Vitamina D – Nessuna tossicità

Tra 5.000 e 50.000 UI al giorno di vitamina D somministrate a 4700 pazienti. Tossicità? Nemmeno l’ombra…

La vitamina D3 è un ormone prodotto nella pelle in quantità stimabili fino a 25.000 unità internazionali (UI) al giorno per l’azione delle radiazioni UVB (in certi periodi dell’anno, in certe regioni) sulla pelle.
I raggi UVB che prendiamo ogni giorno trasformano così giornalmente un derivato del Colesterolo (il 7-deidrocolesterolo) in vitamina D.

La carenza è causata sia della mancanza di adeguata esposizione solare alla pelle (chiusi in casa in ufficio a scuola eccetera), sia perché la vitamina D è presente in pochissime fonti di cibo.

Ma può avere anche cause Iatrogene, nel caso non ti ricordassi che “certi farmaci” (statine, gastroprotettori, procinetici, farmaci per il diabete, solo per citarne alcune) ne riducono l’assorbimento.

La carenza di questa vitamina è strettamente correlata ad un sacco di malattie, molte delle quali è dimostrato da anni che migliorano notevolmente con un’esposizione ai raggi UVB o con l’integrazione orale con vitamina D.

Tra queste: Asma, Psoriasi, Artrite Reumatoide, Rachitismo e Tubercolosi (solo per citarne alcune).

Ma perché il SSN non riconosce la sua utilità e perché terrorizza i curanti per non far loro prescrivere gli esami?
E come motiva queste imposizioni dittatoriali?

Per la paura infondata della tossicità da eccesso di vitamina D, a causa del quale vige nel mondo un enorme e datata incomprensione sui valori “considerati normali”, molti pazienti sono stati programmati a spaventarsi, è stata loro instillata paura nel prenderla.
Così come chi si occupa di terapie ha paura a prescriverla…

Ma è davvero così? È davvero tossica? E dobbiamo per forza “farcela sotto dalla paura” e prenderla ogni giorno a non meno di 5/8.000 UI al giorno?

Una risposta ci arriva da un’esperienza lunga 7 anni in cui i colleghi medici della “Wright State University School of Medicine” hanno sottoposto tutti i pazienti del loro ospedale – al momento del ricovero – a screening per la carenza di vitamina D, impostando la successiva integrazione per correggere il deficit.

In 7 anni, la maggioranza di 4700 pazienti ha integrato la vitamina D nella misura di 5.000-10.000 UI al giorno.

A causa di alcuni specifici problemi di malattia, alcuni pazienti hanno ricevuto dosi maggiori: da 20.000 a 50.000 UI al giorno.

Tra questi, tre pazienti con Psoriasi hanno mostrato un marcato miglioramento nella pelle utilizzando da 20.000 a 50.000 UI al giorno.
Curioso, no?
Eh no… È semplicemente affascinante!

Ma ti domanderai, di questi 4700 quanti ne sono morti? Quanti hanno avuto i calcoli renali? E quanti hanno avuto ipercalcemia? Tutti o nessuno? …. (suspence) … Nessuno!
Nessun caso di ipercalcemia indotta da vitamina D3 o eventi avversi attribuibili alla supplementazione di vitamina D3 in nessuno dei pazienti trattati. Nemmeno in quelli da 50.000 UI al giorno. È stata fortuna?
Oppure hanno corretto la terapia con la Vitamina K2? O con il magnesio???

No no, in questo studio (di quest’anno!) non si fa riferimento a nessuna di queste “supplementazioni”.

Hanno avuto un’idea migliore: semplicemente escludere i pazienti che avevano “altre cause” di Ipercalcemia.

Ed è vero che 100 ng/ml (corrispondenti a 250 mmol/l) è il livello oltre il quale si hanno sicuri effetti tossici? E ipercalcemia? E calcoli renali? … O che si muore di subito ?

Anche lì, i dati dei colleghi smentiscono queste notizie farlocche.
Altrimenti non si spiegherebbe come mai sui pazienti in terapia con vitamina D abbastanza a lungo da superare la dose empatica di 74,4 ng/ml, i colleghi medici hanno misurato:

  1. un livello medio di 25(OH)D pari a 118,9 ng/ml, con un range compreso tra 74,4 e 384,8 ng/ml (!!);
  2. un livello medio di Calcemia tra 9,5 (senza D3) e 9,6 (con D3), con range da 8,4 a 10,7 mg/dl (D3).

