Helicobacter Pylori, Gastriti, Reflusso e …

La scoperta dell’Helicobacter Pylori (HP) nel 1978-1983 è stata una svolta nel campo della medicina.
Perché lo stomaco era considerato sterile e l’identificazione dell’HP ci ha portato a uno SPOSTAMENTO CONCETTUALE verso la colonizzazione gastrica di microrganismi.
Come in tutto il resto del corpo.

Ma ancora di più lo ha sancito il Nobel ai due scopritori nel 2005 che dimostra che la GASTRITE È CAUSATA DA UNA INFEZIONE e non ha nulla a che fare con ansia o altri squilibri “psicosomatici” che si tenta di curare ANCORA OGGI con goccine e pilloline per l’ansia.

Sebbene sia il più noto, l’HP non è l’unico abitante della mucosa gastrica, perché è stata indentificata UNA COMUNITA’ MICROBICA non-HP che costituisce – ASSIEME all’HP – il Microbiota Gastrico umano.

Circa l’80% di questi microorganismi non è coltivabile e solo l’applicazione di “approcci molecolari” ci ha fornito informazioni affidabili negli ultimi 6 anni.

Vi sono diversità regionali e tra pazienti e pazienti, ma di certo lo squilibrio del Microbiota Gastrico umano (e non la presenza di HP) è un fattore scatenante di diverse malattie dello stomaco.

Per esempio:

GASTRITE ATROFICA:
la riduzione della barriera acida gastrica (e la prescrione INAPPROPRIATA di gastroprotettore) consente la colonizzazione dello stomaco da parte di più microbi (sia di provenienza alimentare che intestinale) di quanto si verificherebbe in condizioni di una secrezione fisiologica di acido.

TUMORE GASTRICO:
I microbi possono iniziare e mantenere lo sviluppo di percorsi cancerogeni attraverso diversi meccanismi tra cui: stimolazione dell’infiammazione, aumento della proliferazione cellulare, disregolazione della fisiologia delle cellule staminali, produzione di diversi metaboliti.

Sebbene HP sia il fattore di rischio microbico più rilevante, altri componenti del microbiota gastrico sono SENZA DUBBIO coinvolti nella carcinogenesi gastrica.

MALATTIA DA REFLUSSO GASTROESOFAGEO:
Uno studio Cinese sperimentale su topi infetti da HP ha dimostrato che il Microbiota Esofageo era significativamente ridotto dopo la terapia di eradicazione antibiotica.

Gli autori hanno ipotizzato che i cambiamenti microecologici osservati possano indurre RILASSAMENTO DELLO SFINTERE ESOFAGEO INFERIORE ED ESOFAGITE da reflusso a seguito della terapia di eradicazione (Tian et al, 2015).

Oltre a questi risultati, uno studio israeliano ha valutato i Batteri del Fluido Gastrico in soggetti sani e pazienti con malattia da Reflusso Gastroesofageo (esofago/esofagite da reflusso/Barrett) HA CONFERMATO che le comunità microbiche esofagee e gastriche erano SIGNIFICATIVAMENTE DIVERSE prima e dopo il trattamento con gastroprotettore (Amir et al 2014).

…Ovviamente, se questi cambiamenti dopo la terapia con Gastroprotettore siano benefici o dannosi per l’esofago, è necessario un ulteriore studio …

CANCRO ESOFAGEO:
Un costante aumento degli Adenocarcinomi della giunzione Gastroesofagea e dell’Esofago (cancro gastrico) è stato documentato negli ultimi due decenni ed è attribuito a Reflusso Gastro-Esofageo, al fumo e al consumo di alcol.

Al contrario, HP PUÒ PROTEGGERE da questi tipi di tumori, attraverso il suo effetto sull’Atrofia Gastrica, che porta alla perdita di acido, citochine o deregolazione ormonale e alterazione del Microbioma.

Due studi dell’ultimo anno hanno sottolineato l’esistenza di diversi modelli di Microbiomi correlati al Carcinoma Esofageo (Adenocarcinoma e Carcinoma a cellule squamose) e alla Displasia Squamosa.

In uno, gli autori concludevano che gli individui con bassa ricchezza microbica avevano maggiori probabilità di avere Gastrite Atrofica Cronica e Displasia Squamosa.

Nel secondo studio, condotto nella provincia del Golestan nell’Iran settentrionale (situato nella “cintura del cancro esofageo”), il Microbiota Gastrico dalla mucosa del fondo gastrico è stato valutato in controlli sani e pazienti con Carcinoma Esofageo a cellule squamose.
Una maggiore abbondanza di certi batteri (Clostridiales ed Erysipelotrichalesgli) erano significativamente associati alla Displasia Squamosa precoce e al Carcinoma a cellule squamose esofagee.

Già nel 2014, l’HP era lungi dall’essere considerato l’unico abitante microbico dello stomaco, grazie all’analisi della composizione del Microbiota Intestinale.

L’evidenza sottolinea il ruolo potenziale dei micro-organismi NON-HP del Microbiota Gastrico nelle malattie gastriche ed extragastriche.

Al contrario, alcuni componenti del Microbiota Ggastrico hanno dimostrato di esercitare proprietà antibatteriche e probiotiche, che possono essere sfruttate per il trattamento delle malattie gastriche.

Quindi… cosa dirai al tuo curante-diagnosta quando cercandoti l’HP nella cacca nel sangue e nel respiro ti obbligherà – PENA IL TERRORISMO PSICOLOGICO – di prendere 2, 3 o 4 antibiotici per farlo fuori?

Esci fuori dagli schemi. Esci fuori dal vecchio paradigma fermo all’800… o quello precedente alla scoperta dell’HP (o dell’assegnazione del Nobel).

Fai un passo avanti, ricerca, studia e smetti di fidarti di chi applica ancora protocolli vecchi di parecchi anni.
Perché se lo fai fuori, stai solo augurandoti brutte brutte malattie.

Non lo dico solo io.
Quello che leggi è estratto da un lavoro del Prof. Gasbarrini (noto gastroenterologo di fama mondiale) di appena 5 anni fa.
L’originale (google lo traduce per te) è qui:

Gastric Microbiota – Gianluca Ianiro, Javier Molina‐Infante, Antonio Gasbarrini

 

E adesso a chi crederai?
Sarò ottimista ma credo che sei sufficentemente sveglio o sveglia da comprendere che la tua salute vale 😉

Rivoluzione Microbiota Comicost – Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT