Bruciori di stomaco, Perché?

Bruciore di stomaco.
In molti si domandano se è gastrite o reflusso gastroesofageo?
Io invece mi domando perché ce l’hai.

Per anni, i termini “Gastrite” e “Reflusso Gastroesofageo” sono stati usati come sinonimi. La pubblicità che ci raggiunge via TV, riviste e social è stata poco chiara nel chiarirci la differenza. Persino la terapia utilizzata era la stessa, e lo è ancora:
GASTROPROTETTORE e ANTIACIDI a go-go.
Come se non ci fosse un domani. Come se non ci fosse una alternativa…

Ma ci eravamo sbagliati doppiamente, tutti…

Anche la comunità scientifica si era sbagliata, passando – o favorendo – un messaggio generalizzato, parziale e “riduzionistico”, in cui si guardava al sintomo senza chiedersi il “perché” di quel bruciore… di quel reflusso…

Generando così – negli ultimi anni – un allarme mondiale per gli EFFETTI COLLATERALI NEGATIVI sulla SALUTE DEI PAZIENTI.
Per prima la Disbiosi.

Qual’e’ l’origine del doppio sbaglio? La diagnosi, e la terapia.

La GASTRITE, infatti, è una “infiammazione” dello stomaco generata da quei fattori che aumentano l’acidità gastrica o riducono i “fattori protettivi” dello stomaco, per esempio con l’eccesso di farmaci anti-infiammatori.

Questa condizione, quando non diagnosticata, può generare ulcere e le ulcere possono perforarsi o portare ad emorragie. Per questo – e per favorire la guarigione delle ulcere – la terapia con Inibitori di Pompa Protonica è stata usata per anni per ridurre la produzione di acido gastrico fino alla guarigione. Perché – sebbene non perfetta come classe di farmaci – questi inibitori sono riconosciuti come la MIGLIOR TERAPIA FARMACOLOGICA PER LA GASTRITE.

MA VALE LO STESSO PER IL REFLUSSO?

Il Reflusso Gastroesofageo è la risalita dei succhi gastrici e del cibo oltre lo stomaco e fino alla gola. È causato da qualunque fattore (fisico o pressorio) che rende lo sfintere esofageo inferiore (la “bocca dello stomaco”) incontinente.
Anche uno “scivolamento” di quello sfintere al di fuori della sua zona, al di fuori del suo luogo anatomico (Ernia Iatale, per esempio) crea un bruciore.

Questo sfintere muscolare (nell’immagine) se perde tono o rimane aperto (anche l’allergia o l’infiammazione da cibo lo causano) favorisce l’uscita dell’acido dallo stomaco.
E nell’esofago – dove manca la protezione contro i succhi gastrici – viene percepito come PIROSI (bruciore o dolore urente) e a lungo può provocare la dolorosissima Esofagite o l’esofago di Barrett.

NESSUN FARMACO PUO’ GUARIRE IL REFLUSSO – perché non esiste un farmaco che fa “chiudere” lo sfintere esofageo. Quando si ha una grande Ernia Iatale o un profondo scivolamento assiale del Cardias, si propone l’intervento chirurgico. Che per ovvi motivi non sempre da risultati risolutivi (fattelo dire dal chirurgo…)

Eppure, la soluzione è molto meno invasiva di ciò che pensi.

Infatti, piccoli accorgimenti e PICCOLI CAMBIAMENTI nello stile di vita e NELLA DIETA riescono a tenere sotto controllo i disturbi.

Basta sapere cosa mangiare, quali alimenti evitare, e quali accorgimenti usare in cucina.

TRE CERTEZZE sul reflusso:

  1. NESSUNA PILLOLINA DI GASTROPROTETTORE potrà mai guarirti se non scopri le cause e le guarisci.
  2. Si ha la conferma SCIENTIFICA su QUANTI DANNI fa il gastroprotettopre se lo prendi troppo a lungo e soprattuto … se lo prendi inutilmente .. o per il motivo sbagliato….
  3. Spessissimo, la causa della gastrite o del reflusso la si ritrova nel piatto…

Va aggiunto che una giusta riabilitazione della struttura muscolo-osseo-tendinea su cui si inserisce l’esofago ha dimostrato di essere altrettanto efficace (o anche di più) rispetto alla alternativa chirurgica (fundoplicatio di Nissen).

Evitando l’intervento chirurgico…

Qui trovi i piccoli accorgimenti da applicare nella dieta e nello stile di vita per controllare il reflusso.

Felice di avere trovato colleghi che hanno compreso il mio messaggio e di non essere piu solo.

In compagnia, oggi, di Luca Speciani – DietaGIFT e della sua crew.

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Dedicato a chi sogna un mondo senza gastrite e senza reflusso

Che cosa succede quando si incontrano due terapeuti capaci di fare cose eccezionali sui pazienti?