La vuoi detta in breve?
In breve:

L’integrazione a lungo termine con vitamina D3 in dosi che vanno da 5.000 a 50.000 UI  al giorno, appare sicura.

Adesso… Chi glielo va a dire a quello/a che ti prescrive una dose inappropriata di vitamina D con una cadenza inappropriata che va da una volta a settimana a “una volta ogni morte di papa” (scusa Francesco) ?

Io te l’ho detto. E l’ho scritto. . Persino nelle nuove note AIFA si parla di somministrazione giornaliera. Cavolo, e io ho anche fatto una dozzina di post sulla vitamina D tutti accompagnati dal link al lavoro originale in inglese.

Eppure molti rifiutano di studiare e adeguarsi, lasciando i pazienti nel dubbio, e magari facendo anche terrorismo psicologico.
Capisco che non si voglia credere a me, magari perché sono siciliano, o pelato, o col pizzetto eccetera, ma come cavolo fai a non credere alla letteratura internazionale?

Cioè, ci sono professionisti medici che ci mettono il tempo, raccolgono dati, li elaborano e sul loro “lavoro scientifico” ci mettono la faccia di fronte a migliaia di colleghi in tutto il mondo.
E qualcuno ancora non ci crede e non si aggiorna?

Allora… Costoro se lo meritano tutto il termine di DINOSAURI

Tu invece – che leggi questa pagina gratuita di informazioni mediche – resta allerta e aggiornati!

Approfondisci l’argomento e usa le informazioni giuste per imparare l’arte della manutenzione ordinaria della salute finché c’è un piccolo esercito di professionisti sanitari Ippocratici (Medici, Nutrizionisti, Osteopati, Fisioterapisti, Psicoterapeuti…) che si deve occupare esclusivamente della Manutenzione Straordinaria.

Resta aggiornata e impara, prima che lo Stato ti imponga dei robot al posto nostro. (ma questo è un post per domattina).

Se è la prima volta che mi leggi, allora benvenuta/o nell’era della Rivoluzione Microbiota.

Continua a seguire la pagina e condividi liberamente ogni singolo post che trovi interessante perché è di pubblico interesse.
E perché la tua salute vale!

Fonte:

Dosaggio orale giornaliero di vitamina D3 utilizzando da 5.000 a 50.000 unità internazionali al giorno in pazienti ospedalizzati a lungo termine: approfondimenti tratti da un’esperienza di sette anni

Le carenze nutrizionali? Potrebbero essere l’unico indizio di Celiachia

Secondo uno studio pubblicato su Mayo Clinic Proceedings, gli adulti che soffrono di Celiachia, ma non hanno ricevuto una diagnosi spesso presentano carenze nutrizionali come unico segno della malattia.

«le persone hanno idee preconcette su come si presenti la patologia celiaca. Molti medici si aspettano di vedere pazienti magri a causa del malassorbimento e della diarrea. Ma ci sono anche parecchi individui che non perdono peso, e addirittura alcuni in sovrappeso, ma che hanno comunque carenze di micronutrienti» .

«in pratica, anche se non perdono calorie (ma tu ci credi ancora alle chilocalorie?), non assorbono alcuni nutrienti vitali, per cui i medici devono essere alla ricerca di bassi livelli di ferro, vitamina d e zinco, in particolare».

Nel loro studio, i ricercatori hanno studiato 309 adulti con nuova diagnosi di Celiachia tra il 2000 e il 2014. I pazienti sono stati confrontati in base all’età con i partecipanti al National Health and Nutrition Examination Survey (NHANES), un database rappresentativo a livello nazionale e sono emerse grandi differenze nei livelli di nutrienti.

  • lo Zinco è risultato carente nel 59,4% dei celiaci rispetto al 33,2% dei controlli,
  • il Rame è risultato basso nel 6,4% dei pazienti celiaci rispetto al 2,1% dei controlli,
  • i Folati bassi nel 3,6% dei pazienti celiaci rispetto allo 0,3% dei controlli,
  • la Vitamina b12 bassa nel 5,3% dei pazienti celiaci rispetto all’1,8% dei controlli,
  • il Ferro è risultato basso nel 30,8% dei pazienti celiaci, ma non c’erano controlli con cui effettuare un confronto per questo valore.

