La gastrite tra le cause principali dell’aumento delle tasse?

Mal di pancia? Digestione difficile? L’acido brucia la bocca dello stomaco e sale in gola? Ti capita spesso? E non ci pensi più perché tanto tanto hai la “magica pillolina”?

Houston, abbiamo un problema!  E’ la gran quantità di farmaci gastroprotettori prescritti in Italia (4 sono nella top ten dei farmaci più venduti); dai dati Europei ed Italiani del 2012, si stima che tra il 25 e l’80% dei pazienti ricevano prescrizioni con gastroprotettori senza un’indicazione terapeutica appropriata (scarica il documento qui). Pensiamo che tanto queste pilloline ce le passa lo Stato? Ci sembrano gratuite e innocue? Eh no, sembrano innocue ma sopratutto sembrano gratuite! Ma in effetti le paghiamo due volte! 

Le medicine che ti passa lo Stato te lo ritrovi poi nel conto delle tasse!  Quindi lo paghi tu, lo pago io, lo pagano i nostri figli. In più, considerando la lunga e nota sfilza di effetti collaterali pericolosi e gravi (più di quanto si possa immaginare!), considerando che spesso questi farmaci sono frutto di una prescrizione non appropriato o frettolosa (o una visita di appena 9 minuti), ecco spuntare l’altro “costo”.

Cioè: prendi farmaci per il motivo sbagliato, non risolvono il tuo problema, e a lungo andare ti costringono a comprare altri farmaci per risolvere gli effetti collaterali di un farmaco inappropriato.

Tutto questo non può non avere un peso sul Sistema Sanitario Nazionale (esami, farmaci, ricoveri, accertamenti, eccetera) e di nuovo il “costo” viene scaricato sulle tasse!  Non fraintendermi: la storia della medicina è cambiata radicalmente con i nuovi gastroprotettori (inibitori di pompa protonica o PPI), e in certe patologie la gastroprotezione è necessaria: è il caso della gastrite acuta o dell’ulcera gastrica o duodenale acuta. 

La gastroprotezione serve per la guarigione ma poi va sospesa, perché gli effetti collaterali si hanno anche per somministrazioni di 1-2 mesi. Quindi, l’assunzione a vita di un gastroprotettore non risolve il problema, non lo fa sparire. 

Piuttosto, lo cronicizza perchè poi diventi schiavo/a del gastro-protettore e “credi” di non poterne fare a meno; oppure diventi schiavo/a di altri farmaci, che servono a tamponare gli effetti collaterali dei gastroprotettori. Infatti, ti servono gli integratori vitaminici del gruppo B, gli antibiotici contro la colite e la polmonite, i farmaci contro la diarrea, gli integratori di calcio eccetera. 

 E se dalle statistiche si evince che tra il 25 e l’80% dei pazienti riceve una terapia inappropriata,  nel 30% dei pazienti la terapia è assolutamente inefficace.  Bello eh? Ti sei già guadagnato la gratitudine delle case farmaceutiche a vita.

La domanda quindi è: quello che “credi” sia gastrite … è una malattia dello stomaco oppure è il sintomo dello stile di vita sregolato?

E come sarebbe se, cambiando alcune cose del tuo stile di vita, la gastrite va via? Non ne saresti felice? Conoscendo gli effetti collaterali, quanto saresti disposto/a a fare piccoli aggiustamenti delle tue abitudini ed evitare di diventare schiavo delle pillole e delle case farmaceutiche che li vendono allo Stato?

E non sarebbe bello sapere che hai un ruolo attivo nella gestione della tua salute? Che hai un ruolo attivo e puoi scegliere? In questo ragionamento, noi medici abbiamo un ruolo importante, perché tornando al ruolo di educatori, possiamo istruire i pazienti su cosa mettere in pratica per guarire da ciò che “credi” sia “gastrite” o dal reflusso. Partire dal gestirsi nel mangiare (sopratutto la sera), imparare certi comportamenti, abbandonare per sempre le famose “pilloline” quando sono frutto di prescrizioni inappropriate o dannose.

Il tuo medico curante o lo specialista fa visite che durano 9 minuti? Considera costi e benefici, effetti terapeutici ed effetti collaterali. Ti avvisa dei rischi? Si informa del tuo stato di salute e dei tuoi miglioramenti? Non rivaluta la tua terapia? non lo fa? Male, molto male. Affidati a un professionista capace di ascoltare e preparato ad istruire, ha un valore incalcolabile. Perché la tua salute vale!