Il Glifosato danneggia seriamente il Microbiota Intestinale

Tra l’85-95% delle colture geneticamente modificate (GM) in tutto il mondo sono progettate per essere coltivate con erbicidi a base del principio attivo glifosato.

Gli individui possono essere esposti al glifosato attraverso varie vie come IL CIBO E L’ACQUA POTABILE, sia in ambito professionale che ambientale.
Non sorprende quindi che residui di glifosato siano ampiamente presenti nei prodotti alimentari così come NELLE URINE della stragrande maggioranza degli individui testati.

Dimostrando una COSTANTE INGESTIONE GIORNALIERA DI QUESTO PESTICIDA.
Di cui sono pieni i prodotti coltivati FUORI DALL’ITALIA, ma che sono ampiamente e legalmente presenti IN ITALIA.
Senza che la loro presenza venga indicato in etichetta….

Il glifosato uccide le piante inibendo un enzima chiamato “EPSPS”, responsabile della sintesi di alcuni AMMINOACIDI VITALI per la produzione di proteine. Pertanto, quando la sintesi degli aminoacidi viene bloccata dal glifosato la pianta muore.

Gli esseri umani e altri animali non hanno l’enzima EPSPS, quindi l’industria sostiene che glifosato È non TOSSICO PER l’UOMO.

Nel 2015, la IARC ha classificato il glifosato come “PROBABILE CANCEROGENO UMANO” anche se nello stesso anno l’EFSA (Versione europea della FDA americana) ha dichiarato che “è improbabile che il glifosato costituisca un rischio cancerogeno per l’uomo”.

La controversia sulla classificazione cancerogena del glifosato si basa su vari aspetti, comprese le differenze di peso attribuite ai risultati degli studi epidemiologici sull’uomo…
… ed intanto si perde tempo a studiare e noi lo ingeriamo. E come si dice dalle mie parti: “mentre il medico studia, il paziente muore”.

2 studi scientifici recenti sui topi hanno però dimostrato che il glifosato inibisce l’enzima EPSPS DEI BATTERI INTESTINALI, portando a uno squilibrio nel microbioma e quindi a cascata a effetti dannosi sulla salute.

Questi studi hanno riscontrato EFFETTI AVVERSI a tutte le dosi testate, confutando le ipotesi secondo cui “a certi livelli” il glifosato non ha effetti dannosi.
Perché gli effetti del microbioma non sono testati nei test standardizzati eseguiti dall’industria a fini regolatori.
E solo chi ha soldi (e interessi) da investire fa ricerche scientifiche serie….

Ma c’è di più!

I ricercatori hanno anche visto altri cambiamenti che INDICAVANO STRESS OSSIDATIVO, squilibrio derivante da un ECCESSO DI OSSIGENO CLINICAMENTE REATTIVO che può portare a mutazioni nel DNA, danni a cellule e tessuti e malattie come il cancro.

Infatti, i batteri intestinali rispondono allo stress ossidativo producendo sostanze che lo combattono: aumenti marcati di certe sostanze (γ-glutamilglutamina, cisteinilglicina e valilglicina) nell’intestino dei ratti alimentati con glifosato dimostrano che si stava verificando uno stress ossidativo.

Lo studio ha anche rivelato che il glifosato ha danneggiato il fegato e i reni dei ratti, anche nel periodo di studio relativamente breve (90 giorni).

Le dosi più alte hanno causato un aumento statisticamente significativo e dose-dipendente di lesioni indicative di malattia del fegato e necrosi (morte dei tessuti).

Al contrario, nessuno degli animali di controllo ha mostrato gli stessi effetti epatici…
…. ovviamente gli autori affermano che il dato statistico potrebbe essere dovuta al fatto che il numero di animali era troppo basso … o la durata dell’esposizione troppo breve….

… ma…

I livelli di glifosato testati in questo esperimento sono più alti di quelli in genere ingeriti quotidianamente dalle persone.
Tuttavia, uno studio precedente , cui ai ratti veniva somministrata una dose molto bassa di glifosato BEN AL DI SOTTO di quello a cui le persone potevano essere esposte attraverso la dieta, causavano malattie del fegato.

Pertanto, l’esposizione a lungo termine a una dose molto bassa di Roundup o dosi più elevate per un tempo più breve porta alla stessa tossicità epatica.

Quindi è probabile che la malattia del fegato grasso sia una preoccupazione di una tipica assunzione dietetica di glifosato.

 

Taccio ovviamente rispetto al “PROBABILE CANCEROGENO UMANO” e ti invito a considerare ciò che scrivo rispetto a ciò che mangi e alle patologie che hai.

Ho già scritto profusamente in QUESTA PAGINA DI GRATUITA DIVULGAZIONE MEDICA E SCIENTIFICA su quale effetto ha su di noi la “CACCA” che mangiamo.
E di come – il padre Ippocrate insegna – tutte le malattie nascono nell’intestino.

Ora abbiamo le prove.
Quindi perchè continui a mangiare CACCA?

Continua a seguire la pagina, approfodisci l’argomento (link in fondo al post), e condividi liberaMente ciò che ritieni sia di pubblica utilità.

Perché la tua salute vale !

Comicost – Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

LINK AL POST ORIGINALE:
https://www.gmoscience.org/glyphosate-and-roundup-disrupt-the-gut-microbiome-by-inhibiting-the-shikimate-pathway/

https://www.biorxiv.org/content/10.1101/870105v1

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