Il marketing e l’arte di Tradire il giuramento di Ippocrate

Siamo stati educati a pensare che la medicina è al servizio della comunità e della salute dei popoli, che i medici siano uno strumento di “somministrazione della salute” e che saranno fedeli al giuramento fatto ad Ippocrate il giorno della laurea.
Poi arrivano certe notizie di cronaca, ormai quasi ogni settimana, che fanno scaturire nel pubblico dei dubbi sui singoli professionisti della salute, sulla “sicurezza” dei farmaci e sui “sistemi di marketing” che alimentano la “fabbrica dei malati” (cito Marcello Pamio) e per noi, Medici Ippocratici, è difficile comprendere.
Così come è sempre piú difficile per noi Medici recuperare quel rapporto di fiducia con i pazienti, già in crisi da molto tempo.

Qualche dubbio sull’etica dei comportamenti, su cosa è etico o no, su cosa è lecito o no, è normale ed umano averlo.

È il caso del cambiamento dei valori di normalità di Colesterolo e Glicemia, decise a tavolino da un ristretto gruppo di luminari, ricercatori e professionisti di livello mondiale, che non puoi non ritenere “super partes” finché non vieni a sapere che, di questi, 8 su 10 sono in conflitto di interesse. Cioè pagati dalle stesse aziende farmaceutiche che commercializzano il farmacon spacciato come l’unica cura ed a nessuno importa di spiegarti che lo si cura con l’alimentazione e le sane abitudini.

La notizia che leggo oggi e che mi fa scrivere indignato è di quella multinazionale farmaceutica svizzera, che è accusata di aver “corrotto” decine di migliaia di medici pur di fare prescrivere i propri prodotti, magari inutilmente e senza ragione.

E, come dico sempre, ogni terapia inutile è anche dannosa.

Ma non pensiamo che siano solo i Medici i colpevoli, perché è dal 2016 che la FBI indaga Ministri e alti funzionari di alcuni stati, con l’accusa di essere stati al libro paga di una multinazionale per omologare (come succede in Grecia) nuovi farmaci a prezzi proibitivi.
E così pazienti inconsapevoli e perfettamente sani sarebbero stati sottoposti a cure del tutto inutili e costose. Pagate dai pazienti, o dai sistemi sanitari di quegli stati che poi, quando spendono troppo, tagliano posti letto e posti di lavoro.
E come al solito a sostenere il peso di questi disservizi è il cittadino medio che paga con balzelli sulle tasse, per avere, infine, qualche cosa che nuoce pure alla salute. Oltre al danno, la beffa…

E qui in Italia? Abbiamo mai avuto ministri della sanità corrotti negli ultimi 30-40 anni? Ce ne sono stati di recente? E non è che – come nel caso delle accise sulla benzina – paghiamo ancora oggi?
Ma noi italiani, gli scandali in sanità, ce li scordiamo velocemente, giusto?

Sono troppo indignato per la notizia apparsa sul Fatto Quotidiano, che fa riferimento ad una indagine svizzera (ma non in Italia ) in cui tre ex manager si autoaccusano di corruzione nei confronti di medici e funzionari di stato.
Questi tre hanno affidato ai giornalisti della TV pubblica svizzera il racconto dettagliato delle pratiche illecite messe in atto per conquistare nuove fette di mercato in Grecia.

Condividi più che puoi queste informazioni perché l’indignazione (magari!) raggiunga e metta insieme più persone possibili.

Perché, che la tua salute vale, alcuni lo sanno benissimo, e lo sfruttano per motivi meramente commerciali a tuo discapito e danno.

Riferimenti: