Il cibo è la causa di un tumore su tre

E se il tuo “curante” lo trascura,
devi dubitare del suo aggiornamento.

Il cibo è sia causa che terapia delle malattie.
Perché è la dose che fa il veleno.

Ed È arci-noto che scegliere un cibo sano non è solo questione di grassi e “calorie” (concetto paleolitico!).

Dovresti evitare i picchi di insulina e gli stati infiammatori cronici, preparare uno scudo contro i radicali liberi, smaltire velocemente le sostanze tossiche, rafforzare il sistema immunitario, controllare i livelli degli ormoni sessuali in circolo nell’organismo e EVITARE DI NUTRIRE UN TUMORE (che ama lo zucchero).

Questa certezza era presente in tutte le tradizioni mediche, da quelle più antiche a quelle più moderne.
Ma molti di noi preferiscono non ricordare, forse per non farsi andare la pizza di traverso…

Ci sono voluti anni per avere risultati definitivi, arrivati solo in tempi recenti.
Oggi però sappiamo che cosa è meglio mangiare e che cosa è invece da evitare.

E non saperlo è un atto di negligenza
E fare finta di non saperlo è falsità ideologica.

Ce lo confermano – SE CE NE FOSSE BISOGNO – gli esperti dell’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (AIRC).

Già negli anni ’60 si sapeva che il problema non è solo il cibo, ma anche lo stile di vita.
Sui TUMORI DEL COLON si è visto e misurato che quelli a TRASMISSIONE FAMILIARE SONO APPENA IL 5% DEL TOTALE…

E il resto:

➡ 1967: Studiando gli immigrati giapponesi negli Stati Uniti si vide che passavano da basse % di tumori (tipiche del Giappone) a quelle tipiche degli americani.

➡ 1969: Burkitt ipotizza che la mancanza di fibre nella dieta occidentale contribuisce allo sviluppo del Cancro del Colon, uno dei tumori più direttamente collegati alla cattiva alimentazione (per tacere del cancro gastrico…)

➡ 1975: pubblicati studi sulla relazione tra conservazione dei cibi sotto sale, bassi livelli di Vitamina C e Cancro dello stomaco (APPUNTO!) e oggi sappiamo che alcuni metodi di cottura e conservazione dei cibi possono essere nocivi.

Non è la carne ad essere cancerogena,
ma l’eccesso di cotture (le zone bruciate).

Si potrebbe continuare ancora, ma sono troppo trasecol… “azzato” !

Ti invito a leggere il link in fondo alla pagina e ad ESSERE PROMOTORE ATTIVO E AMPLIFICATORE – presso tutte le strutture ospedaliere – di quanto segue :

    • LA PASTA E IL PANE FATTE CON FARINA BIANCA (scarse di fibre) FANNO MALE AI PAZIENTI CON TUMORE.
      E che mangiano i nostri malati in ospedale???
    • I LATTICINI
      (fonti di calcio? ‘sta cippa!) sono naturalmente pieni di estrogeni bovini che sono stati collegati ad almeno tre tipi di tumore (tra cui mammella e prostata).
    • LO ZUCCHERO bianco
      È LA FONTE DI ENERGIA PREFERITA DAI TUMORI.
      E stimola la produzione di INSULINA CHE è un ORMONE PROINFIAMMATORIO.

Condividi più che puoi e liberaMente ciò che è VERITÀ SCIENTIFICA, per evitare che si continui a fare male ai nostri cari affetti da neoplasie.

O che si facciano male coloro che il tumore non ce l’hanno ancora…

Perché c’è ancora qualcuno che crede che la tua salute vale!

Nuova conferma scientifica sull’olio d’oliva – Protegge dai tumori al colon!

  …Ma solo quello italiano al 100% 😉

Diffida di quello tunisino mischiato con la clorofilla.

La scoperta dell’equipe del Prof. Moschetta di BARI – finanziata dalla AIRC – è arrivata dopo uno studio lungo 5 anni su una molecola contenuta nell’olio extravergine di oliva: L’ACIDO OLEICO.

Questo acido – e prodotto anche dal nostro organismo – crea una barriera che blocca l’infiammazione delle cellule intestinali e ha dimostrato di PREVENIRE IL TUMORE INTESTINALE.

Non è una novità assoluta per i camici bianchi.

Sin dai tempi dello studio delle 7 nazioni del Dott. Keys, riconoscevano all’olio una buona parte degli effetti protettivi contro l’infarto.

È tra l’altro ARCINOTO a tutti – tranne ai dinosauri fissati con la favoletta delle chilocalorie – che l’olio d’oliva assunto in QUANTITÀ appropriata abbassa Trigliceridi, Colesterolo e Glicemia.

Da qui a suggerire il consumo di olio extravergine di oliva nella popolazione generale il passo è breve per lo scienziato barese.
Ancora di più nel caso di pazienti con predisposizione ereditaria al Tumore del Colon, o per quelli con malattie infiammatorio croniche (M.I.C.I.) come Crohn o Rettocolite Ulcerosa.

Ma l’olio non deve essere uno qualsiasi, ma MADE IN Italy.

E non è né una questione di campanile, né di marketing.
È scienza.

Ma tu cosa compri??
Olio in offerta venduto grazie al PARLAMENTO UE che favorisce le frodi alimentari e i prodotti tunisini o egiziani.
O peggio: olio di semi mischiato con porcherie chimiche ?

Paragonato a quelli prodotti in Nord Africa – per esempio – l’olio DEL SUD ITALIA risulta più ricco in acido oleico e ha un ottimale bilanciamento di acidi grassi.

Non è un caso, secondo Moschetta, che proprio in terra di Bari, come in tutta la Puglia, l’aspettativa di vita media superi gli 84 anni di età.

Aggiungi serenaMente almeno un cucchiaio di olio d’oliva extravergine (siciliano😅😅) ad ogni pasto.
Come io faccio sempre coi pazienti a cui curo il diabete.
Oggi hai un motivo in PIÙ.
Con buona pace di quelli ancora oggi convinti che sia l’olio – E NON LA FARINA E I CARBOIDRATI – a fare ingrassare.

Ti do una chance: approfondisci l’argomento, continua a seguire la pagina e Condividi liberaMente.

Perché la tua salute vale!

Buona giornata TRA CATANIA E PALERMO 😉