Cardioaspirina, gastroprotettore, disbiosi ed errori medici.

Caro diario,
torno scrivere qui, perché i miei post vengono ormai letti da centinaia di utenti.

Incontrare pazienti ogni giorno, in diverse città d’Italia – da Siracusa a Torino – mi mette in contatto con realtà locali che hanno molto in comune a livello Nazionale.

Per non parlare di email e messaggi privati che ricevo da tutt’Italia…

Ed è un grande “osservatorio epidemiologico” che mette in evidenza la crisi del rapporto tra medico e paziente e pone l’accento sugli “amati protocolli” del sistema sanitario nazionale.

Spesso frutto di vecchi studi e di vecchie modalità prescrittive.
Un esempio?

In Italia a chi ha subito un attacco cardiaco o un ictus viene di regola prescritto 75-100 mg di acido AcetilSalicilico (aspirinetta o cardioaspirina).

A volte il nome della molecola è diverso, ma è difficile che esista un protocollo di prevenzione delle trombosi/ictus/infarti che non abbia un “anti-aggregante piastrinico”.

Viene anche prescritto ai diabetici per la prevenzione delle malattie di reni e occhi.

Questa classe di farmaci inibisce le piastrine, rendono quindi il sangue più fluido, riducendo (senza azzerarla però) la possibilità di un altro attacco cardiaco/ictus.
Con la conseguenza di un allungamento del tempo di sanguinamento, un aumento del rischio di emorragie.

Per questo motivo ANCHE TROPPO SPESSO nel protocollo con la compressina da 75-100 mg viene spesso prescritto un GASTROPROTETTORE.

A TUTTI.
Anche a chi non ne ha bisogno…

La spiegazione medica?
Che riducendo l’acido nello stomaco corri meno rischi di micro-emorragie gastroduodenali, visto che la aspirina riduce la capacità di riparare le micro-emorragie.

Ma… La terapia con i soli “anticoagulanti” non è lesiva della mucosa gastroduodenale e quindi non necessita di terapia con IPP (inibitori di pompa protonica o gastroprotettore) tranne in casi specifici.

Perché l’aspirina è gastrolesiva solo oltre i 450 milligrammi. Quindi per la maggior parte dei pazienti basta prenderla a stomaco pieno.

Lo confermano anche le linee guida AIGO (Associazione Italiana Gastroenterologi Ospedalieri) e FIMMG (Federazione italiana medici di medicina generale) in una relazione a firma congiunta del 2016.
Ben quattro anni fa…

Nell’ambito della medicina legata ai “protocolli uguali per tutti” alcuni hanno acquisito l’abitudine di prescrivere a tutti i pazienti ENTRAMBE LE PILLOLINE.
Anche se vi è l’evidenza scientifica che i pazienti che DEVONO ASSUMERE ENTRAMBI I FARMACI solo solamente quelli a rischio di sanguinamento.

Non tutti cioè.
Solo pazienti che presentano ≥ 1 fra i seguenti fattori di rischio: età >65 anni, pregresse ulcere gastroduodenali o uso concomitante di steroidi e/o un altro farmaco anticoagulante.

Perché , caro diario, un gastroprotettore INUTILE o prescritto in maniera INAPPROPRIATA fa parecchi danni sistemici.

Per esempio non fa assorbire calcio magnesio e ferro, e quando si tratta di pazienti anziani in politerapia con le statine, il rischio è che abbiano dolori articolari e muscolari e difficoltà a camminare, con rischio che cadano e si fratturano…

Ma un’altro e più temibile effetto del gastroprotettore è la DISBIOSI.
Cioè lo squilibrio dei batteri dell’intestino.

Tipica COMPLICANZA del gastroprotettore.

E quando vi è una disbiosi, è possibile che manchino i batteri coinvolti nella trasformazione dell’aspirina in farmaco attivo (quindi l’aspirina funziona meno) o quelli che metabolizzano l’aspirina in eccesso (quindi l’effetto anticoagulante è eccessivo).

Sono ormai tanti i lavori scientifici che confermano che SONO I BATTERI DELL’INTESTINO i responsabili dell’azione (in eccesso o in difetto) dei farmaci che assumiamo.

Così come è confermato che UNA MAREA DI FARMACI (da quelli della pressione a quelli dell’ansia o della depressione) che causano disbiosi e antibiotico-resistenza.

E così pazienti normali con un singolo problema di salute – NON VISTI, NON ASCOLTATI e a cui NON CI SI PREOCCUPA DI FARE ANAMNESI CORRETTA – rischiano di essere vittime dei “protocolli” e di avere una serie di problemi di salute.
Quanto piuttosto essere presi per matti, mitomani, o ansiosi quando descrivono sintomi che sono chiaramente effetti collaterali dei farmaci… .

A volte mi domando: ma sono l’unico a seguire le linee guida nazionali sui gastroprotettori?

Sono l’unico che si va a leggere i lavori scientifici più recenti per capire come diagnosticare e risolvere la disbiosi?

Perché a volte ho la sensazione che nessuno si va a leggere i lavori scientifici più aggiornati, e poi li mette in pratica, e tocca con mano gli effetti benefici sul paziente e sui sintomi…

Leggendo qua e là, nei vari gruppi di pazienti cui sono scritto, mi rendo conto che tutti si lamentano della stessa cosa.
Che i medici non ascoltano più.
Che sono chiusi nel loro castello di carte.
Che sono affezionati delle idee e non se ne schiodano.

Come il più grande dei credenti – o come il più profondo degli atei – credono in qualche cosa.
E piuttosto che accettare che la scienza è confronto scientifico, misurazione statistica, sperimentazione clinica eccetera… quando si chiudono all’interno di un opinione è difficile farceli uscire.

Per mia fortuna, un gruppo di medici, nutrizionisti, fisioterapisti e osteopati che la pensano come me l’ho trovato.
E sono felice di non essere più solo nelle mie riflessioni 🙂

Grazie per raccogliere i miei pensieri.
Concludo.
Ti chiudo.
Ti riaprirò domani (speriamo).

Post scriptum e considerazioni conclusive.

Ricordo di aver studiato che nell’anziano, con la vecchiaia, si assiste da una FISIOLOGICA RIDUZIONE della produzione di acido gastrico da parte dello stomaco.
Siamo sicuri che abbia bisogno di un gastroprotettore?

E se si assiste ad una naturale riduzione del funzionamento del fegato, siamo proprio sicuri che serva una statina per abbassare il colesterolo?

Rivoluzione Microbiota  Comicost – Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

 

Documento Pdf di FIMMG, AIGO, SIF
Appropriatezza terapeutica degli inibitori di pompa protonica sinopsi d’uso per la pratica clinica

I miei articoli sui Gastroprotettori

 

Funzione fisiologica dell’acido gastrico e conseguenze micro-biologiche della sua inibizione

PARTE 1 di 2

Il succo gastrico è una combinazione unica di acido cloridrico (HCl), lipasi e pepsina e la sua FUNZIONE PRINCIPALE è INATTIVARE i microrganismi deglutiti, impedendo così agli agenti infettivi di raggiungere l’intestino.

La secrezione acida gastrica è una funzione filogeneticamente antica, probabilmente sviluppata per la prima volta nei pesci cartilaginei oltre 400 milioni di anni fa.

E sebbene CONSUMI MOLTA ENERGIA e sia dispendiosa, ci deve essere UN MOTIVO DANNATAMENTE BUONO per cui la secrezione di succo gastrico acido è stata preservata in pesci, anfibi, rettili, uccelli e mammiferi per milioni di anni.

Implicando che è una funzione MOLTO IMPORTANTE ed evolutivamente vantaggiosa.

Certo, è talvolta pericolosa ed è causa di malattie correlate all’acido (come ulcere peptiche e malattia da reflusso gastroesofageo) ma è ancora più pericoloso che ci siano professionisti che NON SONO INTERESSATI a capire il perché ciò accade….

… perché azzerando l’acido stai solamente spegnendo un sintomo.

… perché quando percepisci l’acido dallo stomaco fino alla bocca, quello è sintomo di qualcos’altro.

E a lungo termine è pericoloso SPEGNERE QUELLA FUNZIONE senza indagare sulla vera causa…

A un pH inferiore a 4 (cioè ACIDO) il succo gastrico ha un RAPIDO EFFETTO BATTERICIDA, in cui i batteri esogeni introdotti nello stomaco vengono solitamente distrutti entro 15 minuti.
L’effetto battericida è ridotto a un pH superiore a 4,0 (VERSO LA ACLORIDRIA) e tutto ciò che aumenta il pH intragastrico consentirà la crescita eccessiva batterica.

Anche la bile e il reflusso biliare aumentano il pH e abbassano l’acido gastrico.
Peccato che tutto venga “curato” con gli inibitori di acido gastrico… senza fare distinzioni.

È interessante notare che, in soggetti sani, l’acidità gastrica viene mantenuta con un pH inferiore a 4,0.
Quindi, l’apparato fisiologico della secrezione di acido gastrico è progettato per mantenere il pH gastrico al di sotto di 4, il livello di pH essenziale per uccidere potenziali invasori microbiologici.

Prima dell’ingresso sul mercato di farmaci che inibiscono la secrezione di acido gastrico, le condizioni più comuni di ipoacidità (o ipocloridria) gastrica erano condizioni acquisite come la gastrite atrofica cronica e la malnutrizione.

A causa della RIDOTTA PREVALENZA dell’infezione da Helicobacter pylori, l’aumentato uso di farmaci che inibiscono la secrezione di acido gastrico è diventato LA PRIMA CAUSA di ipo/acloridria gastrica.

Quindi UNA EPIDEMIA IATROGENA.

Le principali indicazioni per inibitori di pompa protonica sono condizioni correlate all’acido come la malattia da reflusso gastroesofageo e l’ulcera peptica, ma questi sono anche frequentemente prescritti per il trattamento della dispepsia, come parte della terapia di eradicazione dell’Helicobacter pylori e per la prevenzione dell’ulcera peptica nei pazienti ad alto rischio con aspirina e antinfiammatori non steroidei.

Gli inibitori di pompa protonica sono tra i primi 10 farmaci più utilizzati al mondo e sono il ​​secondo farmaco più grande in termini di “entrate” (soldini…) negli Stati Uniti.

In Italia, nel 2017 hanno fruttato 1,1 MILIARDI di euro (fonti AIFA).

Sfortunatamente, numerosi studi hanno documentato la prevalente prescrizione e L’USO SENZA INDICAZIONI BASATE SULL’EVIDENZA.
Quindi, in molti paesi, il più grande gruppo di pazienti sotto trattamento SONO QUELLI SENZA INDICAZIONE CLINICA APPROPRIATA.

In italia il 71% dei pazienti, secondo vecchi dati…

Le prove più evidenti riguardanti la relazione tra ipocloridria e predisposizione alle infezioni si riferiscono alle infezioni batteriche che colpiscono il tratto gastrointestinale.
La suscettibilità alle infezioni non è stata ampiamente studiata, se non limitata ai soli agenti batterici e parassiti. .

Lasciando fuori le candide, i lieviti, le muffe e le alghe….
… perchè la mucosa nella bocca e nell’esofago è un epitelio squamoso che, come la pelle, si presume possa proteggerci dalle infezioni.
Ma la mucosa di stomaco e intestino è di tipo colonnare e può essere MOLTO più facilmente penetrata dagli agenti infettivi.

Il succo gastrico è quindi la prima linea di difesa contro le infezioni in tutto il tratto gastrointestinale.

E… Se qualcuno ti dice che non ci sono effetti collaterali… alzati da quella sedia, esci da quella stanza, e cercatene uno competente, onesto ed aggiornato.

Discuteremo dell’impatto dell’ipocloridria sul microbioma intestinale nella seconda parte …

… Perché la tua salute vale!

Rivoluzione Microbiota  Comicost – Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

 

LINK al LAVORO ORIGINALE (Gratuito e in ITALIANO con chrome)

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6928904/

Gastroprotettore, influenza “attaccata” allo stomaco e Covid-19?

L’assunzione giornaliera di inibitori della pompa protonica (scusate il termine “pompa”…) è stata associata ad un aumento delle probabilità di test positivi per COVID-19.

Il rischio è correlato all’ipocloridria (assenza di acidità gastrica indotta da inibitore di pompa) in quanto i soppressori degli acidi dello stomaco sono collegati ad un aumentato rischio di GASTROENTERITE VIRALE durante le epidemie stagionali.

Ma anche durante tutto l’anno.
È quello che i miei concittadini chiamano “l’influenza attaccata allo stomaco”, e che i medici collegano spessissimo ai virus (tranne poi prescrivere QUINTALATE di antibiotici).

E il Covid, guarda caso, è un virus.

Questa ipotesi – pubblicata pochi giorni fa dall’American Journal of Gastroenterology – è basata sull’osservazione di un’alta incidenza di sintomi gastrointestinali dall’inizio della pandemia.

E siccome il virus si diffonde nella saliva e può essere ingerito nello stomaco, chi non ha acido nello stomaco PERDE LA CAPACITA’ NATURALE di sterilizzare il cibo rispetto ai PATOGENI che entrano giornalmente col cibo…

Ricerche precedenti AVEVANO GIÀ indicato che un pH intragastrico inferiore a 3 (cioè ACIDO) inattiva la malattia del virus gemello di COVID-19, il SARS-CoV-1.
Invece, a un pH più neutro (come quello indotto dai castroprotettori) il virus sopravvive, replicandosi rapidamente all’interno degli enterociti.

Quindi, un aumento del pH dello stomaco di oltre 3 (indotto dai castroprotettori) potrebbe consentire al virus di raggiungere più facilmente il tratto gastrointestinale, portando a enterite, colite e diffusione sistemica ad altri organi.

Inclusi i polmoni.

Poiché l’acido gastrico è importante per prevenire l’infezione da molti patogeni, “una delle potenziali preoccupazioni con l’uso diffuso di farmaci che sopprimono l’acido è che i loro effetti possono predisporre alcuni individui a infezioni attraverso il tratto gastrointestinale”.

“E Il tratto gastrointestinale è stato implicato come potenziale fonte di ingresso per SARS-CoV-2.”

Sebbene i dati non indichino UNA DIRETTA CONNESSIONE tra Castroprotettore e COVID, ti ricordo che le LINEE GUIDA ITALIANE (del 2016) elaborate da SIF, AIGO e FIMMG ricordano AD OGNI MEDICO come prescrivere gli inibitori di pompa protonica.

  1. Solamente per le condizioni APPROPRIATE,
  2. Alla dose efficace più bassa,
  3. Per il periodo più breve possibile (non a vita!),
  4. SAPENDO quali sono gli effetti collaterali (articolo 13 del codice deontologico),
  5. Secondo le “regole” che trovi QUI

Perché c’è UN ESERCITO di esercenti una professione medica – dottori, farmacisti, dietisti, nutrizionisti, fisioterapisti, osteopati eccetera – CHE SI È ROTTO di riparare gli errori di chi non indaga e non cerca LA VERA CAUSA del tuo problema,

Mantenendoti nella malattia.
Perché per alcuni un paziente CONSAPEVOLE E GUARITO è un cliente perso …

E chi fa parte di quell’esercito, crede che la tua salute vale!

Rivoluzione Microbiota  Comicost – Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

LINK AL LAVORO ORIGINALE:

Could Proton Pump Inhibitors Increase COVID-19 Risk?

Grazie ad Andrea Deledda Nutrizionista per la pubblicazione e la segnalazione di questo lavoro scientifico 🙏🙏🙏

Inibitori di Pompa Protonica ed effetto boomerang

Bisogna svezzare gli italiani dalla dipendenza

Da anni, chi fa parte della comunità medica, sa che i farmaci noti come “INIBITORI DI POMPA PROTONICA” vengono usati da tempo immemore per curare “la gastrite” (per quello bastano poche settimane), e rendere più sopportabili i sintomi di un’Ernia Iatale o un Reflusso.

Così come chi fa parte della comunità medica sa che questi farmaci usati per lungo tempo provocano una lunga lista di effetti collaterali temibili.

Eppure sono i farmaci più venduti NEL MONDO assieme alle “statine” per il colesterolo.

In un rapporto che riassume il consumo di farmaci soggetti a prescrizione in Canada, il Pantoprazolo era il 5° farmaco più comune prescritto, con più di 11 milioni di prescrizioni già nel 2012.

Nel nostro paese, AIFA mostra che nel 2017 su 30 Miliardi di spesa farmaceutica, 1,1 miliardi era connesso ai QUATTRO DIVERSI “gastroprotettori” presenti nella lista dei 10 farmaci più venduti in Italia.

Ma per quanto tempo prenderli?
Per anni?
Per mesi?
A vita?

Le indicazioni terapeutiche più comuni – come la malattia da Reflusso Gastroesofageo (GERD) – richiedono un trattamento a breve termine (cioè, fino a 4 a 8 settimane).
Per questo motivo, 22 anni fa sono state introdotte dall’AIFA precise regole per limitare il rimborso di questi farmaci da parte del SSN.

Ma tanto… Tu li compri in farmacia e senza ricetta no?
Esattamente come la vitamina D no?

A causa della “elevata efficacia” di questo farmaco il trattamento spesso diventa continuo e difficile da sospendere.
A peggiorare la cosa, mettiamoci la DIPENDENZA PSICOLOGICA e l’effetto boomerang…

La dipendenza psicologica (e sociale) è sostenuta dall’idea errata che gli inibitori della pompa protonica siano farmaci spesso sicuri e ben tollerati.

Ma se valuti l’incidenza di effetti collaterali – come, diarrea, malassorbimento della vitamina B12, ipomagnesiemia, infezione da Clostridium difficile, fratture dell’anca, polmonite, SIBO – la tua idea può cambiare

Quando nelle persone anziane i “gastroprotettori” sono prescritti o utilizzati in modo inappropriato per troppo tempo, possono contribuire alla “POLIFARMACIA” con i relativi rischi di non aderenza, prescrizioni a cascate (farmaci per contrastare effetti collaterali di altri farmaci), reazioni avverse, errori terapeutici, INTERAZIONI FARMACOLOGICHE IMPREVEDIBILI.

