Cornetti integrali!? Miele e cereali, colazione dei campioni?

Fossi in te… Smetterei di mangiarli subito …

il programma di RAI 3 nel 2015 – quando ancora era condotto dalla MITICA Milena Gabanelli – ha condotto un’inchiesta sui cornetti del bar.
Dall’inchiesta risulta che non sarebbero salutari e genuini a causa degli ingredienti usati nella preparazione.
Quali ingredienti?

💀MIELE
Effettivamente ce n’è ben poco: solo l’1,1% sul prodotto finito, mentre negli ingredienti si legge un 8% di “preparato al miele” di cui però non si riesce a capire l’esatta composizione… se non che È ZEPPO DI FRUTTOSIO E GLUCOSIO.
Che ti fanno il fegato grasso e poi impongono al tuo medico di darti l’etichetta di diabetico a VITA…
E i farmaci per il diabete provocano diarrea e malassorbimento dei micronutrienti.
Così poi ti serve acquistare gli integratori… .

💀BURRO Nei CORNETTI
È sostituito con la ben più “economico” mix a base di margarina (grasso altamente saturo) olio di palma e di palmisto.
Noti per essere causa di Cardiopatie, Infarti e Ictus…
E aumentare il Colesterolo cattivo.
Il Prof. Guido Perin – ecotossicologo dell’Università di Venezia – spiega che il PALMISTO ha l’82% di grassi saturi ed è FRA I PEGGIORI ALIMENTI dal punto di vista del rischio di Cardiopatie.
Che poi il tuo medico ti deve prescrivere le Statine con effetti collaterali bestiali: il dolore osseo (per cui poi devi assumere FANS e di conseguenza il Gastroprotettore), il dolore muscolare e la morte delle fibre muscolari.

💀FARINA INTEGRALE
Integrale? Che vuol dire integrale? Farina bianca doppio zero mischiata con una piccola % di crusca, è integrale secondo te?
La crusca poi, contiene acido fitico (o fitina) e ti ruba il Calcio e ti porta alla Ospeoporosi.
Che poi costringe il tuo medico a consigliarTi l’inutile integrazione a base di Calcio (ma non la VITAMINA D… che tristezza…) .
A proposito della FARINA a FINTA INTEGRALE leggi cosa scrive un farmacista, siciliano come me:

Durante il mio intervento di giorno 6 Novembre, parlerò anche della porcata che fu fatta nel 1967, la legge 580 sulle…

Pubblicato da Riccardo Lojacono su Martedì 30 ottobre 2018

Questi croissant sono davvero un cibo “buono, sano e gustoso” 🤮🤮🤮🤮 .
Sei proprio certa/o che vuoi continuare a mangiarteli? Si?
Allora auguri…

Video e intervista RAI – REPORT

POST SCRIPTUM:

So benissimo che con Google è Facebook tutti sono bravi, ma in medicina… o nella nutrizione BISOGNA EVITARE I DINOSAURI!!!

🦖 Quelli che … che credono ancora alla favoletta delle chilocalorie e ti fanno terrorismo psicologico sulla dieta.
E ti razionano l’olio d’oliva

🦖 Quelli che …ti propongono le statine non appena hai il colesterolo a 181 (ai bambini anche a 130).

🦖 Quelli che appena hai la glicemia a 131 ti bollano come diabetico e ti prescrivono farmaci inutili, perché non ne hai bisogno.
La dieta fa molto.
Anche lo stile di vita.
Non hanno effetti collaterali e li puoi gestire autonomaMente.

STUDIA.
IMPARA E SE HAI DUBBI… AF-FIDATI ALL’ESPERTO.

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Perché la tua salute vale!

 

Vitamina D e domande degli utenti

Amiche ed amici della pagina, quando pubblico A FAVORE della vitamina D genero parecchie domande, soprattutto da chi SI VEDE NEGATA sia la “prescrizione degli esami” che IL CORRETTO DOSAGGIO GIORNALIERO DELLA VITAMINA D.

Dannata Nota 96…
Quindi diamo un minimo di chiarezza, e due suggerimenti pratici.

🌐INSUFFICIENZA – CARENZA di vitamina D A LIVELLO MONDIALE.

🌐Non facendo più movimento fisico all’aria aperta, stando sempre chiusi a casa in ufficio in macchina senza esporci al sole, l’eccesso di uso di creme solari, il cambiamento delle abitudini alimentari con CIBI STERILI E PRIVI DI NUTRIENTI, l’uso eccessivo di farmaci (soprattutto GASTROPROTETTORI E LE STATINE), il dilagare di disbiosi intestinale
… sono con-cause di questa carenza mondiale di vitamina D.

🌐 VI È UN DIBATTITO INTERNAZIONALE su quali siano i livelli normali di vitamina D. Alcuni suppongono che questa carenza mondiale sia dovuta a un errore del cosiddetto “valore normale”.
Altri ancora pensano che la supplementazione di vitamina D sia una moda.

🌐Le linee guida italiane (SIOMMMS) esprimono questi valori:

Interpretazione ng/ml Nmol/l
Grave carenza <10 <25
Carenza 10-20 25-50
Insufficienza 20-30 50-75
Range ideale 30-50 75-125
Possibili effetti indesiderati? 50-150 125-375
Intossicazione >150 >375

🌐 LA VITAMINA D È UN PRO-ORMONE e interviene su centinaia di processi, soprattutto a livello muscolare, osseo, del sistema immunitario.
Attiva il DNA e per questo è considerato un FATTORE EPIGENETICO.
La sua funzione la sua utilità nelle malattie “autoimmuni” è conosciuta da tantissimi anni, compresa la Rettocolite Ulcerosa e il Morbo di Crohn.

🌐Ci sono CENTINAIA di LAVORI SCIENTIFICI che dimostrano l’utilità della vitamina D nella maggioranza delle malattie autoimmuni (cerca PROTOCOLLO COIMBRA) NELL’OSTEOPOROSI (ma DEVI TOGLIERE CALCIO E LATTICINI), nell’Artrite Reumatoide e nella Psoriasi.

😱PERCHÉ C’È TANTA PAURA TRA CHI LA ASSUME E CHI LA PRESCRIVE?

😱La paura è legata a casi di intossicazione DA IPERCALCEMIA che si sono registrati a partire dagli anni ’40.
Una parte della Comunità scientifica riconosce quindi che NON È LA VITAMINA D ad essere tossica ma l’eccesso di CALCIO. 

😱Ecco che molti “si scantano” (“spaventano” in lingua sicula!) a prescriverla correttamente (cioè OGNI GIORNO!)

DETTO QUESTO:

🔬 CI SONO ESAMI DEL SANGUE NECESSARI a valutare la vitamina D e GLI ORMONI CHE DA ESSA SONO REGOLATI.
Questi sono 4:
Calcemia, Vitamina D3, Paratormone, Calcitonina.
Nelle lunghe somministrazioni (o in quelle a “dosi terapeutiche”) va aggiunta Calciura e Fosfatiuria nelle urine.

🔬Aggiungendo Omocisteina, Vit. B12 e Folati vedi altri effetti della D e la possibile mutazione del gene MHTFR.

🔬Se non li HAI fatti tutti e 4, almeno i primi 4, qualunque valutazione sul tuo livello di vitamina D è parziale, e quindi rischia di fallire nel suo progetto terapeutico.

Quindi, per favore, non farmi domande sulla tua Vitamina D se manca uno di questi. 

☀️ LA VITAMINA D VA PRESA GIORNALMENTE.
Questa splendida vitamina ha una emivita in circolo di 8/48 ore (dipende dai lavori analizzati). Mediamente si dimezza in 24 ore. .

☀️ Le MEGADOSI prese una volta alla settimana, una volta ogni due settimane, una volta al mese, o “una volta ogni morte di Papa” (scusa Francesco…), sono considerate APPROPRIATE dalle linee guida che però dicono anche che LA SOMMINISTRAZIONE PIÙ FISIOLOGICA È GIORNALIERA.
E PER VIA ORALE.

☀️Ciò spiega perché a distanza di un anno di SOMMINISTRAZIONE FATTA “MALE” , i tuoi valori possono risultare stabili e non si sono mossi di una virgola.

🧪la QUANTITÀ di vitamina D DA INTEGRARE dipende da tantissimi fattori.
Da Qual è il valore di partenza, dal valore degli “altri ESAMI”, dalle malattie che hai, dai problemi di malassorbimento, dai farmaci che prendi, dal fatto se sei normopeso o obeso eccetera.

🧪Il che vuol dire, che in un post o via email – in assenza di questi dati – non potrò dare una risposta.

🧪 Posso essere in accordo con le linee guida delle società internazionale quando parlano di 10.000 UI al giorno, ma se un paziente chiede ad un medico AD OCCHIO “quanta prenderne” non aspettarti una risposta precisa…

🧪L’assunzione di qualunque “FARMACO TERAPIA” va cucita addosso al paziente, un abito VA fatto su misura, e io non sono d’accordo con i protocolli uguali per tutti.

🧪 In alternativa ci sono su FB gruppi di pazienti a cui chiedere (quello non è un parere medico).

🎴 QUALE vitamina D?
In commercio ne esistono ALMENO 5, due delle quali vengono date specificatamente a pazienti che hanno SEVERI problemi renali e problemi epatici (DIDROGIL e ROCALTROL) e necessitano di prescrizione medica. Nuovamente, torniamo all’abito che va cucito su misura…

🎴 Si può comprare la vitamina D3 in Farmacia, Parafarmacia, Erboristeria e su Internet. .

🎴Se il farmacista non vuole vendertela o il medico non vuole prescrivertela, la spesa è di pochi euro al mese (quella che prescrivo io sublingua, in OLEA D’OLIVA , ha un costo di 24.90 euro per 1.200.000 UI).
Quindi per favore non piangetemi nei commenti che il vostro curante non vuole prescrivertela.

🎴COME ASSUMERLA?
La risposta è una sola. O da sciogliere in bocca o da mettere sotto la lingua. Perché tutta una serie di malattie ha come causa l’alterazione genetica del recettore della vitamina D (VDR).
Che se non funziona non la assorbe dal tratto intestinale.

🎴Sublingua o in muscolo supera questi problemi genetici e di malassorbimento se ci sono.
MA VA BENE PER QUALUNQUE tipo di MALASSORBIMENTO:
Malattie Infiammatorie Croniche, Celiachia, Intolleranze varie.

Poi… Tra lingua e puntura… Scegli liberamente 😎

… Mi rendo conto che una PAGINA di DIVULGAZIONE MEDICA GRATUITA come questa può essere punto di riferimento per i ricercatori che cercano conferma da un medico.
Ma può dare l’errata impressione che io sia un televenditore, o che questo sia un sito di diagnosi e prescrizione online.

Spiacente, non sono quel medico lì…

Mi piace INVECE pensare che risveglio le coscienze, che propongo e sostengo il diritto di ognuno di OCCUPARSI DELLA propria SALUTE in un sistema TIRANNICO che ha scordato Qual’è la sua missione.

Per questo io invito tutti, te compreso, ad informarti e ad approfondire quello che scrivo.
E a domandare garbatamente le info – che chiedi a me – al tuo curante.

Se la risposta è meno che garbata, vai su www.curadicoppia.it

Quindi, Rimani collegato/a alla pagina, approfondisci, informati, e condividi liberaMente ogni singolo post che trovi interessante perché è di pubblica utilità.

E perché la tua salute vale!

Buona giornata dall’ambulatorio di Roma Capitale 😉

Qui tutti i miei articoli sulla vitamina D

Per curare l’Osteoporosi, basta assumere vitamina D?

Quali farmaci la causano?

Parte 2 

L’osteoporosi – malattia sistemica dello scheletro – è caratterizzata da riduzione della massa ossea e da alterazioni qualitative, con ovvio aumento del rischio di frattura.

La sua incidenza aumenta con l’età (interessa la maggior parte della popolazione oltre gli 80 anni) e in Italia c’erano circa 4,5 milioni (dati 2013) di donne e uomini affetti da osteoporosi.
Chissà oggi quanti sono…

E poiché nei prossimi 20 anni la % di Italiani ultra 65enni d’età aumenterà del 25%, è un fenomeno di rilevanza sociale con costi terrificanti sotto tanti aspetti.

Quali costi?

Basta considerare che negli Italiani oltre i 50 anni d’età il numero di fratture di femore (dati 2013) superava le 90.000/anno, con conseguenti COSTI ed IMPLICAZIONI sociali, economiche e sanitarie.

Infatti, i pazienti con frattura del femore presentano un tasso di mortalità del 15-30% entro un anno dalla frattura, e tra gli anziani le fratture osteoporotiche sembrano essere una delle maggiori cause di mortalità (complice l’antibiotico-resistenza?
L’allettamento forzato?
La carenza di micro e macronutrienti?
I farmaci coi loro effetti collaterali e Iatrogeni?

In una popolazione CHE VA INVECCHIANDO e con un SISTEMA SANITARIO interessato a risparmiare sui costi … e dato che dobbiamo attenderci un incremento dell’incidenza dell’osteoporosi … ci aspetteremmo IL MINISTERO e le SOCIETÁ SCIENTIFICHE in prima linea per PREVENIRE E CURARE le Osteoporosi SECONDARIE, no?

Le Osteoporosi “Primitive” compaiono dopo la Menopausa e con l’avanzare dell’età, su quelle si può fare poco, ma sulle “SECONDARIE” (quelle determinate da un ampio numero di patologie e da un ampio numero di farmaci) possiamo fare tanto.

Partendo dalle INFORMAZIONI ALLA POPOLAZIONE.
Perché tutto ciò che aumenta il rischio di caduta aumenta il rischio di frattura.

Oltre alle “condizioni” associate alle gravi disabilità motorie, vanno ricordate: l’Artrite Reumatoide e altre Connettiviti, la Sclerosi Multipla, il DIABETE, la BroncoPneumopatia Cronica Ostruttiva, le Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali (Crohn e Rettocolite Ulcerosa) e il Parkinson.

Anche la carenza di vitamina D – spesso associata a queste patologie – rappresenta un ulteriore fattore capace di aumentare il rischio di cadute.

I farmaci per cui è stato descritto un aumento del rischio sono numerosi:

  1. Ben noto da tempo l’effetto osteolesivo dei Glucocorticoidi (il Cortisone).
  2. Tra i farmaci di più recente introduzione particolare menzione va riservata alle terapie di blocco ormonale adiuvante (Inibitori dell’Aromatasi nelle donne operate per carcinoma della mammella, agonisti del GnRH negli uomini con carcinoma prostatico) che provocano una progressiva riduzione della massa ossea, ma non è escluso l’intervento di altri fattori sul rischio di frattura.
  3. Per gli Inibitori di Pompa Protonica (PPI) è stato dimostrato un significativo aumento del rischio di fratture vertebrali e di fratture femorali soprattutto se utilizzati per più di 12 mesi.
  4. Per i SSRI (usati in psichiatria e depressione) l’associazione con fratture di femore è presente entro il primo anno di utilizzo per entrambi i sessi, soprattutto dopo i 70 anni.
  5. La Levotiroxina (EUTIROX, se in eccesso) è risultata associata ad un rischio di fratture sia nel maschio che nelle femmine.
  6. L’uso di Pioglitazone e Rosiglitazone (NEI DIABETICI!!) è fortemente associato ad un significativo incremento ( 3- 4 volte) del rischio di fratture di femore e di omero in donne in postmenopausa.
  7. ANTICONVULSIVANTI. Per alcuni anticonvulsivanti di prima generazione (carbamazepina,oxcarbazepina, fenobarbital, fentoina, primidone) vi è ampia letteratura sull’associazione con una bassa massa ossea e con un rischio di frattura di femore da 2 a 6 volte maggiore, nei pazienti epilettici, soprattutto se utilizzati in politerapia.
  8. L’uso di CICLOSPORINA nei pazienti trapiantati d’organo si associa con un’ aumento dell’incidenza di fratture cliniche che varia ampiamente in letteratura tra il 10% e 34% entro il primo anno di assunzione.
  9. L’effetto del Warfarin (COUMADIN) sul rischio di osteoporosi e fratture è piuttosto controverso in letteratura. 

Queste informazioni sono state prese dalle LINEE GUIDA Nazionali sull’Osteoporosi della SIOMMMS – SOCIETA’ di riferimento ITALIANA per per la Diagnosi, Prevenzione e Terapia dell’Osteoporosi.

Le LORO raccomandazioni sono state messe a punto utilizzando un processo dimostrabile e riproducibile per la valutazione delle referenze bibliografiche e sono il risultato di una valutazione ponderata del livello di evidenza.

NON E’ quindi FARINA DEL SACCO DEL DOTT. PRINZI.

Per te che TIENI ALLA TUA SALUTE sono scaricabili qui:

LINEE GUIDA SIOMMS OSTEOPOROSI

LINEE GUIDA SIOMMS REUMATISMO

E da domani, da quando quest’informazione tenuta riservata per anni farà parte del tuo bagaglio culturale e motivazionale, sarebbe carino CHIEDERE a chi ti tiene in cura se è vero che LA PRIMA CAUSA DELL’OSTEOPOROSI SECONDARIA sono gli effetti collaterali dei farmaci che assumi.

Discutere se devi cambiarli, sostituirli o sospenderli.
Oppure – se gli effetti sono EVITABILI e PREVENIBILI – fare il possibile per evitarti il rischio caduta e il rischio frattura.

Così, sia che tu continui a seguire la pagina… o che approfondisci l’argomento … o che tu domandi spiegazioni al tuo curante … o che condividi liberamente qualsiasi cosa pubblico…
… ricordati che la tua salute vale!

Qui tutti i miei articoli sulla vitamina D

Per curare l’Osteoporosi, basta assumere vitamina D?

Vitamina D, Calcio e Paratormone

Parte 1 di 2

Secondo alcuni studiosi, siamo il frutto di una evoluzione lunga milioni di anni, secondo altri di poche centinaia di migliaia di anni ma – giusto per dare i numeri – se guardi alle singole cellule, esse hanno più di 3,5 miliardi di anni.

Indipendentemente da quanto tempo siamo ospiti di questo pianeta, siamo sopravvissuti senza Medici, senza Medicine né Nutraceutica, a volte in carenza di cibo e nutrienti, altre volte in condizioni climatiche estreme.

Ma come ci siamo riusciti?

Il processo evolutivo – sotto la pressione dei fattori ambientali – possiede la capacità di modificare il DNA: sia quello”umano” che quello “non direttamente umano”.
E’ Epigenetica questa 🤓
E il nostro corpo non è fesso.

E sia che tu consideri migliaia oppure centinaia di migliaia di anni, ricorda che abbiamo un passato su questo pianeta, ci siamo evoluti da qualche altra specie (di cui portiamo l’eredità Genetica ed Epigenetica) e nel frattempo tutto quello che c’è successo – e ha lasciato un segno sulla nostra pelle – ci ha impartito una lezione per vivere meglio.

Come si dice dalle mie parti, ciò che non ti uccide ti rinforza.

Così, nel nostro percorso evolutivo, alcuni organi e sistemi si sono specializzati per PERCEPIRE ed EVITARE i pericoli del mondo (i nostri sensi), per cercare CIBO e digerirlo (il tubo digerente), per PROCREARE e mantenere la presenza della specie sul pianeta (gli organi riproduttori).

Nel mentre, altri organi e sistemi si sono organizzati per misurare la presenza di certi nutrienti fondamentali – come le VITAmine e gli elettroliti (sali minerali) – e stiparli nei “depositi”.

E se anche non abbiamo un deposito o serbatoio per la vitamina D (ditelo a chi prescrive questa VITAmina una volta ogni morte di Papa) abbiamo invece parecchi chili di Sali minerali nelle ossa.

Uno è il Calcio, ESSENZIALE per le funzioni CEREBRALI e Neuronali e Muscolari.
Per questo motivo il nostro cervello ha orchestrato un meccanismo complesso e ridondante – tra più organi e sistemi – per accertarsi che il Calcio ci sia sempre.

Volendolo descrivere in sintesi (passami l’estrema semplificazione) il Calcio nell’Intestino viene assorbito grazie all’azione della Vitamina D, poi inviato nel sangue per essere distribuito ad organi e sistemi.

Se il Cervello, però, si accorge che il Calcio nel sangue diminuisce – e comprende che dall’intestino non viene assorbito – ecco che dice alla “paratiroide” di produrre il Paratormone (PTH), tra le cui funzioni c’è il mobilizzarne le preziose scorte presenti nelle ossa.

Nel caso invece di eccesso di Calcio, il Cervello attiva sia l’intestino che i Reni per buttar fuori quello in eccesso.

Furbo il nostro corpo, no? 😀

Ma torniamo al caso in cui non vi sia abbastanza Calcio nel sangue: organi e sistemi avvisano il Cervello, che attiva il Paratormone (PTH), che mobilita il Calcio dalle ossa e lo porta nel Sangue.
Così che il Cervello non ne abbia a soffrire.

Il processo è assolutamente reversibile, perché il nostro corpo si autoregola e si auto-ripara.

Per esempio, in caso di necessità di breve durata o di eventi stagionali – come in inverno, in assenza di sole e quindi di Vitamina D – il Paratormone aumenta e mobilita Calcio dalle Ossa.
Superata la fase di necessità o l’evento stagionale, con l’arrivo della bella stagione e del sole arriva la produzione di vitamina D – che AUMENTA NEL SANGUE e assorbe Calcio dall’Intestino.

Per compensare l’aumento del Calcio in circolo, organi e sistemi regolano (verso il basso) il Paratormone, che torna alla normalità, smettendo la mobilitazione del Calcio dalle ossa.

Entro certi termini e limiti, il processo è assolutamente reversibile.

Così come è reversibile il Barrett o le Ulcere Gastriche e Duodenali o le ferite profonde o le fratture.
Il nostro corpo è capace di auto-ripararsi e se vuoi aiutarlo BISOGNA TOGLIERE O SPEGNERE la causa che genera quel problema.

Adesso, non si può né togliere né spegnere la perdita ossea che fisiologicamente menopausa ed invecchiamento portano con se…
Nè si possono spegnere I fattori genetici … anche se si può intervenire almeno su uno (alterazioni genetiche del recettore VDR della VITAmina D, per esempio).

Quali altre cause conosciute vi sono di OSTEOPOROSI SECONDARIA?
La nutrizione inadeguata o sbagliata per esempio.
Le brutte abitudini di vita (da cui il termine MALATO, come contrazione di Malus Actus) per esempio.

O le dozzine di “malattie” che causano malassorbimento di Calcio e di Vitamina D e che obbligano, pertanto, il corpo ad AUMENTARE la produzione di PARATORMONE per non soccombere alla carenza di calcio.

Prima di chiudere questo post – già piuttosto lungo considerato il giorno e l’ora – ti anticipo anche che sono DOZZINE i farmaci – tra quelli più comunemente usati – che, o PROVOCANO MALASSORBIMENTO, oppure AUMENTANO L’OSTEOPOROSI IN ALTRO MODO.

Ti lascio con la promessa che la seconda parte di questo post CON LA LISTA COMPLETA DEI MALANNI E DEI FARMACI sarò pubblicata esattamente domani sera.

E da domani, da quando quest’informazione tenuta riservata per anni farà parte del tuo bagaglio culturale e motivazionale, sarebbe carino CHIEDER conferma a chi ti tiene in cura, se è vero che LA PRIMA CAUSA DELL’OSTEOPOROSI SECONDARIA sono gli effetti collaterali dei farmaci che assumi.

A chiunque PRESUMA di sapere come aiutare il nostro corpo nel processo di auto-riparazione (medico o no) ricordo le parole del Padre Ippocrate:

PER PRIMA COSA NON NUOCERE.

Voltaire ha reso questo concetto più pungente e provocatorio:

“L’arte della medicina consiste nel divertire il paziente mentre la natura lo cura”.

Così, sia che tu continui a seguire la pagina… o che approfondisci l’argomento … o che tu domandi spiegazioni al tuo curante … o che condividi liberamente qualsiasi cosa pubblico…
… ricordati che la tua salute vale!

Qui tutti i miei articoli sulla vitamina D

Il sole d’inverno e la vitamina D.

Ma è davvero come te lo dicono?

Dedicato ad un amico…

IL SOLE D'INVERNO E LA VITAMINA D.MA È DAVVERO COME TE LO DICONO???.Su Google, su Facebook, per strada, dal carnezziere, del verduraio, dal vicino di casa, sembra che tutti siano competenti sulla medicina. .Ma soprattutto, che tutto siano competenti sulla vitamina D..Specialmente quelli che, per professione, ti devono prescrivere il miglior quantitativo di vitamina D per il tuo problema specifico..Peccato poi che il tuo medico, il migliore dei "guru", il carnezziere, il verduraio, così come il vicino di casa non sanno di cosa stanno parlando, perché non si sono mai andati a studiare cos'è la vitamina D, Come funziona, quanto sopravvive nel sangue, e come somministrarla..Peggio ancora se mancano delle informazioni cliniche, dei problemi di salute per cui assumi farmaci e CHE CACCHIO DI EFFETTI hanno quei farmaci su di te e sull'assorbimento delle vitamine..La vitamina D la produci naturalMente dall'esposizione della pelle ai raggi del sole. Il che presuppone:- il periodo dell'anno appropriato (inclinazione dei raggi del sole)- la latitudine in cui vivi (inclinazione dei raggi del sole)- i farmaci che assumi (tipo le statine o il questran o altro….).La produci dal sole o l'assorbi con l'alimentazione di pochi cibi, ma solo se il tuo INTESTINO FUNZIONA e l'assorbe..Ed ecco che ti trovi con gli "emuli del protocollo Coimbra" ovvero i "guru" del fine settimana, che ti dico delle cose che se non contestualizzate con la tua storia clinica sono assurde, inutili, o inappropriate..C'è chi, per esempio, dice che non c'è bisogno di integrare vitamina D, che basta vivere tutto l'anno sotto il sole e che bastano 20-25 minuti ogni giorno per prendere le quantità di vitamina D che ti servono..Quindi che gliene frega se vivi in Lapponia, in Groenlandia, in Trentino o a Courmayeur??Per lui è come se vivessi a Cafelù, a San Vito Lo Capo, o a Capo Verde o in Tunisia..E poi l'integrazione te la consiglia e te la vende comunque … .Peccato che non contestualizza la tua età, i farmaci che prendi, le tua condizioni cliniche, e il fatto che MAGARI VIVI lontano da posti in cui la quantità di raggi solari che ti arrivano sono quelli giusti per produrre la quantità di vitamina D che ti serve..Per mia fortuna, mi "parano le spalle" le società scientifiche come la SIOMMMS o la Società ITALIANA di PEDIATRIA a cui, come medico, non posso non fare riferimento..Quindi, sappi che, per motivi prettamente fisiologici, e per proteggere la tua salute, ci sono situazioni e periodo dell'anno in cui la vitamina D va assunta giornalmente (e sublingua)..Non lo dico solo io, ma con me lo dice tutta una serie di figure professionali – medici, farmacisti, fisioterapisti, osteopati, psicoterapeuti, nutrizionisti, coach Eccetera – che si è aggiornata al punto di superare il pleistocene, e di giungere ad oggi alla #rivoluzione #microbiota..Tra loro:Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo NutrizionistaDott.ssa Greta Venturini – Biologa NutrizionistaScuola MicrobiomaStudio Medico OrlandiniNutrizionista Dott.ssa Novella GeriniRiccardo Cecchetti Osteopata e FisioterapistaCentro Trabucco Fisioterapia e BenessereAMIE-Associazione Medici Italiani EvoluzionistiMedicina di SegnaleLuca Speciani – DietaGIFT.Continua a seguire questa pagina, e condividi liberamente ogni singolo post e ogni singola informazione che ritiene opportuna per pubblica utilità.Perché la tua salute vale!.#latuasalutevale #dottgabrieleprinzi #metabolicamente #VITAMIND#informareeguarire #ippocrate #AMIE #DIETAGIFT #metodotrabucco #liberodalreflusso

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Sabato 7 dicembre 2019

 

Su Google, su Facebook, per strada, dal carnezziere, del verduraio, dal vicino di casa, sembra che tutti siano competenti sulla medicina.

Ma soprattutto, che tutto siano competenti sulla vitamina D.

Specialmente quelli che, per professione, ti devono prescrivere il miglior quantitativo di vitamina D per il tuo problema specifico.

Peccato poi che il tuo medico, il migliore dei “guru”, il carnezziere, il verduraio, così come il vicino di casa non sanno di cosa stanno parlando, perché non si sono mai andati a studiare cos’è la vitamina D, come funziona, quanto sopravvive nel sangue, e come somministrarla.

Peggio ancora se mancano delle informazioni cliniche, dei problemi di salute per cui assumi farmaci e CHE CACCHIO DI EFFETTI hanno quei farmaci su di te e sull’assorbimento delle vitamine.

La vitamina D la produci naturalMente dall’esposizione della pelle ai raggi del sole.
Il che presuppone:

  • il periodo dell’anno appropriato (inclinazione dei raggi del sole) – la latitudine in cui vivi (inclinazione dei raggi del sole)
  • i farmaci che assumi (tipo le Statine o il Questran o altro….)

La produci dal sole o l’assorbi con l’alimentazione di pochi cibi, ma solo se il tuo INTESTINO FUNZIONA e l’assorbe.

Ed ecco che ti trovi con gli “emuli del protocollo Coimbra” ovvero i “guru” del fine settimana, che ti dico delle cose che se non contestualizzate con la tua storia clinica sono assurde, inutili, o inappropriate.

C’è chi, per esempio, dice che non c’è bisogno di integrare vitamina D, che basta vivere tutto l’anno sotto il sole e che bastano 20-25 minuti ogni giorno per prendere le quantità di vitamina D che ti servono.

Quindi che gliene frega se vivi in Lapponia, in Groenlandia, in Trentino o a Courmayeur?
Per lui è come se vivessi a Cefalù, a San Vito Lo Capo, o a Capo Verde o in Tunisia.

E poi l’integrazione te la consiglia e te la vende comunque …

Peccato che non contestualizza la tua età, i farmaci che prendi, le tua condizioni cliniche, e il fatto che MAGARI VIVI lontano da posti in cui la quantità di raggi solari che ti arrivano sono quelli giusti per produrre la quantità di vitamina D che ti serve.

Per mia fortuna, mi “parano le spalle” le società scientifiche come la SIOMMMS o la Società ITALIANA di PEDIATRIA a cui, come medico, non posso non fare riferimento.

Quindi, sappi che, per motivi prettamente fisiologici, e per proteggere la tua salute, ci sono situazioni e periodo dell’anno in cui la vitamina D va assunta giornalmente (e sublingua).

Non lo dico solo io, ma con me lo dice tutta una serie di figure professionali – Medici, Farmacisti, Fisioterapisti, Osteopati, Psicoterapeuti, Nutrizionisti, Coach, Eccetera – che si è aggiornata al punto di superare il pleistocene, e di giungere ad oggi alla Rivoluzione Microbiota.

Tra loro:

Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

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Gastrite e Reflusso sono DUE cose diverse con terapie MOLTO DIVERSE

HAI IL REFLUSSO GASTRO-ESOFAGEO E TI DICONO CHE DEVI TENERTELO A VITA?FOSSI IN TE, FAREI GLI SCONGIURI.. . .Giunge alla visita con la collega fisioterapista Dott.ssa Imma Trabucco, una giovane donna del nord Italia, stremata da una maratona di visite specialistiche. Dove, una volta diagnosticato il reflusso, in TRE le hanno allargato le braccia spiegandole che deve PER FORZA prendere il #gastroprotettore a vita. E deve tenersi il reflusso a vita. .Fossi stata in lei, mi sarei toccato… gli scongiuri 😅. Praticamente le hanno dato una condanna a vita!Peccato per i due errori che hanno commesso e non le hanno comunicato. . 1) Dimenticano o ignorano che l'uso del "castroprotettore" nel reflusso ha FINALITÀ ESCLUSIVAMENTE SINTOMATICHE (cioè spegne il sintomo senza curarlo).. 2) Dimenticano o ignorano che #AIFA, #FIMMG, #SIF e #AIGO hanno chiaramente lanciato nel 2016/2017 il loro ALLARME sulla prescrizione inappropriata (e allegra) dei "castroprotettori", con una NOTA AIFA precisa, che parla – PER IL REFLUSSO – di terapia di 8 settimane, eventualmente da rivalutare (e non per 20 anni…). . Quindi, mi domando, perché chi rompe i cabbasisi per la nota aifa 96 non rompe altrettanto sulle NOTE CONGIUNTE delle società mediche italiane? Se vuoi le trovi qui:http://www.fimmgroma.org/new/9622-aigo,-sif,-fimmg-una-position-paper-sugli-inibitori-di-pompa-protonica. C'è da domandarsi se davvero il "castroprotettore" sia l'unica terapia o se invece ti stanno tenendo lontano DALLA CONOSCENZA DELLE CAUSE. .Perchè se tu sai perché hai un problema di salute, e se sai come intervenire, hai risolto il problema. . Altrimenti, il gastroprotettore a vita sappiamo già quali malattie porta… Anche dopo pochi mesi.Lo sa tutto il mondo. Ne è piena la letteratura internazionale. Sembra che solo da noi lo si domentichi. . Ah, il pleistocene….. . Ti lascio un estratto di un video realizzato con la dott.ssa Trabucco, ideatrice del #MetodoTrabucco per la risoluzione non invasiva e non chirurgica del reflusso gastroesofageo e dell'ernia iatale.Ne è venuto fuori un interessantissimo discorso che mette insieme spiegazioni su gastrit3, reflusso e la loro risoluzione. . Lo abbiamo trasformato in video-intervista, disponibile sul mio canale youtube: https://youtu.be/yJSEu7aUJiQ. L'estratto è stato Montato sul volo Palermo Roma e pubblicato sul volo roma Torino. Efficenza sicula :P. Continua a seguire la pagina e condividi liberaMente ogni singolo post che trovi interessante perché è di pubblica utilità e perché va contro l'imposizione tirannica di terapie NON UTILI alla soluzione. E senza manco spiegare nulla, proprio come la "medicina degli schiavi " di cui parla Platone nel Timeo. Perchè… la tua salute vale :).#latuasalutevale #dottgabrieleprinzi #informareeguarire #ippocrate #metabolicamente #AMIE #dietagift #liberidalreflusso

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Giovedì 5 dicembre 2019

Hai il reflusso Gastro-Esofageo e ti dicono che devi tenertelo a vita?
Fossi in te, farei gli scongiuri.

Giunge alla visita con la collega Fisioterapista Dott.ssa Imma Trabucco, una giovane donna del nord Italia, stremata da una maratona di visite specialistiche.
Dove, una volta diagnosticato il reflusso, in TRE le hanno allargato le braccia spiegandole che deve PER FORZA prendere il Gastroprotettore a vita.
E deve tenersi il reflusso a vita. .

Fossi stata in lei, mi sarei toccato… gli scongiuri 😅
Praticamente le hanno dato una condanna a vita!
Peccato per i due errori che hanno commesso e non le hanno comunicato.

  • 💊Dimenticano o ignorano che l’uso del “castroprotettore” nel reflusso ha FINALITÀ ESCLUSIVAMENTE SINTOMATICHE (cioè spegne il sintomo senza curarlo).
  • 💊Dimenticano o ignorano che AIFA, FIMMG, SIF e AIGO hanno chiaramente lanciato nel 2016/2017 il loro ALLARME sulla prescrizione inappropriata (e allegra) dei “castroprotettori”, con una NOTA AIFA precisa, che parla – PER IL REFLUSSO – di terapia di 8 settimane, eventualmente da rivalutare (e non per 20 anni…). 

Quindi, mi domando, perché chi rompe i cabbasisi per la nota AIFA 96 non rompe altrettanto sulle NOTE CONGIUNTE delle società mediche italiane?
Se vuoi le trovi qui:
Linee di indirizzo per la prescrizioni e degli inibitori di pompa protonica

C’è da domandarsi se davvero il “castroprotettore” sia l’unica terapia o se invece ti stanno tenendo ontano DALLA CONOSCENZA DELLE CAUSE.

Perché se tu sai qual è il tuo problema di salute, e se sai come intervenire, hai risolto il problema.

Altrimenti, il gastroprotettore a vita sappiamo già quali malattie porta…
Anche dopo pochi mesi.
Lo sa tutto il mondo.
Ne è piena la letteratura internazionale.
Sembra che solo da noi lo si dimentichi.

Ah, il pleistocene…..

Ti lascio un estratto di un video realizzato con la dott.ssa ImmaTrabucco, ideatrice del MetodoTrabucco per la risoluzione non invasiva e non chirurgica del Reflusso Gastroesofageo e dell’Ernia Iatale.
Ne è venuto fuori un interessantissimo discorso che mette insieme spiegazioni su Gastriti, Reflusso e la loro risoluzione.

Lo abbiamo trasformato in video-intervista, disponibile sul mio canale youtube:
GASTRITE, REFLUSSO O COSA? 

L’estratto è stato Montato sul volo Palermo-Roma e pubblicato sul volo Roma-Torino.
Efficenza sicula 😛

Continua a seguire la pagina e condividi liberaMente ogni singolo post che trovi interessante perché è di pubblica utilità e perché va contro l’imposizione tirannica di terapie NON UTILI alla soluzione.

E senza manco spiegare nulla, proprio come la “medicina degli schiavi ” di cui parla Platone nel Timeo .

Perché… la tua salute vale 🙂

 

VITAMINA D: adesso mi avete davvero rotto i (bip)…”

 

VITAMINA D: ADESSO MI HANNO DAVVERO "ROTTO I CABBASISI"..Come diceva uno dei due personaggi del film the blues brothers, "quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare"..E ho deciso di metterci la faccia dopo mesi che non facevo un video. Perché ne ho veramente pieni i cabbasisi..Di cosa?.Di chi pontifica contro la vitamina D, Ma la prescrive in maniera difforme sia alla nota AIFA 96, sia ai foglietti illustrativi e bugiardini degli integratori e farmaci per la vitamina D più comuni. .Un esempio?.Nella nota AIFA 96 c'è scritto che la più fisiologica supplementazione di vitamina D è GIORNALIERA..Nel bugiardino del DI BASE a gocce parla di somministrazione GIORNALIERA..Nel bugiardino del DIDROGIL parla di somministrazione GIORNALIERA..Quindi, o sono io che sono matto, o sono io che sono stupido e magari sono i professionisti che vi seguono più intelligenti e più preparati di me..Ma mi dovete spiegare perché prima citano la nota AIFA 96, poi somministra in maniera difforme dalla FISIOLOGIA..Perché c'è un problema di compliance del paziente? Perché ti scordi di prenderla ogni giorno? È quello di cui hanno paura? .E allora dovrebbero avere la stessa paura per l'aspirina, il gastroprotettore, il farmaco per la pressione. Perché non te lo somministra una volta alla settimana, una volta ogni due settimane, o una volta ogni morte di Papa (scusa Francesco…)..Se anche tu SEI PREOCCUPATO per un SSN morente … che fa il tiranno sulla somministrazione di una VITAMINA … ma ti prescrive allegramente GASTROPROTETTORI, ANTIBIOTICI E CORTISONE (i tre dell'Ave Maria) …Perché non chiedi PER ISCRITTO dei danni collaterali RICONOSCIUTI dalla letteratura internazionale di questintre farmaci?.Sappi che non sono il solo a dirlo….C'è un esercito di esercenti una professione sanitaria CHE LA PENSA COME ME.Perché leggiamo la letteratura scientifica internazionale e CI SIAMO ABBONDANTEMENTE aggiornati a spese nostre.Siamo oltre il pleistocene.Siamo appena entrati nella #rivoluzione. #microbiota e ci guida la #medicina #funzionale..Siamo tanti.Siamo umani.E operiamo in scienza e coscienza. IppocraticaMente..Perché consapevoli che la tua salute vale!.#latuasalutevale #dottgabrieleprinzi #metabolicamente #amie #dietagift

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Mercoledì 4 dicembre 2019

Come diceva uno dei due personaggi del film The Blues Brothers, “quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare”.

E ho deciso di metterci la faccia dopo mesi che non facevo un video.
Perché ne ho veramente pieni i (bip)… 👿
Di cosa?

Di chi pontifica contro la vitamina D, ma la prescrive in maniera difforme sia alla nota AIFA 96, sia ai foglietti illustrativi e bugiardini degli integratori e farmaci per la vitamina D più comuni.

Un esempio?

  • Nella nota AIFA 96 c’è scritto che la più fisiologica supplementazione di vitamina D è GIORNALIERA.
  • Nel bugiardino del DI BASE a gocce si parla di somministrazione GIORNALIERA.
  • Nel bugiardino del DIDROGIL si parla di somministrazione GIORNALIERA.

Quindi, o sono io che sono matto, o sono io che sono stupido e magari sono i professionisti che vi seguono più intelligenti e più preparati di me.

Ma mi dovete spiegare perché prima citano la nota AIFA 96, poi somministra in maniera difforme dalla FISIOLOGIA.

Perché c’è un problema di compliance del paziente?
Perché ti scordi di prenderla ogni giorno?
È quello di cui hanno paura?

E allora dovrebbero avere la stessa paura per l’Aspirina, il Gastroprotettore, il farmaco per la pressione.
Perché non te lo somministra una volta alla settimana, una volta ogni due settimane, o una volta ogni morte di Papa (scusa Francesco…).

Se anche tu SEI PREOCCUPATO per un SSN morente … che fa il tiranno sulla somministrazione di una VITAMINA … ma ti prescrive allegramente GASTROPROTETTORI, ANTIBIOTICI E CORTISONE (i tre dell’Ave Maria) …

… Perché non chiedi PER ISCRITTO dei danni collaterali RICONOSCIUTI dalla letteratura internazionale di questi tre farmaci?

Sappi che non sono il solo a dirlo…

C’è una squadra di esercenti la professione sanitaria CHE LA PENSA COME ME.
Perché leggiamo la letteratura scientifica internazionale e CI SIAMO ABBONDANTEMENTE aggiornati a spese nostre.
Siamo oltre il pleistocene.
Siamo appena entrati nella Rivoluzione Microbiota e ci guida la Medicina Funzionale.

Siamo tanti.
Siamo umani.
Ed operiamo in scienza e coscienza.
IppocraticaMente.

Perché consapevoli che la tua salute vale!

 

Slavine e Microbiota

SLAVINE E MICROBIOTA.. Gradualmente i medici (e i media) stanno rivelando al pubblico il cambiamento rivoluzionario degli ultimi anni in medicina, che siamo in piena rivoluzione e pieni di microrganismi fino ai capelli. .La comunità scientifica e medica ha iniziato a "digerire" il concetto di #microbiota, che intende la "somma" dei microrganismi – batteri, lieviti , candide, virus, parassiti eccetera – che vivono con noi. E non vi è "cunicolo" o organo del corpo (compreso lo stomaco) che non ne sia STRApopolato. . A volte il nome usato è #microbioma, che contraddistingue però il totale dei loro geni, che sono centinaia di volte superiori ai nostri. . La parte difficile è stata far capire che NON siamo mai stati sterili e NON POSSIAMO VIVERE STERILI, e che la nostra è una convivenza "forzata". .Cioè non potremmo vivere sterili a lungo….. Se ci pensi, ogni essere vivente sulla terra è coperto dai microrganismi perché ne è pieno il pianeta. Da almeno 3,5 MILIARDI di anni. Loro sono state le prime forme di vita e noi siamo gli ultimi arrivati (pochi milioni di anni). . Così, per sopravvivere ad un mondo "sporco e STRApopolato, non abbiamo avuto altra scelta che "alzare bandiera bianca" e proporre CONVIVENZA basata su "trattati di pace". .Noi gli diamo spazio, calduccio, cibo, e loro in cambio ci mantengono in vita. Perché a loro la nostra sopravvivenza conviene…. Come conviene anche a noi: se proponiamo la nostra superficie corporea a qualcuno che ci protegge, quella superficie viene tolta ai "cattivi", a quelli che non comprendono il termine "convivenza". .E se non puoi vincerli è meglio farseli alleati no? . E non vi è specie vivente sulla Terra dove le madri non passino alle generazioni successive i batteri selezionati nel corso di migliaia o milioni di anni, microorganismi specie-specifici. .Tranne forse noi. Che con parti cesarei e antibiotici dalla prima infanza siamo riusciti a creare un mondo OBESO … … Ma questo è per un altro post… . Bene, ti domanderai, ma che cavolo c'entra l'immagine di una slavina con il microbiota? .È l'immagine che meglio permette di passare il concetto microbiota intestinale. Giacché il tubo digerente – dalla bocca all'ano – presenta la maggiore superficie corporea esposta verso il mondo esterno.Stimata (a secondo dei testi e degli autori) tra 250 e 450 metri quadrati. . Molti se la immaginano come tanti esserini seduti direttamente a contatto con la superficie intestinale, ma la verità è più dinamica. Perché tutto il tubo digerente è ricoperto da muco, una sostanza che quegli esserini fa in modo di tenerli a debita distanza. . Questo muco è costantemente prodotto a difesa del nostro tubo digerente, che si muove costantemente: impasta il cibo e lo trasporta dalla bocca verso l'ano. Ed ecco l'immagine della slavina che ho inserito in questo post. . Questa per me la migliore immagine del microbiota: uno strato di muco, ricoperto da microrganismi, in costante e lento movimento. Ed È quando questo movimento si interrompe (quando si ha la pancia gonfia da scoppiare anche con un crackers) che iniziano i guai….Continua a seguire la pagina e condividi liberaMente ogni singolo post che trovi interessante perché è di pubblica utilità. E perché la tua salute vale. . #latuasalutevale #dottgabrieleprinzi #informareeguarire #ippocrate #metabolicamente #AMIE #dietagift #metodotrabucco #liberidalreflusso

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Lunedì 2 dicembre 2019

 

Gradualmente i medici (e i media) stanno rivelando al pubblico il cambiamento rivoluzionario degli ultimi anni in medicina, che siamo in piena rivoluzione e pieni di microrganismi fino ai capelli.

La comunità scientifica e medica ha iniziato a “digerire” il concetto di Microbiota, che intende la “somma” dei microrganismi – batteri, lieviti , candide, virus, parassiti eccetera – che vivono con noi.
E non vi è “cunicolo” o organo del corpo (compreso lo stomaco) che non ne sia STRApopolato.

A volte il nome usato è Microbioma, che contraddistingue però il totale dei loro geni, che sono centinaia di volte superiori ai nostri.

La parte difficile è stata far capire che NON siamo mai stati sterili e NON POSSIAMO VIVERE STERILI, e che la nostra è una convivenza “forzata”.
Cioè non potremmo vivere sterili a lungo….

Se ci pensi, ogni essere vivente sulla terra è coperto dai microrganismi perché ne è pieno il pianeta.
Da almeno 3,5 MILIARDI di anni.
Loro sono state le prime forme di vita e noi siamo gli ultimi arrivati (pochi milioni di anni).

Così, per sopravvivere ad un mondo “sporco e STRApopolato non abbiamo avuto altra scelta che “alzare bandiera bianca” e proporre CONVIVENZA basata su “trattati di pace”.
Noi gli diamo spazio, calduccio, cibo, e loro in cambio ci mantengono in vita.

Perché a loro, la nostra sopravvivenza conviene…

Come conviene anche a noi:
se proponiamo la nostra superficie corporea a qualcuno che ci protegge, quella superficie viene tolta ai “cattivi”, a quelli che non comprendo il termine “convivenza”.
E se non puoi vincerli è meglio farseli alleati no?

E non vi è specie vivente sulla Terra dove le madri non passino alle generazioni successive i batteri selezionati nel corso di migliaia o milioni di anni, microorganismi specie-specifici.
Tranne forse noi.
Che con parti cesarei e antibiotici dalla prima infanzia, siamo riusciti a creare un mondo OBESO …
… Ma questo è per un altro post…

Bene, ti domanderai, ma che cavolo c’entra l’immagine di una slavina con il Microbiota?

È l’immagine che meglio permette di passare il concetto Microbiota intestinale.
Giacché il tubo digerente – dalla bocca all’ano – presenta la maggiore superficie corporea esposta verso il mondo esterno Stimata (a secondo dei testi e degli autori) tra 250 e 450 metri quadrati.

Molti se la immaginano come tanti esserini seduti direttamente a contatto con la superficie intestinale, ma la verità è più dinamica.
Perché tutto il tubo digerente è ricoperto da muco, una sostanza che quegli esserini fa in modo di tenerli a debita distanza.

Questo muco è costantemente prodotto a difesa del nostro tubo digerente, che si muove costantemente:
impasta il cibo e lo trasporta dalla bocca verso l’ano.
Ed ecco l’immagine della slavina che ho inserito in questo post.

Questa per me, la migliore immagine del Microbiota:

uno strato di muco, ricoperto da microrganismi,
in costante e lento movimento.

Ed è quando questo movimento si interrompe, quando si ha la pancia gonfia da scoppiare, anche con un crackers, che iniziano i guai…

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E perché la tua salute vale.

La Fibromialgia…

…E’ il nuovo “Colon Irritabile”?

LA FIBROMIALGIA……E' IL NUOVO "COLON IRRITABILE"?.Ambulatorio di Roma.Uno di quelli in esplico la mia attività di consulenza clinica..Entra una giovane donna e mi racconta la sua storia.Da due anni ha dolori generalizzati nel corpo. Sopratutto in regione cervicale e lateralmente alla schiena..Per questo motivo, si reca dal primo specialista, che senza neanche toccarla e in 5 minuti le dice che lei ha la fibromialgia e che deve andare da un reumatologo. .E lesto le prescrive il cymbalta..La giovane donna, frastornata, in metropolitana legge che il cymbalta è un antidepressivo, e decide di non prenderlo..Così, va dal reumatologo, che in 5 minuti, senza toccarla, conferma la diagnosi, e ai suoi dubbi sul cymbalta le dice di non assumerlo. Ma le prescrive altri due farmaci..La donna in metropolitana legge su google che uno di quei due è il "generico" del cymbalta" e decide di non assumerlo..E mi domanda: "dottore, ma perchè hanno pensato che sono fibromialgica? Per i dolori? Ma perchè nessuno ha cercato di capire qual'è la causa?".E tra la documentazione che porta e la raccolta anamnestica (tutta la visita sarà durata 60-70 minuti…) viene fuori un'altra storia..Figlia di genitori allergici, asmatica dalla prima infanzia – latticini, penso subito – mi mostra i suoi esami allergologici (prick test e patch test) che evidenziano una poliallergia ai pollini e allergie cutanee a diverse sostanze..Leggo pomodoro, noce, kiwi… e subito il mio occhio va ai lobi delle orecchie: lei è senza orecchini!Le chiedo: "è allergica alla bigiotteria?"Si, mi dice…..Leggo allergia alle graminacee e – sul prick test – allergia al grano – Gluten sensitivity, penso! Ma gli esami sono del 2004….E all'ultimo, ecco che esce fuori il foglio degli esami ematici recenti (la vitamina D appena sopra 20) con una delle 5 immunoGlobuline contro il glutine positiva in maniera "sospetta"….Al che le chiedo: "ma qualcuno le ha mai detto che tutte queste allergie puntano al cibo come causa dei suoi dolori?Che è il colon che spinge sulla schiena e le da dolori?E che da li i dolori si manifestano sulla cervicale?"."Ma lo sa che lei ha sicuramente un problema attinente allo spettro celiaco?".Lei mi guardava come si guarderebbe un alieno.Perchè nessuno prima aveva mai sospettato che ci potesse essere un collegamento….Ho così vergato una delle mie ricette prestampate (dove ci sono tutti gli esami che prescrivo) segnandole nuovamente tutte le ImmunoGloblunine per certificare la celiachia, il DQ2 e DQ8 (per vedere se c'è una predisposizione genetica) e le IgE per le LTP di grano (ma lei mi diceva di avere problema con la pesca e ho segnato anche le LTP di pesca per sicurezza)..Le ho anche segnato un esame (recaller) che valuta/conferma sia la gluten sensitivity, che l'allergia al nichel solfato che i problemi con i latticini (in quanto non allattata al seno…).Se n'è andata frastornata, perchè nemmeno io le ho "toccato la pancia" nè l'ho pesata nè gli ho prescritto alcuna dieta da fare.Perchè se le dico di togliere il glutine e i latticini e i cibi contenente nichel, c'è il rischio che l'esame prescrittole risulto negativo, e non mi permetterebbe di farle una diagnosi "difensiva"..E cos'è la diagnosi "difensiva"?.Ho percepito il bisogno di questa paziente di essere "protetta" rispetto ad altre diagnosi, inappropriate e sbagliate… E dall'assalto di coloro ("fibromialgisti") che – come gli uccelli di questo post – attendono qualcuno da etichettare come fibromialgica senza alcun tipo di anamnesi..E senza esami che questa diagnosi possono possano confermarla o smentirla..Perciò, su carta intestata, ho scritto ciò che penso.Ovvero che lo spettro celiaco, le poliallergie e il loro rapporto con il cibo erano la causa dei dolori..Penso di aver fatto un buon lavoro investigativo, clinico, di rassemblare ciò che era sparso per fare una DIAGNOSI di causa.Ma se devo essere totalmente sincero, penso se ne sia andata via delusa….Mi ha però lasciato tante domande.Per esempio, quale meccanismo automatico anima alcuni professionisti nella facilità di fare la diagnosi superficiale e prescrivere una cura senza una diagnosi certa?.MA mi fermo qui…E mi domando se è capitato anche a te qualcosa di simile..Di episodi come questo ne parla spesso in questa piccola comunità italiana di Professionisti esercenti un'Arte liberale sanitaria, fatta di medici, nutrizionisti, dietisti, fisioterapisti, farmacisti, osteopati, coach … … questo piccolo esercito che cresce ogni giorno di più …… che studia l'universo UOMO (ma anche donna) alla luce degli insegnamenti di #ippocrate …… e delle recenti scoperte del micro e MICObiota..Questi eroi anticonformisti che si pongono sotto la bandiera della MEDICINA FUNZIONALE, e che rifiutano l'idea della diagnosi di superficie, che vanno alla ricerca delle cause profonde e che si trovano in tutta ITALIA..E si stanno riunendo..Sai cos'ho deciso? Te li farò conoscere.Uno per uno.Specialità per specialità..Perchè CI SIAMO ROTTI I CABBASISI delle cose fatte in fretta e fatte male.Perchè ci siamo rotti … che si rovini il rapporto medico-paziente e la salute della popolazione..E perchè siamo tutti convinti che la tua salute vale!.Scritto a mezzanotte… se ha un senso per te, condividilo liberaMente :).#dottgabrieleprinzi #latuasalutevale #metabolicamente #amie #dietagift #liberidalreflusso #metodotrabucco.

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Giovedì 21 novembre 2019

Ambulatorio di Roma.
Uno di quelli in esplico la mia attività di consulenza clinica.

Entra una giovane donna e mi racconta la sua storia.
Da due anni ha dolori generalizzati nel corpo.
Sopratutto in regione cervicale e lateralmente alla schiena.

Per questo motivo, si reca dal primo specialista, che senza neanche toccarla e in 5 minuti le dice che lei ha la Fibromialgia e che deve andare da un reumatologo.

E lesto le prescrive il Cymbalta.

La giovane donna, frastornata, in metropolitana legge che il Cymbalta è un antidepressivo, e decide di non prenderlo.

Così, va dal reumatologo, che in 5 minuti, senza toccarla, conferma la diagnosi, e ai suoi dubbi sul Cymbalta le dice di non assumerlo.
Ma le prescrive altri due farmaci.

La donna in metropolitana legge su google che uno di quei due è il “generico” del Cymbalta” e decide di non assumerlo.

E mi domanda:
“dottore, ma perché hanno pensato che sono Fibromialgica?
Per i dolori?
Ma perché nessuno ha cercato di capire qual è la causa?”

E tra la documentazione che porta e la raccolta anamnestica (tutta la visita sarà durata 60-70 minuti…) viene fuori un’altra storia.

Figlia di genitori allergici, asmatica dalla prima infanzia – latticini, penso subito – mi mostra i suoi esami allergologici (prick test e patch test) che evidenziano una poliallergia ai pollini e allergie cutanee a diverse sostanze.

Leggo pomodoro, noce, kiwi… e subito il mio occhio va ai lobi delle orecchie: lei è senza orecchini!
Le chiedo: “è allergica alla bigiotteria?”
Si, mi dice….

Leggo allergia alle graminacee e – sul prick test – allergia al grano – Gluten Sensitivity, penso!
Ma gli esami sono del 2004…

E all’ultimo, ecco che esce fuori il foglio degli esami ematici recenti (la vitamina D appena sopra 20) con una delle 5 immunoGlobuline contro il glutine positiva in maniera “sospetta”…

Al che le chiedo: “ma qualcuno le ha mai detto che tutte queste allergie puntano al cibo come causa dei suoi dolori?
Che è il Colon che spinge sulla schiena e le da dolori?
E che da li i dolori si manifestano sulla cervicale?”

“Ma lo sa che lei ha sicuramente un problema attinente allo spettro celiaco?”

Lei mi guardava come si guarderebbe un alieno.
Perché nessuno prima aveva mai sospettato che ci potesse essere un collegamento…

Ho così vergato una delle mie ricette prestampate (dove ci sono tutti gli esami che prescrivo) segnandole nuovamente tutte le ImmunoGloblunine per certificare la celiachia, il DQ2 e DQ8 (per vedere se c’è una predisposizione genetica) e le IgE per le LTP di grano (ma lei mi diceva di avere problema con la pesca e ho segnato anche le LTP di pesca per sicurezza).

Le ho anche segnato un esame (recaller) che valuta/conferma sia la Gluten Sensitivity, che l’allergia al Nichel solfato che i problemi con i latticini (in quanto non allattata al seno…) .
Se n’è andata frastornata, perché nemmeno io le ho “toccato la pancia” né l’ho pesata né gli ho prescritto alcuna dieta da fare.
Perché se le dico di togliere il glutine e i latticini e i cibi contenente Nichel, c’è il rischio che l’esame prescrittole risulti negativo, e non mi permetterebbe di farle una diagnosi “difensiva”.

E cos’è la diagnosi “difensiva”?

Ho percepito il bisogno di questa paziente di essere “protetta” rispetto ad altre diagnosi, inappropriate e sbagliate… E dall’assalto di coloro (“fibromialgisti”) che – come gli uccelli di questo post – attendono qualcuno da etichettare come Fibromialgica senza alcun tipo di anamnesi.

E senza esami che questa diagnosi possono possano confermarla o smentirla.

Perciò, su carta intestata, ho scritto ciò che penso.
Ovvero che lo spettro celiaco, le poliallergie e il loro rapporto con il cibo erano la causa dei dolori.

Penso di aver fatto un buon lavoro investigativo, clinico, di riassemblare ciò che era sparso per fare una DIAGNOSI di causa.
Ma se devo essere totalmente sincero, penso se ne sia andata via delusa…

Mi ha però lasciato tante domande.
Per esempio, quale meccanismo automatico anima alcuni professionisti nella facilità di fare la diagnosi superficiale e prescrivere una cura senza una diagnosi certa?

MA mi fermo qui…
E mi domando se è capitato anche a te qualcosa di simile.

Di episodi come questo ne parla spesso in questa piccola comunità italiana di Professionisti esercenti un’Arte liberale sanitaria, fatta di Medici, Nutrizionisti, Dietisti, Fisioterapisti, Farmacisti, Osteopati, Coach …
… questo piccolo esercito che cresce ogni giorno di più …
… che studia l’universo UOMO (ma anche donna) alla luce degli insegnamenti di Ippocrate …
… e delle recenti scoperte del Micro e MICObiota.

Questi eroi anticonformisti che si pongono sotto la bandiera della MEDICINA FUNZIONALE, e che rifiutano l’idea della diagnosi di superficie, che vanno alla ricerca delle cause profonde e che si trovano in tutta ITALIA.

E si stanno riunendo.

Sai cos’ho deciso?
Te li farò conoscere.
Uno per uno.
Specialità per specialità.

Perché CI SIAMO ROTTI I CABBASISI delle cose fatte in fretta e fatte male. Perché ci siamo rotti … che si rovini il rapporto medico-paziente e la salute della popolazione.

E perché siamo tutti convinti che la tua salute vale!

Scritto a mezzanotte… se ha un senso per te, condividilo liberaMente 🙂

Rivoluzione Microbiota:

Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Helicobacter Pylori – Una spia accesa, non la causa

Il tumore allo stomaco è davvero esclusivamente colpa dell’Helicobacter Pylori?

Mi rendo conto che quando traduco dal medichese la letteratura più moderna, ciò che scrivo genera più domande che risposte e spinge gli utenti ad approfondire.
Vi aiuterò a comprendere.

È il caso del più noto batterio gram negativo al mondo, l’Helicobacter Pylori – che ho iniziato a “difendere” negli ultimi 9 anni rispetto agli attacchi indiscriminati (privi di discriminazione) da parte dei famigerati protocolli medici.
Perché il mantra medico, e quindi mediatico, dagli anni ’80 è:
«l’unico Helicobacter buono è quello morto». 
Ma è davvero così?

Da quando la medicina ci ha donato gli “inibitori di pompa protonica” (a cui i maghi del marketing hanno donato l’aggettivo coccoloso di “gastroprotettori”), “sembra” che la malattia gastrica sia scomparsa. Ovvero che abbia trovato il FARMACON (veleno, in greco) perfetto a debellarla.
E con essa il Cancro allo Stomaco, che ERA CONSIDERATO la conseguenza delle Gastriti non curate. .

Peccato però, che le “Gastriti” sono enormemente aumentate di numero, e nel 2017, i gastroprotettori sono stati IL SINGOLO FARMACO più venduto in Italia, il 10% delle confezioni totali vendute.
E su 30 MILIARDI di spesa per i farmaci, 1.1 miliardi di euro sono andati in gastroprotettori.
Alla faccia del farmaco perfetto!

C’è qualcosa che non torna…
Se la gastrite è sconfitta, perché in così tanti ne soffrono? E perché c’è stato un aumento dei tumori dell’esofago e sta nuovamente aumentando il numero di tumori allo stomaco?
E, sei sicuro che si tratti di “GASTRITE” piuttosto che di “Reflusso Gastroesofageo”?
Ma andiamo per ordine.

L’Helicobacter è un “vecchio amico”, ce lo Portiamo addosso da almeno 100.000 anni e se da un lato sembra essere implicato nel tumore dello stomaco (solo specifici ceppi, e solo nel 10-20% dei pazienti) dall’altro ci proteggere dal tumore all’esofago.

E ucciderlo significa aumentare il reflusso gastroesofageo del 60%. Come Si legge in letteratura dal 1995, ad iniziare del dott. Blaser MJ (700 lavori scientifici al suo attivo).

Ma perché guardiamo solo a questo batterio e non guardiamo ad altre cause?

Perchè non avvertiamo la popolazione che ANCHE SE TI HANNO FATTO FUORI L’HELICOBACTER, il Cancro Gastrico puoi comunque beccartelo se mangi troppa PIZZA O PIADINA (sopratutto le parti bruciacchiate) le patatine fritte e la carne eccessivamente cotta (bruciature anche li)?

Perchè nessuno ti mette in guardia dalle schifezze che mangiamo, lo stile di vita pessimo che facciamo e gli effetti DEI FARMACI CHE ASSUMIAMO senza una reale necessità?
Come i gastroprotettori, l’eccesso di antibiotici e di altri farmaci che mandano in pappa il Microbiota Intestinale?

Gli inibitori della pompa protonica (PPI) sono da sempre utilizzati per il trattamento delle Gastriti, ma sembra essere diventato COMODO usarli per IL REFLUSSO GASTROESOFAGEO (che con la gastrite non c’entra nulla) e con qualsiasi altro disturbo gastroduodenale.
E usarli per anni non fa assolutamente bene…

Non lo dice il Dr. Prinzi… Non lo dice il Prof. Gasbarrini… Ma lo dicono le linee guida italiane (AIFA, SIF, AIGO, FIMMG) da 4 anni, ormai.
Alla faccia di quelli che si spaventano della NOTA AIFA 96…

I gastroprotettori sono persino inclusi nelle terapie antibiotiche triplici raccomandate per eradicare l’ Helicobacter Pylori dallo stomaco umano. Non uno, non due, ma tre antibiotici.
E senza avere la certezza della sua eradicazione.

Perché nessuno ti dice che l’ N-ACETILCISTEINA potrebbe aiutarti?
E trovami almeno un medico che IN TUTTA ONESTÁ INTELLETTUALE ti assicuri che quei tre antibiotici saranno SUPERSELETTIVI contro L’HELICOBACTER e che non causano né peggiorano la tua Disbiosi intestinale…

Quindi, che cosa dicevano della letteratura internazionale?
Che l’Helicobacter Pylori è causa di gastrite e cancro allo stomaco?
E se la letteratura internazionale non fosse totalmente ed univocamente d’accordo?

A dispetto di quello che dicono i media e il vicino di casa, non è ancora chiaro se la presenza di H. Pylori influenzi la composizione della comunità microbica gastrica (batteri presenti nello stomaco) quando invece si sa CON CERTEZZA che la somministrazione di GASTROPROTETTORE causa ALTERAZIONE del MICROBIOTA Gastrico in direzione di una comunità di microbi più cancerogeno (cioè, dominato da batteri che predispongono a infiammazione e cancro).

Suggerendo così che H. Pylori potrebbe essere solo un indicatore MA NON LA CAUSA di queste alterazioni.

Quindi se lo ammazzi non togli il problema, stai solo zittendo un indicatore di qualcos’altro. Come se stacchi la spia della benzina della macchina: quella spia non ti da più fastidio, ma tu rimarrai fermo in mezzo la strada con la macchina che non riparte.
E non saprai perché…

Infatti, indipendentemente dai meccanismi con cui i gastroprotettori influenzano i microbi, spegnere il meccanismo che produce acido gastrico, oltre che rendere più lunga e difficoltosa la digestione, aumenta il numero di batteri DIVERSI dall’H. Pylori sia nella mucosa gastrica che nel lume dello stomaco.

In pratica fa danni sulla composizione dei batteri.
Danni che cronicizzano il problema, ma ti permette di mangiare ciò che vuoi senza avvertire il bruciore…
Bello no?
È quello che vuoi?
Se si, allora continua a prendere il tuo gastroprotettore. Altrimenti, devi impegnarti a capire CHE EFFETTI HA SU DI TE QUELLO CHE MANGI e capire cosa il tuo corpo sta tentando di dirti

I miei tre consigli per oggi:

  1. Chi ha problemi di Gastrite o Reflusso ha anche problemi ascrivibili al “Colon Irritabile” (Intestino, per favore…), quindi, chiediti COSA IRRITA IL TUO COLON e prova a togliere quei cibi anche solo per un periodo breve.
  2. I sintomi da Gluten Sensitivity Non Celiaca (NCGS) si sovrappongono spessissimo ai sintomi del Colon Irritabile. È possibile che togliendo i cereali anche solo per breve periodo senti che STAI MOLTO MEGLIO?
  3. SE assumi gastroprotettori da anni, è altamente probabile che hai uno squilibrio dei batteri dell’intestino, e molto probabilmente un problemi di Candida o coi Lieviti. Hai mai valutato di fare un esame che definisce con esattezza qual è lo squilibrio e come curarlo?

Se segui questa pagina di GRATUITA DIVULGAZIONE MEDICA E SCIENTIFICA, sai anche che risveglia le coscienze di chi ha detto BASTA alla “medicina superficiale” – che guarda ai sintomi senza curare le cause.

In questa avventura non sono solo, ma rappresento l’avanguardia di un piccolo esercito di esercenti un’arte liberale dimenticata (l’Ars Medica). Medici, Dietisti Nutrizionisti, Fisioterapisti, Osteopati, Naturopati, Coach che guardano alla PERSONA con il rispetto dovuto ad un “essere irripetibile” su cui la terapia va cucita addosso come un abito.

Se sei qui per la prima volta, condividi liberaMente ogni singolo post che trovi interessante perché è di pubblica.
E perché la tua salute vale!

FONTE:

Effetti Degli Inibitori Della Pompa Di Protoni Sul Microbiota Gastrico Associato Alla Mucosa Nei Pazienti Dispeptici
(articolo del 2016) .

Nel l’immagine : libro scritto dal Prof. Blaser)

 

Una colazione “sicura” e “giusta” per tutti?

Di sicuro… Non a base di merendine, dolci o prodotti da forno!

Quando scrivo di colazione a base di uova o dell’esclusione delle farine raffinate dall’alimentazione, troppo spesso chi commenta nei post fa confusione tra CARBOIDRATI (presenti in frutta e verdura) e CEREALI RAFFINATi.

Come a sottolineare QUANTO alcune aziende dell’agroalimentare hanno pagato per drogarci e rincoglionirci.

Ma se mi permetto di scrivere è perché la LETTERATURA SCIENTIFICA MODERNA smonta tutte le sciocchezze delle chilocalorie e conferma i danni da cereali e latticini. Anche nei tumori.

Ricerche scientifiche e dati statistici, ad esempio, non lasciano dubbi sul fatto che almeno 3 TUMORI su 10 sono dovuti a quello che mangiamo.
E l’Helycobacter Pylori non c’entra nulla.

Ma se seguissimo una “alimentazione biologica”, il rischio diminuirebbe?

Se lo sono chiesti i ricercatori dell’Università di Parigi, che hanno seguito 70mila adulti francesi per 7 anni.
Lo studio (pubblicato su JAMA), rigoroso da un punto di vista scientifico, dice che una DIETA con cibi TRATTATI IL MENO POSSIBILE con “agenti chimici”, potrebbe avere un impatto significativo sulla PREVENZIONE dei TUMORI.

In attesa di stabilire con certezza se consumare questi alimenti sia un scudo rispetto ad alcune neoplasie, i colleghi fanno 4 importanti osservazioni:

  1. un regime ad ALTO CONTENUTO di calorie, ricco di GRASSI SATURI E TRANS-IDROGENATI e povero di fibre (ad esempio, il cornetto dell’autogrill ) è associato a un AUMENTO dei TUMORI.
  2. DIETE RICCHE di FIBRE (alto consumo di frutta e vegetali) sembrano avere un ruolo PROTETTIVO sui tumori.
  3. Anche i metodi di cottura e conservazione degli alimenti hanno un ruolo nella carcinogenesi (frittura e alte temperature producono sostanze cancerogene, presenti nelle bruciature di pizza, piadina e carne bruciacchiata).
  4. Obesità e sovrappeso rappresentano IL PRINCIPALE FATTORE DI RISCHIO per l’insorgenza dei tumori; in Europa si stima che i tumori attribuibili ai chili in eccesso sono il 3,2% negli uomini e l’8,6% nelle donne.

