Tutta colpa dell’Helicobacter Pylori? – Le cause nascoste

Raccolta di miei Articoli su Helicobacter Pylori

 

Testimonianze

Libro

Reflusso ed Helicobacter – Libro in collaborazione con Imma Trabucco

 

GRAZIE GRAZIE GRAZIE alla amica Dott.ssa @Imma Trabucco del @Centro Trabucco di Roma per avermi coinvolto in questo progetto!

In attesa di dare alle stampe il libro completo (fine agosto)…

Perché la tua salute vale !

La mia introduzione al Libro nel video

https://www.youtube.com/watch?time_continue=8&v=q9zOZ–a7yM&feature=emb_logo

Libro Nuova Edizione 2020
📣STOP AL REFLUSSO
CON IL METODO TRABUCCO 📣

Per te che in questo periodo difficile non puoi venire qui da me nel mio studio e per tutti coloro che vogliono comunque avvicinarsi alla filosofia di cura del metodo Trabucco, in particolare alla parte fisioterapica di sostegno a casa, ho rivisitato questa guida pratica.
Per trarne maggiori benefici, l’ho resa ancora più ricca di piccole strategie nuovamente sperimentate con successo insieme ai miei pazienti.

➡️ Il libro contiene il prezioso supporto
del Dott. Gabriele Prinzi con i suoi 3 CONSIGLI SPECIFICI sulla cura dell’Helicobacter Pylori

NB. Anche per te che hai deciso di intraprendere in Metodo Trabucco con il mio supporto, ritengo sia fondamentale l’ acquisto del libro e ti spiego il perché:

Per avere ottimi risultati è fondamentale avere piena coscienza di ciò che fai e del perché lo fai. Solo conoscendo ciò che si fa ed il perché lo si fa ti permette di ottenere risultati a lungo termine.

Quindi, prima di iniziare il percorso con me è utile che tu sappia perché ti trovi in questa situazione, quali sono le vere cause e soprattutto perché puoi liberarti dai tuoi fastidi.
Nel libro trovi tutte le risposte a queste domande perché durante il trattamento in studio non avremo tempo di dedicarci anche alla teoria che risulta invece fondamentale per velocizzare il processo di guarigione.

Ti consiglio quindi di venire da me già preparato😊

Imma Trabucco

Centro Trabucco – Fisioterapista e benessere

Video dr Gabriele Prinzi – Introduzione al libro “Stop al reflusso con il Metodo Trabuccco”

Si può guarire dall’Helicobacter?

L’Helicobacter Pylori è l’agente dell’infezione batterica più frequente al mondo, e che colpisce quasi la metà della popolazione mondiale.

Principale agente eziologico di ulcera peptica dello stomaco e del duodeno, delle gastriti, dispepsia funzionale e – IN UNA PERCENTUALE BASSISSIMA DI PAZIENTI – di Cancro Gastrico.

Abbiamo sempre fatto una guerra al SINGOLO BATTERIO usando antibiotici come se non ci fosse un domani, ma negli ultimi anni la crescente resistenza agli antibiotici ha reso l’eradicazione dell’Helicobacter una sfida per i medici.

Attualmente, i trattamenti di prima linea si basano sulle combinazioni di un Inibitore della Pompa Protonica (castroprotettore) e di (almeno) due antibiotici: Amoxicillina e Claritromicina o Metronidazolo (tripla terapia).

In alternativa, la Levofloxacina può sostituire la Claritromicina nella terapia di prima linea, con tassi di guarigione più elevati.

Quando lo schema triplo fallisce, deve essere raccomandata una terapia quadrupla contenente Bismuto (sali di Bismuto, Tetraciclina e Metronidazolo più PPI) o una terapia quadrupla non basata su Bismuto (cioè Levofloxacina, Nitazoxanide e Doxiciclina più PPI).

E per chi l’ha provata, sono dolori!
È UN TRATTAMENTO che trova GIUSTIFICAZIONE SOLO NEI PAZIENTI SINTOMATICI !

INVECE, le persone con “infezione asintomatica” trarrebbero beneficio da DIETA E ABITUDINI DI VITA volte a sostenere un basso livello di densità di Helicobacter nella mucosa gastrica prevenendo lo sviluppo di gastrite grave e una maggiore incidenza di Ulcera Peptica.

L’UREASI, enzima chiave che consente la sopravvivenza e la colonizzazione dell’Helicobacter, genera ammoniaca per neutralizzare l’acido gastrico al fine di creare un ambiente adeguato.
Un ambiente alcalino, come Duodeno e Digiuno, dove di solito risiede asintomaticamente.

Pertanto, l’Ureasi è considerata un obiettivo importante nella ricerca e nello sfruttamento di agenti antibatterici.

MA SE L ‘ANTIBIOTICO non funziona … HO UN’ALTERNATIVA??
Ebbene si.

L’uso di oli essenziali di legno di cedro, origano, citronella, melissa può contribuire a un controllo efficace dell’Helicobacter, perché a causa dell’aumento della multiresistenza antibiotica e della crescente tendenza del pubblico a consumare “prodotti verdi”, questi tipi di composti supporta il trattamento dell’infezione contribuendo a ridurre la trasmissione dell’agente “patogeno”.

I componenti di origine naturale sono stati ampiamente studiati come potenziali efficaci inibitori dell’Ureasi e hanno dimostrato di possedere proprietà antibatteriche, antimicotiche, antivirali, insetticide e antiossidanti.

Pochi articoli hanno descritto gli effetti di olii essenziali specifici sulla crescita e sulla vitalità e sono stati ampiamente studiati come potenziali efficaci inibitori dell’Ureasi per l’Helicobacter.

Esistono pochi dati sull’attività in vivo degli olii essenziali, MA CI SONO.

Lo ha dimostrato un lavoro scientifico di quest’anno, che ha testato in laboratorio le proprietà anti-Helicobacter, stabilito la composizione fitochimica e le attività di inibizione dell’ureasi.
26 diversi olii essenziali commerciali.

INIBITORI DELL’UREASI
È stato riscontrato che il più attivo era l’olio di legno di cedro.
Gli oli di pino, limone, abete bianco e tea tree hanno mostrato un’attività altamente inibente per l’ureasi nonostante i loro valori MIC più elevati.

Ciò indica che hanno un evidente effetto inibitorio contro l’Uureasi batterica.

ATTIVITÀ ANTIMICROBICA
L’attività antimicrobica di nove olii essenziali selezionati è stata valutata rispetto a 22 ceppi clinici tra cui 10 ceppi sensibili agli antibiotici e 12 ceppi resistenti ad almeno 1 antibiotico.

I più attivi sono stati gli oli di legno di cedro e origano, meno attivi sono stati gli oli di timo, citronella e melissa, seguiti da olio dell’albero del tè (tea tree), limone, ago di pino e abete bianco.

Ti posto il lavoro originale per leggere e approfondire e trovare un’alternativa a 4 bombe atomiche (sempre che quell’Helicobacter sia da eliminare…).

Perché la tua salute vale 😉

Rivoluzione Microbiota Comicost – Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

LINK AL LAVORO ORIGINALE:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC7037374/

Non di solo antibiotico muore l’Helicobacter

PARTE 1: SMONTIAMO LE BUGIE.

