Gastroprotettore, influenza “attaccata” allo stomaco e Covid-19?

L’assunzione giornaliera di inibitori della pompa protonica (scusate il termine “pompa”…) è stata associata ad un aumento delle probabilità di test positivi per COVID-19.

Il rischio è correlato all’ipocloridria (assenza di acidità gastrica indotta da inibitore di pompa) in quanto i soppressori degli acidi dello stomaco sono collegati ad un aumentato rischio di GASTROENTERITE VIRALE durante le epidemie stagionali.

Ma anche durante tutto l’anno.
È quello che i miei concittadini chiamano “l’influenza attaccata allo stomaco”, e che i medici collegano spessissimo ai virus (tranne poi prescrivere QUINTALATE di antibiotici).

E il Covid, guarda caso, è un virus.

Questa ipotesi – pubblicata pochi giorni fa dall’American Journal of Gastroenterology – è basata sull’osservazione di un’alta incidenza di sintomi gastrointestinali dall’inizio della pandemia.

E siccome il virus si diffonde nella saliva e può essere ingerito nello stomaco, chi non ha acido nello stomaco PERDE LA CAPACITA’ NATURALE di sterilizzare il cibo rispetto ai PATOGENI che entrano giornalmente col cibo…

Ricerche precedenti AVEVANO GIÀ indicato che un pH intragastrico inferiore a 3 (cioè ACIDO) inattiva la malattia del virus gemello di COVID-19, il SARS-CoV-1.
Invece, a un pH più neutro (come quello indotto dai castroprotettori) il virus sopravvive, replicandosi rapidamente all’interno degli enterociti.

Quindi, un aumento del pH dello stomaco di oltre 3 (indotto dai castroprotettori) potrebbe consentire al virus di raggiungere più facilmente il tratto gastrointestinale, portando a enterite, colite e diffusione sistemica ad altri organi.

Inclusi i polmoni.

Poiché l’acido gastrico è importante per prevenire l’infezione da molti patogeni, “una delle potenziali preoccupazioni con l’uso diffuso di farmaci che sopprimono l’acido è che i loro effetti possono predisporre alcuni individui a infezioni attraverso il tratto gastrointestinale”.

“E Il tratto gastrointestinale è stato implicato come potenziale fonte di ingresso per SARS-CoV-2.”

Sebbene i dati non indichino UNA DIRETTA CONNESSIONE tra Castroprotettore e COVID, ti ricordo che le LINEE GUIDA ITALIANE (del 2016) elaborate da SIF, AIGO e FIMMG ricordano AD OGNI MEDICO come prescrivere gli inibitori di pompa protonica.

  1. Solamente per le condizioni APPROPRIATE,
  2. Alla dose efficace più bassa,
  3. Per il periodo più breve possibile (non a vita!),
  4. SAPENDO quali sono gli effetti collaterali (articolo 13 del codice deontologico),
  5. Secondo le “regole” che trovi QUI

Perché c’è UN ESERCITO di esercenti una professione medica – dottori, farmacisti, dietisti, nutrizionisti, fisioterapisti, osteopati eccetera – CHE SI È ROTTO di riparare gli errori di chi non indaga e non cerca LA VERA CAUSA del tuo problema,

Mantenendoti nella malattia.
Perché per alcuni un paziente CONSAPEVOLE E GUARITO è un cliente perso …

E chi fa parte di quell’esercito, crede che la tua salute vale!

Rivoluzione Microbiota  Comicost – Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

LINK AL LAVORO ORIGINALE:

Could Proton Pump Inhibitors Increase COVID-19 Risk?

Grazie ad Andrea Deledda Nutrizionista per la pubblicazione e la segnalazione di questo lavoro scientifico 🙏🙏🙏