Gastroprotettori, inutili nel 20-50% dei casi?

GASTROPROTETTORI, INUTILI NEL 20-50% DEI CASI?

GASTROPROTETTORI, INUTILI NEL 20-50% DEI CASI?.In Italia spendiamo MILIARDI in medicine.Farmaci UTILI E NECESSARI dirai…. Forse NO..Quali sono stati i farmaci più venduti nel 2017 e 2018?Inibitori di pompa protonica o #IPP, #antipertensivi, #aspirina, #statine hanno raggiungono la top ten. Nel 2018 anche la VITAmina D.Prescritta MALAMENTE..Nel 2017 gli inibitori della pompa protonica ("gastroprotettori") sono i più venduti in assoluto, il 10% del totale per OLTRE un miliardo di euro..Il loro altissimo tasso di vendita è dovuto proprio al termine "protezione" che in qualche modo fa sembrare il farmaco "innocuo" e mai "dannoso"..Ma è dannoso.I danni si conoscono bene..Sentiamolo dalla viva voce del PRECEDENTE PRESIDENTE DELLA AIGO (Associazione Italiana Gastroenterologi Ospedalieri) che in questa intervista evidenzia L'INUTILITÀ e L'ECCESSO DI PRESCRIZIONE DI QUESTI FARMACI..E smonta la #favoletta del #gastroprotettore:.<< PROF.LEANDRO: questa "gastroprotezione" è un termine che non ha nessun significato: Qualche volte il medico eccede nella prescrizione, qualche volta è il paziente a richiedere, perchè sente questo termine di "gastroprotezione" per cui anche se prende un antibiotico o se prende l'aspirina o se prende il cortisonico, chiede al medico di avere la protezione.Questi sono casi in cui NON E' NECESSARIO assumere i IPP perchè NON C'E' INDICAZIONE.E' INUTILE..GIO: quindi quando ci dicono prendi l'antibiotico e ti fai il gastroprotettore è una stupidaggine?.PROF: è assolutamente assurdo, non c'è nessuna indicazione, da nessuna linea guida.GIO: e invece quando prendiamo una bustina di antidolorifico?.PROF: non è indicato prendere i IPP.GIO: Quando ci dicono per un mese fai la protezione…?.PROF: le terapia o si fanno perchè si deve curare qualcosa, e allora i tempi sono 10 giorni, 14 giorni….GIO: … però lei lo sa che sta dando una notizia? Perchè la maggiorparte delle persone che conosco … Reflusso, da un mese che prendo questo farmaco, gastrite… da una vita che prendo questo farmaco… E' sbagliato?.PROF: e' sbagliato ma non secondo me, è sbagliato secondo le "note AIFA".GIO: l'utilizzo inappropriato di questi farmaci che cosa comporta?.PROF: l'utilizzo CRONICO di questi farmaci può provocare inanzitutto LE INFEZIONI. QUindi arrivano batteri nello stomaco e questi batteri di solito vengono distrutti dall'acido. mancando quasi completamente l'acido i batteri vanno nell'intestino ed è più frequente avere infezioni intestinali.Il MAGNESIO CALA MOLTO perchè c'è un meccanismo competitivo con questi farmaci e quindi e rischia di avere effetti collaterali tipo crampi …..SE NON CI SONO VANTAGGI, perchè utilizziamo il farmaco quando non dobbiamo usarlo? Chiaramente, nel lungo termine pesano molto gli effetti collaterali.Quando una terapia è inutile, è sempre dannosa.>>…Bella intervista no?MA QUALCUNO TE LO AVEVA MAI DETTO?.So benissimo che con Google è Facebook siamo tutti bravi.Ma in medicina… Come nella nutrizione… EVITA I #DINOSAURI, che credono ancora alle chilocalorie oppure ti propongono cortisone antibiotici e gastroprotettore (I 3 dell'Ave Maria) per qualunque malanno..Sono anni che QUESTA PAGINA DI INFORMAZIONE MEDICA Gratuita – gestita da un "medico delle panze" siculo – lancia allarmi sull'eccesso di farmaci e sulla loro inutilità in tutta una serie di situazioni cliniche.E ti informa degli effetti collaterali.Che SI CURANO.Ma che devi pagare tu, non te li paga lo Stato, ne il SSN ne il #DINOSAURO che ha fatto l'errore 😡😡😡.Quindi… A CHI COME ME legge e investe tempo e risorse a studiare ed approfondire, non piacciono coloro che (pur sostenendo di essere scienziati) affermano che intolleranze alimentari, gluten sensitivity, microbiota, SIBO (Infezione intestinale da gastroprotettore) o DANNI DA FARMACI-… Sono una moda…-… Sono privi di letteratura…-… Semplicemente non esistono..Perchè allora FALLISCONO 3 VOLTE: nel rapporto con chi soffre e a loro si affida, nella definizione di una diagnosi, e nell'impostazione di una strategia terapeutica..Svegliati.Smetti di subire diagnosi sbagliate!Smetti di farti spaventare dai dinosauri e dalle sciocchezze che dicono!Evita farmaci inutili.RISPARMIAMOCI gli effetti collaterali e facciamo risparmiare questi 3 MILIARDI DI EURO allo Stato (che poi ci impone ticket e liste d'attesa bibliche!)..Affidati ad un esperto e continua a seguire la pagina.E condividi liberaMente ogni singolo post che trovi interessante.Perchè la tua salute vale!.#latuasalutevale #dottgabrieleprinzi #informareeguarire #ippocrate #AMIE #medicinadisegnale #metodotrabucco #liberidalreflusso

