimento spazzatura e di tutti i suoi derivati.

(Link al post originale: https://www.facebook.com/groups/paleoitalia/permalink/1640027366122979/)

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PER GLI AMANTI DELLE FONTI BIBLIOGRAFICHE:

1. Adebamowo, C.A. Spiegelman D, Danby FW, Frazier AL, Willett WC, Holmes MD. High school dietary dairy intake and teenage acne. J Am Acad Dermatol; 52(2):207-14, 2005.

2. Adebamowo, C.A. Spiegelman D, Berkey CS, Danby FW, Rockett HH, Colditz GA, Willett WC, Holmes MD. Milk consumption and acne in adolescent girls. Dermatol Online J; 12(4):1, 2006.

3. Adebamowo CA, Spiegelman D, Berkey CS, Danby FW, Rockett HH, Colditz GA, Willett WC, Holmes MD. Milk consumption and acne in teenaged boys. J Am Acad Dermatol. 2008 May;58(5):787-93

4. Adly L, Hill D, Sherman ME, Sturgeon SR, Fears T, Mies C, Ziegler RG, Hoover RN, Schairer C. Serum concentrations of estrogens, sex hormone-binding globulin, and androgens and risk of breast cancer in postmenopausal women. Int J Cancer. 2006 Nov 15;119(10):2402-7.

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137. Kwon HH, Yoon JY, Hong JS, Jung JY, Park MS, Suh DH.Clinical and histological effect of a low glycaemic load diet in treatment of acne vulgaris in Korean patients: a randomized, controlled trial. Acta Derm Venereol. 2012 May;92(3):241-6

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143. Cordain L, Eades MR, Eades MD. Hyperinsulinemic diseases of civilization: more than just Syndrome X. Comp Biochem Physiol A Mol Integr Physiol. 2003 Sep;136(1):95-112.

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L’ennesimo schiaffo inglese alla politica medica italiana: l’Italia poteva evitare 10.000 morti?

(Link originali in fondo al post)

UN PIANO “pandemico” gravemente OBSOLETO potrebbe AVER CONTRIBUITO a migliaia di morti per Covid-19 in Italia secondo un rapporto che sarà PRESENTATO AI PUBBLICI MINISTERI CHE INDAGANO su presunti errori da parte delle autorità italiane.

QUESTE LE EVIDENZE del rapporto di 65 pagine compilato dal generale dell’esercito in pensione Pier Paolo Lunelli e visto in anteprima dal Guardian.

OVVIAMENTE I MEDIA ITALIANI MUTI …

Il piano pandemico italiano “vecchio e inadeguato” – rileva il rapporto – presenta linee guida obsolete e LA MANCANZA DI PROTOCOLLI che potrebbero aver portato a MIGLIAIA DI MORTI IN PIU’ IN ITALIA.

Lunelli – INFATTI – ha stimato che 10.000 degli oltre 35.000 decessi in Italia POTREBBERO ESSERE ATTRIBUITI ALLA MANCANZA DI PROTOCOLLI.

TI STUPISCI?
Eppure se consideri che se sei impreparato, ti mancano i servizi territoriali, togli i medici di famiglia dal servizio e dici alle persone di RIMANERE A CASA senza ALCUNA INDICAZIONE o LINEA GUIDA TERAPEUTICA, prima o poi viene fuori SE i morti (tanti, troppi!) sono stati causati dai medici, dal virus o DALLA POLITICA.

E adesso il Prof. MONTI lavora PER la nostra salute; memori del suo lavoro in italia Totò direbbe: “alla faccia del caciocavallo!”

Ma torniamo al nostro «piano per la pandemia da influenza».

È stato aggiornato sul sito del Ministero della Salute il 15 dicembre 2016.
Ma SFOGLIANDO le proprietà del documento Pdf (mica bisogna essere un hacker!) risulta che la creazione del documento RISALE AL GENNAIO 2006 !!!

Nel suo rapporto, il Generale Lunelli paragona il piano anti-pandemie italiano a quelli di altri Paesi europei. «Non siamo gli unici con un piano vecchio ma siamo stati il primo Paese europeo colpito dal virus, laddove altri hanno avuto il tempo di pianificare» la loro risposta.

Il Gen, Lunelli – pronto ad incontrare i magistrati – conferma che la mancanza di un piano efficace ha avuto gravi conseguenze sul numero di vittime e sull’economia.

«Affrontare una pandemia senza un buon piano, con insufficienti capacità di terapie intensive e scarse scorte di materiali protettivi è come guidare un autobus su una strada di montagna in mezzo a un’improvvisa e forte nevicata, senza catene da neve», scrive il generale.

«Sfortunatamente, l’autobus italiano è finito fuori strada con gravi conseguenze in termini di vittime dirette e indirette, così come per la RICADUTA ECONOMICA SU ALCUNE REGIONI CHE maggiormente CONTRIBUISCONO AL PIL NAZIONALE».

La maggior parte dei decessi in Italia per Covid-19 si è verificata in Lombardia, dove è in corso un’indagine condotta dal NOI DENUNCEREMO – gruppo costituito dai parenti dei morti – su possibile negligenza penale da parte delle autorità.

A seguito del rapporto di Lunelli, il gruppo – che ha già presentato oltre 150 denunce legali ai pubblici ministeri – presenterà una denuncia CONTRO TUTTI I PRIMI MINISTRI E I MINISTRI DELLA SALUTE dal 2013 ad oggi, per il mancato aggiornamento del piano pandemico.

E dal 2006 ad oggi, SAI QUANTI TAGLI SONO STATI FATTI AL NOSTRO MARTORIATO E MORENTE S.S.N. ?

Ma ci sono ANCHE RETROSCENA MISTERIOSI…
… (suspance) …
… Come la sparizione di un documento dal sito dell’OMS…

Il 13 maggio – ricorda il Guardian – l’OMS pubblicò UN RAPPORTO INDIPENDENTE, nel quale si esaminava quanto era accaduto in Italia e in Lombardia all’inizio della pandemia. Il documento era intitolato “Una sfida senza precedenti: la prima risposta dell’Italia al Covid-19”.

Il giorno seguente IL RAPPORTO VENNE TOLTO dal sito dell’OMS SU RICHIESTA – secondo quanto ha appreso il Guardian – del “DOTTOR” RANIERI GUERRA, assistant director-general dell’OMS per le iniziative strategiche.

Il rapporto di maggio AFFERMAVA che il piano per le pandemia dell’Italia RISALIVA AL 2006.
Il “dottor” Guerra – ricorda il Guardian – è stato (CASUALMENTE) direttore generale della Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute dal 2014 e a capo (CASUALMENTE) dell’ufficio responsabile per gli aggiornamenti del piano per le pandemie.

Aveva forse DELLE RESPONSABILITÀ ?
NELLA SUA POSIZIONE ALL’OMS, HA FORSE COPERTO QUALCHE MANCANZA DI RESPONSABILITA’?
IL DOCUMENTO È STATO RIMOSSO A SUA INSAPUTA?

Forse…. non lo sapremo mai….

«L’Italia non era del tutto impreparata quando le prime notizie sono giunte dalla Cina», si leggeva nel RAPPORTO CANCELLATO DAL SITO DELL’OMS.
Il dottor Guerra contattato dal Guardian, ha (OVVIAMENTE) preferito non rilasciare commenti.

PREMESSO CHE:

    • Nessun medico NEGA CHE CI SIANO STATI 35.000 MORTI
    • Nessun medico NEGA che ci sia stata una EPIDEMIA

Ci SONO MIGLIAIA DI MEDICI CHE SI CHIEDONO QUANTI DI QUESTI MORTI SONO LEGATI A:

    1. I TAGLI CHE LO STATO HA FATTO SUL S.S.N.
    2. LA DISORGANIZZAZIONE NAZIONALE/REGIONALE SUL SISTEMA DI ASSISTENZA TERRITORIALE.
    3. LA CHIUSURA DELLE ISTITUZIONI RISPETTO ALLE ISTANZE DI GRANDI MEDICI (ricordiamo le vicenda Desametasone, Idrossiclorochina, Plasma Iperimmune etc).
    4. LA MANCANZA DI INDICAZIONI TERAPEUTICHE E PREVENTIVE DA PARTE DELLE ISTITUZIONI (alimentazione, vitamine etc)

Perché c’è un’enorme fetta dei professionisti sanitari che CREDE CHE LA PREVENZIONE SIA LA PRINCIPALE ARMA CHE ABBIAMO CONTRO UN SECONDO LOCKDOWN.

Che credo che tu devi SAPERE tutta la VERITÀ e non solo ciò che passano i “MEDIA DI REGIME” (in mano ai soliti noti, o proni alle indicazioni della redazione).

MA soprattutto CHE LA TUA SALUTE VALE!


 

Rivoluzione Microbiota:

Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Dott.ssa Livia Emma – dietistaStudio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

 

LINK ORIGINALI:

Articolo su The Guardian:
https://www.theguardian.com/world/2020/aug/13/italy-pandemic-plan-was-old-and-inadequate-covid-report-finds

Articolo su l’Unione Sarda:
https://www.unionesarda.it/articolo/news/mondo/2020/08/14/l-italia-poteva-risparmiare-10mila-morti-il-rapporto-choc-del-gua-137-1049637.html

L’articolo su AbbruzzoLive:
https://www.abruzzolive.it/coronavirus-rapporto-shock-del-guardian-litalia-poteva-evitare-10mila-morti/

L’articolo su Il Messaggero:
https://www.ilmessaggero.it/salute/medicina/coronavirus_italia_diecimila_morti_piano_segreto_rapporto_cosa_e_successo_ultima_ora_oggi_13_agosto_2020-5403545.html

Su ADNKRONOS
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2020/08/13/rapporto-accusa-italia-con-piani-aggiornati-mila-morti-meno_28IlYKy9wQmpUzkYxa1ODP.html

Coronavirus: la seconda ondata non c’è !

Queste le parole del direttore sanitario dello Spallanzani di Roma.

(Link in fondo al post)

Finalmente parole di BUON SENSO in questa estate infuocata pervasa da terrorismo psicologico. Il direttore sanitario dello Spallanzani di Roma (quelli che stanno testando il vaccino ITALIANO) affida ad un lungo post su Facebook le sue osservazioni sull’andamento dei contagi.

E sulla TEMUTA IPOTESI di una recrudescenza del virus rassicura:

“No. Non siamo nella seconda ondata né essa verrà se saremo in grado, come sono certo, di affrontare, di petto, anche questo particolare momento.
Quello che oggi va fatto è quello che abbiamo fatto ieri con successo: non abbiamo bisogno di nuovi lockdown ma di riprenderne lo spirito”.

Caro amico o cara amica della pagina, so che puoi anche dissentire con me e con ciò che scrivo e con le INTERVISTE PUBBLICATE su giornali e TG che io semplicemente ri-condivido (SENZA MAI COMMENTARE O AGGIUNGERE ALCUNCHÉ) su questa pagina.

Per nostra fortuna, in ITALIA È LEGALE – e sancito dalla Costituzione – esprimere opinioni, condividere informazioni e anche DISSENTIRE. Perchè non siamo un paese fascista e della lezione imparata dal fascismo siamo diventati MODELLO MONDIALE DELL’ANTI-FASCISMO.

Ed ecco che il sottoscritto, come ANTI-VIRUS MENTALE contro il “terrorismo psicologico” PORTA AVANTI UNA BATTAGLIA CULTURALE, da Marzo.

Ed è lecito confrontarsi su un virus che:

    • Ci ha trovato con le brache calate (grazie alla politica sanitaria degli ultimi 13 anni)
    • Ha dimostrato le debolezze del paese ITALIA (economiche, politiche, culturali)
    • Mina la nostra SALUTE (intesa come benessere fisico ma anche psicologico e SOCIALE)

Se sei CAPACE di confronto sei il benvenuto, altrimenti sappi che ci sono CENTINAIA di pagine e MIGLIAIA di profili facebook dove potresti trovarti più a tuo agio.

Almeno nel giorno dell’Assunzione della MADONNA sii cortese ed apri gli occhi.

BUON FERRAGOSTO, CHIUNQUE TU SIA, DOVUNQUE TU SIA.
Perché la tua salute – fisica, psicologico MA ANCHE SOCIALE – Vale !

Rivoluzione Microbiota:
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LINK:

  1. Il post del Direttore Sanitario dello Spallanzani qui:
    https://www.facebook.com/francesco.vaia.9028/posts/1385401598515929Le notizie del MAINSTREAM qui:
  2. La Repubblica:
    https://www.repubblica.it/cronaca/2020/08/15/news/coronavirus_vaia_spallanzani-264693922/
  3. Sky TG24:
    https://tg24.sky.it/roma/2020/08/15/lockdown-2-vaia-spallanzani
  4. Il Messaggero:
    https://www.ilmessaggero.it/salute/focus/seconda_ondata_ci_sara_o_no_vaia_spallanzani_pandemia_ultime_notizie_news-5406753.html

 

Che cacchio “se magnano” i nostri figli e i nostri nipoti?

CHE CACCHIO DIAMO A MANGIARE AI NOSTRI FIGLI E AI NOSTRI NIPOTI?

CHE CACCHIO "SE MAGNANO" I NOSTRI FIGLI E I NOSTRI NIPOTI?.Da quando abbiamo voluto una vita facile – priva di seccatura da gestire – e con tanto tempo libero per facebook, google, e di fronte alla droga che chiamiamo televisione ……. l'obesità a livello italiano ha raggiunto 1 bambino su 4, mentre è il 50% dei genitori ad essere OBESI. .Ma chissà quali saranno le cause?Sarà la dieta mediterranea? Noooo…Saranno le chilocalorie in eccesso? Noooo….Saranno mica le merdavigliose merendine?I quintali di zucchero e l'insulina-resistenza?La farina piena di glifosato?La presenza di grassi, di zuccheri e di sale che rendono i nostri figli i nostri nipoti dipendenti da "queste merendine"?.Sarà l'assenza di esercizio fisico all'aria aperta?E la mancanza di ESPOSIZIONE AL SOLE?.O sarà anche il fatto che siamo troppo permissivi, e loro stanno troppo tempo di fronte a tablet, cellulare, playstation?Che passano ore davanti agli schermi LCD e vanno a letto a mezzanotte?.Forse abbiamo una soluzione.Ed È molto più semplice di quello che pensi.TIENI GLI OCCHI APERTI.Ricorda che loro sono il nostro futuro.Che un bambino obeso sarà un adulto obeso..Torniamo a cucinare noi dentro casa le cose che si mangiano i nostri figli.E i nostri nipoti.Con le nostre mani.Senza zucchero e senza cereali..Si può?Assolutamente si!Può sembrare difficile all'apparenza, ma TUTTO SEMBRA DIFFICILE PRIMA DI ESSERE FACILE..Come fare?.1) Abituali gradualmente e progressivamente a cambiare gusto..2) Esercitati a cucinare tu a casa biscotti, pancake, crepes utilizzando farine integrali, farine di cereali antich, pseudocereali o FARINE DIVERSE DAI CEREALI..3) Evita come il demonio il LATTE VACCINO, usa invece il burro ghee (burro chiarificato) che è privo di proteine del latte ma ha il sapore del grasso. Oppure il latte/olio di cocco..Esercitati. Coinvolgili nella preparazione. E parti da queste ricette: https://www.facebook.com/dottgabrieleprinzi/photos/a.1596379613942608/2843704492543441.Perchè la tua salute – MA SOPRATUTTO LA LORO – vale!.#latuasalutevale #dottgabrieleprinzi #informareeguarire #ippocrate #amie #metabolicamente #medicinadisegnale #liberidalreflusso #COMICOST

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Venerdì 14 agosto 2020

 

Da quando abbiamo voluto una vita facile – priva di seccatura da gestire – e con tanto tempo libero per facebook, google, e di fronte alla droga che chiamiamo televisione …
l’obesità a livello italiano ha raggiunto 1 bambino su 4, mentre è il 50% dei genitori ad essere OBESI.

Ma chissà quali saranno le cause?
Sarà la dieta mediterranea? Noooo…
Saranno le chilocalorie in eccesso? Noooo…

Saranno mica le merdavigliose merendine?
I quintali di zucchero e l’insulina-resistenza?
La farina piena di glifosato?
La presenza di grassi, di zuccheri e di sale che rendono i nostri figli i nostri nipoti dipendenti da “queste merendine”?

Sarà l’assenza di esercizio fisico all’aria aperta?
E la mancanza di ESPOSIZIONE AL SOLE?

O sarà anche il fatto che siamo troppo permissivi, e loro stanno troppo tempo di fronte a tablet, cellulare, playstation?
Che passano ore davanti agli schermi LCD e vanno a letto a mezzanotte?

Forse abbiamo una soluzione.
Ed è molto più semplice di quello che pensi.
TIENI GLI OCCHI APERTI.
Ricorda che loro sono il nostro futuro.
Che un bambino obeso sarà un adulto obeso.

Torniamo a cucinare noi dentro casa le cose che si mangiano i nostri figli.
E i nostri nipoti.
Con le nostre mani.
Senza zucchero e senza cereali.

Si può?
Assolutamente si!
Può sembrare difficile all’apparenza, ma TUTTO SEMBRA DIFFICILE PRIMA DI ESSERE FACILE.

Come fare?

  1. Abituali gradualmente e progressivamente a cambiare gusto.
  2. Esercitati a cucinare tu a casa biscotti, pancake, crepes utilizzando farine integrali, farine di cereali antich, pseudocereali o FARINE DIVERSE DAI CEREALI.
  3. Evita come il demonio il LATTE VACCINO, usa invece il burro ghee (burro chiarificato) che è privo di proteine del latte ma ha il sapore del grasso. Oppure il latte/olio di cocco.

Esercitati.
Coinvolgili nella preparazione.
E parti da queste ricette:
https://www.facebook.com/…/a.1596379613942…/2843704492543441

Perché la tua salute – MA SOPRATUTTO LA LORO – vale!


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“La pandemia è finita, basta allarmismo”

Una illuminante intervista al prof. Augusto biasini – ex primario del bufalini – che contesta l’emergenza sanitaria.

(Link alla fine del post).

È consapevole di andare controcorrente il dottor Augusto Biasini, ma il timore di scontarsi con il pensiero dominante non frena la sua argomentata disamina dello stato attuale del Covid-19.

Mentre la sanità pubblica arma gli estintori contro i focolai che si accendono per importazione, scandaglia I POSITIVI ASINTOMATICI e lancia sguardi torvi a chi abbassa la mascherina, lui – ex primario pediatra del Bufalini “a disposizione se c’è bisogno” – AFFERMA DI TAPPARSI NASO E BOCCA SOLO PER “PAURA DELLE MULTE, NON DEL CORONAVIRUS”.

Che significa dottor Biasini?

“Che in questo momento pensando alla politica sono depresso.
Pur nel RISPETTO DELLE PERSONE che a causa del virus SONO DECEDUTE, io non mi ci ritrovo in questo prolungamento dell’emergenza”.

Ossia lei è convinto che la pandemia sia superata?

“I medici sono abituati a curare la malattia, ma DI MALATI NON CE NE SONO QUASI PIU’.
Diverso è il compito dei virologi che devono fare i tamponi per verificare a che punto è il virus.

“Il Comitato Tecnico Scientifico, poi, CREA CONFUZIONE PARLANDO INDIFFERENTEMENTE DI PORTATORI DI VIRUS E MALATI.
Oggi potremmo dire che LA PANDEMIA SI È TRASFORMATA IN ENDEMIA”.

Che differenza c’è?

“Il virus quando penetra in una popolazione fa una curva a campana, ossia cresce, si stabilizza e poi cala, come è successo anche per il Covid-19.
Al culmine c’è il massimo della contagiosità, dei ricoveri, della mortalità.

Oggi siamo entrati in endemia, e da ben 12 settimane.
Il virus attraverso il processo noto come omoplasia – perdita di carica replicativa, numero basso di copievirioni, frammenti di Rna senza integrità virale – NON CAUSA PIU’ MALATTIA.

I FOCOLAI DI CONTAGIATI NON SONO FOCOLAI DI MALATTIA, IL VIRUS HA PERSO POTENZA ed ha sostanzialmente esaurito il suo ciclo produttivo, anche se non si è estinto.
Dunque, il virus alberga nella popolazione ma non causa più effetti pesanti”.

Abbiamo però alle spalle mesi di ammalati gravi e morti…

“Quando si è presentato il virus ha mandato in tilt gli ospedali, così come è successo in LOMBARDIA, CHE NON HA USATO LA TERRITORIALITÀ E I MEDICI DI BASE, e non ha impedito che il virus estrasse nelle Rsa, il motivo dell’emergenza e del conseguente lockdown è stato dunque quello di appiattire la curva dei contagi.

OGGI non solo CI SONO POCHISSIMI AMMALATI, anche tra coloro che potenzialmente potrebbero averne gli effetti più gravi, ma in più gli ospedali sono attrezzati per curarli e impedire che il virus sia letale”.

Quindi possiamo abbassare la guardia?

“Ragioniamo: non ci sono più ammalati nonostante le indubbie violazioni alle misure anticovid.
SE IL VIRUS FOSSE ANCORA CONTAGIOSO E DIFFUSO, quale enorme impennata di malati avremmo ora?
Ci sono molti portatori del virus, si parla di 7 milioni in Italia, ma non sono ammalati.
E allora, PERCHÉ PROLUNGARE L’EMERGENZA CHE CI FA TRASCURARE MALATI COME QUELLI ONCOLOGICI , che la vita la rischiano davvero?”

Riaprire le scuole, lei che è pediatra, cosa ne pensa?

“NOI PEDIATRI NON SIAMO STATI ASCOLTATI quando chiedevamo di riaprire le scuole per limitare i danni psicologici ed educativi prodotti da questo prolungato isolamento che HA ESASPERATO LE DISUGUAGLIANZE SOCIALI A FRONTE DI UN RISCHIO DI CONTAGIO BASSISSIMO.
L’efficacia di un insegnamento online così protratto è al momento sconosciuto, ma soprattutto non è stato attuabile per chi non ha internet o capacità informatica”.

Possiamo sperare nel vaccino?

“Dai miei contatti con chi sta ora lavorando PER ARRIVARE AL VACCINO EMERGONO DIVERSE DIFFICOLTA’.
Superata le fasi iniziali della sicurezza ora l’efficienza del vaccino va cimentata con la malattia, ma come si fa che di malati non ce ne sono?”.

TROVI L’ARTICOLO CON L’INTERVISTA INTEGRALE QUI: https://www.ilrestodelcarlino.it/cesena/cronaca/la-pandemia-è-finita-basta-allarmismo-1.5403802

Perché leggere più fonti, più specialisti, pareggia l’eccesso di allarmismo ed è un modo per farti avere LE NOTIZIE VERE in assenza del benchè minimo terrorismo psicologico.

Perché SOLAMENTE TU puoi scegliere, perché LA COSTITUZIONE ti riconosce di potere agire una scelta.
E qualunque azione vuoi agire, devi avere accesso A TUTTE LE INFORMAZIONI.

Perché la tua salute vale!

Rivoluzione Microbiota:
Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Dott.ssa Livia Emma – dietistaStudio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

“Quando comanda una certa organizzazione i cretini sono al potere“.

(Intervista di Radio Radio al collega psichiatra e saggista Alessandro Meluzzi)

<< Usate i guanti, non usate i guanti, sterilizzate le superfici, non sterilizzate le superfici: è un carnevale di Rio di stupidaggini.

Zingaretti si augurava che quest’estate nascesse la moda delle mascherine, evidentemente qualche produttore lo ha preso alla lettera.

Questo per dire come il MONDO COMINCIA A RISPONDERE.

Il moto dell’uniformità gregaria, cioè del gregge del conformismo, dell’adattamento, dell’imitazione, sia un comportamento diffuso della specie umana.”

Gli italiani hanno un’antica e passiva ossequienza al potere, risalente almeno ai tempi della caduta dell’Impero Romano d’Occidente.

Essendo abituati ad una dimensione servile, quella che Manzoni chiama la “minuta gente”, quella che non oserebbe mai ribellarsi, tra le quale ci sono anche persone ottime, quali Fra Galdino, Perpetua, Don Abbondio.

In questo paese di Don Abbondio è facile che ci si pieghi così al potere.

Se quel signore con la pochette che si chiama Rocco Casalino dice una cosa, si pensa “ma che carino, lo dice il capo del Governo, si vede che è giusto”.

Dovete sapere che il potere è una cosa talmente pervasiva che è una sorta di common-sense diffuso.

Un esempio di geopolitica: secondo voi nel common-sense del potere planetario, mediatico, informatico, etico, psicologico, gruppale, Donald Trump è al Governo o all’opposizione negli Stati Uniti?

All’opposizione, perché chi controlla tutt’ora tutto il Mainstream, tutte le informazioni, le università, il Deep State, i servizi segreti, è dall’altra parte.

Questo non accade con Putin perché gode del fatto che buona parte del buon senso comune dell’uomo russo è dalla sua parte.

Gli esseri umani sono per natura come le pecore, come i delfini, come gli scoiattoli. Si adeguano all’odore del gruppo, quindi si accorpano.

Poi succede che ci sono inversioni di tendenza.

Faccio un esempio: qualcuno mi scrive ancora
“Professore, ma lei lanciava l’allarme e adesso dice il contrario?”

Non riescono a concepire che il cervello serve a registrare opinioni che si basano sui fatti. Non hanno ancora neanche interiorizzato l’empirismo.

Dicevano che il virus è il razzismo, esortavano a mangiare gli involtini e ora sostengono che bisognerà portare la mascherina per i prossimi vent’anni, come dice Arcuri.

Sono gli stessi. Come se da una parte ci fossero quelli che usano il cervello per realizzare i fatti e dall’altra quelli che lo usano perché sta sotto la scatola cranica e serve ad adeguarsi al gregge.

Rassicuri sua moglie, rassicurate gli insegnati. Ditegli che secondo le proiezioni di grandi virologi accreditate dall’OMS e dal Ministero della Sanità avremmo dovuto essere in questo momento a 151mila persone in rianimazione.

Oggi ci sono soltanto degli ottantenni che non raggiungono la quota di un centinaio, quindi le dica di rassicurarsi e che può fottersene di quello che dice quella signora che somiglia a Moana Pozzi.

C’è tutta questa corte dei miracoli, da Colao ad Arcuri, questo uomo del Vaticano messo lì, Rocco Casalino del Grande Fratello: questo dimostra che non comandano nulla.

Sapete cosa diceva Giovanni Falcone?
Che quando comanda una certa organizzazione i cretini sono al potere.

È quel che sta accadendo.

Non voglio neanche dire che è solo la mafia, ma un grande Deep State che ha i suoi capi nei grandi capi della Finanza: nei Rothschild, nei Soros, nei Rockefeller, nei Bill Gates, in quelli che vogliono abbattere Trump, Putin, creare un nuovo ordine mondiale di cui questa “fantocceria” italiana è soltanto un terminale>>.

 

L’intervista completa a questo indirizzo:

https://www.radioradio.it/2020/06/meluzzi-quando-comanda-una-certa-organizzazione-i-cretini-sono-al-potere/

Perché ancora qualcuno crede che la tua salute vale!

 

RIVOLUZIONE MICROBIOTA:

Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Italia, sempre un passo indietro.

In Gran Bretagna si sono accorti di una cosa che si sa da mesi, ovvero, che l’Obesità è un importante fattore di rischio per lo sviluppo di complicanze da COVID – 19.

Ma, a differenza degli italiani che continuano a invitare inutilmente ai talk show i virologi, gli inglesi hanno deciso di correre ai ripari prima di una eventuale seconda ondata.

E così Public Health England, organismo governativo preposto alla supervisione della salute pubblica, ha deciso di lanciare una massiccia campagna mediatica per il trattamento del sovrappeso e la prevenzione dell’Obesità.

E noi?
Che domande!
Pur essendo più grassi dei britannici continuiamo a lasciar berciare i virologi.
Sempre un passo indietro, al resto d’Europa, purtroppo…

https://www.independent.co.uk/news/uk/home-news/coronavirus-uk-obesity-risk-weight-loss-boris-johnson-a9613636.html

Rivoluzione Microbiota
Comicost – Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Il Glifosato può causare il Cancro? Sembrerebbe di si….

Patteggiamento record in USA:
10,5 miliardi di dollari tra Monsanto e Bayer.

Negli scorsi anni, l’azienda tedesca (Bayer HA ACQUISTATO LA MONSANTO) aveva perso cause avanzate da singoli soggetti ed era stata condannata a risarcimenti che avevano raggiunto i 2 miliardi di dollari.

L’ultima condanna (maggio 2019) era perché NON erano stati adeguatamente esplicitati i RISCHI DI TUMORE legati all’utilizzo del prodotto.
E i due, che hanno utilizzato il diserbante per 30 anni hanno entrambi contratto il cancro.

Ma cos’è il GLIFOSATO, e perchè vi è una diatriba aperta sul possibile legame tra il glifosato e il cancro?

Nel 2015 l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) ha stabilito che il glifosato da solo “non presenta potenziale genotossico” e che “nessuna prova di cancerogenicità è stata osservata nei ratti o nei topi”.

Stando all’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro dell’Oms (Iarc), invece, è stata constatata la presenza di “prove evidenti” di genotossicità e “evidenze sufficienti” di cancerogenicità per gli animali.

CIOÈ, il GLIFOSATO è un potenziale cancerogeno come l’Helicobacter Pylori.

L’Efsa ha però riconosciuto che “la tossicità a lungo termine, la cancerogenicità, la tossicità riproduttiva e il potenziale di interferenza endocrina delle formulazioni” dovrebbero essere “chiariti”.

Ah bene. Attendiamo i chiarimenti.
E nel frattempo quanti morti?
Quanti malati?
Quanti pesano sul servizio sanitario Italiano??

NOI PERDIAMO TEMPO PREZIOSO IN DISCORSI BUROCRATICI mentre la malattie da grano e glutine (sempre IRRORATI nel GRANO CANADESE O AMERICANO) aumentano iN Europa.

Misconosciuti DAGLI SPECIALISTI.
E Ippocrate si rigira nella tomba!

E come si dice dalle mie parti:

MENTRE IL MEDICO STUDIA, L’AMMALATO MUORE.

Non è ipocrita pensare che l’Europarlamento, con le sue leggi farlocche a favore del bussiness (la corruzione degli Eurodeputati è legale, e si chiama Lobbying) se ne sia ALTAMENTE fregata della salute dei cittadini.

Ma lo dico io?
Lo dice il dott. Prinzi?
Eh no! È scritto nero su bianco nei lavori scientifici!

Perché LA MAGGIOR PARTE DELLE MERDAVIGLIOSE COSE PRECONFEZIONATE che contengono GRANO o FARINA RAFFINATA sono legalmente fatte con il GRANO CANADESE O AMERICANO, che viene VENDUTO IN ITALIA perché non supera certi “standard di sicurezza sugli animali”

Ma da noi va benissimo!

Perché siamo animali per EFSA e per l’Europarlamento.

Così quello che non si mangiano i maiali canadesi se lo mangiano i nostri figli e i nostri nipoti!!!

E noi… muti.
Che continuiamo a votare queste persone che CI AMMALANO.

Sono troppo infervorato per commentare oltre.
Perché poi vedo CENTINAIA DI PERSONE con la Sensibilità al Glutine Non Celiaca (NCGS) e altre malattie autoimmuni, e questo segreto DEVE ESSERE SVELATO E PORTATO ALLA POPOLAZIONE!

Adesso basta!
Informati, indignati.
E condividi.

Perché ne avevo già scritto qui:

      1. QUELLO CHE NON SI MANGIANO I MAIALI CANADESI SE LO MANGIANO I NOSTRI FIGLI E I NOSTRI NIPOTIVedi video
      2. LA VERITA’ SUL GLUTINE E SULLA SENSIBILITA’ AL GLUTINE NON CELIACA
      3. CELIACHIA, GLUTEN SENSITIVITY E TIROIDITE DI HASHIMOTO
      4. GLUTEN SENSITIVITY E CELIACHIA. CI AMMALANO DAL 1974
      5. IL GLIFOSATO DANNEGGIA SERIAMENTE IL MICROBIOTA INTESTINALE

Condividi liberamente queste informazioni, condividili più che puoi perhè IL POPOLO ITALIANO DEVE SAPERE come ci stanno ammalando!

Perché LA TUA SALUTE VALE.

Rivoluzione Microbiota:
Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Dott.ssa Livia Emma – dietistaStudio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

ARTICOLO ORGINALE:

Fruttosio, Steatosi Epatica Non Alcolica e altre malattie del Fegato.

Il fruttosio è uno zucchero semplice presente nella frutta e nel miele, ed è da tutti considerato lo Zucchero più naturale che esista.
Da sempre!

Ma è anche un componente importante nei due dolcificanti SEMPRE PIÙ USATI OGGI:

      • il Saccarosio (disaccaride costituito da Fruttosio e Glucosio)
      • e lo Sciroppo di Mais ad alto contenuto di Fruttosio (miscela di Fruttosio e monosaccaridi di Glucosio).

Per anni, questo zucchero è stato protagonista di “spot televisivi” e consigliato come “dolcificante alternativo” per facilitare la perdita di peso corporeo, in virtù del suo indice glicemico inferiore a quelli di glucosio e saccarosio.

E CONSIGLIATISSIMO AI DIABETICI… (!!)
Adesso però sono in crescita le raccomandazioni CONTRO UN SUO USO ECCESSIVO.

Parliamo ovviamente dell’economico FRUTTOSIO (sciroppo di mais) AGGIUNTO come dolcificante di yogurt, bevande lattee, alla frutta o ALTAMENTE CONCENTRATO NEI SUCCHI e nelle SPREMUTE.

Il “consumo smodato” di succhi di frutta – specialmente nei bambini – porta alla condizione patologica denominata “Steatosi Epatica Non Alcolica”, o Fegato Grasso.

Per questa ragione, il Fruttosio è stato anche denominato “l’alcol dei bambini”.
Ma perché?

Il Fegato è deputato alla conversione del Fruttosio in Glucosio (che è la nostra principale fonte di energia), ma se il carico di lavoro diventa troppo elevato (tipo se il pupo beve litri di succo a settimana), il Fruttosio viene convertito in grassi, che si depositano nel Fegato, compromettendone alla lunga la funzionalità.

Ma si sa da adesso?
Si sa da 60 anni?

No,no…
… L’associazione tra il Fruttosio e il “Fegato Grasso” (Steatosi Epatica) risale al PRIMO SECOLO DOPO CRISTO, a Plinio il Vecchio, che notò che il famoso “chef” romano Marco Apicio preparava il fegato grasso (foie gras) nutrendo le oche con i datteri (una fonte ricca di fruttosio).

Successivamente a Plinio ed Apicio, il chimico tedesco Justus von Liebig osservò che i carboidrati semplici stimolavano l’accumulo di grasso nel Fegato.
E infatti, dal 1960 numerosi scienziati hanno riferito che il FRUTTOSIO è distinto dal Glucosio nella sua CAPACITÀ UNICA DI AUMENTARE SIA I TRIGLICERIDI PLASMATICI CHE I GRASSI EPATICI.

L’impatto del Fruttosio è riemerso con un rapporto che collegava l’assunzione di bevande zuccherate – in particolare il Fruttosio – con la Steatosi Epatica Non Alcolica, ‘associazione’ confermata in numerosi altri studi e che è ADESSO una delle principali aree di ricerca a livello mondiale.

Ovviamente, LE ISTITUZIONI ITALIANE MUTE …

Un’associazione tra il Diabete, le malattie del Fegato e la Gotta (eccesso di ACIDO URICO) è nota da oltre 120 anni, ed è fortemente associata alla Insulino-Resistenza.

Il Diabete Mellito di tipo 2 è il più forte predittore di “Fibrosi Epatica” correlata a Steatosi Epatica Non Alcolica e Cirrosi Epatica.
E ANCORA QUALCUNO CONSIGLIA IL FRUTTOSIO AI DIABETICI 🤬🤬🤬

Tuttavia, il riconoscimento che le persone con Obesità e pre-Diabete potrebbero sviluppare il Fegato Grasso è emersa solo negli ultimi decenni.

Molti pazienti con Fegato Grasso mostrano CARATTERISTICHE CLINICHE OSSERVATE nei soggetti con SINDROME METABOLICA, inclusi TRIGLICERIDI ELEVATI, COLESTEROLO BUONO BASSO, livelli di Glucosio alterati, circonferenza della vita aumentata, pressione sanguigna elevata.

Infatti, IL FEGATO GRASSO può essere visto come un’altra manifestazione clinica della Sindrome Metabolica, simile a quella dell’IPERURICEMIA, DELL’INFIAMMAZIONE SISTEMICA (elevata proteina C reattiva) e DELLA MICROALBUMINURIA.

Il FEGATO GRASSO non è stato riconosciuto come entità clinica fino al 1980 ma è NOTEVOLMENTE AUMENTATO in prevalenza, e preoccupa che possa evolvere in Steatoepatite Non Alcolica o Cirrosi e nei casi più gravi portare ad un eventuale Trapianto di Fegato.

Ti domanderai se è solo una malattia degli anziani o degli adulti.

Ma la risposta è disarmante.

È la più comune malattia Epatica Cronica nei bambini e negli adolescenti – in particolare in quelli Obesi – ed è stato anche rilevato nei bambini di madri con Diabete Gestazionale, rendendo questo disturbo una questione che interessa un ampio spettro di età.

Mentre continuo a scrivere i prossimi post su questo merdaviglioso “zucchero naturale” portati a casa questi tre consigli:

    1. Per la “parte sana” dell’OMS, la prima terapia del diabete sono LA DIETA (low carb ed eliminazione degli zuccheri diabetogeni) e l’attività fisica non intensa (il muscolo attivo richiama zucchero dal sangue).
    2. Se hai una STEATOSI EPATICA devi ridurre LA FRUTTA – mangiala solo al mattino – e ogni altra fonte di fruttosio, ma anche ciò che viene trasformato in glucosio dopo che entra nello stomaco (FARINE RAFFINATE, latte scremato, yogurt light etc).
    3. Tantissime piante (tarassaco, cardo mariano, carciofo, olio essenziale di rosmarino etc) sono riconosciuti come EPATO-DETOSSIFICANTI quindi tisane, tinture madri o integratori a base di BERBERINA E SILIMARINA hanno la capacità di lavorare su trigliceridi, colesterolo e fegato grasso.

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Perché la tua salute vale!

Rivoluzione Microbiota:
Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Fonte:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5893377

È lo zucchero che ci fotte

È LO ZUCCHERO CHE CI FOTTE..Tu credi che togliendo i grassi sarai in salute.Dopo 60annia id bugie, i grassi vengono riabilitari e gli zuccheri distrutti..Se non conosci le linee guida OMS e dei cardiologi americani, è lo zucchero che crea infarti, eventi cerebrovascolari e altre svariate malattie..Non lo dice Prinzi ma le maggiori ASSOCIAZIONI MEDICHE MONDIALI..DIFFIDA DI INTERNISTI E DIABETOLOGI cge dicono cose diverse. Le linee guida le detta L'OMS. …Perchè la tua salute vale!.#latuasalutevale #dottgabrieleprinzi #informareeguarire #ippocrate #metabolicamente #AMIE #dietagift #metodotrabucco #liberidalreflusso #avengers #ippocratici

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Martedì 11 agosto 2020

 


Tu credi che togliendo i grassi sarai in salute.

Dopo 60 anni di bugie,
i grassi vengono riabilitari e gli zuccheri distrutti.

Se non conosci le linee guida OMS e dei Cardiologi Americani, è lo zucchero che crea infarti, eventi Cerebrovascolari e altre svariate malattie.

Non lo dice Prinzi ma le maggiori ASSOCIAZIONI MEDICHE MONDIALI.

DIFFIDA DI INTERNISTI E DIABETOLOGI che dicono cose diverse.
Le linee guida le detta L’OMS.

Perché la tua salute vale!


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Bevande zuccherate: dolci al palato ma pericolose per la salute – Parola di AIRC

AIRC (Associazione Italiana Ricerca sul Cancro)

Arriva da un ampio studio francese la CONFERMA CHE IL CONSUMO DI BIBITE CHE CONTENGONO ZUCCHERO, inclusi i succhi contenenti 100 per cento frutta, SI ASSOCIA UN AUMENTO DEL RISCHIO DI SVILUPPARE I TUMORI.

Bere troppe bibite zuccherate o succhi di frutta nel corso della giornata è rischioso anche dal punto di vista oncologico, secondo quanto scrivono gli autori di uno studio i cui risultati sono stati recentemente pubblicati sulla rivista British Medical Journal.

Il consumo di bevande zuccherate è aumentato di oltre il 40 per cento dal 1990 al 2016.
Gli effetti negativi di questi prodotti su cuore e vasi sono stati ampiamente studiati e sono oggi ben noti – spiegano gli autori dello studio, guidati da Eloi Chazelas che si occupa di Epidemiologia nutrizionale all’Università di Parigi.

Meno noti sono invece gli effetti del consumo di bevande zuccherate sul rischio di cancro – aggiungono i ricercatori che – per colmare questa lacuna hanno analizzato i dati di oltre 101.000 persone incluse nella coorte French NutriNet-Santé (DAL 2009 AL 2017).

Con l’obiettivo di trovare eventuali associazioni tra il consumo di bibite zuccherate e il rischio di ammalarsi di tumore, Chazelas e colleghi hanno valutato le risposte dei partecipanti a specifici questionari alimentari che includevano anche domande sul consumo di bevande zuccherate e su bevande addolcite con dolcificanti artificiali.

Dall’analisi è emerso che ogni aumento di 100 ml al giorno del consumo di bevande zuccherate si associa a un incremento del 18 per cento circa del rischio relativo di sviluppare un tumore.

In particolare la possibilità di ammalarsi di Cancro del seno aumenterebbe del 22 per cento.

“L’associazione con il rischio di sviluppare un tumore in generale è confermata anche per il consumo di succhi contenenti 100 per cento frutta, ma non è stata osservata nel caso di bibite contenenti dolcificanti artificiali, forse per via dei dati troppo scarsi”, aggiungono i ricercatori.

Secondo le ipotesi degli autori, alla base di questo effetto potrebbero esserci L’AUMENTO DI PESO CAUSATO DALLE BEVANDE ZUCCHERATE E IL LORO ELEVATO INDICE E CARICO GLICEMICO, senza dimenticare la presenza di additivi potenzialmente pericolosi.

“Seppur da confermare in altri studi e in diverse popolazioni, questi dati suggeriscono che la riduzione drastica delle bevande zuccherate potrebbe essere una strategia efficace per la prevenzione dei tumori” concludono i ricercatori.

Mi rendo conto che questo è un UN BUONGIORNO AMARO per gli amanti dello zucchero “aggiunto” e dei cibi ad alto indice e carico glicemico, TRA CUI:

      1. il latte scremato 😥
      2. la spremuta di arancia 😕
      3. i succhi di frutta CON ZERO ZUCCHERI AGGIUNTI 😥
      4. gli YOGURT LIGHT (pieni di zucchero) 😐
      5. la fetta biscottata con il velo di marmellata 😥
        eccetera

L’ignoranza (cioè “l’ignorare”) scientifica sui progressi degli ultimi anni (oltre che sul cambiamento delle Linee Guida Americane e dell’OMS su zucchero e grassi) è giustificabile se sei un “profano” ed esprimi la tua libera opinione da profano.

Tacciare chi studia e si aggiorna COSTANTEMENTE di essere ignorante o in malafede SUI DANNI DA ZUCCHERO (e sui 4 veleni bianchi) vuol dire disconoscere, non tanto ciò che scrive il sottoscritto (semplice medico delle panze), ma i lavori scientifici INTERNAZIONALI citati da OMS, associazioni internazionali di categoria e Istituti di Ricerca sul Cancro.

Sulla cui validità, preparazione, etica e “know-how” non ha senso che spenda una singola parola.

Mi rendo conto che questa PAGINA DI INFORMAZIONE GRATUITA RISVEGLIA LE COSCIENZE e risulta SCOMODA PER CERTI INDIVIDUI (sempre i soliti laureati in Google o Facebook).

E che ad alcuni FA TROPPO MALE aprire gli occhi su un mondo in rapida evoluzione e cambiare IL PROPRIO STILE DI VITA e togliere dalla tua tavola CIÒ CHE TI FA AMMALARE.

Puoi scegliere se Continuare a seguire gli argomenti che condivido, condividere liberaMente ciò che è di pubblica utilità e approfondire i link CHE METTO SEMPRE.

