Vitamina D e salute intestinale: breve panoramica sull’asse “microbiota-intestino-cervello”

Attenzione!
La lettura è sconsigliata a chi adora la “nota AIFA 96”.

Se pensi che la VITAmina D agisce solo sull’osso, solo sulla osteoporosi, che costa tanto, che è prescritta “per moda”, che non c’è bisogno nè di misurarla nè di integrarla …
… Ti sbagli di grosso!

Anche se il tuo “medico di famiglia” a dirtelo.

Esiste, infatti, un numero crescente di prove degli effetti della VITAmina D sulla salute dell’intestino e sulla relazione che ci lega a quell’insieme di microrganismi noti complessivamente come Microbiota.

E non è “il credo” (DOGMA!) di un mero “controllore dei conti” del SSN che può cancellare LE MIGLIAIA di lavori scientifici che a livello INTERNAZIONALE confermano la profonda “ignoranza e supponenza” di certi “operatori sanitari” (pagati dal SSN) rispetto alla VITAmina D.

E uno degli argomenti MENO DISCUSSI (sai com’è, nessuno vuole perdere “clienti”…) è proprio correlato alla #disbiosi intestinale e all’infiammazione intestinale.
Perché la carenza di VITAmina D è particolarmente implicata.

Un recente lavoro scientifico evidenzia il ruolo nelle malattie infiammatorie intestinali (MICI o IBD).

E l’evidenza (scientifica) è che la VITAmina D:

      1. modula la funzione del microbiota intestinale,
      2. controlla l’espressione dei “peptidi antimicrobici”
      3. ha un effetto protettivo sulle barriere epiteliali nella mucosa intestinale, che separano NOI dalla cacca che transita nell’intestino.

Il corpo umano, è giusto ricordartelo, è soggetto a una COSTANTE ESPOSIZIONE ad antigeni e agenti patogeni estranei.
E siccome ” ‘cca nisciuno e’ fesso” (come direbbe Totò) il nostro corpo si è adattato realizzando diversi (e potenti) sistemi di protezione per mantenere il controllo sui microrganismi opportunisti presenti dentro di noi.

E prevenire al contempo gli effetti dannosi dei “parassiti” che dall’esterno ci attaccano (politici compresi).

Uno degli elementi principali di questa serie di meccanismi di protezione anti-Infettiva è UN MICROBIOTA SANO. La cui formazione – è giusto ricordartelo – inizia dentro il ventre di mammà.

E continua immediatamente dopo la nascita e per tutta la vita.
Sempre che tu sia stato allattato al seno correttamente e per il giusto periodo, che lo svezzamento sia stato fatto bene (e senza cereali e latticini di vacca) e che tu non sia entrato in contatto con antibiotici.
Merce rara oggi giorno…

Il ruolo del microbiota non è limitato alle funzioni di difesa: agisce collettivamente come un “organo” per regolare processi fisiologici e immunomodulatori e la biosintesi di una varietà di composti.
E quindi è parte integrante di noi!

E viene “fatto fuori” da antibiotici, gastroprotettori, metformina e calcio-antagonisti (conferma pubblicata su NATURE).

Cambiamenti o squilibri nella sua composizione (qualitativa e quantitativa) hanno CONSEGUENZE PERICOLOSE per la salute umana in generale e influenzano direttamente la qualità e l’aspettativa di vita.

Come quando vieni etichettato come “affetto da colon (intestino, prego!) irritabile” e ti viene detto che è tutta causato dal tuo nervosismo e dalla tua ansia.
E che non esiste cura.
Che devi stare calmo e devi tenertelo a vita.

Eccome se cambia la tua qualità di vita!
E chi se ne frega di considerare il microbiota e la VITAmina D?

La VITAmina D e il suo recettore nucleare (VDR) regolano l’integrità della barriera intestinale e controllano l’immunità innata e adattativa nell’intestino.

Ne hai poca?
Allora la tua barriera (che ti divide dalla cacca che passa nell’intestino) è un groviera!
Con le conseguenze che puoi immaginare….

I metaboliti (ciò che viene prodotto dal microbiota intestinale) possono regolano l’espressione di VDR, e la VITAmina D può influenzare il microbiota intestinale ed esercitare EFFETTI ANTIINFIAMMATORI E IMMUNOMODULANTI.

Sebbene il meccanismo preciso non è completamente compreso, SI SA PER CERTO CHE mantenere uno stato ottimale di vitamina D è benefico per la salute dell’intestino. E non solo.

Diversi studi sull’effetto della vitamina D e del recettore della vitamina D (VDR) sul microbiota intestinale hanno mostrato ruoli essenziali della vitamina D nel mantenimento di un microambiente intestinale sano. Pertanto, la vitamina D può essere utile come coadiuvante nella prevenzione e nel trattamento di alcune malattie gastrointestinali.

Ne avevo già parlato, e scritto numerose volte.

Quanti attacchi ha subito il sottoscritto quando ha pubblicato sugli effetti della VITAmina D (appena 4000 UI al giorno!) su RCU e morbo di Crohn?

Perché è economica?
Perché te la vendono in farmacia parafarmacia ed erboristeria?
Perché funziona MEGLIO con il MAGNESIO?
Perché TUTTI abbiamo un problema di ipo-magnesemia subclinica?

Se vuoi rileggerti ciò che ho scritto ti consiglio di cliccare qui:

Se sei “scantato” di assumerla perché sennò ti vengono i calcoli renali leggi questo:

Ce n’è anche per gli scantati di COVIDDI:
LA VITAMINA D AIUTA A PREVENIRE IL RISCHIO DI CONTRARLO!

Ultimo, ma non per importanza, il link al lavoro scientifico (ORIGINALE E GRATUITO) che ha ispirato il post di stamattina:

Tutti i miei articoli sulla Vitamina D

A te che leggi: sappi che non sono più né solo né unico, ma sono circondato da un esercito di ESERCENTI una professione SANITARIA che cresce ogni giorno: medici, farmacisti, psicologi, nutrizionisti, dietisti, fisioterapisti, osteopati e coach che si aggiorna LEGGENDO i lavori scientifici più recenti.

Io li chiamo, complessivamente, Avengers

Perché la Medicina (con la M maiuscola) si evolve.
Perché si considerano studenti a vita.
Perché hanno “occhi per vedere” l’UNIVERSO UOMO nella sua complessità (alla faccia di Cartesio).
Perché si rifanno ai dettami del padre Ippocrate giacché ricordano il loro giuramento.
Perché sono qui per sostituire i dinosauri, fermi al paleolitico.

E perché sono tutti consapevoli che LA TUA SALUTE VALE!

Buona giornata DA TORINO!


Rivoluzione Microbiota:

Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Dott.ssa Livia Emma – dietistaStudio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Dott. Gabriele Prinzi
Spec. in Chirurgia d’urgenza
Iscritto Or. Me. Palermo 13262

Mai trascurare il ruolo della vitamina D nell’Artrite Reumatoide.

Concentrandosi sull’evidenza, un importante aspetto nutrizionale nelle malattie immunitarie/infiammatorie croniche come la ARTRITE REUMATODIE (AR) è correlato al ruolo e al livello della VITAmina D…
… con il crescente RICONOSCIMENTO che l’insufficienza/carenza di vitamina D è FREQUENTEMENTE OSSERVATA nell’AR.

E non solo li.

La VITAmina D è stata ampiamente studiata nell’ultimo decennio dopo la dimostrazione di un legame TRA LA SUA CARENZA e diversi problemi di salute.
Infatti, il metabolita attivo della VITAmina D mostra potenti proprietà antiproliferative, antibatteriche e antinfiammatorie in vitro.

L’attivazione del RECETTORE DELLA VITAMINA D (VDR) modula le cellule T (globuli bianchi) sopprimendo Th1 e Th17 che sono cellule pro-infiammatorie, e promuovendo le ALTRE cellule T che hanno funzione regolatoria e stimolante la tolleranza (praticamente anti-infiammatorie).

La carenza di VITAmina D interferisce QUINDI anche con le risposte antibatteriche e antinfiammatorie del sistema immunitario.
Di conseguenza, la carenza di VITAmina D può avere un ruolo nella progressione dell’AR: dalla assenza di sintomi alla fase acuta della malattia.

Il ruolo della vitamina D nella patogenesi della malattia può variare su base genetica; non è un caso che alterazioni genetiche del RECETTORE DELLA VITAMINA D sono tra le alterazioni spesso riscontrate in altre malattie infiammatorie croniche, come la rettocolite e il Crohn.

Una conferma?
Una meta-analisi condotta su oltre 200.000 soggetti ha riportato un’associazione tra basso apporto di vitamina D e rischio di AR.

È importante considerare le difficoltà e le limitazioni legate agli studi sulla vitamina D.
Le fonti di vitamina D sono il cibo e l’esposizione alla luce solare che è soggetta a variazioni stagionali.

E solamente il 20% del fabbisogno giornaliero di vitamina D può essere ottenuto dalla dieta (80% viene dai raggi UV), così l’integrazione di VITAmina D è una pratica accettata per un importante controllo (è un ormone steroideo) della risposta immunitaria innata e adattativa,

Ma proprio per questo, l’esatta quantificazione del “consumo” complessivo di vitamina D attraverso l’esposizione sia al cibo che alla luce solare è difficile, e i lavori scientifici sono per questo molto diversi tra loro nei risultati.

E le PROPRIETÀ ANTI-INFIAMMATORIE E BENEFICHE della vitamina D devono essere studiate meglio per definire il loro potenziale ruolo nella PREVENZIONE dell’AR.

Gli effetti della carenza epidemica dell’ormone della vitamina D in Europa – specialmente durante l’inverno – in aggiunta alla AMPIE EVIDENZE e i dati di un recente ampio studio suggeriscono che un MAGGIORE APPORTO di VITAmina D dietetica e di ACIDI GRASSI OMEGA-3 durante l’anno precedente l’inizio della terapia potrebbe essere associato a migliori risultati del trattamento nei pazienti con AR precoce.

 

Certo, la PERFEZIONE sarebbe cambiare STILE DI VITA e ABITUDINI ALIMENTARI, ma per chi non può o non vuole farlo…
…Ti basta sapere che ciò che ho scritto serve a comprendere QUANTE INFORMAZIONI OBSOLETE E FAZIOSE vi sono sulla VITAmina D…

Se non basta , ti ho aggiunto alla fine del post i LINK agli articoli originali citati.

Perché credo che la tua salute vale! 😉

Rivoluzione Microbiota  Comicost – Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

 

ARTICOLO ORIGINALE (gratuito e tradotto in Italiano da Chrome)

  1. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5845405/
  2. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5845405/
  3. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/22941259/

Vitamina D e Tiroidite di Hashimoto

QUANDO TI DICONO…
.
“La Tirodite di hashimoto è incurabile”,

“È inutile valutare gli autoanticorpi tiroidei”,

“La VITAmina D non serve a nulla e fa venire i calcoli”,

“La dieta non serve a nulla, mangi un po’ di tutto togliendo i fritti”
.
Tu chiedi loro se hanno letto questi lavori scientifici.
.
E ricorda: senza informazioni non puoi scegliere.
E se non puoi scegliere non stai agendo il libero arbitrio.
.
Perché c’è ancora qualcuno che crede che la tua salute vale.
.
Buongiorno da Palermo ❤

Rivoluzione Microbiota  Comicost – Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Covid-19 integratori di Vitamina D possono ridurre il rischio (in Inghilterra)

Le agenzie di sanità pubblica in Inghilterra e Scozia (ovviamente, in Italia MUTI) stanno conducendo una revisione urgente sul potenziale della vitamina D per ridurre il rischio di Covid-19.

Tra le prove esaminate c’è una revisione sistematica e una meta-analisi pubblicata sul British Medical Journal (BMJ) nel 2017, che ha concluso che L’INTEGRAZIONE DI VITAMINA D HA RIDOTTO IL RISCHIO DI INFEZIONI RESPIRATORIE ACUTE .

Questi studi avevano tuttavia studiato altri virus respiratori e hanno scoperto che i metaboliti della vitamina D aumentano le risposte immunitarie antivirali innate mentre allo stesso tempo smorzano l’infiammazione.

Proprio ciò è stato evidenziato come un grave problema in Covid-19 e per questo si è visto che farmacologicamente funzionano sia Desametasone che Idrossiclorochina.

Così, Mentre la pandemia imperversava, questo articolo stimolava (ma non in ITALIA) la speculazione che l’integrazione potrebbe offrire benefici contro Covid-19.

Per fortuna degli ITALIANI, quello che in Italia VIENE NEGATO DAL MINISTERO E DAI SUOI “negazionisti” gira sui social…
… così, Dall’inizio della pandemia, la recensione è stata vista più di 300.000 volte e condivisa più volte sui social rispetto a qualsiasi altro documento di ricerca pubblicato su BMJ negli ultimi tre anni.

Cosa esattamente stanno facendo i colleghi “illuminati” in Gran Bretagna:

    1. il Public Health England (PHE) ha confermato che il Comitato scientifico esaminerà il documento nell’ambito di una più ampia revisione delle prove sulla supplementazione di vitamina D e la riduzione del rischio di infezioni acute del tratto respiratorio.
    2. il National Institute for Health and Care Excellence sta producendo un rapido riassunto delle prove sulla supplementazione di vitamina D nel contesto di covid-19.
    3. il Public Health Scotland (PHS) sta conducendo un esercizio analogo di raccolta delle prove.

E NOI ITALIANI?
QUI È PROIBITO PARLARE DI VITAMINA D.
COME SUL DESAMETASONE (lettera scritta dai medici due mesi fa al nostro ministero).

Il Prof. Martineau – professore di infezione respiratoria e immunità alla Barts e alla London School of Medicine and Dentistry, Queen Mary University di Londra – afferma di non essere a conoscenza di studi specifici nella relazione tra vitamina D e SARS-CoV-2.

Ma che gli effetti FARMACOLOGICI della vitamina D: “… rendono la vitamina D un candidato interessante sia come potenziale strumento nella prevenzione Covid-19 sia come aggiunta ad altre terapie per le persone che hanno già la malattia”.

Ha detto che alcuni studi osservazionali avevano collegato il basso livello di Vitamina D agli esiti avversi in Covid-19, ma ha affermato che questi erano limitati per spiegare l’associazione.

Ha aggiunto: “L’infiammazione stessa può disturbare il metabolismo della VITAMINA D e rendere qualcuno CARENTE, come abbiamo RECENTEMENTE DIMOSTRATO in PAZIENTI CON ASMA E BRONCOPNEUMOPATIA CRONICA OSTRUTTIVA”.

Il PHE ha aggiornato i suoi consigli sulla supplementazione di Vitamina D ad aprile quando HA RACCOMANDATO A TUTTI L’ASSUNZIONE GIORNALIERA Vitamina D perché le persone potrebbero non aver ricevuto abbastanza Vitamina D a causa di più tempo trascorso in casa.

RACCOMANDANO ASSUNZIONE GIORNALIERA… PROPRIO COME IN ITALIA, NO?

Lo studio longitudinale nazionale che stanno progettando – chiamato COVIDENCE UK – vuole reclutare 12. 000 persone sui determinanti dello stato della vitamina D e su altri fattori di rischio, e queste informazioni saranno collegate alle notifiche di incidenti Covid-19.

Viene quindi pianificato uno studio randomizzato controllato durante l’inverno, esaminando il potenziale per diverse strategie di integrazione di Vitamina D per ridurre il rischio di Covid-19.

“Gli operatori sanitari sono a maggior rischio di covid-19; è fondamentale che siano ben rappresentati nel nostro studio in modo da poter identificare al più presto fattori di rischio modificabili come la carenza di Vitamina D.
Partecipano già 9000 persone, molte delle quali colleghi del SSN. ”

Indipendentemente da qualsiasi impatto su Covid-19, se tutti prendessero un supplemento di 10 µg al giorno avrebbe un vero beneficio per la salute muscolo-scheletrica”, ha aggiunto Martineau.

“I nostri dati preliminari inediti indicano che due su tre partecipanti a COVIDENCE UK non stanno assumendo vitamina D supplementare e probabilmente rappresenteranno un sottogruppo più attento alla salute della popolazione.

Questioni di costi e disponibilità limitano l’adozione di questa raccomandazione.

Una delle domande che il nostro studio prenderà in esame è se fornire integratori gratuitamente migliora l’assorbimento rispetto al semplice raccomandarli “, ha detto.

MARTINEAU ha FATTO APPELLO AI LETTORI di The BMJ per FAR PARTE DELLO STUDIO (www.qmul.ac.uk/covidence) mentre sull’atteggiamento tutto “italiota” verso la Vitamina D è meglio stendere un velo pietoso ….

Avevo già scritto su Covid e vitamina D in tempi non sospetti.
Come di Desametasone, di Idrossiclorochina e di Plasma IPERIMMUNE.

Perché il Popolo Italiano DEVE Svegliarsi e rendersi conto che siamo in mano ad un sistema burocratico e tiranno che NON VUOLE CHE SAI come mantenerti in salute.

Ne avevo già scritto.
E non sono il solo.
E continuo imperterrito.

Perché la tua salute vale!

RIVOLUZIONE MICROBIOTA:

Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Link al lavoro originale (è gratuito e chrome te lo traduce in Italiano):
https://www.bmj.com/content/369/bmj.m2475

Bassi livelli di vitamina D sono associati alla Tiroidite di Hashimoto

La VITAmina D è una molecola steroide (UN ORMONE) prodotto
principalmente nella pelle dal 7-DEIDRO COLESTEROLO e regola l’espressione di molti geni.

Sebbene il suo ruolo principale è di controllare il metabolismo osseo e l’Omeostasi del Calcio e del Fosforo, la VITAmina D è anche associata a AZIONI NON-SCHELETRICHE, compresi quelle che esercita nelle Malattie Autoimmuni, nelle Malattie Infettive, nella Sindrome Metabolica, nelle Malattie Cardiovascolari, nei Tumori e nella mortalità per tutte le cause.

La carenza di vitamina D è comune in tutto il mondo.
L’Italia e il soleggiato bacino del mediterraneo non ne sono immuni …

Il livello sierico di 25-idrossivitamina D – 25(OH)D – circolante
è usato per valutare lo stato della vitamina D.
La carenza e l’insufficienza sono generalmente definita da:

CARENZA  ➡  livello di 25(OH)D minore di 50 nmol/L (o 20 ng /ml)

INSUFFICIENZA  ➡  livello di 25(OH)D tra 50 e 72,5 nmol/L (o tra 20 e 29 ng/ml).

Più studi epidemiologici hanno indicato un’associazione significativa tra ridotti livelli sierici di 25(OH)D e l’aumento dell’incidenza di diverse Malattie Autoimmuni, tra cui:

    • Diabete di tipo 1 (T1DM),
    • Artrite Reumatoide (RA),
    • Lupus Eritematoso Sistemico (LES),
    • Sclerosi multipla (SM),
    • Malattia Infiammatorie Croniche Intestinali (RCU, Crohn).

I dati sperimentali hanno dimostrato che l’integrazione di VITAmina D può prevenire o sopprimere queste Malattie Autoimmuni, e diversi studi clinici hanno anche dimostrato che gli integratori di VITAmina D nell’uomo possono prevenire lo sviluppo di T1DM, RA o SM se somministrati in modo profilattico.

VITAMINA D e TIROIDITI AUTOIMMUNI.

Diversi studi hanno esaminato la relazione tra bassi livelli di vitamina D e la prevalenza della Malattia Autoimmune della Tiroide (AITD) nell’uomo, ma i risultati sono stati contrastanti.
Alcuni hanno evidenziato un’associazione debole o assente tra bassi livelli di vitamina D e autoimmunità tiroidea.

Ma più lavori scientifici hanno rivelato bassi livelli sierici di 25(OH)D nei pazienti con AITD.
La carenza di VITAmina D è stata correlata ad alti livelli di Anticorpi Antitiroidei, funzione anomala della Tiroide, aumento del volume della Tiroide e aumento dei livelli dell’ormone stimolante la Tiroide (TSH).

Uno studio recente ha mostrato che bassi livelli sierici di 25(OH)D in pazienti con Hashimoto erano correlati con alti livelli di Anticorpi Anti-perossidasi (Anti-TPO) e DOPO 4 MESI di integrazione con VITAmina D in pazienti si è verificata una riduzione significativa dei livelli sierici di Anti-TPO.

MA anche Selenio e Mioinositolo hanno effetti simili sulla riduzione degli anticopri e regolazione del TSH…

Uno dei lavori più recenti (su più di 700 pazienti con AITD, link gratuito alla fine del post) i pazienti con INSUFFICIENZA di VITAmina D presentavano un livello di TSH significativamente più elevato e un aumento degli Autoanticorpi Tiroidei rispetto al gruppo di pazienti con sufficienza di vitamina D.

I pazienti con Hashimoto e Ipotiroidismo avevano una prevalenza significativamente più elevata di insufficienza di VITAmina D e livelli di 25(OH)D più bassi rispetto ai pazienti con Ipotiroidismo sub-clinico.

Nel loro insieme, questi dati suggeriscono un’associazione tra insufficienza di vitamina D e patogenesi dell’AITD, in particolare dell’HASHIMOTO.

La maggiorparte degli specialisti si concentrano – per motivi di scuola – esclusivamente sulla valutazione di degli ormoni tiroide o sulla somministrazione (eccessiva e inappropriata?) di ormoni tiroidei sintetici.

Ma quanti valutano la 25(OH)D nel sangue?
Quanti valutano la presenza di anticorpi anti-tiroide?
E quanti si domandano se la somministrazione di VITAmina D – quanto piuttosto di selenio e mioinositolo – possono fare regredire la tua patologia autoimmune?

Qualche consiglio da parte del Dott Prinzi:

    1. Ricorda che uno dei principali meccanismi dell’ipotiroidismo è l’eccesso di zucchero (anche farine raffinate!) che gravano sulla bilancia insulina-glucagone, portando alla produzione di CORTISOLO, che a sua volta spegne il funzionamento della tiroide (agendo sull’ipotalamo, mette la tiroide in “modalità dirisparmio energetico”).
      QUINDI TOGLI ZUCCHERI E FARINE RAFFINATE
    2. Al prossimo controllo ematico, oltre agli ormoni della tiroide fai aggiungere la valutazione sierica di 25(OH)D, PTH, anticorpi antitiroidei, omocisteina, Vit b12 e folati.
    3. ASSICURATI ADEGUATI LIVELLI DI VITAMINA D.
      Poco importa che integri con compresse o gocce di Vitamina D3, se ti esponi al sole nei periodi (e con le precauzioni) più appropriati quanto piuttosto se usi le splendide lampade a raggi UV per “produrtela a casa”.
      Qualunque sia il modo, SUPPLEMENTA al meglio che puoi la sua produzione.

Perché la tua salute vale!

Rivoluzione Microbiota:
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LINK ALL’ARTICOLO ORIGINALE:

https://link.springer.com/content/pdf/10.14310/horm.2002.1681.pdf

La vitamina D riduce il contagio da Coronavirus? Ecco lo studio dell’Istituto Superiore di Sanità

(Articolo condiviso da Corriere dello Sport)

In una lettera pubblicata questo mese sull’American Journal of Physiology – Endocrinology and Metabolism’ ricercatori di varie istituzioni italiane (Idi-Irccs di Roma, Isa-Cnr di Avellino e ospedale Sant’Andrea di Roma) e dell’Augusta University americana, coordinati da Francesco Facchiano del Dipartimento di Oncologia e Medicina molecolare dell’Istituto superiore di sanità (ISS), hanno risposto a un’altra lettera apparsa in aprile sulla stessa rivista in tema Covid e vitamina D.

“Il mantenimento dei normali livelli di vitamina D nel sangue non solo può giocare un ruolo nel ridurre i rischi di infezioni acute delle vie respiratorie, ma potrebbe essere importante per il trattamento di due sintomi tipici della malattia da Covid-19, quali l’anosmia e l’ageusia, ossia la perdita dell’olfatto e del gusto, lamentati da più pazienti” si legge.

Il Dott. Facchiano conferma ciò che si dice nella prima lettera, ossia “il potenziale impatto benefico dell’integrazione di vitamina D contro le infezioni acute delle vie respiratorie.
Inoltre sottolineiamo che l’anosmia e l’ageusia, sintomi osservati nei pazienti affetti da Covid-19, sono state rilevate anche in soggetti con deficit di vitamina D.”

“Perciò queste ricerche sottolineano la necessità, attraverso approfonditi studi epidemiologici, di raccogliere dati dai pazienti per correlare l’infezione da Covid-19 e l’assetto ormonale dei pazienti stessi”.

“Attualmente – concludono gli studiosi nella nuova lettera – sono in corso numerosi trial clinici, ad esempio negli Usa, che mirano a testare l’integrazione di vitamina D nei pazienti con Covid-19 in combinazione con altri farmaci e a confrontare l’effetto di dosi elevate rispetto alle dosi standard”.

“I risultati di questi studi saranno fondamentali per verificare l’utilità di un’integrazione di vitamina D per i pazienti Covid-19″…

Approfondisci l’argomento e condividi LIBERAMENTE ogni singolo post o articolo che ritieni sia DI PUBBLICA UTILITÁ.

Perché la tua salute vale!

Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Articolo orginale:

“La vitamina D riduce il contagio da Coronavirus”: lo studio dell’ISS

Lavoro scientifico originale:

https://journals.physiology.org/…/10.1152/ajpendo.00185.2020

È ufficiale. La vitamina D aiuta a prevenire il rischio di contrarre il Covid

(Da un articolo di Bussiness Insider)

All’inizio poteva sembrare solo un consiglio da web, o addirittura una fake news:
La vitamina D può aiutare a prevenire il rischio di contrarre il Covid-19.
La sua carenza invece è un fattore di rischio.

In Italia era stato confermato da due docenti dell’Università di Torino, Giancarlo Isaia e Enzo Medico.
I loro primi dati dimostravano che molti pazienti ricoverati per la patologia presentano un’elevatissima prevalenza di Ipovitaminosi D.

Erano subito stati criticati perché “non convalidati scientificamente”.

Ora però uno studio ufficialmente pubblicato dimostra che IN EUROPA ESISTE UNA ASSOCIAZIONE tra bassi livelli di vitamina D, IL NUMERO DEI CASI e il tasso di MORTALITA’.

I ricercatori della Università di Cambridge e del Queen Elizabeth Hospital di Londra, hanno potuto verificare una significativa coincidenza – VALIDA PER TUTTA EUROPA – tra bassi livelli di vitamina D e numero di casi di coronavirus e in particolare la mortalità.

Gli studiosi hanno in particolare analizzato LA SITUAZIONE DI ITALIA E SPAGNA, dove sono stati riscontrati I TASSI DI MORTALITÀ PIU’ ELEVATI, e hanno dimostrato che le popolazioni di entrambi i Paesi hanno in media LIVELLI PIÙ BASSI DI VITAMINA D rispetto al resto della popolazione europea.

Livelli più alti di VITAMINA D si trovano nel nord Europa, sia perché molte persone assumono integratori, sia perchè i cibi sono fortificati, sia perché essendo l’irradiazione solare meno potente, non viene evitata (come capita al sud) nè si usano i quintali di crema solare che impediscono l’assorbimento dei raggi UVB.

Non a caso, sostengono, in Scandinavia la pandemia ha causato un numero inferiore di morti.
E studi precedenti avevano già dimostrato che un buon livello di vitamina D riduce il rischio di influenza e tubercolosi.

