Letteralmente pieni di batteri dalla nascita

Tutti noi veniamo al mondo con un sistema immunitario non-funzionante e non-maturo che “ignora i pericoli del mondo”.

Per questo negli ultimi milioni di anni, per sopravvivere in un PIANETA selvaggio e pericoloso e popolato dai “batteri cattivi”, tutti gli animali hanno adottato la stessa strategia: fornire alla prole i propri microrganismi SPECIE SPECIFICI.

Con alcuni di loro – infatti – abbiamo stabilito dei “protocolli d’intesa” e di reciproca protezione, collaborando con i vari “MICROBIOTI” – parola al plurale, in quanto ci sono diverse “comunità fisiologiche” presenti in distinte parti del corpo (intestino, albero respiratorio, vagina, pelle, vescica, eccetera).

La “colonizzazione microbiotica” del tratto digestivo inizia al momento della nascita, col neonato esposto al microbiota (vaginale e cutaneo) di sua madre?. Anzi, per essere corretti, vi è un MICROBIOTA all’interno della placenta, quindi la colonizzazione batterica inizia molto prima del parto.

La vagina e l’utero non sono sterili, e non stiamo parlando di infezioni.

Per la salute neonatale è fondamentale il microbiota intestinale, e non solo per prevenire la colonizzazione dell’intestino da parte di agenti patogeni. Ma anche per la programmazione e la maturazione del sistema immunitario, per la digestione e l’utilizzo degli alimenti e parecchie altre funzioni.

Questo lavoro lo fanno in tandem i nostri microrganismi e il sistema immunitario: come la polizia alla frontiera controlla chi transita attraverso i confini nazionali, così loro controllano i “documenti” di merci e viaggiatori che transitano, alla ricerca di “cattivi criminali” o di traffici illeciti.

Ma come “proteine” sconosciute (come le proteine del LATTE DI UN’ALTRA SPECIE), Giacché nasciamo INCAPACI DI DIGERIRE e con una FISIOLOGICA PERMEABILITÀ INTESTINALE.

Pattugliano ogni varco, permettono il transito dei batteri buoni (con cui ha stabilito dei protocolli d’intesa, e con cui c’è collaborazione nel “presidiare i varchi”) segnalando, sequestrano o attaccando i “cattivi”.

ANCHE LE PROTEINE CATTIVE E SCONOSCIUTE. E quando li identifica, li arresta o scatena una sparatoria o peggio: una guerra!

Per questo è importante sia il tipo di parto sia l’allattamento al seno per la composizione dei MICROBIOTI e per la competenza del sistema immunitario del neonato.

Perché tramite il PARTO VAGINALE e L’ALLATTAMENTO MATERNO (con cui mammà ci passa antibiotici, probiotici e prebiotici) impariamo a distinguere quelli da accettare, quelli da cui guardarsi le spalle e quelli francamente da attaccare.

Si stima che in 800 ml. di latte materno possa passare tra i 100.000 e 10 milioni di batteri e nel “colostro” sono presenti più di 700 specie di microrganismi, altro che sterile!

Il lattante acquisisce cosi una comunità di microrganismi specializzati nell’abitare L’INTESTINO UMANO (diverso da quello di una VACCA) e questo evolve e cambia durante l’infanzia. Questi cambiamenti si verificano principalmente in risposta a un ambiente nutrizionale in evoluzione, con altri fattori esterni COME GLI ANTIBIOTICI che hanno un impatto significativo (E NEGATIVO) sulla composizione della comunità.

E ricordando che sono gli zuccheri del latte di mammà (HMO) a proteggerci dai “patogeni”.

Ma MOLTI ALTRI FATTORI possono alterare significativamente la composizione del MICROBIOTA: la dieta, il parto cesareo, l’esposizione intrauterina ad antibiotici e uso di latte in formula hanno dimostrato di RITARDARE IL PROCESSO DI MATURAZIONE FISIOLOGICA DEL MICROBIOTA. Quindi del sistema immunitario. Quindi del neonato.

Per esempio, nello stesso studio in cui si riconoscono 700 specie batteriche nel colostro, si vede che neonati da parto vaginale hanno una “colonizzazione” che riflette la flora vaginale materna (come il Lactobacillus), ma quelli nati da parto cesareo (o prematuri) sono colonizzati da batteri di provenienza epidermica piuttosto che vaginali (come Clostridium, Staphylococcus, Propionobacterium e Corynebacterium eccetera).

Qualunque importante cambiamento nello sviluppo equilibrato del MICROBIOTA in questo periodo di vita è stato correlato a un maggior rischio di sviluppare disturbi metabolici e/o immunitari quali intolleranze o allergie alimentari oltre che all’aumento di obesità infantile. Pernon citare le malattie autoimmuni…

Stendiamo quindi – per il momento – un velo pietoso sull’uso indiscriminato e non-utile degli antibiotici e del MODO SCORRETTO IN CUI CI INSEGNANO A FARE LO SVEZZAMENTO AI NEONATI. Ne parlerò più diffusamente nei prossimi post!

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Rivoluzione Microbiota Comicost – Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT