Intestino Irritabile e “S.I.B.O.” Come la Disbiosi spiega la “sindrome”!

La “Sindrome” dell’intestino irritabile (IBS) è uno dei disturbi di più comune riscontro nella pratica della Gastroenterologia.
Partiamo con lo spiegare cosa è una sindrome: è un “minestrone” ampio di sintomi considerati comuni a parecchie condizioni funzionali e/o patologiche diverse.

La IBS si manifesta classicamente con gonfiore addominale e/o dolore/disagio addominale, difficoltà digestive e cambiamenti nella frequenza e nella consistenza delle feci, così che si definiscono 3 diversi sottogruppi di IBS:

1) stitichezza predominante,

2) diarrea predominante,

3) IBS con “abitudini miste” (diarrea alternantesi a stitichezza).

Per moltissimi anni è stata considerata una patologia di origine prevalentemente psicologica o legata alla psiche e ha visto impegnati anche TROPPI MEDICI a diagnosticare inesistenti gastriti e coliti “nervose” e a prescrivere a chiunque le famigerate pilloline per l’ansia e lo stress.
E TROPPI PAZIENTI – che magari hanno davvero ridotto ansia e stress – hanno continuato imperterriti a patire per questa “sindrome”.
Bel risultato, eh?

A livello internazionale, però, la IBS è adesso intesa come “MULTIFATTORIALE”.
Ed è connessa al Microbiota intestinale.
Giacché la Fondazione di Roma (Criteri diagnostici Roma IV) ha introdotto il concetto di profilo clinico multidimensionale nella diagnosi e nella gestione dei disturbi funzionali gastrointestinali (compresa L’IBS).

E sebbene le modalità esatte di come si sviluppa e come procede rimangano in gran parte enigmatiche, prove recenti dimostrano che la Disbiosi contribuisce ampiamente allo sviluppo dei sintomi almeno in un sottogruppo di pazienti.
Quelli con caratteristica tendenza alla IBS con diarrea.

Ma cos’è la Disbiosi?
Siccome siamo pieni di microbi su ogni superficie corporea disponibile (il 70% si trova nel colon) la Disbiosi comprende UN’ALTERAZIONE QUALITATIVA della flora intestinale ma anche il suo cambiamento QUANTITATIVO, come la più nota “eccessiva crescita batterica del piccolo intestino” (SIBO) – che causa gli stessi sintomi dell’IBS.

28 diversi studi scientifici – giusto per citarne alcuni – hanno valutano che la frequenza di SIBO tra i pazienti con IBS variava tra il 4% e il 78%, rispetto ai “controlli sani” dove era presente tra l’1% e il 40%.
Il che suggerisce un’associazione significativa tra SIBO e IBS.

Alcuni fattori predisponenti che devono fare sospettare la SIBO sono:

💊genere femminile ed età avanzata,

💊Predominanza – tra i sintomi – di gonfiore, flatulenza e alvo diarroico,

💊assunzione di gastroprotettori (causa Disbiosi per tutta una serie di motivi),

💊assunzione di narcotici (causa Disbiosi a causa del rallentamento della motilità intestinale),

💊sintomi come Anemia, Emoglobina inferiore alla norma o carenza di Ferro.

In generale, i soggetti di età avanzata sono più suscettibili alla SIBO a causa della ridotta motilità gastrointestinale, di pregressi interventi chirurgici intestinali, della presenza di Diverticolosi e dell’assunzione di più farmaci.
A peggiorare la cosa, in pazienti di età superiore ai 55 anni, il gonfiore addominale e la flatulenza possono venire ANCHE dalla produzione eccessiva di gas da iper-fermentazione Batterica, oltre che dalla SIBO.

Quale conferma abbiamo della genesi batterica e di come curarla?
Arriva da studi che hanno valutato terapia a base di antibiotici e/o probiotici sui batteri intestinali, confermando che non tutti i sintomi di IBS hanno origine nel cervello ma piuttosto nell’intestino.
Quindi, curando la SIBO si va a curare fino al 78% dei pazienti con IBS con diarrea predominante o con “abitudini miste”.

Oltre i fattori che devono far nascere il sospetto, gli esami con la migliore sensibilità sono i BREATH TEST al Glucosio e al Lattulosio.

Se il tuo curante non sa cosa sono i batteri intestinali, cosa sono la Disbiosi e la SIBO e si ostina a volerti prescrivere l’ansiolitico…
Ecco dove “dovresti mandarlo” (a studiare):

www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27144617 

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S.I.B.O. e Gastroprotettori

La Sovracrescita Batterica Intestinale, o SIBO, acronimo di Small Intestinal bacterial overgrowth, è una condizione in cui vi è un aumento quantitativo e qualitativa dei batteri di duodeno, digiuno e ileo (la parte che precede il Colon).

In quella zona non dovrebbero esserci molti batteri, perché il 90% del Microbiota Intestinale è – o dovrebbe stare – nel Colon.
Ma se i batteri del “piano di sopra” aumentano, fregano il mangiare a quelli di sotto e portano a disturbi digestivi di tutti i generi, fino al malassorbimento.

I sintomi?
Andiamo da forme pressoché silenti , il cui unico sintomo può essere un CONSTANTE senso di GONFIORE ADDOMINALE fino a forme caratterizzate da:

  • diarrea,
  • meteorismo con flatulenza maleodorante,
  • dolore addominale cronico ricorrente,
  • stipsi,
  • In ultimo forme gravi di malassorbimento intestinale, con dolore, alterazioni dell’alvo persistenti e carenze vitaminiche (specie di vitamina B12 e anemia). 

Praticamente, come sintomi, assomiglia a tutto quello di cui scrivo sempre in questa pagina:

  • MICI,
  • Colon Irritabile,
  • Celiachia,
  • Intolleranza al lattosio,
  • Candidosi
  • eccetera…

Ma … com’è che ci siamo beccati questa malattia?

Di solito, i succhi gastrici, quelli del fegato e del pancreas, il normale funzionamento del sistema immunitario e il movimento intestinale impediscono l’instaurarsi della SIBO.
Alterazioni di queste secrezioni sono causa e/o concausa di SIBO.
A partire dall’assunzione del FAMIGERATO gastroprotettore.

Uno studio scientifico Italiano – nemmeno tanto recente (2010) – evidenziava la SIBO nel 50% dei pazienti CHE ASSUMEVANO IL GASTROPROTETTORE DA UN ANNO, raggiungendo percentuali del 70-75% dopo 5 anni di terapia continuativa.
In più, la severità dei sintomi aumenta con la durata della terapia.
Interessante no?

Adesso, siamo sinceri … i medici che vi hanno fatto la diagnosi, ve l’hanno fatta bene?
Vi hanno spiegato che i farmaci vanno presi solo è per brevi periodi?
Che la gastrite non è cronica?
Che c’è differenza tra gastrite e reflusso?
Vi hanno spiegato che cambiano dieta e abitudini di vita si può guarire?
VI HANNO SPIEGATO TUTTI GLI EFFETTI COLLATERALI DEL GASTROPROTETTORE ?

Ah no?
Non ve l’hanno detto?
“Annamo bbene” – come dicono a Roma…

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GASTRITE E REFLUSSO?

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Fonte:

Aumento dell’incidenza della crescita eccessiva batterica intestinale durante la terapia con inibitori della pompa protonica.