Ovviamente non si tratta di assumerla pensando che possa effettivamente essere una panacea, perché sono tanti i fattori che determinano la gravità della malattia.
Ma è sicuramente possibile dire che disporne una BUONA QUANTITÀ favorisce condizioni migliori.

Degli effetti della VITAMINA D sulla prevenzione da COVID ce ne eravamo già occupati su questa pagina di gratuita informazione medica e scientifica.

Per cui approfondisci l’argomento e
condividi liberamente ciò che ritieni sia di pubblica utilità.
Perché la tua salute vale !

Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

LINK all’articolo originale:

https://it.businessinsider.com/e-ufficiale-la-vitamina-d-aiuta-a-prevenire-il-rischio-di-contrarre-il-covid

Tutti i miei articoli sulla Vitamina D

L’integrazione di vitamina D potrebbe ridurre il rischio di infezione e decesso da Covid-19?

Una recente “recensione scientifica narrativa” suggerisce che…

Il mondo sta vivendo la sua terza maggiore epidemia di infezioni da coronavirus (CoV), iniziata a Wuhan, in Cina, alla fine del 2019 (originariamente chiamata 2019-nCoV).

E tutti sono d’accordo che sono “disperatamente necessarie” misure di sanità pubblica in grado di ridurre il rischio di infezione e morte, oltre alle quarantene.

Un recente lavoro scientifico, pubblicato il 2 aprile 2020, esamina il ruolo che POTREBBE avere la VITAmina D – 25(OH)D – nella RIDUZIONE DEL RISCHIO DI INFEZIONI del tratto respiratorio, e come l’integrazione di vitamina D potrebbe essere una MISURA UTILE PER RIDURRE IL RISCHIO da COVID.

Attraverso diversi meccanismi, la VITAmina D può ridurre il rischio di infezioni. Diversi studi INTERNAZIONALI [altro che NOTA AIFA 96!] hanno riportato che l’integrazione di vitamina D riduceva il rischio di influenza, mentre altri no.

Le prove a sostegno del ruolo della vitamina D nella riduzione del rischio di COVID-19?

1) L’epidemia si è verificata in inverno, un momento in cui le concentrazioni di 25(OH)D sono più basse.

2) la carenza di 25(OH)D contribuisce alla sindrome da distress respiratorio acuto;

3) i tassi di mortalità per caso aumentano con l’età e con la comorbidità delle malattie croniche, entrambe associate a una concentrazione più bassa di 25(OH)D.

La vitamina D ha molti meccanismi attraverso i quali riduce il rischio di infezione microbica e morte.

Una recente revisione del ruolo della vitamina D ha raggruppato questi meccanismi in tre categorie:

barriera fisica (1), immunità naturale cellulare (2), e immunità adattativa (3).

1) VITAMINA D E BARRIERA FISICA

La vitamina D aiuta a mantenere giunzioni strette, giunzioni vuote e giunzioni aderenti (ad es. E-caderina).
Diversi articoli hanno discusso di come i virus disturbino l’integrità della giunzione, aumentando l’infezione da virus e altri microrganismi . La vitamina D migliora l’immunità innata cellulare in parte attraverso l’induzione di peptidi antimicrobici, tra cui la catelicidina umana, LL-37, e defensine . Le catelicidine mostrano attività antimicrobiche dirette contro uno spettro di microbi (Gram positivi e negativi) virus avvolti e non avvolti e miceti.
Quei peptidi uccidono i patogeni invasori perturbando le loro membrane cellulari e possono neutralizzare le attività biologiche delle endotossine.

➡  In un modello murino, LL-37 ha ridotto la replicazione del virus dell’influenza A.
➡  In un altro studio di laboratorio, 1,25 (OH) 2 D ha ridotto la replicazione del Rotavirus sia in vitro che in vivo mediante un altro processo.
➡  Uno studio clinico ha riferito che l’integrazione con 4000 UI / die di vitamina D riduceva l’infezione da virus della Dengue.

2) VITAMINA D E IMMUNITÁ NATURALE CELLULARE

Il sistema immunitario innato genera citochine pro-infiammatorie e anti-infiammatorie in risposta a infezioni virali e batteriche, come osservato nei pazienti COVID-19.
La vitamina D può ridurre la produzione di citochine Th1 pro-infiammatorie, come il fattore di necrosi tumorale α e l’interferone-γ [ 31 ].

La somministrazione di vitamina D riduce l’espressione delle Citochine pro-infiammatorie e aumenta l’espressione delle Citochine anti-infiammatorie da parte dei macrofagi.

3) VITAMINA D E IMMUNITÁ ADATTIVA

La vitamina D è un modulatore dell’immunità adattativa, 1,25 (OH) 2 D 3 sopprime le risposte mediate dalla cellula T helper di tipo 1 (Th1), reprimendo principalmente la produzione di citochine infiammatorie (IL-2 e interferone gamma).

Inoltre, 1,25 (OH) 2 D 3 promuove la produzione di citochine da parte delle cellule di tipo 2 (Th2) che aiuta a migliorare la soppressione indiretta delle cellule Th1 integrandola con azioni mediate da una moltitudine di tipi di cellule.

Inoltre, 1,25 (OH) 2 D 3 promuove l’induzione delle cellule regolatorie T, inibendo così i processi infiammatori.

ALTRO SULLA VITAMINA D ?

La supplementazione di vitamina D migliora anche l’espressione di geni correlati all’antiossidazione (glutatione reduttasi e subunità modificatrice della ligasi glutammato-cisteina) .
L’aumento della produzione di glutatione risparmia l’uso di Acido Ascorbico (vitamina C), che ha attività antimicrobiche, ed è stato proposto di prevenire e trattare COVID-19.
Inoltre, un ex direttore del Center for Disease Control and Prevention, il Dr. Tom Frieden, ha proposto di utilizzare la vitamina D per combattere la pandemia di COVID-19 il 23 marzo 2020 (vedi link sotto) .
Il lavoro conclude (testualmente):

“per ridurre il rischio di infezione , si raccomanda alle persone a rischio di infezione e/o covid-19 di rendere in considerazione l’assunzione di 10.000 ui/die di vitamina D quando le concentrazione di 25-idrossivitamina D (25 -OH-D) sono più basse” .

Non commento altro…

LINK AL LAVORO ORIGINALE:

https://www.mdpi.com/2072-6643/12/4/988/htm

Link a intervista all’ex direttore del Center for Disease Control and Prevention, Dr. Tom Frieden, di Marzo 2020:

https://www.foxnews.com/opinion/former-cdc-chief-tom-frieden-coronavirus-risk-may-be-reduced-with-vitamin-d 

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(mai come oggi)

LA TUA SALUTE VALE !

Metodo Cecchetti, Metodo Trabucco, Luca Speciani – DietaGIFT, AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti, Gabriele Prinzi, METABOLICAmENTE

Osteoporosi: quali medici rilevano le vere cause?

Sono stanco di fare da stampella ai dinosauri che ti mantengono malato.

L’osteoporosi e una delle tante “malattie” che attanagliano la nostra nazione e il mondo. 

E i numeri sono così vasti da essere diventati INTERESSANTI per parecchie aziende che hanno sviluppato i farmaci che ritengono appropriati per la terapia.

Quando NON piuttosto VENDUTI e pubblicizzati come l’unica speranza, in un mondo medico che CAMPA di terrorismo psicologico…

Ma è davvero così?

È una malattia a sé stante o è piuttosto conseguente alle nostre abitudini (tipo eccesso di latticini o eccesso di farmaci)?

Fare ambulatorio in giro per l’Italia mi ha dato l’opportunità di accedere ad un osservatorio epidemiologico nazionale vasto, che da Siracusa arriva a Torino passando da Roma.
Questo mi permette di assistere a tre fenomeni:

1) quasi più nessuno (medico, specialista) fa una valutazione DELLE CAUSE dell’Osteoporosi.
(malattie digestive, malassorbitive, immunitarie, disbiosi, diarrea, eccetera),

2) pochissimi sono coloro (medici, specialisti) che PRESCRIVONO CORRETTAMENTE la VITAMINA D, che è INDISPENSABILE per l’assortimento del CALCIO dall’intestino,

3) pochissimi sono i medici che QUANDO TI PRESCRIVONO un farmaco (utile? Inutile?) ti dicono che può causare, facilitare o peggiorare l’Osteoporosi.

Perché che importa di dirti che CERTI EFFETTI COLLATERALI sono noti, prevedibili e prevenibili?
E che importa di dirti che medici/specialisti HANNO L’OBBLIGO di comunicarti (e metterti in guardia) dagli effetti collaterali CONOSCIUTI, PREVEDIBILI E PREVENIBILI dei farmaci più prescritti IN ITALIA?

Immagino che ti stai domandando quali sono questi farmaci, se ci sono i farmaci che stai prendendo anche tu.

Ma sono tanti? Tantissimi sono!
Tra questi: .

💊 Glucocorticoidi ALIAS CORTISONE (Idrocortisone, prednisone, desametasone)

💊Inbitori dell’aromatasi (terapia ormonale antitumorale: Letrozolo, anastrozolo, examestane)

💊 Antidepressivi “SSRI” (Citalopram, fluoxetina, paroxetina)

💊 Inibitori pompa protonica ALIAS GASTROPROTETTORI (Esomeprazolo, omeprazolo, lansoprazolo)

💊 H2-inibitori (Ranitidina, cimetidina)

💊 Tiazolidinedioni ALIAS FARMACI PER IL DIABETE (Rosiglitazone, pioglitazone)

💊 Ormoni tiroidei (Levotiroxina) 💊 Anticoagulanti (Eparina,warfarin)

💊 Anticonvulsivanti (Fenobarbital,acido valproico, oxacarbazepina, fentoina)

💊 Diuretici dell’ansa (Furosemide, IL LASIX! )

💊 Agenti antiretrovirali (Efavirenz, nevirapinaTenofovir)

… Eccetera.

E non solo è possibile che tu ne prenda più di uno di questi, ma che il tuo medico/specialista non ti abbia mai nemmeno accennato all’effetto negativo sulla Osteoporosi.
Ma se li devi prendere A VITA, questa informazione devi averla…

E …
Ti hanno mai accennato alla TERAPIA CORRETTA della Osteoporosi?
Quale terapia?

1) riduzione o DEPRESCRIZIONE dei farmaci inutili (gastroprotettori? Diuretici? Ormoni tiroidei prescritti per simpatia???)

2) Vitamina D PRESCRITTA BENE (sublingua e giornaliera)

3) correzione delle CARENZE VITAMINICHE, NUTRIZIONALI E BATTERICHE.

Siccome queste cose si sanno DA ANNI, sono note a livello internazionale e sono di pubblico dominio, ti domanderai perché non ti sono state mai dette… Ed è una bella domanda da fare al tuo medico/specialista.
Domanda da fare con telecamera accesa o microfono nascosto…

Io sono stanco di fare da stampella ai dinosauri che ti mantengono malato.

Quindi PER FAVORE non mi scrivere IN PRIVATO (gmail, messange, WhatsApp) per chiedermi QUANTA VITAMINA D devi prendere o se devi assumere la K2 o il magnesio, se prima non hai PRETESO DAL TUO MEDICO/SPECIALISTA una assunzione di RESPONSABILITÀ PER ISCRITTO su quello che ti ha prescritto, il perché della prescrizione e le informazioni sugli effetti collaterali prevedibili.

E se non te li da, o se ti prende a male parole (microfono… Telecamera…) puoi sempre deferirlo all’ordine competente PER ➡ (violazione dell’articolo 13 del codice deontologico).

Se vuoi approfondire, ti suggerisco di leggere qui:. .

💚VITAMINA D E IPERCALCEMIA: SFATIAMO UN MITO

💚 SEI IN CARENZA DI VITAMINA D?

💚 VITAMINA D GIORNALIERA

💚 RACCOMANDAZIONI ITALIANE SULLA VITAMINA D

🤫VITAMINA D, LA GRANDE INCOMPRESA 

Questa pagina di GRATUITA INFORMAZIONE SCIENTIFICA E MEDICA è apertamente a favore della supplementazione giornaliera della vitamina D, meglio se sotto guida di medici preparati. .

È parte di un network di professionisti della sanità – Medici, psicologi, nutrizionisti, osteopati eccetera – che studia L’UNIVERSO UOMO alla luce delle antiche tradizioni Ippocratiche e delle nuove scoperte sul microbiota, con la specifica finalità di riportare alla gente il diritto e la capacità di OCCUPARSI DELLA MANUTENZIONE ORDINARIA DELLA PROPRIA SALUTE. Benvenuta/o nella Rivoluzione Microbiota 🙂

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Perché la tua salute vale!

E alla peggio la vitamina D te la compri tu (parliamo di una terapia che costa pochi euro al mese).

Qui tutti gli articoli sulla vitamina D

Rivoluzione Microbiota:
Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista –Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT, Flavio Leonori – Vivere in Forma,Roberta Garozzo, Emanuela Mortillaro, Dr. Alessandro Felice – Top Your Top, Dr. Giuseppe Compagno, Liberi dal Reflusso


Dott. Gabriele Prinzi
Spec. in Chirurgia d’urgenza
Iscritto Or. Me. Palermo 13262

 

La vitamina D giornaliera è cibo per il Sistema Immunitario

Da anni, “una parte della comunità scientifica” amplifica un messaggio fuorviante sulla VITAmina D.

Per costoro, l’unica applicazione clinica di questa VITAmina è nella terapia dell’osteoporosi, prescrivendola (da protocollo) da due volte al mese fino ad una volta ogni morte di Papa (scusa Francesco).

E da anni “rompono i cabbasisi” alla popolazione e a noi Sanitari a causa degli alti costi che lo Stato e il Sistema Sanitario Nazionale devono supportare. Questi alti costi sono legati, secondo loro, all’eccesso prescrittivo della VITAmina D, ritenuta “inutile” o di moda come certificato dalla recente Nota Aifa 96.

Mentre non ritengono inutili 1,1 miliardi di euro (dati 2017) di gastroprotettori…

Peccato poi che proprio le somministrazioni mensili o bimensili costano 4 volte di più delle dosi somministrate giornalmente.
Che la forma dosata nel sangue della VITAmina D ha un’emivita di 15 ore.
Che gli integratori DI LIBERA VENDITA di alta qualità costano 8-10 volte in meno di quelle prescritte da SSN.
Quindi il problema degli ALTI COSTI è causato da altro …

Ma perchè affermo che il messaggio di questa parte della comunità scientifica (guru a parte…) è fuorviante? Perchè il ruolo della VITAmina D nel metabolismo dell’osso è solo la punta dell’iceberg delle sue attività.

Permettimi di spiegartelo.

Corrisponde a verità che la VITAmina D è ANCHE importante per il mantenimento dell’omeostasi del calcio, poiché regola l’assorbimento del calcio nell’intestino…

Corrisponde a verità che in sua carenza, il calcio viene ad essere mobilizzato dall’osso dal paratormone (PTH), che purtroppo pochissimi specialisti dosano….

Corrisponde a verità che finchè il corpo percepisce la carenza di assorbimento di calcio dall’intestino il PTH si eleva e mobilizza calcio e fosforo dalle ossa, ed ecco l’OSTEOPOROSI.

Ma corrisponde anche a verità che la VITAmina D (più corretto chiamarlo pro-ormone D) ha UN EFFETTO IMMUNO-MODULATORE noto da secoli.

    1. All’interno DI QUASI TUTE LE CELLULE la VITAmina D svolge un ruolo chiave nella regolazione della proliferazione, della crescita cellulare, della differenziazione, dell’apoptosi, della riparazione del DNA e dello stress ossidativo, del trasporto della membrana e dell’adesione cellulare.
    2. La VitD è usata per indurre la maturazione dei precursori mieloidi nelle cellule monocitiche mature e viene applicata per trattare la leucemia mieloide, indicando l’importanza della VitD per lo sviluppo delle cellule dal sistema immunitario innato.
    3. La carenza di VITAmina D è associata a parecchie malattie autoimmuni, quali sclerosi multipla, sindrome di sjogren, morbo di crohn e rettocolite ulcerosa, diabete tipo 1, artrite reumatoide, in cui l’integrazione di questa VITAmina è benefica e migliora la gravità della malattia in parecchi studi scientifici.

Qualunque sia il motivo per cui sei in trattamento con vitamina D, sappi che comprendo la paura che ti hanno messo addosso sulla potenziale tossicità della supplementazione della VITAmina D.
Tossicità inesistente con piccolissimi accorgimenti (chiedi a chi fa il Protocollo Coimbra e assume da 100.000 a 220.000 UI al giorno).

Sappi anche che continuo la mia opera di divulgazione delle MIGLIAIA di lavori scientifici fatti a livello mondiale.

E che non sono solo, ma parte di un piccolo esercito – fatto di medici, farmacisti, nutrizionisti, dietisti, fisioterapisti, osteopati, coach – che STUDIA biologia, biochimica e fisiologia alla luce dei precetti del Padre Ippocrate e della #rivoluzione #microbiota.

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FONTE

Micronutrients in autoimmune diseases: possible therapeutic benefits of zinc and vitamin D

Qui tutti gli articoli sulla vitamina D

Vitamina D – Istruzioni di base per gli utenti

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Dott. Gabriele Prinzi
Spec. in Chirurgia d’urgenza
Iscritto Or. Me. Palermo 13262

La vitamina D migliora tutti gli indici nei pazienti Diabetici di tipo 2, sia sovrappeso che Obesi?

Oh yeah! 😉

Il Diabete Mellito – o DIABETE TIPO 2 – è una malattia metabolica caratterizzata da iperglicemia derivante da difetti della secrezione o dell’azione dell’insulina. O di entrambi.

Ci rientra anche la INSULINO-RESISTENZA (IR)

L’Obesità invece è un importante fattore di rischio che aumenta lo stress ossidativo cellulare, l’insulino-resistenza (IR) e il malfunzionamento delle cellule beta del pancreas.

Si sa DA ANNI che la dieta squilibrata in direzione dei carboidrati e con SCARSI GRASSI nella dieta è una delle cause.
Eppure, a volte, quando lo dici ai pazienti o alle famiglie dei pazienti… tenendo conto che CON LA PILLOLINA e con la INSULINA possono serenaMente mangiarsi pasta pane e pizza in quantità industriale.
… sembra che ti guardano come a dire:

NON MI ROMPERE I CABBASISI.
Lasciami nella mia ignoranza.
Lasciami alla mia droga.
Permettimi di strafogarmi coi cibi verso cui ho sviluppato TOSSICO-DIPENDENZA (gluteo-morfine e caseo-morfine) e smetti di farmi sentire in colpa!

Purtroppo per te, la carenza di vitamina D è molto diffusa in molte società ed età. Non si salva nessuno!
A livello globale, circa il 50% della popolazione è carente di VITAmina D.
Si stima che circa 1 miliardo di persone in tutto il mondo sono influenzati da diversi gradi di carenza di vitamina D.

Ma per nostra “fortuna”, il nostro solerte SSNMm (Sistema Sanitario Nazionale morente) ti invita AD EVITARE questa vitamina in somministrazioni appropriate e fisiologiche.
E ti dice di prenderla appena una volta al mese o ogni morte di Papa (scusa Francesco…) come se, in estate, durante le tue ferie, ti invitasse a PRENDERE il sole una sola volta al mese.

Che consiglio! 😀

Ma si scorda di dirti che IN PAZIENTI DIABETICI E SOVRAPPESO o Obesi di tipo 2 uno studio clinico randomizzato in doppio cieco controllato con placebo mostra tutt’altro.

Questo studio di qualche settimana fa dimostra che La supplementazione di vitamina D (50.000 UI/settimana) per 8 settimane ha aumentato i livelli sierici di VITAmina D nei pazienti con diabete tipo 2.
Rispetto al gruppo trattato con il “placebo”, i pazienti trattati con 50.000 UI a settimana hanno ridotto tutti gli indici di diabete compresa l’EMOGLOBINA GLICATA (HbA1c) dell’1%. SENZA DIETA!

Certo, si possono criticare i numeri bassi di questo studio (solo 270 pazienti) o altri interventi di questo studio (dieta si-dieta no) (attività fisica si- attività fisica no), ma l’effetto da PRO-ORMONE della VITAmina D anche sul recettore dell’insulina sono noti e riconosciuti dalla letteratura internazionale.

QUINDI cosa fare?
Basta seguire le indicazioni dell’OMS (non del dott. Prinzi).

1) ELIMINA le quintalate di zuccheri RAFFINATI dalla tua dieta perché causano diabete e sono potenzialmente alimento per malattie più brutte… Valuta la dieta sulla base dell’indice glicemico e non delle chilocalorie!

2) AGGIUNGI grassi considerati buoni dall’OMS.
Pesce azzurro, frutta secca, olio VERAMENTE EXTRAVERGINE e il TUORLO delle uova (chiunque può confermare che la LECITINA del rosso d’uovo fa calare il colesterolo LDL).

3) FAI ATTIVITÁ FISICA Anche moderata.
Stimolando il muscolo, imponi al muscolo di dotarsi di recettori per lo zucchero. Perché il muscolo usa lo zucchero come benzina.
Balla, cammina, fai squat o pilates, fai quello che vuoi!
Così eviti la iperglicemia.

4) SMETTI DI CREDERE A CHI SPACCIA FARMACI L’OMS è chiaro: il farmaco va dato come ultima opzione.
Quindi, chi te li ha prescritti, ti ha parlato di dieta e movimento?
O ti ha tenuto 5 minuti guardando gli esami e poi ti rimanda al prossimo controllo a 6 mesi?

5) SII CONSAPEVOLE CHE NESSUNA AZIENDA PRODUCE FARMACI PER IL BENESSERE DELL’UMANITÁ. Tutti cercano il profitto.
E per chi investe soldi in ricerca va anche bene.
Ma è diverso dal mettere a busta paga tutti coloro che un giorno sono chiamati a dettare le linee guida USA o Europee o mondiali…

Perché ci sono due modi di guardare alla medicina: zittire i sintomi o curare le cause.
Tu… rispetto a queste due … dove stai?

Ne ho già scritto diffusamente su questa pagina, e continuerò a scriverne perché QUESTE informazioni, pubblicate su QUESTA PAGINA di gratuita divulgazione medico e scientifica sono PUBBLICHE e quindi di pubblica utilità.

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LINK ORIGINALI Tutti sono del 2019-2020.
Randomizzati, in doppio cieco, con placebo!

E Chrome TE LI TRADUCE in italiano! 😛

Quando consideri il ruolo della vitamina D soltanto nell’osteoporosi…

…Ti scordi che cura il Diabete e alcune Malattie Autoimmuni? 

Sebbene questa VITAmina sia stata ufficialmente scoperta negli anni ’20, è negli ultimi 20-25 anni che la letteratura scientifica ha cominciato a fare luce su TUTTE le sue attività metaboliche, genetiche ed ormonali.

Partiamo dalle basi.

L’uomo è stato “progettato” per vivere in Africa e la sua fonte di VITAmina D è sempre stata il sole, in quanto i RAGGI UVB permettono alla pelle di trasformare una certa quota di COLESTEROLO nel Pro-Ormone che chiamiamo VITAmina D3.

Da “scimmie nude”, la pelle scura ci ha protetto, tanto che esiste un sistema di “auto-limitazione” alla quantità di VITAmina D che produciamo dalla pelle.

Ma spostandoci e migrando rispetto all’Africa, siamo riusciti a conquistare e prosperare solo perché ci siamo adattati, per esempio “sbiancando” la nostra pelle abbiamo permesso di assorbire più sole e produrre più VITAmina D rispetto a coloro di pelle scura.

E chi vive più vicino ai poli e più distante dall’Africa, si sono ulteriormente adattati estraendo la VITAmina D dalle fonti alimentari (pesce grasso, frutti di mare) per necessità.

Dal ‘600 in poi, l’Europa e gli USA assisterono ad una epidemia di Rachitismo e fu da li che si scoprì quanto erano indispensabili le fonti alimentari (olio di fegato di merluzzo o supplementazione alimentare) e le fonti di luce.

Infatti, chi viveva nell’Europa industrializzata (città, fabbriche, miniere) soffriva di Rachitismo più di quanto non lo soffrissero coloro che vivevano in campagna o vicino al mare.

Così la luce (sole, UVB o ultravioletta), e la supplementazione alimentare di VITAmina D cambiarono il corso MONDIALE di una malattia devastante.

A distanza di anni, qual è il risultato?
E perché sembra che una ENORME FETTA della popolazione viva una condizione di CARENZA di VITAmina D?

Ma sopratutto perché – nonostante i cibi supplementati con la VITAmina D – il Rachitismo sta ricomparendo nei paesi industrializzati???

1) CI SIAMO “CHIUSI AL CHIUSO”.
Trascorriamo il 90% del nostro tempo al chiuso (casa, ufficio, scuola, palestra eccetera) e quando usciamo fuori siamo tutti coperti dai vestiti o dalle creme solari (riduzione dell’assorbimento della VITAmina D del 95-99%).

E non è esponendoti seminudo, al sole, a certe latitudini, in inverno che lo produci (esistono APP gratuite che misurano ciò che affermo).

2) LA DIETA ANTI-GRASSI.
Ci siamo fatti convincere che I GRASSI FANNO MALE e provocano Infarti e Ictus, e per questo li ABBIAMO TOLTI DALLA DIETA e ci siamo fatti rimpinzare DI ZUCCHERI DANNOSI e di statine (il farmaco più venduto della storia) che blocca la sintesi di Colesterolo, e quindi bye-bye alla VITAmina D3 prodotta dalla pelle.

3) TERRORISMO PSICOLOGICO DI MEDIA E COMUNITA’ SCIENTIFICA.
Come ciliegina sulla torta, ci hanno fatto credere che se assumi la VITAmina D ogni giorno (ritenuta DA TUTTI la forma fisiologica di assunzione) il pericolo è che formi calcoli – li formi per mancanza di VITAmina A, di VITAmina K2 e delle schifezze che mangi – che esplodi in mezzo alla strada o che rischi chissà quale malanno.

Ovviamente mentendo sugli effetti devastanti di TUTTI I FARMACI che assumi cronicamente per zittire i sintomi da carenza di VITAmina D, VITAmina A e di VITAmina K2.

Il risultato è che NON SOLO SIAMO CARENTI di VITAmina D, ma ci viene nascosta l’applicazione terapeutica del Pro-ORMONE D3.
Come nel Diabete e nell’Insulino-resistenza. Nel Crohn e nella RCU …
… solo per citarne alcune.

Nei paesi industrializzati la carenza di VITAmina D è endemica.
Nei bambini OBESI la carenza è certificata, così come nei diabetici.

Chissà che un giorno la COMUNITA’ scientifica non ricordi come L’ECCESSO DI ZUCCHERI e la CARENZA DI GRASSI provochi il Diabete (insulino-resistenza, prego) e che l’OSTEOCALCINA (prodotta dall’associazione di VITAmina D3 e VITAmina K2 ) è invece insulino-sensibilizzante.

Ne ho già scritto diffusamente su questa pagina, e continuerò a scriverne perchè QUESTE informazioni, pubblicate su QUESTA PAGINA di gratuita divulgazione medico e scientifica sono PUBBLICHE e quindi di pubblica utilità.

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Tutti i miei articoli sulla Vitamina D

Rcu, Crohn e l’importanza della assunzione giornaliera di vitamina D

L’incidenza di malattie infiammatorie croniche intestinali (IBD) – Crohn e RettoColite Ulcerosa – è aumentata negli ultimi decenni nei paesi sviluppati.

