Coronavirus: più a rischio chi ha fatto il vaccino anti-influenzale?

Intervista al Prof. Tarro di Aprile 2020

CORONAVIRUS: PIU' A RISCHIO CHI HA FATTO IL VACCINO ANTI-INFLUENZALE?

CORONAVIRUS: PIU' A RISCHIO CHI HA FATTO IL VACCINO ANTI-INFLUENZALE?.(Intervista al Prof. Tarro di Aprile 2020)."Diversi studi scientifici pubblicati su riviste autorevoli sostengono che il vaccino per l’influenza ed il Coronavirus Sars possano indurre malattie polmonari. O meglio… chi ha fatto il vaccino antinfluenzale è più a rischio (del 30%) di contrarre il Covid 2019. .E Bergamo sarebbe così stata duramente colpita perché è la Provincia dove è stata portata avanti l’intensa campagna vaccinale della regione Lombardia del meningococco fino a fine gennaio 2020. .Sono queste le dichiarazioni rilasciate dal candidato al Nobel per la Medicina, il virologo Professor Giulio Tarro a Laboratorio Salute..Il Professor Giulio Tarro è un virologo di fama internazionale, discepolo di Albert Sabin – padre del vaccino contro la poliomelite – di cui ha diretto il laboratorio dopo la scomparsa. …Primario emerito dell’ospedale Cotugno di Napoli e protagonista della lotta al colera del ’73 Tarro all’epoca dell’epidemia isolò per primo il vibrione del colera e per questo fu due volte candidato al Nobel..Recentemente hanno fatto discutere le sue affermazioni sul Covid-19: .<< Il Coronavirus ci abbandonerà tra un mese, come tutti i corona influenzali>> ; <<In Lombardia ci si ammala di più di Covid a causa dell’inquinamento>>..La trasmissione prosegue con AURET..Da novembre 2019, #Auret raccoglie notizie di persone ricoverate, con polmoniti, pochi giorni dopo i vaccini. Quando nemmeno si leggeva un solo articolo in italiano riguardo al covid..L’avv. Roberto Mastalia, presidente nazionale dell’associazione Auret, ha anche dichiarato che stanno svolgendo una interessantissima indagine..Da 200 verifiche condotte ricavando i dati di pazienti ricoverati e in Terapia Intensiva e successivamente deceduti e in collaborazione con medici degli ospedali e del 118, l’80% aveva ricevuto i vaccini antinfluenzali. .Gli intubati giovani avevano usato VaxiGrip Tetra, (utilizzato anche per i bambini). .Tutti i ceppi contenuti degli antinfluenzali di questo anno vennero indicati dall’OMS ad inizio 2019, e contengono 2 ceppi di coronavirus (definito "inattivato"). Non è una questione secondaria..I vaccini sotto osservazione sono: Fluad 2019-2020, Influvac S Tetra, Influvac S, Vaxigrip Tetra. Quindi i vaccini antinfluenzali contengono due ceppi di coronavirus..Secondo l’Associazione, “casualmente” esistono studi scientifici pubblicati, che sostengono come il vaccino per l’influenza ed il Coronavirus Sars, possano indurre malattie polmonari e “casualmente” la Cina a novembre 2019 ha cominciato i test di questo vaccino sulla popolazione e “casualmente”, da settembre vige l’obbligo vaccinale coatto in Cina..Ma non solo. In Inghilterra raccomandano a chi ha fatto il vaccino antinfluenzale, di stare in casa per 12 settimane perché a forte rischio per il Coronavirus e di ammalarsi proprio per il Vaccino!"…Gli studi li trovi alla fine del post..Avevamo già dato spazio alle interviste del Dott. Mariano Amico, medico di famiglia Romano che si è opposto all'ordinanza del Presidente ZIngarelli..Le sue interviste CON DATI SCIENTIFICI a sostegno di queste affermazioni sono qui: www.facebook.com/dottgabrieleprinzi/videos/237295754029667/.E qui: www.facebook.com/dottgabrieleprinzi/posts/2779744198939471.Perchè c'è un esercito di ESERCENTI UNA PROFESSIONE MEDICA che ritiene che LA TUA SALUTE E VALE!.#latuasalutevale #dottgabrieleprinzi #AMIE #medicinadisegnale #COMICOST #ippocrate #Avengers #covid19…LINK all'articolo originale:https://www.telecolor.net/2020/04/coronavirus-piu-a-rischio-chi-ha-fatto-il-vaccino-antinfluenzale/.LINK al VIDEO COMPLETO: https://youtu.be/hb70hXiU0PQ.LINK ALLA LETTERATURA SCIENTIFICA:https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/31607599/?fbclid=IwAR0UOk2zAbwoFmi_0BA-nARnwTKkoXm5tyChfau552zpInaA3bhxnPlFnF8#fft.https://journals.plos.org/plosone/article/figure?id=10.1371%2Fjournal.pone.0035421.g002&fbclid=IwAR0pi9hCqjOnWcmIGW9r5JkV4CNgd9-w-tYuXMHgyGS4RnYY2BAew5X5A0Mhttps://www.loc.gov/law/foreign-news/article/china-vaccine-law-passed/?fbclid=IwAR35hj4W8ev1pKHCtw138-w84y15TW2kX5P-8houXmAFaayUnZ_YPpYsmPUhttp://www.nbcnews.com/id/3541381/ns/health-infectious_diseases/t/china-begin-testing-sars-vaccine/?fbclid=IwAR2hJl7ndkVZ80KJTD6PtjB44BwvoDGdsA1ieKWDCiB4qYvGNaodRxsp0dYhttps://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5337467/?fbclid=IwAR0V1N-s5JVbrPRvo4DEP41psLrftZOuUBT_1xTvFr7rdQzWUmJUwaaPAwchttps://www.mirror.co.uk/news/uk-news/coronavirus-top-medic-warns-anyone-21708701?utm_source=facebook.com&utm_medium=social&utm_campaign=sharebar&fbclid=IwAR38ScsMnq11PStOLeVQG5iYwx8POM4QbkaIf3NCmvHXMV1kyzOqsH1UnnkPer contatti

