Livelli elevati ed incontrollati di zucchero favoriscono l’infezione da Sars-Cov-2

Cosa fare per prevenire?

La sindrome respiratoria acuta è la più grave manifestazione di una malattia altamente infettiva causata dal SARS-CoV-2 (COVID-19).

Ed è causata dalla cosidetta “tempesta citochinica” – un circolo vizioso di produzione di sostanze “pro-infiammatorie” che genera CID (coagulazione disseminata) e conseguente trombosi generalizzata.

In qualche modo è legata allo “zucchero”.

La pandemia di COVID-19 ha causato, al 3 Luglio, oltre 500.000 di vittime (fonte: Coronavirus Resource Center della John Hopkins University); i dati di oggi ci dicono che abbiamo probabilmente superato quota 800.000…
…E nessuno vuole (o ha piacere) che i numeri aumentino.

Nemmeno tu.

E se in tutto il mondo SI SENTE un urgente BISOGNO di cure (sopratutto PREVENTIVE) tu devi fare la tua parte.
Occuparti della tua parte di prevenzione.

Sono certo che ti stai domandando – come tutti – se ALLA COMUNITÀ MEDICA sono chiari i meccanismi cellulari alla base dell’infezione da SARS-CoV-2.
Ad esempio, perché alcuni individui sono più predisposti a sviluppare la “forma grave”?

Di sicuro l’età avanzata e la presenza di plurime patologie (come le malattie cardiovascolari, il diabete e l’obesità) sono tra i principali fattori di rischio per le forme gravi.

Un folto gruppo di ricercatori del Brasile ha pubblicato il mese scorso questo lavoro scientifico (link 2, alla fine del post), che parte dalla CONFERMA MONDIALE che gli individui diabetici – con livelli di glucosio “fuori controllo” – sono più inclini a sviluppare la forma grave di COVID-19.

Confermando che la disponibilità di glucosio – LIBERO E SENZA CONTROLLO – può influenzare la capacità di replicazione virale.

Nei loro esperimenti su “globuli bianchi” provenienti da pazienti obesi o diabetici con COVID-19, hanno dimostrato che Il glucosio ha:

    • AUMENTATO DIRETTAMENTE LA CARICA VIRALE
    • AUMENTATO DIRETTAMENTE l’espressione di ACE2 (e IL-1β) che il COVID usa come porta d’ingresso nelle cellule
    • AUMENTATO DIRETTAMENTE l’espressione di “citochine pro-infiammatorie (TNF-α, IL-6 e IFN α, β e λ ) da cui poi si hanno CID e trombosi.

Perché accade ciò?

Una volta all’interno delle cellule, il glucosio viene ossidato (processo di glicolisi) per produrre ATP (energia) e una serie di altri metaboliti.
Questo avviene nei globuli bianchi (attori della infiammazione del tessuto polmonare e produttori delle citochine pro-infiammatorie).

MA è caratteristica di tutti i virus?
No.
Tra i vari virus utilizzati/testati (che danno polmoniti acute) questa capacità è risultata tratto esclusivo del CoV-2.

Come lo hanno studiato?

Hanno “infettato” globuli bianchi umani in assenza di glucosio e successivamente aggiunto glucosio, piruvato o galattosio come fonte di carbonio per la produzione di ATP.
La replicazione virale si verificava solo quando erano disponibili glucosio o glucosio + piruvato, determinando un aumento della carica virale per CoV-2.

La conferma?
È arrivata inibendo – nei globlbuli bianchi usati nei test – gli enzimi responsabili del trasporto e di utilizzazione del glucosio.

Il risultato?
Abrogazione (o diminuzione netta) della replicazione virale e dell’espressione di ACE2 e IL-1β. E di altre citochine pro-infiammatorie.
Interessante no?

Complessivamente, questi dati indicano che livelli elevati di glucosio promuovono direttamente la replicazione virale e l’espressione delle citochine.

Adesso, onestamente, quanti medici (con la m minuscola) ti hanno rotto i cabbasisi sullo stare chiusi in casa COME UNICA FORMA DI PREVENZIONE ed invece quanti Medici (con la M maiuscola)
AVEVANO GIÀ CAPITO che lo stato infiammatorio È PRIMARIAMENTE CAUSATO dallo stile di vita – quello alimentare! – E DIFFUSO INFORMAZIONI sull’alimentazione come TEMIBILE CONCAUSA per l’aggravamento e la prognosi della malattia?

Ma sopratutto, di cosa SI SONO NUTRITI GLI ITALIANI DURANTE IL LOCKDOWN?

So che ti stai domandando: ma il dott. Prinzi è impazzito?
Non lo sa che in piena pandemia i vari “guru” dell’alimentazione in TV e SOCIAL mai hanno detto una parola sull’alimentazione?
O sull’attività fisica?

E che nutella, dolci, biscotti, succhi di frutta, bibite e montagne di “farinaccia 00 e Manitoba” sono stati i “compagni di merenda” – LETTERALMENTE – di questo lockdown?

O ancora, stupito, potresti chiederti quando mai “qualcuno” ha pubblicato qualcosa che connette LA DIETA ALLE PEGGIORI MANIFESTAZIONI DEL COVID?

Ma la domanda SICURAMENTE più gettonata di questi mesi è: c’è letteratura peer-reviewd su riviste con forte “impact factor”?”

Ebbene, sono tutt’altro che matto e ho risposte a tutte queste domande!

    1. il 15 Luglio, su CELL veniva pubblicato un articolo dal titolo: “Corpi chetonici come contromisure immunometaboliche contro le infezioni virali respiratorie” (Link 1)
    2. Il 17 Luglio viene pubblicato su CELL METABOLISM l’articolo da cui traggo questo singolo post (LINK 2)
    3. Il 10 agosto su Nutrition veniva pubblicato un articolo che descrive l’importanza dell’approccio chetogenico nella riduzione dello stato iperglicemico e, di conseguenza, delle complicanze del Covid (LINK 3)

IN SINTESI:
La dieta chetogenica (NON IPERPROTEICA) può realmente avere un ruolo fondamentale e decisivo nella progressione della malattia (di tutte le malattie: infettive, oncologiche, degenerative, autoimmuni, eccetera).

Fai una valutazione ci ciò che scrivo, fai una valutazione delle fonti, confrontati con chi vuoi (perchè ormai SIAMO IN TANTI a dire che LA DIETA è la prima prevenzione ed è alla portata di chiunque).

Renditi conto che PUOI AGIRE tu stesso DA OGGI uno stile di vita VIRTUOSO (alimentazione sana, attività fisica, integrazione nutraceutica, meditazione e mindfullness etc) IN TOTALE AUTONOMIA.

Ed evitare (ridurre/gestire/guarire) molte di quelle che nella società di oggi chiamiamo “malattie”.
Ma che – come ci ricorda il Padre Ippocrate – sono solamente le conseguenze del nostro stile di vita.

Oggi più che mai, DEVI essere consapevole che la tua salute vale!

Rivoluzione Microbiota:
Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Dott.ssa Livia Emma – dietistaStudio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

 

NB: Un doveroso grazie al Dott. Stefano Manera per l’ispirazione, l’assist, il sostegno costante. E a tutti gli AVENGERS in giro per l’Italia!

Link 1.
https://www.cell.com/med/fulltext/S2666-6340(20)30013-1

Link 2:
https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S155041312030365X

Link 3
https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0899900720302501