Vitamina D e domande degli utenti

Amiche ed amici della pagina, quando pubblico A FAVORE della vitamina D genero parecchie domande, soprattutto da chi SI VEDE NEGATA sia la “prescrizione degli esami” che IL CORRETTO DOSAGGIO GIORNALIERO DELLA VITAMINA D.

Dannata Nota 96…
Quindi diamo un minimo di chiarezza, e due suggerimenti pratici.

🌐INSUFFICIENZA – CARENZA di vitamina D A LIVELLO MONDIALE.

🌐Non facendo più movimento fisico all’aria aperta, stando sempre chiusi a casa in ufficio in macchina senza esporci al sole, l’eccesso di uso di creme solari, il cambiamento delle abitudini alimentari con CIBI STERILI E PRIVI DI NUTRIENTI, l’uso eccessivo di farmaci (soprattutto GASTROPROTETTORI E LE STATINE), il dilagare di disbiosi intestinale
… sono con-cause di questa carenza mondiale di vitamina D.

🌐 VI È UN DIBATTITO INTERNAZIONALE su quali siano i livelli normali di vitamina D. Alcuni suppongono che questa carenza mondiale sia dovuta a un errore del cosiddetto “valore normale”.
Altri ancora pensano che la supplementazione di vitamina D sia una moda.

🌐Le linee guida italiane (SIOMMMS) esprimono questi valori:

Interpretazione ng/ml Nmol/l
Grave carenza <10 <25
Carenza 10-20 25-50
Insufficienza 20-30 50-75
Range ideale 30-50 75-125
Possibili effetti indesiderati? 50-150 125-375
Intossicazione >150 >375

🌐 LA VITAMINA D È UN PRO-ORMONE e interviene su centinaia di processi, soprattutto a livello muscolare, osseo, del sistema immunitario.
Attiva il DNA e per questo è considerato un FATTORE EPIGENETICO.
La sua funzione la sua utilità nelle malattie “autoimmuni” è conosciuta da tantissimi anni, compresa la Rettocolite Ulcerosa e il Morbo di Crohn.

🌐Ci sono CENTINAIA di LAVORI SCIENTIFICI che dimostrano l’utilità della vitamina D nella maggioranza delle malattie autoimmuni (cerca PROTOCOLLO COIMBRA) NELL’OSTEOPOROSI (ma DEVI TOGLIERE CALCIO E LATTICINI), nell’Artrite Reumatoide e nella Psoriasi.

😱PERCHÉ C’È TANTA PAURA TRA CHI LA ASSUME E CHI LA PRESCRIVE?

😱La paura è legata a casi di intossicazione DA IPERCALCEMIA che si sono registrati a partire dagli anni ’40.
Una parte della Comunità scientifica riconosce quindi che NON È LA VITAMINA D ad essere tossica ma l’eccesso di CALCIO. 

😱Ecco che molti “si scantano” (“spaventano” in lingua sicula!) a prescriverla correttamente (cioè OGNI GIORNO!)

DETTO QUESTO:

🔬 CI SONO ESAMI DEL SANGUE NECESSARI a valutare la vitamina D e GLI ORMONI CHE DA ESSA SONO REGOLATI.
Questi sono 4:
Calcemia, Vitamina D3, Paratormone, Calcitonina.
Nelle lunghe somministrazioni (o in quelle a “dosi terapeutiche”) va aggiunta Calciura e Fosfatiuria nelle urine.

🔬Aggiungendo Omocisteina, Vit. B12 e Folati vedi altri effetti della D e la possibile mutazione del gene MHTFR.

🔬Se non li HAI fatti tutti e 4, almeno i primi 4, qualunque valutazione sul tuo livello di vitamina D è parziale, e quindi rischia di fallire nel suo progetto terapeutico.

Quindi, per favore, non farmi domande sulla tua Vitamina D se manca uno di questi. 

☀️ LA VITAMINA D VA PRESA GIORNALMENTE.
Questa splendida vitamina ha una emivita in circolo di 8/48 ore (dipende dai lavori analizzati). Mediamente si dimezza in 24 ore. .

☀️ Le MEGADOSI prese una volta alla settimana, una volta ogni due settimane, una volta al mese, o “una volta ogni morte di Papa” (scusa Francesco…), sono considerate APPROPRIATE dalle linee guida che però dicono anche che LA SOMMINISTRAZIONE PIÙ FISIOLOGICA È GIORNALIERA.
E PER VIA ORALE.

☀️Ciò spiega perché a distanza di un anno di SOMMINISTRAZIONE FATTA “MALE” , i tuoi valori possono risultare stabili e non si sono mossi di una virgola.

🧪la QUANTITÀ di vitamina D DA INTEGRARE dipende da tantissimi fattori.
Da Qual è il valore di partenza, dal valore degli “altri ESAMI”, dalle malattie che hai, dai problemi di malassorbimento, dai farmaci che prendi, dal fatto se sei normopeso o obeso eccetera.

🧪Il che vuol dire, che in un post o via email – in assenza di questi dati – non potrò dare una risposta.

🧪 Posso essere in accordo con le linee guida delle società internazionale quando parlano di 10.000 UI al giorno, ma se un paziente chiede ad un medico AD OCCHIO “quanta prenderne” non aspettarti una risposta precisa…

🧪L’assunzione di qualunque “FARMACO TERAPIA” va cucita addosso al paziente, un abito VA fatto su misura, e io non sono d’accordo con i protocolli uguali per tutti.

🧪 In alternativa ci sono su FB gruppi di pazienti a cui chiedere (quello non è un parere medico).

🎴 QUALE vitamina D?
In commercio ne esistono ALMENO 5, due delle quali vengono date specificatamente a pazienti che hanno SEVERI problemi renali e problemi epatici (DIDROGIL e ROCALTROL) e necessitano di prescrizione medica. Nuovamente, torniamo all’abito che va cucito su misura…

🎴 Si può comprare la vitamina D3 in Farmacia, Parafarmacia, Erboristeria e su Internet. .

🎴Se il farmacista non vuole vendertela o il medico non vuole prescrivertela, la spesa è di pochi euro al mese (quella che prescrivo io sublingua, in OLEA D’OLIVA , ha un costo di 24.90 euro per 1.200.000 UI).
Quindi per favore non piangetemi nei commenti che il vostro curante non vuole prescrivertela.

🎴COME ASSUMERLA?
La risposta è una sola. O da sciogliere in bocca o da mettere sotto la lingua. Perché tutta una serie di malattie ha come causa l’alterazione genetica del recettore della vitamina D (VDR).
Che se non funziona non la assorbe dal tratto intestinale.

🎴Sublingua o in muscolo supera questi problemi genetici e di malassorbimento se ci sono.
MA VA BENE PER QUALUNQUE tipo di MALASSORBIMENTO:
Malattie Infiammatorie Croniche, Celiachia, Intolleranze varie.

Poi… Tra lingua e puntura… Scegli liberamente 😎

… Mi rendo conto che una PAGINA di DIVULGAZIONE MEDICA GRATUITA come questa può essere punto di riferimento per i ricercatori che cercano conferma da un medico.
Ma può dare l’errata impressione che io sia un televenditore, o che questo sia un sito di diagnosi e prescrizione online.

Spiacente, non sono quel medico lì…

Mi piace INVECE pensare che risveglio le coscienze, che propongo e sostengo il diritto di ognuno di OCCUPARSI DELLA propria SALUTE in un sistema TIRANNICO che ha scordato Qual’è la sua missione.

Per questo io invito tutti, te compreso, ad informarti e ad approfondire quello che scrivo.
E a domandare garbatamente le info – che chiedi a me – al tuo curante.

Se la risposta è meno che garbata, vai su www.curadicoppia.it

Quindi, Rimani collegato/a alla pagina, approfondisci, informati, e condividi liberaMente ogni singolo post che trovi interessante perché è di pubblica utilità.

E perché la tua salute vale!

Buona giornata dall’ambulatorio di Roma Capitale 😉

Qui tutti i miei articoli sulla vitamina D

Per curare l’Osteoporosi, basta assumere vitamina D?

Quali farmaci la causano?

Parte 2 

L’osteoporosi – malattia sistemica dello scheletro – è caratterizzata da riduzione della massa ossea e da alterazioni qualitative, con ovvio aumento del rischio di frattura.

La sua incidenza aumenta con l’età (interessa la maggior parte della popolazione oltre gli 80 anni) e in Italia c’erano circa 4,5 milioni (dati 2013) di donne e uomini affetti da osteoporosi.
Chissà oggi quanti sono…

E poiché nei prossimi 20 anni la % di Italiani ultra 65enni d’età aumenterà del 25%, è un fenomeno di rilevanza sociale con costi terrificanti sotto tanti aspetti.

Quali costi?

Basta considerare che negli Italiani oltre i 50 anni d’età il numero di fratture di femore (dati 2013) superava le 90.000/anno, con conseguenti COSTI ed IMPLICAZIONI sociali, economiche e sanitarie.

Infatti, i pazienti con frattura del femore presentano un tasso di mortalità del 15-30% entro un anno dalla frattura, e tra gli anziani le fratture osteoporotiche sembrano essere una delle maggiori cause di mortalità (complice l’antibiotico-resistenza?
L’allettamento forzato?
La carenza di micro e macronutrienti?
I farmaci coi loro effetti collaterali e Iatrogeni?

In una popolazione CHE VA INVECCHIANDO e con un SISTEMA SANITARIO interessato a risparmiare sui costi … e dato che dobbiamo attenderci un incremento dell’incidenza dell’osteoporosi … ci aspetteremmo IL MINISTERO e le SOCIETÁ SCIENTIFICHE in prima linea per PREVENIRE E CURARE le Osteoporosi SECONDARIE, no?

Le Osteoporosi “Primitive” compaiono dopo la Menopausa e con l’avanzare dell’età, su quelle si può fare poco, ma sulle “SECONDARIE” (quelle determinate da un ampio numero di patologie e da un ampio numero di farmaci) possiamo fare tanto.

Partendo dalle INFORMAZIONI ALLA POPOLAZIONE.
Perché tutto ciò che aumenta il rischio di caduta aumenta il rischio di frattura.

Oltre alle “condizioni” associate alle gravi disabilità motorie, vanno ricordate: l’Artrite Reumatoide e altre Connettiviti, la Sclerosi Multipla, il DIABETE, la BroncoPneumopatia Cronica Ostruttiva, le Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali (Crohn e Rettocolite Ulcerosa) e il Parkinson.

Anche la carenza di vitamina D – spesso associata a queste patologie – rappresenta un ulteriore fattore capace di aumentare il rischio di cadute.

I farmaci per cui è stato descritto un aumento del rischio sono numerosi:

  1. Ben noto da tempo l’effetto osteolesivo dei Glucocorticoidi (il Cortisone).
  2. Tra i farmaci di più recente introduzione particolare menzione va riservata alle terapie di blocco ormonale adiuvante (Inibitori dell’Aromatasi nelle donne operate per carcinoma della mammella, agonisti del GnRH negli uomini con carcinoma prostatico) che provocano una progressiva riduzione della massa ossea, ma non è escluso l’intervento di altri fattori sul rischio di frattura.
  3. Per gli Inibitori di Pompa Protonica (PPI) è stato dimostrato un significativo aumento del rischio di fratture vertebrali e di fratture femorali soprattutto se utilizzati per più di 12 mesi.
  4. Per i SSRI (usati in psichiatria e depressione) l’associazione con fratture di femore è presente entro il primo anno di utilizzo per entrambi i sessi, soprattutto dopo i 70 anni.
  5. La Levotiroxina (EUTIROX, se in eccesso) è risultata associata ad un rischio di fratture sia nel maschio che nelle femmine.
  6. L’uso di Pioglitazone e Rosiglitazone (NEI DIABETICI!!) è fortemente associato ad un significativo incremento ( 3- 4 volte) del rischio di fratture di femore e di omero in donne in postmenopausa.
  7. ANTICONVULSIVANTI. Per alcuni anticonvulsivanti di prima generazione (carbamazepina,oxcarbazepina, fenobarbital, fentoina, primidone) vi è ampia letteratura sull’associazione con una bassa massa ossea e con un rischio di frattura di femore da 2 a 6 volte maggiore, nei pazienti epilettici, soprattutto se utilizzati in politerapia.
  8. L’uso di CICLOSPORINA nei pazienti trapiantati d’organo si associa con un’ aumento dell’incidenza di fratture cliniche che varia ampiamente in letteratura tra il 10% e 34% entro il primo anno di assunzione.
  9. L’effetto del Warfarin (COUMADIN) sul rischio di osteoporosi e fratture è piuttosto controverso in letteratura. 

Queste informazioni sono state prese dalle LINEE GUIDA Nazionali sull’Osteoporosi della SIOMMMS – SOCIETA’ di riferimento ITALIANA per per la Diagnosi, Prevenzione e Terapia dell’Osteoporosi.

Le LORO raccomandazioni sono state messe a punto utilizzando un processo dimostrabile e riproducibile per la valutazione delle referenze bibliografiche e sono il risultato di una valutazione ponderata del livello di evidenza.

NON E’ quindi FARINA DEL SACCO DEL DOTT. PRINZI.

Per te che TIENI ALLA TUA SALUTE sono scaricabili qui:

LINEE GUIDA SIOMMS OSTEOPOROSI

LINEE GUIDA SIOMMS REUMATISMO

E da domani, da quando quest’informazione tenuta riservata per anni farà parte del tuo bagaglio culturale e motivazionale, sarebbe carino CHIEDERE a chi ti tiene in cura se è vero che LA PRIMA CAUSA DELL’OSTEOPOROSI SECONDARIA sono gli effetti collaterali dei farmaci che assumi.

Discutere se devi cambiarli, sostituirli o sospenderli.
Oppure – se gli effetti sono EVITABILI e PREVENIBILI – fare il possibile per evitarti il rischio caduta e il rischio frattura.

Così, sia che tu continui a seguire la pagina… o che approfondisci l’argomento … o che tu domandi spiegazioni al tuo curante … o che condividi liberamente qualsiasi cosa pubblico…
… ricordati che la tua salute vale!

Qui tutti i miei articoli sulla vitamina D

Per curare l’Osteoporosi, basta assumere vitamina D?

Vitamina D, Calcio e Paratormone

Parte 1 di 2

Secondo alcuni studiosi, siamo il frutto di una evoluzione lunga milioni di anni, secondo altri di poche centinaia di migliaia di anni ma – giusto per dare i numeri – se guardi alle singole cellule, esse hanno più di 3,5 miliardi di anni.

Indipendentemente da quanto tempo siamo ospiti di questo pianeta, siamo sopravvissuti senza Medici, senza Medicine né Nutraceutica, a volte in carenza di cibo e nutrienti, altre volte in condizioni climatiche estreme.

Ma come ci siamo riusciti?

Il processo evolutivo – sotto la pressione dei fattori ambientali – possiede la capacità di modificare il DNA: sia quello”umano” che quello “non direttamente umano”.
E’ Epigenetica questa 🤓
E il nostro corpo non è fesso.

E sia che tu consideri migliaia oppure centinaia di migliaia di anni, ricorda che abbiamo un passato su questo pianeta, ci siamo evoluti da qualche altra specie (di cui portiamo l’eredità Genetica ed Epigenetica) e nel frattempo tutto quello che c’è successo – e ha lasciato un segno sulla nostra pelle – ci ha impartito una lezione per vivere meglio.

Come si dice dalle mie parti, ciò che non ti uccide ti rinforza.

Così, nel nostro percorso evolutivo, alcuni organi e sistemi si sono specializzati per PERCEPIRE ed EVITARE i pericoli del mondo (i nostri sensi), per cercare CIBO e digerirlo (il tubo digerente), per PROCREARE e mantenere la presenza della specie sul pianeta (gli organi riproduttori).

Nel mentre, altri organi e sistemi si sono organizzati per misurare la presenza di certi nutrienti fondamentali – come le VITAmine e gli elettroliti (sali minerali) – e stiparli nei “depositi”.

E se anche non abbiamo un deposito o serbatoio per la vitamina D (ditelo a chi prescrive questa VITAmina una volta ogni morte di Papa) abbiamo invece parecchi chili di Sali minerali nelle ossa.

Uno è il Calcio, ESSENZIALE per le funzioni CEREBRALI e Neuronali e Muscolari.
Per questo motivo il nostro cervello ha orchestrato un meccanismo complesso e ridondante – tra più organi e sistemi – per accertarsi che il Calcio ci sia sempre.

Volendolo descrivere in sintesi (passami l’estrema semplificazione) il Calcio nell’Intestino viene assorbito grazie all’azione della Vitamina D, poi inviato nel sangue per essere distribuito ad organi e sistemi.

Se il Cervello, però, si accorge che il Calcio nel sangue diminuisce – e comprende che dall’intestino non viene assorbito – ecco che dice alla “paratiroide” di produrre il Paratormone (PTH), tra le cui funzioni c’è il mobilizzarne le preziose scorte presenti nelle ossa.

Nel caso invece di eccesso di Calcio, il Cervello attiva sia l’intestino che i Reni per buttar fuori quello in eccesso.

Furbo il nostro corpo, no? 😀

Ma torniamo al caso in cui non vi sia abbastanza Calcio nel sangue: organi e sistemi avvisano il Cervello, che attiva il Paratormone (PTH), che mobilita il Calcio dalle ossa e lo porta nel Sangue.
Così che il Cervello non ne abbia a soffrire.

Il processo è assolutamente reversibile, perché il nostro corpo si autoregola e si auto-ripara.

Per esempio, in caso di necessità di breve durata o di eventi stagionali – come in inverno, in assenza di sole e quindi di Vitamina D – il Paratormone aumenta e mobilita Calcio dalle Ossa.
Superata la fase di necessità o l’evento stagionale, con l’arrivo della bella stagione e del sole arriva la produzione di vitamina D – che AUMENTA NEL SANGUE e assorbe Calcio dall’Intestino.

Per compensare l’aumento del Calcio in circolo, organi e sistemi regolano (verso il basso) il Paratormone, che torna alla normalità, smettendo la mobilitazione del Calcio dalle ossa.

Entro certi termini e limiti, il processo è assolutamente reversibile.

Così come è reversibile il Barrett o le Ulcere Gastriche e Duodenali o le ferite profonde o le fratture.
Il nostro corpo è capace di auto-ripararsi e se vuoi aiutarlo BISOGNA TOGLIERE O SPEGNERE la causa che genera quel problema.

Adesso, non si può né togliere né spegnere la perdita ossea che fisiologicamente menopausa ed invecchiamento portano con se…
Nè si possono spegnere I fattori genetici … anche se si può intervenire almeno su uno (alterazioni genetiche del recettore VDR della VITAmina D, per esempio).

Quali altre cause conosciute vi sono di OSTEOPOROSI SECONDARIA?
La nutrizione inadeguata o sbagliata per esempio.
Le brutte abitudini di vita (da cui il termine MALATO, come contrazione di Malus Actus) per esempio.

O le dozzine di “malattie” che causano malassorbimento di Calcio e di Vitamina D e che obbligano, pertanto, il corpo ad AUMENTARE la produzione di PARATORMONE per non soccombere alla carenza di calcio.

Prima di chiudere questo post – già piuttosto lungo considerato il giorno e l’ora – ti anticipo anche che sono DOZZINE i farmaci – tra quelli più comunemente usati – che, o PROVOCANO MALASSORBIMENTO, oppure AUMENTANO L’OSTEOPOROSI IN ALTRO MODO.

Ti lascio con la promessa che la seconda parte di questo post CON LA LISTA COMPLETA DEI MALANNI E DEI FARMACI sarò pubblicata esattamente domani sera.

E da domani, da quando quest’informazione tenuta riservata per anni farà parte del tuo bagaglio culturale e motivazionale, sarebbe carino CHIEDER conferma a chi ti tiene in cura, se è vero che LA PRIMA CAUSA DELL’OSTEOPOROSI SECONDARIA sono gli effetti collaterali dei farmaci che assumi.

A chiunque PRESUMA di sapere come aiutare il nostro corpo nel processo di auto-riparazione (medico o no) ricordo le parole del Padre Ippocrate:

PER PRIMA COSA NON NUOCERE.

Voltaire ha reso questo concetto più pungente e provocatorio:

“L’arte della medicina consiste nel divertire il paziente mentre la natura lo cura”.

Così, sia che tu continui a seguire la pagina… o che approfondisci l’argomento … o che tu domandi spiegazioni al tuo curante … o che condividi liberamente qualsiasi cosa pubblico…
… ricordati che la tua salute vale!

Qui tutti i miei articoli sulla vitamina D

Il sole d’inverno e la vitamina D.

Ma è davvero come te lo dicono?

Dedicato ad un amico…

IL SOLE D'INVERNO E LA VITAMINA D.MA È DAVVERO COME TE LO DICONO???.Su Google, su Facebook, per strada, dal carnezziere, del verduraio, dal vicino di casa, sembra che tutti siano competenti sulla medicina. .Ma soprattutto, che tutto siano competenti sulla vitamina D..Specialmente quelli che, per professione, ti devono prescrivere il miglior quantitativo di vitamina D per il tuo problema specifico..Peccato poi che il tuo medico, il migliore dei "guru", il carnezziere, il verduraio, così come il vicino di casa non sanno di cosa stanno parlando, perché non si sono mai andati a studiare cos'è la vitamina D, Come funziona, quanto sopravvive nel sangue, e come somministrarla..Peggio ancora se mancano delle informazioni cliniche, dei problemi di salute per cui assumi farmaci e CHE CACCHIO DI EFFETTI hanno quei farmaci su di te e sull'assorbimento delle vitamine..La vitamina D la produci naturalMente dall'esposizione della pelle ai raggi del sole. Il che presuppone:- il periodo dell'anno appropriato (inclinazione dei raggi del sole)- la latitudine in cui vivi (inclinazione dei raggi del sole)- i farmaci che assumi (tipo le statine o il questran o altro….).La produci dal sole o l'assorbi con l'alimentazione di pochi cibi, ma solo se il tuo INTESTINO FUNZIONA e l'assorbe..Ed ecco che ti trovi con gli "emuli del protocollo Coimbra" ovvero i "guru" del fine settimana, che ti dico delle cose che se non contestualizzate con la tua storia clinica sono assurde, inutili, o inappropriate..C'è chi, per esempio, dice che non c'è bisogno di integrare vitamina D, che basta vivere tutto l'anno sotto il sole e che bastano 20-25 minuti ogni giorno per prendere le quantità di vitamina D che ti servono..Quindi che gliene frega se vivi in Lapponia, in Groenlandia, in Trentino o a Courmayeur??Per lui è come se vivessi a Cafelù, a San Vito Lo Capo, o a Capo Verde o in Tunisia..E poi l'integrazione te la consiglia e te la vende comunque … .Peccato che non contestualizza la tua età, i farmaci che prendi, le tua condizioni cliniche, e il fatto che MAGARI VIVI lontano da posti in cui la quantità di raggi solari che ti arrivano sono quelli giusti per produrre la quantità di vitamina D che ti serve..Per mia fortuna, mi "parano le spalle" le società scientifiche come la SIOMMMS o la Società ITALIANA di PEDIATRIA a cui, come medico, non posso non fare riferimento..Quindi, sappi che, per motivi prettamente fisiologici, e per proteggere la tua salute, ci sono situazioni e periodo dell'anno in cui la vitamina D va assunta giornalmente (e sublingua)..Non lo dico solo io, ma con me lo dice tutta una serie di figure professionali – medici, farmacisti, fisioterapisti, osteopati, psicoterapeuti, nutrizionisti, coach Eccetera – che si è aggiornata al punto di superare il pleistocene, e di giungere ad oggi alla #rivoluzione #microbiota..Tra loro:Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo NutrizionistaDott.ssa Greta Venturini – Biologa NutrizionistaScuola MicrobiomaStudio Medico OrlandiniNutrizionista Dott.ssa Novella GeriniRiccardo Cecchetti Osteopata e FisioterapistaCentro Trabucco Fisioterapia e BenessereAMIE-Associazione Medici Italiani EvoluzionistiMedicina di SegnaleLuca Speciani – DietaGIFT.Continua a seguire questa pagina, e condividi liberamente ogni singolo post e ogni singola informazione che ritiene opportuna per pubblica utilità.Perché la tua salute vale!.#latuasalutevale #dottgabrieleprinzi #metabolicamente #VITAMIND#informareeguarire #ippocrate #AMIE #DIETAGIFT #metodotrabucco #liberodalreflusso

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Sabato 7 dicembre 2019

 

Su Google, su Facebook, per strada, dal carnezziere, del verduraio, dal vicino di casa, sembra che tutti siano competenti sulla medicina.

Ma soprattutto, che tutto siano competenti sulla vitamina D.

Specialmente quelli che, per professione, ti devono prescrivere il miglior quantitativo di vitamina D per il tuo problema specifico.

Peccato poi che il tuo medico, il migliore dei “guru”, il carnezziere, il verduraio, così come il vicino di casa non sanno di cosa stanno parlando, perché non si sono mai andati a studiare cos’è la vitamina D, come funziona, quanto sopravvive nel sangue, e come somministrarla.

Peggio ancora se mancano delle informazioni cliniche, dei problemi di salute per cui assumi farmaci e CHE CACCHIO DI EFFETTI hanno quei farmaci su di te e sull’assorbimento delle vitamine.

La vitamina D la produci naturalMente dall’esposizione della pelle ai raggi del sole.
Il che presuppone:

  • il periodo dell’anno appropriato (inclinazione dei raggi del sole) – la latitudine in cui vivi (inclinazione dei raggi del sole)
  • i farmaci che assumi (tipo le Statine o il Questran o altro….)

La produci dal sole o l’assorbi con l’alimentazione di pochi cibi, ma solo se il tuo INTESTINO FUNZIONA e l’assorbe.

Ed ecco che ti trovi con gli “emuli del protocollo Coimbra” ovvero i “guru” del fine settimana, che ti dico delle cose che se non contestualizzate con la tua storia clinica sono assurde, inutili, o inappropriate.

C’è chi, per esempio, dice che non c’è bisogno di integrare vitamina D, che basta vivere tutto l’anno sotto il sole e che bastano 20-25 minuti ogni giorno per prendere le quantità di vitamina D che ti servono.

Quindi che gliene frega se vivi in Lapponia, in Groenlandia, in Trentino o a Courmayeur?
Per lui è come se vivessi a Cefalù, a San Vito Lo Capo, o a Capo Verde o in Tunisia.

E poi l’integrazione te la consiglia e te la vende comunque …

Peccato che non contestualizza la tua età, i farmaci che prendi, le tua condizioni cliniche, e il fatto che MAGARI VIVI lontano da posti in cui la quantità di raggi solari che ti arrivano sono quelli giusti per produrre la quantità di vitamina D che ti serve.

Per mia fortuna, mi “parano le spalle” le società scientifiche come la SIOMMMS o la Società ITALIANA di PEDIATRIA a cui, come medico, non posso non fare riferimento.

Quindi, sappi che, per motivi prettamente fisiologici, e per proteggere la tua salute, ci sono situazioni e periodo dell’anno in cui la vitamina D va assunta giornalmente (e sublingua).

Non lo dico solo io, ma con me lo dice tutta una serie di figure professionali – Medici, Farmacisti, Fisioterapisti, Osteopati, Psicoterapeuti, Nutrizionisti, Coach, Eccetera – che si è aggiornata al punto di superare il pleistocene, e di giungere ad oggi alla Rivoluzione Microbiota.

Tra loro:

Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

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che ritieni opportuna perché di pubblica utilità.
E perché la tua salute vale!