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Lunedì 11 maggio 2020

 

In Italia spendiamo MILIARDI in medicine.
Farmaci UTILI E NECESSARI dirai.
… Forse NO.

Quali sono stati i farmaci più venduti nel 2017 e 2018?
Inibitori di pompa protonica o IPP, Antipertensivi, Aspirina, Statine hanno raggiungono la top ten.
Nel 2018 anche la VITAmina D. Prescritta MALAMENTE.

Nel 2017 gli inibitori della pompa protonica (“gastroprotettori”) sono i più venduti in assoluto, il 10% del totale per OLTRE un miliardo di euro.

Il loro altissimo tasso di vendita è dovuto proprio al termine “protezione” che in qualche modo fa sembrare il farmaco “innocuo” e mai “dannoso”.

Ma è dannoso. I danni si conoscono bene.

Sentiamolo dalla viva voce del PRECEDENTE PRESIDENTE DELLA AIGO (Associazione Italiana Gastroenterologi Ospedalieri) che in questa intervista evidenzia L’INUTILITÀ e L’ECCESSO DI PRESCRIZIONE DI QUESTI FARMACI.

E smonta la favoletta del gastroprotettore:

PROF. LEANDRO: questa “gastroprotezione” è un termine che non ha nessun significato. Qualche volta il medico eccede nella prescrizione, qualche volta è il paziente a richiedere, perché sente questo termine di “gastroprotezione” per cui anche se prende un antibiotico o se prende l’aspirina o se prende il cortisonico, chiede al medico di avere la protezione.
Questi sono casi in cui NON È NECESSARIO assumere gli IPP perché NON C’È INDICAZIONE.
È INUTILE.

GIORNALISTA:
Quindi quando ci dicono prendi l’antibiotico e ti fai il gastroprotettore è una stupidaggine?

PROF. LEANDRO: è assolutamente assurdo, non c’è nessuna indicazione, da nessuna linea guida

GIORNALISTA: e invece quando prendiamo una bustina di antidolorifico?

PROF. LEANDRO: non è indicato prendere gli IPP.

GIORNALISTA: Quando ci dicono per un mese fai la protezione…?

PROF. LEANDRO: le terapia o si fanno perché si deve curare qualcosa, e allora i tempi sono 10 giorni, 14 giorni…

GIORNALISTA: … però lei lo sa che sta dando una notizia? Perché la maggior parte delle persone che conosco … Reflusso, da un mese che prendo questo farmaco, gastrite… da una vita che prendo questo farmaco…
È sbagliato?

PROF. LEANDRO: è sbagliato ma non secondo me, è sbagliato secondo le “note AIFA”

GIORNALISTA: l’utilizzo inappropriato di questi farmaci che cosa comporta?

PROF. LEANDRO: l’utilizzo CRONICO di questi farmaci può provocare innanzitutto LE INFEZIONI.
Quindi arrivano batteri nello stomaco e questi batteri di solito vengono distrutti dall’acido. Mancando quasi completamente l’acido, i batteri vanno nell’intestino ed è più frequente avere infezioni intestinali.
Il MAGNESIO CALA MOLTO perché c’è un meccanismo competitivo con questi farmaci e quindi e rischia di avere effetti collaterali tipo crampi ….