LE CAUSE.

Una mix micidiale e complicato tra fattori genetici (che coinvolgono primariamente la funzione immunitaria e difensiva), alimentari, batterici (DISBIOSI intestinale) e… “fattori ambientali”.

Il fattore scatenante?

La compromissione della mucosa intestinale e la conseguente eccessiva permeabilità (LEAKY GUT SINDROME) che fa passare in circolo antigeni e materiale batterico che dovrebbe invece rimanere confinato alla “cacca”.

La permeabilità è alla base di malattie Autoimmuni, Neurologiche, Psichiatriche e di parecchi altri disturbi Gastrointestinali: dal “colon irritabile” ai Diverticoli alle malattie tumorali.

Il ruolo della genetica? Sembra dominante
E i “fattori ambientali”?
Cosa attiva il DNA (genetica) e fa esprimere (epigenetica) quei “difetti” ?

EPIDEMIOLOGIA

Curiosamente, i dati epidemiologici mostrano una distribuzione mondiale con “gradiente nord-sud”… e una “frequenza stagionale” in parallelo all’esposizione alla luce solare…

Le popolazioni più vicine all’equatore sono a rischio relativamente basso, quelle residenti nelle aree estremamente settentrionali e meridionali – come in Nord America e Nord Europa (Finlandia e Canada) hanno elevate incidenze di IBD.

Sono state inoltre osservate variazioni nell’insorgenza – e nelle riacutizzazioni – delle IBD, con alta incidenza sopratutto in inverno…

Al di là del coinvolgimento dei microrganismi intestinali (disbiosi) e l’esposizione a SOSTANZE INQUINANTI o DIETE SBAGLIATE, quale ALTRO “fattore AMBIENTALE” potrebbe spiegare lo schema geografico?

È l’esposizione alla luce solare e la (MANCATA?) produzione di vitamina D.

Non è sorprendente e non è una novità.
Precedenti studi avevano suggerito un legame tra deficit di vitamina D e rischio di IBD già negli anni ’80, e studi più recenti riportano un’alta frequenza di deficit di vitamina D nei pazienti con IBD.

Agli inizi degli anni 2000, alcuni studi si focalizzarono sul ruolo immunomodulante del “recettore della vitamina D” (o VDR) nello sviluppo delle IBD.
E le alterazioni del recettore della VITAmina D (VDR) sono “fattori genetici” noti …

Ovviamente, SIA la carenza nutrizionale che l’assenza-malfunzionamento del recettore VDR provoca manifestazioni simili alla carente esposizione al sole (a quelle latitudini a cui risulta efficace).
Cosi da spiegare in parte le variazioni epidemiologiche (geografiche e stagionali).

Ma l’integrazione di ALMENO 4000 ui al giorno ha dimostrato un importante ruolo protettivo e migliora sintomi e infiammazione nelle IBD. Anche se vi sono lavori scientifici anche con dosi giornaliere maggiori…

ALTRI FATTORI DI “CARENZA” della Vitamina D

Ci esponiamo al sole una tantum – sempre chiusi a casa/in ufficio/in palestra/in macchina – e non abbiamo la giusta inclinazione del sole
Non tutto l’anno… A volte nemmeno d’estate.

I più, alcuni dei farmaci che si assumono (gastroprotettore e antiinfiammatori) possono limitarne l’assorbimento.
Peggiorando la carenza di questa VITAmina.

E malgrado i “grandi saggi” dell’AIFA e i “diagnosti di famiglia ” (per tacere di certi specialisti…) permettimi di darti tre consigli:

    1. Valuta periodicamente il valore della tua VITAmina D insieme a calcemia e paratormone (e calcitonina se sei in osteopenia o osteoporosi),
    2. ASSUMI GIORNALMENTE un integratore di Vitamina D3 – MAI MENO di 4000 ui al giorno – in forma SUBLINGUALE (così è assorbita MALGRADO il malassorbimento da alterazioni del recettore VDR),
    3. aggiungi N ACETIL CISTEINA (almeno 600 mg 3 volte al giorno) per sostenere la funzionalità della mucosa intestinale: perchè la aiuta nella riparazione e aumenta la produzione di glutatione.

Sia la vitamina D che la acetil cisteina (come la curcumina…) sono considerati INTEGRATORI quindi non è necessaria la prescrizione del medico… E hanno costi “banali”…

MEMENTO

Ho già scritto sull’importanza della SOMMINISTRAZIONE GIORNALIERA SUBLINGUALE di questa preziosa vitamina.
Considerando che i valori di riferimnto “normali” sono FRUTTO di un ERRORE STATISTICO e di progettazione degli studi più vecchi, se hai “bisogni SPECIALI”, non dovresti MAI SCENDERE al di SOTTO delle 4.000 UI/die.

Se sei in cerca di risposte e sei deluso della TIRANNIA DEI BUROCRATI DI STATO, che si sono subdolamente inseriti nel rapporto tra medico e paziente – continua a seguire QUESTA PAGINA DI INFORMAZIONE GRATUITA, che informa e RISVEGLIA LE COSCIENZE !!!😎

Non sono il Solo a dirlo.

Sono parte di un esercito di professionisti sanitari – medici, farmacisti, nutrizionisti, dietisti, psicoterapeuti, fisioterapisti osteopati – che studia “L’UNIVERSO UOMO” alla luce del progresso scientifico e medico ma guardando sempre indietro al Padre Ippocrate.

Se sei sulla pagina per la prima volta, benvenuto/a nella Rivoluzione Microbiota:

Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Dott.ssa Livia Emma – dietistaStudio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT


LINK AI LAVORI ORIGINALI:

  1. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24755435
  2. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/30181757
  3. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17962355

Dott. Gabriele Prinzi
Spec. in Chirurgia d’urgenza
Iscritto Or. Me. Palermo 13262

 

Vitamina D, Vitamina K2 e Magnesio – dr Massimo Orlandini

VITAMINA D – Quanta e come prenderne?
K2 e magnesio: si o no?

La videorisposta del Dott. Massimo, Studio Medico Orlandini.

Perchè la tua salute vale!

 

VITAMINA D.. Quanta e come prenderne?K2 e magnesio: si o no?.La videorisposta del Dott. Massimo, Studio Medico Orlandini..Perchè la tua salute vale!

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Venerdì 20 dicembre 2019

 

 

Rivoluzione Microbiota:
Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo NutrizionistaDott.ssa Greta Venturini – Biologa NutrizionistaScuola MicrobiomaStudio Medico OrlandiniNutrizionista Dott.ssa Novella GeriniRiccardo Cecchetti Osteopata e FisioterapistaCentro Trabucco Fisioterapia e BenessereAMIE-Associazione Medici Italiani EvoluzionistiMedicina di SegnaleLuca Speciani – DietaGIFT

Vitamina D e domande degli utenti

Amiche ed amici della pagina, quando pubblico A FAVORE della vitamina D genero parecchie domande, soprattutto da chi SI VEDE NEGATA sia la “prescrizione degli esami” che IL CORRETTO DOSAGGIO GIORNALIERO DELLA VITAMINA D.

Dannata Nota 96…
Quindi diamo un minimo di chiarezza, e due suggerimenti pratici.

🌐INSUFFICIENZA – CARENZA di vitamina D A LIVELLO MONDIALE.

🌐Non facendo più movimento fisico all’aria aperta, stando sempre chiusi a casa in ufficio in macchina senza esporci al sole, l’eccesso di uso di creme solari, il cambiamento delle abitudini alimentari con CIBI STERILI E PRIVI DI NUTRIENTI, l’uso eccessivo di farmaci (soprattutto GASTROPROTETTORI E LE STATINE), il dilagare di disbiosi intestinale
… sono con-cause di questa carenza mondiale di vitamina D.

🌐 VI È UN DIBATTITO INTERNAZIONALE su quali siano i livelli normali di vitamina D. Alcuni suppongono che questa carenza mondiale sia dovuta a un errore del cosiddetto “valore normale”.
Altri ancora pensano che la supplementazione di vitamina D sia una moda.

🌐Le linee guida italiane (SIOMMMS) esprimono questi valori:

Interpretazione ng/ml Nmol/l
Grave carenza <10 <25
Carenza 10-20 25-50
Insufficienza 20-30 50-75
Range ideale 30-50 75-125
Possibili effetti indesiderati? 50-150 125-375
Intossicazione >150 >375

🌐 LA VITAMINA D È UN PRO-ORMONE e interviene su centinaia di processi, soprattutto a livello muscolare, osseo, del sistema immunitario.
Attiva il DNA e per questo è considerato un FATTORE EPIGENETICO.
La sua funzione la sua utilità nelle malattie “autoimmuni” è conosciuta da tantissimi anni, compresa la Rettocolite Ulcerosa e il Morbo di Crohn.

🌐Ci sono CENTINAIA di LAVORI SCIENTIFICI che dimostrano l’utilità della vitamina D nella maggioranza delle malattie autoimmuni (cerca PROTOCOLLO COIMBRA) NELL’OSTEOPOROSI (ma DEVI TOGLIERE CALCIO E LATTICINI), nell’Artrite Reumatoide e nella Psoriasi.

😱PERCHÉ C’È TANTA PAURA TRA CHI LA ASSUME E CHI LA PRESCRIVE?

😱La paura è legata a casi di intossicazione DA IPERCALCEMIA che si sono registrati a partire dagli anni ’40.
Una parte della Comunità scientifica riconosce quindi che NON È LA VITAMINA D ad essere tossica ma l’eccesso di CALCIO. 

😱Ecco che molti “si scantano” (“spaventano” in lingua sicula!) a prescriverla correttamente (cioè OGNI GIORNO!)

DETTO QUESTO:

🔬 CI SONO ESAMI DEL SANGUE NECESSARI a valutare la vitamina D e GLI ORMONI CHE DA ESSA SONO REGOLATI.
Questi sono 4:
Calcemia, Vitamina D3, Paratormone, Calcitonina.
Nelle lunghe somministrazioni (o in quelle a “dosi terapeutiche”) va aggiunta Calciura e Fosfatiuria nelle urine.

🔬Aggiungendo Omocisteina, Vit. B12 e Folati vedi altri effetti della D e la possibile mutazione del gene MHTFR.

🔬Se non li HAI fatti tutti e 4, almeno i primi 4, qualunque valutazione sul tuo livello di vitamina D è parziale, e quindi rischia di fallire nel suo progetto terapeutico.

Quindi, per favore, non farmi domande sulla tua Vitamina D se manca uno di questi. 

☀️ LA VITAMINA D VA PRESA GIORNALMENTE.
Questa splendida vitamina ha una emivita in circolo di 8/48 ore (dipende dai lavori analizzati). Mediamente si dimezza in 24 ore. .

☀️ Le MEGADOSI prese una volta alla settimana, una volta ogni due settimane, una volta al mese, o “una volta ogni morte di Papa” (scusa Francesco…), sono considerate APPROPRIATE dalle linee guida che però dicono anche che LA SOMMINISTRAZIONE PIÙ FISIOLOGICA È GIORNALIERA.
E PER VIA ORALE.

☀️Ciò spiega perché a distanza di un anno di SOMMINISTRAZIONE FATTA “MALE” , i tuoi valori possono risultare stabili e non si sono mossi di una virgola.

🧪la QUANTITÀ di vitamina D DA INTEGRARE dipende da tantissimi fattori.
Da Qual è il valore di partenza, dal valore degli “altri ESAMI”, dalle malattie che hai, dai problemi di malassorbimento, dai farmaci che prendi, dal fatto se sei normopeso o obeso eccetera.

🧪Il che vuol dire, che in un post o via email – in assenza di questi dati – non potrò dare una risposta.

🧪 Posso essere in accordo con le linee guida delle società internazionale quando parlano di 10.000 UI al giorno, ma se un paziente chiede ad un medico AD OCCHIO “quanta prenderne” non aspettarti una risposta precisa…

🧪L’assunzione di qualunque “FARMACO TERAPIA” va cucita addosso al paziente, un abito VA fatto su misura, e io non sono d’accordo con i protocolli uguali per tutti.

🧪 In alternativa ci sono su FB gruppi di pazienti a cui chiedere (quello non è un parere medico).

🎴 QUALE vitamina D?
In commercio ne esistono ALMENO 5, due delle quali vengono date specificatamente a pazienti che hanno SEVERI problemi renali e problemi epatici (DIDROGIL e ROCALTROL) e necessitano di prescrizione medica. Nuovamente, torniamo all’abito che va cucito su misura…

🎴 Si può comprare la vitamina D3 in Farmacia, Parafarmacia, Erboristeria e su Internet. .

🎴Se il farmacista non vuole vendertela o il medico non vuole prescrivertela, la spesa è di pochi euro al mese (quella che prescrivo io sublingua, in OLEA D’OLIVA , ha un costo di 24.90 euro per 1.200.000 UI).
Quindi per favore non piangetemi nei commenti che il vostro curante non vuole prescrivertela.

🎴COME ASSUMERLA?
La risposta è una sola. O da sciogliere in bocca o da mettere sotto la lingua. Perché tutta una serie di malattie ha come causa l’alterazione genetica del recettore della vitamina D (VDR).
Che se non funziona non la assorbe dal tratto intestinale.

🎴Sublingua o in muscolo supera questi problemi genetici e di malassorbimento se ci sono.
MA VA BENE PER QUALUNQUE tipo di MALASSORBIMENTO:
Malattie Infiammatorie Croniche, Celiachia, Intolleranze varie.

Poi… Tra lingua e puntura… Scegli liberamente 😎

… Mi rendo conto che una PAGINA di DIVULGAZIONE MEDICA GRATUITA come questa può essere punto di riferimento per i ricercatori che cercano conferma da un medico.
Ma può dare l’errata impressione che io sia un televenditore, o che questo sia un sito di diagnosi e prescrizione online.

Spiacente, non sono quel medico lì…

Mi piace INVECE pensare che risveglio le coscienze, che propongo e sostengo il diritto di ognuno di OCCUPARSI DELLA propria SALUTE in un sistema TIRANNICO che ha scordato Qual’è la sua missione.

Per questo io invito tutti, te compreso, ad informarti e ad approfondire quello che scrivo.
E a domandare garbatamente le info – che chiedi a me – al tuo curante.

Se la risposta è meno che garbata, vai su www.curadicoppia.it

Quindi, Rimani collegato/a alla pagina, approfondisci, informati, e condividi liberaMente ogni singolo post che trovi interessante perché è di pubblica utilità.

E perché la tua salute vale!

Buona giornata dall’ambulatorio di Roma Capitale 😉

Qui tutti i miei articoli sulla vitamina D

Per curare l’Osteoporosi, basta assumere vitamina D? – Parte 2 

Quali farmaci la causano?

Parte 2 

L’osteoporosi – malattia sistemica dello scheletro – è caratterizzata da riduzione della massa ossea e da alterazioni qualitative, con ovvio aumento del rischio di frattura.

La sua incidenza aumenta con l’età (interessa la maggior parte della popolazione oltre gli 80 anni) e in Italia c’erano circa 4,5 milioni (dati 2013) di donne e uomini affetti da osteoporosi.
Chissà oggi quanti sono…

E poiché nei prossimi 20 anni la % di Italiani ultra 65enni d’età aumenterà del 25%, è un fenomeno di rilevanza sociale con costi terrificanti sotto tanti aspetti.

Quali costi?

Basta considerare che negli Italiani oltre i 50 anni d’età il numero di fratture di femore (dati 2013) superava le 90.000/anno, con conseguenti COSTI ed IMPLICAZIONI sociali, economiche e sanitarie.

Infatti, i pazienti con frattura del femore presentano un tasso di mortalità del 15-30% entro un anno dalla frattura, e tra gli anziani le fratture osteoporotiche sembrano essere una delle maggiori cause di mortalità (complice l’antibiotico-resistenza?
L’allettamento forzato?
La carenza di micro e macronutrienti?
I farmaci coi loro effetti collaterali e Iatrogeni?

In una popolazione CHE VA INVECCHIANDO e con un SISTEMA SANITARIO interessato a risparmiare sui costi … e dato che dobbiamo attenderci un incremento dell’incidenza dell’osteoporosi … ci aspetteremmo IL MINISTERO e le SOCIETÁ SCIENTIFICHE in prima linea per PREVENIRE E CURARE le Osteoporosi SECONDARIE, no?

Le Osteoporosi “Primitive” compaiono dopo la Menopausa e con l’avanzare dell’età, su quelle si può fare poco, ma sulle “SECONDARIE” (quelle determinate da un ampio numero di patologie e da un ampio numero di farmaci) possiamo fare tanto.

Partendo dalle INFORMAZIONI ALLA POPOLAZIONE.
Perché tutto ciò che aumenta il rischio di caduta aumenta il rischio di frattura.

Oltre alle “condizioni” associate alle gravi disabilità motorie, vanno ricordate: l’Artrite Reumatoide e altre Connettiviti, la Sclerosi Multipla, il DIABETE, la BroncoPneumopatia Cronica Ostruttiva, le Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali (Crohn e Rettocolite Ulcerosa) e il Parkinson.

Anche la carenza di vitamina D – spesso associata a queste patologie – rappresenta un ulteriore fattore capace di aumentare il rischio di cadute.

I farmaci per cui è stato descritto un aumento del rischio sono numerosi:

  1. Ben noto da tempo l’effetto osteolesivo dei Glucocorticoidi (il Cortisone).
  2. Tra i farmaci di più recente introduzione particolare menzione va riservata alle terapie di blocco ormonale adiuvante (Inibitori dell’Aromatasi nelle donne operate per carcinoma della mammella, agonisti del GnRH negli uomini con carcinoma prostatico) che provocano una progressiva riduzione della massa ossea, ma non è escluso l’intervento di altri fattori sul rischio di frattura.
  3. Per gli Inibitori di Pompa Protonica (PPI) è stato dimostrato un significativo aumento del rischio di fratture vertebrali e di fratture femorali soprattutto se utilizzati per più di 12 mesi.
  4. Per i SSRI (usati in psichiatria e depressione) l’associazione con fratture di femore è presente entro il primo anno di utilizzo per entrambi i sessi, soprattutto dopo i 70 anni.
  5. La Levotiroxina (EUTIROX, se in eccesso) è risultata associata ad un rischio di fratture sia nel maschio che nelle femmine.
  6. L’uso di Pioglitazone e Rosiglitazone (NEI DIABETICI!!) è fortemente associato ad un significativo incremento ( 3- 4 volte) del rischio di fratture di femore e di omero in donne in postmenopausa.
  7. ANTICONVULSIVANTI. Per alcuni anticonvulsivanti di prima generazione (carbamazepina,oxcarbazepina, fenobarbital, fentoina, primidone) vi è ampia letteratura sull’associazione con una bassa massa ossea e con un rischio di frattura di femore da 2 a 6 volte maggiore, nei pazienti epilettici, soprattutto se utilizzati in politerapia.
  8. L’uso di CICLOSPORINA nei pazienti trapiantati d’organo si associa con un’ aumento dell’incidenza di fratture cliniche che varia ampiamente in letteratura tra il 10% e 34% entro il primo anno di assunzione.
  9. L’effetto del Warfarin (COUMADIN) sul rischio di osteoporosi e fratture è piuttosto controverso in letteratura. 

Queste informazioni sono state prese dalle LINEE GUIDA Nazionali sull’Osteoporosi della SIOMMMS – SOCIETA’ di riferimento ITALIANA per per la Diagnosi, Prevenzione e Terapia dell’Osteoporosi.

Le LORO raccomandazioni sono state messe a punto utilizzando un processo dimostrabile e riproducibile per la valutazione delle referenze bibliografiche e sono il risultato di una valutazione ponderata del livello di evidenza.

NON E’ quindi FARINA DEL SACCO DEL DOTT. PRINZI.

Per te che TIENI ALLA TUA SALUTE sono scaricabili qui:

LINEE GUIDA SIOMMS OSTEOPOROSI

LINEE GUIDA SIOMMS REUMATISMO

E da domani, da quando quest’informazione tenuta riservata per anni farà parte del tuo bagaglio culturale e motivazionale, sarebbe carino CHIEDERE a chi ti tiene in cura se è vero che LA PRIMA CAUSA DELL’OSTEOPOROSI SECONDARIA sono gli effetti collaterali dei farmaci che assumi.

Discutere se devi cambiarli, sostituirli o sospenderli.
Oppure – se gli effetti sono EVITABILI e PREVENIBILI – fare il possibile per evitarti il rischio caduta e il rischio frattura.

Così, sia che tu continui a seguire la pagina… o che approfondisci l’argomento … o che tu domandi spiegazioni al tuo curante … o che condividi liberamente qualsiasi cosa pubblico…
… ricordati che la tua salute vale!

Qui tutti i miei articoli sulla vitamina D

Per curare l’Osteoporosi, basta assumere vitamina D? – Parte 1

Vitamina D, Calcio e Paratormone

Parte 1 di 2

Secondo alcuni studiosi, siamo il frutto di una evoluzione lunga milioni di anni, secondo altri di poche centinaia di migliaia di anni ma – giusto per dare i numeri – se guardi alle singole cellule, esse hanno più di 3,5 miliardi di anni.

Indipendentemente da quanto tempo siamo ospiti di questo pianeta, siamo sopravvissuti senza Medici, senza Medicine né Nutraceutica, a volte in carenza di cibo e nutrienti, altre volte in condizioni climatiche estreme.

Ma come ci siamo riusciti?

Il processo evolutivo – sotto la pressione dei fattori ambientali – possiede la capacità di modificare il DNA: sia quello”umano” che quello “non direttamente umano”.
È Epigenetica questa 🤓
E il nostro corpo non è fesso.

E sia che tu consideri migliaia oppure centinaia di migliaia di anni, ricorda che abbiamo un passato su questo pianeta, ci siamo evoluti da qualche altra specie (di cui portiamo l’eredità Genetica ed Epigenetica) e nel frattempo tutto quello che c’è successo – e ha lasciato un segno sulla nostra pelle – ci ha impartito una lezione per vivere meglio.

Come si dice dalle mie parti, ciò che non ti uccide ti rinforza.

Così, nel nostro percorso evolutivo, alcuni organi e sistemi si sono specializzati per PERCEPIRE ed EVITARE i pericoli del mondo (i nostri sensi), per cercare CIBO e digerirlo (il tubo digerente), per PROCREARE e mantenere la presenza della specie sul pianeta (gli organi riproduttori).

Nel mentre, altri organi e sistemi si sono organizzati per misurare la presenza di certi nutrienti fondamentali – come le VITAmine e gli elettroliti (sali minerali) – e stiparli nei “depositi”.

E se anche non abbiamo un deposito o serbatoio per la vitamina D (ditelo a chi prescrive questa VITAmina una volta ogni morte di Papa) abbiamo invece parecchi chili di Sali minerali nelle ossa.

Uno è il Calcio, ESSENZIALE per le funzioni CEREBRALI e Neuronali e Muscolari.
Per questo motivo il nostro cervello ha orchestrato un meccanismo complesso e ridondante – tra più organi e sistemi – per accertarsi che il Calcio ci sia sempre.

Volendolo descrivere in sintesi (passami l’estrema semplificazione) il Calcio nell’Intestino viene assorbito grazie all’azione della Vitamina D, poi inviato nel sangue per essere distribuito ad organi e sistemi.

Se il Cervello, però, si accorge che il Calcio nel sangue diminuisce – e comprende che dall’intestino non viene assorbito – ecco che dice alla “paratiroide” di produrre il Paratormone (PTH), tra le cui funzioni c’è il mobilizzarne le preziose scorte presenti nelle ossa.

Nel caso invece di eccesso di Calcio, il Cervello attiva sia l’intestino che i Reni per buttar fuori quello in eccesso.

Furbo il nostro corpo, no? 😀

Ma torniamo al caso in cui non vi sia abbastanza Calcio nel sangue: organi e sistemi avvisano il Cervello, che attiva il Paratormone (PTH), che mobilita il Calcio dalle ossa e lo porta nel Sangue.
Così che il Cervello non ne abbia a soffrire.

Il processo è assolutamente reversibile, perché il nostro corpo si autoregola e si auto-ripara.

Per esempio, in caso di necessità di breve durata o di eventi stagionali – come in inverno, in assenza di sole e quindi di Vitamina D – il Paratormone aumenta e mobilita Calcio dalle Ossa.
Superata la fase di necessità o l’evento stagionale, con l’arrivo della bella stagione e del sole arriva la produzione di vitamina D – che AUMENTA NEL SANGUE e assorbe Calcio dall’Intestino.

Per compensare l’aumento del Calcio in circolo, organi e sistemi regolano (verso il basso) il Paratormone, che torna alla normalità, smettendo la mobilitazione del Calcio dalle ossa.

Entro certi termini e limiti, il processo è assolutamente reversibile.

Così come è reversibile il Barrett o le Ulcere Gastriche e Duodenali o le ferite profonde o le fratture.
Il nostro corpo è capace di auto-ripararsi e se vuoi aiutarlo BISOGNA TOGLIERE O SPEGNERE la causa che genera quel problema.

Adesso, non si può né togliere né spegnere la perdita ossea che fisiologicamente menopausa ed invecchiamento portano con se…
Nè si possono spegnere I fattori genetici … anche se si può intervenire almeno su uno (alterazioni genetiche del recettore VDR della VITAmina D, per esempio).

Quali altre cause conosciute vi sono di OSTEOPOROSI SECONDARIA?
La nutrizione inadeguata o sbagliata per esempio.
Le brutte abitudini di vita (da cui il termine MALATO, come contrazione di Malus Actus) per esempio.

O le dozzine di “malattie” che causano malassorbimento di Calcio e di Vitamina D e che obbligano, pertanto, il corpo ad AUMENTARE la produzione di PARATORMONE per non soccombere alla carenza di calcio.

Prima di chiudere questo post – già piuttosto lungo considerato il giorno e l’ora – ti anticipo anche che sono DOZZINE i farmaci – tra quelli più comunemente usati – che, o PROVOCANO MALASSORBIMENTO, oppure AUMENTANO L’OSTEOPOROSI IN ALTRO MODO.

Ti lascio con la promessa che la seconda parte di questo post CON LA LISTA COMPLETA DEI MALANNI E DEI FARMACI sarò pubblicata esattamente domani sera.

E da domani, da quando quest’informazione tenuta riservata per anni farà parte del tuo bagaglio culturale e motivazionale, sarebbe carino CHIEDER conferma a chi ti tiene in cura, se è vero che LA PRIMA CAUSA DELL’OSTEOPOROSI SECONDARIA sono gli effetti collaterali dei farmaci che assumi.

A chiunque PRESUMA di sapere come aiutare il nostro corpo nel processo di auto-riparazione (medico o no) ricordo le parole del Padre Ippocrate:

PER PRIMA COSA NON NUOCERE.

Voltaire ha reso questo concetto più pungente e provocatorio:

“L’arte della medicina consiste nel divertire il paziente mentre la natura lo cura”.

Così, sia che tu continui a seguire la pagina… o che approfondisci l’argomento … o che tu domandi spiegazioni al tuo curante … o che condividi liberamente qualsiasi cosa pubblico…
… ricordati che la tua salute vale!

Qui tutti i miei articoli sulla vitamina D

Il sole d’inverno e la vitamina D.

Ma è davvero come te lo dicono?

