Errori, false credenze e tranelli dell’industria alimentare

Ci dicono che lo zucchero fa bene al cuore – mentre i grassi farebbero male…
È falso.

È dagli anni ’60 che ci “rompono I CABBASISI” sul fatto che il grasso saturo SIA L’ UNICO FATTORE responsabile delle malattie cardiache e cerebrovascolari.

Fu allora che, a causa dell’aumento degli infarti che si vedeva negli USA nel dopoguerra, il dottor Ancel Keys – epidemiologo americano – impostó uno studio epidemiologico per approfondire la connessione tra grassi alimentari e incidenza di infarti.
Da cui SEMBRAVA che vi fosse una connessione precisa col Colesterolo.

Alcuni dei dati statistici che pubblicó, però, sembravano essere “modificati ad arte”.
Non solo non spiegavano tutto, ma soprattutto non sembravano sufficienti ad incolpare ESCLUSIVAMENTE IL COLESTEROLO.
Che era uno dei pochi fattori misurabili nel sangue a quell’epoca.

Seguì uno studio ESEGUITO SU UN’INTERA POPOLAZIONE per più di 30 anni (cittadina di Framingham) in cui non si trovó NESSUNA CONNESSIONE DIRETTA, PRECISA o INEQUIVOCABILE tra infarti e colesterolo.
Cioè: nessuna significativa differenza nel rischio cardiovascolare fra individui i cui livelli di colesterolo variavano da 204 a 294 mg/dl.

Nonostante ciò, il dott. Kennel – direttore dello studio – sentenziò che il livello di colesterolo totale plasmatico è un potente (l’unico???) indicatore del rischio cardiovascolare.
Le parole di Kennel avevano già fatto il giro del mondo…
Facendo così dimenticare il ruolo di ipertensione, diabete, fumo, sedentarietà, sovrappeso e giro vita.

E soprattutto IL ruolo degli zuccheri nelle malattia cardiache.

Infatti, la “Sugar Research Foundation” (SRF) americana aveva segretamente finanziato una “revisione” scientifica nel 1967 pubblicata sul prestigioso New England Journal of Medicine (NEJM), che SCARTAVA LE PROVE che collegavano il consumo di zucchero e saccarosio alla malattia coronarica e al rischio di infarto.

Questa “azione segreta” sembra che servisse a nascondere il ruolo della Disbiosi nell’Ipertrigliceridemia (e Iperuricemia) indotta dal saccarosio.
E che il consumo di saccarosio avrebbe potuto essere connesso all’insorgenza del cancro della vescica.

Quali sono state le conseguenze a livello mondiale?

1) LA GUERRA AL COLESTEROLO
Le linee guida hanno COSTANTEMENTE ABBASSATO il livello di Colesterolo considerato pericoloso e hanno COSTANTEMENTE AMPLIATO il numero di individui per i quali si raccomandava la TERAPIA, prima con i fibrati (estratti da un diserbante e sostanza potenzialmente cancerogena sulla vescica) e poi con le #statine.

Portando i “maghi del marketing” ad imporre ai burocrati di stato il terrorismo psicologico a chiunque avesse un po’ di colesterolo oltre la norma.

2) L’OK AI CARBOIDRATI E AI GRASSI FINTI
Imponendo diete quasi completamente prive di grassi (‘tacci loro!) hanno dato – per bilanciare le chilocalorie dei pasti – un ok quasi totale ai carboidrati, molto meno calorici dei grassi.
E hanno invaso il mercato con prodotti “finti ligth” ricchi di zucchero e ricchi di grassi trans-idrogenati, che hanno avuto impatti imprevedibili sulla salute mondiale.

Ancora oggi, la letteratura scientifica si interroga sugli effetti che l’amido e gli zuccheri contenenti fruttosio e saccarosio hanno su trigliceridi e ipercolesterolemia.
Scordandosi che è dal fruttosio (presenza economica ed ubiquitaria nei cibi industriali) che si producono grassi aterogeni.

3) OBESITÀ E DIABETE: I RISULTATI INASPETTATI.
L’accumulo delle prove internazionali è che proprio gli ZUCCHERI PRESENTI IN ABBONDANZA NELLA DIETA – in particolare quelli aggiunti agli alimenti trasformati o utilizzati nella preparazione di cibi e bevande – siano la causa dell’aterosclerosi.

Lo conferma una revisione scientifica del 2014:
gli zuccheri della dieta possono essere “aterogenici come gli acidi grassi saturi”.

E l’OMS per debellare le epidemie di obesità, diabete e sindrome metabolica (cresciute precisamente in parallelo con l’introduzione delle linee guida dietologiche contro i grassi!) da anni dice che si dovrebbe limitare il consumo di zuccheri a non più del 5% dell’introito calorico giornaliero.

So che ciò che scrivo suona stonato o diverso da ciò che scrivono i giornali e le Tv e i grandi “medici” e “scienziati”, ma i dati scientifici sono chiari.

E dicono che livelli di colesterolo troppo bassi sono tutt’altro che salutari.
E che il colesterolo totale – COME VALORE SINGOLO – è stato ampiamente rimpiazzato da altri indici di rischio cardiologico, come il rapporto tra colesterolo totale, i trigliceridi e il colesterolo HDL, come riportato nelle analisi del sangue dei migliori e più aggiornati laboratori d’analisi.

Prima di accettare di prendere una statina per abbassare il colesterolo (a proposito : quanti di quelli che hanno votato i nuovi valori mondiali era in conflitto di interessi?) fossi in tre accetterei tre consigli:

1) ESCLUDI DALLA TUA DIETA LO ZUCCHERO PURO, LE BEVANDE ZUCCHERATE, I DOLCI.
E qualsiasi altro cibo a base di farina raffinata.

2) ELIMINA I LATTICINI.
E fai attenzione ad evitare gli oli vegetali. Abbonda invece con l’olio di oliva EVO (assicurati che sia ITALIANO) e aggiungi olio di cocco e burro chiarificato (naturalmente privo di lattosio e proteine del latte).

3) CREATI UNO SPAZIO GIORNALIERO PER ATTIVITÀ FISICA e RE-IMPARA A RESPIRARE.
Siamo nati per muoverci, cacciatori raccoglitori e camminatori. Abbiamo bisogno di movimento. Che sia il ballo, la camminata veloce, il tapis roulant o altra attività fisica poco importa.
Creati un’abitudine a farlo.
QUESTO rimette in moto il metabolismo!
Se invece re-impari a respirare (con la pancia, con il diaframma) questo aiuta il funzionamento dell’intestino e ti da la possibilità di lavorare sul reflusso.

Perché la tua salute VALE!

Fibromialgia. La strana connessione tra il dolore e l’eccesso di zucchero nel sangue

La Fibromialgia – secondo i dati disponibili – in Italia colpisce più di un milione e mezzo di persone e si caratterizza per i dolori muscolo-scheletrici diffusi, accompagnati da rigidità muscolare, cefalea, nausea e da una varietà di altre manifestazioni cliniche che possono comprendere in particolare astenia (stanchezza ) cronica , insonnia e depressione.

“Al momento per i sintomi prevalenti non esistono né farmaci né protocolli terapeutici che diano certezza di esito positivo, e le risposte terapeutiche sono molto casuali e variabili da soggetto a soggetto”,

afferma il Prof. Wiliam Raffaeli Presidente della Fondazione ISAL (Istituto per la Ricerca di Base e Clinica sul Dolore Cronico).

“Chi prende in cura un paziente fibromialgico si trova spesso a proporre farmaci e integratori e a verificare quali poi si rivelino più efficaci e tollerati per quel particolare paziente.
Lo stesso vale per la diagnosi: oggi NON ESISTE ALCUN ESAME DI PRECISIONE cioè una diagnosi sostenuta da elementi obiettivi – come un esame del sangue o una radiografia”.

Ma uno studio recente sembra aver evidenziato un nesso fra l’eccesso di zucchero nel sangue e il dolore avvertito.

Nello studio in questione, la somministrazione di ipoglicemizzanti orali a pazienti con fibromialgia e insulino-resistenza ha determinato una riduzione DEGNA DI NOTA del dolore avvertito.

“Esistono al momento ALTRI DUE STUDI dove gli autori hanno verificato una correlazione tra Fibromialgia e Diabete”

spiega ancora il professor Raffaeli.