GIORNALISTA: SE NON CI SONO VANTAGGI, perché utilizziamo il farmaco quando non dobbiamo usarlo?

PROF. LEANDRO: Chiaramente, nel lungo termine pesano molto gli effetti collaterali.
Quando una terapia è inutile, è sempre dannosa.

. . . Bella intervista no?

MA QUALCUNO TE LO AVEVA MAI DETTO?

So benissimo che con Google è Facebook siamo tutti bravi.
Ma in medicina… Come nella nutrizione…
EVITA I DINOSAURI, che credono ancora alle chilocalorie oppure ti propongono cortisone antibiotici e gastroprotettore (I 3 dell’Ave Maria) per qualunque malanno.

Sono anni che QUESTA PAGINA DI INFORMAZIONE MEDICA Gratuita – gestita da un “medico delle panze” siculo – lancia allarmi sull’eccesso di farmaci e sulla loro inutilità in tutta una serie di situazioni cliniche.
E ti informa degli effetti collaterali.
Che SI CURANO.
Ma che devi pagare tu, non te li paga lo Stato, ne il SSN né il DINOSAURO che ha fatto l’errore 😡😡😡

Quindi…
A CHI COME ME legge e investe tempo e risorse a studiare ed approfondire, non piacciono coloro che (pur sostenendo di essere scienziati) affermano che intolleranze alimentari, gluten sensitivity, microbiota, SIBO (Infezione intestinale da gastroprotettore) o DANNI DA FARMACI

  • … Sono una moda…
  • … Sono privi di letteratura…
  • … Semplicemente non esistono.

Perché allora FALLISCONO 3 VOLTE:

  1. nel rapporto con chi soffre e a loro si affida,
  2. nella definizione di una diagnosi,
  3. e nell’impostazione di una strategia terapeutica.

Svegliati.
Smetti di subire diagnosi sbagliate!
Smetti di farti spaventare dai dinosauri e dalle sciocchezze che dicono!
Evita farmaci inutili.
RISPARMIAMOCI gli effetti collaterali e facciamo risparmiare questi 3 MILIARDI DI EURO allo Stato (che poi ci impone ticket e liste d’attesa bibliche!).

Affidati ad un esperto e continua a seguire la pagina.
E condividi liberaMente ogni singolo post che trovi interessante.
Perché la tua salute vale!

RIVOLUZIONE MICROBIOTA:

Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

La lingua ti svela gli effetti collaterali dei farmaci più prescritti in Italia

In tempi in cui non esistevano complicati esami radiologici (TC e RMN), quando gastro e colonscopie venivano eseguite soltanto SE C’ERANO MOTIVI VALIDI, i medici venivano addestrati a guardare alle persone per cogliere i segni delle cause dei problemi.

Il colore della pelle, la presenza di certe macchie in certe parti del corpo, anche il colore delle sclere (dell’occhio), che serviva a diagnosticare i problemi di fegato e le anemie.

Ma era la lingua uno dei più formidabili mezzi di indagine e diagnosi sulle
malattie. E all’Università veniva insegnato a leggerne i segni come parte dell’arte della SEMEIOTICA e della CLINICA.

Arti ormai dimenticate…
Perché chi fa più le “linguacce” al proprio medico o allo specialista?

Ma se non se ne occupa il tuo medico, le linguacce devi farle tu.
Davanti lo specchio del bagno…

Perché la lingua?

Perché la bocca assume un ruolo cruciale in molti processi fisiologici (parte della respirazione, dell’alimentazione eccetera) e una grande quantità di problemi di salute “sistemici” portano cambiamenti specifici – e non specifici – di bocca e lingua.

Così, la cavità orale è un’area diagnostica importante.
E qualsiasi variazione può essere indicativa di una malattia sistemica e deve essere investigata a fondo!

Il riconoscimento di certi segni – attraverso un esame orale e generale FATTO BENE – svolge un ruolo cruciale nel fornire ai medici una diagnosi corretta e ai pazienti una “terapia migliore” dei classici ed “intramontabili” protocolli uguali per tutti.
Intramontabili anche quando sono sbagliati e non funzionano…

I primi segni da cercare?
Sono quelli della GLOSSITE (letteralmente infiammazione della lingua)
La Glossite Atrofica (lingua gonfia) è liscia, ha aspetto lucido (con uno sfondo rosso o rosa) per la mancanza delle papille filiformi.

Ma a volte è così gonfia da portare sui lati i segni dei denti.

Ed è tipicamente correlata a uno stato di “deficit nutrizionale”.
La mancanza di assunzione di vitamine può essere sia dovuta ad una dieta povera (tutto ciò che è “industriale” è nutrizionalmente povero) oppure ad una malattia sistemica, che non fa assorbire le vitamine.

Ma è un evento raro?
E quando si può manifestare???

  1. CARENZE NUTRIZIONALI di Vitamine B1, B3, B6, B9, B12, ferro e zinco;
  2. MALATTIE GASTROINTESTINALI, come la Diarrea e la Stitichezza, il Crohn o la RCU, o come Celiachia e Pseudoceliachia e NCGS, che sono una delle principali cause nel determinare carenze nutrizionali (scarso assorbimento dei nutrienti con carenza di Vitamina B 12, Acido Folico e Ferro).
  3. ABUSO DI ALCOL (la malnutrizione è tipica di un paziente alcolizzato e una carenza di Vitamina B 12 è di solito un segno di questa malnutrizione)

Dovremmo anche aprire un capitolo a parte.
Le Glossiti DA FARMACI.

Nella lista dei farmaci che la provocano è possibile trovare farmaci per il trattamento del Diabete, i Contraccettivi Orali, “castroprotettori” e antiacidi, Farmaci Antitumorali (come anche la Radioterapia), farmaci per l’Ipertensione, Farmaci Neurologici e Psichiatrici …e tanto altro.

Questi farmaci possono determinare un malassorbimento del nutriente; oppure possono interferire nella “metabolizzazione” di una specifica Vitamina.
In aggiunta, ci sono altri meccanismi che portano ad una condizione “atrofica”, come quando si sviluppa una #candidosi a seguito di uso o l’abuso di Antibiotici, o il consumo di Antidepressivi.

La lista è lunga, ma per fortuna SONO TUTTI FARMACI DALL’EFFETTO COLLATERALE CONOSCIUTO.
E se l’effetto collaterale è conosciuto, è prevedibile.
E quando il professionista a cui ti affida lo sottovaluta o lo disconosce …

Perché dobbiamo essere intellettualmente onesti.

Per i chemioterapici, penso siamo tutti d’accordo che non se ne può fare a meno… perché sono situazioni al limite!
Sono terapie NECESSARIE.

Ma questo vale anche per tutti gli altri farmaci che ho citato?
Farmaci per il trattamento del Diabete?
“Castroprotettori” e Antiacidi?
Farmaci per l’Ipertensione, farmaci Neurologici e Psichiatrici …e altri?

Mi spiego.

L’OMS spiega chiaramente come LA DIETA e il cambiamento dello stile di vita SONO CURA POTENZIALE del Diabete o Sindomre Metabolica o Obesità, o Ipertensione.

La DIETA è anche fattore fondamentale in una buona parte delle malattie autoimmuni (così come certe vitamine hanno un potente effetto terapeutico).

Quindi, per i tuoi problemi di salute, l’OMS dice che il farmaco è l’ultima delle opzioni, dopo dieta, movimento fisico e cambiamento delle abitudini di vita.

MA se la TUA DIAGNOSI è corretta (domandiamocelo…) e se davvero hai bisogno di un farmaco per la tua vita, DEVI ALMENO SAPERE dal tuo medico quali sono GLI EFFETTI COLLATERALI.
Quali sono gli effetti collaterali PREVEDIBILI e CURABILI.

Perché … se non hai scelta …devi sapere COME far fronte agli EFFETTI COLLATERALI.
Perché comunque la maggior parte delle integrazioni sono a carico tuo, e al SSN non costano nulla…

Ma nel caso in cui la tua diagnosi non è corretta … o la cura che ti hanno dato è eccessiva o dannosa (rispetto alla salute) … o ci fosse una dieta o un integratore che possono rimetterti a posto EVITANDO I DANNI DA FARMACI … allora bisogna sapere queste cose e darti la possibilità di una scelta!

Ho già scritto di questi argomenti nei post di questa pagina perché ho a cuore la tua istruzione.

