Lo zen e l’anguria (meditazione estiva panormitana)??

Ovvero:
L’arte di godersi la vita immergendosi in una bella e ghiacciata “fedd’i’ muluni” da un’orecchio all’altro 🙂

Lo Zen è un’esperienza diretta della natura delle cose, un viaggio personale al termine del quale il ricercatore scopre di non essere una persona e che non esiste alcun viaggio.

Che esiste l’osservato ma non l’osservatore.
Che esiste l’azione ma non chi la compie.
Ma per conoscere lo Zen − anche solo per iniziare a capirlo − è necessario praticarlo.

Molto tempo fa Cartesio disse: “Penso, dunque sono”. Qui comincia la filosofia.
Ma se non state pensando, che cosa succede?
Che succede se provi a pensare a cosa non stai pensando adesso?
Noti l’assenza del pensiero?
Anche solo per un attimo o un istante o qualche secondo?

È qui che comincia la pratica Zen.
E non hai bisogno di libri o corsi.
Serve qualcosa di ancora più difficile ed irreperibile…
… una bella fetta di anguria/cocomero ghiacciata!!!

Come usarla?
Lo Zen ha un metodo di insegnamento molto semplice e diretto.

Zen significa che se volete capire e FARE ESPERIENZA di cos’è un cocomero o un’anguria (u MULUNI, in siciliano) …
… SempliceMente lo prendi in mano…
…Ti procuri un coltello …
…Tagli il frutto…
… Ne senti l’odore. …
… Me apprezzi il colore …

E poi …

Te ne metti in bocca una fetta e… bum!
Ti immergi nella TUA ESPERIENZA!

Sentire il gusto … respirare il sapore (espirando mentre si mastica) … notare la consistenza, la temperatura, il contatto con le guance e la lingua … immergendosi totalMente con la faccia e con i sensi.

E notare che i pensieri…
In quel momento…
… sono spariti!
😉

Buona anguria ghiacciata dal vostro affezionato Igenista Mentale di quartiere (quartiere Politeama, Palermo) Dr. Gabriele Prinzi .

PS:
U MULUNI non è “paleo”?
minnifuttu 😅😂😂😂

Prima di guarire qualcuno, chiedigli se è disposto a cambiare

Quando pubblico un post CONTRO l’uso Inappropriato dei gastroprotettori mi sento fare spessissimo la stessa domanda:

COSA POSSO PRENDERE AL POSTO DI QUELLO CHE PRENDO ORA?
In sintesi: che pillolina prendere al posto della pillolina attuale?

Questa abitudine (non solo Italiana) È nata nell’era di Carosello, che i “maghi del marketing” hanno imparato ad usare per far entrare – subdolamente – le PRATICHE MEDICHE nella cultura popolare.

E ci hanno rintronato sull’uso dei farmaci inserendo – IN ORARI E GIORNATE SPECIFICHE – degli “spot” dove ad OGNI SINTOMO DEVE PER FORZA corrispondere una pillolina/puntura/clistere/supposta … specifica!

Ed ecco realizzato il più grande CONDIZIONAMENTO DI MASSA della storia umana.
Che ci ha reso TUTTI schiavi.

Nessuno più ti dice che devi ASCOLTARTI di più o CAMBIARE LE TUE ERRATE ABITUDINI ALIMENTARI.
Semplicemente: prendi questo o quest’altro.
E fregatene del perchè hai quel problema, fregatene se ci sono effetti collaterali a lungo termine.

Ma se ci hai fatto caso… alla fine dello “spot” … una vocina velocissima ci ricorda – in DUE SECONDI NETTI – che possono esserci effetti collaterali devastanti.

L’hai mai presa in considerazione questa vocina?
E… Hai mai considerato che l’assunzione “a membro cinofilo” di quella pillolina ti sta dando proprio gli effetti collaterali a cui la vocina di diceva di stare attento?

… una digestione più lenta del normale… Una pancia gonfia come una donna al settimo mese … la stipsi o la diarrea … la lingua gonfia e coperta da una patina bianca… O la bocca amara al mattino?

Il gastroprotettore non è purtroppo la salvezza dal tumore gastrico né da quello esofageo nè la salvezza dal reflusso.
PERCHÉ DOVRESTI SAPERE CHE il fumo di sigaretta, le fritture e le bruciature del cibo SONO UNA CON-CAUSA.

Ma se si guardasse allo stomaco come la sede un micro-ambiente ecologico con la sua flora di microrganismi… e se ci ricordassimo che lo stomaco è collegato ad ESOFAGO, GOLA e BOCCA da un lato… e al DUODENO dall’altro…
… capiremmo perchè DA ANNI i medici di tutto il mondo ci stanno mettendo in guardia sull’ab-USO.

La crescente percezione DELL’USO INDISCRIMINATO dei GASTROPROTETTORI in tutto il mondo dovrebbe imporre A TUTTI NOI (medici in primis) delle domande.
Queste:

  1. Ma la dispepsia da cosa dipende? Qual è la diagnosi?
  2. Sulla base della diagnosi (fatta bene però), è il gastroprotettore il FARMACO più adatto?
  3. Da quando prendo il gastroprotettore sto meglio o noto dei peggioramenti?
  4. Quanto dei miei problemi DIPENDE DALLA CACCA che mangio o dal MODO DI CACCA in cui mangio?

    Permettimi questo sfogo e questa riflessione.

Non puoi proporre ad una persona di guarire se quella persona non è disposta a cambiare, se non è disposta ad essere consapevole che CIÒ CHE MANGIA (e come mangia) che è in due casi su tre la causa dei suoi malesseri.

Ce lo ricorda l’OMS.

Ed è cambiando abitudini e qualità del cibo anche solo per 2 o 3 settimane che cominci a vedere i risultati.

È giusto che sia un “medico delle panze” che ti ricordi che solo tu hai potere sulla tua salute, solo tu puoi scegliere di stare bene e che tu sei la persona più interessata a farlo.

Continua a commentare, seguire la pagina e condividere ciò che ritieni di pubblica utilità.
Perché la tua salute vale!

Rivoluzione Microbiota Comicost – Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Approfondisci qui

“Effetti degli inibitori della pompa protonica sul microbiota associato a mucosa gastrica in pazienti dispeptici”

Rivoluzione o “Re-Evoluzione”?

È interessante analizzare il significato della parola “rivoluzione”.

Viene dal latino “revolutionem” che a sua volta deriva da “revolutus” (participio di “revolvere”) composto da “re” (ancora, nuovaMente) e “volvere” (volgere, girare, ruotare).

Letteralmente, significa “voltare (o girare) di nuovo”.
Ma nel significato comune, sottointende ad una qualche Trans-FormAzione radicale, al rovesciamento di un ordine … o al meno comune significato di un corpo che gira attorno ad un altro corpo (in senso astronomico o figurato).

Tanto nella “trasformAzione”, quanto nel “rovesciamento di un ordine”, questo movimento che caratterizza la rivoluzione ci tocca (…ci rivolta, ci rigira…) almeno su due piani: all’estero e all’interno.

All’esterno – in ambito “sociale” – rivoluzione può evocare immagini di colpi di Stato o rivolte armate.
Ma anche innovazioni tecnologiche e culturali capaci di “divellere” costumi vecchi e abitudini radicate.

Ma anche le conquiste di diritti civili che spostano il peso del concetto di “giusto” “ribaltandolo” in una verità nuova o una nuova via.

All’interno invece, nel rapporto con noi stessi e con la nostra parte più profonda, il significato di rivoluzione è direttaMente connesso alla realizzazioni di quelle cose che danno un valore nuovo alla vita.

Potrebbe essere un nuovo e consapevole modo di guardare il mondo, o l’acquisizione di una nuova capacità o di una nuova abilità, o l’ennesimo scontro vittoriosi contro i propri dèmoni, o il conceder-Si il “per-dono”.

Tutte Azioni di ampio respiro, che restituiscono alla coscienza i suoi colori autentici.

Che sia un movimento irrevocabile o un ciclico ripristino di condizioni precedenti, le rivoluzioni, volute coraggiosamente (o ineluttabilmente subite, come nel caso dei corpi celesti) segnano un nuovo punto di partenza, qui ed ora: ora è un nuovo anno, ora è un nuovo spirito del tempo.

Avendo ri-preparato il terreno per una nuova (R)evoluzione, si permetta all’aratro di “rivolgere” le zolle e si permetta la nuova semina.

LINK originale:
unaparolaalgiorno.it/significato/R/rivoluzione.
“Ri-voltato” e “ri-veduto” dal vostro affezionato Igienista Mentale di Quartiere Dr. Gabriele Prinzi.

Buon Solstizio
🌅🌅🌅🌅🌅🌅

RIVOLUZIONE MICROBIOTA:

Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

9° Messaggio importante per chi vive nella zona rossa.

 La paura è come un virus (o peggio…).

Permettimi di suggerirti un “antivirus”.

 “Non importa quanto sei impegnato: ogni tanto RICORDA di SGOMBRARE LA MENTE DALLE preoccupazioni e da tutti i doveri.

Ricorda, non sei stato creato per le preoccupazioni, ma sono le PREOCCUPAZIONI a essere CREATE DA TE.
Non permettere loro di torturarti.”

(Paramahansa Yogananda)

CONDIVIDI LIBERAMENTE in quanto mai come adesso gli ANTIVIRUS sono di pubblica utilità.
Perch̩ la tua pace interiore Рal pari della tua salute РVALE!

RI-CORDA CHE PUOI SCEGLIERE.

Buon ANTIVIRUS dal tuo affezionato igienista mentale di quartiere, Dott. Gabriele Prinzi 😉

RESISTI ITALIA !

🇮🇹

8° Messaggio importante per chi vive nella zona rossa.

La paura è come un virus (o peggio…).

Permettimi di suggerirti un “antivirus”.

Fai del tuo meglio per generare pensieri positivi ed uscire dalla psicosi di massa.

Supponiamo che sia inverno e io entri in una casa dove tutte le porte e le finestre sono chiuse.
Vi regna un odore nauseabondo, perché, per stare più al caldo, dentro casa si tengono anche degli animali: non solo il gatto e il cane, ma anche il cavallo, il maiale.

Rimanendo in quell’aria viziata, gli occupanti della casa sono completamente intorpiditi, non sentono più nulla.
Ora, se dovessi spiegare loro che le condizioni in cui vivono sono malsane, ci sarebbero interminabili discussioni e perderei il mio tempo.
Perciò uso un altro metodo:
li invito a uscire per fare una passeggiata con me.
Usciamo all’aria aperta per una mezz’ora, un’ora, e poi rientriamo.
Non appena aprono la porta lanciano un grido, si chiedono come abbiano potuto vivere in quell’aria viziata… ossia – perché questa storiella ovviamente è simbolica – con punti di vista così limitati o erronei.

Senza che io dica nulla, sono loro stessi a capire, poiché immediatamente sentono la differenza, fanno un paragone.
Forse, nel momento in cui sono usciti, non si sono resi conto del tutto di quanto fosse meraviglioso respirare l’aria pura, ma al ritorno, quando si sentono soffocare, comprendono!

Ed è ciò che io mi sforzo di fare con voi: quando vi parlo, per un momento vi conduco in regioni dove respirate l’aria pura, affinché al ritorno vi decidiate ad abbandonare una filosofia nella quale soffocate.

(Omraam Mikhaël Aïvanhov)

CONDIVIDI LIBERAMENTE in quanto in questi tempi l’ANTIVIRUS è di pubblica utilità.

Perch̩ la tua pace interiore Рal pari della tua salute РVALE!

Buon ANTIVIRUS dal tuo affezionato igienista mentale di quartiere, Dott. Gabriele Prinzi 😉

RESISTI ITALIA !

🇮🇹

7° Messaggio importante per chi vive nella zona rossa

La paura è come un virus (o peggio…)

Permettimi di suggerirti un “antivirus”. 

 “Quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo.
Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero.
Ma su un punto non c’è dubbio… ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi è entrato…”
(Murakami Haruki) 

CONDIVIDI LIBERAMENTE in quanto in questi tempi l’ANTIVIRUS è di pubblica utilità.

Perch̩ la tua pace interiore Рal pari della tua salute РVALE!

Buon ANTIVIRUS dal tuo affezionato igienista mentale di quartiere, Dott. Gabriele Prinzi 😉

RESISTI ITALIA !

6° Messaggio importante per chi vive nella “zona rossa”

Adattati alla sorte che ti è toccata.
E mantieni uno spirito libero dal peso delle ferite future o di quelle passate.
E quando rifiuti la percezione della ferita, la ferita scompare.

La felicità della tua vita dipende dalla qualità dei tuoi pensieri: abbi cura di coltivare nozioni di natura ragionevole e adatte alla virtù.

La prima regola è di mantenere uno spirito libero da preoccupazioni: non dura che un giorno ogni cosa, tanto colui che ricorda, quanto ciò che viene ricordato.

Non è il peso del futuro o del passato che preme su di te, ma soltanto e unicamente quello del presente.
Ricordati che l’uomo non vive altra vita che quella che vive in questo momento né perde altra vita che quella che perde in questo momento.

[Così] … quando ti alzi al mattino, pensa quale prezioso privilegio è essere vivi: respirare, pensare, provare gioia e amare.

Adattati alla sorte che ti è toccata, e ama gli uomini tra cui ti è toccato vivere, ma amali veramente!
Prendi piena coscienza delle qualità che possiedi, e in gratitudine ricorda come le desidereresti, se ne fossi privo. In ogni momento applicati con ogni cura […] a sbrigare la faccenda che hai per le mani […] e liberati da tutte le altre preoccupazioni.

Te ne libererai, se compirai ogni azione della tua vita come se fosse l’ultima.

Tutto ciò che speri di conseguire per vie traverse, puoi averlo già subito, se non sei tu stesso ad impedirtelo: non restare, cioè, attaccato al tuo passato, rimetti il tuo futuro nelle mani della Provvidenza (qualunque sia il Suo nome) e preoccupati solo del presente, coltivando l’amore per gli Dei e il rispetto della giustizia.

Bastano poche cose per essere felici:
agire al momento opportuno secondo ragione e giustizia, con impegno, energia e buona disposizione, senza distrarsi e mantenendo il proprio “demone interiore” sempre integro e puro, come se ad ogni momento si dovesse “restituirlo”.

Mai aspettarsi nulla, e a nulla mai sfuggire, tutto accettando e facendo in armonia con la natura, e avendo la forza e il coraggio di dire sempre quello che si pensa.
Se segui queste semplici regole, nessuno potrà impedirti di vivere felice.

Rifiuta la tua percezione di ferita e la ferita stessa sparirà.
Smetti di sprecare il tempo a parlare di grandi anime e di come dovrebbero essere.

Diventane una tu stesso! 

Un piccolo antivirus CONTRO la paura – Ri-elaborato dalle massime dell’Imperatore Marco Aurelio, dal tuo affezionato Igienista Mentale di Quartiere (Politeama, Palermo).
Dott. Gabriele Prinzi.

Resisti ITALIA !

🇮🇹

5° Messaggio importante per chi vive nella “zona rossa”. 

