Grano e Glifosato? Non solo pane, pasta e pizza

(Articolo de Il Salvagente, link in fondo al post)

Troppo Glifosato nella birra.
Una conferma rispetto alla nostra pubblicazione di agosto scorso (2018) giunge da un test condotto negli Usa e mostra come il 95% DELLE BOTTIGLIE ESAMINATE CONTIENE IL FAMIGERATO ERBICIDA.

I ricercatori hanno analizzato 5 vini (per lo più americani) e 15 birre provenienti da Usa, Asia ed Europa, e di questi 19 contengono tracce di Glifosato, anche nelle bottiglie etichettate come biologiche.

Il gruppo di ricerca ha fatto sapere che ciò non significa che bere questi alcolici sia per forza pericoloso ma CERTAMENTE IL DATO È INEDITO.

La lista è stata pubblicata dalla rivista “Il Salvagente” qui:
https://ilsalvagente.it/2019/03/04/birra-troppo-glifosato-nella-corona-budweiser-heineken-e-nella-cinese-tsingtao/

E qui:
https://ilsalvagente.it/2019/06/09/birra-al-glifosato-in-un-terzo-delle-pils-tedesche-ancora-residui/

La presenza di questo pericoloso erbicida era stata riscontrata in quantità preoccupanti nella pasta che ogni giorno arriva sulle nostre tavole.

Si tratta di una sostanza che può anche portare allo sviluppo di forme tumorali (POTENZIALMENTE TUMORALE) dopo l’allarme dato dai consumatori, un test su 23 pacchi di pasta appartenenti a diversi marchi del settore e svolto dal Salvagente aveva messo in luce i livelli elevati di contaminazione.

Nella birra il glifosato è apparso per la prima volta nel 2016, in piccole quantità era stato trovato in uno studio del Munich Environmental Institute. Probabilmente perché era usato nell’orzo della malta.

I birrifici – commentano da Oekotest – sembrano aver riconosciuto il problema, dato che più della metà dei marchi di Pils analizzati ora sono puliti, compresi i sette marchi che invece ne avevano mostrato tracce nell’indagine di Monaco.

Ma il popolare erbicida accusato di essere POTENZIALMENTE CANCEROGENO dalla AIRC non è di certo sparito, visto che in un terzo delle birre testate è stato rilevato in analisi, anche se con residui estremamente bassi.

Per quanto riguarda GLI EFFETTI CERTI DEL GLIFOSATO SUL MICROBIOTA ne avevamo già scritto qui:
Il Glifosato sembra essere causa di Cancro e danneggia seriamente il Microbiota

Continua a seguire questa pagina e condividi liberamente ogni singolo post che pubblico in quanto è di pubblica utilità.

Perché la tua salute vale!


Rivoluzione Microbiota:

Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Dott.ssa Livia Emma – dietistaStudio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Il Glifosato può causare il Cancro? Sembrerebbe di si….

Patteggiamento record in USA:
10,5 miliardi di dollari tra Monsanto e Bayer.

Negli scorsi anni, l’azienda tedesca (Bayer HA ACQUISTATO LA MONSANTO) aveva perso cause avanzate da singoli soggetti ed era stata condannata a risarcimenti che avevano raggiunto i 2 miliardi di dollari.

L’ultima condanna (maggio 2019) era perché NON erano stati adeguatamente esplicitati i RISCHI DI TUMORE legati all’utilizzo del prodotto.
E i due, che hanno utilizzato il diserbante per 30 anni hanno entrambi contratto il cancro.

Ma cos’è il GLIFOSATO, e perchè vi è una diatriba aperta sul possibile legame tra il glifosato e il cancro?

Nel 2015 l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) ha stabilito che il glifosato da solo “non presenta potenziale genotossico” e che “nessuna prova di cancerogenicità è stata osservata nei ratti o nei topi”.

Stando all’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro dell’Oms (Iarc), invece, è stata constatata la presenza di “prove evidenti” di genotossicità e “evidenze sufficienti” di cancerogenicità per gli animali.

CIOÈ, il GLIFOSATO è un potenziale cancerogeno come l’Helicobacter Pylori.

L’Efsa ha però riconosciuto che “la tossicità a lungo termine, la cancerogenicità, la tossicità riproduttiva e il potenziale di interferenza endocrina delle formulazioni” dovrebbero essere “chiariti”.