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VITAMINA D: adesso mi avete davvero rotto i (bip)…”

 

VITAMINA D: ADESSO MI HANNO DAVVERO "ROTTO I CABBASISI"..Come diceva uno dei due personaggi del film the blues brothers, "quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare"..E ho deciso di metterci la faccia dopo mesi che non facevo un video. Perché ne ho veramente pieni i cabbasisi..Di cosa?.Di chi pontifica contro la vitamina D, Ma la prescrive in maniera difforme sia alla nota AIFA 96, sia ai foglietti illustrativi e bugiardini degli integratori e farmaci per la vitamina D più comuni. .Un esempio?.Nella nota AIFA 96 c'è scritto che la più fisiologica supplementazione di vitamina D è GIORNALIERA..Nel bugiardino del DI BASE a gocce parla di somministrazione GIORNALIERA..Nel bugiardino del DIDROGIL parla di somministrazione GIORNALIERA..Quindi, o sono io che sono matto, o sono io che sono stupido e magari sono i professionisti che vi seguono più intelligenti e più preparati di me..Ma mi dovete spiegare perché prima citano la nota AIFA 96, poi somministra in maniera difforme dalla FISIOLOGIA..Perché c'è un problema di compliance del paziente? Perché ti scordi di prenderla ogni giorno? È quello di cui hanno paura? .E allora dovrebbero avere la stessa paura per l'aspirina, il gastroprotettore, il farmaco per la pressione. Perché non te lo somministra una volta alla settimana, una volta ogni due settimane, o una volta ogni morte di Papa (scusa Francesco…)..Se anche tu SEI PREOCCUPATO per un SSN morente … che fa il tiranno sulla somministrazione di una VITAMINA … ma ti prescrive allegramente GASTROPROTETTORI, ANTIBIOTICI E CORTISONE (i tre dell'Ave Maria) …Perché non chiedi PER ISCRITTO dei danni collaterali RICONOSCIUTI dalla letteratura internazionale di questintre farmaci?.Sappi che non sono il solo a dirlo….C'è un esercito di esercenti una professione sanitaria CHE LA PENSA COME ME.Perché leggiamo la letteratura scientifica internazionale e CI SIAMO ABBONDANTEMENTE aggiornati a spese nostre.Siamo oltre il pleistocene.Siamo appena entrati nella #rivoluzione. #microbiota e ci guida la #medicina #funzionale..Siamo tanti.Siamo umani.E operiamo in scienza e coscienza. IppocraticaMente..Perché consapevoli che la tua salute vale!.#latuasalutevale #dottgabrieleprinzi #metabolicamente #amie #dietagift

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Mercoledì 4 dicembre 2019

Come diceva uno dei due personaggi del film The Blues Brothers, “quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare”.

E ho deciso di metterci la faccia dopo mesi che non facevo un video.
Perché ne ho veramente pieni i (bip)… 👿
Di cosa?

Di chi pontifica contro la vitamina D, ma la prescrive in maniera difforme sia alla nota AIFA 96, sia ai foglietti illustrativi e bugiardini degli integratori e farmaci per la vitamina D più comuni.

Un esempio?

  • Nella nota AIFA 96 c’è scritto che la più fisiologica supplementazione di vitamina D è GIORNALIERA.
  • Nel bugiardino del DI BASE a gocce si parla di somministrazione GIORNALIERA.
  • Nel bugiardino del DIDROGIL si parla di somministrazione GIORNALIERA.

Quindi, o sono io che sono matto, o sono io che sono stupido e magari sono i professionisti che vi seguono più intelligenti e più preparati di me.

Ma mi dovete spiegare perché prima citano la nota AIFA 96, poi somministra in maniera difforme dalla FISIOLOGIA.

Perché c’è un problema di compliance del paziente?
Perché ti scordi di prenderla ogni giorno?
È quello di cui hanno paura?

E allora dovrebbero avere la stessa paura per l’Aspirina, il Gastroprotettore, il farmaco per la pressione.
Perché non te lo somministra una volta alla settimana, una volta ogni due settimane, o una volta ogni morte di Papa (scusa Francesco…).

Se anche tu SEI PREOCCUPATO per un SSN morente … che fa il tiranno sulla somministrazione di una VITAMINA … ma ti prescrive allegramente GASTROPROTETTORI, ANTIBIOTICI E CORTISONE (i tre dell’Ave Maria) …

… Perché non chiedi PER ISCRITTO dei danni collaterali RICONOSCIUTI dalla letteratura internazionale di questi tre farmaci?

Sappi che non sono il solo a dirlo…

C’è una squadra di esercenti la professione sanitaria CHE LA PENSA COME ME.
Perché leggiamo la letteratura scientifica internazionale e CI SIAMO ABBONDANTEMENTE aggiornati a spese nostre.
Siamo oltre il pleistocene.
Siamo appena entrati nella Rivoluzione Microbiota e ci guida la Medicina Funzionale.

Siamo tanti.
Siamo umani.
Ed operiamo in scienza e coscienza.
IppocraticaMente.

Perché consapevoli che la tua salute vale!

 

Vitamina D – Nessuna tossicità

Tra 5.000 e 50.000 UI al giorno di vitamina D somministrate a 4700 pazienti.
Tossicità?
Nemmeno l’ombra…

La vitamina D3 è un ormone prodotto nella pelle in quantità stimabili fino a 25.000 unità internazionali (UI) al giorno per l’azione delle radiazioni UVB (in certi periodi dell’anno, in certe regioni) sulla pelle.
I raggi UVB che prendiamo ogni giorno trasformano così giornalmente un derivato del Colesterolo (il 7-deidrocolesterolo) in vitamina D.

La carenza è causata sia della mancanza di adeguata esposizione solare alla pelle (chiusi in casa in ufficio a scuola eccetera), sia perché la vitamina D è presente in pochissime fonti di cibo.

Ma può avere anche cause Iatrogene, nel caso non ti ricordassi che “certi farmaci” (statine, gastroprotettori, procinetici, farmaci per il diabete, solo per citarne alcune) ne riducono l’assorbimento.

La carenza di questa vitamina è strettamente correlata ad un sacco di malattie, molte delle quali è dimostrato da anni che migliorano notevolmente con un’esposizione ai raggi UVB o con l’integrazione orale con vitamina D.

Tra queste: Asma, Psoriasi, Artrite Reumatoide, Rachitismo e Tubercolosi (solo per citarne alcune).

Ma perché il SSN non riconosce la sua utilità e perché terrorizza i curanti per non far loro prescrivere gli esami?
E come motiva queste imposizioni dittatoriali?

Per la paura infondata della tossicità da eccesso di vitamina D, a causa del quale vige nel mondo un enorme e datata incomprensione sui valori “considerati normali”, molti pazienti sono stati programmati a spaventarsi, è stata loro instillata paura nel prenderla.
Così come chi si occupa di terapie ha paura a prescriverla…

Ma è davvero così?
È davvero tossica?
E dobbiamo per forza “farcela sotto dalla paura” e prenderla ogni giorno a non meno di 5/8.000 UI al giorno?

Una risposta ci arriva da un’esperienza lunga 7 anni in cui i colleghi medici della “Wright State University School of Medicine” hanno sottoposto tutti i pazienti del loro ospedale – al momento del ricovero – a screening per la carenza di vitamina D, impostando la successiva integrazione per correggere il deficit.

In 7 anni, la maggioranza di 4700 pazienti ha integrato la vitamina D nella misura di 5.000-10.000 UI al giorno.

A causa di alcuni specifici problemi di malattia, alcuni pazienti hanno ricevuto dosi maggiori: da 20.000 a 50.000 UI al giorno.

Tra questi, tre pazienti con Psoriasi hanno mostrato un marcato miglioramento nella pelle utilizzando da 20.000 a 50.000 UI al giorno.
Curioso, no?
Eh no…
È semplicemente affascinante!

Ma ti domanderai, di questi 4700 quanti ne sono morti?
Quanti hanno avuto i calcoli renali?
E quanti hanno avuto ipercalcemia?
Tutti o nessuno?
…. (suspence) …
Nessuno!

Nessun caso di ipercalcemia indotta da vitamina D3 o eventi avversi attribuibili alla supplementazione di vitamina D3 in nessuno dei pazienti trattati. Nemmeno in quelli da 50.000 UI al giorno. È stata fortuna?
Oppure hanno corretto la terapia con la Vitamina K2? O con il magnesio???

No no, in questo studio (di quest’anno!) non si fa riferimento a nessuna di queste “supplementazioni”.

Hanno avuto un’idea migliore:
semplicemente escludere i pazienti che avevano “altre cause” di Ipercalcemia.

Ed è vero che 100 ng/ml (corrispondenti a 250 mmol/l) è il livello oltre il quale si hanno sicuri effetti tossici?
E ipercalcemia?
E calcoli renali?
… O che si muore subito ?

Anche lì, i dati dei colleghi smentiscono queste notizie farlocche.
Altrimenti non si spiegherebbe come mai sui pazienti in terapia con vitamina D abbastanza a lungo da superare la dose empatica di 74,4 ng/ml, i colleghi medici hanno misurato:

  1. un livello medio di 25(OH)D pari a 118,9 ng/ml, con un range compreso tra 74,4 e 384,8 ng/ml (!!);
  2. un livello medio di Calcemia tra 9,5 (senza D3) e 9,6 (con D3), con range da 8,4 a 10,7 mg/dl (D3).

La vuoi detta in breve?
In breve:

L’integrazione a lungo termine con vitamina D3 in dosi che vanno da 5.000 a 50.000 UI  al giorno, appare sicura.

Adesso… Chi glielo va a dire a quello/a che ti prescrive una dose inappropriata di vitamina D con una cadenza inappropriata che va da una volta a settimana a “una volta ogni morte di Papa” (scusa Francesco) ?

Io te l’ho detto.
E l’ho scritto.

Persino nelle nuove note AIFA si parla di somministrazione giornaliera. Cavolo, e io ho anche fatto una dozzina di post sulla vitamina D tutti accompagnati dal link al lavoro originale in inglese.

Eppure molti rifiutano di studiare e adeguarsi, lasciando i pazienti nel dubbio, e magari facendo anche terrorismo psicologico.
Capisco che non si voglia credere a me, magari perché sono siciliano, o pelato, o col pizzetto eccetera, ma come cavolo fai a non credere alla letteratura internazionale?

Cioè, ci sono professionisti medici che ci mettono il tempo, raccolgono dati, li elaborano e sul loro “lavoro scientifico” ci mettono la faccia di fronte a migliaia di colleghi in tutto il mondo.
E qualcuno ancora non ci crede e non si aggiorna?

Allora… Costoro se lo meritano tutto il termine di DINOSAURI

Tu invece – che leggi questa pagina gratuita di informazioni mediche – resta allerta e aggiornati!

Approfondisci l’argomento e usa le informazioni giuste per imparare l’arte della manutenzione ordinaria della salute finché c’è un piccolo esercito di professionisti sanitari Ippocratici (Medici, Nutrizionisti, Osteopati, Fisioterapisti, Psicoterapeuti ecc…) che si deve occupare esclusivamente della Manutenzione Straordinaria.

Resta aggiornata e impara, prima che lo Stato ti imponga dei robot al posto nostro. (ma questo è un post per domattina).

Se è la prima volta che mi leggi, allora benvenuta/o nell’era della Rivoluzione Microbiota.

Continua a seguire la pagina e condividi liberamente ogni singolo post che trovi interessante perché è di pubblico interesse.
E perché la tua salute vale!

Fonte:

Dosaggio orale giornaliero di vitamina D3 utilizzando da 5.000 a 50.000 unità internazionali al giorno in pazienti ospedalizzati a lungo termine: approfondimenti tratti da un’esperienza di sette anni

Qui tutti i miei articoli sulla vitamina D

 

Metà degli adolescenti sono carenti di Vitamina D?

Finalmente se ne sono accorti!

Dopo anni a negare la carenza di vitamina D nella popolazione generale – sopratutto nelle fasce d’età più deboli – finalmente in Italia qualcuno sembra essersi svegliato, tanto da lanciare un allarme.

Non lo dice il dott. Prinzi, ma lo dice – in occasione del congresso scientifico in corso a paestum – il prof. Paolo Biasci, presidente della Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP).

I pediatri si dicono preoccupati perchè – stando sempre chiusi a casa davanti a cellulari, tablet, smart tv e computer – oltre alla quantita’ inumana di radiazioni elettromagnetiche e luminose, ai nostri figli e nipoti viene a mancare l’esposizione al sole necessaria alla produzione di questa vitamina.

Il professore CONFERMA, che la dose giornaliera adeguata di vitamina D è fondamentale per lo sviluppo corretto di ossa e muscoli, nonché per rafforzare il sistema immunitario che ci deve difendere (malgrado le quintalate di antibiotici che ci fanno assumere) l’organismo dalle infezioni.

“Come pediatri di famiglia” – afferma – “siamo preoccupati dal grande numero di giovanissimi italiani che soffrono di ipovitaminosi D”.
Bene, dico io.
Finalmente !!

Dall’altro lato preoccuparsi, in assenza di una campagna mediatica che svegli la gente, o degli atti formali ministeriali che impongano ai curanti di prescrivere gli esami e la successiva terapia giornaliera, non serve a granché…
la sola preoccupazione fa poco, no?

Perchè poi, è nella mia pagina o nei messaggi privati, che le persone si lamentano (a volte piagnucolando) che sono state prese a male parole, o che la prescrizione degli esami e della vitamina D vengono negati per “ordini superiori”.

Beh, sai quali sono gli ordini superiori?
Che se i curanti “prescrivono troppo”, ricevono sanzioni pecuniarie…

E anche se il tono polemico (è una mia caratteristica), è bello sapere che finalmente in Italia qualcuno si è svegliato e si è accorto che siamo carenti della vitamina più luminosa che ci sia.

Nei prossimi giorni pubblicherò le raccomandazioni delle varie società scientifiche italiane sulla vitamina D a bambini e adolescenti.

Così, continua a seguire questa pagina, condividi liberamente ciò che pubblico perché è di pubblica utilità.
E perché la tua salute _ e quella dei tuoi figli e dei tuoi nipoti – vale !!

Qui tutti i miei articoli sulla vitamina D

Fonti originali:

Qui tutti i miei articoli sulla vitamina D

Vitamina D – Consigli per Pazienti/Utenti della pagina

Carenze vitaminiche – la lezione “dimenticata” dai medici
– Parte 3 –

Amiche ed amici della pagina, come spesso capita, quando pubblico sulla vitamina D,  genero parecchie domande, soprattutto da parte chi si vede negata sia la “prescrizione degli esami” che il corretto dosaggio terapeutico della vitamina D .

Quindi mi permetto di fare un minimo di chiarezza, a cui seguono suggerimenti pratici.

1) Insufficienza – carenza di vitamina D a livello mondiale.

Non facendo più movimento fisico all’aria aperta, stando sempre chiusi a casa in ufficio in macchina senza esporci al sole, l’eccesso di uso di creme solari, il cambiamento delle abitudini alimentari con cibi sterili e privi di nutrienti e l’uso eccessivo di farmaci (soprattutto i temibili gastroprotettori e le statine) e la   Disbiosi intestinale, sono la causa di questa carenza mondiale.

2) C’è un dibattito internazionale sui livelli normali di vitamina D.

Alcuni suppongono che questa carenza mondiale sia dovuta a un errore del cosiddetto “valore normale”, altri ancora pensano che la supplementazione di vitamina D sia una moda.
Le linee guida italiane (SIOMMS) esprimono questi valori:

Interpretazione ng/ml Nmol/l
Grave carenza <10 <25
Carenza 10-20 25-50
Insufficienza 20-30 50-75
Range ideale 30-50 75-125
Possibili effetti indesiderati? 50-150 125-375
Intossicazione >150 >375

3) La vitamina D è un ormone e interviene su centinaia di processi, soprattutto a livello muscolare, osseo, del sistema immunitario.

Attiva il DNA e per questo è considerato un fattore Epigenetico. La sua funzione la sua utilità nelle malattie “Autoimmuni” è conosciuta da tantissimi anni, compresa la Rettocolite Ulcerosa e il Morbo di Crohn.
Ci sono centinaia di lavori scientifici che dimostrano l’utilità della vitamina d nella maggioranza delle malattie Autoimmuni (cerca Protocollo Coimbra) nell’Osteoporosi (ma devi togliere calcio e latticini), nell’Artrite Reumatodie e nella Psoriasi.

4) perché c’è tanta paura tra chi la assume e chi la prescrive?

La paura è legata a casi di intossicazione da Ipercalcemia che si sono registrati a partire dagli anni ’40.
Una parte della comunità scientifica riconosce quindi che non è la vitamina D ad essere tossica ma l’eccesso di calcio.
Ecco che molti se la fanno sotto a prescriverla correttamente (cioè ogni giorno!)

Dopo queste premesse rispondo alle vostre domande :

1)Gli Esami del sangue necessari per valutare la vitamina D e gli ormoni, che da essa sono regolati, sono quattro:

  1. Calcemia,
  2. Vitamina D 25(OH),
  3. Paratormone,
  4. Calcitonina.

Aggiungendo Omocisteina, Vit. B12 e Folati vedi altri effetti della D e vedi indirettamente malassorbimento instestinale e la possibile mutazione del gene MTHFR.
Se non hai fatto almeno i primi quattro, qualunque valutazione sul tuo livello di vitamina D è incompleta, parziale, e rischia di fallire nel suo progetto terapeutico. Quindi, per favore, non farmi domande sulla tua vitamina D se manca uno di questi. .

2)La vitamina D va presa giornalmente.

Questa splendida vitamina ha una emivita in circolo di 24 ore. Cioè si dimezza ogni 24 ore. Le Megadosi prese una volta alla settimana, una volta ogni due settimane, una volta al mese, o “una volta ogni morte di Papa” (scusa Francesco…), sono inappropriate.
Ciò spiega perché a distanza di un anno di somministrazione fatta a “casaccio”, i tuoi valori sono stabili, e non si sono mossi di una virgola.

3)La quantità di vitamina D da integrare dipende da tantissimi fattori.

Da qual è il valore di partenza, dal valore degli “altri esami”, dalle malattie che hai, dai problemi di malassorbimento, dai farmaci che prendi, dal fatto se sei normopeso o obeso eccetera.
Il che vuol dire, che in un post o via email – in assenza di questi dati – non potrò dare una risposta.
L’assunzione di qualunque “farmaco terapia” va cucita addosso al paziente, un abito va fatto su misura, e quante volte te lo devo dire, che io non sono d’accordo con i protocolli uguali per tutti?

4)Una sola forma di vitamina D?

In commercio ne esistono almeno 5, due delle quali vengono date specificatamente a pazienti che hanno problemi epatici e problemi renali (Didrogil e Rocaltrol) e necessitano di prescrizione medica.
Nuovamente, torniamo all’abito che va cucito su misura…

5) Si può comprare la vitamina D3 in Farmacia, Parafarmacia, Erboristeria e su Internet.

Se il farmacista non vuole vendertela o il medico non vuole prescrivertela, la spesa è di pochi euro al mese (quella che prescrivo io sublinguale, in olea d’oliva , ha un costo di 24.90 euro per 4 mesi di terapia).
Quindi per favore non piangetemi nei commenti che il vostro curante non vuole prescrivertela.

Un ultima cosa, per i detrattori.

Quelli che non sono d’accordo che io dica queste cose, quelli che scientificamente pensano che sto sbagliando, quelli che pensano che sono matto, o quelli a cui hanno fatto terrorismo psicologico (peccato che non lo facciano con statine, gastroprotettori e antibiotici)…

…Mi rendo conto che una pagina di divulgazione medica gratuita come questa qui può dare fastidio a molti, perché risveglia le coscienze e ci riporta al sacrosanto diritto di occuparci della nostra salute.

A costoro dico che -“mai il dottor Prinzi scriverà qualcosa che non sia confermata dalla scienza e dai lavori scientifici e che non sia indicata dalle società scientifiche Internazionali o Nazionali.”
Con tanto di bibliografia. 😉

A “quei” signori ricordo, che il sottoscritto ha giurato su Ippocrate, che avrebbe curato e seguito i pazienti in scienza e coscienza e che risponde alle leggi dello Stato, le quali  impongono responsabilità civile e penale – etica e morale – di tutto quello che faccio.

Perché sennò a che cacchio servono i lavori scientifici?

Per questo io invito tutti, te compreso, ad informarti e ad approfondire quello che scrivo.

Quindi, rimani collegato/a alla pagina, approfondisci, informati, e condividi liberamente ogni singolo post che trovi interessante perché è di pubblica utilità.
E perché la tua salute vale!

Qui tutti i miei articoli sulla vitamina D

La vitamina D e la salute di Rene, Osso ed Intestino

Carenza vitaminica – La lezione “dimenticata” dai medici
– Parte 2 –

Ogni anno l’agenzia dei FARMACI (AIFA) pubblica un report sulla prescrizione SSN dei medicinali. E ritiene che nel 2017 abbiamo buttato 3 MILIARDI DI EURO in farmaci inutili o prescritti in maniera INAPPROPRIATA (gastroprotettori, antidolorifici e antibiotici in primis).

Stranamente, è stato aperto un fronte di battaglia CONTRO LA VITAMINA D, ritenuta inappropriata nella cura dell’osteoporosi – o peggio ritenuta di moda come panacea per tutti i mali – quando la conoscenza delle sue FUNZIONI È vecchia di ALMENO UN SECOLO.

E gli studi Attuali vedono una sua funzione terapeutica in svariate malattie di rilievo.

Ha più di un peccato:

  1. essere economica,
  2. essere non brevettabile
  3. ed essere presente nella Top Ten dei farmaci più prescritti dal SSN nel 2017.

Quindi bisogna tagliarla. Bisogna risparmiare.
Chi se ne frega se ALMENO la metà degli italiani (bambini ed anziani!) ne è carente?

Sono d’accordo però che viene prescritta in maniera inappropriata.
TROPPO POCO E TROPPO POCO SPESSO!
Così buttiamo i soldi delle tasse pagate per sostenere il SSN.

Piuttosto che prescriverla bene, per risparmiare e mettere a posto i “conti della sanità” la VITAMINA D andrebbe assunta ogni morte di Papa (scusa Francesco…) come se avessimo una cassaforte che la accumula.

A volte la “scusa” dietro i costi del SSN sono gli ordini dall’alto, a volte è l’ignoranza, ma troppo spesso è la paura della tossicità.
Se la fanno sotto per la paura della tossicità!

Ma di che tossicità stiamo parlando?

Tutti hanno paura di prescrivere la vitamina D.
Tutti hanno paura che la vitamina D crei calcoli renali.
Tutti (medici, familiari, vicini di casa) creano “terrorismo psicologico” dicendo che la vitamina D in eccesso possa dare dei problemi.

Però, negli studi scientifici (ad eccezione di donne che si prendono quintalate di integratori di calcio) non v’è traccia di tossicità.

Nemmeno in quei pazienti che ne hanno assunto giornalmente 20.000 o 50.000 UI SOTTO CONTROLLO MEDICO (per tacere delle megadosi del protocollo Coimbra).

Perchè se conosci come funziona la vitamina D sai cosa fà, dove interferisce e quali farmaci ed integratori vanno tolti, quali vanno aggiunti.

Quindi perchè se la prendono con la VITAMINA D, mi sono chiesto.
Perché non vanno invece a rivalutare la terapia degli anziani che sono PIENI fino ai capelli di farmaci inutili come STATINE, GASTROPROTETTORI (ad una certa età smettono di avere senso…) e diuretici?

C’è un consenso ed una PREOCCUPAZIONE INTERNAZIONALE sul fatto che la Polifarmacia crei danni ai pazienti anziani.
E rappresenti un costo inaccettabile: sociale ed economico .

Vediamone l’effetto analizzando quali farmaci sono presenti nella “top ten”:

☝️ STATINE

ben 3 molecole della top ten – bloccano la produzione di Colesterolo nel cervello causando demenza e portano a dolori muscolari, quindi instabilità nel deambulare. E non è l’antidolorifico che ti aiuta.

✌️ GASTROPROTETTORE

ben 4 molecole della top ten – esaurisce il magnesio e il calcio nel corpo, dando debolezza e capogiri e instabilità nel deambulare. E causa osteoporosi.

🤟 FARMACI per la Pressione

2 molecole della top ten che possono portare ipotensione, giramento di testa e instabilità a deambulare.
Quindi, anziani instabili nei movimenti, con giramento di testa e debolezza… Poi cadono… E poi si rompono il femore … Poi li devi portare in ospedale… Poi li devi operare…
Vale la pena citare i soldi che girano sulle protesi ortopediche e le indagini sulle truffe ai danni della Sanità??

La decima molecola nella Top Ten è la Vitamina D…
…unica molecola “CURATIVA”.
Che dovrebbe – SECONDO IL SSN – ESSERE PRESCRITTA solamente per l’OSTEOPOROSI. Una volta al mese, se ti va bene…
E se siamo in vena di sprechi, la prescriviamo ogni due settimane.
Ma la cui forma attiva SI DIMEZZA OGNI 24 ORE – e non si accumula…

Ignoranza, supponenza, o interesse economico in tutto questo?

Sfortunatamente per quelle “truppe disinformate” (se non peggio) esistono le linee guida della SIOMMMS, migliaia di lavori scientifici internazionali e la testimonianza di chi con questa VITAMINA è guarito da brutte malattie.

E poi ci sono io. Che non mollo. E buco lo schermo per portare la verità a chi vuole leggere ciò che pubblico.

Come questo per esempio:

💚VITAMINA D E IPERCALCEMIA: SFATIAMO UN MITO

💚 SEI IN CARENZA DI VITAMINA D?

💚 RACCOMANDAZIONI ITALIANE SULLA VITAMINA D

🤫VITAMINA D, LA GRANDE INCOMPRESA

Questa pagina di GRATUITA INFORMAZIONE SCIENTIFICA E MEDICA è apertamente a favore della SUPPLEMENTAZIONE GIORNALIERA della vitamina D, meglio se sotto guida di MEDICI PREPARATI.

È parte di un network di professionisti della sanità – Medici, Psicologi, Nutrizionisti, Fisioterapisti, Osteopati, eccetera – che studia L’UNIVERSO UOMO alla luce delle antiche tradizioni Ippocratiche e delle nuove scoperte sul Microbiota, con la specifica finalità di riportare alla gente il DIRITTO e la CAPACITÀ di OCCUPARSI DELLA MANUTENZIONE ORDINARIA DELLA PROPRIA SALUTE.

Benvenuta/o nella RIVOLUZIONE MICROBIOTA 🙂

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Perché la tua salute vale!

PS
E alla peggio la vitamina D te la compri tu (parliamo di una terapia che costa pochi euro al mese).

Qui tutti i miei articoli sulla vitamina D

 

Vitamina D3 ? Giornaliera e per via orale.

Le raccomandazioni della SIOMMS per l’Osteoporosi.

Care amiche e agli amici della pagina, avrete notato che ho una grande passione nel raccomandare la supplementazione di vitamina D e nel tradurre dal medichese – senza supercazzole – gli argomenti scientifici più attuali che certificano che la tossicità da vitamina D è molto rara.

Se avete letto bene gli innumerevoli post che ho pubblicato sulla VITAMINA D, ho sempre sottolineato che va PRESA PER VIA ORALE GIORNALMENTE.
E al mattino.

Stamattina mi sembra corretto fornirti i suggerimenti della SIOMMMS, Società Italiana dell’Osteoporosi, del Metabolismo Minerale e delle Malattie dello Scheletro per il trattamento DELL’OSTEOPOROSI.

Sul TRATTAMENTO DELLA CARENZA DI VITAMINA D, scritto da un Panel di esperti italiani a pagina 30 e seguenti:

PARAGRAFO 6.1.2 – APPORTO DI VITAMINA D .

🔬 L’incidenza di IPOVITAMINOSI D è DIFFUSA IN ITALIA, specie in età avanzata.

🔬 Solo il 20% del fabbisogno di vitamina D deriva dall’alimentazione;
la componente principale deriva dalla sintesi a livello cutaneo in seguito ALL’ESPOSIZIONE SOLARE ai raggi UVB (SEMPRE PIÙ INEFFICIENTE CON L’AVANZARE DELL’ETÀ).
Ne consegue la FREQUENTE NECESSITÀ DI UNA SUPPLEMENTAZIONE, specie in età senile.

🔬 LA SUPPLEMENTAZIONE con vitamina D associata ad un corretto introito di Calcio, negli anziani si è rivelata utile persino in prevenzione primaria.
(Livello 1A; Raccomandazione grado A).

🔬 L’effetto anti-fratturativo della vitamina D è modesto e documentato solo per il femore e per le fratture non vertebrali…
E sembra mediato dalla riportata RIDUZIONE del RISCHIO di CADUTA.
E’ stata anche riportata una lieve ma significativa riduzione della mortalità con l’uso negli anziani della supplementazione con Colecalciferolo o D3.

🔬 Un ADEGUATO APPORTO di calcio e VITAMINA D rappresenta la PREMESSA INELUDIBILE PER QUALSIASI TRATTAMENTO FARMACOLOGICO!

🔬 La CARENZA di calcio e/o VITAMINA D è la CAUSA più COMUNE di MANCATA RISPOSTA ALLA TERAPIA FARMACOLOGIA DELL’OSTEOPOROSI.

🔬L’APPROCCIO PIÙ FISIOLOGICO della supplementazione con vitamina D è QUELLO GIORNALIERO;
TUTTAVIA (ai fini di migliorare l’aderenza al trattamento…) SI RITIENE ACCETTABILE il ricorso a dosi equivalenti SETTIMANALI o MENSILI .

🔬 Per ottenere PIÙ RAPIDAMENTE LIVELLI SIERICI ADEGUATI di 25OHD, VA PREFERITA la D3 (rispetto alla D2) ed è PREFERIBILE RICORRERE ALLA VIA ORALE, LIMITANDO la via INTRAMUSCOLARE (ai pazienti con severe sindromi da malassorbimento).

🔬 L’impiego dei metaboliti idrossilati della vitamina D (Didrogyl, ROCALTROL) trova attualmente un’ indicazione razionale SOLO in presenza di SEVERA INSUFFICIENZA EPATICA (25-OH-vitamina D) O MEDIO-GRAVE INSUFFICIENZA RENALE… di GRAVE MALASSORBIMENTO INTESTINALE o di Ipoparatiroidismo.
MA, fate attenzione!
Anche in questi casi va garantito comunque un apporto di Colecalciferolo o D3 in considerazione delle sue note ATTIVITÀ AUTOCRINE e PARACRINE e dei suoi POTENZIALI EFFETTI EXTRASCHELETRICI.

🔬Il dosaggio dei livelli sierici della 25(OH)D è ritenuto il miglior indicatore laboratoristico dello stato vitaminico D.
Le attuali indicazioni sul come vadano interpretati i vari livelli di 25(OH)D.

Interpretazione ng/ml Nmol/l
Grave carenza <10 <25
Carenza 10-20 25-50
Insufficienza 20-30 50-75
Range ideale 30-50 75-125
Possibili effetti indesiderati? 50-150 125-375
Intossicazione >150 >375

🔬Le condizioni di rischio per ipovitaminosi D sono ben note e vi è UN’AMPIO INTERVALLO terapeutico di SICUREZZA con la supplementazione con vitamina D, GRAZIE AI MECCANISMI FISIOLOGICI di REGOLAZIONE della sua idrossilazione.
Pertanto IL DOSAGGIO del 25(OH)D (dal costo non indifferente!) non è sempre giustificato dal punto di vista economico, specie NEGLI ANZIANI nei quali una condizione di IPOVITAMINOSI D è NOTORIAMENTE DIFFUSA!

🔬 Se si usano le dosi usualmente raccomandate (< 4000 UI/die) non è ritenuto indispensabile il dosaggio del 25(OH)D neppure ai fini del monitoraggio; se lo si ritiene opportuno non va fatto comunque prima dei 4 mesi, tempo necessario per il raggiungimento dello steady state sierico del metabolita. .
… Mi Fermo qui.
Ma ti assicuro che non è l’ultimo post che faccio su questa vitamina perché I DINOSAURI HANNO FATTO IL LORO TEMPO!
Negare queste indicazioni e suggerimenti della SOCIETÀ SCIENTIFICA ITALIANA di riferimento per l’osteoporosi È DISONESTÀ INTELLETTUALE.

Non so dirti se lo si fa per evitare l’aumento del costo della sanità, per paura o semplice ignoranza…
Ma siccome, TU HAI DIRITTO di SCEGLIERE COME FARTI CURARE E DA CHI FARTI CURARE (cito la Costituzione Italiana), nel caso tu voglia MANDARE IL TUO CURANTE A …
… A studiare, il link al documento originale (del 2015), usato dalla FIMMG come riferimento, è pubblica, è in italiano ed è qui:

LINEE GUIDA SIOMMS per la Prevenzione, Diagnosi e cura dell’Osteoporosi

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Tossicità da vitamina D ? Rara, molto rara, anzi rarissima !

Negli ultimi 15 anni, numerosi studi hanno evidenziato una diffusa carenza di vitamina D nella popolazione americana e il conseguente progressivo aumento dell’uso di supplementi di vitamina D per ristabilire i livelli ottimali.

La vitamina D è nota sia per gli effetti sull’osso, sia su dozzine di altri processi. La lista è lunga.
Ma…. Molti se la fanno addosso all’idea di prescriverla o di assumerla.
Questo perché si è diffusa una errata percezione della vitamina D come una sostanza potenzialmente tossica.

Fin dagli anni ’40 si pensava che dosi elevate di vitamina D potessero essere di aiuto per la terapia dell’Artrite Reumatoide e i dosaggi utilizzati erano molto elevati, dell’ordine di 200-300 mila UI/die.
Tali terapie portarono alla comparsa di ipercalcemia, iperfosfatemia, calcinosi renale e dei tessuti molli.

La pratica fu quindi abbandonata anche se rimase la percezione della vitamina D come sostanza potenzialmente pericolosa perché si accumula nei grassi e può rimane a lungo nell’organismo.
Ma è davvero così?
E quali sono le dosi tossiche?

Per capire qual è il livello di tossicità, ricercatori della Mayo Clinic hanno analizzato i dati – dal 2002 al 2011- di 20.308 persone.
Di questi l’8% presentava livelli di vitamina D superiori a 50 ng/ml e meno dell’1% aveva livelli superiori a 100 ng/ml (corrispondente a 250 nmol/l).
Il risultato?
Un solo episodio di tossicità (in 10 anni) in una paziente che assumeva 50.000 UI al giorno, insieme a 3 grammi di calcio al giorno.
E dopo tre mesi ecco apparire la ipercalcemia.

In quel caso, i livelli di D3 sono stati superiori a 350 ng/ml (circa 875 nmol/l) ed è stato necessario un intervento mirato per la manifestazione di tossicità.
Ma in tutte le altre rilevazione non è stato possibile tracciare alcuna connessione tra concentrazioni crescenti di 25-OH-D e segni di tossicità (cioè, nessun segno di ipercalcemia)

Ma… Questo unico caso (su 20.000 persone) di ipercalcemia…
Era dovuto alla vitamina d (50.000 ui/die) o da eccesso di integrazione di calcio, ti chiederai?

Ti faccio rispondere dal prof. Giancarlo Isaia, direttore di “Geriatria e malattie metaboliche dell’osso” dell’Ospedale Molinette della città della salute e della scienza di Torino e presidente della Società Italiana dell’Osteoporosi del Metabolismo Minerale e delle Malattie dello scheletro:

«È stato dimostrato che la tossicità da somministrazione di eccessive quantità di vitamina D, assunta a dosi inappropriate, è molto rara e non pericolosa per la salute dei pazienti.
Questo dato scientificamente ineccepibile (si riferisce al lavoro della Mayo Clinic) conferma pienamente la nostra esperienza a clinica in pazienti che hanno commesso errori nell’assunzione di preparati con vitamina D senza peraltro che abbiano manifestato alcun successivo disturbo».

Le conclusioni sono importanti, perché smentiscono una delle convinzioni più radicate nel mondo medico, ovvero che la vitamina D sia una delle sostanze liposolubili più tossiche sia per i reni che per il cuore.

È vero che l’IOM raccomanda come limite massimo per la supplementazione della vitamina D nelle persone carenti 4000 UI al giorno, ma è anche vero che la tossicità acuta da sovradosaggio di vitamina D è una delle emergenze mediche più rare da riscontrare e di solito avviene soltanto per ingestione di dosi estremamente alte, oltre 50.000 UI/die per mesi o anni.

Del resto vi sono in Italia centinaia se non migliaia di pazienti in trattamento con non meno di 10.000 UI al giorno, e che hanno una Calcemia perfetta e un Paratormone (rientrato…) nella norma.
Quindi, come cavolo puoi temere una intossicazione da calcio?

Se hai un dubbio, puoi anche farti dosare Calcemia, Paratormone e Omocisteinemia, anche ogni tre mesi per vedere i valori della D.
E fatti seguire da uno bravo, per favore!

Queste evidenze dovrebbero aiutare a migliorare l’appropriatezza della gestione clinica di questa importante arma terapeutica e, auspicabilmente, a limitare il ricorso talvolta acritico all’esame di laboratorio.

Io lo avevo detto.
L’ho scritto.
Adesso tocca a te.

A te che hai iniziato ad aprire gli occhi su un mondo in rapida re-evoluzione, dove vigono ancora notizie infondate e non scientifiche su argomenti che andrebbero relegati alla preistoria, insieme ai dinosauri (tu sai chi…)

A te che leggi questa pagina di informazione gratuita, dove traduco dal medichese – senza supercazzole !! – argomenti medici attuali con la finalità di smontare “fake news” mediche, “leggende metropolitane” e i “si è sempre fatto così”, con tanto di letteratura medica a supporto…

A te dico: rimani allerta e aggiornata/o.
Perché anche se questa pagina può risultare scomoda a certi individui (laureati in Google o Facebook) perché risveglia le coscienze, tu occupati della manutenzione ordinaria della tua salute.

A quella straordinaria ci pensano medici – ma anche Psicologi, Biologi Nutrizionisti, Fisioterapisti, Osteopati , Ostetriche – straordinari.

Siamo un piccolo esercito che sta re-imparando la medicina, alla luce della lezione di Ippocrate e delle scoperte scientifiche più attuali.
E siamo tanti!

Benvenuta/o nella Rivoluzione Microbiota.

Continua a seguire la pagina e condividi liberamente ogni singolo post che trovi interessante perché è di pubblica utilità.
E perché la tua salute vale!

Fonti:

  1. Modifica dell’incidenza dei valori sierici di 25-idrossivitamina D oltre 50 ng / mL: uno studio di 10 anni basato sulla popolazione.
  2. Supplementazione di vitamina D, anche per dosi elevate il rischio di tossicità è molto raro

Vitamina D, la grande incompresa (a iniziare dai medici)

Non si capisce perché, ma molti terapeuti hanno gravi difficoltà rispetto a come e quanta vitamina D somministrare.
Specialmente quelli che non leggono i lavori scientifici più attuali, più moderni e che sono chiari sugli effetti della vitamina D.

Per esempio, che adeguati livelli di vitamina D possono aiutare a proteggerci da un certo numero di MALATTIE, comprese alcune forme di TUMORE.

Cedric Garland – professore di Epidemiologia del Dipartimento di medicina della famiglia e preventiva – afferma che «un livello sierico di vitamina D tra 40 e 60 ng/ml è necessario per la riduzione sostanziale nel rischio di molte malattie, tra cui:
– cancro al seno – tumore del colon-retto – sclerosi multipla – diabete di tipo 1 .

E a volte chi dovrebbe essere competente nella prescrizione, si dimentica che delle tante vitamine di questa famiglia, la VITAMINA D3 è quella attiva come ormone su tantissime parti del DNA e su 600 processi metabolici, e che ha una emivita di 24 ore (cioè ogni giorno diventa la metà rispetto al giorno prima).
Così ecco i primi problemi. Così inizia la grande confusione.

Quale è il livello normale? Quante UI vanno somministrate? Con che frequenza? È vero che si rischiano i calcoli renali?

Se cercate on line il bugiardino dell’integratore più noto e venduto in Italia, per valori di D3 inferiori a 30ng, si fa SOMMINISTRAZIONE GIORNALIERA:

  • Da 5000 a 10000 UI al giorno negli adulti (per 1-2 mesi).
  • Da 2000 a 4000 UI ai bambini (per 6-7 mesi).

Nessuna casa farmaceutica si mette sotto scacco. Nessuna casa farmaceutica è interessata ad avere delle cause legali per gli effetti collaterali.
Perché – come direbbe Antonio de Curtis, in arte Totó – ‘CCA NISCIUNO È FESSO.

Quindi, se una casa farmaceutica ti scrive che quelle sono le unità da ASSUMERE GIORNALMENTE, puoi stare certa che sono almeno il doppio. Adesso è tutto chiaro? Ti sei resa conto di quanto è Dinosauro il terapeuta che ti ha prescritto la vitamina D ogni tre settimane? O una volta al mese?

Se il timore dei calcoli renali fa paura a chi vi cura, tranquillizzatelo.

Uno studio su 2000 pazienti dissipa quest’ansia: monitorati i partecipanti per 19 mesi, i ricercatori ne hanno trovato solo 13 coi calcoli renali.

Mentre vengono confermati i fattori determinanti nello sviluppo dei calcoli renali – età avanzata, sesso maschile e elevato indice di massa corporea – viene confermato che ASSUMERE VITAMINA D NON AUMENTA il RISCHIO .

L’assunzione di Vitamina D specificate dalla National Academy of Sciences (cioè 4000 UI AL GIORNO per le persone di età compresa tra 9 anni e 24 anni) sono un punto di riferimento per l’esame da parte dei medici.

Care amiche e amici della pagina …
So che molti hanno paura di prescrivere la vitamina D come se fosse veleno, mentre non si preoccupano di scrivere gastroprotettori, antibiotici e psicofarmaci come fossero caramelline senza effetti collaterali…

I dati scientifici su danni ed effetti collaterali sono chiari. Quindi, non saperli è atto di imprudenza o imperizia.
Due atti contrari al Primo Precetto Ippocratico che recita:

“Primum, non nuocere”.

Per tale motivo sulla mia pagina di gratuita divulgazione medica traduco i lavori scientifici internazionali più attuali perché mi sono veramente stancato di leggere 🤬🤬🤬 le innumerevoli “fake news mediche”, delle leggende metropolitane e dei “si è sempre fatto così” sulla Vitamina D.

Ecco dove approfondire:

🌞VITAMINA D PERCHÉ I MEDICI HANNO PAURA A PRESCRIVERLA GIORNALMENTE?

🌞4.000 UI DI VITAMINA D AL GIORNO TOLGONO LA RETTOCOLITE ULCEROSA DI TORNO

🌞 UNA SPREMUTA DI SOLE OGNI GIORNO

🌞VITAMINA D PER PER PREVENIRE DEMENZA E ALZHEIMER.

🌞COLESTEROLO ALTO, USO DI STATINE, BASSA VITAMINA D… E RISCHIO FRATTURE 

E c’è bisogno del tuo aiuto consapevole.
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Carenza di Vitamina D. Quale dose, e con che frequenza di somministrazione?

Rispondo alle tantissime domande sulla somministrazione di Vitamina D3.

  • Quante Unità Internazionali (UI)?
  • Con quale frequenza?

A causa di dinosauri che se la fanno addosso della paura a prescriverla, vi riporto il bugiardino di un prodotto “x”.
Il nome non importa tanto quanto la sostanza.

Da 5.000 a 10.000 UI al giorno – negli adulti
Da 2.000 a 4.000 UI al giorno – nei bambini.

Nessuna casa farmaceutica si mette sotto scacco.
Nessuno casa farmaceutica è interessata ad avere delle cause per effetti collaterali.
Perché – come direbbe Antonio de Curtis, in arte Totó – ‘CCA NISCIUNO È FESSO.

Quindi, se una casa farmaceutica ti scrive che quelle sono le unità DA ASSUMERE GIORNALMENTE, puoi stare certa che sono almeno il doppio. Adesso è tutto chiaro?
Ti sei resa/o conto di quanto è dinosauro il terapeuta che ti ha prescritto la vitamina D ogni tre settimane? O una volta al mese?

Care amiche e amici della pagina …

So che molti hanno paura di prescrivere la vitamina D come se fosse veleno…
mentre non si preoccupano di scrivere gastroprotettori, antibiotici e psicofarmaci…
come fossero caramelline senza effetti collaterali… 

I dati scientifici su danni ed effetti collaterali sono chiari.
Quindi, non saperli è atto di imprudenza o imperizia.
Due atti CONTRARI AL PRIMO PRECETTO IPPOCRATICO che recita: “Primum, non nuocere”.

Per tale motivo sulla mia pagina di gratuita divulgazione medica traduco i lavori scientifici internazionali più attuali perché MI SONO ROTTO GLI ZEBEDEI 🤬🤬🤬 delle innumerevoli “fake news mediche”, delle leggende metropolitane e dei “si è sempre fatto così” sulla Vitamina D.

Ecco dove approfondire:

🌞VITAMINA D PERCHÉ I MEDICI HANNO PAURA A PRESCRIVERLA GIORNALMENTE?

🌞4.000 UI DI VITAMINA D AL GIORNO TOLGONO LA RETTOCOLITE ULCEROSA DI TORNO

🌞 UNA SPREMUTA DI SOLE OGNI GIORNO

🌞VITAMINA D PER PER PREVENIRE DEMENZA E ALZHEIMER.

🌞COLESTEROLO ALTO, USO DI STATINE, BASSA VITAMINA D… E RISCHIO FRATTURE 

QUESTA PAGINA è apertamente schierata A FAVORE DELLA PRESCRIZIONE DI VITAMINA D, a favore dei pazienti e della loro salute.

Può risultare SCOMODA PERCHÉ RISVEGLIA LE COSCIENZE.
Ma qualcuno deve pur dirtele queste cose no??
Allora meglio che sia un MEDICO specialista delle “malattie delle panze” che ti fa aprire gli occhi su un mondo in rapida Re-evoluzione e ti allena ad occuparti della manutenzione ordinaria della tua salute, lasciando ai MEDICI quella “straordinaria”.

Il mondo sta cambiando.
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Qui tutti gli articoli sulla vitamina D

Carenza di Vitamina D e carenza di Serotonina?

Comprendere e curare ADHD e altre Malattie Neuropsichiatriche

Immagino già che tu stia pensando:
“ma che c’azzecca la vitamina D con il cervello?”

Sebbene il ruolo eziologico della carenza di Vitamina D nella malattia psichiatrica, rimanga poco chiaro, i lavori scientifici più moderni ed accreditati, dimostrano un’associazione precisa tra molte malattie psichiatriche e la carenza di Vitamina D:

  • Depressione
  • ASD
  • ADHD
  • Disturbo Bipolare
  • Schizofrenia
  • Comportamenti Impulsivi. 

Ma perchè?
Vero è che la vitamina D è coinvolta nella produzione ossea e nelle funzioni cellulari e neuromuscolari, nel sistema cardiovascolare e immunitario, ma è ANCHE VERO CHE ricerche recenti DIMOSTRANO che:

  • stimola la proliferazione cellulare,
  • la differenziazione,
  • la neurotrasmissione 
  • la neuroplasticità dell’intero sistema nervoso centrale,
  • sostiene lo sviluppo dei nervi (effetto neurotrofico)
  • mentre li protegge (effetto neuroprotettivo) .

Il recettore di questo Ormone/Vitamina (VDR o “Vitamin D Receptor”) è stato trovato nel Cervelletto, nel Talamo, nell’Ipotalamo, nei Gangli della base, nell’Ippocampo, nel sistema Olfattivo, nel Lobo Temporale e nei Lobi Orbitali del Sistema Nervoso Centrale.
Praticamente in tutto il cervello!

E già questo dovrebbe indurre NOI GENITORI e MEDICI a valutare lo stato di questa vitamina nelle gravide…
E nei bambini appena nati…

Comunque, per completare la spiegazione devo anche parlarti della SEROTONINA (5-idrossitriptamina o 5HT), un Neurotrasmettitore prodotto dal nostro corpo.

Infatti, Depressione, ASD, ADHD, Disturbo Bipolare, Schizofrenia e Comportamenti Impulsivi, hanno in comune qualcos’altro oltre la carenza di Vitamina D.
Esse tutte condividono una “disfunzione” della Serotonina.
Non è un caso che sia nota come “Ormone della Felicità”:
quando ti viene a mancare, come minimo ti viene la depressione!

Questo Neurotrasmettitore è responsabile di parecchie funzioni cerebrali superiori, comprese quelle connesse al sociale.
Per esempio: 

🤖 La “funzione esecutiva”:

è essenziale per la pianificazione delle nostre azioni e quando prendiamo decisioni (compresa la valutazione dei guadagni, delle perdite e delle probabilità di ciascun risultato atteso).

🤖 Il “gating sensoriale” :

che è la capacità del cervello di filtrare gli input esterni che giungono attraverso i nostri sensi.
Difetti nel gating sensoriale causano un sovraccarico sensoriale di informazioni irrilevanti con frammentazione cognitiva, condizione tipica di numerosi disturbi psicopatologia. .

🤖 “impulsività” :

La serotonina svolge un ruolo importante nell’inibire l’aggressività impulsiva verso se stessi, compreso il suicidio e l’aggressione verso gli altri.

In parecchi esperimenti (trovi il link al lavoro scientifico più sotto) i livelli di Serotonina cerebrale sono stati ridotti sperimentalmente – mediante aminoacidi a catena ramificata – causandone il crollo.

Il risultato?
Compromissione del processo decisionale

  • incapacità di distinguere differenze tra vantaggi immediati e quelli a lungo termine
  • Allontanamento dal comportamento cooperativo a favore del guadagno a breve termine
  • Comportamento antisociale
  • Comportamento aggressivo incontrollato
  • Comportamenti litigiosi
  • Sentimenti di rabbia e autolesionismo

Interessante no?
Non suona molto simile al comportamento di bambini con ADHD…?

Ma la domanda resta sempre la stessa.
Ma che c’azzecca tutto questo con la vitamina D?

C’entra!
Perché la Vitamina D attivata (1,25-diidrossivitamina D – o VIT. D3) si comporta come un Ormone e svolge un ruolo chiave proprio nella produzione della Serotonina.
Infatti, con meccanismo Epigenetico – cioè senza modificare il DNA – aumenta la produzione dell’enzima che trasforma l’aminoacido Triptofano in Serotonina nel cervello.
Ed ha una funzione simile su più di 900 Geni del nostro DNA.
Interessante, no?

Così, la carenza di vitamina D causa – tra l’altro – la carenza di serotonina.
Con la conseguente disfunzione psichica e sociale.

Ad essere sincero, il discorso è un pochettino più complicato di così.
Perché i prodotti dell’infiammazione sistemica (acido arachidonico) bloccano la produzione di Serotonina.
Anche altri micronutrienti, quando carenti, bloccano la sua produzione mentre gli acidi grassi Omega-3 la sostengono e ne rinforzano gli effetti.

Ma il quadro a livello mondiale è davvero molto triste…

Secondo la National Health and Nutrition Examination Survey degli Stati Uniti, il valore ematico della vitamina D (ritenuta “normale” tra 30 e 60 ng/ml) nel periodo 1994- 2004 si è praticamente dimezzato nei bianchi, negli afro-americani e nei latino-americani, indicando che OLTRE la METÀ della popolazione statunitense ha livelli INSUFFICIENTI di Vitamina D.

Attualmente, CIRCA il 70% DEGLI ADULTI e il 67% DEI BAMBINI tra 1 e 11 anni negli Stati Uniti non hanno livelli adeguati di vitamina D anche quando si considerano la dose “consigliata” per l’integrazione…

Senza vitamina D…
Senza serotonina…
Ma con la depressione…
😞😞😞 Triste no?

Ma… se volessi più vitamina D?

La sintesi epidermica di vitamina D richiede l’azione dei raggi UVB del sole; tuttavia, l’uso di creme solari e anche un alto livello di melanina compromettono la capacità della pelle di sintetizzarla.
Inoltre, vivere alle latitudini settentrionali diminuisce l’esposizione della pelle ai raggi UVB.

Una modesta quantità di vitamina D può essere ottenuta attraverso fonti dietetiche, come i frutti di mare, che è la fonte dietetica relativamente più ricca.
Alcuni alimenti sono stati arricchiti con vitamina D – compreso latte e succo d’arancia – ma non sono sufficienti per ottenere un adeguato livello di ALMENO 30 ng/ml.
Inoltre, i prodotti lattiero-caseari sono una scelta sbagliata per i circa 50 milioni di americani (e il 60% degli Europei) intolleranti al lattosio, che comprende il 75% di tutti gli afro-americani.

L’unica soluzione?
Quella più facile ed economica?
E’ la integrazione GIORNALIERA.
Ne ho già parlato in parecchi post (farò un riassunto domenica mattina) e ho intenzione di continuare a farlo.

Quindi, continua a seguire QUESTA PAGINA DI INFORMAZIONE GRATUITA, dove sostengo LA NECESSITÀ dell’integrazione giornaliera di vitamina D SUBLINGUALE.
E dove traduco argomenti medici ATTUALI (non quelli di 40 anni fa!) per smontare le “fake news” mediche e le “leggende metropolitane” con tanto di letteratura medica alla mano.

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 Il lavoro citato (ha 226 referenze scientifiche!) lo trovi qui: 

La vitamina D e gli acidi grassi omega-3 controllano la sintesi e l’azione della serotonina, parte 2: rilevanza per ADHD, disturbo bipolare, schizofrenia e comportamento impulsivo

ADHD e bambini iperattivi? … E se fosse solamente carenza di Vitamina D?

Il “disturbo da deficit di attenzione e iperattività” (ADHD) è un disturbo “mentale” considerato “comune” nei bambini.

NEGLI USA il trattamento farmacologico è il metodo più diffuso per controllarlo e/o curarlo.
Ma considerando la “bassa efficacia” e i frequenti EFFETTI COLLATERALI DEI FARMACI SUI BAMBINI, gli studiosi hanno compreso che è necessario percorrere altre modalità terapeutiche.

Diversi studi hanno quindi dimostrato il ruolo benefico dei micronutrienti nello sviluppo e nel miglioramento delle prestazioni del sistema neuronale.
Uno dei tanti, pubblicato QUEST’ANNO, pone l’accento sulla supplementazione di VITAMINA D nei bambini tra i 6 e i 13 anni…

In questo studio clinico (parallelo e in doppio cieco) sono stati selezionati due gruppi di studenti di 6-13 anni con ADHD diagnosticato da uno psichiatra infantile, per un totale di 70 bambini.

Ad un gruppo sono stati somministrati appena 1.000 UI (….) di VITAMINA D3 – GIORNALMENTE e PER TRE MESI – mentre ad un altro gruppo solo placebo.

I “sintomi” dell’ADHD sono stati valutati prima e dopo utilizzando alcuni questionari (score).
I risultati?
Non dico SCONVOLGENTI ma SICURAMENTE INCORAGGIANTI.

I punteggi medi dei questionari hanno mostrato una DIFFERENZA SIGNIFICATIVA nei due gruppi dopo l’intervento.
In particolare quelli che facevano riferimento all’impulsività hanno MOSTRATO differenze statistiche significative, mentre gli score di attenzione e tempo medio di reazione non mostravano gli stessi sorprendenti risultati.

Considerando che la Società Americana di Endocrinologia si è espressa per raccomandazioni di 4.000 UI al giorno nei soggetti tra 9 e 26 anni di età, gli autori concludono che la supplementazione di vitamina D non solo migliora alcuni problemi comportamentali ma può prevenire l’esacerbazione in alcuni sintomi del disturbo e ridurre l’impulsività.

Che te ne sembra?

I lavori che connettono la carenza di vitamina D e la presenza di ADHD sono davvero parecchi e ho intenzione di continuare a tradurli per te, dal medichese, e senza supercazzole 😅😅😅

E per il momento taciamo la PRESENZA DI GLUTINE A CHILI nella dieta dei nostri figli e la connessione tra le MERENDINE-GLUTINE e le malattie autoimmuni e allergiche…

Non so se ti sei accorta che sono terribilmente in aumento…

Quindi, continua a seguire QUESTA PAGINA DI INFORMAZIONE GRATUITA, dove traduco argomenti medici ATTUALI (non quelli di 40 anni fa ) per smontare le “fake news” mediche e le “leggende metropolitane” con tanto di letteratura medica alla mano.

Può risultare SCOMODA a CERTI INDIVIDUI che:

  • mi accusano di non essere medico, i poracci 😂😂😂…
  • non si aggiornano se non leggendo la gazzetta sportiva…
  • continuano a prescrivere INAPPROPRIATAMENTE gastroprotettori, antibiotici cortisone, e “fermenti lattici” spacciandoli per probiotici…
    Coi danni che sai.

Lo so, lo so…
Questa pagina può creare dipendenza PERCHÉ RISVEGLIA LE COSCIENZE, ti fa aprire gli occhi su un mondo in rapida Re-evoluzione e ti allena ad occuparti della manutenzione “ordinaria” della TUA SALUTE, lasciando ai MEDICI VERI il lavoro su quella “straordinaria”.

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Come attore o attrice, come megafono della VERITÀ SCIENTIFICA di cui la TV non si occupa.
Chi non l’ha capito, è rimasto nell’era dei dinosauri.

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Qui tutti gli articoli sulla vitamina D

 

Vitamina D – Perché i medici hanno paura a prescriverla giornalmente?

Esistono parecchi lavori scientifici che mettono in luce le proprietaria anti-infiammatorie e il ruolo protettivo sui tumori della Vitamina D.

Sfortunatamente nell’ambito medico – come in altre professioni – si va a avanti a forza di “si è sempre fatto così”… o sulla base di “leggende metropolitane”.
E queste leggende sembrano DAVVERO spaventare a morte i medici. Anche se basterebbe studiare per vederle scomparire …

Il timore dei potenziali effetti Collaterali negativi è tale che le prescrizioni sono INAPPROPRIATE come quantità e frequenza.

Peccato che – PUR SAPENDO QUANTI DANNI FANNO A LUNGO TERMINE – i medici continuano a prescrivere allegramente altri farmaci, come ad esempio:

☠ GASTROPROTETTORI:

è noto che causano Anemia, Osteoporosi, aumento delle Fratture, Infezioni Polmonari, Disbiosi e Infezioni Intestinali e RIDUCONO LE CAPACITA’ DIGESTIVE di chi li assume (Vagolisi).
I più “complottisti” studiano i potenziali effetti cancerogeni…

ANTIBIOTICI:

quando usati male o per motivi inesistenti creano Disbiosi intestinale cutanea e vaginale, Candidosi, antibiotico-resistenza.
Alcuni ANTIBIOTICI (Fluorochinolonici) sono SCONSIGLIATI dal Ministero x effetti avversi noti, eppure vengono usati ogni giorno (perché si è sempre fatto così). 

☠FARMACI PER IL DIABETE:

Su questi ci vorrebbe un post a parte, perché il 90% dei casi di diabete è INSULINO RESISTENZA.
È una predisposizione da cui si guarisce e non una Malattia.
Le pillole per il Diabete PROVOCANO DIARREA e MALASSORBIMENTO.
E le danno agli adolescenti, alle ragazzine con sindrome dell’ovaio policistico (anche da questa si guarisce).

PERÒ, mantenere attiva la malattia e peggiorarla (perché poi hai gli effetti del malassorbimento) per alcuni, è ETICAMENTE CORRETTO.

Eppure questi SIGNORI provano timore a prescrivere 2 – 3 o 4000 UI al giorno di vitamina D… triste…
La mia etica é diversa.

La mia visione degli squilibri ormonali vitaminici e oligominerali mi porta a lavorare sulla causa, a RE-equilibrarli.
Non ha senso zittire i sintomi, perché così mantieni una malattia. A meno che non sia una strategia di marketing per “fidelizzare” i clienti …

Il mondo sta cambiando.

E c’è bisogno del tuo aiuto consapevole. Usa le risorse della rete consapevolmente e allenaTi ad occuparti della “manutenzione ordinaria” della tua salute, lasciando ai MEDICI DI CUI TI FIDI quella “straordinaria”.

Di chi fidarti?

:mrgreen: Di quelli che non si nascondono dietro un titolo o un camice,

😎 di quelli che condividono gratuitamente il loro sapere e le loro scoperte,

😛 di quelli che ti danno le fonti da cui approfondire,

😮 di quelli che oltre il corpo vedono e curano il cuore e l’anima,

😯 Di quelli UMANI (non robot!) che ti riconoscono come umano (e non come un numero),

😀 Di quelli che SI RICORDANO la lezione di Ippocrate:

PRIMUM NON NUOCERE.

In quanto ogni farmaco ha effetti collaterali, la strategia di cura DEVE VALUTARE costi e benefici.

Prescrivere “AD CATSUM” perché si è sempre fatto così, per il Giudice può significare imperizia e imprudenza.

Riflettici…

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Ispirato dal post di Morena Pantalone qui:

Perché i medici sono riluttanti a prescrivere la vitamina D ?

Qui tutti gli articoli sulla vitamina D

4.000 UI di Vitamina D al giorno?

Tolgono la Rettocolite Ulcerosa di torno!

La rettocolite ulcerosa (RU) è una malattia idiopatica, cronica ed infiammatoria che colpisce il tubo gastrointestinale con andamento imprevedibile e recidivante. È causata da una complessa interazione tra fattori genetici, ambientali, immunitari e quelli relativi al Microbiota.

Tra i vari fattori ambientali – quali il fumo di sigaretta, l’uso di contraccettivi orali, la dieta, lo stress, l’uso di FANS, eccetera – la VITAMINA D viene sempre più vista avere un ruolo chiave in quanto influenza molte malattie croniche tra cui Tumori e Malattie Autoimmuni, come la Sclerosi Multipla e le Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali (MICI), di cui la RU fa parte.

Il ruolo di questa vitamina (D3) come immunomodulatore è noto da quando i ricercatori nel 1983 hanno trovato il suo recettore su varie cellule del sistema immunitario e hanno scoperto che essa interviene a vari livelli sui processi di infiammazione (in senso anti-inflammatorio).

Tra il 45 e 50% dei pazienti con RCU presentano una IPOVITAMINOSI, cioè un deficit di Vitamina D (livelli inferiori a 30 ng/ml). Tra i vari fattori chiamati in causa – oltre la ridotta esposizione alla luce solare – quelli più propriamente legati al “tubo digestivo” sono:

  1. Scarsa assunzione di vitamina D tramite l’alimentazione,
  2. Disturbi nella “circolazione entero-epatica” (tra intestino e fegato),
  3. Aumento della perdita di vitamina D da Enteropatia (diarrea o lesioni della mucosa), per cui non viene assorbita,
  4. Effetti collaterali dei farmaci assunti.

Tuttavia, non è chiaro se la carenza di vitamina D sia il fattore scatenante che genera le MICI o se le MICI siano esse stesse la causa della carenza di vitamina D per malassorbimento.

Ciò che è chiaro, è che esperimenti sugli animali e gli studi epidemiologici genetici e sulla popolazione umana, hanno dimostrato che l’assunzione delle giuste dosi di vitamina D si associa a ridotta incidenza di Morbo di Chron e RU.

Ma qual é la dose appropriata di vitamina D3 da assumere?

Se lo sono chiesti un gruppo di ricercatori americani, che hanno valutato su pazienti con Rettocolite Ulcerosa e Ipovitaminosi D, gli effetti di NOVANTA GIORNI di somministrazione orale.

I risultati mostrano che chi ha assunto 4.000 UI AL GIORNO aveva valori significativamente più alti di “qualità di vita” (o QOL, calcolato sulla base di 2 schede di valutazione) rispetto ad un altro gruppo che ne prendeva appena 2.000 UI al giorno.
E tu. “Quanta” ed “ogni quanto”la assumi?

I ricercatori concludono scrivendo che:

” […] potrebbero essere NECESSARIE DOSI PIÙ ELEVATE di vitamina D3 per via orale per ottenere benèfici livelli di vitamina D e QOL più elevati nei pazienti con RU.”

Ho già scritto sull’importanza della somministrazione giornaliera sublinguale di questa preziosa vitamina, perché così si supera qualunque meccanismo di malassorbimento.
E mai meno di 4.000 UI AL GIORNO.

Considerando che i valori di riferimento considerati “normali” sono frutto di un Errore Statistico e di progettazione degli studi più vecchi, se hai “bisogni speciali”, non dovresti mai scendere al di sotto delle 4.000 UI al giorno.

Se qualche dinosauro ti ha fatto terrorismo psicologico sul pericolo dei calcoli renali, ecco lo studio che riporta appena 13 casi di calcolosi su 2000 pazienti trattati:

Soffri di osteoporosi o hai livelli di “vitamina D” sotto le scarpe?
Allora dovresti assumerla ogni giorno.

E a proposito di calcoli renali, fossi in te smetterei subito gli integratori di calcio, ridurrei drasticamente i latticini e…mi cercherei un buon alcalinizzante per sciogliere i calcoli se ne hai.

Continua a seguire questa pagina gratuita di informazione – che risulta scomoda per certi individui laureati in Google o Facebook – perché risveglia le coscienze!😎

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Ti dà informazioni che puoi gestire.
Ti invita a fare “manutenzione ordinaria” su te stesso, lasciando ai MEDICI VERI la “manutenzione straordinaria”

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Buon weekend da Treviso 😉

Vitamina D per per prevenire Demenza e Alzheimer

La malattia di ALZHEIMER è la principale causa di Demenza negli anziani.

A causa della sua alta prevalenza e incidenza, delle conseguenze sociali e della mancanza di farmaci per la guarigione, rappresenta una profonda preoccupazione a livello mondiale.

Curiosamente però, l’insorgenza dell’Alzheimer può essere modificata.

Infatti, vi sono fattori di rischio inevitabili (come una maggiore aspettativa di vita oltre 80 anni) ma ve ne sono altri che possono ridurre la sua diffusione!
Come si evince dalla sua diminuzione negli ultimi vent’anni in Inghilterra.

La vitamina D per esempio, potrebbe essere strumento terapeutico importante per influenzare la storia naturale della Demenza!!!

Oltre agli effetti sulla salute delle ossa infatti, esercita effetti su una varietà di organi bersaglio, incluso il cervello. Questa vitamina – in effetti un ormone steroideo! – svolge un ruolo nel metabolismo del calcio e nella regolazione della salute delle ossa.

Ma… Negli ultimi dieci anni… l’accumulo di prove SCIENTIFICHE ha evidenziato CHE LA CARENZA DI QUESTA VITAMINA non influisce SOLAMENTE su calcio e ossa ma anche su altri organi bersaglio. Incluso il cervello!

Le prove sul ruolo della Vitamina D nel sistema nervoso centrale (SNC) sono sempre più descritte. Sembra che l’ipo-vitaminosi D, che colpisce almeno un miliardo di persone in tutto il mondo, sia strettamente associata a disfunzione (mancato funzionamento) neurologica e declino cognitivo negli anziani.

Una delle azioni della vitamina D include la capacità di degradare la Betaamiloide – la proteina che si accumula nell’Alzheimer – e agisce con effetti antiossidanti, antiinfiammatori, e protettivi rispetto ai meccanismi neurodegenerativi associati alla malattia di Alzheimer (AD).

La correzione dell’ipovitaminosi D è stata riportata da vari studi che associano concentrazioni più basse di vitamina D e cambiamenti cerebrali e cognizione più povera, in particolare per quanto riguarda la disfunzione esecutiva.

Studi epidemiologici hanno costantemente dimostrato un’associazione tra inadeguata assunzione di vitamina D e disturbi cognitivi, incluso un maggiore rischio di Alzheimer.

Sebbene non esistano “studi randomizzati controllati verso placebo”, diversi altri studi rilevano che i più anziani hanno AVUTO MIGLIORAMENTI cognitivi DOPO 1-15 mesi di INTEGRAZIONE con vitamina D.

Pertanto, sembra fondamentale mantenere le concentrazioni di vitamina D a livelli sufficientemente elevati per rallentare, prevenire o migliorare il declino neurocognitivo.

LA VITAMINA D è L’UNICO Ormone che si produce dal SOLE. Può anche essere Introdotta con la dieta.

Il corpo umano potrebbe produrre grandi quantità di D3 dopo “modesta esposizione” ai raggi UVB (15/20 minuti) tra le 12 e le 14.
… ma a causa di una VARIETÀ di CAMBIAMENTI dello STILE di VITA, questa vitamina è oggi per lo più ottenuta da fonti alimentari. Che sono insufficienti…

La comunità scientifica internazionale SI È CONFUSA nella SCELTA del REGIME di DOSAGGIO (cioè se fornire integrazioni a intervalli giornalieri, settimanali, mensili o più lunghi) perché la PROGETTAZIONE DI QUALUNQUE studio clinico sulla vitamina D – e di conseguenza i suoi risultati – risulta FALSATI da un errore statistico!

Il risultato? Poche informazioni… E molto confuse. VA PRESA OGNI GIORNO. CON ALCUNE PRECAUZIONE. Pochi i medici capaci di prescriverla nel modo giusto… ma per fortuna ci sono 🙂

Ne avevo già parlato in questa pagina:

Vitamina D, la grande incompresa

 

Soffri di osteoporosi o hai livelli di “vitamina D” sotto le scarpe?

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Colesterolo alto, uso di statine, bassa vitamina D e rischio fratture.

Perché è importante conoscere i rischi dei farmaci che assumi?

La scienza medica negli ultimi anni ha fatto tantissimi passi avanti. Tutta una serie di malattie possono essere curate con la terapia farmacologica più appropriata.
Ma siccome farmacon, (in greco) vuol dire veleno, non esiste farmaco senza effetti collaterali.

È il caso dei farmaci più usati in Italia per abbassare il Colesterolo LDL:
le STATINE. 

Esse inibiscono l’intera sequenza biochimica della produzione di Colesterolo nel nostro corpo, bloccando anche molti processi interni indispensabili alla salute, tra qui la produzione di CoEnzima Q10 e il metabolismo delle vitamine liposolubili (che hanno bisogno di grassi per essere assorbite e trasportate).

Questi farmaci sono quindi associati ad un ampio spettro di disturbi, tra cui quelli muscolo-scheletrici, che colpiscono fino al 25% dei pazienti (1 su quattro!!) sotto forma di miotossicità (tossico per i muscoli) MIOPATIE, MIALGIE, MIOSITE o la temibile RABDOMIOLISI. .

I pazienti che ne soffrono lamentano DOLORI MUSCOLARI ed OSSEI e siccome sono spesso pazienti di età avanzata – affetti da Osteoporosi o Osteopenia – il dolore può generare instabilità nel camminare, aumentando così rischio di fratture  con tutte le conseguenze che puoi immaginare…

Quindi, come puoi ovviare agli effetti collaterali se sei “obbligata” a prendere questi farmaci?
La risposta arriva dalla recente ed interessante interazione tra la Miopatia da Statine e la VITAMINA D.

I recettori della vitamina D sono presenti sulle cellule muscolari, e quando è molto bassa si associa a Ipotonia e debolezza dei muscoli, alterazione della risposta muscolare (sia in contrazione che in rilassamento) oltre a “dolore muscolo-scheletrico non specifico”…
Curioso, no?

Giacché i recettori per la questa vitamina si trovano nei muscoli, in studi recenti, è stato dimostrato che il deficit di vitamina D può essere associato ad un aumentato rischio di disturbi muscolari legati all’assunzione delle statine. In particolare, uno studio del 2015 che coinvolgeva 2420 pazienti trattati con statine fornisce la prova, giacché i pazienti con mialgia associata alle statine avevano livelli significativamente più bassi di vit. D rispetto ai pazienti asintomatici.

E hanno dimostrato che – tramite supplementazione orale – AUMENTARE i livelli di VITAMINA D può RISOLVERE LA MIALGIA!

Quindi, se soffri di dolori muscolari, se hai osteoporosi o sei a rischio cardiovascolare o se hai una “necessità” di salute e devi assumere le statine… Devi essere consapevole degli effetti collaterali a breve e lungo termine. Indipendentemente dal motivo per cui assumi una statina, c’è più di un motivo per INTEGRARE la tua TERAPIA CON VITAMINA D e CoEnzima Q10 ogni giorno!

E se i motivi non te li dice il tuo curante, ci penso io 🙂

Ho già scritto parecchio in questa pagina di GRATUITA DIVULGAZIONE MEDICA riguardo agli effetti collaterali di parecchi farmaci di uso comune e a come EVITARE gli EFFETTI COLLATERALI noti alla comunità scientifica internazionale. .
Tramite integrazione e supplementazione.

Quindi leggi, approfondisci e condividi liberaMente ciò che pubblico in quanto di pubblica utilità.
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Vitamina D, la grande incompresa

Come comprendere – ed evitare – gli errori in prescrizione medica?

Il più comune errore moderno è considerarla un composto singolo, quando invece è un gruppo di vitamine: D1, D2, D3, D4 e D5 di queste la vitamina D2 (ergocalciferolo) e la vitamina D3 (colecalciferolo) sono le più importanti ed attive per il nostro metabolismo.

Da quando Adolf Windaus vinse il Nobel nel 1928 per la scoperta della VITAMINA si sono verificati progressi straordinari nella ricerca, culminati nella scoperta della 25-idrossivitamina D (Calcidiolo ) nel 1968.

Fino a scoprire nei due anni successivi la sua FORMA ORMONALE (eh si, è un ormone!) il 1,25-diidrossivitamina D (calcitriolo).

La vitamina D viene introdotta nel corpo umano in due modi:

  1. mediante esposizione ai raggi UVB
  2. mediante la dieta.

Il corpo umano potrebbe produrre 10.000 UI di D3 con un picco di concentrazione ematica entro 24 ore dalla “modesta esposizione” ai raggi UVB (15/20 minuti),ma a causa di una VARIETÀ di CAMBIAMENTI dello STILE di VITA, questa vitamina è oggi per lo più ottenuta da fonti alimentari. .

Due motivi acquisiti che CONTRASTANO la produzione proveniente dall’esposizione solare sono

  1. Le CREME SOLARI con schermi UVB
  2. l’assunzione di Farmaci per abbassare il Colesterolo – giacché la produzione della D si ha per la conversione del 7-deidroColesterolo.

Quindi, TUTTI I PAZIENTI che prendono farmaci per il Colesterolo (come le terribili Statine) DEVONO INTEGRARE GIORNALMENTE sia la D che il CoenzimaQ10 (Ubiquinone).

Sugli Effetti Iatrogeni che hanno i farmaci sulla D – e sono tanti – farò un post a parte.

Ti starai domandando perché non te l’hanno mai detto, vero?

Perché fino alla metà degli anni ’80 la VIT. D3 era l’obiettivo principale di tutti gli studi è la D2 ematica considerata il “miglior indicatore” dello stato nutrizionale. Ma la ricerca sulla funzione della vitamina D1 (colecalciferolo) libera e circolante è stato sostanzialmente messo di lato (anche perché misurarla è stato molto difficile fino a poco tempo fa).

Nessuno ha dubbi che per diventare attiva la vitamina D deve essere metabolizzata a D3; tuttavia, per CAPIRE qual è la giusta QUANTITÀ DI SOMMINISTRAZIONE e il significato dei valori CIRCOLANTI, bisogna VALUTARE la CAPACITÀ di queste vitamine di entrare dentro le cellule o di CIRCOLARE LIBERAMENTE nel sangue (perché noi quest’ultimo valore misuriamo).

Le concentrazioni circolanti di vitamina D1, D2 e D3 dipendono dalla loro “affinità” per una proteina chiamata VDBP che le lega e le trasporta nel sangue. Ciò determina che l’emivita (il tempo nel quale la concentrazione si dimezza) della D2/calcidiolo circolante é di 3 SETTIMANE , della D1/colecalciferolo circolante é UN GIORNO . E della D3/calcitriolo??? Solo DUE ORE …

La forma di vitamina D assunta attraverso gli integratori (colecalciferolo appunto) ha una emivita di 24 ore. Così, se oggi ne prendi 10.000 UI, nel tuo corpo il giorno dopo ne troverai 5.000 circolanti, 2 giorni dopo 2.500, 3 giorni dopo 1.250. Fino a scomparire.

E tu… Ogni quanto assumi la vitamina D ?

Conoscere questa complessa interazione (è lunga e complicata anche se affascinante) dovrebbe essere fondamentale nella scelta del regime di DOSAGGIO (cioè se fornire integrazioni a intervalli giornalieri, settimanali, mensili o più lunghi). E spiega gran parte della discordanza nei RISULTATI che è stato osservato negli STUDI INTERVENTISTICI su Infezione e Cancro (giusto per citare un paio di esempi).

Poiché la PROGETTAZIONE DI QUALUNQUE studio clinico sulla vitamina D – e di conseguenza i suoi risultati – risultano FALSATI quando non si tiene conto di questa discordanza.
Non sono fake news e nemmeno le parole di un complottista. È il frutto del lavoro di scienziati e medici di fama internazionale.

Ecco il motivo per cui non vi è CONSENSO Internazionale su quanta VITAMINA D sia richiesta e quale sia la FREQUENZA e regime di DOSAGGIO, per garantire una concentrazione circolante stabile e adeguata per la sua funzione ottimale.
Ad intervalli Giornalieri, Settimanali, Mensili o più lunghi?
C’è parecchia confusione.

Sto continuando ad approfondire la letteratura esistente dietro impulso e stimolo della mia amica virtuale Morena (grazie grazie grazie 🙂 ) e mi impegno a tradurre dal “medichese” in modo che sia comprensibile a chiunque lo trovi utile o interessante.

Comunque, trovi tantissimo materiale che puoi consultare anche in vari gruppi FB e su Google.

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Una spremuta di sole ogni giorno? La vitamina D è l’unica ad essere prodotta dal sole

I raggi UVB tra le 12:00 e le 14:00 creano una reazione chimica in cui dal Colesterolo viene prodotta la forma attiva di questa vitamina (in realtà sono 5) la quale agisce come un ormone e ha effetti su 600 attività metaboliche, ed esercita effetti epi-genetici sul nostro DNA.

I nostri ritmi di vita sono molto diversi da quelli dei nostri antenati: luoghi di lavoro al chiuso, vita notturna, creme solari …
In più, il cibo industriale, l’allevamento intensivo e l’amore per le “cose raffinate” hanno ridotto la quota di questa vitamina che un tempo introducevamo con l’alimentazione.

A peggiorare la situazione, i farmaci (per colesterolo e i trigliceridi, i gastroprotettori, i farmaci per il diabete e gli antibiotici) ne riducono la metabolizzazione e l’assorbimento intestinale.

VISTA LA SUA IMPORTANZA PER LA SALUTE , se non puoi concederti 15/20 minuti di esposizione solare al giorno – in maniche e calzoncini corti – come puoi assumerla?

Il modo più semplice ed efficace è l’integrazione Giornaliera meglio se per via sublinguale.
Molti medici e specialistici nel corso degli anni, l’hanno prescritta nelle maniere più strampalate: una volta al mese, due volte al mese, una volta la settimana.
Questo perché sono stati “tratti in inganno” da un ERRORE STATISTICO e di progettazione degli studi prospettici. E questo ha falsato la maggior parte degli studi scientifici pubblicati sulla VITAMINA D.

Se sei interessato all’argomento, ho già parlato di questo errore statistico in un altro posto, lo trovi qui:

VITAMINA D – INCOMPRESA – COME EVITARE ERRORI DA PRESCRIZIONE MEDICA

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Soffri di Osteoporosi o hai livelli di “vitamina D” sotto le scarpe?

 Allora dovresti assumerla ogni giorno.

Adeguati livelli di vitamina D possono aiutare a proteggerci da un certo numero di MALATTIE, comprese alcune forme di TUMORE.

Cedric Garland – professore di epidemiologia del Dipartimento di medicina della famiglia e preventiva – afferma che:
«un livello sierico di vitamina D tra 40 e 60 ng/L è necessario per la riduzione sostanziale nel rischio di molte malattie, tra cui:

  • cancro al seno
  • tumore del colon-retto
  • sclerosi multipla
  • diabete di tipo 1 ».

Tuttavia, poche persone possono ottenere vitamina D nell’intervallo oltre a 40 senza integrazione.
Anche se state sotto il sole ogni giorno.
Ma la situazione è peggiore di quanto sembra, perché alla classe medica è mancato UN QUADRO CHIARO su cosa è questa vitamina e come va somministrata.

Houston abbiamo un problema! 😕 

Nella paura che formasse calcoli renali – o peggio che fosse tossica a certi livelli – gli specialisti hanno fatto le prescrizioni più varie: prenderlo a settimane alterne, prenderlo due volte al mese…
O peggio… Una volta al mese!

È un po’ come se tu avessi bisogno di un antibiotico XY per una infezione acuta e andando da più specialisti ognuno dello stesso antibiotico ti desse un’indicazione diversa:
prendine una compressa ogni giorno… Oppure una a giorni alterni… una alla settimana… O peggio… Uno al mese!
😭😭😭 E chi devo seguire?

Se il timore dei calcoli renali fa paura a chi vi cura, tranquillizzatelo.
Uno studio su 2000 pazienti dissipa quest’ansia: monitorati i partecipanti per 19 mesi, i ricercatori ne hanno trovato solo 13 coi calcoli renali.

Mentre vengono confermati i fattori determinanti nello sviluppo dei calcoli renali – età avanzata, sesso maschile e elevato indice di massa corporea – viene confermato che ASSUMERE VITAMINA D NON AUMENTO il RISCHIO

L’assunzione di Vitamina D specificate dalla National Academy of Sciences (cioè 4000 UI AL GIORNO per le persone di età compresa tra 9 anni e 24 anni ) sono un punto di riferimento per l’esame da parte dei medici.
Perché giornaliera, ti chiederai?
Perché la quantità di Vitamina D che assumi SI DIMEZZA OGNI 24 ORE.

Per chi ha più di 24 anni, patologie da carenza, osteoporosi o altro, un’assunzione di ALMENO 4000 UI deve essere il punto di partenza per una concentrazione di vitamina D3 sierica nell’intervallo da 40 a 60 ng/mL.

Che succede se si arriva a 100ng?
Assolutamente nulla.

Garland lo ha testato su 2000 persone.
È tossica?
No, ci sono stati solo 13 casi di calcoli renali – e nessun morto per tossicità – su 2000 persone, ne sono una prova.

Ti lascio qui il link all’articolo (si traduce automaticamente in italiano se lo apri con Chrome) è quello DELL’ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ che cita il lavoro scientifico.

E gli integratori di Calcio?
E quelli di vitamina K2?
E l’integrazione con vitamina A, C, e tutta la famiglia delle B?
Questi saranno argomenti per altri post, che faremo in tandem con il mio collega di studio Dr. Giuseppe Compagno.

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Perché LA TUA SALUTE VALE!!!

FONTI:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4151925/

http://old.iss.it/farm/?lang=1&id=3884&tipo=9

Thanks to Morena Bhairavi Pantalone 🙏🙏🙏