Come questo:
https://www.airc.it/news/bevande-zuccherate-dolci-pericolose-0919

O questo:
https://www.bmj.com/content/366/bmj.l2408.long

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Covid-19: considerazioni sulla manipolazione dei dati epidemiologici

Titolo mio, post condiviso dal Collega Prof. Matteo Bassetti- Infettivologo

Ricordate a febbraio quando dissi ( e non ho mai cambiato idea) che l’infezione da SarsCoV-2 aveva alta contagiosità, ma bassa letalità?

Che era più simile, come letalità alla pandemica Suina del 2009 che non alla Peste?

Qualcuno (ignorante e in malafede) ha scritto che quel post (su cui affermavo queste cose) fosse stato cancellato e invece si trova ancora sulla mia pagina.

Quelle cose che ho detto a febbraio 2020 si stanno dimostrando corrette e vere.
Infatti secondo i risultati dello studio sierologico condotto da Ministero della Salute e Istat, il 2.5% della popolazione italiana ha contratto l’infezione da SarsCoV-2 e ha gli anticorpi.

Ci sono alcuni vizi statistici su questo studio come il fatto di non aver raggiunto l’obbiettivo che era di 150.000 persone, oltre al fatto che c’è probabilmente un’ampia fetta di popolazione che, pur non avendo anticorpi misurabili nel siero, è ugualmente venuta in contatto con il virus.

Analizzando quindi questi dati ministeriali parziali si desume che in Italia ci siano stati circa 1.5 milioni di infettati e che la letalità (assumendo che i 35000 decessi siano tutti certamente sostenuti da COVID-19) è intorno al 2%.
Alla fine probabilmente con dati più adeguati e meglio raccolti sarà intorno allo 0.7-1%.

Cosa avevo detto a febbraio insieme ad altri illuminati colleghi?
Letalità tra l’1 e il 2%.

Amando trattare le malattie infettive riporto qui di seguito la letalità di alcune infezioni (quando non trattate) a diffusione globale:

 

HIV/AIDS 80-90% Ebola 83-90%
Meningite criptococcica 40-60% Peste 50%
Tetano 50% Polmonite da Legionella 15%
SARS 11% Influenza spagnola 2-3%
Poliomielite 30% Febbre gialla 7.5%
Dengue 26% Meningite Meningococcica con sepsi 15-20%
Polmonite pneumococcica 7-15% Pandemica suina 2009 0.1-1%
COVID-19 0.5-2.5% Tubercolosi 43%

 

Questi sono percentuali e numeri che gli infettivologi conoscono bene.

Per le scuse al sottoscritto è tardi.

Per una lettura oggettiva e imparziale dei DATI le referenze sono qui:

  • Amstrong D and Cohen J. Infectious Diseases. Mosby Editor 2010
  • Mandell, Douglas, and Bennett’s. Principles and Practice of Infectious Diseases. 9th Edition
  • Ross R et al. CDC estimate of global H1N1 pandemic deaths: 284,000. CIDRAP 2012
  • Simonsen L. et al. Global Mortality Estimates for the 2009 Influenza Pandemic from the GLaMOR Project: A Modeling Study. PlosMedicine 2013
  • Nishiura H et al. Case fatality rate of pandemic influenza. LID 2010
    Dwibedi B et al. Epidemiological and clinical profile of Influenza A(H1N1) pdm09 in Odisha, eastern India. Heliyon. 2019;5(10):e02639
  • Mishra A et al. Pandemic Influenza (H1N1) 2009 Is Associated with Severe Disease in India. PloseOne 2010
  • 2009 swine flu pandemic by country. From Wikipedia, the free encyclopedia

List of human disease case fatality rates. From Wikipedia, the free encyclopedia

E il post originale condiviso qui:

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=2779379195717273&id=100009356604674

Qui l’articolo scritto su OPEN:

https://www.open.online/…/coronavirus-infettivologo-ba…/amp/

Perché AVERE LE NOTIZIE VERE fa la differenza tra un politico e una pecora.
E nessun politico è giustificato nel fare TERRORISMO PSICOLOGICO ALLA POPOLAZIONE manipolando dati e realtà.

E perché la tua salute vale!

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Se non ti piacciono i batteri, sei sul pianeta sbagliato (Stewart Brand)

Viviamo insieme a milioni di specie di batteri, lieviti, muffe, virus, protozoi …

Siamo umani solo al 10%.
Credi che UN virus possa fare la differenza?
Deve prima chiedere permesso agli altri già residenti.

Pensaci due volte prima di usare continuamente gel “disinfettanti”.

“Se la gente sapesse a quanti virus o batteri è positiva,
si ricovererebbe da sola”.

(Cit. dott. Giuseppe Compagno )

Il Glifosato sembra essere causa di Cancro e danneggia seriamente il Microbiota

(Parte 1 di 2)

Tra l’85-95% delle colture geneticamente modificate (GM) in tutto il mondo sono progettate per essere coltivate con erbicidi a base del principio attivo Glifosato.

Gli individui possono essere esposti al Glifosato attraverso varie vie come IL CIBO E L’ACQUA POTABILE, sia in ambito professionale che ambientale.

Non sorprende quindi che residui di Glifosato siano ampiamente presenti nei prodotti alimentari così come NELLE URINE della stragrande maggioranza degli individui testati.

Dimostrando una COSTANTE INGESTIONE GIORNALIERA DI QUESTO PESTICIDA.

Di cui sono pieni i prodotti coltivati FUORI DALL’ITALIA, ma che sono ampiamente e legalmente presenti IN ITALIA.

Senza che la loro presenza venga indicato in etichetta….

Il glifosato uccide le piante inibendo un enzima chiamato “EPSPS”, responsabile della sintesi di alcuni AMMINOACIDI VITALI per la produzione di proteine. Pertanto, quando la sintesi degli aminoacidi viene bloccata dal glifosato, la pianta muore.

Gli esseri umani e altri animali non hanno l’enzima EPSPS.
Così l’industria e l’EFSA sostiene che il Glifosato non è TOSSICO PER l’UOMO.

Nel 2015, la AIRC ha classificato il Glifosato come “PROBABILE CANCEROGENO UMANO” anche se nello stesso anno l’EFSA (Versione europea della FDA americana) ha dichiarato che “è improbabile che il Glifosato costituisca un rischio cancerogeno per l’uomo”.

La controversia sulla classificazione cancerogena del Glifosato si basa su vari aspetti, comprese le differenze di peso attribuite ai risultati degli studi epidemiologici sull’uomo…
… ed intanto si perde tempo a studiare e noi lo ingeriamo.
E come si dice dalle mie parti:

“mentre il medico studia, il paziente muore”.

Due studi scientifici recenti sui topi hanno però dimostrato che il Glifosato inibisce l’enzima EPSPS DEI BATTERI INTESTINALI, portando a uno squilibrio nel Microbioma e quindi a cascata a effetti dannosi sulla salute.

Questi studi hanno riscontrato EFFETTI AVVERSI a tutte le dosi testate, confutando le ipotesi secondo cui “a certi livelli” il glifosato non ha effetti dannosi.
Perché gli effetti del microbioma non sono testati nei test standardizzati eseguiti dall’industria a fini regolatori. E solo chi ha soldi (e interessi) da investire fa ricerche scientifiche serie….

Ma c’è di più!

I ricercatori hanno anche visto altri cambiamenti che INDICAVANO STRESS OSSIDATIVO, squilibrio derivante da un ECCESSO DI OSSIGENO CLINICAMENTE REATTIVO che può portare a mutazioni nel DNA, danni a cellule e tessuti e malattie come il cancro.

Infatti, i batteri intestinali rispondono allo stress ossidativo producendo sostanze che lo combattono: aumenti marcati di certe sostanze (γ-glutamilglutamina, cisteinilglicina e valilglicina) nell’intestino dei ratti alimentati con glifosato dimostrano che si stava verificando uno stress ossidativo.

Lo studio ha anche rivelato che il glifosato ha danneggiato il fegato e i reni dei ratti, anche nel periodo di studio relativamente breve (90 giorni).

Le dosi più alte hanno causato un aumento statisticamente significativo e dose-dipendente di lesioni indicative di malattia del Fegato e necrosi (morte dei tessuti).

Al contrario, nessuno degli animali di controllo ha mostrato gli stessi effetti epatici…
…. ovviamente gli autori affermano che il dato statistico potrebbe essere dovuta al fatto che il numero di animali era troppo basso … o la durata dell’esposizione troppo breve….
ma …

I livelli di Glifosato testati in questo esperimento sono più alti di quelli in genere ingeriti quotidianamente dalle persone.

Tuttavia, uno studio precedente , cui ai ratti veniva somministrata una dose molto bassa di glifosato BEN AL DI SOTTO di quello a cui le persone potevano essere esposte attraverso la dieta, causavano malattie del Fegato.

Pertanto, l’esposizione a lungo termine a una dose molto bassa di Roundup o dosi più elevate per un tempo più breve porta alla stessa tossicità epatica.

Quindi è probabile che la malattia del Fegato Grasso sia una preoccupazione di una tipica assunzione dietetica di Glifosato.

Taccio ovviamente rispetto al “PROBABILE CANCEROGENO UMANO” per cui la Bayer (che ha acquistato l’azienda che produce il glifosato) ha recentemente transato in tribunale quasi UNDICI MILIARDI DI DOLLARI per cause giudiziarie relative a chi il cancro (per esposizione esclusivamente professionale?) se l’è beccato…

Ho già scritto profusamente in QUESTA PAGINA DI GRATUITA DIVULGAZIONE MEDICA E SCIENTIFICA su quale effetto ha su di noi la “CACCA” che mangiamo.
E di come – il padre Ippocrate insegna – tutte le malattie nascono nell’intestino.

Ora abbiamo le prove.
Quindi perché continui a mangiare CACCA?

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LINK AL POST ORIGINALE:

Tutta colpa dell’Helicobacter Pylori? – Le cause nascoste

Raccolta di miei Articoli su Helicobacter Pylori

 

Testimonianze

Libro

Hai il Colon (Intestino, prego) Irritabile?

Se la risposta è si, c’è da farsi un paio domande:

    1. Cosa irrita il tuo colon (?)
      e …
    2. perchè NESSUNO ha mai dimostrato INTERESSE nel guarirti?

Nella mia attività ambulatoriale in giro per l’Italia, vedo molti pazienti “etichettati” come affetti da due strane patologie dai contorni misteriosi.
Usciti da un romanzo di Arthur Conan Doyle (il padre di Sherlock Holmes).

Sembra di leggere dei trattati di medicine dell’800 quando leggo “gastrite nervosa” e “colite nervosa”.

Si usa forse l’aggettivo “nervosa” per scostarsi dal precedente – famoso grazie al lavoro di Freud – e meno politicamente corretto di “ISTERICA”?
E cosa le caratterizza?

Sintomi sfumati – intestinali ed extraintestinali – che spesso si sovrappongono.
Quasi fossero parte di una “sindrome”…

A conferma, la loro presentazione “classica” è una combinazione di sintomi simili o SOVRAPPONIBILI alla “sindrome dell’intestino irritabile” (non colon, per favore).

Tra questi :

    • dolore addominale (definito “colite” o “colica” o “intestino infiammato”)
    • GONFIORE addominale con digestione lentissima
    • Gastrite e reflusso,
    • anomalie della popò (diarrea o stitichezza)
    • Manifestazioni sistemiche o extra-intestinali come: “mente annebbiata”, mal di testa, astenia, dolori articolari e muscolari, intorpidimento alle gambe o alle braccia, dermatite (eczema o eruzione cutanea), depressione e anemia.

Siamo seri adesso.
Siamo nel 2020.
Siamo a 40 anni dalla scoperta dell’Helicobacter Pylori.

Siano a 15 anni dall’assegnazione del premio Nobel ai due scopritori.
Non perchè LO HANNO SCOPERTO ma perchè hanno dimostrato che le malattie Gastriche e Intestinali SONO LEGATE AD INFEZIONI e non hanno origini “nervose”.
Con buona pace di Freud e di Charcot.

E di sicuro non necessitano di “Psicofarmaci” o goccine o pilloline per l’ansia.

Perché le motivazioni del NOBEL sono chiare e leggibili da tutti: questi due grandi ricercatori Australiani HANNO TOTALMENTE CAMBIATO IL PARADIGMA della scienza moderna.
E non possiamo dimenticarlo se siamo aggiornati ed INTELLETTUALMENTE onesti…

Per alcuni, siamo fermi all’800, famoso per la diagnosi di ISTERIA e l’invenzione del vibratore – dopo che Freud vi identificó una delle cure migliori.

E TROPPI DIAGNOSTI sono ligi al vecchio paradigma – quello di prima del 1979, quello prima del 1984 e quello prima del Nobel del 2005.
Quale paradigma?
Questo:

🦖  Un sintomo ➡ un farmaco.
🦖 🦖  Due sintomi ➡  due farmaci.
🦖 🦖 🦖Tre sintomi… ➡ PSICOFARMACI .

Il risultato?

Nulla ovviamente cambia della patologia di base o dei sintomi.
Nulla cambia delle capacità digestive.
Nulla cambia nella forma o frequenza della popó.

Se non un peggioramento.
Perché gli psicofarmaci agiscono come antibiotici.

E se il problema è un’infezione (1979…1984 … 2005…) ovviamente nessun miglioramento è prevedibile.
Mentre è d’obbligo – per il paziente ligio alle prescrizioni – di diventare schiavo della terapia….

E il paziente che si presenta all’ennesimo medico per una SECOND OPINION … con una precedente prescrizione di Psicofarmaci … viene subito etichettato come ansioso, esagerato, matto.
Ma… MAI VISTO NELLA SUA SOFFERENZA (tacci loro!).

Quindi visto alla luce di una precedente diagnosi, visto con un “preconcetto”… ascoltato a metà… Forse sottovalutato…

E per un attimo mi schiero coi medici.
Forse hanno ragione nel vedere la persona ansiosa o depressa… O confusa.

Ma per un attimo facciamo insieme un esercizio di “immaginazione”.
Immagina con me che il problema di ANSIA o DEPRESSIONE non sia tanto una causa, quanto una conseguenza.
Un fenomeno.

Causato da che??

    1. DA BOMBARDAMENTO MEDIATICO finalizzato a produrre terrorismo psicologico nel popolo, per Vendere farmaci sintomatici (farmaco… Veleno… Ti dice nulla?) che nulla hanno a che fare con l’atto medico e la salute;
    2. DA NOMADISMO DIAGNOSTICO: con Google e Facebook speriamo sempre di aver trovato la strada giusta, il guru giusto. Inizia così spesso il “giro delle 7 chiese”, alla ricerca del “MEDICO/Mago” che ascolti il paziente, comprenda la causa e imposti la terapia PER GUARIRE.
    3. DA RIDONDANZA-PRESSIONE SOCIALE perchè ormai TUTTI sono medici, TUTTI sono diagnosti, TUTTI hanno capacità di fare diagnosi e impostare una terapia.

Ma, tutti chi?
Il vicino di casa, il testimone di nozze, il carnezziere, il verdurario, la suocera, la nuora o il LEONE DA TASTIERA..

Ma non è così…

Siamo la media delle 5 persone che frequentiamo più spesso, e se le tue frequentazioni sono “pessime”… non aspettarti miglioramenti.
Non aspettarti miglioramenti da chi ha la pancia gonfia, la pelle grigia, la lingua larga…o LUNGA 😅

E anche tra i più grandi professionisti la qualità della conoscenza può essere diversa. Diversa per il tipo di scuola.
DIVERSA per il tipo di esperienza fatta e per la qualità di aggiornamento…
Sono aggiornati al 1979, al 1984, al 2005 o al 2020?

Perché SE SAI COME FUNZIONA IL CORPO (anatomia, biochimica, fisiologia, patologia) e SE SAI COSA ANDARE A CERCARE… lo puoi gestire, spegnere, educare.

Sempre ligi al dettame di #Ippocrate che sulla relazione di aiuto ci ricorda che “PRIMA DI GUARIRE QUALCUNO CHIEDIGLI SE E’ DISPOSTO A CAMBIARE LE ABITUDINI CHE LO HANNO FATTO AMMALARE.”

Amico o amica della pagina, quando hai un sintomo o una patologia gastrointestinale, ricorda che IL TUBO DIGERENTE É LUNGO 8 METRI.
Ricorda che parte dalla bocca e arriva all’ano.
Ricorda che è ricoperto dal Microbiota (orale, esofageo, gastrico, intestinale).

E che i sintomi SONO SPESSO CONNESSI AL CIBO CHE ENTRA IN CONTATTO (anche piccole quantità) con la mucosa dell’intestino.

Perché se mi dici che hai IL COLON (intestino, prego) IRRITABILE, io in automatico ti chiederò: COSA ESATTAMENTE IRRITA IL TUO INTESTINO?

Se il tuo diagnosta non te lo chiede, o ti prescrive esclusivamente GASTROPROTETTORE o goccine per l’ansia… sei autorizzato a uscire velocemente da quello studio e cercare consulenza altrove ….

Facciamocele le domande giuste:

    1. Ma la mia dispepsia/gastrite/reflusso/colite da cosa dipende?
    2. sulla base dei miei sintomi, è il gastroprotettore (o le goccine per l’ansia) il FARMACO più adatto?
    3. Ma da quando prendo il farmaco (gastroprotettore o goccine) sto meglio o noto dei peggioramenti?

Perdonami questo sfogo e questa riflessione.
Ma è giusto che qualche “medico delle panze” ti ricordi che solo tu hai potere sulla tua salute, solo tu puoi scegliere di stare bene e che tu sei la persona più interessata a farlo.

E sei anche la persona MAGGIORMENTE interessata a sapere le informazioni che puoi ANCHE mettere in pratica in autonomia.

Continua a commentare, seguire la pagina e
condividere ciò che ritieni di pubblica utilità.
Perché la tua salute vale!

Rivoluzione Microbiota Comicost – Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Il Colesterolo e il suo peso sulla salute? … È meno pericoloso del fruttosio…

I modelli alimentari “malsani” e una crescente prevalenza di malattie croniche – tra cui DIABETE E OBESITÀ – sono una preoccupazione globale!
E ce lo ricorda la parte sana dell’OMS.

Ed esistono prove crescenti che suggeriscono che un’elevata assunzione di zucchero aumenta l’incidenza delle malattie croniche.
In particolare il fruttosio.

Ma mentre ci sono stati molti studi sull’assunzione di grassi associati a malattie croniche, il consumo di zucchero è diventato una delle principali preoccupazioni in relazione a malattie cardiovascolari e metaboliche.

Biochimicamente, gli zuccheri sono costituiti da monosaccaridi (glucosio, fruttosio, galattosio) e disaccaridi (saccarosio, maltosio, lattosio), esclusi gli oligosaccaridi.
Si trovano naturalmente in alcuni alimenti, come frutta e verdura in coesistenza con altri micronutrienti e, pertanto, hanno un valore “nutrizionale”.

Lo stesso non si può dire della farina raffinata, che quegli altri MICRONUTRIENTI li toglie per poi rivenderteli come integratori …

Al contrario, gli ZUCCHERI AGGIUNTI, che includono zuccheri raffinati, miele, sciroppi e altri dolcificanti calorici aggiunti agli alimenti o ai pasti durante la lavorazione o a casa, non forniscono benefici nutrizionali.
Le bevande zuccherate con zucchero includono bibite, SUCCHI DI FRUTTA, BEVANDE ENERGETICHE eccetera.

Sebbene fruttosio e glucosio abbiano effetti “caloricamente” simili, hanno metabolismi notevolmente diversi nel corpo umano.
Infatti, dopo l’assorbimento, sia il fruttosio che il glucosio vengono assorbiti nella circolazione e assorbiti nel fegato.

L’aumento del glucosio nel sangue stimola la secrezione di insulina, portando ad un maggiore assorbimento di glucosio nei muscoli e nel tessuto adiposo, aumenta la sintesi di glicogeno, AUMENTO di SINTESI DEGLI ACIDI GRASSI nel tessuto adiposo, induzione della produzione di una proteina (lipoproteina lipasi) nei muscoli e nel tessuto adiposo.

Il fruttosio invece non stimola la secrezione di insulina nella stessa misura e viene assorbito principalmente nel fegato dove STIMOLA LA LIPOGENESI de novo.

E produce acidi grassi saturi, che negli individui obesi e resistenti all’insulina (cioè INSULINO-RESISTENTI o affetti da DIABETE di TIPO 2), può fornire fino al 50% degli acidi grassi saturi sotto forma di trigliceridi.
Ed è dai trigliceridi che proviene il “colesterolo cattivo”…

Nel 2014, un lavoro scientifico dimostrava che questo può essere ATEROGENO tanto quanto I GRASSI SATURI della dieta.

Ma c’è di più: le ricerche confermano che gli zuccheri aggiunti sono causa di ipertensione mediata DALL’AUMENTO DELL’ACIDO URICO (che non viene da un eccesso di proteine, ma dal fruttosio!).

La ricerca concorda che l’eccesso di zucchero nella dieta provoca anche altro:

    • Aumento di peso e obesità in eccesso;
    • Dislipidemia (aumento di trigliceridi e di colesterolo LDL);
    • Insulino-resistenza e diabete mellito (tipo 2)
    • Steatosi epatica non alcolica.

Nel 2015, l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha QUINDI raccomandato – per ridurre l’onere delle malattie croniche non trasmissibili – di LIMITARE l’assunzione di “zucchero libero” (zuccheri aggiunti e zuccheri naturalmente presenti nel succo e nei concentrati di frutta) in bambini e adulti a meno del 10% dell’apporto energetico totale e idealmente.
E a meno del 5% per ulteriori benefici per la salute.

Ma se fai una dieta SENZA GRASSI perché ti hanno terrorizzato dei rischi cardiovascolari del COLESTEROLO, vuol dire che mangi molti più zuccheri raffinati (le chilocalorie dei grassi sono doppie rispetto ai carboidrati)…

E i carboidrati raffinati e gli zuccheri aggiunti aumentano il rischio aterogeno perché producono GRASSI SATURI…

E non è il finto light che ti salva…. perché ciò che ha pochi grassi ha sempre molti zuccheri nascosti: quindi impara a diffidare della pubblicità e IMPARA A LEGGERE LE ETICHETTE.

Non è curioso che in UN PAESE CIVILE come l’Italia alcune delle raccomandazioni dell’OMS non vengano seriamente messe in pratica?
E che i consigli nutrizionali o di dieta praticamente MANCHINO nel rapporto tra medico e paziente?

    1. Perché sullo zucchero e sulla farina raffinata sono almeno tre le raccomandazioni:
    2. per ridurre il rischio cardiovascolare,
      per ridurre diabete e obesità e sindrome metabolica
    3. per ridurre la possibilità che si sviluppi un tumore (che di zucchero si nutre).

E di queste patologie, i suggerimenti dell’OMS sono sempre quei tre, in sequenza:

    1. MODIFICARE LA DIETA in senso di indice e carico glicemico/insulinemico
    2. INSEGNARE alle persone a FARE ATTIVITÀ FISICA in quanto il movimento obbliga lo zucchero ad entrare nel muscolo per fare da “benzina”.
    3. Se questo NON FUNZIONA devi usare i farmaci.

Ma come TERZA SCELTA, e non come unica scelta.

Mi rendo conto che togliere lo zucchero (e la farina raffinata) dalla dieta sia difficile perché genera 8 volte più dipendenza della cocaina, ma non è con la pillolina che risolvi quel problema.

Amiche, amici, svegliamoci.
Diventiamo protagonisti attivi della difesa della nostra salute.
Agiamo oggi stesso, perché così aiutiamo il Sistema Sanitario Nazionale che MUORE sotto il peso delle prescrizioni INAPPROPRIATE e del costo di FARMACI che non curano, ma sono cerotti sui sintomi…
… mentre la malattia va avanti e diventa cronica.

E più cronicizza più necessiti di assistenza, di medicine, e di esami o ricoveri o altro…

Come possiamo farlo?
ABBIAMO DUE MODI:

    1. Agendo sulla dieta!
    2. Liberandoci dalle catene di IGNORANZA, SUPPONENZA, SOVRACCARICO E CONFUSIONE care ai “maghi del marketing”.

Continuando a seguire la pagina, approfondendo in rete e condividendo liberaMente tutto ciò che viene pubblicato.

Perché la tua salute vale!


Rivoluzione Microbiota
Comicost – Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

LINK PER APPROFONDIRE:

 

Notizie di stampa:

Latticini di vacca, fattori di crescita e tumori

Te ne parla la dottoressa di Fazio, Primario di Oncologia a San Marino

 

LATTICINI DI VACCA, FATTORI DI CRESCITA E TUMORI. TE NE PARLA LA DOTTORESSA DI FAZIO, PRIMARIO DI ONCOLOGIA A SAN MARINO.La maggior parte degli errori che facciamo a livello nutrizionale la facciamo a causa di abitudini. Tre volte al giorno… .Abitudini e stili di vita che ci sono stati consigliati – a partire dai tempi di Carosello – dalle aziende che avevano la possibilità (o l'utilitá) di pagare gli spot televisivi. . E nessuno spot televisivo è finalizzata alla nostra salute, quanto piuttosto alla "mera" vendita ….A partire dalla caseina fino ad arrivare agli ormoni naturalmente presenti nel latte di vacca, non c'è nulla in quel latte che non possa favorire la crescita di un tumore. . So che dico cose strane. E che è difficile credere ad un medico delle panze siculo. .Così te lo faccio dire da una Oncologa di fama Nazionale, allieva del professore Philippe Lagarde, oncologo e ricercatore di fama internazionale. .Trovi il video originale dell'intervista qui: https://youtu.be/JequdaDO2e8E il suo libro qui: https://www.amazon.it/product-reviews/B01LWLRLXX?ref_=d6k_applink_bb_dls.Perché per mia fortuna non sono più il solo a credere – E A DIRE – che la tua salute vale!.#latuasalutevale #dottgabrieleprinzi #informareeguarire #ippocrate #metabolicamente #AMIE #medicinadisegnale #ippocrate

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Domenica 26 luglio 2020

 

La maggior parte degli errori che facciamo a livello nutrizionale la facciamo a causa di abitudini. Tre volte al giorno…

Abitudini e stili di vita che ci sono stati consigliati – a partire dai tempi di Carosello – dalle aziende che avevano la possibilità (o l’utilitá) di pagare gli spot televisivi.

E nessuno spot televisivo è finalizzata alla nostra salute, quanto piuttosto alla “mera” vendita …

A partire dalla caseina fino ad arrivare agli ormoni naturalmente presenti nel latte di vacca, non c’è nulla in quel latte che non possa favorire la crescita di un tumore.

So che dico cose strane.
E che è difficile credere ad un medico delle panze siculo.

Così te lo faccio dire da una Oncologa di fama Nazionale, allieva del professore Philippe Lagarde, oncologo e ricercatore di fama internazionale.

Trovi il video originale dell’intervista qui:

https://youtu.be/JequdaDO2e8

E il suo libro qui:

Mangiare bene per sconfiggere il male (SH Health Service – Ripensare la salute)

Perché per mia fortuna non sono più il solo a credere – E A DIRE – che la tua salute vale!


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Ricetta per un “Frullatino domenicale”

Colazione salutare senza schifezze?
Si può !
Anche in pochissimi minuti.

Un esempio?
“Frullatino domenicale”

INGREDIENTI:

    • Mezza banana
    • 1/4 avocado
    • 15 gr. di proteine del siero purificare (oppure 2 cucchiai di farina di cocco)
    • latte di cocco q.b.
    • noci

PREPARAZIONE
Mettete insieme gli ingredienti in un mixer, frullate quanto basta, servire in coppetta decorando con qualche noce.

Ottima anche da consumare come gelato o dessert freddo.

Proteine, grassi buoni, antiossidanti, gusto, nutrimento, energia e sazietà!
SENZA ZUCCHERO AGGIUNTO.
Insomma, Cibo Vero

Ricetta modificata insieme alla Dott.ssa Livia Emma – dietista dall’originale idea di Flavio LeonoriVivere in Forma – amministratore del gruppo “Cibo vero please”:

Ricetta condivisa, originalmente postata da Flavio Leonori nel gruppo “Cibo Vero Please”.

Perché la tua salute vale anche a colazione!

Rivoluzione Microbiota

Comicost – Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola MicrobiomaDott.ssa Livia Emma-dietista Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Insisto, niente zucchero prima dei due anni

Lasciamelo ripetere: Niente zucchero prima dei due anni.

Ma nemmeno dopo…

Le malattie cardiovascolari sono la principale causa di morte in America.
E in Italia non ce la passiamo meglio, perché è al secondo posto (o a pari merito) dopo i tumori.

Per tacere dei 10.000 morti l’anno a causa dell’antibiotico-resistenza. E dei 48.000 morti ANNUALI (non è covid!) senza diagnosi.

Gli SFORZI MONDIALI per ridurre questa EPIDEMIA e le condizioni ad essa associate (obesità, ipertensione, diabete tipo 2 e steatosi epatica non alcolica) hanno focalizzato L’ATTENZIONE MONDIALE sul ruolo della dieta a causa dell’evidenza che L’ATEROSCLEROSI INIZIA NELL’INFANZIA.

Siccome c’è ancora chi crede che sia il COLESTEROLO CATTIVO (LDL) la fonte dell’aterosclerosi, quali fonti alimentari sarebbero in grado di produrlo in neonati e bambini piccoli?

L’accumulo delle prove internazionali è che proprio gli ZUCCHERI PRESENTI IN ABBONDANZA NELLA DIETA – in particolare quelli aggiunti agli alimenti trasformati o utilizzati nella preparazione di cibi e bevande – siano la causa dell’aterosclerosi.

Lo conferma una revisione scientifica del 2014: gli zuccheri della dieta sono “aterogenici come gli acidi grassi saturi” (vedi link in fondo al post).

E lo sapevamo già!

Lo sapevamo dagli anni ’60, quando la Fondazione Americana per la Promozione dello Zucchero (Sugar Foundation) promosse studi a favore dello zucchero pagando medici e scienziati per buttare la colpa addosso al colesterolo (che proviene dal metabolismo degli zuccheri)…

Lo sapevamo già: questa è storia.

Come sapevano dal Prof. Burkit che una dieta PRIVA DI FIBRE (tipo la farina doppio zero) predispone al tumore intestinale.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) quindi, per ridurre il rischio di malattie negli adulti e nei bambini RACCOMANDA UNA RIDUZIONE a meno del 5% dell’assunzione totale di energia (chilocalorie) al giorno.

In un adulto sano sono circa 25 g (circa 100 kcal) di zucchero al giorno.
E quanto per un bambino?
Di meno?
Molto di meno?

Quanto “meno” va bene, se consideri che nel “brick” di 200 ml di succo di frutta (senza zucchero aggiunto, per carità…) ci sono tra i 22 e i 25 gr. di zucchero?

E quanto “meno” va bene SE CONTINUIAMO A MISURARE usando un concetto PALEOLITICO come le chilocalorie, amate da molti specialisti (‘tacci loro!)…

Siccome Neonati e bambini hanno una forte preferenza per un gusto dolce, l’introduzione precoce di zuccheri aggiunti nella dieta favorisce la preferenza al gusto dolce.

Già nella pancia della mamma, che quindi dovrebbero FARE UNA DIETA A BASSO INDICE GLICEMICO (raccomandazioni OMS e Ministero SANITÀ).

E poi la dipendenza (come se non peggio alla cocaina).

Perché l’introduzione precoce DI ZUCCHERO prima dei 12 mesi di età è associata ad un’aumentata probabilità di consumarne tanto tanto tanto, e spesso spesso spesso.

E non è facile spezzare un tossicodipendenza…

Lo sa bene chi ha sintomi DI ASTINENZA PSICOLOGICA E Chimica quando è a dieta di pane pasta e pizza.
Ma della dipendenza da cereali (gluteomorfina) e formaggio (caseomorfina) ne parliamo nei prossimi giorni.

Non a caso, recenti ricerche dimostrano che l’uso di saccarosio e glucosio – che sono più dolci del lattosio (zucchero del latte materno) – negli alimenti per lattanti genera dipendenza.

E chi ci guadagna nel creare dipendenza in neonati e bambini piccoli?
Chi ci guadagna a predisporli a diabete insulino-resistenza e obesità?

Data l’importanza di questo periodo iniziale sulla crescita e visti i trend MONDIALI di obesità e diabete e il rischio metabolico, i consigli da mettere in pratica a casa sono:

    1. NIENTE ZUCCHERO AGGIUNTO SOTTO I DUE ANNI (i neonati hanno bisogno del lattosio per lo sviluppo cerebrale, ma fruttosio e glucosio sono alimenti inutili);
    2. Preferisci pappe o mousse di frutta rispetto ai succhi di frutta (anche se c’è scritto senza zucchero aggiunto), ancora meglio se glieli prepari tu;
    3. Evitare di somministrare QUALUNQUE bevanda zuccherata prima dei 6-7 anni di età.

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FONTI:
Dichiarazione dell’associazione cardiologi americani (2017):

www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5365373/

“Revisione” del 2014:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24785962

Altri miei articoli e ricerche sullo zucchero:

Lo zen e l’anguria (meditazione estiva panormitana)??

Ovvero:
L’arte di godersi la vita immergendosi in una bella e ghiacciata “fedd’i’ muluni” da un’orecchio all’altro 🙂

Lo Zen è un’esperienza diretta della natura delle cose, un viaggio personale al termine del quale il ricercatore scopre di non essere una persona e che non esiste alcun viaggio.

Che esiste l’osservato ma non l’osservatore.
Che esiste l’azione ma non chi la compie.
Ma per conoscere lo Zen − anche solo per iniziare a capirlo − è necessario praticarlo.

Molto tempo fa Cartesio disse: “Penso, dunque sono”. Qui comincia la filosofia.
Ma se non state pensando, che cosa succede?
Che succede se provi a pensare a cosa non stai pensando adesso?
Noti l’assenza del pensiero?
Anche solo per un attimo o un istante o qualche secondo?

È qui che comincia la pratica Zen.
E non hai bisogno di libri o corsi.
Serve qualcosa di ancora più difficile ed irreperibile…
… una bella fetta di anguria/cocomero ghiacciata!!!

Come usarla?
Lo Zen ha un metodo di insegnamento molto semplice e diretto.

Zen significa che se volete capire e FARE ESPERIENZA di cos’è un cocomero o un’anguria (u MULUNI, in siciliano) …
… SempliceMente lo prendi in mano…
…Ti procuri un coltello …
…Tagli il frutto…
… Ne senti l’odore. …
… Me apprezzi il colore …

E poi …

Te ne metti in bocca una fetta e… bum!
Ti immergi nella TUA ESPERIENZA!

Sentire il gusto … respirare il sapore (espirando mentre si mastica) … notare la consistenza, la temperatura, il contatto con le guance e la lingua … immergendosi totalMente con la faccia e con i sensi.

E notare che i pensieri…
In quel momento…
… sono spariti!
😉

Buona anguria ghiacciata dal vostro affezionato Igenista Mentale di quartiere (quartiere Politeama, Palermo) Dr. Gabriele Prinzi .

PS:
U MULUNI non è “paleo”?
minnifuttu 😅😂😂😂

Niente zucchero ai bambini fino ai due anni, ma nemmeno dopo!

Il comitato consultivo degli stati uniti è lapidario: niente zucchero ai bambini fino ai due anni.

Ma nemmeno dopo!
Genitori e nonni siete avvisati.

Le esposizioni nutrizionali durante i primi 1.000 giorni di vita non solo contribuiscono alla salute a lungo termine, ma aiutano anche a modellare le preferenze di gusto e le scelte alimentari.

Per questo, un gruppo di esperti AMERICANI – incaricato di fornire raccomandazioni scientifiche due volte ogni decennio su come la nostra dieta influisce sulla nostra salute – ha sancito tutta una serie di raccomandazioni.

Le raccomandazioni del gruppo consultivo sono estremamente influenti.
Governano i programmi di assistenza alimentare, influenzano il marketing dell’industria alimentare e influenzano anche le linee guida e i consigli alimentari per il pubblico.

Un messaggio chiave nelle raccomandazioni del 2020: NESSUNA QUANTITÀ DI ZUCCHERO aggiunto VA BENE PER LO SVILUPPO DI UN BAMBINO.

È ALTAMENTE PROBABILE che l’energia di tali prodotti sostituisca l’energia di alimenti ricchi di NUTRIENTI VERI aumentando il rischio di inadeguatezza nutrizionale.

Ovvero obesitá.
Infatti, il consumo di bevande zuccherate è associato ad un aumentato rischio di sovrappeso o obesità.

Ma… TUTTO LO ZUCCHERO?

Gli zuccheri aggiunti sono usati negli alimenti e nelle bevande trasformate per addolcire.
Essi differiscono dagli zuccheri naturali che fanno parte di un pezzo di frutta o di latte materno.

Le mele e le arance contengono zucchero, ma forniscono anche fibre e nutrimento in senso generale.

E IL MERDAVIGLIOSO SUCCO DI FRUTTA?

Sebbene il succo di frutta al 100% possa sembrare offrire gli stessi “benefici nutrizionali” del frutto intero, in realtà non lo è.
È ACQUA E ZUCCHERO PURO.

Il succo di frutta, soprattutto per i bambini nel primo anno di vita, è una fonte di zucchero CON ZERO BENEFICI NUTRIZIONALI.
Se non zucchero.

Quindi questo dovrebbe essere sempre evitato.

Il comitato ha scoperto che quasi il 70% dell’assunzione di zuccheri aggiunti proviene da cinque categorie di alimenti: bevande zuccherate, dessert e snack dolci, caffè e tè (con le loro aggiunte), caramelle e zuccheri e cereali per la colazione e barrette.

Come capire quanto zucchero ingurgita tuo figlio? Sull’etichetta alimentare, gli zuccheri possono includere:
🍷zucchero di canna,
🍷dolcificante di mais,
🍷sciroppo di mais,
🍷destrosio,
🍷fruttosio,
🍷glucosio,
🍷sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio,
🍷lattosio,
🍷sciroppo di malto, maltosio,
🍷melassa,
🍷zucchero grezzo
🍷saccarosio

E i bambini più grandi e gli adulti?

Il comitato ha lasciato cadere la quantità raccomandata di zucchero aggiunto dal 10% delle calorie giornaliere al 6%.

A quanto corrisponde?
Per un adulto con una dieta di 2.000 calorie al giorno, significa che meno di 120 calorie dovrebbero derivare dallo zucchero aggiunto ogni giorno.

Praticamente mezza lattina di Cola…

Anche il LATTE MATERNO contiene zucchero ma è RICCO DI COMPONENTI CHE RAFFORZANO il SISTEMA IMMUNITARIO, combattono le infezioni ed è la combinazione perfetta di grassi, proteine, carboidrati e vitamine per le esigenze di un bambino.

Nessun altro latte sostituisce il latte materno e l’allattamento ALMENO FINO AL SESTO mese è raccomandato dall’ OMS.

Non iniziare MAI i primi alimenti per bambini prima dei 6 mesi di età – ha detto il comitato.
La ricerca mostra che ciò è associato ad un aumentato rischio di obesità da 2 a 12 anni.

Ciò è sembrato particolarmente vero per i bambini nutriti con latte artificiale, in quanto potrebbero non essere in grado di regolare i loro sentimenti di “pienezza” e “sazietà”…

Lo so che dico cose strane e diverse da tanto altri.
Ma sono chirurgo delle panze (lo dico per un’amica catanese…) e siculo.

E questo è il mio modo.

Resta qui se ti piace.

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Perché la tua salute e quella del tuo bambino VALE!

Rivoluzione Microbiota Comicost – Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Link all’articolo originale:
https://www.cnn.com/2020/07/15/health/dietary-advisory-guidelines-infants-wellness/index.html

Letto e scritto in 28 minuti netti presso l’Acquapark di Monreale (Pa) mentre mio figlio si diverte a tuffarsi con bambini della sua età.

Perchè anche la nostra salute vale

😍

Caseina, caseo-morfina e latte di ca… (v)acca

I prodotti lattiero-caseari, in particolare quelli derivati ​​dal LATTE VACCINO, sono una componente nutrizionale importante e il loro consumo continua ad essere CONSIGLIATO in tutto il mondo.

E chi non ti ha mai che il latte fa bene, il latte conviene, il latte fa bene a tutte le età…?
… Messaggio ovviamente finanziato da chi il latte lo produce e lo spaccia.

Tuttavia, il CRESCENTE CONSUMO di prodotti lattiero-caseari è ALTRESÌ ASSOCIATO ad un aumento del rischio o dell’aggravamento dei sintomi di alcuni disturbi, tra cui:

  1. disfunzione gastrointestinale (dispepsia, gastrite, duodenite, colite ecceterea)
  2. disturbi correlati all’immunità (malattie autoimmuni)
  3. infiammazione intestinale ed extra-intestinale

Alcuni di questi effetti sono attribuiti a un gruppo di peptidi (proteine) presenti nel latte derivati ​​dalla lisi della BETA-caseina, in particolare la β-casomorfina-7.

E la caseo-MORFINA è tra l’altro la causa della DIPENDENZA DAI LATTICINI, giacchè la caseo-MORFINA agisce come la “morfina”…

La caseo-MORFINA deriva unicamente dalla digestione della Caseina A1 ma non dalla Caseina A2, i due principali tipi di β-caseina presenti nel latte.
Uno o entrambi questi tipi possono essere espressi nel latte delle mucche a seconda della composizione genetica delle singole mucche.

La caseina e i suoi derivati, in particolare la caseo-MORFINA, esercitano una varietà di effetti sulla funzione gastrointestinale nei modelli animali, inclusa la riduzione della frequenza e dell’ampiezza delle contrazioni intestinali aumentando la secrezione di muco e sopprimendo la proliferazione dei linfociti.

Quindi LATTE DI VACCA NO BUONO.
Ma il lattosio???

L’intolleranza ai prodotti lattiero-caseari è un disturbo gastrointestinale comunemente riportato e generalmente attribuita all’intolleranza al lattosio.

Tuttavia, sulla base degli effetti gastrointestinali della caseo-MORFINA, (e quindi del latte contenente A1 β-caseina), è possibile che l’intolleranza ai latticini sia correlata al consumo delle PROTEINE DI LATTE anziché al lattosio in sé.

L’ipotesi è che il consumo di A1 β-caseina porta alla produzione e all’esposizione dei tessuti intestinale ed extra-intestinali (anche il cervello) alla caseo-MORFINA.

Che esercita una gamma di effetti pro-infiammatori tra cui:

  1. attività di segnalazione alterata,
  2. disturbi redox (aumento dell’ossidazione…),
  3. alterazione della regolazione epigenetica.

Una conseguenza di questi cambiamenti è L’INTERRUZIONE DEL PROCESSO DIGESTIVO che può manifestarsi come sintomi di intolleranza al lattosio in termini di presentazione.
Ma che alla fine è INCAPACITA’ di digerire quelle merdavigliose proteine del latte di vacca.

Specialmente quando consideri che la mozzarella è il formaggio più indigesto AL MONDO.

Di conseguenza, il consumo di latte contenente A2 β-caseina ad esclusione della A1 β-caseina può alleviare o prevenire i disturbi gastrointestinali associati alle caseo-MORFINA.

E non è la vacca l’animale che produce quel tipo di latte.

Amico o amica che segui questa pagina, so che scrivo cose strane, ma siamo stati MANIPOLATI dai tempi di carosello per mangiare dei cibi che sono ESTRANEI al nostro processo evolutivo come esseri umani.

Perdiamo la capacità di assimilare gli zuccheri del latte entro i due anni, e ci crescono i denti perchè la Natura VUOLE CHE MASTICHIAMO.
Beviamo il latte perchè sobillati dalla pubblicità e prezzolati scienziati pagati per dire (in tv e sulle riviste patinate) ciò che vogliono certe corporation o certe aziende.

E io ho intenzione di dirti tutta la verità sulla base delle nuove ricerche scientifiche INDIPENDENTI, cioè senza “sovvenzionI” dei soliti noti…

Continua a seguire la pagina, condividi liberamente ciò che pubblico in quanto di pubblica utilità.

Perché la tua salute vale!

Rivoluzione Microbiota Comicost – Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Fonte originale:

https://nutritionj.biomedcentral.com/articles/10.1186/s12937-016-0147-z

Covid-19 e le parole del collega dr. Matteo Bassetti

(Post del 20 Luglio, vedi LINK in fondo al post).

“Mi spiace constatare che nel nostro paese sul COVID ci siano ormai di fatto due fazioni contrapposte: una che esulta quando c’è un nuovo focolaio o un nuovo ricovero, per dimostrare che bisognerebbe stare tutti ancora chiusi in casa e un’altra che aspetta con ansia il bollettino delle 18 per sapere se verrà ancora criticata dall’altra parte. In mezzo una parte dell’opinione pubblica e dei mass media a cui l’allarmismo giova e fa audience.

