Colon, cervello, disbiosi e “intestino irritabile”.

– Parte 1 –

Sembra che in Italia e nel mondo ci sia in corso una epidemia caratterizzata da digestione lenta, pancia gonfia subito dopo aver mangiato, percezione del reflusso e alvo variabile dal diarroico andante fino ad una volta ogni 7 giorni…

La presenza costante o quotidiana di questi sintomi (a volte anche notturni o al risveglio) pesano sulla tua qualità di vita: perché ti da fastidio, perché ti preoccupa, perché peggiora quando mangi “certe cose” o bevi “certe cose”… o perché semplicemente un “alvo imprevedibile” può rendere catastrofica una semplice uscita al cinema, figuriamoci altro…

Se ne parli con il medico, ma anche col vicino di casa, col giornalaio, il carnezziere o i tuoi amici più intimi, avranno tutti una diagnosi bella pronta ed impacchettata.

Ti diranno: è Colon (“intestino”, per favore) Irritabile.

Benissimo, dirai tu.
Ora che lo so cos’è, posso risolverlo e tornare ad avere una qualità di vita (lavorativa e sociale) normale.
Giusto?

Eh no…

Perché al di la del fatto che CHIUNQUE (anche chi non ha né titolo né esperienza per parlarne) si riempie la bocca con questa etichetta “semantica”, essa è generica…

E non aggiunge nulla di nuovo ai dubbi.

A differenza di diagnosi come “influenza” – in cui sai che è un virus, che gli antibiotici non servono ad una mazza, e che devi riposarti a casa finché non sfebbri – “colon irritabile” (“intestino”, per favore) non incorpora l’idea di una causa.
Non porta con sé l’idea di una soluzione.

Perché è una SINDROME.

Una “sindrome” è caratterizzata da tantissimi sintomi, ma da nessuna causa specifica…
Ovvero tante cause diverse possono portare alla stessa manifestazione.

Potrebbe essere il lattosio, ma più spesso i latticini e i cereali (e le loro proteine), o il Nichel solfato, o una Disbiosi Intestinale, o un trauma emotivo recente (ne scrivo nel prossimo post).

Ed ecco che i “diagnosti”, il carnezziere, il giornalaio e gli amici – come pronto accomodo – ti consigliano il Gastroprotettore per forza (‘tacci loro!), e se non basta ti dicono: raddoppia le dosi!
E se non basta ti dicono di quadruplicare le dosi.

E se ancora non basta ti dicono di provarlo a supposte (che funziona meglio e agisce prima).

E se ancora non funziona, provi il Procinetico, poi l’Antibiotico (sempre lo stesso, in tutta ITALIA, sempre la stessa molecola, sempre lo stesso nome commerciale, curioso no?).

E poi gli inutili ed immancabili “fermenti lattici” (se non sono Probiotici, non sono umani, quindi non fanno colonie dentro di te).

Ma se non si trova nessun miglioramento dai farmaci, ecco che:

😈 Ti propongono un’ecografia (spesso inutile, ma nella paura la paghi perché le liste d’attesa sono ad un anno).

😯 Oppure ti propongono di farti infilare un tubo dove non batte il sole (e spesso quest’esame lo paghi tu per lo stesso motivo di sopra).

😕 Oppure ti fanno fare i classici esami gli esami del sangue e delle feci (che ovviamente devi pagare tu). O la TAC …

E quando gli esami non mostrano nulla “li”, piuttosto che cercare altrove, ti arriva la risposta più deludente ed ansiogena: “NON HAI NULLA”.

E pensi: come? non ho nulla???

Ma i miei dolori, i fastidi, la popò come palline di capra (o come quella di vacca), l’insonnia, la tachicardia e la pancia gonfia??

E mica lo capiscono che dopo mesi o anni di fastidi, dolori e qualità di vita di cacca l’ansia è normale!
E anche la paura, giacché sono proprio medici e TV a generare paura tramite terrorismo psicologico.

Ma ecco che ligi alla “regola aurea”, i diagnosti e i curanti applicano il protocollo terapeutico “classico”.

Ecco qual’è🦖

🦖  Un sintomo ➡ un farmaco.
🦖 🦖  Due sintomi ➡  due farmaci.
🦖 🦖 🦖Tre sintomi… ➡ PSICOFARMACI .
Perché se gli esami sono negativi, allora sei tu che sei stressato.

Se il farmaco (gastroprotettore procinetico antibiotico esticazzico eccetera) non funziona sui tuoi sintomi, allora i tuoi sintomi sono “psicologici” e tu ansioso, nervoso o stressato…

Ancora ancora, se usassero il termine “sintomi psicosomatici” sarebbero molto più vicini alla diagnosi, ma lo stress viene piuttosto visto come “fuffa”, immaginario… come se non avesse effetti sugli ORMONI DELLO STRESS, sulla glicemia, sul ritmo del sonno, sul drenaggio epatico, o sul SISTEMA IMMUNITARIO (infezioni, herpes, candida) o sul Microbiota (che se si “sfascia” sono dolori…) .
Anzi, potresti sentirti rispondere: “micro… Che?” Oppure “è impossibile” o “non c’entra niente”.
O la peggiore delle risposte.
“No, non ci credo al Microbiota” (come un ateo convinto…)

Nel caso di quest’ultima risposta ti suggerirei di scappar via il più velocemente possibile…

Anzi, stai attento, perché se pronunci “Microbiota”, “Disbiosi” o “Vitamina D”… le goccine e/o le pilloline per l’ansia vengono immediatamente vergate sul ricettario…

Per questa epidemia, la prima soluzione sarebbe l’aggiornamento obbligatorio (ECM) dei diagnosti e dei curanti.
O un aggiornamento del sistema operativo.
Questo sarebbe sicuramente un vaccino efficace…

Perché almeno ci permetterebbe di parlare una lingua comune, nel comune lavoro di diagnosi e cura di milioni di Italiani.

Ma questi sono argomenti per il prossimo post.

So che queste cose non le dice nessuno, e non te le dirà nessuno.
Ma io sono diverso.
E Questa pagina è diversa.
E’ gestita da UN CHIRURGO ADDOMINALE D’URGENZA siculo (sentirmi chiamare gastroenterologo mi offende), che si occupa delle panze dei suoi assistiti.

Che ha lasciato la sala operatoria perché da 10 anni studia l’affascinante mondo del Microbiota Intestinale, e la sua connessione con i maggiori organi e sistemi del nostro corpo.

Cervello compreso.

Che è stato educato ed addestrato a cercare nell’intestino le cause di ansia, depressione e di tutte le patologie connesse all’intestino irritabile (non “colon irritabile”, per favore) .
E che oggi può finalmente affermare che QUESTE COSE NON LE DICO SOLO IO.

C’è un esercito di ESERCENTI una professione sanitaria – Medici, Nutrizionisti, Osteopati, Fisioterapisti, Psicologi, Coach – che la pensa come me e che oggi ha la possibilità di dirlo.

E sono gli ATTORI della Rivoluzione Microbiota 🙂

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Perché è di pubblico interesse.

E perché così agisci il ruolo attivo di AMPLIFICATORE umano di quello che oggi sappiamo dell’uomo, ma che altri (per interessi? Per motivi economici?) vogliono che tu non sappia.
Perché un paziente guarito è un cliente perso per loro…

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