Per curare l’Osteoporosi, basta assumere vitamina D? – Parte 2 

Quali farmaci la causano?

Parte 2 

L’osteoporosi – malattia sistemica dello scheletro – è caratterizzata da riduzione della massa ossea e da alterazioni qualitative, con ovvio aumento del rischio di frattura.

La sua incidenza aumenta con l’età (interessa la maggior parte della popolazione oltre gli 80 anni) e in Italia c’erano circa 4,5 milioni (dati 2013) di donne e uomini affetti da osteoporosi.
Chissà oggi quanti sono…

E poiché nei prossimi 20 anni la % di Italiani ultra 65enni d’età aumenterà del 25%, è un fenomeno di rilevanza sociale con costi terrificanti sotto tanti aspetti.

Quali costi?

Basta considerare che negli Italiani oltre i 50 anni d’età il numero di fratture di femore (dati 2013) superava le 90.000/anno, con conseguenti COSTI ed IMPLICAZIONI sociali, economiche e sanitarie.

Infatti, i pazienti con frattura del femore presentano un tasso di mortalità del 15-30% entro un anno dalla frattura, e tra gli anziani le fratture osteoporotiche sembrano essere una delle maggiori cause di mortalità (complice l’antibiotico-resistenza?
L’allettamento forzato?
La carenza di micro e macronutrienti?
I farmaci coi loro effetti collaterali e Iatrogeni?

In una popolazione CHE VA INVECCHIANDO e con un SISTEMA SANITARIO interessato a risparmiare sui costi … e dato che dobbiamo attenderci un incremento dell’incidenza dell’osteoporosi … ci aspetteremmo IL MINISTERO e le SOCIETÁ SCIENTIFICHE in prima linea per PREVENIRE E CURARE le Osteoporosi SECONDARIE, no?

Le Osteoporosi “Primitive” compaiono dopo la Menopausa e con l’avanzare dell’età, su quelle si può fare poco, ma sulle “SECONDARIE” (quelle determinate da un ampio numero di patologie e da un ampio numero di farmaci) possiamo fare tanto.

Partendo dalle INFORMAZIONI ALLA POPOLAZIONE.
Perché tutto ciò che aumenta il rischio di caduta aumenta il rischio di frattura.

Oltre alle “condizioni” associate alle gravi disabilità motorie, vanno ricordate: l’Artrite Reumatoide e altre Connettiviti, la Sclerosi Multipla, il DIABETE, la BroncoPneumopatia Cronica Ostruttiva, le Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali (Crohn e Rettocolite Ulcerosa) e il Parkinson.

Anche la carenza di vitamina D – spesso associata a queste patologie – rappresenta un ulteriore fattore capace di aumentare il rischio di cadute.

I farmaci per cui è stato descritto un aumento del rischio sono numerosi:

  1. Ben noto da tempo l’effetto osteolesivo dei Glucocorticoidi (il Cortisone).
  2. Tra i farmaci di più recente introduzione particolare menzione va riservata alle terapie di blocco ormonale adiuvante (Inibitori dell’Aromatasi nelle donne operate per carcinoma della mammella, agonisti del GnRH negli uomini con carcinoma prostatico) che provocano una progressiva riduzione della massa ossea, ma non è escluso l’intervento di altri fattori sul rischio di frattura.
  3. Per gli Inibitori di Pompa Protonica (PPI) è stato dimostrato un significativo aumento del rischio di fratture vertebrali e di fratture femorali soprattutto se utilizzati per più di 12 mesi.
  4. Per i SSRI (usati in psichiatria e depressione) l’associazione con fratture di femore è presente entro il primo anno di utilizzo per entrambi i sessi, soprattutto dopo i 70 anni.
  5. La Levotiroxina (EUTIROX, se in eccesso) è risultata associata ad un rischio di fratture sia nel maschio che nelle femmine.
  6. L’uso di Pioglitazone e Rosiglitazone (NEI DIABETICI!!) è fortemente associato ad un significativo incremento ( 3- 4 volte) del rischio di fratture di femore e di omero in donne in postmenopausa.
  7. ANTICONVULSIVANTI. Per alcuni anticonvulsivanti di prima generazione (carbamazepina,oxcarbazepina, fenobarbital, fentoina, primidone) vi è ampia letteratura sull’associazione con una bassa massa ossea e con un rischio di frattura di femore da 2 a 6 volte maggiore, nei pazienti epilettici, soprattutto se utilizzati in politerapia.
  8. L’uso di CICLOSPORINA nei pazienti trapiantati d’organo si associa con un’ aumento dell’incidenza di fratture cliniche che varia ampiamente in letteratura tra il 10% e 34% entro il primo anno di assunzione.
  9. L’effetto del Warfarin (COUMADIN) sul rischio di osteoporosi e fratture è piuttosto controverso in letteratura. 

Queste informazioni sono state prese dalle LINEE GUIDA Nazionali sull’Osteoporosi della SIOMMMS – SOCIETA’ di riferimento ITALIANA per per la Diagnosi, Prevenzione e Terapia dell’Osteoporosi.

Le LORO raccomandazioni sono state messe a punto utilizzando un processo dimostrabile e riproducibile per la valutazione delle referenze bibliografiche e sono il risultato di una valutazione ponderata del livello di evidenza.

NON E’ quindi FARINA DEL SACCO DEL DOTT. PRINZI.

Per te che TIENI ALLA TUA SALUTE sono scaricabili qui:

LINEE GUIDA SIOMMS OSTEOPOROSI

LINEE GUIDA SIOMMS REUMATISMO

E da domani, da quando quest’informazione tenuta riservata per anni farà parte del tuo bagaglio culturale e motivazionale, sarebbe carino CHIEDERE a chi ti tiene in cura se è vero che LA PRIMA CAUSA DELL’OSTEOPOROSI SECONDARIA sono gli effetti collaterali dei farmaci che assumi.

Discutere se devi cambiarli, sostituirli o sospenderli.
Oppure – se gli effetti sono EVITABILI e PREVENIBILI – fare il possibile per evitarti il rischio caduta e il rischio frattura.

Così, sia che tu continui a seguire la pagina… o che approfondisci l’argomento … o che tu domandi spiegazioni al tuo curante … o che condividi liberamente qualsiasi cosa pubblico…
… ricordati che la tua salute vale!

Qui tutti i miei articoli sulla vitamina D

Per curare l’Osteoporosi, basta assumere vitamina D? – Parte 1

Vitamina D, Calcio e Paratormone

Parte 1 di 2

Secondo alcuni studiosi, siamo il frutto di una evoluzione lunga milioni di anni, secondo altri di poche centinaia di migliaia di anni ma – giusto per dare i numeri – se guardi alle singole cellule, esse hanno più di 3,5 miliardi di anni.

Indipendentemente da quanto tempo siamo ospiti di questo pianeta, siamo sopravvissuti senza Medici, senza Medicine né Nutraceutica, a volte in carenza di cibo e nutrienti, altre volte in condizioni climatiche estreme.

Ma come ci siamo riusciti?

Il processo evolutivo – sotto la pressione dei fattori ambientali – possiede la capacità di modificare il DNA: sia quello”umano” che quello “non direttamente umano”.
È Epigenetica questa 🤓
E il nostro corpo non è fesso.

E sia che tu consideri migliaia oppure centinaia di migliaia di anni, ricorda che abbiamo un passato su questo pianeta, ci siamo evoluti da qualche altra specie (di cui portiamo l’eredità Genetica ed Epigenetica) e nel frattempo tutto quello che c’è successo – e ha lasciato un segno sulla nostra pelle – ci ha impartito una lezione per vivere meglio.

Come si dice dalle mie parti, ciò che non ti uccide ti rinforza.

Così, nel nostro percorso evolutivo, alcuni organi e sistemi si sono specializzati per PERCEPIRE ed EVITARE i pericoli del mondo (i nostri sensi), per cercare CIBO e digerirlo (il tubo digerente), per PROCREARE e mantenere la presenza della specie sul pianeta (gli organi riproduttori).

Nel mentre, altri organi e sistemi si sono organizzati per misurare la presenza di certi nutrienti fondamentali – come le VITAmine e gli elettroliti (sali minerali) – e stiparli nei “depositi”.

E se anche non abbiamo un deposito o serbatoio per la vitamina D (ditelo a chi prescrive questa VITAmina una volta ogni morte di Papa) abbiamo invece parecchi chili di Sali minerali nelle ossa.

Uno è il Calcio, ESSENZIALE per le funzioni CEREBRALI e Neuronali e Muscolari.
Per questo motivo il nostro cervello ha orchestrato un meccanismo complesso e ridondante – tra più organi e sistemi – per accertarsi che il Calcio ci sia sempre.

Volendolo descrivere in sintesi (passami l’estrema semplificazione) il Calcio nell’Intestino viene assorbito grazie all’azione della Vitamina D, poi inviato nel sangue per essere distribuito ad organi e sistemi.

Se il Cervello, però, si accorge che il Calcio nel sangue diminuisce – e comprende che dall’intestino non viene assorbito – ecco che dice alla “paratiroide” di produrre il Paratormone (PTH), tra le cui funzioni c’è il mobilizzarne le preziose scorte presenti nelle ossa.

Nel caso invece di eccesso di Calcio, il Cervello attiva sia l’intestino che i Reni per buttar fuori quello in eccesso.

Furbo il nostro corpo, no? 😀

Ma torniamo al caso in cui non vi sia abbastanza Calcio nel sangue: organi e sistemi avvisano il Cervello, che attiva il Paratormone (PTH), che mobilita il Calcio dalle ossa e lo porta nel Sangue.
Così che il Cervello non ne abbia a soffrire.

Il processo è assolutamente reversibile, perché il nostro corpo si autoregola e si auto-ripara.

Per esempio, in caso di necessità di breve durata o di eventi stagionali – come in inverno, in assenza di sole e quindi di Vitamina D – il Paratormone aumenta e mobilita Calcio dalle Ossa.
Superata la fase di necessità o l’evento stagionale, con l’arrivo della bella stagione e del sole arriva la produzione di vitamina D – che AUMENTA NEL SANGUE e assorbe Calcio dall’Intestino.

Per compensare l’aumento del Calcio in circolo, organi e sistemi regolano (verso il basso) il Paratormone, che torna alla normalità, smettendo la mobilitazione del Calcio dalle ossa.

Entro certi termini e limiti, il processo è assolutamente reversibile.

Così come è reversibile il Barrett o le Ulcere Gastriche e Duodenali o le ferite profonde o le fratture.
Il nostro corpo è capace di auto-ripararsi e se vuoi aiutarlo BISOGNA TOGLIERE O SPEGNERE la causa che genera quel problema.

Adesso, non si può né togliere né spegnere la perdita ossea che fisiologicamente menopausa ed invecchiamento portano con se…
Nè si possono spegnere I fattori genetici … anche se si può intervenire almeno su uno (alterazioni genetiche del recettore VDR della VITAmina D, per esempio).

Quali altre cause conosciute vi sono di OSTEOPOROSI SECONDARIA?
La nutrizione inadeguata o sbagliata per esempio.
Le brutte abitudini di vita (da cui il termine MALATO, come contrazione di Malus Actus) per esempio.

O le dozzine di “malattie” che causano malassorbimento di Calcio e di Vitamina D e che obbligano, pertanto, il corpo ad AUMENTARE la produzione di PARATORMONE per non soccombere alla carenza di calcio.

Prima di chiudere questo post – già piuttosto lungo considerato il giorno e l’ora – ti anticipo anche che sono DOZZINE i farmaci – tra quelli più comunemente usati – che, o PROVOCANO MALASSORBIMENTO, oppure AUMENTANO L’OSTEOPOROSI IN ALTRO MODO.

Ti lascio con la promessa che la seconda parte di questo post CON LA LISTA COMPLETA DEI MALANNI E DEI FARMACI sarò pubblicata esattamente domani sera.

E da domani, da quando quest’informazione tenuta riservata per anni farà parte del tuo bagaglio culturale e motivazionale, sarebbe carino CHIEDER conferma a chi ti tiene in cura, se è vero che LA PRIMA CAUSA DELL’OSTEOPOROSI SECONDARIA sono gli effetti collaterali dei farmaci che assumi.

A chiunque PRESUMA di sapere come aiutare il nostro corpo nel processo di auto-riparazione (medico o no) ricordo le parole del Padre Ippocrate:

PER PRIMA COSA NON NUOCERE.

Voltaire ha reso questo concetto più pungente e provocatorio:

“L’arte della medicina consiste nel divertire il paziente mentre la natura lo cura”.

Così, sia che tu continui a seguire la pagina… o che approfondisci l’argomento … o che tu domandi spiegazioni al tuo curante … o che condividi liberamente qualsiasi cosa pubblico…
… ricordati che la tua salute vale!

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