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Sabato 6 giugno 2020

 

“Diversi studi scientifici pubblicati su riviste autorevoli sostengono che il vaccino per l’influenza ed il Coronavirus Sars possano indurre malattie polmonari.
O meglio…
chi ha fatto il vaccino antinfluenzale è più a rischio (del 30%) di contrarre il Covid 2019.

E Bergamo sarebbe così stata duramente colpita perché è la Provincia dove è stata portata avanti l’intensa campagna vaccinale della regione Lombardia del meningococco fino a fine gennaio 2020.

Sono queste le dichiarazioni rilasciate dal candidato al Nobel per la Medicina, il virologo Professor Giulio Tarro a Laboratorio Salute.

Il Professor Giulio Tarro è un virologo di fama internazionale, discepolo di Albert Sabin – padre del vaccino contro la poliomelite – di cui ha diretto il laboratorio dopo la scomparsa.

Primario emerito dell’ospedale Cotugno di Napoli e protagonista della lotta al colera del ’73 Tarro all’epoca dell’epidemia isolò per primo il vibrione del colera e per questo fu due volte candidato al Nobel.

Recentemente hanno fatto discutere le sue affermazioni sul Covid-19:

➡ Il Coronavirus ci abbandonerà tra un mese, come tutti i corona influenzali

➡ In Lombardia ci si ammala di più di Covid a causa dell’inquinamento

La trasmissione prosegue con AURET.

Da novembre 2019, Auret raccoglie notizie di persone ricoverate, con polmoniti, pochi giorni dopo i vaccini.
Quando nemmeno si leggeva un solo articolo in italiano riguardo al covid.

L’avv. Roberto Mastalia, presidente nazionale dell’associazione Auret, ha anche dichiarato che stanno svolgendo una interessantissima indagine.

Da 200 verifiche condotte ricavando i dati di pazienti ricoverati e in Terapia Intensiva e successivamente deceduti e in collaborazione con medici degli ospedali e del 118, l’80% aveva ricevuto i vaccini antinfluenzali.

Gli intubati giovani avevano usato VaxiGrip Tetra, (utilizzato anche per i bambini).

Tutti i ceppi contenuti degli antinfluenzali di questo anno vennero indicati dall’OMS ad inizio 2019, e contengono 2 ceppi di coronavirus (definito “inattivato”).
Non è una questione secondaria.

I vaccini sotto osservazione sono:

  1. Fluad 2019-2020,
  2. Influvac S Tetra,
  3. Influvac S,
  4. Vaxigrip Tetra.

Quindi i vaccini antinfluenzali contengono due ceppi di coronavirus.

Secondo l’Associazione, “casualmente” esistono studi scientifici pubblicati, che sostengono come il vaccino per l’influenza ed il Coronavirus Sars, possano indurre malattie polmonari e “casualmente” la Cina a novembre 2019 ha cominciato i test di questo vaccino sulla popolazione e “casualmente”, da settembre vige l’obbligo vaccinale coatto in Cina.

Ma non solo.
In Inghilterra raccomandano a chi ha fatto il vaccino antinfluenzale, di stare in casa per 12 settimane perché a forte rischio per il Coronavirus e di ammalarsi proprio per il Vaccino!”

Gli studi li trovi alla fine del post.

Avevamo già dato spazio alle interviste del Dott. Mariano Amico, medico di famiglia Romano che si è opposto all’ordinanza del Presidente Zingarelli

Le sue interviste CON DATI SCIENTIFICI a sostegno di queste affermazioni sono QUIQUI

Perché c’è un esercito di ESERCENTI UNA PROFESSIONE MEDICA che ritiene che LA TUA SALUTE E VALE!

Comicost – Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

LINK all’articolo originale

LINK al VIDEO COMPLETO

LINK ALLA LETTERATURA SCIENTIFICA:

Sfiducia nelle istituzioni sanitarie?

(post condiviso da altra pagina)

Sarebbe innaturale non interrogarsi sui motivi di un’ansia promozionale dai contenuti iperbolici come, tra i tanti, quello dei 470 bambini morti di morbillo in Inghilterra nel 2013-2014 secondo l’allora ministro Lorenzin (mentre in quel biennio morì di morbillo una sola persona, ed era un adulto), o la negazione di effetti iatrogeni gravi anche quando riconosciuti e risarciti dallo Stato.

Ma soprattutto, il dichiarato intento di tutelare la salute pubblica, anche con la forza, non si concilia con l’ostinato definanziamento di una «sanità pubblica che, trascurata dalla politica, cade a pezzi» (Cimbe, 4° rapporto), con le chiusure dei reparti, le 7.000 morti evitabili ogni anno per infezioni nosocomiali (fonte: ISS) e la riduzione degli infermieri pediatrici che secondo una stima di settore, farebbe aumentare del 25% la mortalità dei piccoli pazienti (fonte: Fnopi).

Né del resto ci si preoccupa che le scuole interdette ai bambini sani per timore di ipotetiche epidemie siano per il 40% prive del certificato di collaudo statico e per il 50% di quello di agibilità e prevenzione incendi (fonte: Associazione presidi), con una media di tre crolli al giorno (fonte: Save the children), mentre la presenza di amianto in numerose strutture mette a rischio la salute di più di 350.000 studenti (fonte: Osservatorio nazionale amianto).

Senza poi dire che per altri determinanti patologici molto più gravi – fumo, alcool, inquinamento, cibo-spazzatura eccetera – vige il più serafico laissez-faire….

L’incongruenza macroscopica di mettere queste e altre emergenze in coda al recupero di poche vaccinazioni non può non avere creato confusione e irrigidimento nel pubblico.

II problema è che la crescente diffidenza verso le politiche vaccinali fa da traino a una più grave diffidenza verso le istituzioni che le promuovono: non solo governative, ma purtroppo anche medico-scientifiche.

È forte il rischio che queste ultime appaiano ai cittadini come i disciplinati esecutori di istanze politiche o industriali dai moventi opachi, dando cosi la stura alla dietrologia.

LA POSTA IN GIOCO, come ha spesso denunciato Ivan Cavicchi, docente di politiche sanitarie all’Università di Tor Vergata, non sono perciò le immunizzazioni verso il morbillo o altre malattie, ma L’ALLEANZA TERAPEUTICA TRA MEDICO E PAZIENTE su cui si fonda la possibilità stessa di fare sanità in ogni campo.

L’obbligo sanitario, a fronte di progressi epidemiologici finora non tangibili e con i suoi corollari di discriminazione per i cittadini e di intimidazione per i medici, sta contribuendo ad aggravare un CLIMA DI SOSPETTO CHE PROMETTE DI ESTENDERSI dalle vaccinazioni A QUALSIASI ALTRO TRATTAMENTO, con danni incalcolabili e duraturi.

Ai politici che oggi si apprestano a «superarlo» spetta il compito difficile ma cruciale di RIMETTERE ORDINE NELLE PRIORITÀ DELLA SALUTE affinché essa torni a essere un DIRITTO, non un’imposizione o un pretesto per togliere altri diritti, e il salvataggio di un suo minuscolo mattone – i pochi punti percentuali di copertura in più – non reclami il crollo di tutto l’edificio.

CONDIVISO DA INFORMASALUS.IT