Dedicato ad un amico…

IL SOLE D'INVERNO E LA VITAMINA D.MA È DAVVERO COME TE LO DICONO???.Su Google, su Facebook, per strada, dal carnezziere, del verduraio, dal vicino di casa, sembra che tutti siano competenti sulla medicina. .Ma soprattutto, che tutto siano competenti sulla vitamina D..Specialmente quelli che, per professione, ti devono prescrivere il miglior quantitativo di vitamina D per il tuo problema specifico..Peccato poi che il tuo medico, il migliore dei "guru", il carnezziere, il verduraio, così come il vicino di casa non sanno di cosa stanno parlando, perché non si sono mai andati a studiare cos'è la vitamina D, Come funziona, quanto sopravvive nel sangue, e come somministrarla..Peggio ancora se mancano delle informazioni cliniche, dei problemi di salute per cui assumi farmaci e CHE CACCHIO DI EFFETTI hanno quei farmaci su di te e sull'assorbimento delle vitamine..La vitamina D la produci naturalMente dall'esposizione della pelle ai raggi del sole. Il che presuppone:- il periodo dell'anno appropriato (inclinazione dei raggi del sole)- la latitudine in cui vivi (inclinazione dei raggi del sole)- i farmaci che assumi (tipo le statine o il questran o altro….).La produci dal sole o l'assorbi con l'alimentazione di pochi cibi, ma solo se il tuo INTESTINO FUNZIONA e l'assorbe..Ed ecco che ti trovi con gli "emuli del protocollo Coimbra" ovvero i "guru" del fine settimana, che ti dico delle cose che se non contestualizzate con la tua storia clinica sono assurde, inutili, o inappropriate..C'è chi, per esempio, dice che non c'è bisogno di integrare vitamina D, che basta vivere tutto l'anno sotto il sole e che bastano 20-25 minuti ogni giorno per prendere le quantità di vitamina D che ti servono..Quindi che gliene frega se vivi in Lapponia, in Groenlandia, in Trentino o a Courmayeur??Per lui è come se vivessi a Cafelù, a San Vito Lo Capo, o a Capo Verde o in Tunisia..E poi l'integrazione te la consiglia e te la vende comunque … .Peccato che non contestualizza la tua età, i farmaci che prendi, le tua condizioni cliniche, e il fatto che MAGARI VIVI lontano da posti in cui la quantità di raggi solari che ti arrivano sono quelli giusti per produrre la quantità di vitamina D che ti serve..Per mia fortuna, mi "parano le spalle" le società scientifiche come la SIOMMMS o la Società ITALIANA di PEDIATRIA a cui, come medico, non posso non fare riferimento..Quindi, sappi che, per motivi prettamente fisiologici, e per proteggere la tua salute, ci sono situazioni e periodo dell'anno in cui la vitamina D va assunta giornalmente (e sublingua)..Non lo dico solo io, ma con me lo dice tutta una serie di figure professionali – medici, farmacisti, fisioterapisti, osteopati, psicoterapeuti, nutrizionisti, coach Eccetera – che si è aggiornata al punto di superare il pleistocene, e di giungere ad oggi alla #rivoluzione #microbiota..Tra loro:Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo NutrizionistaDott.ssa Greta Venturini – Biologa NutrizionistaScuola MicrobiomaStudio Medico OrlandiniNutrizionista Dott.ssa Novella GeriniRiccardo Cecchetti Osteopata e FisioterapistaCentro Trabucco Fisioterapia e BenessereAMIE-Associazione Medici Italiani EvoluzionistiMedicina di SegnaleLuca Speciani – DietaGIFT.Continua a seguire questa pagina, e condividi liberamente ogni singolo post e ogni singola informazione che ritiene opportuna per pubblica utilità.Perché la tua salute vale!.#latuasalutevale #dottgabrieleprinzi #metabolicamente #VITAMIND#informareeguarire #ippocrate #AMIE #DIETAGIFT #metodotrabucco #liberodalreflusso

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Sabato 7 dicembre 2019

 

Su Google, su Facebook, per strada, dal carnezziere, del verduraio, dal vicino di casa, sembra che tutti siano competenti sulla medicina.

Ma soprattutto, che tutto siano competenti sulla vitamina D.

Specialmente quelli che, per professione, ti devono prescrivere il miglior quantitativo di vitamina D per il tuo problema specifico.

Peccato poi che il tuo medico, il migliore dei “guru”, il carnezziere, il verduraio, così come il vicino di casa non sanno di cosa stanno parlando, perché non si sono mai andati a studiare cos’è la vitamina D, come funziona, quanto sopravvive nel sangue, e come somministrarla.

Peggio ancora se mancano delle informazioni cliniche, dei problemi di salute per cui assumi farmaci e CHE CACCHIO DI EFFETTI hanno quei farmaci su di te e sull’assorbimento delle vitamine.

La vitamina D la produci naturalMente dall’esposizione della pelle ai raggi del sole.
Il che presuppone:

  • il periodo dell’anno appropriato (inclinazione dei raggi del sole) – la latitudine in cui vivi (inclinazione dei raggi del sole)
  • i farmaci che assumi (tipo le Statine o il Questran o altro….)

La produci dal sole o l’assorbi con l’alimentazione di pochi cibi, ma solo se il tuo INTESTINO FUNZIONA e l’assorbe.

Ed ecco che ti trovi con gli “emuli del protocollo Coimbra” ovvero i “guru” del fine settimana, che ti dico delle cose che se non contestualizzate con la tua storia clinica sono assurde, inutili, o inappropriate.

C’è chi, per esempio, dice che non c’è bisogno di integrare vitamina D, che basta vivere tutto l’anno sotto il sole e che bastano 20-25 minuti ogni giorno per prendere le quantità di vitamina D che ti servono.

Quindi che gliene frega se vivi in Lapponia, in Groenlandia, in Trentino o a Courmayeur?
Per lui è come se vivessi a Cefalù, a San Vito Lo Capo, o a Capo Verde o in Tunisia.

E poi l’integrazione te la consiglia e te la vende comunque …

Peccato che non contestualizza la tua età, i farmaci che prendi, le tua condizioni cliniche, e il fatto che MAGARI VIVI lontano da posti in cui la quantità di raggi solari che ti arrivano sono quelli giusti per produrre la quantità di vitamina D che ti serve.

Per mia fortuna, mi “parano le spalle” le società scientifiche come la SIOMMMS o la Società ITALIANA di PEDIATRIA a cui, come medico, non posso non fare riferimento.

Quindi, sappi che, per motivi prettamente fisiologici, e per proteggere la tua salute, ci sono situazioni e periodo dell’anno in cui la vitamina D va assunta giornalmente (e sublingua).

Non lo dico solo io, ma con me lo dice tutta una serie di figure professionali – Medici, Farmacisti, Fisioterapisti, Osteopati, Psicoterapeuti, Nutrizionisti, Coach, Eccetera – che si è aggiornata al punto di superare il pleistocene, e di giungere ad oggi alla Rivoluzione Microbiota.

Tra loro:

Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

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che ritieni opportuna perché di pubblica utilità.
E perché la tua salute vale!

Qui tutti i miei articoli sulla vitamina D

VITAMINA D: adesso mi avete davvero rotto i (bip)…”

 

VITAMINA D: ADESSO MI HANNO DAVVERO "ROTTO I CABBASISI"..Come diceva uno dei due personaggi del film the blues brothers, "quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare"..E ho deciso di metterci la faccia dopo mesi che non facevo un video. Perché ne ho veramente pieni i cabbasisi..Di cosa?.Di chi pontifica contro la vitamina D, Ma la prescrive in maniera difforme sia alla nota AIFA 96, sia ai foglietti illustrativi e bugiardini degli integratori e farmaci per la vitamina D più comuni. .Un esempio?.Nella nota AIFA 96 c'è scritto che la più fisiologica supplementazione di vitamina D è GIORNALIERA..Nel bugiardino del DI BASE a gocce parla di somministrazione GIORNALIERA..Nel bugiardino del DIDROGIL parla di somministrazione GIORNALIERA..Quindi, o sono io che sono matto, o sono io che sono stupido e magari sono i professionisti che vi seguono più intelligenti e più preparati di me..Ma mi dovete spiegare perché prima citano la nota AIFA 96, poi somministra in maniera difforme dalla FISIOLOGIA..Perché c'è un problema di compliance del paziente? Perché ti scordi di prenderla ogni giorno? È quello di cui hanno paura? .E allora dovrebbero avere la stessa paura per l'aspirina, il gastroprotettore, il farmaco per la pressione. Perché non te lo somministra una volta alla settimana, una volta ogni due settimane, o una volta ogni morte di Papa (scusa Francesco…)..Se anche tu SEI PREOCCUPATO per un SSN morente … che fa il tiranno sulla somministrazione di una VITAMINA … ma ti prescrive allegramente GASTROPROTETTORI, ANTIBIOTICI E CORTISONE (i tre dell'Ave Maria) …Perché non chiedi PER ISCRITTO dei danni collaterali RICONOSCIUTI dalla letteratura internazionale di questintre farmaci?.Sappi che non sono il solo a dirlo….C'è un esercito di esercenti una professione sanitaria CHE LA PENSA COME ME.Perché leggiamo la letteratura scientifica internazionale e CI SIAMO ABBONDANTEMENTE aggiornati a spese nostre.Siamo oltre il pleistocene.Siamo appena entrati nella #rivoluzione. #microbiota e ci guida la #medicina #funzionale..Siamo tanti.Siamo umani.E operiamo in scienza e coscienza. IppocraticaMente..Perché consapevoli che la tua salute vale!.#latuasalutevale #dottgabrieleprinzi #metabolicamente #amie #dietagift

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Mercoledì 4 dicembre 2019

Come diceva uno dei due personaggi del film The Blues Brothers, “quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare”.

E ho deciso di metterci la faccia dopo mesi che non facevo un video.
Perché ne ho veramente pieni i (bip)… 👿
Di cosa?

Di chi pontifica contro la vitamina D, ma la prescrive in maniera difforme sia alla nota AIFA 96, sia ai foglietti illustrativi e bugiardini degli integratori e farmaci per la vitamina D più comuni.

Un esempio?

  • Nella nota AIFA 96 c’è scritto che la più fisiologica supplementazione di vitamina D è GIORNALIERA.
  • Nel bugiardino del DI BASE a gocce si parla di somministrazione GIORNALIERA.
  • Nel bugiardino del DIDROGIL si parla di somministrazione GIORNALIERA.

Quindi, o sono io che sono matto, o sono io che sono stupido e magari sono i professionisti che vi seguono più intelligenti e più preparati di me.

Ma mi dovete spiegare perché prima citano la nota AIFA 96, poi somministra in maniera difforme dalla FISIOLOGIA.

Perché c’è un problema di compliance del paziente?
Perché ti scordi di prenderla ogni giorno?
È quello di cui hanno paura?

E allora dovrebbero avere la stessa paura per l’Aspirina, il Gastroprotettore, il farmaco per la pressione.
Perché non te lo somministra una volta alla settimana, una volta ogni due settimane, o una volta ogni morte di Papa (scusa Francesco…).

Se anche tu SEI PREOCCUPATO per un SSN morente … che fa il tiranno sulla somministrazione di una VITAMINA … ma ti prescrive allegramente GASTROPROTETTORI, ANTIBIOTICI E CORTISONE (i tre dell’Ave Maria) …

… Perché non chiedi PER ISCRITTO dei danni collaterali RICONOSCIUTI dalla letteratura internazionale di questi tre farmaci?

Sappi che non sono il solo a dirlo…

C’è una squadra di esercenti la professione sanitaria CHE LA PENSA COME ME.
Perché leggiamo la letteratura scientifica internazionale e CI SIAMO ABBONDANTEMENTE aggiornati a spese nostre.
Siamo oltre il pleistocene.
Siamo appena entrati nella Rivoluzione Microbiota e ci guida la Medicina Funzionale.

Siamo tanti.
Siamo umani.
Ed operiamo in scienza e coscienza.
IppocraticaMente.

Perché consapevoli che la tua salute vale!

 

La vitamina D ha un ruolo protettivo nella salute dell’intestino

La VITAmina D è UN pro-ormone sintetizzato dalla pelle a partire dal 7deidro-COLESTEROLO sotto l’influenza dei raggi UVB.
Ed è esponendo il proprio corpo alle radiazioni UVB (in certi momenti della giornata, in certe stagioni, a certe latitudini) per 15-20 minuti si possono produrre fino a 250 mcg di vitamina D (pari a 10.000 UI).

E chissà quante volte ti è capitato in estate di produrne molto di più 😉

Ed ecco che coloro che – per stagione, latitudine … o perché chiusi dentro casa (di riposo?) – hanno un’esposizione minima o assente alla luce solare, PER OTTENERE la VITAmina D devono farlo attraverso dieta o integrazione.

Per buona pace dei “guru puristi”….

La VITAmina D promuove l’assorbimento intestinale di calcio e fosfato ed è fondamentale per la crescita e il rimodellamento osseo, ma gli EFFETTI FISIOLOGICI si estendono BEN OLTRE il suo ruolo classico nell’Omeostasi delle Ossa.

Per questo il MINISTERO e AIFA dovrebbero AGGIORNARE il loro “sistema operativo” alla letteratura più moderna e piuttosto che vedere uno spreco nella prescrizione fatta “a membro cinofilo” (tipo una o due volte al mese) delle fiale di VITAmna D (che costano 4 volte più delle gocce…).

E dovrebbero piuttosto punire L’ECCESSO DI GASTROPROTETTORI STATINE E ANTIBIOTICI che NonCeLaFaccioPiùADirloInTutt’italia! 🙂

Si avrebbe un risparmio di risorse pubbliche molto superiore che non …FRENARE … la terapia con la VITAmina D.
Perché poi …. A dire castronerie … e a passare per ignoranti non aggiornati … ci vuole un attimo, minando così il rapporto tra paziente, medico e Ministero della Sanità/AIFA …

Ma andiamo per ordine.

La VITAmina D gioca un ruolo vario e dinamico nella regolazione del sistema immunitario, nella promozione di cellule anti-infiammatorie e stimola effetti antimicrobici dei macrofagi.

Non dovrebbe sorprendere quindi che stia emergendo come FATTORE CHIAVE nella patogenesi di vari disturbi autoimmuni. Come nelle malattie infiammatorie croniche intestinali (IBD): Crohn e rettocolite ulcerosa (RCU) in testa.

La VITAmina D ha dimostrato di agire su più livelli del tratto gastrointestinale: sulla barriera intestinale, sulla immunità intestinale e sul Microbiota intestinale.

1) BARRIERA INTESTINALE

La VITAmina D protegge l’integrità della barriera intestinale contro gli “attacchi” infettivi e pro-infiammatori.Ad esempio, topi carenti di vitamina D, sottoposti ad infezione da E. coli e “colite indotta sperimentalmente” presentano disfunzione della barriera intestinale.

Studi simili hanno dimostrato che nelle cellule del COLON UMANO danneggiate da E. coli o lipopolisaccaride (LPS)l’aggiunta di VITAmina D riduce sensibilmente il danno.

Sempre su cellule umane (biopsie di pazienti con RCU) il trattamento in vitro con VITAmina D protegge la barriera intestinale regolando le proteine delle giunzioni strette (che rendono la barriera impermeabile, giungendo strettamente le cellule tra loro).

2) SISTEMA IMMUNITARIO

La vitamina D ha effetti su due “sistemi” immunitari: quello innato (che nasce con noi) e quello adattivo (che impara nel corso del tempo).
Nei monociti umani e nelle cellule epiteliali stimola l’espressione di molecole pro-difensive e antimicrobiche, come la cathelicidina, che sono risultate aumentate nel pazienti con RCU e Crohn in due studi randomizzati e controllati (RCT).

La vitamina D può anche svolgere un ruolo nel promuovere la tolleranza immunitaria ed ha effetti sulla riduzione delle citochine proinfiammatorie (IL-23) e aumenta quelle anti-infiammatorie.
Nel sistema immunitario “adattativo”, la VITAmina D controlla la proliferazione delle cellule coinvolte nell’infiammazione gastrointestinale, inibendo le cellule pro-infiammatorie e promuovendo quelle anti-infiammatorie.

3) MICROBIOTA INTESTINALE

Il microbiota intestinale è un altro potenziale bersaglio terapeutico della VITAmina D: la perdita di segnalazione da parte del recettore della VITAmina D (VDR) provoca disbiosi microbica nei topi, disbiosi che regredisce proprio con la VITAmina D …

Un recente studio in adulti sani ha esplorato il cambiamento della composizione del microbiota intestinale e i livelli sierici di vitamina D, dimostrando che gli individui con il più alto apporto di VITAmina D avevano maggiore presenza di Prevotella e Megasphaera, e minore abbondanza di Haemophilus e Veillonella (non proprio “batteri buoni”…)

In un altro studio, l’integrazione di VITAmina D ad alte dosi ha aumentato la ricchezza batterica nel tratto gastrointestinale superiore con consensuale diminuzione dell’abbondanza di Gammaproteobacteria (non proprio “batteri buoni”…).

Studi più ampi che esplorano l’effetto della vitamina D sulla composizione e funzione del microbioma intestinale e i conseguenti effetti sulla IBD clinica sono necessari per avere risultati più che consistenti.

Adesso, se consideri che le malattie infiammatorie croniche dell’intestino sono basate su un eccesso di “infiammazione”, sono caratterizzate da una disbiosi e dalla conseguente “rottura” e “permeabilità” della parete intestinale …
… e che le ALTERAZIONI GENETICHE del recettore (VDR) della VITAmina D sono una delle alterazioni PIÙ FREQUENTI NELLA RCU e nel Crohn …
… sarebbe da sciocchi non approfittare di questa SPLENDIDA ed ECONOMICA VITAmina, no?

Ho già scritto in un altro post (vedi link alla fine) i miei tre consigli su come integrare con VITAminaD, N-acetilcisteina e curcumina.

A questo aggiungo TRE SUGGERIMENTI:

      1. Cerca un dietista-nutrizionista che sappia gestire una DIETA ANTI-INFIAMMATORIA.
        Se hai una IBD e non ti hanno suggerito UNA DIETA ANTI-INFIAMMATORIA, cambia curante e cambia ospedale.
        La letteratura INTERNAZIONALE da indicazioni su DIETA come fonte principale della terapia in OGNI MALATTIA GASTROINTESTINALE.
        Cerca un dietista-nutrizionista per la DIETA ANTI-INFIAMMATORIA, ce ne sono di validi in tutt’italia.
      2. INTEGRA CON CURE PROBIOTICHE E PREBIOTICHE.
        Sapendo che la disbiosi è PARTE INTEGRANTE del meccanismo della malattia, devi cercare chi ti imposta il giusto protocollo su misura.
        E NON CHIEDETEMI QUAL È IL MIGLIOR PROBIOTICO, perché ce ne sono tantissimi in commercio (alcuni farlocchi, altri inutili e costosi, altri efficaci!)
      3. CONTINUA A SEGUIRE questa pagina di grauita divulgazione medica e scientifica.
        È AMPLIFICATORE del malcontento di un esercito di esercenti una professione sanitaria (medici, nutrizionisti, dietisti, fisioterapisti, osteopati, naturopati eccetera) ma anche di SEMPLICI CITTADINI che si sentono ORFANI di un sistema sanitario TOTALMENTE IN MANO A BUROCRATI politici.

Se anche tu ti senti SFRUTTATO o dimenticato dal (già morente) SSN, condividi liberaMente ogni singolo post che riteni utile, interessante o di pubblica utilità.

Perché la tua salute VALE !

Rivoluzione Microbiota:

Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Dott.ssa Livia Emma – dietistaStudio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT


LINK ai miei post su RCU CROHN E VITAMINA D

    1. Rcu, Crohn e l’importanza della assunzione giornaliera di vitamina D
    2. 4.000 UI di Vitamina D al giorno? Tolgono la Rettocolite Ulcerosa di torno!
    3. Qui tutti i miei articoli sulla vitamina D

LINK AI LAVORI ORIGINALI:

Vitamina D – Nessuna tossicità

Tra 5.000 e 50.000 UI al giorno di vitamina D somministrate a 4700 pazienti.
Tossicità?
Nemmeno l’ombra…

La vitamina D3 è un ormone prodotto nella pelle in quantità stimabili fino a 25.000 unità internazionali (UI) al giorno per l’azione delle radiazioni UVB (in certi periodi dell’anno, in certe regioni) sulla pelle.
I raggi UVB che prendiamo ogni giorno trasformano così giornalmente un derivato del Colesterolo (il 7-deidrocolesterolo) in vitamina D.

La carenza è causata sia della mancanza di adeguata esposizione solare alla pelle (chiusi in casa in ufficio a scuola eccetera), sia perché la vitamina D è presente in pochissime fonti di cibo.

Ma può avere anche cause Iatrogene, nel caso non ti ricordassi che “certi farmaci” (statine, gastroprotettori, procinetici, farmaci per il diabete, solo per citarne alcune) ne riducono l’assorbimento.

La carenza di questa vitamina è strettamente correlata ad un sacco di malattie, molte delle quali è dimostrato da anni che migliorano notevolmente con un’esposizione ai raggi UVB o con l’integrazione orale con vitamina D.

Tra queste: Asma, Psoriasi, Artrite Reumatoide, Rachitismo e Tubercolosi (solo per citarne alcune).

Ma perché il SSN non riconosce la sua utilità e perché terrorizza i curanti per non far loro prescrivere gli esami?
E come motiva queste imposizioni dittatoriali?

Per la paura infondata della tossicità da eccesso di vitamina D, a causa del quale vige nel mondo un enorme e datata incomprensione sui valori “considerati normali”, molti pazienti sono stati programmati a spaventarsi, è stata loro instillata paura nel prenderla.
Così come chi si occupa di terapie ha paura a prescriverla…

Ma è davvero così?
È davvero tossica?
E dobbiamo per forza “farcela sotto dalla paura” e prenderla ogni giorno a non meno di 5/8.000 UI al giorno?

Una risposta ci arriva da un’esperienza lunga 7 anni in cui i colleghi medici della “Wright State University School of Medicine” hanno sottoposto tutti i pazienti del loro ospedale – al momento del ricovero – a screening per la carenza di vitamina D, impostando la successiva integrazione per correggere il deficit.

In 7 anni, la maggioranza di 4700 pazienti ha integrato la vitamina D nella misura di 5.000-10.000 UI al giorno.

A causa di alcuni specifici problemi di malattia, alcuni pazienti hanno ricevuto dosi maggiori: da 20.000 a 50.000 UI al giorno.

Tra questi, tre pazienti con Psoriasi hanno mostrato un marcato miglioramento nella pelle utilizzando da 20.000 a 50.000 UI al giorno.
Curioso, no?
Eh no…
È semplicemente affascinante!

Ma ti domanderai, di questi 4700 quanti ne sono morti?
Quanti hanno avuto i calcoli renali?
E quanti hanno avuto ipercalcemia?
Tutti o nessuno?
…. (suspence) …
Nessuno!

Nessun caso di ipercalcemia indotta da vitamina D3 o eventi avversi attribuibili alla supplementazione di vitamina D3 in nessuno dei pazienti trattati. Nemmeno in quelli da 50.000 UI al giorno. È stata fortuna?
Oppure hanno corretto la terapia con la Vitamina K2? O con il magnesio???

No no, in questo studio (di quest’anno!) non si fa riferimento a nessuna di queste “supplementazioni”.

Hanno avuto un’idea migliore:
semplicemente escludere i pazienti che avevano “altre cause” di Ipercalcemia.

Ed è vero che 100 ng/ml (corrispondenti a 250 mmol/l) è il livello oltre il quale si hanno sicuri effetti tossici?
E ipercalcemia?
E calcoli renali?
… O che si muore subito ?

Anche lì, i dati dei colleghi smentiscono queste notizie farlocche.
Altrimenti non si spiegherebbe come mai sui pazienti in terapia con vitamina D abbastanza a lungo da superare la dose empatica di 74,4 ng/ml, i colleghi medici hanno misurato:

  1. un livello medio di 25(OH)D pari a 118,9 ng/ml, con un range compreso tra 74,4 e 384,8 ng/ml (!!);
  2. un livello medio di Calcemia tra 9,5 (senza D3) e 9,6 (con D3), con range da 8,4 a 10,7 mg/dl (D3).

La vuoi detta in breve?
In breve:

L’integrazione a lungo termine con vitamina D3 in dosi che vanno da 5.000 a 50.000 UI  al giorno, appare sicura.

Adesso… Chi glielo va a dire a quello/a che ti prescrive una dose inappropriata di vitamina D con una cadenza inappropriata che va da una volta a settimana a “una volta ogni morte di Papa” (scusa Francesco) ?

Io te l’ho detto.
E l’ho scritto.

Persino nelle nuove note AIFA si parla di somministrazione giornaliera. Cavolo, e io ho anche fatto una dozzina di post sulla vitamina D tutti accompagnati dal link al lavoro originale in inglese.

Eppure molti rifiutano di studiare e adeguarsi, lasciando i pazienti nel dubbio, e magari facendo anche terrorismo psicologico.
Capisco che non si voglia credere a me, magari perché sono siciliano, o pelato, o col pizzetto eccetera, ma come cavolo fai a non credere alla letteratura internazionale?

Cioè, ci sono professionisti medici che ci mettono il tempo, raccolgono dati, li elaborano e sul loro “lavoro scientifico” ci mettono la faccia di fronte a migliaia di colleghi in tutto il mondo.
E qualcuno ancora non ci crede e non si aggiorna?

Allora… Costoro se lo meritano tutto il termine di DINOSAURI

Tu invece – che leggi questa pagina gratuita di informazioni mediche – resta allerta e aggiornati!

Approfondisci l’argomento e usa le informazioni giuste per imparare l’arte della manutenzione ordinaria della salute finché c’è un piccolo esercito di professionisti sanitari Ippocratici (Medici, Nutrizionisti, Osteopati, Fisioterapisti, Psicoterapeuti ecc…) che si deve occupare esclusivamente della Manutenzione Straordinaria.

Resta aggiornata e impara, prima che lo Stato ti imponga dei robot al posto nostro. (ma questo è un post per domattina).

Se è la prima volta che mi leggi, allora benvenuta/o nell’era della Rivoluzione Microbiota.

Continua a seguire la pagina e condividi liberamente ogni singolo post che trovi interessante perché è di pubblico interesse.
E perché la tua salute vale!

Fonte:

Dosaggio orale giornaliero di vitamina D3 utilizzando da 5.000 a 50.000 unità internazionali al giorno in pazienti ospedalizzati a lungo termine: approfondimenti tratti da un’esperienza di sette anni

Qui tutti i miei articoli sulla vitamina D

 

Metà degli adolescenti sono carenti di Vitamina D?

Finalmente se ne sono accorti!

Dopo anni a negare la carenza di vitamina D nella popolazione generale – sopratutto nelle fasce d’età più deboli – finalmente in Italia qualcuno sembra essersi svegliato, tanto da lanciare un allarme.

Non lo dice il dott. Prinzi, ma lo dice – in occasione del congresso scientifico in corso a paestum – il prof. Paolo Biasci, presidente della Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP).

I pediatri si dicono preoccupati perchè – stando sempre chiusi a casa davanti a cellulari, tablet, smart tv e computer – oltre alla quantita’ inumana di radiazioni elettromagnetiche e luminose, ai nostri figli e nipoti viene a mancare l’esposizione al sole necessaria alla produzione di questa vitamina.