Ma cosa fa davvero bene o male, e perché?

Lo ha chiesto il CORRIERE DELLA SERA alla Dott.ssa Lucilla Titta, nutrizionista e coordinatrice del Progetto SmartFood dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano.
La sua prima risposta?
«Merendine, dolci e prodotti da forno: NO!»

Riconoscere questi alimenti è molto semplice, in generale sono prodotti che hanno subito diverse lavorazioni e raffinazioni, sono poveri di acqua e fibre, e ricchissimi di grassi e zuccheri. E PIENI DI STRANE SIGLE NEGLI INGREDIENTI.

«Dolciumi, biscotti, merendine, snack e gelati, ma anche grissini, cracker e pane bianco sono alimenti ad alto indice glicemico e altamente energetici, possono quindi favorire lo sviluppo di sovrappeso e obesità, che a loro volta fanno lievitare il rischio di sviluppare un tumore – spiega la Titta».

«Inoltre, una dieta ricca di CARBOIDRATI ad ALTO INDICE GLICEMICO porta a un AUMENTO dei livelli di GLUCOSIO nel sangue e QUINDI DI INSULINA, che sembrano essere coinvolti nell’eziologia di diversi tumori».

«Le maggiori cause dei chili in eccesso, infatti, sono rappresentate da SCORRETTE ABITUDINI ALIMENTARI e da una ELEVATA SEDENTARIETA’, mentre mantenersi nell’intervallo del normopeso può essere uno dei migliori comportamenti in grado di prevenire l’insorgenza del cancro».

Quello che lei afferma non è novità, lo si sa dagli anni ’60 che mangiare senza fibre (Prof. Burkit) aumenta il rischio di cancro. Specialmente del colon.
Così come da anni l’ OMS fa riferimento al CAMBIAMENTO DELLA DIETA e al MIGLIORAMENTO dello stile di vita (coerenti con le lezioni di Ippocrate) per evitare la malattia più brutta a cui riesci a pensare.

Questo vuol dire che non ne devi mangiare più? No. Non dico questo, sebbene sia il mio stile di vita, ma se li mangi UNA TANTUM il tumore, il diabete, la gastrite, l’obesità e le malattie autoimmuni sono MOLTO MENO PROBABILI.

Ti lascio i link ai due articoli del Corriere.

Cibi cancerogeni e cibi anticancro: ecco cosa mettere a tavola

Mangiare «bio» riduce davvero il rischio di cancro?

Approfondisci l’argomento su Google (cerca “indice glicemico” o “low carb”)

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Perché la tua salute VALE !!!

 

Il Diabete di tipo 2 si può guarire.

E le chilocalorie… “sono una cagata pazzesca”!
(cit. Fantozzi)

Viviamo in un mondo ricco di cibo, in cui gli esseri umani in sovrappeso hanno superato quelli che muoiono di fame.
Terribile no?

Le malattie che girano attorno alla Sindrome Metabolica stanno per diventare le più grandi “assassine” al mondo.
Infatti, rappresentano la maggior causa dei 35 milioni di morti all’anno nei paesi in via di sviluppo.
La causa di questo aumento è attribuita all’epidemia di Obesità che, a sua volta, viene legata all’eccesso globale di calorie.

Tuttavia, due considerazioni epidemiologiche mettono in dubbio questa tesi:

  1. Ci sono paesi con popolazioni obese senza essere diabetici (come Islanda, Mongolia e Micronesia), e ci sono paesi con popolazioni diabetiche senza essere obesi, come India, Pakistan e Cina. Quindi molte persone con peso normale (fino a un terzo del totale) “soccombono” al diabete di tipo 2 senza presentare obesità.
  2. L’80% della popolazione obesa presenta almeno una delle malattie della sindrome metabolica – Ipertensione, Dislipidemia, Steatosi Epatica e Diabete di tipo 2 – ma il 20% degli individui obesi non le presenta.
    Viceversa, fino al 40% degli adulti “normopeso” presentano le stesse patologie della sindrome metabolica: Ipertensione, Dislipidemia, Steatosi epatica e Malattie Cardiache.

Pertanto, l’obesità e l’eccesso calorico, non spiegano l’epidemia mondiale a cui assistiamo.

E se l’obesità è un indicatore di questa patologia, non ne è la causa, perché anche le persone “normopeso” soffrono della Sindrome Metabolica.

Quindi… Che cosa ci sta sfuggendo? Che cosa stiamo sbagliando?

Un primo errore è che il 90% dei pazienti ETICHETTATI come DIABETICI di tipo 2, ha in effetti una INSULINO-RESISTENZA ed è REVERSIBILE. 

In questa “predisposizione” non si ha la carenza di Insulina, come nel diabete tipo 1, ma un eccesso di insulina, che sembra “essere incapace” di far entrare lo zucchero dentro le cellule del corpo, mantenendo alta la glicemia.

Quindi, se la glicemia alta permette al mondo medico di etichettare tutti i pazienti come diabetici, dall’altro lato le cause del diabete tipo 2 sono gestibili ed é possibile regolarizzare la glicemia dei pazienti, facendo degli aggiustamenti dell’alimentazione DIVERSI DA QUELLO DELLE CHILOCALORIE.

D’altronde, per OMS i CAMBIAMENTI delle ABITUDINI ALIMENTARI sono il primo e più importante agente terapeutico nel diabete – seguito dall’attività sportiva e solo dopo dai farmaci.

Peccato che poi il Ministero Italiano e le Associazioni degli Specialisti in Italia non sono totalmente aderenti a queste raccomandazioni …

Ma due cose vanno dette SUBITO

  1. I FARMACI DEL DIABETE (che ti prescrivono a vita) hanno costi enormi sulla salute, a cominciare dalla diarrea e dal malassorbimento dei micronutrienti che creano. E dalla potenziale disbiosi che generano.
  2. LA DIETA CON LE CHILOCALORIE che riduce la quantità delle cose che mangi è UNA CAVOLATA ed è meno efficace dei cambiamenti basati su INDICE E CARICO GLICEMICO/INSULINICO, così come consiglia L’OMS ANCHE per le gravide.

Mi rendo conto che quando mi scaglio contro le Chilocalorie suono “anormale”, ma si stanno accumulando prove scientifiche relative all’efficacia di diete POVERE di CARBOIDRATI e ad ALTO CONTENUTO di GRASSI per la prevenzione e il trattamento delle Malattie Cardiache, del Diabete di tipo 2 e dell’Obesità.

Per gli “ignoranti” che scrivono SCIOCCHEZZE senza assumersi responsabilità civile penale e Deontologica, i lavori scientifici ci sono!
Ma sfortunatamente, a livello internazionale, ci sono stati pochi cambiamenti alle linee guida delle varie nazioni, che continuano a raccomandare una dieta a basso contenuto di grassi, che spesso si traduce in diete ricche di carboidrati (zucchero e farine, pasta e riso, pane e pizza eccetera).

Come sarebbe se ci fosse un modo per mangiare i carboidrati che ami tenendo però bassa la glicemia?
Cosa saresti disposto a fare per limitare il trattamento del diabete 2 togliendo l’insulina e riducendo i farmaci fino a farli scomparire?

 Sappi che si può fare. Iniziando a smettere la conta delle chilocalorie. Tornando a mangiare SECONDO NATURA.

In questa PAGINA DI GRATUITA DIVULGAZIONE SCIENTIFICA E MEDICA – apertamente contraria alle chilocalorie nella gestione del diabete – traduco dal medichese argomenti attuali per aiutarti a fare manutenzione ordinaria della tua salute.

Mi diverto a smontare “fake news”, “leggende metropolitane” e i “si è sempre fatto così”, con tanto di letteratura medica a mio supporto.

Perché per “guarire” devi AGIRE UN RUOLO Attivo. Perché non basta prendere una pillolina per guarire e CONTINUARE A MANGIARE CIÒ CHE TI AVVELENA.
Tu devi impegnarti attivaMente. Perchè c’è bisogno del tuo aiuto consapevole.

Le cose che scrivo ogni giorno sono tutt’altro che novità e sono Condivise da un piccolo esercito di esercenti una professione sanitaria – Medici, Nutrizionisti, Dietisti, Fisioterapisti, Osteopati, Farmacisti, Coach – che guardano all'”universo uomo” con un’occhio alla lezione del padre Ippocrate e alle scoperte sul Microbiota.

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 FONTE:

Le ipotesi di colesterolo e calorie sono entrambe morte – è tempo di concentrarsi sul vero colpevole: l’insulino-resistenza

 

Celiachia e Gluten Sensitivity. Da quando ci ammaliamo di più?

Dal 1974

Negli ultimi 30 anni, un grande dibattito ha animato medici e scienziati riguardo al perché c’è stata una esplosione di Celiachia e perché c’è in atto una epidemia di Sensibilità Non Celiaca al Glutine (NCGS).

COS’È LA NCGS?
È quando stai male con l’assunzione di glutine e prodotti del grano pur non avendo Celiachia. Situazione riconosciuta da autorità mondiali di gastroenterologia e disbiosi intestinale, mica “bau bau micio micio”.

Ma cos’è successo nel ’74?
Da quell’anno, il grano subisce tre attacchi importanti le cui ripercussioni sulla salute mondiale (dove si consumano prodotti derivati dal grano) sono sotto gli occhi di tutti.

PRIMO ATTACCO Condotto in Italia, nel 1974.

Siamo alla Casaccia, presso il lago di Bracciano (Roma). La sede accoglie il CNEN (Comitato Nazionale per l’Energia Nucleare), oggi ridenominato in ENEA (Ente per le Nuove tecnologie, l’ Energia e l’ Ambiente).
Si sperimenta l’energia atomica a fini pacifici. Viene portata a termine una sperimentazione sul grano per mezzo dell’irradiazione con raggi X.

Nasce un nuovo grano: il CRESO.
Cosa ha di diverso?

La più importante novità ruota attorno all’altezza della pianta che raggiunge i 70 cm contro i 150 e oltre delle varietà nazionali non irradiate. L’importanza di avere un grano “nano” deriva dall’essere più resistente all’allettamento e, di conseguenza, all’ammuffimento pre-raccolta.
Tutti i produttori lo vogliono e, in breve tempo, questo grano soddisfa il 50% della produzione italiana.

Qual’è l’aspetto negativo? Per vedere la luce solare, il grano nano Creso deve entrare in competizione con l’erba, alta quanto lui.

Al contrario, il grano alto oltre 140-160 cm soffoca l’erba e procede tranquillo il suo lungo percorso fino alla maturazione e alla raccolta. A questo punto per il grano Creso urge un rimedio contro l’erba infestante.

Eccoti quindi, il SECONDO ATTACCO.
Nello stesso anno 1974 la Monsanto brevetta il diserbante Glifosato. Dove passa lui non cresce più l’erba.

Dal 1975, ANNO EMBLEMATICO, iniziano i problemi alla salute, all’inizio sugli addetti al trattamento nei campi in fase di pre-semina.
I problemi erano legati alla tossicità acuta del diserbante e altrettanto gravi gli effetti genotossici del glifosato, con comparsa di tumori e malattie da mutazioni e delezioni nel DNA degli stessi operatori e dei loro familiari.

Alcune anomalie si cominciano a notare, a distanza di migliaia di km dai campi, anche sui consumatori del grano modificato e contenente ancora basse quantità di diserbante.

La più eclatante è l’impennata della curva epidemiologica della malattia legata al glutine più conosciuta al mondo: la Celiachia.

Da allora, e con l’avvento della “globalizzazione”, il grano (e dunque il glutine) è entrato in una miriade di prodotti alimentari prima sconosciuti (o non consumati con assiduità): merendine, brioscine, fette biscottate, grissini confezionati, biscotti, pan di Spagna industriale, torte industriali, prodotti da forno per la prima colazione da bar e resi disponibili principalmente ai bambini. … Ma anche ai loro genitori e parenti ….

Per soddisfare la nuova esigenza dettata dai Mercati la produzione del grano deve essere triplicata e altre varietà di grano modificato vengono testati. Ma il problema è sempre l’erba infestante. Urge una soluzione.

Ed ecco…
Il TERZO ATTACCO. Nasce allora un nuovo prodotto: il DISECCANTE.

E’ sempre il Glifosato, ma brevettato con uno scopo diverso dal diserbante. Stavolta il suo compito è di far “anticipare” la maturazione del grano nei climi freddo-umidi del Canada.

E siccome il trattamento con questo veleno viene effettuato nella fase di pre-raccolta, noi ingeriamo il Glifosato ogni qualvolta buttiamo giù un prodotto preparato con farina di quel grano.

Si accorcia il periodo temporale di vita in stato di buona salute dai 50 ai 30 anni poi ai 20… e siamo già ai tempi d’oggi!

Oggi il GLIFOSATO si usa anche per il riso, il mais, l’avena, per eliminare l’erba che cresce ai margini dei marciapiedi. Gli animali degli allevamenti intensivi lo assumono attraverso il mangime. Lo si riscontra nelle urine delle donne gravide e nel loro latte dopo il parto.

MODIFICATO E CONDIVISO DALLA PAGINA DEL DOTT. GIUSEPPE TROVATO – MEDICO NUTRIZIONISTA .

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Fibromialgia, Gluten Sensitivity e Sintomi Neurologici e Psichiatrici

La sensibilità al glutine non celiaca (NCGS) è una “SINDROME” caratterizzata da sintomi correlati all’ingestione di glutine in soggetti NON AFFETTI da Celiachia (CD) né allergia al GRANO.

CIOÈ pazienti negativi agli esami del sangue per gli anticorpi antigliadina. Anche se in alcuni si trova la positività a DQ2-DQ8 (Ppseudoceliachia).

Nonostante sia incluso nello “spettro delle patologie correlate al glutine”, la NGCS mostra un quadro simile a quello della Celiachia col coinvolgimento immunologico sistemico e la risposta positiva alla dieta priva di glutine.
Ma anche caratteristiche vicine alla sindrome dell’intestino irritabile (IBS).
Curioso no?

La NGCS (GLUTEN Sensitivity non celiaca) presenta sintomi che si verificano subito dopo l’ingestione di Glutine, si riducono sensibilmente con l’esclusione di glutine e ritornano ai sintomi alla fine della “dieta di sfida” (dieta Challenge) entro poche ore o giorni.

Il quadro clinico “classico” è simile alla Sindrome dell’Intestino Irritabile:
dolore addominale, gonfiore addominale, diarrea o stipsi (o alternanza di stitichezza e feci molli, come nell’intolleranza al Lattosio…).

Le manifestazioni sistemiche? Nella maggior parte dei casi sono caratterizzati da sintomi vaghi come:

🔬 “mente annebbiata”,

🔬 mal di testa, affaticamento, dolori articolari e muscolari, intorpidimento delle gambe o delle braccia,

🔬…. anche se, sono stati descritti disturbi più specifici, quali dermatiti, (eczema o eruzioni cutanee), depressione , sintomi neurologici e anemia, è stata ipotizzata la possibilità di associazione con altre Malattie Autoimmuni.

UN GRUPPO DI SCIENZIATI ha voluto vederci chiaro e ha cercato su PubMed i seguenti termini:
sensibilità al Glutine, Extra-Intestinale, Autoimmune, Tiroide, Neurologia, Psichiatria, Reumatologia, Pelle, Dermatologia, Nutrizione, Sindrome dell’Intestino Irritabile e Fibromialgia.

Di 880 documenti trovati, ne hanno selezionato 86 che esploravano il legame tra l’ingestione di glutine e l’insorgenza di disturbi o sintomi neurologici e psichiatrici come Atassia, Neuropatia periferica, Schizofrenia, Autismo, Depressione, Ansia e Allucinazioni.
Poiché, spesso, un coinvolgimento neurologico può essere l’unica manifestazione clinica della malattia.

Tre principali malattie sono state descritte nello spettro delle manifestazioni neurologiche correlate al glutine: atassia del glutine, neuropatia del glutine e encefalopatia da glutine.

  1. ATASSIA -Comprende circa il 20% di tutte le cause di atassia ( atassia cerebellare pura, tremore palatale, opsoclonus o Corea). Il Nistagmo evocato dallo sguardo e altri segni oculari di disfunzione cerebellare sono stati osservati nell’80% circa. Meno del 10% dei pazienti con Atassia da Glutine lamenta sintomi gastrointestinali.
    In questi casi Una dieta priva di glutine è in grado di invertire i sintomi, ma una diagnosi tardiva può essere associata a un danno irreversibile…
  2. NEUROPATIA DA GLUTINE – La neuropatia da Glutine è una forma di danno Neuronale Periferico, in cui vi è un’evidenza sierologica di positività della Celiachia in assenza di altre eziologie.
  3. ENCEFALOPATIA DA GLUTINE – L’encefalopatia da glutine è una malattia del sistema nervoso centrale caratterizzata da anomalie focali della sostanza BIANCA. Il sintomo più comune è l’Emicrania.

È stato dimostrato che una dieta priva di glutine migliora il mal di testa e ferma la progressione delle alterazioni cerebrali rilevate alla risonanza MAGNETICA.

Il mal di testa è una scoperta molto frequente nella sindrome NCGS. Tuttavia, nessuno studio ha finora analizzato in modo approfondito la natura di questa associazione.

SINTOMI PSICHIATRICI

Tra le malattie psichiatriche, depressione e ansia sono state ipotizzate come manifestazioni sistemiche di NCGS. In uno studio australiano i risultati hanno mostrato il peggioramento della depressione indotta da glutine rispetto al placebo.

Tuttavia, il meccanismo con cui il Glutine può indurre questi cambiamenti non è ancora chiaro.

Alcuni autori hanno invocato un ruolo del glutine per alcune malattie psichiatriche come la Schizofrenia o il Disturbo Bipolare, ma non ci sono studi che esplorano queste entità in NCGS.

D’altra parte, sono stati descritti alcuni casi di “psicosi del glutine” in pazienti con NCGS. In questi pazienti, allucinazioni, pianti, confusione, atassia, ansia grave e delirio paranoico si sono verificati poco dopo l’ingestione di glutine e sono scomparsi entro una settimana dalla dieta priva di glutine.
NON SUONA MOLTO SIMILE ALLA FIBROMIALGIA?

Infine, la relazione tra Autismo e Glutine è un argomento scottante.

È stato dimostrato che i bambini con Autismo hanno più frequentemente positività IgG-AGA rispetto ai bambini sani (24% vs 7%) ma attualmente non ci sono studi in cui sia stata raggiunta una solida diagnosi di NCGS in soggetti autistici.

UNA DIETA PRIVA DI GLUTINE viene spesso proposta a questi bambini in un contesto empirico, poiché MIGLIORA i PUNTEGGI COMPORTAMENTALI.

Anche se al momento non ci sono ragioni  basate SULL’EVIDENZA ( EBM- Evidence Based Medicine) per cercare la sensibilità al glutine nell’autismo e per consigliare una dieta di esclusione, i dati della letteratura sulle manifestazioni extra-intestinali di NCGS suggeriscono fortemente che questa condizione potrebbe avere un coinvolgimento sistemico, in modo simile alla Celiachia.

Ciò suggerisce che alcuni studi vengano ripetuti su larga scala.
Ma come sarebbe la tua vita, se una dieta di Challenge (cioè priva di glutine), eseguita anche per  un periodo breve, ti togliesse una BUONA PARTE DEI SINTOMI DELLA FIBROMIALGIA?
E soprattutto, che ti costa provarci seriamente?

Svegliati. Smetti di subire diagnosi sbagliate! Smetti di farti spaventare dai dinosauri e dalle sciocchezze che dicono!

QUESTA PAGINA DI GRATUITA DIVULGAZIONE SCIENTIFICA E MEDICA (gestita da un “medico delle panze” siculo) traduce dati ed indicazioni SCIENTIFICHE ED INTERNAZIONALI senza usare Supercazzole.
A volte risveglia anche le coscienze. A volte è l’informazione che ti serve per dare una svolta alla tua vita, alla tua salute.

Continua a seguirla, approfondendo con i link originali (usa Chrome in Italiano) e sentiti libero di condividere ciò che pubblico perché è di pubblica utilità.
E perché la tua salute vale!

QUI IL LAVORO SCIENTIFICO ORIGINALE IN INGLESE:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5897856/

 

Credi alla stampa, al governo o al SSN? Allora dormi sonni (eterni) tranquilli…

Siamo stati educati dalla nascita (o sarebbe meglio dire rincoglioniti e drogati?) che dobbiamo credere all’autorità, che c’è un’entità superiore che si prende cura di noi.

Questa entità prende decisioni per noi sollevandoci dall’annoso sacrificio delle scelte consapevoli. In pratica ci dice:
“non preoccuparti di nulla, a te ci penso io”…

E ci impartisce costantemente quelle direttive che ci fa credere servono solo al nostro bene.
E quando ci sentiamo ripetere una certa cosa abbastanza a lungo, finiamo per credere che essa sia vera, anche se, obiettivamente non lo è.
Questo è particolarmente vero per la nostra salute, che sembra essere cara a moltissimi soggetti. Per primi, i “maghi del marketing”.

Un esempio?
Nel 1964 usci l’ennesimo rapporto sugli effetti deleteri del fumo di tabacco, portando restrizioni severe sulla pubblicità e obbligando le case produttrici a mettere “avvertimenti” sugli imballaggi.

Oggi non ce ne stupiamo perché il fumo è un cancerogeno certo, ma a quei tempi la contro-risposta non fu né medica né istituzionale, ma mediatica. E fu aggressiva.

Slogan come «invece di esagerare con il cibo, fuma una Lucky», oppure «proteggo la mia voce con le Lucky», oppure «in qualità di dentista consiglio le Viceroy» campeggiavano con insistenza sui maggiori media.

Ma anche sulle riviste mediche americane, che hanno ricevuto finanziamenti per anni dai produttori di tabacco.
Così come ancora oggi dalle aziende alimentari e farmaceutiche.

Ma come sono riusciti a far affermare ad un medico che il fumo di sigaretta e’ salutare?

La società dietro il marchio Camel faceva “indagini statistiche” direttamente dentro i convegni medici.

Al fine di “distorcere i risultati”, i medici ricevevano pacchetti di Camel omaggio, poi venivano interrogati sia sul tipo di sigarette che avevano in tasca, che sulla marca che preferivano.
E loro rispondevano: Camel…
Geniale no?

Si potrebbe dire lo stesso di tanti altri medicamenti o medicinali ritenuti benefici, come il vecchio Formitrol, pubblicizzato come antibiotico per i bambini, con il suo merdaviglioso contenuto di 10 mg di formaldeide, altro noto cancerogeno…

Potrei anche ricordare quanta pubblicità è stata fatta al Talidomide…
E quanti bambini focomelici ha generato.

E con i tempi inumani che passano dai primi allarmi dei medici, alla valutazione della dannosità di un prodotto, al suo ritiro dal commercio, i danni e i danneggiati aumentano.

Perché ad essere onesti, a volte è più economico accordarsi in tribunale coi danneggiati per milioni di dollari che non perdere miliardi di dollari di incassi.
Si chiama capitalismo.

Molte delle cose che crediamo vere (sulla salute, sui cibi, sui farmaci) in effetti sono entrate nella nostra cultura, nella nostra lingua, nelle nostre abitudini perché credute normali e sane attraverso campagne mediatiche insistenti che durano da decenni, come i concetti (errati) di dieta mediterranea e chilocalorie.

Ecco come agiscono i “maghi del marketing”.

Quelli che ci hanno rincoglionito e sobillato con il coccoloso termine di “gastroprotettore” (il termine “inibitore della pompa protonica” suonava male) o con le statine.
Farmaci entrambi abusati (e dannosi) ma con grossi risvolti di fatturato.
Anche grazie al fatto che chi fa le linee guida europee o mondiali è spesso a libro paga delle case farmaceutiche. Ed abbassare ogni tot di anni i valori massimi, amplia di conseguenza la platea dei clienti…

Sono forse a libro paga anche europarlamentari, alti funzionari, e/o ministri dei singoli stati (Grecia docet…)?
Quindi domandati perché qualcuno da anni ci rompe gli zebedei sulla Vitamina D?

Perché c’è una controffensiva dello Stato, del SSN, di AIFA e della FIMMG contro la vitamina D?

Perché costa tanto, o perché una vitamina non è brevettabile?
Perché invece nessuno rompe gli zebedei sui costi economici e sociali dell’eccesso di antibiotici, dell’eccesso e abuso dei gastroprotettori, o sulla prescrizione inappropriata di statine?

Perché se uno dovesse davvero avere a cuore la salute degli italiani, e dovesse valutare le spese maggiori che ha lo Stato e il SSN, dovrebbe guardare al fatturato dei “castroprotettori” nel 2017:
hanno fatturato 1.1 miliardi di euro.

Con un livello di inappropriatezza variabile tra il 20 e il 71%, si sarebbero potuti risparmiare 700 milioni di euro.

E l’antibiotico-resistenza, che in Italia fa 10.000 morti l’anno (numero per difetto)?

Quando costano 10.000 morti l’anno?

Quanto risparmierebbe lo stato se non ci fossero dinosauri prescrittori di antibioticoterapia per i motivi più banali?

E sui costi dovuti al danno da fluorochinolonici vogliamo parlarne?

E nuovamente gastroprotettori e statine che rendono instabili gli anziani e poi generano fratture dell’anca o del femore. E qui i costi sociali ed economici chi li prende in considerazione?

Sono troppo indignato, ma ho intenzione di aprirti gli occhi sull’inganno tutto italiano contro la vitamina D.

Inganni e menzogne a vanno a favorire la medicina sintomatica, come a voler favorire la persistenza e la cronicizzazione dei tuoi malanni.

Perché un paziente guarito, per “qualcuno”, è un cliente perso.

Ecco perché ti ricordo sempre che la tua salute vale!

Fonti:

La Repubblica contro la vitamina D:

https://rep.repubblica.it/pwa/generale/2019/11/09/news/l_ordine_ai_medici_troppa_vitamina_d_meglio_stare_al_sole_-240725469/

La federazione italiana medici pediatri (FIMP) però rivela che la metà degli adolescenti sono carenti:

www.corriere.it/salute/pediatria/19_ottobre_18/meta-adolescenti-italiani-ha-carenza-vitamina-d-65909f48-f19a-11e9-a5eb-7a36b7439a12.Shtml .

Il post originale sulle Camel:

www.facebook.com/dottgabrieleprinzi/photos/a.1596379613942608/2366665510247344/

 

Intestino permeabile e barriera alterata: la causa di ogni malattia

Ho appena concluso questo workshop sulle sindrome dell’intestino permeabile (Leaky Gut Sindrom) in cui ho sentito relazione GRANDI SCIENZIATI e validi MEDICI.

Le varie relazioni hanno trattato delle TANTE CAUSE che creano patologie “bucando” questa complessa quanto delicata barriera che fa la differenza tra la mia parte interna (chi sono io) e quella esterna (banalmente la cacca…).

Splendide le metafore usate per descrivere il Microbiota, le leggerai prossimamente. Sono convinto che assistendo a questo workshop almeno il 95% degli utenti di questa pagina avrebbe cambiato lo specialista o il curante che li segue.
Consapevoli del perché UNA VALUTAZIONE SUPERFICIALE in un ambito così delicato come la salute non può che essere la base per una terapia inadeguata o INEFFICACE. .
Ho fatto foto e registrato video. E sarà mia cura e piacere condividere con te CON PAROLE SEMPLICI quello che mi ha colpito di più.

Soprattutto il video del Prof. FASANO, mito made in Puglia, ed autorità mondiale sulla Celiachia e la Leaky Gut.
Scrivo che non sono solo in questa battaglia culturale e professionale, e che c’è un esercito di professionisti della salute CON MENTALITÀ AGGIORNATA ed aperta.

In questo congresso ho re-incontrato due amici e colleghi dottori Giulio Ranalli e Greta Venturini, Biologi Nutrizionisti con cui collaboro in Centro-Sud Italia.
Me li sentirai nominare nuovamente 😉

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E PERCHÉ LA TUA SALUTE VALE!

 

Tutte le malattie nascono nell’intestino …

E tutti i medici si dovrebbero aggiornare costanteMente!

lo diceva Ippocrate più di duemila anni fa che tutte le malattie nascono dell’intestino.
Oggi – anzi dobbiamo parlare degli ultimi anni – abbiamo una conferma scientifica ratificata dalla letteratura internazionale, che nell’intestino si gioca la partita per la prevenzione di tutte le malattie.
Tutte tutte?
Si tutte!
Genetiche, metaboliche, degenerative, allergiche, autoimmuni, tumorali.
Tutte legate all’infiammazione.

Se ne parli col tuo curante si metterà a ridere.
Se gli dici Intestino Permeabile, Disbiosi o Microbiota, stai certo che la sua mano correrà immediatamente a vergare – sul suo ricettario – la miglior composizione di pilloline o goccine per l’ansia, per lo stress, o la depressione.

O, se sei fortunato, i migliori farmaci sintomatici che il mercato ti offre e il SSN ti passa gratis.
Peccato che dalle mie parti si dice che di quello che è gratis ti devi fidare poco…

Avendo avuto l’onore, oggi, di seguire un meraviglioso Congresso Scientifico con personaggi italiani meravigliosi, lo posso affermare con più decisione di ieri:
Più voci hanno confermato che la classe medica non è omogenea per preparazione e aggiornamenti.

Ne scriverò nei prossimi post.
E ti posterò anche la video relazione del Prof Alessio Fasano, autorità mondiale sulla Celiachia, che oggi ha emozionato tutti noi presenti qui 🥰

Grato all’universo di essere accompagnato in questo viaggio istruttivo da amici e colleghi validi, come Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista e Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista.

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E perché la tua salute vale!

 

Colon, Cervello, Disbiosi… ma la Sindrome dell’Intestino Irritabile esiste?

La Sindrome dell’Intestino Irritabile è uno dei DISTURBI DIGESTIVI FUNZIONALI più diffusi, con una prevalenza globale dell’11%.

I sintomi sono frequenti e cronici – e un ampio sondaggio dimostra che il 50% delle persone con IBS (sindrome dell’intestino irritabile) ha sintomi da più di dieci anni e il 57% li ha ogni giorno.

Le limitazioni dei metodi diagnostici e le scarse opzioni terapeutiche rappresentano le sfide nella gestione dell’IBS.
Le attuali raccomandazioni degli esperti per la diagnosi di IBS incoraggiano la diagnosi basandosi sui sintomi clinici RICONOSCIUTI dai “criteri di Roma IV” (Quarta conferenza internazionale dei Gastroenterologi, che si svolge ogni 4 anni a Roma).

Tuttavia, nella pratica clinica, LE LINEE GUIDA DIAGNOSTICHE SPESSO NON VENGONO ADOTTATE.
Perchè?
Perché i medici ritengono che la diagnosi di IBS vada fatta per esclusione, e spesso prescrivono test diagnostici per escludere altre diagnosi.

La forma e consistenza delle feci (Bristol SCALE) viene utilizzata per differenziare l’IBS in vari sottotipi utilizzati per dirigere il trattamento.

  • IBS con costipazione
  • IBS  con diarrea
  • IBS con sintomi misti di costipazione e diarrea

Quale trattamento ti chiederai?
Il TRATTAMENTO È PREVALENTENTE SINTOMATICO.

SI basa in genere sui sintomi prevalenti: è a base di Antispastici e Antidepressivi per il dolore, è a base di Loperamide e Alosetron per ridurre la frequenza intestinale, è a base di fibre solubili per IBS predominante o costipata.

Ma nonostante il loro uso diffuso, questi trattamenti mancano di efficacia: infatti MENO DEL 25% DEI PAZIENTI RIPORTANO un COMPLETO SOLLIEVO di uno qualsiasi dei sintomi.

Queste terapie hanno, inoltre, EFFETTI COLLATERALI SIGNIFICATIVI, con molti pazienti che cercano assistenza medica o perdono giorni di lavoro o di scuola (ma anche uscite sociali) a causa DEGLI EFFETTI COLLATERALI O DI SINTOMI IATROGENI.
Si zittiscono sintomi e ci si accollano gli effetti collaterali…

Ma tanto chi se ne frega di cercare e curare le cause del tuo problema?

E i probiotici?
E l’ansia?

I probiotici hanno mostrato buone prove di efficacia e bassa incidenza di effetti collaterali, come le terapie psicologiche tra cui la riduzione dello stress e il rilassamento sono benefiche e sicure, ma…

Ma Indipendentemente dalla terapia, il tasso di risposta è generalmente basso e non risolve completamente i sintomi globali.

Carenze nella diagnosi e nella terapia derivano dal fatto che l’IBS è una SINDROME, cioè un “ombrello” che raggruppa diverse cause sottostanti che sono IDENTIFICABILI E CURABILI.

La fisiopatologia dell’IBS è eterogenea, con vari meccanismi patologici responsabili delle caratteristiche patologiche centrali, come le alterazioni della motilità gastrointestinale e della funzione sensoriale viscerale, responsabili dei sintomi clinici.

In un contesto clinico, QUESTA VISIONE ETEROGENEA dell’IBS POTREBBE ESSERE AFFRONTATA DALLA MEDICINA FUNZIONALE, che personalizza la cura del paziente, che si focalizza sullo stato unico di un individuo piuttosto che sulle tradizionali definizioni istopatologiche o cliniche della malattia.

Uno studio retrospettivo clinico – per esempio – ha scoperto che il 98% dei 303 pazienti con IBS predominante in diarrea (IBS-D) aveva una spiegazione alternativa per i loro sintomi, tra cui Diarrea indotta da acido biliare, Intolleranza ai Carboidrati, Enteropatia da Glutine e Intolleranza al Glutine Non Celiaca ed ha risposto molto bene ai trattamenti corrispondenti alla loro nuova diagnosi.
Curioso no?

In particolare, questo studio ha supportato l’ipotesi che “l’IBS-D” e la Diarrea Funzionale non sono vere entità cliniche come si pensava in precedenza, ma una raccolta di condizioni mediche diverse e separate…

Allo stesso modo, un altro gruppo di ricerca ha condotto un’analisi retrospettiva di un test che identifica le cause potenzialmente trattabili di IBS nelle persone che soddisfano i “criteri di Roma III” e ha scoperto che fino al 94% ha risultati che suggeriscono un problema funzionale.

Lo stesso gruppo ha anche dimostrato che tali test hanno ridotto significativamente i costi procedurali medici e gastrointestinali migliorando l’assistenza ai pazienti.
Che fortuna!

Collettivamente, queste nuove e convergenti visioni della fisiopatologia, della valutazione e della gestione dell’IBS rendono meno pertinenti la diagnosi e il trattamento tradizionali.
Infatti, suggeriscono che l’IBS non è di per sé un’entità patologica e sostengono la domanda “esiste l’IBS?”

In effetti, è stato proposto che catalogare i sintomi gastrointestinali funzionali inspiegabili come una malattia distinta “genera un pensiero pigro e impedisce il progresso”.

E permettere la sopravvivenza dei dinosauri ligi ai protocolli farlocchi dell’età della pietra…

L’ IBS ha infatti diagnosi differenziali ben consolidate, in particolare la Celiachia, la Pseudoceliachia, la sensibilità NON CELIACA al glutine (pieno di glifosato e altre schifezze) la Malattia Infiammatoria Cronica Intestinale, la Colite microscopica e la Giardiasi cronica.

Sebbene, sarebbe carino chiedere l’opinione dei Curanti che prescrivono Ansiolitici o pilloline e goccine per l’ansia, quando il trattamento non funziona su di te… piuttosto che chiedersi : COSA NON HO CONSIDERATO DI QUESTA PERSONA CHE HO DAVANTI?

Ti lascio con questa domanda … Datti una risposta…

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Perché è di pubblico interesse.

E perché così agisci con ruolo attivo di AMPLIFICATORE umano, divulgando quello che oggi sappiamo dell’uomo, ma che altri, per interessi e/o per motivi economici, vogliono che tu non sappia.

E perché la tua salute vale !

FONTE originale:

Esiste la sindrome dell’intestino irritabile? Cause identificabili e curabili dei sintomi associati suggeriscono che potrebbe non esserlo

 

Vitamina D – Nessuna tossicità

Tra 5.000 e 50.000 UI al giorno di vitamina D somministrate a 4700 pazienti.
Tossicità?
Nemmeno l’ombra…

La vitamina D3 è un ormone prodotto nella pelle in quantità stimabili fino a 25.000 unità internazionali (UI) al giorno per l’azione delle radiazioni UVB (in certi periodi dell’anno, in certe regioni) sulla pelle.
I raggi UVB che prendiamo ogni giorno trasformano così giornalmente un derivato del Colesterolo (il 7-deidrocolesterolo) in vitamina D.

La carenza è causata sia della mancanza di adeguata esposizione solare alla pelle (chiusi in casa in ufficio a scuola eccetera), sia perché la vitamina D è presente in pochissime fonti di cibo.

Ma può avere anche cause Iatrogene, nel caso non ti ricordassi che “certi farmaci” (statine, gastroprotettori, procinetici, farmaci per il diabete, solo per citarne alcune) ne riducono l’assorbimento.

La carenza di questa vitamina è strettamente correlata ad un sacco di malattie, molte delle quali è dimostrato da anni che migliorano notevolmente con un’esposizione ai raggi UVB o con l’integrazione orale con vitamina D.

Tra queste: Asma, Psoriasi, Artrite Reumatoide, Rachitismo e Tubercolosi (solo per citarne alcune).

Ma perché il SSN non riconosce la sua utilità e perché terrorizza i curanti per non far loro prescrivere gli esami?
E come motiva queste imposizioni dittatoriali?

Per la paura infondata della tossicità da eccesso di vitamina D, a causa del quale vige nel mondo un enorme e datata incomprensione sui valori “considerati normali”, molti pazienti sono stati programmati a spaventarsi, è stata loro instillata paura nel prenderla.
Così come chi si occupa di terapie ha paura a prescriverla…

Ma è davvero così?
È davvero tossica?
E dobbiamo per forza “farcela sotto dalla paura” e prenderla ogni giorno a non meno di 5/8.000 UI al giorno?

Una risposta ci arriva da un’esperienza lunga 7 anni in cui i colleghi medici della “Wright State University School of Medicine” hanno sottoposto tutti i pazienti del loro ospedale – al momento del ricovero – a screening per la carenza di vitamina D, impostando la successiva integrazione per correggere il deficit.

In 7 anni, la maggioranza di 4700 pazienti ha integrato la vitamina D nella misura di 5.000-10.000 UI al giorno.

A causa di alcuni specifici problemi di malattia, alcuni pazienti hanno ricevuto dosi maggiori: da 20.000 a 50.000 UI al giorno.

Tra questi, tre pazienti con Psoriasi hanno mostrato un marcato miglioramento nella pelle utilizzando da 20.000 a 50.000 UI al giorno.
Curioso, no?
Eh no…
È semplicemente affascinante!

Ma ti domanderai, di questi 4700 quanti ne sono morti?
Quanti hanno avuto i calcoli renali?
E quanti hanno avuto ipercalcemia?
Tutti o nessuno?
…. (suspence) …
Nessuno!

Nessun caso di ipercalcemia indotta da vitamina D3 o eventi avversi attribuibili alla supplementazione di vitamina D3 in nessuno dei pazienti trattati. Nemmeno in quelli da 50.000 UI al giorno. È stata fortuna?
Oppure hanno corretto la terapia con la Vitamina K2? O con il magnesio???

No no, in questo studio (di quest’anno!) non si fa riferimento a nessuna di queste “supplementazioni”.

Hanno avuto un’idea migliore:
semplicemente escludere i pazienti che avevano “altre cause” di Ipercalcemia.

Ed è vero che 100 ng/ml (corrispondenti a 250 mmol/l) è il livello oltre il quale si hanno sicuri effetti tossici?
E ipercalcemia?
E calcoli renali?
… O che si muore subito ?

Anche lì, i dati dei colleghi smentiscono queste notizie farlocche.
Altrimenti non si spiegherebbe come mai sui pazienti in terapia con vitamina D abbastanza a lungo da superare la dose empatica di 74,4 ng/ml, i colleghi medici hanno misurato:

  1. un livello medio di 25(OH)D pari a 118,9 ng/ml, con un range compreso tra 74,4 e 384,8 ng/ml (!!);
  2. un livello medio di Calcemia tra 9,5 (senza D3) e 9,6 (con D3), con range da 8,4 a 10,7 mg/dl (D3).

La vuoi detta in breve?
In breve:

L’integrazione a lungo termine con vitamina D3 in dosi che vanno da 5.000 a 50.000 UI  al giorno, appare sicura.

Adesso… Chi glielo va a dire a quello/a che ti prescrive una dose inappropriata di vitamina D con una cadenza inappropriata che va da una volta a settimana a “una volta ogni morte di Papa” (scusa Francesco) ?

Io te l’ho detto.
E l’ho scritto.

Persino nelle nuove note AIFA si parla di somministrazione giornaliera. Cavolo, e io ho anche fatto una dozzina di post sulla vitamina D tutti accompagnati dal link al lavoro originale in inglese.

Eppure molti rifiutano di studiare e adeguarsi, lasciando i pazienti nel dubbio, e magari facendo anche terrorismo psicologico.
Capisco che non si voglia credere a me, magari perché sono siciliano, o pelato, o col pizzetto eccetera, ma come cavolo fai a non credere alla letteratura internazionale?

Cioè, ci sono professionisti medici che ci mettono il tempo, raccolgono dati, li elaborano e sul loro “lavoro scientifico” ci mettono la faccia di fronte a migliaia di colleghi in tutto il mondo.
E qualcuno ancora non ci crede e non si aggiorna?

Allora… Costoro se lo meritano tutto il termine di DINOSAURI

Tu invece – che leggi questa pagina gratuita di informazioni mediche – resta allerta e aggiornati!

Approfondisci l’argomento e usa le informazioni giuste per imparare l’arte della manutenzione ordinaria della salute finché c’è un piccolo esercito di professionisti sanitari Ippocratici (Medici, Nutrizionisti, Osteopati, Fisioterapisti, Psicoterapeuti ecc…) che si deve occupare esclusivamente della Manutenzione Straordinaria.

Resta aggiornata e impara, prima che lo Stato ti imponga dei robot al posto nostro. (ma questo è un post per domattina).

Se è la prima volta che mi leggi, allora benvenuta/o nell’era della Rivoluzione Microbiota.

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E perché la tua salute vale!

Fonte:

Dosaggio orale giornaliero di vitamina D3 utilizzando da 5.000 a 50.000 unità internazionali al giorno in pazienti ospedalizzati a lungo termine: approfondimenti tratti da un’esperienza di sette anni

Qui tutti i miei articoli sulla vitamina D

 

Adotta ed ama il tuo Microbiota

Sei un’amante di cani e gatti abbandonati ? Allora non puoi non amare i miliardi di “animaluzzi” che vivono dentro e sopra di te. .

Esiste una “creatura” che condivide con te cibo e abitudini, ti segue nei viaggi e si è evoluta con te dalla nascita, fino a sapere esattamente cosa ti piace e cosa no.

Suonerà strano ma è responsabile del tuo umore, comprese ansia, depressione o felicità. E ti dice cosa mangiare e cosa no, agendo sulle tue emozioni e sul circuito inconscio della gratificazione (gluteomorfine e caseomorfine) , fino al punto di spingerti ad aprire il frigo alle tre di notte!
No, non sto parlando del tuo cane o gatto, dei tuoi figli o della suocera, ma del tuo Microbiota.

Una enorme comunità di “esserini” (batteri, lieviti, protozoi, eccetera) milioni di volte più piccoli, invisibili a occhio nudo, e “indifesi”. Forme di vita primitive, i primi abitanti della terra, che abitano “sopra e dentro” di noi dalla nascita dell’uomo, e che fanno lo stesso “sopra e dentro” ogni essere appartenente al genere “animalia”.
Sono piccoli teneri ed indifesi e cercano le tue coccole ? Se pensi che sono così piccoli da non avere influenza sul corpo e sulla salute umana, sappi che non esiste informazione più sbagliata!

Per anni li abbiamo ignorati o sottovalutati, ligi al preistorico dogma che l’unico batterio buono è quello morto, finché non abbiamo scoperto che non possiamo vivere senza di loro. Trasmessi dalla mamma alla prole, senza di loro ci sviluppiamo male e predisposti alle malattie.

Queste informazioni, a cui nessuno può onestamente negare di avere accesso accademico e formale, sono purtroppo sconosciute a parecchi medici e specialisti, che conoscono solo l’antibiotico anche per le ferite ad un dito.
Antibiotici, con cui fanno danni incalcolabili e imprevedibili (ma prevenibili, se non hai il cervello di un brontosauro).

La dieta che fai, gli antibiotici che assumi (anche con il cibo che mangi) e l’ambiente in cui vivi, le emozioni tossiche che vivi, possono influenzarne la qualità e quindi le funzioni.
Anzi, un quarto dei farmaci più comunemente usati li “fa fuori” o ha effetti sulla crescita di – almeno – una specie del Microbioma. I gastroprotettori in testa, ma anche farmaci per l’ipertensione e il diabete e l’ansia.

Quindi i farmaci inutili – frutto di diagnosi frettolose e sbagliate – peggiorano le malattie quando invece non le producono…

Se ti hanno fatto una diagnosi di gastrite 10 o 20 anni fa, e ancora prendi un gastroprotettore – che ci vuole un’eternità per digerirlo – e non riesci a staccarlo, allora devi approfondire negli articoli qui sotto.:

Come l’Helicobacter Pilory sopravvive agli antibiotici

 

Lo stomaco è sterile?

L’allattamento al seno protegge il lattante, la saliva del lattante protegge la mamma

Leggi, approfondisci e condividi liberamente ogni singolo post che trovi interessante perché è di pubblica utilità.
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Le buone notizie del Lunedì – Testimonianze Prinziane – Volume 3 –

UNA BUONA NOTIZIA OGNI TANTO CI VUOLE.E il lunedì è il giorno giusto per ricordarti che hai il potere di analizzare la…

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Domenica 10 novembre 2019

IGNORANZA E RIDUZIONISMO IN MEDICINA… . … MI FANNO GIRARE GLI ZEBEDEI🤬🤬🤬🤬.Mi scrive questa utente..Il padre si…

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Venerdì 8 novembre 2019

UNA BUONA NOTIZIA OGNI TANTO CI VUOLE..E IL LUNEDÌ È IL GIORNO GIUSTO..Questa pagina di GRATUITA DIVULGAZIONE MEDICA…

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Domenica 3 novembre 2019

UNA BUONA NOTIZIA OGNI TANTO CI VUOLE.E il lunedì è il giorno giusto per ricordarti che hai il potere di analizzare la…

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Domenica 20 ottobre 2019

UNA BUONA NOTIZIA OGNI TANTO CI VUOLE.E il lunedì è il giorno giusto per ricordarti che hai il potere di analizzare la…

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Domenica 6 ottobre 2019

UNA BUONA NOTIZIA OGNI TANTO CI VUOLE.E il lunedì è il giorno giusto per ricordarti che hai il potere di analizzare la…

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Domenica 29 settembre 2019

UNA BUONA NOTIZIA OGNI TANTO CI VUOLE.E il lunedì è il giorno giusto per ricordarti che hai il potere di analizzare la…

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Domenica 22 settembre 2019

UNA BUONA NOTIZIA OGNI TANTO CI VUOLE.E IL LUNEDÌ È IL GIORNO GIUSTO PER RICORDARTI CHE ….Condivi liberamente e buon inizio settimana 😉

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Domenica 15 settembre 2019

IL LUNEDÌ SOLO BELLE NOTIZIE..Ciò che scrivo in questa pagina di gratuita divulgazione medica e scientifica non…

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Domenica 25 agosto 2019

UNA BUONA NOTIZIA DOMENICALE..Da quando scrivo su questa pagina di GRATUITA DIVULGAZIONE MEDICA E SCIENTIFICA sono…

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Sabato 17 agosto 2019

I troppi “vaffa” trattenuti in pancia? Ecco 3 tecniche semplici, gratuite e prive di rischi.

Come restituire – ovvero esternare – i tutti i tuoi “vaffa” trattenuti in pancia e a dosi omeopatiche?

Molti studi dimostrano che scrivere pensieri ed emozioni di getto (scrittura espressiva) o in modo calibrato (scrittura metodica) ha lo stesso effetto che aprire la valvola di sfogo, ed ha quindi un grande potere curativo!

Senza bisogno di psicoterapia (che però sarebbe utile a molti) e senza che la persona a cui stai scrivendo ne sappia nulla.

Secondo i ricercatori della “University of California”, ricorrere a carta e penna nei momenti di disagio emozionale riduce l’attività dell’amigdala (parte del nostro cervello emozionale che si “accende” quando abbiamo paura o siamo arrabbiati) e allo stesso tempo aumenta quella delle regioni cefaliche prefrontali (sede del ragionamento, del “qui-ed-ora”) permettendoci di “gestire” le nostre emozioni, piuttosto che “esserne gestiti”.

Quindi, piuttosto che essere passivi o schiavi ci permette di essere attivi e gestire.

Scrivere (o tenere un diario dei propri momenti più intensi) ha lo stesso effetto che abbassare il fuoco sotto la pentola: aiuta a liberarsi, a chiarirsi le idee, a esplorare i propri lati nascosti e a superare momenti di sofferenza e di depressione.

Ma è anche un potente ed economico stimolo per la mente! Per questo tengo un diario, che a volte leggi su questa pagina.

Riattiva la memoria (eventi passati), permette di ri-elaborare le proprie esperienze e prendere maggiore consapevolezza della natura e delle cause dell’emozione che viviamo.

Scrivere ha il vantaggio di fermare i pensieri che vagano confusi nella nostra mente, favorendo al contempo un distacco dalle emozioni forti.

Gli psicoterapeuti consigliano ai pazienti di scrivere o tenere un diario dei propri momenti emotivamente più intensi.

Ecco tre esempi tra quelle più efficaci.

Tecnica n.1  – La tecnica ABC della psicoterapia cognitivo-comportamentale

Il paziente, nel momento in cui vive un episodio emozionale disturbante, viene invitato ad appuntare

A – le condizioni antecedenti all’episodio (A=Antecedents),

B – le credenze associate (B=Beliefs)

C – le conseguenze (C=Consequences), cioè le reazioni emotive e i comportamenti che mette in atto a seguito di questi pensieri. .

tecnica n.2 – Scrittura Espressiva

Prendi carta e penna (o usa il pc/tablet) e scrivi a “quella persona” significativa della tua vita che si meritava un bel vaffa.

  1. Immagina la persona a cui la vuoi indirizzare e scrivi tutto ciò che emotivamente provi.
  2. Scrivi di te, di cosa provi o cosa hai provato.
  3. Scrivi tutto quello che non gli/le hai mai detto.
  4. scrivi di getto, così è più efficace come “valvola di sfogo”.
  5. Rileggi e prendi consapevolezza di te, di quali bisogni hai, di quali sono le tue fragilità e come sono state ferite o tradite o disattese dall’altra persona.
  6. È una lettera “simbolica”, non verrà mai spedita. Bruciala o cancellala dal pc/tablet; lascia andare quel qualcosa che è dentro di te, simbolicamente, amorevolmente e coraggiosamente bruciando la lettera. Così trasformi un trauma in esperienza e liberi l’altra persona da ogni giudizio.
  7. Inizia a far pratica scrivendo dalle persone più lontane dal tuo nucleo sacro, dalla famiglia .

tecnica n.3

La trovi qui:
Il diario de l'”igenista mentale di quartiere”

Queste tecniche sono pratiche!! Per cui leggerle, rifletterci o pensarci su – senza farle – è insufficiente per raggiungere il tuo risultato.

Se questa pratica all’apparenza può sembrare difficile o complicata, ti invito a fare pratica con i vaffa più piccoli, più insignificanti, più lontani rispetto al nucleo più intimo delle tue relazioni.

Training efficace, rispettoso e gratuito! 😀

Quella persona non saprà mai che gliel’hai scritta e non la leggerà mai.
Così, è priva di “rischi”:

  1. nessun rischio di senso di colpa
  2. nessun rischio di ferire o essere feriti
  3. nessun rischio di perdere o venire persi
  4. nessun rischio di soffrire
  5. nessun rischio di ricorrere alla violenza

Continua a seguire la pagina e condividi liberamente ogni singolo post (e “vaffa”) che ritieni interessante perché è di pubblica utilità.
E Perché la tua salute vale!

Leggere nella lingua le carenza di ferro, vitamine e… I troppi farmaci.

Carenza vitaminica – la lezione “dimenticata” dai medici
– Parte 4 –

La lingua è continuamente esposta a stimoli chimici, meccanici e fisici che – quando troppo forti o cronici – possono causare lesioni, come la Lingua fissurata, la Glossite Atrofica (vedi post precedenti) o la lingua a carta geografica.

Ed escludendo i traumi locali, cos’altro può causare problemi visibili sulla lingua?

L’abuso di alcol, alcune infezioni del cavo orale (Candidosi, Parodontopatie) e le malattie gastrointestinali che CAUSANO MALASSORBIMENTO (visto anche come effetto collaterale – prevedibile e prevenibile – di alcuni tra i FARMACI PIÙ USATI IN ITALIA).

Vediamoli insieme!

💀 MALATTIE GASTRO-INTESTINALI.

Sono le condizioni più comuni associate allo sviluppo di glossite. Ho già citato in altri post la Celiachia (ma anche pseudoceliachia e la sensibilità al glutine) e OGNI altra affezione che provoca diarrea.

Perché la diarrea è causa essa stessa di malassorbimento – l’intestino che non assorbe più alcuni elementi – e… proprio come alcune DIETE squilibrate è fonte di carenze nutrizionali potenzialmente gravi.

Come quando ti cadono i capelli… hai le unghia fragili… la pelle secca, hai presente?

La diarrea È PERICOLOSA nei neonati/bambini piccoli come NEGLI ANZIANI e bisogna SUBITO riequilibrare l’acqua ed i sali minerali persi!

Nel 50% dei pazienti con Reflusso Gastroesofageo (GERD) si hanno sintomi extra-esofagei fino a gola, orecchie, naso e bocca (solo su questo ci sarebbe da scrivere una mezza dozzina di post).

l danno diretto provocato dal Reflusso è rappresentato principalmente da erosioni dentali mentre i danni alla mucosa (che ricopre internamente la bocca) sono aree arrossate o iniettate di sangue che si accompagnano ad alterazione delle ghiandole salivari (xerostomia: bocca sempre secca!).

A cui aggiungere la Disbiosi (o Candidosi) orale causate dalla “castro”-protezione (farmaco gastroprotettore)…

Le lesioni atrofiche della lingua – frequentemente associate al GERD – sono difficili da comprendere. Sono una diretta conseguenza del Ph acido? Sono causate all’alterazione della saliva (Xerostomia) che porta all’infezione (ad esempio la Candidiosi)? O invece… Sono causate dai farmaci?

💀USO (E ABUSO) DI FARMACI.

Farmaci specifici possono determinare una carenza vitaminica che porta ad una Glossite Atrofica (vedi post precedente). Come – ad esempio – tutti i farmaci che portano IPOCALCEMIA e predispongono alla osteoporosi.

Sicuramente lo fanno tutti i Procinetici (quelli che accelerano lo svuotamento gastrico e intestinale) e tutti i farmaci che provocano diarrea (Lattulosio et similia).

Ma la lista è lunga: è possibile trovare farmaci per il trattamento del diabete di tipo 2, contraccettivi orali, agenti che abbassano l’acido, gastroprotettori, farmaci per il trattamento di ipertensione, farmaci neurologici e psichiatrici ed altri.

Ognuno genera una carenza di vitamine attraverso 3 principali meccanismi:

  1. possono determinare un malassorbimento del nutriente,
  2. possono interferire nella metabolismo di una specifica vitamina,
  3. in aggiunta, ci sono altri meccanismi che portano ad una condizione atrofica, come lo sviluppo di Candidosi dopo l’uso di antibiotici, e la Xerostomia secondaria agli Antidepressivi. 

💀PSORIASI (e altre affezioni autoimmuni)

Lesioni orali specifiche sono state associate a questa patologia. In particolare, la lingua fissurata e la lingua geografica sono state osservate come conseguenza del disturbo immunologico.

La lesione della mucosa orale può essere associata alla psoriasi, ma non è chiaro se questi possano essere considerati #patognomonico di questa malattia sistemica.

Di certo, la PSORIASI NON È una MALATTIA DELLA PELLE, ma una patologia conseguente ad uso di latticini. nell’alimentazione ed all’intestino permeabile, con manifestazioni extra-intestinali cutanee e articolari.

Così come c’è anche da ricordare le manifestazioni cutanee da Celiachia, Pseudoceliachia e da Candidosi intestinale.

So che questa non è una trattazione esauriente: si potrebbe fare un congresso di 3 giorni solo sulla lingua.

Ma qual é la lezione da portare a casa?

FATTI LE LINGUACCE (I medici non te lo chiedono più), metti in connessione con altri sintomi e con le diagnosi… O con l’assunzione di farmaci.

Se pensi di avere una carenza, la maggior parte degli esami che la confermano sono prescrivibili dal tuo medico di famiglia (se sa dove cercare).

Ho già scritto sugli effetti della Metformina e la carenza di Vitamina B12

Vi annuncio che le carenze vitaminiche del gruppo B, del Ferro e le sue manifestazioni cutanee e linguali, saranno anche argomento di un mio intervento ad un Congresso che si terrà a Palermo a febbraio 2020
(pubblicherò l’evento in tempo!)

QUINDI…

Approfondisci l’argomento, continua a seguire la pagina e condividi liberaMente ogni singolo post.
Perché la tua salute – e quella dei tua cari – VALE!

Gli italiani rivogliono i medici che sanno fare diagnosi.

Nella medicina moderna sembra sparita la figura del clinico che aveva uno sguardo d’insieme. I pazienti vengono spediti da mille diversi specialisti – e fanno un miliardo di esami – per capire cosa hanno.

Per poi finire etichettati nelle due classiche diagnosi (“colon irritabile” o “fibromialgia”) in cui lo psicofarmaco diventa chiave di silenziamento dei sintomi e del non-riconoscimento del paziente nella sua sofferenza.

E forse per questo che l’italiano medio ha perso fiducia nel SSN?
O è anche per questo, che si moltiplicano le cure fai-da-te?

Ce lo spiega nei dettagli il servizio di Alessandro Filippo pubblicato già due fa sull’Espresso (quando dico che il SSN è morto da almeno due anni…).

Lo trovi a quest’indirizzo:

http://m.espresso.repubblica.it/attualita/2017/11/29/news/i-medici-che-sanno-fare-diagnosi-sono-estinti-per-il-paziente-e-via-crucis-tra-gli-specialisti-1.315123 .

Ricorda: una visita medica è a tutti gli effetti una consulenza specialistica, e un medico è né più né meno che un consulente.

Se non ti convince o non è all’altezza della sua professione, è tuo diritto e tuo interesse trovarne uno migliore.

Perché nulla ha più valore della tua salute !

Le carenze nutrizionali? Potrebbero essere l’unico indizio di Celiachia

Secondo uno studio pubblicato su Mayo Clinic Proceedings, gli adulti che soffrono di Celiachia, ma non hanno ricevuto una diagnosi spesso presentano carenze nutrizionali come unico segno della malattia.

«le persone hanno idee preconcette su come si presenti la patologia celiaca. Molti medici si aspettano di vedere pazienti magri a causa del malassorbimento e della diarrea. Ma ci sono anche parecchi individui che non perdono peso, e addirittura alcuni in sovrappeso, ma che hanno comunque carenze di micronutrienti» .

«in pratica, anche se non perdono calorie (ma tu ci credi ancora alle chilocalorie?), non assorbono alcuni nutrienti vitali, per cui i medici devono essere alla ricerca di bassi livelli di ferro, vitamina d e zinco, in particolare».

Nel loro studio, i ricercatori hanno studiato 309 adulti con nuova diagnosi di Celiachia tra il 2000 e il 2014. I pazienti sono stati confrontati in base all’età con i partecipanti al National Health and Nutrition Examination Survey (NHANES), un database rappresentativo a livello nazionale e sono emerse grandi differenze nei livelli di nutrienti.

  • lo Zinco è risultato carente nel 59,4% dei celiaci rispetto al 33,2% dei controlli,
  • il Rame è risultato basso nel 6,4% dei pazienti celiaci rispetto al 2,1% dei controlli,
  • i Folati bassi nel 3,6% dei pazienti celiaci rispetto allo 0,3% dei controlli,
  • la Vitamina b12 bassa nel 5,3% dei pazienti celiaci rispetto all’1,8% dei controlli,
  • il Ferro è risultato basso nel 30,8% dei pazienti celiaci, ma non c’erano controlli con cui effettuare un confronto per questo valore.

Quale è il primo segno? È la lingua – grossa e col segno dei denti.

In disaccordo con le tradizionali associazioni tra Celiachia e magrezza, si è osservata una perdita di peso solo nel 25,2% dei pazienti con diagnosi della malattia.

Gli autori sperano che il loro studio servirà a ricordare ai medici di base che solo perché una persona è in sovrappeso non significa che non abbia la Celiachia, se presenta carenze nutrizionali.

«poiché molti pazienti non fanno regolarmente esami del sangue, potrebbe essere inoltre utile tenere presente che la sensazione di stanchezza, di cui spesso le persone si lamentano col curante, può rivelare proprio una carenza di Ferro»
concludono gli esperti.

Dovremmo tutti farci le linguacce al mattino e pretendere da chi si professa esperto ed esercita una professione delicata come la medicina, guardi la pelle, gli occhi, la lingua eccetera… e non solo le ecografie e gli esami del sangue con aria di sufficienza.

Anzi, dovremmo tutti re-imparare l’arte della manutenzione ordinaria della salute.
Perché la tua salute vale! .

Fonte:

Le carenze di micronutrienti sono comuni nella celiachia contemporanea nonostante la mancanza di sintomi di malassorbimento manifesto

 

Come la candida controlla il metabolismo

La storia dell’uomo che autoproduceva alcol

Per la serie “cose incredibili ma vere”, stamattina ti racconto questa.

Un uomo di circa 40 anni viene fermato con l’accusa di guida in stato di ebrezza. Giurava e spergiurava di non avere toccato un goccio di alcol, ma i poliziotti non gli hanno chiaramente creduto.

Sottoposto all’alcol test in ospedale, nemmeno i medici – almeno all’inizio – hanno creduto alla sua versione: sembrava avesse bevuto un sacco di alcol!

Alla fine, i ricercatori dell’università di New York sono arrivati alla verità: nel suo intestino hanno trovato un lievito (muffa o candida) che convertiva i carboidrati, ingeriti come alimenti, in alcol.

Praticamente un lievito che fermentava gli zuccheri in alcol.

Come quando mangi frutta a stomaco vuoto, ma questa volta nell’intestino.

Così, a questo signore, è stata diagnosticata una condizione medica rara nota come “Auto-Brevery Syndrome” o ABS (nulla a che fare coi freni della macchina!) o “Sindrome della Fermentazione Intestinale”.

La cosa è stata pubblicata sul British Medical Journal come condizione rara.

Ma come ci sono arrivati?

I ricercatori del Richmond University Medical Center hanno capito il problema (altro che cattedratici italiani…) hanno ipotizzato che gli antibiotici assunti anni prima dal paziente per curare un’infezione al pollice, avessero alterato il suo Microbioma Intestinale, permettendo ai funghi di crescere nel suo tratto intestinale.

E allora io mi domando: ma come diavolo fai a prescrivere un antibiotico per bocca a uno che ha una ferita al pollice?
Non sai che ci sono antibiotici per uso locale?

Mi riferisco a te, che oggi mi hai scritto un’Email ed hai interrotto una cura probiotica perchè il curante ti ha prescritto una terapia antibiotica per bocca per una ferita ad un dito .

E nel 2019, come fai onestamente a non conoscere gli effetti degli Antibiotici sul Microbiota?
Come può onestamente un curante permettersi oggi di non essere aggiornato sul Microbiota ?

Perchè gli Antibiotici fanno scattare la sovrappopolazione di candide e funghi e muffe nell’intestino, mentre gli Antimicotici (dati allegramente alle donne con infezioni vaginali) fanno invece spostare l’equilibrio verso un eccesso di batteri.

In entrambi i casi si ha uno squilibrio.

Ma con i quintali di farmaci che prendono gli italiani come se ne accorgono?

Il segno è la pancia gonfia dopo pochi minuti da un pasto (riduzione di Bifidobatteri, riduzione di Lattobacilli).

Se aggiungi che con ogni antibiotico molti curanti aggiungono il gastroprotettore (inutile se non dannoso in questi casi, così dicono AIGO, AIFA e FIMMG) .

Con le quintalate di gastroprotettori che in Italia i pazienti assumono a comando – senza farsi domande – se ti gonfia la pancia quando mangi pasta pane pizza o dolci…
Chissà, forse non è poi così rara questa sindrome.
No?

Siamo nel 2019, chi non conosce il Microbiota necessita di un aggiornamento serio.
Aggiornamento culturale.
Aggiornamento cerebrale.
Abbandona il pleistocene e chi ci vive, per carità!
Te lo ripeto in quasi ogni post.

Cerca un vero medico ippocratico se hai bisogno, uno aggiornato, uno serio, che ti ascolta e ti fa domande.
Che capisce dov’è il problema e te lo risolve.

Perchè una visita medica è né più né meno che una consulenza. E la consulenza va fatta con professionisti capaci.
Altrimenti la paghi due volte…
Perchè la tua salute vale!

 

Link all’articolo del corriere:

La storia dell’uomo sempre ubriaco che autoproduce birra nel suo corpo

 

Lo zucchero raffinato induce la Colite e crea la Disbiosi

Uno studio su modelli animali.

Consumare molti zuccheri raffinati – anche solo per DUE GIORNI – modifica il Microbiota Intestinale, favorendo (a quanto sembra) lo sviluppo di coliti e aumentando la permeabilità intestinale.

È quanto è stato recentissimamente pubblicato dalla University of Alberta (Canada) sulla rivista Scientific Reports.

Numerosi sono gli studi recenti – anche epidemiologici – che correlano la nostra dieta “occidentale” (la finta dieta mediterranea) con l’aumento di parecchie malattie intestinali croniche (IBD) come la Rettocolite Ulcerosa, il morbo di Crohn, la Microcolite ecc.

A tal proposito, i ricercatori canadesi hanno confrontato svariati parametri clinici e di laboratorio relativi al microbiota intestinale nelle cavie.

Così, in alcuni topi hanno prima indotto qualcosa di “simile alla colite” con danno agli enterociti (cellule intestinali) e un’invasione sistemica dei batteri del lume intestinale a cui è seguito un marcato infiltrato di globuli bianchi (volgarmente: infiammazione).

Poi i topi sono stati alimentati PER DUE GIORNI APPENA con una dieta ricca in zuccheri.

I risultati?
Peggioramento dell’infiammazione e Disbiosi severa.

Sembra quindi che NEI TOPI una dieta ricca in zuccheri, anche se seguita per un breve periodo, altera la composizione del Microbiota fecale e influisce sulla permeabilità intestinale e sullo stato infiammatorio, favorendo lo sviluppo di colite.

E negli esseri umani?

Questi risultati sono coerenti con la letteratura scientifica più recente, che presume i rischi di una dieta ricca di zuccheri nell’innesco e nella perpetuazione di malattie infiammatorie intestinali.

È interessante notare che anche alcuni dolcificanti artificiali hanno dimostrato di alterare il Microbiota Intestinale ed influenzare le risposte infiammatorie nell’uomo. Come la Saccarina.

E’ interessante notare che l’assunzione di ACIDI GRASSI A CATENA CORTA (SCFA) ha rimodulato la Colite, migliorando il quadro e i sintomi.

E dove si trovano gli acidi grassi a catena corta?

Nella banana acerba, nella fecola di patate, negli anacardi e nell’avena.
Ma sopratutto si formano come “amido resistente” (resistente alla digestione) se sai come cucinare (e far riposare) i cibi amidacei

C’è un mondo da scoprire studiando le ricerche più attuali, ma non ci vuole uno scienziato per capire che siamo ciò che mangiamo. Da migliaia di anni.

Ed è solo negli ultimi anni che abbiamo ESAGERATO CON LE FARINE E GLI ZUCCHERI RAFFINATI, perché siamo stai PRESI PER I FONDELLI da chi non ha mai capito quale è esattamente la DIETA MEDITERRANEA.

E quando esageriamo il corpo ce lo fa capire molto bene.
Con sintomi come pancia gonfia, diarrea, indigestione eccetera.

E i farmaci sintomatici sono il miglior modo di ZITTIRE (e fregarsene) dei sintomi del corpo continuando a mangiare male.

Non ci vuole uno scienziato canadese per dirti che SIAMO CIO’ CHE MANGIAMO. Così, se mangi di cacca non stupirti se poi …

Ippocrate ci ricorda che il CIBO è la PRIMA MEDICINA.

Così, solo tu puoi scegliere cosa mangiare, e solo tu puoi essere responsabile del tuo stato di salute.

Perché ne guadagni tu, in salute.

E quando stai bene ne guadagna la qualità dei tuoi rapporti sociali.
E ne guadagna il SSN perché se stai bene costi zero.

I miei tre consigli:

  1. FAI del tuo MEGLIO per eliminare ogni forma di zucchero dalla tua alimentazione, fosse anche solo per una o due settimane, fai la prova, e osserva come cambia la tua salute, la tua lucidità mentale, la qualità del tuo sonno.
  2. Aumenta la quota di fibre prebiotiche (amido resistente, FOS, GOS eccetera) nella tua alimentazione partendo da ALIMENTI NATURALMENTE PRESENTI IN NATURA (e evitando più possibile gli integratori).
  3. Prenditi cura del tuo Microbiota e lui si prenderà cura di te, perché se lui soffre … soffrirai anche tu.

Perché la tua (e la “sua”) salute vale !

FONTI:

Zuccheri raffinati alterano il microbiota intestinale e inducono la colite in modelli animali

Una dieta ricca di zuccheri aumenta rapidamente la suscettibilità alla colite attraverso l’esaurimento degli acidi grassi a catena corta luminale nei topi

Colon, cervello, disbiosi e “intestino irritabile”.

