De-prescrivere gli Inibitori di Pompa Protonica.

Linee guida basate sull’evidenza clinica.

La de-prescrizione è il processo pianificato e supervisionato di riduzione (parziale o completa) della dose di un farmaco che POTREBBERO CAUSAR DANNI o NON FORNIRE PIÙ BENEFICI ad un paziente.

L’obiettivo?
Ridurre il carico e il danno del farmaco mantenendo o migliorando la qualità della vita del paziente.
Tuttavia, la de-prescrizione può essere difficile, specialmente quando i farmaci sembrano – all’apparenza – non CAUSARE DANNI EVIDENTI …

La preoccupazione per l’uso eccessivo degli IPP (inibitori della pompa protonica) è in aumento:

  • In Canada il Pantoprazolo era il quinto farmaco più comunemente prescritto, (più di 11 milioni di prescrizioni dispensate nel 2012).
  • In Italia cinque tipi di IPP sono nella lista dei 10 farmaci più dispensati (dati Aifa 2016/2017).

Le Indicazioni più comuni – come la malattia da REFLUSSO Gastroesofageo o MRGE – richiedono un TRATTAMENTO A BREVE TERMINE (cioè, fino a 4 – 8 settimane).
Tuttavia, l’uso cronico sembra essere problematico, con studi che mostrano una MANCANZA DI INDICAZIONE tra il 40% e il 65% dei pazienti ospedalizzati negli Stati Uniti e in AUSTRALIA, e tra il 40% e il 55% delle cure primarie pazienti negli Stati Uniti e nel Regno Unito.
Uno studio italiano parla di prescrizione inappropriata nelle dimissioni post-ricovero fino al 71%.

MANCANZA DI INDICAZIONE è un modo per dire INAPPROPRIATO…

Gli inibitori della pompa protonica – FARMACI MERAVIGLIOSI CHE HANNO CAMBIATO LA STORIA DELLA MEDICINA E DELLA CHIRURGIA – sono spesso visti come farmaci sicuri e ben TOLLERATI.

Ma la preoccupazione circa l’USO ECCESSIVO è aumentata negli anni mentre i DATI per quanto riguarda i POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI NEGATIVI si sono andati accumulando, mostrando tra l’altro:

  • aumento del rischio di Malattie Renali,
  • aumento di Infezione da Clostridium Difficile (infezioni intestinali e polmonari)
  • Diarrea e SIBO (Disbiosi del piccolo intestino),
  • Malassorbimento di vitamina B12, Magnesio e Calcio,
  • aumento della frequenza di Fratture dell’Anca…. 

I piccoli pazienti MA SOPRATTUTTO GLI ANZIANI potrebbero essere quelli più ad alto RISCHIO, perché gli IPP prescritti o utilizzati in MODO INAPPROPRIATO o per TROPPO TEMPO, possono contribuire alla POLIFARMACIA (quando si prendono più di 5 farmaci al giorno) con i relativi rischi di NON ADERENZA, REAZIONI AVVERSE, ERRORI TERAPEUTICI, INTERAZIONI FARMACOLOGICHE, visite al pronto soccorso e ospedalizzazioni.

Ma sopratutto va valutato se servono ai pazienti e alla loro salute, piuttosto che procurare un danno.
La domanda da farsi è : ma il gioco vale la candela?

La preoccupazione del danno non include solo gli effetti collaterali più comunemente riportati, come diarrea mal di testa carenza di vitamina B12 e magnesio aumentato rischio di fratture infezione da Clostridium difficile e polmonite acquisita in comunità….
… Ma anche quelle temibili di Cancro Gastrico, Atrofia Gastrica, Metaplasia Intestinale , Tumore del Colon-Retto, Peritonite Batterica, eccessiva crescita batterica dell’Intestino Tenue ed eventualmente AUMENTO DEGLI EVENTI VASCOLARI IN COLORO CHE ASSUMONO CLOPIDOGREL (!!!)

PER TALI GRAVI MOTIVI, una nuova linea guida pratica mira ad aiutare i medici a prendere decisioni su quando e come DE-PRESCRIVERE IN MODO SICURO gli inibitori della pompa protonica (PPI).
Le raccomandazioni (basate sull’evidenza) incorporano i dati degli studi clinici chiave e si concentrano sui RISULTATI che sono IMPORTANTI PER i PAZIENTI, compresi i rischi e i benefici della riduzione della dose di PPI.

Questa linea guida funziona – COM’È D’OBBLIGO – IN ACCORDO CON LE ATTUALI LINEE GUIDA DI TRATTAMENTO perché offre raccomandazioni cliniche e considerazioni cliniche per aiutare a de-prescrivere gli IPP nei pazienti dopo una durata appropriata del trattamento, o se la terapia a lungo termine va rivalutata.

Il lavoro scientifico è le conseguenti linee guida (Canadesi, del 2017) lo trovi qui:

Deprescrivere gli Inibitori di Pompa Protonica – Guida dei medici di famiglia Canadesi

Ma c’è solo quello Canadese, o Americano o quello Inglese?
Eh no..
C’è anche quello ITALIANO del 2016, che trovi qui:

Terapia efficace e sicura con inibitori della pompa protonica nelle malattie correlate all’acido – Un documento di posizione che affronta i benefici e i potenziali danni della soppressione dell’acido.

Spero tanto che questo invito alla prudenza – RIDONDANTE IN QUESTA MIA PAGINA – arrivi a chi deve arrivare.
Come medici, siamo tenuti al rispetto del codice deontologico (che cita espressamente di NON NUOCERE) e siamo obbligati ad essere studenti a vita. Ce lo ricorda il Ministero e l’Ordine tranite l’obbligo DELL’ECM (educazione continua in medicina).

A questo dovremmo aggiungere che del paziente VA STUDIATA LA CLINICA usando la logica deduttiva, come se fossimo investigatori.
Il che presuppone che SE NON CUCIO UNA TERAPIA “ADDOSSO” AL PAZIENTE, oppure se io prescrivo a tutti la stessa cosa…
… Prima o poi potrei essere citato in giudizio per imperizia o imprudenza.

Cara amica, caro amico che mi leggi, QUESTA PAGINA DI GRATUITA DIVULGAZIONE SCIENTIFICO- MEDICA (gestita da un “medico delle panze” siculo) traduce dati ed indicazioni SCIENTIFICHE ED INTERNAZIONALI senza usare supercazzole.
A volte risveglia anche le coscienze.
A volte ti fa arrivare proprio quella informazione che ti serve per dare una svolta alla tua vita, alla tua salute…

Spero quindi che continuerai a seguirla, approfondendo con i link originali (che Chrome traduce automaticamente in Italiano) e che tu ti senta di

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E perché la tua salute vale!

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