I medici e gli scienziati, che sono stati criticati per essersi divisi, si muovono con difficoltà in questo contesto partigiano. Io credo infatti, che noi medici abbiamo detto tutti le stesse cose, con punti di vista differenti.

Quindi nessuna divisione.
Anzi.

Ma da che parte sta’ la verità?
Io credo che l’unico modo per analizzare la situazione italiana sia quello di guardare ai numeri.

Ieri 3 decessi in tutta Italia, zero in Lombardia (la nostra Wuhan), 49 ricoverati in terapia intensiva (un centesimo del numero a cui arrivammo a aprile), riduzione del numero dei ricoveri in generale e del numero complessivo dei positivi.

A me sembravano numeri incoraggianti e invece?
Cosa dicono i mass media?
Crescono i contagi!!
Allarme a Savona!!
Focolai incontrollati in tutta Italia!!!

Lascio a voi giudicare…

L’unica cosa importante è che si eviti di continuare a chiamare malati di COVID, i soggetti asintomatici con tampone positivo.
E’ sbagliato dal punto di vista medico, microbiologico e infettivologico.

Chiamiamoli soggetti sani, portatori asintomatici di SarsCoV-2.

Possono contagiare gli altri ( se hanno quantità sufficiente di virus nel tampone ), ma non sono un’emergenza sanitaria.

Giusto che stiano in quarantena senza proclami e riflettori.

Questo aiuterebbe molto le persone a capire come vanno realmente le cose in Italia.”

È BELO SAPERE CHE NON SONO IL SOLO A PENSARE CHE LA TUA SALUTE VALE.

 

LINK al post originale:

https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=2764459837209209&id=100009356604674

L’allattamento al seno riduce i virus patogeni nell’intestino del lattante

Non vi é nessun virus al momento del parto.

Alla nascita, l’intestino dei neonati di solito non è colonizzato da virus, i quali iniziano a proliferare durante i primi mesi di vita.

Tuttavia, non è ancora totalmente chiaro come si formi il Viroma – controparte “virale” del Microbioma.

Per questo un team di ricercatori ha di recente
Analizzato virus presenti nelle feci di centinaia di neonati negli Stati Uniti e in Botswana.
Dimostrando che il latte materno può essere protettivo contro le infezioni virali nei neonati.

Ma andiamo per gradi.
Soprattutto per coloro che hanno recentemente acquisito paura della parola “virus”…

Alla nascita, l’intestino infantile è privo di virus. I primi a colonizzarlo sono quelli che “infettano” i batteri che popolano l’intestino.

Ad un mese di vita il numero di virus ha raggiunto il miliardo per grammo di feci.
A quattro mesi di vita, i virus che infettano cellule umane – compresi quelli potenzialmente dannosi – sono rilevanti.

I virus umani sono risultati più abbondanti nelle feci dei bambini nutriti solo con latte artificiale rispetto a quelli alimentati con latte materno e artificiale.

I risultati – pubblicati su Nature – potrebbero favorire lo sviluppo di strategie migliori per la prevenzione delle malattie gastrointestinali nei neonati.

«Questo studio può aiutarci a capire meglio perché alcuni bambini si ammalano e sviluppano infezioni potenzialmente letali nei loro primi mesi di vita», afferma il coordinatore dello studio Frederic Bushman, della University of Pennsylvania (Stati Uniti).

In futuro, il team di ricercatori prevede di studiare la modalità con cui lo sviluppo del viroma influisce sulla crescita di un bambino e come la popolazione virale nell’intestino influenza gli esiti delle nascite pretermine.

La scoperta è interessante in quanto studia il viroma, ma che l’allattamento al seno sia PROTETTIVO per ogni tipo di infezione lo sanno anche i sassi, lo sanno tutti gli specialisti e lo sa l’OMS che consiglia l’allattamento al seno ESCLUSIVO almeno fino al sesto mese.

Evitando latti di altri animali (vacche soprattutto) o cibi INCOMPATIBILI con la nostra evoluzione (biscotti, farine eccetera).

L’ho ampiamente scritto su questa pagina.
Allegando i lavori scientifici di riferimento.
Perché TENGO alla salute delle generazioni future e dei lattanti.

PERCHÉ la tua salute e quella del tuo lattante VALE!


Rivoluzione Microbiota:

Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Dott.ssa Livia Emma – dietistaStudio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

LINK ALL’ARTICOLO IN LINGUS ORIGINALE QUI:

https://www.nature.com/articles/s41586-020-2192-1


Altri miei articoli correlati

Cardioaspirina, gastroprotettore, disbiosi ed errori medici.

Caro diario,
torno scrivere qui, perché i miei post vengono ormai letti da centinaia di utenti.

Incontrare pazienti ogni giorno, in diverse città d’Italia – da Siracusa a Torino – mi mette in contatto con realtà locali che hanno molto in comune a livello Nazionale.

Per non parlare di email e messaggi privati che ricevo da tutt’Italia…

Ed è un grande “osservatorio epidemiologico” che mette in evidenza la crisi del rapporto tra medico e paziente e pone l’accento sugli “amati protocolli” del sistema sanitario nazionale.

Spesso frutto di vecchi studi e di vecchie modalità prescrittive.
Un esempio?

In Italia a chi ha subito un attacco cardiaco o un ictus viene di regola prescritto 75-100 mg di acido AcetilSalicilico (aspirinetta o cardioaspirina).

A volte il nome della molecola è diverso, ma è difficile che esista un protocollo di prevenzione delle trombosi/ictus/infarti che non abbia un “anti-aggregante piastrinico”.

Viene anche prescritto ai diabetici per la prevenzione delle malattie di reni e occhi.

Questa classe di farmaci inibisce le piastrine, rendono quindi il sangue più fluido, riducendo (senza azzerarla però) la possibilità di un altro attacco cardiaco/ictus.
Con la conseguenza di un allungamento del tempo di sanguinamento, un aumento del rischio di emorragie.

Per questo motivo ANCHE TROPPO SPESSO nel protocollo con la compressina da 75-100 mg viene spesso prescritto un GASTROPROTETTORE.

A TUTTI.
Anche a chi non ne ha bisogno…

La spiegazione medica?
Che riducendo l’acido nello stomaco corri meno rischi di micro-emorragie gastroduodenali, visto che la aspirina riduce la capacità di riparare le micro-emorragie.

Ma… La terapia con i soli “anticoagulanti” non è lesiva della mucosa gastroduodenale e quindi non necessita di terapia con IPP (inibitori di pompa protonica o gastroprotettore) tranne in casi specifici.

Perché l’aspirina è gastrolesiva solo oltre i 450 milligrammi. Quindi per la maggior parte dei pazienti basta prenderla a stomaco pieno.

Lo confermano anche le linee guida AIGO (Associazione Italiana Gastroenterologi Ospedalieri) e FIMMG (Federazione italiana medici di medicina generale) in una relazione a firma congiunta del 2016.
Ben quattro anni fa…

Nell’ambito della medicina legata ai “protocolli uguali per tutti” alcuni hanno acquisito l’abitudine di prescrivere a tutti i pazienti ENTRAMBE LE PILLOLINE.
Anche se vi è l’evidenza scientifica che i pazienti che DEVONO ASSUMERE ENTRAMBI I FARMACI solo solamente quelli a rischio di sanguinamento.

Non tutti cioè.
Solo pazienti che presentano ≥ 1 fra i seguenti fattori di rischio: età >65 anni, pregresse ulcere gastroduodenali o uso concomitante di steroidi e/o un altro farmaco anticoagulante.

Perché , caro diario, un gastroprotettore INUTILE o prescritto in maniera INAPPROPRIATA fa parecchi danni sistemici.

Per esempio non fa assorbire calcio magnesio e ferro, e quando si tratta di pazienti anziani in politerapia con le statine, il rischio è che abbiano dolori articolari e muscolari e difficoltà a camminare, con rischio che cadano e si fratturano…

Ma un’altro e più temibile effetto del gastroprotettore è la DISBIOSI.
Cioè lo squilibrio dei batteri dell’intestino.

Tipica COMPLICANZA del gastroprotettore.

E quando vi è una disbiosi, è possibile che manchino i batteri coinvolti nella trasformazione dell’aspirina in farmaco attivo (quindi l’aspirina funziona meno) o quelli che metabolizzano l’aspirina in eccesso (quindi l’effetto anticoagulante è eccessivo).

Sono ormai tanti i lavori scientifici che confermano che SONO I BATTERI DELL’INTESTINO i responsabili dell’azione (in eccesso o in difetto) dei farmaci che assumiamo.

Così come è confermato che UNA MAREA DI FARMACI (da quelli della pressione a quelli dell’ansia o della depressione) che causano disbiosi e antibiotico-resistenza.

E così pazienti normali con un singolo problema di salute – NON VISTI, NON ASCOLTATI e a cui NON CI SI PREOCCUPA DI FARE ANAMNESI CORRETTA – rischiano di essere vittime dei “protocolli” e di avere una serie di problemi di salute.
Quanto piuttosto essere presi per matti, mitomani, o ansiosi quando descrivono sintomi che sono chiaramente effetti collaterali dei farmaci… .

A volte mi domando: ma sono l’unico a seguire le linee guida nazionali sui gastroprotettori?

Sono l’unico che si va a leggere i lavori scientifici più recenti per capire come diagnosticare e risolvere la disbiosi?

Perché a volte ho la sensazione che nessuno si va a leggere i lavori scientifici più aggiornati, e poi li mette in pratica, e tocca con mano gli effetti benefici sul paziente e sui sintomi…

Leggendo qua e là, nei vari gruppi di pazienti cui sono scritto, mi rendo conto che tutti si lamentano della stessa cosa.

Che i medici non ascoltano più.
Che sono chiusi nel loro castello di carte.
Che sono affezionati delle idee e non se ne schiodano.

Come il più grande dei credenti – o come il più profondo degli atei – credono in qualche cosa.
E piuttosto che accettare che la scienza è confronto scientifico, misurazione statistica, sperimentazione clinica eccetera… quando si chiudono all’interno di un opinione è difficile farceli uscire.

Per mia fortuna, un gruppo di medici, nutrizionisti, fisioterapisti e osteopati che la pensano come me l’ho trovato.
E sono felice di non essere più solo nelle mie riflessioni 🙂

Grazie per raccogliere i miei pensieri.
Concludo.
Ti chiudo.
Ti riaprirò domani (speriamo).

Post scriptum e considerazioni conclusive.

Ricordo di aver studiato che nell’anziano, con la vecchiaia, si assiste da una FISIOLOGICA RIDUZIONE della produzione di acido gastrico da parte dello stomaco.
Siamo sicuri che abbia bisogno di un gastroprotettore?

E se si assiste ad una naturale riduzione del funzionamento del fegato, siamo proprio sicuri che serva una statina per abbassare il colesterolo?


Rivoluzione Microbiota  Comicost – Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

 

Documento Pdf di FIMMG, AIGO, SIF
Appropriatezza terapeutica degli inibitori di pompa protonica sinopsi d’uso per la pratica clinica

I miei articoli sui Gastroprotettori

 

Covid 19 e immunità.

(Post condiviso dal collega dott. Ivano Hammarberg Ferri)

Sono stati pubblicati i risultati di uno studio condotto da Soo Aleman e colleghi al Karolinska di Stoccolma.

Lo studio è in fase di valutazione ma i risultati aggiungono un credibile e importante pezzo al puzzle della conoscenza sul virus Sars Cov2 e la malattia che scatena che si chiama COVID 19.

FACCIO PICCOLA PREMESSA chiedendo perdono per la necessaria semplificazione.
VOGLIO CHE TUTTI CAPISCANO.

  1. Il nostro sistema immunitario si compone di una parte ” antica” chiamata ” innata” ed una più recente, inteso come comparsa nella storia della evoluzione, che si chiama ” adattiva”.
  2. Il sistema immunitario ci protegge attivando diversi meccanismi di cui i due che ci interessano oggi sono la difesa tramite i globuli bianchi assassini e la difesa tramite anticorpi.
  3. Tra i globuli bianchi assassini ci interessano i linfociti T killer( CD8) e per gli anticorpi ci interessano i linfociti B.
  4. I linfociti T killer riconoscono con un meccanismo perfetto le cellule da uccidere, gli si agganciano, le bucano e gli sparano dentro enzimi e sostanze che ammazzano la cellula indesiderata.
    Questo meccanismo si usa per uccidere le cellule che contengono i virus ma ad esempio anche quelle tumorali.
  5. I linfociti B producono anticorpi, le nostre prime difese anticorpali sono le IgM, che sono in grado di difenderci in maniera generica e sono attive mentre i linfociti B producono le IgG che sono anticorpi specifici contro quel dato virus ad esempio.
  6. Sia per i linfociti T che per i linfociti B la parola chiave che guida la loro azione è SPECIFICITÀ. Cioè aver imparato a RICONOSCERE L’AGGRESSORE.

Una prima volta è per sempre, una volta conosciuto l’aggressore la prima volta, lo riconosceranno per sempre.

ARRIVIAMO AL DUNQUE!

In noi si attivano sempre tutte le vie di difesa , ma in alcuni lavorano più i linfociti T in altri invece possono lavorare di più i linfociti B.
Per esempio io ho una ridotta risposta anticorpale ( linfociti B lavorano meno) ed una maggiore risposta delle cellule T.
Tipicamente ho sempre le tonsille ingrossate, pur essendo sano ed in salute)

COSA SIGNIFICA?

In termini pratici vuol dire che un soggetto potrebbe avere pochi anticorpi ma cmq delle difese sufficienti.

Lo studio svedese mostra proprio questo!

Hanno visto che soggetti con scarsi anticorpi contro SarsCov2 possono comunque avere una buona risposta e difesa da parte dei linfociti T.

Insomma pochi anticorpi non vuol dire per forza che non hai difese.

QUELLO CHE INVECE NON SI SA È:

  1. Se questo significa che ci si possa riammalare
  2. Se questo significa che si possa oppure no trasmettere il virus ad altri.

CONTINUO A PENSARE CHE:

  1. Il tampone nasale ci dice che il virus c’è ma non si sa da quanto tempo, non vuol dire essere ammalati, non vuol dire che si sia immuni, non vuol dire essere untori.
    CI DICE SOLO SE C’È E QUANTO CE N’È (carica virale)
  2. Il test di ricerca degli anticorpi se ci dice che le IgM sono alte la malattia è in corsoSe le IgG sono alte ci dice che abbiamo sviluppato una difesa e siamo almeno per il momento immuni.Se sono alte sia le IgM che le IgG stiamo combattendo la malattia e sviluppando le difese.

    Se le IgG non ci sono, o non siamo entrati in contatto con il virus oppure ( come me) produciamo pochi anticorpi e allora bisogna fare la TIPIZZAZIONE LINFOCITARIA e vedere se invece si sono attivati i linfociti T killer. ( CD8)

    Aggiungo che tutti questi processi di sviluppo della immunità possono avvenire sia in corso di malattia sia in totale assenza di sintomi.

    Vi faccio un esempio: in Italia si ammalano di influenza dai 5 agli 8 milioni di persone ogni anno, e chi non muore sviluppa una certa immunità.

    Però il numero di italiani che viene a contatto con virus della influenza è di molti milioni in più rispetto al numero che si ammala, e questi milioni di italiani ASINTOMATICI, sviluppano lo stesso la immunità ma senza ammalarsi.

    Altro esempio, conosco tanti pazienti che hanno un marito o moglie o compagno/a di vecchia data, che ha la epatite cronica e loro non si sono mai ammalati ma hanno gli anticorpi contro la epatite.
    Cioè sono rimasti ASINTOMATICI ma hanno sviluppato la immunità.

  3. Se si fa la TIPIZZAZIONE linfocitaria possiamo scoprire se abbiamo sviluppato immunità cellulare ( linfociti T) contro il virus, aldilà che noi si abbia anticorpi o meno.

ALLA LUCE DI TUTTO QUESTO RITENGO CHE BISOGNEREBBE STUDIARE

  1. TAMPONE E CARICA VIRALE
  2. TITOLO ANTICORPALE
  3. TIPIZZAZIONE LINFOCITARIA
  4. La risposta dei linfociti NK (avrebbe anche lei senso.)

Seguire poi l’andamento di questi parametri nel tempo ci darebbe informazioni piu’ complete e affidabili.

In ogni caso io dal primo di agosto riprenderò il mio programma di stimolo e preparazione delle difese immunitarie con figli e compagna.

Ci vogliono circa sei settimane per arrivare ad una risposta ottimale e voglio essere pronto per quando riaprono le scuole.

L’ignoranza genera solo paura, la conoscenza rende liberi.

Continuo a confidare nella scienza.
IHF

Reflusso ed Helicobacter – Libro in collaborazione con Imma Trabucco

 

GRAZIE GRAZIE GRAZIE alla amica Dott.ssa @Imma Trabucco del @Centro Trabucco di Roma per avermi coinvolto in questo progetto!

In attesa di dare alle stampe il libro completo (fine agosto)…

Perché la tua salute vale !

La mia introduzione al Libro nel video

https://www.youtube.com/watch?time_continue=8&v=q9zOZ–a7yM&feature=emb_logo

Libro Nuova Edizione 2020
📣STOP AL REFLUSSO
CON IL METODO TRABUCCO 📣

Per te che in questo periodo difficile non puoi venire qui da me nel mio studio e per tutti coloro che vogliono comunque avvicinarsi alla filosofia di cura del metodo Trabucco, in particolare alla parte fisioterapica di sostegno a casa, ho rivisitato questa guida pratica.
Per trarne maggiori benefici, l’ho resa ancora più ricca di piccole strategie nuovamente sperimentate con successo insieme ai miei pazienti.

➡️ Il libro contiene il prezioso supporto
del Dott. Gabriele Prinzi con i suoi 3 CONSIGLI SPECIFICI sulla cura dell’Helicobacter Pylori

NB. Anche per te che hai deciso di intraprendere in Metodo Trabucco con il mio supporto, ritengo sia fondamentale l’ acquisto del libro e ti spiego il perché:

Per avere ottimi risultati è fondamentale avere piena coscienza di ciò che fai e del perché lo fai. Solo conoscendo ciò che si fa ed il perché lo si fa ti permette di ottenere risultati a lungo termine.

Quindi, prima di iniziare il percorso con me è utile che tu sappia perché ti trovi in questa situazione, quali sono le vere cause e soprattutto perché puoi liberarti dai tuoi fastidi.
Nel libro trovi tutte le risposte a queste domande perché durante il trattamento in studio non avremo tempo di dedicarci anche alla teoria che risulta invece fondamentale per velocizzare il processo di guarigione.

Ti consiglio quindi di venire da me già preparato😊

Imma Trabucco

Centro Trabucco – Fisioterapista e benessere

Video dr Gabriele Prinzi – Introduzione al libro “Stop al reflusso con il Metodo Trabuccco”

Yogurt Ligth: a chi mi chiede cosa ne penso rispondo così

 

A CHI MI CHIEDE COSA NE PENSO DELLO YOGURT LIGTH

A CHI MI CHIEDE COSA NE PENSO DELLO YOGURT LIGTH RISPONDO COSÌ.È sufficiente come risposta?.Estratto video preso da "SALE, ZUCCHERO E GRASSO, LA SANTA TRINITÀ" – LINK: https://www.facebook.com/watch/?v=2314947285210752

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Sabato 18 luglio 2020

 

È sufficiente come risposta?

Estratto video preso da
“sale, zucchero e grasso, la santa trinità”

link:
Zucchero. Il veleno onnipresente nel piatto


Rivoluzione Microbiota :

Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Dott.ssa Livia Emma – dietistaStudio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Se qualcuno ti prescrivesse latte scremato a colazione …

Se qualcuno ti PRESCRIVESSE una bevanda che causa aumento di peso, gonfiore, acne, flatulenza, allergie, eczema, fragilità ossea e – forse – persino il cancro, tu cosa faresti?

Da anni, i “migliori” consigli nutrizionali e le “linee guida” consigliano di assumere una certa quantità di latte scremato, perchè “così fa bene”.

E non manca dieta (dimagrante? chilocalorica? preistorica?) che non lo associ alla “mistica” fetta biscottata” e al benedetto “velo di marmellata”…
… ‘tacci loro!

Purtroppo per chi ha abboccato a queste false informazioni, il latte scremato è ZUCCHERO PURO e aumenta lo stimolo sull’insulina, che poi ci fa ingrassare.
E il consumo di latte scremato è associato a tassi più alti di obesità nei bambini e altri problemi di salute.

Il problema del latte sono i grassi, ti hanno detto?
OGGI FINALMENTE le ricerche mostrano che non hanno alcuna associazione con le Malattie Cardiovascolari.
Non sono i grassi il problema (a meno che non parliamo di grassi trans, sconosciuti al nostro DNA e ai nostri batteri intestinali).

Il latte di oggi contiene una marea di ormoni bovini femminili (che nel nostro corpo vengono gentilmente trasformati in ormoni umani), proteine allergeniche, antibiotici, fattori di crescita notoriamente cancerogeni, come il IGF-1, il “fattore di crescita INSULINO-simile”.

E non è un caso che sia proprio l’INSULINA ad essere la prima causa di aumento di peso e obesità.
Senza dimenticare quello che viene erroneamente chiamato Diabete (ma dovrebbe essere chiamato INSULINO-resistenza).

Nel corso degli anni, sulla base di LAVORI SCIENTIFICI progettati male, interpretati secondo le esigenze delle aziende finanziatrici (quando non elaborati da professionisti al soldo di quelle aziende) ci hanno rifilato un’ENORMITA’ di bugie sul latte di vacca.

        •  Ci hanno detto che il latte fa bene alle ossa e non esistono alternative? ➡ Bugia.
        • Ci hanno detto di bere latte scremato perchè i grassi fanno male?  ➡ Bugia.
        • Ci hanno detto che il latte è legato alla storia dell’uomo e lo abbiamo sempre bevuto? ➡ Bugia.

Ecco cosa dice la letteratura:

      1. C’È BISOGNO DEL LATTE PER AVERE OSSA FORTI?
        Non vi sono prove che il latte rinforzi le ossa, ovvero ci sono prove al contrario! I paesi in cui si consuma meno latte sono quelli coi tassi più bassi di osteoporosi e fratture, mentre in quelli in cui si consumano di più si registrano i maggiori tassi di fratture (“paradosso del calcio”).
        E più meta-analisi dimostrano che, anche nei bambini, il calcio del latte non influenza la loro densità ossea (che viene invece AUMENTATA dall’attività fisica).
      2. IL PROBLEMA DEL LATTE SONO I GRASSI?
        Una meta-analisi del 2014 ha valutato 72 tra gli studi più rigorosi nella connessione tra grassi alimentari e Malattie Cardiovascolari, concludendo che l’assunzione di grassi saturi – e grassi in genere – ha un “effetto minimo” sulle Malattie Cardiache.
        Uno studio del 2016 invece, misurando il livello di grassi di 3.300 persone, ha scoperto che coloro che avevano la concentrazione maggiore di grassi derivati da latticini nel sangue aveva tra 30 e 40% di probabilità in meno di sviluppare il diabete di tipo 2.
        Perché il burro (chiarificato!) protegge dal diabete (ed è un anti-infiammatorio intestinale). E quando togliamo i grassi dai latticini, si ha un minor senso di sazietà spingendo I BAMBINI a mangiare di più.
      3. IL BURRO È TORNATO IN AUGE.
        Nel 2016, un gruppo di scienziati ha passato in rassegna 9 dei più autorevoli lavori scientifici sul legame tra burro e salute, concludendo che non vi sono legami tra questo e le malattie cardiovascolari.Il burro si era fatta una pessima reputazione a causa delle raccomandazioni anti-colesterolo, portando sul mercato una MAREA di GRASSI TRANS (quelli cattivi cattivi cattivi).Nel burro (CHIA-RI-FI-CA-TO!) sono presenti tutti i grassi naturali contenuti nei latticini ma quasi nessuna delle proteine e degli zuccheri che danno problemi.È stato inoltre verificato che il burro ha una FUNZIONE PROTETTIVA RISPETTO AL DIABETE.Ecco perché le “diete” antidiluviane, ipocaloriche con il velo di marmellata e il latte scremato (senza burro) sono UN MODO DI MANTENERE O PEGGIORARE IL DIABETE.

Cara amico della pagina, inutile ricordarti che negli ultimi 60 anni A CAUSA DELLE ERRATE LINEE GUIDA DIETETICHE vi è stata una esplosione di Diabete, ed Obesità nel mondo.

Contemporanemente VI SONO STATE NOVITÀ RIVOLUZIONARIE nel campo della ricerca medica.
Oggi l’OMS dice che la prima terapia da mettere in pratica in un diabetico è UNA DIETA A BASSO INDICE GLICEMICO, riconoscendo a quelle chilocaloriche un ruolo storico superato, anzi… PRE-ISTORICO.

Se siamo gli unici animali al mondo a bere il latte di un altro animale, è per motivi DIVERSI rispetto alla fisiologia, alla natura e alla salute.

Trai le tue considerazioni, amico mio, giacché la tua salute vale!
Buona Domenica da PALERMO


Rivoluzione Microbiota:

Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Dott.ssa Livia Emma – dietistaStudio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Ispirato dal libro “Cosa devo mangiare?” di Mark Hyman

I cibi che non dovresti mai mangiare a colazione

(Post condiviso dal profilo dell’amica Patrizia Gaballo Dietista)

C’è chi la preferisce dolce, chi invece salata.

La colazione è senza dubbio il pasto più importante della giornata che può essere un ottimo alleato non solo della salute ma anche della linea.

La conferma arriva da diversi studi.
Una ricerca condotta dall’Università di Lubecca pubblicata sulla rivista “Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism” (link alla fine del post) ha rivelato che CHI FA UNA COLAZIONE RICCA ha un metabolismo migliore ed è in grado di bruciare il doppio delle calorie rispetto a chi esagera a cena.

Parla la dietista Patrizia Gaballo.
«Ciò che introduciamo appena svegli influenza, in modo positivo o in negativo, il senso di fame e l’umore dell’intera giornata con ricadute importanti sulla linea e sulla salute».

«Fare una colazione bilanciata e ricca di cibi sani oltre a fornire la “benzina” necessaria per affrontare con l’energia giusta gli impegni quotidiani, è la migliore strategia per stare alla larga da tutta una serie di malattie come quelle cardiovascolari, il diabete e l’obesità che possono essere causate dall’eccesso di cibo» dice l’esperta.

Occorre però fare attenzione a ciò che si porta a tavola ed evitare errori. Quindi, cosa consumare e quali cibi invece MAI DOVRESTI MANGIARE A COLAZIONE?

Uno degli errori più frequenti è saltare la colazione e bere solo una tazzina di caffè al volo.

«La caffeina assunta a stomaco vuoto rilascia acido cloridrico, che danneggia a lungo andare la mucosa gastrica» dice l’esperta.

No anche al classico cornetto e cappuccino.
«Una colazione particolarmente ricca di grassi saturi e zuccheri raffinati provoca alti e bassi della glicemia che stimolano il pancreas a produrre insulina.
Questo ormone prodotto in eccesso stimola la fame.
In più, con il tempo favorisce l’insorgenza di malattie come il diabete, l’obesità e tanti altri disturbi».

 

Quali cibi sono da preferire?
E quali sono ASSOLUTAMENTE DA EVITARE?

Questo è il link all’articolo completo apparso su Vanity Fair:

Il lavoro scientifico citato:

https://academic.oup.com/jcem/article-abstract/105/3/e211/5740411?redirectedFrom=fulltext

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Domattina una sua ricetta dolce per colazione: Dedicato a chi mangia cibo vero e salutare.

Perché la tua salute vale!

Rivoluzione Microbiota  Comicost – Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Mai trascurare il ruolo della vitamina D nell’Artrite Reumatoide.

Concentrandosi sull’evidenza, un importante aspetto nutrizionale nelle malattie immunitarie/infiammatorie croniche come la ARTRITE REUMATODIE (AR) è correlato al ruolo e al livello della VITAmina D…
… con il crescente RICONOSCIMENTO che l’insufficienza/carenza di vitamina D è FREQUENTEMENTE OSSERVATA nell’AR.

E non solo li.

La VITAmina D è stata ampiamente studiata nell’ultimo decennio dopo la dimostrazione di un legame TRA LA SUA CARENZA e diversi problemi di salute.
Infatti, il metabolita attivo della VITAmina D mostra potenti proprietà antiproliferative, antibatteriche e antinfiammatorie in vitro.

L’attivazione del RECETTORE DELLA VITAMINA D (VDR) modula le cellule T (globuli bianchi) sopprimendo Th1 e Th17 che sono cellule pro-infiammatorie, e promuovendo le ALTRE cellule T che hanno funzione regolatoria e stimolante la tolleranza (praticamente anti-infiammatorie).

La carenza di VITAmina D interferisce QUINDI anche con le risposte antibatteriche e antinfiammatorie del sistema immunitario.
Di conseguenza, la carenza di VITAmina D può avere un ruolo nella progressione dell’AR: dalla assenza di sintomi alla fase acuta della malattia.

Il ruolo della vitamina D nella patogenesi della malattia può variare su base genetica; non è un caso che alterazioni genetiche del RECETTORE DELLA VITAMINA D sono tra le alterazioni spesso riscontrate in altre malattie infiammatorie croniche, come la rettocolite e il Crohn.

Una conferma?
Una meta-analisi condotta su oltre 200.000 soggetti ha riportato un’associazione tra basso apporto di vitamina D e rischio di AR.

È importante considerare le difficoltà e le limitazioni legate agli studi sulla vitamina D.
Le fonti di vitamina D sono il cibo e l’esposizione alla luce solare che è soggetta a variazioni stagionali.

E solamente il 20% del fabbisogno giornaliero di vitamina D può essere ottenuto dalla dieta (80% viene dai raggi UV), così l’integrazione di VITAmina D è una pratica accettata per un importante controllo (è un ormone steroideo) della risposta immunitaria innata e adattativa,

Ma proprio per questo, l’esatta quantificazione del “consumo” complessivo di vitamina D attraverso l’esposizione sia al cibo che alla luce solare è difficile, e i lavori scientifici sono per questo molto diversi tra loro nei risultati.

E le PROPRIETÀ ANTI-INFIAMMATORIE E BENEFICHE della vitamina D devono essere studiate meglio per definire il loro potenziale ruolo nella PREVENZIONE dell’AR.

Gli effetti della carenza epidemica dell’ormone della vitamina D in Europa – specialmente durante l’inverno – in aggiunta alla AMPIE EVIDENZE e i dati di un recente ampio studio suggeriscono che un MAGGIORE APPORTO di VITAmina D dietetica e di ACIDI GRASSI OMEGA-3 durante l’anno precedente l’inizio della terapia potrebbe essere associato a migliori risultati del trattamento nei pazienti con AR precoce.

 

Certo, la PERFEZIONE sarebbe cambiare STILE DI VITA e ABITUDINI ALIMENTARI, ma per chi non può o non vuole farlo…
…Ti basta sapere che ciò che ho scritto serve a comprendere QUANTE INFORMAZIONI OBSOLETE E FAZIOSE vi sono sulla VITAmina D…

Se non basta , ti ho aggiunto alla fine del post i LINK agli articoli originali citati.

Perché credo che la tua salute vale! 😉

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ARTICOLO ORIGINALE (gratuito e tradotto in Italiano da Chrome)

  1. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5845405/
  2. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5845405/
  3. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/22941259/

Funzione fisiologica dell’acido gastrico e conseguenze micro-biologiche della sua inibizione

PARTE 1 di 2

Il succo gastrico è una combinazione unica di acido cloridrico (HCl), lipasi e pepsina e la sua FUNZIONE PRINCIPALE è INATTIVARE i microrganismi deglutiti, impedendo così agli agenti infettivi di raggiungere l’intestino.

La secrezione acida gastrica è una funzione filogeneticamente antica, probabilmente sviluppata per la prima volta nei pesci cartilaginei oltre 400 milioni di anni fa.

E sebbene CONSUMI MOLTA ENERGIA e sia dispendiosa, ci deve essere UN MOTIVO DANNATAMENTE BUONO per cui la secrezione di succo gastrico acido è stata preservata in pesci, anfibi, rettili, uccelli e mammiferi per milioni di anni.

Implicando che è una funzione MOLTO IMPORTANTE ed evolutivamente vantaggiosa.

Certo, è talvolta pericolosa ed è causa di malattie correlate all’acido (come ulcere peptiche e malattia da reflusso gastroesofageo) ma è ancora più pericoloso che ci siano professionisti che NON SONO INTERESSATI a capire il perché ciò accade….

… perché azzerando l’acido stai solamente spegnendo un sintomo.

… perché quando percepisci l’acido dallo stomaco fino alla bocca, quello è sintomo di qualcos’altro.

E a lungo termine è pericoloso SPEGNERE QUELLA FUNZIONE senza indagare sulla vera causa…

A un pH inferiore a 4 (cioè ACIDO) il succo gastrico ha un RAPIDO EFFETTO BATTERICIDA, in cui i batteri esogeni introdotti nello stomaco vengono solitamente distrutti entro 15 minuti.
L’effetto battericida è ridotto a un pH superiore a 4,0 (VERSO LA ACLORIDRIA) e tutto ciò che aumenta il pH intragastrico consentirà la crescita eccessiva batterica.

Anche la bile e il reflusso biliare aumentano il pH e abbassano l’acido gastrico.
Peccato che tutto venga “curato” con gli inibitori di acido gastrico… senza fare distinzioni.

È interessante notare che, in soggetti sani, l’acidità gastrica viene mantenuta con un pH inferiore a 4,0.
Quindi, l’apparato fisiologico della secrezione di acido gastrico è progettato per mantenere il pH gastrico al di sotto di 4, il livello di pH essenziale per uccidere potenziali invasori microbiologici.

Prima dell’ingresso sul mercato di farmaci che inibiscono la secrezione di acido gastrico, le condizioni più comuni di ipoacidità (o ipocloridria) gastrica erano condizioni acquisite come la gastrite atrofica cronica e la malnutrizione.

A causa della RIDOTTA PREVALENZA dell’infezione da Helicobacter pylori, l’aumentato uso di farmaci che inibiscono la secrezione di acido gastrico è diventato LA PRIMA CAUSA di ipo/acloridria gastrica.

Quindi UNA EPIDEMIA IATROGENA.

Le principali indicazioni per inibitori di pompa protonica sono condizioni correlate all’acido come la malattia da reflusso gastroesofageo e l’ulcera peptica, ma questi sono anche frequentemente prescritti per il trattamento della dispepsia, come parte della terapia di eradicazione dell’Helicobacter pylori e per la prevenzione dell’ulcera peptica nei pazienti ad alto rischio con aspirina e antinfiammatori non steroidei.

Gli inibitori di pompa protonica sono tra i primi 10 farmaci più utilizzati al mondo e sono il ​​secondo farmaco più grande in termini di “entrate” (soldini…) negli Stati Uniti.

In Italia, nel 2017 hanno fruttato 1,1 MILIARDI di euro (fonti AIFA).

Sfortunatamente, numerosi studi hanno documentato la prevalente prescrizione e L’USO SENZA INDICAZIONI BASATE SULL’EVIDENZA.
Quindi, in molti paesi, il più grande gruppo di pazienti sotto trattamento SONO QUELLI SENZA INDICAZIONE CLINICA APPROPRIATA.

In italia il 71% dei pazienti, secondo vecchi dati…

Le prove più evidenti riguardanti la relazione tra ipocloridria e predisposizione alle infezioni si riferiscono alle infezioni batteriche che colpiscono il tratto gastrointestinale.
La suscettibilità alle infezioni non è stata ampiamente studiata, se non limitata ai soli agenti batterici e parassiti. .

Lasciando fuori le candide, i lieviti, le muffe e le alghe….
… perchè la mucosa nella bocca e nell’esofago è un epitelio squamoso che, come la pelle, si presume possa proteggerci dalle infezioni.
Ma la mucosa di stomaco e intestino è di tipo colonnare e può essere MOLTO più facilmente penetrata dagli agenti infettivi.

Il succo gastrico è quindi la prima linea di difesa contro le infezioni in tutto il tratto gastrointestinale.

E… Se qualcuno ti dice che non ci sono effetti collaterali… alzati da quella sedia, esci da quella stanza, e cercatene uno competente, onesto ed aggiornato.

Discuteremo dell’impatto dell’ipocloridria sul microbioma intestinale nella seconda parte …

… Perché la tua salute vale!

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LINK al LAVORO ORIGINALE (Gratuito e in ITALIANO con chrome)

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6928904/

Speciale Tiroiditi di Hashimoto

QUANDO TI DICONO…

“La Tirodite di hashimoto è incurabile”,

“È inutile valutare gli autoanticorpi tiroidei”,

“La VITAmina D non serve a nulla e fa venire i calcoli”,

“La dieta non serve a nulla, mangi un po’ di tutto togliendo i fritti”

Tu chiedi loro se hanno letto questi lavori scientifici.

E ricorda: senza informazioni non puoi scegliere.
E se non puoi scegliere non stai agendo il libero arbitrio.

Perché c’è ancora qualcuno che crede che la tua salute vale.

Buongiorno da Palermo ❤

 

 

Rivoluzione Microbiota:
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Vitamina D e Tiroidite di Hashimoto

QUANDO TI DICONO…
.
“La Tirodite di hashimoto è incurabile”,

“È inutile valutare gli autoanticorpi tiroidei”,

“La VITAmina D non serve a nulla e fa venire i calcoli”,

“La dieta non serve a nulla, mangi un po’ di tutto togliendo i fritti”
.
Tu chiedi loro se hanno letto questi lavori scientifici.
.
E ricorda: senza informazioni non puoi scegliere.
E se non puoi scegliere non stai agendo il libero arbitrio.
.
Perché c’è ancora qualcuno che crede che la tua salute vale.
.
Buongiorno da Palermo ❤

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Lattoferrina come barriera naturale protettiva della mucosa respiratoria e intestinale.

 

Contro l’infezione e l’infiammazione del coronavirus

(Tradotto da lavoro scientifico italiano – vedi link in fondo al post)
________________________________

Di recente, il mondo ha affrontato una devastante infezione pandemica globale da coronavirus, con oltre 300.000 decessi al 15 maggio 2020, correlati al nuovo coronavirus (2019-nCoV).

Sebbene il tratto respiratorio sia il principale portale di entrata, può verificarsi UN COINVOLGIMENTO GASTROINTESTINALE associato a nausea, vomito e diarrea; un numero consistente di pazienti COVID-19 presenta diarrea e più spesso segni olfattivi e gustativi (anche con sintomi respiratori assenti o lievi e un normale esame otorinolaringoiatrico).

NESSUN FARMACO O VACCINO è stato approvato a causa dell’ASSENZA DI PROVE derivanti da rigorosi studi clinici.

Alla luce di queste considerazioni – oltre alla necessità di trovare specifici AGENTI ANTIVIRALI SICURI – sarebbe di fondamentale importanza AUMENTARE LE DIFESE DELL’OSPITE creando una barriera immunologica per proteggere il tratto respiratorio superiore, principale via di accesso del virus in l’ospite, E LA MUCOSA INTESTINALE.

In attesa di risultati affidabili sull’efficacia del plasma iperimmune e dei vaccini convalescenti, sono stati proposti diversi “farmaci” per ridurre i processi iperinfiammatori durante COVID-19 e inibire l’ingresso di SARS-CoV-2.

Pertanto, è urgentemente necessario ESPLORARE METODI ALTERNATIVI per il trattamento, SENZA EFFETTI AVVERSI, di condizioni clinicamente avanzate di COVID-19 al fine di ridurre l’infezione virale, la replicazione e la diffusione, nonché la mortalità, e di mitigare i potenziali focolai futuri, prima del set-up di un vaccino.

Interesse crescente è stato posto sul possibile RUOLO PREVENTIVO E TRATTAMENTO AGGIUNTIVO con LATTOFERRINA, glicoproteina delle secrezioni umane (latte materno…) parte di un sistema difensivo non specifico (immunità innata).

Ha una potente attività antinfiammatoria e immunomodulante.
L’attività antinfiammatoria dipende dalla sua capacità di entrare all’interno delle cellule ospiti e di traslocare nel nucleo regolando così l’espressione genica pro-infiammatoria [EFFETTO EPI-GENETICO].

È anche in grado di down-regolare le citochine pro-infiammatorie e potenziare la risposta immunitaria adattativa. Dimostrata sia in vitro che in vivo, nonché in studi clinici.
Ed è considerata SICURA dalla FDA Americana.

Diversi studi hanno descritto attività antivirale della LATTOFERRINA verso virus con involucro, e nudi, come:

  • Retroviridae (virus dell’immunodeficienza umana),
  • Papillomaviridae (umani papillomavirus),
  • Herpersviridae (Citomegalovirus, Herpes simplex virus ),
  • Caliciviridae (calicivirus felino ),
  • Flaviviridae (virus dell’epatite C, virus dell’encefalite giapponese),
  • Reoviridae (rotavirus) ,
  • Adenoviridae (adenovirus),
  • Pneumoviridae (virus respiratorio sinciziale),
  • Paramixoviridae (virus parainfluenzale),
  • Orthomixoviridae (virus influenzale A),
  • Hepadnaviridae (B virus dell’epatite),
  • Picornaviridae (poliovirus, enterovirus 71, echovirus 6),
  • Togaviridae (Alphavirus)
  • Geminiviridae (virus dell’arricciatura fogliare giallo pomodoro).

Nel complesso, l’effetto antivirale si verifica nella fase iniziale dell’infezione, impedendo l’ingresso di particelle virali nelle cellule ospiti.

Inoltre, è anche in grado di esercitare un’attività antivirale quando viene aggiunto nella fase post-infezione, come dimostrato nell’infezione da Rotavirus e nell’infezione da HIV.

L’efficacia nella fase post-infezione ci induce a ipotizzare che questa glicoproteina sia anche efficace nell’interferire con la fase intracellulare dell’infezione da virus.

Più di 140 studi sono disponibili sul sito trial.gov.
è stato dimostrato un importante contributo della lattoferrina su anemia, infezione batterica e virale, sia comunitaria che nosocomiale, infiammazione e prevenzione della sepsi.
Questi studi hanno valutato la sicurezza, la tollerabilità, l’efficacia della LATTOFERRINA sia come integratore alimentare orale sia come spray intranasale.

La LATTOFERRINA potrebbe contrastare l’infezione e l’infiammazione del coronavirus, agendo come barriera naturale sia nella mucosa respiratoria che intestinale o ripristinando i disturbi del ferro legati alla colonizzazione virale.
________________________________

Questo TESTO è stato tradotto e composto dal LAVORO SCIENTIFICO ITALIANO che trovi qui:
https://www.mdpi.com/1422-0067/21/14/4903/htm

La notizia sull’uso clinico – della LATTOFERRINA – applicato AI PAZIENTI (ancora non pubblicato) è qui:

Il mio precedente POST:

Covid-19 – Oltre il vaccino c’è di piu’… (che ti protegge)

Perché la tua salute VALE!

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Gastroprotettore, influenza “attaccata” allo stomaco e Covid-19?

L’assunzione giornaliera di inibitori della pompa protonica (scusate il termine “pompa”…) è stata associata ad un aumento delle probabilità di test positivi per COVID-19.

Il rischio è correlato all’ipocloridria (assenza di acidità gastrica indotta da inibitore di pompa) in quanto i soppressori degli acidi dello stomaco sono collegati ad un aumentato rischio di GASTROENTERITE VIRALE durante le epidemie stagionali.

Ma anche durante tutto l’anno.
È quello che i miei concittadini chiamano “l’influenza attaccata allo stomaco”, e che i medici collegano spessissimo ai virus (tranne poi prescrivere QUINTALATE di antibiotici).

E il Covid, guarda caso, è un virus.

Questa ipotesi – pubblicata pochi giorni fa dall’American Journal of Gastroenterology – è basata sull’osservazione di un’alta incidenza di sintomi gastrointestinali dall’inizio della pandemia.

E siccome il virus si diffonde nella saliva e può essere ingerito nello stomaco, chi non ha acido nello stomaco PERDE LA CAPACITA’ NATURALE di sterilizzare il cibo rispetto ai PATOGENI che entrano giornalmente col cibo…

Ricerche precedenti AVEVANO GIÀ indicato che un pH intragastrico inferiore a 3 (cioè ACIDO) inattiva la malattia del virus gemello di COVID-19, il SARS-CoV-1.
Invece, a un pH più neutro (come quello indotto dai castroprotettori) il virus sopravvive, replicandosi rapidamente all’interno degli enterociti.

Quindi, un aumento del pH dello stomaco di oltre 3 (indotto dai castroprotettori) potrebbe consentire al virus di raggiungere più facilmente il tratto gastrointestinale, portando a enterite, colite e diffusione sistemica ad altri organi.

Inclusi i polmoni.

Poiché l’acido gastrico è importante per prevenire l’infezione da molti patogeni, “una delle potenziali preoccupazioni con l’uso diffuso di farmaci che sopprimono l’acido è che i loro effetti possono predisporre alcuni individui a infezioni attraverso il tratto gastrointestinale”.

“E Il tratto gastrointestinale è stato implicato come potenziale fonte di ingresso per SARS-CoV-2.”

Sebbene i dati non indichino UNA DIRETTA CONNESSIONE tra Castroprotettore e COVID, ti ricordo che le LINEE GUIDA ITALIANE (del 2016) elaborate da SIF, AIGO e FIMMG ricordano AD OGNI MEDICO come prescrivere gli inibitori di pompa protonica.

  1. Solamente per le condizioni APPROPRIATE,
  2. Alla dose efficace più bassa,
  3. Per il periodo più breve possibile (non a vita!),
  4. SAPENDO quali sono gli effetti collaterali (articolo 13 del codice deontologico),
  5. Secondo le “regole” che trovi QUI

Perché c’è UN ESERCITO di esercenti una professione medica – dottori, farmacisti, dietisti, nutrizionisti, fisioterapisti, osteopati eccetera – CHE SI È ROTTO di riparare gli errori di chi non indaga e non cerca LA VERA CAUSA del tuo problema,

Mantenendoti nella malattia.
Perché per alcuni un paziente CONSAPEVOLE E GUARITO è un cliente perso …

E chi fa parte di quell’esercito, crede che la tua salute vale!

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LINK AL LAVORO ORIGINALE:

Could Proton Pump Inhibitors Increase COVID-19 Risk?

Grazie ad Andrea Deledda Nutrizionista per la pubblicazione e la segnalazione di questo lavoro scientifico 🙏🙏🙏

Mai trascurare l’alimentazione nell’Artrite Reumatoide (parte 1)

Da circa 2500 anni, il Padre della Medicina (con la M maiuscola) ci ricorda che tutte le malattie nascono dall’intestino e che il cibo può – a tutti gli effetti – essere SIA una medicina che un VELENO (se mangi immondizia…).

Nella lunga lista di patologie che RISPONDONO positivamente al cambio di alimentazione rientra anche l’ARTRITE REUMATOIDE (AR), malattia INFIAMMATORIA SISTEMICA che ha luogo in soggetti geneticamente PREDISPOSTI quando sono esposti a FATTORI SCATENANTI AMBIENTALI (metalli pesanti, antibiotici) ed endogeni (microbiota, disbiosi), INCLUSI SPECIFICI NUTRIENTI.

Fatto – quello degli specifici nutrienti – ovviamente negato dagli specialisti.

Perché quando fai la domanda se l’alimentazione c’entri qualcosa, la risposta di default è “mangi un po’ di tutto evitando le fritture, e senza MAI togliere il glutine, sennò fa male”….
… mostrando mancanza di aggiornamento professionale (che è obbligatorio).

La nozione di “alimenti infiammatori” sta diventando sempre più riconosciuta nelle malattie croniche come la AR, e la “dieta moderna” – particolarmente praticata nelle culture occidentali – è IL PIU’ GRANDE NEMICO DELLE MALATTIE INFIAMMATORIE CRONICHE.

TUTTI I REUMATOLOGI dovrebbero prestare attenzione all’alimentazione al fine di aiutare a controllare l’infiammazione, incoraggiando l’uso di diete anti-infiammatorie e diminuendo l’uso di quelle pro-infiammatorie.

L’aumento del consumo di carboidrati raffinati (SIA ZUCCHERO CHE FARINE DI CEREALI), l’abuso di oli vegetali ricchi di acidi grassi omega-6 con la consensuale riduzione del consumo di omega-3 a catena lunga rappresentano “la tempesta nutrizionale perfetta”.

Dagli anni ’80 e all’inizio degli anni ’90, in cui le iniziative di educazione sanitaria HANNO (erroneamente) SOSTENUTO IL CONSUMO DI DIETE ANTI-GRASSO, in tempi recenti è stato sempre più riconosciuto che I GRASSI ALIMENTARI hanno un IMPATTO POSITIVO sulla salute e sull’artrite.

I benefici degli acidi grassi omega-3 e di acidi grassi monoinsaturi – componenti chiave della dieta mediterranea – nel controllo dell’AR sono stati pubblicati e dimostrati in studi clinici sull’uomo.

Inoltre, l’Obesità – una PANDEMIA globale – rappresenta un’importante e crescente comorbildità anche alla prima presentazione di RA ed è un fattore determinante per la resistenza all’Insulina e la produzione di Citochine proinfiammatorie.

Dov’è IL PROBLEMA, DIRAI TU?

Che la dieta PRESCRITTA AI DIABETICI E A CHI “SOFFRE” COL COLESTEROLO – basata sulle chilocalorie e sulla falsariga della “finta dieta mediterranea” – è PRO-INFIAMMATORIA.
E TI MANTIENE NELLA MALATTIA e nella INSULINO-RESISTENZA.

E ti domandi: ma il dott. Prinzi è matto?
Non sa che ESISTE IL SANTO CORTISONE nelle malattie infiammatorie?
A cui si associa IL SANTO GASTROPROTETTORE?

Così posso continuare a mangiare PANE PASTA PIZZA CROISSANT PATATINE FRITTE e schifezze varie senza sentire che STO MALE?

Sul CORTISONE… l’uso diffuso e non ottimizzato (alti dosaggi, nel momento sbagliato, di durata prolungata) può essere “incolpato” per l’aumento di peso e dell’indice di massa corporea, nonché CO-RESPONSABILE del Diabete, dell’Insulino-resistenza e dell’Osteoporosi.

La presenza di queste patologie (dismetabolismo, obesità, diabete) aumenta IL PESO INFIAMMATORIO nell’AR e richiede una gestione dietetica/farmacologica specifica.
QUINDI FARMACI SU FARMACI.

E non devo ricordarti che SIA LA METFORMINA che il GASTROPROTETTORE bloccano l’assorbimento della VITAMINA B12 (anemia, carenza di ferro, neuropatie periferiche) e che le STATINE invece modificano l’assorbimento DEI GRASSI ANTI-INFIAMMATORI.

Pertanto i reumatologi dovrebbero per lo meno incoraggiare LA RIDUZIONE O L’ELIMINAZIONE DEI CARBOIDRATI e dei cibi AD ALTO CONTENUTO DI CARBOIDRATI.

Queste considerazioni nutrizionali sono estrapolate da un lavoro scientifico di appena due anni fa, pubblicato da un gruppo di reumatologi (tra cui il Dott. Maurizio Cutolo, dell’Università di Genova).

È lungo da sviscerare, così che pubblico la seconda parte domani.
Puoi leggere l’articolo completo (link alla fine del post) e fare le tue considerazioni.

Perché la tua salute vale!


Rivoluzione Microbiota
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ARTICOLO ORIGINALE (gratuito e tradotto in Italiano da Chrome)

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5845405/

Una spiegazione ai tuoi dolori di schiena c’è …

Immagina un grande meccanismo complesso.

Non so se puoi, per esempio, Immaginare un grosso bus.
Sceglilo del colore che più ti piace, personalizzalo.

E mentre lo vedi, immagina meccanismi semplici – come ingranaggi, pulegge, fascette di gomma – connettersi tra loro e connettere tra loro sistemi complessi: il motore, il sistemi di raffreddamento, il sistema di trasmissione, gli ammortizzatori.

L’immagine è grande, luminosa, ampia al punto che ti permette di comprendere che tutto è coordinato e funziona come un orologio svizzero.
Ma come un orologio svizzero, basta un granello di sabbia tra gli ingranaggi per “bloccarlo”.

Certo, ci vuole tempo… e il modo in cui si sviluppa il “blocco” dipende da DOVE ESATTAMENTE si è incastrato quel granello di sabbia.
Ma prima o poi quel granello di sabbia arriverà a “bloccare” il funzionamento dell’orologio.

Adesso immagina il tuo corpo proprio come un sistema fatto da ingranaggi o pulegge o fascette di gomma in connessione tra loro …
… che inter-connettono tra loro sistemi complessi come il motore (il cuore), il sistemi di raffreddamento (vene, arterie, strutture linfatiche… ), il sistema di trasmissione (legamenti, nervi…), gli ammortizzatori (la struttura ossea). .. e L’intestino.

Te lo immagini?

L’intestino è irrorato da un sistema circolatorio (vene, arterie, strutture linfatiche) ed è raggiunto da un sistema nervoso, tutti cablati FISICAMENTE DENTRO IL SISTEMA DI “SOSPENSIONE” (fascie) che legano L’INTESTINO alla SCHIENA.

Visceri, ossa, muscoli,
E proprio come un orologio Svizzero, un granello di sabbia è capace di bloccarlI.

Certo, i tempi e i modi con cui si sviluppa il “blocco” dipende da DOVE ESATTAMENTE si è incastrato quel granello di sabbia.
Ma prima o poi, quel granello di sabbia arriverà a “bloccare” il sistema.

Per questo, pochi hanno dubbi che i tuoi “dolori nella schiena” hanno origine nella “tensione” delle strutture addominali.

E quello che mangi e le condizioni del tuo intestino sono la cause che determinano la “tensione” delle strutture addominali che poi mettono in tensione (dolore…) le strutture osse e muscolari…

Peccato se ti af-fidi a chi Dovrebbe AVERE “OCCHI PER VEDERE” ma questa connessione non lo vede …
… E ti liquida prescrivendo l’ennesima goccina/pillolina/punturina/suppostina per zittire il dolore.

Chiariamoci.
Zittire il dolore e lenire un sintomo che mette a rischio la vita del paziente e la sua qualità di vita – IN FASE ACUTA È IL PRIMO DOVERE DEL MEDICO.

Si mantiene zitto il sintomo in fase acuta ma il dovere successivo è occuparsi di curare la causa.
Perché l’unica strategia vincente su una patologia sul medio e lungo termine è di “intervenire a spegnere la causa”.

Vorrei ringraziare gli amici che in questo percorso mi hanno sostenuto nello sviluppare questa visione:

Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere 
Giuseppe Visalli – Osteopatia
Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista
Studio Magnanini (Marco Magnanini)

E in ordine sparso gli amici Gerardo Palmisano, Valerio Avino, Gianluca Catania, Rosario Pizzurro, Pino Giliberto, Giuseppe Parrinello, Vanessa di Nepi, Raffaella Lupi, Fabrizio Ferioli, Giovanna Gariglio, Silvia Mozzone, Marco Ferrara, Gaspare Beltrano, Massimo Barretti, Fausto Inclimona

Perché la tua salute vale!

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Covid. Comunicazione negativa allarmistica e catastrofista

 

(Post condiviso dal profilo del collega Dott. Matteo Bassetti) _____________________________________

Buongiorno.

Nonostante i numeri delle persone malate negli ospedali italiani abbiano toccato il punto più basso dall’inizio dell’epidemia con meno di 70 soggetti rimasti in terapia intensiva e poco più 800 in tutti gli altri reparti ospedalieri, la comunicazione sulla situazione del COVID in Italia continua ad essere negativa, allarmistica e catastrofista.

Molti quotidiani sottolineano che ci sono ancora troppi focolai e che l’epidemia in molte regioni sembra incontrollata.

Ma chi è che si assume la responsabilità di dare queste notizie?

NON È VERO!!
Ci sono nuovi contagi che per la maggioranza riguardano casi di importazione dall’estero e moltissimi tamponi con bassissima carica (i cosiddetti debolmente positivi).

Anziché dire al mondo intero che in Italia abbiamo fatto e stiamo facendo un ottimo lavoro, avendo ridotto significativamente la mortalità dei nostri malati curandoli meglio grazie ai nostri protocolli di trattamento, dimettendone ogni giorno dagli ospedali al domicilio moltissimi e facendo il tracciamento con milioni di tamponi di nuove persone positive per isolarle ed evitare nuovi contagi, si continua a terrorizzare la popolazione e spaventare i nostri fratelli europei.

Ogni giorno ricevo telefonate da amici e colleghi francesi, tedeschi, spagnoli, che mi chiedono come mai in Italia vada ancora tutto così male sul COVID…
ma è possibile essere così masochisti?

Servono i bollettini tutte le sere, creando l’aspettativa come per i numeri del lotto o le previsioni del tempo?

Continuare a dare numeri senza differenziare se si tratti di nuovi malati con sintomi, di nuovi ricoveri ospedalieri o di semplici contagiati asintomatici non ha alcun senso, se non quello di continuare con il grido “al lupo al lupo”.

Il rischio è che quando poi, magari in futuro, si tornerà a parlare di nuove emergenze vere (che ci auguriamo tutti non si presenteranno, ma non ne abbiamo la certezza) nessuno ci crederà più…

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LINK AL POST ORIGINALE

Sostituti del latte materno? Business del latte artificiale negli ospedali e oltre

 

Il BMJ (British Medical Journal) e le riviste gemellate hanno detto basta !

I numerosi BENEFICI DELL’ALLATTAMENTO AL SENO per la madre e il bambino sono ben stabiliti, ma a livello internazionale i tassi di allattamento al seno rimangono bassi.

Nonostante le raccomandazioni dell’OMS…

Le ragioni Sono multifattoriali:

📣 sostegno limitato all’allattamento al seno,
📣mancato sostegno alla formazione del personale e mancato sostegno per le madri che rientrano nel mondo del lavoro,
📣controllo inefficace della promozione da parte dell’industria che mina gli sforzi per aumentare l’allattamento al seno

Nel 1981, l’Organizzazione Mondiale della Sanità e l’Unicef ​​hanno lanciato il Codice internazionale di commercializzazione dei sostituti del latte materno, che proibisce esplicitamente la pubblicità e altre forme di promozione di questi prodotti al pubblico in generale.

A quasi 40 anni di ditanza dall’introduzione di un codice internazionale sono riemerse preoccupazioni sulla PROMOZIONE AGGRESSIVA di questi prodotti e sugli effetti nocivi sui tassi globali di allattamento al seno.

Il codice mirava a frenare il COMPORTAMENTO NON ETICO dell’industria che aveva coinciso con un CALO GENERALE DEI TASSI DI ALLATTAMENTO al seno.
Tuttavia, il monitoraggio della legislazione è debole e raramente le società vengono perseguite per violazione.

Ciò consente all’industria di fatturare 44 MILIARDI DI EURO l’anno e di perseguire clienti senza timore di sanzioni.
A cui seguono ovviamente tutti gli altri farmaci per ciò che causa il mancato allattamento al seno…

Secondo il codice, i sostituti del latte materno comprendono tutti i latti che possono sostituire il latte materno nei primi tre anni di vita.

Dopo decenni di pubblicità di sostituti del latte materno The BMJ – rispettabile rivista medica internazionale – ha deciso che È ORA DI SMETTERE (link in fondo al post).

Ma cresce la preoccupazione che l’industria continui a protrarsi e a violare le regole…

Quindi:

  1. OGNI VOLTA CHE PUOI ALLATTARE AL SENO FALLO.
    Stai riducendo la probabilità di malattie asmatiche allergiche e immuntirarie dei tuoi figli.
  2. quando qualcuno ti impone il latte artificiale, o ti fa terrorismo psicologico, chiedigli di metterlo per iscritto con timbro e firma.
  3. quando È IMPOSSIBILE ALLATTARE AL SENO integra a lui e a te bifidobatteri, zuccheri HMO e vitamina D (linee guida internazionali ci sono).

Ne Avevo già scritto, cerca tra le immagini della pagina foto di allattamento al seno.

CONDIVIdi liberamente tutto ciò che pubblico
e che ritieni di pubblica utilità.
E resisti, perché la tua salute E QUELLA DEI TUOI FIGLI vale!

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FONTI ORIGINALI:

É ora di finirla con la pubblicità della formula

Calling time on formula milk adverts

 

Prima di guarire qualcuno, chiedigli se è disposto a cambiare

Quando pubblico un post CONTRO l’uso Inappropriato dei gastroprotettori mi sento fare spessissimo la stessa domanda:

COSA POSSO PRENDERE AL POSTO DI QUELLO CHE PRENDO ORA?
In sintesi: che pillolina prendere al posto della pillolina attuale?

Questa abitudine (non solo Italiana) È nata nell’era di Carosello, che i “maghi del marketing” hanno imparato ad usare per far entrare – subdolamente – le PRATICHE MEDICHE nella cultura popolare.

E ci hanno rintronato sull’uso dei farmaci inserendo – IN ORARI E GIORNATE SPECIFICHE – degli “spot” dove ad OGNI SINTOMO DEVE PER FORZA corrispondere una pillolina/puntura/clistere/supposta … specifica!

Ed ecco realizzato il più grande CONDIZIONAMENTO DI MASSA della storia umana.
Che ci ha reso TUTTI schiavi.

Nessuno più ti dice che devi ASCOLTARTI di più o CAMBIARE LE TUE ERRATE ABITUDINI ALIMENTARI.
Semplicemente: prendi questo o quest’altro.
E fregatene del perchè hai quel problema, fregatene se ci sono effetti collaterali a lungo termine.

Ma se ci hai fatto caso… alla fine dello “spot” … una vocina velocissima ci ricorda – in DUE SECONDI NETTI – che possono esserci effetti collaterali devastanti.

L’hai mai presa in considerazione questa vocina?
E… Hai mai considerato che l’assunzione “a membro cinofilo” di quella pillolina ti sta dando proprio gli effetti collaterali a cui la vocina di diceva di stare attento?

… una digestione più lenta del normale… Una pancia gonfia come una donna al settimo mese … la stipsi o la diarrea … la lingua gonfia e coperta da una patina bianca… O la bocca amara al mattino?

Il gastroprotettore non è purtroppo la salvezza dal tumore gastrico né da quello esofageo nè la salvezza dal reflusso.
PERCHÉ DOVRESTI SAPERE CHE il fumo di sigaretta, le fritture e le bruciature del cibo SONO UNA CON-CAUSA.

Ma se si guardasse allo stomaco come la sede un micro-ambiente ecologico con la sua flora di microrganismi… e se ci ricordassimo che lo stomaco è collegato ad ESOFAGO, GOLA e BOCCA da un lato… e al DUODENO dall’altro…
… capiremmo perchè DA ANNI i medici di tutto il mondo ci stanno mettendo in guardia sull’ab-USO.

La crescente percezione DELL’USO INDISCRIMINATO dei GASTROPROTETTORI in tutto il mondo dovrebbe imporre A TUTTI NOI (medici in primis) delle domande.
Queste:

  1. Ma la dispepsia da cosa dipende? Qual è la diagnosi?
  2. Sulla base della diagnosi (fatta bene però), è il gastroprotettore il FARMACO più adatto?
  3. Da quando prendo il gastroprotettore sto meglio o noto dei peggioramenti?
  4. Quanto dei miei problemi DIPENDE DALLA CACCA che mangio o dal MODO DI CACCA in cui mangio?

    Permettimi questo sfogo e questa riflessione.

Non puoi proporre ad una persona di guarire se quella persona non è disposta a cambiare, se non è disposta ad essere consapevole che CIÒ CHE MANGIA (e come mangia) che è in due casi su tre la causa dei suoi malesseri.

Ce lo ricorda l’OMS.

Ed è cambiando abitudini e qualità del cibo anche solo per 2 o 3 settimane che cominci a vedere i risultati.

È giusto che sia un “medico delle panze” che ti ricordi che solo tu hai potere sulla tua salute, solo tu puoi scegliere di stare bene e che tu sei la persona più interessata a farlo.

Continua a commentare, seguire la pagina e condividere ciò che ritieni di pubblica utilità.
Perché la tua salute vale!

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Approfondisci qui

“Effetti degli inibitori della pompa protonica sul microbiota associato a mucosa gastrica in pazienti dispeptici”

Progressi nella comprensione del microbioma neonatale

Perché chiedo sempre se sei stato allattato al seno?

La “finestra di sviluppo” neonatale è un momento chiave per la creazione del microbiota intestinale.

Il primo contatto con i microrganismi all’interno del tratto gastrointestinale del lattante è l’inizio di una relazione simbiotica fondamentale per la salute a breve e lungo termine.

Ricerche recenti (ma nemmeno tanto…) hanno fornito spunti sul come questi “pionieri microbici” vengono mantenuti nell’ambiente intestinale e su come fattori – QUALI ANTIBIOTICI, PARTO PRETERMINE o ALLATTAMENTO ARTIFICIALE – possono interrompere o MODIFICARE PROFONDAMENTE l’acquisizione, la colonizzazione e il successivo mantenimento del microbiota dei primi anni di vita.

È stato scoperto che il latte materno contiene un sacco di microrganismi.

Molti dei batteri rilevati nei campioni di latte non sono stati trovati nell’intestino del lattante, suggerendo che il latte materno può agire come fonte aggiuntiva di colonizzazione.
L’importanza del microbiota del latte resta da esplorare, come i funghi (miceti, muffe, candide) la cui presenza è stata recentemente segnalata nei campioni di latte umano.

Colonizzato l’intestino del lattante, la composizione di questo “nuovo microbiota” è modellata dalla dieta e dai componenti di quella dieta disponibili per nutrire i batteri presenti, cioè latte materno o formula (o entrambi).

Il latte materno è un fluido biologico complesso con molti componenti nutrizionali e ospiti diversi, come enzimi e anticorpi, e L’ALLATTAMENTO AL SENO ESCLUSIVO PER UN PERIODO DI 6 MESI è SUPPORTATO DALL’OMS E DALL’UNICEF come standard di riferimento per l’alimentazione infantile.

Gli oligosaccaridi del latte umano (HMO) sono oltre 200 tipi diversi di catene di zuccheri presenti nel latte materno.
Non vengono SCOMPOSTI NÉ DIGERITI dagli enzimi digestivi del lattante e passano intatti nel suo intestino.

Gli HMO si sono evoluti insieme per nutrire (sono fibre prebiotiche) i ceppi benefici di Bifidobatteri che producono enzimi speciali per metabolizzare proprio questi zuccheri.
Fungono anche da esche a cui si attaccano i batteri patogeni, ostacolando la loro capacità di colonizzare.

E CHI VIENE ALLATTATO AL SENO IN MODO ESCLUSIVO ha meno frequenza di diarree infettive e malattie da batteri patogeni e parassiti.

Sempre che non arrivi l’immancabile ed onnipresente antibiotico…

A causa del loro forte effetto bifidogenico, l’alimentazione esclusiva con latte materno può avvicinare il microbiota intestinale dei nati da cesareo a quello dei nati da parto vaginale, alimentando selettivamente i Bifidobacteri.

Mentre l’allattamento AL SENO NUTRE I DIVERSI BATTERI nell’intestino del lattante, il trattamento delle infezioni con antibiotici uccide i batteri sensibili. Prima e durante la nascita, anche il trattamento materno con antibiotici profilattici può influenzare la colonizzazione batterica.

Anche il trattamento antibiotico prima della nascita (nelle madri) sembra alterare la composizione del microbiota del lattante…

Quindi… PRIMA DI FARSI CONVINCERE dal Curante di turno a farsi imbottire di antibiotici in gravidanza o durante l’allattamento al seno… Io ci penserei due volte.

Perché la tua salute VALE…
… Ma quella del tuo neonato ANCORA DI PIÙ!


Rivoluzione Microbiota:

Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Dott.ssa Livia Emma – dietistaStudio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

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Letteralmente pieni di batteri dalla nascita

Tutti noi veniamo al mondo con un sistema immunitario non-funzionante e non-maturo che “ignora i pericoli del mondo”.

Per questo negli ultimi milioni di anni, per sopravvivere in un PIANETA selvaggio e pericoloso e popolato dai “batteri cattivi”, tutti gli animali hanno adottato la stessa strategia: fornire alla prole i propri microrganismi SPECIE SPECIFICI.

Con alcuni di loro – infatti – abbiamo stabilito dei “protocolli d’intesa” e di reciproca protezione, collaborando con i vari “MICROBIOTI” – parola al plurale, in quanto ci sono diverse “comunità fisiologiche” presenti in distinte parti del corpo (intestino, albero respiratorio, vagina, pelle, vescica, eccetera).

La “colonizzazione microbiotica” del tratto digestivo inizia al momento della nascita, col neonato esposto al microbiota (vaginale e cutaneo) di sua madre?. Anzi, per essere corretti, vi è un MICROBIOTA all’interno della placenta, quindi la colonizzazione batterica inizia molto prima del parto.

La vagina e l’utero non sono sterili, e non stiamo parlando di infezioni.

Per la salute neonatale è fondamentale il microbiota intestinale, e non solo per prevenire la colonizzazione dell’intestino da parte di agenti patogeni. Ma anche per la programmazione e la maturazione del sistema immunitario, per la digestione e l’utilizzo degli alimenti e parecchie altre funzioni.

Questo lavoro lo fanno in tandem i nostri microrganismi e il sistema immunitario: come la polizia alla frontiera controlla chi transita attraverso i confini nazionali, così loro controllano i “documenti” di merci e viaggiatori che transitano, alla ricerca di “cattivi criminali” o di traffici illeciti.

Ma come “proteine” sconosciute (come le proteine del LATTE DI UN’ALTRA SPECIE), Giacché nasciamo INCAPACI DI DIGERIRE e con una FISIOLOGICA PERMEABILITÀ INTESTINALE.

Pattugliano ogni varco, permettono il transito dei batteri buoni (con cui ha stabilito dei protocolli d’intesa, e con cui c’è collaborazione nel “presidiare i varchi”) segnalando, sequestrano o attaccando i “cattivi”.

ANCHE LE PROTEINE CATTIVE E SCONOSCIUTE. E quando li identifica, li arresta o scatena una sparatoria o peggio: una guerra!

Per questo è importante sia il tipo di parto sia l’allattamento al seno per la composizione dei MICROBIOTI e per la competenza del sistema immunitario del neonato.

Perché tramite il PARTO VAGINALE e L’ALLATTAMENTO MATERNO (con cui mammà ci passa antibiotici, probiotici e prebiotici) impariamo a distinguere quelli da accettare, quelli da cui guardarsi le spalle e quelli francamente da attaccare.

Si stima che in 800 ml. di latte materno possa passare tra i 100.000 e 10 milioni di batteri e nel “colostro” sono presenti più di 700 specie di microrganismi, altro che sterile!

Il lattante acquisisce cosi una comunità di microrganismi specializzati nell’abitare L’INTESTINO UMANO (diverso da quello di una VACCA) e questo evolve e cambia durante l’infanzia. Questi cambiamenti si verificano principalmente in risposta a un ambiente nutrizionale in evoluzione, con altri fattori esterni COME GLI ANTIBIOTICI che hanno un impatto significativo (E NEGATIVO) sulla composizione della comunità.

E ricordando che sono gli zuccheri del latte di mammà (HMO) a proteggerci dai “patogeni”.

Ma MOLTI ALTRI FATTORI possono alterare significativamente la composizione del MICROBIOTA: la dieta, il parto cesareo, l’esposizione intrauterina ad antibiotici e uso di latte in formula hanno dimostrato di RITARDARE IL PROCESSO DI MATURAZIONE FISIOLOGICA DEL MICROBIOTA. Quindi del sistema immunitario. Quindi del neonato.

Per esempio, nello stesso studio in cui si riconoscono 700 specie batteriche nel colostro, si vede che neonati da parto vaginale hanno una “colonizzazione” che riflette la flora vaginale materna (come il Lactobacillus), ma quelli nati da parto cesareo (o prematuri) sono colonizzati da batteri di provenienza epidermica piuttosto che vaginali (come Clostridium, Staphylococcus, Propionobacterium e Corynebacterium eccetera).

Qualunque importante cambiamento nello sviluppo equilibrato del MICROBIOTA in questo periodo di vita è stato correlato a un maggior rischio di sviluppare disturbi metabolici e/o immunitari quali intolleranze o allergie alimentari oltre che all’aumento di obesità infantile. Pernon citare le malattie autoimmuni…

Stendiamo quindi – per il momento – un velo pietoso sull’uso indiscriminato e non-utile degli antibiotici e del MODO SCORRETTO IN CUI CI INSEGNANO A FARE LO SVEZZAMENTO AI NEONATI. Ne parlerò più diffusamente nei prossimi post!

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E perché la tua salute vale 🙂

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Ami le colazioni dolci? Ecco la soluzione: cucinale tu

Dai tempi di Carosello siamo stati “educati” (per non dire rincoglioniti e drogati) A fare colazione COME NEL MULINO BIANCO.

Mangiare un dolce alla fine del pasto … trovare già pronte nei supermercati la merDavigliosa soluzione alla nostra mancanza di tempo libero… o peggio…
… LA SCHIFOSA FETTA BISCOTTATA COL VELO DI MARMELLATA.

Residuo bellico della I Guerra Mondiale.
E che ci ha donato il Diabete nella finta illusione che sono le chilocalorie la soluzione …

Ma ciò che mangiavamo (come qualità) non esiste più…. Malattie Autoimmuni e allergiche si sono espanse a macchia d’olio grazie a parti cesarei, allattamento artificiale e antibiotici a go-go.
Se segui questa pagina sai di cosa parlo…

Quindi CHE CACCHIO SI MANGIANO I NOSTRI FIGLI E I NOSTRI NIPOTI???

E perché non DEDICARE LA DOMENICA a ricette veloci, semplici e quasi PRIVE DI CEREALI, LATTICINI E ZUCCHERI?

Manda a quel paese i DINOSAURI della dieta IPOCALORICA.

Ecco una lista di ciò che abbiamo pubblicato finora, se te li fossi persi:

Proteine, grassi buoni, carboidrati, antiossidanti, gusto, nutrimento, energia e sazietà!
Cibo Vero

Perché la tua salute vale e la gola va valorizzata 🙂

E Perché NESSUN ESSERE UMANO dovrebbe mangiare zucchero prima dei due anni (nemmeno le donne in gravidanze!).
Ma nemmeno dopo i due anni!

Come scritto qui:

Niente zucchero prima dei due anni

Che cacchio si mangiano i nostri figli e i nostri nipoti???
Video impressionante qui:

CHE CACCHIO "SE MAGNANO" I NOSTRI FIGLI E I NOSTRI NIPOTI?.Da quando abbiamo voluto una vita facile, priva di seccatura da gestire, e con tanto tempo libero per facebook, google, e di fronte alla droga che chiamiamo televisione … …. mentre ci occupavamo dei nostri figli e dei nostri nipoti, l'obesità a livello italiano ha raggiunto 3 bambini su 10..Sarà la farina piena di glifosato? Saranno le merendine? Sarà la presenza di grassi, di zuccheri e di sale che rendono i nostri figli i nostri nipoti dipendenti da Queste merendine?Sarà l'assenza di esercizio fisico all'aria aperta? .O sarà anche il fatto che siamo troppo permissivi, e loro stanno troppo tempo di fronte a tablet, cellulare, playstation?.Forse abbiamo una soluzione. Ed È molto più semplice di quello che pensi. Torniamo a cucinare noi dentro casa le cose che si mangiano i nostri figli. E i nostri nipoti..Può sembrare difficile all'apparenza, ma tutto sempre difficile prima di essere facile..Come fare? . 1) Abituali gradualmente e progressivamente a cambiare gusto. 2) esercitati a Cucina tu a casa biscotti, pancake, crepes utilizzandoo farine integrali o farine di cereali antichi o pseudocereali. 3) evita il latte, e usa invece il burro ghee, il burro chiarificato, che è privo di proteine del latte ma ha il sapore del grasso..Esercitati. E coinvolgili nella preparazione.Perchè la tua salute vale!.#latuasalutevale #dottgabrieleprinzi #informareeguarire #ippocrate #amie #metabolicamente #metodotrabucco #dietagift #liberidalreflusso

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Mercoledì 10 luglio 2019

 

Rivoluzione Microbiota:
Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma –  Dott.ssa Livia Emma – dietistaStudio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Antivirus per la mente sulla seconda temuta ondata. Come prevenire?

 

LA SECONDA TEMUTA ONDATA. COME PREVENIRE?

ANTIVIRUS PER LA MENTE SULLA SECONDA TEMUTA ONDATA. .COME PREVENIRE?.Trascrivo le parole dell'intervista del Collega Dott. Massimo Citro.. << Prima di tutto, per evitare la complicanza dovete essere il più possibile disintossicati, perché è una Legge Antica della Medicina che nessuna norma presidenziale può cambiare è questa: un virus, un batterio, un microbo attacca e attecchisce soltanto soggetti che sono intossicati. . Anche un giovane, un quarantenne, un ventenne può essere intossicato perché ha intolleranze alimentari e non lo sapeva… .Andiamo a vedere se fumava, beveva, assumeva farmaci, assumeva droghe? .Poi gli altri che avevano già patologia erano più a rischio.Quindi il primo consiglio sarebbe stato FATE UNA DIETA. Che è l'opposto che ha fatto la maggior parte della gente…. POI C'E' UNA PREVENZIONE DA FARE ED E' QUESTA.. Alcune sostanze natuRali semplicissime che da sempre si sa prevengono il virus e le complicanze..LA VITAMINA CHa fruttato a Linus Pauling il primo dei suoi premi Nobel, si sa benissimo che è un ANTI-INFETTIVO..LA VITAMINA D3 E' stata tanto denigrata: dapete perchè funziona? Perchè le complicanze è il sistema immunitario che le crea.Le citochine secrete dal nostro sistema immunitario per difenderci dal virus, nei soggetti "intossicati" crea una TEMPESTA CITOCHINICA..Sono 4 le citochine che hanno creato più danni: IL-1 e IL-6 sono tipiche dell'infiammazione e la IL-17 che contribuisce a creare le malattie autoimmuni.E sapete quale è l'antagonista dell'IL-17? E' la vitamina D che dev'essere sempre associata alla K2 per vari motivi..L'ultimo è il TNF, responsabile della febbre e della iper-coagulazione, e la coagulazione intravasale disseminata si scatena..Per il TNF, e questo si sapeva in letteratura dagli anni '90, l'antagonista è la MELATONINA ad alte dosi. Negli anni '90 lo ha pubblicato l'Istituto Negri di Milano, al di sopra di ogni sospetto di essere "medicina alternativa"….LO ZINCOE' fondamentale. Si sapeva già dalla SARS, da vent'anni.Tra le altre cose blocca la RNA-POLIMERASI, l'enzima che nella cellula fa si che il virus possa moltiplicarsi e funziona sui virus a RNA, come questo, come anche l'HIV, per cui è stato stato come coadiuvante nella terapia dell'HIV. .Si sapevano queste cose..Ma sopratutto, quello che si sapeva dalla SARS scorsa, è che L'IDROSSICLOROCHINA e tutti i derivati della china riescono a bloccare in quasi tutti i casi le compicanze gravi. Le prevengono e le bloccano se le diamo nelle prime fasi..Negli ultimi giorni, era scoppiato il LANCET-GATE. Il 22 Maggio Lancet, una delle più importanti di medicina, pubblica un lavoro dove "questi qui" dicono di avere i dati di 97.000 di coronavirusa da 104 diversi ospedali.Hanno fatto i loro calcoli statistici.Per cui l'idrossiclorochina non solo non serve ma fa morire prima..Il giorno dopo, The Guardian è uscito con un articolo critico, e sono uscite un sacco di proteste in tutto il mondo perchè LA LETTERATURA è piena di gruppi di ricerca che dicono l'opposto..Allora uno si ferma e si chiede: ma che cosa sta succedendo? 97.000 cartelle, ma chi le ha lette?.E la rivista Lancet, che ha un gruppo di "referee" che devono scandagliare fin nei minimi particolari un lavoro di ricerca prima di pubblicarlo, hanno accettato passivamente questa cosa senza andare a vedere se c'era verità..E infatti era una bufala!.E Lancet ha ritirato questo lavoro.Ma questa operazione ha fatto si che i Governi, compreso il nostro, ordinassero di ritirare l'idrossiclorochina. .Perchè siccome funziona bene …Ma è la stessa cosa sulla vitamina D!.Qui c'è un altro piccolo colpo di stato sulla vitamina D, ma è significativo.Perchè da anni le famose linee guida, i famosi protocolli – e chissà chi li scrive, non certo medici – dicono che BISOGNA TENERE LA POPOLAZIONE BASSISSIMA DI VITAMINA D.Sotto il livello sopra il quale funziona..Peccato che invece se si da le dosi adeguate – che sono molto più alte di quelle – la gente previene o si cura dai tumori, dalle patologie auto-immuni, dal diabete, rischio cardiovascolare … e quasi tutte le patologie..Cos'è successo in questa "SARS-2" si è visto che questo virus dov'è che crea il maggiore danno?.Attacca l'emoglobina, nei globuli rossi. Attacca la CATENA BETA, non si sa perchè.E cosa succede? Che il globulo rosso non riesce più a fissare l'ossigeno..Quei pazienti arrivavano in ospedale – con lo Stato che diceva RESTATE A CASA, non andare in ospedale se non hai sintomi gravi, e ai medici della mutua aveva fatto chiudete gli studi – quando finalmente arrivavano in ospedale coi sintomi gravi, avevano magari 75-80% di saturazione di ossigeno e quindi li intubavano. .Non era solo la polmonite ma una carenza di ossigeno a livello sistemico..E cos'è che blocca l'attacco sull'emoglobina?Proprio l'IDROSSICLOROCHINA, il farmaco anti-malarico per eccellenza.Adesso si capisce perchè donne e bambini sono colpiti di meno, perchè hanno meno emoglobina..I talassemici? Non sono stati colpiti per niente, perchè NON HANNO CATENA BETA.I diabetici sono stati colpiti molto di più, specialmente quando hanno l'emoglobina glicata, perchè si attacca li. >>….Quando su TV e giornali mainstrem impazzano #catastrofisti che temono (o sperano?) una seconda fase, ricorda che HAI IL POTERE DI SCEGLIERE..INIZIA con la dieta e disintossicati.E usa tutto ciò che conosci ed esiste per la libera vendita per FARE VERA PREVENZIONE..P.S. Anche spegnere la TV fa parte della prevenzione.Perchè la tua salute vale!.#latuasalutevale #dottgabrieleprinzi #informaeeguarire #ippocrate #COMICOST #amie #medicinadisegnale .

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Domenica 5 luglio 2020

 

 

Trascrivo le parole dell’intervista del Collega Dott. Massimo Citro.

<< Prima di tutto, per evitare la complicanza dovete essere il più possibile disintossicati, perché è una Legge Antica della Medicina che nessuna norma presidenziale può cambiare è questa: un virus, un batterio, un microbo attacca e attecchisce soltanto soggetti che sono intossicati.

Anche un giovane, un quarantenne, un ventenne può essere intossicato perché ha intolleranze alimentari e non lo sapeva…

Andiamo a vedere se fumava, beveva, assumeva farmaci, assumeva droghe?

Poi gli altri che avevano già patologia erano più a rischio.
Quindi il primo consiglio sarebbe stato FATE UNA DIETA.
Che è l’opposto che ha fatto la maggior parte della gente…

C’È UNA PREVENZIONE DA FARE ED È QUESTA.

Alcune sostanze naturali semplicissime che da sempre si sa prevengono il virus e le complicanze.

LA VITAMINA C
Ha fruttato a Linus Pauling il primo dei suoi premi Nobel, si sa benissimo che è un ANTI-INFETTIVO.

LA VITAMINA D3
È stata tanto denigrata: sapete perchè funziona? Perché le complicanze è il sistema immunitario che le crea.
Le citochine secrete dal nostro sistema immunitario per difenderci dal virus, nei soggetti “intossicati” crea una TEMPESTA CITOCHINICA.

Sono 4 le citochine che hanno creato più danni: IL-1 e IL-6 sono tipiche dell’infiammazione e la IL-17 che contribuisce a creare le malattie autoimmuni.
E sapete quale è l’antagonista dell’IL-17?
È la vitamina D che dev’essere sempre associata alla K2 per vari motivi.

L’ultimo è il TNF, responsabile della febbre e della iper-coagulazione, e la coagulazione intravasale disseminata si scatena.

Per il TNF, e questo si sapeva in letteratura dagli anni ’90, l’antagonista è la MELATONINA ad alte dosi.
Negli anni ’90 lo ha pubblicato l’Istituto Negri di Milano, al di sopra di ogni sospetto di essere “medicina alternativa”…

ZINCO
È fondamentale. Si sapeva già dalla SARS, da vent’anni.
Tra le altre cose blocca la RNA-POLIMERASI, l’enzima che nella cellula fa si che il virus possa moltiplicarsi e funziona sui virus a RNA, come questo, come anche l’HIV, per cui è stato stato come coadiuvante nella terapia dell’HIV.

Si sapevano queste cose.

Ma sopratutto, quello che si sapeva dalla SARS scorsa, è che L’IDROSSICLOROCHINA e tutti i derivati della china riescono a bloccare in quasi tutti i casi le compicanze gravi.
Le prevengono e le bloccano se le diamo nelle prime fasi.

Negli ultimi giorni, era scoppiato il LANCET-GATE.
Il 22 Maggio Lancet, una delle più importanti di medicina, pubblica un lavoro dove “questi qui” dicono di avere i dati di 97.000 di coronavirusa da 104 diversi ospedali.
Hanno fatto i loro calcoli statistici.
Per cui l’idrossiclorochina non solo non serve ma fa morire prima.

Il giorno dopo, The Guardian è uscito con un articolo critico, e sono uscite un sacco di proteste in tutto il mondo perché LA LETTERATURA è piena di gruppi di ricerca che dicono l’opposto.

Allora uno si ferma e si chiede: ma che cosa sta succedendo?
97.000 cartelle, ma chi le ha lette?

E la rivista Lancet, che ha un gruppo di “referee” che deve scandagliare fin nei minimi particolari un lavoro di ricerca prima di pubblicarlo, ha accettato passivamente questa cosa senza andare a vedere se c’era verità.

E infatti era una bufala!

E Lancet ha ritirato questo lavoro.
Ma questa operazione ha fatto si che i Governi, compreso il nostro, ordinassero di ritirare l’idrossiclorochina.

Perché siccome funziona bene …
Ma è la stessa cosa sulla vitamina D!

Qui c’è un altro piccolo colpo di stato sulla vitamina D, ma è significativo.
Perché da anni le famose linee guida, i famosi protocolli – e chissà chi li scrive, non certo medici – dicono che BISOGNA TENERE LA POPOLAZIONE BASSISSIMA DI VITAMINA D.
Sotto il livello sopra il quale funziona.

Peccato che invece se si danno le dosi adeguate – che sono molto più alte di quelle – la gente previene o si cura dai tumori, dalle patologie auto-immuni, dal diabete, rischio cardiovascolare … e quasi tutte le patologie.

Cos’è successo in questa “SARS-2” si è visto che questo virus dov’è che crea il maggiore danno?

Attacca l’emoglobina, nei globuli rossi.
Attacca la CATENA BETA, non si sa perché.
E cosa succede?
Che il globulo rosso non riesce più a fissare l’ossigeno.

Quei pazienti arrivavano in ospedale – con lo Stato che diceva RESTATE A CASA, non andare in ospedale se non hai sintomi gravi, e ai medici della mutua aveva fatto chiudete gli studi – quando finalmente arrivavano in ospedale coi sintomi gravi, avevano magari 75-80% di saturazione di ossigeno e quindi li intubavano.

Non era solo la polmonite ma una carenza di ossigeno a livello sistemico.

E cos’è che blocca l’attacco sull’emoglobina?
Proprio l’IDROSSICLOROCHINA, il farmaco anti-malarico per eccellenza.
Adesso si capisce perchè donne e bambini sono colpiti di meno, perchè hanno meno emoglobina.

I talassemici?
Non sono stati colpiti per niente, perchè NON HANNO CATENA BETA

I diabetici sono stati colpiti molto di più, specialmente quando hanno l’emoglobina glicata, perchè si attacca li. >>

 

Quando su TV e giornali mainstrem impazzano catastrofisti che temono (o sperano?) una seconda fase, ricorda che HAI IL POTERE DI SCEGLIERE.

INIZIA con la dieta e disintossicati.
E usa tutto ciò che conosci ed esiste per la libera vendita per FARE VERA PREVENZIONE e anche spegnere la TV fa parte della prevenzione.

Perché la tua salute vale!

Comicost – Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Che fine ha fatto l’indignazione scientifica mondiale sul falso lavoro di Lancet e l’Idrossiclorochina?