Certo, I Ministeri della Sanità e i sistemi sanitari nazionali guardano alle spese.
Ma la spesa aumenta ANCHE A CAUSA DEGLI ACCESSI AL PRONTO SOCCORSO e delle ospedalizzazioni che potrebbero essere evitate.
Anche con le corrette prescrizioni di banali ed economiche VITAMINE…

Da quattro anni, tre associazioni mediche Italiane hanno scritto, nero su bianco, parte di quello che stai leggendo.
Spiegano ai medici che DEVONO SMETTERE di prescrivere questi farmaci in maniera inappropriata, o troppo a lungo o… per tutta la vita (manco fosse una maledizione…).

TI lascio i link sotto dove puoi approfondire ciò che sto scrivendo.

Continua a seguire la pagina e condividi liberaMente ogni singolo post che trovi interessante perché è di pubblica utilità.

E perché la tua salute vale!

 

#latuasalutevale #dottgabrieleprinzi #informareeguarire #ippocrate #metabolicamente #Amie

FONTI (Chrome le traduce automaticamente in Italiano)

Uso cronico del Gastroprotettore e Disbiosi Intestinale

Forse non tutti sanno che …

Le “problematiche gastrointestinali” sono in aumento e, con esse, l’uso E L’ABUSO di “farmaci” per la loro cura e/o gestione. Infatti, in italia si arriva fino al 71% delle “prescrizioni inappropriate” (fonti FIMMG, AIGO).

La “problematica” più conosciuta in italia?
È il REFLUSSO GASTRO-ESOFAGEO: quella sensazione di acidità che si manifesta dopo che hai mangiato, hai presente?
E che anni di “carosello” hanno insegnato agli ITALIANi a chiamare #Gastrite.

Ma che gastrite … non è.

Ed ecco che arriviamo agli “inibitori di pompa protonica” (affettuosamente chiamati Gastroprotettori” dai maghi del marketing) il cui uso è stato esteso – oltre che alla CURA della VERA GASTRITE e delle ULCERE (bastano poche settimane di terapia!) – alla CURA SINTOMATICA del reflusso.

Qual è la differenza?
E cos’è una cura sintomatica?

In pratica si risolve il sintomo, la sensazione di acidità, ma non si vanno a cercare NÉ A CURARE le cause del reflusso.
Ma se l’assunzione in acuto dei farmaci ti risolve l’acidità del momento, l’uso cronico FA I PIRTUSI nell’intestino (come si dice dalle mie parti).

Ma come? – ti chiederai…
Un farmaco con un nome così coccoloso fa I PIRTUSI nell’intestino?
Ma se tutti quelli che conosco (giornalaio, portiere, suocera, amici eccetera) me lo consigliano, persino il medico???

Cosa ne penseresti se fossero proprio i medici che – A LIVELLO INTERNAZIONALE – sottolineassero i DANNI A LUNGO TERMINE facendo campagne di utilizzo corretto?

Cosa ne penseresti se fossero le stesse società mediche italiane (FIMMG e AIGO, giusto per dirne due) ad avere fatto un documento congiunto nel 2016 dove sottolineano che L’USO CRONICO favorisce parecchi danni?

Quali danni?
Questi:

  1. Ipomagnesemia (mancato assorbimento di magnesio).
    Con conseguente comparsa di CRAMPI e ARITMIE per squilibrio elettrolitico, e aumentano il “rischio di caduta.”…
  2. Ipo-vitaminosi B12.
    Perchè in assenza della giusta quantità di acido nello stomaco non solo digerisci male le proteine, ma non viene più resa disponibile la VITAmina B12 presente nei cibi (e senza VITAmina B12 non assorbi il ferro)
  3. Aumento delle infezioni da Clostridium Difficile.
  4. Alterazione della biodiversità del Microbiota Intestinale.Su quest’ultimo punto, ci sarebbe da scrivere un trattato, perché ANCHE TROPPO SPESSO la sensazione di digestione difficile, la pancia gonfia o l’acidità che portano all’USO E ABUSO di questi merdavigliosi farmaci sono causate proprio da uno squilibrio dei batteri intestinali.

Pensa alla lezione dimenticata dell’Helicobacter Pylori: è una DISBIOSI che crea la Gastrite e il Reflusso, e non l’Ansia!
Così, usando questi farmaci in maniera inappropriata, non solo NASCONDI LA POLVERE SOTTO IL TAPPETO, non solo mantieni lo squilibrio dei batteri intestinali, ma lo peggiori…

Se questo il tuo medico non te lo ricorda, ci pensa QUESTA PAGINA DI GRATUITA INFORMAZIONE MEDICA E SCIENTIFICA che smonta le fake-news mediche e magari ti porta quella informazione che ti serve proprio in quel momento per risolvere proprio quel problema.

E non è la prima volte che ne parlo:
Questa pagine È PIENA di queste informazioni, con tanto di bibliografia scientifica.

Qualche esempio:

Tre domande/consigli per te:

  1. DOMANDATI se la tua “problematica gastrointestinale” non trovi una causa nel cibo che mangi (pasta di grano canadese piena di glifosato, latticini ricchi di ormoni sessuali, alimenti ricchi di nichel solfato, cibi ricchi di istamina) … quanto piuttosto causata dalle persone che ti circondano (relazioni che intossicano).
  2. DOMANDATI Se con il gastroprotettore i tuoi problemi si sono risolti? Oppure stanno continuando, sono peggiorati, o ne sono spuntati di nuovi?
  3. DOMANDATI se veramente vuoi ZITTIRE UN ALLARME (il sintomo), che richiama la tua attenzione…. quindi permettere la cronicizzazione delle cause che generano quel sintomo … e accollarti anche il costo (salute, soldi, tempo…) degli effetti collaterali.

Inizia a CURARTI DA QUI!

Occupati della manutenzione ordinaria della tua salute.
Leggi, approfondisci e condividi liberaMente ciò che pubblico in quanto è di pubblica utilità.

Perché la tua salute vale!

Rivoluzione Microbiota Comicost – Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Gastroprotettori, inutili nel 20-50% dei casi?

GASTROPROTETTORI, INUTILI NEL 20-50% DEI CASI?

GASTROPROTETTORI, INUTILI NEL 20-50% DEI CASI?.In Italia spendiamo MILIARDI in medicine.Farmaci UTILI E NECESSARI dirai…. Forse NO..Quali sono stati i farmaci più venduti nel 2017 e 2018?Inibitori di pompa protonica o #IPP, #antipertensivi, #aspirina, #statine hanno raggiungono la top ten. Nel 2018 anche la VITAmina D.Prescritta MALAMENTE..Nel 2017 gli inibitori della pompa protonica ("gastroprotettori") sono i più venduti in assoluto, il 10% del totale per OLTRE un miliardo di euro..Il loro altissimo tasso di vendita è dovuto proprio al termine "protezione" che in qualche modo fa sembrare il farmaco "innocuo" e mai "dannoso"..Ma è dannoso.I danni si conoscono bene..Sentiamolo dalla viva voce del PRECEDENTE PRESIDENTE DELLA AIGO (Associazione Italiana Gastroenterologi Ospedalieri) che in questa intervista evidenzia L'INUTILITÀ e L'ECCESSO DI PRESCRIZIONE DI QUESTI FARMACI..E smonta la #favoletta del #gastroprotettore:.<< PROF.LEANDRO: questa "gastroprotezione" è un termine che non ha nessun significato: Qualche volte il medico eccede nella prescrizione, qualche volta è il paziente a richiedere, perchè sente questo termine di "gastroprotezione" per cui anche se prende un antibiotico o se prende l'aspirina o se prende il cortisonico, chiede al medico di avere la protezione.Questi sono casi in cui NON E' NECESSARIO assumere i IPP perchè NON C'E' INDICAZIONE.E' INUTILE..GIO: quindi quando ci dicono prendi l'antibiotico e ti fai il gastroprotettore è una stupidaggine?.PROF: è assolutamente assurdo, non c'è nessuna indicazione, da nessuna linea guida.GIO: e invece quando prendiamo una bustina di antidolorifico?.PROF: non è indicato prendere i IPP.GIO: Quando ci dicono per un mese fai la protezione…?.PROF: le terapia o si fanno perchè si deve curare qualcosa, e allora i tempi sono 10 giorni, 14 giorni….GIO: … però lei lo sa che sta dando una notizia? Perchè la maggiorparte delle persone che conosco … Reflusso, da un mese che prendo questo farmaco, gastrite… da una vita che prendo questo farmaco… E' sbagliato?.PROF: e' sbagliato ma non secondo me, è sbagliato secondo le "note AIFA".GIO: l'utilizzo inappropriato di questi farmaci che cosa comporta?.PROF: l'utilizzo CRONICO di questi farmaci può provocare inanzitutto LE INFEZIONI. QUindi arrivano batteri nello stomaco e questi batteri di solito vengono distrutti dall'acido. mancando quasi completamente l'acido i batteri vanno nell'intestino ed è più frequente avere infezioni intestinali.Il MAGNESIO CALA MOLTO perchè c'è un meccanismo competitivo con questi farmaci e quindi e rischia di avere effetti collaterali tipo crampi …..SE NON CI SONO VANTAGGI, perchè utilizziamo il farmaco quando non dobbiamo usarlo? Chiaramente, nel lungo termine pesano molto gli effetti collaterali.Quando una terapia è inutile, è sempre dannosa.>>…Bella intervista no?MA QUALCUNO TE LO AVEVA MAI DETTO?.So benissimo che con Google è Facebook siamo tutti bravi.Ma in medicina… Come nella nutrizione… EVITA I #DINOSAURI, che credono ancora alle chilocalorie oppure ti propongono cortisone antibiotici e gastroprotettore (I 3 dell'Ave Maria) per qualunque malanno..Sono anni che QUESTA PAGINA DI INFORMAZIONE MEDICA Gratuita – gestita da un "medico delle panze" siculo – lancia allarmi sull'eccesso di farmaci e sulla loro inutilità in tutta una serie di situazioni cliniche.E ti informa degli effetti collaterali.Che SI CURANO.Ma che devi pagare tu, non te li paga lo Stato, ne il SSN ne il #DINOSAURO che ha fatto l'errore 😡😡😡.Quindi… A CHI COME ME legge e investe tempo e risorse a studiare ed approfondire, non piacciono coloro che (pur sostenendo di essere scienziati) affermano che intolleranze alimentari, gluten sensitivity, microbiota, SIBO (Infezione intestinale da gastroprotettore) o DANNI DA FARMACI-… Sono una moda…-… Sono privi di letteratura…-… Semplicemente non esistono..Perchè allora FALLISCONO 3 VOLTE: nel rapporto con chi soffre e a loro si affida, nella definizione di una diagnosi, e nell'impostazione di una strategia terapeutica..Svegliati.Smetti di subire diagnosi sbagliate!Smetti di farti spaventare dai dinosauri e dalle sciocchezze che dicono!Evita farmaci inutili.RISPARMIAMOCI gli effetti collaterali e facciamo risparmiare questi 3 MILIARDI DI EURO allo Stato (che poi ci impone ticket e liste d'attesa bibliche!)..Affidati ad un esperto e continua a seguire la pagina.E condividi liberaMente ogni singolo post che trovi interessante.Perchè la tua salute vale!.#latuasalutevale #dottgabrieleprinzi #informareeguarire #ippocrate #AMIE #medicinadisegnale #metodotrabucco #liberidalreflusso

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Lunedì 11 maggio 2020

 

In Italia spendiamo MILIARDI in medicine.
Farmaci UTILI E NECESSARI dirai.
… Forse NO.

Quali sono stati i farmaci più venduti nel 2017 e 2018?
Inibitori di pompa protonica o IPP, Antipertensivi, Aspirina, Statine hanno raggiungono la top ten.
Nel 2018 anche la VITAmina D. Prescritta MALAMENTE.

Nel 2017 gli inibitori della pompa protonica (“gastroprotettori”) sono i più venduti in assoluto, il 10% del totale per OLTRE un miliardo di euro.

Il loro altissimo tasso di vendita è dovuto proprio al termine “protezione” che in qualche modo fa sembrare il farmaco “innocuo” e mai “dannoso”.

Ma è dannoso. I danni si conoscono bene.

Sentiamolo dalla viva voce del PRECEDENTE PRESIDENTE DELLA AIGO (Associazione Italiana Gastroenterologi Ospedalieri) che in questa intervista evidenzia L’INUTILITÀ e L’ECCESSO DI PRESCRIZIONE DI QUESTI FARMACI.

E smonta la favoletta del gastroprotettore:

PROF. LEANDRO: questa “gastroprotezione” è un termine che non ha nessun significato. Qualche volta il medico eccede nella prescrizione, qualche volta è il paziente a richiedere, perché sente questo termine di “gastroprotezione” per cui anche se prende un antibiotico o se prende l’aspirina o se prende il cortisonico, chiede al medico di avere la protezione.
Questi sono casi in cui NON È NECESSARIO assumere gli IPP perché NON C’È INDICAZIONE.
È INUTILE.

GIORNALISTA:
Quindi quando ci dicono prendi l’antibiotico e ti fai il gastroprotettore è una stupidaggine?

PROF. LEANDRO: è assolutamente assurdo, non c’è nessuna indicazione, da nessuna linea guida

GIORNALISTA: e invece quando prendiamo una bustina di antidolorifico?

PROF. LEANDRO: non è indicato prendere gli IPP.

GIORNALISTA: Quando ci dicono per un mese fai la protezione…?

PROF. LEANDRO: le terapia o si fanno perché si deve curare qualcosa, e allora i tempi sono 10 giorni, 14 giorni…

GIORNALISTA: … però lei lo sa che sta dando una notizia? Perché la maggior parte delle persone che conosco … Reflusso, da un mese che prendo questo farmaco, gastrite… da una vita che prendo questo farmaco…
È sbagliato?

PROF. LEANDRO: è sbagliato ma non secondo me, è sbagliato secondo le “note AIFA”

GIORNALISTA: l’utilizzo inappropriato di questi farmaci che cosa comporta?

PROF. LEANDRO: l’utilizzo CRONICO di questi farmaci può provocare innanzitutto LE INFEZIONI.
Quindi arrivano batteri nello stomaco e questi batteri di solito vengono distrutti dall’acido. Mancando quasi completamente l’acido, i batteri vanno nell’intestino ed è più frequente avere infezioni intestinali.
Il MAGNESIO CALA MOLTO perché c’è un meccanismo competitivo con questi farmaci e quindi e rischia di avere effetti collaterali tipo crampi ….

GIORNALISTA: SE NON CI SONO VANTAGGI, perché utilizziamo il farmaco quando non dobbiamo usarlo?

PROF. LEANDRO: Chiaramente, nel lungo termine pesano molto gli effetti collaterali.
Quando una terapia è inutile, è sempre dannosa.

. . . Bella intervista no?

MA QUALCUNO TE LO AVEVA MAI DETTO?

So benissimo che con Google è Facebook siamo tutti bravi.
Ma in medicina… Come nella nutrizione…
EVITA I DINOSAURI, che credono ancora alle chilocalorie oppure ti propongono cortisone antibiotici e gastroprotettore (I 3 dell’Ave Maria) per qualunque malanno.

Sono anni che QUESTA PAGINA DI INFORMAZIONE MEDICA Gratuita – gestita da un “medico delle panze” siculo – lancia allarmi sull’eccesso di farmaci e sulla loro inutilità in tutta una serie di situazioni cliniche.
E ti informa degli effetti collaterali.
Che SI CURANO.
Ma che devi pagare tu, non te li paga lo Stato, ne il SSN né il DINOSAURO che ha fatto l’errore 😡😡😡

Quindi…
A CHI COME ME legge e investe tempo e risorse a studiare ed approfondire, non piacciono coloro che (pur sostenendo di essere scienziati) affermano che intolleranze alimentari, gluten sensitivity, microbiota, SIBO (Infezione intestinale da gastroprotettore) o DANNI DA FARMACI

  • … Sono una moda…
  • … Sono privi di letteratura…
  • … Semplicemente non esistono.

Perché allora FALLISCONO 3 VOLTE:

  1. nel rapporto con chi soffre e a loro si affida,
  2. nella definizione di una diagnosi,
  3. e nell’impostazione di una strategia terapeutica.

Svegliati.
Smetti di subire diagnosi sbagliate!
Smetti di farti spaventare dai dinosauri e dalle sciocchezze che dicono!
Evita farmaci inutili.
RISPARMIAMOCI gli effetti collaterali e facciamo risparmiare questi 3 MILIARDI DI EURO allo Stato (che poi ci impone ticket e liste d’attesa bibliche!).

Affidati ad un esperto e continua a seguire la pagina.
E condividi liberaMente ogni singolo post che trovi interessante.
Perché la tua salute vale!

RIVOLUZIONE MICROBIOTA:

Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Quando l’unica soluzione proposta sono i Gastroprotettori …

Caro utente della pagina, ricevo ogni giorno parecchie Email di persone preoccupate come te per la propria salute.

Mi raccontano di avere mal di gola e bocca amara/metallica, oppure la sensazione di bruciore in gola, quando non bruciore alla bocca dello stomaco.

Chiunque scrive, riferisce anche difficoltà digestive e stomaco sempre gonfio. A volte anche semplicemente bevendo acqua.

L’unico consiglio/soluzione che ricevono da parte del curante o dello specialista di turno è di RIEMPIRSI di QUINTALATE di Gastroprotettori.
Come se non ci fosse un domani.

E se la dose “singola” non fa passare i sintomi, ecco che la dosa raddoppia, fino ad arrivare ai 40 mg 2 volte al giorno.

Si agisce come se “spegnere” il sintomo “acidità” servisse a guarire le cause di quella acidità, della bocca amara o metallica o della incapacità a digerire.

E in effetti, quando prendi un gastroprotettore puoi scommettere che:

1) HAI SMESSO DI DIGERIRE le proteine o il cibo proteico.