Perché so che vai su Google e su Facebook a cercare quelle risposte che i medici non hanno tempo di darti (o che tu temi di ricevere).

Per cui, approfondisci l’argomento, continua a seguire la pagina e condividi liberaMente ciò che pubblico in quanto è di pubblica utilità.
E perché la tua salute vale!

Rivoluzione Microbiota: Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista –Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

 

Gastroprotettore e Disbiosi. Certezze attuali e aspetti da chiarire

Gli IPP o Inibitori della Pompa Protonica (i Gastroprotettori cari ai maghi del marketing) sono farmaci comuni nella “Gastroenterologia”.

Agiscono attraverso INIBIZIONE IRREVERSIBILE della pompa H+/K+ nelle cellule parietali Gastriche, e vengono utilizzati nel trattamento di numerosi disturbi correlati all’acido.

Agiscono anche INIBENDO IRREVERSIBILMENTE le stesse “pompe” presenti nel Duodeno, nel Pancreas, nell’Intestino Tenue, nel Colon e sono capaci di passare DIRETTAMENTE attraverso la barriera che il Cervello dovrebbe protegge, agendo anche lì sopra …

Sono generalmente ben tollerati ma, attraverso la riduzione a lungo termine della secrezione di acido gastrico, AUMENTANO IL RISCHIO di squilibrio del microbiota intestinale (Disbiosi).

Cos’è il Microbiota Intestinale?

E’ un organo diffuso, un ecosistema complesso in cui i micro-organismi coesistono e interagiscono con noi.
E sono necessari per molteplici funzioni vitali, come

➡ il metabolismo dei nutrienti e dei farmaci,

➡ la produzione di energia,

➡ la difesa contro i patogeni,

➡ la modulazione del sistema immunitario e

➡ l’integrità della barriera mucosa intestinale.

Quindi favorire il loro squilibrio A CAUSA DI PRESCRIZIONI superficiali, protocollari o INAPPROPRIATE (malattie iatrogene ti suona familiare?) non è proprio il miglior consiglio che ti aspetti da un medico …
… perché ogni cambiamento nell’ecosistema intestinale è stato collegato a una maggiore suscettibilità o peggioramento di vari disturbi gastrointestinali.

A partire dallo stomaco che dovrebbero proteggere….

Gli IPP hanno effetti sfavorevoli sulle funzioni gastriche e sui meccanismi difensivi dell’ospite, CAUSANDO UNO SVUOTAMENTO GASTRICO RITARDATO, una ridotta viscosità del muco gastrico, UN AUMENTO DELLA CARICA BATTERICA e un aumento della traslocazione batterica .

È importante tenere presente che l’ipocloridria (lo spegnimento della produzione di acido) promuove una riduzione della diversità microbica e aumenta la crescita di microbi che hanno un potenziale Genotossico, – cioè con aumento delle funzioni batteriche Nitrato/Nitrito Reduttasi coinvolte nello sviluppo del cancro.

Inoltre, alti valori di PH gastrico possono dare origine a un diverso equilibrio batterico caratterizzato da un significativo aumento dei batteri orali.
Attraverso l’induzione di diverse vie metaboliche, tali batteri potrebbero avere un ruolo nella progressione del cancro gastrico …

Il ruolo degli IPP nello sviluppo di cancro gastrico è al momento al centro di una discussione internazionale – con studi e meta-analisi che riportano un aumento del rischio fino a 2,4 volte maggiore di svilupparlo in coloro che fanno terapia con IPP a lungo termine.
Il rischio sembra essere comunque aumentato anche se ti hanno fatto fuori l’Helicobacter Pylori con 2, 3 o 4 antibiotici…

Si potrebbero scrivere lunghe pagine su questo argomento perché è davvero lungo il lavoro scientifico (Giugno 2019!) da cui tiro fuori quest’articolo.
Ma penso di avere toccato il punto.

E’ l’ora di farti tre domande:

1) Sei consapevole che questo farmaco che stai assumendo in maniera indefinita sta solo zittendo un sintomo legato a QUALCOSA che mangi, a qualche ABITUDINE sbagliata o alla presenza di relazioni intossicanti nella tua vita?

2) Sei consapevole che non basta far fuori l’Helicobacter per avere la certezza di evitare una brutta brutta malattia?

3) Sei convinto che l’attuale sistema sanitario o il professionista che ti consiglia ti abbia detto TUTTA LA VERITA’ sugli effetti collaterali PREVEDIBILI E PREVENIBILI conosciuti a livello internazionale, e collegati alla terapia a lungo termine?

Poniti la domanda e datti una risposta….
… sai dove trovarmi quando comprenderai che la tua salute vale…

La prescrizione del Gastroprotettore è inappropriata nel 71% dei casi.

Studi effettuati nell’ambito delle “cure primarie” e nelle situazioni di emergenza suggeriscono che i gastroprotettori (IPP) sono SPESSO PRESCRITTI per INDICAZIONI INAPPROPRIATE o situazioni in cui il loro uso OFFRE POCO BENEFICIO.

Spesso il gastroprotettore viene iniziato nei pazienti ricoverati in ospedale, e alla dimissione i farmaci continuano a venire prescritti – dai curanti – o perpetrati dagli specialisti.

Indipendentemente dalla loro utilità.
Perché come puoi negare un gastroprotettore??

L’atteggiamento dei medici curanti nei confronti della continuazione del gastroprotettore?
Dipende dalla percezione della competenza che hanno dei medici ospedalieri che dimettono (parola della FIMMG)

Non sarebbe terribile se non fosse che le raccomandazioni inadeguate sull’uso del gastroprotettore nelle lettere di dimissione sono abbastanza frequenti.
Uno studio italiano ha rilevato che il tasso di persistenza (inappropriata) della terapia con gastroprotettore è piuttosto elevato (tra 62% e 71%).

Ma non è finita qui…

L’introduzione di “gastroprotettori generici” sul mercato è stata seguita da un tasso crescente di prescrizioni nei trattamenti cronici e indicazioni “non autorizzate”.

I pazienti possono usarle anche per lunghi periodi di tempo, senza rivolgersi al medico.
Basta pagare e la farmacia te li vende.
Senza controllo.
Semplice no?

Il bisogno è spesso psicologico, perché i “maghi del marketing” ci hanno fatto una testa tanta sulla protezione dello stomaco… Complice carosello, gli spot televisivo e i consigli di “amici e vicini di casa” (quando non il verduraio sotto casa…)

Ma allora non sapevamo dei danni a breve (disbiosi, SIBO, vagolisi) e a medio-lungo termine (anemia, carenza di vitamine, ospeoporosi. Polmonite, coliti, Parkinson e demenza).
E soprattutto non sapevamo della FARMACO-DIPENDENZA che si sviluppa a causa dell'”effetto rebound” (o effetto boomerang). Per cui è prevedibile che alla sospensione del farmaco entro 5 giorni ti sale l’acido fino alle orecchie.

Perché con la pillolina magica ci si può permettere di mangiare di tutto fregandosene degli effetti delle abbuffate (specialmente notturne), non è così?

Ma chi ti spiega che succede esattamente quando IL GASTROPROTETTORE NON FUNZIONA?
Quando i sintomi persistono o quando hai un reflusso da ernia iatale senza gastrite?
O quando i sintomi peggiorano o si cronicizzano?

…Perché i sintomi potrebbero mascherare malattie più gravi…

Questa “abitudine alla prescrizione” automatica e alla auto-prescrizione, oltre a gravare sul bilancio della sanità pubblica, aumenta in modo non necessario la “polifarmacia” e il rischio di eventi avversi.

La POLIFARMACIA? Che cos’é?
È l’assunzione di più di cinque medicine al giorno.
Negli USA più del 50% delle donne assicurate con Medicare prendevano 5 o più farmaci al giorno, con il 12% che ne assumeva 10 o più!
Ed esiste una forte relazione tra il numero di farmaci somministrati e I POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI, in particolare negli anziani.
Che sono ad alto rischio di cadute ed alto rischio di fratture.

Negli USA la prevalenza di POLIFARMACIA negli over 65 è passata dal 17,8% (nel 1997) al 60,4% (nel 2012).
E noi, come siamo messi ???

L’uso inappropriato di PPI è motivo di grande preoccupazione negli anziani, perché spesso affetti da multiple comorbidità e quindi A RISCHIO AUMENTATO di EFFETTI COLLATERALI a lungo termine per le INTERAZIONI TRA FARMACI.

Non è a caso che il numero di segnalazioni annuali degli eventi avversi DEL GASTROPROTETTORE sono COSTANTEMENTE AUMENTATI negli ultimi dieci ANNI.

Tenendo conto di tutte queste considerazioni NEL 2015-2016 la Società Italiana di Farmacologia (SIF), l’Associazione Italiana dei Gastroenterologi Ospedalieri (AIGO) e la Federazione Italiana dei Medici di Medicina Generale (FIMMG) hanno ritenuto opportuno rivedere l’attuale letteratura sull’uso dei gastroprotettori e preparare un documento che affronti CHIARAMENTE i benefici e i potenziali rischi e fornire LINEE GUIDA ITALIANE basate sull’evidenza per un USO APPROPRIATO di questi farmaci.

Sarebbe bello sapere in che percentuale viene applicato in Italia…

TU ne sapevi qualcosa?
Il tuo curante te l’ha detto se è INAPPROPRIATO ASSUMERE IL GASTROPROTETTORE?
Che effetti collaterali ha.
Sopratutto quelli prevedibili o prevenibili?

Non sono un complottista, non sono matto e non spaccio fake news.
Trovate il documento ITALIANO qui:

Terapia efficace e sicura con inibitori della pompa protonica nelle malattie correlate all’acidoUn documento di posizione che affronta i benefici e i potenziali danni della soppressione dell’acido

Non è bello ricordartelo, ma ne avevo già parlato:

So bene che con Google e Facebook tutti sono bravi, ma in medicina… o nella nutrizione…
EVITIAMO I DINOSAURI che credono ancora alla favoletta delle chilocalorie o scordano il significato dell’articolo 13 del codice deontologico.

O peggio:
usano goccine e pilloline per l’ansia credendo cosi di curare la tua Gastrite … comea dimenticare cos’è successo nel 1979, nel 1984 e nel 2005 (numeri per un altro post, a FAVORE dell’Helicobacter Pylori)

La dieta fa molto.
Anche lo stile di vita.
Se hai dubbi affidati all’esperto!

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E Perché la tua salute vale!

Buonasera dall’ambulatorio di CATANIA.

RIVOLUZIONE MICROBIOTA:

Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Per curare l’Osteoporosi, basta assumere vitamina D? – Parte 2 

Quali farmaci la causano?

Parte 2 

L’osteoporosi – malattia sistemica dello scheletro – è caratterizzata da riduzione della massa ossea e da alterazioni qualitative, con ovvio aumento del rischio di frattura.

La sua incidenza aumenta con l’età (interessa la maggior parte della popolazione oltre gli 80 anni) e in Italia c’erano circa 4,5 milioni (dati 2013) di donne e uomini affetti da osteoporosi.
Chissà oggi quanti sono…

E poiché nei prossimi 20 anni la % di Italiani ultra 65enni d’età aumenterà del 25%, è un fenomeno di rilevanza sociale con costi terrificanti sotto tanti aspetti.

Quali costi?

Basta considerare che negli Italiani oltre i 50 anni d’età il numero di fratture di femore (dati 2013) superava le 90.000/anno, con conseguenti COSTI ed IMPLICAZIONI sociali, economiche e sanitarie.

Infatti, i pazienti con frattura del femore presentano un tasso di mortalità del 15-30% entro un anno dalla frattura, e tra gli anziani le fratture osteoporotiche sembrano essere una delle maggiori cause di mortalità (complice l’antibiotico-resistenza?
L’allettamento forzato?
La carenza di micro e macronutrienti?
I farmaci coi loro effetti collaterali e Iatrogeni?

In una popolazione CHE VA INVECCHIANDO e con un SISTEMA SANITARIO interessato a risparmiare sui costi … e dato che dobbiamo attenderci un incremento dell’incidenza dell’osteoporosi … ci aspetteremmo IL MINISTERO e le SOCIETÁ SCIENTIFICHE in prima linea per PREVENIRE E CURARE le Osteoporosi SECONDARIE, no?

Le Osteoporosi “Primitive” compaiono dopo la Menopausa e con l’avanzare dell’età, su quelle si può fare poco, ma sulle “SECONDARIE” (quelle determinate da un ampio numero di patologie e da un ampio numero di farmaci) possiamo fare tanto.

Partendo dalle INFORMAZIONI ALLA POPOLAZIONE.
Perché tutto ciò che aumenta il rischio di caduta aumenta il rischio di frattura.