Lungo il percorso che fai – qualunque esso sia – puoi inciampare e cadere.
Questo accade.
È umano.
Trova la motivazione adatta per rialzarti.

Ogni essere umano è come una nave:
nella vita di ogni giorno, incontri o avvenimenti possono avere, su di noi, un impatto paragonabile al passaggio di una “tempesta”.

Nessuna “tempesta” ci lascia uguali a come eravamo prima del suo passaggio, ma certaMente sei sopravvissuto al passaggio di ogni singola “tempesta”, sennò non saresti qui a leggere, no?

E proprio come una nave – che è costruita per affrontare il mare aperto in lunghi viaggi – spesso ti senti molto più al sicuro e protetto/a nella placida calma all’interno del porto …
… anche quando sei certo che non è quello il motivo per cui quella nave è stata progettata…

Così, se temi il mare aperto per le tempeste, o hai timore di essere “vittima impotente” o “passiva” degli elementi della natura, delle mareggiate o del vento, ricorda sempre che hai il potere di aprire, spiegare o direzionare le vele.

Perché sai che – OLTRE la paura – anche questa tempesta passerà…

Ricorda: la paura è il contrario dell’amore.
E senza amore (prima per te stesso) (e poi per gli altri) sei nulla.

Un piccolo antivirus per la paura rielaborato dal tuo affezionato Igienista Mentale di Quartiere (Politeama, Palermo) Dott. Gabriele Prinzi.

Resisti ITALIA !

🇮🇹

4° Messaggio importante per chi vive nella “zona rossa”.  

La paura indebolisce il tuo sistema immunitario 

Specialmente in questi giorni bui.
Dove ognuno è chiamato a comportamenti eccezionali e respons-abili.

Il GUERRIERO DELLA LUCE consapevolMente cum-prende che “resistere” a ciò che accade significa “essere distrutto”.

Allora egli SVUOTA LA MENTE e si comporta come l’acqua.
Allora si adatta alle circostanze:
e accetta, senza lagnarsi, che le pietre del cammino traccino la sua rotta attraverso le montagne.

Adattandosi alle circostanze fluisci SENZA FORMA tra gli ostacoli che incontri. E accetta – SENZA LIMITI – che il territorio tracci il tuo cammino VERSO il raggiungimento di UN OBIETTIVO comune.

Al mondo niente è più flessibile dell’acqua.
Si estende indefinitaMente e fluisce senza limiti tra gli ostacoli che incontra. Riesce a penetrare nel metallo e nella pietra.

In questo consiste la forza dell’acqua: mai potrà essere spezzata da un martello, né ferita da un coltello.
La più potente spada del mondo mai potrà lasciare alcuna cicatrice sulla sua superficie.

Nel TAOISMO essa è definita “suprema virtù” perché è CEDEVOLE e contemporaneaMente è MORBIDA.

E le cose più morbide ALLA LUNGA dominano le cose più dure….

Come l’acqua di un fiume, che scorre inesorabilMente verso il proprio obiettivo, adattandosi al cammino possibile.
Può scorrere a fiumi o rigagnoli, può gocciolare o precipitare.

Fragile alla sorgente, a poco a poco acquista la forza dagli altri fiumi che incontra.
E, a partire da un certo momento, il suo potere È totale.
E RAGGIUNGI Il tuo obiettivo.

Così, qualunque cosa succeda nella tua vita – e senti/credi essere un ostacolo – sempliceMente continua a scorrere amico mio, amica mia.
Continua a scorrere, segui il tuo obiettivo, perché solaMente l’acqua stagnante imputridisce.

La paura blocca le nostre azioni, imputridendo potenzialMente i nostri pensieri e successivaMente le nostre azioni.

Ricorda: la paura è il contrario dell’amore.
E senza amore (prima per te stesso) (e poi per gli altri) sei nulla.

Un piccolo antivirus per la paura
(rielaborato da P. Coelho, Bruce Lee e Lao Tzu)

dal tuo affezionato Igienista Mentale di Quartiere (Politeama, Palermo)
Dott. Gabriele Prinzi.

Resisti ITALIA !

🇮🇹

3° Messaggio importante per chi vive nella “zona rossa”. 

La paura indebolisce il tuo sistema immunitario.
Resistile. 

Il guerriero della luce legge con attenzione un testo che l’Anima del Mondo ha inviato a Chico Xavier:

“Quando riesci a superare dei seri problemi di rapporto, non soffermarti sul ricordo dei momenti difficili, ma sulla gioia di avere attraversato anche questa prova della tua vita.

Quando esci da un lungo periodo di convalescenza, dopo una malattia, non pensare alla sofferenza che è stato necessario affrontare, ma alla benedizione di Dio che ha consentito la tua guarigione.

Per il resto della vita, serba nella memoria le cose belle che sono sorte nei momenti di difficoltà.

Esse saranno una prova delle tue capacità e ti infonderanno fiducia dinanzi a qualsiasi ostacolo.”

(P. Coelho – Manuale del Guerriero di Luce)

Resisti ITALIA !
🇮🇹
💪

1° Messaggio importante per chi vive nella “zona rossa”.

La paura indebolisce le tue difese immunitarie. 

Resistile

“Un giorno un asino cadde in un pozzo. Non si era fatto male, ma sempliceMente non poteva più uscirne. Così l’asino cominciò a ragliare sonoramente, per ore, mentre il suo proprietario pensava a cosa fare…

Visto che l’asino era ormai molto vecchio, che non serviva più a nulla, che il pozzo era ormai secco e che in qualche modo bisognava chiuderlo, il proprietario concluse che non valeva la pena sforzarsi per tirare fuori l’animale dal pozzo.

Così il contadino chiamò i suoi vicini perché lo aiutassero a seppellirlo vivo. Ognuno prese un badile e cominciò a buttare palate di terra dentro al pozzo.

L’asino si rese conto di quello che stavano facendo e reagì, piangendo e ragliando ancora più sonoraMente, anzi, proprio disperataMente!

Poi – non senza sorpresa di tutti – l’asino smise di piangere, e rimase quieto.
Il contadino guardò il fondo del pozzo rimanendo sorpreso da ciò che vedeva: ad ogni palata di terra nel pozzo, l’asino se la scrollava di dosso, facendola cadere, e salendoci sopra.

In questo modo, in poco tempo, l’asino riuscì ad arrivare fino all’imboccatura del pozzo, oltrepassare il bordo e uscirne trottando.”
(Racconto Sufi)

Quando sei (ti credi, ti senti o ti immagini) dentro un pozzo buio e profondo, e senza via d’uscita, ti sembrerà come se la vita ti sta buttando addosso ogni tipo di “terra”…
… molta terra….

Così – in queste situazioni – non dimenticare di ricordare che il segreto per uscire sano e salvo da qualunque tipo di “pozzo” consiste – sempliceMente – nello scuotersi di dosso la “terra” che si riceve, e nel salirci sopra.

Ricorda queste cinque regole per essere felice:

1) Libera il Cuore dall’odio;

2) Libera la mente dalle pre-occupazioni;

3) Semplifica la vita;

4) Dai di più di quello che puoi, senza aspettarti nulla in cambio;

5) Accetta la terra che ti tirano addosso, perché ogni persona che incontri sta combattendo (troppo spesso inconsapevolMente) una dura battaglia con se stesso e il mondo, e che fa il meglio che può con quello che ha…

Ricorda: la paura è il contrario dell’Amore E senza Amore (incondizionato) (prima per te stesso) (poi per gli altri) … sei nulla.

Un augurio di una buona giornata dal tuo affezionato igienista mentale di quartiere, dott. Gabriele Prinzi
🙏

La paura ai tempi del coronavirus.

C’era una volta un Re che disse ai saggi di corte:

“Sto facendo un anello prezioso.
Ho comprato uno dei diamanti più belli al mondo. Voglio nascondere nell’anello un messaggio che può servire nei momenti di disperazione e sarà per i miei eredi per sempre.
Deve essere una frase breve, che possa entrare sotto il diamante dell’anello.”

Tutti coloro che ascoltavano erano saggi e sapienti, potevano scrivere trattati, ma non un messaggio con due o tre parole che avrebbe potuto aiutare nei momenti difficili.
Pensarono, ma non riuscirono a trovare nulla.

Il re era stato allevato da un vecchio servitore.
La madre del re era morta presto, e questo servitore si era preso cura di lui, e quindi veniva trattato come se fosse uno di famiglia.
Il Re provava un immenso rispetto per il vecchio, così consultò anche lui.

E il vecchio disse:

“Non sono saggio, né studioso, né accademico, ma conosco un messaggio.
Durante la mia vita nel palazzo, ho incontrato tutti i tipi di persone e, in un’occasione, ho incontrato un mistico.
Fu invitato da vostro padre e io fui a suo servizio.
Per ringraziarmi mi diede questo messaggio.”

Il vecchio scrisse qualcosa in un foglietto, lo piegò e lo porse al re.

“Ma non leggetelo.” disse: “Tenetelo nascosto nell’anello e apritelo solo quando non ci sarà altra via d’uscita”.

Questo non tardò a venire.

Il suo regno fu invaso e il Re perse la battaglia.
Stava fuggendo sul suo cavallo e sui suoi nemici lo stavano inseguendo.
Era solo e i nemici erano molti.
Arrivò in un posto dove la strada era finita, completamente senza uscita.
Davanti a lui un precipizio con una profonda valle, cadere sarebbe stata la sua fine.
Non poteva tornare indietro perché i nemici avevano sbarrato il cammino.
Si sentiva già il rumore dei loro cavalli.
Non c’era via d’uscita.

Pensando si ricordò dell’anello.

Lo aprì, tirò fuori il pezzo di carta e lesse il messaggio breve ma prezioso, che semplicemente era:

“Anche questo passerà.”

Mentre leggeva il messaggio, sentì che stava calando un grande silenzio attorno a lui.
I nemici che lo stavano inseguendo forse si erano persi nella foresta o avevano sbagliato strada.
Di sicuro non si sentivano più i cavalli.

Il Re era profondamente grato al servitore e al mistico sconosciuto.
Quelle parole erano miracolose.
Ripiegò il pezzo di carta e lo rimise sotto il diamante dell’anello.
Riunì il suo esercito e riconquistò il regno.

Il giorno in cui rientrò vittorioso a palazzo, fece una grande festa con canti e balli, e si sentiva molto bene.
Il vecchio servitore era in piedi accanto a lui nella carrozza e gli disse:

“Anche questo momento è appropriato, guarda di nuovo il messaggio.”
“Perché? Ora sono vittorioso, la gente celebra il mio ritorno, non sono disperato, non sono in una situazione senza via d’uscita.”

E il vecchio servitore disse:

“Ascoltami, questo messaggio non serve solo quando sei sconfitto, ma anche quando sei vittorioso. Non solo quando sei l’ultimo, ma anche quando sei il primo”

Il re aprì l’anello e lesse il messaggio:

“Anche questo passerà”.

Di nuovo sentì la stessa sensazione, un silenzio che lo avvolgeva nonostante fosse tra la folla che celebrava e danzava.
Il suo orgoglio e il suo ego erano spariti.
Il Re comprese il messaggio.
Si era illuminato.

Allora il vecchio disse:

“Ricordi tutto ciò che ti successo?

Nessuna cosa o emozione è permanente.
Come ci sono il giorno e la notte, così ci sono momenti di felicità e momenti di tristezza.
Accettali come parte naturale delle cose, perché fanno parte della vita.
Tutto passa, Restiamo solo noi, che rimarremo per sempre.”
____________________

Ora che hai letto questa storia, prenditi un momento di silenzio e pensa a te e alla tua vita.

Gioia, Sofferenza, Gloria o Sconfitta, sono stati momenti permanenti o così come sono venuti se ne sono andati?

Ogni cosa cambia, tranne il “cambiamento”?

Comprendilo, Sperimentalo e godi il momento presente!
Ringrazia per ogni situazione.
Qualsiasi esperienza che la vita ti pone davanti, anche la più difficile, è per un motivo specifico.

Invece di chiederti “perché a me?” Sposta l’attenzione al “Cosa devo imparare da questo?”

Affronta la paura affidandoti all’Amore.
Di te stesso in primis, della tua famiglia, dei tuoi amici.
L’Amore è più forte della paura.
Accetta e Ama.
La vita è Qui e Ora
In questo momento e in questo luogo
Qui e Ora
Sempre e Ovunque
Qui e ora.

E ricorda: la paura è il contrario dell’amore.
E in assenza di amore (prima per te stesso) sei nulla.

Buon Sabato dal vostro affezionato Igienista Mentale di quartiere, Dr. Gabriele Prinzi

#dottgabrieleprinzi #futtitinni #nonecoronavirus

(Post modificato e condiviso da https://m.facebook.com/groups/967869310030471?view=permalink&id=1602932596524136)

I troppi “vaffa” trattenuti in pancia? Ecco 3 tecniche semplici, gratuite e prive di rischi.

Come restituire – ovvero esternare – i tutti i tuoi “vaffa” trattenuti in pancia e a dosi omeopatiche?

Molti studi dimostrano che scrivere pensieri ed emozioni di getto (scrittura espressiva) o in modo calibrato (scrittura metodica) ha lo stesso effetto che aprire la valvola di sfogo, ed ha quindi un grande potere curativo!

Senza bisogno di psicoterapia (che però sarebbe utile a molti) e senza che la persona a cui stai scrivendo ne sappia nulla.

Secondo i ricercatori della “University of California”, ricorrere a carta e penna nei momenti di disagio emozionale riduce l’attività dell’amigdala (parte del nostro cervello emozionale che si “accende” quando abbiamo paura o siamo arrabbiati) e allo stesso tempo aumenta quella delle regioni cefaliche prefrontali (sede del ragionamento, del “qui-ed-ora”) permettendoci di “gestire” le nostre emozioni, piuttosto che “esserne gestiti”.

Quindi, piuttosto che essere passivi o schiavi ci permette di essere attivi e gestire.

Scrivere (o tenere un diario dei propri momenti più intensi) ha lo stesso effetto che abbassare il fuoco sotto la pentola: aiuta a liberarsi, a chiarirsi le idee, a esplorare i propri lati nascosti e a superare momenti di sofferenza e di depressione.

Ma è anche un potente ed economico stimolo per la mente! Per questo tengo un diario, che a volte leggi su questa pagina.

Riattiva la memoria (eventi passati), permette di ri-elaborare le proprie esperienze e prendere maggiore consapevolezza della natura e delle cause dell’emozione che viviamo.

Scrivere ha il vantaggio di fermare i pensieri che vagano confusi nella nostra mente, favorendo al contempo un distacco dalle emozioni forti.

Gli psicoterapeuti consigliano ai pazienti di scrivere o tenere un diario dei propri momenti emotivamente più intensi.

Ecco tre esempi tra quelle più efficaci.

Tecnica n.1
La tecnica ABC della psicoterapia cognitivo-comportamentale

Il paziente, nel momento in cui vive un episodio emozionale disturbante, viene invitato ad appuntare

A – le condizioni antecedenti all’episodio (A=Antecedents),

B – le credenze associate (B=Beliefs)

C Рle conseguenze (C=Consequences), cio̬ le reazioni emotive e i comportamenti che mette in atto a seguito di questi pensieri. .

tecnica n.2
Scrittura Espressiva

Prendi carta e penna (o usa il pc/tablet) e scrivi a “quella persona” significativa della tua vita che si meritava un bel vaffa.

      1. Immagina la persona a cui la vuoi indirizzare e scrivi tutto ciò che emotivamente provi.
      2. Scrivi di te, di cosa provi o cosa hai provato.
      3. Scrivi tutto quello che non gli/le hai mai detto.
      4. scrivi di getto, così è più efficace come “valvola di sfogo”.
      5. Rileggi e prendi consapevolezza di te, di quali bisogni hai, di quali sono le tue fragilità e come sono state ferite o tradite o disattese dall’altra persona.
      6. È una lettera “simbolica”, non verrà mai spedita. Bruciala o cancellala dal pc/tablet; lascia andare quel qualcosa che è dentro di te, simbolicamente, amorevolmente e coraggiosamente bruciando la lettera. Così trasformi un trauma in esperienza e liberi l’altra persona da ogni giudizio.
      7. Inizia a far pratica scrivendo dalle persone più lontane dal tuo nucleo sacro, dalla famiglia .

tecnica n.3

La trovi qui:
Il diario de l'”igenista mentale di quartiere”

Queste tecniche sono pratiche!! Per cui leggerle, rifletterci o pensarci su Рsenza farle Р̬ insufficiente per raggiungere il tuo risultato.

Se questa pratica all’apparenza può sembrare difficile o complicata, ti invito a fare pratica con i vaffa più piccoli, più insignificanti, più lontani rispetto al nucleo più intimo delle tue relazioni.

Training efficace, rispettoso e gratuito! 😀

Quella persona non saprà mai che gliel’hai scritta e non la leggerà mai.
Così, è priva di “rischi”:

      1. nessun rischio di senso di colpa
      2. nessun rischio di ferire o essere feriti
      3. nessun rischio di perdere o venire persi
      4. nessun rischio di soffrire
      5. nessun rischio di ricorrere alla violenza

Continua a seguire la pagina e condividi liberamente ogni singolo post (e “vaffa”) che ritieni interessante
perché è di pubblica utilità.
E Perché la tua salute vale!

I troppi “vaffa” trattenuti in pancia come in una pentola a pressione – 2°parte

O apri la valvola di sfogo oppure…
rischi che… Imploda.

Tutti noi abbiamo ricevuto “un’educazione religiosa” rispettosa dell’altro.

Forse anche troppo…

E travisando un’illuminante passo della vangelo (luca 6,27-42) ci è stato fatto credere che è “porgendo l’altra guancia” che ci sarebbero state aperte le porte del paradiso.

Ma una cosa è porgere l’altra guancia agli schiaffoni che ci educano altra cosa è stare male per tutti schiaffi ricevuti senza motivo, no?

Perchè poi le nostre emozioni generano pensieri.
Ed emozioni e pensieri fanno parte di quei fattori epigenetici che hanno un’influenza sulle nostre cellule.
Quindi sugli organi.
Quindi sulla salute .

Ed ecco che un’emozione come la rabbia – “fisiologica” se è a piccole dosi “omeopatiche” – rischia di diventare una forza esplosiva se trattenuta troppo a lungo.

Perché, o esplode verso l’esterno o implode verso l’interno.

Ecco quindi che quando vorremmo reagire alla rabbia con un bel (terapeutico e catartico) “vaffa”, spesso agiamo in due modi: uno è l’esternarlo, l’esprimerlo o il portarlo all’attenzione dell’altra persona (senza che sfoci mai in violenza fisica!) mentre l’altro è “inghiottirselo”…

Vaffa “inghiottiti” o “trattenuti in pancia” sono spesso cose che avremmo voluto dire ad un’altra persona (c’è sempre un’altra persona… ) ma che per paura di soffrire – o di far soffrire – abbiamo preferito tacere ed inghiottire.

Così, se un certo “dialogo” con una certa “persona” o “situazione”, piuttosto che esternarlo noi ce lo portiamo nella nostra testa e nella nostra pancia mediante monologhi continui (in cui rivanghiamo il passato, commentiamo, critichiamo e giudichiamo l’altro) poi li proiettiamo nel futuro…

E questi monologhi generano “pre-occupazioni”.

E le pre-occupazioni attivano l’asse dello stress.
Sovraccaricano i surreni (asse dello stress) e aumentano la secrezione di insulina (ormone dello stress) e sfasano il ritmo del cortisolo.
Così o non dormiamo o ci alziamo stanchissimi, altro che Melatonina!

Questi monologhi – come il vapore che si genera dentro una pentola a pressione – necessitano di una via di uscita, una via di sfogo per ridurre la pressione.

Quindi, o apri la valvola di sfogo o sei costretto ad abbassare la fiamma sotto la pentola.
Oppure devi aggiungere legna per spegnere il fuoco (antico detto taoista) Altrimenti esplode.
– O, nel caso degli organi interni, implode…

Il primo e più colpito organo che “esplode implodendo” è proprio lo stomaco. Nella medicina cinese lo stomaco è l’organo che caratterizza lo svezzamento.