Due sognatori … 😀

Uno che sogna un mondo senza Gastrite, l’altra che sogna un mondo senza Reflusso Gastroesofageo?

Ne saprai di Più nelle prossime settimane 😉

In compagnia della Dotta.ssa Imma Trabucco – creatrice dell’omonimo metodo www.centrotrabucco.com.

Buona giornata da Roma 😉

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Gastrite e Reflusso – I miei consigli

Si può vivere meglio se sai cosa e come mangiare.

Dato che i sintomi da Reflusso gastroesofageo sono legati al passaggio di acido dallo stomaco verso l’alto, la prima cosa che ANDREBBE PROPOSTA a chi soffre di questo disturbo sono CAMBIAMENTI NELLO STILE DI VITA e nel regime ALIMENTARE.
Così come consiglierebbero l’OMS e le maggiori società scientifiche Italiane.

L’obiettivo è rendere il pasto più digeribile, così da produrre meno acido e per il minor tempo possibile. Perché già col gastroprotettore digerisci peggio, visto che riduce la capacità dello stomaco di fare il suo lavoro…

Eccovi dunque, dei piccoli accorgimenti da applicare nella dieta e nello stile di vita:

I miei consigli alimentari

EVITA O RIDUCI QUESTI CIBI:

  • CIBI ad alto contenuto di GRASSI IN GENERALE: fritture, maionese, insaccati, burro, margarina, strutto, ecc.
  • EVITA le carni grasse (salsiccia, carne macinata, pollo con la pelle, maiale ecc)
  • Agrumi (limone, arancia, pompelmo, ecc, ma anche succhi da essi derivano)
  • Latte e derivati (anche formaggi)
  • Cioccolato (sopratutto quello al latte o con burro di cacao)
  • Aglio e Cipolla crudi.
  • Spezie piccanti e alimenti piccanti.
  • Menta.
  • Pomodoro e derivati (come la passata) o i cibi che lo contengono (pasta al sugo o pizza margherita).
  • Melanzane, peperoni, patate e carote cotte (sono solanacee, ricchi di istamina).
  • Tè e caffè (anche deteinati e decaffeinati).
  • Bevande gassate e alcolici di ogni tipo e gradazione.
  • EVITA la frittura favorendo la cottura alla griglia (senza bruciature!) o in padella o al vapore.

Dall’altro lato è utile evitare quei comportamenti (anche alimentari) che fanno aprire lo sfintere esofageo inferiore (la bocca dello stomaco).

I CONSIGLI:

  1. PERDI PESO (non è strano che tutti gli obesi soffrono con il reflusso?)
  2. Evita ABITI STRETTI o CINTURE STRETTE.
  3. Evita o RIDUCI il FUMO e quei FARMACI che riducono il tono muscolare dello sfintere esofageo inferiore: FANS e anti-infiammatori, calcio-antagonisti, anticolinergici, dopamina.
  4. EVITA quelle attività fisica che aumentano la pressione all’interno della pancia (panca, addominali) o fai attività fisica a stomaco vuoto.
  5. Fai PASTI PICCOLI e frequenti (diminuisci le porzioni) e SEMPLIFICA IL PASTO (in arrivo il post sulla lavatrice!)
  6. EVITA la LATTUGA e gli INSALATONI la sera (i succhi gastrici hanno grande difficoltà a digerire la cellulosa).
  7. EVITA la FRUTTA a STOMACO PIENO.
  8. Mastica lentamente e GODITI ciò CHE MANGI (riscopri i sapori).
  9. MANGIA in SILENZIO, spegni la TV, staccati dal cellulare e EVITA DI LITIGARE o di rimuginare su pensieri negativi.
    Altri consigli, soprattutto per la sera, sono:
  10. EVITA di andare a dormire in piena digestione
  11. Dormi con un cuscino in più o eleva la testiera del letto di almeno 30 cm;
  12. Dormi sul FIANCO SINISTRO.

NOTA BENE:

Ognuno ha una reazione diversa ai singoli alimenti e può capitare che assumendo caffè tu stia bene, ma che magari hai acidità dopo aver mangiato broccoli. Nell’ambito di uno stile dietetico per minimizzare i disagi, è molto UTILE CREARSI un “DIARIO ALIMENTARE PERSONALE” per capire effettivamente quali alimenti ti disturbano e quali no, quali TI FANNO GONFIARE LA PANCIA oppure ti portano INDIGESTIONE.

La cena è il pasto più pericoloso per chi soffre di reflusso, perché gli organi digestivi la sera funzionano meno e perché quando ti distendi lo stomaco e l’esofago sono allo stesso livello.

Quindi questi consigli sono  DA METTERE IN PRATICA sopratutto LA SERA.

 

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