Scacco al Diabete e al Colesterolo - con mandorle e pistacchi negli spuntini

Gabriele Prinzi
martedì 07 gennaio 2020


 

Per tacere delle "chilocalorie"...
Per gli amanti delle diete ipocaloriche, mandorle e pistacchi sono considerati tabù o quasi, perché troppo "grassi".
Così, spesso, per mantenere la conta calorica, gli scienziati che amano affidarsi a concetti "paleolitici".... Favoriscono le irrinciabili chilocalorie di pane pasta e pizza - con impatto paragonabile allo #zucchero #puro nei diabetici - rispetto ai grassi buoni della frutta secca.
Un esempio proviene da un lavoro scientifico del 2013 sfata molti "falsi miti" sui grassi delle mandorle, consigliandone l'assunzione alle persone sovrappeso, perchè Placano l'appetito e riducono la glicemia.
140 pazienti sovrappeso/obesi hanno assunto 40 gr. Di mandorle al giorno per 4 settimane. I risultati?o...).

👍 Riduzione dell'appetito

Mangiare mandorle sia con i pasti che a solo (come "merenda") ha portato una riduzione della fame in attesa del pasto successivo.

Gli effetti delle mandorle sulla riduzione della fame erano maggiori quando venivano ingeriti come spezzafame tra i pasti. Un intervallo di sazietà maggiore tra i pasti riduce il desiderio di mangiare fuori pasto e in assenza di fame.

👍Riduzione della glicemia dopo il pasto. Le fibre riducono la glicemia ostacolando l'assorbimento e la diffusione degli zuccheri (in pratica riducendo la disponibilità di carboidrati nell'intestino). . I grassi delle mandorle emulsionandosi con gli zuccheri rallentano i tempi di svuotamento dello stomaco (diminuzione del tasso di assorbimento degli zuccheri).

👍Nessun impatto sul peso in 4 settimane. I cambiamenti di peso corporeo nei gruppi che consumavano mandorle non erano differenti rispetto a chi non le mangiava - nonostante il contributo di 250 kcal quotidiane per 4 settimane!

Su questi ultimi due punti, - quindi - va a farsi benedire il calcolo calorico.
Questo risultato è coerente con le osservazioni secondo cui gli esseri umani compensano l'energia delle mandorle in modo comportamentale (compensazione dietetica) e fisiologicamente (le fibre e i grassi diminuiscono l'assorbimento di kcal e aumentano la termogenesi).
Perché un essere umano non é né un robot, né una bomba calorimetrica!
Per questo il calcolo delle kilocalorie è fallace ed inesatto.
In numerosi altri lavori scientifici, l'assunzione di mandorle (ma anche pistacchi) ha dimostrato:

8-) un miglioramento della Glicemia a digiuno (abbassa il carico glicemico totale del pasto);

8-) una riduzione dell'uso dell'Insulina nei Diabetici;

8-) una riduzione dei Trigliceridi, del Colesterolo totale e del Colesterolo LDL;

8-) che nutre i batteri del Microbiota (in quanto Prebiotico).

Qual è dunque la lezione da portarsi a casa?
I farmaci a volte sono essenziali e - anche se portano temibili effetti collaterali - se hai una "malattia inguaribile" i farmaci ti servono, e gli effetti collaterali vanno messi in conto (anche economico).
Ma... Come sarebbe se il tuo problema fosse guaribile?
Perché la Insulino-resistenza e il Diabete di tipo 2 (alimentare o acquisito) si curano con l'alimentazione adottando diete efficaci come quelle a basso indice glicemico (Lowcarb). Anche sport, attività fisica e camminate possono abbassare la glicemia!
Così ci dice l'OMS. Ma in italia... Tutti muti. Solo farmaci e ... Pane pasta pizza. Gnam gnam gnam!
Ironico pensare che alcuni dinosauri prescrivono ancora diete basate sulle Kilocalorie . Forse efficaci nel dimagrire, ma che sono squilibrate e dannose nei diabetici, specie se anziani e con pluri-patologie.
Così non fidarti di chi non studia, chi non si aggiorna e non si evolve in un ambito così delicato come è quello della salute. Perché il dr. Jenkins parlava di indice glicemico già nel 1981 ... E siamo nel 2020!
Credo che tutto ciò esposto, sia abbastanza per caldeggiare l'introduzione di una ventina di mandorle nella tua giornata alimentare, distribuiti tra colazione e spuntini/snack. Magari accompagnate da una buona quota di cioccolato extrafondente (>70%) e di frutta fresca a basso e medio Indice glicemico.
Su quali scelte alimentari abbassano la glicemia e nutrono il Microbiota ne avevo già scritto ampiamente qui: Continuerò a scrivere contro la "favoletta " delle chilocalorie fin quando avrò fiato. Tu invece approfondisci l'argomento su google cerca "indice glicemico" o "low carb".

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Rivoluzione Microbiota: Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Dott.ssa Livia Emma – dietistaStudio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Fonte: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24084509 24084509

Scritto in collaborazione con la collega e amica Dott.ssa Livia Emma – dietista che mi sostiene, mi "supporta" nei vari convegni in giro per l'Italia e mi "sopporta"! 😅

 
 
 
 

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