Quale è il primo segno? È la lingua – grossa e col segno dei denti.

In disaccordo con le tradizionali associazioni tra Celiachia e magrezza, si è osservata una perdita di peso solo nel 25,2% dei pazienti con diagnosi della malattia.

Gli autori sperano che il loro studio servirà a ricordare ai medici di base che solo perché una persona è in sovrappeso non significa che non abbia la Celiachia, se presenta carenze nutrizionali.

«poiché molti pazienti non fanno regolarmente esami del sangue, potrebbe essere inoltre utile tenere presente che la sensazione di stanchezza, di cui spesso le persone si lamentano col curante, può rivelare proprio una carenza di Ferro»
concludono gli esperti.

Dovremmo tutti farci le linguacce al mattino e pretendere da chi si professa esperto ed esercita una professione delicata come la medicina, guardi la pelle, gli occhi, la lingua eccetera… e non solo le ecografie e gli esami del sangue con aria di sufficienza.

Anzi, dovremmo tutti re-imparare l’arte della manutenzione ordinaria della salute.
Perché la tua salute vale! .

Fonte:

Le carenze di micronutrienti sono comuni nella celiachia contemporanea nonostante la mancanza di sintomi di malassorbimento manifesto

 

Meta’ degli adolescenti carenti di vitamina D? Finalmente se ne sono accorti!

Dopo anni a negare la carenza di vitamina D nella popolazione generale – sopratutto nelle fasce d’età più deboli – finalmente in Italia qualcuno sembra essersi svegliato, tanto da lanciare un allarme.

Non lo dice il dott. Prinzi, ma lo dice – in occasione del congresso scientifico in corso a paestum – il prof. Paolo Biasci, presidente della Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP).

I pediatri si dicono preoccupati perchè – stando sempre chiusi a casa davanti a cellulari, tablet, smart tv e computer – oltre alla quantita’ inumana di radiazioni elettromagnetiche e luminose, ai nostri figli e nipoti viene a mancare l’esposizione al sole necessaria alla produzione di questa vitamina.

Il professore CONFERMA, che la dose giornaliera adeguata di vitamina D è fondamentale per lo sviluppo corretto di ossa e muscoli, nonché per rafforzare il sistema immunitario che ci deve difendere (malgrado le quintalate di antibiotici che ci fanno assumere) l’organismo dalle infezioni. .

“Come pediatri di famiglia” – afferma – “siamo preoccupati dal grande numero di giovanissimi italiani che soffrono di ipovitaminosi D”.
Bene, dico io. Finalmente !!

Dall’altro lato preoccuparsi, in assenza di una campagna mediatica che svegli la gente, o degli atti formali ministeriali che impongano ai curanti di prescrivere gli esami e la successiva terapia giornaliera, non serve a granché…
la sola preoccupazione fa poco, no?

Perchè poi, è nella mia pagina o nei messaggi privati, che le persone si lamentano (a volte piagnucolando) che sono state prese a male parole, o che la prescrizione degli esami e della vitamina D vengono negati per “ordini superiori”.

Beh, sai quali sono gli ordini superiori? Chè se i curanti “prescrivono troppo”, ricevono sanzioni pecuniarie…

E anche se il tono polemico (è una mia caratteristica), è bello sapere che finalmente in Italia qualcuno si è svegliato e si è accorto che siamo carenti della vitamina più luminosa che ci sia.

Nei prossimi giorni pubblicherò le raccomandazioni delle varie società scientifiche italiane sulla vitamina D a bambini e adolescenti.

Così, continua a seguire questa pagina, condividi liberamente ciò che pubblico perché è di pubblica utilità.
E perché la tua salute _ e quella dei tuoi figli e dei tuoi nipoti – vale !!