In tutto il mondo, l’Helicobacter Pylori (HP) è considerato il principale agente eziologico dell’ulcera peptica e del carcinoma gastrico.
Si suppone che circa il 50% della popolazione mondiale ne è infetto.
Ma solo in una piccola percentuale di casi (10%) parliamo dell’HP cattivo.

Sono stati riportati numerosi studi farmacologici per l’eradicazione dell’HP tra cui inibitori della pompa protonica (IPP) antibiotici, sali di bismuto, anti-H2 (farmaci antiacidi come ranitidina, cimetidina e famotidina).

Tutti protocolli, tutte “terapie standard”.
Ma le terapie per l’eradicazione sembrano aver fallito a causa di molte ragioni.
Tra cui la resistenza acquisita contro gli antibiotici.

Ma andiamo per gradi.

La terapia farmacologica infatti si basa su ALMENO DUE ANTIBIOTICI combinati con una doppia dose di inibitore della pompa protonica (IPP).
Il problema principale della terapia di eradicazione è la resistenza crescente di HP agli antibiotici più comunemente usati.

Di conseguenza, alcuni pazienti sottoposti a molti di queste “terapie standard” presentano un fallimento terapeutico.

Inoltre, queste terapie includono l’assunzione di troppi farmaci che potrebbero causare effetti collaterali che – insieme a costi significativi per il trattamento – che principalmente sono gastrointestinali (diarrea, nausea e disturbi del gusto) e spesso portano alla sospensione del trattamento.

…Perché quando si è piegati in due dal dolore, pure un Santo interromperebbe il trattamento…

A peggiorare la cosa, nessun MEDICO ONESTO potrà mai dire che quei DUE (ALMENO) ANTIBIOTICI sono ultra-selettivi per HP e che agiscono solo sull’HP.
Quindi, è CERTIFICATO SCIENTIFICAMENTE che il trattamento antibiotico HP a lungo termine determina una modifica qualitativa e quantitativa della flora intestinale (Disbiosi) e determina la selezione di ceppi antibiotico-resistenti di HP e di altri batteri intestinali.

In più, non c’è antibiotico che non “migliori la colonizzazione del tratto gastrointestinale” da parte dei funghi (Candida) e che non possa portare a una grave infezione da Clostridium difficile.

Chi questo lo nega TI STA MENTENDO.

Giacchè SIBO e SIFO (rispettivamente sovracrescita batterica e fungina del piccolo intestino) sono effetti collaterali NOTI E PREVEDIBILI dell’assunzione del “castroprotettore” (IPP).

Adesso… ad essere totalmente onesti… l’HP accompagna l’uomo da almeno 58.000 anni, se non 100.000.
Sempre più dati indicano che la colonizzazione batterica da HP (nonché le conseguenze negative a lungo termine) possono anche aver fornito alcuni benefici all’ospite.

QUALI BENEFICI TI CHIEDERAI?

… Visto che nessuno te lo ha mai detto, permettimi di rivelarti un segreto…

È noto che l’ infezione da HP mitiga il decorso dell’infezione con altri patogeni intestinali più virulenti (ad es. Vibrio cholerae) e può proteggere dalle infezioni gastrointestinali diarroiche nei bambini.

Studi scientifici sulla popolazione infetta da HP mostrano Riduzione :

    • della prevalenza dell’Asma Atopica
    • delle Malattie Atopiche (come la Dermatite).
    • della Celiachia,
    • della sindrome dell’intestino irritabile (IBS),
    • della malattia da Reflusso Gastroesofageo
    • della frequenza dell’Adenocarcinoma Esofageo.

Detto in poche parole: l’HP ci protegge da tante malattie…

E ci dovremmo domandare se l’aumento delle allergie dei nostri figli, o della Celiachia e della Gluten Sensitivity non sia dovuto alla scomparsa dell’HP dalle madri – giacchè PER ANNI abbiamo sparato, forse, al soggetto sbagliato e forse usando bombe TROPPO atomiche.

Senza misurare gli effetti a medio lungo termine.
Che oggi abbiamo misurato.

Anzi, sono notizie che sappiamo dal 1995…

Comunque, alla ricerca di nuove terapie anti- HP abbiamo guardato al passato, nel campo delle piante terapeutiche.

Numerosi studi sono stati condotti su un gran numero di varietà vegetali, che esibiscono le proprie azioni anti-HP attraverso diversi meccanismi: effetti antisecretori o curativi, antiossidanti e antinfiammatori.

Le piante con attività anti- HP (e sono numerose!) sono composte da vari fitocomposti, come alcaloidi, flavonoidi, saponine, terpeni e polisaccaridi, responsabili dell’attività antimicrobica.

Un esempio?

Gli estratti di borragine, prezzemolo e curcuma, e l’estratto acquoso di radice di liquirizia, sono in grado di ridurre l’adesione di HP alla mucosa gastrica.

L’ inibizione di HP con terapie antibiotiche ha una limitazione principalmente a causa della resistenza agli antibiotici.
E agli effetti collaterali…

Le erbe medicinali offrono un’altra opportunità per inibire l’HP.
E alcune potrebbero anche fornire un approccio efficace per ridurre il rischio di Cancro allo stomaco.

Ma fintanto che CREDI ALLE BUGIE CHE TI DICONO e ascolti iL DOGMA per cui l’unico HP buono è quello morto… e ti fai riempire di ANTIBIOTICI INUTILMENTE … gli effetti collaterali sono certi e non belli.

Ne parlerò approfonditamente nella parte 2 e 3 , in uscita nei prossimi giorni.

Perché sono uno che crede che DEVI SAPERE LA VERITÀ e avere le informazioni giuste per poter fare una scleta.
Perché la tua salute vale!

Rivoluzione Microbiota Comicost – Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

LINK AL LAVORO ORIGINALE:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC7248673/

Conoscenze attuali per combattere l’infezione da Helicobacter Pylori

Ma c’è solo l’antibiotico oppure … Di meglio?

Helicobacter Pylori, batterio Gram-negativo a forma di spirale, è stato classificato come “cancerogeno di classe I” dall’Organizzazione mondiale della sanità.

Sebbene la famiglia a cui appartiene sia vasta, è riconosciuto agente causale per ulcere gastriche e duodenali, di gastriti (circa 10% della popolazione infetta), di linfomi del tessuto linfoide associati alla mucosa e cancro gastrico (lo 0,1% degli “infetti”).

A causa del TASSO ALLARMANTE di antibiotico-resistenza – causata dalle generose elargizioni URBI ET ORBI di Ampicillina, Rifampiinina e Levo/ciprofloxacina – l’eradicazione è e rimane una sfida.

Ma su cosa si basa la “tripla terapia”?

  1. Un Inibitore della Pompa Protonica (gastroprotettore)
  2. Claritromicina
  3. Amoxicillina o Metronidazolo.

Tuttavia, l’uso prolungato di questi antibiotici (e i clicli ripetuti che a volte i pazienti devono “subire”) può portare a resistenza agli antibiotici e all’alterazione (disbiosi) del normale microbiota gastrointestinale.

Non lo dico io, ma TUTTI I GASTRO-ENTEROLOGI a livello mondiale.
Ti sfido a smentirlo!

Perché nessuno – in piena sanità mentale e onestà scientifica – potrà mai dirti che gli ANTIBIOTICI sono SUPER-SELETTIVI (cioè, che colpiscono solo l’Helicobacter).
Come nessuno ti dirà mai su quanti distretti (pancreas, cervello, colon eccetera) agisce l’Inibitore di Pompa Protonica.

Ma allora, qual è l’alternativa??

Le medicine complementari e alternative hanno una lunga storia nel trattamento dei disturbi gastrointestinali e vari “composti vegetali” sono stati testati per la loro attività anti- Helicobacter sia in vitro che in vivo; tuttavia, il loro uso efficace negli studi clinici sull’uomo è sporadico.

Cioè: a nessuno interessa investire “soldi” in ricerca per valutare la loro efficacia.

C’è chi si affida al mastice di Chios, chi invece al miele di Manuka, ma pochi hanno letto gli studi di cui si parla della Cannella.

Un lavoro scientifico tra i più chiari è stato scritto nel 2003, in cui un gruppo di ricerca ha analizzato le attività di 60 oli essenziali contro l’Helicobacter identificandone 30 che hanno INFLUENZATO LA SUA CRESCITA IN MODO SIGNIFICATIVO.

Come?

Hanno selezionato diversi “membri” della famiglia Helicobacter e poi vi hanno inserito l’olio essenziale misurando la cosiddetta “zona di inibizione”.
Cioè per quanti centimetri attorno all’olio essenziale l’Helicobacter ha smesso di crescere e prosperare.

Diverse diluizioni degli olii essenziali sono state incubate con Helicobacter per 1 o 24 ore e il numero di “batteri vitali” è stato determinato alla fine del periodo di incubazione.

Quattro diversi olii essenziali (citronella, corteccia di cannella, verbena e semi di carota) hanno dato risultati esaltanti.

Una marcata inibizione della vitalità dell”Helicobacter era già stata osservata dopo 1 ora, indicando che l’effetto è molto veloce.
L’olio essenziale più attivo era l’olio di semi di carota.
Gli effetti inibitori degli olii essenziali sono stati ancora più pronunciati dopo 24 ore di contatto, per gli olii di cannella, verbena e citronella.

Altro che manuka e mastice di chios!

Ma te lo immagini come sarebbe se bastassero 4 oli essenziali per far fuori (in maniera coccolosa e delicata) l’Helicobacter?

E se ci si aggiungesse il NAC (N-acetil cisteina, il famoso “fluimucil”) per perfezionare l’effetto eradicante?

Già … se tutto fosse così facile, economico e naturale … e senza gli effetti DELETERI sul microbiota…?

Sarebbe sicuramente un mondo migliore…?

Scrivo a favore della sopravvivenza dell’Helicobacter da anni, così come sugli effetti deleteri dei “castroprotettori” presi a “membro cinofilo”.

La chimica ha preso eccessivamente campo nelle NOSTRE TERAPIE, e nessuno più si domanda perché c’è un HP nel sangue, nelle feci e nell’ulcera gastrica.

Anzi nessuno si domanda che senso ha CERCARLO nelle feci, dopo 7 metri di tubo digerente, essendo “l’Helicobacter cattivo” esclusivamente quello che provoca ulcere nello stomaco…
… che è ospite inoffensivo nel duodeno e nel digiuno…

E nessuno più si chiede PERCHÉ stai male e se questo è legato (esclusivamente?) all’Helicobacter o alla disbiosi che hanno tutti coloro che si saziano di carboidrati dalla mattina alla sera.

Giacché una disbiosi fermentativa aumenta il reflusso dal duodeno alla bocca, sappi che i batteri e le candide che amano la farina raffinata ti sono grati della dieta che fai!

Siamo rimasti in pochi a trasmettere il messaggio di speranza, ma ci siamo!

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Perché la tua salute vale !

Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

LINK all’articolo originale:

Oli essenziali come componenti di un approccio dietetico alla gestione delle infezioni da Helicobacter

 

Gastrite e Reflusso. Ma è davvero tutta colpa dell’Helicobacter?

 

Terza puntata LIVE della “saga” col quale, assieme al collega Dott. Francesco Garritano, abbiamo spiegato CON PAROLE CHIARE A CHIUNQUE molti dei dubbi di utenti-persone-pazienti affetti da DISFUNZIONI ADDOMINALI e/o DIGESTIVE.

Live effettuata il 2 GIUGNO alle 18:30.

Live e GRATUITA su questa pagina!

Se ti sei perso i due video precedenti, li trovi qui:

      1. GASTRITE E REFLUSSO – UNA VISIONE DI SISTEMA
      2. HELICOBACTER, ALIMENTAZIONE E GASTRITE

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Perché la tua salute (e la risposta ai tuoi “perché”) VALE!
😉

 

Batteri, Candide e rischio Malattie Oncologiche? È tutto nel biofilm.

Dopo aver dogmaticamente sostenuto che ci fossero zone sterili nel nostro corpo – e ad eccezione del cervello di alcuni – la comunità scientifica internazionale non ha dubbi:
siamo coperti di microrganismi fin sopra i capelli.
E dentro ogni “pertugio” o superficie che abbia un contatto con l’esterno.

Così, ciò che chiamavamo “organi interni” – a partire dal tubo digerente – sono talmente popolati e ricoperti da microrganismi da doverci chiedere se se non siano piuttosto “organi esterni”…

Il più popolato di tutti?
È il tubo digerente. In cui si annida la massima concentrazione di virus, batteri, parassiti, miceti e candide … dal nome collettivo di “Microbiota”.

Alcuni di loro amano la solitudine e vivono da soli, altri possono scegliere tra due forme: oltre che vivere singolarmente (microrganismi “planctonici”) possono creare una “comunità”.

I Batteri sono organismi “altamente sociali” che comunicano tra loro tramite molecole di segnalazione e per questo possono assumere uno stile di vita multicellulare e costruire una comunità “protetta” da un Biofilm, come se (passami l’esempio) abitassero tutti in un grande edificio, ognuno nel suo appartamento, separati dagli altri da mura di cemento, sotto un tetto comune.

Fino a poco tempo fa, le uniche implicazioni legate al Biofilm erano l‘aumento della antibiotico-resistenza e l’elusione del nostro sistema immunitario. Una spiegazione al perché delle infezioni croniche o recidivanti, a cominciare dall’Helicobacter …

Diversi ricercatori si sono spinti oltre e si sono domandati se il Biofilm non potesse avere un potenziale ruolo nello sviluppo del Cancro del tubo digerente.

Per dare un perché a questa affermazione pesante, ricordo che ci sono già delle forti evidenze che suggeriscono il potenziale legame tra Biofilm Batterico e vari tipi di cancro.

Le prove sono particolarmente convincenti per il Cancro del Colon-retto e il suo precursore – ovvero dai Polipi – che puntano il dito contro diverse specie batteriche dai nomi esotici, ma dalle capacità temibili.
Si chiamano Bacteroides fragilis, Fusobacterium nucleatum e Streptococcus Gallolyticus.

Ricercatori internazionali hanno esteso ulteriormente questa ipotesi a una delle più comuni infezioni batteriche nell’uomo, quella da Helicobacter Pylori, considerata una delle principali cause (NON L’UNICA!) di Cancro Gastrico.

Finora, non ci sono prove dirette che collegano la formazione di Biofilm Gastrico da Helicobacter alla carcinogenesi gastrica.
Tuttavia vi sono abbastanza studi da supportare una tesi secondo cui il Biofilm in cui si nasconde l’Helicobacter (il principale motivo per cui le terapie antibiotiche falliscono) è potenzialmente cancerogeno. .

Questa nuovo riconoscimento delle patologie gastro-intestinali come COLLEGATE alle infezioni batteriche (ovvero alle Disbiosi) possono aprire la possibilità di sviluppare interventi mirati.

Come l’uso della N-Acetilcisteina come GRIMALDELLO per sciogliere il Biofilm.
Peccato che costi due lire e non sia brevettabile, e che quindi pochi la considerino nelle terapia delle Disbiosi più comuni del tratto digerente: la # (legata ai batteri) e la SIFO (legata alle candide).

MA questa è storia per un altro post.
Come è storia che IN ITALIA è iniziata la rivoluzione medica che oggi porta il nome di MEDICINA FUNZIONALE.

È Roma la città in cui nel 1988 nasce “IL GOTHA” dei gastroenterologi mondiali ove si è riunito.
E da allora gli specialisti NON POSSONO NON RIFARSI ai Criteri di Roma.
Criteri diagnostici e terapeutici…

Chiedi dei “Criteri di Roma” al prossimo che ti parla di “colon (intestino, prego) irritabile”.
E chiedi anche che ne pensa dell’asse intestino-cervello (anche questo per il prossimo post).

Approfondisci l’argomento (link in fondo alla pagina), continua a seguire questa pagina di informazioni mediche e scientifiche e CONDIVIDI liberaMente ciò che pubblico, in quanto di pubblica utilità.

Perchè la tua salute vale 😉

Rivoluzione Microbiota:
Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista –Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT, Flavio Leonori – Vivere in Forma,Roberta Garozzo, Emanuela Mortillaro, Dr. Alessandro Felice – Top Your Top, Dr. Giuseppe Compagno, Liberi dal Reflusso

LINK AI LAVORI SCIENTIFICI (Chrome te li traduce in Italiano)

1) https://www.frontiersin.org/articles/10.3389/fmicb.2019.00846/full
2) https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5968456/
3) https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4452508/

Gastroprotettore e Disbiosi. Certezze attuali e aspetti da chiarire

Gli IPP o Inibitori della Pompa Protonica (i Gastroprotettori cari ai maghi del marketing) sono farmaci comuni nella “Gastroenterologia”.

Agiscono attraverso INIBIZIONE IRREVERSIBILE della pompa H+/K+ nelle cellule parietali Gastriche, e vengono utilizzati nel trattamento di numerosi disturbi correlati all’acido.

Agiscono anche INIBENDO IRREVERSIBILMENTE le stesse “pompe” presenti nel Duodeno, nel Pancreas, nell’Intestino Tenue, nel Colon e sono capaci di passare DIRETTAMENTE attraverso la barriera che il Cervello dovrebbe protegge, agendo anche lì sopra …

Sono generalmente ben tollerati ma, attraverso la riduzione a lungo termine della secrezione di acido gastrico, AUMENTANO IL RISCHIO di squilibrio del microbiota intestinale (Disbiosi).

Cos’è il Microbiota Intestinale?

E’ un organo diffuso, un ecosistema complesso in cui i micro-organismi coesistono e interagiscono con noi.
E sono necessari per molteplici funzioni vitali, come

➡ il metabolismo dei nutrienti e dei farmaci,

➡ la produzione di energia,

➡ la difesa contro i patogeni,

➡ la modulazione del sistema immunitario e

➡ l’integrità della barriera mucosa intestinale.

Quindi favorire il loro squilibrio A CAUSA DI PRESCRIZIONI superficiali, protocollari o INAPPROPRIATE (malattie iatrogene ti suona familiare?) non è proprio il miglior consiglio che ti aspetti da un medico …
… perché ogni cambiamento nell’ecosistema intestinale è stato collegato a una maggiore suscettibilità o peggioramento di vari disturbi gastrointestinali.

A partire dallo stomaco che dovrebbero proteggere….

Gli IPP hanno effetti sfavorevoli sulle funzioni gastriche e sui meccanismi difensivi dell’ospite, CAUSANDO UNO SVUOTAMENTO GASTRICO RITARDATO, una ridotta viscosità del muco gastrico, UN AUMENTO DELLA CARICA BATTERICA e un aumento della traslocazione batterica .

È importante tenere presente che l’ipocloridria (lo spegnimento della produzione di acido) promuove una riduzione della diversità microbica e aumenta la crescita di microbi che hanno un potenziale Genotossico, – cioè con aumento delle funzioni batteriche Nitrato/Nitrito Reduttasi coinvolte nello sviluppo del cancro.

Inoltre, alti valori di PH gastrico possono dare origine a un diverso equilibrio batterico caratterizzato da un significativo aumento dei batteri orali.
Attraverso l’induzione di diverse vie metaboliche, tali batteri potrebbero avere un ruolo nella progressione del cancro gastrico …

Il ruolo degli IPP nello sviluppo di cancro gastrico è al momento al centro di una discussione internazionale – con studi e meta-analisi che riportano un aumento del rischio fino a 2,4 volte maggiore di svilupparlo in coloro che fanno terapia con IPP a lungo termine.
Il rischio sembra essere comunque aumentato anche se ti hanno fatto fuori l’Helicobacter Pylori con 2, 3 o 4 antibiotici…

Si potrebbero scrivere lunghe pagine su questo argomento perché è davvero lungo il lavoro scientifico (Giugno 2019!) da cui tiro fuori quest’articolo.
Ma penso di avere toccato il punto.

È l’ora di farti tre domande:

  1. Sei consapevole che questo farmaco che stai assumendo in maniera indefinita sta solo zittendo un sintomo legato a QUALCOSA che mangi, a qualche ABITUDINE sbagliata o alla presenza di relazioni intossicanti nella tua vita?
  2. Sei consapevole che non basta far fuori l’Helicobacter per avere la certezza di evitare una brutta brutta malattia?
  3. Sei convinto che l’attuale sistema sanitario o il professionista che ti consiglia ti abbia detto TUTTA LA VERITA’ sugli effetti collaterali PREVEDIBILI E PREVENIBILI conosciuti a livello internazionale, e collegati alla terapia a lungo termine?

Poniti la domanda e datti una risposta….
… sai dove trovarmi quando comprenderai che la tua salute vale…

Ne avevo già parlato qui:

Helicobacter Pylori, Gastriti, Reflusso e …

La scoperta dell’Helicobacter Pylori (HP) nel 1978-1983 è stata una svolta nel campo della medicina.
Perché lo stomaco era considerato sterile e l’identificazione dell’HP ci ha portato a uno SPOSTAMENTO CONCETTUALE verso la colonizzazione gastrica di microrganismi.
Come in tutto il resto del corpo.

Ma ancora di più lo ha sancito il Nobel ai due scopritori nel 2005 che dimostra che la GASTRITE È CAUSATA DA UNA INFEZIONE e non ha nulla a che fare con ansia o altri squilibri “psicosomatici” che si tenta di curare ANCORA OGGI con goccine e pilloline per l’ansia.

Sebbene sia il più noto, l’HP non è l’unico abitante della mucosa gastrica, perché è stata indentificata UNA COMUNITA’ MICROBICA non-HP che costituisce – ASSIEME all’HP – il Microbiota Gastrico umano.

Circa l’80% di questi microorganismi non è coltivabile e solo l’applicazione di “approcci molecolari” ci ha fornito informazioni affidabili negli ultimi 6 anni.

Vi sono diversità regionali e tra pazienti e pazienti, ma di certo lo squilibrio del Microbiota Gastrico umano (e non la presenza di HP) è un fattore scatenante di diverse malattie dello stomaco.

Per esempio:

GASTRITE ATROFICA:
la riduzione della barriera acida gastrica (e la prescrione INAPPROPRIATA di gastroprotettore) consente la colonizzazione dello stomaco da parte di più microbi (sia di provenienza alimentare che intestinale) di quanto si verificherebbe in condizioni di una secrezione fisiologica di acido.

TUMORE GASTRICO:
I microbi possono iniziare e mantenere lo sviluppo di percorsi cancerogeni attraverso diversi meccanismi tra cui: stimolazione dell’infiammazione, aumento della proliferazione cellulare, disregolazione della fisiologia delle cellule staminali, produzione di diversi metaboliti.

Sebbene HP sia il fattore di rischio microbico più rilevante, altri componenti del microbiota gastrico sono SENZA DUBBIO coinvolti nella carcinogenesi gastrica.

MALATTIA DA REFLUSSO GASTROESOFAGEO:
Uno studio Cinese sperimentale su topi infetti da HP ha dimostrato che il Microbiota Esofageo era significativamente ridotto dopo la terapia di eradicazione antibiotica.

Gli autori hanno ipotizzato che i cambiamenti microecologici osservati possano indurre RILASSAMENTO DELLO SFINTERE ESOFAGEO INFERIORE ED ESOFAGITE da reflusso a seguito della terapia di eradicazione (Tian et al, 2015).

Oltre a questi risultati, uno studio israeliano ha valutato i Batteri del Fluido Gastrico in soggetti sani e pazienti con malattia da Reflusso Gastroesofageo (esofago/esofagite da reflusso/Barrett) HA CONFERMATO che le comunità microbiche esofagee e gastriche erano SIGNIFICATIVAMENTE DIVERSE prima e dopo il trattamento con gastroprotettore (Amir et al 2014).

…Ovviamente, se questi cambiamenti dopo la terapia con Gastroprotettore siano benefici o dannosi per l’esofago, è necessario un ulteriore studio …

CANCRO ESOFAGEO:
Un costante aumento degli Adenocarcinomi della giunzione Gastroesofagea e dell’Esofago (cancro gastrico) è stato documentato negli ultimi due decenni ed è attribuito a Reflusso Gastro-Esofageo, al fumo e al consumo di alcol.

Al contrario, HP PUÒ PROTEGGERE da questi tipi di tumori, attraverso il suo effetto sull’Atrofia Gastrica, che porta alla perdita di acido, citochine o deregolazione ormonale e alterazione del Microbioma.

Due studi dell’ultimo anno hanno sottolineato l’esistenza di diversi modelli di Microbiomi correlati al Carcinoma Esofageo (Adenocarcinoma e Carcinoma a cellule squamose) e alla Displasia Squamosa.

In uno, gli autori concludevano che gli individui con bassa ricchezza microbica avevano maggiori probabilità di avere Gastrite Atrofica Cronica e Displasia Squamosa.

Nel secondo studio, condotto nella provincia del Golestan nell’Iran settentrionale (situato nella “cintura del cancro esofageo”), il Microbiota Gastrico dalla mucosa del fondo gastrico è stato valutato in controlli sani e pazienti con Carcinoma Esofageo a cellule squamose.
Una maggiore abbondanza di certi batteri (Clostridiales ed Erysipelotrichalesgli) erano significativamente associati alla Displasia Squamosa precoce e al Carcinoma a cellule squamose esofagee.

Già nel 2014, l’HP era lungi dall’essere considerato l’unico abitante microbico dello stomaco, grazie all’analisi della composizione del Microbiota Intestinale.

L’evidenza sottolinea il ruolo potenziale dei micro-organismi NON-HP del Microbiota Gastrico nelle malattie gastriche ed extragastriche.

Al contrario, alcuni componenti del Microbiota Ggastrico hanno dimostrato di esercitare proprietà antibatteriche e probiotiche, che possono essere sfruttate per il trattamento delle malattie gastriche.

Quindi… cosa dirai al tuo curante-diagnosta quando cercandoti l’HP nella cacca nel sangue e nel respiro ti obbligherà – PENA IL TERRORISMO PSICOLOGICO – di prendere 2, 3 o 4 antibiotici per farlo fuori?

Esci fuori dagli schemi. Esci fuori dal vecchio paradigma fermo all’800… o quello precedente alla scoperta dell’HP (o dell’assegnazione del Nobel).

Fai un passo avanti, ricerca, studia e smetti di fidarti di chi applica ancora protocolli vecchi di parecchi anni.
Perché se lo fai fuori, stai solo augurandoti brutte brutte malattie.

Non lo dico solo io.
Quello che leggi è estratto da un lavoro del Prof. Gasbarrini (noto gastroenterologo di fama mondiale) di appena 5 anni fa.
L’originale (google lo traduce per te) è qui:

Gastric Microbiota – Gianluca Ianiro, Javier Molina‐Infante, Antonio Gasbarrini

 

E adesso a chi crederai?
Sarò ottimista ma credo che sei sufficentemente sveglio o sveglia da comprendere che la tua salute vale 😉

Rivoluzione Microbiota Comicost – Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Helicobacter Pylori – Una spia accesa, non la causa

Il tumore allo stomaco è davvero esclusivamente colpa dell’Helicobacter Pylori?

Mi rendo conto che quando traduco dal medichese la letteratura più moderna, ciò che scrivo genera più domande che risposte e spinge gli utenti ad approfondire.
Vi aiuterò a comprendere.

È il caso del più noto batterio gram negativo al mondo, l’Helicobacter Pylori – che ho iniziato a “difendere” negli ultimi 9 anni rispetto agli attacchi indiscriminati (privi di discriminazione) da parte dei famigerati protocolli medici.
Perché il mantra medico, e quindi mediatico, dagli anni ’80 è:
«l’unico Helicobacter buono è quello morto». 
Ma è davvero così?

Da quando la medicina ci ha donato gli “inibitori di pompa protonica” (a cui i maghi del marketing hanno donato l’aggettivo coccoloso di “gastroprotettori”), “sembra” che la malattia gastrica sia scomparsa. Ovvero che abbia trovato il FARMACON (veleno, in greco) perfetto a debellarla.
E con essa il Cancro allo Stomaco, che ERA CONSIDERATO la conseguenza delle Gastriti non curate. .

Peccato però, che le “Gastriti” sono enormemente aumentate di numero, e nel 2017, i gastroprotettori sono stati IL SINGOLO FARMACO più venduto in Italia, il 10% delle confezioni totali vendute.
E su 30 MILIARDI di spesa per i farmaci, 1.1 miliardi di euro sono andati in gastroprotettori.
Alla faccia del farmaco perfetto!

C’è qualcosa che non torna…
Se la gastrite è sconfitta, perché in così tanti ne soffrono? E perché c’è stato un aumento dei tumori dell’esofago e sta nuovamente aumentando il numero di tumori allo stomaco?
E, sei sicuro che si tratti di “GASTRITE” piuttosto che di “Reflusso Gastroesofageo”?
Ma andiamo per ordine.

L’Helicobacter è un “vecchio amico”, ce lo Portiamo addosso da almeno 100.000 anni e se da un lato sembra essere implicato nel tumore dello stomaco (solo specifici ceppi, e solo nel 10-20% dei pazienti) dall’altro ci proteggere dal tumore all’esofago.

E ucciderlo significa aumentare il reflusso gastroesofageo del 60%. Come Si legge in letteratura dal 1995, ad iniziare del dott. Blaser MJ (700 lavori scientifici al suo attivo).

Ma perché guardiamo solo a questo batterio e non guardiamo ad altre cause?

Perchè non avvertiamo la popolazione che ANCHE SE TI HANNO FATTO FUORI L’HELICOBACTER, il Cancro Gastrico puoi comunque beccartelo se mangi troppa PIZZA O PIADINA (sopratutto le parti bruciacchiate) le patatine fritte e la carne eccessivamente cotta (bruciature anche li)?

Perchè nessuno ti mette in guardia dalle schifezze che mangiamo, lo stile di vita pessimo che facciamo e gli effetti DEI FARMACI CHE ASSUMIAMO senza una reale necessità?
Come i gastroprotettori, l’eccesso di antibiotici e di altri farmaci che mandano in pappa il Microbiota Intestinale?

Gli inibitori della pompa protonica (PPI) sono da sempre utilizzati per il trattamento delle Gastriti, ma sembra essere diventato COMODO usarli per IL REFLUSSO GASTROESOFAGEO (che con la gastrite non c’entra nulla) e con qualsiasi altro disturbo gastroduodenale.
E usarli per anni non fa assolutamente bene…

Non lo dice il Dr. Prinzi… Non lo dice il Prof. Gasbarrini… Ma lo dicono le linee guida italiane (AIFA, SIF, AIGO, FIMMG) da 4 anni, ormai.
Alla faccia di quelli che si spaventano della NOTA AIFA 96…

I gastroprotettori sono persino inclusi nelle terapie antibiotiche triplici raccomandate per eradicare l’ Helicobacter Pylori dallo stomaco umano. Non uno, non due, ma tre antibiotici.
E senza avere la certezza della sua eradicazione.

Perché nessuno ti dice che l’ N-ACETILCISTEINA potrebbe aiutarti?
E trovami almeno un medico che IN TUTTA ONESTÁ INTELLETTUALE ti assicuri che quei tre antibiotici saranno SUPERSELETTIVI contro L’HELICOBACTER e che non causano né peggiorano la tua Disbiosi intestinale…

Quindi, che cosa dicevano della letteratura internazionale?
Che l’Helicobacter Pylori è causa di gastrite e cancro allo stomaco?
E se la letteratura internazionale non fosse totalmente ed univocamente d’accordo?

A dispetto di quello che dicono i media e il vicino di casa, non è ancora chiaro se la presenza di H. Pylori influenzi la composizione della comunità microbica gastrica (batteri presenti nello stomaco) quando invece si sa CON CERTEZZA che la somministrazione di GASTROPROTETTORE causa ALTERAZIONE del MICROBIOTA Gastrico in direzione di una comunità di microbi più cancerogeno (cioè, dominato da batteri che predispongono a infiammazione e cancro).

Suggerendo così che H. Pylori potrebbe essere solo un indicatore MA NON LA CAUSA di queste alterazioni.

Quindi se lo ammazzi non togli il problema, stai solo zittendo un indicatore di qualcos’altro. Come se stacchi la spia della benzina della macchina: quella spia non ti da più fastidio, ma tu rimarrai fermo in mezzo la strada con la macchina che non riparte.
E non saprai perché…

Infatti, indipendentemente dai meccanismi con cui i gastroprotettori influenzano i microbi, spegnere il meccanismo che produce acido gastrico, oltre che rendere più lunga e difficoltosa la digestione, aumenta il numero di batteri DIVERSI dall’H. Pylori sia nella mucosa gastrica che nel lume dello stomaco.

In pratica fa danni sulla composizione dei batteri.
Danni che cronicizzano il problema, ma ti permette di mangiare ciò che vuoi senza avvertire il bruciore…
Bello no?
È quello che vuoi?
Se si, allora continua a prendere il tuo gastroprotettore. Altrimenti, devi impegnarti a capire CHE EFFETTI HA SU DI TE QUELLO CHE MANGI e capire cosa il tuo corpo sta tentando di dirti

I miei tre consigli per oggi:

  1. Chi ha problemi di Gastrite o Reflusso ha anche problemi ascrivibili al “Colon Irritabile” (Intestino, per favore…), quindi, chiediti COSA IRRITA IL TUO COLON e prova a togliere quei cibi anche solo per un periodo breve.
  2. I sintomi da Gluten Sensitivity Non Celiaca (NCGS) si sovrappongono spessissimo ai sintomi del Colon Irritabile. È possibile che togliendo i cereali anche solo per breve periodo senti che STAI MOLTO MEGLIO?
  3. SE assumi gastroprotettori da anni, è altamente probabile che hai uno squilibrio dei batteri dell’intestino, e molto probabilmente un problemi di Candida o coi Lieviti. Hai mai valutato di fare un esame che definisce con esattezza qual è lo squilibrio e come curarlo?

Se segui questa pagina di GRATUITA DIVULGAZIONE MEDICA E SCIENTIFICA, sai anche che risveglia le coscienze di chi ha detto BASTA alla “medicina superficiale” – che guarda ai sintomi senza curare le cause.

In questa avventura non sono solo, ma rappresento l’avanguardia di un piccolo esercito di esercenti un’arte liberale dimenticata (l’Ars Medica). Medici, Dietisti Nutrizionisti, Fisioterapisti, Osteopati, Naturopati, Coach che guardano alla PERSONA con il rispetto dovuto ad un “essere irripetibile” su cui la terapia va cucita addosso come un abito.

Se sei qui per la prima volta, condividi liberaMente ogni singolo post che trovi interessante perché è di pubblica.
E perché la tua salute vale!

FONTE:

Effetti Degli Inibitori Della Pompa Di Protoni Sul Microbiota Gastrico Associato Alla Mucosa Nei Pazienti Dispeptici
(articolo del 2016) .

Nel l’immagine : libro scritto dal Prof. Blaser)

 

Amoxicillina, Claritromicina e Pilera eradicano l’Helicobacter da mane a sera.

Ma è davvero così?

Sembra che il 50% della popolazione mondiale sia “infettata” da Helicobacter Pylori (HP), solo una delle principali cause di ulcere duodenali e gastriche e causa di cancro gastrico.
Ma non l’unica…

Ed è dalla scoperta di questo batterio Gram negativo (nobel agli scopritori) che grande enfasi è stata posta sul fatto che l’unico Helycobacter buono è quello morto.
E che tolto il batterio, si guarisce la gastrite…

Peccato che i dati scientifici non siano unanimi nel concordare con queste vecchie affermazioni.

Infatti:

💊 solo il 10-20% degli HP sono considerati potenzialmente cancerogeni,

💊 la terapia antibiotica non è risolutiva nel 100% dei casi,

💊 dopo la sua eradicazione non puoi essere sicuro di avere “guarito” il problema, in quanto sembra che la sua assenza causi l’aumento del 60% del Reflusso Gastroesofageo e del 40% dell’asma (vedi le pubblicazioni dr. M. Blaser).

Ma andiamo per gradi.

Perché nonostante decenni di sforzi, le infezioni da Helicobacter Pylori rimangono difficili da trattare?
Perché l’HP si localizza dentro lo strato mucoso gastrico, in profondità, nelle “ghiandole”.

E nonostante il duro ambiente acido, può persistere per tutta la vita dell’ospite (magari senza mai dare fastidio).

Questa capacità di adattarsi all’ambiente acido, è frutto delle migliaia di anni di CO-evoluzione dentro di noi.

Grandi sforzi ha fatto la comunità scientifica internazionale per trovare la migliore strategia per “farlo fuori”, e siccome spessissimo un antibiotico da solo non basta, ecco che si arrivano a prescrivere cicli contemporanei di 2 o 3 ANTIBIOTICI INSIEME.
Per sicurezza, dicono…

Adesso, sinceramente, quale medico può affermare in piena onestà intellettuale che 2 o 3 antibiotici sono acqua fresca e non hanno alcun effetto collaterale?

Chi può onestamente affermare che quegli antibiotici hanno qualità superselettive e “fanno fuori” solamente l’HP?

E chi in piena onestà intellettuale si è mai domandato chi altro, quale altra comunità viene “fatta fuori” da quei 2-3 antibiotici?

I batteri più utili (Simbionti o Probiotici) che ci ha donato nostra mamma sono estremofili e estremamente sensibili ad ogni antibiotico.

E qualunque sia la comunità batterica “fatta fuori”, la loro scomparsa lascia spazio libero ad altri batteri – magari alle Candide – perché nell’intestino conquistare spazio significa sopravvivere.

E qualunque sia la composizione del nostro Microbiota Intestinale, “loro” sono qui da almeno 3,5 miliardi di anni, hanno imparato a sopravvivere a ben altro, e in 6 mesi realizzano 300 generazioni… Quello che noi umani facciamo in 10.000 anni.

Quindi, se sono resistenti agli antibiotici e ne hai, diciamo, “fatto fuori” il 99,9%, quelli che restano, in 6 mesi, al massimo, sono di nuovo lì.
Più resistenti.
Più cattivi.

Ed il ciclo di antibiotici viene spesso ripetuto.

Ricapitolando:
ti accolli gli effetti collaterali, ti becchi una Disbiosi o una Candida, e dopo tutto il risultato (l’eradicazione) potrebbe non essere stato nemmeno raggiunto…

Bel risultato del cavolo!
Dalle mie parti si direbbe “cornuto e mazziato”…

Al di là della “necessità” clinica di “farlo fuori”, spessissimo le cure contro l’HP falliscono perché:

  • è difficile raggiungerlo,
  • perché sono emersi ceppi multiresistenti,
  • perché l’HP non è fesso e ha le sue strategie di sopravvivenza.

L’HP non è fesso, né testardo, né presuntuoso (come alcuni…), vuole solo sopravvivere.
Così ha sviluppato la capacità di passare dallo stato di Batterio “singolo” a quello di “comunità” – come in un condominio – fatto da più “famiglie batteriche”.

Dove, al posto delle mura, ci sono cellule morte, proteine e DNA (chiamato Biofilm dalla comunità internazionale).

Questo Biofilm è la strategia vincente dell’HP per colonizzare l’Apparato Gastroenterico evitando di venire colpito dagli antibiotici o dalle cellule del nostro sistema immunitario.

Questa “comunità” contribuisce alle infezioni croniche, soprattutto quelle ricorrenti, perché aiuta i batteri a tollerare i trattamenti antibiotici convenzionali.

Che diventano quindi inutili.

E che magari ti vengono prescritti più e più volte.
Sempre con lo stesso antibiotico in tutta Italia, come se non ne esistessero altri centinaia, curioso, non ti pare?

Così, ti chiederai il perché io mi scaglio contro i trattamenti inutili?
E perché sono in disaccordo con i protocolli uguali per tutti?

Perché – piuttosto che fare le cose a pappagallo – mi vado a studiare la letteratura più recente, approfondisco, mi faccio una mia idea, e valuto come grandi medici nazionali e internazionali stanno affrontando l’antibiotico-resistenza.

Infatti, è stato statisticamente dimostrato che l’HP protegge dal Reflusso Gastroesofageo e dal tumore all’Esofago, e a parte pochi ben identificati membri di questa famiglia, sembra che non sia l’HP la causa del tumore, ma che anzi segnali la presenza di “Disbiosi gastrica” e batteri cancerogeni “diversi” dall’HP.

Magari risaliti dal duodeno o dall’intestino tenue (l’HP 40 anni fa si chiama Campylobacter Digiunii) o magari entrati con l’alimentazione mentre sei in terapia con il Gastroprotettore (che spegne la capacità dello stomaco di disinfettare il cibo). 

O peggio, sono la causa diretta della Disbiosi (tipo Sibo o Sifo) che la comunità internazionale riconosce essere tra i più precoci effetti collaterali del Gastroprotettore.

Quindi … Avere come unico obiettivo “far fuori” l’HP senza guardare al resto, porta a tre problemi:

  1. farlo fuori è spegnere un segnale d’allarme, senza rimuovere la causa,
  2. la causa che porta l’HP ad arrivare nello stomaco va avanti e si cronicizza,
  3. ti becchi gli effetti collaterali degli antibiotici (inutili) e del Gastroprotettore, e sono tanti…

Non è proprio la migliore della strategie terapeutiche, no?
Ancora di più se dopo il trattamento stai peggio di prima.

Tre miei consigli utili per voi:

  1. prima di prendere 2, 3 o 4 antibiotici chiediti se la tua “gastrite” o il tuo “reflusso” non siano causati dalle schifezze che mangi, dalla vita stressata che fai o dai farmaci (gastroprotettore…) che prendi.
    Fatti assistere da validi professionisti (si chiama “Second Opinion”) perché in Italia il dissenso sta crescendo e oggi siamo in tanti.
  2. se è opportuno “farlo fuori” aggiungi sempre a qualunque terapia per l’HP la molecola N-Acetil-Cisteina 600 mg (quella che si usa per sciogliere il muco nei bronchi) a partire da una settimana prima gli antibiotici.
    E aggiungi sempre a qualunque terapia antibiotica dosi generose di Probiotici con dentro il Saccaromyces Boulardi (altri probiotici vengono “fatti fuori” dagli antibiotici, sono soldi spesi inutilmente) fino ad almeno 5-7 giorni dopo l’antibiotico.
    E valuta di ripopolarti di Bifidi subito dopo.
  3. per il Reflusso Gastroesofageo – sia acido che biliare – il Gastroprotettore ha solo effetti sui sintomi, ma “fotte” le tue funzioni metaboliche e digestive, fondamentali per vivere in salute.
    Quindi, fossi in te, troverei una cura meno aggressiva, ad esempio la riabilitazione del Cardias o dell’Ernia Iatale fatta dalla dott.ssa Imma Trabucco (metodo Trabucco).

Si, lo so che scrivo cose strane, mai sentite e che nessun gastroenterologo ti ha mai detto, ma io sono un Chirurgo Addominale!
Il Colon e lo Stomaco li ho toccati, sezionati, ricuciti.

So che disturbo “alcuni” che vogliono vivere in pace nella loro “tossicodipendenza” da gastroprotettori, ed a loro va il mio rispetto, anche se preferiscono zittire i sintomi e mangiare ciò che vogliono senza che la loro coscienza venga risvegliata.

Ma per quelli che entrano in questa pagina di gratuita divulgazione medica e scientifica, perché cercano risposte e soluzioni ai loro problemi, sappiano che sono i benvenuti.

E che c’è un esercito di figure sanitarie – Medici, Psicologi, Fisioterapisti, Nutrizionisti, Osteopati, Farmacisti – che in Italia la pensa come me 

E porta avanti la Rivoluzione Microbiota.

Non me ne vogliate se pubblico i link ai lavori originali (sono solo alcuni, tra quelli letti), dalle mie parti si dice che è sempre meglio mettersi un ferro dietro la porta.

Condividi liberamente ciò che pubblico perché è di pubblica utilità e perché la tua salute vale! 

Fonti:

RIVOLUZIONE MICROBIOTA

Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

L’Helicobacter Pylori resiste alle terapie antibiotiche? Ecco il perché.

Nonostante decenni di sforzi, le infezioni da Helicobacter Pylori rimangono difficili da trattare.

Oltre la metà della popolazione mondiale è infettata da H. Pylori, RICONOSCIUTA una delle principali cause di Ulcere Duodenali e Gastriche e di Cancro Gastrico (a causa di alcuni “specifici membri” di questa grande famiglia di batteri).

Durante l’infezione cronica,l’H. Pylori si localizza dentro lo strato mucoso gastrico, in profondità, nelle invaginazioni chiamate “ghiandole”.

E nonostante il duro ambiente acido, può persistere per tutta la vita dell’ospite.
Ma non a tutti provoca ulcere a cancro gastrico…

Questa capacità di sopravvivere e persistere nello stomaco è associata alla capacità di adattarsi all’ambiente acido, e grandi sforzi ha fatto la comunità scientifica internazionale per ammazzarlo, arrivando a prescrivere 2 o 3 ANTIBIOTICI INSIEME per sicurezza.

Le cure contro l’ infezione da H. Pylori però spesso falliscono miseramente e, di conseguenza, sono emersi CEPPI MULTIRESISTENTI così tutto diventa un problema molto serio.
Perché gli antibiotici AMMAZZANO i batteri buoni, ma sembrano fallire su quelli cattivi, visto che DA NEONATI AD ADULTI ingoiamo chissà quanti antibiotici.
Ma anche Gastroprotettori e Farmaci Psichiatrici, che creano Disbiosi.

Ma perché è tenace e resiste agli Antibiotici?
E Perché nessuno lo aveva capito fino a qualche anno fa?

Hanno provato che il Pylori è capace – da batterio singolo – di unirsi in comunità, fatte da piu famiglie di batteri.
E di far cose che da solo non farebbe, come “costruirsi un condominio”.
E produrre sostanze mai prodotte prima, in esclusiva per la comunità.
Pazzesco no?

Il “condominio” in questione – dove al posto delle mura ci sono cellule morte, proteine e DNA – viene chiamato BIOFILM (vedi immagine) dalla comunità internazionale.

La formazione di Biofilm è stata recentemente suggerita come la strategia principale per colonizzare tratti dell’apparato gastroenterico EVITANDO di venire colpiti dagli antibiotici.
E dal nostro sistema immunitario.

Questa comunità di batteri associati alla superficie del nostro corpo rappresentano un notevole rischio per la salute e contribuiscono alle infezioni croniche, ma soprattutto a quelle ricorrenti.

Da Questo legame deriva una maggiore tolleranza ai trattamenti antibiotici convenzionali.
Che magari ti vengono prescritti più e più volte…

È stato statisticamente dimostrato che il Pylori protegge dal Reflusso Gastroesofageo e dal Tumore all’Esofago, e A PARTE POCHI BEN IDENTIFICATI MEMBRI DI QUESTA FAMIGLIA sembra che non sia il Pylori la causa del tumore, ma che segnali una “Disbiosi Gastrica” e la presenza di BATTERI CANCEROGENI DIVERSI-dal Pylori…
Magari risaliti dal duodeno.
Magari inseriti/ingeriti mentre sei in terapia con il Gastroprotettore…

Quindi, ammazzarlo – SPEGNENDO UN SEGNALE D’ALLARME – non è proprio la migliore della strategie terapeutiche … no?

I miei tre consigli?

      1. Aggiungi sempre a qualunque terapia per il Pylori la molecola N-ACETIL-CISTEINA (quella che si usa per sciogliere il muco nei bronchi).
      2. Prima di prendere 3 o 4 ANTIBIOTICI (che ammazzano quei pochi batteri buoni che ci rimangono) chiediti sempre se la tua “gastrite” o il tuo “reflusso” non siano causati dal CIBO CHE MANGI o dalla VITA STRESSATA che fai.
      3. Per il reflusso gastroesofageo – SIA ACIDO CHE BILIARE – il gastroprotettore ha solo effetti sui sintomi, ma “fotte” le tue funzioni metaboliche e digestive, FONDAMENTALI per vivere in salute.
        Quindi, pensaci prima di prenderlo a vita: terapie efficaci ci sono – SE SAI FARE LA DIAGNOSI e SAI COME praticare la “terapia”.

Si, lo so che scrivo cose strane… Mai sentite… Che nessun Gastroenterologo ti ha mai detto… Ma io sono un chirurgo addominale!
Il colon e lo stomaco li ho toccati, sezionati, ricuciti.

So che disturbo “alcuni” che vogliono vivere in pace nella loro ignoranza e nella loro tossicodipendenza da farmaci.
A loro va il mio rispetto.
Ma chiedetevi perché siete qui…

Ma agli ALTRI … Che entrano in QUESTA PAGINA DI GRATUITA DIVULGAZIONE MEDICA E SCIENTIFICA perché cercano risposte alle loro domande e soluzioni ai loro problemi, sappino che sono i benvenuti.

E che c’è un POPOLO di figure sanitarie – medici, psicologi, fisioterapisti, nutrizionisti, osteopati, FARMACISTI – che IN ITALIA LA PENSA COME ME.
E porta avanti la Rivoluzione Microbiota.

Non ve ne vogliate se pubblico sempre i link ai lavori originali, dalle mie parti si dice che è sempre meglio mettersi un ferro dietro la porta… 😉

Condividi liberaMente ciò che pubblico perché è di pubblica utilità
e perché la tua salute vale!

Rivoluzione Microbiota:
Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista –Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT, Flavio Leonori – Vivere in Forma,Roberta Garozzo, Emanuela Mortillaro, Dr. Alessandro Felice – Top Your Top, Dr. Giuseppe Compagno, Liberi dal Reflusso

FONTI: