Fermenti lattici o Probiotici? La verità scientifica dietro un grande mercato

Dei trilioni di batteri che ospitiamo dentro l’intestino, i Bifidobatteri giocano un ruolo fondamentale, giacché sono una delle famiglie numericamente più rappresentate nel Microbiota Intestinale umano dominante.

Si sa da tempo del loro ruolo benefico nell’intestino, sin dal giorno in cui nasciamo.
Numerosi studi sono stati riportato sugli effetti benefici dei diversi Ceppi di Bifidi contro una serie di malattie.
Ed è noto che gli effetti sulla salute non sono Generalizzati – cioè non riguardano tutti i Bifidi – ma sono “specifici” di singoli ceppi.

Recentemente, l’interesse verso questa specie è aumentato per le numerose applicazioni come Probiotici in numerosi prodotti lattiero-caseari “funzionali”, compresi yogurt, latte fermentato, latte artificiale e prodotti Nutraceutici.

Ma qual è davvero la differenza tra Bifidi residenti nell’uomo (HRB) e quelli animali e non umani (NON-HRB)?
Vediamolo nell’allattamento.

Il LATTE materno UMANO è una ricca fonte di nutrienti ed energia che è particolarmente ADATTA ai NEONATI.
Promuove la sopravvivenza e lo sviluppo sano del NEONATO. E in questo È INSOSTITUIBILE.

Con il latte, la madre passa al neonato tutta una serie di fattori INDISPENSABILI per la crescita e la salute del neonato, tra QUESTI (solo per citarne alcuni):

  1. BIFIDOBATTERI
  2. Lattosio
  3. HMO (acronimo di oligosaccaridi del latte umano), zuccheri che rappresentano il cibo senza cui i bifidi non potrebbero crescere.
  4. Lisozima (potentissimo antibiotico, presente anche nella saliva) e altre molecole protettive contro i batteri cattivi.

Detto questo, Bifidi di differenti origini residenziale (umani – tipici dei neonati o degli adulti – e non umani) mostrano variazioni significative nella capacità di crescere nel latte materno umano.
I ceppi di HRB sono ALTAMENTE COMPATIBILI con il LATTE MATERNO.
Ed hanno una grande tolleranza al Lisozima.
Sono in grado di degradare le HMO, i carboidrati derivati dalla dieta (ad esempio l’amido) e i carboidrati ospitati dall’ospite (ad esempio la mucina) per sostenere la loro crescita e la CORRETTA COLONIZZAZIONE dell’intestino umano e produrre alti livelli di Folati.

Nel frattempo i ceppi non HRB sono suscettibili al Lisozima del latte umano e incapaci di crescere nel latte materno. Cioè non ce la fanno… perché la quantità di Lisozima nel latte materno è 3000 volte di più che nel latte di vacca.
Sono incapaci di degradare gli zuccheri HMO e la mucina; e possiedono affinità biochimiche “variabili” nel degradare i carboidrati derivati dalle piante (carboidrati presenti nello svezzamento).
In più, hanno scarsa capacità di biosintesi dei Folati… che nei neonati SERVE PER LO SVILUPPO DEL CERVELLO.

La lista delle differenze potrebbe continuare.
Ma spero che sia sufficiente capire che I BIFIDI UMANI (PROBIOTICI) sono diversi da quelli ANIMALI (FERMENTI LATTICI).
Quindi… Se sono di provenienza animale… I fermenti che usi servono davvero a poco…
Ti lascio la fonte bibliografica se ti va di leggerla:

http://www.wageningenacademic.com/doi/pdf/10.3920/BM2017.0031

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Rivoluzione Microbiota Comicost – Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

P. S.
OVVIAMENTE, della IMPORTANZA DELL’ ALLATTAMENTO AL SENO (quando è possibile) ne avevo già parlato in questa pagina.
E quando non si può allattare… IL Latte ARTIFICIALE VA INTEGRATO CON BIFIDI UMANI!