Mangiato in fretta o troppo?

Mangiato in fretta o mangiato troppo? Questa la domanda amletica della pubblicità di una nota pillola digestiva che si presentava su Carosello negli anni ’70. Così, a volte, nonostante gli “sforzi”, proprio non ce la fai a trattenerti a tavola, sopratutto la sera. Hai notato che la bilancia, dopo l’ennesima abbuffata, segna un chilo in più rispetto al “normale”? E hai notato che lo specchio riflette un’immagine appesantita, la pelle è opaca o scura o con delle macchie, che in bocca hai un sapore amaro e che la pancia è ancora gonfia l’indomani mattina? Anzi, è sempre gonfia ma non è che si tratta di una gravidanza? No, non lo hai notato?

Forse non ti pesi più, non ti guardi più, e non lo noti più, perchè “la persona più facile da ingannare la vedi riflessa nello specchio”. Vivendo stressati in un mondo “iperconnesso”, stiamo perdendo d’occhio l’importanza della salute. Smartphone, facebook e google ci coinvolgono così tanto che ci lasciamo rincoglionire dalle pubblicità delle “pilloline” miracolose, o dai consigli terapeutici e farmacologici dei nostri amici più cari.

I nostri amici più cari ci consigliano bene: così, dietro suggerimento, usiamo i gastroprotettori per non vedere che l’acido che sale in gola è il sintomo di abbuffata. Chi sono questi “amici”? I medici, gli specialisti? Eh no! Sono il vicino di casa, il parrucchiere, la cassiera del supermercato, la nuora, eccetera, quelli che, su base culturale, ti dicono “la panza è tutta salute”, o peggio: “uomo di panza uomo di sostanza”. Adesso, mio caro lettore o cara lettrice, consigli alimentari e farmacologici da persone che hanno una panza che sta esplodendo, fossi in te non li accetterei. Perchè?

Perchè i gastroprotettori modificano l’acidità dello stomaco, aumentano le infezioni intestinali e quelle polmonari e a lungo andare ti fanno sentire stanco/a per la mancanza di vitamine del gruppo B e di ferro (anemia compresa). E quando ti senti stanco/a, incontri un “amico” che ci vede i sintomi dell’influenza (magari ad agosto!) e ti consiglia il famoso “antibiotico più venduto in Italia”, ma tanto cosa vuoi che faccia? E’ solo una penicillina ad ampio spettro! Ammazza quei pochi batteri ancora sani che hai in corpo, nell’intestino, e lascia spazio a quelli cattivi e antibiotico-resistenti.

Così, quando hai la diarrea, come fai a distinguere  una “gastroenterite da abbuffata” (perchè lo stomaco e l’intestino dicono BASTA!), da cibo conservato male o cucinato maledagli effetti degli antibiotici nella carne/pollo, da una vera infezione?

E’ da li che vengono fuori le allergie alimentari, la pancia gonfia, la difficoltà a digerire e fatalmente il problema della “gastrite” peggiora. Allora aumenti i farmaci che prendi, sempre consigliati dagli amici. E siccome sei “iperconnesso” e magari ti senti “furbo”, ci aggiungi anche gli integratori perchè non sono farmaci. E ti ritrovi a prendere una dozzina di pillole al giorno senza sapere che effetti farmacologici hanno tutte insieme.

E’ un circolo vizioso! E come gli struzzi, mettiamo la testa sotto la sabbia per la paura, ma il culo resta a disposizione di chiunque passi. Ti ci sei riconosciuto in questa descrizione?  O ci hai visto qualcuno che conosci, vero?

Chi cade in questo tipo di errore, ripete sempre gli stessi atteggiamenti perché convinti di essere sulla strada giusta, siamo sicuri che prima o poi riusciremo nell’intento. Quale intento? L’intento di mangiare immondizia senza ingrassare e senza avere problemi; l’intento di prendere gratis tutte le pilloline del mondo convinti che siano acqua fresca e non ci facciano malissimo. Ma è ovviamente una convizione, non è nè vero nè reale. E chi non lo comprende non può lamentarsi di pagarne le conseguenze (sulla salute.)

Insistere in questo atteggiamento ha come unico risultato quello di renderci più sfiduciati rispetto alle capacità di gestire il problema. In questo modo ognuno di noi costruisce da solo la propria prigione mentale e comportamentale, ed ecco che siamo sempre più attenti a Smartphone, facebook e google e ai consigli terapeutici e farmacologici dei nostri amici più cari.

Fossi in te una ri-flessione la farei. Perché la tua salute vale!

 

P.S.: queste informazioni sono tutt’altro che sostitutive di una visita medica o specialistica: Ogni paziente è un esempio unico, e la terapia va realizzata come un abito sartoriale, su misura! Mai consiglierei ad un paziente di sospendere la sua terapia o di autoprescriversi una modificazione della terapia, se non dietro visita specialistica approfondita, e con tutto messo per iscritto da un medico o specialista.