Drogati e rincoglioniti dalla nascita?

Ogni volta che pubblico un post CONTRO l’uso eccessivo o Inappropriato di Gastroprotettori mi sento fare sempre la stessa domanda:
COSA POSSO PRENDERE AL POSTO DI QUELLO CHE PRENDO ORA?
In sintesi: che pillolina prendere al posto della pillolina attuale?

E un po’ mi sono scocciato di contro-rispondere che:
O TI HANNO SBAGLIATO LA DIAGNOSI oppure TI HANNO SBAGLIATO LA TERAPIA.
Ma perché ne sono così sicuro, ti chiederai?
Perché è dall’era di Carosello che i “maghi del marketing” hanno imparato a far entrare subdolamente delle PRATICHE MEDICHE nella cultura popolare.

Per intenderci, ci hanno RICOGLIONITO sull’uso di certi farmaci fino ad inserire – IN ORARI E GIORNATE SPECIFICHE – degli “spot” dove ad un sintomo DEVE PER FORZA corrispondere l’assunzione di una pillolina specifica.
Per la gastrite, per la diarrea, per la noia, per la vecchiaia, per la perdita di capelli…
Per qualunque cosa!

Ed ecco realizzato il più grande CONDIZIONAMENTO DI MASSA della storia umana.

Nessuno ti dice che devi ASCOLTARTI di più o CAMBIARE ALCUNE COSE della tua vita.
Semplicemente :
PRENDITI QUESTA PILLOLINA/BUSTINA/SUPPOSTA
E fregatene se ci sono effetti collaterali a lungo termine.

Solo che…se ci hai fatto caso…
alla fine dello “spot” una vocina velocissima ci ricorda – in DUE SECONDI NETTI – che possono esserci effetti collaterali devastanti.

L’hai mai presa in considerazione questa vocina?

E… HAI mai letto i foglietti illustrativi (bugiardino) della pillolina che stai prendendo?

E… Hai mai considerato che l’assunzione di quella pillolina “ad catsum” ti sta dando proprio quegli effetti collaterali devastanti?

A cominciare da una digestione più lenta del normale… Una pancia gonfia come una donna al settimo mese … la stipsi o la diarrea … la lingua gonfia e coperta da una patina bianca… O la bocca amara al mattino?

Un caso tra tanti.
Arrivano le festività e non troviamo nulla di meglio che ingozzarci con porcherie che costano due lire (panettoni e pandori a basso prezzo…) senza chiederci come mai riescono a venderli a quel prezzo.

Ci hai fatto caso si?
Ma poi gli amici, la famiglia, la festa… E come fai a dire di no?
E come puntualmente ti aspetti, il tuo stomaco ti fa capire che hai esagerato.

Ma per fortuna c’è la famosa pillolina, o la famosa bustina o la magica supposta, e poco importa che nome ha o come funziona, basta che mi aiuti a NON SENTIRE né l’acido in gola né la difficoltà a digerire…

Si?
Pensa, ci sono anche persone come te e come me che vivono COME SE quella pillolina la devono prendere a vita…

Magari perché gli hanno fatto una diagnosi di Gastrite o Reflusso.
O è per l’Helicobacter Pilory.
O perché non digeriscono bene.
O perché non sanno come toglierla in quanto provoca dipendenza…

Ma il Gastroprotettore non è né la salvezza dal Tumore Gastrico né la salvezza dal Reflusso.
Anzi, le cose terribili che fa sono note a livello internazionale.
E tutti i medici del mondo ci stanno davvero mettendo in guardia dal loro ab-USO.
FINALMENTE!

Non ultimo, il Prof. Gasbarrini di Roma, un luminare in ambito Gastroenterologico, il quale ci dice che:
« Mentre non è ancora chiaro se la presenza di H. Pylori influenzi la composizione della comunità microbica gastrica, si pensa che la somministrazione di GASTROPROTETTORE altera il microbiota gastrico verso un microbiota più cancerogeno (cioè, dominato da batteri che predispongono a infiammazione e cancro) … suggerendo che H. pylori potrebbe essere solo un indicatore di queste alterazioni».

INDICATORE… NON CAUSA DEL TUMORE… Interessante…

E continua:

«È stato anche ipotizzato che i GASTROPROTETTORI possano influenzare il microbiota direttamente – bersagliando gli enzimi di batteri presenti in natura come H. Pylori e Streptococcus Pneumoniae – o indirettamente, riducendo l’acidità dell’ambiente gastrico, che a sua volta porta alla proliferazione batterica gastrica. Infatti, indipendentemente dai meccanismi con cui il GASTROPROTETTORE influenza i microbi, la soppressione degli acidi gastrici ha dimostrato di aumentare sostanzialmente il numero di BATTERI DIVERSI DA H. PYLORI sia nella mucosa gastrica che nel lume dello STOMACO»

Ed ecco che possiamo citare la DISBIOSI e la “SIBO da Gastroprotettore” …

Io Cito il Prof. solo perché è un luminare.
E mi rendo conto che ci sono situazioni in cui non puoi onestamente fare a meno del Gastroprotettore.
…. ma lo stai prendendo per il motivo giusto??

«La dispepsia (difficoltà nella digestione) è una condizione molto diffusa caratterizzata da sintomi (ad es. Bruciore di stomaco) originati dalla regione gastroduodenale.
Nelle popolazioni occidentali, il 25% riferisce di avere bruciori di stomaco almeno una volta al mese e il 5% descrive sintomi quotidiani, spiegando la forte domanda di Gastroprotettori.
TUTTAVIA – specialmente nei pazienti con dispepsia funzionale, cioè presenza di sintomi senza evidenza di disturbi gastroduodenali patologici (es. Reflusso, Ernia Iatale, Ulcera Peptica) – l’efficacia degli Gastroprotettori sembra essere limitata.
TUTTAVIA vi è una crescente percezione DELL’USO INDISCRIMINATO dei GASTROPROTETTORI in tutto il mondo che deriverebbe dall’iper-prescrizione medica o dall’autodiagnosi e dal trattamento a causa della disponibilità da banco di questi FARMACI».

Quindi… dovremmo tutti farci delle domande.

  1. Ma la mia Dispepsia da cosa dipende? Quale è la diagnosi?
  2. Sulla base della mia diagnosi, è il Gastroprotettore il FARMACO più adatto?
  3. Ma da quando prendo il Gastroprotettore sto meglio o noto dei peggioramenti?

… Perdonami questo sfogo e questa riflessione.
Ma è giusto che qualche “medico delle panze” ti ricordi che solo tu hai potere sulla tua salute, solo tu puoi scegliere di stare bene e che tu sei la persona più interessata a farlo.

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Fonte:

“Effetti degli inibitori della pompa protonica sul microbiota associato a mucosa gastrica in pazienti dispeptici”