2) Stai creando uno squilibrio dei batteri (ma se ce l’hai lo stai solo PEGGIORANDO).

Troppe persone pensano o temono di avere il famigerato Helicobacter Pylori – che ormai è quasi estinto.
Dagli anni ’40 siamo riusciti a fare dei danni enormi da eccesso di Antibiotici, e lo stiamo pagando noi e lo pagano sopratutto i nostri figli e i nostri nipoti (chi ce li ha).

Perché averlo fatto fuori (l’Helicobacter) ha solo che peggiorato il tuo reflusso. E se il sapore in bocca è amaro o metallico, e la lingua è bianca e mostra un reflusso, non è con il Gastroprotettore che risolvi quel problema.

Smettiamola di farci consigliare male, smettiamola di guardare al sintomo senza occuparci del problema.

Perché il problema è più in basso rispetto allo stomaco.
E non c’è farmaco (in greco veleno) che non faccia più danni di ciò che immagini se LA TERAPIA È INAPPROPRIATA O SBAGLIATA.

Anzi, ogni terapia INUTILE è sempre dannosa.

Se non credi a me, stasera ti pubblico l’intervista all’ex Presidente dell’AIGO (Associazione Italiana Gastroenterologi Ospedalieri), sentirai lui parlare di cosa fanno davvero i Gastroprotettori.

Perché è arrivato il momento che qualcuno te lo dica.
E che ti ricordi che la tua salute vale!

Ne avevo già parlato qui:

Un farmaco su 4 genera Disbiosi Intestinale In primis i Gastroprotettori

Il corpo umano ospita trilioni di microrganismi.
Il maggior numero dei quali risiede nell’intestino: è il MicroBIOTA intestinale.

La variegata comunità microbica che abita nell’intestino umano ha un vasto repertorio metabolico che INTEGRA l’attività degli enzimi prodotti dal nostro DNA.
E vicaria funzioni essenziali per la nostra digestione.

Il loro numero non è importante quanto il numero dei geni che possiedono. Si stima che sia 150 volte più grande di quello del genoma umano (3-4 milioni di geni rispetto ai nostri 28/30.000).
Grazie ai quali digeriscono ciò che NOI SIAMO INCAPACI DI DIGERIRE (glutine, caseina, vegetali, per citarne alcuni…).

Quindi, il microbiota intestinale SANO ha un forte impatto sulla salute e sulla malattia dell’ospite, ed è OGGI considerato un fattore chiave, non solo nel metabolizzare il nostro cibo MA ANCHE i farmaci che assumiamo.

Un cambiamento nel loro numero o nel numero di specie (inteso come biodiversità) o la loro presenza e/o la concentrazione in “luoghi innaturali” di residenza viene considerata una #disbiosi, uno SQUILIBRIO CON EFFETTI in TUTTE LE LORO FUNZIONI.

La disbiosi è riconosciuta come CON-CAUSA DI:

  • Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali (MICI),
  • Malattie Metaboliche (Obesità e Diabete)
  • Malattie Cardiovascolari (Ipertensione e Aterosclerosi)…

La lista è lunga, con le malattie peggiori a cui riesci a pensare…

Il Microbioma Intestinale è relativamente stabile nel tempo finché “qualcosa” (fattori come il dieta e i farmaci, ) o qualcuno (Dinosauri, ignoranti, sapientoni e chiunque ti dia consigli errati) non influenza la sua composizione e/o funzione.

Essi hanno una capacità metabolica e detossificante sovrapponibile a quella del fegato.

E come il sistema digerente che assorbe i farmaci, o il fegato che li modifica e lì trasforma in forma attiva, i microrganismi intestinali partecipano alla biodisponibilità, all’efficacia e agli effetti collaterali di molti dei farmaci che assumi per via orale.

Il che vuol dire che IN TUTTI QUEI CASI IN CUI SOSPETTI UNA DISBIOSI (e i segni sono tanti, se sai DOVE GUARDARE) avvengono due fatti:

    1. I FARMACI CHE ASSUMI hanno il potere di promuovere, mantenere o peggiorare la disbiosi;
    2. LA DISBIOSI è capace di modificare la biodisponibilita del farmaco che stai prendendo, di disattivarlo o di generarne gli effetti collaterali

Mentre continuiamo ad espandere la nostra comprensione di come il Microbiota Intestinale contribuisca al metabolismo dei farmaci e degli xenobiotici (antibiotici, etanolo, pesticidi e additivi alimentari…) NOI MEDICI dobbiamo avere bene in mente COS’È IL MICROBIOTA e quali i segni evidenti di un suo squilibrio.

E al contempo, mentre passiamo queste competenze ai nostri assistiti, dovremmo sviluppare un APPROCCIO PERSONALIZZATO alla persona e alla manifestazione di squilibrio per definire una TERAPIA ALTRETTANTO PERSONALIZZATA.
Perché il rischio di fallire… Di tenere una persona nell’ansia con terapie inutili o ESAMI COSTOSI… è particolarmente alto.

Nell’attesa che ciò avvenga e diventi PRATICA QUOTIDIANA, ho tre consigli da darti:

    1. LIMITA al minimo indispensabile i farmaci che prendi (soprattutto gastroprotettori, antibiotici e pilloline o goccine per l’ansia). Perché gli effetti collaterali sul microbiota sono tanti e sono terribili…
    2. Fai caso se le tue patologie o i tuoi sintomi sono connessi a ciò che mangi: dopo cosa si manifestano il tuo Reflusso, la Diarrea o la Colite?
    3. Se incontri qualcuno che è facile alle prescrizioni di farmaci… che sottovaluta i sintomi… che ti nega gli esami… che dice che il microbiota o la SIBO non esistono… che la vitamina D è una moda … Che non prescrive né consiglia UNA DIETA in qualsivoglia malattia del metabolismo o dell’apparato digerente…
      .. valuta di cercartene un’altro.

Perché la tua salute vale!

Condividi liberaMente ciò che pubblico perché è di pubblica utilità.

Un caro saluto mattutino SICULO (da Palermo) dal tuo affezionato “medico delle panze siculo” e DEPRESCRITTORE di quartiere.

Rivoluzione Microbiota Comicost – Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

FONTI (Chrome le traduce automaticamente in Italiano):

Inibitori di pompa protonica ed effetto boomerang

Bisogna svezzare gli italiani dalla dipendenza

Da anni, chi fa parte della comunità medica, sa che i farmaci noti come “INIBITORI DI POMPA PROTONICA” vengono usati da tempo immemore non per curare “la gastrite” (per quello bastano poche settimane), ma per rendere più sopportabile i sintomi di un’Ernia Iatale o un Reflusso.

Così come chi fa parte della comunità medica sa che questi farmaci usati per lungo tempo provocano una lunga lista di effetti collaterali temibili.

Eppure sono i farmaci più venduti NEL MONDO assieme alle “statine” per il colesterolo.
Un esempio?

In un rapporto che riassume il consumo di farmaci soggetti a prescrizione in Canada, il pantoprazolo era il quinto farmaco più comune prescritto, con più di 11 milioni di prescrizioni già nel 2012.
Nel nostro paese, AIFA mostra che nel 2017 su 30 Miliardi di spesa farmaceutica, 1,1 miliardi era connesso ai QUATTRO DIVERSI “castroprotettori” presenti nella lista dei 10 farmaci più venduti in Italia.

Perché sono tra i farmaci più prescritti al mondo?

Poiché le loro indicazioni per l’uso sono molteplici:

🎴 trattamento della malattia da reflusso gastro-esofageo (GERD),

🎴 trattamento e prevenzione dell’ulcera peptica,

🎴 la prevenzione del danno gastrico da FANS e acido acetilsalicilico (ASA), – dispepsia e infezione da Helicobacter Pylori.

Ma per quanto tempo prenderli?
Per anni?
Per mesi?
A vita?

Le indicazioni terapeutiche più comuni – come la malattia da Reflusso Gastroesofageo (GERD) – richiedono un trattamento a breve termine (cioè, fino a 4 a 8 settimane).
Per questo motivo, 22 anni fa sono state introdotte dall’AIFA precise regole per limitare il rimborso di questi farmaci da parte del SSN.

Esattamente come la NOTA AIFA 96 sulla vitamina D – di cui sono “rispettosi” tutti i curanti – nessuno si ricorda più delle note AIFA che limitano la prescrizione del gastroprotettore.

Perché tanto… Tu li compri in farmacia e senza ricetta no?
Esattamente come la vitamina D no?

Quindi: fatta la legge, trovato l’inganno…

Infatti, a causa della “elevata efficacia” di questo farmaco il trattamento spesso diventa continuo e difficile da sospendere.
A peggiorare la cosa, mettiamoci la DIPENDENZA PSICOLOGICA e l’effetto boomerang…

A livello mondiale, gli studi mostrano LA MANCANZA DI UN’INDICAZIONE TERAPEUTICA (cioè inappropriatezza e inutilità nella prescrizione) IN ALMENO UN CASO SU DUE: .

🌐 tra il 40% e il 65% dei pazienti ospedalizzati negli Stati Uniti e in Australia,

🌐 tra il 40% e il 55% delle cure primarie negli Stati Uniti e nel Regno Unito.

🌐 In Italia, uno studio (citato nella position paper di SIF, AIGO E FIMMG) parla di inappropriata prescrizione alla dimissione ospedaliera FINO AL 71%…

Gli inibitori della pompa protonica sono spesso visti come farmaci sicuri e ben tollerati.
MA È DAVVERO COSÌ??

No, se valuti l’incidenza di effetti collaterali come, Diarrea, Malassorbimento della Vitamina B12, Ipomagnesiemia, infezione da Clostridium difficile, fratture dell’anca, Polmonite, SIBO …

Le persone anziane potrebbero essere a più alto rischio di queste condizioni. Specialmente quelli che assumono UN MARE DI FARMACI AL GIORNO.
Ma quanti di questi sono “salvavita”, quanti sono inappropriati e quanti ASSOLUTAMENTE SUPERFLUI E INUTILI?

Quando i “castroprotettori” sono prescritti o utilizzati in modo inappropriato per troppo tempo, possono contribuire alla “POLIFARMACIA” con i relativi rischi di non aderenza, prescrizioni a cascate (farmaci per contrastare effetti collaterali di altri farmaci), reazioni avverse, errori terapeutici, INTERAZIONI FARMACOLOGICHE IMPREVEDIBILI.

Certo, I Ministeri della Sanità e i sistemi sanitari nazionali guardano alle spese. Ma la spesa aumenta ANCHE A CAUSA DEGLI ACCESSI AL PRONTO SOCCORSO e delle ospedalizzazioni che potrebbero essere evitate.
Anche con le corrette prescrizioni di VITAMINA D e VITAMINA K2…

Da due anni, tre associazioni di categoria Italiane hanno scritto, nero su bianco, quanto stai leggendo.
Spiegando ai medici che DEVONO SMETTERE di prescrivere questi farmaci in maniera inappropriata, o troppo a lungo o… per tutta la vita (manco fosse una maledizione…).

A Torino è stato aperto il primo ambulatorio convenzionato con il SSN che ti aiuta a SVEZZARTI dalla dipendenza da questo farmaco.

Ma vi sono ambulatori simili che stiamo attivando da Palermo a Bolzano passando per Roma… E chissà dove altro 🙂

TI lascio i link sotto dove puoi approfondire ciò che sto scrivendo.

Continua a seguire la pagina e condividi liberaMente ogni singolo post che trovi interessante perché è di pubblica utilità.
E perché la tua salute vale!

FONTI (Chrome le traduce automaticamente in Italiano) :

Gastroprotettore e Disbiosi. Certezze attuali e aspetti da chiarire

Gli IPP o Inibitori della Pompa Protonica (i Gastroprotettori cari ai maghi del marketing) sono farmaci comuni nella “Gastroenterologia”.

Agiscono attraverso INIBIZIONE IRREVERSIBILE della pompa H+/K+ nelle cellule parietali Gastriche, e vengono utilizzati nel trattamento di numerosi disturbi correlati all’acido.

Agiscono anche INIBENDO IRREVERSIBILMENTE le stesse “pompe” presenti nel Duodeno, nel Pancreas, nell’Intestino Tenue, nel Colon e sono capaci di passare DIRETTAMENTE attraverso la barriera che il Cervello dovrebbe protegge, agendo anche lì sopra …

Sono generalmente ben tollerati ma, attraverso la riduzione a lungo termine della secrezione di acido gastrico, AUMENTANO IL RISCHIO di squilibrio del microbiota intestinale (Disbiosi).

Cos’è il Microbiota Intestinale?

E’ un organo diffuso, un ecosistema complesso in cui i micro-organismi coesistono e interagiscono con noi.
E sono necessari per molteplici funzioni vitali, come

➡ il metabolismo dei nutrienti e dei farmaci,

➡ la produzione di energia,

➡ la difesa contro i patogeni,

➡ la modulazione del sistema immunitario e

➡ l’integrità della barriera mucosa intestinale.

Quindi favorire il loro squilibrio A CAUSA DI PRESCRIZIONI superficiali, protocollari o INAPPROPRIATE (malattie iatrogene ti suona familiare?) non è proprio il miglior consiglio che ti aspetti da un medico …
… perché ogni cambiamento nell’ecosistema intestinale è stato collegato a una maggiore suscettibilità o peggioramento di vari disturbi gastrointestinali.

A partire dallo stomaco che dovrebbero proteggere….

Gli IPP hanno effetti sfavorevoli sulle funzioni gastriche e sui meccanismi difensivi dell’ospite, CAUSANDO UNO SVUOTAMENTO GASTRICO RITARDATO, una ridotta viscosità del muco gastrico, UN AUMENTO DELLA CARICA BATTERICA e un aumento della traslocazione batterica .

È importante tenere presente che l’ipocloridria (lo spegnimento della produzione di acido) promuove una riduzione della diversità microbica e aumenta la crescita di microbi che hanno un potenziale Genotossico, – cioè con aumento delle funzioni batteriche Nitrato/Nitrito Reduttasi coinvolte nello sviluppo del cancro.

Inoltre, alti valori di PH gastrico possono dare origine a un diverso equilibrio batterico caratterizzato da un significativo aumento dei batteri orali.
Attraverso l’induzione di diverse vie metaboliche, tali batteri potrebbero avere un ruolo nella progressione del cancro gastrico …

Il ruolo degli IPP nello sviluppo di cancro gastrico è al momento al centro di una discussione internazionale – con studi e meta-analisi che riportano un aumento del rischio fino a 2,4 volte maggiore di svilupparlo in coloro che fanno terapia con IPP a lungo termine.
Il rischio sembra essere comunque aumentato anche se ti hanno fatto fuori l’Helicobacter Pylori con 2, 3 o 4 antibiotici…

Si potrebbero scrivere lunghe pagine su questo argomento perché è davvero lungo il lavoro scientifico (Giugno 2019!) da cui tiro fuori quest’articolo.
Ma penso di avere toccato il punto.

È l’ora di farti tre domande:

  1. Sei consapevole che questo farmaco che stai assumendo in maniera indefinita sta solo zittendo un sintomo legato a QUALCOSA che mangi, a qualche ABITUDINE sbagliata o alla presenza di relazioni intossicanti nella tua vita?
  2. Sei consapevole che non basta far fuori l’Helicobacter per avere la certezza di evitare una brutta brutta malattia?
  3. Sei convinto che l’attuale sistema sanitario o il professionista che ti consiglia ti abbia detto TUTTA LA VERITA’ sugli effetti collaterali PREVEDIBILI E PREVENIBILI conosciuti a livello internazionale, e collegati alla terapia a lungo termine?

Poniti la domanda e datti una risposta….
… sai dove trovarmi quando comprenderai che la tua salute vale…

Ne avevo già parlato qui:

La prescrizione del Gastroprotettore è inappropriata nel 71% dei casi

Studi effettuati nell’ambito delle “cure primarie” e nelle situazioni di emergenza suggeriscono che i gastroprotettori (IPP) sono SPESSO PRESCRITTI per INDICAZIONI INAPPROPRIATE o situazioni in cui il loro uso OFFRE POCO BENEFICIO.

Spesso il gastroprotettore viene iniziato nei pazienti ricoverati in ospedale, e alla dimissione i farmaci continuano a venire prescritti – dai curanti – o perpetrati dagli specialisti.

Indipendentemente dalla loro utilità.
Perché come puoi negare un gastroprotettore??

L’atteggiamento dei medici curanti nei confronti della continuazione del gastroprotettore?
Dipende dalla percezione della competenza che hanno dei medici ospedalieri che dimettono (parola della FIMMG)

Non sarebbe terribile se non fosse che le raccomandazioni inadeguate sull’uso del gastroprotettore nelle lettere di dimissione sono abbastanza frequenti.
Uno studio italiano ha rilevato che il tasso di persistenza (inappropriata) della terapia con gastroprotettore è piuttosto elevato (tra 62% e 71%).

Ma non è finita qui…

L’introduzione di “gastroprotettori generici” sul mercato è stata seguita da un tasso crescente di prescrizioni nei trattamenti cronici e indicazioni “non autorizzate”.

I pazienti possono usarle anche per lunghi periodi di tempo, senza rivolgersi al medico.
Basta pagare e la farmacia te li vende.
Senza controllo.
Semplice no?

Il bisogno è spesso psicologico, perché i “maghi del marketing” ci hanno fatto una testa tanta sulla protezione dello stomaco… Complice carosello, gli spot televisivo e i consigli di “amici e vicini di casa” (quando non il verduraio sotto casa…)

Ma allora non sapevamo dei danni a breve (disbiosi, SIBO, vagolisi) e a medio-lungo termine (anemia, carenza di vitamine, ospeoporosi. Polmonite, coliti, Parkinson e demenza).
E soprattutto non sapevamo della FARMACO-DIPENDENZA che si sviluppa a causa dell'”effetto rebound” (o effetto boomerang). Per cui è prevedibile che alla sospensione del farmaco entro 5 giorni ti sale l’acido fino alle orecchie.

Perché con la pillolina magica ci si può permettere di mangiare di tutto fregandosene degli effetti delle abbuffate (specialmente notturne), non è così?

Ma chi ti spiega che succede esattamente quando IL GASTROPROTETTORE NON FUNZIONA?
Quando i sintomi persistono o quando hai un reflusso da ernia iatale senza gastrite?
O quando i sintomi peggiorano o si cronicizzano?

…Perché i sintomi potrebbero mascherare malattie più gravi…

Questa “abitudine alla prescrizione” automatica e alla auto-prescrizione, oltre a gravare sul bilancio della sanità pubblica, aumenta in modo non necessario la “polifarmacia” e il rischio di eventi avversi.

La POLIFARMACIA? Che cos’é?
È l’assunzione di più di cinque medicine al giorno.
Negli USA più del 50% delle donne assicurate con Medicare prendevano 5 o più farmaci al giorno, con il 12% che ne assumeva 10 o più!
Ed esiste una forte relazione tra il numero di farmaci somministrati e I POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI, in particolare negli anziani.
Che sono ad alto rischio di cadute ed alto rischio di fratture.

Negli USA la prevalenza di POLIFARMACIA negli over 65 è passata dal 17,8% (nel 1997) al 60,4% (nel 2012).
E noi, come siamo messi ???

L’uso inappropriato di PPI è motivo di grande preoccupazione negli anziani, perché spesso affetti da multiple comorbidità e quindi A RISCHIO AUMENTATO di EFFETTI COLLATERALI a lungo termine per le INTERAZIONI TRA FARMACI.

Non è a caso che il numero di segnalazioni annuali degli eventi avversi DEL GASTROPROTETTORE sono COSTANTEMENTE AUMENTATI negli ultimi dieci ANNI.

Tenendo conto di tutte queste considerazioni NEL 2015-2016 la Società Italiana di Farmacologia (SIF), l’Associazione Italiana dei Gastroenterologi Ospedalieri (AIGO) e la Federazione Italiana dei Medici di Medicina Generale (FIMMG) hanno ritenuto opportuno rivedere l’attuale letteratura sull’uso dei gastroprotettori e preparare un documento che affronti CHIARAMENTE i benefici e i potenziali rischi e fornire LINEE GUIDA ITALIANE basate sull’evidenza per un USO APPROPRIATO di questi farmaci.

Sarebbe bello sapere in che percentuale viene applicato in Italia…

TU ne sapevi qualcosa?
Il tuo curante te l’ha detto se è INAPPROPRIATO ASSUMERE IL GASTROPROTETTORE?
Che effetti collaterali ha.
Sopratutto quelli prevedibili o prevenibili?

Non sono un complottista, non sono matto e non spaccio fake news.
Trovate il documento ITALIANO qui:

Terapia efficace e sicura con inibitori della pompa protonica nelle malattie correlate all’acidoUn documento di posizione che affronta i benefici e i potenziali danni della soppressione dell’acido

Non è bello ricordartelo, ma ne avevo già parlato:

So bene che con Google e Facebook tutti sono bravi, ma in medicina… o nella nutrizione…
EVITIAMO I DINOSAURI che credono ancora alla favoletta delle chilocalorie o scordano il significato dell’articolo 13 del codice deontologico.

O peggio:
usano goccine e pilloline per l’ansia credendo cosi di curare la tua Gastrite … comea dimenticare cos’è successo nel 1979, nel 1984 e nel 2005 (numeri per un altro post, a FAVORE dell’Helicobacter Pylori)

La dieta fa molto.
Anche lo stile di vita.
Se hai dubbi affidati all’esperto!

Continua a seguire la pagina e condividi liberaMente ogni singolo post che pubblico, in quanto di pubblica utilità.
E Perché la tua salute vale!

Buonasera dall’ambulatorio di CATANIA.

RIVOLUZIONE MICROBIOTA:

Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Esofago di Barrett, Gastroprotettore e Disbiosi…

Forse non tutti sanno che …

… nel corso degli ultimi 40 anni la frequenza del Tumore dello Stomaco si è ridotta.

Contemporaneamente, dal 1973 al 2006, l’incidenza DEL TUMORE ESOFAGEO (AE) mostra un aumento di sette volte, rendendolo il Cancro con l’incidenza più rapida nel mondo occidentale.

Le cause?
Sono mal comprese e per questo è difficile prevedere quali pazienti hanno e avranno il più alto rischio di sviluppo Cancro Esofageo (AE).
E per questo gli studi continuano a livello mondiale.

Si sa però che i pazienti col l’esofago Barrett (EB) – trasformazione patologica della mucosa dell’esofageo in mucosa simile all’intestino – hanno un rischio di molto MAGGIORE per lo sviluppo di AE rispetto alla popolazione normale.

Il Barrett (BE) si riscontra in circa il 6-12% degli individui sottoposti a endoscopia per REFLUSSO GASTROESOFAGEO.

Infatti, una anamnesi di REFLUSSO cronico con l’infiammazione dell’esofago è un fattore di rischio per lo sviluppo di AE, così come l’ESOFAGITE erosiva: un rischio cinque volte maggiore dopo 5 anni rispetto a soggetti che non mostrano reflusso.

Perché il problema è il reflusso?

L’ipotesi più consolidata è che l’infiammazione dell’Esofago e del Cardias – causata SIA DA REFLUSSO ACIDO CHE DA REFLUSSO BILIARE – possa avere un ruolo nello sviluppo e nella progressione della Metaplasia Esofagea.

Quindi del cancro.
Esattamente come il fumo di sigaretta, il consumo di alcol e la presenza eccessiva di ACRILAMMIDE nel cibo (presente nelle fritture e nella pizza-pasta-pane-piadina-carne troppo cotta).

DOPO AVERCI TUTTI “CATECHIZZATO” COL GASTROPROTETTORE – che non modifica nulla del Reflusso Biliare, ne delle “cause” alla base del reflusso – negli ultimi anni è stato suggerito che ANCHE il Microbiota Gastrico ed Esofageo possano giocare un ruolo in tutte le malattie Gastro-Esofagee.

Diversi studi INTERNAZIONALI  hanno ALTERAZIONI MICROBICHE nelle biopsie esofagee di pazienti con Esofagite e Metaplasia di Barrett (BE) e hanno sollevato UNA DOMANDA, anzi due:

➡ ma queste comunità microbiche DISEQUILIBRATE svolgono un ruolo nella patogenesi della malattia?

➡ Sono la causa o sono l’effetto?

Nell’ultimo decennio le terapie di soppressione acida, in particolare GLI STRA-PRESCRITTI GASTROPROTETTORI (o inibitori della pompa protonica, IPP), sono stati efficaci nella guarigione della Gastrite e dell’Esofagite, ma il loro uso è AUMENTATO…

🙁 parallelamente alla riduzione del Tumore Gastrico…
🙁 parallelamente all’aumento della frequenza del tumore ESOFAGEO (AE).

Statisticamente troppo Curioso per non vederlo…. no?

La soppressione della secrezione di acido gastrico nei pazienti con Esofagite e REFLUSSO provoca ECCESSIVA CRESCITA BATTERICA gastrica e un cambiamento nella de-coniugazione degli Acidi Biliari (parlavamo di reflusso biliare, ricordi?).

Cos’altro è stato VISTO in diversi studi internazionali?

Che vi è un’associazione inversa tra colonizzazione di Helicobacter Pylori (HP) e rischio di TUMORE ESOFAGEO.
Cioè, se c’è presenza di HP nei pazienti questi hanno MENO INCIDENZA di tumore esofageo.

Questo è stato interpretato come indicativo di un ruolo protettivo per l’HP, la cui eradicazione SEMBRA PREDISPORRE AL TUMORE DELL’ESOFAGO EA).

Esattamente IL CONTRARIO di ciò che ti hanno detto…
Qual è la spiegazione alternativa?

Che l’eccessivo uso dei Gastroprotettori – parte integrante della terapia anti-Helicobacter – ha modificato il Microbiota Gastrico e/o Esofageo verso una COMUNITÀ BATTERICA PIÚ CANCEROGENA e che H. Pylori (HP) è solamente un marcatore – un indicatore aspecifico – di questi i cambiamenti.
… e non il colpevole….

In parole povere:
guardiamo all’ HP (nella cacca, nel respiro, nel sangue) e lo facciamo fuori con 2-3-4 ANTIBIOTICI.

Ma non ci rendiamo conto che l’HP ci mostra altro, ci mostra la presenza di uno squilibrio di altri batteri (non-HP).
Squilibrio di cui – alla fine, per semplificare – ce ne freghiamo.

😎 Tanto ho il Gastroprotettore, ci diciamo….
😎 Tanto sono protetto dal cancro gastrico, ci diciamo…
😎 Tanto posso mangiare ciò che cacchio voglio, ci diciamo…

Ma come nel caso dello struzzo, FIDANDOCI A TORTO di chi dice di volere la nostra salute… come lo struzzo abbiamo la testa nella sabbia ma… il culo dello struzzo resta esposto… a disposizione del primo che capita…

Dato il crescente AUMENTO della malattia e la prognosi sfavorevole, un esame DEI VERI FATTORI DI RISCHIO e delle basi fisiopatologiche del CANCRO ESOFAGEO (EA) è di fondamentale importanza per prevenire potenzialmente questo tumore.

So che dico cose che nessun gastroenterologo ti dice (infatti sono Chirurgo Addominale!) ma parlo perché MI AGGIORNO, perché leggo la letteratura internazionale e perché questo dicono LE LINEE GUIDA di FIMMG, AIGO e SIF.

E da medico non posso fare finta che non ci siano ALLARMI NAZIONALI E INTERNAZIONALI sulle sciocchezze che con leggerezza e “automaticità” SI SONO FATTE IN PASSATO e che alcuni dinosauri ci convincono di fare.

Cinque consigli

    1. FONDAMENTALE togliere dalla dieta QUALUNQUE CIBO sai bene che ti fa male e ti provoca gastrite, indigestione o reflusso.
      Lo stesso vale per le persone che nel tuo ambito sociale TI FANNO STAR MALE: cerca una compagnia diversa se puoi.
    2. FONDAMENTALE che trovi un FISIOTERAPISTA o un OSTEOPATA che sappia manipolare il tuo addome per mettere a posto la tua Ernia Iatale o qualsiasi altro fattore ANATOMICO e FISIOLOGICO che facilita il reflusso (perché, anche se non senti l’acido, il reflusso c’è).
    3. FONDAMENTALE che BUTTI a mare QUALSIASI Gastroprotettore perché PEGGIORA lo squilibrio dei Batteri Gastrici ed Esofagei, e porta a DISBIOSI (tipo Sibo e Sifo) nel giro di pochi mesi.
      Perché SPEGNE un sintomo senza intervenire sulle cause.
    4. SE sei positivo all’HP nel sangue, nelle feci, nel respiro, NON VUOL DIRE che quel batterio sia la causa dei tuoi problemi.

      Se non viene IDENTIFICATO su un’Ulcera Gastrica o Duodenale, non ammazzarlo; non sottoporti a 2-3-4 antibiotici perché RISCHI DI PEGGIORARE IL TUTTO.

    5. IN ITALIA il SSN si prende cura di te.
      MA nessuno può IMPORTI come curarti se sei capace di intendere e volere, se sei debitamente informato.

Considera che è DEONTOLOGICAMENTE SCONVENIENTE fare terrorismo psicologico.
E che esiste la possibilità di una “SECOND OPINION”, cioè puoi chiedere ad un altro SPECIALISTA di darti la sua opinione.

Perché una volta che hai fatto fuori l’Helicobacter Pylori non hai possibilità di rimetterlo dentro….

Continua a seguire QUESTA PAGINA di gratuita informazione scientifica e medica,

😀 che SI OPPONE alla terapia automatica e uguale per tutti…
😛 che SI OPPONE alla pratica comunicativa del terrorismo psicologico…
😉 che RICONOSCE i dettami dei precetti del PADRE IPPOCRATE:

primum non nuocere.

Sappi che SIAMO IN TANTI a pensarla così, che il mondo sta cambiando, e che qualunque cosa decidi DEVE ESSERE la tua LIBERA SCELTA sulla base della CORRETTA e DEBITA INFORMAZIONE (consenso informato).

Altrimenti…. sappi che ti informa CURADICOPPIA.it

Perché la tua salute VALE !!!!

Scuola Microbioma, AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti, Medicina di Segnale, Metodo Cecchetti, Metodo Trabucco, Liberi dal Reflusso,
METABOLICAmENTE, Gabriele Prinzi

FONTE:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24112768

Gastrite e Reflusso sono DUE cose diverse con terapie MOLTO DIVERSE

HAI IL REFLUSSO GASTRO-ESOFAGEO E TI DICONO CHE DEVI TENERTELO A VITA?FOSSI IN TE, FAREI GLI SCONGIURI.. . .Giunge alla visita con la collega fisioterapista Dott.ssa Imma Trabucco, una giovane donna del nord Italia, stremata da una maratona di visite specialistiche. Dove, una volta diagnosticato il reflusso, in TRE le hanno allargato le braccia spiegandole che deve PER FORZA prendere il #gastroprotettore a vita. E deve tenersi il reflusso a vita. .Fossi stata in lei, mi sarei toccato… gli scongiuri 😅. Praticamente le hanno dato una condanna a vita!Peccato per i due errori che hanno commesso e non le hanno comunicato. . 1) Dimenticano o ignorano che l'uso del "castroprotettore" nel reflusso ha FINALITÀ ESCLUSIVAMENTE SINTOMATICHE (cioè spegne il sintomo senza curarlo).. 2) Dimenticano o ignorano che #AIFA, #FIMMG, #SIF e #AIGO hanno chiaramente lanciato nel 2016/2017 il loro ALLARME sulla prescrizione inappropriata (e allegra) dei "castroprotettori", con una NOTA AIFA precisa, che parla – PER IL REFLUSSO – di terapia di 8 settimane, eventualmente da rivalutare (e non per 20 anni…). . Quindi, mi domando, perché chi rompe i cabbasisi per la nota aifa 96 non rompe altrettanto sulle NOTE CONGIUNTE delle società mediche italiane? Se vuoi le trovi qui:http://www.fimmgroma.org/new/9622-aigo,-sif,-fimmg-una-position-paper-sugli-inibitori-di-pompa-protonica. C'è da domandarsi se davvero il "castroprotettore" sia l'unica terapia o se invece ti stanno tenendo lontano DALLA CONOSCENZA DELLE CAUSE. .Perchè se tu sai perché hai un problema di salute, e se sai come intervenire, hai risolto il problema. . Altrimenti, il gastroprotettore a vita sappiamo già quali malattie porta… Anche dopo pochi mesi.Lo sa tutto il mondo. Ne è piena la letteratura internazionale. Sembra che solo da noi lo si domentichi. . Ah, il pleistocene….. . Ti lascio un estratto di un video realizzato con la dott.ssa Trabucco, ideatrice del #MetodoTrabucco per la risoluzione non invasiva e non chirurgica del reflusso gastroesofageo e dell'ernia iatale.Ne è venuto fuori un interessantissimo discorso che mette insieme spiegazioni su gastrit3, reflusso e la loro risoluzione. . Lo abbiamo trasformato in video-intervista, disponibile sul mio canale youtube: https://youtu.be/yJSEu7aUJiQ. L'estratto è stato Montato sul volo Palermo Roma e pubblicato sul volo roma Torino. Efficenza sicula :P. Continua a seguire la pagina e condividi liberaMente ogni singolo post che trovi interessante perché è di pubblica utilità e perché va contro l'imposizione tirannica di terapie NON UTILI alla soluzione. E senza manco spiegare nulla, proprio come la "medicina degli schiavi " di cui parla Platone nel Timeo. Perchè… la tua salute vale :).#latuasalutevale #dottgabrieleprinzi #informareeguarire #ippocrate #metabolicamente #AMIE #dietagift #liberidalreflusso

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Giovedì 5 dicembre 2019

Hai il reflusso Gastro-Esofageo e ti dicono che devi tenertelo a vita?
Fossi in te, farei gli scongiuri.

Giunge alla visita con la collega Fisioterapista Dott.ssa Imma Trabucco, una giovane donna del nord Italia, stremata da una maratona di visite specialistiche.
Dove, una volta diagnosticato il reflusso, in TRE le hanno allargato le braccia spiegandole che deve PER FORZA prendere il Gastroprotettore a vita.
E deve tenersi il reflusso a vita. .

Fossi stata in lei, mi sarei toccato… gli scongiuri 😅
Praticamente le hanno dato una condanna a vita!
Peccato per i due errori che hanno commesso e non le hanno comunicato.

  • 💊Dimenticano o ignorano che l’uso del “castroprotettore” nel reflusso ha FINALITÀ ESCLUSIVAMENTE SINTOMATICHE (cioè spegne il sintomo senza curarlo).
  • 💊Dimenticano o ignorano che AIFA, FIMMG, SIF e AIGO hanno chiaramente lanciato nel 2016/2017 il loro ALLARME sulla prescrizione inappropriata (e allegra) dei “castroprotettori”, con una NOTA AIFA precisa, che parla – PER IL REFLUSSO – di terapia di 8 settimane, eventualmente da rivalutare (e non per 20 anni…). 

Quindi, mi domando, perché chi rompe i cabbasisi per la nota AIFA 96 non rompe altrettanto sulle NOTE CONGIUNTE delle società mediche italiane?
Se vuoi le trovi qui:
Linee di indirizzo per la prescrizioni e degli inibitori di pompa protonica

C’è da domandarsi se davvero il “castroprotettore” sia l’unica terapia o se invece ti stanno tenendo ontano DALLA CONOSCENZA DELLE CAUSE.

Perché se tu sai qual è il tuo problema di salute, e se sai come intervenire, hai risolto il problema.

