Il Fruttosio è tossico come l'alcool?

Gabriele Prinzi
giovedì 10 settembre 2020


 

(Articolo condiviso, vedi LINK in fondo alla pagina)
Ciò che sembra sano e naturale… non sempre lo è! Quando si parla di “fruttosio” siamo tutti portati a pensare che si tratti di uno zucchero naturale: “è nella frutta, non può far male!” - è la reazione tipica.
La pubblicità propone succhi di frutta, yogurt, marmellate o merendine con la dicitura “senza zuccheri aggiunti” o “solo con gli zuccheri naturali della frutta”.
E qui il marketing gioca con le parole.
Perché lo zucchero naturalmente contenuto nelle mele ... quel "fruttosio"… è quello estratto dal mais tramite un processo di lavorazione chimica. Si chiama sciroppo di glucosio-fruttosio ad alto contenuto di fruttosio (HFCS).
Questo sciroppo di mais ha un potere dolcificante molto elevato ed un costo molto basso. E ce n’è molto più di quanto ce ne sarebbe nella frutta al naturale.
Un problema importante nella cultura moderna, purtroppo, è pensare “cibo naturale vuol dire sano”. Ci fa sentire autorizzati a mangiarne quanto ne vogliamo.
Ma in realtà - come in tutte le cose - è sempre una questione sia di qualità sia di quantità. Mangiare 1 kg di miele per quanto possa sembrare “naturale” o “sano” certamente non sarà salutare per il nostro organismo.

COS’È IL FRUTTOSIO

Il fruttosio è un monosaccaride del glucosio (zucchero semplice) conosciuto come “lo zucchero naturale” perché contenuto principalmente nella frutta e nel miele. Presenta un potere dolcificante nettamente superiore al saccarosio (lo zucchero bianco da tavola) e, per questo motivo, viene LARGAMENTE UTILIZZATO dall’industria alimentare.
Iniziarono a sostituire il dolcificante classico, il saccarosio (zucchero da tavola) allo sciroppo di mais negli anni ’70 quando scoprirono che l’HFCS non solo ERA MOLTO PIÙ ECONOMICO , ma era anche circa il 20% PIU' DOLCE DELLO ZUCCHERO DA TAVOLA.
Oggi si stima che il 55% degli edulcoranti utilizzati nella produzione di alimenti e bevande provenga dal mais. Ma quali sono i problemi del fruttosio? E perché è meglio farne un uso moderatISSIMO?
A conti fatti, non c’è nessun problema se mangiamo un frutto, un cucchiaio di miele o due datteri come sfizio goloso dopo cena. Ma immagina cosa succederebbe se mangiassimo una cassetta di mele, 62 datteri o 10 vasetti di miele... Assumeremmo una quantità molto elevata di fruttosio!
Probabilmente stai pensando “chi mangia queste quantità di frutta?”. La risposta corretta è “nessuno”, ma la risposta potrebbe essere tremendamente diversa…
Infatti, se fino a un secolo fa il consumo di fruttosio era di 15 grammi al giorno, (derivato principalmente da frutta e verdura), oggi si stima che un adolescente medio che fa uso di bevante zuccherate o altri cibi manipolati industrialmente consumi fino a 73/100 grammi di fruttosio al giorno!!!
E pensare che è spesso consigliato nelle diete ipocaloriche o ai diabetici perché l’organismo lo metabolizza in maniera più lenta, riducendo i cosiddetti picchi glicemici.
Il metabolismo del fruttosio e del glucosio, infatti, condividano molte delle stesse strutture intermedie MA HANNO DESTINI METABOLICI molto diversi: è il fegato che si fa carico (metabolicamente) del fruttosio e lo trasforma in glucosio.
QUINDI COSA FA DI MALE IL FRUTTOSIO?
Produce glicogeno epatico, produce ACIDI GRASSI E TRIGLICERIDI endogeni. Hai presente il precursore del colesterolo cattivo? Inoltre il fruttosio in eccesso si accumula nel fegato sotto forma di grasso (trigliceridi) portando a malattie quali la steatosi epatica non alcolica (il fegato grasso), infiammazione, cirrosi, ecc.
Il fruttosio produce anche "sottoprodotti tossici" per l’organismo, come l’acido urico (CHE NON VIENE DALLE PROTEINE!!!) con conseguente a infiammazione, danno all’endotelio, ipertensione, gotta ecc.
I ricercatori dell’Università del Colorado (e numerosi studi scientifici ne confermano l’ipotesi) ipotizzano che sia proprio il fruttosio la causa scatenante di accumulo di grasso e l’impatto che può avere sulla sindrome metabolica comporta un maggior rischio di malattie cardiovascolari, diabete e infarto.
Lo conferma più ricerche, tra qui quella pubblicata su Lancet nel 2017, che mostra le evidenze scientifiche che associano le malattie cardiovascolari ad un elevato consumo di zuccheri. Dove l’imputato principale risulta essere sempre il fruttosio.
DOVE TROVIAMO IL FRUTTOSIO AGGIUNTO?
Lo sciroppo di mais viene aggiunto a moltissimi prodotti industriali per aumentarne la dolcezza, migliorarne il sapore, la conservazione e la consistenza. Ma... Cosa succede ai nostri sensi quando ingeriamo eccessive quantità di zucchero?
Il nostro palato si “abitua” a quel tipo di dolce e non sarà più in grado di assumere alimenti non addizionati. È ciò che succede ai bambini quando, fin da piccoli, vengono abituati a mangiare solo cose dolci: dagli yogurt alla frutta, alle merendine, ai succhi di frutta.
Ed è il motivo per cui le raccomandazioni USA e dell'OMS dicono: NIENTE ZUCCHERO PRIMA DEI DUE ANNI (ma neanche dopo!).
Ne avevo già scritto su QUESTA PAGINA di gratuita informazione medica e scientifica, dove sfatiamo miti, leggende metropolitane e i "si è sempre fatto così"... tanto caro a chi ha studiato nell'era paleolitica.
E che ti ricorda che puoi renderti cura della manutenzione ordinaria della tua salute una volta che comprendi il grande inganno di chi ci vende veleno per meri fini di profitto.... per poi vendrrci rimedi (sintomatici) per il medesimo obiettivo.
Approfondisci l'argomento (LINK in fondo al post) condividi liberaMente ciò che pubblico perché è di pubblica utilità.

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