“Lo studio inoltre introduce anche un elemento di caratterizzazione del dolore legandolo fortemente alla neuropatia delle piccole fibre che è tipica di alcuni quadri di dolore nei soggetti con diabete, ma che non corrisponde al dolore specifico della Fibromialgia”.

Lo studio è condotto su un numero molto limitato di pazienti, solo 23.
Ma la somministrazione di anti-diabetici orali ha portato netti miglioramenti sul dolore.

Il nesso fra resistenza all’insulina, dolore e Fibromialgia è però tutt’altro che scontato.

Infatti non emerge perché nella maggioranza delle persone con Fibromialgia non sia presente una patologia diabetica o alterazione dei valori glicemici.
Né perché i milioni di diabetici con insulino-resistenza non siano tutti fibromialgici.

In attesa di leggere i prossimi lavori scientifici, il mio suggerimento rimane ESCLUDERE LO ZUCCHERO dalla dieta e notare cosa cambia.

Continua a seguire la pagina, approfondisci in rete e condividi liberaMente tutto ciò che viene pubblicato (quanto piuttosto la tua esperienza personale).

Perché la tua salute vale!

Metodo Cecchetti, Metodo Trabucco, Luca Speciani – DietaGIFT, AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti, Gabriele Prinzi, METABOLICAmENTE

FONTI:

La resistenza all’insulina è la causa della fibromialgia? Una relazione preliminare

Fibromialgia: quello strano legame fra i dolori e l’eccesso di zucchero nel sangue

Lo zucchero raffinato induce la Colite e crea la Disbiosi

Uno studio su modelli animali.

Consumare molti zuccheri raffinati – anche solo per DUE GIORNI – modifica il Microbiota Intestinale, favorendo (a quanto sembra) lo sviluppo di coliti e aumentando la permeabilità intestinale.

È quanto è stato recentissimamente pubblicato dalla University of Alberta (Canada) sulla rivista Scientific Reports.

Numerosi sono gli studi recenti – anche epidemiologici – che correlano la nostra dieta “occidentale” (la finta dieta mediterranea) con l’aumento di parecchie malattie intestinali croniche (IBD) come la Rettocolite Ulcerosa, il morbo di Crohn, la Microcolite ecc.

A tal proposito, i ricercatori canadesi hanno confrontato svariati parametri clinici e di laboratorio relativi al microbiota intestinale nelle cavie.

Così, in alcuni topi hanno prima indotto qualcosa di “simile alla colite” con danno agli enterociti (cellule intestinali) e un’invasione sistemica dei batteri del lume intestinale a cui è seguito un marcato infiltrato di globuli bianchi (volgarmente: infiammazione).

Poi i topi sono stati alimentati PER DUE GIORNI APPENA con una dieta ricca in zuccheri.

I risultati?
Peggioramento dell’infiammazione e Disbiosi severa.

Sembra quindi che NEI TOPI una dieta ricca in zuccheri, anche se seguita per un breve periodo, altera la composizione del Microbiota fecale e influisce sulla permeabilità intestinale e sullo stato infiammatorio, favorendo lo sviluppo di colite.

E negli esseri umani?

Questi risultati sono coerenti con la letteratura scientifica più recente, che presume i rischi di una dieta ricca di zuccheri nell’innesco e nella perpetuazione di malattie infiammatorie intestinali.

È interessante notare che anche alcuni dolcificanti artificiali hanno dimostrato di alterare il Microbiota Intestinale ed influenzare le risposte infiammatorie nell’uomo. Come la Saccarina.

E’ interessante notare che l’assunzione di ACIDI GRASSI A CATENA CORTA (SCFA) ha rimodulato la Colite, migliorando il quadro e i sintomi.

E dove si trovano gli acidi grassi a catena corta?

Nella banana acerba, nella fecola di patate, negli anacardi e nell’avena.
Ma sopratutto si formano come “amido resistente” (resistente alla digestione) se sai come cucinare (e far riposare) i cibi amidacei

C’è un mondo da scoprire studiando le ricerche più attuali, ma non ci vuole uno scienziato per capire che siamo ciò che mangiamo. Da migliaia di anni.