Cioè mi rende capace di “digerire” cose diverse dal latte di mia mamma “riducendole” (grazie alla sua funzione di “macina” e alla produzione di acido) ad una “misura” compatibile con chi sono io dentro.

Nella mentalità cinese, lo stomaco mi rende capace di digerire le cose del mondo ovvero di “fare il mondo a mia misura”.

E così lo stomaco – sede dei problemi di una gran parte degli italiani – ci fa comprendere a modo suo che ciò che stiamo facendo non va bene.
Come ce lo fa capire?

      1. le cose che non riesco a digerire,
      2. le cose che mi restano sullo stomaco,
      3. le cose che non riesco ad inghiottire,
      4. le cose che mi risalgono su, o che mi fanno vomitare,
      5. le cose che mi si ripropongono (come direbbero i romani) .

Perché dietro i detti popolari c’è una cultura antica.

Per tacere i segni del colon:

    1. la stipsi come segno di emozione trattenuta,
    2. la diarrea come segno di “cose” (cibi, persone, situazioni) che mi fanno davvero “cacare”…

Ci sarebbero da scrivere fiumi di parole, ma stasera mi limiterò a darti tre consigli tre che ti permetteranno di digerire meglio:

    1. goditi ciò che mangi prima di inghiottirlo.
      Il cervello capisce cosa stai per mangiare se lo vede e lo annusa. In questo modo pre-avvisa gli organi preposti a produrre i succhi digestivi più opportuni. Ed in particolare per i carboidrati, la digestione avviene nella bocca perché superata la bocca non avremo una seconda possibilità di sminuzzare bene il cibo, di impastarlo con la saliva (che contiene amilasi) e non avremo una seconda possibilità di godere il gusto di ciò che stiamo masticando.
    2. evita le fonti di stress.
      Quando mangi fai del tuo meglio per staccarti da tablet, smartphone e TV. Perché quando il cervello è impegnato a pensare a cose che generano pre-occupazione (o rimuginiamo sui “vaffa”) si riduce la capacità di digerire per attivazione dell’asse dello stress.
       
    3. per questi motivi, abituati gradualmente a mangiare in silenzio anche se in ottima compagnia, e allontana le fonti (cibo, persone, situazioni) di stress. Perché tu sai esattamente quali sono, ho ragione? 

Nessuno nasce perfetto (né “imparato”) quindi l’unica cose che ti aiuta è la pratica quotidiana.

Impara a concederti il tempo che meriti per goderti ciò che mangi, continua a seguire la pagina e condividi liberamente ogni singolo post. Anche le tecniche che pubblicherò nel weekend!

Perché la tua salute vale di più di tutta la rabbia e il rancore che riesci a trattenere per tutta una vita!

Tenere dentro di se rabbia e rancore nuoce al sistema digerente

Ecco una soluzione semplice.

Le emozioni che tratteniamo dentro hanno la capacità giorno dopo giorno, anno dopo anno, di farci il fegato marcio e predisporre alla “gastrite”.

La Medicina Cinese – branca Medica riconosciuta dall’OMS – e la Psicosomatica – Specializzazione riconosciuta dal MIUR – spiegano perchè queste “emozioni” represse portano a patologie in “organi specifici”:

Fegato e vie biliari sono la sede della “rabbia”, lo stomaco invece delle frustrazioni, delle cose della vita che “non riesco a mandare giù”…

Dall’altro lato, l’educazione che riceviamo – e l’etica Cristiana – ci frenano dall’esprimere apertamente rabbia e rancore – perché la società le considera “sbagliate”.
Si sviluppa così la paura di “fare la cosa sbagliata”, ma anche paura di “ferire” o di “perdere” qualcuno che ci è caro.
Perché troppo spesso la persona verso cui sono dirette queste emozioni è una PERSONA MOLTO CARA, o MOLTO VICINA oppure … non più nella nostra vita …
E si genera così il “senso di colpa”.

 

 

 

In ultima analisi, che si tratti di “perdita”, di “ferita” o di “senso di colpa”, la verità è che ABBIAMO PAURA DI SOFFRIRE a causa delle cose che potremmo fare e potremmo dire. O delle loro conseguenze.
Così, invece di dirle o farle ce le teniamo “dentro la pancia”.
Ti suona familiare?

Ma siccome i “vaffa” che AVREMMO DOVUTO DIRE nel corso della nostra vita – troppo spesso taciuti o inghiottiti – NON si possono dire apertamente in faccia alle persone care (o al datore di lavoro…), la psicoLogia ci viene in AIUTO con una tecnica SEMPLICISSIMA, gratuita e priva di “rischi”:

1) Nessun rischio di senso di colpa.
2) Nessun rischio di ferire o essere feriti.
3) Nessun rischio di perdere o venire persi.
4) Nessun rischio di soffrire…

Qui trovi un ulteriore approfondimento:

I troppi “vaffa” trattenuti in pancia? Ecco 3 tecniche semplici, gratuite e prive di rischi.

E qui la tecnica:
https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=2133381450242419&id=1586526338261269

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Perché la tua salute vale!