Altrimenti, il gastroprotettore a vita sappiamo già quali malattie porta…
Anche dopo pochi mesi.
Lo sa tutto il mondo.
Ne è piena la letteratura internazionale.
Sembra che solo da noi lo si dimentichi.

Ah, il pleistocene…..

Ti lascio un estratto di un video realizzato con la dott.ssa ImmaTrabucco, ideatrice del MetodoTrabucco per la risoluzione non invasiva e non chirurgica del Reflusso Gastroesofageo e dell’Ernia Iatale.
Ne è venuto fuori un interessantissimo discorso che mette insieme spiegazioni su Gastriti, Reflusso e la loro risoluzione.

Lo abbiamo trasformato in video-intervista, disponibile sul mio canale youtube:
GASTRITE, REFLUSSO O COSA? 

L’estratto è stato montato sul volo Palermo-Roma e pubblicato sul volo Roma-Torino.
Efficenza sicula 😛

Continua a seguire la pagina e condividi liberaMente ogni singolo post che trovi interessante perché è di pubblica utilità e perché va contro l’imposizione tirannica di terapie NON UTILI alla soluzione.

E senza manco spiegare nulla, proprio come la “medicina degli schiavi “ di cui parla Platone nel Timeo .

Perché… la tua salute vale 🙂

 

Helicobacter Pylori – Una spia accesa, non la causa

Il tumore allo stomaco è davvero esclusivamente colpa dell’Helicobacter Pylori?

Mi rendo conto che quando traduco dal medichese la letteratura più moderna, ciò che scrivo genera più domande che risposte e spinge gli utenti ad approfondire.
Vi aiuterò a comprendere.

È il caso del più noto batterio gram negativo al mondo, l’Helicobacter Pylori – che ho iniziato a “difendere” negli ultimi 9 anni rispetto agli attacchi indiscriminati (privi di discriminazione) da parte dei famigerati protocolli medici.
Perché il mantra medico, e quindi mediatico, dagli anni ’80 è:
«l’unico Helicobacter buono è quello morto». 
Ma è davvero così?

Da quando la medicina ci ha donato gli “inibitori di pompa protonica” (a cui i maghi del marketing hanno donato l’aggettivo coccoloso di “gastroprotettori”), “sembra” che la malattia gastrica sia scomparsa. Ovvero che abbia trovato il FARMACON (veleno, in greco) perfetto a debellarla.
E con essa il Cancro allo Stomaco, che ERA CONSIDERATO la conseguenza delle Gastriti non curate. .

Peccato però, che le “Gastriti” sono enormemente aumentate di numero, e nel 2017, i gastroprotettori sono stati IL SINGOLO FARMACO più venduto in Italia, il 10% delle confezioni totali vendute.
E su 30 MILIARDI di spesa per i farmaci, 1.1 miliardi di euro sono andati in gastroprotettori.
Alla faccia del farmaco perfetto!

C’è qualcosa che non torna…
Se la gastrite è sconfitta, perché in così tanti ne soffrono? E perché c’è stato un aumento dei tumori dell’esofago e sta nuovamente aumentando il numero di tumori allo stomaco?
E, sei sicuro che si tratti di “GASTRITE” piuttosto che di “Reflusso Gastroesofageo”?
Ma andiamo per ordine.

L’Helicobacter è un “vecchio amico”, ce lo Portiamo addosso da almeno 100.000 anni e se da un lato sembra essere implicato nel tumore dello stomaco (solo specifici ceppi, e solo nel 10-20% dei pazienti) dall’altro ci proteggere dal tumore all’esofago.

E ucciderlo significa aumentare il reflusso gastroesofageo del 60%. Come Si legge in letteratura dal 1995, ad iniziare del dott. Blaser MJ (700 lavori scientifici al suo attivo).

Ma perché guardiamo solo a questo batterio e non guardiamo ad altre cause?

Perchè non avvertiamo la popolazione che ANCHE SE TI HANNO FATTO FUORI L’HELICOBACTER, il Cancro Gastrico puoi comunque beccartelo se mangi troppa PIZZA O PIADINA (sopratutto le parti bruciacchiate) le patatine fritte e la carne eccessivamente cotta (bruciature anche li)?

Perchè nessuno ti mette in guardia dalle schifezze che mangiamo, lo stile di vita pessimo che facciamo e gli effetti DEI FARMACI CHE ASSUMIAMO senza una reale necessità?
Come i gastroprotettori, l’eccesso di antibiotici e di altri farmaci che mandano in pappa il Microbiota Intestinale?

Gli inibitori della pompa protonica (PPI) sono da sempre utilizzati per il trattamento delle Gastriti, ma sembra essere diventato COMODO usarli per IL REFLUSSO GASTROESOFAGEO (che con la gastrite non c’entra nulla) e con qualsiasi altro disturbo gastroduodenale.
E usarli per anni non fa assolutamente bene…

Non lo dice il Dr. Prinzi… Non lo dice il Prof. Gasbarrini… Ma lo dicono le linee guida italiane (AIFA, SIF, AIGO, FIMMG) da 4 anni, ormai.
Alla faccia di quelli che si spaventano della NOTA AIFA 96…

I gastroprotettori sono persino inclusi nelle terapie antibiotiche triplici raccomandate per eradicare l’ Helicobacter Pylori dallo stomaco umano. Non uno, non due, ma tre antibiotici.
E senza avere la certezza della sua eradicazione.

Perché nessuno ti dice che l’ N-ACETILCISTEINA potrebbe aiutarti?
E trovami almeno un medico che IN TUTTA ONESTÁ INTELLETTUALE ti assicuri che quei tre antibiotici saranno SUPERSELETTIVI contro L’HELICOBACTER e che non causano né peggiorano la tua Disbiosi intestinale…

Quindi, che cosa dicevano della letteratura internazionale?
Che l’Helicobacter Pylori è causa di gastrite e cancro allo stomaco?
E se la letteratura internazionale non fosse totalmente ed univocamente d’accordo?

A dispetto di quello che dicono i media e il vicino di casa, non è ancora chiaro se la presenza di H. Pylori influenzi la composizione della comunità microbica gastrica (batteri presenti nello stomaco) quando invece si sa CON CERTEZZA che la somministrazione di GASTROPROTETTORE causa ALTERAZIONE del MICROBIOTA Gastrico in direzione di una comunità di microbi più cancerogeno (cioè, dominato da batteri che predispongono a infiammazione e cancro).

Suggerendo così che H. Pylori potrebbe essere solo un indicatore MA NON LA CAUSA di queste alterazioni.

Quindi se lo ammazzi non togli il problema, stai solo zittendo un indicatore di qualcos’altro. Come se stacchi la spia della benzina della macchina: quella spia non ti da più fastidio, ma tu rimarrai fermo in mezzo la strada con la macchina che non riparte.
E non saprai perché…

Infatti, indipendentemente dai meccanismi con cui i gastroprotettori influenzano i microbi, spegnere il meccanismo che produce acido gastrico, oltre che rendere più lunga e difficoltosa la digestione, aumenta il numero di batteri DIVERSI dall’H. Pylori sia nella mucosa gastrica che nel lume dello stomaco.

In pratica fa danni sulla composizione dei batteri.
Danni che cronicizzano il problema, ma ti permette di mangiare ciò che vuoi senza avvertire il bruciore…
Bello no?
È quello che vuoi?
Se si, allora continua a prendere il tuo gastroprotettore. Altrimenti, devi impegnarti a capire CHE EFFETTI HA SU DI TE QUELLO CHE MANGI e capire cosa il tuo corpo sta tentando di dirti

I miei tre consigli per oggi:

  1. Chi ha problemi di Gastrite o Reflusso ha anche problemi ascrivibili al “Colon Irritabile” (Intestino, per favore…), quindi, chiediti COSA IRRITA IL TUO COLON e prova a togliere quei cibi anche solo per un periodo breve.
  2. I sintomi da Gluten Sensitivity Non Celiaca (NCGS) si sovrappongono spessissimo ai sintomi del Colon Irritabile. È possibile che togliendo i cereali anche solo per breve periodo senti che STAI MOLTO MEGLIO?
  3. SE assumi gastroprotettori da anni, è altamente probabile che hai uno squilibrio dei batteri dell’intestino, e molto probabilmente un problemi di Candida o coi Lieviti. Hai mai valutato di fare un esame che definisce con esattezza qual è lo squilibrio e come curarlo?

Se segui questa pagina di GRATUITA DIVULGAZIONE MEDICA E SCIENTIFICA, sai anche che risveglia le coscienze di chi ha detto BASTA alla “medicina superficiale” – che guarda ai sintomi senza curare le cause.

In questa avventura non sono solo, ma rappresento l’avanguardia di un piccolo esercito di esercenti un’arte liberale dimenticata (l’Ars Medica). Medici, Dietisti Nutrizionisti, Fisioterapisti, Osteopati, Naturopati, Coach che guardano alla PERSONA con il rispetto dovuto ad un “essere irripetibile” su cui la terapia va cucita addosso come un abito.

Se sei qui per la prima volta, condividi liberaMente ogni singolo post che trovi interessante perché è di pubblica.
E perché la tua salute vale!

FONTE:

Effetti Degli Inibitori Della Pompa Di Protoni Sul Microbiota Gastrico Associato Alla Mucosa Nei Pazienti Dispeptici
(articolo del 2016) .

Nel l’immagine : libro scritto dal Prof. Blaser)

 

Lo stomaco è sterile?

Assolutamente no !

Ecco ciò che alcuni “diagnosti” nascondono, e la scienza dimostra da anni che lo stomaco non è un ambiente sterile, ma abitato da batteri.

C’è in giro in Italia una ignoranza talmente spessa che si potrebbe tagliare con il coltello. Come la nebbia che ieri mattina incorniciava Urbino.

L’ignoranza potrebbe essere accettabile se non si trattasse di “professionisti” che l’ignoranza non se la possono permettere.

Per questo il ministero della sanità e la FNOMCeO obbligano alla educazione continua in medicina (Ecm).
E’ infatti, è giunto il momento, per chi ancora crede che ci siano nicchie anatomiche sterili nel corpo umano, di fare un aggiornamento del “sistema operativo” del proprio cervello, che potrebbe essere fermo alla vecchia versione (aggiornata al pleistocene).

Peccato che negli Ecm non si contempli l’obbligo all’aggiornamento del “sistema operativo” proprio.

Lo dico indignato per ciò che mi ha riferito una utente di questa pagina (venuta a sentirmi parlare di gastrite e reflusso). Infatti, per il suo “curante” (gastroenterologo) non esiste un Microbiota Gastrico né una Disbiosi Gastrica.
Secondo questo “tizio” lo stomaco è sterile!

Purtroppo per lui, quello che noi chirurghi conosciamo benissimo, la scienza lo ha definitivamente dimostrato: nessuna zona del nostro corpo e’ sterile (tranne forse il cervello di quelli che hanno smesso di studiare).

Che lo stomaco non fosse un ambiente sterile lo avevamo già capito 36 anni fà (nel 1983) con la scoperta dell’Helicobcter Pylori (HP).
In anni recenti è stata poi identificata una comunita’ microbica gastrica che costituisce il cosiddetto Microbiota Gastrico.

È il Microbiota Intestinale che colonizza tutto il tratto gastrointestinale (da bocca ad ano), Stomaco compreso.
E anche se l’ambiente gastrico è particolarmente difficile da colonizzare (l’acido serve a qualcosa, no?) e la quantità di microbi è ridotta rispetto al resto dell’intestino, le specie batteriche maggiormente presenti – in condizioni di perfetta salute sono:

  • Clostridium sp,
  • Lactobacillus sp
  • Veillonella sp

Ma se c’è un Microbiota Gastrico in Eubiosi, quando questo equilibrio viene disturbato o squilibrato da farmaci ed alimenti, allora abbiamo una Disbiosi Gastrica.
E come direbbe il buon Lino Banfi, sono “volatili per diabetici”.
Perchè?
Tre sono i motivi:

  1. Da anni è in atto una campagna mediatica e medica a favore dei “gastroprotettori”, nome coccoloso creato dai “maghi del marketing” per farti digerire il nome vero: “inibitori di pompa protonica” (IPP).
    Pompa protonica che oltre ad essere nello Stomaco si trova anche nel Duodeno, nel Pancreas, nell’Intestino Tenue, nel Colon e nel Cervello (il bugiardino di questi farmaci riporta chiaramente gli effetti collaterali a livello cerebrale).
  2. Questa campagna pubblicitaria ha creato la falsa idea che il Gastroprotettore cura tutto, che non crea alcun danno a lungo termine, e che se questo farmacon (in greco = “veleno”) non funziona su di te, allora la colpa è tua oppure sei stressato/a.
  3. L’uso del Gastroprotettore crea una Disbiosi Gastrica e Duodenale se lo prendi anche solo per pochi mesi.
    E se ti hanno trovato positivo all’HP e ti hanno prescritto 2, 3 o 4 antibiotici non puoi onestamente credere che la Disbiosi Gastroduodenale non peggiori.
    E più gastroprotettore prendi, maggiore sarà il livello di “disbiosi”.

La Disbiosi si muove dal basso verso l’alto.

Come in un vaso che si va riempiendo, essa parte dal colon e raggiunge l’intestino tenue.
Da qui, raggiunge il duodeno e dal duodeno risale allo stomaco.
E dallo Stomaco all’Esofago e alla cavità orale il passo è breve (hai presente le afte e il sapore di bile?).

So che queste informazioni possono suonare stonate, strane o rivoluzionarie e che nessuno te l’ha mai detto così chiaramente come me, ma purtroppo, essendo chirurgo, vengo criticato da un “gruppo fb” di farmaco-dipendenti da Gastroprotettore (so che siete li a leggermi, vi “compatisco” ma vi voglio anche bene!) perché per loro non essendo un Gastroenterologo non avrei diritto di parlare.
A favore di costoro (e a confermare che vi voglio bene e vi “compatisco”), alla fine di questo post troverete link a due lavori originali del prof. Gasbarrini, gastroenterologo italiano, docente universitario e primario a Roma, nonché rinomato e rispettato conferenziere nel mondo.
Lascio alle sue parole e ai suoi lavori scientifici la validazione di ciò che ho appena scritto.

Lo sentirete parlare in video qui:
Quando blocchiamo l’acidità gastrica… .

Se ritieni che ciò che scrivo vada diffuso e sia di pubblica utilità, condividi liberamente tutto ciò che trovi in questa pagina

Perché la tua salute vale!

Fonti :

RIVOLUZIONE MICROBIOTA: Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Quando blocchiamo l’acidità gastrica…

QUANDO BLOCCHIAMO L'ACIDITÀ GASTRICA ….Oggi voglio SPEZZARE UNA LANCIA CONTRO il DOTT. PRINZI .Oggi voglio ammettere che ciò che scrivo – a proposito e CONTRO l'uso indiscriminato dei gastroprotettori – non è un'idea originale.Né personale. .L'assenza di acido gastrico crea disbiosi? La disbiosi permette il passaggio di pezzettini di batteri in circolo? E crea l'infiammazione che è alla base di tutte le patologie moderne? Infarto compreso? .Non lo dice il CHIRURGO dott. Prinzi, ma lo dice A CHIARE LETTERE il Prof. Gasbarrini, Professore Ordinario di GASTROENTEROLOGIA presso l’Universita’ Cattolica del Sacro Cuore di Roma.E lo diceva 6 anni fa. .E metteva in guardia ANCHE dall'uso sconsiderato degli ORMONI TIROIDEI, dati X PROTOCOLLO a chi non ne ha bisogno..E prevedendo che nel futuro – viste le quintalate di gastroprotettori che assumiamo in Italia – L'ACIDO GASTRICO verrà prescritto come farmaco SSN a tutti coloro che stanno sviluppando acloridria e gastrite ATROFICA…. Non sono il solo a pensarla cosi. Io ti ho avvisato. Adesso tocca a te scegliere da che parte stare… . Condividi liberaMente ogni singolo post che trovi interessante perché è di pubblica utilità. E Perché – almeno per me – la tua salute vale. . #latuasalutevale #dottgabrieleprinzi #informareeguarire #ippocrate #metabolicamente #AMIE #dietagift #metodotrabucco #liberidalreflusso .VIDEO COMPLETO QUI: https://youtu.be/9dVEsP8DT7M

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Giovedì 19 settembre 2019

 

Oggi voglio SPEZZARE UNA LANCIA CONTRO il DOTT. PRINZI .

Oggi voglio ammettere che ciò che scrivo – a proposito e CONTRO l’uso indiscriminato dei Gastroprotettori – non è un’idea originale.
Né personale.

L’assenza di acido gastrico crea Disbiosi?
La Disbiosi permette il passaggio di pezzettini di batteri in circolo?
E crea l’infiammazione che è alla base di tutte le patologie moderne?
Infarto compreso?

Non lo dice il CHIRURGO dott. Prinzi, ma lo dice A CHIARE LETTERE il Prof. Gasbarrini, Professore Ordinario di GASTROENTEROLOGIA presso l’Universita’ Cattolica del Sacro Cuore di Roma.
E lo diceva 6 anni fa.

E metteva in guardia ANCHE dall’uso sconsiderato degli ORMONI TIROIDEI, dati X PROTOCOLLO a chi non ne ha bisogno.

E prevedendo che nel futuro – viste le quintalate di gastroprotettori che assumiamo in Italia – L’ACIDO GASTRICO verrà prescritto come farmaco SSN a tutti coloro che stanno sviluppando Acloridria e Gastrite ATROFICA…

Non sono il solo a pensarla così.
Io ti ho avvisato.
Adesso tocca a te scegliere da che parte stare…

Condividi liberaMente ogni singolo post che trovi interessante perché è di pubblica utilità.
E Perché – almeno per me – la tua salute vale.

Ma è davvero tutta colpa dell’Helicobacter o ci nascondono qualcosa?

Caro diario, oggi scrivo amareggiato per tutta una serie di domande ricevute negli ultimi giorni, tutte accomunate dal sintomo “reflusso” – che gli italiani scambiano per “gastrite”.
Permettimi questo sfogo.
Da quando la pubblicità ci ha donato i “gastroprotettori”, questo il nome accattivante che i maghi del marketing hanno sostituito al meno compresibile “Inibitore della Pompa Protonica”(IPP), la malattia gastrica avrebbe dovuto essere scomparsa. E invece non è così…

Gli inibitori della pompa protonica (PPI) sono da sempre utilizzati per il trattamento delle gastriti con ulcere peptiche (cioè da acido gastrico) e hanno dimostrato altissime percentuali di efficacia nella cura delle ulcere anche in meno di due mesi!
Anche quando somministrati per un breve periodo a protezione dello stomaco durante terapie di un certo tipo, hanno dato un grande sostegno.

Ma l’estensione del loro uso al Reflusso Gastroesofageo, che con la gastrite non c’entra una nulla, e a qualsiasi altro disturbo gastroduodenale legato all’acido, ha messo in allarme i sistemi sanitari di tutto il mondo.

La letteratura è chiara:
gli IPP sono fantastici a bloccare la produzione di acido gastrico, ma usarli a lungo – cronicamente per anni – per dei SINTOMI che cambiano appena si cambia Alimentazione, può rendere gli effetti del FARMACON (in greco: veleno) peggiori della malattia che dovrebbe curare .

Ed usarli per anni non fa assolutamente bene. A peggiorare la cosa, TUTTI temono la presenza dell’Helicobacter Pylori (HP) senza ricordare che SOLAMENTE il 20% dei pazienti si porta addosso “uno di quelli pericolosi” (ureasi positivi) che può dare un tumore allo stomaco. Sono tutti convinti che sia l’HP la causa dei problemi e piuttosto che cambiare alimentazione, accettano di assumere terapie antibiotiche duplici o triplici – raccomandate per l’eradicazione dell’HP dallo stomaco umano – convinti che così si risolveranno i loro problemi.

Ma dopo il malessere tipico da antibiotico-terapia, anche se L’HP lo hai eliminato, spesso i sintomi sono gli stessi. E i farmaci prescritti sono gli stessi. E i pazienti si chiedono angosciati: a che cosa è servito?
Spesso i sintomi addirittura peggiorano ed aumentano del 60% il reflusso e del 40% l’asma. La digestione peggiora, dura secoli. La pancia si gonfia come se fossi incinta nel giro di pochi minuti, anche mangiando pochissimo.
Sintomi curiosamente sovrapponibili al “colon irritabile”.

Con l’aumento esponenziale della prescrizione di IPP e le “eradicazioni” dell’HP assistiamo, a livello mondiale, ad una riduzione del Tumore Gastrico ed è un bene, ma a livello epidemiologico assistiamo ad un aumento del Tumore dell’Esofago ed è molto male!
Perché tutto questo? Come si spiega dal punto di vista clinico ed epidemiologico?

L’Helicobacter Pylori è un vecchio amico, ce lo portiamo addosso da almeno 100.000 anni e se da un lato, sembra essere implicato nel tumore dello stomaco (solo nel 20% dei pazienti affetti da HP), dall’altro ci proteggere dal Tumore all’Esofago, ed ucciderlo, significa aumentare il Reflusso Gastroesofageo del 60%, come si legge in letteratura dal 1995.
(dott. Blaser MJ).

Quindi… Cosa dice la letteratura internazionale?
Che l’Helicobacter Pylori è causa di gastrite e cancro allo stomaco. Ma la letteratura internazionale è totalmente d’accordo, oltre ogni ragionevole dubbio? Purtroppo no…
A dispetto di quello che dicono i media e il vicino di casa, non è universalmente chiaro come la presenza di HP influenzi la composizione della comunità Microbica gastro-duodenale (batteri nello stomaco) quando invece SI SA CON CERTEZZA CHE la somministrazione di GASTROPROTETTORE CAUSA ALTERAZIONE del MICROBIOTA GASTRICO in direzione di una comunità di microbi più cancerogeno (cioè, dominato da batteri che predispongono a infiammazione e cancro).

Suggerendo così, che H. Pylori potrebbe essere solo un indicatore, ma non la causa di queste alterazioni.

Quindi, perché ci ostiniamo a guardare solo a questo batterio ma non guardiamo ad altre cause, come le schifezze che mangiamo (sostanze cancerogene nei cibi bruciati e negli insaccati) o lo stile di vita che facciamo?
E soprattutto perché non guardiamo a tutti gli altri batteri del tubo digerente, senza i quali non vivremmo?
Batteri, che quando sono in Squilibrio (Disbiosi) danno, tra le altre cose, Gastrite, Reflusso, digestione lenta e pancia gonfia.
Nella nostra mentalità riduzionistica e drogata dalla pubblicità, crediamo che i 2-3-4 antibiotici facciano effetti solo sull’HP, come se, per gli altri batteri fossero solo acqua fresca.

Non consideriamo gli effetti a 360 gradi su un tubo lungo 8 metri con 450 metri quadrati di superficie ricoperta da migliaia di specie batteriche che convivono in equilibrio dinamico.
I Bifidobatteri e i Lattobacilli non si trovano in natura ed i cibi confezionati del supermercato sono sterili, per ovvie ragioni.

Indipendentemente dai meccanismi con cui gli IPP influenzano i microbi, spegnere il meccanismo che produce acido gastrico, oltre che RENDERE PIÚ LUNGA E DIFFICOLTOSA LA DIGESTIONE, aumenta il numero di batteri diversi dall’H. Pylori sia nella mucosa gastrica che nel lume dello stomaco.
E spegnere l’acido permette ai batteri cattivi di entrare dentro di noi con il cibo. provocando reflusso biliare (e batterico) duodeno-gastrico e gastro-esofageo. Così i pazienti che sentono amaro in bocca o reflusso non acido non si preoccupano, e si sbagliano…

Sono convinto che, sia nel caso in cui è davvero l’HP la causa del problema, sia nel caso in cui indichi una Disbiosi, il fuoco vada combattuto con il fuoco, ovvero con i Probiotici.

Perchè se antibiotici e gli IPP RISCHIANO DI PEGGIORARE e cronicizzare il tutto – i batteri è meglio farseli alleati ed usarli terapeuticamente.

Quindi, riassumendo, se cerchi di eliminare l’HP, non togli il problema, stai solo zittendo un indicatore di qualcos’altro. Come se staccassi la spia della benzina della macchina: quella spia non ti da più fastidio, ma tu rimarrai fermo in mezzo la strada con la macchina che non riparte. E non saprai perché…
Infatti, indipendentemente dai meccanismi con cui i gastroprotettori influenzano i microbi, spegnere il meccanismo che produce acido gastrico, oltre che rendere piú lunga e difficoltosa la digestione, aumenta il numero di batteri diversi dall’H. Pylori , sia nella mucosa gastrica che nel lume dello stomaco.

In pratica, il gastroprotettore fa’ danni sulla composizione dei batteri. Danni che cronicizzano il problema, ma che ti permette di mangiare ciò che vuoi senza avvertire il bruciore. Bello no? È quello che vuoi? Se si, allora continua a prendere il tuo gastroprotettore.
Altrimenti, devi impegnarti a capire cosa fa’ sul tuo organismo quello che mangi , per capire cosa il tuo corpo sta tentando di dirti…

Per questo consiglio sempre di farsi tre domande a chi ha il “colon irritabile” (che sempre si accompagna a gastrite e reflusso):

  1. Chiedersi QUALE CIBO IRRITA IL MIO COLON, identificarlo e provare a toglierlo anche per un periodo breve.
  2. I sintomi da Gluten Sensitivity non celiaca (NCGS) si sovrappongono spessissimo ai sintomi del colon irritabile. Chiedersi se è possibile che togliendo i cereali, anche solo per breve periodo, tu possa sentirti meglio.
  3. A chi assume IPP da anni, giacché è altamente probabile che si sia creato uno squilibrio dei batteri dell’intestino con problemi di candida o coi lieviti chiedersi se non sia il caso di fare un esame che definisce con esattezza qual è lo squilibrio batterico e come curarlo.

Se segui questa pagina di divulgazione e informazione medica gratuita sai anche che risveglia le coscienze di chi ha detto basta al malessere e alla “medicina superficiale” la quale guarda ai sintomi senza curare le cause.

Per cui condividi liberamente ogni singolo post che trovi interessante perché è di pubblica utilità.

E perché la tua salute vale!

Fonte:
articolo del Prof. Gasbarrini, un grande Gastroenterologo di fama internazionale, che stimo molto.
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/pmc5086557/ (articolo del 2016) .

Gastroprotettori e Demenza

Meccanismi fisiopatologici e conseguenze.

La demenza rappresenta un ampio spettro di disfunzioni cognitive che porta a un progressivo e cronico deterioramento cerebrale, con conseguenze sociali e professionali.

Tra i diversi tipi di demenza, il morbo di Alzheimer (AD) è responsabile del 50-70% dei casi a livello mondiale Secondo il World Alzheimer Report, oltre 47 milioni di persone in tutto il mondo sono state riconosciute affette da demenza nel 2015, con un aumento previsto a 74,7 milioni per il 2030 e 131,5 milioni per il 2050.

Vi è un alto costo che i sistemi sanitari stanno affrontano e affronteranno in futuro.
Negli USA è stimato in $18 miliardi all’anno.
Per tale motivo l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito la Demenza una priorità di sanità pubblica mondiale.

Ma cos’ha questo a che fare con il Gastroprotettore?

Il Gastroprotettore è usato per i disturbi correlati all’acido gastrico, come reflusso gastroesofageo e ulcera peptica.
Il nome “coccoloso” ha però RINCOGLIONITO la popolazione mondiale e i medici che lo prescrivevano TRAENDOLI IN INGANNO rispetto agli EFFETTI DELETERI.

Lo abbiamo prescritto TROPPO SPESSO e per motivi BANALI E INAPPROPRIATI.
Perchè il 50-70% dei pazienti a cui sono stati prescritti i gastroprotettori – specialmente i pazienti anziani ospedalizzati – non avevano indicazione corretta.
E ne hanno tratto solo danni.

L’uso a lungo termine dei Gastroprotettori ha portato a:

  • 💊 Carenze Nutrizionali (vitamina B 12, Magnesio, Ferro),
  • 💊 Danni Renali,
  • 💊 Aumento delle Fratture da Osteoporosi,
  • 💊 Infezione Intestinali e Polmonari da Clostridium difficile,
  • 💊 Rabdomiolisi (lesioni muscolari)
  • 💊 Anemia e Trombocitopenia. .

… Bello no? 😕

Numerosi sono gli studi che hanno descritto l’associazione tra Gastroprotettori PRESI A CA… VOLO e maggiore rischio di sviluppare Demenza e Alzheimer negli anziani.
Per questo, la loro sicurezza e il loro ruolo nella funzione cognitiva (incluso il rischio di Alzheimer) sono stati messi in discussione dagli scienziati a livello internazionale.

Le pompe protoniche (bloccate dal Gastroprotettore) non si trovano SOLAMENTE NELLO STOMACO ma hanno diverse funzioni fisiologiche NEI NEURONI e contribuiscono all’omeostasi acido-base e del potassio.

E gli effetti collaterali CEREBRALI sono noti:
la maggior parte degli effetti collaterali neurologici sono riportati alla somministrazione cronica di PPI.
Perchè il Gastroprotettore passa la BARRIERA EMATO-ENCEFALICA (che protegge io cervello).

Pompe protoniche RESIDENTI NEL CERVELLO creano il gradiente necessario per il confezionamento dei Neurotrasmettitori nelle vescicole Sinaptiche e sono co-responsabili del FUNZIONAMENTO DEI NEURONI.

E in effetti, il sistema nervoso centrale può mostrare una riduzione del PH nel Cervello, nel liquido Cerebrospinale e nel sangue (cioè lo stress metabolico) da uso cronico di gastroprotettori.

Alcuni gastroprotettori (Lansoprazolo, Esomeprazolo e Pantoprazolo) possono causare mal di testa e vertigini.
Altri effetti avversi includono Depressione, Diplopia, Sonno disturbato, sonnolenza, insonnia, nervosismo e tremore.
Sono state inoltre segnalate anomalie sensopercattuali (cioè allucinazioni) e delirio.

Potrei scrivere per delle ore, ma l’informazione da portare a casa è una sola:

MA I VOSTRI ANZIANI NECESSITANO DEL GASTROPROTETTORE?

L’acido gastrico diminuisce con l’anzianità (non abbiamo le stesse capacità digestive da anziani) e noi diamo ai nostri anziani QUINTALATE di Gastroprotettore perché CI DICONO CHE i farmaci che prende gli fottono lo Stomaco.
MA NON È VERO!!

Non lo di e il Dott. PRINZI.
Lo dicono FIMMG, AIGO E SIF nel 2015 che il Gastroprotettore È STATO PRESCRITTO MALE E IN MANIERA INAPPROPRIATA.
Che Non si usa con CORTISONE, ANTIBIOTICI, farmaci per la pressione o ASPIRINA tranne in condizioni particolari.
Lo dicono A TUTTI I MEDICI!

Smettiamola di INTOSSICARE i nostri anziani e smettiamo di credere CIECAMENTE all’ignoranza di pochi clinici, quando invece CI SONO LINEE GUIDA NAZIONALI ED INTERNAZIONALI.

Se hai il sospetto che stai condannando i tuoi anziani alla DEMENZA segui i miei tre suggerimenti :

  1. indipendentemente da chi gli ha prescritto il gastroprotettore TOGLILO DALLA TERAPIA o chiedi al curante di metterci la faccia CONTRO LE INDICAZIONI NAZIONALI E INTERNAZIONALI (articolo 13 del codice deontologico).
  2. Se sta assumendo una STATINA per il Colesterolo alto togli anche quella (il fegato è meno capace di produrla e la statina blocca la fabbrica cerebrale di questo prezioso anti-radicali liberi).
  3. Togli al tuo anziano la farina raffinata (riso si, pasta no) e i Formaggi ADESSO!

Perché la tua salute E QUELLA DEI TUOI ANZIANI ha un valore!
E VALE PIÙ DELLE MINCHIATE PUBBLICITARIE che ci propinano dai tempi di carosello!

Continua a seguire la pagina e condividi liberaMente ogni singolo post che trovi interessante perché è di pubblica utilità.
E la tua salute vale 🙂

Fonti:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5883984/

AIGO, SIF, FIMMG: una position paper sugli inibitori di pompa protonica

Curare il sintomo o la causa?

Rispondo a 2 domande che ricevo spessissimo.

  1. “Quale gastroprotettore posso prendere al posto di quello che prendo già?
  2. “Qual’è il miglior probiotico in commercio?”

Cara amica, caro amico che mi leggi, permettimi una introduzione.
Quando scrivo, non nascondo la mia preoccupazione verso quella medicina che viene definita “sintomatica”.

La “medicina sintomatica” si prende cura dei sintomi, cioè degli effetti di una causa.
Per qualcuno, questo significa un approccio superficiale – letteralmente “alla superficie del problema” – piuttosto che in profondità, laddove risiede la “radice del problema”.

Nella scuola di medicina dove sono stato istruito, mi hanno insegnato l‘arte della clinica, un processo di deduzione logica volto alla ricerca delle cause. Perché una volta identificate e interrotte – o “spente” – le cause di un certo fenomeno, quel fenomeno sparisce.

Facciamo un esempio con la metafora della barca e della falla.

Se siamo su una barca, e questa barca si è scontrata con uno scoglio che ha aperto una falla nello scafo e imbarchiamo acqua, l’acqua che entra nello scafo è il sintomo, la falla è la causa.

Potremmo passare ore a buttare l’acqua fuoribordo – e ti assicuro che è stancante, ma finché non “ripariamo la falla”, l’acqua continuerà ad entrare nella barca.

Io sono un sostenitore di quella “filosofia taoista pratica” per cui bisogna avere il massimo risultato con il minimo dello sforzo.
E buttare l’acqua fuoribordo è sicuramente l’unica cosa sensata da fare per non affondare in quel momento.
Ma l’obiettivo non è sfiancarmi (e investire tempo) su un sintomo, ma è portare la barca in secca per le riparazioni.
Perché solamente così risolvi il problema.

Ed ecco che quando ti metto in guardia contro l’uso inappropriato e a lungo termine dei gastroprotettori – come fanno le maggiori società scientifiche mediche italiane (SIF, AIGO, FIMMG) – la domanda che più spesso mi viene posta è (più o meno):

“Quale gastroprotettore posso prendere al posto di quello che prendo già?”

“Riprendendo la metafora della barca, è un po’ come se mi si chiedesse:
«quale contenitore posso usare – rispetto a quello che sto usando adesso – per buttare l’acqua fuoribordo?» .
La mia risposta?
Qualunque contenitore usi, qualunque la capienza, la forma o il colore, stai comunque lavorando su un sintomo, non sulla causa.
Stai investendo tempo e risorse senza risolvere la causa del problema. Problema che si trova sicuramente “più in basso”, giacché la maggior parte delle “gastriti” che non rispondono ai gastroprotettori sono Gastriti Biliari da reflusso duodeno – gastrico (effetto di una Disbiosi tipo Sibo).

Lo stomaco è la parte alta di un tubo lungo tra i 7 e gli 8 metri.
E questo “tubo” ha la più grossa concentrazione di tessuto linfatico del corpo (70%) e la maggiore presenza di tessuto nervoso al di sotto del cervello e del midollo.
Non è un caso quindi che chi soffre di “colon irritabile” abbia anche gastrite e reflusso, oltre a manifestazioni neurologiche, psichiatriche e, a volte, autoimmuni.

Siccome siamo stati abituati da pubblicità e “media” che esiste la pillolina magica che cura tutto, piuttosto che investire energie ad ascoltare il nostro corpo, preferiamo assumere (troppi) farmaci e per il motivo sbagliato.
Come la grande quantità di antibiotici, auto-prescritti come fossero acqua fresca!
Cosi abbiamo creato antibiotico-resistenza nel mondo – con l’Italia al primo posto in europa!