– Parte 1 –

Sembra che in Italia e nel mondo ci sia in corso una epidemia caratterizzata da digestione lenta, pancia gonfia subito dopo aver mangiato, percezione del reflusso e alvo variabile dal diarroico andante fino ad una volta ogni 7 giorni…

La presenza costante o quotidiana di questi sintomi (a volte anche notturni o al risveglio) pesano sulla tua qualità di vita: perché ti da fastidio, perché ti preoccupa, perché peggiora quando mangi “certe cose” o bevi “certe cose”… o perché semplicemente un “alvo imprevedibile” può rendere catastrofica una semplice uscita al cinema, figuriamoci altro…

Se ne parli con il medico, ma anche col vicino di casa, col giornalaio, il carnezziere o i tuoi amici più intimi, avranno tutti una diagnosi bella pronta ed impacchettata.

Ti diranno: è Colon (“intestino”, per favore) Irritabile.

Benissimo, dirai tu.
Ora che lo so cos’è, posso risolverlo e tornare ad avere una qualità di vita (lavorativa e sociale) normale.
Giusto?

Eh no…

Perché al di la del fatto che CHIUNQUE (anche chi non ha né titolo né esperienza per parlarne) si riempie la bocca con questa etichetta “semantica”, essa è generica…

E non aggiunge nulla di nuovo ai dubbi.

A differenza di diagnosi come “influenza” – in cui sai che è un virus, che gli antibiotici non servono ad una mazza, e che devi riposarti a casa finché non sfebbri – “colon irritabile” (“intestino”, per favore) non incorpora l’idea di una causa.
Non porta con sé l’idea di una soluzione.

Perché è una SINDROME.

Una “sindrome” è caratterizzata da tantissimi sintomi, ma da nessuna causa specifica…
Ovvero tante cause diverse possono portare alla stessa manifestazione.

Potrebbe essere il lattosio, ma più spesso i latticini e i cereali (e le loro proteine), o il Nichel solfato, o una Disbiosi Intestinale, o un trauma emotivo recente (ne scrivo nel prossimo post).

Ed ecco che i “diagnosti”, il carnezziere, il giornalaio e gli amici – come pronto accomodo – ti consigliano il Gastroprotettore per forza (‘tacci loro!), e se non basta ti dicono: raddoppia le dosi!
E se non basta ti dicono di quadruplicare le dosi.

E se ancora non basta ti dicono di provarlo a supposte (che funziona meglio e agisce prima).

E se ancora non funziona, provi il Procinetico, poi l’Antibiotico (sempre lo stesso, in tutta ITALIA, sempre la stessa molecola, sempre lo stesso nome commerciale, curioso no?).

E poi gli inutili ed immancabili “fermenti lattici” (se non sono Probiotici, non sono umani, quindi non fanno colonie dentro di te).

Ma se non si trova nessun miglioramento dai farmaci, ecco che:

😈 Ti propongono un’ecografia (spesso inutile, ma nella paura la paghi perché le liste d’attesa sono ad un anno).

😯 Oppure ti propongono di farti infilare un tubo dove non batte il sole (e spesso quest’esame lo paghi tu per lo stesso motivo di sopra).

😕 Oppure ti fanno fare i classici esami gli esami del sangue e delle feci (che ovviamente devi pagare tu). O la TAC …

E quando gli esami non mostrano nulla “li”, piuttosto che cercare altrove, ti arriva la risposta più deludente ed ansiogena: “NON HAI NULLA”.

E pensi: come? non ho nulla???

Ma i miei dolori, i fastidi, la popò come palline di capra (o come quella di vacca), l’insonnia, la tachicardia e la pancia gonfia??

E mica lo capiscono che dopo mesi o anni di fastidi, dolori e qualità di vita di cacca l’ansia è normale!
E anche la paura, giacché sono proprio medici e TV a generare paura tramite terrorismo psicologico.

Ma ecco che ligi alla “regola aurea”, i diagnosti e i curanti applicano il protocollo terapeutico “classico”.

Ecco qual’è🦖

🦖  Un sintomo ➡ un farmaco.
🦖 🦖  Due sintomi ➡  due farmaci.
🦖 🦖 🦖Tre sintomi… ➡ PSICOFARMACI .
Perché se gli esami sono negativi, allora sei tu che sei stressato.

Se il farmaco (gastroprotettore procinetico antibiotico esticazzico eccetera) non funziona sui tuoi sintomi, allora i tuoi sintomi sono “psicologici” e tu ansioso, nervoso o stressato…

Ancora ancora, se usassero il termine “sintomi psicosomatici” sarebbero molto più vicini alla diagnosi, ma lo stress viene piuttosto visto come “fuffa”, immaginario… come se non avesse effetti sugli ORMONI DELLO STRESS, sulla glicemia, sul ritmo del sonno, sul drenaggio epatico, o sul SISTEMA IMMUNITARIO (infezioni, herpes, candida) o sul Microbiota (che se si “sfascia” sono dolori…) .
Anzi, potresti sentirti rispondere: “micro… Che?” Oppure “è impossibile” o “non c’entra niente”.
O la peggiore delle risposte.
“No, non ci credo al Microbiota” (come un ateo convinto…)

Nel caso di quest’ultima risposta ti suggerirei di scappar via il più velocemente possibile…

Anzi, stai attento, perché se pronunci “Microbiota”, “Disbiosi” o “Vitamina D”… le goccine e/o le pilloline per l’ansia vengono immediatamente vergate sul ricettario…

Per questa epidemia, la prima soluzione sarebbe l’aggiornamento obbligatorio (ECM) dei diagnosti e dei curanti.
O un aggiornamento del sistema operativo.
Questo sarebbe sicuramente un vaccino efficace…

Perché almeno ci permetterebbe di parlare una lingua comune, nel comune lavoro di diagnosi e cura di milioni di Italiani.

Ma questi sono argomenti per il prossimo post.

So che queste cose non le dice nessuno, e non te le dirà nessuno.
Ma io sono diverso.
E Questa pagina è diversa.
E’ gestita da UN CHIRURGO ADDOMINALE D’URGENZA siculo (sentirmi chiamare gastroenterologo mi offende), che si occupa delle panze dei suoi assistiti.

Che ha lasciato la sala operatoria perché da 10 anni studia l’affascinante mondo del Microbiota Intestinale, e la sua connessione con i maggiori organi e sistemi del nostro corpo.

Cervello compreso.

Che è stato educato ed addestrato a cercare nell’intestino le cause di ansia, depressione e di tutte le patologie connesse all’intestino irritabile (non “colon irritabile”, per favore) .
E che oggi può finalmente affermare che QUESTE COSE NON LE DICO SOLO IO.

C’è un esercito di ESERCENTI una professione sanitaria – Medici, Nutrizionisti, Osteopati, Fisioterapisti, Psicologi, Coach – che la pensa come me e che oggi ha la possibilità di dirlo.

E sono gli ATTORI della Rivoluzione Microbiota 🙂

Continua a seguire questa pagina e condividi liberamente ogni singolo posto che trovi interessante.
Perché è di pubblico interesse.

E perché così agisci il ruolo attivo di AMPLIFICATORE umano di quello che oggi sappiamo dell’uomo, ma che altri (per interessi? Per motivi economici?) vogliono che tu non sappia.
Perché un paziente guarito è un cliente perso per loro…

E perché la tua salute vale !

Metà degli adolescenti sono carenti di Vitamina D?

Finalmente se ne sono accorti!

Dopo anni a negare la carenza di vitamina D nella popolazione generale – sopratutto nelle fasce d’età più deboli – finalmente in Italia qualcuno sembra essersi svegliato, tanto da lanciare un allarme.

Non lo dice il dott. Prinzi, ma lo dice – in occasione del congresso scientifico in corso a paestum – il prof. Paolo Biasci, presidente della Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP).

I pediatri si dicono preoccupati perchè – stando sempre chiusi a casa davanti a cellulari, tablet, smart tv e computer – oltre alla quantita’ inumana di radiazioni elettromagnetiche e luminose, ai nostri figli e nipoti viene a mancare l’esposizione al sole necessaria alla produzione di questa vitamina.

Il professore CONFERMA, che la dose giornaliera adeguata di vitamina D è fondamentale per lo sviluppo corretto di ossa e muscoli, nonché per rafforzare il sistema immunitario che ci deve difendere (malgrado le quintalate di antibiotici che ci fanno assumere) l’organismo dalle infezioni.

“Come pediatri di famiglia” – afferma – “siamo preoccupati dal grande numero di giovanissimi italiani che soffrono di ipovitaminosi D”.
Bene, dico io.
Finalmente !!

Dall’altro lato preoccuparsi, in assenza di una campagna mediatica che svegli la gente, o degli atti formali ministeriali che impongano ai curanti di prescrivere gli esami e la successiva terapia giornaliera, non serve a granché…
la sola preoccupazione fa poco, no?

Perchè poi, è nella mia pagina o nei messaggi privati, che le persone si lamentano (a volte piagnucolando) che sono state prese a male parole, o che la prescrizione degli esami e della vitamina D vengono negati per “ordini superiori”.

Beh, sai quali sono gli ordini superiori?
Che se i curanti “prescrivono troppo”, ricevono sanzioni pecuniarie…

E anche se il tono polemico (è una mia caratteristica), è bello sapere che finalmente in Italia qualcuno si è svegliato e si è accorto che siamo carenti della vitamina più luminosa che ci sia.

Nei prossimi giorni pubblicherò le raccomandazioni delle varie società scientifiche italiane sulla vitamina D a bambini e adolescenti.

Così, continua a seguire questa pagina, condividi liberamente ciò che pubblico perché è di pubblica utilità.
E perché la tua salute _ e quella dei tuoi figli e dei tuoi nipoti – vale !!

Qui tutti i miei articoli sulla vitamina D

Fonti originali:

Qui tutti i miei articoli sulla vitamina D

Amoxicillina, Claritromicina e Pilera eradicano l’Helicobacter da mane a sera.

Ma è davvero così?

Sembra che il 50% della popolazione mondiale sia “infettata” da Helicobacter Pylori (HP), solo una delle principali cause di ulcere duodenali e gastriche e causa di cancro gastrico.
Ma non l’unica…

Ed è dalla scoperta di questo batterio Gram negativo (nobel agli scopritori) che grande enfasi è stata posta sul fatto che l’unico Helycobacter buono è quello morto.
E che tolto il batterio, si guarisce la gastrite…

Peccato che i dati scientifici non siano unanimi nel concordare con queste vecchie affermazioni.

Infatti:

💊 solo il 10-20% degli HP sono considerati potenzialmente cancerogeni,

💊 la terapia antibiotica non è risolutiva nel 100% dei casi,

💊 dopo la sua eradicazione non puoi essere sicuro di avere “guarito” il problema, in quanto sembra che la sua assenza causi l’aumento del 60% del Reflusso Gastroesofageo e del 40% dell’asma (vedi le pubblicazioni dr. M. Blaser).

Ma andiamo per gradi.

Perché nonostante decenni di sforzi, le infezioni da Helicobacter Pylori rimangono difficili da trattare?
Perché l’HP si localizza dentro lo strato mucoso gastrico, in profondità, nelle “ghiandole”.

E nonostante il duro ambiente acido, può persistere per tutta la vita dell’ospite (magari senza mai dare fastidio).

Questa capacità di adattarsi all’ambiente acido, è frutto delle migliaia di anni di CO-evoluzione dentro di noi.

Grandi sforzi ha fatto la comunità scientifica internazionale per trovare la migliore strategia per “farlo fuori”, e siccome spessissimo un antibiotico da solo non basta, ecco che si arrivano a prescrivere cicli contemporanei di 2 o 3 ANTIBIOTICI INSIEME.
Per sicurezza, dicono…

Adesso, sinceramente, quale medico può affermare in piena onestà intellettuale che 2 o 3 antibiotici sono acqua fresca e non hanno alcun effetto collaterale?

Chi può onestamente affermare che quegli antibiotici hanno qualità superselettive e “fanno fuori” solamente l’HP?

E chi in piena onestà intellettuale si è mai domandato chi altro, quale altra comunità viene “fatta fuori” da quei 2-3 antibiotici?

I batteri più utili (Simbionti o Probiotici) che ci ha donato nostra mamma sono estremofili e estremamente sensibili ad ogni antibiotico.

E qualunque sia la comunità batterica “fatta fuori”, la loro scomparsa lascia spazio libero ad altri batteri – magari alle Candide – perché nell’intestino conquistare spazio significa sopravvivere.

E qualunque sia la composizione del nostro Microbiota Intestinale, “loro” sono qui da almeno 3,5 miliardi di anni, hanno imparato a sopravvivere a ben altro, e in 6 mesi realizzano 300 generazioni… Quello che noi umani facciamo in 10.000 anni.

Quindi, se sono resistenti agli antibiotici e ne hai, diciamo, “fatto fuori” il 99,9%, quelli che restano, in 6 mesi, al massimo, sono di nuovo lì.
Più resistenti.
Più cattivi.

Ed il ciclo di antibiotici viene spesso ripetuto.

Ricapitolando:
ti accolli gli effetti collaterali, ti becchi una Disbiosi o una Candida, e dopo tutto il risultato (l’eradicazione) potrebbe non essere stato nemmeno raggiunto…

Bel risultato del cavolo!
Dalle mie parti si direbbe “cornuto e mazziato”…

Al di là della “necessità” clinica di “farlo fuori”, spessissimo le cure contro l’HP falliscono perché:

  • è difficile raggiungerlo,
  • perché sono emersi ceppi multiresistenti,
  • perché l’HP non è fesso e ha le sue strategie di sopravvivenza.

L’HP non è fesso, né testardo, né presuntuoso (come alcuni…), vuole solo sopravvivere.
Così ha sviluppato la capacità di passare dallo stato di Batterio “singolo” a quello di “comunità” – come in un condominio – fatto da più “famiglie batteriche”.

Dove, al posto delle mura, ci sono cellule morte, proteine e DNA (chiamato Biofilm dalla comunità internazionale).

Questo Biofilm è la strategia vincente dell’HP per colonizzare l’Apparato Gastroenterico evitando di venire colpito dagli antibiotici o dalle cellule del nostro sistema immunitario.

Questa “comunità” contribuisce alle infezioni croniche, soprattutto quelle ricorrenti, perché aiuta i batteri a tollerare i trattamenti antibiotici convenzionali.

Che diventano quindi inutili.

E che magari ti vengono prescritti più e più volte.
Sempre con lo stesso antibiotico in tutta Italia, come se non ne esistessero altri centinaia, curioso, non ti pare?

Così, ti chiederai il perché io mi scaglio contro i trattamenti inutili?
E perché sono in disaccordo con i protocolli uguali per tutti?

Perché – piuttosto che fare le cose a pappagallo – mi vado a studiare la letteratura più recente, approfondisco, mi faccio una mia idea, e valuto come grandi medici nazionali e internazionali stanno affrontando l’antibiotico-resistenza.

Infatti, è stato statisticamente dimostrato che l’HP protegge dal Reflusso Gastroesofageo e dal tumore all’Esofago, e a parte pochi ben identificati membri di questa famiglia, sembra che non sia l’HP la causa del tumore, ma che anzi segnali la presenza di “Disbiosi gastrica” e batteri cancerogeni “diversi” dall’HP.

Magari risaliti dal duodeno o dall’intestino tenue (l’HP 40 anni fa si chiama Campylobacter Digiunii) o magari entrati con l’alimentazione mentre sei in terapia con il Gastroprotettore (che spegne la capacità dello stomaco di disinfettare il cibo). 

O peggio, sono la causa diretta della Disbiosi (tipo Sibo o Sifo) che la comunità internazionale riconosce essere tra i più precoci effetti collaterali del Gastroprotettore.

Quindi … Avere come unico obiettivo “far fuori” l’HP senza guardare al resto, porta a tre problemi:

  1. farlo fuori è spegnere un segnale d’allarme, senza rimuovere la causa,
  2. la causa che porta l’HP ad arrivare nello stomaco va avanti e si cronicizza,
  3. ti becchi gli effetti collaterali degli antibiotici (inutili) e del Gastroprotettore, e sono tanti…

Non è proprio la migliore della strategie terapeutiche, no?
Ancora di più se dopo il trattamento stai peggio di prima.

Tre miei consigli utili per voi:

  1. prima di prendere 2, 3 o 4 antibiotici chiediti se la tua “gastrite” o il tuo “reflusso” non siano causati dalle schifezze che mangi, dalla vita stressata che fai o dai farmaci (gastroprotettore…) che prendi.
    Fatti assistere da validi professionisti (si chiama “Second Opinion”) perché in Italia il dissenso sta crescendo e oggi siamo in tanti.
  2. se è opportuno “farlo fuori” aggiungi sempre a qualunque terapia per l’HP la molecola N-Acetil-Cisteina 600 mg (quella che si usa per sciogliere il muco nei bronchi) a partire da una settimana prima gli antibiotici.
    E aggiungi sempre a qualunque terapia antibiotica dosi generose di Probiotici con dentro il Saccaromyces Boulardi (altri probiotici vengono “fatti fuori” dagli antibiotici, sono soldi spesi inutilmente) fino ad almeno 5-7 giorni dopo l’antibiotico.
    E valuta di ripopolarti di Bifidi subito dopo.
  3. per il Reflusso Gastroesofageo – sia acido che biliare – il Gastroprotettore ha solo effetti sui sintomi, ma “fotte” le tue funzioni metaboliche e digestive, fondamentali per vivere in salute.
    Quindi, fossi in te, troverei una cura meno aggressiva, ad esempio la riabilitazione del Cardias o dell’Ernia Iatale fatta dalla dott.ssa Imma Trabucco (metodo Trabucco).

Si, lo so che scrivo cose strane, mai sentite e che nessun gastroenterologo ti ha mai detto, ma io sono un Chirurgo Addominale!
Il Colon e lo Stomaco li ho toccati, sezionati, ricuciti.

So che disturbo “alcuni” che vogliono vivere in pace nella loro “tossicodipendenza” da gastroprotettori, ed a loro va il mio rispetto, anche se preferiscono zittire i sintomi e mangiare ciò che vogliono senza che la loro coscienza venga risvegliata.

Ma per quelli che entrano in questa pagina di gratuita divulgazione medica e scientifica, perché cercano risposte e soluzioni ai loro problemi, sappiano che sono i benvenuti.

E che c’è un esercito di figure sanitarie – Medici, Psicologi, Fisioterapisti, Nutrizionisti, Osteopati, Farmacisti – che in Italia la pensa come me 

E porta avanti la Rivoluzione Microbiota.

Non me ne vogliate se pubblico i link ai lavori originali (sono solo alcuni, tra quelli letti), dalle mie parti si dice che è sempre meglio mettersi un ferro dietro la porta.

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Fonti:

RIVOLUZIONE MICROBIOTA

Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Il marketing e l’arte di Tradire il giuramento di Ippocrate

Siamo stati educati a pensare che la medicina è al servizio della comunità e della salute dei popoli, che i medici siano uno strumento di “somministrazione della salute” e che saranno fedeli al giuramento fatto ad Ippocrate il giorno della laurea.

Poi arrivano certe notizie di cronaca, ormai quasi ogni settimana, che fanno scaturire nel pubblico dei dubbi sui singoli professionisti della salute, sulla “sicurezza” dei farmaci e sui “sistemi di marketing” che alimentano la “fabbrica dei malati” (cito Marcello Pamio) e per noi, Medici Ippocratici, è difficile comprendere.

Così come è sempre piú difficile per noi Medici recuperare quel rapporto di fiducia con i pazienti, già in crisi da molto tempo.

Qualche dubbio sull’etica dei comportamenti, su cosa è etico o no, su cosa è lecito o no, è normale ed umano averlo.

È il caso del cambiamento dei valori di normalità di Colesterolo e Glicemia, decise a tavolino da un ristretto gruppo di luminari, ricercatori e professionisti di livello mondiale, che non puoi non ritenere “super partes” finché non vieni a sapere che, di questi, 8 su 10 sono in conflitto di interesse.

Cioè pagati dalle stesse aziende farmaceutiche che commercializzano il farmacon spacciato come l’unica cura ed a nessuno importa di spiegarti che lo si cura con l’alimentazione e le sane abitudini.

La notizia che leggo oggi e che mi fa scrivere indignato è di quella multinazionale farmaceutica svizzera, che è accusata di aver “corrotto” decine di migliaia di medici pur di fare prescrivere i propri prodotti, magari inutilmente e senza ragione.

E, come dico sempre, ogni terapia inutile è anche dannosa.

Ma non pensiamo che siano solo i Medici i colpevoli, perché è dal 2016 che la FBI indaga Ministri e alti funzionari di alcuni stati, con l’accusa di essere stati al libro paga di una multinazionale per omologare (come succede in Grecia) nuovi farmaci a prezzi proibitivi.

E così pazienti inconsapevoli e perfettamente sani sarebbero stati sottoposti a cure del tutto inutili e costose. Pagate dai pazienti, o dai sistemi sanitari di quegli stati che poi, quando spendono troppo, tagliano posti letto e posti di lavoro.

E come al solito a sostenere il peso di questi disservizi è il cittadino medio che paga con balzelli sulle tasse, per avere, infine, qualche cosa che nuoce pure alla salute. Oltre al danno, la beffa…

E qui in Italia?
Abbiamo mai avuto ministri della sanità corrotti negli ultimi 30-40 anni? Ce ne sono stati di recente? E non è che – come nel caso delle accise sulla benzina – paghiamo ancora oggi?
Ma noi italiani, gli scandali in sanità, ce li scordiamo velocemente, giusto?

Sono troppo indignato per la notizia apparsa sul Fatto Quotidiano, che fa riferimento ad una indagine svizzera (ma non in Italia ) in cui tre ex manager si autoaccusano di corruzione nei confronti di medici e funzionari di stato.

Questi tre hanno affidato ai giornalisti della TV pubblica svizzera il racconto dettagliato delle pratiche illecite messe in atto per conquistare nuove fette di mercato in Grecia.

Condividi più che puoi queste informazioni perché l’indignazione (magari!) raggiunga e metta insieme più persone possibili.

Perché, che la tua salute vale, alcuni lo sanno benissimo, e lo sfruttano per motivi meramente commerciali a tuo discapito e danno.

Riferimenti:

L’allattamento al seno protegge il lattante, la saliva del lattante protegge la mamma

Tanti sono i professionisti della salute che in equipe si prendono cura del cosidetto “evento nascita” (evento naturale e lieto, trasformato in “problema di salute” da gestire in ospedale).

Ma di questi, pochi sono coloro che sostengono l’allattamento al seno e ne spiegano le mille sfaccettature.

 

Nell’allattamento al seno, infatti, si crea una simbiosi tra puerpera e lattante a molteplici livelli, anche immunitari. Il latte umano della mamma è insostituibile come alimento per il lattante per tutta una serie di motivi :

  •  il latte materno è vivo!
  • Contiene cellule immunitarie e cellule staminali – essenziali per lo sviluppo del sistema immunitario e del sistema nervoso del lattante.
  • Il latte materno contiene batteri probiotici (sopratutto bifidobatteri) e sostanze prebiotiche e bifidogene, come i 131 zuccheri HMO.
  • Gli HMO (zuccheri del latte umano) hanno dimostrato di proteggere il lattante da infezioni batteriche, fungine, parassitarie e virali.

Così, una volta dimostrato che il latte materno è fondamentale per lo sviluppo fisiologico del lattante, dall’altro lato il sistema immunitario della madre che allatta sente le esigenze del neonato e vi si adatta.

Infatti:

  • con l’allattamento il diametro del capezzolo aumenta e si crea un vuoto con una pressione negativa che facilita il trasporto dei liquidi dalla cavità orale del bambino – un cocktail di latte e saliva verso il capezzolo (flusso di latte retrogrado)?
  • a seconda della malattia, i bambini rilasciano agenti patogeni dalle mucose nasali o delle vie respiratorie superiori (leggi “moccio”) che si mescolano con la saliva queste secrezioni naso-orali risucchiate nel capezzolo, portano i patogeni con sé;
  • tramite il flusso retrogrado, il sistema immunitario della mamma percepisce quando il suo lattante è ammalato, ed aumenta così la concentrazione di alcuni fattori immunitari nel latte materno;
  • quando il latte materno si mescola con la saliva del bambino, si verifica una reazione chimica che produce “acqua ossigenata” una reazione abbastanza forte da “inibire la crescita dei patogeni opportunistici staphylococcus aureus e salmonella spp” (causa di mastite), promuovendo allo stesso tempo la crescita di batteri benefici.

Da anni la scienza dimostra che il latte materno è pieno zeppo di molecole immunitarie. La selezione naturale potrebbe aver favorito un aumento delle molecole immunitarie nelle ghiandole mammaria e nel latte perché hanno la duplice funzione di proteggere tanto la ghiandola mammaria che il lattante.

I lattanti si affidano all’ombrello immunologico del latte materno perché il sistema immunitario del bambino è “privo di esperienza” ed è in via di sviluppo. Questo rende il latte non solo cibo, ma medicina!

E non esiste specie animale su questo pianeta dove la madre non trasmetta i suoi batteri alla progenie.

Qual’è la lezione da portarsi a casa? 

  1. ogni volta che si può scegliere, preferite l’allattamento al seno (anche se i professionisti della salute non concordano): nessun latte in formula lo eguaglia
  2. mai svezzare un neonato troppo presto, gli mancano gli enzimi digestivi (anche per le proteine del latte vaccino e del biscotto)  
  3. quando lo svezzate con cibi diversi dal latte, fate sempre una rotazione a tre giorni (esempio: lunedì riso, martedì tapioca, mercoledì mais, e poi ripetete) se “qualcuno” ci ha progettato così, se ci siamo “evoluti” così, un motivo ci sarà, no?

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Alcuni “carboidrati ” arricchiscono il Microbiota Intestinale

 

I benefici delle fibre alimentari sono stati a lungo sottovalutati e incompresi nelle classiche diete che si basano sulla favoletta delle chilocalorie.

Assunzioni elevate di alcuni tipi di fibre alimentari sono connesse alla:

  • Riduzione dell’incidenza di malattie cardiovascolari e cura dell’ipertensione;
  • Riduzione del peso corporeo;
  • Riduzione e risoluzione della stitichezza;
  • Prevenzione primaria o secondaria di diverticoli o emorroidi
  • E altre ancora

Ma quali fibre esattamente?

Quelle fibre che consideriamo a “caloria zero”, fibre che non siamo capaci di assorbire . Sono i polisaccaridi (zuccheri non digeribili) e gli oligosaccaridi.
Questa famiglia “emulsiona” zuccheri e grassi e ne riduce “meccanimente” l’assorbimento.
Questa famiglia di sostanze non digeribili, è capace allo stesso tempo di stimolare la crescita e/o l’attività delle “famiglie di batteri buoni” presenti nel colon. E per tale motivo vengono chiamate prebiotici.

In pratica, mangiandole, aiuti e ti prendi cura del tuo microbiota, così poi il tuo microbiota si prende cura di te. Interessante no?

Quali sono complessivamente gli effetti positivi?

  • INIBIRE la progressione del CANCRO INTESTINALE ed Esofageo
  • influenzare l’assorbimento dei minerali
  • effetti sul metabolismo dei grassi
  • regolazione del sistema immunitario
  • stimolare la sintesi di alcune vitamine – ad es Vitamina B
  • RIDURRE il COLESTEROLO

Dove troviamo queste fibre? E come inserirle nell’alimentazione per averne benefici?

  1. In tutti i tipi di lattuga (se sei allergica al nichel scegli quella con meno “costa” possibile, come lattughino, rucola eccetera)
  2. Nel cacao extrafondente (almeno 40 gr al giorno, dal 72% a salire)
  3. In patate, pasta e riso, cucinati e raffreddati da almeno un giorno (in estate ottime per le insalate fredde)
  4. Nel pane raffermo
  5. Nella cicoria (anche caffè di cicoria, o come inulina da aggiungere ad acqua e cibi)
  6. Nelle banane verdi (cioé non troppo mature)

Perché “amidacei” raffreddati?

Per la presenza di “amido resistente“, così chiamato perché resiste alla digestione.

Cucinando un certo cibo amidaceo (pseudocereali, cereali, riso, patate) toglilo dal fuoco “al dente”, lavalo sotto l’acqua (toglie amido in eccesso), poi raffreddalo per almeno un giorno e “ricotto” (ovvero la cottura viene ripetuta o completata).
Terminato il processo di raffreddamento, riscaldare il cibo.
Ricuocerlo o anche “ripassarlo” rende l’amido ancora più resistente per poterlo veicolare meglio nel colon.

Amido e carboidrati raffinati sono di solito privi di fibre, alimentano quindi, solo la parte numericamente più piccola di batteri del microbiota intestinale e possono facilitare SIBO (sovracrescita batterica del piccolo intestino) o SIFO lasciando “a digiuno” i batteri buoni del colon, ghiotti di fibre insolubili, cioè fibre e zuccheri che non possiamo digerire.

Facendo mangiare bene i batteri del colon, si rende acido l’ambiente intestinale e si rende difficile la crescita dei batteri cattivi, quelli che influiscono sul tono dell’umore rendendoci  tristi.

Se posso permettermi di consigliarti:

  1. Quando ti siedi a tavola, ricorda che non mangi da sola/o, non ci sei solo tu ma trilioni di batteri che “pendono” letteralmente dalle tue labbra
  2. Se proprio non riesci ad eliminare la farina di grano, allenati a sostituirla gradualmente e definitivamente con pseudocereali integrali
  3. Re-Impara a cucinare in funzione dell’amido-resistenza e rispettosa delle tue “fragilità individuali” (allergia al nichel solfato, allergie al cibo, ipersensibilità a certi cibi, sensibilità al glutine, diabete eccetera)

Perché la tua salute vale!

Nel 1800 era definita “Isteria”. Oggi è “Colon Irritabile”. Lezione dimenticata della psichiatria?

Nel 1807, il padre della moderna psichiatria – il francese Philipe Pinel (1745-1828) – dopo aver lavorato a lungo con pazienti affetti da svariati disturbi mentali concluse che: “la principale sede da cui provengono i disturbi mentali era il tratto gastrointestinale”.  Ma questa lezione, i moderni psichiatri se la sono dimenticata…
Non è sorprendente apprendere che il tratto gastrointestinale umano ospiti 1.000.000.000.000.000 di batteri (e chissà quanti virus, muffe e parassiti) in un “fisiologico” equlibrio? (Eubiosi)
Un numero ben superiore a quello di tutte le nostre cellule messe insieme!

Questi batteri arrivano quando siamo dentro la pancia della mamma – in gravidanza – poi col parto vaginale, e poi col latte materno, questo per chi ancora nasce naturalmente e viene allattato al seno.
Lì, se il ginecologo, il neonatologo o il pediatra non hanno avuto motivo di intromettersi,  nasce un’associazione simbiotica cruciale, necessaria e fisiologica per la vita da esseri umani: il core microbiota.
(A patto che non ci riempiano di antibiotici e di cibo sterile…)

L’equilibrio che si instaura è essenziale per “difenderci” dalla flora patogena esterna e gli immunologi ne sono a conoscenza da molto tempo.

Il Microbiota svolge anche un ruolo importante nell’assorbimento e nel metabolismo di tutti i nutrienti.
La flora commensale facilita l’assorbimento e il metabolismo dei nutrienti, fornisce sostanze nutritive e vitamine altrimenti inaccessibili, è essenziale per il corretto sviluppo del sistema immunitario mucoso e sistemico, ma anche per lo sviluppo e la funzione del sistema nervoso centrale.

La ricerca in ambito gastrointestinale ha evidenziato per molti anni l’importanza dell’ “Asse Intestino-Cervello”, soprattutto in relazione ai disturbi intestinali funzionali come la sindrome dell’intestino irritabile (IBS) e le sindromi disfunzionali dispeptiche o gastro-esofagee (scambiate per gastrite e reflusso).

Inoltre, nella lunga storia della medicina, oltre agli psichiatri, anche i gastroenterologi e gli internisti si sono più volte imbattuti negli effetti collaterali di certi farmaci e di come cambiano l’assetto psichico .
È questo il caso degli antibiotici.
I farmaci antibiotici sono selezionati sulla base della loro “tossicità selettiva” nei confronti di certi batteri. Tuttavia, mostrano effetti avversi multipli, noti da anni! Una moltitudine di questi effetti collaterali coinvolge il sistema nervoso centrale, giacchè gli antibiotici, a concentrazioni clinicamente rilevanti, interagiscono con molte delle stesse molecole usate nella farmacologia psichiatrica.

Quando tali eventi sono dimenticati o sottovalutati dal medico (art. 13 del codice deontologico) si può arrivare alla diagnosi errata di un disturbo psichiatrico o neurologico. .
Purtroppo, nel 2019 accade ancora troppo spesso ed è una sconfitta sia per il paziente, colpito da una errata diagnosi, che per i familiari che devono sostenerne le spese. Una ulteriore sconfitta, infine, per i costi sociali che gravano sul morente sistema sanitario nazionale. .

Gli effetti neuropsichiatrici dei farmaci antimicrobici sono ampiamente documentati in letteratura.

Numerosi sono i “farmaci antimicrobici” col potenziale di esercitare effetti sul sistema nervoso centrale.
Ad esempio:

  • effetti sul sistema gabaergico (beta-lattamici, chinoloni e claritromicina),
  • effetto sul sistema nmda (d-cicloserina, aminoglicosidi e forse chinoloni),
  • effetti sulla inibizione delle mao (linezolid, metronidazolo e isoniazide )
  • meccanismi non meglio precisati (trimetoprim, isoniazide, Etambutolo, rifampicina e tetracicline).

Non sarebbe per nulla strano vedere pazienti psichiatrici che migliorano (senza farmaci!) quando gli dai la giusta alimentazione, e gli fornisci un supporto batterico specifico per i loro disequilibri microbiotici. .

Ma l’azione più veloce la vedi togliendo la farina raffinata e i latticini ed inserendo fibre prebiotiche nella dieta. .

Approfondisci l’argomento leggendo dal link in fondo alla pagina perché ti servirà quando il tuo diagnosta o curante ti proporrà un farmaco psichiatrico o ansiolitico o un antibiotico per curare i tuoi disturbi intestinali.
P
robabilmente ansia e depressione non sono dovuti ad un difetto dentro il cervello, ma ad uno squilibrio di quei batteri che digeriscono per te e che se trattati bene producono quei neurotrasmettitori che ti permettono di vivere una vita umana di buona qualita’.

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E perché la tua salute vale ! 

Fonti:

  •  www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/pmc4879184/
  •  www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28197902

 

L’importanza della Vitamina D nella Rettocolite Ulcerosa e nel Morbho di Crohn

Come dirti che è importante assumere ogni giorno la vitamina D?

L’incidenza di Malattie Infiammatorie Croniche intestinali (IBD*) – Crohn e Rettocolite Ulcerosa – è aumentata negli ultimi decenni nei paesi sviluppati.
La causa?
Un mix micidiale e complicato tra:
  • fattori genetici (che coinvolgono primariamente la funzione immunitaria e difensiva),
  • fattori alimentari,
  • fattori batterici (disbiosi intestinale) e…
  • fattori ambientali.

Il fattore scatenante è sicuramente la compromissione della mucosa intestinale, la compromissione della sua “funzione di barriera” e la conseguente eccessiva permeabilità, che fa passare in circolo antigeni e materiale batterico che dovrebbe rimanere confinato alla “cacca”.

La permeabilità è alla base di malattie autoimmuni, neurologiche, psichiatriche e di parecchi altri disturbi gastrointestinali:
dal “colon irritabile” ai diverticoli alle malattie tumorali.

Il ruolo della genetica sembra dominante (i parenti di chi è affetto da IBD hanno una probabilità molto maggiore di sviluppare la malattia).

E i “fattori ambientali” quali sono?
Cosa attiva il DNA e fa esprimere quei “difetti” genetici?

Curiosamente, i dati epidemiologici mostrano una distribuzione mondiale con “gradiente nord-sud”…
E una “frequenza stagionale” in parallelo all’esposizione alla luce solare.

Infatti, le popolazioni più vicine all’equatore sono a rischio relativamente basso, quelle residenti nelle aree estremamente settentrionali e meridionali – come in Nord America e Nord Europa (Finlandia e Canada) –  hanno elevate incidenze di IBD.

Negli USA la malattia è meno frequente tra le donne che vivono alle latitudini meridionali rispetto a quelle che vivono alle latitudini settentrionali.

Sono state inoltre osservate variazioni nell’insorgenza – e nelle riacutizzazioni – delle IBD, con alta incidenza sopratutto in inverno…

Al di là del coinvolgimento dei microrganismi intestinali (Disbiosi) e l’esposizione a sostanze inquinanti o diete sbagliate, quale “fattore ambientale” potrebbe spiegare lo schema geografico?

È l’esposizione alla luce solare, con la mancata produzione di vitamina D.
Non è sorprendente e non è una novità.

Precedenti studi avevano suggerito un legame tra deficit di vitamina D e rischio di IBD già negli anni ’80, e studi più recenti riportano un’alta frequenza di deficit di vitamina D nei pazienti con accertata malattia di Crohn.

Agli inizi degli anni 2000, alcuni studi si focalizzarono sul ruolo immunomodulante del “recettore della vitamina D” (o VDR) nello sviluppo delle IBD.
Perchè la vitamina D, si sa per certo, che può ridurre il rischio di IBD.
E le alterazioni del recettore sono “fattori genetici”…

E per certo, nella integrità epiteliale dell’intestino crasso, la vitamina D è fondamentale, come nella prevenzione dello sviluppo di IBD.
Non te l’hanno mai detto?

Ovviamente, la carenza nutrizionale provoca manifestazioni simili all’assenza del recettore giusto e alla carente esposizione al sole (a quelle latitudini a cui risulta efficace). Così da spiegare le variazioni epidemiologiche.

Ma l’integrazione di almeno 4000 UI al giorno ha dimostrato un importante ruolo protettivo e migliora sintomi e infiammazione nelle IBD.
Come avevo scritto qui:
4.000 UI di Vitamina D al giorno? Tolgono la Rettocolite Ulcerosa di torno!

I pazienti con diagnosi di Crohn o Rettocolite, o quelli con sospetto di Colon Irritabile, sono tutti o quasi in carenza/insufficienza di vitamina D.

Perché questa diffusa carenza/insufficienza di vitamina D?

Ci esponiamo al sole una tantum – siamo sempre chiusi a casa/in ufficio/in palestra/in macchina – e non abbiamo la giusta inclinazione del sole tutto l’anno… A volte nemmeno d’estate.
In più, alcuni dei farmaci che si assumono (gastroprotettore e statine in testa!) ne limitano l’assorbimento.
E, malgrado i “grandi saggi” del ministero e i “diagnosti di famiglia ” (per tacere di certi specialisti), permettimi di darti tre consigli:
  1. valuta periodicamente il valore della tua vitamina D, insieme a Calcemia e Paratormone (e Calcitonina se sei in osteopenia o osteoporosi), .
  2. assumi giornalmente un integratore di vitamina D – mai meno di 4000 UI al giorno – in forma sublinguale (così è assorbita anche se hai un malassorbimento),
  3. aggiungi sempre N-acetil-cisteina (almeno 600 mg 3 volte al giorno) per sostenere la funzionalità della mucosa intestinale.

Sia la vitamina D che la N-acetil-cisteina (come la curcumina…) sono considerati integratori quindi non è necessaria la prescrizione del medico ed hanno costi “banali”.
Ma questo è argomento per altri post 🙂

Ho già scritto sull’importanza della somministrazione giornaliera sublinguale di questa preziosa vitamina.
Considerando che i valori di riferimento “normali” sono frutto di un errore statistico e di progettazione degli studi più vecchi, se hai “bisogni speciali”, non dovresti mai scendere al di sotto delle 4.000 UI/die.

Se sei in cerca di risposte e sei deluso dal mondo medico, continua a seguire questa pagina di informazione gratuita – che informa e risveglia le coscienze !!!
Non sono il solo a dirlo.
Sono parte di un esercito di professionisti sanitari – Medici, Nutrizionisti psicoterapeuti fisioterapisti Osteopati, Farmacisti – che studia “l’UNIVERSO UOMO” alla luce del progresso scientifico e medico.
Benvenuto/a nella Rivoluzione Microbiota.
Continua a seguire la pagina e condividi liberamente ogni singolo post che trovi interessante perché è di pubblica utilità.
E perché la tua salute vale!
Link ai lavori originali:
NOTA
(*)IBD : INFLAMMATORY BOWEL DISEASE

Ma è davvero tutta colpa dell’Helicobacter o ci nascondono qualcosa?

Caro diario, oggi scrivo amareggiato per tutta una serie di domande ricevute negli ultimi giorni, tutte accomunate dal sintomo “reflusso” – che gli italiani scambiano per “gastrite”.
Permettimi questo sfogo.
Da quando la pubblicità ci ha donato i “gastroprotettori”, questo il nome accattivante che i maghi del marketing hanno sostituito al meno compresibile “Inibitore della Pompa Protonica”(IPP), la malattia gastrica avrebbe dovuto essere scomparsa. E invece non è così…

Gli inibitori della pompa protonica (PPI) sono da sempre utilizzati per il trattamento delle gastriti con ulcere peptiche (cioè da acido gastrico) e hanno dimostrato altissime percentuali di efficacia nella cura delle ulcere anche in meno di due mesi!
Anche quando somministrati per un breve periodo a protezione dello stomaco durante terapie di un certo tipo, hanno dato un grande sostegno.

Ma l’estensione del loro uso al Reflusso Gastroesofageo, che con la gastrite non c’entra una nulla, e a qualsiasi altro disturbo gastroduodenale legato all’acido, ha messo in allarme i sistemi sanitari di tutto il mondo.

La letteratura è chiara:
gli IPP sono fantastici a bloccare la produzione di acido gastrico, ma usarli a lungo – cronicamente per anni – per dei SINTOMI che cambiano appena si cambia Alimentazione, può rendere gli effetti del FARMACON (in greco: veleno) peggiori della malattia che dovrebbe curare .

Ed usarli per anni non fa assolutamente bene. A peggiorare la cosa, TUTTI temono la presenza dell’Helicobacter Pylori (HP) senza ricordare che SOLAMENTE il 20% dei pazienti si porta addosso “uno di quelli pericolosi” (ureasi positivi) che può dare un tumore allo stomaco. Sono tutti convinti che sia l’HP la causa dei problemi e piuttosto che cambiare alimentazione, accettano di assumere terapie antibiotiche duplici o triplici – raccomandate per l’eradicazione dell’HP dallo stomaco umano – convinti che così si risolveranno i loro problemi.

Ma dopo il malessere tipico da antibiotico-terapia, anche se L’HP lo hai eliminato, spesso i sintomi sono gli stessi. E i farmaci prescritti sono gli stessi. E i pazienti si chiedono angosciati: a che cosa è servito?
Spesso i sintomi addirittura peggiorano ed aumentano del 60% il reflusso e del 40% l’asma. La digestione peggiora, dura secoli. La pancia si gonfia come se fossi incinta nel giro di pochi minuti, anche mangiando pochissimo.
Sintomi curiosamente sovrapponibili al “colon irritabile”.

Con l’aumento esponenziale della prescrizione di IPP e le “eradicazioni” dell’HP assistiamo, a livello mondiale, ad una riduzione del Tumore Gastrico ed è un bene, ma a livello epidemiologico assistiamo ad un aumento del Tumore dell’Esofago ed è molto male!
Perché tutto questo? Come si spiega dal punto di vista clinico ed epidemiologico?

L’Helicobacter Pylori è un vecchio amico, ce lo portiamo addosso da almeno 100.000 anni e se da un lato, sembra essere implicato nel tumore dello stomaco (solo nel 20% dei pazienti affetti da HP), dall’altro ci proteggere dal Tumore all’Esofago, ed ucciderlo, significa aumentare il Reflusso Gastroesofageo del 60%, come si legge in letteratura dal 1995.
(dott. Blaser MJ).

Quindi… Cosa dice la letteratura internazionale?
Che l’Helicobacter Pylori è causa di gastrite e cancro allo stomaco. Ma la letteratura internazionale è totalmente d’accordo, oltre ogni ragionevole dubbio? Purtroppo no…
A dispetto di quello che dicono i media e il vicino di casa, non è universalmente chiaro come la presenza di HP influenzi la composizione della comunità Microbica gastro-duodenale (batteri nello stomaco) quando invece SI SA CON CERTEZZA CHE la somministrazione di GASTROPROTETTORE CAUSA ALTERAZIONE del MICROBIOTA GASTRICO in direzione di una comunità di microbi più cancerogeno (cioè, dominato da batteri che predispongono a infiammazione e cancro).

Suggerendo così, che H. Pylori potrebbe essere solo un indicatore, ma non la causa di queste alterazioni.

Quindi, perché ci ostiniamo a guardare solo a questo batterio ma non guardiamo ad altre cause, come le schifezze che mangiamo (sostanze cancerogene nei cibi bruciati e negli insaccati) o lo stile di vita che facciamo?
E soprattutto perché non guardiamo a tutti gli altri batteri del tubo digerente, senza i quali non vivremmo?
Batteri, che quando sono in Squilibrio (Disbiosi) danno, tra le altre cose, Gastrite, Reflusso, digestione lenta e pancia gonfia.
Nella nostra mentalità riduzionistica e drogata dalla pubblicità, crediamo che i 2-3-4 antibiotici facciano effetti solo sull’HP, come se, per gli altri batteri fossero solo acqua fresca.

Non consideriamo gli effetti a 360 gradi su un tubo lungo 8 metri con 450 metri quadrati di superficie ricoperta da migliaia di specie batteriche che convivono in equilibrio dinamico.
I Bifidobatteri e i Lattobacilli non si trovano in natura ed i cibi confezionati del supermercato sono sterili, per ovvie ragioni.

Indipendentemente dai meccanismi con cui gli IPP influenzano i microbi, spegnere il meccanismo che produce acido gastrico, oltre che RENDERE PIÚ LUNGA E DIFFICOLTOSA LA DIGESTIONE, aumenta il numero di batteri diversi dall’H. Pylori sia nella mucosa gastrica che nel lume dello stomaco.
E spegnere l’acido permette ai batteri cattivi di entrare dentro di noi con il cibo. provocando reflusso biliare (e batterico) duodeno-gastrico e gastro-esofageo. Così i pazienti che sentono amaro in bocca o reflusso non acido non si preoccupano, e si sbagliano…

Sono convinto che, sia nel caso in cui è davvero l’HP la causa del problema, sia nel caso in cui indichi una Disbiosi, il fuoco vada combattuto con il fuoco, ovvero con i Probiotici.

Perchè se antibiotici e gli IPP RISCHIANO DI PEGGIORARE e cronicizzare il tutto – i batteri è meglio farseli alleati ed usarli terapeuticamente.

Quindi, riassumendo, se cerchi di eliminare l’HP, non togli il problema, stai solo zittendo un indicatore di qualcos’altro. Come se staccassi la spia della benzina della macchina: quella spia non ti da più fastidio, ma tu rimarrai fermo in mezzo la strada con la macchina che non riparte. E non saprai perché…
Infatti, indipendentemente dai meccanismi con cui i gastroprotettori influenzano i microbi, spegnere il meccanismo che produce acido gastrico, oltre che rendere piú lunga e difficoltosa la digestione, aumenta il numero di batteri diversi dall’H. Pylori , sia nella mucosa gastrica che nel lume dello stomaco.

In pratica, il gastroprotettore fa’ danni sulla composizione dei batteri. Danni che cronicizzano il problema, ma che ti permette di mangiare ciò che vuoi senza avvertire il bruciore. Bello no? È quello che vuoi? Se si, allora continua a prendere il tuo gastroprotettore.
Altrimenti, devi impegnarti a capire cosa fa’ sul tuo organismo quello che mangi , per capire cosa il tuo corpo sta tentando di dirti…

Per questo consiglio sempre di farsi tre domande a chi ha il “colon irritabile” (che sempre si accompagna a gastrite e reflusso):

  1. Chiedersi QUALE CIBO IRRITA IL MIO COLON, identificarlo e provare a toglierlo anche per un periodo breve.
  2. I sintomi da Gluten Sensitivity non celiaca (NCGS) si sovrappongono spessissimo ai sintomi del colon irritabile. Chiedersi se è possibile che togliendo i cereali, anche solo per breve periodo, tu possa sentirti meglio.
  3. A chi assume IPP da anni, giacché è altamente probabile che si sia creato uno squilibrio dei batteri dell’intestino con problemi di candida o coi lieviti chiedersi se non sia il caso di fare un esame che definisce con esattezza qual è lo squilibrio batterico e come curarlo.

Se segui questa pagina di divulgazione e informazione medica gratuita sai anche che risveglia le coscienze di chi ha detto basta al malessere e alla “medicina superficiale” la quale guarda ai sintomi senza curare le cause.

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E perché la tua salute vale!

Fonte:
articolo del Prof. Gasbarrini, un grande Gastroenterologo di fama internazionale, che stimo molto.
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/pmc5086557/ (articolo del 2016) .

Vitamina D – Consigli per Pazienti/Utenti della pagina

Carenze vitaminiche – la lezione “dimenticata” dai medici
– Parte 3 –

Amiche ed amici della pagina, come spesso capita, quando pubblico sulla vitamina D,  genero parecchie domande, soprattutto da parte chi si vede negata sia la “prescrizione degli esami” che il corretto dosaggio terapeutico della vitamina D .

Quindi mi permetto di fare un minimo di chiarezza, a cui seguono suggerimenti pratici.

1) Insufficienza – carenza di vitamina D a livello mondiale.

Non facendo più movimento fisico all’aria aperta, stando sempre chiusi a casa in ufficio in macchina senza esporci al sole, l’eccesso di uso di creme solari, il cambiamento delle abitudini alimentari con cibi sterili e privi di nutrienti e l’uso eccessivo di farmaci (soprattutto i temibili gastroprotettori e le statine) e la   Disbiosi intestinale, sono la causa di questa carenza mondiale.

2) C’è un dibattito internazionale sui livelli normali di vitamina D.

Alcuni suppongono che questa carenza mondiale sia dovuta a un errore del cosiddetto “valore normale”, altri ancora pensano che la supplementazione di vitamina D sia una moda.
Le linee guida italiane (SIOMMS) esprimono questi valori:

Interpretazione ng/ml Nmol/l
Grave carenza <10 <25
Carenza 10-20 25-50
Insufficienza 20-30 50-75
Range ideale 30-50 75-125
Possibili effetti indesiderati? 50-150 125-375
Intossicazione >150 >375

3) La vitamina D è un ormone e interviene su centinaia di processi, soprattutto a livello muscolare, osseo, del sistema immunitario.

Attiva il DNA e per questo è considerato un fattore Epigenetico. La sua funzione la sua utilità nelle malattie “Autoimmuni” è conosciuta da tantissimi anni, compresa la Rettocolite Ulcerosa e il Morbo di Crohn.
Ci sono centinaia di lavori scientifici che dimostrano l’utilità della vitamina d nella maggioranza delle malattie Autoimmuni (cerca Protocollo Coimbra) nell’Osteoporosi (ma devi togliere calcio e latticini), nell’Artrite Reumatodie e nella Psoriasi.

4) perché c’è tanta paura tra chi la assume e chi la prescrive?

La paura è legata a casi di intossicazione da Ipercalcemia che si sono registrati a partire dagli anni ’40.
Una parte della comunità scientifica riconosce quindi che non è la vitamina D ad essere tossica ma l’eccesso di calcio.
Ecco che molti se la fanno sotto a prescriverla correttamente (cioè ogni giorno!)

Dopo queste premesse rispondo alle vostre domande :

1)Gli Esami del sangue necessari per valutare la vitamina D e gli ormoni, che da essa sono regolati, sono quattro:

  1. Calcemia,
  2. Vitamina D 25(OH),
  3. Paratormone,
  4. Calcitonina.

Aggiungendo Omocisteina, Vit. B12 e Folati vedi altri effetti della D e vedi indirettamente malassorbimento instestinale e la possibile mutazione del gene MTHFR.
Se non hai fatto almeno i primi quattro, qualunque valutazione sul tuo livello di vitamina D è incompleta, parziale, e rischia di fallire nel suo progetto terapeutico. Quindi, per favore, non farmi domande sulla tua vitamina D se manca uno di questi. .

2)La vitamina D va presa giornalmente.

Questa splendida vitamina ha una emivita in circolo di 24 ore. Cioè si dimezza ogni 24 ore. Le Megadosi prese una volta alla settimana, una volta ogni due settimane, una volta al mese, o “una volta ogni morte di Papa” (scusa Francesco…), sono inappropriate.
Ciò spiega perché a distanza di un anno di somministrazione fatta a “casaccio”, i tuoi valori sono stabili, e non si sono mossi di una virgola.

3)La quantità di vitamina D da integrare dipende da tantissimi fattori.

Da qual è il valore di partenza, dal valore degli “altri esami”, dalle malattie che hai, dai problemi di malassorbimento, dai farmaci che prendi, dal fatto se sei normopeso o obeso eccetera.
Il che vuol dire, che in un post o via email – in assenza di questi dati – non potrò dare una risposta.
L’assunzione di qualunque “farmaco terapia” va cucita addosso al paziente, un abito va fatto su misura, e quante volte te lo devo dire, che io non sono d’accordo con i protocolli uguali per tutti?

4)Una sola forma di vitamina D?

In commercio ne esistono almeno 5, due delle quali vengono date specificatamente a pazienti che hanno problemi epatici e problemi renali (Didrogil e Rocaltrol) e necessitano di prescrizione medica.
Nuovamente, torniamo all’abito che va cucito su misura…

5) Si può comprare la vitamina D3 in Farmacia, Parafarmacia, Erboristeria e su Internet.

Se il farmacista non vuole vendertela o il medico non vuole prescrivertela, la spesa è di pochi euro al mese (quella che prescrivo io sublinguale, in olea d’oliva , ha un costo di 24.90 euro per 4 mesi di terapia).
Quindi per favore non piangetemi nei commenti che il vostro curante non vuole prescrivertela.

Un ultima cosa, per i detrattori.

Quelli che non sono d’accordo che io dica queste cose, quelli che scientificamente pensano che sto sbagliando, quelli che pensano che sono matto, o quelli a cui hanno fatto terrorismo psicologico (peccato che non lo facciano con statine, gastroprotettori e antibiotici)…

…Mi rendo conto che una pagina di divulgazione medica gratuita come questa qui può dare fastidio a molti, perché risveglia le coscienze e ci riporta al sacrosanto diritto di occuparci della nostra salute.

A costoro dico che -“mai il dottor Prinzi scriverà qualcosa che non sia confermata dalla scienza e dai lavori scientifici e che non sia indicata dalle società scientifiche Internazionali o Nazionali.”
Con tanto di bibliografia. 😉

A “quei” signori ricordo, che il sottoscritto ha giurato su Ippocrate, che avrebbe curato e seguito i pazienti in scienza e coscienza e che risponde alle leggi dello Stato, le quali  impongono responsabilità civile e penale – etica e morale – di tutto quello che faccio.

Perché sennò a che cacchio servono i lavori scientifici?

Per questo io invito tutti, te compreso, ad informarti e ad approfondire quello che scrivo.

Quindi, rimani collegato/a alla pagina, approfondisci, informati, e condividi liberamente ogni singolo post che trovi interessante perché è di pubblica utilità.
E perché la tua salute vale!

Qui tutti i miei articoli sulla vitamina D

La vitamina D e la salute di Rene, Osso ed Intestino

Carenza vitaminica – La lezione “dimenticata” dai medici
– Parte 2 –

Ogni anno l’agenzia dei FARMACI (AIFA) pubblica un report sulla prescrizione SSN dei medicinali. E ritiene che nel 2017 abbiamo buttato 3 MILIARDI DI EURO in farmaci inutili o prescritti in maniera INAPPROPRIATA (gastroprotettori, antidolorifici e antibiotici in primis).

Stranamente, è stato aperto un fronte di battaglia CONTRO LA VITAMINA D, ritenuta inappropriata nella cura dell’osteoporosi – o peggio ritenuta di moda come panacea per tutti i mali – quando la conoscenza delle sue FUNZIONI È vecchia di ALMENO UN SECOLO.

E gli studi Attuali vedono una sua funzione terapeutica in svariate malattie di rilievo.

Ha più di un peccato:

  1. essere economica,
  2. essere non brevettabile
  3. ed essere presente nella Top Ten dei farmaci più prescritti dal SSN nel 2017.

Quindi bisogna tagliarla. Bisogna risparmiare.
Chi se ne frega se ALMENO la metà degli italiani (bambini ed anziani!) ne è carente?

Sono d’accordo però che viene prescritta in maniera inappropriata.
TROPPO POCO E TROPPO POCO SPESSO!
Così buttiamo i soldi delle tasse pagate per sostenere il SSN.

Piuttosto che prescriverla bene, per risparmiare e mettere a posto i “conti della sanità” la VITAMINA D andrebbe assunta ogni morte di Papa (scusa Francesco…) come se avessimo una cassaforte che la accumula.

A volte la “scusa” dietro i costi del SSN sono gli ordini dall’alto, a volte è l’ignoranza, ma troppo spesso è la paura della tossicità.
Se la fanno sotto per la paura della tossicità!

Ma di che tossicità stiamo parlando?

Tutti hanno paura di prescrivere la vitamina D.
Tutti hanno paura che la vitamina D crei calcoli renali.
Tutti (medici, familiari, vicini di casa) creano “terrorismo psicologico” dicendo che la vitamina D in eccesso possa dare dei problemi.

Però, negli studi scientifici (ad eccezione di donne che si prendono quintalate di integratori di calcio) non v’è traccia di tossicità.

Nemmeno in quei pazienti che ne hanno assunto giornalmente 20.000 o 50.000 UI SOTTO CONTROLLO MEDICO (per tacere delle megadosi del protocollo Coimbra).

Perchè se conosci come funziona la vitamina D sai cosa fà, dove interferisce e quali farmaci ed integratori vanno tolti, quali vanno aggiunti.

Quindi perchè se la prendono con la VITAMINA D, mi sono chiesto.
Perché non vanno invece a rivalutare la terapia degli anziani che sono PIENI fino ai capelli di farmaci inutili come STATINE, GASTROPROTETTORI (ad una certa età smettono di avere senso…) e diuretici?

C’è un consenso ed una PREOCCUPAZIONE INTERNAZIONALE sul fatto che la Polifarmacia crei danni ai pazienti anziani.
E rappresenti un costo inaccettabile: sociale ed economico .

Vediamone l’effetto analizzando quali farmaci sono presenti nella “top ten”:

☝️ STATINE

ben 3 molecole della top ten – bloccano la produzione di Colesterolo nel cervello causando demenza e portano a dolori muscolari, quindi instabilità nel deambulare. E non è l’antidolorifico che ti aiuta.

✌️ GASTROPROTETTORE

ben 4 molecole della top ten – esaurisce il magnesio e il calcio nel corpo, dando debolezza e capogiri e instabilità nel deambulare. E causa osteoporosi.

🤟 FARMACI per la Pressione

2 molecole della top ten che possono portare ipotensione, giramento di testa e instabilità a deambulare.
Quindi, anziani instabili nei movimenti, con giramento di testa e debolezza… Poi cadono… E poi si rompono il femore … Poi li devi portare in ospedale… Poi li devi operare…
Vale la pena citare i soldi che girano sulle protesi ortopediche e le indagini sulle truffe ai danni della Sanità??

La decima molecola nella Top Ten è la Vitamina D…
…unica molecola “CURATIVA”.
Che dovrebbe – SECONDO IL SSN – ESSERE PRESCRITTA solamente per l’OSTEOPOROSI. Una volta al mese, se ti va bene…
E se siamo in vena di sprechi, la prescriviamo ogni due settimane.
Ma la cui forma attiva SI DIMEZZA OGNI 24 ORE – e non si accumula…

Ignoranza, supponenza, o interesse economico in tutto questo?

Sfortunatamente per quelle “truppe disinformate” (se non peggio) esistono le linee guida della SIOMMMS, migliaia di lavori scientifici internazionali e la testimonianza di chi con questa VITAMINA è guarito da brutte malattie.

E poi ci sono io. Che non mollo. E buco lo schermo per portare la verità a chi vuole leggere ciò che pubblico.

Come questo per esempio:

💚VITAMINA D E IPERCALCEMIA: SFATIAMO UN MITO

💚 SEI IN CARENZA DI VITAMINA D?

💚 RACCOMANDAZIONI ITALIANE SULLA VITAMINA D

🤫VITAMINA D, LA GRANDE INCOMPRESA

Questa pagina di GRATUITA INFORMAZIONE SCIENTIFICA E MEDICA è apertamente a favore della SUPPLEMENTAZIONE GIORNALIERA della vitamina D, meglio se sotto guida di MEDICI PREPARATI.

È parte di un network di professionisti della sanità – Medici, Psicologi, Nutrizionisti, Fisioterapisti, Osteopati, eccetera – che studia L’UNIVERSO UOMO alla luce delle antiche tradizioni Ippocratiche e delle nuove scoperte sul Microbiota, con la specifica finalità di riportare alla gente il DIRITTO e la CAPACITÀ di OCCUPARSI DELLA MANUTENZIONE ORDINARIA DELLA PROPRIA SALUTE.

Benvenuta/o nella RIVOLUZIONE MICROBIOTA 🙂

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Perché la tua salute vale!

PS
E alla peggio la vitamina D te la compri tu (parliamo di una terapia che costa pochi euro al mese).

Qui tutti i miei articoli sulla vitamina D

 

Il colesterolo troppo basso fa piu’ male di quello troppo alto?

Ti sei mai domandato se mettere in giro notizie false sia fonte di guadagno per qualcuno? Me lo domando da quando scrivo informazioni mediche e scientifiche su questa pagina ed ho scritto spesso di quanto sia stupido ascrivere tutte le malattie dell’uomo e della donna ad un singolo fattore – il colesterolo – senza andarsi a studiare a cosa serve davvero e senza cercare altri fattori, come dieta, fumo, sedentarietà, diabete o polifarmacia. .

Il Colesterolo, a parte produrre tutti gli ormoni del corpo (compreso quelli sessuali) ed essere un fattore di stabilizzazione delle membrane cellulari è tra i piú potenti antiossidanti esistenti nel corpo. Ma continuo a sentir dire da chiunque (medici compresi!) che l’unica forma di colesterolo buono è quello basso. Come se fosse scritto nella pietra!

Peccato che nessun lavoro scientifico ad oggi dimostri, oltre ogni ragionevole dubbio, che il colesterolo basso sia benefico per la salute di chiunque.

E leggendo i lavori scientifici più recenti c’è da avere il ragionevole dubbio che chi ti fa terrorismo psicologico per un colesterolo all’ 1% oltre la norma, forse ci guadagna dalla prescrizione perché ti liquida in 3 minuti e nemmeno ti degna di attenzione o di spiegazioni.

Ma tu dirai: il dott. Prinzi è impazzito?
Non lo sa che il colesterolo basso serve a proteggersi da infarti e ictus? Non lo sa che la statina (santa e unica!) è prescritta da protocollo a tutti, e che salva miliardi di vite?

Ebbene, il dott. Prinzi legge articoli scientifici e si pone delle domande.
Quali articoli legge?

Per esempio, quello pubblicato dalla dott.ssa Pamela Rist (maggio 2019) che ha tenuto sotto controllo 28.000 donne dai 45 anni in su per 19 anni dimostrando che quando il colesterolo “cattivo” e’ troppo basso, raddoppia il rischio di ictus (2,2 volte in più).

O quello pubblicato a luglio 2019 dal dott. Xiang Gao (Harvard Medical School di Boston) che ha coinvolto 96.000 individui con misurazioni annuali del colesterolo per 9 anni, e ha dimostrato è il colesterolo cattivo “troppo basso” è legato a maggior rischio di ictus emorragico. .

Possiamo ritenere che 28.000 + 96.000 è un numero piu’ che sufficiente di persone per fare statistiche.

Meno consistente come numeri, ma più recente (quest’anno) un lavoro italiano in cui il colesterolo troppo basso viene descritto come fattore di rischio per la salute mentale ed è associato ad incremento del rischio suicidario.

I risultati dello studio pubblicato su “Frontiers in Psychiatry”, e condotto su 632 persone – di cui 432 avevano tentato il suicidio – rivelano che in certi soggetti, i livelli di colesterolo minori di 200 mg/dl sono associati a maggior rischio suicidario. In particolare se tutto il quadro lipidico di Colesterolo e Trigliceridi è sbilanciato verso valori bassi. Curioso no?
Ictus  e Rischio Suicidario, tutto collegato al cervello. Curioso o prevedibile? Sono certamente fatti prevedibili, se si sa che la statina, usata per abbassare il colesterolo,  passa la barriera ematoencefalica – la barriera che protegge il cervello dalle sostanze dannose – e una volta nel cervello blocca la sintesi del colesterolo (di cui è fatto circa il 50% del cervello, e il 97% del cristallino).

Se devi prendere la statina a vita, perché è un salvavita, devi aver pazienza e aspettarti il peggio. Ma se la stai prendendo per un motivo sbagliato che ora sai, potresti per favore chiedere al tuo curante di metterti per iscritto che sei obbligato a prenderlo, quali rischi ci sono e come evitarli?

Ci sono tre modi semplici per abbassare il Colesterolo:

  1. assumere grassi buoni come frutta secca, olio d’oliva evo, e pesce azzurro (non affumicato, per carità!) in generose quantità, ma anche togliendo le farine raffinate e lo zucchero.
  2. fare moderata attività fisica (negli anziani va anche bene 30-40 minuti di tapis roulant a bassa velocità, tre volte la settimana), .
  3. affidarsi a chi vuole il tuo bene e non ci guadagna dalla vendita di “certi” veleni (farmacon in greco vuol dire veleno) che, se serve, ti prescrive statina vegetale, vitamina D, Curcuma, Axastantina, Coenzima Q10, eccetera…

Condividi liberamente a chiunque sia interessato.
Perché, come sai già, se mi segui…

La tua salute vale!

Fonti:

dott.Ssa Pamela Rist

dott. Xiang Gao

Rischio Suicidario

Gastrite Atrofica, Ferro basso, Anemia Perniciosa, e gastroprotettore

Carenza Vitaminica, la lezione “dimenticata” dai medici
– Parte 1 –

Hai presente quando il livello di ferro del sangue è talmente basso da averlo sotto i piedi? Il tuo medico ti fa assumere ferro in fiale e compresse come se non ci fosse un domani e dopo mesi di terapia il ferro nel sangue è ancora basso?

Molti temono un brutto male (e vanno dall’ematologo o dall’oncologo), altri vedono una anemia e sentono una grande stanchezza che non sparisce nemmeno con quintalate di ferro.

Ma nessuno guarda più allo stomaco o alle carenze vitaminiche nel sangue.

Io non ricordo se ero fisicamente presente alla lezione in cui ne hanno parlato, o se i miei docenti me lo domandarono agli esami ma – come qualunque studente di medicina – sa che il ferro non viene assorbito per virtù dello spirito santo, ma necessita di tre cose:

  1. la giusta acidità nello stomaco (e le cellule che producono il fattore di castle),
  2. la vitamina B12 (o Cianocobalamina) che viene “agganciata” dal fattore di Castle per essere assorbita nella parte distale dell’intestino tenue,
  3. i Bifidobatteri (ma questa è storia x un altro post).

Quindi, a che serve farti bere litri di ferro se poi hai una Anemia Perniciosa da acloridria e quel ferro non puoi assorbirlo?
Ok, so che sto correndo, come il mio solito.
Andiamo per gradi.

Permettimi di presentarti la Acloridria, la Gastrite Atrofica e l’Anemia Perniciosa. .

La Gastrite Atrofica (GA) si verifica in circa il 2% della popolazione con prevalenza elevata nelle donne anziane. In questa malattia autoimmune cronica, il sistema immunitario produce “auto-anticorpi” contro le cellule della parete gastrica, responsabili sia della produzione di acido gastrico che di fattore intrinseco (o Fattore di Castle) – quello che citavo poco fa.

Nelle fasi più avanzate, questi cambiamenti causano acloridria, cioè assenza di acido (cloridrico) gastrico.
Sarebbe quindi inutile o controproducente prescrivere un gastroprotettore perché la acloridria la mantiene o la peggiora.

La conferma?
in quei pazienti che “si fanno” di gastroprotettore da anni (o che se ne fanno 80 mg al giorno) la acloridria compare comunque.

La riduzione dei livelli di fattore intrinseco provoca malassorbimento di vitamina B12.
Più recentemente, sono stati riportati casi di carenza di ferro e Anemia Sideropenica (da carenza di ferro) insieme alla GA, anche nei pazienti più giovani.

Inoltre, la carenza di diverse vitamine e micronutrienti come Vitamina C, vitamina D, Acido folico e Calcio è spesso descritta in pazienti con la GA ma anche nella Acloridria di lunga data dovuta a lunghe terapie con Inibitori della pompa protonica (gastroprotettori o IPP) oppure a causa di un intervento di asportazione dello stomaco (per tumore, per ulcere perforate ma anche per non necessari interventi di dimagrimento).

Il meccanismo alla base di questi cambiamenti sembra essere la combinazione di uno o più di questi quattro:

  1. l’aumento della distruzione dei nutrienti (come per la vitamina c),
  2. la riduzione dell’assorbimento dei nutrienti nella mucosa gastrica (o interruzioni nell’assorbimento intestinale),
  3. l’elevato Ph (poca acidità, alcalinità o acloridria) dello stomaco,
  4. eccessiva crescita batterica (disbiosi gastrica e/o concomitante sovracrescita batterica e fungina del piccolo intestino).

L’Anemia Perniciosa (AP) è la causa più comune di “Anemia Megaloblastica” nei paesi occidentali, e risulta da un ridotto assorbimento di Cobalamina (Vitamina B12) per la mancanza di produzione del fattore intrinseco di Castle a sua volta causata dalla distruzione delle cellule parietali dello stomaco.

La B12 è importante in numerosi processi biologici, come la sintesi e la regolazione del DNA, la produzione di energia e la produzione di Globuli Rossi. Non può essere sintetizzata nel corpo umano, ma dovrebbe essere introdotta con il cibo (con le proteine).
Risulta infatti carente (e andrebbe integrata!) in chi fa una scelta di vita vegana o vegetariana.