Il professore CONFERMA, che la dose giornaliera adeguata di vitamina D è fondamentale per lo sviluppo corretto di ossa e muscoli, nonché per rafforzare il sistema immunitario che ci deve difendere (malgrado le quintalate di antibiotici che ci fanno assumere) l’organismo dalle infezioni.

“Come pediatri di famiglia” – afferma – “siamo preoccupati dal grande numero di giovanissimi italiani che soffrono di ipovitaminosi D”.
Bene, dico io.
Finalmente !!

Dall’altro lato preoccuparsi, in assenza di una campagna mediatica che svegli la gente, o degli atti formali ministeriali che impongano ai curanti di prescrivere gli esami e la successiva terapia giornaliera, non serve a granché…
la sola preoccupazione fa poco, no?

Perchè poi, è nella mia pagina o nei messaggi privati, che le persone si lamentano (a volte piagnucolando) che sono state prese a male parole, o che la prescrizione degli esami e della vitamina D vengono negati per “ordini superiori”.

Beh, sai quali sono gli ordini superiori?
Che se i curanti “prescrivono troppo”, ricevono sanzioni pecuniarie…

E anche se il tono polemico (è una mia caratteristica), è bello sapere che finalmente in Italia qualcuno si è svegliato e si è accorto che siamo carenti della vitamina più luminosa che ci sia.

Nei prossimi giorni pubblicherò le raccomandazioni delle varie società scientifiche italiane sulla vitamina D a bambini e adolescenti.

Così, continua a seguire questa pagina, condividi liberamente ciò che pubblico perché è di pubblica utilità.
E perché la tua salute _ e quella dei tuoi figli e dei tuoi nipoti – vale !!

Qui tutti i miei articoli sulla vitamina D

Fonti originali:

Qui tutti i miei articoli sulla vitamina D

L’importanza della Vitamina D nella Rettocolite Ulcerosa e nel Morbho di Crohn

Come dirti che è importante assumere ogni giorno la vitamina D?

L’incidenza di Malattie Infiammatorie Croniche intestinali (IBD*) – Crohn e Rettocolite Ulcerosa – è aumentata negli ultimi decenni nei paesi sviluppati.
La causa?
Un mix micidiale e complicato tra:
  • fattori genetici (che coinvolgono primariamente la funzione immunitaria e difensiva),
  • fattori alimentari,
  • fattori batterici (disbiosi intestinale) e…
  • fattori ambientali.

Il fattore scatenante è sicuramente la compromissione della mucosa intestinale, la compromissione della sua “funzione di barriera” e la conseguente eccessiva permeabilità, che fa passare in circolo antigeni e materiale batterico che dovrebbe rimanere confinato alla “cacca”.

La permeabilità è alla base di malattie autoimmuni, neurologiche, psichiatriche e di parecchi altri disturbi gastrointestinali:
dal “Colon irritabile” ai Diverticoli alle Malattie Tumorali.

Il ruolo della genetica sembra dominante (i parenti di chi è affetto da IBD hanno una probabilità molto maggiore di sviluppare la malattia).

E i “fattori ambientali” quali sono?
Cosa attiva il DNA e fa’ esprimere quei “difetti” genetici?

EPIDEMIOLOGIA

Curiosamente, i dati epidemiologici mostrano una distribuzione mondiale con “gradiente nord-sud”… E una “frequenza stagionale” in parallelo all’esposizione alla luce solare.

Infatti, le popolazioni più vicine all’equatore sono a rischio relativamente basso, quelle residenti nelle aree estremamente settentrionali e meridionali – come in Nord America e Nord Europa (Finlandia e Canada) –  hanno elevate incidenze di IBD.

Negli USA la malattia è meno frequente tra le donne che vivono alle latitudini meridionali rispetto a quelle che vivono alle latitudini settentrionali.

Sono state inoltre osservate variazioni nell’insorgenza – e nelle riacutizzazioni – delle IBD, con alta incidenza sopratutto in inverno…

Al di là del coinvolgimento dei microrganismi intestinali (Disbiosi) e l’esposizione a sostanze inquinanti o diete sbagliate, quale “fattore ambientale” potrebbe spiegare lo schema geografico?
È la scarsa esposizione alla luce solare, con la mancata produzione di vitamina D.

Non è sorprendente e non è una novità.
Precedenti studi avevano suggerito un legame tra deficit di vitamina D e rischio di IBD già negli anni ’80, e studi più recenti riportano un’alta frequenza di deficit di vitamina D nei pazienti con accertata malattia di Crohn.

Agli inizi degli anni 2000, alcuni studi si focalizzarono sul ruolo immunomodulante del “recettore della VITAmina D” (o VDR) nello sviluppo delle IBD.
Perché la vitamina D, si sa per certo, può ridurre il rischio di IBD.
E le alterazioni del recettore sono “fattori genetici”noti…
E per certo, nella integrità epiteliale dell’intestino crasso, la vitamina D è fondamentale, come nella prevenzione dello sviluppo di IBD.
Non te l’hanno mai detto?

Ovviamente, SIA la carenza nutrizionale che l’assenza-malfunzionamento del recettore VDR provoca manifestazioni simili alla carente esposizione al sole (a quelle latitudini a cui risulta efficace).
Così da spiegare, in parte, le variazioni epidemiologiche (geografiche e stagionali).

Ma l’integrazione di ALMENO 4000 UI al giorno ha dimostrato un importante ruolo protettivo e migliora sintomi e infiammazione nelle IBD.
Anche se vi sono lavori scientifici con dosi giornaliere maggiori…

I pazienti con diagnosi di Crohn o Rettocolite, o quelli con sospetto di Colon Irritabile, sono tutti o quasi in carenza/insufficienza di vitamina D.

Perché questa diffusa carenza/insufficienza di vitamina D?

Ci esponiamo al sole una tantum – siamo sempre chiusi a casa/in ufficio/in palestra/in macchina – e non abbiamo la giusta inclinazione del sole tutto l’anno… A volte nemmeno d’estate.
In più, alcuni dei farmaci che si assumono (gastroprotettore e statine in testa!) ne limitano l’assorbimento.
E, malgrado i “grandi saggi” del ministero e i “diagnosti di famiglia ” (per tacere di certi specialisti), permettimi di darti tre consigli:
  1. Valuta periodicamente il valore della tua vitamina D, insieme a Calcemia e Paratormone (e Calcitonina se sei in osteopenia o osteoporosi), .
  2. Assumi giornalmente un integratore di vitamina D – mai meno di 4000 UI al giorno – in forma sublinguale (così è assorbita anche se hai un malassorbimento),
  3. Aggiungi sempre N-Acetil-Cisteina (almeno 600 mg 3 volte al giorno) per sostenere la funzionalità della mucosa intestinale.

Sia la vitamina D che la N-Acetil-Cisteina (come la curcumina…) sono considerati integratori quindi non è necessaria la prescrizione del medico ed hanno costi “banali”.

MEMENTO

Ho già scritto sull’importanza della somministrazione giornaliera sublinguale di questa preziosa vitamina.
Considerando che i valori di riferimento “normali” sono frutto di un errore statistico e di progettazione degli studi più vecchi, se hai “bisogni speciali”, non dovresti mai scendere al di sotto delle 4.000 UI/die.

Se sei in cerca di risposte e sei deluso della TIRANNIA DEI BUROCRATI DI STATO, che si sono subdolamente inseriti nel rapporto tra medico e paziente – continua a seguire QUESTA PAGINA DI INFORMAZIONE GRATUITA, che informa e RISVEGLIA LE COSCIENZE !!!😎 .
Non sono il solo a dirlo.
Sono parte di un esercito di professionisti sanitari – Medici, Nutrizionisti Psicoterapeuti, Fisioterapisti, Osteopati, Farmacisti – che studia “l’UNIVERSO UOMO” alla luce del progresso scientifico e medico.
Benvenuto/a nella Rivoluzione Microbiota.
Continua a seguire la pagina e condividi liberamente ogni singolo post che trovi interessante perché è di pubblica utilità.
E perché la tua salute vale!

Vitamina D – Consigli per Pazienti/Utenti della pagina

Carenze vitaminiche – la lezione “dimenticata” dai medici
– Parte 3 –

Amiche ed amici della pagina, come spesso capita, quando pubblico sulla vitamina D,  genero parecchie domande, soprattutto da parte chi si vede negata sia la “prescrizione degli esami” che il corretto dosaggio terapeutico della vitamina D .

Quindi mi permetto di fare un minimo di chiarezza, a cui seguono suggerimenti pratici.

1) Insufficienza – carenza di vitamina D a livello mondiale.

Non facendo più movimento fisico all’aria aperta, stando sempre chiusi a casa in ufficio in macchina senza esporci al sole, l’eccesso di uso di creme solari, il cambiamento delle abitudini alimentari con cibi sterili e privi di nutrienti e l’uso eccessivo di farmaci (soprattutto i temibili gastroprotettori e le statine) e la   Disbiosi intestinale, sono la causa di questa carenza mondiale.

2) C’è un dibattito internazionale sui livelli normali di vitamina D.

Alcuni suppongono che questa carenza mondiale sia dovuta a un errore del cosiddetto “valore normale”, altri ancora pensano che la supplementazione di vitamina D sia una moda.
Le linee guida italiane (SIOMMS) esprimono questi valori:

Interpretazione ng/ml Nmol/l
Grave carenza <10 <25
Carenza 10-20 25-50
Insufficienza 20-30 50-75
Range ideale 30-50 75-125
Possibili effetti indesiderati? 50-150 125-375
Intossicazione >150 >375

3) La vitamina D è un ormone e interviene su centinaia di processi, soprattutto a livello muscolare, osseo, del sistema immunitario.

Attiva il DNA e per questo è considerato un fattore Epigenetico. La sua funzione la sua utilità nelle malattie “Autoimmuni” è conosciuta da tantissimi anni, compresa la Rettocolite Ulcerosa e il Morbo di Crohn.
Ci sono centinaia di lavori scientifici che dimostrano l’utilità della vitamina d nella maggioranza delle malattie Autoimmuni (cerca Protocollo Coimbra) nell’Osteoporosi (ma devi togliere calcio e latticini), nell’Artrite Reumatodie e nella Psoriasi.

4) perché c’è tanta paura tra chi la assume e chi la prescrive?

La paura è legata a casi di intossicazione da Ipercalcemia che si sono registrati a partire dagli anni ’40.
Una parte della comunità scientifica riconosce quindi che non è la vitamina D ad essere tossica ma l’eccesso di calcio.
Ecco che molti se la fanno sotto a prescriverla correttamente (cioè ogni giorno!)

Dopo queste premesse rispondo alle vostre domande :

1)Gli Esami del sangue necessari per valutare la vitamina D e gli ormoni, che da essa sono regolati, sono quattro:

      1. Calcemia,
      2. Vitamina D 25(OH),
      3. Paratormone,
      4. Calcitonina.

Aggiungendo Omocisteina, Vit. B12 e Folati vedi altri effetti della D e vedi indirettamente malassorbimento instestinale e la possibile mutazione del gene MTHFR.
Se non hai fatto almeno i primi quattro, qualunque valutazione sul tuo livello di vitamina D è incompleta, parziale, e rischia di fallire nel suo progetto terapeutico. Quindi, per favore, non farmi domande sulla tua vitamina D se manca uno di questi. .

2)La vitamina D va presa giornalmente.

Questa splendida vitamina ha una emivita in circolo di 24 ore. Cioè si dimezza ogni 24 ore. Le Megadosi prese una volta alla settimana, una volta ogni due settimane, una volta al mese, o “una volta ogni morte di Papa” (scusa Francesco…), sono inappropriate.
Ciò spiega perché a distanza di un anno di somministrazione fatta a “casaccio”, i tuoi valori sono stabili, e non si sono mossi di una virgola.

3)La quantità di vitamina D da integrare dipende da tantissimi fattori.

Da qual è il valore di partenza, dal valore degli “altri esami”, dalle malattie che hai, dai problemi di malassorbimento, dai farmaci che prendi, dal fatto se sei normopeso o obeso eccetera.
Il che vuol dire, che in un post o via email – in assenza di questi dati – non potrò dare una risposta.
L’assunzione di qualunque “farmaco terapia” va cucita addosso al paziente, un abito va fatto su misura, e quante volte te lo devo dire, che io non sono d’accordo con i protocolli uguali per tutti?

4)Una sola forma di vitamina D?

In commercio ne esistono almeno 5, due delle quali vengono date specificatamente a pazienti che hanno problemi epatici e problemi renali (Didrogil e Rocaltrol) e necessitano di prescrizione medica.
Nuovamente, torniamo all’abito che va cucito su misura…

5) Si può comprare la vitamina D3 in Farmacia, Parafarmacia, Erboristeria e su Internet.

Se il farmacista non vuole vendertela o il medico non vuole prescrivertela, la spesa è di pochi euro al mese (quella che prescrivo io sublinguale, in olea d’oliva , ha un costo di 24.90 euro per 4 mesi di terapia).
Quindi per favore non piangetemi nei commenti che il vostro curante non vuole prescrivertela.

Un ultima cosa, per i detrattori.

Quelli che non sono d’accordo che io dica queste cose, quelli che scientificamente pensano che sto sbagliando, quelli che pensano che sono matto, o quelli a cui hanno fatto terrorismo psicologico (peccato che non lo facciano con statine, gastroprotettori e antibiotici)…

…Mi rendo conto che una pagina di divulgazione medica gratuita come questa qui può dare fastidio a molti, perché risveglia le coscienze e ci riporta al sacrosanto diritto di occuparci della nostra salute.

A costoro dico che -“mai il dottor Prinzi scriverà qualcosa che non sia confermata dalla scienza e dai lavori scientifici e che non sia indicata dalle società scientifiche Internazionali o Nazionali.”
Con tanto di bibliografia. 😉

A “quei” signori ricordo, che il sottoscritto ha giurato su Ippocrate, che avrebbe curato e seguito i pazienti in scienza e coscienza e che risponde alle leggi dello Stato, le quali  impongono responsabilità civile e penale – etica e morale – di tutto quello che faccio.

Perché sennò a che cacchio servono i lavori scientifici?

Per questo io invito tutti, te compreso, ad informarti e ad approfondire quello che scrivo.

Quindi, rimani collegato/a alla pagina, approfondisci, informati, e condividi liberamente ogni singolo post che trovi interessante perché è di pubblica utilità.
E perché la tua salute vale!

Qui tutti i miei articoli sulla vitamina D


Dott. Gabriele Prinzi
Spec. in Chirurgia d’urgenza
Iscritto Or. Me. Palermo 13262

La vitamina D e la salute di Rene, Osso ed Intestino

Carenza vitaminica – La lezione “dimenticata” dai medici
– Parte 2 –

Ogni anno l’agenzia dei FARMACI (AIFA) pubblica un report sulla prescrizione SSN dei medicinali. E ritiene che nel 2017 abbiamo buttato 3 MILIARDI DI EURO in farmaci inutili o prescritti in maniera INAPPROPRIATA (gastroprotettori, antidolorifici e antibiotici in primis).

Stranamente, è stato aperto un fronte di battaglia CONTRO LA VITAMINA D, ritenuta inappropriata nella cura dell’osteoporosi – o peggio ritenuta di moda come panacea per tutti i mali – quando la conoscenza delle sue FUNZIONI È vecchia di ALMENO UN SECOLO.

E gli studi Attuali vedono una sua funzione terapeutica in svariate malattie di rilievo.

Ha più di un peccato:

  1. essere economica,
  2. essere non brevettabile
  3. ed essere presente nella Top Ten dei farmaci più prescritti dal SSN nel 2017.

Quindi bisogna tagliarla. Bisogna risparmiare.
Chi se ne frega se ALMENO la metà degli italiani (bambini ed anziani!) ne è carente?

Sono d’accordo però che viene prescritta in maniera inappropriata.
TROPPO POCO E TROPPO POCO SPESSO!
Così buttiamo i soldi delle tasse pagate per sostenere il SSN.

Piuttosto che prescriverla bene, per risparmiare e mettere a posto i “conti della sanità” la VITAMINA D andrebbe assunta ogni morte di Papa (scusa Francesco…) come se avessimo una cassaforte che la accumula.

A volte la “scusa” dietro i costi del SSN sono gli ordini dall’alto, a volte è l’ignoranza, ma troppo spesso è la paura della tossicità.
Se la fanno sotto per la paura della tossicità!

Ma di che tossicità stiamo parlando?

Tutti hanno paura di prescrivere la vitamina D.
Tutti hanno paura che la vitamina D crei calcoli renali.
Tutti (medici, familiari, vicini di casa) creano “terrorismo psicologico” dicendo che la vitamina D in eccesso possa dare dei problemi.

Però, negli studi scientifici (ad eccezione di donne che si prendono quintalate di integratori di calcio) non v’è traccia di tossicità.

Nemmeno in quei pazienti che ne hanno assunto giornalmente 20.000 o 50.000 UI SOTTO CONTROLLO MEDICO (per tacere delle megadosi del protocollo Coimbra).

Perchè se conosci come funziona la vitamina D sai cosa fà, dove interferisce e quali farmaci ed integratori vanno tolti, quali vanno aggiunti.

Quindi perchè se la prendono con la VITAMINA D, mi sono chiesto.
Perché non vanno invece a rivalutare la terapia degli anziani che sono PIENI fino ai capelli di farmaci inutili come STATINE, GASTROPROTETTORI (ad una certa età smettono di avere senso…) e diuretici?

C’è un consenso ed una PREOCCUPAZIONE INTERNAZIONALE sul fatto che la Polifarmacia crei danni ai pazienti anziani.
E rappresenti un costo inaccettabile: sociale ed economico .

Vediamone l’effetto analizzando quali farmaci sono presenti nella “top ten”:

☝️ STATINE

ben 3 molecole della top ten – bloccano la produzione di Colesterolo nel cervello causando demenza e portano a dolori muscolari, quindi instabilità nel deambulare. E non è l’antidolorifico che ti aiuta.

✌️ GASTROPROTETTORE

ben 4 molecole della top ten – esaurisce il magnesio e il calcio nel corpo, dando debolezza e capogiri e instabilità nel deambulare. E causa osteoporosi.

🤟 FARMACI per la Pressione

2 molecole della top ten che possono portare ipotensione, giramento di testa e instabilità a deambulare.
Quindi, anziani instabili nei movimenti, con giramento di testa e debolezza… Poi cadono… E poi si rompono il femore … Poi li devi portare in ospedale… Poi li devi operare…
Vale la pena citare i soldi che girano sulle protesi ortopediche e le indagini sulle truffe ai danni della Sanità??

La decima molecola nella Top Ten è la Vitamina D…
…unica molecola “CURATIVA”.
Che dovrebbe – SECONDO IL SSN – ESSERE PRESCRITTA solamente per l’OSTEOPOROSI. Una volta al mese, se ti va bene…
E se siamo in vena di sprechi, la prescriviamo ogni due settimane.
Ma la cui forma attiva SI DIMEZZA OGNI 24 ORE – e non si accumula…

Ignoranza, supponenza, o interesse economico in tutto questo?

Sfortunatamente per quelle “truppe disinformate” (se non peggio) esistono le linee guida della SIOMMMS, migliaia di lavori scientifici internazionali e la testimonianza di chi con questa VITAMINA è guarito da brutte malattie.

E poi ci sono io. Che non mollo. E buco lo schermo per portare la verità a chi vuole leggere ciò che pubblico.

Come questo per esempio:

💚VITAMINA D E IPERCALCEMIA: SFATIAMO UN MITO

💚 SEI IN CARENZA DI VITAMINA D?

💚 RACCOMANDAZIONI ITALIANE SULLA VITAMINA D

🤫VITAMINA D, LA GRANDE INCOMPRESA

Questa pagina di GRATUITA INFORMAZIONE SCIENTIFICA E MEDICA è apertamente a favore della SUPPLEMENTAZIONE GIORNALIERA della vitamina D, meglio se sotto guida di MEDICI PREPARATI.

È parte di un network di professionisti della sanità – Medici, Psicologi, Nutrizionisti, Fisioterapisti, Osteopati, eccetera – che studia L’UNIVERSO UOMO alla luce delle antiche tradizioni Ippocratiche e delle nuove scoperte sul Microbiota, con la specifica finalità di riportare alla gente il DIRITTO e la CAPACITÀ di OCCUPARSI DELLA MANUTENZIONE ORDINARIA DELLA PROPRIA SALUTE.

Benvenuta/o nella RIVOLUZIONE MICROBIOTA 🙂

Continua a seguire la pagina e condividi liberaMente ogni singolo post che trovi interessante perché è di pubblica utilità.
Perché la tua salute vale!

PS
E alla peggio la vitamina D te la compri tu (parliamo di una terapia che costa pochi euro al mese).

Qui tutti i miei articoli sulla vitamina D

 

Vitamina D. I Pediatri Italiani confermano la carenza mondiale e la necessità di “terapia giornaliera” in età pediatrica.

La vitamina D svolge un RUOLO FONDAMENTALE negli anziani e nelle donne come BASE PER LA TERAPIA dell’Osteopenia e dell’Osteoporosi.
SI CONOSCEVA GIÀ BENISSIMO il suo ruolo per lo sviluppo osseo e nel prevenire malattie come il rachitismo.

Ma adesso vi è la conferma che fa molto di più!

Studi scientifici (neanche tanto recenti) hanno messo in evidenza che è utile anche nella prevenzione di Patologie Autoimmuni e Cardiovascolari.
E nel bambino ha un ruolo protettivo nell’asma e nelle patologie respiratorie.

La terapia con vitamina D – tanto criticata dal Sistema Sanitario Nazionale e falsamente attaccata come “moda” – finalmente viene sdoganata dai medici italiani.
Avverrà al Congresso nazionale Siaip (Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica) in programma a Milano – dal 16 al 18 maggio.

A conferma di tutto ciò che SCRIVO da Tempo i Colleghi sottolineano l’importanza della VITAMINA D sia durante la gravidanza, sia durante L’ALLATTAMENTO AL SENO (anche per la mamma!) sia durante la fase della crescita.

Gli studi su cui verte parte del congresso dimostrano che:

1) neonati con deficit di VITAMINA D hanno maggiori rischi di sviluppare Infezioni Respiratorie e Bronchiolite a tre mesi rispetto ai neonati “sani”, mentre la VITAMINA D è protettiva nei confronti di Tubercolosi, Infezioni all’Orecchio, Faringo-Tonsilliti, eccetera;

2) il deficit di VITAMINA D peggiora il Broncospasmo e richiede maggiore terapia a base di antinfiammatori (cortisone) mentre nei bambini asmatici la supplementazione con VITAMINA D riduce la frequenza degli episodi e favorisce un miglior controllo della malattia.

Parecchie ricerche hanno documentato nel mondo una diffusa insufficienza di vitamina D in ampie fasce della popolazione pediatrica IN TUTTO IL MONDO. In ITALIA, in studi condotti su neonati e bambini in varie città, hanno stimato che questa carenza riguarda mediamente un bambino su 2.

Il 50% della popolazione pediatrica italiana.

QUALI RACCOMANDAZIONI DANNO QUINDI I NEONATOLOGI E I PEDIATRI?

Le società scientifiche (Consensus Sip-Sipps) raccomandano la supplementazione di vitamina D IN TUTTI I BAMBINI NEL PRIMO ANNO DI VITA , qualunque sia il tipo di allattamento (con dosaggi compresi tra le 400 e le 1.000 UI AL GIORNO) in presenza di fattori di rischio di deficit.

E se qualche “diagnosta disinformato” ti ha convinto che la vitamina D è peggio del veleno… che fa venire calcoli renali… che è talmente pericolosa da non doverla prendere più di una o due volte al mese – o peggio ogni morte di Papa (scusa Francesco…)

– Sappi che le STESSE SOCIETÀ SCIENTIFICHE consigliano…

…. La PROFILASSI GIORNALIERA in quel 50% DI BAMBINI E BAMBINE ITALIANE (dai 12 mesi a 18 anni) considerati A RISCHIO: .

😐 Bambini di etnia non caucasica ed elevata pigmentazione, – Bambini SEMPRE CHIUSI A CASA e quindi a ridotta esposizione solare,

😐 Bambini con insufficienza renale o epatite cronica,

🙁 BAMBINI E ADOLESCENTI OBESI (la dose va come minimo raddoppiata), – Bambini affetti da malattie infiammatorie croniche, o malattie autoimmuni come la Celiachia.

Ma… Se fa bene solamente alle ossa… se fa bene solamente una volta al mese… E se è solamente una “moda”… Allora perché Pediatri e Neonatologi ITALIANI ne consigliano l’assunzione giornaliera a partire dal neonato e fino al giovane adolescente?

E perché il vostro Curante o il Pediatra di libera scelta sono ostici (quando non apertamente contrari) a PRESCRIVERE gli esami per valutare la VITAMINA D? O ancora più o meno OSTICI E CONTRARI a farla assumere?

Dopo ciò che hai letto, FATTI LA DOMANDA E DATTI LA RISPOSTA.

E se vuoi vedere in faccia quei “monelli” che criticano l’assunzione di VITAMINA D ritenendola una “moda”, ti consiglio di:

Questa pagina di GRATUITA INFORMAZIONE SCIENTIFICA E MEDICA è apertamente a favore della supplementazione giornaliera della vitamina D, meglio se sotto indicazione di medici preparati a seguire i pazienti.

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RIVOLUZIONE MICROBIOTA
Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

FONTE:

Vitamina D, un tesoretto per i bimbi: combatte anche allergie e infezioni respiratorie

Per chi “se la fa sotto” a prescrivere la vitamina D, ricordo che un “powerbank” per la vitamina D non esiste

Ogni anno l’agenzia dei FARMACI (AIFA) pubblica un report sulla prescrizione SSN dei medicinali.
E ritiene che nel 2017 abbiamo buttato 3 MILIARDI DI EURO in farmaci inutili o prescritti in maniera INAPPROPRIATA (sono gastroprotettori, antidolorifici e antibiotici in primis).

Stranamente Però, ha aperto un fronte di battaglia ESCLUSIVAMENTE CONTRO LA VITAMINA D, ritenuta inutile o inappropriata nella cura dell’Osteoporosi, o peggio ritenuta di moda come panacea per tutti i Mali.

Ma affida questa battaglia a “truppe mediche” che parlano a sproposito, citando pochissimi studi scientifici rispetto alle migliaia con cui la COMUNITÀ SCIENTIFICA ne ha invece DIMOSTRATO L’EFFICACIA IN UNA MAREA DI MALATTIE.

La vitamina D è nella Top Ten dei farmaci più prescritti dal SSN nel 2017.
E sono d’accordo che viene prescritta in maniera inappropriata:
TROPPO POCO E TROPPO POCO SPESSO!

A conferma, le MEGADOSI mensili costano 4 volte di più di quanto costerebbero le gocce giornaliere.

Così, per risparmiare e mettere a posto i “conti della sanità”, secondo “loro” la VITAMINA D andrebbe assunta ogni morte di Papa (scusa Francesco…).

A volte la “scusa” dietro l’inapropriatezza prescrittiva sono gli ordini dall’alto… a volte è l’ignoranza… a volte i morsi al portafoglio di chi la prescrive troppo e male.

Ma troppo … spesso è la PAURA INFONDATA della tossicità. S
e la fanno sotto per la paura della tossicità?
Ma di che tossicità stiamo parlando???

