Rcu, Crohn e l'importanza della assunzione giornaliera di vitamina D

Gabriele Prinzi
giovedì 09 gennaio 2020


 

L'incidenza di malattie infiammatorie croniche intestinali (IBD) - Crohn e RettoColite Ulcerosa - è aumentata negli ultimi decenni nei paesi sviluppati.

LE CAUSE.

Una mix micidiale e complicato tra fattori genetici (che coinvolgono primariamente la funzione immunitaria e difensiva), alimentari, batterici (DISBIOSI intestinale) e... "fattori ambientali".

Il fattore scatenante?

La compromissione della mucosa intestinale e la conseguente eccessiva permeabilità (LEAKY GUT SINDROME) che fa passare in circolo antigeni e materiale batterico che dovrebbe invece rimanere confinato alla "cacca".
La permeabilità è alla base di malattie Autoimmuni, Neurologiche, Psichiatriche e di parecchi altri disturbi Gastrointestinali: dal "colon irritabile" ai Diverticoli alle malattie tumorali.
Il ruolo della genetica? Sembra dominante E i "fattori ambientali"? Cosa attiva il DNA (genetica) e fa esprimere (epigenetica) quei "difetti" ?

EPIDEMIOLOGIA

Curiosamente, i dati epidemiologici mostrano una distribuzione mondiale con "gradiente nord-sud"... e una "frequenza stagionale" in parallelo all'esposizione alla luce solare...
Le popolazioni più vicine all'equatore sono a rischio relativamente basso, quelle residenti nelle aree estremamente settentrionali e meridionali - come in Nord America e Nord Europa (Finlandia e Canada) hanno elevate incidenze di IBD.
Sono state inoltre osservate variazioni nell'insorgenza - e nelle riacutizzazioni - delle IBD, con alta incidenza sopratutto in inverno...
Al di là del coinvolgimento dei microrganismi intestinali (disbiosi) e l'esposizione a SOSTANZE INQUINANTI o DIETE SBAGLIATE, quale ALTRO "fattore AMBIENTALE" potrebbe spiegare lo schema geografico?
È l'esposizione alla luce solare e la (MANCATA?) produzione di vitamina D.
Non è sorprendente e non è una novità. Precedenti studi avevano suggerito un legame tra deficit di vitamina D e rischio di IBD già negli anni '80, e studi più recenti riportano un'alta frequenza di deficit di vitamina D nei pazienti con IBD.
Agli inizi degli anni 2000, alcuni studi si focalizzarono sul ruolo immunomodulante del "recettore della vitamina D" (o VDR) nello sviluppo delle IBD. E le alterazioni del recettore della VITAmina D (VDR) sono "fattori genetici" noti ...
Ovviamente, SIA la carenza nutrizionale che l'assenza-malfunzionamento del recettore VDR provoca manifestazioni simili alla carente esposizione al sole (a quelle latitudini a cui risulta efficace). Cosi da spiegare in parte le variazioni epidemiologiche (geografiche e stagionali).
Ma l'integrazione di ALMENO 4000 ui al giorno ha dimostrato un importante ruolo protettivo e migliora sintomi e infiammazione nelle IBD. Anche se vi sono lavori scientifici anche con dosi giornaliere maggiori...

ALTRI FATTORI DI "CARENZA" della Vitamina D

Ci esponiamo al sole una tantum - sempre chiusi a casa/in ufficio/in palestra/in macchina - e non abbiamo la giusta inclinazione del sole Non tutto l'anno... A volte nemmeno d'estate.
I più, alcuni dei farmaci che si assumono (gastroprotettore e antiinfiammatori) possono limitarne l'assorbimento. Peggiorando la carenza di questa VITAmina.
E malgrado i "grandi saggi" dell'AIFA e i "diagnosti di famiglia " (per tacere di certi specialisti...) permettimi di darti tre consigli:
    1. Valuta periodicamente il valore della tua VITAmina D insieme a calcemia e paratormone (e calcitonina se sei in osteopenia o osteoporosi),
    2. ASSUMI GIORNALMENTE un integratore di Vitamina D3 - MAI MENO di 4000 ui al giorno - in forma SUBLINGUALE (così è assorbita MALGRADO il malassorbimento da alterazioni del recettore VDR),
    3. aggiungi N ACETIL CISTEINA (almeno 600 mg 3 volte al giorno) per sostenere la funzionalità della mucosa intestinale: perchè la aiuta nella riparazione e aumenta la produzione di glutatione.
Sia la vitamina D che la acetil cisteina (come la curcumina...) sono considerati INTEGRATORI quindi non è necessaria la prescrizione del medico... E hanno costi "banali"...

MEMENTO

Ho già scritto sull'importanza della SOMMINISTRAZIONE GIORNALIERA SUBLINGUALE di questa preziosa vitamina. Considerando che i valori di riferimnto "normali" sono FRUTTO di un ERRORE STATISTICO e di progettazione degli studi più vecchi, se hai "bisogni SPECIALI", non dovresti MAI SCENDERE al di SOTTO delle 4.000 UI/die.
Se sei in cerca di risposte e sei deluso della TIRANNIA DEI BUROCRATI DI STATO, che si sono subdolamente inseriti nel rapporto tra medico e paziente - continua a seguire QUESTA PAGINA DI INFORMAZIONE GRATUITA, che informa e RISVEGLIA LE COSCIENZE !!!😎

Non sono il Solo a dirlo.

Sono parte di un esercito di professionisti sanitari - medici, farmacisti, nutrizionisti, dietisti, psicoterapeuti, fisioterapisti osteopati - che studia "L'UNIVERSO UOMO" alla luce del progresso scientifico e medico ma guardando sempre indietro al Padre Ippocrate.
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LINK AI LAVORI ORIGINALI:
  1. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24755435
  2. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/30181757
  3. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17962355



Dott. Gabriele Prinzi Spec. in Chirurgia d’urgenza Iscritto Or. Me. Palermo 13262
 

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