Ed è solo negli ultimi anni che abbiamo ESAGERATO CON LE FARINE E GLI ZUCCHERI RAFFINATI, perché siamo stai PRESI PER I FONDELLI da chi non ha mai capito quale è esattamente la DIETA MEDITERRANEA.

E quando esageriamo il corpo ce lo fa capire molto bene.
Con sintomi come pancia gonfia, diarrea, indigestione eccetera.

E i farmaci sintomatici sono il miglior modo di ZITTIRE (e fregarsene) dei sintomi del corpo continuando a mangiare male.

Non ci vuole uno scienziato canadese per dirti che SIAMO CIO’ CHE MANGIAMO. Così, se mangi di cacca non stupirti se poi …

Ippocrate ci ricorda che il CIBO è la PRIMA MEDICINA.

Così, solo tu puoi scegliere cosa mangiare, e solo tu puoi essere responsabile del tuo stato di salute.

Perché ne guadagni tu, in salute.

E quando stai bene ne guadagna la qualità dei tuoi rapporti sociali.
E ne guadagna il SSN perché se stai bene costi zero.

I miei tre consigli:

  1. FAI del tuo MEGLIO per eliminare ogni forma di zucchero dalla tua alimentazione, fosse anche solo per una o due settimane, fai la prova, e osserva come cambia la tua salute, la tua lucidità mentale, la qualità del tuo sonno.
  2. Aumenta la quota di fibre prebiotiche (amido resistente, FOS, GOS eccetera) nella tua alimentazione partendo da ALIMENTI NATURALMENTE PRESENTI IN NATURA (e evitando più possibile gli integratori).
  3. Prenditi cura del tuo Microbiota e lui si prenderà cura di te, perché se lui soffre … soffrirai anche tu.

Perché la tua (e la “sua”) salute vale !

FONTI:

Zuccheri raffinati alterano il microbiota intestinale e inducono la colite in modelli animali

Una dieta ricca di zuccheri aumenta rapidamente la suscettibilità alla colite attraverso l’esaurimento degli acidi grassi a catena corta luminale nei topi

Rivoluzione Microbiota: Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Il dolce… Veleno.

I bambini amano il gusto dolce…

E la Gran Bretagna si è posta l’obbiettivo di dimezzare entro il 2030 il tasso di obesità infantile e punta il dito contro i “produttori di merendine”. Il rapporto di Public Health England, analizzati oltre 1.100 alimenti per bambini da uno a tre anni, conclude che in molti casi lo zucchero (di varia provenienza) nei prodotti alimentari confezionati, rappresenta due terzi del peso (per esempio in alcuni prodotti alla frutta vi sono 67 grammi di zucchero su 100 di prodotto).

Le etichette?

Non permettono quasi mai di comprendere la verità, la pubblicità è sempre presente (anche se teoricamente dovrebbe essere molto limitata).

L’allarme è giustificato anche dalla crescita del mercato degli snack e delle merende (+11% tra il 2017 e il 2018), che sta attraendo sempre più spesso bambini molto piccoli.

Condanna ferma, quindi, ai cibi consigliati dai quattro mesi di età in su, perché prima dei sei mesi compiuti bisognerebbe limitarsi all’allattamento al seno o – alla peggio – al latte artificiale quando il primo non sia possibile, senza dare zuccheri aggiunti. Fino ai due-tre anni.

Piuttosto, sarebbero sempre da preferire la frutta fresca o il latte o i suoi derivati (non zuccherati).

E in italia? Zero assoluto, mentre il nostro SSN muore e alcuni (Savona, presidente Consob) dichiarano come necessario, che chi può, deve pagarsi sanità e salute.

È evidente che non è così che si pongono le basi per un’infanzia sana, e ora molti specialisti sembrano chiedere misure più drastiche di quelle attuate finora. Prima che sia troppo tardi e un’intera generazione cresca irrimediabilmente in sovrappeso, con molte carie da curare e con uno stato di salute già compromesso.

Per questo, ho tre consigli da darti:

  1. mai zucchero prima dei 2-3 anni di età (meglio mai)
  2. frutta fresca piuttosto che succhi di frutta
  3. impara a farti le merendine a casa e diffida della pubblicità e delle etichette nutrizionali. 

