Perché il glutine può causare la Tiroidite?

(Ispirato ai post della Dott.ssa Cristina Tomasi <3)

La TIROIDITE è un processo infiammatorio auto-immune, in cui il sistema immunitario spara verso un nemico – una proteina – perché lo riconosce come non sua, estranea, o dannosa.

Quando una proteina o un peptone (pezzettino di proteina) parzialmente digerito supera la barriera dell’intestino ed entra dentro di noi, viene identificata dal sistema immunitario come nemico, e viene attaccata.

Ma se questa proteina/peptone la possediamo già, o assomiglia a qualcosa che è già presente dentro di noi (mimetismo molecolare) il sistema immunitario genera quella battaglia “autoimmune” che colpisce i nostri organi.

Ci sono ovviamente da considerare i fattori genetici (predisposizione familiare) e i fattori ambientali (ciò che ci succede nel luogo in cui viviamo, nella relazione con l’ambiente).

In cui ricade il rapporto con il cibo.

Quali cibi influenzano negativamente la Tiroide?

📣 GRANO E CEREALI (segale, orzo, miglio e avena).
Molte sono le evidenze tra GLUTINE E DISFUNZIONE TIROIDEA: il glutine è una proteina strutturalmente simile al tessuto tiroideo, così quando il sistema immunitario attacca il glutine può attaccare la tiroide per “mimetismo molecolare”.

In più il 50% dei soggetti con NCGS (sensibilità al glutine Non celiaca) sviluppano un meccanismo simile contro la caseina, proteina onnipresente nei latticini.

Il glutine inoltre, è esso stesso fattore di rischio per sviluppare aumentata permeabilità intestinale, peggiorando la possibilità che glutine e caseina parzialmente digeriti finiscano in circolo, stimolando il sistema immunitario e poi purtroppo, anche la tiroide.

Evita i cosiddetti cibi “glutenfree” che ormai hanno invaso il mercato, in quanto sono pieni di ingredienti che danneggiano comunque il nostro organismo, stimolano il sistema immunitario e compromettono ulteriormente la funzione tiroidea

📣 LATTE e LATTICINI.
Come il Glutine, sono fortemente infiammatori e stimolano abnormemente il sistema immunitario perché fungono da trigger per il mimetismo molecolare (vedi sopra).

Sarebbe decisamente meglio evitare tutti i latticini provenienti da latte di vacche da allevamenti di massa, in quanto si assumono antibiotici (devastanti per il nostro intestino), ormone della crescita bovino (nocivo per il sistema endocrino e tiroideo in particolare) e parecchi batteri negativi dovuto al modo di allevamento di questi animali.

📣 SOLANACEE (melanzane, pomodori, peperoni, patate).
Contengono molte lectine (proteine) che possono danneggiare la mucosa intestinale e compromettere la funzione intestinale.

In una fase iniziale di approccio alla malattia autoimmune sarebbe auspicabile evitarle.

📣 CRUCIFERE (broccoli, cavoli, rape, cavolini di Bruxelles e senape).
Queste verdure contengono sostanze (glucosinolati) che bloccano l’assunzione dello iodio da parte della tiroide.

Ma se li cucinate o li fermentate (crauti) disattivate queste sostanze.

📣 CIBI SPAZZATURA (tutti quei prodotti confezionati che purtroppo finiscono nei carrelli della spesa di moltissimi).
Danneggiano la tiroide perché spazzano via la tirosina, aminoacido essenziale per la sintesi degli ormoni tiroidei e per il trofismo della ghiandola.

Inoltre sono pieni zeppi di additivi, coloranti, e conservanti: come potrebbero, infatti, conservarsi per anni negli scaffali senza andare a male?

La maggior parte dei cibi confezionati contengono glutine, zucchero, soia e molti altri cibi pro-infiammatori, oltre a quantità smodate di sale.

Spero così di aver dato una risposta alle domande venute fuori dagli ultimi post sulla connessione tra cibo e tiroidite.

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Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Dott.ssa Livia Emma – dietistaStudio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT