“Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte, ed essa diventerà una verità”

Cit. di Joseph Goebbels – Ministro nazista della propaganda.

Quando ci sentiamo dire una cosa abbastanza a lungo, spesso finiamo per CREDERE che essa sia VERA…
… Anche se, obiettivamente non lo è.

La foto di questo post – un annuncio pubblicitario del 1946 – ne è un ottimo esempio.
Vi si afferma che:
«In accordo a una recente analisi nazionale, PIÙ DOTTORI fumano Camel più di ogni altra sigaretta».

Come sono arrivati a questa affermazione sui medici?

Per rispondere dobbiamo fare un salto nel tempo, alla fine del 1870.
Quando grazie all’invenzione della stampa a colori, le aziende produttrici di sigarette furono in grado di rafforzare i loro prodotti con la pubblicità e il nuovo packaging – inclusa le figurine nel pacchetto.

Quando agli inizi del 1900 le persone iniziarono a esprimere incertezza sugli effetti sulla salute del fumo, le aziende produttrici di tabacco risposero subito con una campagna per rassicurare il pubblico.

Nuovamente, nel dopoguerra la pubblicità delle sigarette iniziò ad attrarre polemiche, eppure le compagnie continuavano a riversare denaro nelle loro attività di marketing.

E quando nel 1964 uscì un rapporto sugli effetti deleteri del fumo di tabacco – portando a restrizioni più severe sulla pubblicità e l’aggiunta di etichette di avvertimento sugli imballaggi – la controrisposta mediatica fu aggressiva.

Slogan come «Invece di esagerare con il cibo, fuma una Lucky» ,
«proteggo la mia voce con le Lucky», o «In qualità di dentista consiglio le Viceroy» campeggiavano con insistenza sui maggiori media.

Questi annunci erano anche presenti sulle riviste mediche americane, e le hanno finanziate per anni…
Così come anche le aziende alimentari e farmaceutiche…

E finalmente sveliamo il mistero dietro l’annuncio pubblicitario del 1946.
Come sono arrivati a questa affermazione sui medici?

Una ricerca condotta dalla Stanford University ha mostrato che la società dietro il marchio Camel fece indagini statistiche ALL’INTERNO DEI CONVEGNI MEDICI.
Come si svolgevano?
Al fine di” distorcere i risultati”, i medici ricevevano pacchetti di sigarette omaggio e poi venivano interrogati sia sul tipo di sigarette che avevano in tasca, che sulla marca che preferivano.

Geniale no?
Ecco come agiscono i “maghi del marketing”.

Ed ecco perché credo – in tutta onestà intellettuale e scientifica – che molte delle cose che CREDIAMO VERE (sulla salute, sui cibi, sui farmaci) in effetti sono entrate nella nostra cultura, nella nostra lingua, nelle nostre abitudini perché CREDUTE NORMALI E SANE attraverso campagne mediatiche insistenti che durano da decenni.

Sono normali, sane e GENERANO PROFITTO per qualcuno.
Ma non è detto che quel “qualcuno” includa anche me e te che leggi questo post…

Si. L’avevo già scritto:

Siamo stati drogati (di pubblicità) e rincoglioniti dalla nascita?

Mi rendo conto che questo post può suonare stonato rispetto al resto che leggi in giro…
O sulla mia pagina.
Perché QUESTA PAGINA DI INFORMAZIONE GRATUITA – che può risultare SCOMODA PER ALCUNI – smonta le “fake news mediche”, le “leggende metropolitane” e i “si è sempre fatto così”.
Ti fa aprire gli occhi su un mondo in rapida Re-evoluzione.
Perché con Google e Facebook ci sentiamo tutti più bravi ed informati.
Ma sono MEDIA moderni, social…

E qualcuno queste cose deve dirtele.
Allora, meglio che sia un “medico delle panze” che ti sottopone i link, le fonti e le informazioni scientifiche più corrette.

Ti invito a fare “manutenzione ordinaria” su te stesso, lasciando ai MEDICI VERI la “manutenzione straordinaria”.
E ti invito a comprendere che PUOI ESSERE IL MEDICO DI TE STESSO.

Continua a seguire la mia pagina, condividi liberaMente ciò che pubblico (perché è di pubblica utilità), e ricorda che…
… la tua salute vale!