Negli studi scientifici (ad eccezione di quelle donne che si prendono QUINTALATE DI INTEGRATORI DI CALCIO) non ve n’è traccia.
Nemmeno in quei pazienti che ne hanno assunto giornalmente 20.000 o 50.000 UI SOTTO CONTROLLO MEDICO (per tacere delle megadosi del protocollo Coimbra).

Quindi perchè se la prendono con la VITAMINA D?

Perchè non vanno invece a RIVALUTARE LA TERAPIA DEGLI ANZIANI che sono PIENI fino ai capelli di farmaci inutili e DANNOSI come LE STATINE e i GASTROPROTETTORI (che a una certa età smettono anche di avere senso)?

C’è un consenso e una PREOCCUPAZIONE INTERNAZIONALE sul fatto che la Polifarnacia CREI DANNI ENORMI AI PAZIENTI ANZIANI.
E rappresenti un costo inaccettabile, sociale ed economico.

Ma invece di ridurre farmaci inutili si fa battaglia alle VITAMINE.
Perché non si possono brevettare?
Perché sono economiche?

Vediamone l’effetto analizzando quali farmaci erano presenti nella “top ten”:

☝️ STATINE (ben 3 molecole della top ten)
– bloccano la produzione di Colesterolo nel cervello causando demenza e portano a dolori muscolari, quindi instabilità nel deambulare. E non è l’antidolorifico che ti aiuta per quei dolori.

✌️ GASTROPROTETTORE (ben 4 molecole della top ten) – esaurisce il magnesio e il calcio nel corpo, dando debolezza e capogiri e instabilità nel deambulare. E causa osteoporosi.

🤟 FARMACI per la pressione (2 molecole della top ten) che possono portare ipotensione, con giramento di testa e instabilità a deambulare.

Quindi…anziani instabili nei movimenti.. giramento di testa e debolezza… poi cadono… E poi si rompono il femore … E Poi li devi portare in ospedale… E poi li devi operare… E poi c’è la riabilitazione postoperatoria…

Vale la pena citare i soldi che girano sulle protesi ortopediche e le indagini sulle truffe ai danni della Sanità??
Perché anche questo ha un costo sul SSN.

La decima molecola nella Top Ten è la Vitamina D.
Unica molecola “CURATIVA”.

Che dovrebbe – SECONDO IL SSN – ESSERE PRESCRITTA solamente per l’OSTEOPOROSI.
Una volta al mese, se ti va bene… E se siamo in vena di sprechi la prescriviamo ogni due settimane.

Come se esistesse un POWERBANK dove la vitamina D – la cui forma attiva SI DIMEZZA OGNI 24 ORE – si accumula.

E’ ignoranza… Supponenza… O interesse economico?

Sfortunatamente per quelle “truppe disinformato” (se non peggio) esistono le linee guida della SIOMMMS, migliaia di lavori scientifici internazionali e la testimonianza di chi con questa VITAMINA è guarito da brutte malattie.

E poi ci sono io.
Che non mollo.
E altri come me.
Perché HO SMESSO DI ESSERE SOLO!

E buco lo schermo per portare la verità a chi vuole leggere ciò che pubblico. Come questo per esempio:

💚VITAMINA D E IPERCALCEMIA: SFATIAMO UN MITO

💚 SEI IN CARENZA DI VITAMINA D?

💚 VITAMINA D GIORNALIERA 

💚 RACCOMANDAZIONI ITALIANE SULLA VITAMINA D

🤫VITAMINA D, LA GRANDE INCOMPRESA

Questa pagina di GRATUITA INFORMAZIONE SCIENTIFICA E MEDICA è apertamente a favore della SUPPLEMENTAZIONE GIORNALIERA della vitamina D, meglio se sotto guida di medici preparati.

È parte di un network di professionisti della sanità – Medici, farmacisti, psicologi, nutrizionisti, osteopati eccetera – che studia L’UNIVERSO UOMO alla luce delle antiche tradizioni Ippocratiche e delle nuove scoperte sul microbiota.

Buchiamo lo schermo e PROPONIAMO INCONTRI PUBBLICI E GRATUITI con la specifica finalità di riportare alla gente il diritto e la capacità di OCCUPARSI DELLA MANUTENZIONE ORDINARIA DELLA PROPRIA SALUTE.

Benvenuta/o nella Rivoluzione Microbiota  🙂

Continua a seguire la pagina e condividi liberaMente ogni singolo post che trovi interessante perché è di pubblica utilità.
Perché la tua salute vale!

E alla peggio la vitamina D te la compri tu (parliamo di una terapia che costa pochi euro al mese).

Rivoluzione Microbiota: Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Tutti gli articoli su Vitamina D

La Vitamina D è utile nell’Osteoporosi?

Ogni anno si prescrivono 3 miliardi di euro di farmaci inutili e su questo il prof. Garattini ha ragione.
Ma sulla vitamina D fa un’errore madornale.

Ogni anno l’agenzia dei FARMACI (AIFA) pubblica un report sull’uso dei medicinali.
E ritiene che nel 2017 abbiamo buttato 3 MILIARDI DI EURO in farmaci inutili o prescritti in maniera INAPPROPRIATA (Gastroprotettori, Antidolorifici e Antibiotici soprattutto).

Ed ha anche aperto un capitolo CONTRO LA VITAMINA D, ritenuta inutile per l’Osteoporosi, ritenuta erroneamente di moda come panacea per tutti i Mali.
E affida la sua missione al Prof. GARATTINI, che ha rilasciato un’intervista al Giornale della FNOMCEO (Federazione dell’ordine dei Medici).

Il Prof – che deve tagliare i costi dei farmaci inutili (compito a cui plaudo pubblicamente! ) – ha però rilasciato DICHIARAZIONI SUPERFICIALI E PARZIALI sulla VITAMINA D.

Riferisce che Numerosi studi e meta-analisi hanno valutato l’effetto della integrazione di vitamina D (almeno 800 UI/die) in associazione al calcio (almeno 1.200 mg/die) sulla salute muscolo-scheletrico…
Ritenendolo di dubbia rilevanza clinica.
E facendo riferimento ad una revisione sistematica Cochrane pubblicata nel 2014, che ha riassunto i dati provenienti da 53 studi clinici randomizzati su oltre 90.000 donne in post-menopausa o uomini anziani…

Prima di CONTESTARE le sue conclusioni e quello dello studio COCHRANE vorrei invece ribadire tre cose:

1) LE LINEE GUIDA NAZIONALI della SIOMMMS – Società Italiana dell’Osteoporosi, del Metabolismo Minerale, delle Malattie dello Scheletro – per il trattamento DELL’OSTEOPOROSI riferiscono che: 

😎 L’incidenza di IPOVITAMINOSI D è DIFFUSA IN ITALIA, specie in età avanzata. SOLAMENTE il 20% del fabbisogno di vitamina D deriva dall’alimentazione; la componente principale deriva dalla ESPOSIZIONE SOLARE ai raggi UVB, SEMPRE PIÙ INEFFICIENTE CON L’AVANZARE DELL’ETÀ.
E ne consegue la FREQUENTE NECESSITÀ DI UNA SUPPLEMENTAZIONE (in età senile).

😎 LA SUPPLEMENTAZIONE con vitamina D associata ad un corretto introito di calcio, negli anziani si è rivelata utile persino in prevenzione primaria.
(Livello 1A; Raccomandazione grado A).

😎 Un ADEGUATO APPORTO di Calcio e VITAMINA D rappresenta la PREMESSA INELUDIBILE PER QUALSIASI TRATTAMENTO Farmacologico e… La CARENZA di Calcio e/o VITAMINA D è la CAUSA più COMUNE di MANCATA RISPOSTA ALLA TERAPIA FARMACOLOGIA DELL’OSTEOPOROSI.

Detto questo…

2) 800 UI AL GIORNO FANNO IL SOLLETICO.
INANZI TUTTO, Il dosaggio sierico della 25(OH)D è D:

Interpretazione ng/ml Nmol/l
Grave carenza <10 <25
Carenza 10-20 25-50
Insufficienza 20-30 50-75
Range ideale 30-50 75-125
Possibili effetti indesiderati? 50-150 125-375
Intossicazione >150 >375

😎 LA DOSE ORIENTATIVA in caso di Carenza – somministrata nell’arco di 1-2 mesi, – RICORRENDO a DOSI GIORNALIERE di 5000-7500 UI od equivalenti settimanali o QUINDICINALE. Quindi 800… MA DE CHE??? La stessa dose (anche di più) è SCRITTA NEL BUGIARDINO dei più prescritti/venduti integratori italiani.

Quindi… 800 UI al giorno… nella revisione Cochrane… HANNO RAGIONE A DIRE CHE NON SERVONO AD UNA MAZZA. Non serve uno scienziato del livello di GARATTINI.

Quindi…

3)I DATI SCIENTIFICI RIPORTATI SONO INSIGNIFICANTI
I dati delle revisioni PORTATI COME ESEMPIO dal Prof. e dalla signora BAZZI (già bacchettate da me in altro post) sono pochi lavori scientifici rispetto alle MIGLIAIA DI LAVORI CHE CONFERMANO L’UTILITÀ della vitamina D a DOSI UGUALI O SUPERIORI a 4000 U.I./giorno. E su questo basta cercare su Pubmed.
Quindi…
Farmi forte di una decina di lavori scientifici dimenticandone migliaia… non è scientificamente disonesto?

Ecco i due motivi principali per cui gli studi citati SONO ERRATI.

😎 DOSI INFERIORI A 1000 UI AL GIORNO, magari assunte con somministrazioni settimanali o mensili.

😎 ERRORE DI SELEZIONARE DEI PAZIENTI anziani che vengono arruolati negli studi. Perché GLI SCIENZIATI INTELLIGENTI prima di valutare lo stato di osteoporosi e vitamina D nei pazienti, dovrebbero escludere le cause di IPERCALCEMIA secondaria, e le malattie che MANTENGONO ATTIVA L’OSTEOPOROSI. O gli alti LIVELLI DI PARATORMONE. . Stendo un velo pietoso sui farmaci che aumentano l’osteoporosi e riducono l’assortimento della vitamina D, perché sono tantissimi….

UN’ULTIMA COSA.

Ma non è che l’istituto MARIO NEGRI di Milano – o i suoi collaboratori – è stato finanziato dalle Case Farmaceutiche?

Perché… È Curioso leggere nella lista pubblicata dal Codacons relativa ai finanziamenti che medici, ospedali e fondazioni hanno ricevuto SOLDI da ditte farmaceutiche, come ad esempio, l’Istituto Mario Negri (ha ricevuto finanziamenti sia dalla Merck sia dalla Pfizer), così come l’Università degli Studi di Milano, l’Università di Verona e molti altri enti… .

Se non lo sapevi trovi i link in fondo al post. .

Quindi… alla prossima persona che ti dice che la vitamina D fa male… che fa venire i calcoli… che è una moda… che i lavori scientifici non esistono… CHE SIA MEDICO O PROFESSORE O ANCHE SOLO IL VICINO DI CASA…
… mandali serenamente a… a Studiare!
Ti lascio QUATTRO link che scottano:

😡 Un corso abruzzese rivolto ai medici di famiglia, con bibliografia che posso smentire in meno di cinque minuti: http://lnx.asl2abruzzo.it/formazione/attachments/article/375/PACCHETTO%20vitamina%20D.pdf .

😎 Le considerazioni della SIOMMMS sulla necessità di supplementazione con vitamina D:
www.siommms.it/wp-content/uploads/2015/11/Linee-guida-OP_2015.pdf .

😎 La lista dei Medici che hanno RAPPORTI CON LE CASE FARMACEUTICHE e hanno ricevuto DECINE DI MILIONI DI EURO (pubblicata del Codacons): https://www.informazionelibera.org/professioni-e-sanita/industria-del-farmaco-e-tecnici-della-sanita-chi-ha-paura-del-nitag.html .

🤔 L’intervento del prof GARATTINI:
Vitamina D e salute muscolo-scheletrica .

STAMATTINA non mi va di scrivere altro.
Sono disgustato…

Buona vita e BUONA VITAMINA D DA PALERMO.
Giunga a Te che leggi questa pagina.
E che ti proteggi dal mercimonio che c’è in giro…
Perché la tua salute vale!

Leggi qui tutti i miei articoli sulla Vitamina D 

AIFA: Riflettori sulla spesa sanitaria per la vitamina D

Ogni anno i medici prescrivono 3 miliardi di euro di farmaci inutili.
Ma sulla vitamina D ci sono parecchie inesattezze.

 

https://www.facebook.com/dottgabrieleprinzi/videos/618700518578513

 

 

Ogni anno l’agenzia dei FARMACI (AIFA) pubblica un report sull’uso dei medicinali.
E ritiene che nel 2017 abbiamo buttato 3 MILIARDI DI EURO in farmaci inutili o prescritti in maniera inappropriata, come Gastroprotettori, Antidolorifici e Antibiotici.

Quest’anno però ha anche aperto un capitolo CONTRO LA VITAMINA D, ritenuta inutile per l’Osteoporosi, ritenuta erroneamente di moda come panacea per tutti i mali.
Ma è davvero così?

Partiamo dal documento ufficiale della SIOMMMS – Società Italiana dell’Osteoporosi, del Metabolismo Minerale, delle Malattie dello Scheletro – per il trattamento DELL’OSTEOPOROSI.

Dice alcune cose fondamentali.

RICONOSCIMENTO DELLA IPOVITAMINOSI D IN ITALIA:

🌐 L’incidenza di IPOVITAMINOSI D è DIFFUSA IN ITALIA, specie in età avanzata.
🌐 Solo il 20% del fabbisogno di vitamina D deriva dall’alimentazione; la componente principale deriva dalla ESPOSIZIONE SOLARE ai raggi UVB, SEMPRE PIÙ INEFFICIENTE CON L’AVANZARE DELL’ETÀ.
Ne consegue la FREQUENTE NECESSITÀ DI UNA SUPPLEMENTAZIONE (specie in età senile).
🌐 LA SUPPLEMENTAZIONE con vitamina D se associata ad un corretto introito di calcio, negli anziani si è rivelata utile persino in prevenzione primaria. (Livello 1A; Raccomandazione grado A).

🌐 L’effetto anti-fratturativo della vitamina D è modesto e documentato solo per il femore e per le fratture non vertebrali.

🌐 E’ stata anche riportata una lieve ma significativa riduzione della mortalità con l’uso negli anziani della supplementazione con Colecalciferolo (D3).

🌐 Un ADEGUATO APPORTO di Calcio e VITAMINA D rappresenta la PREMESSA INELUDIBILE PER QUALSIASI TRATTAMENTO FARMACOLOGICO!

🌐 La CARENZA di calcio e/o VITAMINA D è la CAUSA più COMUNE di MANCATA RISPOSTA ALLA TERAPIA FARMACOLOGIA DELL’OSTEOPOROSI.

Allora..
Sulla base di ciò che dice questa “signora” nel video….

Perché LA SOCIETÀ SCIENTIFICA ITALIANA DI RIFERIMENTO SCRIVE ALTRO ??

E non è finita.
Perché ci sono ancora due cose da sapere:
qual è il valore della D SIERICA è quanta ne va data? 

I VALORI NORMALI DI VITAMINA D E COME ASSUMERLA.

🌐 Il dosaggio sierico della 25(OH)D è il miglior indicatore dello stato vitaminico D.
Come vanno interpretati i risultati:

Interpretazione ng/ml Nmol/l
Grave carenza <10 <25
Carenza 10-20 25-50
Insufficienza 20-30 50-75
Range ideale 30-50 75-125
Possibili effetti indesiderati? 50-150 125-375
Intossicazione >150 >375

🌐 L’APPROCCIO PIÙ FISIOLOGICO della supplementazione con Vitamina D è QUELLO GIORNALIERO; Tuttavia SI RITIENE ACCETTABILE il ricorso a dosi equivalenti SETTIMANALI o MENSILI .

🌐 Per ottenere PIÙ RAPIDAMENTE LIVELLI SIERICI ADEGUATI È PREFERIBILE RICORRERE ALLA VIA ORALE, LIMITANDO la via INTRAMUSCOLARE ai pazienti con severe sindromi da malassorbimento.

🌐 La dose orientativa in caso di Carenza (indicata nella Tab.3 del documento) dovrà essere somministrata nell’arco di 1-2 mesi, RICORRENDO a DOSI GIORNALIERE di 5000-7500 UI od equivalenti settimanali o quindicinali.

MA…sinceramente…
Quanta te ne ha prescritta il tuo curante/specialista?
E ogni quanto? Una volta al mese?
Ma la vitamina D3 si dimezza ogni 24ore e lo sanno anche i bambini!

È ovvio che poi I BUROCRATI che guardano solo ai costi dello Stato si chiedono perché viene prescritta così tanta Vitamina D.
Perché È PRESCRITTA MALE.
TROPPO POCA.
E LA FREQUENZA È ERRATA.
E le fiale intramuscolo e le megadosi (tipo una volta al mese) costano 4 VOLTE DI Più delle corrispondenti gocce giornaliere.

Quindi lo spreco da prescrizione inappropriata è chiara (o è comparaggio?).

La ovvia conseguenza è che i “burocrati” mandino “docenti” ad insegnare ai medici A NON PRESCRIVERE… Anzi a SCONSIGLIARE la vitamina D (invece di farlo coi gastroprotettori o gli antibiotici).
Lo fanno però citando POCHI LAVORI SCIENTIFICI che dimostrano ZERO effetti della vitamina D sulla Osteoporosi.

Ecco i due motivi principali per cui gli studi citati SONO ERRATI.

Il primo:
🎴 DOSI INFERIORI A 1000 UI AL GIORNO, magari assunte con somministrazioni settimanali o mensili.

Il secondo :
🎴 UN CLAMOROSO ERRORE DI SELEZIONARE DEI PAZIENTI anziani che vengono arruolati negli studi scientifici (selection bias).

Perché ne sono così sicuro?
Perché GLI SCIENZIATI INTELLIGENTI prima di valutare lo stato di Osteoporosi e Vitamina D nei pazienti, dovrebbero Escludere le cause di IPERCALCEMIA secondaria, e le malattie che MANTENGONO ATTIVA L’OSTEOPOROSI.

Per esempio queste:

  • Malattie ENDOCRINE
    (Ipertiroidismo, Iperprolattinemia, Diabete Mellito tipo I e II)
  • Malattie EMATOLOGICHE
    (anemia)
  • Malattie APPARATO GASTRO-ENTERICO
    (Celiachia, Malattie Infiammatorie Croniche Gastro-Intestinali, Resezione Gastro-Intestinale, Bypass Gastrico, Intolleranza al lattosio, Malassorbimento Intestinale)
  • Malattie Reumatiche 
    (Artrite Reumatoide, Lupus, Spondilite Anchilosante, Artrite PSORIASICA, Sclerodermia, Sjogren, eccetera)
  • Malattie Neurologiche 
    (Parkinson, Sclerosi Multipla, Paraplegia)
  • ALTRE MALATTIE
    (Malattie Genetiche, Omocistinuria, Fibrosi Cistica, BroncoPneumopatia Cronica Ostruttiva, Anoressia Nervosa, Depressione).

Stendo un velo pietoso sui farmaci che Aumentano l’osteoporosi e riducono l’assortimento della vitamina D, perché sono tantissimi.

Lo so, lo so… Non te lo aveva detto nessuno.
Quindi… Alla prossima persona che ti dice che la vitamina D fa male… che Fa venire i calcoli… Che è una moda… Che i lavori scientifici non esistono, eccetera…
… Ebbene… SU queste persone sii caritatevole, trattale con un sorriso di sufficienza, fai una espressione compassionevole… come se fossero usciti da un istituto psichiatrico… e poi mandali serenamente a….
… A Studiare.

Ti lascio due link che scottano:

  • 😡Un corso abruzzese rivolto ai medici di famiglia, con bibliografia che posso smentire in meno di cinque minuti:

L’USO APPROPRIATO DELLA VITAMINA D

  • 😎 Le considerazioni della SIOMMMS sulla necessità di supplementazione con vitamina D:

Linee Guida 2015 per la Diagnosi, Prevenzione e Terapia dell’Osteoporosi .

Oggi non mi va di scrivere altro.
Buona vita e buona VITAMINA D a te che leggi questa pagina.
Perché la tua salute vale!

Qui tutti i miei articoli sulla vitamina D

 

Come il sole sorge ogni giorno, così va somministrata la vitamina D e non soltanto una o due volte al mese…

Storia della vitamina D

La vitamina D – la vitamina del sole – è ESSENZIALE ALLA VITA da milioni di anni. Infatti, alcune delle più primitive forme di vita sulla terra – il fitoplancton, rimasto immutato nelle profondità dell’Oceano Atlantico per gli ultimi 750 milioni di anni – possono produrre vitamina D se esposte alla luce solare.
E NON SOLO UNA O DUE VOLTE AL MESE….

Esistono prove che essenzialmente tutti i funghi, le piante e gli animali che vivono sulla terra producono provitamina D.
È PROBABILE che la provitamina D e forse la vitamina D giochino un ruolo biologico importante in questi organismi: potrebbero agire come una “protezione solare” naturale per proteggere le forme di vita inferiori dagli effetti dannosi della radiazione ultravioletta ad alta energia a cui sono esposti.

In particolare proteggono DNA, RNA e proteine.
E NON SOLO UNA O DUE VOLTE AL MESE….

È più chiaro, tuttavia, che anfibi, rettili, uccelli, mammiferi e umani HANNO TUTTI BISOGNO DI VITAMINA D e che questa deve essere metabolizzata a D3 prima che possa svolgere le sue FUNZIONI FISIOLOGICHE.
MA COME CI SIAMO ARRIVATI A SAPERLO???

📆A metà del 1600, la maggior parte dei bambini che vivevano nelle città industrializzate affollate e inquinate del nord Europa svilupparono una grave malattia deformante delle ossa: il Rachitismo.
Erano soprattutto i più piccoli, costretti a lavoravano in miniera – per “SFAMARE” una società affamata di carbone e metalli – che presentavano ritardo della crescita, ingrandimento delle epifisi delle ossa lunghe, deformità delle gambe, flessione della colonna vertebrale, nodosità della gabbia toracica e debolezza/atonia muscolare.

📆Nell’ultima parte del 19° secolo, gli studi autoptici condotti a Boston e Leiden (in Olanda) hanno dimostrato che l’80-90% dei bambini soffriva di Rachitismo…

📆 Nel 1822 il Dr. Sniadecki riconobbe l’importanza dell’esposizione al sole per la prevenzione e la cura del rachitismo. Il Dr. Palm estese queste osservazioni nel 1890 e promosse l’uso sistemico dei bagni solari per prevenire il rachitismo.

📆 Nel 1919, il Dr. Huldschinski scoprì che l’esposizione dei bambini alle radiazioni da una lampada al quarzo (lampada ad arco di mercurio) o una lampada ad arco al carbone per un’ora 3 volte a settimana era efficace nel trattamento del rachitismo, come dimostrato da un marcato aumento nel mineralizzazione dello scheletro evidente ai raggi X, concludendo che l’esposizione alle radiazioni UV era un “rimedio infallibile” contro tutte le forme di rachitismo nei bambini.

📆Due anni dopo, i dottori Hess e Unger hanno esposto 7 bambini rachitici nella città di New York a diversi periodi di sole e hanno segnalato un netto miglioramento nel rachitismo di ogni bambino, come evidenziato dalla calcificazione delle epifisi.

Un’ora tre volte a settimana… e diversi periodi di sole E NON SOLO UNA O DUE VOLTE AL MESE….

📆Nel 1918, il Dr. Mellanby ha impedito il rachitismo nei cuccioli usando l’olio di fegato di merluzzo. Il Dr. McCollum chiamò questo nuovo fattore nutrizionale vitamina D. I dottori Hess, Weinstock e Steenbock osservarono che l’irradiazione UV di vari alimenti e oli impartiva attività antirachitica.
Ciò ha portato a migliorare l’attività antirachitica del latte esponendo il latte alle radiazioni UV o alimentando le mucche con I LIEVITI IRRADIATI CON RAGGI UV.
NON SOLO UNA O DUE VOLTE AL MESE….

Una volta che la vitamina D era stata strutturalmente identificata e sintetizzata (Adolf Windaus ricevette il premio nobel nel 1928 per questa scoperta!) a basso costo dal lievito, è stata aggiunta direttamente al latte ad uno standard di 400 UI per litro.

Si pensava che la vitamina D ottenuta da lievito irradiato fosse la stessa vitamina D prodotta nella pelle.
Tuttavia la vitamina D da “lievito irradiato” aveva poca attività antirachitica nei polli, mentre l’olio di fegato di merluzzo era più efficace, e si è concluse che la VITAMINA D PRODOTTA NELLA PELLE DOVEVA ESSERE DIVERSA. .

La vitamina D è stata isolata e identificata dalla cute del Maiale, sintetizzata a partire dal 7-DEIDROCOLESTEROLO .
Per distinguere le due vitamine D, la vitamina D dal lievito era chiamata vitamina D2 e quella da maiale e pelle umana vitamina D3.
Superiamo quindi un errore comune: credere che questa vitamina sia un composto singolo quando invece è una “famiglia”.

Il corpo umano potrebbe produrre e rilasciare migliaia di UI di vitamina D3 nella circolazione con un picco di concentrazione ematica entro 24 ore dalla “modesta esposizione” ai raggi UVB.
Si valuta che un’esposizione di 15/25 minuti quando il sole è allo Zenith possa fornire 25.000 UI., ma quanto/quando ti esponi al sole?
NON SOLO UNA O DUE VOLTE AL MESE, spero…

Sto continuando ad approfondire la letteratura esistente dietro impulso e stimolo della mia amica virtuale Morena (grazie grazie grazie) e mi impegno a tradurre dal “medichese” in modo che sia comprensibile a chiunque lo trovi utile o interessante.

Comunque, trovi tantissimo materiale che puoi consultare anche in vari gruppi FB e su Google.

Se sei approdato in questa pagina, puoi continuare ad affidarti ad un esperto che lavora costantemente per la sostituzione dei dinosauri.

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Perché la “salute” è l’azienda italiana numero uno per fatturato e PIL.

E Perché LA TUA salute VALE !

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Vitamina D3 ? Giornaliera e per via orale

Le raccomandazioni della SIOMMS per l’Osteoporosi.

Care amiche e agli amici della pagina, avrete notato che ho una grande passione nel raccomandare la supplementazione di vitamina D e nel tradurre dal medichese – senza supercazzole – gli argomenti scientifici più attuali che certificano che la tossicità da vitamina D è molto rara.

Se avete letto bene gli innumerevoli post che ho pubblicato sulla VITAMINA D, ho sempre sottolineato che va PRESA PER VIA ORALE GIORNALMENTE.
E al mattino.

Stamattina mi sembra corretto fornirti i suggerimenti della SIOMMMS, Società Italiana dell’Osteoporosi, del Metabolismo Minerale e delle Malattie dello Scheletro per il trattamento DELL’OSTEOPOROSI.

Sul TRATTAMENTO DELLA CARENZA DI VITAMINA D, scritto da un Panel di esperti italiani a pagina 30 e seguenti:

PARAGRAFO 6.1.2 – APPORTO DI VITAMINA D .

🔬 L’incidenza di IPOVITAMINOSI D è DIFFUSA IN ITALIA, specie in età avanzata.