Ah bene. Attendiamo i chiarimenti.
E nel frattempo quanti morti?
Quanti malati?
Quanti pesano sul servizio sanitario Italiano??

NOI PERDIAMO TEMPO PREZIOSO IN DISCORSI BUROCRATICI mentre la malattie da grano e glutine (sempre IRRORATI nel GRANO CANADESE O AMERICANO) aumentano iN Europa.

Misconosciuti DAGLI SPECIALISTI.
E Ippocrate si rigira nella tomba!

E come si dice dalle mie parti:

MENTRE IL MEDICO STUDIA, L’AMMALATO MUORE.

Non è ipocrita pensare che l’Europarlamento, con le sue leggi farlocche a favore del bussiness (la corruzione degli Eurodeputati è legale, e si chiama Lobbying) se ne sia ALTAMENTE fregata della salute dei cittadini.

Ma lo dico io?
Lo dice il dott. Prinzi?
Eh no! È scritto nero su bianco nei lavori scientifici!

Perché LA MAGGIOR PARTE DELLE MERDAVIGLIOSE COSE PRECONFEZIONATE che contengono GRANO o FARINA RAFFINATA sono legalmente fatte con il GRANO CANADESE O AMERICANO, che viene VENDUTO IN ITALIA perché non supera certi “standard di sicurezza sugli animali”

Ma da noi va benissimo!

Perché siamo animali per EFSA e per l’Europarlamento.

Così quello che non si mangiano i maiali canadesi se lo mangiano i nostri figli e i nostri nipoti!!!

E noi… muti.
Che continuiamo a votare queste persone che CI AMMALANO.

Sono troppo infervorato per commentare oltre.
Perché poi vedo CENTINAIA DI PERSONE con la Sensibilità al Glutine Non Celiaca (NCGS) e altre malattie autoimmuni, e questo segreto DEVE ESSERE SVELATO E PORTATO ALLA POPOLAZIONE!

Adesso basta!
Informati, indignati.
E condividi.

Perché ne avevo già scritto qui:

      1. QUELLO CHE NON SI MANGIANO I MAIALI CANADESI SE LO MANGIANO I NOSTRI FIGLI E I NOSTRI NIPOTIVedi video
      2. LA VERITA’ SUL GLUTINE E SULLA SENSIBILITA’ AL GLUTINE NON CELIACA
      3. CELIACHIA, GLUTEN SENSITIVITY E TIROIDITE DI HASHIMOTO
      4. GLUTEN SENSITIVITY E CELIACHIA. CI AMMALANO DAL 1974
      5. IL GLIFOSATO DANNEGGIA SERIAMENTE IL MICROBIOTA INTESTINALE

Condividi liberamente queste informazioni, condividili più che puoi perhè IL POPOLO ITALIANO DEVE SAPERE come ci stanno ammalando!

Perché LA TUA SALUTE VALE.

Rivoluzione Microbiota:
Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Dott.ssa Livia Emma – dietistaStudio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

ARTICOLO ORGINALE:

Il Glifosato sembra essere causa di Cancro e danneggia seriamente il Microbiota

(Parte 1 di 2)

Tra l’85-95% delle colture geneticamente modificate (GM) in tutto il mondo sono progettate per essere coltivate con erbicidi a base del principio attivo Glifosato.

Gli individui possono essere esposti al Glifosato attraverso varie vie come IL CIBO E L’ACQUA POTABILE, sia in ambito professionale che ambientale.

Non sorprende quindi che residui di Glifosato siano ampiamente presenti nei prodotti alimentari così come NELLE URINE della stragrande maggioranza degli individui testati.

Dimostrando una COSTANTE INGESTIONE GIORNALIERA DI QUESTO PESTICIDA.

Di cui sono pieni i prodotti coltivati FUORI DALL’ITALIA, ma che sono ampiamente e legalmente presenti IN ITALIA.

Senza che la loro presenza venga indicato in etichetta….

Il glifosato uccide le piante inibendo un enzima chiamato “EPSPS”, responsabile della sintesi di alcuni AMMINOACIDI VITALI per la produzione di proteine. Pertanto, quando la sintesi degli aminoacidi viene bloccata dal glifosato, la pianta muore.