Perché la tua salute vale!

Fonti:

Alimenti per bambini: troppi zuccheri. I pediatri chiedono un intervento radicale al governo

https://www.finanzaonline.com/notizie/savona-non-possiamo-dare-sanita-gratis-a-persone-in-grado-di-procurarsela-con-reddito

Hai Trigliceridi e Colesterolo alto? Diabete o problemi di cuore?

Allora devi guardare questo video!!!

HAI TRIGLICERIDI E COLESTEROLO ALTO? DIABETE O PROBLEMI DI CUORE? ALLORA DEVI VEDERE QUESTO VIDEO!!! . Amiche e amici della pagina, ancora oggi la letteratura scientifica si interroga sugli effetti che l'amido e gli zuccheri contenenti fruttosio (ad es. #Saccarosio) hanno su trigliceridi e ipercolesterolemia.. La guerra ai grassi e al #colesterolo – da quando i grassi sono diventati il nostro Nemico NUMERO 1 – ha dettato le linee guida internazionali: ci hanno di conseguenza portato a mangiare meno grassi e più carboidrati. Per ridurre il rischio di infarti dicevano… .Le linee guida mediche hanno COSTANTEMENTE ABBASSATO il livello di colesterolo considerato pericoloso e hanno COSTANTEMENTE AMPLIATO il numero di individui per i quali si raccomandava la TERAPIA, prima con i #fibrati (estratti da un diserbante) e poi con le #statine. Suggerendo diete ricche di carboidrati e povere di grassi avremmo dovuto avere una riduzione del numero di infarti, giusto? .Ma la cosa strana è che gli infarti sono aumentati…Ed È aumentata l'obesità nel mondo.E la malattia da eccesso di trigliceridi. E diabete ed l'insulino-resistenza sono a livelli da epidemia… . Sulla eliminazione di alcuni grassi siamo d'accordo, ma su altri no. Perché indispensabili alla salute! E se da un lato lo zucchero crea dipendenza ed è la causa di parecchie malattie… dall'altro lato è la principale fonte di trigliceridi. Da cui poi si forma il temibile LDL… . Molte industrie hanno una storia di finanziamento della ricerca che ha portato a interpretazioni favorevoli di prove controverse relative agli effetti sulla salute di:- fumo (le Camel erano pubblicizzate dai Medici) – effetti terapeutici dei farmaci- relazione tra bevande zuccherate e aumento di peso o obesità. Una fra tante… L'industria dello Zucchero. . Infatti, la "Sugar Research Foundation" (SRF) ha segretamente finanziato una "revisione" del 1967 pubblicata sul New England Journal of Medicine (NEJM), che HA SCARTATO LE PROVE che collegavano il consumo di zucchero e saccarosio alla malattia coronarica (CHD) e al rischio di infarto. .Sembra che nascondesse anche il ruolo della #disbiosi nell'ipertrigliceridemia indotta da saccarosio. E che il consumo di saccarosio avrebbe potuto essere associato al cancro della vescica (come i fibrati). . The Sugar Association ha sempre negato che il saccarosio avesse effetti metabolici legati alle malattie cronice… al di là dei suoi effetti "calorici"..E il 5 gennaio 2016 ha persino emesso un comunicato stampa criticando uno studio che suggeriva che lo zucchero può indurre una crescita di metastasi tumorali maggiori rispetto a una dieta a base di amido non zuccherino (nonsugar starch diet). Ha affermato che "non è stato stabilito alcun legame credibile tra zuccheri e cancro ingeriti". . Al contrario, sembra che l'industria dello zucchero abbia interrotto il finanziamento di uno studio sugli animali che stava riscontrando risultati confermanti l'associazione tra zuccheri e cancro, con possibile importanti effetti per l'uomo.. Gli studi finanziati dall'industria alimentare e delle bevande – o condotti da AUTORI CON CONFLITTI DI INTERESSE nel settore alimentare e delle bevande – sono sempre stati critici verso le prove che dimostravano che il fruttosio ha effetti metabolici nocivi.. E se dici qualcosa contro le statine sei tacciato di essere un ignorante, di spacciare #fake #news o peggio… di essere un #complottista… . Peccato che diversi cardiologi hanno ribadito che i benefici delle statine sono stati grossolanamente esagerati (soprattutto come prevenzione primaria), mentre i loro rischi sono stati costantemente sottostimati. Perchè i rischi ci sono e le statine FANNO DANNI ENORMI ALL'ORGANISMO. . Ad esempio, ci sono 44 studi randomizzati controllati (RCT) di interventi farmacologici o dietetici per abbassare le LDL che non mostrano alcun beneficio sulla mortalità. La maggior parte di questi studi hanno riportato DANNI SIGNIFICATIVI. Tuttavia, questi studi non hanno ricevuto molta pubblicità… curioso no? . Inoltre, lo studio Accelerate – studio controllato randomizzato in doppio-cieco condotto di recente – non ha dimostrato ALCUNA RIDUZIONE VISIBILE negli eventi INFARTUALI O nella MORTALITÀ , nonostante un aumento del 130% del colesterolo HDL ed un calo del 37% dell'LDL. Il risultato ha sconcertato molti esperti, innescando un rinnovato scetticismo sulla veridicità dell'ipotesi del colesterolo..Alcuni sostengono che la preponderanza delle prove sulle statine sia stata contaminata da "sponsorizzazioni industriali", influenzate da "inganni statistici" e inframmezzate da "metodologia imperfetta". Nonostante miliardi investiti nello sviluppo di medicinali per ridurre il colesterolo LDL, non vi è alcuna evidenza di beneficio clinico rispetto a eventi o mortalità.Tranne quelli economici… . Avevo già scritto su questa pagina e su questo argomento. E ho intenzione di continuare a farlo, una volta che saranno passate le festività (per non rovinarli le cene in famiglia). . So benissimo che con Google e Facebook tutti sono bravi, ma in medicina… o nella nutrizione… EVITIAMO I dinosauri che ancora credono alla favoletta delle chilocalorie o ti propongono le statine non appena hai il colesterolo a 181.O peggio: usano ansiolitici e benzodiazepine x curare la tua #gastrite perché pensano che tu sia matta o esagerata…. . La dieta fa molto. Anche lo stile di vita. Se hai dubbi affidati all'esperto!Se vuoi le informazioni le trovi qui! . Continua a seguire la pagina e condividi liberaMente ogni singolo post che pubblico, in quanto di pubblica utilità. E Perchè la tua salute vale! .#latuasalutevale #dottgabrieleprinzi #informareeguarire #ippocrate #metabolicamente #AMIE

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Mercoledì 26 dicembre 2018

 

Amiche e amici della pagina, ancora oggi la letteratura scientifica si interroga sugli effetti che l’amido e gli zuccheri contenenti fruttosio (ad es. Saccarosio) hanno su Trigliceridi e Ipercolesterolemia.

La guerra ai grassi e al Colesterolo – da quando i grassi sono diventati il nostro Nemico NUMERO 1 – ha dettato le linee guida internazionali:
ci hanno di conseguenza portato a mangiare meno grassi e più carboidrati.
Per ridurre il rischio di infarti dicevano…

Le linee guida mediche hanno COSTANTEMENTE ABBASSATO il livello di colesterolo considerato pericoloso e hanno COSTANTEMENTE AMPLIATO il numero di individui per i quali si raccomandava la TERAPIA, prima con i Fibrati (estratti da un diserbante) e poi con le Statine.
Suggerendo diete ricche di carboidrati e povere di grassi avremmo dovuto avere una riduzione del numero di infarti, giusto?

Ma la cosa strana è che gli infarti sono aumentati…
Ed è aumentata l’obesità nel mondo.
E la malattia da eccesso di Trigliceridi.
E diabete ed l’Insulino-resistenza sono a livelli da epidemia…

Sulla eliminazione di alcuni grassi siamo d’accordo, ma su altri no. Perché indispensabili alla salute!
E se da un lato lo zucchero crea dipendenza ed è la causa di parecchie malattie… dall’altro lato è la principale fonte di Trigliceridi.
Da cui poi si forma il temibile LDL…

Molte industrie hanno una storia di finanziamento della ricerca che ha portato a interpretazioni favorevoli di prove controverse relative agli effetti sulla salute di:

➡ fumo (le Camel erano pubblicizzate dai Medici)

➡ effetti terapeutici dei farmaci

➡ relazione tra bevande zuccherate e aumento di peso o obesità .

Una fra tante… L’industria dello Zucchero.

Infatti, la “Sugar Research Foundation” (SRF) ha segretamente finanziato una “revisione” del 1967 pubblicata sul New England Journal of Medicine (NEJM), che HA SCARTATO LE PROVE che collegavano il consumo di zucchero e saccarosio alla malattia coronarica (CHD) e al rischio di infarto.

Sembra che nascondesse anche il ruolo della Disbiosi nell’Ipertrigliceridemia indotta da saccarosio.
E che il consumo di saccarosio avrebbe potuto essere associato al cancro della vescica (come i Fibrati).

The Sugar Association ha sempre negato che il saccarosio avesse effetti metabolici legati alle malattie croniche… al di là dei suoi effetti “calorici”.

E il 5 gennaio 2016 ha persino emesso un comunicato stampa criticando uno studio che suggeriva che lo zucchero può indurre una crescita di metastasi tumorali maggiori rispetto a una dieta a base di amido non zuccherino (nonsugar starch diet).
Ha affermato che “non è stato stabilito alcun legame credibile tra zuccheri e cancro ingeriti”.

Al contrario, sembra che l’industria dello zucchero abbia interrotto il finanziamento di uno studio sugli animali che stava riscontrando risultati confermanti l’associazione tra zuccheri e cancro, con possibile importanti effetti per l’uomo.

Gli studi finanziati dall’industria alimentare e delle bevande – o condotti da AUTORI CON CONFLITTI DI INTERESSE nel settore alimentare e delle bevande – sono sempre stati critici verso le prove che dimostravano che il fruttosio ha effetti metabolici nocivi.

E se dici qualcosa contro le statine sei tacciato di essere un ignorante, di spacciare fake news o peggio… di essere un complottista…

Peccato che diversi cardiologi hanno ribadito che i benefici delle statine sono stati grossolanamente esagerati (soprattutto come prevenzione primaria), mentre i loro rischi sono stati costantemente sottostimati.
Perché i rischi ci sono e le statine FANNO DANNI ENORMI ALL’ORGANISMO.

Ad esempio, ci sono 44 studi randomizzati controllati (RCT) di interventi farmacologici o dietetici per abbassare le LDL che non mostrano alcun beneficio sulla mortalità.
La maggior parte di questi studi hanno riportato DANNI SIGNIFICATIVI. Tuttavia, questi studi non hanno ricevuto molta pubblicità… curioso no?

Inoltre, lo studio Accelerate – studio controllato randomizzato in doppio-cieco condotto di recente – non ha dimostrato ALCUNA RIDUZIONE VISIBILE negli eventi INFARTUALI O nella MORTALITÀ , nonostante un aumento del 130% del colesterolo HDL ed un calo del 37% dell’LDL.
Il risultato ha sconcertato molti esperti, innescando un rinnovato scetticismo sulla veridicità dell’ipotesi del colesterolo.

Alcuni sostengono che la preponderanza delle prove sulle statine sia stata contaminata da “sponsorizzazioni industriali”, influenzate da “inganni statistici” e inframmezzate da “metodologia imperfetta”.
Nonostante miliardi investiti nello sviluppo di medicinali per ridurre il colesterolo LDL, non vi è alcuna evidenza di beneficio clinico rispetto a eventi o mortalità.
Tranne quelli economici…

Avevo già scritto su questa pagina e su questo argomento.
E ho intenzione di continuare a farlo, una volta che saranno passate le festività (per non rovinarli le cene in famiglia).

So benissimo che con Google e Facebook tutti sono bravi, ma in medicina… o nella nutrizione… EVITIAMO I dinosauri che ancora credono alla favoletta delle chilocalorie o ti propongono le statine non appena hai il colesterolo a 181.
O peggio: usano Ansiolitici e Benzodiazepine per curare la tua Gastrite perché pensano che tu sia matta/o oppure esagerata/o….

La dieta fa molto.
Anche lo stile di vita.
Se hai dubbi affidati all’esperto!
Se vuoi le informazioni le trovi qui!

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