🔬 Solo il 20% del fabbisogno di vitamina D deriva dall’alimentazione;
la componente principale deriva dalla sintesi a livello cutaneo in seguito ALL’ESPOSIZIONE SOLARE ai raggi UVB (SEMPRE PIÙ INEFFICIENTE CON L’AVANZARE DELL’ETÀ).
Ne consegue la FREQUENTE NECESSITÀ DI UNA SUPPLEMENTAZIONE, specie in età senile.

🔬 LA SUPPLEMENTAZIONE con vitamina D associata ad un corretto introito di Calcio, negli anziani si è rivelata utile persino in prevenzione primaria.
(Livello 1A; Raccomandazione grado A).

🔬 L’effetto anti-fratturativo della vitamina D è modesto e documentato solo per il femore e per le fratture non vertebrali…
E sembra mediato dalla riportata RIDUZIONE del RISCHIO di CADUTA.
E’ stata anche riportata una lieve ma significativa riduzione della mortalità con l’uso negli anziani della supplementazione con Colecalciferolo o D3.

🔬 Un ADEGUATO APPORTO di calcio e VITAMINA D rappresenta la PREMESSA INELUDIBILE PER QUALSIASI TRATTAMENTO FARMACOLOGICO!

🔬 La CARENZA di calcio e/o VITAMINA D è la CAUSA più COMUNE di MANCATA RISPOSTA ALLA TERAPIA FARMACOLOGIA DELL’OSTEOPOROSI.

🔬L’APPROCCIO PIÙ FISIOLOGICO della supplementazione con vitamina D è QUELLO GIORNALIERO;
TUTTAVIA (ai fini di migliorare l’aderenza al trattamento…) SI RITIENE ACCETTABILE il ricorso a dosi equivalenti SETTIMANALI o MENSILI .

🔬 Per ottenere PIÙ RAPIDAMENTE LIVELLI SIERICI ADEGUATI di 25OHD, VA PREFERITA la D3 (rispetto alla D2) ed è PREFERIBILE RICORRERE ALLA VIA ORALE, LIMITANDO la via INTRAMUSCOLARE (ai pazienti con severe sindromi da malassorbimento).

🔬 L’impiego dei metaboliti idrossilati della vitamina D (Didrogyl, ROCALTROL) trova attualmente un’ indicazione razionale SOLO in presenza di SEVERA INSUFFICIENZA EPATICA (25-OH-vitamina D) O MEDIO-GRAVE INSUFFICIENZA RENALE… di GRAVE MALASSORBIMENTO INTESTINALE o di Ipoparatiroidismo.
MA, fate attenzione!
Anche in questi casi va garantito comunque un apporto di Colecalciferolo o D3 in considerazione delle sue note ATTIVITÀ AUTOCRINE e PARACRINE e dei suoi POTENZIALI EFFETTI EXTRASCHELETRICI.

🔬Il dosaggio dei livelli sierici della 25(OH)D è ritenuto il miglior indicatore laboratoristico dello stato vitaminico D.
Le attuali indicazioni sul come vadano interpretati i vari livelli di 25(OH)D.

Interpretazione ng/ml Nmol/l
Grave carenza <10 <25
Carenza 10-20 25-50
Insufficienza 20-30 50-75
Range ideale 30-50 75-125
Possibili effetti indesiderati? 50-150 125-375
Intossicazione >150 >375

 

🔬Le condizioni di rischio per ipovitaminosi D sono ben note e vi è UN’AMPIO INTERVALLO terapeutico di SICUREZZA con la supplementazione con vitamina D, GRAZIE AI MECCANISMI FISIOLOGICI di REGOLAZIONE della sua idrossilazione.
Pertanto IL DOSAGGIO del 25(OH)D (dal costo non indifferente!) non è sempre giustificato dal punto di vista economico, specie NEGLI ANZIANI nei quali una condizione di IPOVITAMINOSI D è NOTORIAMENTE DIFFUSA!

🔬 Se si usano le dosi usualmente raccomandate (< 4000 UI/die) non è ritenuto indispensabile il dosaggio del 25(OH)D neppure ai fini del monitoraggio; se lo si ritiene opportuno non va fatto comunque prima dei 4 mesi, tempo necessario per il raggiungimento dello steady state sierico del metabolita. .
… Mi Fermo qui.
Ma ti assicuro che non è l’ultimo post che faccio su questa vitamina perché I DINOSAURI HANNO FATTO IL LORO TEMPO!
Negare queste indicazioni e suggerimenti della SOCIETÀ SCIENTIFICA ITALIANA di riferimento per l’osteoporosi È DISONESTÀ INTELLETTUALE.

Non so dirti se lo si fa per evitare l’aumento del costo della sanità, per paura o semplice ignoranza…
Ma siccome, TU HAI DIRITTO di SCEGLIERE COME FARTI CURARE E DA CHI FARTI CURARE (cito la Costituzione Italiana), nel caso tu voglia MANDARE IL TUO CURANTE A …
… A studiare, il link al documento originale (del 2015), usato dalla FIMMG come riferimento, è pubblica, è in italiano ed è qui:

LINEE GUIDA SIOMMS per la Prevenzione, Diagnosi e cura dell’Osteoporosi

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Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Dott.ssa Livia Emma – dietistaStudio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Tossicità da vitamina D ? Rara, molto rara, anzi rarissima !

Negli ultimi 15 anni, numerosi studi hanno evidenziato una diffusa carenza di vitamina D nella popolazione americana e il conseguente progressivo aumento dell’uso di supplementi di vitamina D per ristabilire i livelli ottimali.

La vitamina D è nota sia per gli effetti sull’osso, sia su dozzine di altri processi. La lista è lunga.
Ma….
Molti se la fanno addosso all’idea di prescriverla o di assumerla.
Questo perché si è diffusa una errata percezione della vitamina D come una sostanza potenzialmente tossica.

Fin dagli anni ’40 si pensava che dosi elevate di vitamina D potessero essere di aiuto per la terapia dell’Artrite Reumatoide e i dosaggi utilizzati erano molto elevati, dell’ordine di 200-300 mila UI/die.
Tali terapie portarono alla comparsa di ipercalcemia, iperfosfatemia, calcinosi renale e dei tessuti molli.

La pratica fu quindi abbandonata anche se rimase la percezione della vitamina D come sostanza potenzialmente pericolosa perché si accumula nei grassi e può rimane a lungo nell’organismo.
Ma è davvero così?
E quali sono le dosi tossiche?

Per capire qual è il livello di tossicità, ricercatori della Mayo Clinic hanno analizzato i dati – dal 2002 al 2011- di 20.308 persone.
Di questi l’8% presentava livelli di vitamina D superiori a 50 ng/ml e meno dell’1% aveva livelli superiori a 100 ng/ml (corrispondente a 250 nmol/l).
Il risultato?
Un solo episodio di tossicità (in 10 anni) in una paziente che assumeva 50.000 UI al giorno, insieme a 3 grammi di calcio al giorno.
E dopo tre mesi ecco apparire la ipercalcemia.

In quel caso, i livelli di D3 sono stati superiori a 350 ng/ml (circa 875 nmol/l) ed è stato necessario un intervento mirato per la manifestazione di tossicità.
Ma in tutte le altre rilevazione non è stato possibile tracciare alcuna connessione tra concentrazioni crescenti di 25-OH-D e segni di tossicità (cioè, nessun segno di ipercalcemia)

Ma… Questo unico caso (su 20.000 persone) di ipercalcemia…
Era dovuto alla vitamina D (50.000 ui/die) o da eccesso di integrazione di Calcio, ti chiederai?

Ti faccio rispondere dal prof. Giancarlo Isaia, direttore di “Geriatria e malattie metaboliche dell’osso” dell’Ospedale Molinette della città della salute e della scienza di Torino e presidente della Società Italiana dell’Osteoporosi del Metabolismo Minerale e delle Malattie dello scheletro:

«È stato dimostrato che la tossicità da somministrazione di eccessive quantità di vitamina D, assunta a dosi inappropriate, è molto rara e non pericolosa per la salute dei pazienti.
Questo dato scientificamente ineccepibile (si riferisce al lavoro della Mayo Clinic) conferma pienamente la nostra esperienza a clinica in pazienti che hanno commesso errori nell’assunzione di preparati con vitamina D senza peraltro che abbiano manifestato alcun successivo disturbo».

Le conclusioni sono importanti, perché smentiscono una delle convinzioni più radicate nel mondo medico, ovvero che la vitamina D sia una delle sostanze liposolubili più tossiche sia per i reni che per il cuore.

È vero che l’IOM raccomanda come limite massimo per la supplementazione della vitamina D nelle persone carenti 4000 UI al giorno, ma è anche vero che la tossicità acuta da sovradosaggio di vitamina D è una delle emergenze mediche più rare da riscontrare e di solito avviene soltanto per ingestione di dosi estremamente alte, oltre 50.000 UI/die per mesi o anni.

Del resto vi sono in Italia centinaia se non migliaia di pazienti in trattamento con non meno di 10.000 UI al giorno, e che hanno una Calcemia perfetta e un Paratormone (rientrato…) nella norma.
Quindi, come cavolo puoi temere una intossicazione da Calcio?

Se hai un dubbio, puoi anche farti dosare Calcemia, Paratormone e Omocisteinemia, anche ogni tre mesi per vedere i valori della D.
E fatti seguire da uno bravo, per favore!

Queste evidenze dovrebbero aiutare a migliorare l’appropriatezza della gestione clinica di questa importante arma terapeutica e, auspicabilmente, a limitare il ricorso talvolta acritico all’esame di laboratorio.

Io lo avevo detto.
L’ho scritto.
Adesso tocca a te.

A te che hai iniziato ad aprire gli occhi su un mondo in rapida re-evoluzione, dove vigono ancora notizie infondate e non scientifiche su argomenti che andrebbero relegati alla preistoria, insieme ai dinosauri (tu sai chi…)

A te che leggi questa pagina di informazione gratuita, dove traduco dal medichese – senza supercazzole !! – argomenti medici attuali con la finalità di smontare “fake news” mediche, “leggende metropolitane” e i “si è sempre fatto così”, con tanto di letteratura medica a supporto…

A te dico: rimani allerta e aggiornata/o.
Perché anche se questa pagina può risultare scomoda a certi individui (laureati in Google o Facebook) perché risveglia le coscienze, tu occupati della manutenzione ordinaria della tua salute.

A quella straordinaria ci pensano medici – ma anche Psicologi, Biologi Nutrizionisti, Fisioterapisti, Osteopati , Ostetriche – straordinari.

Siamo un piccolo esercito che sta re-imparando la medicina, alla luce della lezione di Ippocrate e delle scoperte scientifiche più attuali.
E siamo tanti!

Benvenuta/o nella Rivoluzione Microbiota.

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E perché la tua salute vale!

Fonti:

  1. Modifica dell’incidenza dei valori sierici di 25-idrossivitamina D oltre 50 ng / mL: uno studio di 10 anni basato sulla popolazione.
  2. Supplementazione di vitamina D, anche per dosi elevate il rischio di tossicità è molto raro

Vitamina D, la grande incompresa (a iniziare dai medici)

Non si capisce perché, ma molti terapeuti hanno gravi difficoltà rispetto a come e quanta vitamina D somministrare.
Specialmente quelli che non leggono i lavori scientifici più attuali, più moderni e che sono chiari sugli effetti della vitamina D.

Per esempio, che adeguati livelli di vitamina D possono aiutare a proteggerci da un certo numero di MALATTIE, comprese alcune forme di TUMORE.

Cedric Garland – professore di Epidemiologia del Dipartimento di medicina della famiglia e preventiva – afferma che «un livello sierico di vitamina D tra 40 e 60 ng/ml è necessario per la riduzione sostanziale nel rischio di molte malattie, tra cui:
– cancro al seno – tumore del colon-retto – sclerosi multipla – diabete di tipo 1 .

E a volte chi dovrebbe essere competente nella prescrizione, si dimentica che delle tante vitamine di questa famiglia, la VITAMINA D3 è quella attiva come ormone su tantissime parti del DNA e su 600 processi metabolici, e che ha una emivita di 24 ore (cioè ogni giorno diventa la metà rispetto al giorno prima).
Così ecco i primi problemi. Così inizia la grande confusione.

Quale è il livello normale? Quante UI vanno somministrate? Con che frequenza? È vero che si rischiano i calcoli renali?

Se cercate on line il bugiardino dell’integratore più noto e venduto in Italia, per valori di D3 inferiori a 30ng, si fa SOMMINISTRAZIONE GIORNALIERA:

    • Da 5000 a 10000 UI al giorno negli adulti (per 1-2 mesi).
    • Da 2000 a 4000 UI ai bambini (per 6-7 mesi).

Nessuna casa farmaceutica si mette sotto scacco. Nessuna casa farmaceutica è interessata ad avere delle cause legali per gli effetti collaterali.
Perché – come direbbe Antonio de Curtis, in arte Totó – ‘CCA NISCIUNO È FESSO.

Quindi, se una casa farmaceutica ti scrive che quelle sono le unità da ASSUMERE GIORNALMENTE, puoi stare certa che sono almeno il doppio. Adesso è tutto chiaro?
Ti sei resa conto di quanto è Dinosauro il terapeuta che ti ha prescritto la vitamina D ogni tre settimane? O una volta al mese?

Se il timore dei calcoli renali fa paura a chi vi cura, tranquillizzatelo.

Uno studio su 2000 pazienti dissipa quest’ansia: monitorati i partecipanti per 19 mesi, i ricercatori ne hanno trovato solo 13 coi calcoli renali.

Mentre vengono confermati i fattori determinanti nello sviluppo dei calcoli renali – età avanzata, sesso maschile e elevato indice di massa corporea – viene confermato che ASSUMERE VITAMINA D NON AUMENTA il RISCHIO .

L’assunzione di Vitamina D specificate dalla National Academy of Sciences (cioè 4000 UI AL GIORNO per le persone di età compresa tra 9 anni e 24 anni) sono un punto di riferimento per l’esame da parte dei medici.

Care amiche e amici della pagina …
So che molti hanno paura di prescrivere la vitamina D come se fosse veleno, mentre non si preoccupano di scrivere gastroprotettori, antibiotici e psicofarmaci come fossero caramelline senza effetti collaterali…

I dati scientifici su danni ed effetti collaterali sono chiari. Quindi, non saperli è atto di imprudenza o imperizia.
Due atti contrari al Primo Precetto Ippocratico che recita:

“Primum, non nuocere”.

Per tale motivo sulla mia pagina di gratuita divulgazione medica traduco i lavori scientifici internazionali più attuali perché mi sono veramente stancato di leggere 🤬🤬🤬 le innumerevoli “fake news mediche”, delle leggende metropolitane e dei “si è sempre fatto così” sulla Vitamina D.

Ecco dove approfondire:

🌞VITAMINA D PERCHÉ I MEDICI HANNO PAURA A PRESCRIVERLA GIORNALMENTE?

🌞4.000 UI DI VITAMINA D AL GIORNO TOLGONO LA RETTOCOLITE ULCEROSA DI TORNO

🌞 UNA SPREMUTA DI SOLE OGNI GIORNO

🌞VITAMINA D PER PER PREVENIRE DEMENZA E ALZHEIMER.

🌞COLESTEROLO ALTO, USO DI STATINE, BASSA VITAMINA D… E RISCHIO FRATTURE 

E c’è bisogno del tuo aiuto consapevole.
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Qui tutti gli articoli sulla vitamina D

 


Dott. Gabriele Prinzi
Spec. in Chirurgia d’urgenza
Iscritto Or. Me. Palermo 13262

Carenza di Vitamina D. Quale dose, e con che frequenza di somministrazione?

Rispondo alle tantissime domande sulla somministrazione di Vitamina D3.

  • Quante Unità Internazionali (UI)?
  • Con quale frequenza?

A causa di dinosauri che se la fanno addosso della paura a prescriverla, vi riporto il bugiardino di un prodotto “x”.
Il nome non importa tanto quanto la sostanza.

Da 5.000 a 10.000 UI al giorno – negli adulti
Da 2.000 a 4.000 UI al giorno – nei bambini.

Nessuna casa farmaceutica si mette sotto scacco.
Nessuno casa farmaceutica è interessata ad avere delle cause per effetti collaterali.
Perché – come direbbe Antonio de Curtis, in arte Totó – ‘CCA NISCIUNO È FESSO.

Quindi, se una casa farmaceutica ti scrive che quelle sono le unità DA ASSUMERE GIORNALMENTE, puoi stare certa che sono almeno il doppio. Adesso è tutto chiaro?
Ti sei resa/o conto di quanto è dinosauro il terapeuta che ti ha prescritto la vitamina D ogni tre settimane? O una volta al mese?

Care amiche e amici della pagina …

So che molti hanno paura di prescrivere la vitamina D come se fosse veleno…
mentre non si preoccupano di scrivere gastroprotettori, antibiotici e psicofarmaci…
come fossero caramelline senza effetti collaterali… 

I dati scientifici su danni ed effetti collaterali sono chiari.
Quindi, non saperli è atto di imprudenza o imperizia.
Due atti CONTRARI AL PRIMO PRECETTO IPPOCRATICO che recita: “Primum, non nuocere”.

Per tale motivo sulla mia pagina di gratuita divulgazione medica traduco i lavori scientifici internazionali più attuali perché MI SONO ROTTO GLI ZEBEDEI 🤬🤬🤬 delle innumerevoli “fake news mediche”, delle leggende metropolitane e dei “si è sempre fatto così” sulla Vitamina D.

Ecco dove approfondire:

🌞VITAMINA D PERCHÉ I MEDICI HANNO PAURA A PRESCRIVERLA GIORNALMENTE?

🌞4.000 UI DI VITAMINA D AL GIORNO TOLGONO LA RETTOCOLITE ULCEROSA DI TORNO

🌞 UNA SPREMUTA DI SOLE OGNI GIORNO

🌞VITAMINA D PER PER PREVENIRE DEMENZA E ALZHEIMER.

🌞COLESTEROLO ALTO, USO DI STATINE, BASSA VITAMINA D… E RISCHIO FRATTURE 

QUESTA PAGINA è apertamente schierata A FAVORE DELLA PRESCRIZIONE DI VITAMINA D, a favore dei pazienti e della loro salute.

Può risultare SCOMODA PERCHÉ RISVEGLIA LE COSCIENZE.
Ma qualcuno deve pur dirtele queste cose no??
Allora meglio che sia un MEDICO specialista delle “malattie delle panze” che ti fa aprire gli occhi su un mondo in rapida Re-evoluzione e ti allena ad occuparti della manutenzione ordinaria della tua salute, lasciando ai MEDICI quella “straordinaria”.

Il mondo sta cambiando.
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Qui tutti gli articoli sulla vitamina D

Carenza di Vitamina D e carenza di Serotonina?

Comprendere e curare ADHD e altre Malattie Neuropsichiatriche

Immagino già che tu stia pensando:
“ma che c’azzecca la vitamina D con il cervello?”

Sebbene il ruolo eziologico della carenza di Vitamina D nella malattia psichiatrica, rimanga poco chiaro, i lavori scientifici più moderni ed accreditati, dimostrano un’associazione precisa tra molte malattie psichiatriche e la carenza di Vitamina D:

  • Depressione
  • ASD
  • ADHD
  • Disturbo Bipolare
  • Schizofrenia
  • Comportamenti Impulsivi. 

Ma perchè?
Vero è che la vitamina D è coinvolta nella produzione ossea e nelle funzioni cellulari e neuromuscolari, nel sistema cardiovascolare e immunitario, ma è ANCHE VERO CHE ricerche recenti DIMOSTRANO che:

  • stimola la proliferazione cellulare,
  • la differenziazione,
  • la neurotrasmissione 
  • la neuroplasticità dell’intero sistema nervoso centrale,
  • sostiene lo sviluppo dei nervi (effetto neurotrofico)
  • mentre li protegge (effetto neuroprotettivo) .

Il recettore di questo Ormone/Vitamina (VDR o “Vitamin D Receptor”) è stato trovato nel Cervelletto, nel Talamo, nell’Ipotalamo, nei Gangli della base, nell’Ippocampo, nel sistema Olfattivo, nel Lobo Temporale e nei Lobi Orbitali del Sistema Nervoso Centrale.
Praticamente in tutto il cervello!

E già questo dovrebbe indurre NOI GENITORI e MEDICI a valutare lo stato di questa vitamina nelle gravide…
E nei bambini appena nati…

Comunque, per completare la spiegazione devo anche parlarti della SEROTONINA (5-idrossitriptamina o 5HT), un Neurotrasmettitore prodotto dal nostro corpo.

Infatti, Depressione, ASD, ADHD, Disturbo Bipolare, Schizofrenia e Comportamenti Impulsivi, hanno in comune qualcos’altro oltre la carenza di Vitamina D.
Esse tutte condividono una “disfunzione” della Serotonina.
Non è un caso che sia nota come “Ormone della Felicità”:
quando ti viene a mancare, come minimo ti viene la depressione!

Questo Neurotrasmettitore è responsabile di parecchie funzioni cerebrali superiori, comprese quelle connesse al sociale.
Per esempio: 

🤖 La “funzione esecutiva”:

è essenziale per la pianificazione delle nostre azioni e quando prendiamo decisioni (compresa la valutazione dei guadagni, delle perdite e delle probabilità di ciascun risultato atteso).

🤖 Il “gating sensoriale” :

che è la capacità del cervello di filtrare gli input esterni che giungono attraverso i nostri sensi.
Difetti nel gating sensoriale causano un sovraccarico sensoriale di informazioni irrilevanti con frammentazione cognitiva, condizione tipica di numerosi disturbi psicopatologia. .

🤖 “impulsività” :

La serotonina svolge un ruolo importante nell’inibire l’aggressività impulsiva verso se stessi, compreso il suicidio e l’aggressione verso gli altri.

In parecchi esperimenti (trovi il link al lavoro scientifico più sotto) i livelli di Serotonina cerebrale sono stati ridotti sperimentalmente – mediante aminoacidi a catena ramificata – causandone il crollo.

Il risultato?
Compromissione del processo decisionale

  • incapacità di distinguere differenze tra vantaggi immediati e quelli a lungo termine
  • Allontanamento dal comportamento cooperativo a favore del guadagno a breve termine
  • Comportamento antisociale
  • Comportamento aggressivo incontrollato
  • Comportamenti litigiosi
  • Sentimenti di rabbia e autolesionismo

Interessante no?
Non suona molto simile al comportamento di bambini con ADHD…?

Ma la domanda resta sempre la stessa.
Ma che c’azzecca tutto questo con la vitamina D?

C’entra!
Perché la Vitamina D attivata (1,25-diidrossivitamina D – o VIT. D3) si comporta come un Ormone e svolge un ruolo chiave proprio nella produzione della Serotonina.
Infatti, con meccanismo Epigenetico – cioè senza modificare il DNA – aumenta la produzione dell’enzima che trasforma l’aminoacido Triptofano in Serotonina nel cervello.
Ed ha una funzione simile su più di 900 Geni del nostro DNA.
Interessante, no?

Così, la carenza di vitamina D causa – tra l’altro – la carenza di serotonina.
Con la conseguente disfunzione psichica e sociale.

Ad essere sincero, il discorso è un pochettino più complicato di così.
Perché i prodotti dell’infiammazione sistemica (acido arachidonico) bloccano la produzione di Serotonina.
Anche altri micronutrienti, quando carenti, bloccano la sua produzione mentre gli acidi grassi Omega-3 la sostengono e ne rinforzano gli effetti.

Ma il quadro a livello mondiale è davvero molto triste…

Secondo la National Health and Nutrition Examination Survey degli Stati Uniti, il valore ematico della vitamina D (ritenuta “normale” tra 30 e 60 ng/ml) nel periodo 1994- 2004 si è praticamente dimezzato nei bianchi, negli afro-americani e nei latino-americani, indicando che OLTRE la METÀ della popolazione statunitense ha livelli INSUFFICIENTI di Vitamina D.

Attualmente, CIRCA il 70% DEGLI ADULTI e il 67% DEI BAMBINI tra 1 e 11 anni negli Stati Uniti non hanno livelli adeguati di vitamina D anche quando si considerano la dose “consigliata” per l’integrazione…

Senza vitamina D…
Senza serotonina…
Ma con la depressione…
😞😞😞 Triste no?

Ma… se volessi più vitamina D?

La sintesi epidermica di vitamina D richiede l’azione dei raggi UVB del sole; tuttavia, l’uso di creme solari e anche un alto livello di melanina compromettono la capacità della pelle di sintetizzarla.
Inoltre, vivere alle latitudini settentrionali diminuisce l’esposizione della pelle ai raggi UVB.

Una modesta quantità di vitamina D può essere ottenuta attraverso fonti dietetiche, come i frutti di mare, che è la fonte dietetica relativamente più ricca.
Alcuni alimenti sono stati arricchiti con vitamina D – compreso latte e succo d’arancia – ma non sono sufficienti per ottenere un adeguato livello di ALMENO 30 ng/ml.
Inoltre, i prodotti lattiero-caseari sono una scelta sbagliata per i circa 50 milioni di americani (e il 60% degli Europei) intolleranti al lattosio, che comprende il 75% di tutti gli afro-americani.

L’unica soluzione?
Quella più facile ed economica?
E’ la integrazione GIORNALIERA.
Ne ho già parlato in parecchi post (farò un riassunto domenica mattina) e ho intenzione di continuare a farlo.

Quindi, continua a seguire QUESTA PAGINA DI INFORMAZIONE GRATUITA, dove sostengo LA NECESSITÀ dell’integrazione giornaliera di vitamina D SUBLINGUALE.
E dove traduco argomenti medici ATTUALI (non quelli di 40 anni fa!) per smontare le “fake news” mediche e le “leggende metropolitane” con tanto di letteratura medica alla mano.

Può risultare SCOMODA a CERTI individui PERCHÉ RISVEGLIA LE COSCIENZE, ti fa aprire gli occhi su un mondo in rapida Re-evoluzione e ti allena ad occuparti della manutenzione “ordinaria” della TUA SALUTE, lasciando ai MEDICI VERI il lavoro su quella “straordinaria”.

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 Il lavoro citato (ha 226 referenze scientifiche!) lo trovi qui: 

La vitamina D e gli acidi grassi omega-3 controllano la sintesi e l’azione della serotonina, parte 2: rilevanza per ADHD, disturbo bipolare, schizofrenia e comportamento impulsivo

ADHD e bambini iperattivi? … E se fosse solamente carenza di Vitamina D?

Il “disturbo da deficit di attenzione e iperattività” (ADHD) è un disturbo “mentale” considerato “comune” nei bambini.

NEGLI USA il trattamento farmacologico è il metodo più diffuso per controllarlo e/o curarlo.
Ma considerando la “bassa efficacia” e i frequenti EFFETTI COLLATERALI DEI FARMACI SUI BAMBINI, gli studiosi hanno compreso che è necessario percorrere altre modalità terapeutiche.

Diversi studi hanno quindi dimostrato il ruolo benefico dei micronutrienti nello sviluppo e nel miglioramento delle prestazioni del sistema neuronale.
Uno dei tanti, pubblicato QUEST’ANNO, pone l’accento sulla supplementazione di VITAMINA D nei bambini tra i 6 e i 13 anni…

In questo studio clinico (parallelo e in doppio cieco) sono stati selezionati due gruppi di studenti di 6-13 anni con ADHD diagnosticato da uno psichiatra infantile, per un totale di 70 bambini.