Chiariamoci:
siano benedetti gastroprotettori e antibiotici perché hanno cambiato la storia della medicina.
Ma non sono caramelle, sono farmaci!
E non esiste “farmacon” (in greco: veleno) senza effetti collaterali.

Il prezzo da pagare per una assunzione da farmaci inappropriata “a vita” è quello di accollarsi tutti gli effetti collaterali, così, se fai una “terapia sintomatica” mantieni attiva la causa del problema.
Una strategia tre volte fallimentare  perché:

  1. spegni il sintomo (un segnale di allarme),
  2. cronicizzi la causa,
  3.  ti condanni agli effetti collaterali.

E qui arriviamo alla seconda domanda che più spesso mi viene posta in privato e come commento ai post:
“Qual’è il miglior probiotico in commercio?”

Ci sono ottimi prodotti italiani, ma che cosa vuol dire “migliore” o “il migliore”? Una domanda non molto diversa da «qual è il miglior contenitore da usare per buttare l’acqua fuoribordo?»
Con 3750 diverse specie (dati vecchi) che hanno un patrimonio genetico di circa 4.000.000 di geni (contro i nostri 28/30.000) e non sapendo chi e quanti causano il tuo problema, cosa dovrei dirti?

Non avendo una diagnosi, cosa consigliare?
Dovrei dirti che anche qui stiamo cadendo nella solita trappola pubblicitaria? La trappola fatta per vendere un minestrone con 70 miliardi di batteri (umani? non umani?) messi dentro tutti insieme e magari a stomaco vuoto senza rispetto della fisiologia batterica.
Il miglior farmaco?
in assoluto?
Te lo dice la diagnosi.

Per la diagnosi suggerisco  un esame delle feci che vada a vedere quant’è grande lo squilibrio e da chi è causato,cosi che si possa proporre una terapia efficace, che dia il massimo dei risultati col minimo costo.
Ma questo presuppone innanzitutto che tu ti riconosca come una “galassia a sé stante” piuttosto che uno dei milioni di “polli da spennare” a cui sono diretti i centinaia di spot che vedi in tv.

Poiché nessuno è uguale a te, la terapia va fatta su misura.
Tra l’altro, non vendo né farmaci né integratori.
E non vorrei essere confuso con un televenditore o un teleimbonitore.

Così, se credi che esista la “singola pillola” o il “singolo probiotico” valido per tutti, per tutti i malanni o per tutte le stagioni, stai facendo la domanda giusta, ma la stai facendo alla persona sbagliata.

Né avevo già scritto qui:
“La spia della benzina – una metafora su terapia sintomatica e medicina superficiale”.

Questa pagina di gratuita divulgazione medica e scientifica ha lo scopo di smontare “fake news mediche”, “leggende metropolitane” e la logica dei “protocolli” uguali per tutti.

Ti dà informazioni senza usare il linguaggio “medichese”, in modo che tu ritorni a sentirti in grado di usare la logica deduttiva per risolvere il tuo problema.

Ti invita a fare “manutenzione ordinaria” su te stesso.
E ti aiuta a comprendere che puoi essere il medico di te stesso.

Continua a seguire la pagina e condividi liberamente
ciò che scrivo perché è di pubblica utilità.
E perché la tua salute vale!

Gastroprotettore, il termine frainteso. Video Conferenza presso Cambiovita Expo – Catania

Per anni abbiamo dato per scontato che la percezione del bruciore alla bocca dello stomaco fosse Gastrite. E forse ci sbagliavamo…

E per anni, guidati dalla pubblicità e dai consigli degli amici, abbiamo dato per scontato che non ci fosse nulla di meglio da fare, che assumere un Gastroprotettore.

Che non ci fosse nulla di male nel farlo. Né effetti collaterali a breve, medio e lungo termine. Che fosse come l’acqua fresca. Anzi, forse ci siamo fatti ingannare proprio dal termine “protezione”.
E su questo per anni ci siamo sicuramente sbagliati.

Certo, questi farmaci hanno cambiato il profilo della medicina e hanno anche avuto un impatto non indifferente sulla riduzione degli interventi chirurgici sullo stomaco.

Ma visto che gli errori di prescrizione in Italia raggiungono anche il 71%, non sorprende che oltre un miliardo di euro di spesa sanitaria (dati 2017) si spendono proprio per i “gastroprotettori”.

Così il Ministero – assieme alle tre più grosse associazioni di categorie mediche – da tre anni lanciano allarmi e richiami sull’uso responsabile. Specialmente negli anziani.

Considerando i noti effetti collaterali, ti aspetteresti che qualunque medico che li prescrive ne sia a conoscenza e sia quindi completamente responsabile rispetto alla terapia nei confronti di un paziente.

L’articolo 13 del codice deontologico medico è quindi la diapositiva d’apertura del mio intervento registrato Sabato 27 aprile, a Catania, in occasione del Cambiovita Expo.

Segui questa ed altre informazioni sulla pagina di gratuita divulgazione medica e scientifica che gestisco su Facebook:
https://www.facebook.com/dottgabrieleprinzi/

Condividi liberamente ogni singolo post che trovi interessante perché è di pubblica utilità.

E perché la tua salute vale!

Vai al Video della Conferenza “Gastroprotettore, il termine frainteso”.
Durata totale del video: 46 minuti .

 

 

De-prescrivere gli Inibitori di Pompa Protonica.

Linee guida basate sull’evidenza clinica.

La de-prescrizione è il processo pianificato e supervisionato di riduzione (parziale o completa) della dose di un farmaco che POTREBBERO CAUSAR DANNI o NON FORNIRE PIÙ BENEFICI ad un paziente.

L’obiettivo?
Ridurre il carico e il danno del farmaco mantenendo o migliorando la qualità della vita del paziente.
Tuttavia, la de-prescrizione può essere difficile, specialmente quando i farmaci sembrano – all’apparenza – non CAUSARE DANNI EVIDENTI …

La preoccupazione per l’uso eccessivo degli IPP (inibitori della pompa protonica) è in aumento:

  • In Canada il Pantoprazolo era il quinto farmaco più comunemente prescritto, (più di 11 milioni di prescrizioni dispensate nel 2012).
  • In Italia cinque tipi di IPP sono nella lista dei 10 farmaci più dispensati (dati Aifa 2016/2017).

Le Indicazioni più comuni – come la malattia da REFLUSSO Gastroesofageo o MRGE – richiedono un TRATTAMENTO A BREVE TERMINE (cioè, fino a 4 – 8 settimane).
Tuttavia, l’uso cronico sembra essere problematico, con studi che mostrano una MANCANZA DI INDICAZIONE tra il 40% e il 65% dei pazienti ospedalizzati negli Stati Uniti e in AUSTRALIA, e tra il 40% e il 55% delle cure primarie pazienti negli Stati Uniti e nel Regno Unito.
Uno studio italiano parla di prescrizione inappropriata nelle dimissioni post-ricovero fino al 71%.

MANCANZA DI INDICAZIONE è un modo per dire INAPPROPRIATO…

Gli inibitori della pompa protonica – FARMACI MERAVIGLIOSI CHE HANNO CAMBIATO LA STORIA DELLA MEDICINA E DELLA CHIRURGIA – sono spesso visti come farmaci sicuri e ben TOLLERATI.

Ma la preoccupazione circa l’USO ECCESSIVO è aumentata negli anni mentre i DATI per quanto riguarda i POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI NEGATIVI si sono andati accumulando, mostrando tra l’altro:

  • aumento del rischio di Malattie Renali,
  • aumento di Infezione da Clostridium Difficile (infezioni intestinali e polmonari)
  • Diarrea e SIBO (Disbiosi del piccolo intestino),
  • Malassorbimento di vitamina B12, Magnesio e Calcio,
  • aumento della frequenza di Fratture dell’Anca…. 

I piccoli pazienti MA SOPRATTUTTO GLI ANZIANI potrebbero essere quelli più ad alto RISCHIO, perché gli IPP prescritti o utilizzati in MODO INAPPROPRIATO o per TROPPO TEMPO, possono contribuire alla POLIFARMACIA (quando si prendono più di 5 farmaci al giorno) con i relativi rischi di NON ADERENZA, REAZIONI AVVERSE, ERRORI TERAPEUTICI, INTERAZIONI FARMACOLOGICHE, visite al pronto soccorso e ospedalizzazioni.

Ma sopratutto va valutato se servono ai pazienti e alla loro salute, piuttosto che procurare un danno.
La domanda da farsi è : ma il gioco vale la candela?

La preoccupazione del danno non include solo gli effetti collaterali più comunemente riportati, come diarrea mal di testa carenza di vitamina B12 e magnesio aumentato rischio di fratture infezione da Clostridium difficile e polmonite acquisita in comunità….
… Ma anche quelle temibili di Cancro Gastrico, Atrofia Gastrica, Metaplasia Intestinale , Tumore del Colon-Retto, Peritonite Batterica, eccessiva crescita batterica dell’Intestino Tenue ed eventualmente AUMENTO DEGLI EVENTI VASCOLARI IN COLORO CHE ASSUMONO CLOPIDOGREL (!!!)

PER TALI GRAVI MOTIVI, una nuova linea guida pratica mira ad aiutare i medici a prendere decisioni su quando e come DE-PRESCRIVERE IN MODO SICURO gli inibitori della pompa protonica (PPI).
Le raccomandazioni (basate sull’evidenza) incorporano i dati degli studi clinici chiave e si concentrano sui RISULTATI che sono IMPORTANTI PER i PAZIENTI, compresi i rischi e i benefici della riduzione della dose di PPI.

Questa linea guida funziona – COM’È D’OBBLIGO – IN ACCORDO CON LE ATTUALI LINEE GUIDA DI TRATTAMENTO perché offre raccomandazioni cliniche e considerazioni cliniche per aiutare a de-prescrivere gli IPP nei pazienti dopo una durata appropriata del trattamento, o se la terapia a lungo termine va rivalutata.

Il lavoro scientifico è le conseguenti linee guida (Canadesi, del 2017) lo trovi qui:

Deprescrivere gli Inibitori di Pompa Protonica – Guida dei medici di famiglia Canadesi

Ma c’è solo quello Canadese, o Americano o quello Inglese?
Eh no..
C’è anche quello ITALIANO del 2016, che trovi qui:

Terapia efficace e sicura con inibitori della pompa protonica nelle malattie correlate all’acido – Un documento di posizione che affronta i benefici e i potenziali danni della soppressione dell’acido.

Spero tanto che questo invito alla prudenza – RIDONDANTE IN QUESTA MIA PAGINA – arrivi a chi deve arrivare.
Come medici, siamo tenuti al rispetto del codice deontologico (che cita espressamente di NON NUOCERE) e siamo obbligati ad essere studenti a vita. Ce lo ricorda il Ministero e l’Ordine tranite l’obbligo DELL’ECM (educazione continua in medicina).

A questo dovremmo aggiungere che del paziente VA STUDIATA LA CLINICA usando la logica deduttiva, come se fossimo investigatori.
Il che presuppone che SE NON CUCIO UNA TERAPIA “ADDOSSO” AL PAZIENTE, oppure se io prescrivo a tutti la stessa cosa…
… Prima o poi potrei essere citato in giudizio per imperizia o imprudenza.

Cara amica, caro amico che mi leggi, QUESTA PAGINA DI GRATUITA DIVULGAZIONE SCIENTIFICO- MEDICA (gestita da un “medico delle panze” siculo) traduce dati ed indicazioni SCIENTIFICHE ED INTERNAZIONALI senza usare supercazzole.
A volte risveglia anche le coscienze.
A volte ti fa arrivare proprio quella informazione che ti serve per dare una svolta alla tua vita, alla tua salute…

Spero quindi che continuerai a seguirla, approfondendo con i link originali (che Chrome traduce automaticamente in Italiano) e che tu ti senta di

condividere liberaMente ciò che pubblico, perché è di pubblica utilità.
E perché la tua salute vale!

Rivoluzione Microbiota: Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Antibiotico, Cortisone e Gastroprotettore. I Tre “dell’ Ave Maria”…

Siamo cresciuti nell’idea che qualunque malanno potesse essere risolto con il cortisone.
Che ci fosse un Antibiotico magico per ogni affezione stagionale.
E che bastasse un Gastroprotettore per “limitare i danni”.

Senza però che nessuno ci dicesse che …

Perché continuiamo a pensarla così anche se si è dimostrato che il Gastroprotettore è INUTILE (e potenzialmente dannoso, se usato a lungo) nei pazienti in terapia con #cortisone?
… mentre è solo inutile nel caso degli antibiotici (il cui abuso è dannoso di per sé)…

Lo confesso… Sono nato nell’era di Carosello 😅😅😅 .

E da allora ho fatto caso a come la pubblicità televisiva – e quella presente nelle riviste patinate – ha fatto molto nel veicolare messaggi finalizzati alla “promozione commerciale” di alcuni prodotti con effetti sulla salute.

Da soli o in associazione.

Questi prodotti venivano definiti sicuri e senza effetti collaterali…
Anche se recentemente, negli spot in tv, hanno aggiunto una vocina che alla fine della pubblicità – in appena due secondi netti! – ti ramMenta che GLI EFFETTI COLLATERALI E AVVERSI ci sono eccome!
Te ne sei accorta, si?

E… la ASCOLTI mai con attenzione?
Ascolti cosa dice?

Ovviamente, quando un’azienda “campa” vendendo farmaci o integratori, le finalità di uno spot non possono che essere “commerciali”.

Anche a molti medici sono stati veicolati messaggi di questo tipo, finalizzati (così credevamo…) alla promozione della salute tramite specifiche categorie farmacologiche.
Da sole o in associazione.

Da venditori e da corsi di aggiornamento.
Gratuiti…

Ma a casa mia, le cose gratuite spesso puzzano…

Alcuni di questi farmaci – lo dico per onestà intellettuale e scientifica – hanno davvero rivoluzionato la medicina, facendo del mondo un posto migliore per tutti! .
È il caso di Antibiotici e Gastroprotettori, giusto per citarne due.
Ma Non sapevamo degli effetti collaterali a lungo termine.
Non sapevamo della capacità di alcuni farmaci di dare dipendenza.

Non sapevamo che impatto avrebbero avuto i farmaci (in greco “veleno” ) ammessi alla libera vendita, senza indicazione né controllo medico.

Non sapevamo che una classe di farmaci usati nell’allevamento intensivo di animali destinati alla alimentazione umana avrebbero creato l’antibiotico-resistenza.

Che ne sapevamo allora?

Era tempo fa.
Quando ancora credevamo che ci fosse bisogno del Gastroprotettore durante la terapia con cortisone.
O con gli antibiotici.

Perché per fortuna, adesso la ricerca scientifica internazionale queste cose ce le dice.

E oggi, nessuno può più usare parole come:

  • “non sapevo”
  • “leggende metropolitane”…
  • “ma io sapevo che”…
    o peggio:
  • “ma si è sempre fatto così”

… a meno che non si voglia ammettere la propria “ignoranza” (nel senso che si ignora..) in questo campo.

Eh si…
Per fortuna i medici e gli specialisti si aggiornano (lo impone in Ministero in accordo con tutte le società scientifiche italiane).

Per fortuna non è più così facile prendere in giro gli italiani.

Perché ADESSO i pazienti si informano.
Perché ADESSO le risorse in rete ci sono.
Perché ADESSO è più difficile prendere per ignoranti milioni di persone OBBLIGATE PER LEGGE a studiare.

Ed è ancora più facile proteggersi dal “babbío” (in Siciliano: la presa in giro) se leggi il sito CURADICOPPIA.IT che è stato realizzato per ricordare agli utenti DIRITTI E DOVERI di medici e pazienti .
Perché se la visita medica la vedo come una consulenza a pagamento… se i pazienti non si trovano bene con il proprio consulente lo possono cambiare.

Si chiama “Seconda Opinione”.

Ho scritto una MAREA DI POST ed ho intenzione di continuare a farlo.
Così, se proprio devi fare scuola su Google e Facebook, tanto vale che leggi cosa pubblicano i VERI ESPERTI E condividi liberaMente ciò che ritieni utile.

Perché ADESSO siamo in tanti.
Medici, farmacisti, Nutrizionisti, Dietisti, Fisioterapisti, Osteopati, Coach Eccetera.
Che ai aggiornano.
Che hanno superato l’era pleistocenica e sono ADESSO nell’era della Rivoluzione Microbiota.

Stai connesso alla pagina.
Li conoscerai presto!

Continua a seguire la pagina a condividi liberaMente ogni singolo Post che trovi interessante.
Perché la salute tua (e dei tuoi cari) VALE!

S.I.B.O. e Gastroprotettori

La Sovracrescita Batterica Intestinale, o SIBO, acronimo di Small Intestinal bacterial overgrowth, è una condizione in cui vi è un aumento quantitativo e qualitativa dei batteri di duodeno, digiuno e ileo (la parte che precede il Colon).

In quella zona non dovrebbero esserci molti batteri, perché il 90% del Microbiota Intestinale è – o dovrebbe stare – nel Colon.
Ma se i batteri del “piano di sopra” aumentano, fregano il mangiare a quelli di sotto e portano a disturbi digestivi di tutti i generi, fino al malassorbimento.

I sintomi?
Andiamo da forme pressoché silenti , il cui unico sintomo può essere un CONSTANTE senso di GONFIORE ADDOMINALE fino a forme caratterizzate da:

  • diarrea,
  • meteorismo con flatulenza maleodorante,
  • dolore addominale cronico ricorrente,
  • stipsi,
  • In ultimo forme gravi di malassorbimento intestinale, con dolore, alterazioni dell’alvo persistenti e carenze vitaminiche (specie di vitamina B12 e anemia). 

Praticamente, come sintomi, assomiglia a tutto quello di cui scrivo sempre in questa pagina:

  • MICI,
  • Colon Irritabile,
  • Celiachia,
  • Intolleranza al lattosio,
  • Candidosi
  • eccetera…

Ma … com’è che ci siamo beccati questa malattia?

