Gli italiani e le intolleranze. In sicilia…

GLI ITALIANI E LE INTOLLERANZE…. IN SICILIA..Mi rendo conto che le intolleranze o le scelte di vita alimentare a volte ti costringono a fare salti mortali per conciliarle con la vita sociale..Ma ogni tanto una risata ci vuole ūüėÖ.Buon sabato sera da Palermo con i fenomenali fratelli Sansone (fb.me/gfsansoni)..

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Sabato 26 ottobre 2019

Mi rendo conto che le intolleranze o le scelte di vita alimentare a volte ti costringono a fare salti mortali per conciliarle con la vita sociale.

Ma ogni tanto una risata ci vuole 😅

Buon sabato sera da Palermo con i fenomenali fratelli Sansone

La dieta fa regredire la Tiroidite di Hashimoto in appena 3 settimane? E quali altre malattie autoimmuni?

La Tiroidite √® un processo infiammatorio dove il sistema immunitario – malamente stuzzicato da antigeni alimentari – combatte contro una parte di noi, naturalmente presente nelle cellule della tiroide, che il sistema immunitario dovrebbe invece riconoscere e “tollerare”.

Quando questa “tolleranza” manca, il nostro sistema immunitario attacca i nostri organi.
Quindi basterebbe togliere quegli alimenti dalla dieta per togliere la causa della produzione di anticorpi anti-tiroidei?

Leggiamo quanto scoperto dai colleghi dell’universit√† di Napoli.

Hanno selezionato 180 pazienti con alto BMI (obesi o francamente sovrappeso) che presentavano Tiroidite e alti livelli di anticorpi diretti contro la tiroide: anti-tireoglobulina (anti-tg), anti-microsomiali e antiperossidasi (anti-tpo).

Li hanno quindi divisi in due gruppi.

  1. 108 di loro hanno iniziato un programma di dieta basato sulle seguenti proporzioni:
    Carboidrati 12% – 15%, Proteine 50% -60% e Lipidi 25% -30%.
    I pazienti sono stati istruiti a mangiare verdure a foglie grandi e altre verdure – escludendo il cibo gozzigeno! – e solo parti magre di carne rossa e bianca.
    Sono stati esclusi dalla dieta anche i seguenti prodotti: uova , legumi , latticini , pane , pasta , frutta e riso. 
  2. I rimanenti 72 pazienti (gruppo di controllo) hanno seguito una dieta ipocalorica senza restrizioni per quanto riguarda i tipi di alimenti da consumare.

Dopo 3 settimane sono stati eseguiti test di Bioimpedenza, misurazioni del peso corporeo e analisi del sangue (anti-tpo, anti-microsomiale, anti-tg, ormoni tiroidei).

Questi i risultati dello studio

I pazienti del gruppo di controllo che seguivano la dieta ipocalorica hanno mostrato un aumento significativo dei livelli di tutti e tre gli auto-anticorpi: anti-tg ab (+9 %), anti-microsomiale ab (+ 30%) e anti-tpo (+ 16%).

Al contrario, i pazienti che hanno seguito una dieta specifica priva di carboidrati , latticini , uova e verdure gozzigeni, hanno mostrato tutti una significativa diminuzione dei livelli di anticorpi anti-tg (-40%), anti-microsomiale (-57%) e anti-tpo (-44%).
In sole tre settimane!

Se consideri che la maggioranza dei medici afferma che la Tiroidite é una malattia cronica senza ritorno né possibilità di cura, e ti impongono regimi di farmaci a vita, ridurre gli anticorpi anti-tiroide in sole tre settimane è una alternativa eccellente perché :

  1. fa regredire (come per magia) una malattia autoimmune cronica;
  2. ti toglie dalla schiavit√Ļ dei farmaci e dei nefasti effetti collaterali;
  3. ti fa dimagrire!

Infatti, nel gruppo sperimentale l’analisi della bioimpedenza ha mostrato una diminuzione non solo del peso corporeo e del BMI (indice di massa corporea) ma anche una riduzione della massa grassa e questo dopo appena tre settimane .

E cosa sarebbe successo se questa dieta fosse stata fatta per due mesi? Forse la tiroidite sarebbe guarita?

I colleghi napoletani hanno forse deciso di limitarne la durata per la paura infondata che hanno i pazienti degli effetti collaterali di una dieta con tante proteine.
I pazienti che ho seguito io personalmente, quelle paure le hanno superate da tempo, avendo esami del sangue e salute ottime.

Da anni ho smesso di credere alle chilocalorie.
Sono un modo “rozzo” di calcolare quello che ti serve per vivere e non sono rispettose del sistema immunitario endocrino e del Microbiota.
E troppo spesso – per non rinunciare alla droga preferita dagli italiani – viene sacrificato il grasso buono sull’altare degli zuccheri vuoti come i prodotti a base di farina bianca (o la finta farina integrale), i succhi di frutta e l’immancabile fruttosio (che oltre a farti il fegato grasso crea una sindrome da dipendenza).

Inoltre, il concetto di caloria, non prende in considerazione la qualità degli alimenti né le tue intolleranze, perché in questo caso non ha alcun senso diminuire le quantità.
Non √® curioso che l’83% di questi pazienti risulta – al Breath test – intollerante al lattosio?
Proprio le intolleranze che dovrebbero far sospettare una Sibo, la Disbiosi del piccolo intestino?

A te, amica o amico di questa pagina di informazioni mediche gratuite, che è apertamente contro lo zucchero e le chilocalorie, ti dico che ho smesso di crederci 10 anni fa.
Ti invito a fare lo stesso. Smetti anche tu.

Continua a seguire la pagina, approfondisci gli argomenti, e condividi liberamente ogni singolo post che trovi interessante
perché è di pubblica utilità.
E perché la tua salute vale! 

Per chi vuole approfondire, ecco il link al lavoro originale:

“Effetti della terapia dietetica a basso contenuto di carboidrati in soggetti in sovrappeso con Tiroidite Autoimmune: possibile sinergismo con ChREBP”¬†.

(se lo apri con chrome, te lo traduce automaticamente in italiano)

Latticini e calcio sono utili nella cura dell’osteoporosi o nella prevenzione delle fratture? Assolutamente no!

Una dieta ricca di prodotti lattiero-caseari viene da sempre promossa per prevenire o ridurre la probabilità di fratture da osteoporosi.
Da due a quattro bicchieri di latte al giorno sono stati suggeriti al fine di ‚Äúrisparmiare” il 20% dei costi sanitari dovuti alle fratture, in quanto quest’alimento √® ricco in calcio.

Ma è così?
√ą vero che ne √® ricco, ma la domanda dovrebbe essere un’altra: il nostro intestino √® capace di assorbirlo?
L’assorbimento di Calcio, Magnesio e Potassio del latte √® potenziato dalla presenza dell’enzima intestinale Lattasi.
Quindi, chi ha intolleranza al lattosio, il Calcio del latte n√© lo assorbe n√© lo utilizza molto…

La Lattasi digerisce il lattosio, ed è molto presente nei lattanti perché è la FONTE PRINCIPALE di carboidrati Рaltro che GLUCOSIO o FRUTTOSIO!

Ma ci√≤ che √® fisiologico nel neonato non lo √® necessariamente nell’adulto.
Il nostro corpo infatti √® geneticamente programmato a eliminare i processi metabolici che diventano inutili o sono antieconomici; cos√¨ intorno ai due anni di et√† non produce pi√Ļ lattasi perch√© il latte (materno) ha terminato la sua funzione.

√ą questo il motivo per cui il 70% dei Siciliani hanno una “intolleranza al Lattosio”.
E non sono soli: a fargli compagnia vi sono almeno il 60% degli Europei.
Il restante 40% della popolazione sono di discendenza nordica, eredi di quei popoli nomadi che 7000 anni fa hanno sviluppato la mutazione responsabile della “resistenza del gene della lattasi” .
In pratica, sono adulti che hanno mantenuto alcune delle caratteristiche dei “picciriddi” (“lattanti” in dialetto siciliano😅 ).

Studiando questa popolazione – L’UNICA che pu√≤ assorbire efficaceMente il calcio del latte – i ricercatori si sono chiesti se 2/4 bicchieri di latte al giorno erano la giusta quantit√† per prevenire o ridurre il rischio fratture.

Hanno studiato una popolazione di pi√Ļ di 100.000 Svedesi (61.433 donne e 45.339 uomini) che assumevano mediamente tra 240 e 290 grammi di latte al giorno.
E i risultati – inaspettati – li hanno lasciati a bocca aperta…

In un periodo compreso tra 11 e 20 anni di osservazione, i ricercatori hanno visto UN AUMENTO sia del tasso di MORTALITÀ che di FRATTURA nelle DONNE, e un aumento del tasso di mortalità negli UOMINI (in cui non è stato osservato alcun aumento delle fratture).

Sconvolgente no? No. Non tanto.
Perché anche altri studi hanno concluso che statisticamente vi sono tassi di mortalità da fratture, cardiopatie ischemiche e malattie cardiovascolari PIÙ ALTI in quei paesi con ELEVATO CONSUMO di LATTE (vaccino).

Dati consistenti sembrano anche collegare il maggiore consumo di latte al rischio aumentato di contrarre alcuni tumori.

Ma allora perché nessuno lo ha mai detto?
Perché in TV e sulle riviste si dice tutto il contrario?
Perché alcuni credono sia una bufala quanto piuttosto una leggenda metropolitana?
E perch√© alcuni studi mostrano tassi di mortalit√† pi√Ļ bassi e molti altri mostrano valori pi√Ļ alti?

Le migliori e pi√Ļ complete meta-analisi che hanno indagato l’associazione tra assunzione di latte e mortalit√† e fratture mostrano grandi differenze tra gli studi.
E non puoi fare un confronto “scientificamente onesto” quando vi sono differenze nella progettazione e nei dati rilevati: differenze nel range di esposizione, nel raggruppamento di prodotti lattiero-caseari diversi (latte, yogurt, formaggi), nel metodo utilizzato per la valutazione dietetica, nel regime alimentare generale, nella presenza di intolleranza al lattosio, nella valutazione degli esiti, nelle dimensioni dello studio, eccetera .

Pur non potendo fornire LA PROVA DEFINITIVA DELLA “INUTILIT√Ä” del LATTE (vaccino) come fonte di calcio, i dati per√≤ su una cosa sono chiari:

  • anche¬†se il latte √® buonissimo…
  • Anche se ne sei dipendente…
  • Anche se non ne puoi fare a meno…
    l’equivalente di 2/4 bicchieri al giorno HA ZERO EFFETTI sull’Osteoporosi.
    Però, in compenso, PEGGIORA la frequenza di FRATTURE e MORTALITÀ in generale.

PER FAVORE CONDIVIDI QUESTO POST.

E a chiunque neghi l’esistenza di questo dato, puoi gentilMente fornire il link al lavoro scientifico eseguito su 100.000 svedesi, e pubblicato sul British Medical Journal appena 4anni fa?
Eccolo:

Assunzione di latte e rischio di mortalità e fratture in donne e uomini: studi di coorte

(Chrome te lo traduce automaticamente in italiano).

Continua a seguire QUESTA PAGINA DI INFORMAZIONE GRATUITA, dove traduco dal medichese – senza Supercazzole 😅 – argomenti medici attuali con la finalit√† di smontare “fake news” mediche, “leggende metropolitane” e i “si √® sempre fatto cos√¨”, con tanto di letteratura medica a mio supporto.

Pu√≤ risultare SCOMODA a CERTI INDIVIDUI (laureati in Google o Facebook) PERCH√Č RISVEGLIA LE COSCIENZE, ti fa aprire gli occhi su un mondo in rapida Re-evoluzione e ti allena ad occuparti della manutenzione ordinaria della tua salute, lasciando ai MEDICI quella “straordinaria”.

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Una nuova epidemia flagella gli italiani

C‚Äô√® una nuova epidemia che flagella i popoli, sopratutto quello Italiano.¬†E‚Äô un‚Äôepidemia riconosciuta dalla ‚Äúcomunit√† scientifica internazionale‚ÄĚ, ma non dal Ministero della Sanit√†, dai medici di famiglia o dagli specialisti.¬†E‚Äô l‚Äôintolleranza alimentare in tutte le sue manifestazioni.

In altri stati della UE ‚Äď come la Germania ‚Äď Governo e Ministero della Salute hanno ‚Äúmisurato‚ÄĚ la quantit√† di allergie della popolazione (in Germania ne √® affetto un cittadino su tre). Ma¬†in Italia questi dati sono nella migliore delle ipotesi sconosciuti, nella peggiore sono taciuti.¬†Schiere di pazienti ‚Äď persone dall‚Äôaspetto normali come me e te ‚Äď di cui non si hanno rilevazioni ufficiali ‚Äď che soffrono¬†a causa del ‚Äúcibo‚ÄĚ che mangiano e di alcuni cibi in particolare.

Sintomi

Pancia gonfia, gastrite e reflusso, flatulenza e diarrea¬†‚Äď quando non stitichezza che dura da anni ‚Ästeritemi cutanei, nausea, tosse e occhi che lacrimano, prurito,¬† il cuore che palpita, la gola che si chiude, eccetera.

Lista lunga e varia di¬†segni di ‚Äúinfiammazione generale‚ÄĚ, di ‚Äúintossicazione‚ÄĚ generale.¬†In alcuni casi si pu√≤ arrivare a situazioni che mettono¬†a rischio la vita, specialmente quando si fa la diagnosi sbagliata o quando ci si ferma ad immaginare¬†‚Äúla malattia che va di moda‚Ä̬†(come la celiachia, per fare un esempio).

E cos√¨ si generano 4¬†problemi ‚Äď ovvero problemi su 4 livelli ‚Äď che¬†hanno un peso sulla salute E SULLE TASCHE dei cittadini Italiani:

 1) Vengono prescritti esami inutili che ingolfano il sistema sanitario aumentando la spesa sanitaria, e che ritardando la diagnosi vera;

2) Vengono¬†prescritti farmaci per ‚Äúcurare‚ÄĚ i sintomi¬†‚Äď che sono la manifestazione pi√Ļ superficiale della causa ‚Äď ma non viene curata la causa;¬†

3) Si assiste ad un doppio danno SULLA SALUTE:¬†quello della ‚Äúmalattia‚ÄĚ di base ( non diagnosticata) che va avanti¬†e quello degli effetti collaterali¬†farmaci prescritti per i sintomi, che portano ad un peggioramento della malattia;

4) Si genera un circolo vizioso¬†che alimenta l‚Äôopulento mercato della ‚Äúsanit√†‚ÄĚ e il Business delle Case Farmaceutiche, perch√© con il passare degli anni¬†vi √® la necessit√† di prescrivere ‚Äď o comprare ‚Äď altri farmaci e integratori per tamponare i numerosi effetti collaterali dei farmaci assunti per i sintomi.

La cosa pi√Ļ brutta √® che spesso le persone che soffrono di allergie alimentari, quando si trovano di fronte a un medico, si sentono dire che tutto dipende dalla psiche, che dipende tutto dal cervello, che ogni malanno o sintomo che riferiscono √® ‚Äútutto nervoso‚ÄĚ:¬†gastrite nervosa, colite nervosa, diarrea nervosa, stitichezza nervosa, bronchite ed asma nervosi, eccetera.¬†Ma la mente non c‚Äôentra per nulla, se non come ORGANO CHE SUBISCE gli squilibri di stomaco ed intestino!

Perch√© √® nell‚Äôintestino che vengono prodotti molti neurotrasmettitori che usa il cervello!¬†¬†Ed √® nei 7 METRI DI INTESTINO che vengono assorbite quelle ‚Äúsostanze‚ÄĚ che formano i neurotrasmettitori che servono al cervello per vivere una vita normale.¬†

Quindi, in quelle situazioni in cui l’intestino non funziona o assorbe male, o c’è diarrea, o c’è una sovrappopolazione di batteri cattivi, i processi di digestione e di assorbimento delle sostanze necessarie al corpo E ANCHE AL CERVELLO non avvengono correttamente!

E il cervello non riceve ‚Äď per esempio ‚Ästdue neurotrasmettitori come¬†serotonina e dopamina, ormone della felicit√† il primo, ormone parte del sistema della gratificazione l‚Äôaltro,¬†che nell‚Äôintestino vengono prodotti.

Ed ecco che sintomi come¬†variazioni del tono dell‚Äôumore, depressione, stanchezza cronica che si manifesta al mattino appena alzati, il sonno improvviso dopo pranzo,¬†insonnia o cefalea¬†piuttosto che essere CORRETTAMENTE DIAGNOSTICATI come effetti secondari delle¬†malattie intestinali sul cervello, vengono invece interpretati come malattie del cervello,¬†come ‚Äúmalattie nervose‚ÄĚ.¬†

La cura proposta?

Le ‚Äúgoccine‚ÄĚ o le ‚Äúpilloline‚ÄĚ per rilassarsi. E mentre ti rilassi l‚Äôintestino marcisce. Ecco un caso esemplare di diagnosi sbagliata e di prescrizione sbagliata e superficiale che ‚Äúammazza‚Ä̬†i sintomi, perpetua la malattia e aumenta la quantit√† dei danni.¬†Per fortuna una cura c‚Äô√®!

E¬†non mi riferisco alla cura dei ‚Äúsintomi‚ÄĚ. C‚Äô√® una cura quasi per tutto!¬†Fatta la¬†giusta diagnosi¬†con gli¬†esami giusti¬†si pu√≤ passare alla¬†giusta terapia.¬†Su questo blog,¬†e sulla¬†PAGINA FACEBOOK¬†da tempo¬†seguo¬†l‚Äôargomento e metto a disposizione dei lettori i consigli pi√Ļ utili e pratici.

Il tuo medico curante, lo specialista o il tuo dietologo/nutrizionista credono o no alle allergie alimentari? Ti trattano in maniera infastidita frettoloso o superficiale? Ti prescrivono farmaci per la psiche o il cervello? Rivalutano mai la tua terapia sulla base sei sintomi o guardano solo agli esami del sangue?

In questo caso, scegli di affidarti a un professionista capace di ascoltare e preparato ad istruire; una consulenza è un investimento. Perché la tua salute vale!