Dichiarazioni shock dell’ex Ministro della Sanità francese Philippe Douste-Blazy

Philippe Douste-Blazy ex Ministro della Sanità francese e candidato a direttore dell’OMS rivela che in una recente riunione entrambi i redattori di The Lancet e del New England Journal of Medicine hanno espresso preoccupazione per le pressioni criminali di BigPharma sulle loro pubblicazioni.

(Grazie a Kaspercarlo @Carlo_bis da Twitter per la traduzione)

Dichiarazioni shock dell'ex Ministro della Sanità francese Philippe Douste-BlazyPhilippe Douste-Blazy ex Ministro della Sanità francese e candidato a direttore dell'OMS rivela che in una recente riunione entrambi i redattori di The Lancet e del New England Journal of Medicine hanno espresso preoccupazione x le pressioni criminali di BigPharma sulle loro pubblicazioniGrazie a Kaspercarlo @Carlo_bis da Twitter per la traduzione

Pubblicato da Corvelva su Martedì 23 giugno 2020

 

Ne avevo già scritto su questa pagina.
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Perché credo sempre e comunque che la tua salute vale!

Buona domenica da Porta Portese.

RIVOLUZIONE MICROBIOTA
Comicost
– Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Inibitori di Pompa Protonica ed effetto boomerang

Bisogna svezzare gli italiani dalla dipendenza

Da anni, chi fa parte della comunità medica, sa che i farmaci noti come “INIBITORI DI POMPA PROTONICA” vengono usati da tempo immemore per curare “la gastrite” (per quello bastano poche settimane), e rendere più sopportabili i sintomi di un’Ernia Iatale o un Reflusso.

Così come chi fa parte della comunità medica sa che questi farmaci usati per lungo tempo provocano una lunga lista di effetti collaterali temibili.

Eppure sono i farmaci più venduti NEL MONDO assieme alle “statine” per il colesterolo.

In un rapporto che riassume il consumo di farmaci soggetti a prescrizione in Canada, il Pantoprazolo era il 5° farmaco più comune prescritto, con più di 11 milioni di prescrizioni già nel 2012.

Nel nostro paese, AIFA mostra che nel 2017 su 30 Miliardi di spesa farmaceutica, 1,1 miliardi era connesso ai QUATTRO DIVERSI “gastroprotettori” presenti nella lista dei 10 farmaci più venduti in Italia.

Ma per quanto tempo prenderli?
Per anni?
Per mesi?
A vita?

Le indicazioni terapeutiche più comuni – come la malattia da Reflusso Gastroesofageo (GERD) – richiedono un trattamento a breve termine (cioè, fino a 4 a 8 settimane).
Per questo motivo, 22 anni fa sono state introdotte dall’AIFA precise regole per limitare il rimborso di questi farmaci da parte del SSN.

Ma tanto… Tu li compri in farmacia e senza ricetta no?
Esattamente come la vitamina D no?

A causa della “elevata efficacia” di questo farmaco il trattamento spesso diventa continuo e difficile da sospendere.
A peggiorare la cosa, mettiamoci la DIPENDENZA PSICOLOGICA e l’effetto boomerang…

La dipendenza psicologica (e sociale) è sostenuta dall’idea errata che gli inibitori della pompa protonica siano farmaci spesso sicuri e ben tollerati.

Ma se valuti l’incidenza di effetti collaterali – come, diarrea, malassorbimento della vitamina B12, ipomagnesiemia, infezione da Clostridium difficile, fratture dell’anca, polmonite, SIBO – la tua idea può cambiare

Quando nelle persone anziane i “gastroprotettori” sono prescritti o utilizzati in modo inappropriato per troppo tempo, possono contribuire alla “POLIFARMACIA” con i relativi rischi di non aderenza, prescrizioni a cascate (farmaci per contrastare effetti collaterali di altri farmaci), reazioni avverse, errori terapeutici, INTERAZIONI FARMACOLOGICHE IMPREVEDIBILI.

Certo, I Ministeri della Sanità e i sistemi sanitari nazionali guardano alle spese.
Ma la spesa aumenta ANCHE A CAUSA DEGLI ACCESSI AL PRONTO SOCCORSO e delle ospedalizzazioni che potrebbero essere evitate.
Anche con le corrette prescrizioni di banali ed economiche VITAMINE…

Da quattro anni, tre associazioni mediche Italiane hanno scritto, nero su bianco, parte di quello che stai leggendo.
Spiegano ai medici che DEVONO SMETTERE di prescrivere questi farmaci in maniera inappropriata, o troppo a lungo o… per tutta la vita (manco fosse una maledizione…).

TI lascio i link sotto dove puoi approfondire ciò che sto scrivendo.

Continua a seguire la pagina e condividi liberaMente ogni singolo post che trovi interessante perché è di pubblica utilità.

E perché la tua salute vale!

 

#latuasalutevale #dottgabrieleprinzi #informareeguarire #ippocrate #metabolicamente #Amie

FONTI (Chrome le traduce automaticamente in Italiano)

Antibiotici e 10.000 morti l’anno. Perché non ci curano più?

ANTIBIOTICI E 10.000 MORTI L'ANNO. PERCHE' NON CI CURANO PIU'?

ANTIBIOTICI E 10.000 MORTI L'ANNO.PERCHE' NON CI CURANO PIU'? .Le infezioni non ci hanno mai preoccupato troppo, perché c’era sempre un antibiotico che le curava. .Poi l’industria farmaceutica ha fermato la ricerca perché costava troppo: dall’elaborazione di una nuova molecola alla sperimentazione sull’uomo CI VOGLIONO 10 ANNI (e sui vaccini?) e 1 miliardo di euro, con un ritorno di uno a 100 rispetto ad altri farmaci. .Parallelamente sono cresciute in tutto il mondo le infezioni che gli antibiotici in uso non riescono più a curare. .E in Europa l’Italia è il Paese messo peggio. .1) l’Escherichia coli – la causa più comune di infezione della vescica nelle donne – è resistente all’antibiotico nel 14,6% dei casi contro il 5,3% in Ue.. 2) la Klebsiella pneumoniae, responsabile di polmoniti e infezioni alle vie urinarie, nel 29,7% contro il 18,6% in Ue; .3) lo Staphylococcus aureus, causa di infezioni cutanee – ma che può spostarsi attraverso il sangue (batteriemia) e infettare qualunque parte del corpo, in particolare le valvole cardiache (endocardite) e le ossa (osteomielite) – nel 34,1% conto il 16,8% in Ue..È definita antibiotico-resistenza. .Le cause? Sono tre: 1) ne assumiamo troppi, anche autoprescritti e in modo inappropriato; 2) vengono somministrati in quantità eccessiva negli ospedali a causa di una alta diffusione delle infezioni; 3) l’utilizzo su larga scala negli allevamenti intensivi, i cui residui entrano nella catena alimentare. .Dal rapporto Aifa, l’uso più elevato avviene dopo i 75 anni ma anche nei primi quattro anni di vita. Il 40,8% della popolazione pediatrica (0-13 anni) riceve almeno una prescrizione per 2,6 confezioni in media. Nel primo anno di vita nel 2018 è stato raccomandato un antibiotico a un bambino su due..Per quel che riguarda gli ospedali: l’8% dei pazienti contraggono un’infezione durante il ricovero: sono cioè 500 mila ogni anno. .Le infezioni più comuni: respiratorie 24%, batteriemie 18%, urinarie 18%, da ferita chirurgica 14%. Peggio di noi c’è solo l’Islanda. .Risultato: infezioni ospedaliere da germi multiresistenti in Europa ogni anno: 670.000 malati con 33 mila decessi di cui 200.000 malati con 10 mila morti in Italia (2/3 di tuttaa l'Europa)..Contribuisce allo sviluppo di batteri resistenti anche tutto quello che, a nostra insaputa, entra nella catena alimentare attraverso l’utilizzo massiccio di antibiotici negli allevamenti intensivi. .Per avere un’idea: l’Italia acquista ogni anno circa 1500 tonnellate di principio attivo antimicrobico, 500 sono per uso umano, e 1.067 per uso zootecnico, di cui il 60% è destinato agli allevamenti dei suini..Il problema è che negli animali, come nell’uomo, quando vengono somministrati troppi antibiotici si sviluppano batteri resistenti. E alla fine i liquami di tutti gli allevamenti finiscono nell’ambiente, rendendo resistenti i germi del terreno su cui cresce il foraggio di cui poi si nutre l’animale; oltre a contaminare la verdura che finisce nel piatto. .Motivo per cui è importante lavarla molto bene..Link originale:DATAROOM Di Milena Gabanelli.https://www.corriere.it/dataroom-milena-gabanelli/antibiotici-ecco-perche-non-ci-curano-piu-quali-rischi-corriamo/c7587ae0-ae4e-11ea-a6ad-39f8417949e6-va.shtml

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Venerdì 3 luglio 2020

Le infezioni non ci hanno mai preoccupato troppo, perché c’era sempre un antibiotico che le curava.

Poi l’industria farmaceutica ha fermato la ricerca perché costava troppo:
dall’elaborazione di una nuova molecola alla sperimentazione sull’uomo CI VOGLIONO 10 ANNI (e sui vaccini?) e 1 miliardo di euro, con un ritorno di 1 a 100 rispetto ad altri farmaci.

Parallelamente sono cresciute in tutto il mondo le infezioni che gli antibiotici in uso non riescono più a curare.

E in Europa l’Italia è il Paese messo peggio.

  1. l’Escherichia coli – la causa più comune di infezione della vescica nelle donne – è resistente all’antibiotico nel 14,6% dei casi contro il 5,3% in Ue.
  2. la Klebsiella pneumoniae, responsabile di polmoniti e infezioni alle vie urinarie, nel 29,7% contro il 18,6% in Ue;
  3. lo Staphylococcus aureus, causa di infezioni cutanee – ma che può spostarsi attraverso il sangue (batteriemia) e infettare qualunque parte del corpo, in particolare le valvole cardiache (endocardite) e le ossa (osteomielite) – nel 34,1% conto il 16,8% in Ue.

È definita antibiotico-resistenza.

Le cause? Sono tre:

  1. ne assumiamo troppi, anche autoprescritti e in modo inappropriato;
  2. vengono somministrati in quantità eccessiva negli ospedali a causa di una alta diffusione delle infezioni;
  3. l’utilizzo su larga scala negli allevamenti intensivi, i cui residui entrano nella catena alimentare.

Dal rapporto Aifa, l’uso più elevato avviene dopo i 75 anni ma anche nei primi quattro anni di vita.
Il 40,8% della popolazione pediatrica (0-13 anni) riceve almeno una prescrizione per 2,6 confezioni in media.
Nel primo anno di vita nel 2018 è stato raccomandato un antibiotico a un bambino su due.

Per quel che riguarda gli ospedali: l’8% dei pazienti contraggono un’infezione durante il ricovero: sono cioè 500.000 mila ogni anno.

Le infezioni più comuni: respiratorie 24%, batteriemie 18%, urinarie 18%, da ferita chirurgica 14%.
Peggio di noi c’è solo l’Islanda.

Risultato: infezioni ospedaliere da germi multiresistenti.

In Europa ogni anno: 670.000 malati con 33 mila decessi di cui 200.000 malati con 10 mila morti in Italia (2/3 di tutta l’Europa).

Contribuisce allo sviluppo di batteri resistenti anche tutto quello che, a nostra insaputa, entra nella catena alimentare attraverso l’utilizzo massiccio di antibiotici negli allevamenti intensivi.

Per avere un’idea: l’Italia acquista ogni anno circa 1500 tonnellate di principio attivo antimicrobico, 500 sono per uso umano, e 1.067 per uso zootecnico, di cui il 60% è destinato agli allevamenti dei suini.

Il problema è che negli animali, come nell’uomo, quando vengono somministrati troppi antibiotici si sviluppano batteri resistenti. E alla fine i liquami di tutti gli allevamenti finiscono nell’ambiente, rendendo resistenti i germi del terreno su cui cresce il foraggio di cui poi si nutre l’animale; oltre a contaminare anche la verdura che finisce nel piatto.

Motivo per cui è importante lavarla molto bene.

Link originale:

DATAROOM Di Milena Gabanelli
Antibiotici, ecco perché non ci curano più: 10.000 morti l’anno

Si può guarire dall’Helicobacter?

L’Helicobacter Pylori è l’agente dell’infezione batterica più frequente al mondo, e che colpisce quasi la metà della popolazione mondiale.

Principale agente eziologico di ulcera peptica dello stomaco e del duodeno, delle gastriti, dispepsia funzionale e – IN UNA PERCENTUALE BASSISSIMA DI PAZIENTI – di Cancro Gastrico.

Abbiamo sempre fatto una guerra al SINGOLO BATTERIO usando antibiotici come se non ci fosse un domani, ma negli ultimi anni la crescente resistenza agli antibiotici ha reso l’eradicazione dell’Helicobacter una sfida per i medici.

Attualmente, i trattamenti di prima linea si basano sulle combinazioni di un Inibitore della Pompa Protonica (castroprotettore) e di (almeno) due antibiotici: Amoxicillina e Claritromicina o Metronidazolo (tripla terapia).

In alternativa, la Levofloxacina può sostituire la Claritromicina nella terapia di prima linea, con tassi di guarigione più elevati.

Quando lo schema triplo fallisce, deve essere raccomandata una terapia quadrupla contenente Bismuto (sali di Bismuto, Tetraciclina e Metronidazolo più PPI) o una terapia quadrupla non basata su Bismuto (cioè Levofloxacina, Nitazoxanide e Doxiciclina più PPI).

E per chi l’ha provata, sono dolori!
È UN TRATTAMENTO che trova GIUSTIFICAZIONE SOLO NEI PAZIENTI SINTOMATICI !

INVECE, le persone con “infezione asintomatica” trarrebbero beneficio da DIETA E ABITUDINI DI VITA volte a sostenere un basso livello di densità di Helicobacter nella mucosa gastrica prevenendo lo sviluppo di gastrite grave e una maggiore incidenza di Ulcera Peptica.

L’UREASI, enzima chiave che consente la sopravvivenza e la colonizzazione dell’Helicobacter, genera ammoniaca per neutralizzare l’acido gastrico al fine di creare un ambiente adeguato.
Un ambiente alcalino, come Duodeno e Digiuno, dove di solito risiede asintomaticamente.

Pertanto, l’Ureasi è considerata un obiettivo importante nella ricerca e nello sfruttamento di agenti antibatterici.

MA SE L ‘ANTIBIOTICO non funziona … HO UN’ALTERNATIVA??
Ebbene si.

L’uso di oli essenziali di legno di cedro, origano, citronella, melissa può contribuire a un controllo efficace dell’Helicobacter, perché a causa dell’aumento della multiresistenza antibiotica e della crescente tendenza del pubblico a consumare “prodotti verdi”, questi tipi di composti supporta il trattamento dell’infezione contribuendo a ridurre la trasmissione dell’agente “patogeno”.

I componenti di origine naturale sono stati ampiamente studiati come potenziali efficaci inibitori dell’Ureasi e hanno dimostrato di possedere proprietà antibatteriche, antimicotiche, antivirali, insetticide e antiossidanti.

Pochi articoli hanno descritto gli effetti di olii essenziali specifici sulla crescita e sulla vitalità e sono stati ampiamente studiati come potenziali efficaci inibitori dell’Ureasi per l’Helicobacter.

Esistono pochi dati sull’attività in vivo degli olii essenziali, MA CI SONO.

Lo ha dimostrato un lavoro scientifico di quest’anno, che ha testato in laboratorio le proprietà anti-Helicobacter, stabilito la composizione fitochimica e le attività di inibizione dell’ureasi.
26 diversi olii essenziali commerciali.

INIBITORI DELL’UREASI
È stato riscontrato che il più attivo era l’olio di legno di cedro.
Gli oli di pino, limone, abete bianco e tea tree hanno mostrato un’attività altamente inibente per l’ureasi nonostante i loro valori MIC più elevati.

Ciò indica che hanno un evidente effetto inibitorio contro l’Uureasi batterica.

ATTIVITÀ ANTIMICROBICA
L’attività antimicrobica di nove olii essenziali selezionati è stata valutata rispetto a 22 ceppi clinici tra cui 10 ceppi sensibili agli antibiotici e 12 ceppi resistenti ad almeno 1 antibiotico.

I più attivi sono stati gli oli di legno di cedro e origano, meno attivi sono stati gli oli di timo, citronella e melissa, seguiti da olio dell’albero del tè (tea tree), limone, ago di pino e abete bianco.

Ti posto il lavoro originale per leggere e approfondire e trovare un’alternativa a 4 bombe atomiche (sempre che quell’Helicobacter sia da eliminare…).

Perché la tua salute vale 😉

Rivoluzione Microbiota Comicost – Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

LINK AL LAVORO ORIGINALE:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC7037374/

Si può guarire dalla Tiroidite di Hashimoto?

 

Diverse ricerche sperimentali e studi clinici hanno dimostrato che il Mio-Inositolo e il Fosfatidil-Inositolo sono coinvolti nel metabolismo della ghiandola tiroidea.

Il Fosfatidil-Inositolo è importante nella segnalazione intracellulare associata all’ormone stimolante la Tiroide (TSH) nelle cellule tiroidee.
La segnalazione intracellulare del TSH coinvolge due segnali diversi, uno dei quali è Inositolo-dipendente.

Il Fosfatidil-Inositolo è invece coinvolto nell’autoimmunità tiroidea.

Inoltre è influenzato dai disturbi di funzione di alcuni recettori, come quelli del TSH (TSHR), del fattore di crescita 1 insulino-simile (IGF-1R), ed è collegato con Ipotiroidismo e TSH elevato da un lato, e Insulino-Resistenza dall’altro.

Disfunzioni del Fosfatidil-Inositolo sono state evidenziate nella Sindrome Metabolica [diabete, sindrome dell’Ovaio Policistico, Insulino Resistenza) Malattie Autoimmuni e alcuni tipi di Cancro.

Contemporaneamente è stato dimostrato che Iodio e Selenio svolgono un ruolo importante nell’autoimmunità tiroidea.

Infatti, nelle regioni con grave carenza di Selenio, vi è una maggiore prevalenza di Tiroidite Autoimmune…

Questo effetto è dovuto alla ridotta attività della Glutatione Perossidasi dipendente dal Selenio nelle cellule tiroidee; inoltre, gli enzimi dipendenti dal Selenio sono importanti anche nella regolazione del Sistema Immunitario.

Diversi studi hanno dimostrato che anche una lieve carenza di Selenio può contribuire allo sviluppo e al mantenimento delle Malattie Autoimmuni della Tiroide.

Alcuni studi sono stati condotti su pazienti con Tiroidite integrando Selenio
Il risultato?
La riduzione dei livelli di Ab-TPO (anticorpi anti tireoperossidasi).

Recentemente, è stato dimostrato anche l’effetto benefico del  Mio-inositolo in associazione con Seleno-Metionina in pazienti affetti da ipotiroidismo subclinico.

Uno studio Italiano del 2017 ha dimostrato che 6 mesi di terapia ha ridotto sensibilmente i livelli degli anticorpi con stabilizzazione del TSH.
Come?
Usando Mioinositolo in associazione a Seleno-Metionina in pazienti eutiroidei.

Dopo il trattamento, i livelli di TSH sono significativamente diminuiti suggerendo che il trattamento combinato può ridurre il rischio di una progressione verso l’Ipotiroidismo in soggetti con Tiroidite.

Hanno anche confermato che, dopo il trattamento, i livelli di autoanticorpi antitiroidei sono diminuiti.

Come corre d’obbligo ad ogni medico e scienziato dire, sono necessari ulteriori studi per estendere le osservazioni su una vasta popolazione e per valutare l’effetto sulla qualità della vita.

Ma queste due sostanze si aggiungono alla DIETA ANTI-TIRODIEA e all’effetto della VITAmina D per poter fare REGREDIRE LA TIROIDITE.

TI lascio il link qui sotto (lavoro Italiano del 2017) da mostrare al tuo curante, quando ti dice che dalla Tiroidite non si guarisce, che non ti prescrive gli Anticorpi, e che magari ti imbottisce (inutilmente?) di ormone (al singolare) sintetico.

Approfondisci l’argomento, condividi LiberaMENTE ogni singolo post che pubblico e sii fiducioso che una nuova generazione di Ippocratici sta sorgendo e SIAMO TANTI.

Perché la tua salute vale 😉

Comicost – Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

LINK AL LAVORO ORIGINALE:

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/28724175/

Colon Irritabile. Il Glutine la causa in almeno un caso su quattro

Colon irritabile.
Anzi, INTESTINO irritabile.
Ne parlano tutti, e sembra essere alla base dei problemi di salute di una importante fetta della popolazione Italiana.

In almeno il 25% dei casi, la «sensibilità al glutine non celiaca» (in inglese “non celiac gluten sensitivity” o NCGS) – sarebbe all’origine di quei disturbi attribuiti al “colon irritabile” (IBS) disturbo riferito come ‘colite’, come malattia infiammatoria dell’intestino.

La «Sensibilità al Glutine non Celiaca» che sembra interessare il 10% della popolazione italiana – è caratterizzata da sintomi intestinali e non, correlati all’ingestione di Glutine o Cereali IN SOGGETTI NON AFFETTI DA CELIACHIA.

Il soggetto, in seguito all’ingestione di alimenti che contengono glutine e cereali, sviluppa i sintomi IN ASSENZA degli anticorpi specifici per la Celiachia e dell’Atrofia a livello dei villi intestinali (sintomo di celiachia), anche se in alcuni si riscontrano anticorpi anti-gliadina (proteina del glutine).

I sintomi compaiono A BREVE DISTANZA dalla ingestione DI GLUTINE/CEREALI ed altrettanto rapidamente regrediscono quando si interrompe l’assunzione di alimenti che lo contengono.

Essi sono simili a quelli presenti nella sindrome dell’intestino irritabile:

  • dolori e gonfiori addominali,
  • diarrea e/o costipazione,
  • manifestazioni extraintestinali aspecifiche come:

Eczemi, Prurito, Cefalea, mente annebbiata, Affaticamento, Depressione, Anemia, Dolori articolari, Dolori addominali colici che si irradiano alla schiena verso la zona lombare, e che possono anche sovrapporsi alle cause comuni di Lombalgia come traumi, difetti di postura o la classica Ernia del disco.

Un gruppo di esperti si è riunito per la prima volta nel febbraio 2011 a Londra per cercare di definire a stabilire dei criteri diagnostici per la sensibilità al glutine.

Per comprendere quale fosse la reale causa dei disturbi lamentati dai pazienti, i ricercatori li hanno privati dei cibi contenenti glutine per tre settimane.
Dopo questo lasso di tempo, l’alimento è stato reintrodotto ed è per l’appunto emerso che il 25% di costoro ha di nuovo accusato i fastidiosi sintomi.

Pertanto è possibile ipotizzare per queste persone una terapia esclusivamente basata sulla dieta, simile a quella adottata per la malattia celiaca

Lo studio dell’Associazione Italiana Gastroenterologi ed endoscopisti Ospedalieri (°AIGO) ipotizza che i pazienti con Colon Irritabile dovrebbero essere TUTTI SOTTOPOSTI alla dieta ‘gluten free’.
Anche solo per prova (dieta di Challenge).

Ad oggi purtroppo non esistono esami di laboratorio validati e certi per la diagnosi di sensibilità al glutine.
Esami e marcatori, utilizzati per la diagnosi di malattia Celiaca, sono sempre risultati negativi nelle persone affette da sensibilità al glutine.

La diagnosi si basa quindi soprattutto SULLA REMISSIONE DEI SINTOMI QUANDO SONO ESCLUSI GLI ALIMENTI CHE LO CONTENGONO DALLA DIETA.

A differenza della Celiachia – patologia che impone una dieta stretta totalmente priva di glutine – chi soffre di sensibilità a questa sostanza può alternare periodi di astinenza a fasi in cui può RIassumere il glutine.

Nessuno specialista che si occupa di Gastroenterologia, Stomaco, Intestino e diagnosi di IBS può onestamente disconoscere questa entità clinica e questo fenomeno.

Lo dico sopratutto a quei pazienti “figli-di-una-diagnosi-minore” che non vengono creduti quando affermano che, eliminando il glutine, i sintomi scompaiono.

Lo dico sopratutto perché la tua salute vale!

Rivoluzione Microbiota Comicost – Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

FONTI:

Post riveduto e corretto dall’originale pubblicato su The Cancer Medicine (2015):
Colon irritabile: il glutine è sul banco degli imputati in un caso su quattro

Uso cronico del Gastroprotettore e Disbiosi Intestinale

Forse non tutti sanno che …

Le “problematiche gastrointestinali” sono in aumento e, con esse, l’uso E L’ABUSO di “farmaci” per la loro cura e/o gestione. Infatti, in italia si arriva fino al 71% delle “prescrizioni inappropriate” (fonti FIMMG, AIGO).

La “problematica” più conosciuta in italia?
È il REFLUSSO GASTRO-ESOFAGEO: quella sensazione di acidità che si manifesta dopo che hai mangiato, hai presente?
E che anni di “carosello” hanno insegnato agli ITALIANi a chiamare #Gastrite.

Ma che gastrite … non è.

Ed ecco che arriviamo agli “inibitori di pompa protonica” (affettuosamente chiamati Gastroprotettori” dai maghi del marketing) il cui uso è stato esteso – oltre che alla CURA della VERA GASTRITE e delle ULCERE (bastano poche settimane di terapia!) – alla CURA SINTOMATICA del reflusso.

Qual è la differenza?
E cos’è una cura sintomatica?

In pratica si risolve il sintomo, la sensazione di acidità, ma non si vanno a cercare NÉ A CURARE le cause del reflusso.
Ma se l’assunzione in acuto dei farmaci ti risolve l’acidità del momento, l’uso cronico FA I PIRTUSI nell’intestino (come si dice dalle mie parti).

Ma come? – ti chiederai…
Un farmaco con un nome così coccoloso fa I PIRTUSI nell’intestino?
Ma se tutti quelli che conosco (giornalaio, portiere, suocera, amici eccetera) me lo consigliano, persino il medico???

Cosa ne penseresti se fossero proprio i medici che – A LIVELLO INTERNAZIONALE – sottolineassero i DANNI A LUNGO TERMINE facendo campagne di utilizzo corretto?

Cosa ne penseresti se fossero le stesse società mediche italiane (FIMMG e AIGO, giusto per dirne due) ad avere fatto un documento congiunto nel 2016 dove sottolineano che L’USO CRONICO favorisce parecchi danni?

Quali danni?
Questi:

  1. Ipomagnesemia (mancato assorbimento di magnesio).
    Con conseguente comparsa di CRAMPI e ARITMIE per squilibrio elettrolitico, e aumentano il “rischio di caduta.”…
  2. Ipo-vitaminosi B12.
    Perchè in assenza della giusta quantità di acido nello stomaco non solo digerisci male le proteine, ma non viene più resa disponibile la VITAmina B12 presente nei cibi (e senza VITAmina B12 non assorbi il ferro)
  3. Aumento delle infezioni da Clostridium Difficile.
  4. Alterazione della biodiversità del Microbiota Intestinale.Su quest’ultimo punto, ci sarebbe da scrivere un trattato, perché ANCHE TROPPO SPESSO la sensazione di digestione difficile, la pancia gonfia o l’acidità che portano all’USO E ABUSO di questi merdavigliosi farmaci sono causate proprio da uno squilibrio dei batteri intestinali.

Pensa alla lezione dimenticata dell’Helicobacter Pylori: è una DISBIOSI che crea la Gastrite e il Reflusso, e non l’Ansia!
Così, usando questi farmaci in maniera inappropriata, non solo NASCONDI LA POLVERE SOTTO IL TAPPETO, non solo mantieni lo squilibrio dei batteri intestinali, ma lo peggiori…

Se questo il tuo medico non te lo ricorda, ci pensa QUESTA PAGINA DI GRATUITA INFORMAZIONE MEDICA E SCIENTIFICA che smonta le fake-news mediche e magari ti porta quella informazione che ti serve proprio in quel momento per risolvere proprio quel problema.

E non è la prima volte che ne parlo:
Questa pagine È PIENA di queste informazioni, con tanto di bibliografia scientifica.

Qualche esempio:

Tre domande/consigli per te:

  1. DOMANDATI se la tua “problematica gastrointestinale” non trovi una causa nel cibo che mangi (pasta di grano canadese piena di glifosato, latticini ricchi di ormoni sessuali, alimenti ricchi di nichel solfato, cibi ricchi di istamina) … quanto piuttosto causata dalle persone che ti circondano (relazioni che intossicano).
  2. DOMANDATI Se con il gastroprotettore i tuoi problemi si sono risolti? Oppure stanno continuando, sono peggiorati, o ne sono spuntati di nuovi?
  3. DOMANDATI se veramente vuoi ZITTIRE UN ALLARME (il sintomo), che richiama la tua attenzione…. quindi permettere la cronicizzazione delle cause che generano quel sintomo … e accollarti anche il costo (salute, soldi, tempo…) degli effetti collaterali.

Inizia a CURARTI DA QUI!

Occupati della manutenzione ordinaria della tua salute.
Leggi, approfondisci e condividi liberaMente ciò che pubblico in quanto è di pubblica utilità.

Perché la tua salute vale!

Rivoluzione Microbiota Comicost – Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Gastrite… Reflusso… O cosa? Rischi per la salute e per la deontologia.

Per anni, i medici e gli specialisti hanno prescritto i #gastroprotettori non appena un paziente presentava sensazione di acido alla bocca dello stomaco o indigestione.

Senza chiedersi se era Gastrite… o Reflusso Gastroesofageo… o rigurgito.

Senza sospettare che fosse SINTOMO di qualcos’altro come:

    • Allergie (Nichel solfato)
    • Intolleranze alimentari
    • Malattie Autoimmuni ( Celiachia, Gluten Sensitivity, Pseudoceliachia, Crohn).

Alcune volte è stato prescritto per cistiti, colite e diarrea. A volte per otiti o banali mal di gola.
E ogni qual volta ad un paziente veniva prescritto PER BREVE TEMPO un antibiotico o del cortisone.

Intendiamoci: Il Gastroprotettore ha cambiato la medicina moderna!

Ma… non sapevamo che provocava dipendenza psichica e biochimica.
E non sapevamo fosse la causa di EFFETTI COLLATERALI – anche DEVASTANTI.

E quindi lo usavamo tutti allegramente… con troppa leggerezza.
Forse ancora oggi, con leggerezza…

Per fortuna TRE SOCIETÀ ITALIANE – SIF, AIGO E FIMMG – nel 2016 hanno MESSO IN GUARDIA i MEDICI ITALIANI sull’uso inappropriato, e MESSO NERO SU BIANCO delle utilissime LINEE GUIDA Nazionali.

Dove il GASTROPROTETTORE è consigliato – nella maggior parte dei casi – PER NON PIÙ DI 8 SETTIMANE.
Qui trovate la versione in italiano:

www.fimmgroma.org/new/9622-aigo,-sif,-fimmg-una-position-paper-sugli-inibitori-di-pompa-protonica

COSÌ, se hai una malattia cronica che necessita di un gastroprotettore, QUALCUNO dovrebbe dirti che È PREVEDIBILE che avrai PARECCHI EFFETTI COLLATERALI…

QUALCUNO dovrebbe dirti che questi effetti collaterali SI POSSONO DIAGNOSTICARE in tempo…

E QUALCUNO dovrebbe dirti che gli effetti collaterali possono ESSERE EVITATI se uno li conosce.

Perché sennò questo QUALCUNO potrebbe dover rispondere (in sede civile? Penale? Di fronte ai probiviri?) DI violazione all’articolo 13 del codice deontologico medico.

Ma… Nel caso in cui NON HAI una patologia cronica…
O se prendi il gastroprotettore in maniera inappropriata …o per futili motivi… Allora il ragionamento sugli effetti collaterali cambia.

E diventa più grave.
Perché prescriverli “a vita” suona come una condanna (a vita).

Se non ti hanno mai detto dell’Anemia, della Carenza di vitamine B e del Ferro, del rischio di Osteoporosi, dell’aumento di Infezioni Polmonari e Intestinali, dell’aumento di Demenza e Alzheimer, dell’aumento della Depressione, del rischio suicidario, della Disbiosi (tipo Sibo e Sifo) …
… dovresti farti (E FARE) qualche domanda.

Le CASE FARMACEUTICHE investono molti soldi nel settore ricerca, pagano gli scienziati per conoscere gli effetti indesiderati.
E poi li riportano onestamente sul bugiardino.

La loro responsabilità si ferma li.
La Legge è chiara.

Anche il Ministero della Sanità e l’Ordine dei Medici investono in formazione, e rendono obbligatoria la FORMAZIONE CONTINUA in MEDICINA (ECM).

Così, in caso di DANNO IATROGENO DA FARMACI, chi risponde di fronte alla Legge di responsabilità civile e penale è il PROFESSIONISTA che prescrive il farmaco, che non valuta cause né alternative terapeutiche.

E che non può non sapere (né può ignorare) gli effetti collaterali NOTI ALLA COMUNITÀ SCIENTIFICA INTERNAZIONALE.

Quindi… Non stupisce se il British Medicinal Journal (#BMJ) scrive che gli errori medici e farmacologici potrebbero essere considerati LA TERZA CAUSA DI MORTE negli USA…

E da noi quanto morti fanno?
Quanti muoiono senza autopsia?
Quanti muoiono senza un perché?

Nei prossimi giorni pubblico altri articoli riguardanti gli effetti collaterali dei farmaci più usati in Italia.

Quindi, continua a seguire QUESTA PAGINA DI INFORMAZIONE GRATUITA – che risulta essere SCOMODA PER CERTI INDIVIDUI (laureati in Google o Facebook).

PERCHÉ questa pagina RISVEGLIA LE COSCIENZE !!!
Ti fa aprire gli occhi su un mondo in rapida evoluzione.
E ti invita ad assistere alla scomparsa e/o estinzione dei #dinosauri

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E perché la tua salute vale!

RIVOLUZIONE MICROBIOTA:

Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Il peggiore dei veleni alimentari? No, non è il Colesterolo…

Vuoi qualche buon motivo – basato su studi scientifici – per sostenere che lo zucchero è il peggiore dei veleni alimentari?
Te ne fornisco 77.

Bastano?

Zucchero: il più lento dei veleni. Ma il più efficace!

Per poterti occupare della tua salute e esercitare un diritto sancito dalla Costituzione Italiana, devi avere le informazioni giuste.
Perché la tua consapevolezza va nutrita per permetterti di agire una scelta.
Perché è giusto che tu abbia le notizie vere.

Perché la tua salute vale !

RIVOLUZIONE MICROBIOTA:

Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Covid 19. In Francia la Commissione d’inchiesta istituita dal Governo scopre che …

In Francia in questi giorni è in corso una commissione di inchiesta parlamentare sulla gestione dell’epidemia Covid 19.

Il Prof. Didier Raoult, direttore dell’ Istituto Malattie Infettive Ihu Méditerranée Infection è stato convocato oggi in qualità d’esperto.
Penso che alcuni punti possano essere interesse del gruppo.
_______________

PARLAMENTO – Il direttore dell’IHU di Marsiglia è stato ascoltato mercoledì dai deputati. Questa audizione fa parte dell’indagine intesa a far luce sulla gestione statale della crisi del coronavirus.

Didier Raoult ha criticato l’organizzazione “completamente arcaica” dei test di screening Covid-19 in Francia, organizzazione che secondo lui ha impedito di utilizzarli più ampiamente.

“Il modo in cui è stato organizzato il depistaggio è completamente arcaico”, ha affermato davanti alla commissione d’inchiesta sulla gestione della crisi del coronavirus, riferendosi al sistema dei centri di riferimento nazionali.

Il test diagnostico molecolare per Covid-19 è stato istituito il 17 gennaio dall’Institut Pasteur, centro nazionale di riferimento (CNR) per i virus respiratori con gli Hospices Civils de Lyon, ma la diffusione sul territorio è stata lenta secondo la stima dei deputati membri della commissione.

“L’idea che non potessimo eseguire i test non è vera”, ha affermato Didier Raoult, a capo dell’ IHU Méditerranée, a Marsiglia.

“La centralizzazione a livello di CNR ha fatto perdere molto tempo e non era necessaria.”
Questo sistema porta i loro funzionari a “considerare che la malattia sia loro territorio”.

“Non sono d’accordo con la decisione di non generalizzare i test”, ha anche detto, “non è possibile studiare una nuova malattia se non si eseguono i test “. “Ciò che è stato dedotto sulla malattia, è stato dedotto dall’influenza ed era falso”, ha aggiunto.

Didier Raoult ha anche rinnovato l’affermazione secondo cui alcuni detrattori dell’Iidrossiclorochina sono finanziariamente collegati al laboratorio Gilead, produttore del Remdesivir, un’altra molecola la cui efficacia è stata testata nel trattamento di Covid-19.

Di fronte alle richieste di chiarimenti da parte dei deputati, il microbiologo li ha in particolare indirizzati alla consultazione del database di Transparency Health, che elenca i collegamenti di interesse tra aziende e attori del settore sanitario.

Assicurando di aver osservato una “ossessione per voler trattare le persone con il Remdesivir”, ha detto di vederci un risultato della strategia di “influenza” al servizio di un “puro gioco di borsa”.

Il ricercatore di Marsiglia si è anche rammaricato che in questa crisi sanitaria le “decisioni mediche” siano state “anticipate dal politico”, riferendosi al divieto di prescrizione di Idrossiclorochina nel trattamento di Covid-19 per i medici di base, divieto poi esteso il 27 maggio ai medici ospedalieri, ad eccezione dell’uso nel contesto degli studi clinici.

“La cura è passata in secondo piano […] Chiunque abbia contribuito a decidere, vi assicuro che ha commesso un errore. ”

Raoult sull’entourage del Ministro della Sanità Olivier Véran: “Se i suggerimenti sono dati da persone che non hanno né i nervi né le competenze, è un vero problema”.

“Sono molto scettico sulla qualità dell’ambiente del ministro [della sanità]”.

“Non sono d’ accordo nel lasciare che lo Stato si occupi delle attività che dovrebbero essere dei medici e proibisca loro cose banali.”

“I medici devono fare il meglio per i loro pazienti secondo la loro coscienza, a seconda dello stato delle conoscenze.
Ho seri dubbi sul fatto che sia costituzionale privarli di questo.”, ha detto Didier Raoult.

———————-

MA UNA COMMISSIONE D’INCHIESTA SERIA IN ITALIA … A QUANDO???

ARTICOLO ORIGINALE :
https://www.lci.fr/sante/auditionne-par-les-deputes-le-professeur-didier-raoult-fustige-l-organisation-archaique-des-tests-de-depistage-2157473.html

Buongiorno DA CATANIA

Dermatite Erpetiforme come manifestazioni extraintestinale da Sensibilità al Glutine.

La sensibilità al glutine non celiaca (NCGS) è una sindrome caratterizzata da una coorte di sintomi correlati all’ingestione di alimenti contenenti glutine in soggetti che non sono affetti da celiachia (CD) né da allergia al grano.

Quindi, anche se non hai anticorpi anti-glutine e la tua “biopsia” è negativa, potresti avere una Sensibilità al Glutine Non Celiaca.

Riconosciuta da più congressi mondiali come UNA DELLE MANIFESTAZIONI DELLO” SPETTRO CELIACO”, all’intolleranza al glutine si aggiungono SPESSO manifestazioni sistemiche, come dimostrano DIVERSI LAVORI SCIENTIFICI.

Nella maggior parte dei casi sono caratterizzati da sintomi vaghi come “mente annebbiata”, mal di testa, affaticamento, dolori articolari e muscolari, intorpidimento delle gambe o delle braccia, anche se sono stati descritti disturbi più specifici.

Infine, in discussione vi è il collegamento con i “disturbi funzionali” (sindrome dell’Intestino Irritabile e Fibromialgia).
Un possibile coinvolgimento neurologico è stato sottolineato dall’associazione NCGS con Atassia del glutine, Nneuropatia del Glutine ed Encefalopatia del Glutine.

I pazienti con NCGS possono mostrare anche malattie psichiatriche come Depressione, Ansia e Psicosi.
La NCGS ha un background immuno-correlato.

In effetti c’è una forte evidenza che un’attivazione selettiva dell’immunità innata può essere il fattore scatenante della risposta infiammatoria.

I disturbi autoimmuni più comunemente associati?

    • Tiroidite di Hashimoto,
    • Dermatite Erpetiforme, Psoriasi
    • Malattie reumatologiche.

Va valutata anche l’associazione con Malattie Autoimmuni della pelle come la Psoriasi…

La predominanza della Tiroidite di Hashimoto rappresenta una “scoperta interessante”, poiché è stata indirettamente confermata da uno studio italiano, dimostrando che la malattia Autoimmune della Tiroide è un fattore di rischio per pazienti con Infiammazione Duodenale.

E le manifestazioni dermatologiche?

L’associazione con malattie della pelle  con la celiachia, in particolare dermatite erpetiforme, è ben nota.
È stata segnalata la possibilità di un coinvolgimento cutaneo nel 18% dei casi di NCGS: Dddermatite, Eruzione Cutanea ed Eczema indefiniti erano le manifestazioni cutanee più comuni.
posizione cutanea più comune era rappresentata dalle superfici estensori degli arti superiori, nel 94%, allo stesso modo della Dermatite Erpetiforme.

Curiosamente… in tutti i pazienti una dieta priva di glutine è stata in grado di portare alla scomparsa delle lesioni entro un mese, molto più velocemente rispetto alla Dermatite Erpetiforme.

Alcuni autori ITALIANI (University of Palermo!) hanno affermato che una sensibilità allergica agli allergeni alimentari diversi dal glutine potrebbe essere alla base dell’NCGS.
In effetti, uno studio italiano (University of Palermo!) ha scoperto che il 10% dei pazienti con NCGS soffriva di ALLERGIA AL NICHEL con Dermatite da contatto e questa prevalenza era superiore rispetto al gruppo di controllo.

Detto questo…
… Se hai notato che pane pasta e pizza ti fanno star male…

… E non hai anticorpi anti-glutine… E hai una biopsia gastrica negativa…

… togliendo il glutine stai bene, senza mal di testa, ti senti forte e scompaiono le manifestazioni dermatologiche…

… Cosa dirai all’ennesimo specialista CHE IGNORA LA NCGS che ti dice che sei ansiosa… E devi mangiare un po di tutto (pane PIZZA E PASTA, per esempio)?

Il mondo ha bisogno gente consapevole e AGGIORNATA.
Apri gli occhi.
Fidati delle tue sensazioni.
E a chi non ti crede… o ti prende per ansiosa… E ti riempie di farmaci inutili… semplicemente #futtitinni

Io ti credo e ti comprendo.
Come altri centinaia in Italia.
Come altri migliaianel mondo.

Perché la tua salute vale!

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ARTICOLO ORGINALE (Italiano)
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5897856/

Quanto incide il Microbiota Gastrico nei Tumori Gastrici ed Esofagei?

Tumori Gastrici ed Esofagei sono – rispettivamente – la terza e la sesta causa principale di morte per cancro in tutto il mondo, specialmente nei paesi in via di sviluppo come nell’Asia orientale e centrale

Entrambe le neoplasie sono molto aggressive, con un tasso di sopravvivenza a 5 anni nei pazienti <20%.

Numerosi batteri sono stati identificati e “presi di mira” per prevenire il cancro, come l’Helicobacter Pylori per il Carcinoma Gastrico “non cardiale”, di conseguenza, il Microbiota Gastrico (che è una parte importante del microambiente tumorale) ha attirato una crescente attenzione,

È stato considerato che l’aumento della colonizzazione da Helicobacter può aumentare il rischio di Cancro non cardiale, tuttavia, la relazione tra infezione da Helicobacter e Carcinoma Cardiaco varia a seconda dei casi.

Sono state identificate due sottotipi di Carcinoma Cardiaco:

  1. un sottotipo associato alla malattia da Reflusso GastroEsofageo (MRGE), che si manifesta principalmente in pazienti SENZA INFEZIONE DA HELICOBACTER.
  2. un altro sottotipo è associato a Gastrite Atrofica Cronica causata dall’infezione da HELICOBACTER.

Dato che solo il 3%-6% dei soggetti con infezione da Helicobacter può sviluppare un tumore gastrico entro un decennio, MA CHE LA PROGRESSIONE VERSO IL TUMORE in alcuni soggetti si verifica ANCHE DOPO L’ERADICAZIONE, è altamente probabile che il Microbioma Gastrico e i fattori ambientali contribuiscono alla progressione della malattia.

Gli Inibitori di Pompa Protonica (IPP o gastroprotettori) sono la classe di farmaci più comunemente prescritta per il trattamento di una varietà di disturbi gastrointestinali.
Il loro meccanismo d’azione?
Bloccare il sito di produzione di acido dello stomaco.

Gli IPP sono stati approvati come piuttosto sicuri ma la potenziale associazione tra uso a lungo termine con l’aumento dei rischi di Cancro rimane una preoccupazione.

Il possibile meccanismo alla base dell’associazione con il cancro?
È dovuto alla Disbiosi indotta da IPP come conseguenza di una SIGNIFICATIVA ALTERAZIONE DELL’AMBIENTE GASTROESOFAGEO da un pH basso a uno alto.

Karmeli ha riferito che l’Omeprazolo alla dose convenzionale potrebbe indurre Disbiosi Gastrica.
L’osservazione è stata ulteriormente confermata utilizzando il sequenziamento dell’rRNA 16S nell’esofagite e nei pazienti CON ESOFAGO DI BARRETT dopo l’uso di IPP.

Oltre al Microbico Gastrico, questo studio ha anche dimostrato che il trattamento con IPP ha effetti drammatici sulle comunità Microbiche Esofagee.

Un recente studio condotto in Australia ha dimostrato che il trattamento con IPP può comportare un numero maggiore di taxa batterici individuali nei pazienti con MRGE rispetto ai soggetti con un Esofago normale.

Mentre ulteriori studi dimostrano che il trattamento con IPP causa un ALTERAZIONE DEL Microbiota Gastroesofageo, l’evidenza diretta e il meccanismo alla base del trattamento con IPP che coinvolgono la Carcinogenesi Gastro-Esofagea richiedono certamente ulteriori studi.

Cosa chiederai all’ennesimo specialista che ti propone un gastroprotettore a vita?
Che ti dice che è privo di effetti collaterali?
E che solo l’Helicobacter è causa di tumori gastro-esofagei?

Il mondo sta cambiando…
… e la scienza è andata avanti.

A chi ha studiato nel 1984, proponi una tariffa o una parcella adeguata al 1984.

Perché la tua salute vale !

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Lavoro scientifico originale (se ti va di leggerlo):

https://academic.oup.com/…/d…/10.1093/gastro/goaa014/5851153

 

Covid-19 integratori di Vitamina D possono ridurre il rischio (in Inghilterra)

Le agenzie di sanità pubblica in Inghilterra e Scozia (ovviamente, in Italia MUTI) stanno conducendo una revisione urgente sul potenziale della vitamina D per ridurre il rischio di Covid-19.

Tra le prove esaminate c’è una revisione sistematica e una meta-analisi pubblicata sul British Medical Journal (BMJ) nel 2017, che ha concluso che L’INTEGRAZIONE DI VITAMINA D HA RIDOTTO IL RISCHIO DI INFEZIONI RESPIRATORIE ACUTE .

Questi studi avevano tuttavia studiato altri virus respiratori e hanno scoperto che i metaboliti della vitamina D aumentano le risposte immunitarie antivirali innate mentre allo stesso tempo smorzano l’infiammazione.

Proprio ciò è stato evidenziato come un grave problema in Covid-19 e per questo si è visto che farmacologicamente funzionano sia Desametasone che Idrossiclorochina.

Così, Mentre la pandemia imperversava, questo articolo stimolava (ma non in ITALIA) la speculazione che l’integrazione potrebbe offrire benefici contro Covid-19.

Per fortuna degli ITALIANI, quello che in Italia VIENE NEGATO DAL MINISTERO E DAI SUOI “negazionisti” gira sui social…
… così, Dall’inizio della pandemia, la recensione è stata vista più di 300.000 volte e condivisa più volte sui social rispetto a qualsiasi altro documento di ricerca pubblicato su BMJ negli ultimi tre anni.

Cosa esattamente stanno facendo i colleghi “illuminati” in Gran Bretagna:

    1. il Public Health England (PHE) ha confermato che il Comitato scientifico esaminerà il documento nell’ambito di una più ampia revisione delle prove sulla supplementazione di vitamina D e la riduzione del rischio di infezioni acute del tratto respiratorio.
    2. il National Institute for Health and Care Excellence sta producendo un rapido riassunto delle prove sulla supplementazione di vitamina D nel contesto di covid-19.
    3. il Public Health Scotland (PHS) sta conducendo un esercizio analogo di raccolta delle prove.

E NOI ITALIANI?
QUI È PROIBITO PARLARE DI VITAMINA D.
COME SUL DESAMETASONE (lettera scritta dai medici due mesi fa al nostro ministero).

Il Prof. Martineau – professore di infezione respiratoria e immunità alla Barts e alla London School of Medicine and Dentistry, Queen Mary University di Londra – afferma di non essere a conoscenza di studi specifici nella relazione tra vitamina D e SARS-CoV-2.

Ma che gli effetti FARMACOLOGICI della vitamina D: “… rendono la vitamina D un candidato interessante sia come potenziale strumento nella prevenzione Covid-19 sia come aggiunta ad altre terapie per le persone che hanno già la malattia”.

Ha detto che alcuni studi osservazionali avevano collegato il basso livello di Vitamina D agli esiti avversi in Covid-19, ma ha affermato che questi erano limitati per spiegare l’associazione.

Ha aggiunto: “L’infiammazione stessa può disturbare il metabolismo della VITAMINA D e rendere qualcuno CARENTE, come abbiamo RECENTEMENTE DIMOSTRATO in PAZIENTI CON ASMA E BRONCOPNEUMOPATIA CRONICA OSTRUTTIVA”.

Il PHE ha aggiornato i suoi consigli sulla supplementazione di Vitamina D ad aprile quando HA RACCOMANDATO A TUTTI L’ASSUNZIONE GIORNALIERA Vitamina D perché le persone potrebbero non aver ricevuto abbastanza Vitamina D a causa di più tempo trascorso in casa.

RACCOMANDANO ASSUNZIONE GIORNALIERA… PROPRIO COME IN ITALIA, NO?

Lo studio longitudinale nazionale che stanno progettando – chiamato COVIDENCE UK – vuole reclutare 12. 000 persone sui determinanti dello stato della vitamina D e su altri fattori di rischio, e queste informazioni saranno collegate alle notifiche di incidenti Covid-19.

Viene quindi pianificato uno studio randomizzato controllato durante l’inverno, esaminando il potenziale per diverse strategie di integrazione di Vitamina D per ridurre il rischio di Covid-19.

“Gli operatori sanitari sono a maggior rischio di covid-19; è fondamentale che siano ben rappresentati nel nostro studio in modo da poter identificare al più presto fattori di rischio modificabili come la carenza di Vitamina D.
Partecipano già 9000 persone, molte delle quali colleghi del SSN. ”

Indipendentemente da qualsiasi impatto su Covid-19, se tutti prendessero un supplemento di 10 µg al giorno avrebbe un vero beneficio per la salute muscolo-scheletrica”, ha aggiunto Martineau.

“I nostri dati preliminari inediti indicano che due su tre partecipanti a COVIDENCE UK non stanno assumendo vitamina D supplementare e probabilmente rappresenteranno un sottogruppo più attento alla salute della popolazione.

Questioni di costi e disponibilità limitano l’adozione di questa raccomandazione.

Una delle domande che il nostro studio prenderà in esame è se fornire integratori gratuitamente migliora l’assorbimento rispetto al semplice raccomandarli “, ha detto.

MARTINEAU ha FATTO APPELLO AI LETTORI di The BMJ per FAR PARTE DELLO STUDIO (www.qmul.ac.uk/covidence) mentre sull’atteggiamento tutto “italiota” verso la Vitamina D è meglio stendere un velo pietoso ….

Avevo già scritto su Covid e vitamina D in tempi non sospetti.
Come di Desametasone, di Idrossiclorochina e di Plasma IPERIMMUNE.

Perché il Popolo Italiano DEVE Svegliarsi e rendersi conto che siamo in mano ad un sistema burocratico e tiranno che NON VUOLE CHE SAI come mantenerti in salute.

Ne avevo già scritto.
E non sono il solo.
E continuo imperterrito.

Perché la tua salute vale!

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Link al lavoro originale (è gratuito e chrome te lo traduce in Italiano):
https://www.bmj.com/content/369/bmj.m2475

Rivoluzione o “Re-Evoluzione”?

È interessante analizzare il significato della parola “rivoluzione”.

Viene dal latino “revolutionem” che a sua volta deriva da “revolutus” (participio di “revolvere”) composto da “re” (ancora, nuovaMente) e “volvere” (volgere, girare, ruotare).

Letteralmente, significa “voltare (o girare) di nuovo”.
Ma nel significato comune, sottointende ad una qualche Trans-FormAzione radicale, al rovesciamento di un ordine … o al meno comune significato di un corpo che gira attorno ad un altro corpo (in senso astronomico o figurato).

Tanto nella “trasformAzione”, quanto nel “rovesciamento di un ordine”, questo movimento che caratterizza la rivoluzione ci tocca (…ci rivolta, ci rigira…) almeno su due piani: all’estero e all’interno.

All’esterno – in ambito “sociale” – rivoluzione può evocare immagini di colpi di Stato o rivolte armate.
Ma anche innovazioni tecnologiche e culturali capaci di “divellere” costumi vecchi e abitudini radicate.

Ma anche le conquiste di diritti civili che spostano il peso del concetto di “giusto” “ribaltandolo” in una verità nuova o una nuova via.

All’interno invece, nel rapporto con noi stessi e con la nostra parte più profonda, il significato di rivoluzione è direttaMente connesso alla realizzazioni di quelle cose che danno un valore nuovo alla vita.

Potrebbe essere un nuovo e consapevole modo di guardare il mondo, o l’acquisizione di una nuova capacità o di una nuova abilità, o l’ennesimo scontro vittoriosi contro i propri dèmoni, o il conceder-Si il “per-dono”.

Tutte Azioni di ampio respiro, che restituiscono alla coscienza i suoi colori autentici.

Che sia un movimento irrevocabile o un ciclico ripristino di condizioni precedenti, le rivoluzioni, volute coraggiosamente (o ineluttabilmente subite, come nel caso dei corpi celesti) segnano un nuovo punto di partenza, qui ed ora: ora è un nuovo anno, ora è un nuovo spirito del tempo.

Avendo ri-preparato il terreno per una nuova (R)evoluzione, si permetta all’aratro di “rivolgere” le zolle e si permetta la nuova semina.

LINK originale:
unaparolaalgiorno.it/significato/R/rivoluzione.
“Ri-voltato” e “ri-veduto” dal vostro affezionato Igienista Mentale di Quartiere Dr. Gabriele Prinzi.

Buon Solstizio
🌅🌅🌅🌅🌅🌅

RIVOLUZIONE MICROBIOTA:

Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Dimmi cosa mangi a colazione e ti dirò di cosa ti ammalerai.

Il cibo è sia causa che terapia delle malattie.

Ed È arci-noto che scegliere un cibo sano non è solo questione di grassi e calorie (che non esistono!).

Dovresti evitare i picchi di insulina e gli stati infiammatori cronici, preparare uno scudo contro i radicali liberi, smaltire velocemente le sostanze tossiche, rafforzare il sistema immunitario, controllare i livelli degli ormoni sessuali in circolo nell’organismo e EVITARE DI NUTRIRE UN TUMORE (che ama lo zucchero).

Questa certezza era presente in tutte le tradizioni mediche, da quelle più antiche a quelle più moderne.
Ma molti di noi preferiscono non ricordare, forse per non farsi andare la pizza di traverso…

Ci sono voluti anni per avere risultati definitivi, arrivati solo in tempi recenti.
Oggi però sappiamo che cosa è meglio mangiare e che cosa è invece da evitare.

E NON SAPERLO È UN ATTO DI NEGLIGENZA
E FARE FINTA DI NON SAPERLO È FALSITÀ IDEOLOGICA.

Ce lo confermano – SE CE NE FOSSE BISOGNO – gli esperti dell’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (Airc).

Già negli anni ’60 si sapeva che il problema non è solo il cibo, ma anche lo stile di vita.
Sui TUMORI DEL COLON si è visto e misurato che quelli a TRASMISSIONE FAMILIARE SONO APPENA IL 5% DEL TOTALE… E il resto?

1967: Studiando gli immigrati giapponesi negli Stati Uniti si vide che passavano da basse % di tumori (tipiche del giappone) a quelle tipiche degli americani.

1969: Burkitt ipotizza che la mancanza di fibre nella dieta occidentale contribuisce allo sviluppo del cancro del colon, uno dei tumori più direttamente collegati alla cattiva alimentazione (per tacere del cancro gastrico…)

1975: pubblicati studi sulla relazione tra conservazione dei cibi sotto sale, bassi livelli di vitamina C e cancro dello stomaco (APPUNTO!) e oggi sappiamo che alcuni metodi di cottura e conservazione dei cibi possono essere nocivi.

NON È LA CARNE AD ESSERE CANCEROGENA, MA L’ECCESSO DI COTTURE (le zone bruciate).

Si potrebbe continuare ancora, ma sono troppo trasecol… “azzato” !

Ti invito a leggere il link in fondo alla pagina e ad ESSERE PROMOTORE ATTIVO E AMPLIFICATORE – presso tutte le strutture ospedaliere – di quanto segue :

    1. LA PASTA E IL PANE FATTE CON FARINA BIANCA (scarse di fibre) FANNO MALE AI PAZIENTI CON TUMORE. E che mangiano i nostri malati in ospedale???
    2. I LATTICINI (fonti di calcio? ‘sta cippa!) sono naturalmente pieni di estrogeni bovini che sono stati collegati ad almeno tre tipi di tumore (tra cui mammella e prostata).
    3. LO ZUCCHERO bianco È LA FONTE DI ENERGIA PREFERITA DAI TUMORI.

E stimola la produzione di INSULINA CHE è un ORMONE PROINFIAMMATORIO.

Condividi più che puoi e liberaMente ciò che è VERITÀ SCIENTIFICA, per evitare che si continui a fare male ai nostri cari affetti da neoplasie.

O che si facciano male coloro che il tumore non ce l’ha ancora…

Perché c’è ancora qualcuno che crede che la tua salute vale!

RIVOLUZIONE MICROBIOTA:

Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

FONTE:

Alcuni cibi e il Cancro, cronologia di un legame sospetto diventato certezza

 

La Dieta Senza Glutine per Hashimoto e “Colon Irritabile”. La conferma dell’Università di Palermo.

Come probabilmente sai, sono Palermitano.
Non manco occasione per sottolinearlo.

E quando trovo lavori scientifici prodotti all’Università di PALERMO – e significativi a LIVELLO INTERNAZIONALE – gli do la giusta rilevanza su questa pagina.

Questo lavoro di cui oggi ti parlo è stato pubblicato nel 2015 su Gastroenterology – una delle più prestigiose riviste scientifiche internazionali di Gastroenterologia – ed è firmata dall’equipe del professor Carroccio.

In questo studio, 130 pazienti “sensibili al glutine” (NCGS, sensibilità al glutine non celiaca) sono stati confrontati con pazienti affetti da Celiachia e “Colon irritabile” (IBS).

Lo studio ha dimostrato che la dieta priva di glutine RISOLVEVA COMPLETAMENTE i disturbi intestinali di tutti e tre i gruppi e la reintroduzione del glutine scatenava nuovamente i sintomi.

Curioso no?
Eh no… nemmeno tanto.

Ed è “celiachia”?
No.
È sensibilità al glutine NON CELIACA (NGCS).

Una entità clinica che include i pazienti che hanno problemi causati dall’ingestione di grano e/o glutine MA non hanno diarrea, non hanno Allergia al Glutine o al grano e sono negativi agli Anticorpi Anti-glutine.

E magari non hanno nemmeno la predisposizione genetica alla Celiachia (Alleli HLA DQ2 DQ8).

La comunità scientifica ANNI FA ha coniato il termine di “Non-celiac gluten sensitivity” (sensibilità al glutine non CELIACA o NGCS) per questa EPIDEMIA NOTA dal 1984…
… Ma che spesso sembra non far parte del bagaglio culturale di molti….

Ma qual’è il dato più rilevante?

I pazienti “sensibili al glutine” hanno mostrato di avere CONTEMPORANEAMENTE una ELEVATA FREQUENZA DI PATOLOGIE AUTOIMMUNI associate. Fra esse vi è un’alta prevalenza di TIROIDITE di HASHIMOTO (un paziente su tre).

Ma anche elativamente comuni in questi PAZIENTI vi era presenza di PSORIASI, DIABETE TIPO 1 e SPONDILOARTRITE.
Tutti mostravano SIGNIFICATIVA TENDENZA alle MALATTIE AUTOIMMUNI.

Si fa interessante, no?

I ricercatori Palermitani – ribadendo la necessità di una diagnosi fatta in centri specializzati – suggeriscono però che una ALIMENTAZIONE PRIVA di FRUMENTO/GLUTINE riesce a risolvere cronici sintomi gastrointestinali come diarrea, stipsi, e dolore addominale ricorrente.

Quale è il quadro clinico tipico di questi pazienti “figli-di-nessuna-diagnosi” ?

      1. Dolore addominale, gonfiore, anomalie dell’intestino (diarrea o stitichezza)
      2. manifestazioni sistemiche come:
        – stanchezza,
        – mal di testa,
        – fibromialgia/dolore muscolare ,
        – intorpidimento alle gambe o alle braccia,
        – “annebbiamento mentale”
        – dermatite o eruzione cutanea,
        – depressione, ansia,
        – stomatite aftosa,
        – anemia (da carenza di ferro, di folati o di VITAMINA B12),

TI SUONA FAMILIARE??

Più di un terzo di questi pazienti erano stati etichettati genericamente come affetti da “colon irritabile” (IBS)… per tacere delle farlocche diagnosi di Fibromialgia …
Oltre all’IBS, un terzo dei pazienti con NGCS mostrava ALMENO una intolleranza alimentare (la più frequente è al lattosio).
Circa il 20% aveva un’allergia IgE-mediata; gli allergeni più frequenti erano ACARI, GRAMINACEE, peli di cane/gatto e MOLLUSCHI.

E oltre il 20% mostra segni biochimici di malassorbimento, con BASSI LIVELLI di FERRITINA o ACIDO FOLICO o VITAMINA D.

UN NUMERO relativamente ALTO PRESENTA ALLERGIA al NICHEL SOLFATO. Ma… il 34% DEGLI ITALIANI ha una INTOLLERANZA al nichel solfato (dati Europei del 2004).

Sarà per questo che con una dieta SENZA GLUTINE molti pazienti riescono ridurre i loro sintomi?
Anche ai pazienti con anticorpi o biopsia duodenale negativa?

E tu… Ti sei mai fatta fare le analisi dal tuo medico?
E se non hai anticorpi contro il glutine, hai provato a toglierlo per una dieta di prova?
Anche poche settimane di prova?

E se lo hai fatto e sei stato meglio, sei stato creduto dal tuo curante?

O ti sei sentito ripetere che se escludi il glutine c’è il rischio che vedi gli elefanti rosa, i dischi volanti o esplodi perchè “senza glutine non si può vivere” ..?

Conosco più lavori scientifici che dicono esattamente il contrario.

Alcuni li trovi qui:

    1. High Proportions of People With Nonceliac Wheat Sensitivity Have Autoimmune Disease or Antinuclear Antibodies
    2. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6115844/
    3. https://clicksalute-palermo.blogautore.repubblica.it/2015/06/22/la-sensibilita-al-glutine-e-legata-a-patologie-autoimmuni-studio-delluniversita-di-palermo/

Continua a seguire QUESTA PAGINA DI INFORMAZIONE GRATUITA, dove traduco dal medichese argomenti attuali con la finalità di smontare “fake news” mediche, “leggende metropolitane” e anacronismi scientifici di chi ha studiato su libri dei primi del ‘900…

Può risultare SCOMODA PERCHÉ RISVEGLIA LE COSCIENZE, ti fa aprire gli occhi su un mondo in rapida Re-evoluzione e ti allena ad occuparti della manutenzione ordinaria della tua salute, lasciando ai Medici (con la M maiuscola) quella “straordinaria”.

Perché UN intero ESERCITO di esercenti una professione sanitaria ha studiato tutto ciò che è stato pubblicato dopo il 1984.
E non smette di studiare e mettere in pratica.

Io li chiamo confratelli in Ippocrate.
Tu se vuoi puoi chiamarli Avengers 😉

Il mondo sta cambiando.
Devi rimanere ALLERTA e AGGIORNATA.
Perché c’è bisogno del tuo aiuto consapevole e della tua capacità di CONDIVIDERE LIBERAMENTE TUTTO CIÒ CHE PUBBLICO.

Perché è di pubblica utilità.
E perché la tua salute vale!

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Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Celiachia, Gluten Sensitivity e Tiroidite di Hashimoto

Caro Diario,
Riprendo a vergare le tue pagine dopo tanto tempo.

Posso quasi dire che mi è mancato solcare queste pagine con la penna e sentire che posso affidare a te pensieri riflessioni e dubbi…
È così terapeutico!

Come spesso accade, quando pubblico su qualche argomento caldo, ricevo moltissime domande e parecchi dubbi. Com’è successo negli ultimi giorni sulla connessione tra Tiroidite di Hashimoto e Glutine.

E su come la dieta Senza Glutine dimostra di ridurre gli Anticorpi contro la Tiroide (che nessun specialista dosa più…)

Su più di 100 Malattie Autoimmuni, solo nelle condizioni direttamente dipendenti dal glutine (Celiachia, la Dermatite Herpetiforme e Atassia da Glutine) si raccomanda una rigorosa sospensione del glutine.

Tuttavia le attuali conoscenze pubblicate e la comprensione degli effetti collaterali del Glutine, possono offrire diverse linee guida di diagnosi e terapia.

A mio modesto parere, IN QUALSIASI CONDIZIONE AUTOIMMUNE CON SINTOMATOLOGIA GASTRO-INTESTINALE (o inclusa nell’elenco della MANIFESTAZIONI EXTRA-INTESTINALI di enteropatia sensibile al glutine) dovrebbero essere studiati gli autoanticorpi associati alla Celiachia, inclusi gli Anticorpi Anti-Gliadina.

E anche se NEGATIVI, va provata la dieta di prova (di astinenza) dal Glutine.

Poiché il Glutine comprende l’80% delle proteine ​​del grano contemporanee – ed è anche ampiamente usato come additivo alimentare nelle industrie alimentari trasformate – il suo consumo è in aumento parallelamente all’aumento delle Malattie Autoimmuni.

Aumentando il suo contenuto, aumenta la immunogenicità e tossicità e i molteplici effetti dannosi, associati ad alcuni sviluppi delle malattie croniche.

Infatti, il Glutine sembra avere molteplici effetti collaterali:

➡  aumenta la permeabilità intestinale,
➡  cambia la composizione e la diversità del rapporto microbioma/disbioma,
➡  aumenta lo stress ossidativo e cambia i processi epigenetici.

Il Glutine ha dimostrato di essere immunogeno, citotossico, pro-apoptotico e pro-infiammatorio.
E a livello cellulare, riduce la differenziazione e la vitalità cellulare.

Lo sfondo sopra menzionato pone le basi per queste mie parole, cercando di rispondere a tre importanti domande:

      1. Esistono conoscenze sufficienti sulla terapia con dieta senza glutine (GFD) nelle Malattie Autoimmuni Non Celiache?
      2. Quali sono i potenziali meccanismi per il suo effetto sulla progressione della Patologia Autoimmune?
      3. Dovremmo proporre a tutti una Dieta Senza Glutine in queste patologie?

La letteratura mostra che – in determinate circostanze – Tiroidite Autoimmune, Epatite Autoimmune, Sclerosi Multipla, Psoriasi, Artrite Reumatoide, Diabete di tipo 1, Malattie Infiammatorie Intestinali e Vitiligine rispondono alla Dieta Senza Glutine.

Altre condizioni autoimmuni associate alla Celiachia migliorano sotto dieta Senza Glutine tra cui:

    • Glomerulonefrite,
    • Neuropatia periferica,
    • Sindrome di Guillain-Barre,
    • Polimiosite e Miopatia,
    • Cardiomiopatia dilatativa,
    • Epidermolisi bollosa,
    • Pemfigo volgare,
    • Alopecia areata,
    • Eritema nodoso,
    • Dermatomiosite,
    • Orticaria cronica in caso di allergia alla gliadina,
    • Leucopenia,
    • Trombocitosi,
    • Anemia,
    • Porpora trombocitopenica,
    • Malattia di Meniere,
    • Esofagite Eosinofila,
    • Fibromialgia
    • Sindrome delle gambe senza riposo.

Peccato però che ai pazienti vengano dette NOTIZIE FALSE o dati scientifici ANACRONISTICI spiegando loro che SONO CONDANNATI a vita a causa del “non aggiornamento” di chi si prende cura di loro.

Comunque, caro diario, ho deciso di non stare più in silenzio e di formare una squadra che parli al mio pubblico di Hashimoto e dieta.

E sarà una squadra tutta al femminile!

Grazie per raccogliere i miei pensieri.
Concludo.
Ti chiudo.
Ti riaprirò domani (speriamo).

Rivoluzione Microbiota:
Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

LINK che ha ispirato questa pagina del mio diario:

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/30220227/

Perché il glutine può causare la Tiroidite?

(Ispirato ai post della Dott.ssa Cristina Tomasi <3)

La TIROIDITE è un processo infiammatorio auto-immune, in cui il sistema immunitario spara verso un nemico – una proteina – perché lo riconosce come non sua, estranea, o dannosa.

Quando una proteina o un peptone (pezzettino di proteina) parzialmente digerito supera la barriera dell’intestino ed entra dentro di noi, viene identificata dal sistema immunitario come nemico, e viene attaccata.

Ma se questa proteina/peptone la possediamo già, o assomiglia a qualcosa che è già presente dentro di noi (mimetismo molecolare) il sistema immunitario genera quella battaglia “autoimmune” che colpisce i nostri organi.

Ci sono ovviamente da considerare i fattori genetici (predisposizione familiare) e i fattori ambientali (ciò che ci succede nel luogo in cui viviamo, nella relazione con l’ambiente).

In cui ricade il rapporto con il cibo.

Quali cibi influenzano negativamente la Tiroide?

📣 GRANO E CEREALI (segale, orzo, miglio e avena).
Molte sono le evidenze tra GLUTINE E DISFUNZIONE TIROIDEA: il glutine è una proteina strutturalmente simile al tessuto tiroideo, così quando il sistema immunitario attacca il glutine può attaccare la tiroide per “mimetismo molecolare”.

In più il 50% dei soggetti con NCGS (sensibilità al glutine Non celiaca) sviluppano un meccanismo simile contro la caseina, proteina onnipresente nei latticini.

Il glutine inoltre, è esso stesso fattore di rischio per sviluppare aumentata permeabilità intestinale, peggiorando la possibilità che glutine e caseina parzialmente digeriti finiscano in circolo, stimolando il sistema immunitario e poi purtroppo, anche la tiroide.

Evita i cosiddetti cibi “glutenfree” che ormai hanno invaso il mercato, in quanto sono pieni di ingredienti che danneggiano comunque il nostro organismo, stimolano il sistema immunitario e compromettono ulteriormente la funzione tiroidea

📣 LATTE e LATTICINI.
Come il Glutine, sono fortemente infiammatori e stimolano abnormemente il sistema immunitario perché fungono da trigger per il mimetismo molecolare (vedi sopra).

Sarebbe decisamente meglio evitare tutti i latticini provenienti da latte di vacche da allevamenti di massa, in quanto si assumono antibiotici (devastanti per il nostro intestino), ormone della crescita bovino (nocivo per il sistema endocrino e tiroideo in particolare) e parecchi batteri negativi dovuto al modo di allevamento di questi animali.

📣 SOLANACEE (melanzane, pomodori, peperoni, patate).
Contengono molte lectine (proteine) che possono danneggiare la mucosa intestinale e compromettere la funzione intestinale.

In una fase iniziale di approccio alla malattia autoimmune sarebbe auspicabile evitarle.

📣 CRUCIFERE (broccoli, cavoli, rape, cavolini di Bruxelles e senape).
Queste verdure contengono sostanze (glucosinolati) che bloccano l’assunzione dello iodio da parte della tiroide.

Ma se li cucinate o li fermentate (crauti) disattivate queste sostanze.

📣 CIBI SPAZZATURA (tutti quei prodotti confezionati che purtroppo finiscono nei carrelli della spesa di moltissimi).
Danneggiano la tiroide perché spazzano via la tirosina, aminoacido essenziale per la sintesi degli ormoni tiroidei e per il trofismo della ghiandola.

Inoltre sono pieni zeppi di additivi, coloranti, e conservanti: come potrebbero, infatti, conservarsi per anni negli scaffali senza andare a male?

La maggior parte dei cibi confezionati contengono glutine, zucchero, soia e molti altri cibi pro-infiammatori, oltre a quantità smodate di sale.

Spero così di aver dato una risposta alle domande venute fuori dagli ultimi post sulla connessione tra cibo e tiroidite.

Continua a seguire la pagina e condividi liberamente tutto ciò che trovi interessante in quanto di pubblica utilità.

E perché la tua salute vale!

Rivoluzione Microbiota:
Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Dott.ssa Livia Emma – dietistaStudio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Tiroidite di Hashimoto e Anticorpi

La dieta è capace di portarla a regressione in 3 settimane!

La Tiroide è una delle ghiandole più importanti per la regolazione del metabolismo.

La sua funzione è determinare la “quantità di calorie” che il corpo deve bruciare per mantenere il peso normale, ed è quindi la “prima sospettata” nei casi di “metabolismo lento” e aumento di peso.

Assieme ai cereali e alla farina raffinata.

La TIROIDITE è un processo infiammatorio: il corpo combatte contro uno dei componenti presenti nelle cellule della tiroide.
Il sistema immunitario dovrebbe invece riconoscerle e “tollerare”, ma sono tante le situazioni in cui questa “tolleranza” viene a mancare e si scatena una Malattia Autoimmune.

Anche troppo spesso sono il mancato allattamento al seno e l’eccesso di antibiotici a provocarla.
È il cibo che inconsapevolmente scatena il processo auto-immune.

Come hanno dimostrato I colleghi dell’Università di Napoli.

Hanno eseguito uno studio su 180 pazienti con alto BMI (Obesi o francamente Sovrappeso) che presentavano Tiroidite e alti livelli di ANTICORPI CONTRO LA TIROIDE: anti-tireoglobulina (anti-TG), anti-microsomiali e antiperossidasi (anti-TPO).

Li hanno quindi divisi in due gruppi:

    • GRUPPO A

108 pazienti hanno iniziato un programma di DIETA basato sulle seguenti proporzioni: carboidrati 12% -15%, proteine ​​50% -60% e lipidi 25% -30%.
I pazienti sono stati istruiti a mangiare verdure a foglie grandi e altre verdure – escludendo il cibo gozzigeno! – e solo parti magre di carne rossa e bianca.
Sono stati ESCLUSI DALLA DIETA anche i seguenti prodotti: UOVA , LEGUMI , LATTICINI , PANE , PASTA , FRUTTA e RISO.

    • GRUPPO B

72 pazienti (gruppo di controllo) che hanno seguito una dieta semplicemente IPOCALORICA, senza restrizioni per quanto riguarda i tipi di alimenti da consumare.
Dopo 3 settimane sono stati eseguiti test di bioimpedenza, misurazioni del peso corporeo e analisi del sangue (anti-TPO, anti-microsomiale, ANTI-TG, ormoni tiroidei).

I risultati ?

I pazienti che seguivano la dieta ipocalorica hanno mostrato UN AUMENTO SIGNIFICATIVO dei livelli di tutti e tre gli ANTICORPI: anti-TG Ab (+9 %), anti-microsomiale Ab (+ 30%) e anti-TPO (+ 16%).

I pazienti che invece hanno seguito una dieta PRIVA DI CARBOIDRATI , LATTICINI , UOVA e verdure gozzigeni, hanno MOSTRATO TUTTI UNA SIGNIFICATIVA DIMINUZIONE dei livelli di anticorpi: anti-TG (-40%), anti-microsomiale (-57%) e anti-TPO (-44%).

IN TRE SETTIMANE!

Se consideri che la maggioranza degli specialisti afferma che la TIROIDITE é una malattia cronica SENZA POSSIBILITÀ DI RITORNO alla normalità né POSSIBILITÀ DI CURA, e ti impongono REGIMI DI FARMACI A VITA, ridurre gli anticorpi anti-tiroide in sole tre settimane È UNA ALTERNATIVA ECCELLENTE:

      1. Fa regredire (come per magia) una malattia auto-immune cronica,
      2. Ti toglie dalla schiavitù dei farmaci e dei nefasti EFFETTI COLLATERALI,
      3. TI FA DIMAGRIRE!

Infatti, nel gruppo A l’analisi della bioimpedenza ha mostrato una DIMINUZIONE NON SOLO DEL PESO CORPOREO e del BMI (Indice di Massa Corporea) ma anche una RIDUZIONE della MASSA GRASSA.

… dopo appena tre settimane…

E cosa sarebbe successo se questa dieta fosse stata fatta per due mesi?
Forse che… La Tiroidite sarebbe guarita?

I colleghi Napoletani hanno probabilmente deciso di limitarne la durata della dieta per la PAURA infondata degli effetti collaterali di una dieta con tante proteine…

Un messaggio a chi ANCORA CREDE NELLE CHILOCALORIE:
sono un modo “rozzo” di calcolare quello che ti serve per vivere.

E troppo spesso – per non rinunciare alla DROGA PREFERITA DAGLI ITALIANI – viene sacrificato il GRASSO BUONO sull’altare degli ZUCCHERI VUOTI come i prodotti a base di farina bianca, i succhi di frutta e l’immancabile FRUTTOSIO (che oltre a farti il Fegato Grasso crea una sindrome da dipendenza).

Per non parlare dell’immancabile latte scremato e del velo di marmellata, onnipresente nei ciclostilati e nelle diete-fai-da-te basate su TESTI ANACRONISTICI dei primi del ‘900…

In più non comprende il concetto di qualità degli alimenti né LE TUE INTOLLERANZE, perché in questo caso non ha alcun senso diminuire le quantità…

Non è curioso che l’83% di questi pazienti risulta – al breath test – INTOLLERANTE AL LATTOSIO?
Proprio le intolleranze che dovrebbero far sospettare una SIBO, la Disbiosi del piccolo intestino…

A te amica o amico della pagina, QUESTA PAGINA di informazioni mediche gratuite che è APERTAMENTE CONTRO lo zucchero, LE FARINE e le chilocalorie – propongo di fare tu stesso la prova.

Dedicati 3 o 4 settimane ad una dieta come proposta dai colleghi napoletani e nota COSA CAMBIA nella tua qualità digestiva, nel sonno, nei tuoi dolori, nella qualità della popò eccetera.
D’altronde, se ce l’hanno fatto in 180 a resistere a tre settimane e hanno visto i risultati…

Continua a seguire la pagina, approfondisci gli argomenti, e condividi liberaMente ogni singolo post che trovi interessante perché è di pubblico interesse.

E perché la tua salute vale!

Rivoluzione Microbiota:
Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Il link al lavoro originale:
Effetti della terapia dietetica a basso contenuto di carboidrati in soggetti in sovrappeso con tiroidite autoimmune: possibile sinergismo con ChREBP

Non tutti i “conti” vengono per nuocere…

Caratteristiche dei pazienti deceduti positivi all’infezione da sars-Cov-2 in italia.

(Post condiviso dal profilo di Vasco Rossi – NON IL CANTANTE)

I dati dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) aggiornati al 4 giugno, analizzano 32.448 pazienti italiani “deceduti e positivi” (che NON significa infetti) a SARS-CoV-2″.( Link 1)

Il documento riporta che l’età media dei pazienti deceduti sia di 80 anni e che l’età mediana dei pazienti deceduti (82 anni) sia più alta di 20 anni rispetto a quella dei pazienti che hanno contratto l’infezione (62 anni).

Insomma, l’infezione è contratta mediamente da persone con più di 60 anni.
Le donne decedute risultano aver avuto un’età mediana (85 anni) più alta rispetto agli uomini (79 anni).

L’ISS riporta poi il dato riguardante le patologie preesistenti, ottenuto dalle cartelle cliniche di 3.335 deceduti (10% del campione generale dei decessi).

Il numero medio di patologie osservate è di 3,3. Complessivamente, il 4,1% del campione presentava 0 patologie, il 14,8% presentava 1 patologia, il 21,5% presentava 2 patologie e il 59,7% presentava 3 o più patologie. (Link 1)

Proiettando questo dato su 32.448 PRESUNTI decessi PER/CON Covid, significa che sono circa un migliaio i decessi di persone (presunte) positive al nuovo Coronavirus che non avevano patologie preesistenti.
Per i quali non è neanche dato sapere se non vi siano state altre cause o concause.

Perché mai?

Per il semplice fatto che – eccetto rari casi – NON SIANO STATE PRATICATE LE AUTOPSIE, perchè sconsigliate – senza concrete motivazioni – dai protocolli ministeriali del governo (Link 3 – 5).
Alla faccia della “emergenza”.

L’ISS riporta infine che “i pazienti deceduti di età inferiore ai 50 anni, sono 365 (1,1%). Di cui 84 avevano meno di 40 anni. Per 8 di essi non sono disponibili informazioni cliniche, 62 presentavano gravi patologie preesistenti (patologie cardiovascolari, renali, diabete, obesità, ecc) e solo 14 non avevano patologie di rilievo”. (Link 1)

Non essendo stata utilizzata INSPIEGABILMENTE la fondamentale differenziazione clinica dei casi prevista dalla norma internazionale – “morto PER” e “morto CON” – (Link 6) lo svolgimento delle autopsie avrebbe permesso di verificare :

  1. In quanti decessi vi fosse la reale presenza del virus nell’organismo;
  2. n quanti decessi il virus fosse semplicemente presente nell’organismo sotto forma di poche particelle quiescenti rilevate dal tampone, e quindi asintomatiche.
  3. In quanti decessi il virus sia stato una concausa di condizioni già critiche che si sarebbero comunque aggravate da sole o con uno delle centinaia di migliaia di microrganismi da cui siamo circondati (batteri, virus, funghi, protozoi, ecc.).
  4. Quale fosse stato il reale decorso clinico del virus nei (reali) decessi “Covid”, permettendo di attuare da subito le giuste terapie e svuotare le terapie intensive, preservando vite.

Va sottolineato che alcuni – già precari – ospedali si siano sovraccaricati per via del peggioramento delle condizioni di alcuni pazienti, causato da terapie farmacologiche e respiratorie errate e deleterie, il cui utilizzo è attribuibile :

  1. Agli errati protocolli diagnostici per i (reali) pazienti Covid, dettati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità;
  2. Al test PCR (volgarmente chiamato “tampone”) erroneamente utilizzato a senso unico in tutto il mondo come strumento diagnostico quale non è, senza altri esami di laboratorio più affidabili.

    Con la conseguenza che i soggetti con marcati sintomi febbrili o respiratori, risultando erroneamente “casi Covid” siano stati ricoverati, ricevendo terapie farmacologiche e respiratorie pericolosamente errate e contribuendo al sovraccaricamento delle strutture. (link 7 – 9)

    Infatti, Walter Ricciardi, membro italiano del comitato esecutivo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e consigliere del ministro della salute, ha dichiarato che in merito ai casi Covid “non abbiamo una forma di soccorso intermedio (…)
    O ricoveriamo o mandiamo a casa.” (link 10).

  3. A diagnosi cliniche di “Covid” INSPIEGABILMENTE eseguite “a membro cinofilo”, senza neanche l’effettuazione del test PCR.
    Va anche sottolineato come il sovraccarico di alcuni ospedali sia stato inizialmente determinato dal terrorismo scatenato dai mass-media, che ha pregiudicato l’andamento della situazione, a Gennaio e Febbraio. (Link 11)

    Il tutto accompagnato dalle “deficienze” di un sistema sanitario di per sé sottodimensionato per via dei continui tagli alla sanità degli ultimi 3 decenni, che hanno determinato uno scandaloso assottigliamento dei posti letto, del personale e dei macchinari di qualità…

    Senza contare che diversi ospedali della Lombardia e non, si siano trasformati in “presidi Covid” adibiti alla quarantena e al trattamento di “Casi Covid”, rimanendo anche semivuoti, con la riduzione delle visite e un rigido protocollo per i ricoveri d’urgenza per altre cause…
    … E che tante persone abbiano preferito non recarsi all’ospedale per “paura della Covid”, con conseguenze disastrose sulla salute pubblica e sull’aumento della mortalità generale. (Link 9, 12, 13)

    In sintesi :
    SOVRACCARICO e BLOCCO, causati da questi fattori indipendenti dal Coronavirus, sono uguali a + DECESSI di pazienti anziani portatori di qualunque altra patologia.

    Inoltre, giusto per ristabilire il senso delle proporzioni e delle emergenze:

  • In Italia avvengono 49.000 decessi l’anno per infezioni contratte in ospedale. (Link 14)
  • Il rapporto “MORTALITA’ EVITABILE” 2019, svolto dal Centro Studi Nebo, ha rilevato che nel 2016 in Italia siano stati 101.000 i decessi in ospedale avvenuti prima dei 75 anni di età, per cause per le quali non si dovrebbe morire : incidenti sul lavoro, diagnosi sbagliate, malattie prevenibili ma intercettate troppo tardi. (link 15, 16)
  • In Italia avvengono in totale 650.000 decessi l’anno, tra i quali quali vi sono le cosiddette “morti bianche” infantili e non, sulle quali ci sarebbe MOLTO da dire in altra sede…
  • L’Organizzazione Mondiale della Sanità, riferisce che nel mondo muoiano fino a 650mila persone l’anno PER/CON l’influenza stagionale. (Link 17)

È quindi MATEMATICO che i 408.811 decessi “positivi” al nuovo Coronavirus avvenuti nel mondo in oltre 5 mesi (Link 18), siano “dopati” dalla metodologia diagnostica impropria e dalla diagnosi errata riguardante il decorso della malattia nell’organismo, le quali hanno determinato un utilizzo di terapie e misure deleterie e falsi positivi?

In più, tra questi decessi, non è possibile sapere – per adesso – se, e quanti dei decessi realmente legati alla “Covid” abbiano semplicemente sostituito quelli che ogni anno vengono causati e concausati dalle infezioni già esistenti.

Quindi, come era noto dai dati cinesi fin da gennaio e dai dati italiani fin da febbraio, questa non è la nuova PESTE/EBOLA/MERS/SARS, ma una malattia che è stata potenzialmente pericolosa sostanzialmente per certe fasce d’età – con patologie pregresse – le quali, essendo questo un nuovo virus, avrebbero dovuto essere invitate a restare a casa per precauzione, ma SOLO su base volontaria, perchè esiste una costituzione e il sacrosanto diritto di decidere cosa fare della propria vita.

Una malattia che ormai, grazie alle nuove conoscenze sulla sua reale diagnosi, può essere trattata direttamente a casa, evitando il ricovero nella generalità dei casi. (link 19 – 29)

I dati riportati dall’ISS – di per sé sovrastimati dai fattori sopra esposti

NON GIUSTIFICANO la chiusura di un paese, men che meno della durata di DUE MESI, soprattutto considerando che tali cifre all’otto marzo, fossero di gran lunga più basse.

Non giustificano l’esautoramento del parlamento dal processo democratico-istituzionale riguardante la valutazione e la realizzazione di provvedimenti per la popolazione, nonchè la valutazione e la realizzazione di comitati “tecnici” deposti a decidere misure da applicare sul paese.

Non giustificano l‘annullamento del diritto di accesso civico universale ai dati e ai documenti pubblici (il “Freedom of Information Act” (FOIA), attivo in ogni Stato di Diritto che si rispetti. (Link 30, 31)

Non giustificano l’annullamento dei diritti umani, civili e sociali che la popolazione ha subito da marzo e che continuiamo a vedere oggi con le attuali regole imposte ai commercianti, ai cittadini e che si vorrebbero attuare nelle scuole da settembre.

Nel rapporto “rischi/benefici”, le conseguenze di tali scelleratezze stanno causando una crisi economica che è stata definita essere la peggiore dal dopoguerra.
Di pari passo con l’aumento della povertà, aumenteranno le tasse, quindi i prezzi del cibo, dei medicinali, dell’assistenza sanitaria, ecc.

La povertà che ne deriverà dimezzerà logicamente lo stato di salute della popolazione, determinando uno smisurato aumento della mortalità per qualunque causa possibile, e della criminalità.

E la mortalità di una popolazione, lo sanno anche i sassi, è intrinsecamente legata al suo benessere….

Alla faccia delle presunte “tutele” sulla salute che stiamo vedendo applicare.

FONTI :
(1) Caratteristiche dei pazienti deceduti positivi all’infezione da SARS-CoV-2 in Italia

(3)Bergamo, le autopsie decisive contro i pareri del ministero: «Così abbiamo scoperto come uccide il coronavirus»

(4)Coronavirus, a Bergamo al Papa Giovanni le autopsie (quasi) vietate: decisive per scoprire il rischio di trombosi

(5)Coronavirus: medici legali, grave errore non fare autopsie

(6) Quindi se uno muore di infarto va a finire in questo conteggio?! – Dal video della Protezione civile le parole di Borrelli.
Sorveglianza Integrata COVID-19 in Italia

(7) ECDC – La definizione internazionale di caso prevede che venga considerata caso confermato una persona con una conferma di laboratorio del virus che causa COVID-19 a prescindere dai segni e sintomi clinici

(8) Ilaria Capua: “il test che stiamo utilizzando (…) non è stato validato secondo degli standard o contro degli standard : questa è una differenza pazzesca tra un test validato e un test non validato.

(9)Coronavirus, il focolaio di Nuoro non è mai esistito

(10) Walter Ricciardi, ha dichiarato che in merito ai casi Covid “non abbiamo una forma di soccorso intermedio (…) O ricoveriamo o mandiamo a casa

(11) Se ci fosse stata la peste bubbonica o l’ebola cosa avrebbero fatto ? – Post di Paolo Fulco

(12) In ospedale non ci va più nessuno, il coronavirus triplica le morti per infarto

(13) Pandemia triplica morti per infarti, se non si cambia, più morti per infarto che Covid 19

(14)Allarme rosso per infezioni prese in ospedale, 49 mila morti l’anno

(15) Mar. 2019 – Rapporto MEV(i) e Infografiche on-line – Morti evitalbili 

(16) Rapporto MEV regionali su mortalità evitabili

(17) Up to 650 000 people die of respiratory diseases linked to seasonal flu each year

(18) COVID-19 Dashboard by the Center for Systems Science and Engineering (CSSE) at Johns Hopkins University (JHU)

(19) Lo studio del cardiochirurgo Spagnolo: «È l’embolia la causa di morte». Ma l’allarme resta inascoltato

(20) Covid-19, “ora un protocollo per la terapia domiciliare precoce”

(21) Il Prof. Raoult conferma che il suo trattamento con coronavirus sta funzionando e che sta ricevendo minacce

(22) Prof. Raoult – Coronavirus: diagnostichiamo e trattiamo! Primi risultati per clorochina

(23) Prof. Raoult – Coronavirus, analisi dei dati epidemici in tutto il mondo: la diagnosi deve essere la priorità

(24) Coronavirus, perché si muore? Medico di Pavia: Non polmonite, ma microtrombosi venose

(25) Bari, molecola di… Dio contro la Covid-19: «l’eparina è efficace, forse ci siamo»

(26) Coronavirus, Miccoli: «L’evidenza di eparina sul British medical journal»

(27) Dr Manera – Cattivissima gestione terapeutica, derivata da ambigui protocolli-guida dell’OMS e delle autorità sanitarie nazionali.Intervista al dott. Stefano Manera

(28) Coronavirus, Szumzki: Ho curato i miei pazienti con il Plaquenil e ha funzionato. Per me è in atto un colpo di Stato – I miei malati? Pochi e guariti con Plaquenil e cortisone

(29) Coronavirus, errore del sistema

(30) Chi controlla il controllore? L’emergenza si mangia la trasparenza: sospeso il FOIA

(31) Perché è stato sospeso teporaneamente il FOIA?

Bassi livelli di vitamina D sono associati alla Tiroidite di Hashimoto

La VITAmina D è una molecola steroide (UN ORMONE) prodotto
principalmente nella pelle dal 7-DEIDRO COLESTEROLO e regola l’espressione di molti geni.

Sebbene il suo ruolo principale è di controllare il metabolismo osseo e l’Omeostasi del Calcio e del Fosforo, la VITAmina D è anche associata a AZIONI NON-SCHELETRICHE, compresi quelle che esercita nelle Malattie Autoimmuni, nelle Malattie Infettive, nella Sindrome Metabolica, nelle Malattie Cardiovascolari, nei Tumori e nella mortalità per tutte le cause.

La carenza di vitamina D è comune in tutto il mondo.
L’Italia e il soleggiato bacino del mediterraneo non ne sono immuni …

Il livello sierico di 25-idrossivitamina D – 25(OH)D – circolante
è usato per valutare lo stato della vitamina D.
La carenza e l’insufficienza sono generalmente definita da:

CARENZA  ➡  livello di 25(OH)D minore di 50 nmol/L (o 20 ng /ml)

INSUFFICIENZA  ➡  livello di 25(OH)D tra 50 e 72,5 nmol/L (o tra 20 e 29 ng/ml).

Più studi epidemiologici hanno indicato un’associazione significativa tra ridotti livelli sierici di 25(OH)D e l’aumento dell’incidenza di diverse Malattie Autoimmuni, tra cui:

    • Diabete di tipo 1 (T1DM),
    • Artrite Reumatoide (RA),
    • Lupus Eritematoso Sistemico (LES),
    • Sclerosi multipla (SM),
    • Malattia Infiammatorie Croniche Intestinali (RCU, Crohn).

I dati sperimentali hanno dimostrato che l’integrazione di VITAmina D può prevenire o sopprimere queste Malattie Autoimmuni, e diversi studi clinici hanno anche dimostrato che gli integratori di VITAmina D nell’uomo possono prevenire lo sviluppo di T1DM, RA o SM se somministrati in modo profilattico.

VITAMINA D e TIROIDITI AUTOIMMUNI.

Diversi studi hanno esaminato la relazione tra bassi livelli di vitamina D e la prevalenza della Malattia Autoimmune della Tiroide (AITD) nell’uomo, ma i risultati sono stati contrastanti.
Alcuni hanno evidenziato un’associazione debole o assente tra bassi livelli di vitamina D e autoimmunità tiroidea.

Ma più lavori scientifici hanno rivelato bassi livelli sierici di 25(OH)D nei pazienti con AITD.
La carenza di VITAmina D è stata correlata ad alti livelli di Anticorpi Antitiroidei, funzione anomala della Tiroide, aumento del volume della Tiroide e aumento dei livelli dell’ormone stimolante la Tiroide (TSH).

Uno studio recente ha mostrato che bassi livelli sierici di 25(OH)D in pazienti con Hashimoto erano correlati con alti livelli di Anticorpi Anti-perossidasi (Anti-TPO) e DOPO 4 MESI di integrazione con VITAmina D in pazienti si è verificata una riduzione significativa dei livelli sierici di Anti-TPO.

MA anche Selenio e Mioinositolo hanno effetti simili sulla riduzione degli anticopri e regolazione del TSH…

Uno dei lavori più recenti (su più di 700 pazienti con AITD, link gratuito alla fine del post) i pazienti con INSUFFICIENZA di VITAmina D presentavano un livello di TSH significativamente più elevato e un aumento degli Autoanticorpi Tiroidei rispetto al gruppo di pazienti con sufficienza di vitamina D.

I pazienti con Hashimoto e Ipotiroidismo avevano una prevalenza significativamente più elevata di insufficienza di VITAmina D e livelli di 25(OH)D più bassi rispetto ai pazienti con Ipotiroidismo sub-clinico.

Nel loro insieme, questi dati suggeriscono un’associazione tra insufficienza di vitamina D e patogenesi dell’AITD, in particolare dell’HASHIMOTO.

La maggiorparte degli specialisti si concentrano – per motivi di scuola – esclusivamente sulla valutazione di degli ormoni tiroide o sulla somministrazione (eccessiva e inappropriata?) di ormoni tiroidei sintetici.

Ma quanti valutano la 25(OH)D nel sangue?
Quanti valutano la presenza di anticorpi anti-tiroide?
E quanti si domandano se la somministrazione di VITAmina D – quanto piuttosto di selenio e mioinositolo – possono fare regredire la tua patologia autoimmune?

Qualche consiglio da parte del Dott Prinzi:

    1. Ricorda che uno dei principali meccanismi dell’ipotiroidismo è l’eccesso di zucchero (anche farine raffinate!) che gravano sulla bilancia insulina-glucagone, portando alla produzione di CORTISOLO, che a sua volta spegne il funzionamento della tiroide (agendo sull’ipotalamo, mette la tiroide in “modalità dirisparmio energetico”).
      QUINDI TOGLI ZUCCHERI E FARINE RAFFINATE
    2. Al prossimo controllo ematico, oltre agli ormoni della tiroide fai aggiungere la valutazione sierica di 25(OH)D, PTH, anticorpi antitiroidei, omocisteina, Vit b12 e folati.
    3. ASSICURATI ADEGUATI LIVELLI DI VITAMINA D.
      Poco importa che integri con compresse o gocce di Vitamina D3, se ti esponi al sole nei periodi (e con le precauzioni) più appropriati quanto piuttosto se usi le splendide lampade a raggi UV per “produrtela a casa”.
      Qualunque sia il modo, SUPPLEMENTA al meglio che puoi la sua produzione.

Perché la tua salute vale!

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Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo NutrizionistaDott.ssa Greta Venturini – Biologa NutrizionistaScuola MicrobiomaStudio Medico OrlandiniNutrizionista Dott.ssa Novella GeriniRiccardo Cecchetti Osteopata e FisioterapistaCentro Trabucco Fisioterapia e BenessereAMIE-Associazione Medici Italiani EvoluzionistiMedicina di SegnaleLuca Speciani – DietaGIFT

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https://link.springer.com/content/pdf/10.14310/horm.2002.1681.pdf

Avvocato Prisco: mascherine TSO illegale. Cosa fare per evitare le multe?

 

AVVOCATO PRISCO: MASCHERINE TSO ILLEGALE. COSA FARE PER EVITARE LE MULTE?

AVVOCATO PRISCO: MASCHERINE TSO ILLEGALE. COSA FARE PER EVITARE LE MULTE?.(Articolo e video condiviso – link in fondo al post).Il tema delle mascherine è molto caldo e tanti medici hanno parlato degli effetti negativi che possono avere sulla salute. Abbiamo contattato l’avvocato Prisco per parlare invece dell’aspetto legale.Carlo Prisco è avvocato e dottore di ricerca in Filosofia del Diritto. Inoltre è assistente professore presso l’Università Statale di Milano in Filosofia del diritto..Collabora con medici e professionisti e in particolare con RINASCIMENTO ITALIA, federazione che fa rete tra tutte le associazioni che portano avanti lo stesso fine.INTERVISTATORE: Avvocato Prisco, insieme al dottor Domenico Mastrangelo avete pubblicato un interessante documento intitolato “Smascheriamo le mascherine“. Un tema attuale su cui la scienza è divisa. Da quale concetto nasce l’idea di dedicare un documento a questa protezione?.AVVOCATO: "Alcune mascherine sono un presidio medico chirurgico e possono essere considerate a tutti gli effetti un trattamento medico sanitario. .Al di là della qualificazione della mascherina, c’è un’interferenza con le attività biologiche e fisiologiche più naturali, a partire dalla respirazione..Questa interferenza è conclamata dalle stesse fonti ufficiali governative.Perfino nelle linee guida inizialmente diffuse raccomandavano di non portare la mascherina, se non malati. .Si può quindi affermare che è un trattamento sanitario poiché interferisce con la fisiologia e va a modificare e alterare un funzionamento normale..In più … L’utilizzo della mascherina è sconsigliabile, o addirittura da evitare, con persone disabili, con alcune malattie, o in diverse fasce d’età. Si fa quindi un’altra ammissione implicitamente: usare la mascherina non è sicuro a priori, è necessaria una valutazione medica pregressa per determinare se il soggetto sia compatibile.".INTERVISTATORE:Mentre sull’aspetto medico è più facile reperire materiale, Lei avvocato Prisco ha trattato quello legale. Vuole spiegarci meglio perché l’obbligo all’utilizzo di questo dispositivo può essere equiparato a un TSO e perché rappresenta un atto incostituzionale e illegale?.AVVOCATO: "Qui si fanno due presunzioni che sono opposte e antitetiche: da un lato sei portatore sano a priori e dall’altro non hai condizioni patologiche pregresse che possano sconsigliare l’uso della mascherina. Sei sicuramente malato di Covid fino a prova contraria ma sei anche sicuramente sano rispetto a una marea di condizioni patologiche dannose per le mascherine..Quindi si va a sancire un obbligo senza sapere se una persona è malata e senza sapere se quell’obbligo sia compatibile con una condizione che una persona può non sapere di avere..Questo è un trattamento sanitario in quanto passibile di inficiare la salute e persino la vita di una persona. Allora come TSO deve attenersi alle norme vigenti in materia di TSO: deve essere disposto dall’autorità locale, cioè il sindaco, su richiesta e proposta di un medico che deve visitare la persona..Se l’obbligo della mascherina è un TSO allora solo il sindaco può ordinare a un individuo, con un ordine di autorità, di usare la mascherina, sulla base di una valutazione di un medico che fa la proposta. .In questo senso è pure illegale perché non rispetta la normativa vigente in tema di TSO..È illegale anche perché il testo unico delle leggi per la pubblica sicurezza dice che è vietato andare in giro in luoghi pubblici a volto mascherato, o travisato, in modo da non essere riconoscibili. .L’obbligo di usare la mascherina è stato sancito con ordinanze regionali per quanto riguarda la circolazione all’aperto e con DPCM, che sono sempre atti amministrativi, per quanto riguarda l’utilizzo nei luoghi chiusi..Queste norme non sono leggi, sono atti amministrativi, e come tali sono subordinati alle leggi, tanto più alla legge penale. Le ordinanze, in quanto atti amministrativi, non possono andare contra legem. .Anche se fosse vero che c’è un’emergenza, che giustifica una deroga, comunque si dovrebbe prevedere questo obbligo della mascherina con una legge di pari rango e deroga alla legge penale. Dove questo non fosse fatto io potrei essere condannato penalmente, anche a una sanzione pecuniaria, per aver girato a volto coperto commettendo un reato..Quindi c’è un paradosso. Come mi potrei difendere davanti a un giudice? Non potrei. Ottemperare una norma amministrativa di rango inferiore a una norma penale, mi espone alla sanzione per la norma penale violata..Poi c’è il principio di costituzionalità, perché l’articolo 32 della Costituzione sancisce le modalità di obbligo di trattamenti sanitari che poi sono previste dalla legge 833/78..Ma c’è anche il diritto alla salute che viene prima della possibilità di obbligare a trattamenti sanitari in virtù della salute pubblica. Quindi se la mascherina fa male o va a minare la mia salute o la mia vita sono libero di non usarla nell’esercizio del diritto alla salute.""…..L'articolo continua con i consigli su come comportarsi davanti ai pubblici ufficiali per evitare le multe.Trovi l'intervista orginale qui: https://www.oltre.tv/avvocato-prisco-mascherine-tso-illegale-multe/.Il Video originale qui: https://www.youtube.com/watch?v=ZTpkV7IMMyk.RINASCIMENTO ITALIA qui: https://rinascimentoitalia.it/la-scelta-che-devi-fare/.Altri articoli, video ed interviste precedentemente condivise su questa pagina? Ne trovi una qui: www.facebook.com/dottgabrieleprinzi/videos/630013660934416/.Perchè la tua salute vale!.#latuasalutevale #dottgabrieleprinzi #AMIE #medicinadisegnale #COMICOST #ippocrate #Avengers #covid19 #rinascimentoitalia

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Mercoledì 10 giugno 2020

 

 

(Articolo e video condiviso – link in fondo al post)

Il tema delle mascherine è molto caldo e tanti medici hanno parlato degli effetti negativi che possono avere sulla salute. Abbiamo contattato l’avvocato Prisco per parlare invece dell’aspetto legale.
Carlo Prisco è avvocato e dottore di ricerca in Filosofia del Diritto. Inoltre è assistente professore presso l’Università Statale di Milano in Filosofia del diritto.

Collabora con medici e professionisti e in particolare con RINASCIMENTO ITALIA, federazione che fa rete tra tutte le associazioni che portano avanti lo stesso fine.

INTERVISTATORE:
Avvocato Prisco, insieme al dottor Domenico Mastrangelo avete pubblicato un interessante documento intitolato “Smascheriamo le mascherine“. Un tema attuale su cui la scienza è divisa. Da quale concetto nasce l’idea di dedicare un documento a questa protezione?

AVVOCATO:
“Alcune mascherine sono un presidio medico chirurgico e possono essere considerate a tutti gli effetti un trattamento medico sanitario.

Al di là della qualificazione della mascherina, c’è un’interferenza con le attività biologiche e fisiologiche più naturali, a partire dalla respirazione

Questa interferenza è conclamata dalle stesse fonti ufficiali governative.
Perfino nelle linee guida inizialmente diffuse raccomandavano di non portare la mascherina, se non malati.

Si può quindi affermare che è un trattamento sanitario poiché interferisce con la fisiologia e va a modificare e alterare un funzionamento normale.

In più … L’utilizzo della mascherina è sconsigliabile, o addirittura da evitare, con persone disabili, con alcune malattie, o in diverse fasce d’età.
Si fa quindi un’altra ammissione implicitamente: usare la mascherina non è sicuro a priori, è necessaria una valutazione medica pregressa per determinare se il soggetto sia compatibile.”

INTERVISTATORE:
Mentre sull’aspetto medico è più facile reperire materiale, Lei avvocato Prisco ha trattato quello legale.
Vuole spiegarci meglio perché l’obbligo all’utilizzo di questo dispositivo può essere equiparato a un TSO e perché rappresenta un atto incostituzionale e illegale?

AVVOCATO:
“Qui si fanno due presunzioni che sono opposte e antitetiche: da un lato sei portatore sano a priori e dall’altro non hai condizioni patologiche pregresse che possano sconsigliare l’uso della mascherina.
Sei sicuramente malato di Covid fino a prova contraria ma sei anche sicuramente sano rispetto a una marea di condizioni patologiche dannose per le mascherine.

Quindi si va a sancire un obbligo senza sapere se una persona è malata e senza sapere se quell’obbligo sia compatibile con una condizione che una persona può non sapere di avere.

Questo è un trattamento sanitario in quanto passibile di inficiare la salute e persino la vita di una persona.
Allora come TSO deve attenersi alle norme vigenti in materia di TSO: deve essere disposto dall’autorità locale, cioè il sindaco, su richiesta e proposta di un medico che deve visitare la persona.

Se l’obbligo della mascherina è un TSO allora solo il sindaco può ordinare a un individuo, con un ordine di autorità, di usare la mascherina, sulla base di una valutazione di un medico che fa la proposta.

In questo senso è pure illegale perché non rispetta la normativa vigente in tema di TSO.

È illegale anche perché il testo unico delle leggi per la pubblica sicurezza dice che è vietato andare in giro in luoghi pubblici a volto mascherato, o travisato, in modo da non essere riconoscibili.

L’obbligo di usare la mascherina è stato sancito con ordinanze regionali per quanto riguarda la circolazione all’aperto e con DPCM, che sono sempre atti amministrativi, per quanto riguarda l’utilizzo nei luoghi chiusi.

Queste norme non sono leggi, sono atti amministrativi, e come tali sono subordinati alle leggi, tanto più alla legge penale.
Le ordinanze, in quanto atti amministrativi, non possono andare contra legem.

Anche se fosse vero che c’è un’emergenza, che giustifica una deroga, comunque si dovrebbe prevedere questo obbligo della mascherina con una legge di pari rango e deroga alla legge penale.
Dove questo non fosse fatto io potrei essere condannato penalmente, anche a una sanzione pecuniaria, per aver girato a volto coperto commettendo un reato.

Quindi c’è un paradosso.
Come mi potrei difendere davanti a un giudice?
Non potrei.
Ottemperare una norma amministrativa di rango inferiore a una norma penale, mi espone alla sanzione per la norma penale violata.

Poi c’è il principio di costituzionalità, perché l’articolo 32 della Costituzione sancisce le modalità di obbligo di trattamenti sanitari che poi sono previste dalla legge 833/78.

Ma c’è anche il diritto alla salute che viene prima della possibilità di obbligare a trattamenti sanitari in virtù della salute pubblica.
Quindi se la mascherina fa male o va a minare la mia salute o la mia vita sono libero di non usarla nell’esercizio del diritto alla salute.””

 

L’articolo continua con i consigli su come comportarsi davanti ai pubblici ufficiali per evitare le multe.
Trovi l’intervista orginale qui:
Avvocato Prisco, mascherine TSO illegale: «Cosa fare per evitare le multe»

Il Video originale qui:
https://www.youtube.com/watch?v=ZTpkV7IMMyk

RINASCIMENTO ITALIA qui:
https://rinascimentoitalia.it/la-scelta-che-devi-fare/

Altri articoli, video ed interviste precedentemente condivise su questa pagina?
Ne trovi una qui:
Mascherine e guanti insensati e pericolosi? Tutti i rischi e la verità sulla loro utilità

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Ripetete una bugia mille volte e diventerà una verità

Anti-virus mentale post-lockdown

Una bugia ripetuta mille volte diventa una verità?
È più complicato di quello che può sembrare a prima vista.

Quello che le persone ammettono come verità dipende da molti fattori.
C’è una “verità scientifica”, ma anche una filosofica, religiosa, personale, ideologica, etc.

Non tutte queste “verità” hanno lo stesso grado di veridicità.

Nella “scienza” – per esempio – non si può postulare qualcosa come veritiero se non ci sono state delle prove fisiche o teoriche a testimoniarlo.

Succede una cosa in ambito filosofico.
Tuttavia, questo non si applica ad altri campi, come l’ideologia o la religione, DOVE UNA CERTA COSA È RITENUTA VERA SE LO DICE UN’AUTORITÀ.

Non importa se non è in grado di dimostrarlo.
Come abbiamo potuto ben testimoniare in questi 4 mesi.

Tra una verità non dimostrata e una bugia a volte non c’è tanta distanza.
Ciò nonostante, a molte persone questo non interessa.

Infatti sono disposte a credere a qualcosa anche contro ogni evidenza.
Ciò succede perché, talvolta, LA BUGIA DA’ CONFORTO, AL CONTRARIO LA VERITÀ INQUIETA.

Ciò si deve al fatto che ci sono delle paure o delle colpe di sottofondo e al che di solito la bugia è più facile da comprendere rispetto alla verità.

La realtà apre una crepa che molti hanno sfruttato a fondo.
In molti casi è sufficiente che si dica alla gente quello che vuole sentire, in quanto tutti vogliamo credere ai messaggi che ci fanno piacere, indipendentemente dal loro parallelismo con la realtà.
Ma non solo.

In questo modo è possibile instaurare una falsità anche a livello culturale e sociale.

Allo stesso modo, in molti sono disposti a fare di tutto pur di tenere in piedi una bugia.

Non si rendono conto, o non vogliono vedere, che questo non avvantaggia loro, bensì chi li dirige.

Viene attribuita a Joseph Goebbels la frase:

“Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità”.

Non c’è una prova certa che ne sia l’ autore, ma sicuramente è una buona sintesi di quello che fece questo propagandista durante la Seconda Guerra Mondiale.
Il suo lavoro fu tanto efficace che ancora oggi ci sono persone che difendono le “verità” del Terzo Reich.

Goebbels riuscì talmente nel suo lavoro da poter affermare che i suoi meccanismi sono stati copiati ripetutamente da molti leader nel mondo.
I SETTORI DI POTERE CONTINUANO AD AVVALERSI IN MODO COSCIENTE DELLA BUGIA COME MEZZO PER MANIPOLARE LE MENTI DELLE PERSONE sulle quale vogliono influire e far sì che ACCETTINO L’INACCETTABILE e assecondino dei PIANI CHE SEGUONO L’INTERESSE DI POCHI.

I grandi settori di potere si resero conto, grazie all’esperienza nazista, che le società erano capaci di credere a qualsiasi messaggio se questo veniva presentato in modo adeguato.

Occorreva solo esercitare un CONTROLLO ASSOLUTO SUI MEZZI DI COMUNICAZIONE SOCIALE e su tutte le istituzioni che trasmettevano un’ideologia, tra queste, la scuola.

Era sufficiente scavare nelle paure, nelle rabbie, nelle insicurezze.

La ripetizione genera delle convinzioni molto profonde. .

Quando il cervello capta una situazione nuova, c’è uno squilibrio, al quale segue un’assimilazione, una sistemazione e poi un adattamento.

Come quando arriviamo in una città che non conosciamo e che inizialmente ci fa sentire disorientati, ma pian piano, vedendo sempre gli stessi posti, iniziamo a familiarizzare fino a quando ci appropriamo del nuovo ambiente esterno.

Iniziamo a fare una specie di mappa proprio a partire da quello che conosciamo.
Una cosa simile succede con la bugia ripetuta più volte.

La mente a poco a poco vi si adatta a furia di sentirla e finisce per incorporarla nel suo sistema di pensiero.
Diventa qualcosa di familiare, conosciuto, ciò che tutti quanti affermano.

Nel caso delle grandi bugie del potere, è anche la risposta alla paura e all’insicurezza o la spiegazione comprensibile a quello che si ignora o non si riesce a comprendere.

Non è strano che ci sia una così stretta relazione tra il potere e i mezzi di comunicazione.

Tradizionalmente, in quasi tutti i paesi sono i grandi gruppi economici o politici a detenere il controllo della stampa. Fino a poco tempo fa, i mezzi indipendenti erano rari come un fiore esotico.

Con l’avvento delle reti sociali le cose sono cambiate.

Si sono moltiplicate le voci indipendenti e sono aumentate le fonti alternative di informazione. Tuttavia, anche i social media sono arrivati ad elaborare bugie proprie.

In altre parole, non importa attraverso quale mezzo si trasmetta un contenuto, bensì quale sia l’intenzione per cui si narra o si commenta.

L’elemento più importante è il livello di interesse dell’ascoltatore nei confronti di quello che è vero.

“Non esiste peggior cieco di quello che non vuole vedere” recita il detto popolare. E questo funziona sempre nel terreno della verità e della bugia sociale.

Post Condiviso SENZA AGGIUNTE O COMMENTI da https://lamenteemeravigliosa.it/ripete-una-bugia-verita/

 

PS:
Ditelo, per favore, a chi ancora SI FA DROGARE da giornali, tv e imbonitori vari.

Dite loro che la storia della mascherina era una fregnaccia, che i guanti fanno ammalare, che gli asintomatici non trasmettono nulla se non raramente, che disinfettare le superfici è considerato intuile.

E che l’OMS è – nelle parole di Ranucci – una organizzazione tutt’altro che terza.

Per questo, da anni, ti ricordo che la tua salute vale.

Tutte le malattie nascono nell’intestino? Lo sapevamo da 2.500 anni

(Ispirato da un post del Doc Enrico Bevacqua)

Ippocrate di Kos, padre della Medicina (con la M maiuscola), postula molto prima della nascita di Cristo che tutte le malattie nascono nell’Intestino.

Gli fanno ruota i suoi allievi, non ultimo Philippe Pinel, “padre” della Psichiatria (con la P maiuscola), che circa 200 anni fa afferma che tutti i problemi psichiatrici nascono nell’Intestino.

E ci sono voluti SECOLI perché questo diventasse UNA CERTEZZA della moderna ricerca scientifica.

Tanto, infatti, ci è voluto per SMANTELLARE IL DOGMA che guidava la medicina (con la m minuscola).
Dogma “indiscutibile”, che postulava (pena la scomunica a vita!) la nostra “sterilità”, e vedeva nei micro-organismi solo una seccatura da combattere con ogni arma.

SBAGLIANDO CLAMOROSAMENTE.

Perché se consideri che l’Apparato Gastroenterico ha una superficie grande quanto circa due campi da tennis, questa vasta superficie dedicata all’assorbimento dei nutrienti essenziali per la salute …
… e dove si producono sostanze necessarie sia all’intestino che al cervello …
… comprendi perchè DA ANNI si parla dell’intestino come “il secondo cervello”.

Perché “l’ultimo miglio” della digestione, la trasformazione dei nutrienti per il loro ingresso dentro di noi, sono gestiti dai microrganismi

Da quando esistono i Criteri di Roma – che hanno cambiato l’approccio alla Gastro-Enterologia prima, e a seguire quello alla Medicina (con la M maiuscola) – non si può più fare finta di non vedere la stretta relazione tra intestino e cervello mediato dai microrganismi.

Noi la chiamiamo “Medicina Funzionale”.

Questa è la prima argomentazione da esporre CONTRO chi sospetta o DOGMATICAMENTE CREDE che i tuoi problemi intestinali siano legati all’ansia….
… o a quelli che non si rendono conto che quando il cervello soffre, è nell’intestino la causa di questa sofferenza.
Nella maggior parte dei casi.

Oltre che nei “traumi profondi della psiche”, dove nessun farmaco ha mai dimostrato di avere effetto, finora.

Perché la domanda vera è: COSA CAUSA COSA?
é nato prima l’uovo o la gallina?

È l’ansia che ha generato un problema intestinale o il problema intestinale che ha generato l’ansia?

E quali ATTORI risultano assenti o carenti in questo processo?

Infatti, a rendere la cosa più complessa ma anche più intrigante, le nostre cellule immunitarie vengono “allenate” a tollerare tutto ciò che vi giunge di buono e meno buono, alimenti compresi.
E sono i batteri che si accumulano sulle nostre superfici dalla nascita che “alfabetizzano” e istruiscono le cellule che ci difendono.

Questa fase cruciale per il corretto sviluppo e la salute del nostro sistema immunitario inizia con la gestazione in utero e termina più o meno a tre anni di età.

Ma a forza di alimentare intere generazioni di lattanti con alimenti “diversamente umani” e riempirli di “anti-biotici” (cioè agenti CONTRO la vita, diretti contro batteri e microrganismi), non c’è da stupirsi dell’esplosione di malattie autoimmuni, allergie e manifestazioni dello “spettro celiaco”.

Perché tutto il sistema è cablato, interconnesso, e non puoi limitarti a vedere un pezzettino, a guardare ad un sintomo, senza contestualizzarlo nel TUTTO.

Perché il rischio di fallimento è alto.
E ogni terapia INUTILE è sempre DANNOSA.

Ma perché i microorganismi sono così importanti?
E perchè – COME OGNI SPECIE SULLA TERRA – alla nascita ci vengono passati dalla mamma?

    1. Perché nasciamo in un mondo “sporco”, già abitato, e tutti gli animali preferiscono che le nostre ampie superfici esposte al mondo siano ricoperti da amici, piuttosto che lasciare il posto al “primo che capita”.
      Succede già dentro l’utero (8′-12′ settimana di gestazione).
    2. Abbiamo 28.000 geni nel nostro DNA.
      Nel riso ve ne sono 36.000, nel grano (triticum) 150.000.
      Nella comunità di microorganismi che CI ABITA – noti come #microbiota – si calcola che superino i 5.000.000.

È il nostro “altro DNA”.

Quello che ci permette di produrre sostanze per nutrirci e proteggerci.
Che non abbiamo nel nostro bagaglio genetico.

E che se viene perso ci obbliga alla INTEGRAZIONE, perchè il miglior cibo del mondo tu non hai le capacità di digerirlo e farlo tuo se mancano “loro” …

Per cui, far fuori i nostri batteri A CAUSA DI DOGMI ANACRONISTICI ci priva di risorse indispensabili alla vita.
O quanto meno, ci priva della libertà di vivere una qualità di vita SALUTARE, condannandoci ad essere malati (e quindi clienti del SSN) a vita.

Quanto di quello che sto scrivendo HA SENSO ADESSO che lo leggi?

Perché di sicuro non puoi tornare indietro se sei già stato riempito di quintalate di anti-biotici (qualunque fosse il motivo).

Quindi come ti è UTILE questa informazione ADESSO?

Umberto Eco diceva:

“l’uomo colto è colui che sa dove andare a cercare l’informazione nell’unico momento della sua vita in cui gli serve”.

E l’informazione CHIARA e SCIENTIFICAMENTE INATTACCABILE è ciò che ti serve in un mondo bombardato da mille informazioni che – nel migliore dei casi – creano sovraccarico e confusione.

Tutto ciò che scrivo è inoppugnabile.
Ciò che ti espongo è frutto della ricerca scientifica internazionale.
Chi afferma il contrario è sicuramente rimasto attaccato a “quel dogma” in cui siamo sterili, e invece di guardare al tuo intestino cercherà di “obnubilare” la mente con i migliori farmaci presenti sul mercato.

Sarò un romantico, ma credo che questo E’ IL MOMENTO in cui RE-IMPARI l’arte della MANUTENZIONE ORDINARIA DELLA TUA SALUTE in accordo con la Costituzione Italiana e i diritti che ti riconosce.

Perché la tua salute VALE!

POST ORIGINALE:

https://agemony.com/tutte-le-malattie-inizio-nellintestino-ippocrate-400-c/

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Non di solo antibiotico muore l’Helicobacter

PARTE 1: SMONTIAMO LE BUGIE.

In tutto il mondo, l’Helicobacter Pylori (HP) è considerato il principale agente eziologico dell’ulcera peptica e del carcinoma gastrico.
Si suppone che circa il 50% della popolazione mondiale ne è infetto.
Ma solo in una piccola percentuale di casi (10%) parliamo dell’HP cattivo.

Sono stati riportati numerosi studi farmacologici per l’eradicazione dell’HP tra cui inibitori della pompa protonica (IPP) antibiotici, sali di bismuto, anti-H2 (farmaci antiacidi come ranitidina, cimetidina e famotidina).

Tutti protocolli, tutte “terapie standard”.
Ma le terapie per l’eradicazione sembrano aver fallito a causa di molte ragioni.
Tra cui la resistenza acquisita contro gli antibiotici.

Ma andiamo per gradi.

La terapia farmacologica infatti si basa su ALMENO DUE ANTIBIOTICI combinati con una doppia dose di inibitore della pompa protonica (IPP).
Il problema principale della terapia di eradicazione è la resistenza crescente di HP agli antibiotici più comunemente usati.

Di conseguenza, alcuni pazienti sottoposti a molti di queste “terapie standard” presentano un fallimento terapeutico.

Inoltre, queste terapie includono l’assunzione di troppi farmaci che potrebbero causare effetti collaterali che – insieme a costi significativi per il trattamento – che principalmente sono gastrointestinali (diarrea, nausea e disturbi del gusto) e spesso portano alla sospensione del trattamento.

…Perché quando si è piegati in due dal dolore, pure un Santo interromperebbe il trattamento…

A peggiorare la cosa, nessun MEDICO ONESTO potrà mai dire che quei DUE (ALMENO) ANTIBIOTICI sono ultra-selettivi per HP e che agiscono solo sull’HP.
Quindi, è CERTIFICATO SCIENTIFICAMENTE che il trattamento antibiotico HP a lungo termine determina una modifica qualitativa e quantitativa della flora intestinale (Disbiosi) e determina la selezione di ceppi antibiotico-resistenti di HP e di altri batteri intestinali.

In più, non c’è antibiotico che non “migliori la colonizzazione del tratto gastrointestinale” da parte dei funghi (Candida) e che non possa portare a una grave infezione da Clostridium difficile.

Chi questo lo nega TI STA MENTENDO.

Giacchè SIBO e SIFO (rispettivamente sovracrescita batterica e fungina del piccolo intestino) sono effetti collaterali NOTI E PREVEDIBILI dell’assunzione del “castroprotettore” (IPP).

Adesso… ad essere totalmente onesti… l’HP accompagna l’uomo da almeno 58.000 anni, se non 100.000.
Sempre più dati indicano che la colonizzazione batterica da HP (nonché le conseguenze negative a lungo termine) possono anche aver fornito alcuni benefici all’ospite.

QUALI BENEFICI TI CHIEDERAI?

… Visto che nessuno te lo ha mai detto, permettimi di rivelarti un segreto…

È noto che l’ infezione da HP mitiga il decorso dell’infezione con altri patogeni intestinali più virulenti (ad es. Vibrio cholerae) e può proteggere dalle infezioni gastrointestinali diarroiche nei bambini.

Studi scientifici sulla popolazione infetta da HP mostrano Riduzione :

    • della prevalenza dell’Asma Atopica
    • delle Malattie Atopiche (come la Dermatite).
    • della Celiachia,
    • della sindrome dell’intestino irritabile (IBS),
    • della malattia da Reflusso Gastroesofageo
    • della frequenza dell’Adenocarcinoma Esofageo.

Detto in poche parole: l’HP ci protegge da tante malattie…

E ci dovremmo domandare se l’aumento delle allergie dei nostri figli, o della Celiachia e della Gluten Sensitivity non sia dovuto alla scomparsa dell’HP dalle madri – giacchè PER ANNI abbiamo sparato, forse, al soggetto sbagliato e forse usando bombe TROPPO atomiche.

Senza misurare gli effetti a medio lungo termine.
Che oggi abbiamo misurato.

Anzi, sono notizie che sappiamo dal 1995…

Comunque, alla ricerca di nuove terapie anti- HP abbiamo guardato al passato, nel campo delle piante terapeutiche.

Numerosi studi sono stati condotti su un gran numero di varietà vegetali, che esibiscono le proprie azioni anti-HP attraverso diversi meccanismi: effetti antisecretori o curativi, antiossidanti e antinfiammatori.

Le piante con attività anti- HP (e sono numerose!) sono composte da vari fitocomposti, come alcaloidi, flavonoidi, saponine, terpeni e polisaccaridi, responsabili dell’attività antimicrobica.

Un esempio?

Gli estratti di borragine, prezzemolo e curcuma, e l’estratto acquoso di radice di liquirizia, sono in grado di ridurre l’adesione di HP alla mucosa gastrica.

L’ inibizione di HP con terapie antibiotiche ha una limitazione principalmente a causa della resistenza agli antibiotici.
E agli effetti collaterali…

Le erbe medicinali offrono un’altra opportunità per inibire l’HP.
E alcune potrebbero anche fornire un approccio efficace per ridurre il rischio di Cancro allo stomaco.

Ma fintanto che CREDI ALLE BUGIE CHE TI DICONO e ascolti iL DOGMA per cui l’unico HP buono è quello morto… e ti fai riempire di ANTIBIOTICI INUTILMENTE … gli effetti collaterali sono certi e non belli.

Ne parlerò approfonditamente nella parte 2 e 3 , in uscita nei prossimi giorni.

Perché sono uno che crede che DEVI SAPERE LA VERITÀ e avere le informazioni giuste per poter fare una scleta.
Perché la tua salute vale!

Rivoluzione Microbiota Comicost – Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

LINK AL LAVORO ORIGINALE:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC7248673/

Monsignor Viganò scrive al Presidente Trump: “Siamo nella battaglia tra figli della luce e figli delle tenebre”.

La chiesa sta finalmente prendendo posizione?
(Il testo)

E QUANDO LA VOCE DEL NUNZIO APOSTOLICO INVIATO DA Benedetto XVI Esprime queste parole, tocca a noi CRISTIANI svegliarci dal torpore e levare la voce contro i FIGLI DELLE TENEBRE che:

    1. Conducono UN’INGIUSTIFICATA AGGRESSIONE ALLA POPOLAZIONE.
    2. Conducono una BATTAGLIA MEDIATICA ORCHESTRATA A LEGGITTIMARE LA VIOLENZA E IL CRIMINE PER FAVORIRE UNA FAZIONE POLITICA.
    3. Si arrogano IL DIRITTO DI AGIRE CONTRO LA VOLONTÀ’ DEI CITTADINI.
    4. Agiscono in nome di UNA FRATELLANZA UNIVERSALE CHE NON HA NULLA DI CRISTIANO.

A me suona come una CHIAMATA ai CRISTIANI.
A coloro che hanno “orecchie per sentire e occhi per vedere”

E tu che ne pensi??

Siamo in molti, in Italia e nel mondo, a credere che siano stati fatti degli errori grossolani ed EVIDENTI A CHIUNQUE sulla gestione del COVID.
E che i figli delle tenebre stiano tramando è evidente a chiunque abbia un minimo di capacità di discernere tra le notizie.

E siamo davvero tanti a credere che la tua salute vale!

Rivoluzione Microbiota:
Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

LINK ORIGINALI AL MESSAGGIO DEL MONS. VIGANÒ

Monsignor Viganò scrive a Trump: “Siamo nella battaglia tra figli della luce e figli delle tenebre”

https://www.zazoom.it/2020-06-07/mons-vigano-scrive-a-trump-il-deep-state-ha-mostrato-le-sue-carte/6726575/

http://www.korazym.org/44202/vigano-a-trump-battaglia-tra-figli-della-luce-e-figli-delle-tenebre-media-non-vogliano-diffondere-la-verita-ma-tacerla-e-distorcerla/

Coronavirus: più a rischio chi ha fatto il vaccino anti-influenzale?

Intervista al Prof. Tarro di Aprile 2020

CORONAVIRUS: PIU' A RISCHIO CHI HA FATTO IL VACCINO ANTI-INFLUENZALE?

CORONAVIRUS: PIU' A RISCHIO CHI HA FATTO IL VACCINO ANTI-INFLUENZALE?.(Intervista al Prof. Tarro di Aprile 2020)."Diversi studi scientifici pubblicati su riviste autorevoli sostengono che il vaccino per l’influenza ed il Coronavirus Sars possano indurre malattie polmonari. O meglio… chi ha fatto il vaccino antinfluenzale è più a rischio (del 30%) di contrarre il Covid 2019. .E Bergamo sarebbe così stata duramente colpita perché è la Provincia dove è stata portata avanti l’intensa campagna vaccinale della regione Lombardia del meningococco fino a fine gennaio 2020. .Sono queste le dichiarazioni rilasciate dal candidato al Nobel per la Medicina, il virologo Professor Giulio Tarro a Laboratorio Salute..Il Professor Giulio Tarro è un virologo di fama internazionale, discepolo di Albert Sabin – padre del vaccino contro la poliomelite – di cui ha diretto il laboratorio dopo la scomparsa. …Primario emerito dell’ospedale Cotugno di Napoli e protagonista della lotta al colera del ’73 Tarro all’epoca dell’epidemia isolò per primo il vibrione del colera e per questo fu due volte candidato al Nobel..Recentemente hanno fatto discutere le sue affermazioni sul Covid-19: .<< Il Coronavirus ci abbandonerà tra un mese, come tutti i corona influenzali>> ; <<In Lombardia ci si ammala di più di Covid a causa dell’inquinamento>>..La trasmissione prosegue con AURET..Da novembre 2019, #Auret raccoglie notizie di persone ricoverate, con polmoniti, pochi giorni dopo i vaccini. Quando nemmeno si leggeva un solo articolo in italiano riguardo al covid..L’avv. Roberto Mastalia, presidente nazionale dell’associazione Auret, ha anche dichiarato che stanno svolgendo una interessantissima indagine..Da 200 verifiche condotte ricavando i dati di pazienti ricoverati e in Terapia Intensiva e successivamente deceduti e in collaborazione con medici degli ospedali e del 118, l’80% aveva ricevuto i vaccini antinfluenzali. .Gli intubati giovani avevano usato VaxiGrip Tetra, (utilizzato anche per i bambini). .Tutti i ceppi contenuti degli antinfluenzali di questo anno vennero indicati dall’OMS ad inizio 2019, e contengono 2 ceppi di coronavirus (definito "inattivato"). Non è una questione secondaria..I vaccini sotto osservazione sono: Fluad 2019-2020, Influvac S Tetra, Influvac S, Vaxigrip Tetra. Quindi i vaccini antinfluenzali contengono due ceppi di coronavirus..Secondo l’Associazione, “casualmente” esistono studi scientifici pubblicati, che sostengono come il vaccino per l’influenza ed il Coronavirus Sars, possano indurre malattie polmonari e “casualmente” la Cina a novembre 2019 ha cominciato i test di questo vaccino sulla popolazione e “casualmente”, da settembre vige l’obbligo vaccinale coatto in Cina..Ma non solo. In Inghilterra raccomandano a chi ha fatto il vaccino antinfluenzale, di stare in casa per 12 settimane perché a forte rischio per il Coronavirus e di ammalarsi proprio per il Vaccino!"…Gli studi li trovi alla fine del post..Avevamo già dato spazio alle interviste del Dott. Mariano Amico, medico di famiglia Romano che si è opposto all'ordinanza del Presidente ZIngarelli..Le sue interviste CON DATI SCIENTIFICI a sostegno di queste affermazioni sono qui: www.facebook.com/dottgabrieleprinzi/videos/237295754029667/.E qui: www.facebook.com/dottgabrieleprinzi/posts/2779744198939471.Perchè c'è un esercito di ESERCENTI UNA PROFESSIONE MEDICA che ritiene che LA TUA SALUTE E VALE!.#latuasalutevale #dottgabrieleprinzi #AMIE #medicinadisegnale #COMICOST #ippocrate #Avengers #covid19…LINK all'articolo originale:https://www.telecolor.net/2020/04/coronavirus-piu-a-rischio-chi-ha-fatto-il-vaccino-antinfluenzale/.LINK al VIDEO COMPLETO: https://youtu.be/hb70hXiU0PQ.LINK ALLA LETTERATURA SCIENTIFICA:https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/31607599/?fbclid=IwAR0UOk2zAbwoFmi_0BA-nARnwTKkoXm5tyChfau552zpInaA3bhxnPlFnF8#fft.https://journals.plos.org/plosone/article/figure?id=10.1371%2Fjournal.pone.0035421.g002&fbclid=IwAR0pi9hCqjOnWcmIGW9r5JkV4CNgd9-w-tYuXMHgyGS4RnYY2BAew5X5A0Mhttps://www.loc.gov/law/foreign-news/article/china-vaccine-law-passed/?fbclid=IwAR35hj4W8ev1pKHCtw138-w84y15TW2kX5P-8houXmAFaayUnZ_YPpYsmPUhttp://www.nbcnews.com/id/3541381/ns/health-infectious_diseases/t/china-begin-testing-sars-vaccine/?fbclid=IwAR2hJl7ndkVZ80KJTD6PtjB44BwvoDGdsA1ieKWDCiB4qYvGNaodRxsp0dYhttps://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5337467/?fbclid=IwAR0V1N-s5JVbrPRvo4DEP41psLrftZOuUBT_1xTvFr7rdQzWUmJUwaaPAwchttps://www.mirror.co.uk/news/uk-news/coronavirus-top-medic-warns-anyone-21708701?utm_source=facebook.com&utm_medium=social&utm_campaign=sharebar&fbclid=IwAR38ScsMnq11PStOLeVQG5iYwx8POM4QbkaIf3NCmvHXMV1kyzOqsH1UnnkPer contatti

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Sabato 6 giugno 2020

 

“Diversi studi scientifici pubblicati su riviste autorevoli sostengono che il vaccino per l’influenza ed il Coronavirus Sars possano indurre malattie polmonari.
O meglio…
chi ha fatto il vaccino antinfluenzale è più a rischio (del 30%) di contrarre il Covid 2019.

E Bergamo sarebbe così stata duramente colpita perché è la Provincia dove è stata portata avanti l’intensa campagna vaccinale della regione Lombardia del meningococco fino a fine gennaio 2020.

Sono queste le dichiarazioni rilasciate dal candidato al Nobel per la Medicina, il virologo Professor Giulio Tarro a Laboratorio Salute.

Il Professor Giulio Tarro è un virologo di fama internazionale, discepolo di Albert Sabin – padre del vaccino contro la poliomelite – di cui ha diretto il laboratorio dopo la scomparsa.

Primario emerito dell’ospedale Cotugno di Napoli e protagonista della lotta al colera del ’73 Tarro all’epoca dell’epidemia isolò per primo il vibrione del colera e per questo fu due volte candidato al Nobel.

Recentemente hanno fatto discutere le sue affermazioni sul Covid-19:

➡ Il Coronavirus ci abbandonerà tra un mese, come tutti i corona influenzali

➡ In Lombardia ci si ammala di più di Covid a causa dell’inquinamento

La trasmissione prosegue con AURET.

Da novembre 2019, Auret raccoglie notizie di persone ricoverate, con polmoniti, pochi giorni dopo i vaccini.
Quando nemmeno si leggeva un solo articolo in italiano riguardo al covid.

L’avv. Roberto Mastalia, presidente nazionale dell’associazione Auret, ha anche dichiarato che stanno svolgendo una interessantissima indagine.

Da 200 verifiche condotte ricavando i dati di pazienti ricoverati e in Terapia Intensiva e successivamente deceduti e in collaborazione con medici degli ospedali e del 118, l’80% aveva ricevuto i vaccini antinfluenzali.

Gli intubati giovani avevano usato VaxiGrip Tetra, (utilizzato anche per i bambini).

Tutti i ceppi contenuti degli antinfluenzali di questo anno vennero indicati dall’OMS ad inizio 2019, e contengono 2 ceppi di coronavirus (definito “inattivato”).
Non è una questione secondaria.

I vaccini sotto osservazione sono:

  1. Fluad 2019-2020,
  2. Influvac S Tetra,
  3. Influvac S,
  4. Vaxigrip Tetra.

Quindi i vaccini antinfluenzali contengono due ceppi di coronavirus.

Secondo l’Associazione, “casualmente” esistono studi scientifici pubblicati, che sostengono come il vaccino per l’influenza ed il Coronavirus Sars, possano indurre malattie polmonari e “casualmente” la Cina a novembre 2019 ha cominciato i test di questo vaccino sulla popolazione e “casualmente”, da settembre vige l’obbligo vaccinale coatto in Cina.

Ma non solo.
In Inghilterra raccomandano a chi ha fatto il vaccino antinfluenzale, di stare in casa per 12 settimane perché a forte rischio per il Coronavirus e di ammalarsi proprio per il Vaccino!”

Gli studi li trovi alla fine del post.

Avevamo già dato spazio alle interviste del Dott. Mariano Amico, medico di famiglia Romano che si è opposto all’ordinanza del Presidente Zingarelli

Le sue interviste CON DATI SCIENTIFICI a sostegno di queste affermazioni sono QUIQUI

Perché c’è un esercito di ESERCENTI UNA PROFESSIONE MEDICA che ritiene che LA TUA SALUTE E VALE!

Comicost – Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

LINK all’articolo originale

LINK al VIDEO COMPLETO

LINK ALLA LETTERATURA SCIENTIFICA:

Il Glifosato danneggia seriamente il Microbiota Intestinale.

Tra l’85-95% delle colture geneticamente modificate (GM) in tutto il mondo sono progettate per essere coltivate con erbicidi a base del principio attivo glifosato.

Gli individui possono essere esposti al glifosato attraverso varie vie come IL CIBO E L’ACQUA POTABILE, sia in ambito professionale che ambientale.
Non sorprende quindi che residui di glifosato siano ampiamente presenti nei prodotti alimentari così come NELLE URINE della stragrande maggioranza degli individui testati.

Dimostrando una COSTANTE INGESTIONE GIORNALIERA DI QUESTO PESTICIDA.
Di cui sono pieni i prodotti coltivati FUORI DALL’ITALIA, ma che sono ampiamente e legalmente presenti IN ITALIA.
Senza che la loro presenza venga indicato in etichetta….

Il Glifosato uccide le piante inibendo un enzima chiamato “EPSPS”, responsabile della sintesi di alcuni AMMINOACIDI VITALI per la produzione di proteine. Pertanto, quando la sintesi degli aminoacidi viene bloccata dal Glifosato la pianta muore.

Gli esseri umani e altri animali non hanno l’enzima EPSPS, quindi l’industria sostiene che glifosato È non TOSSICO PER l’UOMO.

Nel 2015, la IARC ha classificato il glifosato come “PROBABILE CANCEROGENO UMANO” anche se nello stesso anno l’EFSA (Versione europea della FDA americana) ha dichiarato che “è improbabile che il glifosato costituisca un rischio cancerogeno per l’uomo”.

La controversia sulla classificazione cancerogena del Glifosato si basa su vari aspetti, comprese le differenze di peso attribuite ai risultati degli studi epidemiologici sull’uomo…
… ed intanto si perde tempo a studiare e noi lo ingeriamo. E come si dice dalle mie parti: “mentre il medico studia, il paziente muore”.

2 studi scientifici recenti sui topi hanno però dimostrato che il Glifosato inibisce l’enzima EPSPS DEI BATTERI INTESTINALI, portando ad uno squilibrio nel Microbioma e quindi a cascata a effetti dannosi sulla salute.

Questi studi hanno riscontrato EFFETTI AVVERSI a tutte le dosi testate, confutando le ipotesi secondo cui “a certi livelli” il glifosato non ha effetti dannosi.
Perché gli effetti del Microbioma non sono testati nei test standardizzati eseguiti dall’industria a fini regolatori. E solo chi ha soldi (e interessi) da investire fa ricerche scientifiche serie….

Ma c’è di più!

I ricercatori hanno anche visto altri cambiamenti che INDICAVANO STRESS OSSIDATIVO, squilibrio derivante da un ECCESSO DI OSSIGENO CLINICAMENTE REATTIVO che può portare a mutazioni nel DNA, danni a cellule e tessuti e malattie come il cancro.

Infatti, i batteri intestinali rispondono allo stress ossidativo producendo sostanze che lo combattono:
aumenti marcati di certe sostanze (γ-glutamilglutamina, cisteinilglicina e valilglicina) nell’intestino dei ratti alimentati con Glifosato dimostrano che si stava verificando uno stress ossidativo.

Lo studio ha anche rivelato che il Glifosato ha danneggiato il Fegato e i Reni dei ratti, anche nel periodo di studio relativamente breve (90 giorni).

Le dosi più alte hanno causato un aumento statisticamente significativo e dose-dipendente di lesioni indicative di malattia del Fegato e necrosi (morte dei tessuti).

Al contrario, nessuno degli animali di controllo ha mostrato gli stessi effetti epatici…
…. ovviamente gli autori affermano che il dato statistico potrebbe essere dovuta al fatto che il numero di animali era troppo basso … o la durata dell’esposizione troppo breve….

… ma…

I livelli di Glifosato testati in questo esperimento sono più alti di quelli in genere ingeriti quotidianamente dalle persone.
Tuttavia, uno studio precedente , cui ai ratti veniva somministrata una dose molto bassa di glifosato BEN AL DI SOTTO di quello a cui le persone potevano essere esposte attraverso la dieta, causavano malattie del Fegato.

Pertanto, l’esposizione a lungo termine a una dose molto bassa di Roundup o dosi più elevate per un tempo più breve porta alla stessa tossicità epatica.

Quindi è probabile che la malattia del fegato grasso sia una preoccupazione di una tipica assunzione dietetica di glifosato.

———

Taccio ovviamente rispetto al “PROBABILE CANCEROGENO UMANO” e ti invito a considerare ciò che scrivo rispetto a ciò che mangi e alle patologie che hai.

Ho già scritto profusamente in QUESTA PAGINA DI GRATUITA DIVULGAZIONE MEDICA E SCIENTIFICA su quale effetto ha su di noi la “CACCA” che mangiamo.
E di come – il padre Ippocrate insegna – tutte le malattie nascono nell’intestino.

Ora abbiamo le prove.
Quindi perchè continui a mangiare CACCA?

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Perché la tua salute vale !

Rivoluzione Microbiota:
Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

LINK AL POST ORIGINALE:

Il Glifosato danneggia seriamente il Microbiota Intestinale

Tra l’85-95% delle colture geneticamente modificate (GM) in tutto il mondo sono progettate per essere coltivate con erbicidi a base del principio attivo glifosato.

Gli individui possono essere esposti al glifosato attraverso varie vie come IL CIBO E L’ACQUA POTABILE, sia in ambito professionale che ambientale.
Non sorprende quindi che residui di glifosato siano ampiamente presenti nei prodotti alimentari così come NELLE URINE della stragrande maggioranza degli individui testati.

Dimostrando una COSTANTE INGESTIONE GIORNALIERA DI QUESTO PESTICIDA.
Di cui sono pieni i prodotti coltivati FUORI DALL’ITALIA, ma che sono ampiamente e legalmente presenti IN ITALIA.
Senza che la loro presenza venga indicato in etichetta….

Il glifosato uccide le piante inibendo un enzima chiamato “EPSPS”, responsabile della sintesi di alcuni AMMINOACIDI VITALI per la produzione di proteine. Pertanto, quando la sintesi degli aminoacidi viene bloccata dal glifosato la pianta muore.

Gli esseri umani e altri animali non hanno l’enzima EPSPS, quindi l’industria sostiene che glifosato È non TOSSICO PER l’UOMO.

Nel 2015, la IARC ha classificato il glifosato come “PROBABILE CANCEROGENO UMANO” anche se nello stesso anno l’EFSA (Versione europea della FDA americana) ha dichiarato che “è improbabile che il glifosato costituisca un rischio cancerogeno per l’uomo”.

La controversia sulla classificazione cancerogena del glifosato si basa su vari aspetti, comprese le differenze di peso attribuite ai risultati degli studi epidemiologici sull’uomo…
… ed intanto si perde tempo a studiare e noi lo ingeriamo. E come si dice dalle mie parti: “mentre il medico studia, il paziente muore”.

2 studi scientifici recenti sui topi hanno però dimostrato che il glifosato inibisce l’enzima EPSPS DEI BATTERI INTESTINALI, portando a uno squilibrio nel microbioma e quindi a cascata a effetti dannosi sulla salute.

Questi studi hanno riscontrato EFFETTI AVVERSI a tutte le dosi testate, confutando le ipotesi secondo cui “a certi livelli” il glifosato non ha effetti dannosi.
Perché gli effetti del microbioma non sono testati nei test standardizzati eseguiti dall’industria a fini regolatori.
E solo chi ha soldi (e interessi) da investire fa ricerche scientifiche serie….

Ma c’è di più!

I ricercatori hanno anche visto altri cambiamenti che INDICAVANO STRESS OSSIDATIVO, squilibrio derivante da un ECCESSO DI OSSIGENO CLINICAMENTE REATTIVO che può portare a mutazioni nel DNA, danni a cellule e tessuti e malattie come il cancro.

Infatti, i batteri intestinali rispondono allo stress ossidativo producendo sostanze che lo combattono: aumenti marcati di certe sostanze (γ-glutamilglutamina, cisteinilglicina e valilglicina) nell’intestino dei ratti alimentati con glifosato dimostrano che si stava verificando uno stress ossidativo.

Lo studio ha anche rivelato che il glifosato ha danneggiato il fegato e i reni dei ratti, anche nel periodo di studio relativamente breve (90 giorni).

Le dosi più alte hanno causato un aumento statisticamente significativo e dose-dipendente di lesioni indicative di malattia del fegato e necrosi (morte dei tessuti).

Al contrario, nessuno degli animali di controllo ha mostrato gli stessi effetti epatici…
…. ovviamente gli autori affermano che il dato statistico potrebbe essere dovuta al fatto che il numero di animali era troppo basso … o la durata dell’esposizione troppo breve….

… ma…

I livelli di glifosato testati in questo esperimento sono più alti di quelli in genere ingeriti quotidianamente dalle persone.
Tuttavia, uno studio precedente , cui ai ratti veniva somministrata una dose molto bassa di glifosato BEN AL DI SOTTO di quello a cui le persone potevano essere esposte attraverso la dieta, causavano malattie del fegato.

Pertanto, l’esposizione a lungo termine a una dose molto bassa di Roundup o dosi più elevate per un tempo più breve porta alla stessa tossicità epatica.

Quindi è probabile che la malattia del fegato grasso sia una preoccupazione di una tipica assunzione dietetica di glifosato.

 

Taccio ovviamente rispetto al “PROBABILE CANCEROGENO UMANO” e ti invito a considerare ciò che scrivo rispetto a ciò che mangi e alle patologie che hai.

Ho già scritto profusamente in QUESTA PAGINA DI GRATUITA DIVULGAZIONE MEDICA E SCIENTIFICA su quale effetto ha su di noi la “CACCA” che mangiamo.
E di come – il padre Ippocrate insegna – tutte le malattie nascono nell’intestino.

Ora abbiamo le prove.
Quindi perchè continui a mangiare CACCA?

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Perché la tua salute vale !

Comicost – Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

LINK AL POST ORIGINALE:
https://www.gmoscience.org/glyphosate-and-roundup-disrupt-the-gut-microbiome-by-inhibiting-the-shikimate-pathway/

https://www.biorxiv.org/content/10.1101/870105v1

Alcuni dei miei articoli su questo argomento:

«Colleghi medici reagite, scioperate!» La verità secondo il dr Roberto Petrella

Colleghi medici reagite, scioperate. I giornalisti sono complici”
Ecco le parole del collega dr. Roberto Petrella

Pubblicato da Roberto Petrella su Venerdì 22 maggio 2020

 

È diventato virale un video del dottor Roberto Petrella, ginecologo di Teramo, che ha esposto il suo pensiero in merito al coronavirus.

Il video del dottore teramano ha superato un milione di visualizzazioni e nei commenti, più di tremila, quelli favorevoli sono davvero tanti.

I MEDICI CHE SI ESPONGONO CON DISAPPUNTO in questa seconda fase SONO AUMENTATI NOTEVOLMENTE.
Anche quelli più noti, presenti spesso in TV, cominciano a raccontare cose diverse da quelle “ufficiali”.

CURIOSO NO?

A parlare stavolta è il dottor Roberto Petrella, che l’anno scorso è stato radiato dall’Ordine dei Medici all’età di 73 anni, mentre era già in pensione.

La motivazione?
Risiede nella sua POSIZIONE CHE SI OPPONE ALLA VACCINAZIONE CONTRO L’HPV (papilloma virus) che, in molti casi, ritiene inutile e anche dannosa.

Il ginecologo ha affermato: «Medici e virologi ogni giorno vanno in televisione a raccontare ca**ate e bugie per creare panico. È ora di mandare a casa tutti questi signori e consulenti pagati profumatamente che ci hanno tenuti chiusi in galera.»

Si domanda perché ci siano sempre le stesse persone e quale sia il motivo per cui medici e scienziati come Stefano Montanari, Giulio Tarro, Giuseppe De Donno, Pasquale Mario Bacco, non siano mai stati invitati a dare il loro punto di vista.

ROBERTO PETRELLA HA ANCHE SCRITTO UNA LETTERA ALLA REGIONE ABRUZZO, e per conoscenza all’assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì, alla Procura della Repubblica di Teramo, al Comando dei Carabinieri di Teramo e al Direttore Generale della ASL di Teramo.

L’oggetto della raccomandata è l’obbligatorietà dell’uso delle mascherine per questa emergenza.

«La mascherina, oltre a creare le complicanze ormai note, predispone al cancro. Ma il fatto più grave è che voi state programmando di obbligare i bambini a metterle a scuola».
«Limita l’atto fisiologico, primario ed essenziale per la vita, ovvero la respirazione. La mancanza di una libera e sana respirazione è incompatibile con un ottimale stato di salute che rappresenta il bene primario di ciascun individuo, ben ampiamente tutelato dalla Costituzione e dalle leggi 848/55 e dalla legge 881/77».

Nella lettera il dottore ha scritto: «Non intendo utilizzare la suddetta mascherina, perlomeno negli spazi aperti e con sufficiente distanziamento dalle altre persone».

Il dottor Petrella ha poi aggiunto:
«Ci sarà la guerra. Avete capito scienziati dei miei piedi, virologi delle mie scarpe? Riaprite tutto, non succede nulla».

Petrella a proposito dell’emergenza ha dichiarato: «L’avete creato voi il panico, non c’è nessuna emergenza. Il virus tornerà a ottobre perché voi avete detto che è già pronto il vaccino».

«Io mi vergogno di essere stato rappresentato, in questa emergenza sanitaria, da medici in televisione che hanno detto stron**te e creato ansia.
Qui può venire fuori una rivoluzione», ha continuato Petrella.

Si è poi rivolto anche alle forze dell’ordine che in questo periodo sono state protagoniste di diversi spiacevoli episodi: «Con quale coscienza fate una multa da 500 euro alla povera gente???»

SUL VACCINO…
Il medico su questo aspetto è molto titubante perché per fare un vaccino ci vogliono anni e farne uno su un virus che è così mutevole è impensabile:

«Colleghi medici reagite, scioperate!».

Petrella ha poi toccato il tema legale…
(e qui spero che legga il CODACONS)

«Essendo la mascherina un presidio medico chirurgico non la si può imporre, pena violazione dell’articolo 32 della Costituzione e della Convenzione di Oviedo sottoscritta dall’Italia».

Inoltre : «In base alla legge anti-terrorismo e all’articolo 85 TULPS (Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza): “È vietato circolare travisati, ovvero col volto non identificabile”».

Poi Petrella ha sfiorato il tema del corretto utilizzo delle mascherine che andrebbero cambiate più volte al giorno per avere un’azione efficace:
«Voi lo fate? Se vedete un anziano dopo la cambiate subito?»

«Perché voi giornalisti non dite niente su queste cose?
Siete complici!
La gente sta reagendo, non ne può più. Non campa, non ha più soldi. Verranno a Roma».

PETRELLA INVITA TUTTI A INVIARE QUESTA LETTERA ALLA PROPRIA REGIONE
(Sempre riprendendo il testo):

«È immediatamente comprensibile che all’interno dello spazio compreso tra il viso e la mascherina si crei rapidamente un accumulo di aria viziata ipercapnica e maggiormente satura di microbi, virus, batteri e funghi contenuti all’interno della cavità orale.
Aumenta così la possibilità di sviluppare patologie della basse vie respiratorie».

Inoltre ha fatto notare nella raccomandata che c’è la possibilità di disperdere dell’aria attraverso le vie di fuga tra la mascherina e il volto che si creano sopra, sotto e di lato.
«E quindi a che cosa serve?»

«L’uso prolungato della mascherina nei mesi comporta, per i motivi sopra esposti, l’aumento dell’acidosi tissutale che, come ormai è ben noto, predispone all’insorgenza del cancro», ha continuato Petrella.

«L’imposizione della mascherina è lesiva della dignità dell’individuo, rappresenta metaforicamente un bavaglio, un simbolo di schiavitù».
Anche queste sono parole contenuta nella lettera inviata al presidente della Regione Abruzzo.

«Con il processo di Norimberga, per la prima volta nella storia, si sancisce che nessuna legge può essere lesiva della dignità dell’uomo. È, nella gerarchia delle leggi, superiore a qualsiasi legge. Non si può fare finta ed ignorarlo».

Petrella ha poi concluso la lettura della lettera:

«Se a seguito di questa comunicazione verrà adottata un’azione oppressiva nei miei confronti, per obbligarmi all’uso della mascherina in tutte le situazioni di stazionamento fuori casa, intraprenderò azioni legali a tutela dei miei diritti e della mia salute».

Infine il medico abruzzese ha invitato tutti a INVIARE AI PROPRI PRESIDENTI DI REGIONE questa lettera per farsi sentire e salvare il futuro.

Il testo della lettera QUI

Video originale QUI

Per fortuna siamo in tanti a credere che
LA TUA SALUTE VALE !

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Idrossi-clorochina. Oms e la “congiura dei somari”?

Covid e idrossi-clorochina. L’Oms riavvia la sperimentazione.
Perché?
Perché “Non ci sono evidenze su dati di mortalità che giustifichino modifiche al protocollo originale del trial”.

La decisione è stata comunicata IERI dopo che la settimana scorsa il trial con il farmaco era stato sospeso (frettolosaMente) in via precauzionale.

Il motivo della ECCESSIVAMENTE RAPIDITA’ di OMS e AIFA nella sospensione?
Uno studio apparso su “The Lancet” avanzava dubbi su un “possibile rischio” di aumento della mortalità nei pazienti Covid in trattamento con clorochina e idrossi-clorochina.

Peccato che quello studio è stato CONTESTATO da 120 medici e scienziati di tutto il mondo, che riconoscevano ENORMI ERRORI e DIFFORMITÀ su posologia e NUMERI.

Quindi LAVORO SCIENTIFICO “FUFFA”…
Il Principe Antonio De Curtis (in arte Totò) amava dire CCA NISCIUNO E’ FESSO…

E noi COME MEDICI attenti al fenomeno COVID (“gazzelle sveglie e attive”) ci siamo domandati:
come mai OMS ed AIFA siano così lenti in certi argomenti e STRANAMENTE RAPIDI in altri?
Come a voler sostenere una tesi (TUTTA POLITICA in ITALIA) dove solo il vaccino salva?
Il vaccino su un virus a RNA che ha già accumulato 7000 mutazioni finora?

E chi se ne frega di tutti gli altri strumenti terapeutici che si sono dimostrati EFFICACI???

Tutti quelli salvati da idrossi-clorochina, da eparina, da supplementazioni vitaminiche (C e D) …
E DAL PLASMA IPERIMMUNE (studiattismo in Italia e in tutto il MONDO)
sono quindi “guariti di serie B”?

Figli di una terapia minore?

Cosa pensa il Dott. Prinzi dell’OMS lo lascio alle parole di Sigfrido Ranucci.

Ciò che iL Dott. Prinzi pensa della “trappola semantica” (leggi NEOLINGUA) del “distanziamento sociale (non fisico, MA SOCIALE!) e dell’uso (corretto) delle mascherina lo lascio invece a ciò che ho già condiviso come informazione ALLE ALTRE GAZZELLE SVEGLIE.

Magari sarò un romantico sognatore, ma
CREDO FERMAMENTE
che la tua salute ha un valore!

Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

LINK DI APPROFONDIMENTO:

1) LA battaglia dell’idrossiclorochina e I DATI FALSI su LANCET

2) CORONAVIRUS – IL GRUPPO RIBELLE DI MEDICI LEGALI: «FATECI FARE LE AUTOPSIE»

3) ERRORI E VERITÀSULLA CURA CON IL PLASMA PER IL COVID-19

4) LA VITAMINA D RIDUCE IL CONTAGIO DA CORONAVIRUS? LO STUDIO DELL’ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ

5) DISORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITÀ
(Estratto video da REPORT – Rai 3 )

6) NOTIZIA ORIGINALE: Covid. Idrossiclorochina. Oms riavvia sperimentazione: “Non ci sono evidenze su dati mortalità che giustifichino modifiche al protocollo originale del trial”

 

 

Gazzelle, leoni … E pecore.

(messaggio condiviso dal dott. Luca Speciani e dai “medici di medicina di segnale”).

La leonessa nella savana si muove quatta, nascosta nell’erba, con passo felpato.
Si avvicina silenziosa alle gazzelle, già pregustando il prossimo ricco piatto.
Si posiziona nel punto più idoneo per sferrare l’attacco mortale, perché le “gazzelle” ignare brucano serene, fanno la loro vita, non sospettano, pensano che “andrà tutto bene”.

Qualche “gazzella”, è vero, aveva messo in guardia le altre…

Guardate che ci stanno fregando: hanno limitato i nostri spostamenti, Ci hanno ridotto il cibo, tolta la possibilità di stare vicine, di difenderci.

Hanno costruito dei recinti che ci impediscono la fuga e reso il terreno “scivoloso” (divieto di autopsie, numeri falsati, protocolli errati, attacco mediatico alle prime cure funzionanti, cancellazione di qualunque opinione diversa, divieto dei test sierologici).

Ma le altre “gazzelle” – masticando l’erba di un sicuro stipendio statale – avevano tacciato le altre di essere “complottiste”.
Ed esponevano sui profili Facebook la scritta “andrà tutto bene” e “io resto in savana”.
Senza capire, senza sospettare…

Poi però le leonesse hanno potuto avvicinarsi di più, e il loro odore felino ha iniziato a palesarsi a più “gazzelle” di prima. Qualcuna ha iniziato a correre, qualcun’altra a cercare di avvisare le altre – stordite dalla TV – ancora convinte che sarebbe andato tutto liscio, come diceva i TG.

Quando le leonesse hanno capito di poter agire allo scoperto, identificati i pochi “sciocchi esemplari” che continuavano a brucare privi di timore alcuno, hanno accelerato e sono partite all’attacco.

Ormai il gioco era scoperto, e le cautele inutili.
Gli anticostituzionali DPCM – che violavano ogni diritto costituzionale – erano acqua fresca, e le leonesse sono partite all’attacco.

Come?
Con ordinanze regionali “d’urgenza” che rendevano obbligatorie vaccinazioni antinfluenzali in totale dispregio delle regole scientifiche (Lazio, Calabria); associazioni di medici (FIMP) che richiedevano con insistenza l’undicesima vaccinazione obbligatoria per i piccoli di gazzella anche per le scuole estive, o altri che esponevano fieri (FIMMG) un accordo triennale per far gestire la formazione dei medici di base ad un “colosso farmaceutico”…

Esponenti del parlamento dell’opposizione (Gelmini) che richiedevano estensioni dell’obbligo vaccinale per altre categorie (ma l’opposizione non doveva fare l’opposizione?) mentre le scuole non avrebbero aperto fino a settembre (sotto vincoli assurdi), nonostante il grido di dolore delle mamme gazzelle, costrette a tornare al medioevo con uno solo, in famiglia, che poteva lavorare, in totale spregio del diritto al lavoro e del diritto all’istruzione.

E intanto l’informazione di stato continuava a dirci – come in un disco rotto – gazzelle state calme!
Restate dove siete!
Appena arriverà il magico vaccino, liberi tutti (Di Maio, Speranza, Zingaretti, Conte)!

Ma sarà un liberi tutti che oltre che falso (qualcuno conosce le percentuali di efficacia dei vaccini antinfluenzali ordinari?) lascerà sul campo il 30% delle gazzelle senza più lavoro né casa né salute.

Le loro ossa a biancheggiare in savana divorate dai leoni, ma SALVI terribile virus.

Questo nonostante Zangrillo, De Donno, Bassetti e tanti altri impegnati in prima linea – a differenza dei “leoni salottieri” della disinformazione prezzolata – ci abbiano spiegato essere ormai ridotto a minaccia virtuale, curabile, compresa.

L’attacco è partito, dunque, ed ora va veloce.
E lascerà tante gazzelle innocenti sul terreno.
Anche e soprattutto tra quelle che “andava tutto bene”.

Noi Medici di Segnale – all’inizio pochi ma ora tanti – ci stiamo organizzando.
Abbiamo capito per tempo, e non siamo impreparati a rispondere all’attacco.

Continuiamo a credere in uno stato di diritto, che – nonostante le violenze sul diritto esercitate dai “Palamara” di turno e dall’inerzia greve di chi la giustizia e la costituzione dovrebbe difenderle – permetta di restituire al mittente (e dove possibile assicurare alla giustizia) quei leoni criminali che del diritto stanno facendo strame.

Abbiamo fatto partire decine di lettere di protesta alla FNOMCEO e alla FIMMG (ovviamente senza risposta) e abbiamo depositato diversi ricorsi al TAR contro le ordinanze incostituzionali – prive di alcun fondamento scientifico della Regione Lazio – che saranno discussi a breve.

E stiamo creando movimenti di opinione di “gazzelle per bene” che siano IMMUNI all’arroganza “salottiera” dei leoni e che li mettano d fronte alle loro responsabilità.
Individuali.
Personali.

Perché chi ha cercato di distruggere un intero mondo civile, le nostre libertà costituzionali, la nostra economia, la libertà dei nostri figli, con scopi diversi (potere, economia, governi mondiali, geopolitica, poco importa) pagherà di persona.

Non subito, magari, perché la lobotomizzazione progressiva di tante gazzelle ha fatto tardare la risposta.
Ma ora sappiano che ci siamo.

Tante di noi finiranno divorate, altre sotto TSO nei nuovi “lager” per la nostra protezione (anche la mafia protegge gli esercenti che pagano il pizzo, giusto?), tracciate da app pre-quarantena, o “stanate” casa per casa, come ha gentilmente minacciato il presidente dell’Emilia Romagna, tanto amato dalle mitiche sardine, il cui silenzio è oggi assordante.

Anche Hitler sembrava impossibile da cacciare, anche i nipotini di Stalin e di Mao cancellavano ogni traccia di diritto umano, ma alla fine ha vinto il mondo civile.
Nemmeno il Bilderberg o la Fondazione Gates saranno dunque onnipotenti.

I leoni possono mangiare tante gazzelle (e lo faranno, senza alcun dubbio, perché l’attacco è partito), ma alla fine vinceremo noi.
Vincerà il mondo libero.
Perché la storia si ripete, è fatta di corsi e ricorsi.
E contro i soprusi e le limitazioni di libertà prima o poi la gente onesta si ribella.

Coloro che adesso stanno pasteggiando sulle ossa delle nostre amiche gazzelle sappiano che non lasceremo loro una digestione tranquilla.
E i servi del potere finiranno in carcere come i loro mandanti.

Per rendere giustizia verso il pianto dei nostri bambini, costretti ad una vita di distanziamenti e di solitudine; per rendere giustizia verso chi ha perso o perderà la propria azienda o il proprio lavoro, per il quale aveva magari impegnato una vita; per rendere giustizia ai tanti anziani che i leoni hanno fatto morire in solitudine, senza neppure il conforto di una mano amica, per avere nascosto o tardivamente attivato le cure che oggi permettono alla maggior parte dei malati di non morire più.

È finito il tempo dell’inerzia, finito quello della fuga.

Le gazzelle hanno iniziato la resistenza e i leoni, presto o tardi, saranno costretti a scappare e a restituirci la vita che per molti mesi ci hanno rubato.
Forse addirittura migliore di come era.

Siamo tanti, siamo vivi e reagiremo.
Ai giornalisti, politici, “scienziati corrotti”, che hanno pasteggiato sulla pelle dei nostri cari: incominciate pure ad avere paura.

Dr. Luca Speciani

Medicina di segnale
info@medicinadisegnale.it

Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

 

Conoscenze attuali per combattere l’infezione da Helicobacter Pylori

Ma c’è solo l’antibiotico oppure … Di meglio?

Helicobacter Pylori, batterio Gram-negativo a forma di spirale, è stato classificato come “cancerogeno di classe I” dall’Organizzazione mondiale della sanità.

Sebbene la famiglia a cui appartiene sia vasta, è riconosciuto agente causale per ulcere gastriche e duodenali, di gastriti (circa 10% della popolazione infetta), di linfomi del tessuto linfoide associati alla mucosa e cancro gastrico (lo 0,1% degli “infetti”).

A causa del TASSO ALLARMANTE di antibiotico-resistenza – causata dalle generose elargizioni URBI ET ORBI di Ampicillina, Rifampiinina e Levo/ciprofloxacina – l’eradicazione è e rimane una sfida.

Ma su cosa si basa la “tripla terapia”?

  1. Un Inibitore della Pompa Protonica (gastroprotettore)
  2. Claritromicina
  3. Amoxicillina o Metronidazolo.

Tuttavia, l’uso prolungato di questi antibiotici (e i clicli ripetuti che a volte i pazienti devono “subire”) può portare a resistenza agli antibiotici e all’alterazione (disbiosi) del normale microbiota gastrointestinale.

Non lo dico io, ma TUTTI I GASTRO-ENTEROLOGI a livello mondiale.
Ti sfido a smentirlo!

Perché nessuno – in piena sanità mentale e onestà scientifica – potrà mai dirti che gli ANTIBIOTICI sono SUPER-SELETTIVI (cioè, che colpiscono solo l’Helicobacter).
Come nessuno ti dirà mai su quanti distretti (pancreas, cervello, colon eccetera) agisce l’Inibitore di Pompa Protonica.

Ma allora, qual è l’alternativa??

Le medicine complementari e alternative hanno una lunga storia nel trattamento dei disturbi gastrointestinali e vari “composti vegetali” sono stati testati per la loro attività anti- Helicobacter sia in vitro che in vivo; tuttavia, il loro uso efficace negli studi clinici sull’uomo è sporadico.

Cioè: a nessuno interessa investire “soldi” in ricerca per valutare la loro efficacia.

C’è chi si affida al mastice di Chios, chi invece al miele di Manuka, ma pochi hanno letto gli studi di cui si parla della Cannella.

Un lavoro scientifico tra i più chiari è stato scritto nel 2003, in cui un gruppo di ricerca ha analizzato le attività di 60 oli essenziali contro l’Helicobacter identificandone 30 che hanno INFLUENZATO LA SUA CRESCITA IN MODO SIGNIFICATIVO.

Come?

Hanno selezionato diversi “membri” della famiglia Helicobacter e poi vi hanno inserito l’olio essenziale misurando la cosiddetta “zona di inibizione”.
Cioè per quanti centimetri attorno all’olio essenziale l’Helicobacter ha smesso di crescere e prosperare.

Diverse diluizioni degli olii essenziali sono state incubate con Helicobacter per 1 o 24 ore e il numero di “batteri vitali” è stato determinato alla fine del periodo di incubazione.

Quattro diversi olii essenziali (citronella, corteccia di cannella, verbena e semi di carota) hanno dato risultati esaltanti.

Una marcata inibizione della vitalità dell”Helicobacter era già stata osservata dopo 1 ora, indicando che l’effetto è molto veloce.
L’olio essenziale più attivo era l’olio di semi di carota.
Gli effetti inibitori degli olii essenziali sono stati ancora più pronunciati dopo 24 ore di contatto, per gli olii di cannella, verbena e citronella.

Altro che manuka e mastice di chios!

Ma te lo immagini come sarebbe se bastassero 4 oli essenziali per far fuori (in maniera coccolosa e delicata) l’Helicobacter?

E se ci si aggiungesse il NAC (N-acetil cisteina, il famoso “fluimucil”) per perfezionare l’effetto eradicante?

Già … se tutto fosse così facile, economico e naturale … e senza gli effetti DELETERI sul microbiota…?

Sarebbe sicuramente un mondo migliore…?

Scrivo a favore della sopravvivenza dell’Helicobacter da anni, così come sugli effetti deleteri dei “castroprotettori” presi a “membro cinofilo”.

La chimica ha preso eccessivamente campo nelle NOSTRE TERAPIE, e nessuno più si domanda perché c’è un HP nel sangue, nelle feci e nell’ulcera gastrica.

Anzi nessuno si domanda che senso ha CERCARLO nelle feci, dopo 7 metri di tubo digerente, essendo “l’Helicobacter cattivo” esclusivamente quello che provoca ulcere nello stomaco…
… che è ospite inoffensivo nel duodeno e nel digiuno…

E nessuno più si chiede PERCHÉ stai male e se questo è legato (esclusivamente?) all’Helicobacter o alla disbiosi che hanno tutti coloro che si saziano di carboidrati dalla mattina alla sera.

Giacché una disbiosi fermentativa aumenta il reflusso dal duodeno alla bocca, sappi che i batteri e le candide che amano la farina raffinata ti sono grati della dieta che fai!

Siamo rimasti in pochi a trasmettere il messaggio di speranza, ma ci siamo!

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LINK all’articolo originale:

Oli essenziali come componenti di un approccio dietetico alla gestione delle infezioni da Helicobacter

 

La battaglia sulla Idrossi-Clorochina

Lettera aperta di 120 ricercatori  “preoccupati dell’analisi statistica e l’integrità dei dati”…

BATTAGLIA SULLA IDROSSI-CLOROCHINA – LETTERA APERTA DI 120 RICERCATORI PREOCCUPATI DELL'ANALISI STATISTICA E L'INTEGRITA' DEI DATI

BATTAGLIA SULLA IDROSSI-CLOROCHINA..LETTERA APERTA DI 120 RICERCATORI "PREOCCUPATI DELL'ANALISI STATISTICA E L'INTEGRITA' DEI DATI"… .Di norma, la moderazione e il garbo sono alla base delle comunicazioni all’interno della comunità scientifica, ma questa volta qualcosa parrebbe essersi incrinato. .É partito tutto da uno studio apparso su The Lancet [la più prestigiosa rivista medica assieme a Nature] che sostiene che i pazienti Covid-19 trattati con idrossiclorochina vadano incontro a tassi di mortalità più elevati per complicazioni cardiache dovute al farmaco. .E ha portato alla [stranamente RAPIDA] sospensione dell’uso dell’idrossiclorochina da parte dell’Oms [e AIFA], che lo considerava FARMACO SICURO dal 1955. Tra l'altro, farmaco usato – sotto stretto controllo medico – su CENTINAIA DI MIGLIAIA DI PAZIENTI NEL MONDO..Questo "lavoro scientifico" è stato MESSO IN DISCUSSIONE da oltre 120 ricercatori provenienti da autorevoli università di tutto il mondo..Tra cui Oxford ed Harvard. Tra i primi, il Prof. Andrea Savarino – ricercatore dell’ISTITUTO SUPERIORE DI SANITA' – che aveva evidenziato le criticità del lavoro di Lancet, anticipando i dubbi della comunita' scientifica..La ricerca – messa sotto la lente della comunità scientifica – ne ha sottolineato varie criticità, tra cui INCOERENZA SIA NELLA RACCOLTA DEI DATI CHE dal punto di vista METODOLOGICO..Ad esempio:.1) i dati provenienti dall’Australia non sono compatibili con i rapporti del governo (più decessi in ospedale di quanti ne siano avvenuti in tutto il paese durante il periodo di studio). .2) Le dosi medie giornaliere di #idrossiclorochina somministrata sono di 100 mg superiori a quelle raccomandate dalla FDA Americana (dato “impossibile”, dal momento che il 66% dei dati provengono proprio da ospedali nordamericani…) .3) I dati provenienti dall’Africa sembrano “improbabili”….4) Non è stata fatta menzione dei Paesi o degli ospedali che hanno contribuito alla fonte dei dati….5) Ciò indica la necessità di un ulteriore controllo degli ERRORI IN TUTTO IL DATABASE!. Ecco PERCHE' gli Accademici DI TUTTO IL MONDO hanno scritto una lettera aperta al direttore della rivista, CHIEDENDO SPIEGAZIONI in merito allo studio pubblicato..La lettera termina con una richiesta formale: “NELL'INTERESSE DELLA TRASPARENZA chiediamo a The Lancet di RENDERE DISPONIBILI LE VALUTAZIONI (peer review) CHE HANNO PORTATO ALL'ACCETTAZIONE di questo manoscritto per la pubblicazione”..Ne parla al minuto 4:18, questa puntata del TG LEONARDO del 29 Maggio (dopo il servizio sulle "varianti genetiche" del Sud Italia, che potrebbero spiegare una maggiore resistenza al COVID)…Per chi ha seguito l'emergenza COVID in Italia e nel mondo sa che la idrossiclorochina è stata uno di quei farmaci che sembra abbiano avuto un effretto prodigioso sulla ripresa dei malati; dai medici dichiarata quasi priva di effetti collaterali..Curiosi sono quindi apparsi i risultati di questo lavoro scientifico … e la rapida "dannazione" di OMS e AIFA..Che tu sia medico o no, se vuoi approfondire, e farti una tua opinione, ecco i link migliori che ho trovato:.a) ILFATTOQUOTIDIANOhttps://www.ilfattoquotidiano.it/2020/05/30/idrossiclorochina-la-lettera-aperta-di-120-ricercatori-a-lancet-preoccupazioni-sullanalisi-statistica-e-sullintegrita-dei-dati/5818437/.b) CLOROCHINA, IL FARMACO "EFFICACE CONTRO IL CORONAVIRUS SE ASSUNTO ALL'INIZIO DELLA MALATTIA"https://www.corriere.it/cronache/20_maggio_07/coronavirus-clorochina-efficace-se-assunta-all-inizio-malattia-6838911a-8fd3-11ea-bb7f-d3d655d2211a.shtml.c) LUIGI CAVANNA, ONCOEMATOLOGO DI PIACENZA CHE HA SALVATO 270 PAZIENTI CON IDROSSICLOROCHINAhttps://www.corriere.it/buone-notizie/20_maggio_19/luigi-cavanna-medico-famiglia-ha-salvato-pazienti-casa-casa-ef797b68-990a-11ea-8e5b-51a0b6bd4de9.shtml.d) CORONAVIRUS, IDROSSICLOROCHINA PREVIENE IL CONTAGIO? MAXISTUDIO DELL'UNIVERSITA' DI OXFORD CON 800 VOLONTARI ITALIANI, TRA MEDICI E INFERMIERIhttps://www.ilmessaggero.it/salute/ricerca/salute_covid_19_idrossiclorochina_negrar_oxford-5223795.html.e) IDROSSICLOROCHINA, L'AIFA DA' L'OK ALLO STUDIO IRCCS NEGRAR-OXFORD https://www.repubblica.it/salute/medicina-e-ricerca/2020/05/10/news/idrossiclorochina_l_aifa_da_l_ok_800_volontari_per_lo_studio_irccs_negrar-oxford-256254910/ .f) POPULISMO SCIENTIFICO: LO STRANO CASO DELL'IDROSSICLOROCHINAhttps://ilbolive.unipd.it/it/news/populismo-scientifico-clorochina.g) CHI USA E CHI VIETA IDROSSICLOROCHINA NELLA LOTTA AL COVIDhttps://www.agi.it/estero/news/2020-05-28/idrossiclorochina-uso-covid-8744559/.h) IDROSSICLOROCHINA: SE A NOI FA MALE PERCHE' I LEADER MONDIALI LA ASSUMONO?https://www.oltre