Di solito, i succhi gastrici, quelli del fegato e del pancreas, il normale funzionamento del sistema immunitario e il movimento intestinale impediscono l’instaurarsi della SIBO.
Alterazioni di queste secrezioni sono causa e/o concausa di SIBO.
A partire dall’assunzione del FAMIGERATO gastroprotettore.

Uno studio scientifico Italiano – nemmeno tanto recente (2010) – evidenziava la SIBO nel 50% dei pazienti CHE ASSUMEVANO IL GASTROPROTETTORE DA UN ANNO, raggiungendo percentuali del 70-75% dopo 5 anni di terapia continuativa.
In più, la severità dei sintomi aumenta con la durata della terapia.
Interessante no?

Adesso, siamo sinceri … i medici che vi hanno fatto la diagnosi, ve l’hanno fatta bene?
Vi hanno spiegato che i farmaci vanno presi solo è per brevi periodi?
Che la gastrite non è cronica?
Che c’è differenza tra gastrite e reflusso?
Vi hanno spiegato che cambiano dieta e abitudini di vita si può guarire?
VI HANNO SPIEGATO TUTTI GLI EFFETTI COLLATERALI DEL GASTROPROTETTORE ?

Ah no?
Non ve l’hanno detto?
“Annamo bbene” – come dicono a Roma…

Comincia a leggere qui sotto, la differenza tra Reflusso e Gastrite e le regole alimentari che puoi adottare liberaMente da oggi per stare meglio e togliere dalla tua vita gli effetti nefasti dei farmaci non necessari.

GASTRITE E REFLUSSO?

LA DIETA PER GASTRITE E REFLUSSO

Leggi, approfondisci e condividi liberaMente ciò che pubblico.
Inizia ora, perché la tua salute vale!

Fonte:

Aumento dell’incidenza della crescita eccessiva batterica intestinale durante la terapia con inibitori della pompa protonica.

I Gastroprotettori sono causa di Osteoporosi e altri gravi problemi

A fare il punto sugli effetti collaterali provvede una review pubblicata su CMAJ (Canadian Medical Association Journal). 

L’assunzione prolungata può essere infatti gravata da effetti collaterali.
Al punto che sia la FDA che Health Canada hanno lanciato degli allarmi per quanto riguarda il rischio di Aumento di Fratture e di grave Ipomagnesemia o Iposideremia o Anemia.

Gli autori distinguono tre categorie di  eventi indesiderati:

 ➡ interazioni farmacologiche,

 ➡ complicanze non infettive

 ➡ complicanze infettive.

Eventi indesiderati non infettivi

Due trial randomizzati su volontari sani che avevano assunto per 4-8 settimane dei PPI, hanno dimostrato nel 20-44% la comparsa di dispepsia alla sospensione del farmaco, dovuta a Ipersecrezione acida di ‘rimbalzo’ nei soggetti sottoposti a trattamenti prolungati.

L’alterazione dei livelli di Ph Gastrico, riduce l’assorbimento della Vitamina B12 e del ferro.

L’uso dei PPI a lungo termine (oltre 2 anni) si associa ad un rischio aumentato dell’83% di deficit di Vitamina B12.

Uno studio ha dimostrato che l’assorbimento di Ferro risulta ridotto già dopo due mesi di terapia con PPI, mentre un altro trial ha dimostrato che i soggetti in terapia cronica con PPI presentano un ridotto valore di Emoglobina e un Volume Corpuscolare Medio inferiore.

Quindi i gastroprotettori sono causa di Anemia.

A rischio, con il trattamento prolungato con PPI (soprattutto in chi li assume da oltre 5 anni), anche l’assorbimento di Magnesio.
L’Ipomagnesemia grave può causare una serie di problemi, dalla Tetania, alle Convulsioni, alle Aritmie.
Per questo l’FDA raccomanda a tutti i cardiopatici ad alto rischio, che richiedano un trattamento prolungato con PPI, di controllare periodicamente la Magnesemia.

Diverse revisioni sistematiche hanno dimostrato un’associazione tra impiego di PPI e il rischio di Fratture, sia negli uomini che nelle donne.
Un’associazione questa mai osservata con la Ranitidina.

Alla base di questo effetto potrebbe esserci la ridotta biodisponibilità orale di Calcio indotta dai PPI; ipergastrinemia e lieve ipomagnesemia inoltre stimolano la produzione di PTH che induce un maggior riassorbimento dell’osso.

Un’altra ipotesi vuole che i PPI inibiscano le pompe protoniche degli Osteoclasti, portando così ad un’aumentata attività degli Osteoclasti e ad un’alterazione diretta del metabolismo osseo.

Uno studio osservazionale su dati provenienti dal German Study on Aging, Cognition and Dementia in Primary Care Patients, ha dimostrato che:

🌐 L’uso di Gastroprotettore si associa ad un’aumentata incidenza di tutte le forme di Demenza  (+ 38%) e soprattutto di Alzheimer (+ 44%). 

🌐 Il Lansoprazolo aumenterebbe la produzione di Proteina Beta Amiloide, implicata nella patogenesi dell’Alzheimer.

🌐 Il Gastrin Releasing Peptide, che risulta elevato negli utilizzatori di PPI, è implicato nella modulazione delle funzioni cerebrali correlate allo stress e all’ansia.

Insomma ce n’è abbastanza di che riflettere sull’opportunità di prescrivere i gastroprotettori in maniera indiscriminata, senza una corretta indicazione o a tempo indefinito.

Gli Autori della Review suggeriscono il dosaggio più basso e per il periodo più breve possibile secondo le necessità!

Raccomandano anche la rivalutazione periodica dei pazienti per cogliere eventuali stati carenziali o effetti indesiderati da trattamento prolungato con PPI, per arrivare ad operare scelte efficaci e che assicurino dei trattamenti di elevato livello.

Il tuo medico curante o lo specialista non ti rivaluta?

Male, molto male.

Affidarsi a un professionista capace di ascoltare e preparato ad istruire, ha un valore incalcolabile.
Perché la tua salute vale!

Dipendenza dai farmaci: il gastroprotettore

Negli ultimi 3 decenni, la terapia con gastroprotettori (PPI, o inibitori della pompa protonica) è diventato la cura standard per i pazienti con malattia da gastrite e/o reflusso gastroesofageo (GERD). Dall’introduzione del primo prototipo di PPI (l’omeprazolo) i ricercatori medici hanno visto che il “blocco delle pompe protoniche” aumenta il pH intragastrico (diminuendo l’acidità, il pH aumenta), ma allo stesso tempo, alcuni meccanismi compensatori  portano lo stomaco ad una maggiore capacità di produrre acido gastrico.

Infatti, la capacità delle cellule dello stomaco di produrre acido è il risultato di una complessa interazione tra diversi mediatori – stimolanti alcuni, e inibitori altri. Tra tutti i mediatori, il più importante è la GASTRINA, ormone che stimola indirettamente le  “cellule enterocromaffini” (ECL) al rilascio di ISTAMINA, da qui stimola la secrezione acida dello stomaco.  La terapia con gastroprotettori (PPI), diminuendo il pH, stimola alcuni mediatori a iper-produrre gastrina, che iper-stimola le cellula ECL, con conseguente iperplasia della mucosa e aumento del numero di ECL.

Tutto questo si traduce in un aumento della capacità dello stomaco di produrre acido gastrico, che si manifesta alla sospensione della terapia. Ed è il motivo per cui i pazienti sentono di non poter vivere senza il gastroprotettore(PPI). Questo effetto è noto in medicina e farmacologia come “effetto rebound (effetto di rimbalzo o effetto boomerang).

I risultati dei numerosi studi scientifici sull’ipersecrezione acida di rimbalzo (“effetto rebound”) in seguito alla sospensione della terapia con PPI sono contrastanti. Perchè nella letteratura scientifica inglese o americana, si trovano numerose differenze nella progettazione degli studi, della metodologia, della popolazione esaminata e sopratutto … risultati contraddittori.

Quindi, nessuno studio si può permettere di mettere una parola definitiva sull’argomento. E’ interessante, invece, che alcuni studi randomizzati condotti su “volontari sani” hanno dimostrato che l’interruzione della terapia dopo 4 o 8 settimane di PPI sembra indurre sintomi correlati all’aumento di acidità gastric(articolo qui).

Questi autori hanno ipotizzato che i PPI possano aggravare i sintomi nei pazienti quando la terapia viene interrotta e che questo “rimbalzo” dei sintomi (“effetto rebound”) può portare alla convinzione che non si può vivere senza questo farmaco. Portano, cioè,  alla dipendenza da PPI. Infatti, l’iper-secrezione di acido gastrico da rimbalzo (effetto rebound) dopo terapia con PPI, induce sintomi simili al reflusso nei volontari asintomatici. Cioè in volontari senza gastrite e senza reflusso!

Vari studi hanno quantificato l’ipersecrezione acida dopo la cessazione della terapia con antagonisti H2 (ranitidina) e inibitori della pompa protonica (PPI). I risultati generalmente dimostrano che la l’iper-secrezione di acido gastrico da rimbalzo (effetto rebound) dopo terapia con antagonisti H2 (ranitidina è di bassa magnitudo, di breve durata e ha un significato clinico discutibile. Al contrario, l’ipersecrezione acida dopo terapia con PPI è più pronunciata, dura più a lungo e potrebbe essere la causa dei sintomi correlati all’acido.

Ecco che torniamo ad un argomento che discuto spesso. Ovvero: ci deve essere un razionale nell’uso del gastroprotettore, va usato per brevi periodi e solo se c’è un motivo, va ridotto gradatamente, e se i sintomi persistono, allora o è stata sbagliata la diagnosi oppure ci sono altre cose da considerare. Come la dieta che facciamo e il nostro stile di vita. E’ troppo facile mangiare male e vivere male perché tanto hai la pillolina che protegge lo stomaco.

Perché quella pillolina a lungo andare causa anemia, osteoporosi, polmoniti, infezioni intestinali e tante altre brutte cose. Noi medici dobbiamo ritornare la ruolo di educatori, insegnare ai loro pazienti come possono mettere in pratica ciò che serve per guarire dalla “gastrite” o dal reflusso. Basta sapersi gestire nel mangiare (sopratutto la sera) e imparare certi comportamenti, per abbandonare per sempre le famose “pilloline”.

Il tuo medico curante o lo specialista ti fanno le domande giuste? Ti ascoltano? Indagano le tue abitudini alimentari e sociali? Credono alle allergie alimentari o ti trattano come un ritardato (capita anche a me.) E rivalutano mai la tua terapia sulla base ai sintomi? O anche tu hai uno specialista da “9 minuti”??
Se non sei soddisfatto del tuo medico o del tuo specialista, afFidati a un professionista capace di ascoltare e preparato ad istruire, ha un valore incalcolabile. 
Anche una sola consulenza è un investimento. Perché la tua salute vale!

I gastroprotettori modificano la flora batterica

Gli inibitori di pompa protonica (PPI), tra i farmaci più usati nel trattamento di patologie e disturbi legati al reflusso gastroesofageo, alterano il microbiota orale e quello intestinale! Queste sono le conclusioni di un team di ricercatori giapponesi condotto su volontari sani ai quali sono stati somministrati PPI per 4 settimane (per gli “amanti delle fonti”, il lavoro è scaricabile qui).

Un numero sempre crescente di evidenze dimostrano che anche il microbioma orale è coinvolto in una vasta serie di patologie tra le quali, diabete mellito o polmonite batterica. Ed è  un segno di disbiosi dell’intestino tenue (la temibile SIBO).

Denti, gengive e lingua, oltre che la saliva, hanno infatti una peculiare composizione batterica. Nonostante le prescrizioni di PPI continuino ad aumentare negli ultimi anni si stanno registrando un certo numero di eventi collaterali più o meno gravi che coinvolgono anche il microbioma orale.

In seguito al trattamento del reflusso gastroesofageo con questi farmaci infatti si è registrato un aumento del pH salivare che può generare uno squilibrio dell’omeostasi batterica. A livello intestinale inoltre si è osservato un aumento di infezioni da Clostridium difficile. 

La somministrazione inappropriata di antibiotici fa il resto è porta all’alterazione del microbiota intestinale a causa degli stessi antibiotici. I sintomi più comuni?

  1. Pancia gonfia appena mangi

  2. Eruttazione e flatulenze 

  3. Diarrea o stitichezza

Ma cosa cambia nel microbioma orale durante il trattamento del reflusso gastroesofageo? I risultati mostrano una significativa differenza in termini di biodiversità nel microbiota salivare, ridotta dopo la somministrazione di PPI; l’incremento maggiore lo si sia registrato nei campioni fecali con una crescita di oltre quattro volte rispetto alla sua concentrazione nel pre-trattamento!

Nel microbioma salivare, maggiormente espresso dopo 4 settimane è risultato anche il Fusobacterium e, nel fluido gengivale, Leptotrichia. Questi dati preliminari sembrerebbero correlazione l’uso a lungo termine sei comuni PPI e le alterazioni microbiota orale e intestinale.

Ulteriori studi sarebbero necessari su un campione più ampio di soggetti, ai fini di determinare l’effettivo meccanismo con cui  farmaci così ampiamente utilizzati per disturbi gastrointestinali in modo da prevenire ulteriori patologie legate alla alterazioni dei microbioti.

Anche il tuo specialista dopo un minuto di conversazione ti prescrive gastroprotettori come fossero acqua fresca? O ti dice che il problema è  tutto nell’ansia? E intanto il tuo problema continua ? Affidati a un professionista capace di ascoltare e preparato ad istruire, ha un valore incalcolabile. Perché la tua salute vale!

La gastrite tra le cause principali dell’aumento delle tasse?

Mal di pancia? Digestione difficile? L’acido brucia la bocca dello stomaco e sale in gola? Ti capita spesso? E non ci pensi più perché tanto tanto hai la “magica pillolina”?

Houston, abbiamo un problema!  E’ la gran quantità di farmaci gastroprotettori prescritti in Italia (4 sono nella top ten dei farmaci più venduti); dai dati Europei ed Italiani del 2012, si stima che tra il 25 e l’80% dei pazienti ricevano prescrizioni con gastroprotettori senza un’indicazione terapeutica appropriata (scarica il documento qui). Pensiamo che tanto queste pilloline ce le passa lo Stato? Ci sembrano gratuite e innocue? Eh no, sembrano innocue ma sopratutto sembrano gratuite! Ma in effetti le paghiamo due volte! 

Le medicine che ti passa lo Stato te lo ritrovi poi nel conto delle tasse!  Quindi lo paghi tu, lo pago io, lo pagano i nostri figli. In più, considerando la lunga e nota sfilza di effetti collaterali pericolosi e gravi (più di quanto si possa immaginare!), considerando che spesso questi farmaci sono frutto di una prescrizione non appropriato o frettolosa (o una visita di appena 9 minuti), ecco spuntare l’altro “costo”.

Cioè: prendi farmaci per il motivo sbagliato, non risolvono il tuo problema, e a lungo andare ti costringono a comprare altri farmaci per risolvere gli effetti collaterali di un farmaco inappropriato.

Tutto questo non può non avere un peso sul Sistema Sanitario Nazionale (esami, farmaci, ricoveri, accertamenti, eccetera) e di nuovo il “costo” viene scaricato sulle tasse!  Non fraintendermi: la storia della medicina è cambiata radicalmente con i nuovi gastroprotettori (inibitori di pompa protonica o PPI), e in certe patologie la gastroprotezione è necessaria: è il caso della gastrite acuta o dell’ulcera gastrica o duodenale acuta. 

La gastroprotezione serve per la guarigione ma poi va sospesa, perché gli effetti collaterali si hanno anche per somministrazioni di 1-2 mesi. Quindi, l’assunzione a vita di un gastroprotettore non risolve il problema, non lo fa sparire. 

Piuttosto, lo cronicizza perchè poi diventi schiavo/a del gastro-protettore e “credi” di non poterne fare a meno; oppure diventi schiavo/a di altri farmaci, che servono a tamponare gli effetti collaterali dei gastroprotettori. Infatti, ti servono gli integratori vitaminici del gruppo B, gli antibiotici contro la colite e la polmonite, i farmaci contro la diarrea, gli integratori di calcio eccetera. 

 E se dalle statistiche si evince che tra il 25 e l’80% dei pazienti riceve una terapia inappropriata,  nel 30% dei pazienti la terapia è assolutamente inefficace.  Bello eh? Ti sei già guadagnato la gratitudine delle case farmaceutiche a vita.

La domanda quindi è: quello che “credi” sia gastrite … è una malattia dello stomaco oppure è il sintomo dello stile di vita sregolato?

E come sarebbe se, cambiando alcune cose del tuo stile di vita, la gastrite va via? Non ne saresti felice? Conoscendo gli effetti collaterali, quanto saresti disposto/a a fare piccoli aggiustamenti delle tue abitudini ed evitare di diventare schiavo delle pillole e delle case farmaceutiche che li vendono allo Stato?

E non sarebbe bello sapere che hai un ruolo attivo nella gestione della tua salute? Che hai un ruolo attivo e puoi scegliere? In questo ragionamento, noi medici abbiamo un ruolo importante, perché tornando al ruolo di educatori, possiamo istruire i pazienti su cosa mettere in pratica per guarire da ciò che “credi” sia “gastrite” o dal reflusso. Partire dal gestirsi nel mangiare (sopratutto la sera), imparare certi comportamenti, abbandonare per sempre le famose “pilloline” quando sono frutto di prescrizioni inappropriate o dannose.

Il tuo medico curante o lo specialista fa visite che durano 9 minuti? Considera costi e benefici, effetti terapeutici ed effetti collaterali. Ti avvisa dei rischi? Si informa del tuo stato di salute e dei tuoi miglioramenti? Non rivaluta la tua terapia? non lo fa? Male, molto male. Affidati a un professionista capace di ascoltare e preparato ad istruire, ha un valore incalcolabile. Perché la tua salute vale!