Ad un gruppo sono stati somministrati appena 1.000 UI (….) di VITAMINA D3 – GIORNALMENTE e PER TRE MESI – mentre ad un altro gruppo solo placebo.

I “sintomi” dell’ADHD sono stati valutati prima e dopo utilizzando alcuni questionari (score).
I risultati?
Non dico SCONVOLGENTI ma SICURAMENTE INCORAGGIANTI.

I punteggi medi dei questionari hanno mostrato una DIFFERENZA SIGNIFICATIVA nei due gruppi dopo l’intervento.
In particolare quelli che facevano riferimento all’impulsività hanno MOSTRATO differenze statistiche significative, mentre gli score di attenzione e tempo medio di reazione non mostravano gli stessi sorprendenti risultati.

Considerando che la Società Americana di Endocrinologia si è espressa per raccomandazioni di 4.000 UI al giorno nei soggetti tra 9 e 26 anni di età, gli autori concludono che la supplementazione di vitamina D non solo migliora alcuni problemi comportamentali ma può prevenire l’esacerbazione in alcuni sintomi del disturbo e ridurre l’impulsività.

Che te ne sembra?

I lavori che connettono la carenza di vitamina D e la presenza di ADHD sono davvero parecchi e ho intenzione di continuare a tradurli per te, dal medichese, e senza supercazzole 😅😅😅

E per il momento taciamo la PRESENZA DI GLUTINE A CHILI nella dieta dei nostri figli e la connessione tra le MERENDINE-GLUTINE e le malattie autoimmuni e allergiche…

Non so se ti sei accorta che sono terribilmente in aumento…

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  • non si aggiornano se non leggendo la gazzetta sportiva…
  • continuano a prescrivere INAPPROPRIATAMENTE gastroprotettori, antibiotici cortisone, e “fermenti lattici” spacciandoli per probiotici…
    Coi danni che sai.

Lo so, lo so…
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Chi non l’ha capito, è rimasto nell’era dei dinosauri.

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Qui tutti gli articoli sulla vitamina D

 

Vitamina D – Perché i medici hanno paura a prescriverla giornalmente?

Esistono parecchi lavori scientifici che mettono in luce le proprietaria anti-infiammatorie e il ruolo protettivo sui tumori della Vitamina D.

Sfortunatamente nell’ambito medico – come in altre professioni – si va a avanti a forza di “si è sempre fatto così”… o sulla base di “leggende metropolitane”.
E queste leggende sembrano DAVVERO spaventare a morte i medici. Anche se basterebbe studiare per vederle scomparire …

Il timore dei potenziali effetti Collaterali negativi è tale che le prescrizioni sono INAPPROPRIATE come quantità e frequenza.

Peccato che – PUR SAPENDO QUANTI DANNI FANNO A LUNGO TERMINE – i medici continuano a prescrivere allegramente altri farmaci, come ad esempio:

☠ GASTROPROTETTORI:

è noto che causano Anemia, Osteoporosi, aumento delle Fratture, Infezioni Polmonari, Disbiosi e Infezioni Intestinali e RIDUCONO LE CAPACITA’ DIGESTIVE di chi li assume (Vagolisi).
I più “complottisti” studiano i potenziali effetti cancerogeni…

ANTIBIOTICI:

quando usati male o per motivi inesistenti creano Disbiosi intestinale cutanea e vaginale, Candidosi, antibiotico-resistenza.
Alcuni ANTIBIOTICI (Fluorochinolonici) sono SCONSIGLIATI dal Ministero x effetti avversi noti, eppure vengono usati ogni giorno (perché si è sempre fatto così). 

☠FARMACI PER IL DIABETE:

Su questi ci vorrebbe un post a parte, perché il 90% dei casi di diabete è INSULINO RESISTENZA.
È una predisposizione da cui si guarisce e non una Malattia.
Le pillole per il Diabete PROVOCANO DIARREA e MALASSORBIMENTO.
E le danno agli adolescenti, alle ragazzine con sindrome dell’ovaio policistico (anche da questa si guarisce).

PERÒ, mantenere attiva la malattia e peggiorarla (perché poi hai gli effetti del malassorbimento) per alcuni, è ETICAMENTE CORRETTO.

Eppure questi SIGNORI provano timore a prescrivere 2 – 3 o 4000 UI al giorno di vitamina D… triste…
La mia etica é diversa.

La mia visione degli squilibri ormonali vitaminici e oligominerali mi porta a lavorare sulla causa, a RE-equilibrarli.
Non ha senso zittire i sintomi, perché così mantieni una malattia. A meno che non sia una strategia di marketing per “fidelizzare” i clienti …

Il mondo sta cambiando.

E c’è bisogno del tuo aiuto consapevole. Usa le risorse della rete consapevolmente e allenaTi ad occuparti della “manutenzione ordinaria” della tua salute, lasciando ai MEDICI DI CUI TI FIDI quella “straordinaria”.

Di chi fidarti?

:mrgreen: Di quelli che non si nascondono dietro un titolo o un camice,

😎 di quelli che condividono gratuitamente il loro sapere e le loro scoperte,

😛 di quelli che ti danno le fonti da cui approfondire,

😮 di quelli che oltre il corpo vedono e curano il cuore e l’anima,

😯 Di quelli UMANI (non robot!) che ti riconoscono come umano (e non come un numero),

😀 Di quelli che SI RICORDANO la lezione di Ippocrate:

PRIMUM NON NUOCERE.

In quanto ogni farmaco ha effetti collaterali, la strategia di cura DEVE VALUTARE costi e benefici.

Prescrivere “AD CATSUM” perché si è sempre fatto così, per il Giudice può significare imperizia e imprudenza.

Riflettici…

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Ispirato dal post di Morena Pantalone qui:

Perché i medici sono riluttanti a prescrivere la vitamina D ?

Qui tutti gli articoli sulla vitamina D

4.000 UI di Vitamina D al giorno?

Tolgono la Rettocolite Ulcerosa di torno!

La rettocolite ulcerosa (RU) è una malattia idiopatica, cronica ed infiammatoria che colpisce il tubo gastrointestinale con andamento imprevedibile e recidivante. È causata da una complessa interazione tra fattori genetici, ambientali, immunitari e quelli relativi al Microbiota.

Tra i vari fattori ambientali – quali il fumo di sigaretta, l’uso di contraccettivi orali, la dieta, lo stress, l’uso di FANS, eccetera – la VITAMINA D viene sempre più vista avere un ruolo chiave in quanto influenza molte malattie croniche tra cui Tumori e Malattie Autoimmuni, come la Sclerosi Multipla e le Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali (MICI), di cui la RU fa parte.

Il ruolo di questa vitamina (D3) come immunomodulatore è noto da quando i ricercatori nel 1983 hanno trovato il suo recettore su varie cellule del sistema immunitario e hanno scoperto che essa interviene a vari livelli sui processi di infiammazione (in senso anti-inflammatorio).

Tra il 45 e 50% dei pazienti con RCU presentano una IPOVITAMINOSI, cioè un deficit di Vitamina D (livelli inferiori a 30 ng/ml). Tra i vari fattori chiamati in causa – oltre la ridotta esposizione alla luce solare – quelli più propriamente legati al “tubo digestivo” sono:

  1. Scarsa assunzione di vitamina D tramite l’alimentazione,
  2. Disturbi nella “circolazione entero-epatica” (tra intestino e fegato),
  3. Aumento della perdita di vitamina D da Enteropatia (diarrea o lesioni della mucosa), per cui non viene assorbita,
  4. Effetti collaterali dei farmaci assunti.

Tuttavia, non è chiaro se la carenza di vitamina D sia il fattore scatenante che genera le MICI o se le MICI siano esse stesse la causa della carenza di vitamina D per malassorbimento.

Ciò che è chiaro, è che esperimenti sugli animali e gli studi epidemiologici genetici e sulla popolazione umana, hanno dimostrato che l’assunzione delle giuste dosi di vitamina D si associa a ridotta incidenza di Morbo di Chron e RU.

Ma qual é la dose appropriata di vitamina D3 da assumere?

Se lo sono chiesti un gruppo di ricercatori americani, che hanno valutato su pazienti con Rettocolite Ulcerosa e Ipovitaminosi D, gli effetti di NOVANTA GIORNI di somministrazione orale.

I risultati mostrano che chi ha assunto 4.000 UI AL GIORNO aveva valori significativamente più alti di “qualità di vita” (o QOL, calcolato sulla base di 2 schede di valutazione) rispetto ad un altro gruppo che ne prendeva appena 2.000 UI al giorno.
E tu. “Quanta” ed “ogni quanto”la assumi?

I ricercatori concludono scrivendo che:

” […] potrebbero essere NECESSARIE DOSI PIÙ ELEVATE di vitamina D3 per via orale per ottenere benèfici livelli di vitamina D e QOL più elevati nei pazienti con RU.”

Ho già scritto sull’importanza della somministrazione giornaliera sublinguale di questa preziosa vitamina, perché così si supera qualunque meccanismo di malassorbimento.
E mai meno di 4.000 UI AL GIORNO.

Considerando che i valori di riferimento considerati “normali” sono frutto di un Errore Statistico e di progettazione degli studi più vecchi, se hai “bisogni speciali”, non dovresti mai scendere al di sotto delle 4.000 UI al giorno.

Se qualche dinosauro ti ha fatto terrorismo psicologico sul pericolo dei calcoli renali, ecco lo studio che riporta appena 13 casi di calcolosi su 2000 pazienti trattati:

Soffri di osteoporosi o hai livelli di “vitamina D” sotto le scarpe?
Allora dovresti assumerla ogni giorno.

E a proposito di calcoli renali, fossi in te smetterei subito gli integratori di calcio, ridurrei drasticamente i latticini e…mi cercherei un buon alcalinizzante per sciogliere i calcoli se ne hai.

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Buon weekend da Treviso 😉

Vitamina D per per prevenire Demenza e Alzheimer

La malattia di ALZHEIMER è la principale causa di Demenza negli anziani.

A causa della sua alta prevalenza e incidenza, delle conseguenze sociali e della mancanza di farmaci per la guarigione, rappresenta una profonda preoccupazione a livello mondiale.

Curiosamente però, l’insorgenza dell’Alzheimer può essere modificata.

Infatti, vi sono fattori di rischio inevitabili (come una maggiore aspettativa di vita oltre 80 anni) ma ve ne sono altri che possono ridurre la sua diffusione!
Come si evince dalla sua diminuzione negli ultimi vent’anni in Inghilterra.

La vitamina D per esempio, potrebbe essere strumento terapeutico importante per influenzare la storia naturale della Demenza!!!

Oltre agli effetti sulla salute delle ossa infatti, esercita effetti su una varietà di organi bersaglio, incluso il cervello. Questa vitamina – in effetti un ormone steroideo! – svolge un ruolo nel metabolismo del calcio e nella regolazione della salute delle ossa.

Ma… Negli ultimi dieci anni… l’accumulo di prove SCIENTIFICHE ha evidenziato CHE LA CARENZA DI QUESTA VITAMINA non influisce SOLAMENTE su calcio e ossa ma anche su altri organi bersaglio. Incluso il cervello!

Le prove sul ruolo della Vitamina D nel sistema nervoso centrale (SNC) sono sempre più descritte. Sembra che l’ipo-vitaminosi D, che colpisce almeno un miliardo di persone in tutto il mondo, sia strettamente associata a disfunzione (mancato funzionamento) neurologica e declino cognitivo negli anziani.

Una delle azioni della vitamina D include la capacità di degradare la Betaamiloide – la proteina che si accumula nell’Alzheimer – e agisce con effetti antiossidanti, antiinfiammatori, e protettivi rispetto ai meccanismi neurodegenerativi associati alla malattia di Alzheimer (AD).

La correzione dell’ipovitaminosi D è stata riportata da vari studi che associano concentrazioni più basse di vitamina D e cambiamenti cerebrali e cognizione più povera, in particolare per quanto riguarda la disfunzione esecutiva.

Studi epidemiologici hanno costantemente dimostrato un’associazione tra inadeguata assunzione di vitamina D e disturbi cognitivi, incluso un maggiore rischio di Alzheimer.

Sebbene non esistano “studi randomizzati controllati verso placebo”, diversi altri studi rilevano che i più anziani hanno AVUTO MIGLIORAMENTI cognitivi DOPO 1-15 mesi di INTEGRAZIONE con vitamina D.

Pertanto, sembra fondamentale mantenere le concentrazioni di vitamina D a livelli sufficientemente elevati per rallentare, prevenire o migliorare il declino neurocognitivo.

LA VITAMINA D è L’UNICO Ormone che si produce dal SOLE. Può anche essere Introdotta con la dieta.

Il corpo umano potrebbe produrre grandi quantità di D3 dopo “modesta esposizione” ai raggi UVB (15/20 minuti) tra le 12 e le 14.
… ma a causa di una VARIETÀ di CAMBIAMENTI dello STILE di VITA, questa vitamina è oggi per lo più ottenuta da fonti alimentari. Che sono insufficienti…

La comunità scientifica internazionale SI È CONFUSA nella SCELTA del REGIME di DOSAGGIO (cioè se fornire integrazioni a intervalli giornalieri, settimanali, mensili o più lunghi) perché la PROGETTAZIONE DI QUALUNQUE studio clinico sulla vitamina D – e di conseguenza i suoi risultati – risulta FALSATI da un errore statistico!

Il risultato? Poche informazioni… E molto confuse. VA PRESA OGNI GIORNO. CON ALCUNE PRECAUZIONE. Pochi i medici capaci di prescriverla nel modo giusto… ma per fortuna ci sono 🙂

Ne avevo già parlato in questa pagina:

Vitamina D, la grande incompresa

 

Soffri di osteoporosi o hai livelli di “vitamina D” sotto le scarpe?

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Colesterolo alto, uso di statine, bassa vitamina D e rischio fratture.

Perché è importante conoscere i rischi dei farmaci che assumi?

La scienza medica negli ultimi anni ha fatto tantissimi passi avanti. Tutta una serie di malattie possono essere curate con la terapia farmacologica più appropriata.
Ma siccome farmacon, (in greco) vuol dire veleno, non esiste farmaco senza effetti collaterali.

È il caso dei farmaci più usati in Italia per abbassare il Colesterolo LDL:
le STATINE. 

Esse inibiscono l’intera sequenza biochimica della produzione di Colesterolo nel nostro corpo, bloccando anche molti processi interni indispensabili alla salute, tra qui la produzione di CoEnzima Q10 e il metabolismo delle vitamine liposolubili (che hanno bisogno di grassi per essere assorbite e trasportate).

Questi farmaci sono quindi associati ad un ampio spettro di disturbi, tra cui quelli muscolo-scheletrici, che colpiscono fino al 25% dei pazienti (1 su quattro!!) sotto forma di miotossicità (tossico per i muscoli) MIOPATIE, MIALGIE, MIOSITE o la temibile RABDOMIOLISI. .

I pazienti che ne soffrono lamentano DOLORI MUSCOLARI ed OSSEI e siccome sono spesso pazienti di età avanzata – affetti da Osteoporosi o Osteopenia – il dolore può generare instabilità nel camminare, aumentando così rischio di fratture  con tutte le conseguenze che puoi immaginare…

Quindi, come puoi ovviare agli effetti collaterali se sei “obbligata” a prendere questi farmaci?
La risposta arriva dalla recente ed interessante interazione tra la Miopatia da Statine e la VITAMINA D.

I recettori della vitamina D sono presenti sulle cellule muscolari, e quando è molto bassa si associa a Ipotonia e debolezza dei muscoli, alterazione della risposta muscolare (sia in contrazione che in rilassamento) oltre a “dolore muscolo-scheletrico non specifico”…
Curioso, no?

Giacché i recettori per la questa vitamina si trovano nei muscoli, in studi recenti, è stato dimostrato che il deficit di vitamina D può essere associato ad un aumentato rischio di disturbi muscolari legati all’assunzione delle statine. In particolare, uno studio del 2015 che coinvolgeva 2420 pazienti trattati con statine fornisce la prova, giacché i pazienti con mialgia associata alle statine avevano livelli significativamente più bassi di vit. D rispetto ai pazienti asintomatici.

E hanno dimostrato che – tramite supplementazione orale – AUMENTARE i livelli di VITAMINA D può RISOLVERE LA MIALGIA!

Quindi, se soffri di dolori muscolari, se hai osteoporosi o sei a rischio cardiovascolare o se hai una “necessità” di salute e devi assumere le statine… Devi essere consapevole degli effetti collaterali a breve e lungo termine. Indipendentemente dal motivo per cui assumi una statina, c’è più di un motivo per INTEGRARE la tua TERAPIA CON VITAMINA D e CoEnzima Q10 ogni giorno!

E se i motivi non te li dice il tuo curante, ci penso io 🙂

Ho già scritto parecchio in questa pagina di GRATUITA DIVULGAZIONE MEDICA riguardo agli effetti collaterali di parecchi farmaci di uso comune e a come EVITARE gli EFFETTI COLLATERALI noti alla comunità scientifica internazionale. .
Tramite integrazione e supplementazione.

Quindi leggi, approfondisci e condividi liberaMente ciò che pubblico in quanto di pubblica utilità.
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Vitamina D, la grande incompresa

Come comprendere – ed evitare – gli errori in prescrizione medica?

Il più comune errore moderno è considerarla un composto singolo, quando invece è un gruppo di vitamine: D1, D2, D3, D4 e D5 di queste la vitamina D2 (ergocalciferolo) e la vitamina D3 (colecalciferolo) sono le più importanti ed attive per il nostro metabolismo.

Da quando Adolf Windaus vinse il Nobel nel 1928 per la scoperta della VITAMINA si sono verificati progressi straordinari nella ricerca, culminati nella scoperta della 25-idrossivitamina D (Calcidiolo ) nel 1968.

Fino a scoprire nei due anni successivi la sua FORMA ORMONALE (eh si, è un ormone!) il 1,25-diidrossivitamina D (calcitriolo).

La vitamina D viene introdotta nel corpo umano in due modi:

  1. mediante esposizione ai raggi UVB
  2. mediante la dieta.

Il corpo umano potrebbe produrre 10.000 UI di D3 con un picco di concentrazione ematica entro 24 ore dalla “modesta esposizione” ai raggi UVB (15/20 minuti),ma a causa di una VARIETÀ di CAMBIAMENTI dello STILE di VITA, questa vitamina è oggi per lo più ottenuta da fonti alimentari. .

Due motivi acquisiti che CONTRASTANO la produzione proveniente dall’esposizione solare sono

  1. Le CREME SOLARI con schermi UVB
  2. l’assunzione di Farmaci per abbassare il Colesterolo – giacché la produzione della D si ha per la conversione del 7-deidroColesterolo.

Quindi, TUTTI I PAZIENTI che prendono farmaci per il Colesterolo (come le terribili Statine) DEVONO INTEGRARE GIORNALMENTE sia la D che il CoenzimaQ10 (Ubiquinone).

Sugli Effetti Iatrogeni che hanno i farmaci sulla D – e sono tanti – farò un post a parte.

Ti starai domandando perché non te l’hanno mai detto, vero?

Perché fino alla metà degli anni ’80 la VIT. D3 era l’obiettivo principale di tutti gli studi è la D2 ematica considerata il “miglior indicatore” dello stato nutrizionale. Ma la ricerca sulla funzione della vitamina D1 (colecalciferolo) libera e circolante è stato sostanzialmente messo di lato (anche perché misurarla è stato molto difficile fino a poco tempo fa).

Nessuno ha dubbi che per diventare attiva la vitamina D deve essere metabolizzata a D3; tuttavia, per CAPIRE qual è la giusta QUANTITÀ DI SOMMINISTRAZIONE e il significato dei valori CIRCOLANTI, bisogna VALUTARE la CAPACITÀ di queste vitamine di entrare dentro le cellule o di CIRCOLARE LIBERAMENTE nel sangue (perché noi quest’ultimo valore misuriamo).

Le concentrazioni circolanti di vitamina D1, D2 e D3 dipendono dalla loro “affinità” per una proteina chiamata VDBP che le lega e le trasporta nel sangue. Ciò determina che l’emivita (il tempo nel quale la concentrazione si dimezza) della D2/calcidiolo circolante é di 3 SETTIMANE , della D1/colecalciferolo circolante é UN GIORNO . E della D3/calcitriolo??? Solo DUE ORE …

La forma di vitamina D assunta attraverso gli integratori (colecalciferolo appunto) ha una emivita di 24 ore. Così, se oggi ne prendi 10.000 UI, nel tuo corpo il giorno dopo ne troverai 5.000 circolanti, 2 giorni dopo 2.500, 3 giorni dopo 1.250. Fino a scomparire.

E tu… Ogni quanto assumi la vitamina D ?

Conoscere questa complessa interazione (è lunga e complicata anche se affascinante) dovrebbe essere fondamentale nella scelta del regime di DOSAGGIO (cioè se fornire integrazioni a intervalli giornalieri, settimanali, mensili o più lunghi). E spiega gran parte della discordanza nei RISULTATI che è stato osservato negli STUDI INTERVENTISTICI su Infezione e Cancro (giusto per citare un paio di esempi).

Poiché la PROGETTAZIONE DI QUALUNQUE studio clinico sulla vitamina D – e di conseguenza i suoi risultati – risultano FALSATI quando non si tiene conto di questa discordanza.
Non sono fake news e nemmeno le parole di un complottista. È il frutto del lavoro di scienziati e medici di fama internazionale.

Ecco il motivo per cui non vi è CONSENSO Internazionale su quanta VITAMINA D sia richiesta e quale sia la FREQUENZA e regime di DOSAGGIO, per garantire una concentrazione circolante stabile e adeguata per la sua funzione ottimale.
Ad intervalli Giornalieri, Settimanali, Mensili o più lunghi?
C’è parecchia confusione.

Sto continuando ad approfondire la letteratura esistente dietro impulso e stimolo della mia amica virtuale Morena (grazie grazie grazie 🙂 ) e mi impegno a tradurre dal “medichese” in modo che sia comprensibile a chiunque lo trovi utile o interessante.

Comunque, trovi tantissimo materiale che puoi consultare anche in vari gruppi FB e su Google.

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Una spremuta di sole ogni giorno? La vitamina D è l’unica ad essere prodotta dal sole

I raggi UVB tra le 12:00 e le 14:00 creano una reazione chimica in cui dal Colesterolo viene prodotta la forma attiva di questa vitamina (in realtà sono 5) la quale agisce come un ormone e ha effetti su 600 attività metaboliche, ed esercita effetti epi-genetici sul nostro DNA.

I nostri ritmi di vita sono molto diversi da quelli dei nostri antenati: luoghi di lavoro al chiuso, vita notturna, creme solari …
In più, il cibo industriale, l’allevamento intensivo e l’amore per le “cose raffinate” hanno ridotto la quota di questa vitamina che un tempo introducevamo con l’alimentazione.

A peggiorare la situazione, i farmaci (per colesterolo e i trigliceridi, i gastroprotettori, i farmaci per il diabete e gli antibiotici) ne riducono la metabolizzazione e l’assorbimento intestinale.

VISTA LA SUA IMPORTANZA PER LA SALUTE , se non puoi concederti 15/20 minuti di esposizione solare al giorno – in maniche e calzoncini corti – come puoi assumerla?

Il modo più semplice ed efficace è l’integrazione Giornaliera meglio se per via sublinguale.
Molti medici e specialistici nel corso degli anni, l’hanno prescritta nelle maniere più strampalate: una volta al mese, due volte al mese, una volta la settimana.
Questo perché sono stati “tratti in inganno” da un ERRORE STATISTICO e di progettazione degli studi prospettici. E questo ha falsato la maggior parte degli studi scientifici pubblicati sulla VITAMINA D.

Se sei interessato all’argomento, ho già parlato di questo errore statistico in un altro posto, lo trovi qui:

VITAMINA D – INCOMPRESA – COME EVITARE ERRORI DA PRESCRIZIONE MEDICA

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Soffri di Osteoporosi o hai livelli di “vitamina D” sotto le scarpe?

 Allora dovresti assumerla ogni giorno.

Adeguati livelli di vitamina D possono aiutare a proteggerci da un certo numero di MALATTIE, comprese alcune forme di TUMORE.

Cedric Garland – professore di epidemiologia del Dipartimento di medicina della famiglia e preventiva – afferma che:
«un livello sierico di vitamina D tra 40 e 60 ng/L è necessario per la riduzione sostanziale nel rischio di molte malattie, tra cui:

  • cancro al seno
  • tumore del colon-retto
  • sclerosi multipla
  • diabete di tipo 1 ».

Tuttavia, poche persone possono ottenere vitamina D nell’intervallo oltre a 40 senza integrazione.
Anche se state sotto il sole ogni giorno.
Ma la situazione è peggiore di quanto sembra, perché alla classe medica è mancato UN QUADRO CHIARO su cosa è questa vitamina e come va somministrata.

Houston abbiamo un problema! 😕 

Nella paura che formasse calcoli renali – o peggio che fosse tossica a certi livelli – gli specialisti hanno fatto le prescrizioni più varie: prenderlo a settimane alterne, prenderlo due volte al mese…
O peggio… Una volta al mese!

È un po’ come se tu avessi bisogno di un antibiotico XY per una infezione acuta e andando da più specialisti ognuno dello stesso antibiotico ti desse un’indicazione diversa:
prendine una compressa ogni giorno… Oppure una a giorni alterni… una alla settimana… O peggio… Uno al mese!
😭😭😭 E chi devo seguire?

Se il timore dei calcoli renali fa paura a chi vi cura, tranquillizzatelo.
Uno studio su 2000 pazienti dissipa quest’ansia: monitorati i partecipanti per 19 mesi, i ricercatori ne hanno trovato solo 13 coi calcoli renali.

Mentre vengono confermati i fattori determinanti nello sviluppo dei calcoli renali – età avanzata, sesso maschile e elevato indice di massa corporea – viene confermato che ASSUMERE VITAMINA D NON AUMENTO il RISCHIO

L’assunzione di Vitamina D specificate dalla National Academy of Sciences (cioè 4000 UI AL GIORNO per le persone di età compresa tra 9 anni e 24 anni ) sono un punto di riferimento per l’esame da parte dei medici.
Perché giornaliera, ti chiederai?
Perché la quantità di Vitamina D che assumi SI DIMEZZA OGNI 24 ORE.

Per chi ha più di 24 anni, patologie da carenza, osteoporosi o altro, un’assunzione di ALMENO 4000 UI deve essere il punto di partenza per una concentrazione di vitamina D3 sierica nell’intervallo da 40 a 60 ng/mL.

Che succede se si arriva a 100ng?
Assolutamente nulla.

Garland lo ha testato su 2000 persone.
È tossica?
No, ci sono stati solo 13 casi di calcoli renali – e nessun morto per tossicità – su 2000 persone, ne sono una prova.

Ti lascio qui il link all’articolo (si traduce automaticamente in italiano se lo apri con Chrome) è quello DELL’ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ che cita il lavoro scientifico.

E gli integratori di Calcio?
E quelli di vitamina K2?
E l’integrazione con vitamina A, C, e tutta la famiglia delle B?
Questi saranno argomenti per altri post, che faremo in tandem con il mio collega di studio Dr. Giuseppe Compagno.

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FONTI:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4151925/

http://old.iss.it/farm/?lang=1&id=3884&tipo=9

Thanks to Morena Bhairavi Pantalone 🙏🙏🙏