La carenza di vitamina B12 può causare:

  • Anemia Macrocitica,
  • Iper-Omocisteinemia (che aumenta il rischio di aterosclerosi e trombosi),
  • manifestazioni neuropsichiatriche (come parestesie, debolezza, anomalie dell’andatura) cambiamenti cognitivi o comportamentali.

Suona simile a sintomi tipici del Colon Irritabile, della Sensibilità al Glutine e alla Fibromialgia.
Curioso, no?

Certo, ci sono anche rare alterazioni genetiche che bloccano l’assorbimento della B12, ma in letteratura la prevalenza della carenza di vitamina B12 tra le persone anziane può variare tra il 5% e il 40% a seconda del valore ematico analizzato della vitamina B12.

La gastrite autoimmune (Anemia Perniciosa) è la causa più comune di grave carenza di vitamina B12 a causa del malassorbimento di Cobalamina dal cibo soprattutto negli anziani.
Tuttavia l’uso di alcuni farmaci – come inibitori della pompa protonica (gastroprotettori), inibitori del recettore H2 (cimetidina, ranitidina), metformina o colesteramina – interferiscono con l’assortimento della B12.

Sembra che la GA e la AP siano sotto-diagnosticate nei nostro civilizzato mondo e che vengano “curate” con prescrizioni croniche di ferro, a volte anche con B12 e Folati, senza che nessuno si vada a chiedere il perché e senza che ci si sforzi di fare diagnosi.

Amo le vitamine, svolgono funzioni vitali e mai dovrebbero sottovalutate quando si presenta una malattia, anche perché la terapia è abbastanza economica e non necessitano di prescrizione medica (non la C, non la D, non la B12 o i Folati) .

Per questo ti lascio con tre consigli:

  1. Assumi più che puoi alimenti ricchi di vitamine (zuccheri e farina 00 ne sono assolutamente privi).
  2. Nel caso di Ferro basso, nelle tue analisi del sangue pretendi di aggiungere Omocisteina, vit. B12, vit. D 25 (OH), Folati, Calcitonia e Paratormone.
  3. Sospetta sempre che una Anemia Perniciosa possa essere l’effetto collaterale di uno dei farmaci (utile o inutile) che stai assumendo.

Perchè la tua salute vale, e se stai assumendo farmaci x il motivo sbagliato stai pesando inutilmente su un sistema sanitario morente.

Il cibo è la causa di un tumore su tre

E SE IL TUO “CURANTE” TRASCURA QUESTI DATI, ALLORA…
Il cibo è sia causa che terapia delle malattie.
Ed è arci-noto che scegliere un cibo sano non è solo questione di grassi e calorie (che non esistono!)

Dovresti evitare i picchi di insulina e gli stati infiammatori cronici, preparare uno scudo contro i radicali liberi, smaltire velocemente le sostanze tossiche, rafforzare il sistema immunitario, controllare i livelli degli ormoni sessuali in circolo nell’organismo e EVITARE DI NUTRIRE UN TUMORE (che ama lo zucchero).

Questa certezza era presente in tutte le tradizioni mediche, da quelle più antiche a quelle più moderne.
Ma molti di noi preferiscono non ricordare, forse per non farsi andare la pizza di traverso…

Ci sono voluti anni per avere risultati definitivi, arrivati solo in tempi recenti.
Oggi però sappiamo che cosa è meglio mangiare e che cosa è invece da evitare.
E NON SAPERLO È UN ATTO DI NEGLIGENZAE FARE FINTA DI NON SAPERLO È FALSITÀ IDEOLOGICA.

Ce lo confermano – SE CE NE FOSSE BISOGNO – gli esperti dell’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (AIRC).

Già negli anni ’60 si sapeva che il problema non è solo il cibo, ma anche lo stile di vita.
Sui TUMORI DEL COLON si è visto e misurato che quelli a TRASMISSIONE FAMILIARE SONO APPENA IL 5% DEL TOTALE…
E il resto

 ➡ 1967: Studiando gli immigrati giapponesi negli Stati Uniti si vide che passavano da basse % di tumori (tipiche del Giappone) a quelle tipiche degli americani.
 ➡ 1969: Burkitt ipotizza che la mancanza di fibre nella dieta occidentale contribuisce allo sviluppo del Cancro del Colon, uno dei tumori più direttamente collegati alla cattiva alimentazione (per tacere del cancro gastrico…)

 ➡ 1975: pubblicati studi sulla relazione tra conservazione dei cibi sotto sale, bassi livelli di Vitamina C e Cancro dello stomaco (APPUNTO!) e oggi sappiamo che alcuni metodi di cottura e conservazione dei cibi possono essere nocivi.
NON È LA CARNE AD ESSERE CANCEROGENA, MA L’ECCESSO DI COTTURE (le zone bruciate).

Si potrebbe continuare ancora, ma sono troppo trasecol… “azzato” !

Ti invito a leggere il link in fondo alla pagina e ad ESSERE PROMOTORE ATTIVO E AMPLIFICATORE – presso tutte le strutture ospedaliere – di quanto segue :

  1. LA PASTA E IL PANE FATTE CON FARINA BIANCA (scarse di fibre) FANNO MALE AI PAZIENTI CON TUMORE.
    E che mangiano i nostri malati in ospedale???
  2. I LATTICINI
    (fonti di calcio? ‘sta cippa!) sono naturalmente pieni di estrogeni bovini che sono stati collegati ad almeno tre tipi di tumore (tra cui mammella e prostata).
  3. LO ZUCCHERO bianco
    È LA FONTE DI ENERGIA PREFERITA DAI TUMORI.
    E stimola la produzione di INSULINA CHE è un ORMONE PROINFIAMMATORIO.

Condividi più che puoi e liberaMente ciò che è VERITÀ SCIENTIFICA, per evitare che si continui a fare male ai nostri cari affetti da neoplasie.

O che si facciano male coloro che il tumore non ce l’ha ancora…

Perché c’è ancora qualcuno che crede che la tua salute vale!

#latuasalutevale #dottgabrieleprinzi#informareeguarire #ippocrate #metabolicamente#AMIE #dietagift #metodotrabucco#liberidalreflusso

FONTE:

https://www.corriere.it/salute/sportello_cancro/cards/alcuni-cibi-cancro-cronologia-un-legame-sospetto-diventato-certezza/arance-salute-piazze-sostenere-ricerca_principale.shtml

Colon Irritabile, una patologia incompresa. Soprattutto dai diagnosti

Nella mia attività ambulatoriale in giro per l’Italia, vedo molti pazienti “etichettati” come affetti da due strane patologie dai contorni misteriosi, che sembrano venir fuori dai trattati medici dell”800:
la “gastrite nervosa” e la “colite nervosa

Si usa, forse, l’aggettivo “nervosa” per scostarsi dal precedente – famoso grazie al lavoro di Freud – e meno politicamente corretto di “isteria”?
Ma cosa le caratterizza?

Sintomi sfumati intestinali ed extraintestinali comuni, che spesso si sovrappongono. Quasi come se fossero parte di una “sindrome”.

A conferma, la loro presentazione “classica” è una combinazione di sintomi simili o sovrapponibili alla “sindrome dell’intestino irritabile” (non colon irritabile!).
Tra questi :

  • dolore addominale (definito “colite” o “colica” o “intestino infiammato”)
  • gonfiore addominale
  • gastrite e reflusso,
  • digestione lentissima
  • anomalie della popò (diarrea o stitichezza)

Manifestazioni sistemiche o extra-intestinali come

  • “mente annebbiata”,
  • mal di testa,
  • astenia,
  • dolori articolari e muscolari,
  • intorpidimento alle gambe o alle braccia,
  • dermatite (eczema o eruzione cutanea),
  • depressione e anemia

Oggi, nel 2019, che siamo capaci di estrarre l’RNA batterico presente della cacca per ricostruire il Microbioma Intestinale, che siamo capaci di far crescere un seme di lino sulla luna, oggi, per alcuni medici, siamo ancora nel 1800, periodo famoso per la nascita del termine “isteria” (e l’invenzione del vibratore, dopo che Freud vi identificò la migliore cura).

 Così, non avendo interesse e/o capacità di fare diagnosi (che è il primo compito del medico) o non sapendo perché i “tre classici farmaci” non funzionano, preferiscono credere che il/la paziente abbia depressione, o sia ansiosa e/o matta, con il conseguente risultato che la prescrizione di psicofarmaci è la norma.
Il risultato?
Ovviamente nulla cambia della patologia di base o dei sintomi, ma il paziente che si presenta dall’ennesimo medico con la precedente prescrizione di psicofarmaci verrà subito etichettato come ansioso. Quindi, visto alla luce di una precedente diagnosi, il paziente così etichettato verrà visto con un “preconcetto”, ascoltato a metà, forse sottovalutato.

Per un attimo voglio schierarmi coi medici, forse hanno ragione nel vedere la persona ansiosa, depressa o confusa, ma secondo me queste non sono le cause della malattia, ma le conseguenze di:

  1. bombardamento mediatico finalizzato a produrre terrorismo psicologico nel popolo, per vendere farmaci sintomatici (Farmaco =Veleno , ti dice nulla?) che nulla hanno a che fare con l’atto medico e la salute;
  2. nomadismo diagnostico: con google e facebook speriamo sempre di aver trovato la strada giusta. Inizia così spesso il giro delle 7 chiese, alla ricerca del “medico/mago” che ascolti il paziente, comprenda la causa e imposti la terapia.

Un esempio accaduto nel mio studio

Tre mesi fa una signora dell’entroterra siculo venne nel mio studio a Palermo dicendomi che ero il tredicesimo gastroenterologo con cui faceva una visita. Ma dopo 12 anni di reflusso e una qualità di vita pessima, prendendo il gastroprotettore e  le goccine per l’ansia, con nessun risultato sul suo problema di salute, anche un santo sarebbe ansioso o depresso no?
Così, ho fatto una cosa che nessuno aveva mai fatto. Le ho creduto.
Poi, le ho chiesto se aveva notato peggiorare il reflusso con certi cibi.
Poi le ho chiesto se aveva problemi con la bigiotteria, la lattuga e la buccia della pesca. Le ho anche chiesto se era stata allattata e svezzata correttamente.
Ed è stato lì che l’ho incontrata nel suo dramma e le ho dato una speranza di guarigione.

Perché se sai come funziona il corpo, se sai cosa andare a cercare, quando lo trovi lo puoi gestire, spegnere, educare.

Amiche ed amici della pagina, quando avete un sintomo o una patologia gastrointestinale, ricordate sempre che il tubo digerente é lungo 8 metri. Ricordate che parte dalla bocca e arriva all’ano. E che è ricoperto dal microbiota intestinale. E che i vostri sintomi sono connessi al cibo che entra in contatto (anche piccole quantità) con la mucosa dell’intestino.

Se mi dici che hai il colon irritabile, in automatico ti risponderò: cosa esattamente irrita il tuo colon?
Se il tuo specialista non te lo chiede, o ti prescrive le goccine per l’ansia… Cambia specialista.

Dovremmo tutti farci delle domande come :

  1. la mia dispepsia/gastrite/reflusso/colite da cosa dipende? quale è la diagnosi?
  2. sulla base della mia diagnosi, è il gastroprotettore il farmaco più adatto?
  3. da quando prendo il gastroprotettore sto meglio o noto dei peggioramenti?

Perdonami questo sfogo e questa riflessione, ma è giusto che qualche “medico delle panze” ti ricordi che solo tu hai potere sulla tua salute, solo tu puoi scegliere di stare bene e che tu sei la persona più interessata a farlo. .

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Perché la tua salute vale!

Helicobacter Pylori e gastrite. È vero che si cura con vitamina C ?

10 sett ore 07,07

La vitamina C o Acido Ascorbico è uno dei micronutrienti essenziali per la salute umana, ma a causa di diverse mutazioni genetiche, noi esseri umani – a differenza della maggior parte degli animali – abbiamo perso la capacità di produrla.

In sintesi, sono due le principali funzioni della vitamina C:
come antiossidante e come cofattore è coinvolta nella sintesi di carnitina, collagene e neurotrasmettitori.

Come antiossidante, la vitamina C protegge il corpo da vari effetti deleteri dei radicali liberi. Bassi livelli di vitamina C sono stati associati a molte condizioni, tra cui lo scorbuto, la tendenza al sanguinamento, la guarigione ritardata della ferita, l’anemia, alcuni tumori, infezioni varie, ecc.

Per quanto riguarda l’Ulcera Peptica e le sue complicanze, è noto che la carenza di Acido Ascorbico è correlata all’elevata presenza di gastrite e sanguinamento, da Ulcere Gastriche e Duodenali. Infatti, livelli più bassi di Vitamina C, sia nel succo gastrico che nel siero, sono stati ripetutamente associati a pazienti con Gastrite da Helycobacter Pylori e Ulcere Peptiche. .

Normalmente, le concentrazioni di Ascorbato della ghiandola gastrica sono da tre a sette volte superiori ai livelli plasmatici, indicando che l’Acido Ascorbico viene attivamente trasportato o secreto dal plasma dentro il succo gastrico.

Supplementazioni di Acido Ascorbico hanno invece dimostrato di essere inversamente correlati al Cancro Gastrico (più se ne ha e meno incidenza di tumore gastrico si ha).

Ma che c’entra l’Helicobacter Pylori?

Da quando l’Helicobacter Pylori (HP) è stato identificato nel 1982, la Gastrite e l’Ulcera Gastrica e Duodenale sono state gradualmente viste come conseguenza di una malattia infettiva.
Si calcola che l’HP colpisca più del 50% della popolazione mondiale di cui moltissimi non hanno nessun sintomo. Solo 1 o 2 persone su 10 – non tutti, quindi – potrebbero sviluppare Gastrite Cronica o Ulcerazione Peptica.

Più raramente si possono sviluppare Tumori Linfoidi associati alla mucosa o persino Adenocarcinoma gastrico.
In questi pazienti (10-20% di quelli che hanno l’HP) l’eradicazione del batterio è efficace per la Gastrite, l’Ulcera Peptica e per scongiurare il Linfoma precoce (maltoma). Ha anche il potenziale di ridurre il rischio di sviluppo del Tumore Gastrico, sebbene questo tumore sia certamente associato al consumo di prodotti troppo salati, ai fritti o ai cibi cotti oltre certe temperature.

Numerosi rapporti clinici mostrano che la carenza di Acido Ascorbico (vitamina C) è stata connessa con le Gastrite e questo lo si sapeva già dagli anni ’30.
Mentre l’eradicazione di HP ha dimostrato di aumentare i livelli di vitamina C, i benefici dell’assunzione orale di vitamina C per l’eradicazione di HP è controversa. Cioè: nessuno studio lo dimostra oltre ogni ragionevole dubbio.

L’ eradicazione di H. Pylori può invertire l’effetto negativo e aumentare i livelli di vitamina C nel siero e nel succo gastrico. Ma complici le quantità diverse, il tipo di somministrazione e il tipo di varianti statistiche, gli studi scientifici sull’assunzione orale di Acido Ascorbico ha riportato risultati ambigui (a volte si, a volte no) nella capacità di eradicazione dell’HP.

Mentre continuo ad approfondire questi affascinanti studi sull’uso della vitamina C nelle gastriti e nelle infezioni da HP, mi permetto di proporre tre suggerimenti :

  1. aumenta nella dieta la quantità di cibi contenenti vitamina C (cerca la lista su google),
  2. la vitamina C è (quasi) priva di effetti collaterali: se soffri di Gastrite o Reflusso inserisci dosi di 500/1000 mg ai pasti, a stomaco pieno,
  3. approfondisci l’argomento con i link che trovi qui sotto o tramite il gruppo ufficiale di studio e condivisione di informazioni, gestito da Luigi Garzillo.
    https://www.facebook.com/groups/368217367341597/

Perché la tua salute vale!

Fonti:
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/pmc3798080/ https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/pmc6102328/ https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/pmc3874117/

Simbionti

Per chi non lo sapesse, io sono siciliano e dalle mie parti, questo detto é molto popolare:
“A CASA CAPI QUANTU VOLI LU PATRÚNI”.

Ti è mai capitato di sentirlo?
Tradotto letteralmente vuol dire
“Una casa è grande quanto vuole il padrone”

Ma cosa vuol dire esattaMente ?
Che la “casa” può essere resa capiente a sufficienza per accogliere tanti ospiti graditi… ma allo stesso tempo può essere chiusa agli ospiti indesiderati!

In questo modo, una volta che sai distinguere tra simpatici ed antipatici, ti viene riconosciuto – a casa tua – il diritto di agire una scelta.

Questa metafora ha molto in comune con il nostro corpo.
E con quegli “ospiti” che consideriamo “graditi” o “indesiderati”.

Hai mai sentito parlare di batteri?
Hai presente quegli esserini che ricoprono il pianeta, che erano già qui prima della nascita dell’uomo e che sono considerati la causa di parecchie malattie?

Dall’800 ad oggi, grande enfasi è stata posta sull’utilità degli antibiotici per eliminare quelli più cattivi e pericolosi.
E così tantissime malattie sono scomparse, altre si sono ridotte.
Ma TANTE ALTRE SONO DIVENTATE FREQUENTISSIME!

Qualche esempio?

  • Obesità,
  • Diabete,
  • Sindrome Metabolica,
  • Malattie Autoimmuni,
  • Malattie Infiammatorie Croniche
    (Chron, Rettocolite Ulcerosa),
  • Allergia…
    Per tacere dell’aumento della frequenza di
  • Celiachia,
  • Autismo e
  • Tumori.

Ti chiederai:
“ma questo che c’azzecca con la casa e gli ospiti?”

La domanda che dovresti farti invece, è:
CHI È PADRONE A CASA MIA?
E CHI SONO GLI OSPITI?

Perché – che tu lo sappia o no – stai ospitando TRILIONI di batteri su ogni superficie del tuo corpo:
su pelle, mucose, polmoni, vagina, utero, reni eccetera.
e solo nell’intestino pesano 2 kg!

Questi “esserini” si sono adattati a te nel corso degli ultimi 6 milioni di di anni, e senza di te non vivrebbero.
Ma la cosa é reciproca: senza di loro non vivremmo.
Ovvero, moriremmo facilmente vivendo una vita piena di malanni.
Sai perché?
Perché per ripagarti dell’ospitalità che inconsapevolMente hai sempre dato loro, in cambio ti proteggono dai batteri cattivi (Patobionti) e provvedono a svolgere per te quei servizi di cui il tuo DNA è sprovvisto.

Infatti, se noi abbiamo 28.000 geni nel nostro genoma, loro in dote portano poco più di 3.000.000 di geni.
Ecco perché sempre di più la comunità scientifica si domanda:
CHI È OSPITE DI CHI?

… Beh
… Non proprio tutta la comunità scientifica, perchè mentre moltissimi curano il corpo usando strategicaMente i Probiotici, altri ritengono la loro presenza esclusivamente negativa e il loro supporto potenziale trascurabile.

Questi medici… Si sono auto-esclusi dalla Rivoluzione Microbiota….

Per questo ne avevo già scritto su questa pagina:

E se l’argomento ti incuriosisce, chiedimelo e ne scriverò ancora 🙂

QUESTA PAGINA DI INFORMAZIONE GRATUITA RISVEGLIA LE COSCIENZE e anche se risulta SCOMODA PER CERTI INDIVIDUI (laureati in Google o Facebook) ti fa aprire gli occhi su un mondo in rapida evoluzione mentre assistiamo alla scomparsa e/o estinzione dei dinosauri

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Gastroprotettori e Demenza

Meccanismi fisiopatologici e conseguenze.

La demenza rappresenta un ampio spettro di disfunzioni cognitive che porta a un progressivo e cronico deterioramento cerebrale, con conseguenze sociali e professionali.

Tra i diversi tipi di demenza, il morbo di Alzheimer (AD) è responsabile del 50-70% dei casi a livello mondiale Secondo il World Alzheimer Report, oltre 47 milioni di persone in tutto il mondo sono state riconosciute affette da demenza nel 2015, con un aumento previsto a 74,7 milioni per il 2030 e 131,5 milioni per il 2050.

Vi è un alto costo che i sistemi sanitari stanno affrontano e affronteranno in futuro.
Negli USA è stimato in $18 miliardi all’anno.
Per tale motivo l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito la Demenza una priorità di sanità pubblica mondiale.

Ma cos’ha questo a che fare con il Gastroprotettore?

Il Gastroprotettore è usato per i disturbi correlati all’acido gastrico, come reflusso gastroesofageo e ulcera peptica.
Il nome “coccoloso” ha però RINCOGLIONITO la popolazione mondiale e i medici che lo prescrivevano TRAENDOLI IN INGANNO rispetto agli EFFETTI DELETERI.

Lo abbiamo prescritto TROPPO SPESSO e per motivi BANALI E INAPPROPRIATI.
Perchè il 50-70% dei pazienti a cui sono stati prescritti i gastroprotettori – specialmente i pazienti anziani ospedalizzati – non avevano indicazione corretta.
E ne hanno tratto solo danni.

L’uso a lungo termine dei Gastroprotettori ha portato a:

  • 💊 Carenze Nutrizionali (vitamina B 12, Magnesio, Ferro),
  • 💊 Danni Renali,
  • 💊 Aumento delle Fratture da Osteoporosi,
  • 💊 Infezione Intestinali e Polmonari da Clostridium difficile,
  • 💊 Rabdomiolisi (lesioni muscolari)
  • 💊 Anemia e Trombocitopenia. .

… Bello no? 😕

Numerosi sono gli studi che hanno descritto l’associazione tra Gastroprotettori PRESI A CA… VOLO e maggiore rischio di sviluppare Demenza e Alzheimer negli anziani.
Per questo, la loro sicurezza e il loro ruolo nella funzione cognitiva (incluso il rischio di Alzheimer) sono stati messi in discussione dagli scienziati a livello internazionale.

Le pompe protoniche (bloccate dal Gastroprotettore) non si trovano SOLAMENTE NELLO STOMACO ma hanno diverse funzioni fisiologiche NEI NEURONI e contribuiscono all’omeostasi acido-base e del potassio.

E gli effetti collaterali CEREBRALI sono noti:
la maggior parte degli effetti collaterali neurologici sono riportati alla somministrazione cronica di PPI.
Perchè il Gastroprotettore passa la BARRIERA EMATO-ENCEFALICA (che protegge io cervello).

Pompe protoniche RESIDENTI NEL CERVELLO creano il gradiente necessario per il confezionamento dei Neurotrasmettitori nelle vescicole Sinaptiche e sono co-responsabili del FUNZIONAMENTO DEI NEURONI.

E in effetti, il sistema nervoso centrale può mostrare una riduzione del PH nel Cervello, nel liquido Cerebrospinale e nel sangue (cioè lo stress metabolico) da uso cronico di gastroprotettori.

Alcuni gastroprotettori (Lansoprazolo, Esomeprazolo e Pantoprazolo) possono causare mal di testa e vertigini.
Altri effetti avversi includono Depressione, Diplopia, Sonno disturbato, sonnolenza, insonnia, nervosismo e tremore.
Sono state inoltre segnalate anomalie sensopercattuali (cioè allucinazioni) e delirio.

Potrei scrivere per delle ore, ma l’informazione da portare a casa è una sola:

MA I VOSTRI ANZIANI NECESSITANO DEL GASTROPROTETTORE?

L’acido gastrico diminuisce con l’anzianità (non abbiamo le stesse capacità digestive da anziani) e noi diamo ai nostri anziani QUINTALATE di Gastroprotettore perché CI DICONO CHE i farmaci che prende gli fottono lo Stomaco.
MA NON È VERO!!

Non lo di e il Dott. PRINZI.
Lo dicono FIMMG, AIGO E SIF nel 2015 che il Gastroprotettore È STATO PRESCRITTO MALE E IN MANIERA INAPPROPRIATA.
Che Non si usa con CORTISONE, ANTIBIOTICI, farmaci per la pressione o ASPIRINA tranne in condizioni particolari.
Lo dicono A TUTTI I MEDICI!

Smettiamola di INTOSSICARE i nostri anziani e smettiamo di credere CIECAMENTE all’ignoranza di pochi clinici, quando invece CI SONO LINEE GUIDA NAZIONALI ED INTERNAZIONALI.

Se hai il sospetto che stai condannando i tuoi anziani alla DEMENZA segui i miei tre suggerimenti :

  1. indipendentemente da chi gli ha prescritto il gastroprotettore TOGLILO DALLA TERAPIA o chiedi al curante di metterci la faccia CONTRO LE INDICAZIONI NAZIONALI E INTERNAZIONALI (articolo 13 del codice deontologico).
  2. Se sta assumendo una STATINA per il Colesterolo alto togli anche quella (il fegato è meno capace di produrla e la statina blocca la fabbrica cerebrale di questo prezioso anti-radicali liberi).
  3. Togli al tuo anziano la farina raffinata (riso si, pasta no) e i Formaggi ADESSO!

Perché la tua salute E QUELLA DEI TUOI ANZIANI ha un valore!
E VALE PIÙ DELLE MINCHIATE PUBBLICITARIE che ci propinano dai tempi di carosello!

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E la tua salute vale 🙂

Fonti:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5883984/

AIGO, SIF, FIMMG: una position paper sugli inibitori di pompa protonica

La causa di Ansia e Depressione? Viaggio dall’intestino al cervello e ritorno

Da dati recenti, fino a un terzo di tutte le visite ai “curanti” nelle nazioni industrializzate sono dovuti a “disturbi emotivi”, in particolare ansia e/o condizioni depressive.

Esplorando le cause e i meccanismo di questi disturbi di ansia e umore, I VERI SCIENZIATI ne studiano il legame con l’infiammazione cronica.

Le prove indicano che il nostro sistema di “Difesa Antiossidante” (di cui anche il Colesterolo fa parte!) è sopraffatto in quelli che hanno un grave disturbo depressivo.
Persino le biopsie cutanee in questi pazienti mostrano livelli più elevati di Stress Ossidativo rispetto a “persone sane”!

Così, gli scienziati hanno approfondito la comprensione del perché l’infiammazione e lo “Stress Ossidativo” possono essere SIA CAUSA CHE CONSEGUENZA DELLA DEPRESSIONE.

L’infiammazione è legata alla produzione e al rilascio di “Citochine Infiammatorie” da parte di parecchie cellule del corpo, comprese il cervello.
Ma questo rilascio dal cervello è la causa o è un effetto secondario, il sintomo di qualcos’altro?

Si sa che un certo numero di “prodotti batterici” intestinali (per esempio l’Enterotossina B Stafilococcica) possa indurre cambiamenti comportamentali ansiogeni quando in circolo.

Un elemento chiave in questa ricerca sono le cosiddette “Endotossine Lipo-Poli-Saccaridiche” (o LPS).

Le LPS sono parte strutturale della membrana esterna dei batteri “GRAM negativi”.
E’ una specie di “parrucca” esterna che “camuffa” questi batteri, una parrucca che impedisce alla “colorazione di GRAM” di entrare dentro questi batteri e colorarli (da cui il nome: GRAM negativi).

Si stima che gli esseri umani abbiano almeno un grammo di LPS nel lume intestinale.
Negli adulti sani possono anche essere presenti minuscole quantità di LPS circolanti nel sangue.

Tuttavia, l’aumento di LPS in circolo è STATISTICAMENTE ASSOCIATO a Obesità addominale, Iper-Insulinemia e Insulino-Resistenza, aumento di Trigliceridi e Colesterolo, e ad altri marker di rischio cardiovascolare.

A conferma, la somministrazione sperimentale di LPS a bassi livelli ha causato Ansia acuta, sintomi Depressivi, Deficit Cognitivi e aumento della sensibilità al dolore viscerale….

Quasi gli stessi sintomi del colon irritabile… Curioso no?

Indagini sperimentali hanno anche chiarito che un aumento delle “Citochine Infiammatorie” da LPS possono alterare l’attività Neuronale nel Sistema Limbico (aumento dell’attività dell’amigdala) causando eccessiva stimolazione tossica dei neuroni.

L’infiammazione da eccesso di LPS aumenta l’attività di un enzima intestinale (IDO) che “scippa” il Triptofano dal processo di trasformazione in Serotonina, compromettendo la FUNZIONALITA’ CEREBRALE SEROTONINERGICA E peggiorando i sintomi depressivi.

L’aumento delle LPS sistemiche può compromettere anche l’integrità della normale Barriera Emato-Encefalica (BBB) ​​e facilitare il passaggio di agenti potenzialmente “tossici” (tossine ambientali, agenti patogeni, ecc.) nel cervello. . Creando quella che si chiama neuro-infiammazione…

Naturalmente, per aumentare la quantità di LPS circolanti, vi deve essere due situazioni:

  • Un aumento dei GRAM negativi nell’intestino (da DISBIOSI),
  • UNA COMPROMISSIONE DELLA BARRIERA INTESTINALE.

E recenti ricerche hanno effettivamente mostrato aumento della permeabilità intestinale nella depressione…

Adesso… la prossima volta che il tuo “curante” o lo specialista non crede ai tuoi sintomi… dice che sei ansioso/a o stressato/a e ti da le pilloline o le goccine per l’ansia … e ti senti NON RICONOSCIUTO/A per l’ennesima volta …
… segui i miei tre consigli:

  1.  RIMUOVI – più che puoi – LE RELAZIONI TOSSICHE E LE SITUAZIONI STRESSOGENE dalla tua vita (compreso il curante…) e nota cosa cambia nella tua capacità digestiva e nel tuo umore.
  2. Riduci i farmaci che prendi al MINIMO SINDACALE, a quelli essenziali RINUNCIANDO A TERAPIE INUTILI consigliate da amici-familiari-pubblicità (ma anche i curanti…) perché OGNI TERAPIA INUTILE (Antibiotici, Gastroprotettori, Statine, eccetera) E’ SEMPRE DANNOSA.
  3. Assicurati di mangiare bene, elimina per un periodo latticini e prodotti raffinati, bandisci i “fermenti lattici” e CURA IL TUO INTESTINO CON “PROBIOTICI UMANI”.

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Perché la tua salute vale! 😉

FONTE (una delle tante)

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3601973/

Colesterolo elevato, farmaci ed effetti collaterali

Ci sono alternative alle statine?
Si, almeno due.

Da quando il dott. Keys ha iniziato la sua battaglia contro gli infarti – vedendo nel colesterolo alto l’unica fonte di pericolo – le aziende farmaceutiche hanno investito tempo e risorse nello studio di farmaci che bloccano l’enzima principale della produzione di colesterolo.

Da allora, i livelli di colesterolo considerati pericolosi si sono via via ridotti con gli anni, facendo aumentare a dismisura i “malati” che hanno “bisogno” di essere sottoposti a terapia. Partiamo subito con due considerazioni preliminari:

  1. Ad oggi nessuno studio scientifico ha dimostrato oltre ogni dubbio che abbassare il Colesterolo LDL abbassi la frequenza degli infarti.
    Anzi, troppo spesso le prove scientifiche smentiscono questo assunto. E puntano il dito contro Zucchero e Carboidrati raffinati.
  2. Come ogni farmaco (che in greco vuol dire veleno), le statine provocano effetti collaterali devastanti, perché il colesterolo serve in un mucchio di reazioni interne ed è parte integrante di cellule e sistema nervoso (giusto per citarne due). Gli effetti collaterali colpiscono fino al 25% dei pazienti (uno su quattro!!) sotto forma di Miotossicità (tossico per i muscoli) come Miopatie, Mialgie, Miosite o la temibile Rabdomiolisi. Sarà quindi per la presenza di effetti collaterali, o per la paura di averli, che molto spesso i pazienti preferiscono gli “integratori”.

Ma anche perché oggi in rete trovi tutte le informazioni che cerchi, e perché sul territorio italiano si stanno affacciando validi professionisti che si apprestano a sostituire i “dinosauri”.

La Nutraceutica è un’area di farmacologia riguardante integratori alimentari (che integrano la normale dieta), alimenti funzionali (cioè arricchiti con componenti con funzioni terapeutiche o protettive specifiche) e preparazioni a base di erbe medicinali.

La maggior ha origine vegetale, ma esistono anche sostanze di origine animale (ad esempio olio di pesce).
Studi recenti hanno mostrato risultati promettenti per questi farmaci in varie patologie come Diiabete, Arteriosclerosi, Malattie Cardiovascolari, Cancro e Disturbi Neurologici.

Pertanto, i Nutraceutici sono considerati fonti di promozione della salute.

Ma non farti trarre in inganno dal “naturale” perché non vuol dire “privo di effetti collaterali”, dal momento che molti farmaci classici derivano dalle piante e, in natura, ci sono anche un certo numero di sostanze tossiche, come quelle derivate dai funghi (per esempio).

Pertanto, tra tutti i Nutraceutici, è necessario vedere quali hanno un’efficacia veramente documentabile.

Un articolo scientifico dell’università di Palermo del 2015 ha analizzato le caratteristiche delle più interessanti molecole con effetto Ipolipemizzante. Tra tutte le sostanze utili (Polifenoli, Aglio, Policosanoli, Steroli vegetali, Guggul eccetera) due hanno una robusta letteratura scientifica: la Berberina e il Riso Rosso Fermentato.

BERBERINA

Tradizionalmente usata per per le sue proprietà antimicrobiche e antisecretive, negli ultimi anni la maggior parte delle attenzioni sono state sulle proprietà metaboliche.

  • Nel 2004, Kong et al. Hanno dimostrato che riduceva il Colesterolo plasmatico del 29% (l’ldl del 25%!) e i Trigliceridi del 35%, senza modificare l’ hdl.
  • Nel 2012 Bertolini nell’uomo dimostrava effetti superiori a quelli delle statine. – altri studi hanno persino evidenziato effetti ipoglicemici della Berberina in pazienti con Diabete Mellito di tipo 2 miglioramendo l’insulino-resistenza.
    La Berberina ha un meccanismo d’azione diverso da quello delle Statine: la sua capacità di operare su più livelli e l’assenza di significativi effetti collaterali, suggerisce che rappresenti uno dei farmaci Nutraceutici disponibili più interessanti .

RISO ROSSO FERMENTATO

La fermentazione del riso rosso da parte del Monascus Purpureus produce la Monacolina K (anche conosciuta come Lovastatina) che inibisce la sintesi del Colesterolo. Agisce insieme ad altre Monacoline e, rispetto alla Lovastatina, ha una biodisponibilità maggiore allo stesso dosaggio (cioè ne basta meno).

  • Nel 1999 Heber e colleghi hanno trattato 83 soggetti Iperlipidemici con ampie riduzioni del Colesterolo LDL(tra 20 e 60 mg/dl).
  • In una meta-analisi del 2006 (su 93 studi randomizzati!!) Liu e colleghi hanno riportato risultati simili, dimostrando un effetto significativo sui livelli di colesterolo totale e LDL ma non sui Trigliceridi o concentrazioni di colesterolo HDL.
  • In uno studio del 2009, sulla prevenzione secondaria condotta per 5 anni in 5000 soggetti cinesi, Liu e colleghi hanno dimostrato che l’estratto di Riso Rosso Fermentato – oltre a una riduzione del 20% del colesterolo LDL – ha portato a una significativa riduzione di eventi coronarici rispetto al placebo e un’elevata tollerabilità del trattamento.
  • In uno studio del 2009 pazienti con Colesterolo alto con storia di Mialgia da statine è stato trattato per 12 settimane con il Riso Rosso Fermentato mostrando una riduzione del colesterolo sovrapponibile alla Simvastatina da 40 mg ma con buona tollerabilità rispetto al farmaco classico.
  • Nel complesso, il Riso Rosso Fermentato sembra avere un’incidenza più bassa di disturbi muscolari rispetto alle statine.
    Quindi potrebbe essere una vera alternativa terapeutica nei pazienti intolleranti alle statine (o quelli che hanno subìto effetti collaterali).

Lo studio scientifico palermitano da cui traggo questi dati conclude che:

  • I Nutraceutici rappresentano un valido trattamento ipolipemico alternativo e quindi hanno un ruolo nelle strategie di prevenzione cardiovascolare.
  • I Nutraceutici hanno molteplici vantaggi fisiologici e il loro uso può essere una valida alternativa o una terapia complementare al trattamento convenzionale in molti campi.
  • Un uso corretto e ragionato può aiutare a prevenire le malattie croniche, aumentare l’aspettativa di vita, sostenere la struttura o la funzione del corpo, ritardare il processo di invecchiamento e aiutare a mantenere una buona salute generale.
    Pur non citando i Probiotici, le considerazioni scientifiche che legano il Microbiota e le placche arteriosclerotiche saranno oggetto di un prossimo articolo.

Approfondisci l’argomento se vuoi.
So benissimo che con Google è Facebook tutti sono bravi, ma in medicina e nella nutrizione evita i “dinosauri” che credono ancora alle chilocalorie oppure ti propongono le statine non appena hai il colesterolo a 181 (ai bambini anche a 130).
La dieta aiuta molto ed anche lo stile di vita.

Se hai dubbi affidati all’esperto!

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Perché la tua salute vale!

Fonte:

Ruolo dei nutraceutici nella terapia ipolipidemica

IL DOTTORE E’ FUORI STANZA

Lo studio Anaao Assomed sulla carenza degli specialisti (su PANORAMA).

Siamo un Paese dove i medici sono sempre meno.

A oggi, ne mancano all’appello circa 12 mila.
Tanti vanno in pensione, pochi entrano in corsia per il blocco del turnover.

Una crisi che minaccia la salute di tutti. Ed è destinata ad aggravarsi nei prossimi anni. Il SSN è morto …

➡️ leggi l’articolo completo:

http://www.anaao.it/contenuto.php?categoria=48&gruppo=6&contenuto_id=26381 .

Devi saperlo. Perché la tua salute vale!

Il dolce… Veleno.

I bambini amano il gusto dolce…

E la Gran Bretagna si è posta l’obbiettivo di dimezzare entro il 2030 il tasso di obesità infantile e punta il dito contro i “produttori di merendine”. Il rapporto di Public Health England, analizzati oltre 1.100 alimenti per bambini da uno a tre anni, conclude che in molti casi lo zucchero (di varia provenienza) nei prodotti alimentari confezionati, rappresenta due terzi del peso (per esempio in alcuni prodotti alla frutta vi sono 67 grammi di zucchero su 100 di prodotto).

Le etichette?

Non permettono quasi mai di comprendere la verità, la pubblicità è sempre presente (anche se teoricamente dovrebbe essere molto limitata).

L’allarme è giustificato anche dalla crescita del mercato degli snack e delle merende (+11% tra il 2017 e il 2018), che sta attraendo sempre più spesso bambini molto piccoli.

Condanna ferma, quindi, ai cibi consigliati dai quattro mesi di età in su, perché prima dei sei mesi compiuti bisognerebbe limitarsi all’allattamento al seno o – alla peggio – al latte artificiale quando il primo non sia possibile, senza dare zuccheri aggiunti. Fino ai due-tre anni.

Piuttosto, sarebbero sempre da preferire la frutta fresca o il latte o i suoi derivati (non zuccherati).

E in italia? Zero assoluto, mentre il nostro SSN muore e alcuni (Savona, presidente Consob) dichiarano come necessario, che chi può, deve pagarsi sanità e salute.

È evidente che non è così che si pongono le basi per un’infanzia sana, e ora molti specialisti sembrano chiedere misure più drastiche di quelle attuate finora. Prima che sia troppo tardi e un’intera generazione cresca irrimediabilmente in sovrappeso, con molte carie da curare e con uno stato di salute già compromesso.

Per questo, ho tre consigli da darti:

  1. mai zucchero prima dei 2-3 anni di età (meglio mai)
  2. frutta fresca piuttosto che succhi di frutta
  3. impara a farti le merendine a casa e diffida della pubblicità e delle etichette nutrizionali. 

Perché la tua salute vale!

Fonti:

Alimenti per bambini: troppi zuccheri. I pediatri chiedono un intervento radicale al governo

https://www.finanzaonline.com/notizie/savona-non-possiamo-dare-sanita-gratis-a-persone-in-grado-di-procurarsela-con-reddito

Curare il sintomo o la causa?

Rispondo a 2 domande che ricevo spessissimo.

  1. “Quale gastroprotettore posso prendere al posto di quello che prendo già?
  2. “Qual’è il miglior probiotico in commercio?”

Cara amica, caro amico che mi leggi, permettimi una introduzione.
Quando scrivo, non nascondo la mia preoccupazione verso quella medicina che viene definita “sintomatica”.

La “medicina sintomatica” si prende cura dei sintomi, cioè degli effetti di una causa.
Per qualcuno, questo significa un approccio superficiale – letteralmente “alla superficie del problema” – piuttosto che in profondità, laddove risiede la “radice del problema”.

Nella scuola di medicina dove sono stato istruito, mi hanno insegnato l‘arte della clinica, un processo di deduzione logica volto alla ricerca delle cause. Perché una volta identificate e interrotte – o “spente” – le cause di un certo fenomeno, quel fenomeno sparisce.

Facciamo un esempio con la metafora della barca e della falla.

Se siamo su una barca, e questa barca si è scontrata con uno scoglio che ha aperto una falla nello scafo e imbarchiamo acqua, l’acqua che entra nello scafo è il sintomo, la falla è la causa.

Potremmo passare ore a buttare l’acqua fuoribordo – e ti assicuro che è stancante, ma finché non “ripariamo la falla”, l’acqua continuerà ad entrare nella barca.

Io sono un sostenitore di quella “filosofia taoista pratica” per cui bisogna avere il massimo risultato con il minimo dello sforzo.
E buttare l’acqua fuoribordo è sicuramente l’unica cosa sensata da fare per non affondare in quel momento.
Ma l’obiettivo non è sfiancarmi (e investire tempo) su un sintomo, ma è portare la barca in secca per le riparazioni.
Perché solamente così risolvi il problema.

Ed ecco che quando ti metto in guardia contro l’uso inappropriato e a lungo termine dei gastroprotettori – come fanno le maggiori società scientifiche mediche italiane (SIF, AIGO, FIMMG) – la domanda che più spesso mi viene posta è (più o meno):

“Quale gastroprotettore posso prendere al posto di quello che prendo già?”

“Riprendendo la metafora della barca, è un po’ come se mi si chiedesse:
«quale contenitore posso usare – rispetto a quello che sto usando adesso – per buttare l’acqua fuoribordo?» .
La mia risposta?
Qualunque contenitore usi, qualunque la capienza, la forma o il colore, stai comunque lavorando su un sintomo, non sulla causa.
Stai investendo tempo e risorse senza risolvere la causa del problema. Problema che si trova sicuramente “più in basso”, giacché la maggior parte delle “gastriti” che non rispondono ai gastroprotettori sono Gastriti Biliari da reflusso duodeno – gastrico (effetto di una Disbiosi tipo Sibo).

Lo stomaco è la parte alta di un tubo lungo tra i 7 e gli 8 metri.
E questo “tubo” ha la più grossa concentrazione di tessuto linfatico del corpo (70%) e la maggiore presenza di tessuto nervoso al di sotto del cervello e del midollo.
Non è un caso quindi che chi soffre di “colon irritabile” abbia anche gastrite e reflusso, oltre a manifestazioni neurologiche, psichiatriche e, a volte, autoimmuni.

Siccome siamo stati abituati da pubblicità e “media” che esiste la pillolina magica che cura tutto, piuttosto che investire energie ad ascoltare il nostro corpo, preferiamo assumere (troppi) farmaci e per il motivo sbagliato.
Come la grande quantità di antibiotici, auto-prescritti come fossero acqua fresca!
Cosi abbiamo creato antibiotico-resistenza nel mondo – con l’Italia al primo posto in europa!

Chiariamoci:
siano benedetti gastroprotettori e antibiotici perché hanno cambiato la storia della medicina.
Ma non sono caramelle, sono farmaci!
E non esiste “farmacon” (in greco: veleno) senza effetti collaterali.

Il prezzo da pagare per una assunzione da farmaci inappropriata “a vita” è quello di accollarsi tutti gli effetti collaterali, così, se fai una “terapia sintomatica” mantieni attiva la causa del problema.
Una strategia tre volte fallimentare  perché:

  1. spegni il sintomo (un segnale di allarme),
  2. cronicizzi la causa,
  3.  ti condanni agli effetti collaterali.

E qui arriviamo alla seconda domanda che più spesso mi viene posta in privato e come commento ai post:
“Qual’è il miglior probiotico in commercio?”

Ci sono ottimi prodotti italiani, ma che cosa vuol dire “migliore” o “il migliore”? Una domanda non molto diversa da «qual è il miglior contenitore da usare per buttare l’acqua fuoribordo?»
Con 3750 diverse specie (dati vecchi) che hanno un patrimonio genetico di circa 4.000.000 di geni (contro i nostri 28/30.000) e non sapendo chi e quanti causano il tuo problema, cosa dovrei dirti?

Non avendo una diagnosi, cosa consigliare?
Dovrei dirti che anche qui stiamo cadendo nella solita trappola pubblicitaria? La trappola fatta per vendere un minestrone con 70 miliardi di batteri (umani? non umani?) messi dentro tutti insieme e magari a stomaco vuoto senza rispetto della fisiologia batterica.
Il miglior farmaco?
in assoluto?
Te lo dice la diagnosi.

Per la diagnosi suggerisco  un esame delle feci che vada a vedere quant’è grande lo squilibrio e da chi è causato,cosi che si possa proporre una terapia efficace, che dia il massimo dei risultati col minimo costo.
Ma questo presuppone innanzitutto che tu ti riconosca come una “galassia a sé stante” piuttosto che uno dei milioni di “polli da spennare” a cui sono diretti i centinaia di spot che vedi in tv.

Poiché nessuno è uguale a te, la terapia va fatta su misura.
Tra l’altro, non vendo né farmaci né integratori.
E non vorrei essere confuso con un televenditore o un teleimbonitore.

Così, se credi che esista la “singola pillola” o il “singolo probiotico” valido per tutti, per tutti i malanni o per tutte le stagioni, stai facendo la domanda giusta, ma la stai facendo alla persona sbagliata.

Né avevo già scritto qui:
“La spia della benzina – una metafora su terapia sintomatica e medicina superficiale”.

Questa pagina di gratuita divulgazione medica e scientifica ha lo scopo di smontare “fake news mediche”, “leggende metropolitane” e la logica dei “protocolli” uguali per tutti.

Ti dà informazioni senza usare il linguaggio “medichese”, in modo che tu ritorni a sentirti in grado di usare la logica deduttiva per risolvere il tuo problema.

Ti invita a fare “manutenzione ordinaria” su te stesso.
E ti aiuta a comprendere che puoi essere il medico di te stesso.

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E perché la tua salute vale!

I batteri dell’intestino aiutano i pazienti depressi e con l’Alzheimer.

I Fluorochinolonici no !

L’intestino umano ospita trilioni di abitanti microbici, indicati come il Microbiota, che collettivamente producono migliaia di piccole molecole uniche.

Sono “ospiti nostri” (o è il contrario?) da milioni di anni e sono un presenza indispensabile alla vita – anche se sono “invisibli” a Colonscopia e Gastroscopia.
Infatti senza di loro non potremmo vivere, tali e tante sono le funzioni che svolgono.

Comprendere l’impatto finale della comunità microbica intestinale sulla salute umana e sulle malattie è quello che impegna – ogni giorno – migliaia di medici e ricercatori in tutto il mondo da anni.

E ci ha portato una conoscenza approfondita della complessa comunicazione chimica tra i microbi, noi e… La nostra alimentazione.

Anche se la strada è ancora lunga, i risultati sono già eccezionali!

Come hanno recentemente pubblicato dei ricercatori di YALE, che hanno applicato una nuova tecnologia per scoprire quali “sostanze chimiche” prodotte dai Microbioti possono influenzano la fisiologia umana.
Hanno prima identificato 144 batteri dell’intestino umano e hanno scoperto interessanti interazioni “farmacologiche”:

Dopamina

Alcuni batteri producono piccole molecole che attivano i recettori per la Dopamina, neurotrasmettitore che manca nella patologia di Alzheimer ma che è legato alla depressione.

Te lo immagini un piccolo batterio che produce una piccola molecola che può raggiungere il cervello e influire sul modo in cui le diverse persone rispondono agli antidepressivi?

Istamina

I batteri intestinali dei pazienti con malattia infiammatoria intestinale producono un composto infiammatorio chiamato Istamina.
Bloccando i recettori dell’istamina in topi colonizzati con questi batteri, i ricercatori hanno invertito i sintomi di questa condizione, suggerendo che chi meglio di un batterio può battere un batterio?

Quindi, si lavora per combattere il fuoco con il fuoco, sulla scorta del detto popolare “se non puoi combatterli, fatteli amici”.

Quindi, cara amica o caro amico che leggi questo pagina di gratuita informazione medica e scientifica, prima di prendere un antibiotico ti consiglio di valutare se hai un motivo dannatamente buono.
Perché un antibiotico (peggio se ad ampio spettro) per il motivo sbagliato è un bombardamento ad ampio spettro sui tuoi alleati.

Le cronache degli ultimi giorni confermano che abbiamo usato allegramente i Fluorochinolonici come fossero caramelle, specialmente nelle infezioni urinarie.
E come risultante, tra gli effetti collaterali, i danni sono noti, segnalati e la EFSA ha diramato un’allerta sul loro uso.
Di quello ancora non ritirati dal commercio ne va fatto un uso respons-abile.

Sia da parte dei medici che dei pazienti… 

Certo, quando si tratta di salvare una vita, l’antibiotico va usato.
Ma prima di sganciare una bomba assicurati che non ci siano alternative meno invasive e pervasive per risolvere il tuo problema.

A volte un Probiotico è più efficace di un Antibiotico, se sai come usarlo… 

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Fonti

La prossima frontiera nello studio dei batteri intestinali: l’estrazione di molecole microbiche

Uno schermo genetico chimico in avanti rivela i metaboliti del microbiota intestinale che modulano la fisiologia dell’ospite

 

I farmaci creano Squilibrio Intestinale e i Batteri ne alterano l’efficacia

Un farmaco su quattro genera squilibro dei batteri intestinali.
E i batteri “squilibrati” alterano l’efficacia dei farmaci.

Il corpo umano ospita trilioni di microrganismi.
Il maggior numero dei quali risiede nell’intestino:
è il Microbiota intestinale.

Come numero, superano quello delle nostre cellule (con proporzioni diverse, a secondo del lavoro scientifico esaminato).
Ma a livello di DNA non vi sono dubbi:
possiedono oltre 4.000.000 di Geni rispetto ai nostri 28/30.000 (ad essere generosi).
Grazie ai quali digeriscono ciò che noi siamo incapaci di digerire (glutine, caseina, vegetali, per citarne alcuni…)

Negli ultimi 25 anni, migliaia di studi hanno dimostrato che la comunità Microbiota intestinale ha profondi effetti sulla salute generale:

  •  la sintesi di Vitamine,
  •  lo sviluppo e la modulazione del Sistema Immunitario,
  •  la difesa rispetto ai “batteri cattivi”,
  •  il Metabolismo del cibo
    (giusto per citare le più essenziali).

Un cambiamento nel loro numero o nel numero di specie (inteso come biodiversità) o la loro presenza e/o la concentrazione in “luoghi innaturali” di residenza viene considerata una Disbiosi, uno squilibrio con effetti in tutte le loro funzioni.

La Disbiosi è riconosciuta come con-causa di:

  • Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali (MICI),
  • Malattie Metaboliche (Obesità e Diabete)
  • Malattie Cardiovascolari (Ipertensione e Aterosclerosi)

La lista è lunga, con le malattie peggiori a cui riesci a pensare… 

Il Microbioma Intestinale è relativamente stabile nel tempo finché “qualcosa” (fattori come il dieta e i farmaci, ) o qualcuno (dinosauri, ignoranti, sapientoni e chiunque ti dia consigli errati) non influenza la sua composizione e/o funzione.

Essi hanno una capacità metabolica e detossificante sovrapponibile a quella del fegato.
Ed è come il sistema digerente che assorbe i farmaci, o il fegato che li modifica è lì trasforma in forma attiva, i microrganismi intestinali partecipano alla biodisponibilità, all’efficacia e agli effetti collaterali di molti dei farmaci che assumi per via orale.

Il che vuol dire che in tutti quei casi in cui sospetti una Disbiosi (e i segni sono tanti, se sai dove guardare) avvengono due fatti:

  1.  i farmaci che assumi hanno il potere di promuovere, mantenere o peggiorare la Disbiosi;
  2.  la Disbiosi è capace di modificare la biodisponibilità del farmaco che stai prendendo, di disattivarlo o di generarne gli effetti collaterali.

Mentre continuiamo ad espandere la nostra comprensione di come il Microbiota Intestinale contribuisca al metabolismo dei farmaci e degli Xenobiotici (antibiotici, etanolo, pesticidi e additivi alimentari…) noi medici dobbiamo avere bene in mente cos’è il Microbiota e quali sono i segni evidenti di un suo squilibrio e al contempo, mentre passiamo queste competenze ai nostri assistiti, dovremmo sviluppare un approccio personalizzato alla persona e alla manifestazione di squilibrio per definire una terapia altrettanto personalizzata.
Perché il rischio di fallire e di tenere una persona nell’ansia con terapie inutili o esami costosi è particolarmente alto.

Nell’attesa che ciò avvenga e diventi pratica quotidiana, ho tre consigli da darti:

  1. limita al minimo indispensabile i farmaci che prendi (soprattutto gastroprotettori, antibiotici e pilloline o goccine per l’ansia).
    Perché gli effetti collaterali sul Microbiota sono tanti e sono terribili.
  2. fai caso se le tue patologie o i tuoi sintomi sono connessi a ciò che mangi: dopo quale cibo ingerito si manifesta  il tuo Reflusso, la diarrea o la colite?
  3. se incontri un medico che è facile alle prescrizioni di farmaci, che sottovaluta i sintomi, che ti nega gli esami, che dice che il Microbiota o la Sibo non esistono o che la vitamina D è una moda, che non prescrive né consiglia una dieta in qualsivoglia malattia del metabolismo o dell’apparato digerente, cambialo.

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Perché la tua salute vale!

Un caro saluto mattutino siculo (direzione Marsala) dal tuo affezionato “medico delle panze siculo” e deprescrittore di quartiere. 😉 😀

Fonti (chrome le traduce automaticamente in italiano):

Un farmaco su 4 provoca Disbiosi.

Ed 1 su 4 potrebbe essere un “falso” indiano o cinese

Curarsi in africa a volte vuol dire giocare alla roulette russa, perché un farmaco su 10, nei paesi a basso-medio reddito, è alterato, falsificato.

L’Africa è l’area dove le “fake drugs” sono più diffuse: il 42% dei casi rilevati a livello globale.
Secondo gli studi della scuola di igiene e medicina tropicale di Londra, 158.000 morti l’anno nei paesi africani sono da attribuire a farmaci fittizi.

Due dati che impressionano?
L’operazione “Biyela 1” nel 2013 coinvolse 24 paesi subsahariani col sequestro di 1 miliardo di prodotti contraffatti per un valore di circa 560 milioni di dollari.
L’operazione “Pangea xi”, condotta dall’Interpool nel 2018, e portò al sequestro di tonnellate di medicinali potenzialmente pericolosi per (appena) 14 milioni di dollari.

Secondo le stime, i medicinali contraffatti producono affari pari ad almeno 200 miliardi di dollari (il settore più lucroso di falsificazione al mondo) e contribuiscono al crescente e temibile fenomeno della antibiotico-resistenza.

E molti di questi falsi sono quelli acquistati in rete.
Perché i maggiori produttori di farmaci sono cinesi o indiani.

Ne sa qualcosa Donald Trump, perché il 40% dei farmaci Made in Usa sono in effetti prodotti in Cina, che prende dall’India l’80% degli ingredienti (primo produttore mondiale).

Nessuno stupore quando in Italia è scoppiato il caso della Curcuma che ha provocato epatiti fulminanti.
Ma non ci si ferma mica li…

Infatti, l’agenzia del farmaco inglese (MHRA) nei mesi scorsi ha trovato confezioni di farmaci italiani senza il bollino di identificazione, segnalazione raccolta dall’AIFA che ha diramato un allarme internazionale.

Quali farmaci?

  • Neupro (si utilizza per la malattia di Parkinson)
  • Vimpat (per le crisi epilettiche),
  • Clexane (un anticoagulante),
  • Spiriva (prescritto per la broncopneumopatia cronica ostruttiva).

Al di la di queste notizie (vedi link in fondo al post), tutti dovrebbero essere consapevoli che farmaco deriva greco e vuol dire “veleno”, e che nessun farmaco agisce senza effetti collaterali.

Quindi, ogni terapia inutile o derivante da una diagnosi sbagliata o “miope” ha effetti collaterali prevedibili e evitabili.

Questi i medici lo sanno, perché è scritto nel 13° articolo del Codice Deontologico Medico.
E chi fa finta di dimenticarselo, dovrebbe spiegarlo all’ordine di competenza…

3 consigli oggi:

  1. Togli ogni farmaco inutile o che non funziona.
  2. Inizia a modificare la dieta perché tu lo sai benissimo cosa ti fa male quando lo mangi .
  3. Ricorda che la Costituzione Italiana (finché è valida) ti permette di scegliere da chi farti curare e come farti curare e quando questo non viene rispettato, ci sono gli “strumenti” per porvi rimedio.

Perché la tua salute vale !

Fonti:

Le buone notizie del Lunedì – Testimonianze Prinziane – Volume 2 –

UNA BUONA NOTIZIA OGNI TANTO.E di lunedì ci vuole proprio..Perché la tua salute vale!.#latuasalutevale #dottgabrieleprinzi #netabolicamente #ippocrate

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Domenica 7 luglio 2019

PARESTESIE …MENTE ANNEBBIATA … DEBOLEZZA GENERALIZZATA … INSONNIA. .Sempre più persone lamentano questo tipo di…

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Sabato 15 giugno 2019

UNA BUONA NOTIZIA OGNI TANTO.E di lunedì ci vuole proprio..Perché la tua salute vale!.

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Domenica 16 giugno 2019

UNA BUONA NOTIZIA PER INIZIARE BENE LA SETTIMANA..È lo screenshot di un commento al mio post su ipomagnesiemia da…

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Domenica 5 maggio 2019

UNA BUONA NOTIZIA PER INIZIARE BENE LA SETTIMANA.PERCHÈ SE CONOSCI LA CAUSA, LA SOLUZIONE È Conseguente 💚.Scrivo…

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Domenica 14 aprile 2019

UN ANTIBIOTICO IN CASO DI INFLUENZA?ASSOLUTAMENTE INUTILE..Come molti dovrebbero sapere – o come dovrebbero sapere i…

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Lunedì 1 aprile 2019

QUANDO SCOPRI LA CAUSA DEL TUO PROBLEMA, HAI LA SOLUZIONE IN MANO.ANCHE PER IL #REFLUSSO #GASTROESOFAGEO. . Veniamo…

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Mercoledì 27 marzo 2019

GRAZIE UNIVERSO..Se conosci la causa, la soluzione è conseguenza.Così gli esseri umani dotati di cervello anima e cuore risolvono i problemi..Grazie Universo.GRAZIE GRAZIE GRAZIE 🙏🙏🙏

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Lunedì 25 marzo 2019

PER AMICHE ED AMICI A CUI HANNO APPICCICATO UNA "ETICHETTA SEMANTICA" DI #FIBROMIALGIA… .Un messaggio privato…

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Lunedì 4 marzo 2019

FATTA LA DIAGNOSI GIUSTA…… LA TERAPIA APPROPRIATA FA MIRACOLI..Una testimonianza di utenti della mia pagina ogni…

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Martedì 29 gennaio 2019

La dieta fa regredire la Tiroidite di Hashimoto in appena 3 settimane? E quali altre malattie autoimmuni?

La Tiroidite è un processo infiammatorio dove il sistema immunitario – malamente stuzzicato da antigeni alimentari – combatte contro una parte di noi, naturalmente presente nelle cellule della tiroide, che il sistema immunitario dovrebbe invece riconoscere e “tollerare”.

Quando questa “tolleranza” manca, il nostro sistema immunitario attacca i nostri organi. Quindi basterebbe togliere quegli alimenti dalla dieta per togliere la causa della produzione di anticorpi anti-tiroidei?

Leggiamo quanto scoperto dai colleghi dell’università di Napoli.

Hanno selezionato 180 pazienti con alto BMI (obesi o francamente sovrappeso) che presentavano Tiroidite e alti livelli di anticorpi diretti contro la tiroide: anti-tireoglobulina (anti-tg), anti-microsomiali e antiperossidasi (anti-tpo).

Li hanno quindi divisi in due gruppi.

  1. 108 di loro hanno iniziato un programma di dieta basato sulle seguenti proporzioni: Carboidrati 12% – 15%, Proteine 50% -60% e Lipidi 25% -30%.
    I pazienti sono stati istruiti a mangiare verdure a foglie grandi e altre verdure – escludendo il cibo gozzigeno! – e solo parti magre di carne rossa e bianca. Sono stati esclusi dalla dieta anche i seguenti prodotti: uova , legumi , latticini , pane , pasta , frutta e riso. .
  2. I rimanenti 72 pazienti (gruppo di controllo) hanno seguito una dieta ipocalorica senza restrizioni per quanto riguarda i tipi di alimenti da consumare.

Dopo 3 settimane sono stati eseguiti test di bioimpedenza, misurazioni del peso corporeo e analisi del sangue (anti-tpo, anti-microsomiale, anti-tg, ormoni tiroidei).

I risultati dello studio

I pazienti del gruppo di controllo che seguivano la dieta ipocalorica hanno mostrato un aumento significativo dei livelli di tutti e tre gli auto-anticorpi: anti-tg ab (+9 %), anti-microsomiale ab (+ 30%) e anti-tpo (+ 16%).

Al contrario, i pazienti che hanno seguito una dieta specifica priva di carboidrati , latticini , uova e verdure gozzigeni, hanno mostrato tutti una significativa diminuzione dei livelli di anticorpi anti-tg (-40%), anti-microsomiale (-57%) e anti-tpo (-44%).
In sole tre settimane!

Se consideri che la maggioranza dei medici afferma che la Tiroidite é una malattia cronica senza ritorno né possibilità di cura, e ti impongono regimi di farmaci a vita, ridurre gli anticorpi anti-tiroide in sole tre settimane è una alternativa eccellente perché :

  1. fa regredire (come per magia) una malattia autoimmune cronica;
  2. ti toglie dalla schiavitù dei farmaci e dei nefasti effetti collaterali;
  3. ti fa dimagrire!

Infatti, nel gruppo sperimentale l’analisi della bioimpedenza ha mostrato una diminuzione non solo del peso corporeo e del BMI (indice di massa corporea) ma anche una riduzione della massa grassa e questo dopo appena tre settimane .

E cosa sarebbe successo se questa dieta fosse stata fatta per due mesi? Forse la tiroidite sarebbe guarita?

I colleghi napoletani hanno forse deciso di limitarne la durata per la paura infondata che hanno i pazienti degli effetti collaterali di una dieta con tante proteine.
I pazienti che ho seguito io personalmente, quelle paure le hanno superate da tempo, avendo esami del sangue e salute ottime.

Da anni ho smesso di credere alle chilocalorie. Sono un modo “rozzo” di calcolare quello che ti serve per vivere e non sono rispettose del sistema immunitario endocrino e del Microbiota. E troppo spesso – per non rinunciare alla droga preferita dagli italiani – viene sacrificato il grasso buono sull’altare degli zuccheri vuoti come i prodotti a base di farina bianca (o la finta farina integrale), i succhi di frutta e l’immancabile fruttosio (che oltre a farti il fegato grasso crea una sindrome da dipendenza).

Inoltre, il concetto di caloria, non prende in considerazione la qualità degli alimenti né le tue intolleranze, perché in questo caso non ha alcun senso diminuire le quantità.
Non è curioso che l’83% di questi pazienti risulta – al breath test – intollerante al lattosio? Proprio le intolleranze che dovrebbero far sospettare una Sibo, la Disbiosi del piccolo intestino?

A te, amica o amico di questa pagina di informazioni mediche gratuite, che è apertamente contro lo zucchero e le chilocalorie, ti dico che ho smesso di crederci 10 anni fa.
Ti invito a fare lo stesso. Smetti anche tu.

Continua a seguire la pagina, approfondisci gli argomenti, e condividi liberamente ogni singolo post che trovi interessante perché è di pubblico interesse. E perché la tua salute vale! .

Per chi vuole approfondire, ecco il link al lavoro originale:
“Effetti della terapia dietetica a basso contenuto di carboidrati in soggetti in sovrappeso con Tiroidite Autoimmune: possibile sinergismo con ChREBP”.
www.dovepress.com/effects-of-low-carbohydrate-diet-therapy-in-overweight-subject-with-au-peer-reviewed-fulltext-article-dddt

(se lo apri con chrome, te lo traduce automaticamente in italiano)

Parto Cesareo e Allattamento artificiale

Ciò che le mamme non sanno sui Bifidobatteri.

Il Microbiota stabilisce una convivenza utile e benefica con noi dalla nascita.
Il suo “assemblaggio” si verifica durante i primi tre anni di vita, a partire dalla nascita, quando vi è un rapido tasso di colonizzazione dei batteri intestinali verso il dominio di Firmicutes e Bacteroidetes.

Lo sviluppo della comunità microbica procede di pari passo con la sinaptogenesi (processo che porta alla formazione delle sinapsi, strutture specializzate in cui avviene il passaggio di informazioni tra due cellule nervose) e lo sviluppo della corteccia cerebrale.
Questo “periodo critico” per lo sviluppo del Sistema Nervoso Centrale inizia durante le prime fasi della vita ma continua fino all’adolescenza.
Pertanto, qualsiasi perturbazione della colonizzazione intestinale del microbiota in questo periodo influenza lo sviluppo del cervello e della personalità.

Queste perturbazioni (oltre quelle Iatrogene e Farmacologiche) sono sopratutto legate a fattori ambientali.
Tra questi:

  1. il trasferimento batterico da madre a figlio
  2. la modalità di parto
  3. il tipo di alimentazione (di madre e figlio)

Trasferimento batterico da madre a figlio

Il trasferimento da madre a figlio dei batteri commensali nell’utero influenza lo sviluppo del sistema immunitario del neonato.
Per esempio, sulla DERMATITE ATOPICA, somministrare probiotici alla madre PRIMA DEL PARTO modula l’espressione dei geni legati all’immunità, e NE RIDUCE LA FREQUENZA.
La Terapia Probiotica orale pre e post-natale è un METODO EFFICACE DI INTERVENTO per prevenire patologie come Allergie, malattie Atopiche e disturbi del Neurosviluppo.
Usare antibiotici (a cavolo!) avrebbe invece L’EFFETTO OPPOSTO.

Trasmissione materno-infantile durante il parto

Due sono le modalità di trasmissione materno-infantile durante il parto:

  1. VERTICALE – in cui i microbi vaginali vengono trasferiti fisiologicamente durante il parto.
  2. ORIZZONTALE – in cui i microbi vengono prelevati dall’ambiente per i bambini nati da taglio cesareo.
    I neonati con Taglio Cesareo hanno più probabilità di soffrire di diverse malattie:
    Asma, Obesità o Allergie in età adulta.

Il tipo di alimentazione (di madre e figlio)

Il terzo fattore ambientale forte che influenza lo sviluppo microbico intestinale del neonato e il neurosviluppo è L’ALIMENTAZIONE.
Il latte materno è la fonte di alimentazione ottimale, poiché fornisce tutti i fattori nutrizionali di cui un neonato ha bisogno per uno sviluppo sano.
Diversi studi hanno riportato che l’allattamento al seno ha effetti benefici sullo sviluppo neuropsicologico del bambino.
Il LATTE MATERNO infatti, NON E’ STERILE, durante l’allattamento, i batteri della pelle e della ghiandola mammaria della madre vengono trasferiti al bambino.

I bambini allattati al seno tendono a contenere una popolazione più uniforme di microbi intestinali dominati da Bifidobacteri e Lactobacilli (con funzioni benefiche per l’ospite, come l’accelerazione della maturazione della risposta immunitaria, limitazione di un’infiammazione eccessiva, il miglioramento della permeabilità intestinale)

I neonati “nutriti con formula” mostrano invece proporzioni elevate di BATTERI CATTIVI (Bacteroides, Clostridium, Streptococcus, Enterobacteria e Veillonella spp.)

Meditate mamme, meditate.
Continuerò a scrivere questi articoli.

Quindi segui la pagina, leggi, approfondisci e condividi liberaMente.
Perché la tua salute vale!
(come quella di tuo figlio!)

Ogni farmaco modifica i batteri intestinali. E i batteri intestinali modificano l’efficacia del farmaco

Il corpo umano ospita centinaia trilioni di microrganismi tanto che ci si domanda chi è ospite di chi, se consideri il loro numero di molto maggiore rispetto a quello delle cellule umane.

Nell’intestino i batteri formano il Microbiota Intestinale – i cui geni (oltre 4.000.000) hanno una notevole capacità metabolica (nota come Microbioma).

Negli ultimi 25 anni, migliaia di studi hanno dimostrato che la comunità Microbiota Intestinale ha profondi effetti sulla salute generale:

  • la sintesi di vitamine B e K
  • lo sviluppo e la modulazione del sistema immunitario ovvero la difesa rispetto ai “batteri cattivi”
  • il metabolismo del cibo (lo digeriscono loro)

E tanto altro…

Un cambiamento nel loro numero o nel numero di specie (inteso come biodiversità) o la loro concentrazione in “luoghi innaturali” di residenza (una Disbiosi) sono associati ad una vasta gamma di stati patologici:

  • malattie infiammatorie croniche intestinali (Mici)
  • malattie metaboliche (Obesità e Diabete)
  • malattie Cardiovascolari (Ipertensione e Aterosclerosi)
  • malattie Autoimmuni

La lista è lunga ed è connessa con le malattie peggiori a cui riesci a pensare. Quindi è prioritario preservarli in salute per preservare la nostra salute.

Il Microbioma intestinale è relativamente stabile nel tempo finché “qualcosa” (la finta dieta mediterranea o i farmaci) o qualcuno (Dinosauri, ignoranti, sapientoni, vicini, familiari e chiunque ti da consigli errati) non influenza la sua composizione e funzione, direttamente o indirettamente.

Studiandoli bene, si è scoperto come tra il sistema digerente, che assorbe i farmaci, e il fegato, che li modifica e lì trasforma in forma attiva, i microrganismi intestinali partecipano alla biodisponibilità, all’efficacia e agli effetti collaterali di molti dei farmaci che assumi per via orale.
.
Cioè determinano se quel farmaco su di te avrà un effetto maggiore o minore rispetto ad altri.

Lo stesso lavoro lo fanno sugli integratori alimentari, sui Fitocomposti e sugli Xenobiotici (sostanze che entrano in noi ma che noi non produciamo, come antibiotici, etanolo, pesticidi e additivi alimentari).

Ciò vuol dire che in tutti quei casi in cui sospetti una Disbiosi (e i segni sono tanti, se sai dove guardare) avvengono due fatti:

  1. I farmaci che assumi hanno il potere di promuovere, mantenere o peggiorare la Disbiosi;
  2. La Disbiosi è capace di modificare la biodisponibilità del farmaco che stai prendendo, disattivandolo o rinforzandone l’effetto. Questo spiega perché lo stesso farmaco ha effetti diversi su persone diverse.

In uno studio pubblicato su Nature l’anno scorso (vedi sotto) su poco più di 1000 farmaci analizzati, il 24% crea uno squilibrio della flora intestinale. Lo avremmo immaginato degli antibiotici, ma stupisce che lo facciano tutti i gastroprotettori, i farmaci per il diabete, quelli per la depressione e i calcio antagonisti (largamente prescritti dai cardiologi).

Quindi, ecco una proposta per te, una proposta in due tempi

Noi medici (chi ci sta) ci dobbiamo impegnare a sviluppare un approccio personalizzato ed ippocratico per definire l’impatto complessivo di una terapia sul paziente e sul suo Microbiota.

Il paziente dovrebbe:

A) limitare al minimo indispensabile i farmaci che prende (soprattutto gastroprotettori, antibiotici e pilloline o goccine per l’ansia). Perchè gli effetti collaterali sul Microbiota sono tanti e sono terribili. E quel professionista che non lo sa o non te lo dice sta violando il 13° articolo del codice deontologico medico.

B) fare caso se le patologie o i sintomi sono connessi a ciò che si mangia (latticini e farina raffinata sono le prime a cui fare attenzione) .

C) se incontri un medico che è facile alle prescrizioni di farmaci, che sottovaluta i sintomi, che ti nega gli esami di vitamina D o altro e che dice che il Microbiota o la Sibo non esistono, che non prescrive né consiglia una dieta in qualsivoglia malattia del metabolismo o dell’apparato digerente, in quel caso cercatene subito un’altro.

In conclusione, ogni terapia inutile è anche dannosa perché altera i batteri intestinali che riducono l’efficacia del farmaco.

 

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Perché la tua salute vale!

 

Fonti (in inglese)

 

Troppi “vaffa” trattenuti in pancia, come in una pentola a pressione…

O apri la valvola di sfogo, o rischi che… Imploda.

Tutti noi abbiamo ricevuto un’educazione religiosa rispettosa dell’altro. Forse anche troppo rispettosa.

E travisando un’illuminante passo della vangelo (Luca 6,27-42) ci è stato fatto credere che è “porgendo l’altra guancia” che ci sarebbero state aperte le porte del paradiso.

Ma una cosa è porgere l’altra guancia, un’altra è stare male per tutti gli schiaffi ricevuti, no?
Perché poi le nostre emozioni generano pensieri.
Ed emozioni e pensieri fanno parte di quei fattori Epigenetici che hanno un’influenza sulle nostre cellule.

Ed ecco che un’emozione come la rabbia – considerata “fisiologica” se è a piccole dosi “omeopatiche” – rischia di diventare una forza esplosiva se trattenuta troppo a lungo.

Perché, o esplode verso l’esterno o implode verso l’interno.

Ecco quindi che quando vorremmo reagire alla rabbia con un bel (terapeutico e catartico) “vaffa”, spesso agiamo in due modi: uno è l’esternarlo, l’esprimerlo o il portarlo all’attenzione dell’altra persona (senza che sfoci mai in violenza fisica!) mentre l’altro è “inghiottirselo”…

Vaffa “inghiottiti” o “trattenuti in pancia” sono spesso cose che avremmo voluto dire ad un’altra persona (c’è sempre un’altra persona…) ma che per paura di soffrire – o di far soffrire – abbiamo preferito tacere ed inghiottire.

Così, portiamo quella discussione nella nostra testa con dialoghi e monologhi continui in cui rivanghiamo il passato, commentiamo, critichiamo e giudichiamo l’altro, proiettando il tutto nel futuro.
Questi monologhi, quando ce li portiamo dentro, generano “pre-occupazioni”. E le pre-occupazioni attivano l’asse dello stress.

Questi monologhi sono come il vapore che si genera dentro una pentola a pressione: per ridurre la pressione o apriamo la valvola di sfogo o abbassiamo la fiamma sotto la pentola.
Altrimenti esplode (o, nel caso degli organi interni, implode!)

Il primo e più colpito organo che “esplode implodendo” è lo Stomaco.
Nella Medicina Cinese lo stomaco è l’organo che caratterizza lo svezzamento.

Cioè mi rende capace di “digerire” cose diverse dal latte di mia mamma “riducendole” (grazie alla sua funzione di “macina” e alla produzione di acido) ad una “misura” compatibile con chi sono io dentro.

Nella mentalità cinese, lo stomaco mi rende capace di digerire le cose del mondo ovvero di “fare il mondo a mia misura”.
Questo modo di vedere, a mio avviso spiega “tutte le cose che non riesco ad inghiottire” ovvero “le cose che mi restano sullo stomaco” quanto piuttosto le cose che “mi fanno vomitare”
O come direbbero i romani, “le cose che mi si ripropongono”

Perché dietro i detti popolari c’è una cultura antica…

Ci sarebbe da scrivere fiumi di parole, ma stamattina mi limito a darti tre consigli tre che ti permettono di digerire meglio.

  1. Goditi ciò che mangi prima di inghiottirlo.
    Il cervello capisce cosa stai per mangiare se lo vede e lo annusa. In questo modo pre-avvisa gli organi preposti a produrre i succhi digestivi più opportuni. Ed in particolare per i carboidrati, la digestione avviene nella bocca perché superata la bocca non avremo una seconda possibilità di sminuzzare bene il cibo, di impastarlo con la saliva (che contiene amilasi) e non avremo una seconda possibilità di godere il gusto di ciò che stiamo masticando.
  2. Evita le fonti di stress.
    Quando mangi fai del tuo meglio per staccarti da tablet, smartphone e tv. Perché quando il cervello è impegnato a pensare a cose che generano pre-occupazione (o rimuginiamo sui “vaffa”) si riduce la capacità di digerire per attivazione dell’asse dello stress.
  3. Per questi motivi, abituati gradualmente a mangiare in silenzio anche se in ottima compagnia, e allontana le fonti di stress.

Nessuno nasce perfetto (né “imparato”) quindi l’unica cose che ti aiuta è la pratica quotidiana.

Impara a concederti il tempo che meriti per goderti ciò che mangi, continua a seguire la pagina e condividi liberamente ogni singolo post.
Perché la tua salute vale!

 

Incontro con il Dott. Paul McKenna, Master PNL

ARRIVEDERCI MILANO!

Appena terminato il corso Master-Mind con due “personaggioni” n.1 a livello mondiale.

Nella foto sono con il Dott. Paul McKenna, ipnoterapeuta inglese, Master PNL, da cui ho modulato alcune delle tecniche più performanti sul controllo della fame e sul food-craving.

L’ho ringraziato per tutto quello che mi ha permesso di fare con i pazienti nel corso degli anni.

Incontro fortunato😍 Perché la tua salute vale!

Da Palermo a Torino mancano medici specialisti.

Non avremo più un servizio sanitario nazionale gratuito?

 

DA PALERMO A TORINO MANCANO MEDICI SPECIALISTI. NON AVREMO PIÙ UN SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE GRATUITO? . Ho spesso portato sulla pagina LE notizie riguardo l'emergenza regionale di sicilia, calabria e – più in generale – il centro-sud Italia.Lazio compresa..Si sa da anni che è in programma il pensionamento di 47.00 specialisti aderenti al SSN entro il 2024 (esclusa #quota100, che peggiora il tutto) e di 33.000 medici di famiglia nei prossimi 10 anni. Questi ultimi sostituiti da appena 11.000 medici, gli specialisti da molti meno….. C'è un'emergenza-carenza di specialisti IN TUTTA ITALIA, compreso il Piemonte. Infatti, la ASL TO4 – che copre un'area vastissima, con 85.000 assistiti dagli zero ai 18 anni – conta su tre ospedali… … Tutti sotto organico.. Su 5 bandi pubblici, due sono andati deserti. Ed ecco che MANCANO I PEDRIATI DI LIBERA SCELTA ovvero vengono sovraccaricati PER LEGGE cosi non hanno piu tempo per fare una diagnosi corretta e perdendo il contatto col paziente. . E se già i pronti soccorsi e i medici di famiglia sono messi male, al peggio non c'è mai fine….Il popolo italiano quindi deve fare riferimento ai medici pensionati per gestire le domande, ma anche alle cooperative e ai pediatri liberi professionisti o a servizi di telemedicina pediatrica privata..Ma MANCANDO I MEDICI, anche le società private non riusciranno sempre a mantenere il servizio.Quindi dov'è il SSN convenzionato?? Che fine farà? . E dall'anno scorso che lancio allarmi. E invito CHIUNQUE SEGUE QUESTA PAGINA ad imparare l'arte della manutenzione ordinaria della propria salute. Perché nei prossimi 5-10 anni vedrete crollare quel poco che resta del SSN. . Ne avevo già parlato:.IL ROBOT CHE SOSTITUIRÁ IL PEDIATRAhttps://m.facebook.com/story.php?story_fbid=2373392656241296&id=1586526338261269.È ONESTO CHE IL TUO MEDICO VIENE PAGATO DALLE CASE FARMACEUTICHE?https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=2397756210471607&id=1586526338261269.PROTOCOLLI INUTILI. COME ASPIRINA E GASTROPROTETTORE.https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=2391937574386804&id=1586526338261269. Questa PAGINA DI GRATUITA DIVULGAZIONE MEDICA E SCIENTIFICA è orientata a riportare alle persone come te quelle informazioni utili a gestire la salute ordinaria lasciando ai medici veri – quelli di sistema, quelli ch oltre al sintomo si domandano a cosa è collrgato, quelli che PARTONO DALLA DIETA come base della terapia e solo dopo valutano se aggiungere un farmaco. Perchè E FALSO che la #pillolina risolve tutto… O che c'è una pillolina per ogni malanno. . Solo se impari a gestire la tua salute, nel prossimo futuro c'è una soluzione per te. Altrimenti, farai la fine di quelli che vivono 120 anni… Ma prendendo dozzine di farmaci a partire dai 50…..Continua a seguire la pagina e condividi liberaMente ogni singolo post che trovi interessante perché è di pubblica utilità. E perché la tua salute vale! . #latuasalutevale #dottgabrieleprinzi #informareeguarire #ippocrate #metabolicamente #Amie #dietagift.POST SCRIPTUM:Per chi se lo fosse perso, non ecco il video ORIGINALE della puntata di Report – MITICO PROGRAMMA DI RAI3 – di Lunedì 10 GIUGNO Maggio. Link originale: www.facebook.com/160634710642350/posts/2372695712769561/

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Martedì 11 giugno 2019

 

Ho spesso portato sulla pagina le notizie riguardo l’emergenza regionale di Sicilia, Calabria e – più in generale – il centro-sud Italia.
Lazio compresa.

Si sa da anni che è in programma il pensionamento di 47.00 specialisti aderenti al SSN entro il 2024 (esclusa quota100, che peggiora il tutto) e di 33.000 medici di famiglia nei prossimi 10 anni.
Questi ultimi sostituiti da appena 11.000 medici, gli specialisti da molti meno….

C’è un’emergenza-carenza di specialisti IN TUTTA ITALIA, compreso il Piemonte. Infatti, la ASL TO4 – che copre un’area vastissima, con 85.000 assistiti dagli zero ai 18 anni – conta su tre ospedali…
… Tutti sotto organico.

Su 5 bandi pubblici, due sono andati deserti.
Ed ecco che MANCANO I PEDIATRI DI LIBERA SCELTA ovvero vengono sovraccaricati PER LEGGE così non hanno più tempo per fare una diagnosi corretta e perdendo il contatto col paziente.

E se già i pronti soccorsi e i medici di famiglia sono messi male, al peggio non c’è mai fine…

Il popolo italiano quindi deve fare riferimento ai medici pensionati per gestire le domande, ma anche alle cooperative e ai pediatri liberi professionisti o a servizi di telemedicina pediatrica privata.

Ma MANCANDO I MEDICI, anche le società private non riusciranno sempre a mantenere il servizio.
Quindi dov’è il SSN convenzionato??
Che fine farà?

E dall’anno scorso che lancio allarmi.
E invito CHIUNQUE SEGUE QUESTA PAGINA ad imparare l’arte della manutenzione ordinaria della propria salute.
Perché nei prossimi 5-10 anni vedrete crollare quel poco che resta del SSN.

Ne avevo già parlato:

IL ROBOT CHE SOSTITUIRÁ IL PEDIATRA

È ONESTO CHE IL TUO MEDICO VENGA PAGATO DALLE CASE FARMACEUTICHE?

PROTOCOLLI INUTILI. COME ASPIRINA E GASTROPROTETTORE

Questa PAGINA DI GRATUITA DIVULGAZIONE MEDICA E SCIENTIFICA è orientata a riportare alle persone come te quelle informazioni utili a gestire la salute ordinaria lasciando ai medici veri – quelli di sistema, quelli che oltre al sintomo si domandano a cosa è collegato, quelli che PARTONO DALLA DIETA come base della terapia e solo dopo valutano se aggiungere un farmaco. Perché è FALSO che la pillolina risolve tutto…
O che c’è una pillolina per ogni malanno.

Solo se impari a gestire la tua salute, nel prossimo futuro c’è una soluzione per te.
Altrimenti, farai la fine di quelli che vivono 120 anni…
Ma prendendo dozzine di farmaci a partire dai 50….

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POST SCRIPTUM:

Per chi se lo fosse perso, ecco il video ORIGINALE della puntata di Report – MITICO PROGRAMMA DI RAI3 – di Lunedì 10 GIUGNO Maggio 2019.

Link originale:

www.facebook.com/160634710642350/posts/2372695712769561/

Bruciori di stomaco, Perché?

Bruciore di stomaco.
In molti si domandano se è gastrite o reflusso gastroesofageo?
Io invece mi domando perché ce l’hai.

Per anni, i termini “Gastrite” e “Reflusso Gastroesofageo” sono stati usati come sinonimi. La pubblicità che ci raggiunge via TV, riviste e social è stata poco chiara nel chiarirci la differenza. Persino la terapia utilizzata era la stessa, e lo è ancora:
GASTROPROTETTORE e ANTIACIDI a go-go.
Come se non ci fosse un domani. Come se non ci fosse una alternativa…

Ma ci eravamo sbagliati doppiamente, tutti…

Anche la comunità scientifica si era sbagliata, passando – o favorendo – un messaggio generalizzato, parziale e “riduzionistico”, in cui si guardava al sintomo senza chiedersi il “perché” di quel bruciore… di quel reflusso…

Generando così – negli ultimi anni – un allarme mondiale per gli EFFETTI COLLATERALI NEGATIVI sulla SALUTE DEI PAZIENTI.
Per prima la Disbiosi.

Qual’e’ l’origine del doppio sbaglio? La diagnosi, e la terapia.

La GASTRITE, infatti, è una “infiammazione” dello stomaco generata da quei fattori che aumentano l’acidità gastrica o riducono i “fattori protettivi” dello stomaco, per esempio con l’eccesso di farmaci anti-infiammatori.

Questa condizione, quando non diagnosticata, può generare ulcere e le ulcere possono perforarsi o portare ad emorragie. Per questo – e per favorire la guarigione delle ulcere – la terapia con Inibitori di Pompa Protonica è stata usata per anni per ridurre la produzione di acido gastrico fino alla guarigione. Perché – sebbene non perfetta come classe di farmaci – questi inibitori sono riconosciuti come la MIGLIOR TERAPIA FARMACOLOGICA PER LA GASTRITE.

MA VALE LO STESSO PER IL REFLUSSO?

Il Reflusso Gastroesofageo è la risalita dei succhi gastrici e del cibo oltre lo stomaco e fino alla gola. È causato da qualunque fattore (fisico o pressorio) che rende lo sfintere esofageo inferiore (la “bocca dello stomaco”) incontinente.
Anche uno “scivolamento” di quello sfintere al di fuori della sua zona, al di fuori del suo luogo anatomico (Ernia Iatale, per esempio) crea un bruciore.

Questo sfintere muscolare (nell’immagine) se perde tono o rimane aperto (anche l’allergia o l’infiammazione da cibo lo causano) favorisce l’uscita dell’acido dallo stomaco.
E nell’esofago – dove manca la protezione contro i succhi gastrici – viene percepito come PIROSI (bruciore o dolore urente) e a lungo può provocare la dolorosissima Esofagite o l’esofago di Barrett.

NESSUN FARMACO PUO’ GUARIRE IL REFLUSSO – perché non esiste un farmaco che fa “chiudere” lo sfintere esofageo. Quando si ha una grande Ernia Iatale o un profondo scivolamento assiale del Cardias, si propone l’intervento chirurgico. Che per ovvi motivi non sempre da risultati risolutivi (fattelo dire dal chirurgo…)

Eppure, la soluzione è molto meno invasiva di ciò che pensi.

Infatti, piccoli accorgimenti e PICCOLI CAMBIAMENTI nello stile di vita e NELLA DIETA riescono a tenere sotto controllo i disturbi.

Basta sapere cosa mangiare, quali alimenti evitare, e quali accorgimenti usare in cucina.

TRE CERTEZZE sul reflusso:

  1. NESSUNA PILLOLINA DI GASTROPROTETTORE potrà mai guarirti se non scopri le cause e le guarisci.
  2. Si ha la conferma SCIENTIFICA su QUANTI DANNI fa il gastroprotettopre se lo prendi troppo a lungo e soprattuto … se lo prendi inutilmente .. o per il motivo sbagliato….
  3. Spessissimo, la causa della gastrite o del reflusso la si ritrova nel piatto…

Va aggiunto che una giusta riabilitazione della struttura muscolo-osseo-tendinea su cui si inserisce l’esofago ha dimostrato di essere altrettanto efficace (o anche di più) rispetto alla alternativa chirurgica (fundoplicatio di Nissen).

Evitando l’intervento chirurgico…

Qui trovi i piccoli accorgimenti da applicare nella dieta e nello stile di vita per controllare il reflusso.

Felice di avere trovato colleghi che hanno compreso il mio messaggio e di non essere piu solo.

In compagnia, oggi, di Luca Speciani – DietaGIFT e della sua crew.

Leggi, approfondisci e condividi LiberaMente ciò che pubblico perché è di pubblico interesse.
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Dedicato a chi sogna un mondo senza gastrite e senza reflusso

Che cosa succede quando si incontrano due terapeuti capaci di fare cose eccezionali sui pazienti?

Due sognatori … 😀

Uno che sogna un mondo senza Gastrite, l’altra che sogna un mondo senza Reflusso Gastroesofageo?

Ne saprai di Più nelle prossime settimane 😉

In compagnia della Dotta.ssa Imma Trabucco – creatrice dell’omonimo metodo www.centrotrabucco.com.

Buona giornata da Roma 😉

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Ansia e disturbi dell’umore? La causa è nel colon!

Hai due cervelli, sono in connessione diretta al punto che la pancia produce importanti neuro-trasmettitori  indispensabili al tuo cervello: la Serotonina e la Dopamina. Ma non basta. La scienza fornisce l’ulteriore conferma, ovvero che importanti regioni del nostro cervello – in particolare quelle legate alle emozioni  – sono sotto il controllo dai batteri intestinali. 

Ma andiamo per gradi.

Il microbiota intestinale è quell’organo “nascosto” che è fatto di 2 chili (più del fegato) di batteri e microrganismi residenti lungo i 7 e passa metri del nostro sistema digerente (dalla bocca fino all’ano).
E non è l’unico “microbiota” che ci portiamo addosso.

Questi batteri non sono cattivi, anzi ci difendono dalle aggressioni esterne; noi gli diamo spazio nell’intestino e loro in cambio ci aiutano nella digestione, nella elaborazione e nell’assorbimento mattoni fondamentali (grassi zuccheri proteine eccetera) che costituiscono il nostro corpo.
Di più: collaborano con il nostro sistema immunitario giacché il 70% del nostro sistema immunitario si trova nel tubo digerente.

Questa visione dell’uomo come ecosistema complesso che interagisce coi batteri cambia completamente la medicina moderna e il modo di fare diagnosi e terapia! 

Infatti, quei pazienti che soffrono di Colon irritabile, Celiachia o altre malattie intestinali come Crohn o Rettocolite Ulcerosa, hanno certamente un problema a livello di composizione e/o equilibrio dei batteri intestinali. Quindi tutte queste malattie – curabili se si sa come fare! – hanno in comune uno squilibrio, e questo spiega diversi sintomi. Anche quelli legati a depressione o a disturbi dell’umore.

Era già stato dimostrato un “dialogo” tra il Cervello Emotivo e il Microbiota, adesso ricercatori irlandesi hanno trovato una connessione tangibile: i batteri presenti nell’intestino – dichiara Gerard Clarke, uno degli autori dello studio – influenzano la produzione di alcune molecole (mRNA) dell’amigdala e della corteccia pre-frontale, regioni del sistema nervoso centrale fortemente implicate nell’ansia e nella depressione (qui il lavoro in inglese)

Mentre un gruppo di ricercatori Chongqing Medical University, in Cina hanno ipotizzato che il microbioma intestinale è in grado di influenzare l’espressione del DNA nell’ippocampo, e di influire sulla funzionalità di questa porzione di cervello. Cosa è rivoluzionario in tutto questo? Che piuttosto che vedere un sintomo e dare ai pazienti le famose “goccine per l’ansia” un’alternativa valida per curare l’ansia o la depressione dovrebbe essere mirata all’equilibrio del Microbiota Intestinale! 

Più semplice, ma sopratutto più efficace, no? 

Il tuo medico curante, lo specialista o il tuo dietologo o nutrizionista vedono o no i tuoi problemi connessi con il cibo e con la salute intestinale? Ti prescrivono esami inutili oppure farmaci per la psiche o il cervello? Rivalutano mai la tua terapia sulla base sei sintomi o guardano solo agli esami del sangue? 

Scegli di affidarti a un professionista capace di ascoltare e preparato ad istruire; una consulenza è un investimento. 

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Farmaci, carenze vitaminiche e malassorbimento. Leggere la lingua per evitare la frattura del femore.

La lingua è considerata uno specchio della salute in generale. Ma è sopratutto indicatore dello stato della salute del tubo digerente.

Quando la lingua è gonfia e liscia – a volte così gonfia da portare sui lati i segni dei denti – è tipicamente correlata a uno stato di “deficit nutrizionale”.

Anche la presenza di Afte, una patina biancastra o di altri colori, la sensazione di bocca secca o amara.

Qualsiasi variazione può essere indicativa di una “malattia sistemica” e va investigata a fondo!

La bocca e la lingua diventano così un’area diagnostica importante e riconoscere questi segni attraverso un banale esame orale, svolge un ruolo cruciale nel capire cosa ha un paziente (diagnosi) e come curarlo al meglio.

In quali casi si può manifestare?

  • carenze nutrizionali: vitamine B1, B3, B6, B9, B12, Ferro e Zinco;
  • abuso di alcol (la malnutrizione è tipica di un paziente alcolizzato e una carenza di vitamina B12 è di solito un segno di questa malnutrizione);
  • malattie gastrointestinali: Diarrea per esempio, ma anche Celiachia e Gluten Sensitivity, due delle principali cause nel determinare carenze nutrizionali (causa scarso assorbimento dei nutrienti con carenza di vitamina B12, Acido Folico e Ferro).
  • ma anche in tutte le manifestazioni di Disbiosi dell’intestino;
  • ma anche e sopratutto: effetti collaterali dei farmaci.

I farmaci determinano un malassorbimento dei nutrienti e possono interferire nella “metabolizzazione” di specifiche vitamine.

Nella lista dei farmaci spiccano chemioterapici e radioterapia. E siamo tutti d’accordo che non se ne può fare a meno… Perchè sono terapie necessarie.

Nella lista ci sono anche farmaci per il Diabete, Contraccettivi orali, Gastroprotettori e Antiacidi, farmaci per l’Ipertensione, farmaci per la Depressione, per l’Ansia, farmaci neurologici, psichiatrici …E altri.

In aggiunta, alcuni farmaci portano ad una condizione “atrofica” della lingua a causa dello sviluppo di Candidosi.

Quindi, se la diagnosi che ti hanno fatto è corretta e hai bisogno di un farmaco a vita, devi sapere dal tuo medico quali sono gli effetti collaterali.
Perchè sono prevedibili e curabili.

Quando è necessario assumere un farmaco “salva-vita”, quando necessiti di una terapia a vita, se gli effetti collaterali sono conosciuti e studiati a livello internazionale, e se questi effetti collaterali sono prevedibili e curabili con banali integrazioni di Vitamine o con un’alimentazione più accorta, non sarebbe più corretto esserne informati e prevenire?

Non sarebbe più corretto sapere come far fronte a quegli effetti collaterali?

Alcuni diagnosti non hanno tempo per dirtelo, altri pensano sia una perdita di tempo o un aumento di costi per il SSN, ma la verità è che un paziente informato degli effetti collaterali li controlla e li corregge riducendo così il peso assistenziale sul SSN.

Un esempio?
Negli anziani che prendono 10 pillole o più al giorno, l’assunzione contemporanea di farmaci per la pressione, gastroprotettore e farmaci per il Colesterolo portano a dolori articolari e muscolari e instabilità nel movimento e mente annebbiata.

E se cadono e si rompono un femore devono essere portati al pronto soccorso (in macchina o con il 118). E poi essere operati. E dopo l’operazione andare in una lungodegenza o a fare riabilitazione ortopedica.
Tutti costi per il SSN.

Ma se sai di avere una Carenza Vitaminica o di Elettroliti e questa carenza la integri, viene a mancare il dolore, il giramento di testa e quindi anche la caduta. Pertanto, se non si rompe un femore, nessuna necessità di 118, pronto soccorso, sala operatoria, degenza in reparto o lungodegenza. E nemmeno farmaci o riabilitazione.

Ma sai quanto faresti risparmiare al SSN?

Anche perché la maggior parte delle integrazioni sono a carico tuo. E magari AIFA ed SSN smetterebbero di stringere la cinghia sulla corretta integrazione di Vitamina D .

Per me, bisogna sapere queste cose e darti la possibilità di operare una scelta! Agire proattivamente per la salvaguardia della tua salute. E in questo nessuno è più motivato di te.

Se non se ne occupa il tuo medico, le linguacce devi farle tu. Davanti lo specchio del bagno…

Ed è importante seguire una pagina di gratuita divulgazione medica e scientifica per istruirti. Sapere come fare a evitare gli effetti collaterali.

Ho già scritto di questi argomenti in questa pagina perchè ho a cuore la tua istruzione. Perchè so che vai su Google e nei Social a cercare quelle risposte che i medici non hanno tempo di darti (o che tu temi di ricevere).

Questa pagina è parte di un network di professionisti della sanità: Medici, Psicologi, Nutrizionisti, Osteopati eccetera – che studia l’universo uomo alla luce delle antiche tradizioni Ippocratiche e delle nuove scoperte sul Microbiota, con la specifica finalità di riportare alla gente il diritto e la capacità di occuparsi della manutenzione ordinaria della propria salute.

Benvenuta/o nella Rivoluzione Microbiota 🙂

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Fonti :

  1. www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/pmc5123136/
  2. www.microbioma.it/gastroenterologia/studio-nature-rivela-un-farmaco-su-quattro-altera-il-microbiota-intestinale/ le/

La spia della benzina. Una metafora sulla terapia sintomatica e la “medicina superficiale”

Un giorno, una persona comprò una macchina super accessoriata, con un cruscotto zeppo di spie luminose dal significato enigmatico.
Qualche giorno dopo si accorse che una spia in particolare – con una pompa di benzina stilizzata – si accendeva spesso.
Notò che alcune volte stava accesa per ore, e che un paio di volte era rimasta accesa per giorni!

Così, tornata dal concessionario dove l’aveva acquistata, riferì il problema pretendendo una soluzione!
La macchina venne sottoposta a un “tagliando” su richiesta e restituita al proprietario come “perfetta”, ma inaspettatamente la spia continuava ad accendersi, con una andamento capriccioso: a volte si, a volte no.
E disturbava la serenità di questa persona, che la riportò dal concessionario, per riprenderla “perfetta” dopo l’ennesimo tagliando.

Ma la spia continuava ad accendersi …

Così, dubbioso nei confronti del concessionario, questa persona si recò da un elettrauto, chiedendo che questa spia venisse scollegata dalla macchina. L’elettrauto eseguì, ma dopo poco tempo questa persona si trovò con la macchina ferma in mezzo alla strada, senza avere idea del perché.

Potresti usare come esempio qualunque altra spia del cruscotto: quella della batteria, del livello dell’acqua, del livello dell’olio o quella che indica che stai guidando con il freno a mano tirato!
C’è pure una spia che indica un problema generico (un punto esclamativo tra parentesi tonde).

Qualunque spia prendi ad esempio, è un indicatore, un segnale di allerta, di attenzione o di pericolo; è così che la tua automobile comunica che c’è un problema.
E questo segnale, serve a renderti consapevole che devi attivarti per risolverlo.

Malgrado l’estrema semplificazione, la medicina sintomatica ha parecchio in comune con questa storia, perché il nostro corpo è come l’automobile. Quando qualcosa non va, non usa email, telefonate, sms o whatsapp; usa invece le “spie del suo cruscotto”, che noi medici identifichiamo come “sintomi e segni”.

Prendiamo, per esempio, il Reflusso acido Gastroesofageo (troppo spesso confuso con la Gastrite); questa “spia” si accende spesso.
A volte è presente per ore, o per più giorni.
O è presente con un andamento capriccioso: a volte si, a volte no.

Quella spia, quell’indicatore, è un fastidioso compagno delle nostre giornate, e ha un peso sulla nostra qualità di vita globale.
Cercare “l’elettrauto giusto” che stacchi quella spia, però, non risolve il problema.
Semmai lo complica; lo peggiora.

Perché il problema persiste anche coi Gastroprotettori e gli antiacidi (che riducono la presenza del sintomo senza toglierlo completamente) …
E in più ti devi accollare gli effetti collaterali dei farmaci, che sono tanti… E terribili.

I Gastroprotettori aumentano il rischio di demenza, riducono l’assorbimento di vitamina B12, di Calcio, di Magnesio e modificano la capacità di digestione ed assorbimento di microelementi fondamentali per la salute.

Gli antiacidi non sono meno rischiosi perché pieni di alluminio o altre sostanze utili e preziose ma che a lungo andare ti presentano un pesante conto digestivo.
Perché quando “digeriamo male”, i batteri dell’intestino cambiano (Disbiosi) e compaiono molecole che il nostro corpo non gradisce e che stimolano il nostro sistema immunitario alla produzione di Infiammazione.
E contemporaneamente si sviluppano – o peggiorano- allergie, intolleranze alimentari e altre svariate malattie.

Così, staccando la “spia” – il “sintomo” – non stai facendo un favore a nessuno (tranne, forse, alle case farmaceutiche…) ma alimenti un circolo vizioso che alla fine ha un peso anche sui costi del SSN.

Quindi, caro amico o amica che mi stai leggendo, smettiamo di essere superficiali quando stiamo male!
Guardiamo oltre la superficie, guardiamo oltre il sintomo!
Perché non è il sintomo quello che dobbiamo spegnere o combattere, quanto piuttosto la causa del sintomo.

Non ci vuole uno scienziato per capire la differenza tra causa e sintomo e siccome ogni specialista è un consulente, se la consulenza o i consigli non ti convincono, puoi cambiare consulente.

Una consulenza ben fatta è un investimento,
perché la tua salute vale!

Una gravidanza lunga 18 mesi

UNA GRAVIDANZA LUNGA 18 MESI..Sebbene la cultura popolare – e un tempo la medicina – credeva che la gravidanza fosse lunga 9 mesi, negli ultimi anni gli studi sul microbiota ci hanno dovuto fare ricredere. .Infatti una gravidanza dura in media 18 mesi: 9 dentro e 9 fuori dal ventre materno. . Lo sviluppo del cervello del neonato inizia nel terzo trimestre intrauterino.E il cervello comincia a formarsi e crescere. .Ma per permettere a quella testolina di uscire attraverso il canale del parto, lo sviluppo del cervello deve continuare fuori dalla pancia della mamma, dove il seno e il latte materno sostituiscono il cordone ombelicale. . Tutte le cellule cerebrali sono già presenti nel cervello al momento della nascita, e all'esterno inizia lo sviluppo definitivo delle connessioni tra neuroni e neuroni, e tra i vari distretti del corpo. . Il latte materno è un biofluido estremamente complesso e altamente variabile e SI È EVOLUTO NON A CASO nel corso dei millenni per nutrire i neonati e proteggerli dalle malattie mentre va maturando il suo sistema immunitario. .Perché nasce "immaturo" sotto diversi punti di vista. E non ha mai "incontrato il mondo" se non per il tramite della "protezione" della panza materna. . Naasce con un intestino "fisiologicamente permeabile" e senza microbiota; in più non sa digerire le proteine. Il latte materno e l'allattamento esclusivo al seno per i primi nove mesi apportano molteplici vantaggi al neonato. Che viene "supportato" almeno fino quasi al gattonamento. . La composizione del latte materno? Cambia in risposta a molti fattori, corrispondentialle specifiche esigenze del bambino in base alla sua età e ad altre caratteristiche;ma se volessimo riassumere potremmo dire che:1) fino al 40% delle proteine del latte materno nelle prime settimane è formato da "colostro", un potente antibiotico;. 2) il microbiota intestinale (se non quello che riceve dalla vagina, dalle secrezioni fecali e dalla pelle materne) lo si riceve dal seno della mamma: fino a 10.000.000 di batteri probiotici a poppata (dipende da caso a caso, e è varia con il tempo);. 3) manca della capacità di digerire (enzimi digestivi) ma le proteine del latte di mamma sono semplificate, quasi come se fossero predigerite;.4) i batteri che ricoprono l'intestino (ma anche le immunoglobuline di membrana materne) e costituiscono una importante "stampella" di alla immuno-incompetenza del neonato;.5) il latte contiene 130 zuccheri umani (HMO) indigesti e inassorbibili da parte dell'intestino neonatale, ma che sono un ottimo PREBIOTICO per il microbiota intestinale. . I numerosi componenti antimicrobici e immunomodulatori del latte materno sono necessari per compensare le carenze nel sistema immunitario neonatale e EVITARE L'INSEDIAMENTO DI BATTERI e/o altri agenti PATOGENI nel tratto gastrointestinale. E da lì nel resto del Corpo..Numerosi lavori scientifici confermano le differenze in termini di salute e/o predisposizione alle malattie TRA i bambini nati da parto vaginale rispetto a quelli nati da cesareo; tra bambini allattati al seno e quelli allattati in formula; tra quelli che sono stati sottoposti ad antibiotici nei primi mesi di vita per necessità… E è quelli che non ne hanno avuto bisogno. . Qual'e' la lezione da portarsi a casa? 1) ogni volta che si può scegliere, per preferite l'allattamento al seno: nessun latte in formula lo eguaglia2) mai svezzare un neonato troppo presto (mancano gli enzimi digestivi) 3) quando lo svezzare con cibi diversi dal latte, e fate sempre una rotazione a tre giorni (esempio : lunedì riso, martedì tapioca, mercoledì mais, e poi ripetete). . Se qualcuno ci ha progettato così, se ci siamo evoluti così, ci sarà un motivo dannatamente importante.E la tua salute vale! . Buona serata a te che segui questa pagina dal volo Palermo -Torino. . #latuasalutevale #dottgabrieleprinzi #informareeguarire #ippocrate #metabolicamente

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Venerdì 17 maggio 2019

 

Sebbene la cultura popolare – e un tempo la medicina – credeva che la gravidanza fosse lunga 9 mesi, negli ultimi anni gli studi sul microbiota ci hanno dovuto fare ricredere.

Infatti una gravidanza dura in media 18 mesi: 9 dentro e 9 fuori dal ventre materno.

Lo sviluppo del cervello del neonato inizia nel terzo trimestre intrauterino.
E il cervello comincia a formarsi e crescere.

Ma per permettere a quella testolina di uscire attraverso il canale del parto, lo sviluppo del cervello deve continuare fuori dalla pancia della mamma, dove il seno e il latte materno sostituiscono il cordone ombelicale.

Tutte le cellule cerebrali sono già presenti nel cervello al momento della nascita, e all’esterno inizia lo sviluppo definitivo delle connessioni tra neuroni e neuroni, e tra i vari distretti del corpo.

Il latte materno è un biofluido estremamente complesso e altamente variabile e SI È EVOLUTO NON A CASO nel corso dei millenni per nutrire i neonati e proteggerli dalle malattie mentre va maturando il suo sistema immunitario.

Perché nasce “immaturo” sotto diversi punti di vista.
E non ha mai “incontrato il mondo” se non per il tramite della “protezione” della panza materna.

Nasce con un intestino “fisiologicamente permeabile” e senza Microbiota; in più non sa digerire le proteine.
Il latte materno e l’allattamento esclusivo al seno per i primi nove mesi apportano molteplici vantaggi al neonato.
Che viene “supportato” almeno fino quasi al gattonamento.

La composizione del latte materno?
Cambia in risposta a molti fattori, corrispondenti alle specifiche esigenze del bambino in base alla sua età e ad altre caratteristiche; ma se volessimo riassumere potremmo dire che:

  1. fino al 40% delle proteine del latte materno nelle prime settimane è formato da “colostro”, un potente antibiotico;
  2. il Microbiota Intestinale (se non quello che riceve dalla vagina, dalle secrezioni fecali e dalla pelle materne) lo si riceve dal seno della mamma: fino a 10.000.000 di batteri probiotici a poppata (dipende da caso a caso, ed è varia con il tempo); 
  3. manca della capacità di digerire (enzimi digestivi) ma le proteine del latte di mamma sono semplificate, quasi come se fossero predigerite; 
  4. i batteri che ricoprono l’intestino (ma anche le immunoglobuline di membrana materne) e costituiscono una importante “stampella” di alla immuno-incompetenza del neonato; 
  5. il latte contiene 130 zuccheri umani (HMO) indigesti e inassorbibili da parte dell’intestino neonatale, ma che sono un ottimo PREBIOTICO per il microbiota intestinale. 

I numerosi componenti antimicrobici e immunomodulatori del latte materno sono necessari per compensare le carenze nel sistema immunitario neonatale e EVITARE L’INSEDIAMENTO DI BATTERI e/o altri agenti PATOGENI nel tratto gastrointestinale.
E da lì nel resto del Corpo.

Numerosi lavori scientifici confermano le differenze in termini di salute e/o predisposizione alle malattie TRA i bambini nati da parto vaginale rispetto a quelli nati da cesareo; tra bambini allattati al seno e quelli allattati in formula; tra quelli che sono stati sottoposti ad antibiotici nei primi mesi di vita per necessità…
E è quelli che non ne hanno avuto bisogno.

Qual’e’ la lezione da portarsi a casa?

  1. ogni volta che si può scegliere, per preferite l’allattamento al seno: nessun latte in formula lo eguaglia;
  2. mai svezzare un neonato troppo presto (mancano gli enzimi digestivi);
  3. quando lo svezzare con cibi diversi dal latte, e fate sempre una rotazione a tre giorni (esempio : lunedì riso, martedì tapioca, mercoledì mais, e poi ripetete).

Se qualcuno ci ha progettato così, se ci siamo evoluti così, ci sarà un motivo dannatamente importante.
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Buona serata a te che segui questa pagina dal volo Palermo -Torino

Come ti compro il silenzio (o il consenso) degli “scienziati”

NOTIZIA di Maggio 2019:

Otto milioni di euro versati dal 2010 a medici e ricercatori per smentire il legame tra bevande zuccherate e l’insorgenza di patologie come l’obesità e il diabete.

Secondo l’inchiesta del quotidiano Le Monde, l’operazione sarebbe stata messa in piedi da Coca-Cola in Francia . Ricorda molto la strategia già messa in pratica dalla SUGAR FOUNDATION AMERICANA assieme ai Ricercatori di Harvard negli anni ’60 per creare UNA BATTAGLIA CONTRO IL COLESTEROLO e NASCONDERE i rischi di malattie e TUMORI da ZUCCHERO, saccarina e FRUTTOSIO IN PRIMIS…

… E le menzogne epidemiologiche di Ancel Keys che hanno portato ai danni da statine e alla lotta al colesterolo… come se non esistessero altri fattori…

Mi limito a commentare con ciò che ho già pubblicato qui.

SE SEI QUI PER LA PRIMA VOLTA, benvenuta/o in questa pagina di informazione MEDICA E SCIENTIFICA GRATUITA gestita da un “medico delle panze” siculo con la finalità di risvegliare le coscienze italiane rispetto al LIMBO DI RINCOGLIONIMENTO in cui ci hanno relegato carosello, alcune riviste e alcuni programmi TV.

Può contenere quell’informazione che serviva per re-voluzionare la tua vita.

Continua a seguire LA PAGINA che RISVEGLIA LE COSCIENZE !!!😎 Ti fa aprire gli occhi su un mondo in rapida Re-Evoluzione.

E ti allena ad occuparti della “manutenzione ordinaria della tua salute”, lasciando ai MEDICI VERI – quelli fedeli alla lezione di Ippocrate – la “manutenzione straordinaria”.

Il mondo sta cambiando. C’è bisogno Del tuo aiuto consapevole.

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FONTE:

“Coca-Cola ha pagato 8 milioni di euro per smentire i legami con obesità”

 

Quando mangi bene, stai bene!

Quando mangi di cacca, stai di …

QUANDO MANGI BENE, STAI BENE. QUANDO MANGI DI CACCA, STAI DI … . Cibi ultra processati. Piatti preconfezionati, surgelati, che scadono dopo anni. Sono Comodi da cucinare, economici MOLTO PUBBLICIZZATI. E molto saporiti. . Da un punto di vista nutrizionale È CARTONE a cui hanno dato un ottimo sapore USANDO LA SANTA TRINITÀ: ZUCCHERO SALE E GRASSI TRANS/SATURI. . A forza di mangiarli poi stai male… Poi fai gli esami… E poi vai dal medico per reflusso o diarrea o stitichezza. . Il medico medico MICA DOMANDA DELLE TUE ABITUDINI… E MICA TI DOMANDA CHE MERDA MANGI. Quindi – classicamente – ti fa fare colonscopia, ma anche gastroscopia. Esami NEGATIVI… E che ti portano il medico a fare DIAGNOSI SUPERFICIALE di #colon #irritabile, o #fibromialgia. E senza intervenire né sulla salute né sulla alimentazione ti prescrive #goccine o #pillolina per l'ansia. . E la morte dell'arte medica è stata servita. . Per chi se lo fosse perso, non ecco il video della puntata di Report – MITICO PROGRAMMA DI RAI3 – di Lunedì 6 Maggio. Link originale: www.facebook.com/160634710642350/posts/2314859351886531/. Continua a seguire la pagina e condividi liberaMente ogni singolo post che trovi interessante perché è di pubblica utilità. E perché la tua salute vale! . #latuasalutevale #dottgabrieleprinzi #metabolicamente #informareeguarire #ippocrate #umaninonrobot

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Mercoledì 8 maggio 2019

 

Cibi ultra processati. Piatti preconfezionati, surgelati, che scadono dopo anni. Sono Comodi da cucinare, economici MOLTO PUBBLICIZZATI.
E molto saporiti.

Da un punto di vista nutrizionale È CARTONE a cui hanno dato un ottimo sapore USANDO LA SANTA TRINITÀ:
ZUCCHERO SALE E GRASSI TRANS/SATURI.

A forza di mangiarli poi stai male… Poi fai gli esami… E poi vai dal medico per Reflusso o Diarrea o Stitichezza.

Il medico medico MICA DOMANDA DELLE TUE ABITUDINI… E MICA TI DOMANDA CHE MERDA MANGI.
Quindi – classicamente – ti fa fare Colonscopia, ma anche Gastroscopia.
Esami NEGATIVI…
E che ti portano il medico a fare DIAGNOSI SUPERFICIALE di Colon Irritabile, o Fibromialgia.
E senza intervenire né sulla salute né sulla alimentazione ti prescrive goccine o pilloline per l’ansia.

E la morte dell’arte medica è stata servita.

Per chi se lo fosse perso, non ecco il video della puntata di Report – MITICO PROGRAMMA DI RAI3 – di Lunedì 6 Maggio.

Link originale:

www.facebook.com/160634710642350/posts/2314859351886531/

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Zucchero. Il veleno onnipresente nel piatto

ZUCCHERO. IL VELENO ONNIPRESENTE NEL PIATTO. . Negli ultimi 10.000 anni abbiamo mangiato solo zucchero "naturalmente" presente nella frutta. O nel miele. Cibi che hanno sempre avuto in natura una presenza stagionale (anche il miele!). . Con Colombo E l'apertura delle rotte per le Nuove Indie, grosse piantagioni di canna da zucchero producevano prezioso zucchero di canna, una Spezia che per il suo costo era solo per ricchi e famiglie ambienti. . All'inizio dell'800, un chimico francese scopre come estrarre zucchero dalla barbabietole. Così Napoleone ebbe una pensata rivoluzionaria ('tacci sua'!): fece piantare ettari di barbabietole, fece una grande scorta e quindi fece la sua Mossa. Chiuse i porti francesi alle navi Inglesi e Olandesi che trafficavano zucchero e invase l'Europa con il veleno bianco. Con due risultati: l'inizio della Guerra dei 30 anni (Inglesi ed Olandesi non erano per nulla contenti della interruzioni del loro commercio) e l'epidemia del diabete (dati 1830). . E oggi? . Per anni abbiamo gioito che ogni generazione avesse una aspettativa di vita sempre più lunga della precedente. Negli USA, in i bambini di oggi rappresentano la prima generazione che ha una ASPETTATIVA di vita INFERIORE A QUELLA DEI GENITORIE questo per obesità e diabete a causa dell'eccesso di zuccheri nella dieta. Grazie allo sciroppo di glucosio-fruttosio da Mais. Di tutto il fruttosio che ha invaso il nostro mondo, con tanto di fanfara pubblicaria. . Solo lo zucchero? Eh no. Anche il sale e i GRASSI LIGTH con cui ci hanno rotto gli zebedei dai tempi di Ancel Keys (medico e mentitore epidemiologico) che hanno invaso il nostro mondo.Per tacere dei danni dall'eccesso di parti cesarei, dell'attamento artificiale, dall'inserimento del grano/glutine nel primissimo svezzamento e all'eccesso di antibioti . Non se la passano meglio i bambini Italiani che con la colazione totalizzano IN UN SOLO PASTO un carico di 35 gr. zucchero quando l'OMS parla di ALLARME se superiamo i 20 gr. al giorno! .Quindi non sorprende che il 20% dei bambini adolescenti in Italia è sovrappeso, e 1 su 10 francamente obeso..Ma di chi è la responsabilità? . Di quelle AZIENDE MONDIALI, CHE HANNO fatto pressioni indebite sui politici di Bruxelles (Maledetta UE!) e su quelli Italiani……. pressioni indebite, finanziamenti.. . Corruzione?? . Ne sanno qualcosa gli ex MINISTRI PD E NCD che hanno condannato noi e i nostri figli. Ci vorrebbe un anatema su queste persone… NON VOTARLE PIÙ! ________________________________SE SEI QUI PER LA PRIMA VOLTA, benvenuta/o in questa pagina di informazione MEDICA E SCIENTIFICA GRATUITA gestita da un "medico delle panze" siculo con la finalità di risvegliare le coscienze italiane rispetto al LIMBO DI RINCOGLIONIMENTO in cui ci hanno relegato carosello, alcune riviste e alcuni programmi TV.. Può contenere quell'informazione che serviva per re-voluzionare la tua vita. . Continua a seguire LA PAGINA che RISVEGLIA LE COSCIENZE !!!😎Ti fa aprire gli occhi su un mondo in rapida Re-Evoluzione. E ti allena ad occuparti della "manutenzione ordinaria della tua salute", lasciando ai MEDICI VERI – quelli fedeli alla lezione di Ippocrate – la "manutenzione straordinaria". .Il mondo sta cambiando.C'è bisogno Del tuo aiuto consapevole. Condividi liberaMente ciò che pubblico perché è di pubblica utilità. E perché la tua salute vale! . Per fortuna LA TV ILLUMINATA con alcuni programmi ROMPE IL MURO DI IGNORANZA portando alla popolazione e la verità..Tratto da INDOVINA CHI VIENE A CENA, puntata del 03/04/2017 dal titolo LA SANTA TRINITÀ.Link al programma originale: www.raiplay.it/video/2017/03/Indovina-chi-viene-a-cena-9d1dc689-8eca-4d96-a623-07f14411494d.html.Viva LA RAI E ABBASSO LO ZUCCHERO. . #latuasalutevale #dottgabrieleprinzi #informareeguarire #ippocrate #metabolicamente

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Domenica 5 maggio 2019

Negli ultimi 10.000 anni abbiamo mangiato solo zucchero “naturalmente” presente nella frutta.
O nel miele.
Cibi che hanno sempre avuto in natura una presenza stagionale (anche il miele!).

Con Colombo e l’apertura delle rotte per le Nuove Indie, grosse piantagioni di canna da zucchero producevano prezioso zucchero di canna, una spezia che per il suo costo era solo per ricchi e famiglie ambienti.

All’inizio dell’800, un chimico francese scopre come estrarre zucchero dalla barbabietole.
Così Napoleone ebbe una pensata rivoluzionaria (‘tacci sua’!): fece piantare ettari di barbabietole, fece una grande scorta e quindi fece la sua Mossa. Chiuse i porti francesi alle navi Inglesi e Olandesi che trafficavano zucchero e invase l’Europa con il veleno bianco.
Con due risultati: l’inizio della Guerra dei 30 anni (Inglesi ed Olandesi non erano per nulla contenti della interruzioni del loro commercio) e l’epidemia del diabete (dati 1830).

E oggi?

Per anni abbiamo gioito che ogni generazione avesse una aspettativa di vita sempre più lunga della precedente.
Negli USA, i bambini di oggi rappresentano la prima generazione che ha una ASPETTATIVA di vita INFERIORE A QUELLA DEI GENITORI e questo per Obesità e Diabete a causa dell’eccesso di zuccheri nella dieta.
Grazie allo sciroppo di glucosio-fruttosio da Mais.
Di tutto il fruttosio che ha invaso il nostro mondo, con tanto di fanfara pubblicitaria.

Solo lo zucchero?
Eh no.
Anche il sale e i GRASSI LIGTH con cui ci hanno rotto gli zebedei dai tempi di Ancel Keys (medico e mentitore epidemiologico) che hanno invaso il nostro mondo.
Per tacere dei danni dall’eccesso di parti cesarei, dell’allattamento artificiale, dall’inserimento del grano/glutine nel primissimo svezzamento e all’eccesso di antibioti .
Non se la passano meglio i bambini Italiani che con la colazione totalizzano IN UN SOLO PASTO un carico di 35 gr. zucchero quando l’OMS parla di ALLARME se superiamo i 20 gr. al giorno!

Quindi non sorprende che il 20% dei bambini adolescenti in Italia è sovrappeso, e 1 su 10 francamente obeso.

Ma di chi è la responsabilità?

Di quelle AZIENDE MONDIALI, CHE HANNO fatto pressioni indebite sui politici di Bruxelles (Maledetta UE!) e su quelli Italiani…
…. pressioni indebite, finanziamenti..

Corruzione??

Ne sanno qualcosa gli ex MINISTRI PD E NCD che hanno condannato noi e i nostri figli.
Ci vorrebbe un anatema su queste persone… NON VOTARLE PIÙ!

SE SEI QUI PER LA PRIMA VOLTA, benvenuta/o in questa pagina di informazione MEDICA E SCIENTIFICA GRATUITA gestita da un “medico delle panze” siculo con la finalità di risvegliare le coscienze italiane rispetto al LIMBO DI RINCOGLIONIMENTO in cui ci hanno relegato carosello, alcune riviste e alcuni programmi TV.

Può contenere quell’informazione che serviva per re-voluzionare la tua vita.

Continua a seguire LA PAGINA che RISVEGLIA LE COSCIENZE !!!😎
Ti fa aprire gli occhi su un mondo in rapida Re-Evoluzione.
E ti allena ad occuparti della “manutenzione ordinaria della tua salute”, lasciando ai MEDICI VERI – quelli fedeli alla lezione di Ippocrate – la “manutenzione straordinaria”.

Il mondo sta cambiando.
C’è bisogno Del tuo aiuto consapevole.
Condividi liberaMente ciò che pubblico perché è di pubblica utilità.
E perché la tua salute vale!

Per fortuna LA TV ILLUMINATA con alcuni programmi ROMPE IL MURO DI IGNORANZA portando alla popolazione e la verità.

Tratto da INDOVINA CHI VIENE A CENA, puntata del 03/04/2017 dal titolo LA SANTA TRINITÀ.

Link al programma originale:

RAI 3 – “Indovina che viene a cena”

Viva LA RAI E ABBASSO LO ZUCCHERO.

Gastroprotettore, il termine frainteso. Video Conferenza presso Cambiovita Expo – Catania

Per anni abbiamo dato per scontato che la percezione del bruciore alla bocca dello stomaco fosse Gastrite. E forse ci sbagliavamo…

E per anni, guidati dalla pubblicità e dai consigli degli amici, abbiamo dato per scontato che non ci fosse nulla di meglio da fare, che assumere un Gastroprotettore.

Che non ci fosse nulla di male nel farlo. Né effetti collaterali a breve, medio e lungo termine. Che fosse come l’acqua fresca. Anzi, forse ci siamo fatti ingannare proprio dal termine “protezione”.
E su questo per anni ci siamo sicuramente sbagliati.

Certo, questi farmaci hanno cambiato il profilo della medicina e hanno anche avuto un impatto non indifferente sulla riduzione degli interventi chirurgici sullo stomaco.

Ma visto che gli errori di prescrizione in Italia raggiungono anche il 71%, non sorprende che oltre un miliardo di euro di spesa sanitaria (dati 2017) si spendono proprio per i “gastroprotettori”.

Così il Ministero – assieme alle tre più grosse associazioni di categorie mediche – da tre anni lanciano allarmi e richiami sull’uso responsabile. Specialmente negli anziani.

Considerando i noti effetti collaterali, ti aspetteresti che qualunque medico che li prescrive ne sia a conoscenza e sia quindi completamente responsabile rispetto alla terapia nei confronti di un paziente.

L’articolo 13 del codice deontologico medico è quindi la diapositiva d’apertura del mio intervento registrato Sabato 27 aprile, a Catania, in occasione del Cambiovita Expo.

Segui questa ed altre informazioni sulla pagina di gratuita divulgazione medica e scientifica che gestisco su Facebook:
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Vai al Video della Conferenza “Gastroprotettore, il termine frainteso”.
Durata totale del video: 46 minuti .

 

 

Sale, zucchero e grasso: “la santa trinità”

Come trasformare il cartone in cibo delizioso

SALE, ZUCCHERO E GRASSO: "LA SANTA TRINITÀ" . COME TRASFORMARE IL CARTONE IN CIBO DELIZIOSO ..Dagli anni' 60 è iniziata la guerra ai grassi, perché SI CREDEVA che abbassare il colesterolo fosse LA SOLA REGOLA UTILE per la lotta agli infarti agli ictus. Utili amplificatori sono stati medici e scienziati al soldo di AZIENDE AMERICANE che avevano forti interessi economici nel mercato alimentare (per esempio la "sugar foundation"). . Così, sulla base di dati epidemiologici cambiati ad arte (dal dott. Ancel Keys) e di una errata interpretazione del METABOLISMO DEL COLESTEROLO, le linee guida internazionali dagli anni '60 ad oggi CI HANNO ROTTO GLI ZEBEDEI per spingerci a "mangiare ligth"…Che vuol dire mangiare light? Fare il calcolo delle chilocalorie. Dove i grassi sono più calorici dei carboidrati. . Assumere meno grassi è stato il "prezzo amaro" per diminuire gli infarti. Dall'altro lato gli italiani non se lo sono fatti dire due volte, e si sono buttati su pane pasta pizza e dolci (ma senza grassi, per carità!). . E siccome il cibo senza sapore non vende, AUMENTARE I CARBOIDRATI NELLA DIETA è stato il contraltare dolce. Ed ecco siamo stati invasi da cibi "ligth". . La cosa strana però è che gli infarti sono aumentati. Anzi:- è aumentata l'obesità nel mondo.- è aumentata la malattia da eccesso di trigliceridi. – è aumentato il diabete, e l'insulino-resistenza è a livelli da epidemia.- è aumentato in generale il numero delle malattie cardiovascolari e di ictus. … Statisticamente è stato quantomeno un dato che desta curiosità … . NON CONTENTO DEI RISULTATI, il mondo medico ha CONTINUAMENTE ABBASSATO il livello di colesterolo (cattivo) considerato pericoloso e ha così (… CASUALMENTE…) AMPLIATO A DISMISURA il numero di individui per i quali si raccomandava la TERAPIA. .Adesso si deve dare la compressina anticolesterolo anche ai bambini dicono…. Peccato che tra coloro che lo dicono e lo hanno votato nel 2016, quasi il 90% erano in conflitto di interesse, in quanto al soldo delle aziende farmaceutiche.Ma il post non è su questo…. . … Né sul fatto che il colesterolo che introduciamo con la dieta alla peggio raggiunge il 20% del totale… … Né che il colesterolo è sostanza Fondamentale per l'uomo e la donna… … Né che anche abbassando il colesterolo cattivo gli infarti sembrano aumentare… . No. Questo post è SULLE PORCHERIE che ci hanno proprinato come buone, come ligth, come salutari.Come i grassi trans idrogenati e la margarina… l'eccesso di zuccheri… i finti cornetti integrali, bio, ai 5 cereali o con il miele.. Perchè con l'illusione che il ligth ci avrebbe salvato ci hanno riconglionito guidando le nostre scelte alimentari verso cibo morto, ricco di additivi, di ammorddibenti, di sbiancanti, di edulcoranti e preservanti. . Su quello ci sarebbe da scrivere un libro. E qualcuno lo ha già fatto. Più di uno… . Questo breve video spiega come l'industria alimentare (una enorme SPA con specifiche finalità di lucro) pensi più agli incassi e ai profitti che alla nostra salute. Ed È il primo di una serie di video e di post che sottolinea come CIO CHE MANGIAMO È LA PRIMA CAUSA DELLE NOSTRE MALATTIE. . La prossima volta che fai la spesa, e leggi attentamente le etichette di COMPOSIZIONE E Continua a seguire QUESTA PAGINA apertamente schierata a favore della tua salute. .Può risultare SCOMODA PERCHÉ RISVEGLIA LE COSCIENZE. Ma qualcuno deve pur dirtele queste cose no?? Allora meglio che sia un MEDICO specialista delle "malattie delle panze" che ti fa aprire gli occhi su un mondo in rapida Re-evoluzione e ti allena ad occuparti della manutenzione ordinaria della tua salute, lasciando ai MEDICI quella "straordinaria". .Il mondo sta cambiando.E c'è bisogno del tuo aiuto consapevole. Condividi liberaMente ciò che pubblico perché è di pubblica utilità. .E perché la tua salute vale! . VIDEO ORIGINALE https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=2432578643656030&id=1586526338261269#latuasalutevale #dottgabrieleprinzi #metabolicamente #informareeguarire #Amie #ippocrate

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Venerdì 3 maggio 2019

Dagli anni’ 60 è iniziata la guerra ai grassi, perché SI CREDEVA che abbassare il Colesterolo fosse LA SOLA REGOLA UTILE per la lotta agli infarti agli ictus. Utili amplificatori sono stati medici e scienziati al soldo di AZIENDE AMERICANE che avevano forti interessi economici nel mercato alimentare (per esempio la “Sugar Foundation”).

Così, sulla base di dati epidemiologici cambiati ad arte (dal dott. Ancel Keys) e di una errata interpretazione del METABOLISMO DEL COLESTEROLO, le linee guida internazionali dagli anni ’60 ad oggi CI HANNO ROTTO GLI ZEBEDEI per spingerci a “mangiare ligth”…

Che vuol dire mangiare light?
Fare il calcolo delle chilocalorie.
Dove i grassi sono più calorici dei carboidrati.

Assumere meno grassi è stato il “prezzo amaro” per diminuire gli infarti. Dall’altro lato gli italiani non se lo sono fatti dire due volte, e si sono buttati su pane pasta pizza e dolci (ma senza grassi, per carità!).

E siccome il cibo senza sapore non vende, AUMENTARE I CARBOIDRATI NELLA DIETA è stato il contraltare dolce.
Ed ecco siamo stati invasi da cibi “ligth”.

La cosa strana però è che gli infarti sono aumentati.
Anzi:

  • è aumentata l’Obesità nel mondo,
  • è aumentata la malattia da eccesso di Trigliceridi,
  • è aumentato il Diabete, e l’Insulino-resistenza è a livelli da epidemia,
  • è aumentato in generale il numero delle malattie Cardiovascolari e di Ictus.

Sono dati statistici che destano quantomeno curiosità …

NON CONTENTO DEI RISULTATI, il mondo medico ha CONTINUAMENTE ABBASSATO il livello di Colesterolo (cattivo) considerato pericoloso e ha così (… CASUALMENTE…) AMPLIATO A DISMISURA il numero di individui per i quali si raccomandava la TERAPIA.

Adesso si deve dare la compressina anticolesterolo anche ai bambini dicono…

Peccato che tra coloro che lo dicono e lo hanno votato nel 2016, quasi il 90% erano in conflitto di interesse, in quanto al soldo delle aziende farmaceutiche. Ma il post non è su questo….

… Né sul fatto che il Colesterolo che introduciamo con la dieta alla peggio raggiunge il 20% del totale…
… Né che il colesterolo è sostanza Fondamentale per l’uomo e la donna…
… Né che anche abbassando il colesterolo cattivo gli infarti sembrano aumentare…

No.
Questo post è SULLE PORCHERIE che ci hanno proprinato come buone, come ligth, come salutari.
Come i grassi trans idrogenati e la margarina… l’eccesso di zuccheri... i finti cornetti integrali, bio, ai 5 cereali o con il miele.

Perchè con l’illusione che il ligth ci avrebbe salvato ci hanno riconglionito guidando le nostre scelte alimentari verso cibo morto, ricco di additivi, di ammorddibenti, di sbiancanti, di edulcoranti e preservanti.

Su quello ci sarebbe da scrivere un libro.
E qualcuno lo ha già fatto.
Più di uno…

Questo breve video spiega come l’industria alimentare (una enorme SPA con specifiche finalità di lucro) pensi più agli incassi e ai profitti che alla nostra salute.
Ed È il primo di una serie di video e di post che sottolinea come CIÒ CHE MANGIAMO È LA PRIMA CAUSA DELLE NOSTRE MALATTIE.

La prossima volta che fai la spesa, e leggi attentamente le etichette di COMPOSIZIONE e continua a seguire QUESTA PAGINA apertamente schierata a favore della tua salute.

Può risultare SCOMODA PERCHÉ RISVEGLIA LE COSCIENZE.
Ma qualcuno deve pur dirtele queste cose no?
Allora meglio che sia un MEDICO specialista delle “malattie delle panze” che ti fa aprire gli occhi su un mondo in rapida Re-evoluzione e ti allena ad occuparti della manutenzione ordinaria della tua salute, lasciando ai MEDICI quella “straordinaria”.

Il mondo sta cambiando.
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E perché la tua salute vale!

VIDEO ORIGINALE

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=2432578643656030&id=1586526338261269

 

I batteri dell’intestino in aiuto di pazienti depressi e con l’Alzheimer?

L’intestino umano ospita trilioni di abitanti microbici, indicati come il Microbiota, che collettivamente producono migliaia di piccole molecole uniche.

Sono “ospiti nostri” (o è il contrario?) da milioni di anni e sono un presenza indispensabile alla vita, anche quando sono “invisibli” a colonscopia e gastroscopia. Infatti senza di loro non potremmo vivere, tali e tante sono le funzioni che svolgono.

Comprendere l’impatto finale della comunità microbica intestinale sulla salute umana e sulle malattie è quello che impegna – ogni giorno – migliaia di medici e ricercatori in tutto il mondo DA ANNI.

E ci ha portato una conoscenza approfondita della complessa comunicazione chimica tra i microbi, noi e… La nostra alimentazione.

Anche se la strada è ancora lunga, i risultati sono già eccezionali!

Come hanno recentemente pubblicato dei ricercatori di Yale, che hanno applicato una nuova tecnologia per scoprire quali “sostanze chimiche” prodotte dai microbioti possono influenzano la fisiologia umana.

Hanno prima identificato 144 batteri dell’intestino umano e hanno scoperto interessanti interazioni “farmacologiche”:

DOPAMINA

Alcuni batteri producono piccole molecole che attivano i recettori per la Dopamina, neurotrasmettitore che manca nella patologia di Alzheimer ma che è legato alla depressione.

Te lo immagini un piccolo batterio che produce una piccola molecola che può raggiungere il cervello e influire sul modo in cui le diverse persone rispondono agli antidepressivi?

ISTAMINA

I batteri intestinali dei pazienti con malattia infiammatoria intestinale producono un composto infiammatorio chiamato istamina.
Bloccando i recettori dell’istamina, in topi colonizzati con questi altri batteri, hanno invertito i sintomi di questa condizione, suggerendo ai ricercatori che CHI, MEGLIO DI UN BATTERIO PUÒ BATTERE UN BATTERIO?

Quindi, si lavora per combattere il fuoco con il fuoco, sulla scorta del detto popolare “se non puoi combatterli, fatteli amici”.

Quindi, cara amica o caro amico che LEGGI QUESTO PAGINA DI GRATUITA INFORMAZIONE MEDICA E SCIENTIFICA, prima di prendere un antibiotico ti consiglio di valutare se hai un motivo dannatamente buono.

Perché un antibiotico (peggio se ad ampio spettro) per il motivo sbagliato, è un bombardamento ad ampio spettro sui tuoi alleati.

Le cronache degli ultimi giorni confermano che abbiamo usato allegramente i Fluorochinolonici come fossero caramelle, specialmente nelle infezioni urinarie. E come risultante, tra gli effetti collaterali, i danni sono noti, segnalati e la EFSA ha diramato un’allerta sul loro uso. Di quello ancora non ritirati dal commercio ne va fatto un uso respons-abile.

Sia da parte dei medici che dei pazienti…

Certo, quando si tratta di salvare una vita, l’antibiotico VA USATO. Ma prima di sganciare una bomba assicurati che non ci siano ALTERNATIVE MENO INVASIVE E PERVASIVE per risolvere il tuo problema.

A volte un probiotico è più efficace di un antibiotico, se sai come usarlo.

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Perché la tua salute vale!

FONTI:

La prossima frontiera nello studio dei batteri intestinali: l’estrazione di molecole microbiche

Uno schermo genetico chimico in avanti rivela i metaboliti del microbiota intestinale che modulano la fisiologia dell’ospite

 

 

È onesto che il tuo medico venga pagato dalle case farmaceutiche?

163 MILIONI DI EURO TRA IL 2015 E IL 2017 .

Tra il 2015 e il 2017 le principali 10 case farmaceutiche operanti in Italia hanno versato nelle tasche di 3.044 medici di Roma la bellezza di 59.188.850 euro attraverso finanziamenti e sussidi di vario tipo».

Il CODACONS ha deciso di analizzare report da cui emergono numeri da capogiro:
32.623 tra medici, fondazioni e ospedali, hanno complessivamente percepito in Italia 163.664.432,70 euro.
Soldi (riferisce cinquequotidiano.it e ilsecoloditalia. It) «versati dalle aziende farmaceutiche a titolo di accordi di sponsorizzazione, donazioni, viaggi, quote di iscrizione, corrispettivi e consulenze, ecc. .

Finanziamenti finalmente destinati ad essere passati al microscopio dell’Autorità Anticorruzione, attraverso un esposto dell’associazione CODACONS in cui si esorta ad aprire una istruttoria sul caso al fine di ricostruire i passaggi e verificare la correttezza delle sovvenzioni, «alla luce della possibile violazione dell”art. 30 del Codice di Deontologia medica» .

Ecco cosa recita L’art. 30:

▪”Evitare ogni condizione nella quale il giudizio professionale riguardante l’interesse primario (qual’è la salute dei cittadini) possa essere indebitamente influenzato da un interesse secondario”;

▪ “Dichiarare in maniera esplicita il tipo di rapporto che potrebbe influenzare le sue scelte consentendo al destinatario di queste una valutazione critica consapevole.”

Lo stesso articolo impone l’assoluto divieto per il medico di:

▪“Subordinare il proprio comportamento prescrittivo ad accordi economici o di altra natura, per trarne indebito profitto per sé e per altri”.

Stamattina sono senza parole… Mi vergogno a nominare DINOSAURI coloro che potrebbero essere attori di comparaggio…

FONTE:

Finanziamenti delle case farmaceutiche ai medici, il Codacons vuole vederci chiaro: e chiede un’ istruttoria

AGGIORNAMENTO

Prescrizioni facili di farmaci. La Procura indaga sui medici

Codacons e la corruzione in sanità

E ci risiamo. Codacons nella persona di Carlo Rienzi fa nomi e cognomi di medici ed istituzioni ( anche l'Istituto Superiore di Sanità ) che hanno preso soldi da case farmaceutiche. Il problema grosso è che l'ANAC ( Autorità Nazionale Anticorruzione ) dopo esposti scritti di Codacons "non fa nulla". Siamo difronte ad un sistema che difende se stesso anche contro palese violazione delle leggi di questo stato? Un medico che prende soldi da una multinazionale che produce farmaci, prescrive quel farmaco perché lo riconosce come valido rispetto ad un altro o perché riceve soldi in cambio.

Pubblicato da Salvatore Morelli su Domenica 13 gennaio 2019

Farmaci inutili e dannosi ? Parliamo di Cardioaspirina, Gastroprotettore e Procinetici.

https://www.facebook.com/dottgabrieleprinzi/videos/812660025793222/

 

La Cardioaspirina è un farmaco salvavita prescritto da anni a coloro che hanno avuto una Trombosi: Infarto Cardiaco, Ictus Cerebrale o Embolia Polmonare, per esempio.

Il razionale terapeutico per cui si usa?
L’Acido AcetilSalicilico (ASA) si lega irreversibilmente alle piastrine per inibire la loro capacità di “aggregarsi”, azione messa fisiologicamente in pratica per chiudere le ferite di pelle e mucose.
Ecco come la Cardioaspirina riduce il rischio che la trombosi si ripeta.

La sua capacità di inibire le piastrine ha però un rovescio della medaglia, perché le rende incapaci di riparare e chiudere le emorragie, di riparare le ferite che le provocano.
Così, per evitare le Emorragie Gastriche o Duodenali da Cardioaspirina, il Gastroprotettore viene prescritto da protocollo insieme alla Cardioaspirina.

Ed ecco che arrivano i “ma”.
Si c’è un ma, anzi cinque.

  1. Il Gastroprotettore usato troppo a lungo rende lo stomaco incapace di difendersi dai batteri.
    Infatti, riducendo l’acido dello stomaco, riduciamo del 50% il nostro miglior sistema di difesa dai batteri cattivi naturalmente presenti nel cibo.
    Questo predispone alle Infezioni Intestinali (SIBO) e Polmonari.
    (per cui poi servono gli Antibiotici).
  2. Il Gastroprotettore viene prescritto per ridurre la possibilità che vi sia una Emorragia Gastro-Duodenale (organi che corrispondono al 10% della lunghezza del tubo digerente) perché è lì che c’è l’acido gastrico…
    Ma non riduce per nulla la possibilità che ci siano emorragie nell’intestino Tenue, nel Digiuno e nel Colon, che corrispondono al 90% della lunghezza del tubo digerente.
  3. Il Gastroprotettore – come anche i farmaci per il diabete, gli psicofarmaci e le statine – riduce l’assorbimento di Magnesio, Calcio, Ferro e Vitamine del gruppo B e D.
    Ed ecco che si presentano Osteoporosi, Anemia, Astenia, Crampi, carenza di Vitamina D, eccetera.
  4. Il Gastroprotettore rende lo stomaco incapace di digerire normalmente (digestione più difficile, più lenta per effetto “vagolitico”) per cui ai pazienti viene prescritto un Procinetico, farmaco che stimola la digestione, lo svuotamento dello stomaco.

Ma i Procinetici possono causare malattie Cardiovascolari .

Infatti il Comitato per la Farmacovigilanza (PRAC) dell’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) nel 2016 ha rivalutato i medicinali contenenti “domperidone”

È emerso che questi farmaci (detti “Procinetici”) possono causare Aritmia, cioè “battito cardiaco instabile”.
In Italia questi medicinali sono tutti a pagamento (classe C) e devono essere prescritti dal medico (anche se spesso sono venduti senza).

La Cardioaspirina – dicevamo – è un farmaco salvavita, ma spesso viene prescritta a persone che non hanno mai avuto Infarto né Ictus né Embolie. Persone con fattori di rischio per l’infarto, ma che non l’hanno mai avuto (per fortuna).
Si chiama Prevenzione Primaria.

Ieri sera su Presadiretta in Rai un Cardiologo ha finalmente chiarito che la Cardioaspirina in Prevenzione Primaria previene la trombosi in un solo caso su 1500.

Si. Hai capito bene.
Aspetta un momento che te lo riassumo:

  • 😳 ci vogliono 1500 persone che assumono Cardioaspirina per evitare una trombosi…
  • 😳 queste 1500 persone (non robot!) da protocollo devono assumere anche:
  • 😳 il Gastroprotettore, prescritto per evitare Emorragie Gastriche da Cardioaspirina,
  • 😳 il Procinetico (a rischio di Malattie Cardiovascolari) perché prendono un Gastroprotettore e non digeriscono. 

E si devono accollare gli effetti collaterali, a loro spese…

Ma ecco che arriva il piatto forte!

Secondo una ricerca condotta dalla Washington University (pubblicata sulla rivista BMJ Open) l’utilizzo eccessivo del Gastroprotettore sarebbe collegato ad aumentato rischio di morte prematura.

La raccolta dei dati – avvenuta tra il 2006 e il 2008 – ha misurato i tassi di morte fino ai cinque anni successivi dall’arruolamento nello studio…
I ricercatori hanno messo nero su bianco che,

«Ogni cinquecento persone che assumono gli Inibitori di Pompa Protonica per un anno, c’è una persona che muore».

Il rischio di morte è risultato aumentato al crescere dei periodi di terapia, e tra i pazienti che li assumevano pur in assenza di un’indicazione medica specifica . Quindi…
Tre di quei 1500 che assumono la Cardioaspirina in prevenzione primaria…
Per ridurre il rischio di Trombosi di uno solo di loro…
È destinato a morte prematura.

Se lo rapporti ai milioni di consumatori di Gastroprotettori in italia (che rappresentano il 10% della spesa farmaceutica dell’intero 2017!) si traduce in appena poche migliaia di morti l’anno di cui nessuno sa niente, che non finiscono nelle statistiche …

E qui…
Devo fermarmi.

Troppa carne al fuoco, troppi dati, troppi nonsense da una “medicina sintomatica” troppo spesso vittima dei maghi del marketing, dei “protocolli” prescritti da robot a robot, di professionisti in conflitto di interesse che creano o cambiano i protocolli.

Una medicina…
… In cui il sottoscritto non si riconosce più.
Da anni.

Sarebbe uno spergiuro nei confronti di Ippocrate nascondere questi dati…
… Come è uno spergiuro nei confronti di Ippocrate dire che la vitamina D non serve a nulla…
Ma questo è materiale per il post di domattina.

Riflettete, amici della pagina, riflettete…

Se ci ammaliamo cresce il PIL e diminuisce lo SPREAD.
Non c’è un interesse economico nella prevenzione.
Perchè se stiamo tutti bene il “paese Italia” vede calare il fatturato del suo maggior contribuente in termini di PIL e tasse…

Smettiamo di subire diagnosi e terapie sbagliate!
Smettiamo di farci spaventare dai dinosauri, dai media, dai maghi del marketing!

Questa pagina di gratuita divulgazione scientifica e medica (gestita da un “medico delle panze” siculo) traduce dati ed indicazioni scientifiche ed internazionali senza usare supercazzole.
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Fonte:

Gli inibitori di pompa protonica sono pericolosi?

Fonte:

Rischio cuore per alcuni farmaci usati per i disturbi di stomaco

Togliere i farmaci inutili e inappropriati?

Si, si può! A Torino il primo ambulatorio che lo fa !

Quasi la metà dei farmaci presenti sul territorio italiano sono inutili. In più, siamo stati drogati e/o rincoglioniti sin dalla nascita nella convinzione che per ogni nostro malanno ci fosse la pillolina magica che toglie il problema.

Finalmente, dopo gli ALLARMI PROVENIENTI dall’America e dalla letteratura internazionale, dopo le LINEE GUIDA che parlavano di DE-prescrizione dei Gastroprotettori e di altri 10 farmaci …
… finalmente queste linee guida arrivano in Italia, ed è nel GRANDE PIEMONTE il primo ambulatorio che si occupa di QUESTO.

Sì cara amica, o caro amico della pagina, gli effetti collaterali dei farmaci più usati in Italia finalmente FANNO NOTIZIA.

Pensa che qualche anno fa una prestigiosa rivista medica internazionale (il British Medical Journal) sospettava che in America la terza causa di morte fosse legata ad “Effetti Iatrogeni”.
Cioè farmaci inutili e prescritti in maniera inappropriata …

Pensiamo, giusto per fare un esempio, ad  Antibiotico, Cortisone e Gastroprotettore, i “tre dell’Ave Maria” – PRESCRITTI A TUTTI, A SPROPOSITO – CHE è da quando siamo piccoli seguendo Carosello che ci rompono gli zebedei (i maghi del marketing alla televisione)
… Ma pensiamo anche al MONDO MEDICO, che a volte apprezza le rivoluzioni farmacologiche a tal punto da SOTTOVALUTARE GLI ALLARMI SUGLI EFFETTI COLLATERALI.

Perché gli effetti collaterali ci sono, eccome!
FARMACO, in greco, vuol dire VELENO…

E non esiste farmaco della “farmacopea tradizionale” che non abbia degli effetti collaterali.
Alcuni dei quali sfruttati come effetti terapeutici.
Altri invece devastanti a breve termine e per brevi durate se USATI MALE, com’è il caso degli Antibiotici ad ampio spettro sul banale mal di gola o peggio nell’influenza…

Quindi, se si è affetti da una patologia cronica per cui non esiste rimedio, e devi prendere un farmaco a vita, devi conoscere gli effetti collaterali noti a livello internazionale;
effetti a breve, medio e lungo termine.

E chi te li può dire se non lo specialista che ti ha prescritto quei farmaci? Perché è un obbligo di legge (consenso informato implicito o specifico) che il tuo specialista ti dica SE FANNO DANNI NOTI E CERTI.

Perché la medicina ufficiale vuole che ci ultra-specializziamo nelle singole banche di competenza?
Per fare un esempio, perché tra gli Ortopedici troverai lo specialista della spalla destra o quello del ginocchio sinistro?
Perché lo Stato può pretendere che tu sia bravissimo in quello che fai.
Senza scuse.
E per questo impone ogni anno che ci si aggiorni con i CORSI ECM (Educazione Continua in Medicina).

Vuole che tu sia costantemente aggiornato sulle revisioni scientifiche, sulle ultime scoperte, sulle linee guida internazionali.
Perché, altrimenti, se non sei aggiornato e non informi il paziente, potresti cadere negli errori di imprudenza o imperizia…
Così, invece, il tuo curante o tu potete cautelarVI rispetto agli effetti collaterali. Prevederlo, riconoscerli e curarli (a spese tue…).

La cosa diventa diversa se pensi che la maggior parte dei farmaci vengono usati per uso sintomatico.
Cioè curano i sintomi.

Ti faccio un esempio che Spiega la medicina sintomatica:

Dato che ti si accende costantemente sul cruscotto della macchina la spia della benzina, e siccome ti da fastidio, chiedi a tuo meccanico di romperla, di staccarla.
Sicuramente la spia della benzina non ti darà più fastidio, ma il problema della carenza di benzina persiste, a cicli, e prima o poi si ripresenterà.
Si ripresenta quando meno te lo aspetti.
E tu ad un certo punto potresti trovarti in mezzo alla strada con la macchina che si spegne, perché senza benzina.
E tu non sai perché….

Ecco che curare il sintomo risulta una strategia tre volte fallimentare:

  1. Perché spegni un segnale di allarme,
  2. perché permetti alla malattia di cronicizzarsi, di andare avanti,
  3. perché poi al “peso” degli effetti collaterali della malattia deve aggiungere “il costo” degli effetti collaterali dei “farmaci sintomatici” che prendi.

…Bello no?

So perfettamente quello che stai pensando. Ti stai domandando:
Ma perché il mio medico non me l’ha mai detto?
Ma perché il mio specialista non me l’ha mai detto?
Ebbene, quello che non ti dicono loro te lo dico io!
Anzi te l’ho già detto più di una volta:

🤬METÀ DEI FARMACI SONO INUTILI

🤬DE-PRESCRIVERE I GASTROPROTETTORI

🤬 OGNI ANNO BUTTIAMO TRE MILIARDI IN FARMACI INUTILI

🤬COME AGISCONO I MAGHI DEL MARKETING

Io e questa PAGINA DI DIVULGAZIONE MEDICA GRATUITA siamo in disaccordo rispetto all’idea della “medicina sintomatica”.
Crediamo che per CURARE UNA MALATTIA vada trovata la causa e curata quella.

So benissimo che con Google è Facebook tutti stiamo diventando maestri in qualcosa, ma in medicina…
Come nella nutrizione…
EVITA I DINOSAURI, che credono ancora alle Chilocalorie oppure ti propongono Cortisone, Antibiotici e Gastroprotettore (I 3 dell’Ave Maria) per qualunque malanno.

Affidati all’esperto.
Evita farmaci inutili.
RISPARMIAMOCI gli effetti collaterali e facciamo risparmiare questi 3 MILIARDI DI EURO allo Stato (che poi ci impone ticket e liste d’attesa bibliche!).

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Vitamina D3 ? Giornaliera e per via orale.

Le raccomandazioni della SIOMMS per l’Osteoporosi.

Care amiche e agli amici della pagina, avrete notato che ho una grande passione nel raccomandare la supplementazione di vitamina D e nel tradurre dal medichese – senza supercazzole – gli argomenti scientifici più attuali che certificano che la tossicità da vitamina D è molto rara.

Se avete letto bene gli innumerevoli post che ho pubblicato sulla VITAMINA D, ho sempre sottolineato che va PRESA PER VIA ORALE GIORNALMENTE.
E al mattino.

Stamattina mi sembra corretto fornirti i suggerimenti della SIOMMMS, Società Italiana dell’Osteoporosi, del Metabolismo Minerale e delle Malattie dello Scheletro per il trattamento DELL’OSTEOPOROSI.

Sul TRATTAMENTO DELLA CARENZA DI VITAMINA D, scritto da un Panel di esperti italiani a pagina 30 e seguenti:

PARAGRAFO 6.1.2 – APPORTO DI VITAMINA D .

🔬 L’incidenza di IPOVITAMINOSI D è DIFFUSA IN ITALIA, specie in età avanzata.

🔬 Solo il 20% del fabbisogno di vitamina D deriva dall’alimentazione;
la componente principale deriva dalla sintesi a livello cutaneo in seguito ALL’ESPOSIZIONE SOLARE ai raggi UVB (SEMPRE PIÙ INEFFICIENTE CON L’AVANZARE DELL’ETÀ).
Ne consegue la FREQUENTE NECESSITÀ DI UNA SUPPLEMENTAZIONE, specie in età senile.

🔬 LA SUPPLEMENTAZIONE con vitamina D associata ad un corretto introito di Calcio, negli anziani si è rivelata utile persino in prevenzione primaria.
(Livello 1A; Raccomandazione grado A).

🔬 L’effetto anti-fratturativo della vitamina D è modesto e documentato solo per il femore e per le fratture non vertebrali…
E sembra mediato dalla riportata RIDUZIONE del RISCHIO di CADUTA.
E’ stata anche riportata una lieve ma significativa riduzione della mortalità con l’uso negli anziani della supplementazione con Colecalciferolo o D3.

🔬 Un ADEGUATO APPORTO di calcio e VITAMINA D rappresenta la PREMESSA INELUDIBILE PER QUALSIASI TRATTAMENTO FARMACOLOGICO!

🔬 La CARENZA di calcio e/o VITAMINA D è la CAUSA più COMUNE di MANCATA RISPOSTA ALLA TERAPIA FARMACOLOGIA DELL’OSTEOPOROSI.

🔬L’APPROCCIO PIÙ FISIOLOGICO della supplementazione con vitamina D è QUELLO GIORNALIERO;
TUTTAVIA (ai fini di migliorare l’aderenza al trattamento…) SI RITIENE ACCETTABILE il ricorso a dosi equivalenti SETTIMANALI o MENSILI .

🔬 Per ottenere PIÙ RAPIDAMENTE LIVELLI SIERICI ADEGUATI di 25OHD, VA PREFERITA la D3 (rispetto alla D2) ed è PREFERIBILE RICORRERE ALLA VIA ORALE, LIMITANDO la via INTRAMUSCOLARE (ai pazienti con severe sindromi da malassorbimento).

🔬 L’impiego dei metaboliti idrossilati della vitamina D (Didrogyl, ROCALTROL) trova attualmente un’ indicazione razionale SOLO in presenza di SEVERA INSUFFICIENZA EPATICA (25-OH-vitamina D) O MEDIO-GRAVE INSUFFICIENZA RENALE… di GRAVE MALASSORBIMENTO INTESTINALE o di Ipoparatiroidismo.
MA, fate attenzione!
Anche in questi casi va garantito comunque un apporto di Colecalciferolo o D3 in considerazione delle sue note ATTIVITÀ AUTOCRINE e PARACRINE e dei suoi POTENZIALI EFFETTI EXTRASCHELETRICI.

🔬Il dosaggio dei livelli sierici della 25(OH)D è ritenuto il miglior indicatore laboratoristico dello stato vitaminico D.
Le attuali indicazioni sul come vadano interpretati i vari livelli di 25(OH)D.

Interpretazione ng/ml Nmol/l
Grave carenza <10 <25
Carenza 10-20 25-50
Insufficienza 20-30 50-75
Range ideale 30-50 75-125
Possibili effetti indesiderati? 50-150 125-375
Intossicazione >150 >375

🔬Le condizioni di rischio per ipovitaminosi D sono ben note e vi è UN’AMPIO INTERVALLO terapeutico di SICUREZZA con la supplementazione con vitamina D, GRAZIE AI MECCANISMI FISIOLOGICI di REGOLAZIONE della sua idrossilazione.
Pertanto IL DOSAGGIO del 25(OH)D (dal costo non indifferente!) non è sempre giustificato dal punto di vista economico, specie NEGLI ANZIANI nei quali una condizione di IPOVITAMINOSI D è NOTORIAMENTE DIFFUSA!

🔬 Se si usano le dosi usualmente raccomandate (< 4000 UI/die) non è ritenuto indispensabile il dosaggio del 25(OH)D neppure ai fini del monitoraggio; se lo si ritiene opportuno non va fatto comunque prima dei 4 mesi, tempo necessario per il raggiungimento dello steady state sierico del metabolita. .
… Mi Fermo qui.
Ma ti assicuro che non è l’ultimo post che faccio su questa vitamina perché I DINOSAURI HANNO FATTO IL LORO TEMPO!
Negare queste indicazioni e suggerimenti della SOCIETÀ SCIENTIFICA ITALIANA di riferimento per l’osteoporosi È DISONESTÀ INTELLETTUALE.

Non so dirti se lo si fa per evitare l’aumento del costo della sanità, per paura o semplice ignoranza…
Ma siccome, TU HAI DIRITTO di SCEGLIERE COME FARTI CURARE E DA CHI FARTI CURARE (cito la Costituzione Italiana), nel caso tu voglia MANDARE IL TUO CURANTE A …
… A studiare, il link al documento originale (del 2015), usato dalla FIMMG come riferimento, è pubblica, è in italiano ed è qui:

LINEE GUIDA SIOMMS per la Prevenzione, Diagnosi e cura dell’Osteoporosi

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De-prescrivere gli Inibitori di Pompa Protonica.

Linee guida basate sull’evidenza clinica.

La de-prescrizione è il processo pianificato e supervisionato di riduzione (parziale o completa) della dose di un farmaco che POTREBBERO CAUSAR DANNI o NON FORNIRE PIÙ BENEFICI ad un paziente.

L’obiettivo?
Ridurre il carico e il danno del farmaco mantenendo o migliorando la qualità della vita del paziente.
Tuttavia, la de-prescrizione può essere difficile, specialmente quando i farmaci sembrano – all’apparenza – non CAUSARE DANNI EVIDENTI …

La preoccupazione per l’uso eccessivo degli IPP (inibitori della pompa protonica) è in aumento:

  • In Canada il pantoprazolo era il quinto farmaco più comunemente prescritto, (più di 11 milioni di prescrizioni dispensate nel 2012).
  • In Italia 5 IPP sono nella lista dei 10 farmaci più dispensati (dati Aifa 2016/2017).

Le Indicazioni più comuni – come la malattia da REFLUSSO Gastroesofageo o MRGE – richiedono un TRATTAMENTO A BREVE TERMINE (cioè, fino a 4 – 8 settimane).
Tuttavia, l’uso cronico sembra essere problematico, con studi che mostrano una MANCANZA DI INDICAZIONE tra il 40% e il 65% dei pazienti ospedalizzati negli Stati Uniti e in AUSTRALIA, e tra il 40% e il 55% delle cure primarie pazienti negli Stati Uniti e nel Regno Unito.
Uno studio italiano parla di prescrizione inappropriata nelle dimissioni post-ricovero fino al 71%.

MANCANZA DI INDICAZIONE è un modo per dire INAPPROPRIATO…

Gli inibitori della pompa protonica – FARMACI MERAVIGLIOSI CHE HANNO CAMBIATO LA STORIA DELLA MEDICINA E DELLA CHIRURGIA – sono spesso visti come farmaci sicuri e ben TOLLERATI.

Ma la preoccupazione circa l’USO ECCESSIVO è aumentata negli anni mentre i DATI per quanto riguarda i POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI NEGATIVI si sono andati accumulando, mostrando tra l’altro:

  • aumento del rischio di Malattie Renali,
  • aumento di Infezione da Clostridium Difficile (infezioni intestinali e polmonari)
  • Diarrea e SIBO (Disbiosi del piccolo intestino),
  • Malassorbimento di vitamina B12, Magnesio e Calcio,
  • aumento della frequenza di Fratture dell’Anca…. 

I piccoli pazienti MA SOPRATTUTTO GLI ANZIANI potrebbero essere quelli più ad alto RISCHIO, perché gli IPP prescritti o utilizzati in MODO INAPPROPRIATO o per TROPPO TEMPO, possono contribuire alla POLIFARMACIA (quando si prendono più di 5 farmaci al giorno) con i relativi rischi di NON ADERENZA, REAZIONI AVVERSE, ERRORI TERAPEUTICI, INTERAZIONI FARMACOLOGICHE, visite al pronto soccorso e ospedalizzazioni.

Ma sopratutto va valutato se servono ai pazienti e alla loro salute, piuttosto che procurare un danno.
La domanda da farsi è : ma il gioco vale la candela?

La preoccupazione del danno non include solo gli effetti collaterali più comunemente riportati, come diarrea mal di testa carenza di vitamina B12 e magnesio aumentato rischio di fratture infezione da Clostridium difficile e polmonite acquisita in comunità….
… Ma anche quelle temibili di Cancro Gastrico, Atrofia Gastrica, Metaplasia Intestinale , Tumore del Colon-Retto, Peritonite Batterica, eccessiva crescita batterica dell’Intestino Tenue ed eventualmente AUMENTO DEGLI EVENTI VASCOLARI IN COLORO CHE ASSUMONO CLOPIDOGREL (!!!)

PER TALI GRAVI MOTIVI, una nuova linea guida pratica mira ad aiutare i medici a prendere decisioni su quando e come DE-PRESCRIVERE IN MODO SICURO gli inibitori della pompa protonica (PPI).
Le raccomandazioni (basate sull’evidenza) incorporano i dati degli studi clinici chiave e si concentrano sui RISULTATI che sono IMPORTANTI PER i PAZIENTI, compresi i rischi e i benefici della riduzione della dose di PPI.

Questa linea guida funziona – COM’È D’OBBLIGO – IN ACCORDO CON LE ATTUALI LINEE GUIDA DI TRATTAMENTO perché offre raccomandazioni cliniche e considerazioni cliniche per aiutare a de-prescrivere gli IPP nei pazienti dopo una durata appropriata del trattamento, o se la terapia a lungo termine va rivalutata.

Il lavoro scientifico è le conseguenti linee guida (Canadesi, del 2017) lo trovi qui:

Deprescrivere gli Inibitori di Pompa Protonica – Guida dei medici di famiglia Canadesi

Ma c’è solo quello Canadese, o Americano o quello Inglese?
Eh no..
C’è anche quello ITALIANO del 2016, che trovi qui:

Terapia efficace e sicura con inibitori della pompa protonica nelle malattie correlate all’acido – Un documento di posizione che affronta i benefici e i potenziali danni della soppressione dell’acido.

Spero tanto che questo invito alla prudenza – RIDONDANTE IN QUESTA MIA PAGINA – arrivi a chi deve arrivare.
Come medici, siamo tenuti al rispetto del codice deontologico (che cita espressamente di NON NUOCERE) e siamo obbligati ad essere studenti a vita. Ce lo ricorda il Ministero e l’Ordine tranite l’obbligo DELL’ECM (educazione continua in medicina).

A questo dovremmo aggiungere che del paziente VA STUDIATA LA CLINICA usando la logica deduttiva, come se fossimo investigatori.
Il che presuppone che SE NON CUCIO UNA TERAPIA “ADDOSSO” AL PAZIENTE, oppure se io prescrivo a tutti la stessa cosa…
… Prima o poi potrei essere citato in giudizio per imperizia o imprudenza.

Cara amica, caro amico che mi leggi, QUESTA PAGINA DI GRATUITA DIVULGAZIONE SCIENTIFICO- MEDICA (gestita da un “medico delle panze” siculo) traduce dati ed indicazioni SCIENTIFICHE ED INTERNAZIONALI senza usare supercazzole.
A volte risveglia anche le coscienze.
A volte ti fa arrivare proprio quella ‘informazione che ti serve per dare una svolta alla tua vita, alla tua salute…

Spero quindi che continuerai a seguirla, approfondendo con i link originali (che Chrome traduce automaticamente in Italiano) e che tu ti senta di

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Metà dei farmaci sono inutili

Ma quali esattamente?
Quelli da banco che prendiamo senza dar retta a nessuno?

Si …
Quelli di sicuro, e anche i farmaci prescritti dai medici…

Lo afferma il Prof. Garattini, fondatore e direttore dell’istituto Mario Negri di Milano.
Scienziato e farmacologo di fama internazionale, da sempre conosce benefici ed effetti collaterali di ogni medicinale.

E da sempre – con implacabile garbo – sostiene che metà dei farmaci che troviamo sugli scaffali delle farmacie sono «perfettamente inutili».

Inutili perché di scarsa efficacia; oppure perché presi quando non serve farlo (come Gastroprotettori e Statine).
Inutili infine, perché superflui, l’ennesimo prodotto fotocopia che va a intasare un mercato già saturo…
che fa lievitare la spesa del Servizio sanitario nazionale (22 miliardi di euro annui solo per i farmaci).

L’intervista al Prof la trovi su PANORAMA a quest’indirizzo: www.panorama.it/news/scienza/silvio-garattini-medicine-farmaci-inutili/

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Perché la tua salute vale!

Tossicità da vitamina D ? Rara, molto rara, anzi rarissima !

Negli ultimi 15 anni, numerosi studi hanno evidenziato una diffusa carenza di vitamina D nella popolazione americana e il conseguente progressivo aumento dell’uso di supplementi di vitamina D per ristabilire i livelli ottimali.

La vitamina D è nota sia per gli effetti sull’osso, sia su dozzine di altri processi. La lista è lunga.
Ma…. Molti se la fanno addosso all’idea di prescriverla o di assumerla.
Questo perché si è diffusa una errata percezione della vitamina D come una sostanza potenzialmente tossica.

Fin dagli anni ’40 si pensava che dosi elevate di vitamina D potessero essere di aiuto per la terapia dell’Artrite Reumatoide e i dosaggi utilizzati erano molto elevati, dell’ordine di 200-300 mila UI/die.
Tali terapie portarono alla comparsa di ipercalcemia, iperfosfatemia, calcinosi renale e dei tessuti molli.

La pratica fu quindi abbandonata anche se rimase la percezione della vitamina D come sostanza potenzialmente pericolosa perché si accumula nei grassi e può rimane a lungo nell’organismo.
Ma è davvero così?
E quali sono le dosi tossiche?

Per capire qual è il livello di tossicità, ricercatori della Mayo Clinic hanno analizzato i dati – dal 2002 al 2011- di 20.308 persone.
Di questi l’8% presentava livelli di vitamina D superiori a 50 ng/ml e meno dell’1% aveva livelli superiori a 100 ng/ml (corrispondente a 250 nmol/l).
Il risultato?
Un solo episodio di tossicità (in 10 anni) in una paziente che assumeva 50.000 UI al giorno, insieme a 3 grammi di calcio al giorno.
E dopo tre mesi ecco apparire la ipercalcemia.

In quel caso, i livelli di D3 sono stati superiori a 350 ng/ml (circa 875 nmol/l) ed è stato necessario un intervento mirato per la manifestazione di tossicità.
Ma in tutte le altre rilevazione non è stato possibile tracciare alcuna connessione tra concentrazioni crescenti di 25-OH-D e segni di tossicità (cioè, nessun segno di ipercalcemia)

Ma… Questo unico caso (su 20.000 persone) di ipercalcemia…
Era dovuto alla vitamina d (50.000 ui/die) o da eccesso di integrazione di calcio, ti chiederai?

Ti faccio rispondere dal prof. Giancarlo Isaia, direttore di “Geriatria e malattie metaboliche dell’osso” dell’Ospedale Molinette della città della salute e della scienza di Torino e presidente della Società Italiana dell’Osteoporosi del Metabolismo Minerale e delle Malattie dello scheletro:

«È stato dimostrato che la tossicità da somministrazione di eccessive quantità di vitamina D, assunta a dosi inappropriate, è molto rara e non pericolosa per la salute dei pazienti.
Questo dato scientificamente ineccepibile (si riferisce al lavoro della Mayo Clinic) conferma pienamente la nostra esperienza a clinica in pazienti che hanno commesso errori nell’assunzione di preparati con vitamina D senza peraltro che abbiano manifestato alcun successivo disturbo».

Le conclusioni sono importanti, perché smentiscono una delle convinzioni più radicate nel mondo medico, ovvero che la vitamina D sia una delle sostanze liposolubili più tossiche sia per i reni che per il cuore.

È vero che l’IOM raccomanda come limite massimo per la supplementazione della vitamina D nelle persone carenti 4000 UI al giorno, ma è anche vero che la tossicità acuta da sovradosaggio di vitamina D è una delle emergenze mediche più rare da riscontrare e di solito avviene soltanto per ingestione di dosi estremamente alte, oltre 50.000 UI/die per mesi o anni.

Del resto vi sono in Italia centinaia se non migliaia di pazienti in trattamento con non meno di 10.000 UI al giorno, e che hanno una Calcemia perfetta e un Paratormone (rientrato…) nella norma.
Quindi, come cavolo puoi temere una intossicazione da calcio?

Se hai un dubbio, puoi anche farti dosare Calcemia, Paratormone e Omocisteinemia, anche ogni tre mesi per vedere i valori della D.
E fatti seguire da uno bravo, per favore!

Queste evidenze dovrebbero aiutare a migliorare l’appropriatezza della gestione clinica di questa importante arma terapeutica e, auspicabilmente, a limitare il ricorso talvolta acritico all’esame di laboratorio.

Io lo avevo detto.
L’ho scritto.
Adesso tocca a te.

A te che hai iniziato ad aprire gli occhi su un mondo in rapida re-evoluzione, dove vigono ancora notizie infondate e non scientifiche su argomenti che andrebbero relegati alla preistoria, insieme ai dinosauri (tu sai chi…)

A te che leggi questa pagina di informazione gratuita, dove traduco dal medichese – senza supercazzole !! – argomenti medici attuali con la finalità di smontare “fake news” mediche, “leggende metropolitane” e i “si è sempre fatto così”, con tanto di letteratura medica a supporto…

A te dico: rimani allerta e aggiornata/o.
Perché anche se questa pagina può risultare scomoda a certi individui (laureati in Google o Facebook) perché risveglia le coscienze, tu occupati della manutenzione ordinaria della tua salute.

A quella straordinaria ci pensano medici – ma anche Psicologi, Biologi Nutrizionisti, Fisioterapisti, Osteopati , Ostetriche – straordinari.

Siamo un piccolo esercito che sta re-imparando la medicina, alla luce della lezione di Ippocrate e delle scoperte scientifiche più attuali.
E siamo tanti!

Benvenuta/o nella Rivoluzione Microbiota.

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E perché la tua salute vale!

Fonti:

  1. Modifica dell’incidenza dei valori sierici di 25-idrossivitamina D oltre 50 ng / mL: uno studio di 10 anni basato sulla popolazione.
  2. Supplementazione di vitamina D, anche per dosi elevate il rischio di tossicità è molto raro

Vitamina D, la grande incompresa (a iniziare dai medici)

Non si capisce perché, ma molti terapeuti hanno gravi difficoltà rispetto a come e quanta vitamina D somministrare.
Specialmente quelli che non leggono i lavori scientifici più attuali, più moderni e che sono chiari sugli effetti della vitamina D.

Per esempio, che adeguati livelli di vitamina D possono aiutare a proteggerci da un certo numero di MALATTIE, comprese alcune forme di TUMORE.

Cedric Garland – professore di Epidemiologia del Dipartimento di medicina della famiglia e preventiva – afferma che «un livello sierico di vitamina D tra 40 e 60 ng/ml è necessario per la riduzione sostanziale nel rischio di molte malattie, tra cui:
– cancro al seno – tumore del colon-retto – sclerosi multipla – diabete di tipo 1 .

E a volte chi dovrebbe essere competente nella prescrizione, si dimentica che delle tante vitamine di questa famiglia, la VITAMINA D3 è quella attiva come ormone su tantissime parti del DNA e su 600 processi metabolici, e che ha una emivita di 24 ore (cioè ogni giorno diventa la metà rispetto al giorno prima).
Così ecco i primi problemi. Così inizia la grande confusione.

Quale è il livello normale? Quante UI vanno somministrate? Con che frequenza? È vero che si rischiano i calcoli renali?

Se cercate on line il bugiardino dell’integratore più noto e venduto in Italia, per valori di D3 inferiori a 30ng, si fa SOMMINISTRAZIONE GIORNALIERA:

  • Da 5000 a 10000 UI al giorno negli adulti (per 1-2 mesi).
  • Da 2000 a 4000 UI ai bambini (per 6-7 mesi).

Nessuna casa farmaceutica si mette sotto scacco. Nessuna casa farmaceutica è interessata ad avere delle cause legali per gli effetti collaterali.
Perché – come direbbe Antonio de Curtis, in arte Totó – ‘CCA NISCIUNO È FESSO.

Quindi, se una casa farmaceutica ti scrive che quelle sono le unità da ASSUMERE GIORNALMENTE, puoi stare certa che sono almeno il doppio. Adesso è tutto chiaro? Ti sei resa conto di quanto è Dinosauro il terapeuta che ti ha prescritto la vitamina D ogni tre settimane? O una volta al mese?

Se il timore dei calcoli renali fa paura a chi vi cura, tranquillizzatelo.

Uno studio su 2000 pazienti dissipa quest’ansia: monitorati i partecipanti per 19 mesi, i ricercatori ne hanno trovato solo 13 coi calcoli renali.

Mentre vengono confermati i fattori determinanti nello sviluppo dei calcoli renali – età avanzata, sesso maschile e elevato indice di massa corporea – viene confermato che ASSUMERE VITAMINA D NON AUMENTA il RISCHIO .

L’assunzione di Vitamina D specificate dalla National Academy of Sciences (cioè 4000 UI AL GIORNO per le persone di età compresa tra 9 anni e 24 anni) sono un punto di riferimento per l’esame da parte dei medici.

Care amiche e amici della pagina …
So che molti hanno paura di prescrivere la vitamina D come se fosse veleno, mentre non si preoccupano di scrivere gastroprotettori, antibiotici e psicofarmaci come fossero caramelline senza effetti collaterali…

I dati scientifici su danni ed effetti collaterali sono chiari. Quindi, non saperli è atto di imprudenza o imperizia.
Due atti contrari al Primo Precetto Ippocratico che recita:

“Primum, non nuocere”.

Per tale motivo sulla mia pagina di gratuita divulgazione medica traduco i lavori scientifici internazionali più attuali perché mi sono veramente stancato di leggere 🤬🤬🤬 le innumerevoli “fake news mediche”, delle leggende metropolitane e dei “si è sempre fatto così” sulla Vitamina D.

Ecco dove approfondire:

🌞VITAMINA D PERCHÉ I MEDICI HANNO PAURA A PRESCRIVERLA GIORNALMENTE?

🌞4.000 UI DI VITAMINA D AL GIORNO TOLGONO LA RETTOCOLITE ULCEROSA DI TORNO

🌞 UNA SPREMUTA DI SOLE OGNI GIORNO

🌞VITAMINA D PER PER PREVENIRE DEMENZA E ALZHEIMER.

🌞COLESTEROLO ALTO, USO DI STATINE, BASSA VITAMINA D… E RISCHIO FRATTURE 

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“Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte, ed essa diventerà una verità”

Cit. di Joseph Goebbels – Ministro nazista della propaganda.

Quando ci sentiamo dire una cosa abbastanza a lungo, spesso finiamo per CREDERE che essa sia VERA…
… Anche se, obiettivamente non lo è.

La foto di questo post – un annuncio pubblicitario del 1946 – ne è un ottimo esempio.
Vi si afferma che:
«In accordo a una recente analisi nazionale, PIÙ DOTTORI fumano Camel più di ogni altra sigaretta».

Come sono arrivati a questa affermazione sui medici?

Per rispondere dobbiamo fare un salto nel tempo, alla fine del 1870.
Quando grazie all’invenzione della stampa a colori, le aziende produttrici di sigarette furono in grado di rafforzare i loro prodotti con la pubblicità e il nuovo packaging – inclusa le figurine nel pacchetto.

Quando agli inizi del 1900 le persone iniziarono a esprimere incertezza sugli effetti sulla salute del fumo, le aziende produttrici di tabacco risposero subito con una campagna per rassicurare il pubblico.

Nuovamente, nel dopoguerra la pubblicità delle sigarette iniziò ad attrarre polemiche, eppure le compagnie continuavano a riversare denaro nelle loro attività di marketing.

E quando nel 1964 uscì un rapporto sugli effetti deleteri del fumo di tabacco – portando a restrizioni più severe sulla pubblicità e l’aggiunta di etichette di avvertimento sugli imballaggi – la controrisposta mediatica fu aggressiva.

Slogan come «Invece di esagerare con il cibo, fuma una Lucky» ,
«proteggo la mia voce con le Lucky», o «In qualità di dentista consiglio le Viceroy» campeggiavano con insistenza sui maggiori media.

Questi annunci erano anche presenti sulle riviste mediche americane, e le hanno finanziate per anni…
Così come anche le aziende alimentari e farmaceutiche…

E finalmente sveliamo il mistero dietro l’annuncio pubblicitario del 1946.
Come sono arrivati a questa affermazione sui medici?

Una ricerca condotta dalla Stanford University ha mostrato che la società dietro il marchio Camel fece indagini statistiche ALL’INTERNO DEI CONVEGNI MEDICI.
Come si svolgevano?
Al fine di” distorcere i risultati”, i medici ricevevano pacchetti di sigarette omaggio e poi venivano interrogati sia sul tipo di sigarette che avevano in tasca, che sulla marca che preferivano.

Geniale no?
Ecco come agiscono i “maghi del marketing”.

Ed ecco perché credo – in tutta onestà intellettuale e scientifica – che molte delle cose che CREDIAMO VERE (sulla salute, sui cibi, sui farmaci) in effetti sono entrate nella nostra cultura, nella nostra lingua, nelle nostre abitudini perché CREDUTE NORMALI E SANE attraverso campagne mediatiche insistenti che durano da decenni.

Sono normali, sane e GENERANO PROFITTO per qualcuno.
Ma non è detto che quel “qualcuno” includa anche me e te che leggi questo post…

Si. L’avevo già scritto:

Siamo stati drogati (di pubblicità) e rincoglioniti dalla nascita?

Mi rendo conto che questo post può suonare stonato rispetto al resto che leggi in giro…
O sulla mia pagina.
Perché QUESTA PAGINA DI INFORMAZIONE GRATUITA – che può risultare SCOMODA PER ALCUNI – smonta le “fake news mediche”, le “leggende metropolitane” e i “si è sempre fatto così”.
Ti fa aprire gli occhi su un mondo in rapida Re-evoluzione.
Perché con Google e Facebook ci sentiamo tutti più bravi ed informati.
Ma sono MEDIA moderni, social…

E qualcuno queste cose deve dirtele.
Allora, meglio che sia un “medico delle panze” che ti sottopone i link, le fonti e le informazioni scientifiche più corrette.

Ti invito a fare “manutenzione ordinaria” su te stesso, lasciando ai MEDICI VERI la “manutenzione straordinaria”.
E ti invito a comprendere che PUOI ESSERE IL MEDICO DI TE STESSO.

Continua a seguire la mia pagina, condividi liberaMente ciò che pubblico (perché è di pubblica utilità), e ricorda che…
… la tua salute vale!

Arrivano i robot in corsia. Lo avevo già previsto

Con un sistema sanitario allo sbando a partire dal 1995, siamo arrivati al punto di crisi, perché nei prossimi anni andrà in pensione il 45% degli specialisti.

E siccome per prescrivere protocolli uguali per tutti e per la semplice raccolta di informazioni sulle cause e gli effetti delle malattie non ci vuole un genio, era prevedibile formare tecnici di medicina o robot.

Il temibile futuro è adesso.
Ecco l’articolo uscito oggi:

I robot umanoidi debuttano negli ospedali italiani

Ma io ne avevo già scritto qui:

💊IL “PESSIMO FUTURO” DELLA MEDICINA … E’ ADESSO!

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Può risultare SCOMODA PERCHÉ RISVEGLIA LE COSCIENZE.
Ma qualcuno deve pur dirtele queste cose no?
Allora meglio che sia un MEDICO specialista delle “malattie delle panze” che ti fa aprire gli occhi su un mondo in rapida Re-evoluzione e ti allena ad occuparti della manutenzione ordinaria della tua salute, lasciando ai MEDICI quella “straordinaria”.

Il mondo sta cambiando.
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“A casa capi quantu voli u patrúni”

Io sono siciliano.
E dalle mie parti, questo detto é molto popolare.
Tradotto letteralmente vuol dire “Una casa è grande quanto vuole il padrone”.

Ma cosa vuol dire esattaMente ?
Che la “casa” può essere resa capiente a sufficienza per accogliere tanti ospiti graditi… ma allo stesso tempo può essere chiusa agli ospiti indesiderati!

In questo modo, una volta che sai distinguere tra simpatici ed antipatici, ti viene riconosciuto – a casa tua – il diritto di agire una scelta.

Questa metafora ha molto in comune con il nostro corpo.
E con quegli “ospiti” che consideriamo “graditi” o “indesiderati”.

Hai mai sentito parlare di batteri?
Hai presente quegli esserini che ricoprono il pianeta, che erano già qui prima della nascita dell’uomo e che sono considerati la causa di parecchie malattie?

Dall’800 ad oggi, grande enfasi è stata posta sull’utilità degli antibiotici per eliminare quelli più cattivi e pericolosi.
E così tantissime malattie sono scomparse, altre si sono ridotte.
Ma TANTE ALTRE SONO DIVENTATE FREQUENTISSIME!

Un esempio?
Obesità, Diabete, Sindrome Metabolica, Malattie Autoimmuni, Malattie Infiammatorie Croniche (Chron, Rettocolite Ulcerosa), Allergia…
Per tacere dell’aumento della frequenza di Celiachia, Autismo e Tumori.

Ti chiederai: ma questo che c’azzecca con la casa e gli ospiti?
La domanda che dovresti farti invece è:
CHI È PADRONE A CASA MIA?
E CHI SONO GLI OSPITI?

Perchè – che tu lo sappia o no – stai ospitando TRILIONI di batteri (solo nell’intestino pesano 2 kg!) su ogni superficie del tuo corpo: pelle, mucose, polmoni, vagina, utero, reni eccetera.

Questi “esserini” si sono adattati a te nel corso degli ultimi 6 milioni di di anni, e senza di te non vivrebbero.
Ma la cosa é reciproca: senza di loro non vivremmo.
Ovvero, moriremmo facilmente vivendo una vita piena di malanni.

Sai perché?
Perché per ripagarti dell’ospitalità che inconsapevolMente hai sempre dato loro, ti proteggono dai batteri cattivi (Patobionti) e provvedono a svolgere per te quei servizi di cui il tuo DNA è sprovvisto.

Infatti, se noi abbiamo 28.000 geni nel nostro genoma, loro in dote portano poco più di 3.000.000 di geni.
Ecco perché sempre di più la comunità scientifica si domanda CHI È OSPITE DI CHI?

… Beh… Non proprio tutta la comunità scientifica, perché mentre moltissimi curano il corpo usando strategicaMente i Probiotici, altri ritengono la loro presenza esclusivamente negativa e il loro supporto potenziale trascurabile. Questi medici… Si sono auto-esclusi dalla Rivoluzione Microbiota….

Per questo ne avevo già scritto su questa pagina:

Parto cesareo e allattamento artificiale. Ciò che le mamme non sanno sui bifidobatteri.

La miniera d’oro e il manager “furbo” !

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Ti farà aprire gli occhi su un mondo in rapida evoluzione mentre assistiamo alla scomparsa e/o estinzione dei #dinosauri…

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Ci sono due tipi di medicina. Quella degli “schiavi” e quella degli “uomini liberi”

Quella per gli schiavi prevede la rapida rimozione del sintomo. Così che lo schiavo possa tornare al più presto al lavoro.

Quella per gli “uomini liberi” prevede la conoscenza e la comprensione del sintomo, il suo significato per la salute complessiva del corpo, per l’equilibrio della persona e per la sua famiglia. (cito dal fedro di Platone – IV secolo a.C.) .

Una ulteriore distinzione tra il medico degli schiavi e il medico dei liberi – per Platone – è che il primo agisce come un “tiranno”, non parla con il malato, e per rimuovere velocemente i sintomi prescrive farmaci senza neppure spiegargli gli effetti.

Il medico dei liberi, invece cerca la causa del sintomo, interroga il paziente ed i suoi amici/familiari, e non prescrive farmaco senza averne spiegato gli effetti. E oltre ai farmaci prescrive dieta e comportamenti da seguire.

L’ OMS connette le malattie al proporzionale consumo di farmaci: più farmaci si prendono più ci si ammala, perché tutti i farmaci (dal greco “farmacon”, “veleno”) hanno effetti collaterali negativi, dannosi . Sono sopratutto i farmaci prescritti inappropriatamente a produrre malattie, perché eliminano i sintomi ma gli effetti collaterali si accumulano, generando altri sintomi, generando l’assunzione di altri farmaci. In un circolo vizioso.

Così, a volte, è umano avere il sospetto che i farmaci generano più malattie di quante ne curino …

Quindi, amica o amico che leggi, smettiamo di essere superficiali quando stiamo male! Guardiamo oltre il sintomo.

Perchè non ha senso combattere il sintomo lasciando che la causa di una malattia continui inesorabile il suo percorso.

Un medico non è altro che un consulente. Ogni consulenza con un “medico dei liberi” va vista come un investimento,
perché la tua salute vale!

Leggi. Approfondisci. Rifletti.

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Drogati e rincoglioniti dalla nascita?

Ogni volta che pubblico un post CONTRO l’uso eccessivo o Inappropriato di Gastroprotettori mi sento fare sempre la stessa domanda:
COSA POSSO PRENDERE AL POSTO DI QUELLO CHE PRENDO ORA?
In sintesi: che pillolina prendere al posto della pillolina attuale?

E un po’ mi sono scocciato di contro-rispondere che:
O TI HANNO SBAGLIATO LA DIAGNOSI oppure TI HANNO SBAGLIATO LA TERAPIA.
Ma perché ne sono così sicuro, ti chiederai?
Perché è dall’era di Carosello che i “maghi del marketing” hanno imparato a far entrare subdolamente delle PRATICHE MEDICHE nella cultura popolare.

Per intenderci, ci hanno RICOGLIONITO sull’uso di certi farmaci fino ad inserire – IN ORARI E GIORNATE SPECIFICHE – degli “spot” dove ad un sintomo DEVE PER FORZA corrispondere l’assunzione di una pillolina specifica.
Per la gastrite, per la diarrea, per la noia, per la vecchiaia, per la perdita di capelli…
Per qualunque cosa!

Ed ecco realizzato il più grande CONDIZIONAMENTO DI MASSA della storia umana.

Nessuno ti dice che devi ASCOLTARTI di più o CAMBIARE ALCUNE COSE della tua vita.
Semplicemente :
PRENDITI QUESTA PILLOLINA/BUSTINA/SUPPOSTA
E fregatene se ci sono effetti collaterali a lungo termine.

Solo che…se ci hai fatto caso…
alla fine dello “spot” una vocina velocissima ci ricorda – in DUE SECONDI NETTI – che possono esserci effetti collaterali devastanti.

L’hai mai presa in considerazione questa vocina?

E… HAI mai letto i foglietti illustrativi (bugiardino) della pillolina che stai prendendo?

E… Hai mai considerato che l’assunzione di quella pillolina “ad catsum” ti sta dando proprio quegli effetti collaterali devastanti?

A cominciare da una digestione più lenta del normale… Una pancia gonfia come una donna al settimo mese … la stipsi o la diarrea … la lingua gonfia e coperta da una patina bianca… O la bocca amara al mattino?

Un caso tra tanti.
Arrivano le festività e non troviamo nulla di meglio che ingozzarci con porcherie che costano due lire (panettoni e pandori a basso prezzo…) senza chiederci come mai riescono a venderli a quel prezzo.

Ci hai fatto caso si?
Ma poi gli amici, la famiglia, la festa… E come fai a dire di no?
E come puntualmente ti aspetti, il tuo stomaco ti fa capire che hai esagerato.

Ma per fortuna c’è la famosa pillolina, o la famosa bustina o la magica supposta, e poco importa che nome ha o come funziona, basta che mi aiuti a NON SENTIRE né l’acido in gola né la difficoltà a digerire…

Si?
Pensa, ci sono anche persone come te e come me che vivono COME SE quella pillolina la devono prendere a vita…

Magari perché gli hanno fatto una diagnosi di Gastrite o Reflusso.
O è per l’Helicobacter Pilory.
O perché non digeriscono bene.
O perché non sanno come toglierla in quanto provoca dipendenza…

Ma il Gastroprotettore non è né la salvezza dal Tumore Gastrico né la salvezza dal Reflusso.
Anzi, le cose terribili che fa sono note a livello internazionale.
E tutti i medici del mondo ci stanno davvero mettendo in guardia dal loro ab-USO.
FINALMENTE!

Non ultimo, il Prof. Gasbarrini di Roma, un luminare in ambito Gastroenterologico, il quale ci dice che:
« Mentre non è ancora chiaro se la presenza di H. Pylori influenzi la composizione della comunità microbica gastrica, si pensa che la somministrazione di GASTROPROTETTORE altera il microbiota gastrico verso un microbiota più cancerogeno (cioè, dominato da batteri che predispongono a infiammazione e cancro) … suggerendo che H. pylori potrebbe essere solo un indicatore di queste alterazioni».

INDICATORE… NON CAUSA DEL TUMORE… Interessante…

E continua:

«È stato anche ipotizzato che i GASTROPROTETTORI possano influenzare il microbiota direttamente – bersagliando gli enzimi di batteri presenti in natura come H. Pylori e Streptococcus Pneumoniae – o indirettamente, riducendo l’acidità dell’ambiente gastrico, che a sua volta porta alla proliferazione batterica gastrica. Infatti, indipendentemente dai meccanismi con cui il GASTROPROTETTORE influenza i microbi, la soppressione degli acidi gastrici ha dimostrato di aumentare sostanzialmente il numero di BATTERI DIVERSI DA H. PYLORI sia nella mucosa gastrica che nel lume dello STOMACO»

Ed ecco che possiamo citare la DISBIOSI e la “SIBO da Gastroprotettore” …

Io Cito il Prof. solo perché è un luminare.
E mi rendo conto che ci sono situazioni in cui non puoi onestamente fare a meno del Gastroprotettore.
…. ma lo stai prendendo per il motivo giusto??

«La dispepsia (difficoltà nella digestione) è una condizione molto diffusa caratterizzata da sintomi (ad es. Bruciore di stomaco) originati dalla regione gastroduodenale.
Nelle popolazioni occidentali, il 25% riferisce di avere bruciori di stomaco almeno una volta al mese e il 5% descrive sintomi quotidiani, spiegando la forte domanda di Gastroprotettori.
TUTTAVIA – specialmente nei pazienti con dispepsia funzionale, cioè presenza di sintomi senza evidenza di disturbi gastroduodenali patologici (es. Reflusso, Ernia Iatale, Ulcera Peptica) – l’efficacia degli Gastroprotettori sembra essere limitata.
TUTTAVIA vi è una crescente percezione DELL’USO INDISCRIMINATO dei GASTROPROTETTORI in tutto il mondo che deriverebbe dall’iper-prescrizione medica o dall’autodiagnosi e dal trattamento a causa della disponibilità da banco di questi FARMACI».

Quindi… dovremmo tutti farci delle domande.

  1. Ma la mia Dispepsia da cosa dipende? Quale è la diagnosi?
  2. Sulla base della mia diagnosi, è il Gastroprotettore il FARMACO più adatto?
  3. Ma da quando prendo il Gastroprotettore sto meglio o noto dei peggioramenti?

… Perdonami questo sfogo e questa riflessione.
Ma è giusto che qualche “medico delle panze” ti ricordi che solo tu hai potere sulla tua salute, solo tu puoi scegliere di stare bene e che tu sei la persona più interessata a farlo.

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Fonte:

“Effetti degli inibitori della pompa protonica sul microbiota associato a mucosa gastrica in pazienti dispeptici” 

Il “pessimo futuro” della medicina … È adesso!

IL "PESSIMO FUTURO" DELLA MEDICINA …. E' ADESSO!.Stiamo assistendo GIA OGGI ad una #carestia di camici bianchi.Sono solo alcuni dei tanti segnali di un allarme rilanciati a più mandate da sindacati, ordini di categoria e società scientifiche. .Infatti, nel giro dei prossimi 5 anni andranno in pensione oltre 40mila medici, non saranno sostituiti – se non in parte – da 31.000 nuovi "specializzandi" (cioè medici in formazione specialistica e non specialisti), per colpa di un’errata programmazione.. Soffrono in particolare alcune discipline (chirurghi, pediatri, anestesisti, ginecologi, medici di pronto soccorso) non più appetibili perché le più esposte alle denunce del cittadino o perché offrono meno sbocchi professionali..La Federazione delle aziende sanitarie (#Fiaso) e l’associazione dei dirigenti #Anaao-#Assomed calcolano che anche in caso di totale sblocco del turnover, non si riuscirà a compensare nel prossimo quinquennio i dipendenti in uscita tra pensionati, prepensionati e "fuggitivi" verso il più remunerativo privato o l’estero..Oltre che i fuggitivi a favore della #quota100. .Non va meglio per i medici di base: secondo le proiezioni della #Fimmg – nel 2028 se ne saranno andati in oltre 33mila. Ma le borse di studio annue sono 1.100. in 10 anni se ne vanno in 33.000 e vengono rimpiazzati in 11.000Lasciando 14 milioni di italiani potenzialmente orfani del Medico di Base….Così si è creato quello che viene definito un ‘imbuto formativo’, con il nostro sistema di formazione che sforna meno medici di quelli che serviranno. ..Ecco nei dettagli la ricetta della "carestia perfetta": .1) I laureati in Medicina sono obbligati ad una specializzazione, come quella che dura 3 anni per essere medico di base..2) La specializzazione viene pagata dallo stato (fondi del Ministero dell'Università) o dalle regioni.3) Ministeri e regioni sottostanno al MeF (Ministero delle Finanze) che ogni anno riduce gradualmente i fondi..4) Per la carenza di posti di lavoro, di concorsi o di pianificazione sanitaria, migliaia di medici italiani vanno a lavorare in altri sati Europei, portandosi dietro know-how e milioni di euro di investimenti in formazione andati in fumo..A cosa porta questo?.Già gli utenti si lamentano dei pronti soccorsi INEFFICIENTI, delle LUNGHE LISTE D'ATTESA, dello scarso tempo (e a volte qualità di lavoro) messo a disposizione del medico di base – soffocato dalla burocrazia! – e gli specialisti che si basano sui #protocolli… .CI ASPETTA UN FUTURO DOVE I "TECNICI DI MEDICINA" (o #ROBOT) SOSTITUISCONO I MEDICI?DOVE TUTTI SIAMO VISTI COME ROBOT E APPLICIAMO PROTOCOLLI TUTTI UGUALI PER CHIUNQUE?.Commenta ciò che pensi di come funziona il SISTEMA SANITARIO NAZIONALE. . FONTI:https://roma.corriere.it/notizie/cronaca/18_dicembre_28/negli-ospedali-chirurgo-cinque-pronto-ad-andare-pensione-5a207356-0a12-11e9-a49c-4bf0b44c41d0.shtml. https://www.corriere.it/dataroom-milena-gabanelli/sanita-medicina-dottori-universita-41-scuole-specializzazione-sono-fuorilegge/3e03468e-e452-11e8-919d-0d628ef7042a-va.shtml?refresh_ce-cp.#latuasalutevale #dottgabrieleprinzi#informareeguarire #umaninonrobot #psicobiotaevita #metabolicamente

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Domenica 30 dicembre 2018

 

Stiamo assistendo GIÁ OGGI ad una carestia di camici bianchi.
Sono solo alcuni dei tanti segnali di un allarme rilanciati a più mandate da sindacati, ordini di categoria e società scientifiche.

Infatti, nel giro dei prossimi 5 anni andranno in pensione oltre 40mila medici, non saranno sostituiti – se non in parte – da 31.000 nuovi “specializzandi” (cioè medici in formazione specialistica e non specialisti), per colpa di un’errata programmazione.

Soffrono in particolare alcune discipline dei Chirurghi, Pediatri, Anestesisti, Ginecologi, Medici di Pronto Soccorso, non più appetibili perché le più esposte alle denunce del cittadino o perché offrono meno sbocchi professionali.

La Federazione delle aziende sanitarie (FIASO) e l’associazione dei dirigenti Anaao-Assomed calcolano che anche in caso di totale sblocco del turnover, non si riuscirà a compensare nel prossimo quinquennio i dipendenti in uscita tra pensionati, pre-pensionati e “fuggitivi” verso il più remunerativo privato o l’estero.

Oltre che i fuggitivi a favore della quota100.

Non va meglio per i medici di base: secondo le proiezioni della FIMMG – nel 2028 se ne saranno andati in oltre 33mila.
Ma le borse di studio annue sono 1.100.
in 10 anni se ne andranno 33.000 che verranno rimpiazzati da 11.000 Medici di base, lasciando 14 milioni di italiani potenzialmente orfani del Medico di Base…

Così si è creato quello che viene definito un ‘imbuto formativo’, con il nostro sistema di formazione che sforna meno medici di quelli che serviranno.

Ecco nei dettagli la ricetta della “carestia perfetta”:

  1. I laureati in Medicina sono obbligati ad una specializzazione, come quella che dura 3 anni per essere medico di base;
  2. La specializzazione viene pagata dallo stato (fondi del Ministero dell’Università) o dalle regioni;
  3. Ministeri e regioni sottostanno al MEF (Ministero Economia e Finanze) che ogni anno riduce gradualmente i fondi;
  4. Per la carenza di posti di lavoro, di concorsi o di pianificazione sanitaria, migliaia di medici italiani vanno a lavorare in altri stati Europei, portandosi dietro il know-how e milioni di euro di investimenti in formazione andati in fumo.

A cosa porta questo?

Già gli utenti si lamentano dei pronti soccorsi INEFFICIENTI, delle LUNGHE LISTE D’ATTESA, dello scarso tempo (e a volte qualità di lavoro) messo a disposizione del medico di base – soffocato dalla burocrazia! – e gli specialisti che si basano sui protocolli…

CI ASPETTA UN FUTURO DOVE I “TECNICI DI MEDICINA” (o ROBOT) SOSTITUISCONO I MEDICI?
DOVE TUTTI SIAMO VISTI COME ROBOT E APPLICHIAMO PROTOCOLLI TUTTI UGUALI PER CHIUNQUE?

Commenta ciò che pensi di come funziona il SISTEMA SANITARIO NAZIONALE.

FONTI:

Lazio, allarme chirurghi: uno su cinque pronto ad andare in pensione

Sanità: 41 Scuole di specializzazione sono fuorilegge

Carenza di Vitamina D. Quale dose, e con che frequenza di somministrazione?

Rispondo alle tantissime domande sulla somministrazione di Vitamina D3.

  • Quante Unità Internazionali (UI)?
  • Con quale frequenza?

A causa di dinosauri che se la fanno addosso della paura a prescriverla, vi riporto il bugiardino di un prodotto “x”.
Il nome non importa tanto quanto la sostanza.

Da 5.000 a 10.000 UI al giorno – negli adulti
Da 2.000 a 4.000 UI al giorno – nei bambini.

Nessuna casa farmaceutica si mette sotto scacco.
Nessuno casa farmaceutica è interessata ad avere delle cause per effetti collaterali.
Perché – come direbbe Antonio de Curtis, in arte Totó – ‘CCA NISCIUNO È FESSO.

Quindi, se una casa farmaceutica ti scrive che quelle sono le unità DA ASSUMERE GIORNALMENTE, puoi stare certa che sono almeno il doppio. Adesso è tutto chiaro?
Ti sei resa/o conto di quanto è dinosauro il terapeuta che ti ha prescritto la vitamina D ogni tre settimane? O una volta al mese?

Care amiche e amici della pagina …

So che molti hanno paura di prescrivere la vitamina D come se fosse veleno…
mentre non si preoccupano di scrivere gastroprotettori, antibiotici e psicofarmaci…
come fossero caramelline senza effetti collaterali… 

I dati scientifici su danni ed effetti collaterali sono chiari.
Quindi, non saperli è atto di imprudenza o imperizia.
Due atti CONTRARI AL PRIMO PRECETTO IPPOCRATICO che recita: “Primum, non nuocere”.

Per tale motivo sulla mia pagina di gratuita divulgazione medica traduco i lavori scientifici internazionali più attuali perché MI SONO ROTTO GLI ZEBEDEI 🤬🤬🤬 delle innumerevoli “fake news mediche”, delle leggende metropolitane e dei “si è sempre fatto così” sulla Vitamina D.

Ecco dove approfondire:

🌞VITAMINA D PERCHÉ I MEDICI HANNO PAURA A PRESCRIVERLA GIORNALMENTE?

🌞4.000 UI DI VITAMINA D AL GIORNO TOLGONO LA RETTOCOLITE ULCEROSA DI TORNO

🌞 UNA SPREMUTA DI SOLE OGNI GIORNO

🌞VITAMINA D PER PER PREVENIRE DEMENZA E ALZHEIMER.

🌞COLESTEROLO ALTO, USO DI STATINE, BASSA VITAMINA D… E RISCHIO FRATTURE 

QUESTA PAGINA è apertamente schierata A FAVORE DELLA PRESCRIZIONE DI VITAMINA D, a favore dei pazienti e della loro salute.

Può risultare SCOMODA PERCHÉ RISVEGLIA LE COSCIENZE.
Ma qualcuno deve pur dirtele queste cose no??
Allora meglio che sia un MEDICO specialista delle “malattie delle panze” che ti fa aprire gli occhi su un mondo in rapida Re-evoluzione e ti allena ad occuparti della manutenzione ordinaria della tua salute, lasciando ai MEDICI quella “straordinaria”.

Il mondo sta cambiando.
E c’è bisogno del tuo aiuto consapevole.
Condividi liberaMente ciò che pubblico perché è di pubblica utilità.
E perché la tua salute vale!

Qui tutti gli articoli sulla vitamina D

Finto miele italiano con fruttosio cinese: il reportage realizzato da Rai 3

 

FINTO MIELE ITALIANO CON FRUTTOSIO CINESE: IL REPORTAGE REALIZZATO DA RAI 3..Dal programma "indovina chi viene a cena" (ha una pagina su Facebook e YouTube) #indovinachivieneacena.Dovremmo proteggere le nostre 50 varietà di miele e le nostre api senza forzarle dentro un sistema competitivo… VOGLIAMO SOSTENERE L'AGRO-ALIMENTARE per cui l'Italia era una delle prime "potenze mondiali" … Siamo invece assoggettati alla logica dei prezzi al ribasso… E non riguarda solo il miele.. Questa logica è una delle PRINCIPALI CAUSE delle malattie che maggiormente affliggono il popolo Italiano. . Qui il link al post originale sul miele: m.facebook.com/story.php?story_fbid=2320503778196851&id=1586526338261269___________________________________Per te che sei qui per la prima volta, mi presento. QUESTA PAGINA DI INFORMAZIONE GRATUITA traduce argomenti medici ATTUALI (non quelli di 40 anni fa!) per smontare le "fake news" mediche e le "leggende metropolitane". Prima tra tutti la #storiellina delle #chilocalorie.Roba che solo i #dinosauri ci credono ancora… . Può risultare SCOMODA a CERTI individui PERCHÉ RISVEGLIA LE COSCIENZE, ti fa aprire gli occhi su un mondo in rapida Re-evoluzione e ti allena ad occuparti della manutenzione "ordinaria" della TUA SALUTE, lasciando ai MEDICI VERI il lavoro su quella "straordinaria"..Il mondo sta cambiando.Devi rimanere ALLERTA e AGGIORNATA. Perchè c'è bisogno del tuo aiuto consapevole. Come attore o attrice, come megafono vivente della VERITÀ SCIENTIFICA (con tanto di letteratura medica che ti fornisco!) di cui MEDIA, TV e sistema sanitario sembrano non volersi occupare. Ma per fortuna… Il mondo sta cambiando 🙂 Benvenuta/o nell'era della #rivoluzione #microbiota. . Condividi liberaMente ciò che pubblico perché è di pubblica utilità. Perchè solo se conosci le informazioni vere puoi gestire la tua salute. Perché "informare" è il primo strumento per "guarire". .E perché la tua salute vale! . #latuasalutevale #dottgabrieleprinzi #metabolicamente #prinzipensiero #filosofiamedica #informareeguarire #umaninonrobot #psicobiotaesalute #psicobiota #VITAMIND #dottgiuseppecompagno #doctizianacompagno #dimagriro #lechilocalorienonesistono

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Domenica 2 dicembre 2018

. . Dal programma “Indovina chi viene a cena” (ha una pagina su Facebook e YouTube)
Dovremmo proteggere le nostre 50 varietà di miele e le nostre api senza forzarle dentro un sistema competitivo… VOGLIAMO SOSTENERE L’AGRO-ALIMENTARE per cui l’Italia era una delle prime “potenze mondiali”
… Siamo invece assoggettati alla logica dei prezzi al ribasso…
E non riguarda solo il miele.

Questa logica è una delle PRINCIPALI CAUSE delle malattie che maggiormente affliggono il popolo Italiano.

Qui il link al post originale sul miele:

Finto miele italiano con fruttosio cinese?

Per te che sei qui per la prima volta, mi presento.
QUESTA PAGINA DI INFORMAZIONE GRATUITA traduce argomenti medici ATTUALI (non quelli di 40 anni fa!) per smontare le “fake news” mediche e le “leggende metropolitane”.
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Finto miele italiano con fruttosio cinese?

Un buongiorno “amaro” da Torino.

Perché nei miei post SCONSIGLIO di usare il (finto) miele liquido?

Perché l’Europa importa il 40% di miele, soprattutto dalla Cina che – misteriosaMente – in soli 10 anni, ha quasi raddoppiato la sua produzione nonostante il numero di arnie non siano parallelamente aumentate.
Curioso, no?

I nostri politici hanno voluto una etichettatura ITALIANA ma che NON CONSENTE di CONOSCERE la reale quantità di VERO MIELE ITALIANO. Quindi a cosa serve chiamarlo ITALIANO se basta inserirne appena il 5% di miele?
E il restante 95%???

Non sembra nemmeno preoccupare molto lo ZUCCHERO che viene AGGIUNTO.
Eppure, se consideri le tonnellate di miele venduto… è una frode che può rendere parecchio.
Il sito online per acquisti commerciali che vende di più è anch’esso cinese.
Lì, una tonnellata di sciroppo di fruttosio costa 500 euro, quindi 0,50 cent al kg. (ed è meglio che tu non sappia a quanto vende il sugo di pomodoro 🤮).

E anche se credi che il fruttosio é lo zucchero più naturale esistente in commercio (e ti sbagli) perché è presente nella frutta, “quel” fruttosio non è “quello” della frutta, altrimenti costerebbe troppo!
È invece estratto dal Mais transgenico!
Ed è la principale causa della Steatosi Epatica, giacché solo il Fegato può processarlo, cioè trasformarlo in glucosio.

La pubblicità ci ha ricoglionito ad un punto tale che il fruttosio ha invaso le nostre tavole e i nostri supermercati, ed è presente in ogni merendina come “sciroppo di glucosio-fruttosio ad alto contenuto di fruttosio”.

Non stupisce quindi che in Italia un terzo dei nostri figli non ancora adolescenti sono OBESI o in Sovrappeso… o che il Diabete tenda sempre PIÙ a manifestarsi nell’infanzia …

Così… Noi che dovremmo proteggere le nostre 50 varietà di miele e le nostre api senza forzarle dentro un sistema competitivo…
NOI che VOGLIAMO SOSTENERE L’AGRO-ALIMENTARE per cui l’Italia era una delle prime “potenze mondiali” … Siamo invece assoggettati alla logica dei prezzi al ribasso…
… E non riguarda solo il miele.

Questa logica è una delle PRINCIPALI CAUSE delle malattie che maggiormente affliggono il popolo Italiano… 🙁

Per te che sei qui per la prima volta, mi presento.
QUESTA PAGINA DI INFORMAZIONE GRATUITA traduce argomenti medici ATTUALI (non quelli di 40 anni fa!) per smontare le “fake news” mediche e le “leggende metropolitane”.
Prima tra tutti la storiellina delle chilocalorie.
Roba che solo i dinosauri ci credono ancora…

Può risultare SCOMODA a CERTI individui PERCHÉ RISVEGLIA LE COSCIENZE, ti fa aprire gli occhi su un mondo in rapida Re-evoluzione e ti allena ad occuparti della manutenzione “ordinaria” della TUA SALUTE, lasciando ai MEDICI VERI il lavoro su quella “straordinaria”.

Il mondo sta cambiando.
Devi rimanere ALLERTA e AGGIORNATA/O.
Perché c’è bisogno del tuo aiuto consapevole.
Come attore o attrice, come megafono vivente della VERITÀ SCIENTIFICA (con tanto di letteratura medica che ti fornisco!) di cui MEDIA, TV e sistema sanitario sembrano non volersi occupare.
Ma per fortuna… Il mondo sta cambiando 🙂

Benvenuta/o nell’era della Rivoluzione Microbiota.

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Perché solo se conosci le informazioni vere puoi gestire la tua salute.
Perché “informare” è il primo strumento per “guarire”.

E perché la tua salute vale!

Carenza di Vitamina D e carenza di Serotonina?

Comprendere e curare ADHD e altre Malattie Neuropsichiatriche

Immagino già che tu stia pensando:
“ma che c’azzecca la vitamina D con il cervello?”

Sebbene il ruolo eziologico della carenza di Vitamina D nella malattia psichiatrica, rimanga poco chiaro, i lavori scientifici più moderni ed accreditati, dimostrano un’associazione precisa tra molte malattie psichiatriche e la carenza di Vitamina D:

  • Depressione
  • ASD
  • ADHD
  • Disturbo Bipolare
  • Schizofrenia
  • Comportamenti Impulsivi. 

Ma perchè?
Vero è che la vitamina D è coinvolta nella produzione ossea e nelle funzioni cellulari e neuromuscolari, nel sistema cardiovascolare e immunitario, ma è ANCHE VERO CHE ricerche recenti DIMOSTRANO che:

  • stimola la proliferazione cellulare,
  • la differenziazione,
  • la neurotrasmissione 
  • la neuroplasticità dell’intero sistema nervoso centrale,
  • sostiene lo sviluppo dei nervi (effetto neurotrofico)
  • mentre li protegge (effetto neuroprotettivo) .

Il recettore di questo Ormone/Vitamina (VDR o “Vitamin D Receptor”) è stato trovato nel Cervelletto, nel Talamo, nell’Ipotalamo, nei Gangli della base, nell’Ippocampo, nel sistema Olfattivo, nel Lobo Temporale e nei Lobi Orbitali del Sistema Nervoso Centrale.
Praticamente in tutto il cervello!

E già questo dovrebbe indurre NOI GENITORI e MEDICI a valutare lo stato di questa vitamina nelle gravide…
E nei bambini appena nati…

Comunque, per completare la spiegazione devo anche parlarti della SEROTONINA (5-idrossitriptamina o 5HT), un Neurotrasmettitore prodotto dal nostro corpo.

Infatti, Depressione, ASD, ADHD, Disturbo Bipolare, Schizofrenia e Comportamenti Impulsivi, hanno in comune qualcos’altro oltre la carenza di Vitamina D.
Esse tutte condividono una “disfunzione” della Serotonina.
Non è un caso che sia nota come “Ormone della Felicità”:
quando ti viene a mancare, come minimo ti viene la depressione!

Questo Neurotrasmettitore è responsabile di parecchie funzioni cerebrali superiori, comprese quelle connesse al sociale.
Per esempio: 

🤖 La “funzione esecutiva”:

è essenziale per la pianificazione delle nostre azioni e quando prendiamo decisioni (compresa la valutazione dei guadagni, delle perdite e delle probabilità di ciascun risultato atteso).

🤖 Il “gating sensoriale” :

che è la capacità del cervello di filtrare gli input esterni che giungono attraverso i nostri sensi.
Difetti nel gating sensoriale causano un sovraccarico sensoriale di informazioni irrilevanti con frammentazione cognitiva, condizione tipica di numerosi disturbi psicopatologia. .

🤖 “impulsività” :

La serotonina svolge un ruolo importante nell’inibire l’aggressività impulsiva verso se stessi, compreso il suicidio e l’aggressione verso gli altri.

In parecchi esperimenti (trovi il link al lavoro scientifico più sotto) i livelli di Serotonina cerebrale sono stati ridotti sperimentalmente – mediante aminoacidi a catena ramificata – causandone il crollo.

Il risultato?
Compromissione del processo decisionale

  • incapacità di distinguere differenze tra vantaggi immediati e quelli a lungo termine
  • Allontanamento dal comportamento cooperativo a favore del guadagno a breve termine
  • Comportamento antisociale
  • Comportamento aggressivo incontrollato
  • Comportamenti litigiosi
  • Sentimenti di rabbia e autolesionismo

Interessante no?
Non suona molto simile al comportamento di bambini con ADHD…?

Ma la domanda resta sempre la stessa.
Ma che c’azzecca tutto questo con la vitamina D?

C’entra!
Perché la Vitamina D attivata (1,25-diidrossivitamina D – o VIT. D3) si comporta come un Ormone e svolge un ruolo chiave proprio nella produzione della Serotonina.
Infatti, con meccanismo Epigenetico – cioè senza modificare il DNA – aumenta la produzione dell’enzima che trasforma l’aminoacido Triptofano in Serotonina nel cervello.
Ed ha una funzione simile su più di 900 Geni del nostro DNA.
Interessante, no?

Così, la carenza di vitamina D causa – tra l’altro – la carenza di serotonina.
Con la conseguente disfunzione psichica e sociale.

Ad essere sincero, il discorso è un pochettino più complicato di così.
Perché i prodotti dell’infiammazione sistemica (acido arachidonico) bloccano la produzione di Serotonina.
Anche altri micronutrienti, quando carenti, bloccano la sua produzione mentre gli acidi grassi Omega-3 la sostengono e ne rinforzano gli effetti.

Ma il quadro a livello mondiale è davvero molto triste…

Secondo la National Health and Nutrition Examination Survey degli Stati Uniti, il valore ematico della vitamina D (ritenuta “normale” tra 30 e 60 ng/ml) nel periodo 1994- 2004 si è praticamente dimezzato nei bianchi, negli afro-americani e nei latino-americani, indicando che OLTRE la METÀ della popolazione statunitense ha livelli INSUFFICIENTI di Vitamina D.

Attualmente, CIRCA il 70% DEGLI ADULTI e il 67% DEI BAMBINI tra 1 e 11 anni negli Stati Uniti non hanno livelli adeguati di vitamina D anche quando si considerano la dose “consigliata” per l’integrazione…

Senza vitamina D…
Senza serotonina…
Ma con la depressione…
😞😞😞 Triste no?

Ma… se volessi più vitamina D?

La sintesi epidermica di vitamina D richiede l’azione dei raggi UVB del sole; tuttavia, l’uso di creme solari e anche un alto livello di melanina compromettono la capacità della pelle di sintetizzarla.
Inoltre, vivere alle latitudini settentrionali diminuisce l’esposizione della pelle ai raggi UVB.

Una modesta quantità di vitamina D può essere ottenuta attraverso fonti dietetiche, come i frutti di mare, che è la fonte dietetica relativamente più ricca.
Alcuni alimenti sono stati arricchiti con vitamina D – compreso latte e succo d’arancia – ma non sono sufficienti per ottenere un adeguato livello di ALMENO 30 ng/ml.
Inoltre, i prodotti lattiero-caseari sono una scelta sbagliata per i circa 50 milioni di americani (e il 60% degli Europei) intolleranti al lattosio, che comprende il 75% di tutti gli afro-americani.

L’unica soluzione?
Quella più facile ed economica?
E’ la integrazione GIORNALIERA.
Ne ho già parlato in parecchi post (farò un riassunto domenica mattina) e ho intenzione di continuare a farlo.

Quindi, continua a seguire QUESTA PAGINA DI INFORMAZIONE GRATUITA, dove sostengo LA NECESSITÀ dell’integrazione giornaliera di vitamina D SUBLINGUALE.
E dove traduco argomenti medici ATTUALI (non quelli di 40 anni fa!) per smontare le “fake news” mediche e le “leggende metropolitane” con tanto di letteratura medica alla mano.

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 Il lavoro citato (ha 226 referenze scientifiche!) lo trovi qui: 

La vitamina D e gli acidi grassi omega-3 controllano la sintesi e l’azione della serotonina, parte 2: rilevanza per ADHD, disturbo bipolare, schizofrenia e comportamento impulsivo

ADHD e bambini iperattivi? … E se fosse solamente carenza di Vitamina D?

Il “disturbo da deficit di attenzione e iperattività” (ADHD) è un disturbo “mentale” considerato “comune” nei bambini.

NEGLI USA il trattamento farmacologico è il metodo più diffuso per controllarlo e/o curarlo.
Ma considerando la “bassa efficacia” e i frequenti EFFETTI COLLATERALI DEI FARMACI SUI BAMBINI, gli studiosi hanno compreso che è necessario percorrere altre modalità terapeutiche.

Diversi studi hanno quindi dimostrato il ruolo benefico dei micronutrienti nello sviluppo e nel miglioramento delle prestazioni del sistema neuronale.
Uno dei tanti, pubblicato QUEST’ANNO, pone l’accento sulla supplementazione di VITAMINA D nei bambini tra i 6 e i 13 anni…

In questo studio clinico (parallelo e in doppio cieco) sono stati selezionati due gruppi di studenti di 6-13 anni con ADHD diagnosticato da uno psichiatra infantile, per un totale di 70 bambini.

Ad un gruppo sono stati somministrati appena 1.000 UI (….) di VITAMINA D3 – GIORNALMENTE e PER TRE MESI – mentre ad un altro gruppo solo placebo.

I “sintomi” dell’ADHD sono stati valutati prima e dopo utilizzando alcuni questionari (score).
I risultati?
Non dico SCONVOLGENTI ma SICURAMENTE INCORAGGIANTI.

I punteggi medi dei questionari hanno mostrato una DIFFERENZA SIGNIFICATIVA nei due gruppi dopo l’intervento.
In particolare quelli che facevano riferimento all’impulsività hanno MOSTRATO differenze statistiche significative, mentre gli score di attenzione e tempo medio di reazione non mostravano gli stessi sorprendenti risultati.

Considerando che la Società Americana di Endocrinologia si è espressa per raccomandazioni di 4.000 UI al giorno nei soggetti tra 9 e 26 anni di età, gli autori concludono che la supplementazione di vitamina D non solo migliora alcuni problemi comportamentali ma può prevenire l’esacerbazione in alcuni sintomi del disturbo e ridurre l’impulsività.

Che te ne sembra?

I lavori che connettono la carenza di vitamina D e la presenza di ADHD sono davvero parecchi e ho intenzione di continuare a tradurli per te, dal medichese, e senza supercazzole 😅😅😅

E per il momento taciamo la PRESENZA DI GLUTINE A CHILI nella dieta dei nostri figli e la connessione tra le MERENDINE-GLUTINE e le malattie autoimmuni e allergiche…

Non so se ti sei accorta che sono terribilmente in aumento…

Quindi, continua a seguire QUESTA PAGINA DI INFORMAZIONE GRATUITA, dove traduco argomenti medici ATTUALI (non quelli di 40 anni fa ) per smontare le “fake news” mediche e le “leggende metropolitane” con tanto di letteratura medica alla mano.

Può risultare SCOMODA a CERTI INDIVIDUI che:

  • mi accusano di non essere medico, i poracci 😂😂😂…
  • non si aggiornano se non leggendo la gazzetta sportiva…
  • continuano a prescrivere INAPPROPRIATAMENTE gastroprotettori, antibiotici cortisone, e “fermenti lattici” spacciandoli per probiotici…
    Coi danni che sai.

Lo so, lo so…
Questa pagina può creare dipendenza PERCHÉ RISVEGLIA LE COSCIENZE, ti fa aprire gli occhi su un mondo in rapida Re-evoluzione e ti allena ad occuparti della manutenzione “ordinaria” della TUA SALUTE, lasciando ai MEDICI VERI il lavoro su quella “straordinaria”.

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Chi non l’ha capito, è rimasto nell’era dei dinosauri.

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Qui tutti gli articoli sulla vitamina D

 

Vitamina D – Perché i medici hanno paura a prescriverla giornalmente?

Esistono parecchi lavori scientifici che mettono in luce le proprietaria anti-infiammatorie e il ruolo protettivo sui tumori della Vitamina D.

Sfortunatamente nell’ambito medico – come in altre professioni – si va a avanti a forza di “si è sempre fatto così”… o sulla base di “leggende metropolitane”.
E queste leggende sembrano DAVVERO spaventare a morte i medici. Anche se basterebbe studiare per vederle scomparire …

Il timore dei potenziali effetti Collaterali negativi è tale che le prescrizioni sono INAPPROPRIATE come quantità e frequenza.

Peccato che – PUR SAPENDO QUANTI DANNI FANNO A LUNGO TERMINE – i medici continuano a prescrivere allegramente altri farmaci, come ad esempio:

☠ GASTROPROTETTORI:

è noto che causano Anemia, Osteoporosi, aumento delle Fratture, Infezioni Polmonari, Disbiosi e Infezioni Intestinali e RIDUCONO LE CAPACITA’ DIGESTIVE di chi li assume (Vagolisi).
I più “complottisti” studiano i potenziali effetti cancerogeni…

ANTIBIOTICI:

quando usati male o per motivi inesistenti creano Disbiosi intestinale cutanea e vaginale, Candidosi, antibiotico-resistenza.
Alcuni ANTIBIOTICI (Fluorochinolonici) sono SCONSIGLIATI dal Ministero x effetti avversi noti, eppure vengono usati ogni giorno (perché si è sempre fatto così). 

☠FARMACI PER IL DIABETE:

Su questi ci vorrebbe un post a parte, perché il 90% dei casi di diabete è INSULINO RESISTENZA.
È una predisposizione da cui si guarisce e non una Malattia.
Le pillole per il Diabete PROVOCANO DIARREA e MALASSORBIMENTO.
E le danno agli adolescenti, alle ragazzine con sindrome dell’ovaio policistico (anche da questa si guarisce).

PERÒ, mantenere attiva la malattia e peggiorarla (perché poi hai gli effetti del malassorbimento) per alcuni, è ETICAMENTE CORRETTO.

Eppure questi SIGNORI provano timore a prescrivere 2 – 3 o 4000 UI al giorno di vitamina D… triste…
La mia etica é diversa.

La mia visione degli squilibri ormonali vitaminici e oligominerali mi porta a lavorare sulla causa, a RE-equilibrarli.
Non ha senso zittire i sintomi, perché così mantieni una malattia. A meno che non sia una strategia di marketing per “fidelizzare” i clienti …

Il mondo sta cambiando.

E c’è bisogno del tuo aiuto consapevole. Usa le risorse della rete consapevolmente e allenaTi ad occuparti della “manutenzione ordinaria” della tua salute, lasciando ai MEDICI DI CUI TI FIDI quella “straordinaria”.

Di chi fidarti?

:mrgreen: Di quelli che non si nascondono dietro un titolo o un camice,

😎 di quelli che condividono gratuitamente il loro sapere e le loro scoperte,

😛 di quelli che ti danno le fonti da cui approfondire,

😮 di quelli che oltre il corpo vedono e curano il cuore e l’anima,

😯 Di quelli UMANI (non robot!) che ti riconoscono come umano (e non come un numero),

😀 Di quelli che SI RICORDANO la lezione di Ippocrate:

PRIMUM NON NUOCERE.

In quanto ogni farmaco ha effetti collaterali, la strategia di cura DEVE VALUTARE costi e benefici.

Prescrivere “AD CATSUM” perché si è sempre fatto così, per il Giudice può significare imperizia e imprudenza.

Riflettici…

Rimani ALLERTA e AGGIORNATA/O.

Continua a seguire QUESTA PAGINA DI INFORMAZIONE GRATUITA, dove traduco dal medichese – senza supercazzole !! – argomenti medici attuali con la finalità di smontare “fake news” mediche, “leggende metropolitane” e i “si è sempre fatto così”, con tanto di letteratura medica a supporto.

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Ispirato dal post di Morena Pantalone qui:

Perché i medici sono riluttanti a prescrivere la vitamina D ?

Qui tutti gli articoli sulla vitamina D

Latticini, Calcio ed Ossa

Latticini e Calcio, sono utili nella cura dell’Osteoporosi o nella prevenzione delle fratture?
Assolutamente no.

Una dieta ricca di prodotti lattiero-caseari viene da sempre promossa per prevenire o ridurre la probabilità di fratture da osteoporosi.
Da due a quattro bicchieri di latte al giorno sono stati suggeriti al fine di “risparmiare” il 20% dei costi sanitari dovuti alle fratture, in quanto quest’alimento è ricco in calcio.

Ma è così?
È vero che ne è ricco, ma la domanda dovrebbe essere un’altra: il nostro intestino è capace di assorbirlo?
L’assorbimento di Calcio, Magnesio e Potassio del latte è potenziato dalla presenza dell’enzima intestinale lattasi.
Quindi, chi ha intolleranza al lattosio, il calcio del latte né lo assorbe né lo utilizza molto…

La lattasi digerisce il lattosio, ed è molto presente nei lattanti perché è la FONTE PRINCIPALE di carboidrati – altro che GLUCOSIO o FRUTTOSIO!
Ma ciò che è fisiologico nel neonato non lo è necessariamente nell’adulto.

Il nostro corpo infatti è geneticamente programmato a eliminare i processi metabolici che diventano inutili o sono antieconomici; così intorno ai due anni di età non produce più lattasi perché il latte (materno) ha terminato la sua funzione.

È questo il motivo per cui il 70% dei Siciliani hanno una “intolleranza al Lattosio”.

E non sono soli: a fargli compagnia vi sono almeno il 60% degli Europei.
Il restante 40% della popolazione sono di discendenza nordica, eredi di quei popoli nomadi che 7000 anni fà hanno sviluppato la mutazione responsabile della “resistenza del gene della lattasi”.
In pratica, sono adulti che hanno mantenuto alcune delle caratteristiche dei “picciriddi” (“lattanti” in dialetto siciliano😅 ).

Studiando questa popolazione – L’UNICA che può assorbire efficaceMente il calcio del latte – i ricercatori si sono chiesti se 2/4 bicchieri di latte al giorno erano la giusta quantità per prevenire o ridurre il rischio fratture.
Hanno studiato una popolazione di più di 100.000 Svedesi (61.433 donne e 45.339 uomini) che assumevano mediamente tra 240 e 290 grammi di latte al giorno.
E i risultati – inaspettati – li hanno lasciati a bocca aperta…

In un periodo compreso tra 11 e 20 anni di osservazione, i ricercatori hanno visto UN AUMENTO sia del tasso di MORTALITÀ che di FRATTURA nelle DONNE, e un aumento del tasso di mortalità negli UOMINI (in cui non è stato osservato alcun aumento delle fratture).

Sconvolgente no?
No, non tanto.
Perché anche altri studi hanno concluso che statisticamente vi sono tassi di mortalità da fratture, cardiopatie ischemiche e malattie cardiovascolari PIÙ ALTI in quei paesi con ELEVATO CONSUMO di LATTE (vaccino).
Dati consistenti sembrano anche collegare il maggiore consumo di latte al rischio aumentato di contrarre alcuni tumori.

Ma allora perché nessuno lo ha mai detto?
Perché in TV e sulle riviste si dice tutto il contrario?
Perché alcuni credono sia una bufala quanto piuttosto una leggenda metropolitana?
E perché alcuni studi mostrano tassi di mortalità più bassi e molti altri mostrano valori più alti?

Le migliori e più complete meta-analisi che hanno indagato l’associazione tra assunzione di latte e mortalità e fratture mostrano grandi differenze tra gli studi.

E non puoi fare un confronto “scientificamente onesto” quando vi sono differenze nella progettazione e nei dati rilevati: differenze nel range di esposizione, nel raggruppamento di prodotti lattiero-caseari diversi (latte, yogurt, formaggi), nel metodo utilizzato per la valutazione dietetica, nel regime alimentare generale, nella presenza di intolleranza al lattosio, nella valutazione degli esiti, nelle dimensioni dello studio, eccetera .

Pur non potendo fornire LA PROVA DEFINITIVA DELLA “INUTILITÀ” del LATTE (vaccino) come fonte di calcio, i dati però su una cosa sono chiari: anche se il latte è buonissimo…
Anche se ne sei  dipendente…
Anche se non ne puoi fare a meno…

… L’equivalente di 2/4 bicchieri al giorno HA ZERO EFFETTI sull’osteoporosi.
Però, in compenso, PEGGIORA la frequenza di FRATTURE e MORTALITÀ in generale.

PER FAVORE CONDIVIDI QUESTO POST.

E a chiunque neghi l’esistenza di questo dato, puoi gentilMente fornire il link al lavoro scientifico eseguito su 100.000 svedesi, e pubblicato sul British Medical Journal appena 4 anni fa?

Eccolo:

www.bmj.com/content/349/bmj.g6015
(Chrome te lo traduce automaticamente in italiano).

Continua a seguire QUESTA PAGINA DI INFORMAZIONE GRATUITA, dove traduco dal medichese – senza supercazzole 😅 – argomenti medici attuali con la finalità di smontare “fake news” mediche, “leggende metropolitane” e i “si è sempre fatto così”, con tanto di letteratura medica a mio supporto.

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4.000 UI di Vitamina D al giorno?

Tolgono la Rettocolite Ulcerosa di torno!

La rettocolite ulcerosa (RU) è una malattia idiopatica, cronica ed infiammatoria che colpisce il tubo gastrointestinale con andamento imprevedibile e recidivante. È causata da una complessa interazione tra fattori genetici, ambientali, immunitari e quelli relativi al Microbiota.

Tra i vari fattori ambientali – quali il fumo di sigaretta, l’uso di contraccettivi orali, la dieta, lo stress, l’uso di FANS, eccetera – la VITAMINA D viene sempre più vista avere un ruolo chiave in quanto influenza molte malattie croniche tra cui Tumori e Malattie Autoimmuni, come la Sclerosi Multipla e le Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali (MICI), di cui la RU fa parte.

Il ruolo di questa vitamina (D3) come immunomodulatore è noto da quando i ricercatori nel 1983 hanno trovato il suo recettore su varie cellule del sistema immunitario e hanno scoperto che essa interviene a vari livelli sui processi di infiammazione (in senso anti-inflammatorio).

Tra il 45 e 50% dei pazienti con RCU presentano una IPOVITAMINOSI, cioè un deficit di Vitamina D (livelli inferiori a 30 ng/ml). Tra i vari fattori chiamati in causa – oltre la ridotta esposizione alla luce solare – quelli più propriamente legati al “tubo digestivo” sono:

  1. Scarsa assunzione di vitamina D tramite l’alimentazione,
  2. Disturbi nella “circolazione entero-epatica” (tra intestino e fegato),
  3. Aumento della perdita di vitamina D da Enteropatia (diarrea o lesioni della mucosa), per cui non viene assorbita,
  4. Effetti collaterali dei farmaci assunti.

Tuttavia, non è chiaro se la carenza di vitamina D sia il fattore scatenante che genera le MICI o se le MICI siano esse stesse la causa della carenza di vitamina D per malassorbimento.

Ciò che è chiaro, è che esperimenti sugli animali e gli studi epidemiologici genetici e sulla popolazione umana, hanno dimostrato che l’assunzione delle giuste dosi di vitamina D si associa a ridotta incidenza di Morbo di Chron e RU.

Ma qual é la dose appropriata di vitamina D3 da assumere?

Se lo sono chiesti un gruppo di ricercatori americani, che hanno valutato su pazienti con Rettocolite Ulcerosa e Ipovitaminosi D, gli effetti di NOVANTA GIORNI di somministrazione orale.

I risultati mostrano che chi ha assunto 4.000 UI AL GIORNO aveva valori significativamente più alti di “qualità di vita” (o QOL, calcolato sulla base di 2 schede di valutazione) rispetto ad un altro gruppo che ne prendeva appena 2.000 UI al giorno.
E tu. “Quanta” ed “ogni quanto”la assumi?

I ricercatori concludono scrivendo che:

” […] potrebbero essere NECESSARIE DOSI PIÙ ELEVATE di vitamina D3 per via orale per ottenere benèfici livelli di vitamina D e QOL più elevati nei pazienti con RU.”

Ho già scritto sull’importanza della somministrazione giornaliera sublinguale di questa preziosa vitamina, perché così si supera qualunque meccanismo di malassorbimento.
E mai meno di 4.000 UI AL GIORNO.

Considerando che i valori di riferimento considerati “normali” sono frutto di un Errore Statistico e di progettazione degli studi più vecchi, se hai “bisogni speciali”, non dovresti mai scendere al di sotto delle 4.000 UI al giorno.

Se qualche dinosauro ti ha fatto terrorismo psicologico sul pericolo dei calcoli renali, ecco lo studio che riporta appena 13 casi di calcolosi su 2000 pazienti trattati:

Soffri di osteoporosi o hai livelli di “vitamina D” sotto le scarpe?
Allora dovresti assumerla ogni giorno.

E a proposito di calcoli renali, fossi in te smetterei subito gli integratori di calcio, ridurrei drasticamente i latticini e…mi cercherei un buon alcalinizzante per sciogliere i calcoli se ne hai.

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Buon weekend da Treviso 😉

Il Medico – come un sarto – deve “cucire” la terapia “su misura” del paziente .

Siamo stati abituati dalla pubblicità, dai media e dalla CLASSE MEDICA che esiste la PILLOLINA MAGICA che CURA TUTTO.

Oppure che la stessa PILLOLA – lo stesso “grammaggio” – vada bene per chiunque.
Indipendentemente dalla CAUSA del problema, dall’età del paziente, dal sesso, dalla stagione, dal tipo di dieta, dal tipo di farmaci assunti eccetera.

Un esempio?
Tutti quelli che soffrono di Reflusso Gastroesofageo assumono un Gastroprotettore (che ha effetti collaterali devastanti a lungo termine).
Ma chi si cura di capire quali sono le “cause” e… andarle a “spegnere”?

C’è anche di più:
pensi che per i problemi di salute basti la pillolina?
Allora dimentichi il valore della dieta

  • IN TUTTE LE PATOLOGIE GASTROINTESTINALI e nel DIABETE 2
  • del peso delle abitudini di vita, della mancanza di attività fisica,
  • nonché della presenza dello stress.

E non è forse il tuo stress causato dall’essere circondata da “persone o relazioni tossiche”?
Giacché le cose che non digerisci o che devi per forza ingoiare – o quelle che devi tenere in pancia – come in una pentola a pressione, prima o poi trovano una via d’uscita, una strada o una “valvola” tramite cui “sfiatare”…

Che pillolina potrei mai consigliarti per questo??

ERRATE convinzioni, o informazioni mediche datate (e superate da lavori scientifici internazionali) sono il motivo per cui TUTTI assumiamo TROPPI FARMACI per il MOTIVO SBAGLIATO.

Come la grande quantità di ANTIBIOTICI e FANS auto-prescritti come fossero acqua fresca!
Così abbiamo creato Antibiotico-Resistenza (con l’Italia al primo posto in Europa) e dipendenza dai Gastroprotettori.

Per chi ancora non mi conosce, sono in DISACCORDO con la visione di una Medicina che impiega (spreca!) preziose risorse per curare un sintomo.
Perché finché non si “spegne la causa” di un problema di salute, il problema rimane e continua a generare un effetto (il sintomo)…

E se un farmaco (in greco: veleno) ha effetti collaterali… e il prezzo da pagare per la sua assunzione “a vita” è accollarsi TUTTI gli EFFETTI COLLATERALI… mantenere attiva la causa è una STRATEGIA PERDENTE (perché non ti cura e ti mantiene malata).

Così, a chi nei commenti mi chiede il NOME COMMERCIALE del PROBIOTICO più appropriato per questo o quel malanno …
Della migliore VITAMINA D da assumere…
o con cosa “sostituire” il Gastroprotettore…
… sappia che IO INCONTRO E CURO IL “MALATO” non la malattia.
Non curo i #SINTOMI ma le Cause.

Non vendo né farmaci né integratori.
Nessuno mi paga per vendere.
E non vorrei essere confuso con televenditori o teleimbonitori😅😅😅 .

Il miglior farmaco?
È quello che mi da il massimo dei risultati col minor costo (mi riferisco agli effetti collaterali:
PRIMUM NON NUOCERE).

E quello che è valido per Tizio, non è detto che sia valido per Caio o Sempronio…

Così, se CREDI che esista la “singola pillola” o il “singolo probiotico” valido per tutti, per tutte i malanni o per tutte le stagioni… stai facendo la domanda alla persona sbagliata.

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… la tua salute vale!

Pane? Se ne potrebbe mangiarne fino a morire … Letteralmente!

 

 

PANE? SE NE POTREBBE MANGIARNE FINO A MORIRE … LETTERALMENTE! . Da dove viene la farina con cui si fa il pane? Quali "segreti industriali" si nascondono dietro il prezzo "stracciato" di snack e merendine confezionate CHE DIAMO AI NOSTRI FIGLI? . Ecco ciò che ci VIENE NASCOSTO: ☠️ farine di PROVENIENZA ESTERA (per abbassare il costo di Produzione) ☠️ aggiunta "LEGALE" di GLUTINE per renderlo più morbido e fragrante. ☠️ metalli pesanti cancerogeni, glifosato cangerogeno, Micotossine cangerogene… … Farine spesso non controllate… . E noi italiani che non ci facciamo mai mancare pane pasta e pizza..Il risultato? Aumento di #tumori, #malattie #autoimmuni, #diabete, #obesità malattie infiammatorie coliche …… E la morte della agricoltura Italiana 😡😡😡. PER UNA VITA SANA, CERCA GRANO CRESCIUTO IN LOCO. CERCA PANE FATTO DI TUMMINÍA. COSTA DI PIÙ… MA LA TUA SALUTE VALE! . PER FAVORE CONDIVIDI IL POST! Continua a seguire QUESTA PAGINA DI INFORMAZIONE GRATUITA – SCOMODA PER CERTI INDIVIDUI (laureati in Google o Facebook) PERCHÉ RISVEGLIA LE COSCIENZE !!!.Ti fa aprire gli occhi su un mondo PIENO DI SQUALI. Un mondo in rapida evoluzione dove DEVI RIMANERE ALLERTA ED AGGIORNATA. . Vi avevo già avvisato. In questi post:m.facebook.com/story.php?story_fbid=2065121723735059&id=1586526338261269m.facebook.com/story.php?story_fbid=2070264779887420&id=1586526338261269m.facebook.com/story.php?story_fbid=2065116390402259&id=1586526338261269m.facebook.com/story.php?story_fbid=2095573357356562&id=1586526338261269. Continua a CONDIVIDere liberaMente ciò che pubblico perché è di pubblica utilità. E perché la tua salute vale! . #latuasalutevale #dottgabrieleprinzi #metabolicamente #NOGLIFOSATO #informareeguarire #eubiosivitale #microbiotaesalute #psicobiotaesalute #farmacougualeveleno #affidatiallesperto #nobufalesanitarie #noFakeNews.

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Giovedì 22 novembre 2018

 

Da dove viene la farina con cui si fa il pane?
Quali “segreti industriali” si nascondono dietro il prezzo “stracciato” di snack e merendine confezionate CHE DIAMO AI NOSTRI FIGLI?

Ecco ciò che ci VIENE NASCOSTO:

☠️ farine di PROVENIENZA ESTERA (per abbassare il costo di Produzione)

☠️ aggiunta “LEGALE” di GLUTINE per renderlo più morbido e fragrante.

☠️ metalli pesanti cancerogeni, Glifosato cangerogeno, Micotossine cangerogene…
… Farine spesso non controllate…

E noi italiani che non ci facciamo mai mancare pane pasta e pizza.

Il risultato?
Aumento di Tumori, Malattie Autoimmuni, Diabete, Obesità, Malattie Infiammatorie Croniche …
… E la morte della agricoltura Italiana 😡😡😡

PER UNA VITA SANA, CERCA GRANO CRESCIUTO IN LOCO.
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Ti fa aprire gli occhi su un mondo PIENO DI SQUALI.
Un mondo in rapida evoluzione dove DEVI RIMANERE ALLERTA ED AGGIORNATA.

Vi avevo già avvisato.
In questi post:

  1. La causa di Celiachia, Colite, Gastrite, aumento delle Allergie alimentari
  2. Quando vedo notizie sul grano canadese pieno di muffa – penso ai celiaci
  3. Pancia gonfia, Stitichezza, Gastrite, Colite, Celiachia. Non è solo il glutine!
  4. Celiachia e Glifosato in Europa

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Vitamina D per per prevenire Demenza e Alzheimer

La malattia di ALZHEIMER è la principale causa di Demenza negli anziani.

A causa della sua alta prevalenza e incidenza, delle conseguenze sociali e della mancanza di farmaci per la guarigione, rappresenta una profonda preoccupazione a livello mondiale.

Curiosamente però, l’insorgenza dell’Alzheimer può essere modificata.

Infatti, vi sono fattori di rischio inevitabili (come una maggiore aspettativa di vita oltre 80 anni) ma ve ne sono altri che possono ridurre la sua diffusione!
Come si evince dalla sua diminuzione negli ultimi vent’anni in Inghilterra.

La vitamina D per esempio, potrebbe essere strumento terapeutico importante per influenzare la storia naturale della Demenza!!!

Oltre agli effetti sulla salute delle ossa infatti, esercita effetti su una varietà di organi bersaglio, incluso il cervello. Questa vitamina – in effetti un ormone steroideo! – svolge un ruolo nel metabolismo del calcio e nella regolazione della salute delle ossa.

Ma… Negli ultimi dieci anni… l’accumulo di prove SCIENTIFICHE ha evidenziato CHE LA CARENZA DI QUESTA VITAMINA non influisce SOLAMENTE su calcio e ossa ma anche su altri organi bersaglio. Incluso il cervello!

Le prove sul ruolo della Vitamina D nel sistema nervoso centrale (SNC) sono sempre più descritte. Sembra che l’ipo-vitaminosi D, che colpisce almeno un miliardo di persone in tutto il mondo, sia strettamente associata a disfunzione (mancato funzionamento) neurologica e declino cognitivo negli anziani.

Una delle azioni della vitamina D include la capacità di degradare la Betaamiloide – la proteina che si accumula nell’Alzheimer – e agisce con effetti antiossidanti, antiinfiammatori, e protettivi rispetto ai meccanismi neurodegenerativi associati alla malattia di Alzheimer (AD).

La correzione dell’ipovitaminosi D è stata riportata da vari studi che associano concentrazioni più basse di vitamina D e cambiamenti cerebrali e cognizione più povera, in particolare per quanto riguarda la disfunzione esecutiva.

Studi epidemiologici hanno costantemente dimostrato un’associazione tra inadeguata assunzione di vitamina D e disturbi cognitivi, incluso un maggiore rischio di Alzheimer.

Sebbene non esistano “studi randomizzati controllati verso placebo”, diversi altri studi rilevano che i più anziani hanno AVUTO MIGLIORAMENTI cognitivi DOPO 1-15 mesi di INTEGRAZIONE con vitamina D.

Pertanto, sembra fondamentale mantenere le concentrazioni di vitamina D a livelli sufficientemente elevati per rallentare, prevenire o migliorare il declino neurocognitivo.

LA VITAMINA D è L’UNICO Ormone che si produce dal SOLE. Può anche essere Introdotta con la dieta.

Il corpo umano potrebbe produrre grandi quantità di D3 dopo “modesta esposizione” ai raggi UVB (15/20 minuti) tra le 12 e le 14.
… ma a causa di una VARIETÀ di CAMBIAMENTI dello STILE di VITA, questa vitamina è oggi per lo più ottenuta da fonti alimentari. Che sono insufficienti…

La comunità scientifica internazionale SI È CONFUSA nella SCELTA del REGIME di DOSAGGIO (cioè se fornire integrazioni a intervalli giornalieri, settimanali, mensili o più lunghi) perché la PROGETTAZIONE DI QUALUNQUE studio clinico sulla vitamina D – e di conseguenza i suoi risultati – risulta FALSATI da un errore statistico!

Il risultato? Poche informazioni… E molto confuse. VA PRESA OGNI GIORNO. CON ALCUNE PRECAUZIONE. Pochi i medici capaci di prescriverla nel modo giusto… ma per fortuna ci sono 🙂

Ne avevo già parlato in questa pagina:

Vitamina D, la grande incompresa

 

Soffri di osteoporosi o hai livelli di “vitamina D” sotto le scarpe?

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Colesterolo alto, uso di statine, bassa vitamina D e rischio fratture.

Perché è importante conoscere i rischi dei farmaci che assumi?

La scienza medica negli ultimi anni ha fatto tantissimi passi avanti. Tutta una serie di malattie possono essere curate con la terapia farmacologica più appropriata.
Ma siccome farmacon, (in greco) vuol dire veleno, non esiste farmaco senza effetti collaterali.

È il caso dei farmaci più usati in Italia per abbassare il Colesterolo LDL:
le STATINE. 

Esse inibiscono l’intera sequenza biochimica della produzione di Colesterolo nel nostro corpo, bloccando anche molti processi interni indispensabili alla salute, tra qui la produzione di CoEnzima Q10 e il metabolismo delle vitamine liposolubili (che hanno bisogno di grassi per essere assorbite e trasportate).

Questi farmaci sono quindi associati ad un ampio spettro di disturbi, tra cui quelli muscolo-scheletrici, che colpiscono fino al 25% dei pazienti (1 su quattro!!) sotto forma di miotossicità (tossico per i muscoli) MIOPATIE, MIALGIE, MIOSITE o la temibile RABDOMIOLISI. .

I pazienti che ne soffrono lamentano DOLORI MUSCOLARI ed OSSEI e siccome sono spesso pazienti di età avanzata – affetti da Osteoporosi o Osteopenia – il dolore può generare instabilità nel camminare, aumentando così rischio di fratture  con tutte le conseguenze che puoi immaginare…

Quindi, come puoi ovviare agli effetti collaterali se sei “obbligata” a prendere questi farmaci?
La risposta arriva dalla recente ed interessante interazione tra la Miopatia da Statine e la VITAMINA D.

I recettori della vitamina D sono presenti sulle cellule muscolari, e quando è molto bassa si associa a Ipotonia e debolezza dei muscoli, alterazione della risposta muscolare (sia in contrazione che in rilassamento) oltre a “dolore muscolo-scheletrico non specifico”…
Curioso, no?

Giacché i recettori per la questa vitamina si trovano nei muscoli, in studi recenti, è stato dimostrato che il deficit di vitamina D può essere associato ad un aumentato rischio di disturbi muscolari legati all’assunzione delle statine. In particolare, uno studio del 2015 che coinvolgeva 2420 pazienti trattati con statine fornisce la prova, giacché i pazienti con mialgia associata alle statine avevano livelli significativamente più bassi di vit. D rispetto ai pazienti asintomatici.

E hanno dimostrato che – tramite supplementazione orale – AUMENTARE i livelli di VITAMINA D può RISOLVERE LA MIALGIA!

Quindi, se soffri di dolori muscolari, se hai osteoporosi o sei a rischio cardiovascolare o se hai una “necessità” di salute e devi assumere le statine… Devi essere consapevole degli effetti collaterali a breve e lungo termine. Indipendentemente dal motivo per cui assumi una statina, c’è più di un motivo per INTEGRARE la tua TERAPIA CON VITAMINA D e CoEnzima Q10 ogni giorno!

E se i motivi non te li dice il tuo curante, ci penso io 🙂

Ho già scritto parecchio in questa pagina di GRATUITA DIVULGAZIONE MEDICA riguardo agli effetti collaterali di parecchi farmaci di uso comune e a come EVITARE gli EFFETTI COLLATERALI noti alla comunità scientifica internazionale. .
Tramite integrazione e supplementazione.

Quindi leggi, approfondisci e condividi liberaMente ciò che pubblico in quanto di pubblica utilità.
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Vitamina D, la grande incompresa

Come comprendere – ed evitare – gli errori in prescrizione medica?

Il più comune errore moderno è considerarla un composto singolo, quando invece è un gruppo di vitamine: D1, D2, D3, D4 e D5 di queste la vitamina D2 (ergocalciferolo) e la vitamina D3 (colecalciferolo) sono le più importanti ed attive per il nostro metabolismo.

Da quando Adolf Windaus vinse il Nobel nel 1928 per la scoperta della VITAMINA si sono verificati progressi straordinari nella ricerca, culminati nella scoperta della 25-idrossivitamina D (Calcidiolo ) nel 1968.

Fino a scoprire nei due anni successivi la sua FORMA ORMONALE (eh si, è un ormone!) il 1,25-diidrossivitamina D (calcitriolo).

La vitamina D viene introdotta nel corpo umano in due modi:

  1. mediante esposizione ai raggi UVB
  2. mediante la dieta.

Il corpo umano potrebbe produrre 10.000 UI di D3 con un picco di concentrazione ematica entro 24 ore dalla “modesta esposizione” ai raggi UVB (15/20 minuti),ma a causa di una VARIETÀ di CAMBIAMENTI dello STILE di VITA, questa vitamina è oggi per lo più ottenuta da fonti alimentari. .

Due motivi acquisiti che CONTRASTANO la produzione proveniente dall’esposizione solare sono

  1. Le CREME SOLARI con schermi UVB
  2. l’assunzione di Farmaci per abbassare il Colesterolo – giacché la produzione della D si ha per la conversione del 7-deidroColesterolo.

Quindi, TUTTI I PAZIENTI che prendono farmaci per il Colesterolo (come le terribili Statine) DEVONO INTEGRARE GIORNALMENTE sia la D che il CoenzimaQ10 (Ubiquinone).

Sugli Effetti Iatrogeni che hanno i farmaci sulla D – e sono tanti – farò un post a parte.

Ti starai domandando perché non te l’hanno mai detto, vero?

Perché fino alla metà degli anni ’80 la VIT. D3 era l’obiettivo principale di tutti gli studi è la D2 ematica considerata il “miglior indicatore” dello stato nutrizionale. Ma la ricerca sulla funzione della vitamina D1 (colecalciferolo) libera e circolante è stato sostanzialmente messo di lato (anche perché misurarla è stato molto difficile fino a poco tempo fa).

Nessuno ha dubbi che per diventare attiva la vitamina D deve essere metabolizzata a D3; tuttavia, per CAPIRE qual è la giusta QUANTITÀ DI SOMMINISTRAZIONE e il significato dei valori CIRCOLANTI, bisogna VALUTARE la CAPACITÀ di queste vitamine di entrare dentro le cellule o di CIRCOLARE LIBERAMENTE nel sangue (perché noi quest’ultimo valore misuriamo).

Le concentrazioni circolanti di vitamina D1, D2 e D3 dipendono dalla loro “affinità” per una proteina chiamata VDBP che le lega e le trasporta nel sangue. Ciò determina che l’emivita (il tempo nel quale la concentrazione si dimezza) della D2/calcidiolo circolante é di 3 SETTIMANE , della D1/colecalciferolo circolante é UN GIORNO . E della D3/calcitriolo??? Solo DUE ORE …

La forma di vitamina D assunta attraverso gli integratori (colecalciferolo appunto) ha una emivita di 24 ore. Così, se oggi ne prendi 10.000 UI, nel tuo corpo il giorno dopo ne troverai 5.000 circolanti, 2 giorni dopo 2.500, 3 giorni dopo 1.250. Fino a scomparire.

E tu… Ogni quanto assumi la vitamina D ?

Conoscere questa complessa interazione (è lunga e complicata anche se affascinante) dovrebbe essere fondamentale nella scelta del regime di DOSAGGIO (cioè se fornire integrazioni a intervalli giornalieri, settimanali, mensili o più lunghi). E spiega gran parte della discordanza nei RISULTATI che è stato osservato negli STUDI INTERVENTISTICI su Infezione e Cancro (giusto per citare un paio di esempi).

Poiché la PROGETTAZIONE DI QUALUNQUE studio clinico sulla vitamina D – e di conseguenza i suoi risultati – risultano FALSATI quando non si tiene conto di questa discordanza.
Non sono fake news e nemmeno le parole di un complottista. È il frutto del lavoro di scienziati e medici di fama internazionale.

Ecco il motivo per cui non vi è CONSENSO Internazionale su quanta VITAMINA D sia richiesta e quale sia la FREQUENZA e regime di DOSAGGIO, per garantire una concentrazione circolante stabile e adeguata per la sua funzione ottimale.
Ad intervalli Giornalieri, Settimanali, Mensili o più lunghi?
C’è parecchia confusione.

Sto continuando ad approfondire la letteratura esistente dietro impulso e stimolo della mia amica virtuale Morena (grazie grazie grazie 🙂 ) e mi impegno a tradurre dal “medichese” in modo che sia comprensibile a chiunque lo trovi utile o interessante.

Comunque, trovi tantissimo materiale che puoi consultare anche in vari gruppi FB e su Google.

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Una spremuta di sole ogni giorno? La vitamina D è l’unica ad essere prodotta dal sole

I raggi UVB tra le 12:00 e le 14:00 creano una reazione chimica in cui dal Colesterolo viene prodotta la forma attiva di questa vitamina (in realtà sono 5) la quale agisce come un ormone e ha effetti su 600 attività metaboliche, ed esercita effetti epi-genetici sul nostro DNA.

I nostri ritmi di vita sono molto diversi da quelli dei nostri antenati: luoghi di lavoro al chiuso, vita notturna, creme solari …
In più, il cibo industriale, l’allevamento intensivo e l’amore per le “cose raffinate” hanno ridotto la quota di questa vitamina che un tempo introducevamo con l’alimentazione.

A peggiorare la situazione, i farmaci (per colesterolo e i trigliceridi, i gastroprotettori, i farmaci per il diabete e gli antibiotici) ne riducono la metabolizzazione e l’assorbimento intestinale.

VISTA LA SUA IMPORTANZA PER LA SALUTE , se non puoi concederti 15/20 minuti di esposizione solare al giorno – in maniche e calzoncini corti – come puoi assumerla?

Il modo più semplice ed efficace è l’integrazione Giornaliera meglio se per via sublinguale.
Molti medici e specialistici nel corso degli anni, l’hanno prescritta nelle maniere più strampalate: una volta al mese, due volte al mese, una volta la settimana.
Questo perché sono stati “tratti in inganno” da un ERRORE STATISTICO e di progettazione degli studi prospettici. E questo ha falsato la maggior parte degli studi scientifici pubblicati sulla VITAMINA D.

Se sei interessato all’argomento, ho già parlato di questo errore statistico in un altro posto, lo trovi qui:

VITAMINA D – INCOMPRESA – COME EVITARE ERRORI DA PRESCRIZIONE MEDICA

Ti invito a continuare a seguire QUESTA PAGINA DI INFORMAZIONE GRATUITA – che risulta essere SCOMODA PER CERTI INDIVIDUI (laureati in Google o Facebook) PERCHÉ smonta le “fake news e le leggende metropolitane” e RISVEGLIA LE COSCIENZE.

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Soffri di Osteoporosi o hai livelli di “vitamina D” sotto le scarpe?

 Allora dovresti assumerla ogni giorno.

Adeguati livelli di vitamina D possono aiutare a proteggerci da un certo numero di MALATTIE, comprese alcune forme di TUMORE.

Cedric Garland – professore di epidemiologia del Dipartimento di medicina della famiglia e preventiva – afferma che:
«un livello sierico di vitamina D tra 40 e 60 ng/L è necessario per la riduzione sostanziale nel rischio di molte malattie, tra cui:

  • cancro al seno
  • tumore del colon-retto
  • sclerosi multipla
  • diabete di tipo 1 ».

Tuttavia, poche persone possono ottenere vitamina D nell’intervallo oltre a 40 senza integrazione.
Anche se state sotto il sole ogni giorno.
Ma la situazione è peggiore di quanto sembra, perché alla classe medica è mancato UN QUADRO CHIARO su cosa è questa vitamina e come va somministrata.

Houston abbiamo un problema! 😕 

Nella paura che formasse calcoli renali – o peggio che fosse tossica a certi livelli – gli specialisti hanno fatto le prescrizioni più varie: prenderlo a settimane alterne, prenderlo due volte al mese…
O peggio… Una volta al mese!

È un po’ come se tu avessi bisogno di un antibiotico XY per una infezione acuta e andando da più specialisti ognuno dello stesso antibiotico ti desse un’indicazione diversa:
prendine una compressa ogni giorno… Oppure una a giorni alterni… una alla settimana… O peggio… Uno al mese!
😭😭😭 E chi devo seguire?

Se il timore dei calcoli renali fa paura a chi vi cura, tranquillizzatelo.
Uno studio su 2000 pazienti dissipa quest’ansia: monitorati i partecipanti per 19 mesi, i ricercatori ne hanno trovato solo 13 coi calcoli renali.

Mentre vengono confermati i fattori determinanti nello sviluppo dei calcoli renali – età avanzata, sesso maschile e elevato indice di massa corporea – viene confermato che ASSUMERE VITAMINA D NON AUMENTO il RISCHIO

L’assunzione di Vitamina D specificate dalla National Academy of Sciences (cioè 4000 UI AL GIORNO per le persone di età compresa tra 9 anni e 24 anni ) sono un punto di riferimento per l’esame da parte dei medici.
Perché giornaliera, ti chiederai?
Perché la quantità di Vitamina D che assumi SI DIMEZZA OGNI 24 ORE.

Per chi ha più di 24 anni, patologie da carenza, osteoporosi o altro, un’assunzione di ALMENO 4000 UI deve essere il punto di partenza per una concentrazione di vitamina D3 sierica nell’intervallo da 40 a 60 ng/mL.

Che succede se si arriva a 100ng?
Assolutamente nulla.

Garland lo ha testato su 2000 persone.
È tossica?
No, ci sono stati solo 13 casi di calcoli renali – e nessun morto per tossicità – su 2000 persone, ne sono una prova.

Ti lascio qui il link all’articolo (si traduce automaticamente in italiano se lo apri con Chrome) è quello DELL’ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ che cita il lavoro scientifico.

E gli integratori di Calcio?
E quelli di vitamina K2?
E l’integrazione con vitamina A, C, e tutta la famiglia delle B?
Questi saranno argomenti per altri post, che faremo in tandem con il mio collega di studio Dr. Giuseppe Compagno.

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FONTI:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4151925/

http://old.iss.it/farm/?lang=1&id=3884&tipo=9

Thanks to Morena Bhairavi Pantalone 🙏🙏🙏

Hai due “server cerebrali”. E i batteri sono i “tecnici informatici” specializzati

Il nostro organismo è il frutto di miliardi di anni di evoluzione.
Partendo da singole cellule che hanno scoperto che l’unione fa’ la forza e la cooperazione è vincente quando vi è un obbiettivo comune:
primum sopravvivere, deinde prosperare.

Nella specializzazione delle cellule in ORGANI, gli animali superiori sono il risultato di un intestino che si è dotato di un cervello.
In quest’ordine, e non il contrario!
Perché il Sistema Nervoso è nato dall’esigenza di un “sistema specializzato” che potesse “guardarci le spalle” mentre eravamo impegnati nella alimentazione e nella digestione.

Quindi è in quest’ordine che li sviluppa l’embrione umano che cresce nella pancia della sua mamma.

Questi due “tubi” – il tubo Neuronale e il tubo Digerente – si sviluppano dallo stesso tipo di cellule primordiali e anche se apparentemente lontani, sono interconnessi.
A dirla tutta, il cervello e il Sistema Nervoso Centrale (SNC) agiscono come un computer, un SERVER centrale cablato con tutti gli organi e tessuti, con cui vi è un costante interscambio di informazioni.
E questa non è una novità .
Non lo è nemmeno aver dimostrato – 20 anni fa – che possediamo un altro SERVER che non è proprio “secondario”…

Un SISTEMA NERVOSO, chiamato “enterico” (ENS), che contiene più Neuroni di tutti quelli presenti nel midollo spinale o nell’intero “sistema nervoso periferico” (Furness, 2012).

Le cellule nervose nell’intestino agiscono con la stessa “intelligenza” (neuromediatori, ormoni eccetera) delle cellule nervose cerebrali e regolano il “movimento coordinato” di tutto l’intestino (Peristalsi) e la Digestione, INDIPENDENTEMENTE DAL SERVER CENTRALE.

La grande rivoluzione moderna?
Dal 2004 le prove dell’interazione del Microbiota Intestinale in questa comunicazione bidirezionale tra i due server.

Da allora una vasta ricerca sugli effetti che il Microbiota Intestinale ha sulla funzione cerebrale e sull’impatto di questo su umore e comportamento viene portata avanti in tutto il mondo … fornendo INFORMAZIONI SCONVOLGENTI sulla “stretta interazione” tra il Sistema immunitario e quello Endocrino – associati all’intestino – e come si relazionano e influenzano le funzioni cerebrali.

Queste evidenza hanno portato la comunità scientifica a coniare il termine “ASSE INTESTINO-CERVELLO”, che nella metafora dei server, vede i batteri intestinali come “tecnici informatici”.

Lo squilibrio di quest’asse – a causa della Disbiosi – svolge un ruolo importante nelle Patologie Gastrointestinali e in tutta una serie di patologie legate alla salute mentale come Depressione, Disturbo Ossessivo-Compulsivo, Ansia e Disturbi dello Spettro Autistico…
E sempre maggiori ricerche si stanno concentrando sulla connessione con Parkinson e Alzheimer. 

Così, per curare il Cervello si passa da Stomaco e Intestino 🙂

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Ogni anno buttiamo 3 miliardi di euro – In farmaci e terapie inutili!

Sono matto?
Do i numeri?
No no… Non io.
Sono i numeri presentati nel report annuale DELL’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) che fotografa le differenze tra le varie regioni d’Italia, sopratutto per la prescrizione di Antidepressivi, Antibiotici e farmaci per il sistema cardiovascolare.

Un esempio?
Il sole, si sa, fa bene alle ossa.
Ma chissà perché nelle assolate Puglia e Sardegna si consuma il doppio dei farmaci per la cura dell’Osteoporosi rispetto alle fredde Piemonte e Valle d’Aosta.
Curioso… No?

Ed é già un dato agghiacciante se si pensa che uno studio fatto su 120.000 persone seguite per anni ha dimostrato che gli integratori di Calcio SOPRA I 50 Anni non hanno alcun impatto sul rischio fratture…
Se non che lo aumentano…
Così sembra dai dati.

E non è meglio se si assumono latticini, perché contengono il temibile galattosio che aumenta l’Osteoporosi e l’invecchiamento…
… Ma questo è argomento di un’altro post…

Si sa anche che gli italiani sono un po’ troppo facili divoratori di antinfiammatori (FANS) che rovinano lo stomaco…
… E allora si deve ricorrere al Gastroprotettore per curare i danni provocati allo stomaco.

Ma si prescrivono in modo allegro in Puglia e Calabria, dove si mandano giù il triplo delle pillole ingerite in Emilia Romagna e Lombardia.
Differenze simili riguardano antidepressivi e antibiotici.
C’è da pensare che stiamo tutti male!

Siamo tutti depressi?
E tutti con un’infezione che mette a rischio la nostra vita!
Ma… È davvero così?

Chiariamo un attimo un concetto.
Io credo che Gastroprotettori e Antibiotici hanno cambiato la storia della medicina.
E vanno usati quando c’è bisogno!
Usati bene e a modo, perché hanno effetti collaterali devastanti se usati male.

Gli antibiotici – per esempio – dovrebbero essere più usati al Nord, dove il clima freddo facilita l’insorgenza di malattie respiratorie che richiedono l’uso di questi medicinali.
E invece il Sud ne consuma il doppio.
A Bolzano se ne assumono 11 dosi giornaliere ogni mille abitanti, e nella più calda Campania si balza a 29,4.
Mentre in Puglia e Calabria a 27 dosi.
E stendiamo un velo pietoso sulla Sicilia, dove si usano al primo raffreddore o appena si pensa di avere l’influenza (che è virale…Non batterica).

Ed è superfluo ricordarti che abusare di Antibiotici significa dare una mano ai «superbatteri», che imparano a resistere a tutti i tipi di medicinali e che solo in Italia fanno 7000 vittime l’anno.

No amiche ed amici della pagina, la verità è che siamo stati educati male… e che TV media e “TELEIMBONITORI vari” ci illudono nella speranza che vi sia la pillola giusta per guarirci dalla noia, dalla vecchiaia, dalla calvizie, dal diabete piuttosto che dal mal di schiena.
E nessuno più insegna a prenderci cura di noi stessi.
E ricorriamo alle pillolina o goccine magiche.

Come nello spot di quell’uomo che è in fila al cinema, ha la diarrea ma dopo la pillolina magica risolve il problema e torna sorridente in fila.
Solo che nessuno ti ha detto che la diarrea è UN SEGNALE D’ALLARME del tuo corpo, è UN MECCANISMO DI DIFESA.
Ma anche un segno di infezione.
Un po’ come la spia della benzina che si accende quando sei senza e ti avvisa di un pericolo, così la diarrea ti comunica che c’è un problema.

HOUSTON, abbiamo un problema!
Così, ti togli il fastidio, spegni il sintomo, la spia di allarme…
E il problema persiste e si fa strada senza che tu te ne occupi.
Non suona sensato, no?

So benissimo che con Google è Facebook tutti stiamo diventando maestri in qualcosa, ma in medicina…
Come nella nutrizione…
EVITA I DINOSAURI, che credono ancora alle chilocalorie oppure ti propongono cortisone Antibiotici e Gastroprotettore (I 3 dell’Ave Maria) per qualunque malanno.
Affidati all’esperto.
Evita farmaci inutili.
RISPARMIAMOCI gli effetti collaterali e facciamo risparmiare questi 3 MILIARDI DI EURO allo Stato (che poi ci impone ticket e liste d’attesa bibliche!).

Affidati ad un esperto e continua a seguire la pagina.
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FONTE:

Prescrizioni allegre di farmaci. Ogni anno si sprecano 3 miliardi

Antibiotico, Cortisone e Gastroprotettore. I Tre “dell’ Ave Maria”…

Siamo cresciuti nell’idea che qualunque malanno potesse essere risolto con il cortisone.
Che ci fosse un Antibiotico magico per ogni affezione stagionale.
E che bastasse un Gastroprotettore per “limitare i danni”.

Senza però che nessuno ci dicesse che …

Perché continuiamo a pensarla così anche se si è dimostrato che il Gastroprotettore è INUTILE (e potenzialmente dannoso, se usato a lungo) nei pazienti in terapia con #cortisone?
… mentre è solo inutile nel caso degli antibiotici (il cui abuso è dannoso di per sé)…

Lo confesso… Sono nato nell’era di Carosello 😅😅😅 .

E da allora ho fatto caso a come la pubblicità televisiva – e quella presente nelle riviste patinate – ha fatto molto nel veicolare messaggi finalizzati alla “promozione commerciale” di alcuni prodotti con effetti sulla salute.

Da soli o in associazione.

Questi prodotti venivano definiti sicuri e senza effetti collaterali…
Anche se recentemente, negli spot in tv, hanno aggiunto una vocina che alla fine della pubblicità – in appena due secondi netti! – ti ramMenta che GLI EFFETTI COLLATERALI E AVVERSI ci sono eccome!
Te ne sei accorta, si?

E… la ASCOLTI mai con attenzione?
Ascolti cosa dice?

Ovviamente, quando un’azienda “campa” vendendo farmaci o integratori, le finalità di uno spot non possono che essere “commerciali”.

Anche a molti medici sono stati veicolati messaggi di questo tipo, finalizzati (così credevamo…) alla promozione della salute tramite specifiche categorie farmacologiche.
Da sole o in associazione.

Da venditori e da corsi di aggiornamento.
Gratuiti…

Ma a casa mia, le cose gratuite spesso puzzano…

Alcuni di questi farmaci – lo dico per onestà intellettuale e scientifica – hanno davvero rivoluzionato la medicina, facendo del mondo un posto migliore per tutti! .
È il caso di Antibiotici e Gastroprotettori, giusto per citarne due.
Ma Non sapevamo degli effetti collaterali a lungo termine.
Non sapevamo della capacità di alcuni farmaci di dare dipendenza.

Non sapevamo che impatto avrebbero avuto i farmaci (in greco “veleno” ) ammessi alla libera vendita, senza indicazione né controllo medico.

Non sapevamo che una classe di farmaci usati nell’allevamento intensivo di animali destinati alla alimentazione umana avrebbero creato l’antibiotico-resistenza.

Che ne sapevamo allora?

Era tempo fa.
Quando ancora credevamo che ci fosse bisogno del Gastroprotettore durante la terapia con cortisone.
O con gli antibiotici.

Perché per fortuna, adesso la ricerca scientifica internazionale queste cose ce le dice.

E oggi, nessuno può più usare parole come:

  • “non sapevo”
  • “leggende metropolitane”…
  • “ma io sapevo che”…
    o peggio:
  • “ma si è sempre fatto così”

… a meno che non si voglia ammettere la propria “ignoranza” (nel senso che si ignora..) in questo campo.

Eh si…
Per fortuna i medici e gli specialisti si aggiornano (lo impone in Ministero in accordo con tutte le società scientifiche italiane).

Per fortuna non è più così facile prendere in giro gli italiani.

Perché ADESSO i pazienti si informano.
Perché ADESSO le risorse in rete ci sono.
Perché ADESSO è più difficile prendere per ignoranti milioni di persone OBBLIGATE PER LEGGE a studiare.

Ed è ancora più facile proteggersi dal “babbío” (in Siciliano: la presa in giro) se leggi il sito CURADICOPPIA.IT che è stato realizzato per ricordare agli utenti DIRITTI E DOVERI di medici e pazienti .
Perché se la visita medica la vedo come una consulenza a pagamento… se i pazienti non si trovano bene con il proprio consulente lo possono cambiare.

Si chiama “Seconda Opinione”.

Ho scritto una MAREA DI POST ed ho intenzione di continuare a farlo.
Così, se proprio devi fare scuola su Google e Facebook, tanto vale che leggi cosa pubblicano i VERI ESPERTI E condividi liberaMente ciò che ritieni utile.

Perché ADESSO siamo in tanti.
Medici, farmacisti, Nutrizionisti, Dietisti, Fisioterapisti, Osteopati, Coach Eccetera.
Che ai aggiornano.
Che hanno superato l’era pleistocenica e sono ADESSO nell’era della Rivoluzione Microbiota.

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Li conoscerai presto!

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La Metformina brucia la Vitamina B12?

Nel mondo ci sono circa 283 milioni di pazienti – in Italia migliaia e migliaia – a cui è stata affibbiata la diagnosi di “diabetici”.

Il trucco è presto spiegato in 3 step:

  1. Si abbassano i livelli di normalità della glicemia negli esami di laboratorio (prima il massimo era 130, oggi è 100!)
  2. Si inserisce nel calderone delle diagnosi anche l’Insulino-Resistenza (che non è Diabete, ed è reversibile con la Dieta!)
  3. Ogni aumento della glicemia viene etichettato come diabete, e ogni diabete curato nella stessa maniera…

Così, piuttosto che proporre UN REGIME ALIMENTARE A BASSO INDICE GLICEMICO (dieta VLCD) per risolvere il problema – come correttamente DETTATO dall’OMS – il nostro Sistema Sanitario nazionale propone la Metformina (dal 2005) come farmaco di scelta per la gestione dei pazienti con diabete di tipo 2.

Gli effetti collaterali più comuni sono gastrointestinali ma il mancato assorbimento di vitamina B12 è un evento POSSIBILE nel trattamento a lungo termine (1-5 anni).

La conferma? Viene da una revisione analitica di 19 studi scientifici – per un totale di più di 8.000 pazienti (vedi link in fondo al post).

Ma… ad essere sinceri, dato che assumiamo la vitamina B12 dalla dieta, qualunque malattia del tubo digerente che provoca Malassorbimento provoca carenza di Vitamina B12.

Anche la Celiachia, la Diarrea, le MICI, le diete strettamente Vegane…

…anche l’assunzione del famoso (o famigerato) gastroprotettore.

La carenza di questa vitamina causa ANEMIA (e se manca la B12, prendere il ferro non serve a molto…), ma è anche molto importante nel nutrire il tessuto nervoso e cerebrale.

Quindi causa INVECCHIAMENTO CEREBRALE PRECOCE e danni ai nervi – anche irreversibili.

Ma come fare a capire la differenza tra una Neuropatia Diabetica e l’effetto collaterale del farmaco?
Un modo per saperlo, è il dosaggio di OMOCISTEINA e Vitamina B12 del sangue. Ma questo è materiale per un altro post.

Qual’è la lezione da portarsi a casa?

  • Quando abbassi i livelli di glicemia massimi, è più facile arruolare nuovi pazienti.
  • La maggior parte dei “diabetici” hanno un tipo 2, e si può curare con la dieta.
  • Non esiste farmaco senza effetti collaterali a lungo termine
  • Per ogni effetto collaterale – e ogni carenza e/o peggioramento iatrogeno – sei costretto a nuovi farmaci e integratori
  • Visto che non esiste farmaco/integratore senza effetti collaterali iatrogeni, maggiore è il numero che ne prendi maggiore è il prezzo che prima o poi verrai chiamato a pagare…

Se sai questo, puoi scegliere. Puoi passare, dal subire una diagnosi e una terapia, al gestire la qualità della tua salute.

Così, puoi approfondire l’argomento, continuare a seguire la pagina e condividere liberaMente ciò che pubblico.
Perchè la tua salute vale !

 FONTE:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25502588

 

S.I.B.O. e Gastroprotettori

La Sovracrescita Batterica Intestinale, o SIBO, acronimo di Small Intestinal bacterial overgrowth, è una condizione in cui vi è un aumento quantitativo e qualitativa dei batteri di duodeno, digiuno e ileo (la parte che precede il Colon).

In quella zona non dovrebbero esserci molti batteri, perché il 90% del Microbiota Intestinale è – o dovrebbe stare – nel Colon.
Ma se i batteri del “piano di sopra” aumentano, fregano il mangiare a quelli di sotto e portano a disturbi digestivi di tutti i generi, fino al malassorbimento.

I sintomi?
Andiamo da forme pressoché silenti , il cui unico sintomo può essere un CONSTANTE senso di GONFIORE ADDOMINALE fino a forme caratterizzate da:

  • diarrea,
  • meteorismo con flatulenza maleodorante,
  • dolore addominale cronico ricorrente,
  • stipsi,
  • In ultimo forme gravi di malassorbimento intestinale, con dolore, alterazioni dell’alvo persistenti e carenze vitaminiche (specie di vitamina B12 e anemia). 

Praticamente, come sintomi, assomiglia a tutto quello di cui scrivo sempre in questa pagina:

  • MICI,
  • Colon Irritabile,
  • Celiachia,
  • Intolleranza al lattosio,
  • Candidosi
  • eccetera…

Ma … com’è che ci siamo beccati questa malattia?

Di solito, i succhi gastrici, quelli del fegato e del pancreas, il normale funzionamento del sistema immunitario e il movimento intestinale impediscono l’instaurarsi della SIBO.
Alterazioni di queste secrezioni sono causa e/o concausa di SIBO.
A partire dall’assunzione del FAMIGERATO gastroprotettore.

Uno studio scientifico Italiano – nemmeno tanto recente (2010) – evidenziava la SIBO nel 50% dei pazienti CHE ASSUMEVANO IL GASTROPROTETTORE DA UN ANNO, raggiungendo percentuali del 70-75% dopo 5 anni di terapia continuativa.
In più, la severità dei sintomi aumenta con la durata della terapia.
Interessante no?

Adesso, siamo sinceri … i medici che vi hanno fatto la diagnosi, ve l’hanno fatta bene?
Vi hanno spiegato che i farmaci vanno presi solo è per brevi periodi?
Che la gastrite non è cronica?
Che c’è differenza tra gastrite e reflusso?
Vi hanno spiegato che cambiano dieta e abitudini di vita si può guarire?
VI HANNO SPIEGATO TUTTI GLI EFFETTI COLLATERALI DEL GASTROPROTETTORE ?

Ah no?
Non ve l’hanno detto?
“Annamo bbene” – come dicono a Roma…

Comincia a leggere qui sotto, la differenza tra Reflusso e Gastrite e le regole alimentari che puoi adottare liberaMente da oggi per stare meglio e togliere dalla tua vita gli effetti nefasti dei farmaci non necessari.

GASTRITE E REFLUSSO?

LA DIETA PER GASTRITE E REFLUSSO

Leggi, approfondisci e condividi liberaMente ciò che pubblico.
Inizia ora, perché la tua salute vale!

Fonte:

Aumento dell’incidenza della crescita eccessiva batterica intestinale durante la terapia con inibitori della pompa protonica.

Le buone notizie del Lunedì – Testimonianze Prinziane – Volume 1 –

QUANDO SCOPRI LA CAUSA PROFONDA DEL MALESSERE, iL MALESSERE PUÒ ESSERE SCONFITTO..Una buona notizia ogni tanto ci…

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Domenica 13 gennaio 2019

UNA BUONA NOTIZIA OGNI TANTO..Piccole grandi testimonianze che ci sono risposte OLTRE IL GASTROPROTETTORE..Buon giorno e buon Lunedì da Palermo 🙂

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Domenica 6 gennaio 2019

Piccole – GRANDI – testimonianze 😍.Scrivo ogni giorno. Gratuitamente …E ciò che scrivo é il frutto di passione,…

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Domenica 25 novembre 2018

E poi…….. Arrivano quelle PERSONE SPLENDIDE che hanno capito tutto 🌞🌞🌞😘😘😘😘..

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Domenica 18 novembre 2018

PICCOLE GRANDI SODDISFAZIONI 😍.Scrivo ogni giorno, gratuitamente …… se segui i miei consigli la tua vita può…

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Lunedì 5 novembre 2018

PICCOLE GRANDI SODDISFAZIONI 😍.Vorrei dedicare questa foto a tutte le amiche e gli amici della pagina che mi scrivono…

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Domenica 28 ottobre 2018

Piccoli importanti feedback .Grazie Universo.Grazie grazie grazie !😇😇😇😍😇😇😇

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Giovedì 3 maggio 2018

Piccola grandi soddisfazioni personali e professionali :)_/!_

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Lunedì 16 aprile 2018

"PRINZIANA CONVINTA".Mi posso permettere di affermare che adoro questa persona? :DGrazie grazie grazie _/!_

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Lunedì 12 marzo 2018

LA DIETA É FONDAMENTALE PER GUARIRE!!Siamo quello che mangiamo, e se mangiamo di cacca è normale che ci sentiamo di…

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Domenica 3 dicembre 2017

 

L’essere umano e il Microbiota Intestinale

Anche se la notizia è vecchia di più di 100 anni, negli ultimi 20 e passa anni la scienza ha dimostrato che abbiamo un organo in più – un organo nascosto e non visibile all’occhio umano – diffuso un pò in tutto il corpo. E’ il  microbiota intestinale e noi siamo suoi “ospiti”.

Ogni essere umano è la decima parte di un ecosistema complesso con cui nasciamo e con cui conviviamo fino alla morte. Letteralmente! Questo “ecosistema” è fatto di batteri, e sono tantissimi!
Infatti, noi possediamo nel corpo circa diecimila miliardi di cellule (miliardo più miliardo meno) e abbiamo tra cento e mille volte più batteri che cellule nel corpo, la maggior parte dei quali (90-95%) nel tubo digerente, e il restante 5-10% sulla pelle e altri “anfratti” anatomici.
Il microbiota pesa tra 1,5 e 2 kg, più del fegato (1,5 kg) e ha, rispetto a quest’organo nobile, funzioni metaboliche altrettanto complesse e alcune sovrapponibili. 

Infatti, dalla composizione equilibrata di questi batteri dipende l’equilibrio dell’apparato digerente, lo sviluppo e il funzionamento del sistema immunitario, la suscettibilità alle infezioni , la sensibilità agli agenti allergenici e ai batteri assimilati con la dieta e anche la “salute mentale”! 

Non solo non viviamo in un mondo “sterile”, ma siamo circondati (anzi sovrastati) dai batteri. E al contrario di quello che pensavi, i batteri ti proteggono.

Questi batteri ricoprono tutto il nostro corpo e sono una specie di “mantello protettivo” contro gli agenti esterni e contro i “batteri cattivi”. Infatti ricoprono la pelle (Microbiota Cutaneo) ma anche la parte interna del corpo (le mucose) che sono a contatto con l’esterno e con l’aria: le orecchie, il naso, l’albero respiratorio, la vagina (flora di Doderlein) e, sopratutto, ricoprono la superficie del tubo digerente (Microbiota Intestinale) dalla bocca all’ano per un totale di 450-600 metri quadrati di superficie, passando per lo stomaco, che non è sterile come si credeva anni fa!

Noi abbiamo stabilito con questi batteri – milioni di anni fa – una relazione simbiotica: cioè noi aiutiamo loro e loro aiutano noi.

I batteri del MICROBIOTA INTESTINALE contribuiscono a funzioni che non non siamo in grado di fare: digeriscono alimenti che il nostro sistema non è in grado di digerire, producono gruppi di vitamine (o le trasformano in forma attiva) come la vitamina K – che svolge un ruolo essenziale nella coagulazione del sangue – o la vitamina B12, che serve ad assimilare il ferro per il sangue. 

Il microbiota ci detossifica da sostanze che non siamo in grado di “smantellare”, e svolge importantissime funzioni di immuno-modulazione. Infatti tra il 2000 e il 2004 la scienza ha dimostrato che il microbiota intestinale funge da regolatore fondamentale delle risposte immunitarie e permette la maturazione di tutto il sistema immunitario da dentro il tubo digerente.

Infatti, i batteri buoni che ricoprono il tubo digerente svolgono funzioni di protezione dai microrganismi cattivi perché la mucosa intestinale su cui “abitano” è una grossa porta di accesso al nostro corpo, è la principale zone di contatto (per la sua estensione) con i batteri cattivi e gli agenti esterni, ed è quindi la prima barriera che si pone nei confronti dei batteri cattivi.

Il Microbiota riconosce la differenza tra buoni e cattivi, e cura la “alfabetizzazione” del nostro sistema immunitario: in pratica insegna al nostro sistema immunitario a distinguere tra i batteri buoni – che non vanno attaccati – e quelli cattivi, da cui bisogna proteggersi!

Il microbiota si forma al momento della nascita: il neonato passando attraverso la vagina viene “colorato” dalla flora di Doderlein e riceve batteri e immunoglobuline dal latte materno. E fino ai 12 mesi (per alcuni studiosi fino a 3 anni) questo processo alfabetizza il sistema immunitario del neonato (maggiori dettaglio in un prossimo post).

Ma non è tutto: l’aspetto più sorprendente è che possiamo affermare, senza alcun dubbio, che esiste una relazione fondamentale tra intestino e sistema nervoso, e che il MICROBIOTA INTESTINALE ha un ruolo interessantissimo! Infatti tra le sostanze che producono vi sono componenti complesse che hanno il potere di alterare il nostro comportamento.

Un Microbiota Intestinale equilibrato regola la secrezione di Serotonina e Dopamina.  Questi due  ormoni importanti per il tono dell’umore (sopratutto la serotonina) sono prodotti dalla pancia, nell’ordine per il 90% e per il 50%, per cui è logico vedere come  molte malattie gastrointestinali (con squilibrio del MICROBIOTA) sfociano in depressione e ansia.

Sulla base della letteratura scientifica più recente, gli squilibri del Microbiota sono connesse – oltre che alle malattie gastrointestinali – anche alle allergie alimentari, alle malattie autoimmuni (prima fra tutte la Celiachia e le sue varianti) all’obesità e anche alle malattie mentali.

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Perchè il latte fa male? Ecco le evidenze!

Una battaglia scientifica, nutrizionale e commerciale va avanti da anni per capire se il latte (DI VACCA) fa male o no e se sia o meno considerato fondamentale per la nostra dieta di ogni giorno. Da anni alcuni si sforzano di dimostrare la sua utilità, mentre altri scienziati DIMOSTRANO risultati opposti!

Solo per fare un’esempio, da anni una dieta ricca di latte e latticini viene consigliata per ridurre le fratture da osteoporosi (ossa “fragili”). Tre/quattro bicchieri di latte al giorno sono stati suggeriti per “risparmiare il 20% dei costi sanitari” legati all’osteoporosi. Il latte contiene 18 di 22 sostanze nutritive essenziali (calcio, fosforo e vitamina D) ma al di là del NUMERO O QUANTITA’, la domanda DA PORSI è: 

Ma queste sostanze … le assimilo o no?

Permettimi di fare un esempio. Chi prende pillole per il diabete o il gastroprotettore ha la certezza che avrà un’anemia, o bassi livelli di ferro (leggi i due POST1 e POST2). I medici prescrivono compresse o fiale di ferro quando le analisi del sangue indicano questa deficienza.  Ma nessuno si fa la domanda: questa sostanza (il ferro) il mio corpo la assimila? Oppure: tra fiale, compresse o cibo, qual’è la miglior fonte (quella meno dannosa) per assimilare il ferro?  

Il ferro viene assorbito NON per opera dello “spirito santo” ma per l’intervento di molti fattori. Per semplificare, sono la vitamina B12, il fattore di Castle (che dipende dalla corretta acidità dello stomaco), l’acido folico e i batteri intestinali, giocano un ruolo fondamentale (sia a favore, che contro l’assorbimento)

Basta la presenza del ferro NELLA PILLOLA-FIALA per venire assorbito? No!

Lo stesso per il calcio contenuto nel latte: siamo capace di assorbirlo o no? L’assorbimento intestinale del calcio è legato alla capacità di digerire il lattosio (lo zucchero presente del latte) trasformandolo in zuccheri più semplici, tra cui il D-galattosio. Ma … la maggior parte dei mammiferi perde la capacità di digerire lo zucchero del latte (lattosio) dopo lo svezzamento per una riduzione irreversibile dell’enzima intestinale lattasi; alcuni però continuano a esprimere lattasi durante tutta la vita adulta.

Questo avviene solo se si possiede NEL DNA la “mutazione nel gene della lattasi” (“la persistenza della lattasi”) variante genetica comune ad antenati del Nord Europa (MA NON IN QUELLI MERIDIONALI).

La persistenza della lattasi è frutto di una selezione naturale! 

Le analisi genetiche sottolineano che si tratta di un processo di selezione relativamente recente (7.000-6.500 a.C.). L’assenza del gene nei campioni analizzati indica che i primi agricoltori in Europa non erano ancora adattati al consumo di latte non trasformato. Quindi, se puoi digerire il lattosio, puoi assorbire il calcio.

Ma un’elevata assunzione di latte potrebbe avere effetti deleteri, poiché è la fonte principale del D-galattosio, zucchero prodotto anche attraverso meccanismi biochimici endogeni (il “Leloir pathway”) è un NUTRIENTE NON ESSENZIALE. (clicca qui se vuoi approfondire).

Evidenza sperimentali in diverse animali indicano che l’esposizione cronica a D-galattosio induce cambiamenti simili all’invecchiamento naturale 

Riduzione della durata della vita causata da stress ossidativo, neurodegenerazione, infiammazione cronica, diminuzione della risposta immunitaria eccetera. L’aumento dello stress ossidativo (insieme a l’invecchiamento e infiammazione cronica) non è solo un meccanismo patogenetico delle malattie cardiovascolari e del cancro ma anche strumento di perdita ossea e di sarcopenia (riduzione del muscolo). 

Per dare una misura, la dose giornaliera di D-galattosio iniettata nei topi che ha portato a questi danni, equivale, nell’uomo, a circa 1-2 bicchieri di latte al giornoL’elevata quantità di lattosio nel latte – e quindi di D-galattosio – “fanno delle raccomandazioni dell’assunzione di latte per la prevenzione delle fratture una contraddizione inconcepibile!” (Qui trovi il lavoro originale in inglese da cui è presa la citazione).

Questi risultati sono frutto di analisi della popolazione Svedese  e potrebbero non essere applicabili ad altri ceppi etnici origini etniche – come quelle con un’alta prevalenza di intolleranza al lattosio – o ai bambini e agli adolescenti.  

La domanda successiva è: hai antenati Nord Europei o sei invece discendente del ceppo africano?

Perché in questo caso, forse il tuo problema non è tanto il danno da d-galattosio, ma l’intolleranza al lattosio! 

Mi domando se il tuo medico curante, lo specialista o il tuo dietologo/nutrizionista credono o no alle allergie alimentari? Ti informano sui rischi dell’assunzione del latte vaccino? Hanno mai fatto una connessione tra latte e cefalee? Tra latticini e pancia gonfia? Ti informano e rivalutano mai la tua terapia sulla base sei sintomi o guardano solo agli esami del sangue e all’ecografia dell’addome senza trovare il perché ai tuoi problemi?

Fossi in te, la domanda me la farei. Scegli di affidarti a un professionista capace di ascoltare e preparato ad istruire; una consulenza è un investimento. 

Perché la tua salute vale!

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I gastroprotettori sono causa di osteoporosi e altri gravi problemi

Assumere a lungo e magari ad elevati dosaggi di gastroprotettori (PPI) comporta uno spreco di risorse E concreti pericoli per la salute che si inquadrano in tre categorie.

A fare il punto sugli effetti collaterali provvede una review pubblicata su CMAJ (Canadian Medical Association Journal). L’assunzione prolungata può essere infatti gravata da effetti collaterali. Al punto che sia la FDA che Health Canada hanno lanciato degli allarmi per quanto riguarda il rischio di aumento di fratture e di grave ipomagnesemia o iposideremia o anemia.

Gli autori distinguono tre categorie di  eventi indesiderati: interazioni farmacologiche, complicanze non infettive e complicanze infettive.

Eventi indesiderati non infettivi

Due trial randomizzati su volontari sani che avevano assunto per 4-8 settimane dei PPI, hanno dimostrato nel 20-44% la comparsa di dispepsia alla sospensione del farmaco, dovuta a ipersecrezione acida di ‘rimbalzo’ nei soggetti sottoposti a trattamenti prolungati.

L’alterazione dei livelli di pH gastrici, riduce l’assorbimento della vitamina B12 e del ferro. L’uso dei PPI a lungo termine (oltre 2 anni) si associa ad un rischio aumentato dell’83% di deficit di vitamina B12. Uno studio ha dimostrato che l’assorbimento di ferro risulta ridotto già dopo due mesi di terapia con PPI, mentre un altro trial ha dimostrato che i soggetti in terapia cronica con PPI presentano un ridotto valore di emoglobina e un volume corpuscolare medio inferiore.

Quindi i gastroprotettori sono causa di anemia.

A rischio, con il trattamento prolungato con PPI (soprattutto in chi li assume da oltre 5 anni), anche l’assorbimento di magnesio. L’ipomagnesemia grave può causare una serie di problemi, dalla tetania, alle convulsioni, alle aritmie. Per questo l’FDA raccomanda a tutti i cardiopatici ad alto rischio, che richiedano un trattamento prolungato con PPI, di controllare periodicamente la magnesemia.

Diverse revisioni sistematiche hanno dimostrato un’associazione tra impiego di PPI e il rischio di fratture, sia negli uomini che nelle donne. Un’associazione questa mai osservata con la ranitidina. Alla base di questo effetto potrebbe esserci la ridotta biodisponibilità orale di calcio indotta dai PPI; ipergastrinemia e lieve ipomagnesemia inoltre stimolano la produzione di PTH che induce un maggior riassorbimento dell’osso. Un’altra ipotesi vuole che i PPI inibiscano le pompe protoniche degli osteoclasti, portando così ad un’aumentata attività degli osteoclasti e ad un’alterazione diretta del metabolismo osseo.

Uno studio osservazionale su dati provenienti dal German Study on Aging, Cognition and Dementia in Primary Care Patients, ha dimostrato che

L’uso di gastroprotettore si associa ad un’aumentata incidenza di tutte le forme di demenza  (+ 38%) e soprattutto di Alzheimer (+ 44%). 

Il lansoprazolo aumenterebbe la produzione di proteina beta amiloide, implicata nella patogenesi dell’Alzheimer. Il gastrin releasing peptide, che risulta elevato negli utilizzatori di PPI, è implicato nella modulazione delle funzioni cerebrali correlate allo stress e all’ansia.

Insomma ce n’è abbastanza di che riflettere sull’opportunità di prescrivere i gastroprotettori in maniera indiscriminata, senza una corretta indicazione o a tempo indefinito. Gli autori della review suggeriscono

il dosaggio più basso e per il periodo più breve possibile secondo le necessità!

Raccomandano anche la rivalutazione periodica dei pazienti per cogliere eventuali stati carenziali o effetti indesiderati da trattamento prolungato con PPI, per arrivare ad operare scelte efficaci e che assicurino dei trattamenti di elevato livello.

Il tuo medico curante o lo specialista non ti rivaluta?

Male, molto male. Affidati a un professionista capace di ascoltare e preparato ad istruire, ha un valore incalcolabile. Perché la tua salute vale!

#latuasalutevale #dottgabrieleprinzi #informareeguarire #eubiosivitale#microbiotaEsalute #affidatiallesperto #umaniNONrobot

La scienza si domanda se la depressione causa disbiosi

È la depressione a causare disbiosi intestinale o l’alterazione del microbioma a favorire lo sviluppo e/o l’aggravamento di patologie legate ad alterazioni dell’umore e del comportamento? Entrambe le alternative risultano valide.

La depressione colpisce circa 300 milioni di persone al mondo! E comporta non solo disagi – a volte gravi – a livello individuale, ma anche a livello lavorativo a causa delle frequenti assenze che la persona è portata a compiere. E ha un peso sul sistema sanitario nazionale per il costo delle terapie necessarie e nel mondo del lavoro!

La connessione tra cervello e intestino (chiamato “secondo cervello”) è bi-direzionale: da un lato infatti il cervello comunica con il resto del corpo, intestino incluso, attraverso fibre efferenti (nervo vago in primis) dall’altro raccoglie informazioni dalle molecole (metaboliti e neurotrasmettitori) che transitano dal tubo digerente e quelle prodotte in loco.

Il gruppo di ricercatori australiani ha perciò collezionato la letteratura disponibile dal 2014 ad aprile 2017 che supporti una delle due ipotesi di causalità precedentemente descritte.

Ipotesi 1: lo stato depressivo modula il microbiota intestinale

Lo stato depressivo è stato indotto su alcuni modelli murini; complessivamente dimostrano come a un cambiamento della condizione psicologica ed emotiva indotta da, stress corrisponda un’alterazione in termini di composizione batterica.

È comunque importante considerare come in nessun caso si sia verificata l’introduzione ex novo o la deplezione completa di una specie in presenza di patologia depressiva, ma di come sia solamente variato il loro grado di espressione.

Ipotesi 2:  il microbiota intestinale influisce sullo stato di depressione

Zheng et al. (2016) e Kelly et al. (2016) hanno infatti dimostrato come, in seguito a “trapianto fecale” da donatore depresso, ratti inizialmente sani e germ-free abbiano mostrato comportamenti tipici dello stato depressivo-ansioso oltre che un incremento metaboliti sovrapponibili ai donatori malati; una quota di questi metaboliti, attraverso adatti trasportatori, possono raggiungere il sistema nervoso centrale dando effetti simil-depressivi.

Entrambe le ipotesi sembrerebbero perciò valide e verificate; rimane ancora molto da scoprire sui meccanismi che stanno alla base del dialogo tra intestino e cervello nonostante è confermato il fatto che dialogano costantemente. Per fortuna una cura c’è. 

E non mi riferisco alla cura dei “sintomi” (la classica crema al cortisone), scriverò presto su sintomi e cura nei prossimi giorni.

E mi domando se il tuo medico curante, lo specialista o il tuo dietologo/nutrizionista ti ascoltano e comprendono che i tuoi problemi sono legati alla salute dell’intestino? E rivalutano mai la tua terapia sulla base sei sintomi o guardano solo agli esami del sangue? Si? No? In questo caso, scegli di affidarti a un professionista capace di ascoltare e preparato ad istruire; una consulenza è un investimento. Perché la tua salute vale!

Parto cesareo, allattamento artificiale, antibiotici e disbiosi intestinale del neonato

La composizione e il grado di maturazione del microbiota intestinale dei neonati al primo anno di vita sono significativamente influenzati dal tipo di parto, dal tipo di nutrizione e dall’esposizione agli antibiotici nei primi tre mesi di vita.

Questa importante correlazione è stata dimostrata  da un team di ricerca canadese attraverso uno studio condotto su 166 neonati, tutti nati a termine del periodo fisiologico di gestazione.
Infatti il microbiota intestinale cambia dopo la nascita registrando un aumento di bifidobacteria e di generi Firmicutes e Bacteroidetes. Mentre vanno a diminuire quelle del genere Enterobacteria, primo colonizzatore intestinale.

È stato anche osservato che parto cesareo, esposizione intrauterina ad antibiotici e uso di latte in formula possono comportare un ritardo nel processo di maturazione fisiologica. Un mancato sviluppo del microbiota in questo periodo di vita è stato inoltre più volte correlato a un maggior rischio di sviluppare disturbi metabolici e/o immunitari quali intolleranze o allergie alimentari oltre che all’aumento di obesità infantile.

I bambini coinvolti nello studio sono stati suddivisi in sette sottogruppi a seconda del tipo di parto (naturale o cesareo), di nutrizione (allattamento al seno o in formula) e all’esposizione o meno ad antibiotici durante la gestazione o entro i tre mesi di vita. Gli autori hanno raccolto i campioni fecali a 3 mesi e un anno d’età. I risultati ottenuti da un’idea di come sia diversificato e facilmente condizionabile lo sviluppo del microbiota intestinale dei neonati e di come questo determini conseguenze anche a lungo termine influenzando.

Ad esempio, l’instaurarsi di disordini metabolici o di patologie infiammatorie croniche soprattutto a carico dell’intestino del neonato. Da cui si può facilmente sviluppare la dermatite atopica. Lo studio ha ovviamente alcune limitazioni, come il ridotto numero di soggetti in alcuni sottogruppi e la provenienza dei bambini da una ristretta area geografica. Ma si può affermare come durante il primo anno di vita il cambiamento e la maturazione del microbiota intestinale dei neonati siano fortemente influenzati da fattori esterni: il tipo di parto, la nutrizione e l’esposizione ad antibiotici i quali riducono la biodiversità. E possono essere la causa di antibiotico-resistenza.

Questo lavoro scientifico – che conferma ricerche precedenti – può  essere un valido supporto per ricerche più approfondite con l’obiettivo di prevenire le patologie che potranno instaurarsi nel corso della vita dell’individuo.

Ansia, depressione e disturbi dell’umore: la causa è nel colon?

E’ finita l’era in cui i pazienti affetti da colon irritabile (IBS) erano bollati come “ansiosi”, “nevrotici”, “auto-assorbiti” o semplicemente “bisognosi di una buona chiacchierata”. Non vengonoOK(o non dovrebbero) essere più bollati come malati “psicosomatici o ansiosi”.

La “sindrome del colon irritabile” (IBS) – che ha ricevuto riconoscimento e dignità clinica a livello mondiale – non è una nuova malattia ma una sindrome che si presenta sopratutto nelle donne con una varietà di sintomi. Mancando uno specifico “marcatore” umorale o fecale, l’IBS è definita dai suoi sintomi dominanti e l’impatto clinico è variabile: per alcuni è una seccatura, per altri distrugge ogni aspetto della loro vita quotidiana: lavoro, scuola, relazioni personali e sociali. Perché è un disordine “reale” e invalidante – con un impatto personale e sociale – che merita un serio studio clinico.

E’ un reperto di comune in questi pazienti trovare una alta frequenza di depressione e ansia, disturbi che possono anche avere un impatto sulla funzione intestinale. Ma la domanda vera è: ansia e depressione sono causati dalla malattia del colon – e sono quindi sintomi – o sono essi stessi la causa principale degli squilibri intestinali?

Il concetto di asse intestino-cervello (gut-brain axis) – canale bidirezionale di comunicazione tra il “grande cervello” (SNC) e il “piccolo cervello” (ENS o sistema nervoso enterico) nella pancia – era stato già introdotto negli anni ’80 (lavori scientifici in inglese qui e qui).  Ma la capacità del “cervello stressato” di disturbare la funzione del colon era già stata elegantemente descritta da Almy e i suoi colleghi 70 anni fa (lavoro scientifico in inglese qui).  

Da allora, praticamente tutti gli organi gastrointestinali e ogni funzione intestinale hanno dimostrato di essere vulnerabili agli effetti dello stress. Giacché la “morfologia e la funzione” dell’ENS sono state completamente descritte, è chiaro come ENS e SNC condividono molte caratteristiche. Più di recente, le connessioni tra l’intestino (ENS) e cervello (SNC) sono state estese per includere il microbiota, che porta al concetto dell’asse microbiota-intestino-cervello.

Prove sono emerse da modelli animali per suggerire che i batteri dell’intestino potrebbero avere un impatto sul “grande cervello” e persino contribuire alla malattia neurologica e neuropsichiatrica.  Di conseguenza i batteri dell’intestino sono potenziali bersagli terapeutici anche nel morbo di Parkinson e nella depressione, mentre molti altri disturbi neuropsichiatrici, (Alzheimer, sclerosi laterale amiotrofica, autismo) sono stati collegati, in un modo o nell’altro, a squilibri del microbiota.

La descrizione dell’asse intestino-cervello e la sua adozione per comprendere le varie manifestazioni dell’IBS è servito come modello prezioso, non solo per l’investigatore clinico ma anche per il malato, a cui fornisce una spiegazione accessibile e personalmente significativa dei suoi sintomi. Studi clinici hanno continuato a dimostrare la particolare sensibilità dei soggetti con IBS agli effetti gastrointestinali motori, sensoriali e secretori di fonti di stress acute e croniche.

Quindi agire separatamente soltanto sui sintomi gastrointestinali, o soltanto sui sintomi ansiogeni o psicogeni con goccine e pilloline per l’ansia e l’insonnia senza guardare alla connessione e allo squilibrio dei batteri intestinali è la premessa di un’alta probabilità di fallimento di qualunque processo di cura.

Il tuo medico curante, lo specialista o il tuo dietologo/nutrizionista vedono o no i tuoi problemi connessi con il cibo e con la salute intestinale? Ti prescrivono esami inutili oppure farmaci per la psiche o il cervello? Rivalutano mai la tua terapia sulla base sei sintomi o guardano solo agli esami del sangue?

Scegli di affidarti a un professionista capace di ascoltare e preparato ad istruire; una consulenza è un investimento. Perché la tua salute vale!

Una donna su tre è allergica a queste cose

Ci sono ancora tantissimi medici che – quando gli parli di “allergie o intolleranze alimentari” – sorridono come se stessero parlando con un ritardato. Altre volte dissentono o ti sgridano: poco  importa che tu sia un paziente o un collega. Io ne conosco tanti. Tu ne conosci almeno uno?

Magari è il tuo gastroenterologo – quello che per il “colon spastico” o per la “gastrite nervosa” prescrive un calmante o una benzodiazepina – oppure il tuo medico di famiglia. Esploravo – ad una platea di colleghi – la storia della medicina, fino ad approdare al funzionamento dello stomaco e ai rischi (scientificamente provati!) della terapia prolungata con i gastroprotettori. Ne parlavo già 6 anni fa.

 Integravo già queste informazioni “scomode” alle “intolleranze alimentari”, spiegando come i medici possono curare ANCHE da educatori, e non solo da “prescrittori” ciechi che ubbidiscono alle case farmaceutiche e ai loro “protocolli terapeutici”.

Quello che dicevo 6 anni fa sui gastroprotettori – sui rischi cardiovascolari oppure sui rischi di osteoporosi, anemia e infezioni – oggi sono una conferma globale e sono davvero pochi i medici che prescrivono a cuor leggero un gastroprotettore.

 Le patologie allergiche in Italia sono  in continua e costante crescita, con una  stima complessiva di circa 12 milioni di persone solo in Italia. È fondamentale fare chiarezza e fornire informazioni corrette e comprensibili per tutti!

 Le allergie alimentari – più frequenti in Italia di quanto si pensi – sono un reazione all’esposizione a un determinato alimento che attiva la risposta del sistema immunitario contro una proteina o una classe di proteine (fattore allergogeno).

Oppure, a volte contro singoli componenti presenti nei cibi. Come il nichel, che (la diagnosi si fa con il patch-test) è la principale causa di DAC (dermatite allergica da contatto) da allergia ai metalli. E’ responsabile di un numero di casi maggiore rispetto a quelli causati da tutti gli altri metalli considerati globalmente. 

Secondo dati pubblicati dal sistema europeo di vigilanza sulle allergie da contatto (ESSCA) nel 2004, la prevalenza della patch positività nella popolazione generale, in Europa, è di circa il 20%; in l’Italia (primo Paese in Europa) il 32,1% (cioè un italiano su 3). Ma il nichel è un’allergia da contatto? Direbbe Totò: ma che c’azzecca con le allergie alimentari? Ebbene, gli alimenti rappresentano la principale fonte di nichel.

I prodotti vegetali hanno un contenuto di nichel decisamente superiore rispetto ai prodotti alimentari di derivazione animale e tra gli alimenti di derivazione animale l’uovo è quello a più alto contenuto.  

Quali sono i sintomi?

Pancia gonfia, digestione difficile, gastrite con reflusso, flatulenza e stitichezza, diuresi contratta e cistiti, dermatiti, ritenzione idrica e aumento di peso.  E, ovviamente, la “intolleranza cutanea” alla bigiotteria. Sono sintomi familiari?

Perchè tra i tanti “sintomi” di allergie alimentari ricadono quelli connessi alle patologie gastriche (digestione lenta, pancia gonfia, gastrite, reflusso gastroesofageo, diarrea, stitichezza, ragadi anali ed emorroidi, eccetera) come anche le cefalee (qui spiego quali sono i cibi che la causano, invece qui spiego come autogestire le crisi di cefalea).

Io, su questo blog, seguo l’argomento e metto a disposizione dei lettori i consigli più utili e pratici. Per fortuna una cura c’è.  E non mi riferisco alla cura dei “sintomi” (la classica crema al cortisone) scriverò presto su sintomi e cura nei prossimi giorni.

Puoi trovare altre informazioni sul sito della AAITO (Associazione Allergologi Immunologi Territoriale e Ospedalieri), una società scientifica di specialisti medici che promuove “Allergicamente: piano d’azione per una allergologia sociale”.
Perchè ci sono ancora persone (peggio, MEDICI E SPECIALISTI) che vanno dicendo in giro che le allergie alimentari non esistono: incredibile che la realtà scientifica venga negata dalle “convinzioni” di alcuni, no?

E mi domando se il tuo medico curante, lo specialista o il tuo dietologo/nutrizionista credono o no alle allergie alimentari? Ti trattano come un ritardato (capita anche a me)? Ti informano? E rivalutano mai la tua terapia sulla base sei sintomi o guardano solo agli esami del sangue? Si? No?

In questo caso, scegli di affidarti a un professionista capace di ascoltare e preparato ad istruire; una consulenza è un investimento. Perché la tua salute vale!

Una nuova epidemia flagella gli italiani

C’è una nuova epidemia che flagella i popoli, sopratutto quello Italiano. E’ un’epidemia riconosciuta dalla “comunità scientifica internazionale”, ma non dal Ministero della Sanità, dai medici di famiglia o dagli specialisti. E’ l’intolleranza alimentare in tutte le sue manifestazioni.

In altri stati della UE – come la Germania – Governo e Ministero della Salute hanno “misurato” la quantità di allergie della popolazione (in Germania ne è affetto un cittadino su tre). Ma in Italia questi dati sono nella migliore delle ipotesi sconosciuti, nella peggiore sono taciuti. Schiere di pazienti – persone dall’aspetto normali come me e te – di cui non si hanno rilevazioni ufficiali – che soffrono a causa del “cibo” che mangiano e di alcuni cibi in particolare.

Sintomi

Pancia gonfia, gastrite e reflusso, flatulenza e diarrea – quando non stitichezza che dura da anni – eritemi cutanei, nausea, tosse e occhi che lacrimano, prurito,  il cuore che palpita, la gola che si chiude, eccetera.

Lista lunga e varia di segni di “infiammazione generale”, di “intossicazione” generale. In alcuni casi si può arrivare a situazioni che mettono a rischio la vita, specialmente quando si fa la diagnosi sbagliata o quando ci si ferma ad immaginare “la malattia che va di moda” (come la celiachia, per fare un esempio).

E così si generano 4 problemi – ovvero problemi su 4 livelli – che hanno un peso sulla salute E SULLE TASCHE dei cittadini Italiani:

 1) Vengono prescritti esami inutili che ingolfano il sistema sanitario aumentando la spesa sanitaria, e che ritardando la diagnosi vera;

2) Vengono prescritti farmaci per “curare” i sintomi – che sono la manifestazione più superficiale della causa – ma non viene curata la causa; 

3) Si assiste ad un doppio danno SULLA SALUTE: quello della “malattia” di base ( non diagnosticata) che va avanti e quello degli effetti collaterali farmaci prescritti per i sintomi, che portano ad un peggioramento della malattia;

4) Si genera un circolo vizioso che alimenta l’opulento mercato della “sanità” e il Business delle Case Farmaceutiche, perché con il passare degli anni vi è la necessità di prescrivere – o comprare – altri farmaci e integratori per tamponare i numerosi effetti collaterali dei farmaci assunti per i sintomi.

La cosa più brutta è che spesso le persone che soffrono di allergie alimentari, quando si trovano di fronte a un medico, si sentono dire che tutto dipende dalla psiche, che dipende tutto dal cervello, che ogni malanno o sintomo che riferiscono è “tutto nervoso”: gastrite nervosa, colite nervosa, diarrea nervosa, stitichezza nervosa, bronchite ed asma nervosi, eccetera. Ma la mente non c’entra per nulla, se non come ORGANO CHE SUBISCE gli squilibri di stomaco ed intestino!

Perché è nell’intestino che vengono prodotti molti neurotrasmettitori che usa il cervello!  Ed è nei 7 METRI DI INTESTINO che vengono assorbite quelle “sostanze” che formano i neurotrasmettitori che servono al cervello per vivere una vita normale. 

Quindi, in quelle situazioni in cui l’intestino non funziona o assorbe male, o c’è diarrea, o c’è una sovrappopolazione di batteri cattivi, i processi di digestione e di assorbimento delle sostanze necessarie al corpo E ANCHE AL CERVELLO non avvengono correttamente!

E il cervello non riceve – per esempio – due neurotrasmettitori come serotonina e dopamina, ormone della felicità il primo, ormone parte del sistema della gratificazione l’altro, che nell’intestino vengono prodotti.

Ed ecco che sintomi come variazioni del tono dell’umore, depressione, stanchezza cronica che si manifesta al mattino appena alzati, il sonno improvviso dopo pranzo, insonnia o cefalea piuttosto che essere CORRETTAMENTE DIAGNOSTICATI come effetti secondari delle malattie intestinali sul cervello, vengono invece interpretati come malattie del cervello, come “malattie nervose”. 

La cura proposta?

Le “goccine” o le “pilloline” per rilassarsi. E mentre ti rilassi l’intestino marcisce. Ecco un caso esemplare di diagnosi sbagliata e di prescrizione sbagliata e superficiale che “ammazza” i sintomi, perpetua la malattia e aumenta la quantità dei danni. Per fortuna una cura c’è!

E non mi riferisco alla cura dei “sintomi”. C’è una cura quasi per tutto! Fatta la giusta diagnosi con gli esami giusti si può passare alla giusta terapia. Su questo blog, e sulla PAGINA FACEBOOK da tempo seguo l’argomento e metto a disposizione dei lettori i consigli più utili e pratici.

Il tuo medico curante, lo specialista o il tuo dietologo/nutrizionista credono o no alle allergie alimentari? Ti trattano in maniera infastidita frettoloso o superficiale? Ti prescrivono farmaci per la psiche o il cervello? Rivalutano mai la tua terapia sulla base sei sintomi o guardano solo agli esami del sangue?

In questo caso, scegli di affidarti a un professionista capace di ascoltare e preparato ad istruire; una consulenza è un investimento. Perché la tua salute vale!

Prevenire la cistite attraverso l’igiene delle mani

Prurito, bruciore, perdite vaginali quasi il 50% delle donne, almeno una volta, ha dovuto affrontare questi fastidiosissimi disturbi causati dalla cistite femminile. La cistite è un’infiammazione della vescica causata da una infezione urinaria o da una malattia della vescica.

La necessità di urinare spesso, talvolta con bruciore, è il sintomo più  evidente.

Talvolta bruciore, minzione frequente o perdite ginecologiche sono espressione di questa contaminazione. Segni inequivocabili sono il cattivo odore o tracce di liquido o materiale sporco negli slip:

  1. perdite giallastre maleodoranti o perdite bianche dense con grumi;
  2. prurito parti intime;
  3. sensazione di non aver svuotato completamente la vescica o sangue o pus nelle urine.

Le donne sono ovviamente quelle colpite più frequentemente poiché la l’uretra femminile (il tubicino che collega la vescica all’esterno) nella donna é breve e si apre in un ambiente colonizzato e protetto dalla Flora di Doderlein, perché molto vicino all’ano (zona tutt’altro che “pulita”). La vicinanza con l’ano (appena 3 cm) rende più facile per i batteri entrare nel tratto urinario, sopratutto batteri intestinale (E . Coli).

Tra le cause, quindi, il fattore più importante in assoluto è la conformazione anatomica dell’uretra. E le principali concause possono essere gli indumenti intimi sintetici o stretti, il sudore eccessivo o le urine concentrate, l’eccesso di zuccheri o spezie, l’abuso di antibiotici, l’attività lavorativa che costringe a stare sedute per molte ore, ma anche manovre erotiche e l’attività ludica in coppia. Ma la causa principale é la carenza di igiene, sia dentro casa che fuori. Perché tutto su cui poggiate le mani è una fonte potenziale di contaminazione batterica!!

Le donne sanno bene che è importante lavarsi le mani prima e dopo aver usato un bagno pubblico per fare pipì, usando un sapone o salviettine intime (a pH acido, per cortesia!) per cui le donne vanno in bagno in gruppo. Ma quante donne conoscono il pericolo insito dentro casa? Dentro la loro stessa borsetta? Quante usano un sapone o salviettine intime dopo aver tenuto in mano lo smartphone? E quante dopo aver lavato i piatti?

Sapete che una spugna dei piatti usata contiene tanti batteri quanti ce ne sono nella cacca??? 

Permettetemi un esempio che vale più di mille parole: una professoressa 60enne americana, ha deciso di spiegare la diffusione dei germi ai suoi studenti di scuola media per convincerli a lavarsi sempre le mani.  Il risultato è diventato virale in rete e moltissimi genitori le hanno scritto su Facebook per ringraziarla.

Ha preso tre fette di pane: ha messo la prima in una busta di plastica sigillata toccandola solo coi guanti, ha messo la seconda fetta toccandola con mani appena lavate e, ha fatto toccare una terza fetta di pane da tutta la classe prima di sigillarlo. Dopo qualche giorno gli effetti erano visibili a tutti, disgustando gli studenti che vedevano muffe e funghi cresciuti sulla terza fetta di pane. Fate la prova anche voi!

Come evitare la cistite? 

Disinfettate lo smartphone, cambiate spesso la spugna per lavare i piatti, fate caso se avete allergie alimentari che possono causare i sintomi. 

Per il resto, quando avete il sospetto di un’infezione, c’è un medico o uno specialista che vi ha prescritto degli esami? O vi ha fatto la diagnosi? Il tuo medico curante o lo specialista ti propongono esclusivaMente sempre lo stesso antibiotico? O gli ovuli e le candele vaginali? Loro sanno cos’è la flora di Doderlein? E rivalutano mai la persistenza dei sintomi o la terapia?

Lo sai che a lungo andare gli antibiotici che prendi inutilmente fanno dei danni considerevoli al tuo intestino e creano antibiotico-resistenza?? E che troppi ovuli in vagina squilibrano la flora di Doderlein?? No? Non lo sai? Male, molto male. Affidati a un professionista capace di ascoltare e preparato ad istruire, ha un valore incalcolabile. Ogni consulto è un investimento, perché la tua salute vale!

Il latte fa male?

C’è una connessione tra latte, sindrome del colon irritabile (IBS) e intolleranza ai carboidrati? Si! Più lavori scientifici gettano luce sulla connessione! Il latte fa male?

Le reazioni avverse al cibo (AFR o Adverse Food Reaction) sono un problema rilevante nella pratica clinica ma sono largamente sconosciute, sia dai medici che dai pazienti, e pertanto gestite peggio. Sono comuni nei paesi industrializzati dove, a seconda dei dati, colpiscono fino al 20% della popolazione.  Il tipo più comune di AFR è l’intolleranza ai carboidrati aumentate negli ultimi decenni per il crescente consumo di zuccheri. Solo negli Stati Unitiil consumo di zuccheri aggiunti è aumentato del 900%.

L’intolleranza ai carboidrati è ampiamente presente nei pazienti con sindrome del colon irritabile (IBS): infatti, fino all’80% dei pazienti con IBS hanno sintomi legati all’alimentazione (di cui 3/4 sono probabilmente correlati all’intolleranza ai carboidrati). Ma quali carboidrati? Parliamo di farina, pasta pane o pizza?

L’intolleranza ai carboidrati è causata dalla carenza o dalla mancanza di “enzimi” (o trasportatori) che si trovano nelle cellule che costituiscono la parete dell’intestino tenue. La mancanza di questi enzimi fa si che i carboidrati non vengono assorbiti; concentrandosi dentro il tubo digerente attirano liquidi causando “diarrea osmotica” e vengono fermentati dal microbiota intestinale, lo squilibrano e producono gas e gonfiore.

Questi eventi, presi tutti insieme, sono i responsabili di segni e sintomi clinici, quali:

– distensione dell’intestino tenue,

– dolore addominale,

– gonfiore e flatulenza,

– nausea,

– aumento della motilità intestinale e diarrea.

– Sintomi extra-intestinali (vertigini, disturbi della memoria, letargia e mal di testa) sono descritti nel 20% dei soggettie potrebbero essere il risultato di quei “metaboliti tossici” da fermentazione dei batteri cattivi che arrivano al cervello.

Due cervelli, ricordate? Si ammala uno, poi si ammala l’altro. Fra le più frequenti intolleranze ai carboidrati, c’è quella al lattosio. La “carenza congenita di lattasi” (rara malattia in cui l’enzima è assente), si manifesta con diarrea acquosa, meteorismo e malnutrizione a partire dai primi giorni dopo la nascita, con l’allattamento, e scompaiono quando i neonati passano a una dieta priva di lattosio. E’ la prima causa di dolore addominale nei lattanti. Ma la maggior parte sono carenze “secondarie” da danni intestinali (per proliferazione batterica dell’intestino tenue) da infezioni, celiachia, morbo di Crohn o enterite.

In circa il 70% della popolazione mondiale, l’attività dell’enzima che “digerisce” il lattosio diminuisce o scompare tra i due e i cinque anni; è la causa più frequente di carenza enzimatica. 

La percentuale di deficit varia tra i gruppi etnici: in Asia dall’80% al 100%, in Africa dal 70% al 95%, negli Stati Uniti e in Europa dal 15% al 70-80%. Diversi sono i fattori che portano a sintomi più o meno evidenti tra cui la distribuzione e la capacità di fermentazione della flora intestinale (microbiota), e fattori psicologici. 

MA NON E’ UNA MALATTIA PSICOSOMATICA! 

E curarla con i farmaci antidepressivi o ansiolitici non guarisce il problema! Un’altra comune intolleranza è quella al fruttosio. Il fruttosio, che sembra uno zucchero natuale, viene prodotto dal mais come sciroppo di glucosio-fruttosio ad alto contenuto di fruttosio (HFCS), e viene utilizzato nell’industria alimentare come dolcificante economico, insapore e facilmente disponibile.  Come direbbe Antonio de Curtis (in atto Totò): “è una fetenzìa!” Ed è la causa della steatosi epatica non alcolica (il fruttosio è 17 volte più dannoso del glucosio sul fegato).

Gli enzimi per tutti i carboidrati si trovano nelle cellule della parete dell’intestino, così se le cellule vengono “distrutte” da malattie infiammatorie (gastroenteriti) o dai batteri cattivi, ecco che questi enzimi scompaiono perché le cellule sono state distrutte! Il malassorbimento di lattosio e fruttosio può infatti essere collegato ai danni intestinali da diverse malattie (colite, IBS, celiachia). Ed ecco perché persone un tempo in salute, quando si ammala l’intestino, sentono nascere questi sintomi:

– difficoltà digestiva

– pancia gonfia e flatulenza

– gastrite e reflusso

– mal di testa, vertigini, cefalea

– asma, difficoltà respiratorie, tachicardia

Quindi, una delle prime cose da provare è togliere latte e latticini per una settimana. Fai la prova! La maggior parte dei mammiferi perde la capacità di digerire lo zucchero del latte (lattosio) dopo lo svezzamento, e nella popolazione Italiana di origini africane va sospettata intolleranza al lattosio (70 – 95% della popolazione).

Ma se anche il latte lo digerisci bene, resta comunque la principale fonte alimentare di D-galattosio, zucchero definito nutriente non essenziale, (clicca qui se vuoi approfondire) che induce cambiamenti simili all’invecchiamento naturale:

– riduzione della durata della vita causata da stress ossidativo,

– neurodegenerazione,

– infiammazione cronica,

– diminuzione della risposta immunitaria, eccetera.

L’aumento dello stress ossidativo è un meccanismo patogenetico delle malattie cardiovascolari (e del cancro) della perdita ossea e di sarcopenia (riduzione del muscolo). Come ho già scritto, l’intolleranza al lattosio presenta sintomi sovrapponibili alla celiachia e alla pseudo-celiachia.

Anche al colon irritabileche come abbiamo scritto è una diagnosi inventata a tavolino. Per poter fare diagnosi di colon irritabile, le linee guida nazionali prescrivono di fare il test per l’intolleranza al lattosio. In tutti i casi di colon irritabile è prescritta la dieta FODMAP per 30 giorni, in cui vengono tolti i latticini.

HAI BISOGNO DI ALTRE EVIDENZE???

Mi domando se il tuo medico curante, lo specialista o il tuo dietologo o il nutrizionista credono o meno alle allergie alimentari? Ti informano sui rischi dell’assunzione del latte vaccino? Hanno mai fatto una connessione tra latte e cefalee? Tra latticini e pancia gonfia? Ti informano e rivalutano mai la tua terapia sulla base dei sintomi o guardano solo agli esami del sangue e all’ecografia dell’addome senza trovare il perché ai tuoi problemi?
Fossi in te, la domanda me la farei.

In questo caso, scegli di affidarti a un professionista capace di ascoltare e preparato ad istruire; una consulenza è un investimento. Perché la tua salute vale!

 

P.S.: queste informazioni sono tutt’altro che sostitutive di una visita medica o specialistica: Ogni paziente è un esempio unico, e la terapia va realizzata come un abito sartoriale, su misura! Mai consiglierei ad un paziente di sospendere la sua terapia o di autoprescriversi una modificazione della terapia, se non dietro visita specialistica approfondita, e con tutto messo per iscritto da un medico o specialista.

Microbiota dalla nascita

Veniamo al mondo con un sistema immunitario non-funzionante e non-maturo che “ignora i pericoli del mondo”. E Il latte (E I BATTERI) della mamma possono proteggerci e passarci informazioni utili. Ecco come!

Avrai sicuramente sentito dire la frase “combattere il fuoco con il fuoco”, o anche “se non puoi farteli amici, alleati”.

Ed è cosi che hanno fatto negli ultimi 4 milioni di anni gli ominidi per sopravvivere in un mondo selvaggio e pericoloso, ricco di insidie e popolato dai “batteri cattivi”. Ci siamo integrati con dei batteri buoni con cui abbiamo stabilito dei “protocolli d’intesa” e di reciproca protezione, collaborando con vari “MICROBIOTI” – parola al plurale, in quanto ci sono diverse “comunità fisiologiche” singole presenti in posti distinte del corpo (intestino, albero respiratorio, vagina, pelle, eccetera). 

Immagina il sistema immunitario “competente e maturo” come la polizia di frontiera, che controlla chi transita attraverso un confine nazionale. Per “frontiera” si intende qualunque varco dal quale uno straniero può accedere ad un paese; la polizia pattuglia ogni via di ingresso: dai porti, agli aeroporti alle autostrade.

E si occupa della tenuta in sicurezza della frontiera: controlla i “documenti” di merci e viaggiatori che transitano (il passaporto, o la carta d’identità) alla ricerca di “cattivi criminali” o di traffici illeciti. E quando li identifica, li arresta o, scatena una sparatoria o una guerra!

Il sistema immunitario maturo e competente pattuglia ogni varco (pelle, apparato respiratorio, sistema digerente eccetera) controllando i “documenti” dei batteri. Accetta e permette il transito dei batteri buoni (con cui ha stabilito dei protocolli d’intesa, e con cui c’è collaborazione nel “presidiare i varchi”) e segnala, sequestra o spara ai “cattivi”.

Questa capacità di identificare buoni e cattivi è come il database dell’Interpol e si mette insieme nel corso della vita. La polizia di frontiera riconosce già (a causa dei famosi protocolli d’intesa) i documenti dei batteri del MICROBIOTA, e li inserisce nel database come “buoni”. E mano a mano che incontra altri batteri, confronta i loro documenti con quelli presenti nel database discriminando quelli “conosciuti” (i “Miei”) da quelli sconosciuti” (gli “altri”).

Quelli “sconosciuti” vengono etichettati come “cattivi”, e ad ogni “cattivo” vengono scattate le foto segnaletiche (genera una memoria cellulare) decidendo a chi sparare e a chi no, chi arrestare e chi no sulla base del database, che cosi si arricchisce mentre viviamo questa eterna lotta che è la vita sul nostro pianeta! Dire che questa attività e questa capacità iniziano alla nascita è dire una mezza verità… permettimi di spiegartelo.

Siamo stati bravissimi a “catalogare” i MICROBIOMI umani  – tipo di batteri, numeri, composizione, eccetera – ma abbiamo dei limiti tecnico-morali (legati alla sperimentazione) su come esattamente si stabilisce il microbioma umano nel neonato. Cioè come  e da chi esattamente viene addestrata la polizia di frontiera? Quasi esclusivamente dalla mamma!

La “colonizzazione” del tratto digestivo, respiratorio e uro-genitale (così come della pelle) inizia al momento della nascita, col neonato esposto al microbiota (vaginale e cutaneo) di sua madre​. Studi recenti evidenziano un MICROBIOTA persino all’interno della placenta. La colonizzazione batterica inizia molto prima del parto e non stiamo parlando di infezioni!

Il tipo di parto e l’allattamento al seno sono fondamentali per la composizione dei MICROBIOTI e per la competenza del sistema immunitario del neonato (incompetente almeno fino ai 12 mesi, se non fino ai 3 anni). La madre rifornisce il neonato di batteri cutanei e vaginali, anche attraverso il latte materno. Nel 2012 è stato scoperto che nel “colostro” sono presenti più di 700 specie di microrganismi: questi “batteri del latte”  sono tra i primi ad entrare nel corpo umano. Si stima che in 800 ml. di latte materno possa passare tra i 100.000 e 10 milioni di batteri.

Con il latte, la madre passa al neonato anche le “immunoglobuline”, proteine specializzate che sono “armi” del sistema immunitario. Metaforicamente sono una fotocopia delle foto segnaletiche e dei documenti presenti nel “database materno”.
Quindi, la madre sostiene la polizia di frontiera passando i batteri buoni e le loro carte d’identità, e le foto segnaletiche dei “cattivi”. Ecco dove stà l’importanza dell’allattamento al seno!

Ma molti fattori possono alterare significativamente la composizione del latte, del MICROBIOTA cutaneo e di quello vaginale.  La dieta, il parto cesareo, l’esposizione intrauterina ad antibiotici e uso di latte in formula hanno dimostrato di ritardare il processo di maturazione fisiologica del microbiota, quindi del sistema immunitario, quindi del neonato.

Per esempio, nello studio del 2012 si vede che neonati da parto vaginale hanno una “colonizzazione” che riflette la flora vaginale materna (come il Lactobacillus), ma quelli nati da parto cesareo (o prematuri) sono colonizzati da batteri di provenienza epidermica (dalla pelle) piuttosto che vaginali (come Clostridium, Staphylococcus, Propionobacterium e Corynebacterium eccetera). In più, il latte delle madri obese tende a contenere una comunità batterica diversa, meno diversificata, rispetto al latte delle madri di peso normale. (puoi scarica il lavoro scientifico QUI)

Qualunque importante cambiamento nello sviluppo equilibrato del MICROBIOTA in questo periodo di vita è stato correlato a un maggior rischio di sviluppare disturbi metabolici e/o immunitari quali intolleranze o allergie alimentari oltre che all’aumento di obesità infantile (puoi leggere il POST QUI)

Per il momento stendiamo un velo pietoso sull’uso indiscriminato e non-utile degli antibiotici. Ne parlerò più diffusamente nei prossimi post!

Colon irritabile? diagnosi inventata a tavolino!

Quello che per molte persone è un lieve disturbo funzionale è stato spacciato come una malattia grave che merita un’etichetta semantica e un farmaco, con tutti i danni e i costi associati. Si possono fare un mucchio di soldi quando fai credere alle persone sane che sono malate.

Le aziende farmaceutiche sponsorizzano le malattie e le promuovono a medici e consumatori. Ray Moynihan, Iona Heath e David Henry forniscono esempi di “trafficanti di malattie” (disease mongering).

All’interno di molte categorie di malattie sono emerse “alleanze” tra il personale di un’azienda farmaceutica, medici e gruppi di consumatori. Queste alleanze tendono a promuovere una visione di una particolare condizione come “un malattia diffusa, seria e curabile”.

Queste campagne di “sensibilizzazione alla malattia” sono comunemente collegate alle strategie di marketing delle Aziende Farmaceutiche per espandere prodotti farmaceutici in nuovi mercati. Prendiamo il caso della sindrome del colon irritabile: il fenomeno è collegato ad una quantità di sintomi che ognuno di noi ha avvertito almeno una volta nella vita: dolori addominali, gorgoglii intestinali, diarrea, flatulenza, eccetera.

E’ stato a lungo considerato un disturbo funzionale comune e una “diagnosi di esclusione” che copriva una gamma di sintomi, ma che alla fine degli anni ’90 ha iniziato a vivere una “seconda vita, un “rifacimento globale”. Molte persone affette da questa condizione morbosa sono disabilitate a causa dei sintomi, e l’arrivo di nuovi farmaci ha visto i produttori farmaceutici cercare di cambiare il modo in cui il mondo pensava alla sindrome del colon irritabile.

Un documento confidenziale trapelato da una società di comunicazioni mediche – la “In Vivo Communications” – descriveva un “programma di educazione medica” di tre anni per creare una nuova percezione della sindrome del colon irritabile come una “malattia credibile, comune e concreta”.  

La proposta faceva parte della strategia di marketing per il farmaco Lotronex (alosetron cloridrato) di GlaxoSmithKline. La In Vivo – una delle poche società specializzate in “educazione medica” – fornisce in questo document una rara visione del mondo altamente segreto della promozione dei farmaci, con enfasi sulla “formazione” dell’opinione pubblica e medica sulle ultime malattie.

LA STRATEGIA

FASE 1: istituire un “Advisory Board” composto da un KOL [opinion leader chiave] di ogni stato dell’Australia, col “ruolo di fornire consulenza agli sponsor aziendali sull’opinione corrente in gastroenterologia e sulle opportunità per la formazione.”

FASE 2: sviluppo di “linee guida sulle migliori pratiche” per diagnosticare e gestire la sindrome dell’intestino irritabile e partecipare a riunioni all’estero. Un’altra strategia era produrre una newsletter nel periodo pre-lancio per “stabilire il mercato” e convincere il “mercato specialistico” che la condizione è una “malattia grave e credibile”.

FASE 3: per i medici di base, la In Vivo raccomanda una serie di annunci nelle principali riviste mediche, con interviste ai membri del comitato consultivo dell’azienda, perché “l’imprimatur dei membri [del board] è inestimabile per rassicurare [i medici generici] che il materiale che ricevono è clinicamente valido.” Altri gruppi da destinare a materiale promozionale includono farmacisti, infermieri, pazienti e una fondazione medica descritta come già in “rapporto stretto” con la In Vivo. Per il 2002-3 era previsto anche un “programma di supporto al paziente.”

Senza minimizzare questo disturbo, questo documento mostra come le organizzazioni sponsorizzate da una compagnia farmaceutica possono contribuire a formare l’opinione pubblica e medica.
Sebbene GlaxoSmithKline abbia sostenuto che la sua sponsorizzazione era finalizzata a migliorare le prescrizione dei medici (comunicazione del 7 marzo 2002), il conflitto di interessi è ovvio e potenzialmente pericoloso. Evidentemente, l’interesse principale della compagnia farmaceutica era generare un’opinione sulla sindrome del colon irritabile per massimizzare le vendite dei suoi farmaci.

Gli addetti ai lavori dell’industria farmaceutica confermano che le strategie proposte per la promozione della sindrome del colon irritabile della “In Vivo” non erano assolutamente eccezionali.

Una “guida pratica” (pubblicata dalla rivista britannica Britain’s Pharmaceutical Marketing nel 2002) sottolineava che gli obiettivi chiave nel periodo pre-lancio erano “stabilire un bisogno” per un nuovo farmaco e “creare il desiderio” tra i prescrittori per  “avviare una revisione del modo in cui viene gestita una particolare malattia” (Cook J. Practical guide to medical education. Pharmaceutical Marketing. 2001;6:14–22).

Indicato come piano di educazione medica?  Il documento – parte della strategia di marketing Lotronex – stabiliva esplicitamente che tutte le pubblicazioni e i manoscritti dovevano essere approvati dai dipartimenti marketing, medico e legale dell’azienda farmaceutica.
Il documento chiarisce anche il ruolo dei media nel cambiare la percezione pubblica della sindrome del colon irritabile, affermando che “le relazioni pubbliche e le attività dei media sono cruciali per una campagna a tutto tondo, per consapevolezza dei consumatori”.

Per gli onori della cronaca, la campagna è stata interrotta a causa del ritiro di Lotronex dal mercato nel 2000, dopo segnalazioni alla FDA (Food and Drug Administration) di reazioni avverse gravi e talvolta fatali. E’ purtroppo di nuovo in commercio.

Noi medici dobbiamo ritornare la ruolo di educatori, insegnare ai loro pazienti come loro stessi possono mettere in pratica ciò che serve per guarire dalla “gastrite”, o dall’intestino irritabile. Basta sapersi gestire nel mangiare, imparare certi comportamenti, e abbandonare per sempre le famose “pilloline” e le colonscopie inutili!

Il tuo medico curante o lo specialista ti fanno le domande giuste? Indagano le tue abitudini alimentari e sociali? Credono alle allergie alimentari o ti trattano come un ritardato (capita anche a me)?
E rivalutano mai la tua terapia sulla base sei sintomi? O anche tu hai uno specialista da “9 minuti”? Se non sei soddisfatto del tuo medico o del tuo specialista, Affidati a un professionista capace di ascoltare e preparato ad istruire, ha un valore incalcolabile. Anche una sola consulenza è un investimento. Perché la tua salute vale!

Gastrite e Reflusso – I miei consigli

Si può vivere meglio se sai cosa e come mangiare.

Dato che i sintomi da Reflusso gastroesofageo sono legati al passaggio di acido dallo stomaco verso l’alto, la prima cosa che ANDREBBE PROPOSTA a chi soffre di questo disturbo sono CAMBIAMENTI NELLO STILE DI VITA e nel regime ALIMENTARE.
Così come consiglierebbero l’OMS e le maggiori società scientifiche Italiane.

L’obiettivo è rendere il pasto più digeribile, così da produrre meno acido e per il minor tempo possibile. Perché già col gastroprotettore digerisci peggio, visto che riduce la capacità dello stomaco di fare il suo lavoro…

Eccovi dunque, dei piccoli accorgimenti da applicare nella dieta e nello stile di vita:

I miei consigli alimentari

EVITA O RIDUCI QUESTI CIBI:

  • CIBI ad alto contenuto di GRASSI IN GENERALE: fritture, maionese, insaccati, burro, margarina, strutto, ecc.
  • EVITA le carni grasse (salsiccia, carne macinata, pollo con la pelle, maiale ecc)
  • Agrumi (limone, arancia, pompelmo, ecc, ma anche succhi da essi derivano)
  • Latte e derivati (anche formaggi)
  • Cioccolato (sopratutto quello al latte o con burro di cacao)
  • Aglio e Cipolla crudi.
  • Spezie piccanti e alimenti piccanti.
  • Menta.
  • Pomodoro e derivati (come la passata) o i cibi che lo contengono (pasta al sugo o pizza margherita).
  • Melanzane, peperoni, patate e carote cotte (sono solanacee, ricchi di istamina).
  • Tè e caffè (anche deteinati e decaffeinati).
  • Bevande gassate e alcolici di ogni tipo e gradazione.
  • EVITA la frittura favorendo la cottura alla griglia (senza bruciature!) o in padella o al vapore.

Dall’altro lato è utile evitare quei comportamenti (anche alimentari) che fanno aprire lo sfintere esofageo inferiore (la bocca dello stomaco).

I CONSIGLI:

  1. PERDI PESO (non è strano che tutti gli obesi soffrono con il reflusso?)
  2. Evita ABITI STRETTI o CINTURE STRETTE.
  3. Evita o RIDUCI il FUMO e quei FARMACI che riducono il tono muscolare dello sfintere esofageo inferiore: FANS e anti-infiammatori, calcio-antagonisti, anticolinergici, dopamina.
  4. EVITA quelle attività fisica che aumentano la pressione all’interno della pancia (panca, addominali) o fai attività fisica a stomaco vuoto.
  5. Fai PASTI PICCOLI e frequenti (diminuisci le porzioni) e SEMPLIFICA IL PASTO (in arrivo il post sulla lavatrice!)
  6. EVITA la LATTUGA e gli INSALATONI la sera (i succhi gastrici hanno grande difficoltà a digerire la cellulosa).
  7. EVITA la FRUTTA a STOMACO PIENO.
  8. Mastica lentamente e GODITI ciò CHE MANGI (riscopri i sapori).
  9. MANGIA in SILENZIO, spegni la TV, staccati dal cellulare e EVITA DI LITIGARE o di rimuginare su pensieri negativi.
    Altri consigli, soprattutto per la sera, sono:
  10. EVITA di andare a dormire in piena digestione
  11. Dormi con un cuscino in più o eleva la testiera del letto di almeno 30 cm;
  12. Dormi sul FIANCO SINISTRO.

NOTA BENE:

Ognuno ha una reazione diversa ai singoli alimenti e può capitare che assumendo caffè tu stia bene, ma che magari hai acidità dopo aver mangiato broccoli. Nell’ambito di uno stile dietetico per minimizzare i disagi, è molto UTILE CREARSI un “DIARIO ALIMENTARE PERSONALE” per capire effettivamente quali alimenti ti disturbano e quali no, quali TI FANNO GONFIARE LA PANCIA oppure ti portano INDIGESTIONE.

La cena è il pasto più pericoloso per chi soffre di reflusso, perché gli organi digestivi la sera funzionano meno e perché quando ti distendi lo stomaco e l’esofago sono allo stesso livello.

Quindi questi consigli sono  DA METTERE IN PRATICA sopratutto LA SERA.

 

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Perché la tua salute vale!

Celiachia o allergia alle graminacee?

Troppi soffrono di problemi gastro-intestinali dopo pasta, pane, pizza o prodotti da forno. Molti sospettano Celiachia (malattia auto-immune!) o pseudoceliachia, spendono soldi in esami del sangue e consulenze mediche, o in prodotti senza glutine.

E spesso la diagnosi è incerta, o dubbia o peggio: NON CORRETTA!

Sempre più frequentemente si rivolgono al medico pazienti che lamentano disturbi addominali post-prandiali come la tensione addominale, gonfiore e meteorismo, stanchezza e malessere generale associati ad alvo irregolare. Si tratta di sintomi anche di forte intensità, che pesano in maniera significativa sulla qualità di vita.

In questi casi, il primo sospetto è la Celiachia, malattia infiammatoria cronica dell’intestino  su base autoimmune, provocata dal glutine in soggetti “geneticamente predisposti”. Anche se, è vero che  nessuno può digerire il glutine!
La Celiachia è la più frequente intolleranza alimentare e colpisce circa l’1% della popolazione mondiale. 
In Italia nel 2015 siamo a quota 182.858 pazienti diagnosticati! Si fa diagnosi ricercando anticorpi specifici nel sangue (anti-endomisio, anti-transglutaminasi) e lesioni della mucosa duodenale (celiachia potenziale in assenza di queste lesioni).

Esclusa la Celiachia, bisogna sospettare una intolleranza al lattosio o una sindrome glutine-correlata non celiaca (pseudo-celiachia o “gluten sensitivity”), dovuta ad un’intolleranza al glutine  ma con caratteristiche diverse (nessun danno ai villi intestinali).

I sintomi insorgono in seguito all’assunzione di glutine,  con disturbi gastrointestinali (meteorismo, dolori addominali, diarrea o stipsi o alvo alterno) ed extraintestinali (sonnolenza, difficoltà di concentrazione, annebbiamento mentale, cefalea, artromialgie, parestesie degli arti, rash cutanei tipo eczema, depressione, anemia, stanchezza cronica).

I sintomi sono molto simili a quelli dell’intolleranza al lattosio, ma nel caso della gluten sensitivity la diagnosi può avvenire solo per esclusione: si sottopone il paziente ad una dieta con l’eliminazione del glutine per 2 –3 settimane, e i sintomi regrediscono completamente nel giro di pochi giorni.

Ma cosa sospettare se anche con una dieta “gluten free” i sintomi persistono? 

L’allergia ai pollini delle graminacee. La famiglia delle Graminacee è in assoluto la più diffusa nel mondo. Essa comprende più di 8000 specie diverse di piante; tra le forme coltivate (i cereali…) molte rivestono un ruolo di primo piano nell’alimentazione umana ed animale (vedi tabella: fonte wikipedia).

Alluminio: storia di una Neurotossina – 1° Parte –

La Bauxite – costituita da minerali di Ossido di Alluminio Idrato Gibbsite, Boehmite e Diaspore – è la principale fonte mondiale di materia prima per la produzione di Alluminio, quest’ultimo fu prodotto per la prima volta sperimentalmente nel 1825 dal chimico danese Hans Christian Oersted, e in seguito dai chimici Wöhler, Sainte-Claire Deville e Carl Joseph Bayer – da non confondere con il fondatore della Bayer.

Successive modifiche e aggiornamenti di tecnologia industriale, hanno reso l’estrazione, e la purificazione dell’alluminio un business multimiliardario internazionale.
Nel 2013, la produzione mondiale di Alluminio primario è stata di circa 52 milioni di tonnellate (circa 7 chili per ogni essere umano sulla terra) (documento qui). 

Ma la domanda globale di questo elemento da parte dei paesi in via di sviluppo sono in rapido aumento, tanto più che la più grande “macchina” costruita dall’umanità – le reti per la trasmissione di energia elettrica –  oggi è fatta in Alluminio, che è solo leggermente meno conduttivo del Rame, ma è più leggero, più duttile e meno costoso!
Così, è stato stimato che entro i prossimi 10 anni la produzione di Alluminio supererà quella dei precedenti 150 anni, garantendo l’alluminio una presenza permanente nella nostra biosfera per il prossimo futuro.

La chimica dell’Alluminio è semplice quando si presenta in natura, ma diventa molto più complessa quando entra nella nostra biosfera, e nella biologia degli organismi viventi.

La valenza 3+ (è uno ione positivo, un “catione”) dell’alluminio e il piccolo raggio ionico, le danno una densità di carica insolitamente elevata, così da creare un fortissimo legame chimico con l’ossigeno.
Questo spiega la resistenza elevata dell’alluminio metallico agli agenti atmosferici e alla decomposizione attraverso il contatto con la biosfera terrestre (non si corrode come il ferro).
Tuttavia, questa condizione cambia quando l’alluminio è esposto alle condizioni fisiologiche normalmente presenti negli organismi viventi.

Alla fine degli anni ’70, si cominciò ad intuire un ruolo dell’Alluminio in alcune specifiche malattie; così furono pubblicati diversi lavori scientifici tra il 1982 e il 1985 che vedevano l’elemento come agente causale

  • nell’Encefalopatia Dialitica,
  • nell’Osteodistrofia e
  • nell’Anemia Renale Cronica in pazienti con Insufficienza Renale sottoposti a Emodialisi a lungo termine.
    L’encefalopatia è stata anche segnalata nei bambini che avevano assunto Al(OH)3 come legante fosfato per i disturbi renali.

Alluminio è stato anche implicato nella Neurotossicità associata alla Sclerosi Laterale Amiotrofica (una forma di Parkinsonismo con grave demenza) della popolazione indigena di Guam (dove i suoli sono ricchi in alluminio e scarsi in Calcio e Magnesio), e nella malattia di Alzheimer.

Il numero crescente di ruoli dell’elemento chimico nei processi fisiologici ha richiesto studi ulteriori, fino a comprendere che l’alluminio interagisce specificamente con composti fosforici, particolarmente presenti nel DNA di ogni cellula.
L’alluminio è capace di compattare il DNA e renderlo inattivo, oppure di “falsare” la traduzione dei geni del DNA in proteine, portando danni enormi a tutte le cellule. 

È stata studiata la reattività dell’Alluminio e di numerosi altri cationi metallici bivalenti e trivalenti verso la Cromatina (il DNA) del Cervello e del Fegato di ratto, e tra tutti l’alluminio è stato il più reattivo!
La capacità dell’alluminio di alterare la struttura della Cromatina la fa precipitare e la rende non raggiungibile da nessuna delle proteine di trascrizione (da DNA a RNA) e nemmeno alle proteine che riparano il DNA
(il lavoro scientifico lo trovi qui). 

Inoltre, la Cromatina dalle aree corticali del Cervello era molto più sensibile all’alluminio rispetto alla cromatina dal fegato.
I risultati, discussi alla luce della tossicità nota di questi cationi, hanno posto già dagli anni ’80, l’accento sul al ruolo dell’elemento chimico nella malattia di Alzheimer, 
considerata una forma da intossicazione cronica da alluminio.

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Alluminio: storia di una neurotossina (II parte)

L’alluminio (Al) è chiaramente una potente neurotossina: è dannoso per il sistema nervoso centrale (SNC), agendo in una serie di modi deleteri a più livelli. Le preoccupazioni sulla tossicità di ingestione sono state espresse già oltre 100 anni fa. Esistono prove considerevoli del fatto che l’alluminio possa svolgere un ruolo nell’eziologia o nella patogenesi della malattia di Alzheimer (AD), ma il “nesso causale” è ancora aperto al dibattito scientifico.

Esiste infatti una “ricerca scientifica” che ha una “visione alternativa” sui rischi dell’elemento chimico, dove le asserzioni sulla sua sicurezza sono basate su studi epidemiologici con disegni deboli; cioè progettati “male”.  Tali studi – che sembrano non rilevare esiti negativi significativi – non supportano rigorosi scrutamenti né superano le ricerche meglio progettate all’interno di una letteratura ampia e in crescita, che invece mostra una significativa “associazione epidemiologica” tra l’alluminio e svariate malattie, tra cui l’Alzheimer.

Perché mi riferisco a “studi epidemiologici”? Perché l’alluminio – che in quella “visione alternativa” della scienza risulta “sicuro” – per la sua NATURA NOTORIAMENTE TOSSICA, non può essere autorizzato in studi clinici randomizzati controllati (RCT) e prospettici su soggetti umani! Sembra una battuta ironica, ma non lo é. Ecco spiegato perché – con lavori epidemiologici “disegnati male” – uno può dire e dimostrare ciò che vuole. Anche negare l’evidenza. Tranne che poi la tossicità sugli esseri umani ne vieta la sperimentazione.

Per fortuna, prove inconfutabili di altre ricerche scientifiche mostrano che l’esposizione ad alluminio è dannosa! Un lavoro scientifico del 2001 ha analizzato 13 studi epidemiologici che valutavano l’associazione tra l’alluminio nell’acqua potabile e l’Alzheimer. E 9 di questi lavori mostravano una relazione statisticamente significativa!

Infatti, l’allume di potassio è comunemente usato negli impianti di trattamento delle acque (come anche nei deodoranti e nel trattamento delle pelli). E le persone che vivono in paesi industriali e in distretti con un carico di alluminio più elevato nell’acqua potabile, hanno più probabilità di avere diagnosticato il morbo di Alzheimer. Per quanto difficile produrre dati di alta qualità sull’associazione tra Alzheimer e esposizione all’alluminio (con gli inevitabili errori di classificazione) questi studi sono apparsi notevolmente coerenti!

Infatti la prevalenza e l’incidenza dell’Alzheimer sono aumentate nelle popolazioni esposte a concentrazioni elevate di alluminio e che consumano abitualmente acqua contenente ≥0,1 mg/l di alluminio. Ma il principale problema di “interpretazione” dei dati, è che l’acqua potabile – anche a concentrazioni elevate di alluminio – contribuisce solo a una frazione dell’apporto alimentare giornaliero totale di alluminio!