Gli esseri umani e altri animali non hanno l’enzima EPSPS.
Così l’industria e l’EFSA sostiene che il Glifosato non è TOSSICO PER l’UOMO.

Nel 2015, la AIRC ha classificato il Glifosato come “PROBABILE CANCEROGENO UMANO” anche se nello stesso anno l’EFSA (Versione europea della FDA americana) ha dichiarato che “è improbabile che il Glifosato costituisca un rischio cancerogeno per l’uomo”.

La controversia sulla classificazione cancerogena del Glifosato si basa su vari aspetti, comprese le differenze di peso attribuite ai risultati degli studi epidemiologici sull’uomo…
… ed intanto si perde tempo a studiare e noi lo ingeriamo.
E come si dice dalle mie parti:

“mentre il medico studia, il paziente muore”.

Due studi scientifici recenti sui topi hanno però dimostrato che il Glifosato inibisce l’enzima EPSPS DEI BATTERI INTESTINALI, portando a uno squilibrio nel Microbioma e quindi a cascata a effetti dannosi sulla salute.

Questi studi hanno riscontrato EFFETTI AVVERSI a tutte le dosi testate, confutando le ipotesi secondo cui “a certi livelli” il glifosato non ha effetti dannosi.
Perché gli effetti del microbioma non sono testati nei test standardizzati eseguiti dall’industria a fini regolatori. E solo chi ha soldi (e interessi) da investire fa ricerche scientifiche serie….

Ma c’è di più!

I ricercatori hanno anche visto altri cambiamenti che INDICAVANO STRESS OSSIDATIVO, squilibrio derivante da un ECCESSO DI OSSIGENO CLINICAMENTE REATTIVO che può portare a mutazioni nel DNA, danni a cellule e tessuti e malattie come il cancro.

Infatti, i batteri intestinali rispondono allo stress ossidativo producendo sostanze che lo combattono: aumenti marcati di certe sostanze (γ-glutamilglutamina, cisteinilglicina e valilglicina) nell’intestino dei ratti alimentati con glifosato dimostrano che si stava verificando uno stress ossidativo.

Lo studio ha anche rivelato che il glifosato ha danneggiato il fegato e i reni dei ratti, anche nel periodo di studio relativamente breve (90 giorni).

Le dosi più alte hanno causato un aumento statisticamente significativo e dose-dipendente di lesioni indicative di malattia del Fegato e necrosi (morte dei tessuti).

Al contrario, nessuno degli animali di controllo ha mostrato gli stessi effetti epatici…
…. ovviamente gli autori affermano che il dato statistico potrebbe essere dovuta al fatto che il numero di animali era troppo basso … o la durata dell’esposizione troppo breve….
ma …

I livelli di Glifosato testati in questo esperimento sono più alti di quelli in genere ingeriti quotidianamente dalle persone.

Tuttavia, uno studio precedente , cui ai ratti veniva somministrata una dose molto bassa di glifosato BEN AL DI SOTTO di quello a cui le persone potevano essere esposte attraverso la dieta, causavano malattie del Fegato.

Pertanto, l’esposizione a lungo termine a una dose molto bassa di Roundup o dosi più elevate per un tempo più breve porta alla stessa tossicità epatica.

Quindi è probabile che la malattia del Fegato Grasso sia una preoccupazione di una tipica assunzione dietetica di Glifosato.

Taccio ovviamente rispetto al “PROBABILE CANCEROGENO UMANO” per cui la Bayer (che ha acquistato l’azienda che produce il glifosato) ha recentemente transato in tribunale quasi UNDICI MILIARDI DI DOLLARI per cause giudiziarie relative a chi il cancro (per esposizione esclusivamente professionale?) se l’è beccato…

Ho già scritto profusamente in QUESTA PAGINA DI GRATUITA DIVULGAZIONE MEDICA E SCIENTIFICA su quale effetto ha su di noi la “CACCA” che mangiamo.
E di come – il padre Ippocrate insegna – tutte le malattie nascono nell’intestino.

Ora abbiamo le prove.
Quindi perché continui a mangiare CACCA?

Continua a seguire la pagina, approfodisci l’argomento (link in fondo al post), e condividi liberaMente ciò che ritieni sia di pubblica utilità.

Perché la tua salute vale !


Rivoluzione Microbiota:

Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Dott.ssa Livia Emma – dietistaStudio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

LINK AL POST ORIGINALE: