Lattoferrina come barriera naturale protettiva della mucosa respiratoria e intestinale.

 

Contro l’infezione e l’infiammazione del coronavirus

(Tradotto da lavoro scientifico italiano – vedi link in fondo al post)
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Di recente, il mondo ha affrontato una devastante infezione pandemica globale da coronavirus, con oltre 300.000 decessi al 15 maggio 2020, correlati al nuovo coronavirus (2019-nCoV).

Sebbene il tratto respiratorio sia il principale portale di entrata, può verificarsi UN COINVOLGIMENTO GASTROINTESTINALE associato a nausea, vomito e diarrea; un numero consistente di pazienti COVID-19 presenta diarrea e più spesso segni olfattivi e gustativi (anche con sintomi respiratori assenti o lievi e un normale esame otorinolaringoiatrico).

NESSUN FARMACO O VACCINO è stato approvato a causa dell’ASSENZA DI PROVE derivanti da rigorosi studi clinici.

Alla luce di queste considerazioni – oltre alla necessità di trovare specifici AGENTI ANTIVIRALI SICURI – sarebbe di fondamentale importanza AUMENTARE LE DIFESE DELL’OSPITE creando una barriera immunologica per proteggere il tratto respiratorio superiore, principale via di accesso del virus in l’ospite, E LA MUCOSA INTESTINALE.

In attesa di risultati affidabili sull’efficacia del plasma iperimmune e dei vaccini convalescenti, sono stati proposti diversi “farmaci” per ridurre i processi iperinfiammatori durante COVID-19 e inibire l’ingresso di SARS-CoV-2.

Pertanto, è urgentemente necessario ESPLORARE METODI ALTERNATIVI per il trattamento, SENZA EFFETTI AVVERSI, di condizioni clinicamente avanzate di COVID-19 al fine di ridurre l’infezione virale, la replicazione e la diffusione, nonché la mortalità, e di mitigare i potenziali focolai futuri, prima del set-up di un vaccino.

Interesse crescente è stato posto sul possibile RUOLO PREVENTIVO E TRATTAMENTO AGGIUNTIVO con LATTOFERRINA, glicoproteina delle secrezioni umane (latte materno…) parte di un sistema difensivo non specifico (immunità innata).

Ha una potente attività antinfiammatoria e immunomodulante.
L’attività antinfiammatoria dipende dalla sua capacità di entrare all’interno delle cellule ospiti e di traslocare nel nucleo regolando così l’espressione genica pro-infiammatoria [EFFETTO EPI-GENETICO].

È anche in grado di down-regolare le citochine pro-infiammatorie e potenziare la risposta immunitaria adattativa. Dimostrata sia in vitro che in vivo, nonché in studi clinici.
Ed è considerata SICURA dalla FDA Americana.

Diversi studi hanno descritto attività antivirale della LATTOFERRINA verso virus con involucro, e nudi, come:

  • Retroviridae (virus dell’immunodeficienza umana),
  • Papillomaviridae (umani papillomavirus),
  • Herpersviridae (Citomegalovirus, Herpes simplex virus ),
  • Caliciviridae (calicivirus felino ),
  • Flaviviridae (virus dell’epatite C, virus dell’encefalite giapponese),
  • Reoviridae (rotavirus) ,
  • Adenoviridae (adenovirus),
  • Pneumoviridae (virus respiratorio sinciziale),
  • Paramixoviridae (virus parainfluenzale),
  • Orthomixoviridae (virus influenzale A),
  • Hepadnaviridae (B virus dell’epatite),
  • Picornaviridae (poliovirus, enterovirus 71, echovirus 6),
  • Togaviridae (Alphavirus)
  • Geminiviridae (virus dell’arricciatura fogliare giallo pomodoro).

Nel complesso, l’effetto antivirale si verifica nella fase iniziale dell’infezione, impedendo l’ingresso di particelle virali nelle cellule ospiti.

Inoltre, è anche in grado di esercitare un’attività antivirale quando viene aggiunto nella fase post-infezione, come dimostrato nell’infezione da Rotavirus e nell’infezione da HIV.

L’efficacia nella fase post-infezione ci induce a ipotizzare che questa glicoproteina sia anche efficace nell’interferire con la fase intracellulare dell’infezione da virus.

Più di 140 studi sono disponibili sul sito trial.gov.
è stato dimostrato un importante contributo della lattoferrina su anemia, infezione batterica e virale, sia comunitaria che nosocomiale, infiammazione e prevenzione della sepsi.
Questi studi hanno valutato la sicurezza, la tollerabilità, l’efficacia della LATTOFERRINA sia come integratore alimentare orale sia come spray intranasale.

La LATTOFERRINA potrebbe contrastare l’infezione e l’infiammazione del coronavirus, agendo come barriera naturale sia nella mucosa respiratoria che intestinale o ripristinando i disturbi del ferro legati alla colonizzazione virale.
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Questo TESTO è stato tradotto e composto dal LAVORO SCIENTIFICO ITALIANO che trovi qui:
https://www.mdpi.com/1422-0067/21/14/4903/htm

La notizia sull’uso clinico – della LATTOFERRINA – applicato AI PAZIENTI (ancora non pubblicato) è qui:

Il mio precedente POST:

Covid-19 – Oltre il vaccino c’è di piu’… (che ti protegge)

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