Fonti originali:

https://www.corriere.it/salute/pediatria/19_ottobre_18/meta-adolescenti-italiani-ha-carenza-vitamina-d-65909f48-f19a-11e9-a5eb-7a36b7439a12.Shtml 

https://gds.it/speciali/salute-e-benessere/2019/10/18/la-meta-dei-giovani-italiani-ha-carenza-di-vitamina-d-67e98c66-df1b-4154-97a0-a9ab728fce84/

https://www.corrierenazionale.it/2019/10/18/carenza-vitamina-d-ne-soffre-meta-degli-under-16/

https://www.ilmessaggero.it/salute/prima_infanzia/i_bambini_e_ragazzi_italiani_carenti_di_vitamina_d_troppo_poco_tempo_all_aria_aperta-4806152.Html

Carenza Vitaminica, la lezione “dimenticata” dai medici – Parte 1

Parte 1

Gastrite Atrofica, ferro basso, Anemia Perniciosa, e gastroprotettore

Hai presente quando il livello di ferro del sangue è talmente basso da averlo sotto i piedi? Il tuo medico ti fa assumere ferro in fiale e compresse come se non ci fosse un domani e dopo mesi di terapia il ferro nel sangue è ancora basso?

Molti temono un brutto male (e vanno dall’ematologo o dall’oncologo), altri vedono una anemia e sentono una grande stanchezza che non sparisce nemmeno con quintalate di ferro.

Ma nessuno guarda più allo stomaco o alle carenze vitaminiche nel sangue.

Io non ricordo se ero fisicamente presente alla lezione in cui ne hanno parlato, o se i miei docenti me lo domandarono agli esami ma – come qualunque studente di medicina – so che il ferro non viene assorbito per virtù dello spirito santo, ma necessita di tre cose:

  1. la giusta acidità nello stomaco (e le cellule che producono il fattore di castle),
  2. la vitamina B12 (o Cianocobalamina) che viene “agganciata” dal fattore di Castle per essere assorbita nella parte distale dell’intestino tenue,
  3. i Bifidobatteri (ma questa è storia x un altro post).

Quindi, a che serve farti bere litri di ferro se poi hai una Anemia Perniciosa da acloridria e quel ferro non puoi assorbirlo?
Ok, so che sto correndo, come il mio solito.
Andiamo per gradi.

Permettimi di presentarti la Acloridria, la Gastrite Atrofica e l’Anemia Perniciosa. .

La Gastrite Atrofica (GA) si verifica in circa il 2% della popolazione con prevalenza elevata nelle donne anziane. In questa malattia autoimmune cronica, il sistema immunitario produce “auto-anticorpi” contro le cellule della parete gastrica, responsabili sia della produzione di acido gastrico che di fattore intrinseco (o Fattore di Castle) – quello che citavo poco fa.

Nelle fasi più avanzate, questi cambiamenti causano acloridria, cioè assenza di acido (cloridrico) gastrico. Sarebbe quindi inutile o controproducente prescrivere un gastroprotettore perchè la acloridria la mantiene o la peggiora. . La conferma? in quei pazienti che “si fanno” di gastroprotettore da anni (o che se ne fanno 80 mg al giorno) la acloridria compare comunque.

La riduzione dei livelli di fattore intrinseco provoca malassorbimento di vitamina B12. Più recentemente, sono stati riportati casi di carenza di ferro e Anemia Sideropenica (da carenza di ferro) insieme alla GA, anche nei pazienti più giovani.

Inoltre, la carenza di diverse vitamine e micronutrienti come Vitamina C, vitamina D, Acido folico e Calcio è spesso descritta in pazienti con la GA ma anche nella Acloridria di lunga data dovuta a lunghe terapie con Inibitori della pompa protonica (gastroprotettori o IPP) oppure a causa di un intervento di asportazione dello stomaco (per tumore, per ulcere perforate ma anche per non necessari interventi di dimagrimento).

Il meccanismo alla base di questi cambiamenti sembra essere la combinazione di uno o più di questi quattro:

  1. l’aumento della distruzione dei nutrienti (come per la vitamina c),
  2. la riduzione dell’assorbimento dei nutrienti nella mucosa gastrica (o interruzioni nell’assorbimento intestinale),
  3. l’elevato ph (poca acidità, alcalinità o acloridria) dello stomaco,
  4. eccessiva crescita batterica (disbiosi gastrica e/o concomitante sovracrescita batterica e fungina del piccolo intestino).

L’Anemia Perniciosa (AP) è la causa più comune di “Anemia Megaloblastica” nei paesi occidentali, e risulta da un ridotto assorbimento di Cobalamina (Vitamina B12) per la mancanza di produzione del fattore intrinseco di Castle a sua volta causata dalla distruzione delle cellule parietali dello stomaco.

La B12 è importante in numerosi processi biologici, come la sintesi e la regolazione del DNA, la produzione di energia e la produzione di Globuli Rossi. Non può essere sintetizzata nel corpo umano, ma dovrebbe essere introdotta con il cibo (con le proteine). Risulta infatti carente (e andrebbe integrata!) in chi fa una scelta di vita vegana o vegetariana.

La carenza di vitamina B12 può causare:

Anemia Macrocitica, Iper-Omocisteinemia (che aumenta il rischio di aterosclerosi e trombosi), manifestazioni neuropsichiatriche (come parestesie, debolezza, anomalie dell’andatura) cambiamenti cognitivi o comportamentali. . Suona simile a sintomi tipici del colon irritabile, della sensibilità al glutine e alla fibromialgia. Curioso, no? .
Certo, ci sono anche rare alterazioni genetiche che bloccano l’assorbimento della B12, ma in letteratura la prevalenza della carenza di vitamina B12 tra le persone anziane può variare tra il 5% e il 40% a seconda del valore ematico analizzato della vitamina B12.

La gastrite autoimmune (Anemia Perniciosa) è la causa più comune di grave carenza di vitamina B12 a causa del malassorbimento di Cobalamina dal cibo soprattutto negli anziani.
Tuttavia l’uso di alcuni farmaci – come inibitori della pompa protonica (gastroprotettori), inibitori del recettore H2 (cimetidina, ranitidina), metformina o colesteramina – interferiscono con l’assortimento della B12.

Sembra che la GA e la AP siano sotto-diagnosticate nei nostro civilizzato mondo e che vengano “curate” con prescrizioni croniche di ferro, a volte anche con B12 e Folati, senza che nessuno si vada a chiedere il perché e senza che ci si sforzi di fare diagnosi.

Amo le vitamine, svolgono funzioni vitali e mai dovrebbero sottovalutate quando si presenta una malattia, anche perché la terapia è abbastanza economica e non necessitano di prescrizione medica (non la C, non la D, non la B12 o i Folati) .

Per questo ti lascio con tre consigli:

  1. Assumi più che puoi alimenti ricchi di vitamine (zuccheri e farina 00 ne sono assolutamente privi).
  2. Nel caso di Ferro basso, nelle tue analisi del sangue pretendi di aggiungere Omocisteina, vit. B12, vit. D 25 (OH), Folati, Calcitonia e Paratormone.
  3. Sospetta sempre che una Anemia Perniciosa possa essere l’effetto collaterale di uno dei farmaci (utile o inutile) che stai assumendo.

Perchè la tua salute vale, e se stai assumendo farmaci x il motivo sbagliato stai pesando inutilmente su un sistema sanitario morente.

Farmaci, carenze vitaminiche e malassorbimento. Leggere la lingua per evitare la frattura del femore.

La lingua è considerata uno specchio della salute in generale. Ma è sopratutto indicatore dello stato della salute del tubo digerente.

Quando la lingua è gonfia e liscia – a volte così gonfia da portare sui lati i segni dei denti – è tipicamente correlata a uno stato di “deficit nutrizionale”.

Anche la presenza di Afte, una patina biancastra o di altri colori, la sensazione di bocca secca o amara.

Qualsiasi variazione può essere indicativa di una “malattia sistemica” e va investigata a fondo!

La bocca e la lingua diventano così un’area diagnostica importante e riconoscere questi segni attraverso un banale esame orale, svolge un ruolo cruciale nel capire cosa ha un paziente (diagnosi) e come curarlo al meglio.

In quali casi si può manifestare?

  • carenze nutrizionali: vitamine B1, B3, B6, B9, B12, Ferro e Zinco;
  • abuso di alcol (la malnutrizione è tipica di un paziente alcolizzato e una carenza di vitamina B12 è di solito un segno di questa malnutrizione);
  • malattie gastrointestinali: Diarrea per esempio, ma anche Celiachia e Gluten Sensitivity, due delle principali cause nel determinare carenze nutrizionali (causa scarso assorbimento dei nutrienti con carenza di vitamina B12, Acido Folico e Ferro).
  • ma anche in tutte le manifestazioni di Disbiosi dell’intestino;
  • ma anche e sopratutto: effetti collaterali dei farmaci.

I farmaci determinano un malassorbimento dei nutrienti e possono interferire nella “metabolizzazione” di specifiche vitamine.

Nella lista dei farmaci spiccano chemioterapici e radioterapia. E siamo tutti d’accordo che non se ne può fare a meno… Perchè sono terapie necessarie.

Nella lista ci sono anche farmaci per il Diabete, Contraccettivi orali, Gastroprotettori e Antiacidi, farmaci per l’Ipertensione, farmaci per la Depressione, per l’Ansia, farmaci neurologici, psichiatrici …E altri.

In aggiunta, alcuni farmaci portano ad una condizione “atrofica” della lingua a causa dello sviluppo di Candidosi.

Quindi, se la diagnosi che ti hanno fatto è corretta e hai bisogno di un farmaco a vita, devi sapere dal tuo medico quali sono gli effetti collaterali.
Perchè sono prevedibili e curabili.

Quando è necessario assumere un farmaco “salva-vita”, quando necessiti di una terapia a vita, se gli effetti collaterali sono conosciuti e studiati a livello internazionale, e se questi effetti collaterali sono prevedibili e curabili con banali integrazioni di Vitamine o con un’alimentazione più accorta, non sarebbe più corretto esserne informati e prevenire?

Non sarebbe più corretto sapere come far fronte a quegli effetti collaterali?

Alcuni diagnosti non hanno tempo per dirtelo, altri pensano sia una perdita di tempo o un aumento di costi per il SSN, ma la verità è che un paziente informato degli effetti collaterali li controlla e li corregge riducendo così il peso assistenziale sul SSN.

Un esempio?
Negli anziani che prendono 10 pillole o più al giorno, l’assunzione contemporanea di farmaci per la pressione, gastroprotettore e farmaci per il Colesterolo portano a dolori articolari e muscolari e instabilità nel movimento e mente annebbiata.

E se cadono e si rompono un femore devono essere portati al pronto soccorso (in macchina o con il 118). E poi essere operati. E dopo l’operazione andare in una lungodegenza o a fare riabilitazione ortopedica.
Tutti costi per il SSN.

Ma se sai di avere una Carenza Vitaminica o di Elettroliti e questa carenza la integri, viene a mancare il dolore, il giramento di testa e quindi anche la caduta. Pertanto, se non si rompe un femore, nessuna necessità di 118, pronto soccorso, sala operatoria, degenza in reparto o lungodegenza. E nemmeno farmaci o riabilitazione.

Ma sai quanto faresti risparmiare al SSN?

Anche perché la maggior parte delle integrazioni sono a carico tuo. E magari AIFA ed SSN smetterebbero di stringere la cinghia sulla corretta integrazione di Vitamina D .

Per me, bisogna sapere queste cose e darti la possibilità di operare una scelta! Agire proattivamente per la salvaguardia della tua salute. E in questo nessuno è più motivato di te.

Se non se ne occupa il tuo medico, le linguacce devi farle tu. Davanti lo specchio del bagno…

Ed è importante seguire una pagina di gratuita divulgazione medica e scientifica per istruirti. Sapere come fare a evitare gli effetti collaterali.

Ho già scritto di questi argomenti in questa pagina perchè ho a cuore la tua istruzione. Perchè so che vai su Google e nei Social a cercare quelle risposte che i medici non hanno tempo di darti (o che tu temi di ricevere).

Questa pagina è parte di un network di professionisti della sanità: Medici, Psicologi, Nutrizionisti, Osteopati eccetera – che studia l’universo uomo alla luce delle antiche tradizioni Ippocratiche e delle nuove scoperte sul Microbiota, con la specifica finalità di riportare alla gente il diritto e la capacità di occuparsi della manutenzione ordinaria della propria salute.

Benvenuta/o nella Rivoluzione Microbiota 🙂

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Perché la tua salute vale! .

Fonti :

  1. www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/pmc5123136/
  2. www.microbioma.it/gastroenterologia/studio-nature-rivela-un-farmaco-su-quattro-altera-il-microbiota-intestinale/ le/