Oltre alle “condizioni” associate alle gravi disabilità motorie, vanno ricordate: l’Artrite Reumatoide e altre Connettiviti, la Sclerosi Multipla, il DIABETE, la BroncoPneumopatia Cronica Ostruttiva, le Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali (Crohn e Rettocolite Ulcerosa) e il Parkinson.

Anche la carenza di vitamina D – spesso associata a queste patologie – rappresenta un ulteriore fattore capace di aumentare il rischio di cadute.

I farmaci per cui è stato descritto un aumento del rischio sono numerosi:

  1. Ben noto da tempo l’effetto osteolesivo dei Glucocorticoidi (il Cortisone).
  2. Tra i farmaci di più recente introduzione particolare menzione va riservata alle terapie di blocco ormonale adiuvante (Inibitori dell’Aromatasi nelle donne operate per carcinoma della mammella, agonisti del GnRH negli uomini con carcinoma prostatico) che provocano una progressiva riduzione della massa ossea, ma non è escluso l’intervento di altri fattori sul rischio di frattura.
  3. Per gli Inibitori di Pompa Protonica (PPI) è stato dimostrato un significativo aumento del rischio di fratture vertebrali e di fratture femorali soprattutto se utilizzati per più di 12 mesi.
  4. Per i SSRI (usati in psichiatria e depressione) l’associazione con fratture di femore è presente entro il primo anno di utilizzo per entrambi i sessi, soprattutto dopo i 70 anni.
  5. La Levotiroxina (EUTIROX, se in eccesso) è risultata associata ad un rischio di fratture sia nel maschio che nelle femmine.
  6. L’uso di Pioglitazone e Rosiglitazone (NEI DIABETICI!!) è fortemente associato ad un significativo incremento ( 3- 4 volte) del rischio di fratture di femore e di omero in donne in postmenopausa.
  7. ANTICONVULSIVANTI. Per alcuni anticonvulsivanti di prima generazione (carbamazepina,oxcarbazepina, fenobarbital, fentoina, primidone) vi è ampia letteratura sull’associazione con una bassa massa ossea e con un rischio di frattura di femore da 2 a 6 volte maggiore, nei pazienti epilettici, soprattutto se utilizzati in politerapia.
  8. L’uso di CICLOSPORINA nei pazienti trapiantati d’organo si associa con un’ aumento dell’incidenza di fratture cliniche che varia ampiamente in letteratura tra il 10% e 34% entro il primo anno di assunzione.
  9. L’effetto del Warfarin (COUMADIN) sul rischio di osteoporosi e fratture è piuttosto controverso in letteratura. 

Queste informazioni sono state prese dalle LINEE GUIDA Nazionali sull’Osteoporosi della SIOMMMS – SOCIETA’ di riferimento ITALIANA per per la Diagnosi, Prevenzione e Terapia dell’Osteoporosi.

Le LORO raccomandazioni sono state messe a punto utilizzando un processo dimostrabile e riproducibile per la valutazione delle referenze bibliografiche e sono il risultato di una valutazione ponderata del livello di evidenza.

NON E’ quindi FARINA DEL SACCO DEL DOTT. PRINZI.

Per te che TIENI ALLA TUA SALUTE sono scaricabili qui:

LINEE GUIDA SIOMMS OSTEOPOROSI

LINEE GUIDA SIOMMS REUMATISMO

E da domani, da quando quest’informazione tenuta riservata per anni farà parte del tuo bagaglio culturale e motivazionale, sarebbe carino CHIEDERE a chi ti tiene in cura se è vero che LA PRIMA CAUSA DELL’OSTEOPOROSI SECONDARIA sono gli effetti collaterali dei farmaci che assumi.

Discutere se devi cambiarli, sostituirli o sospenderli.
Oppure – se gli effetti sono EVITABILI e PREVENIBILI – fare il possibile per evitarti il rischio caduta e il rischio frattura.

Così, sia che tu continui a seguire la pagina… o che approfondisci l’argomento … o che tu domandi spiegazioni al tuo curante … o che condividi liberamente qualsiasi cosa pubblico…
… ricordati che la tua salute vale!

Qui tutti i miei articoli sulla vitamina D

Gastrite e Reflusso sono DUE cose diverse con terapie MOLTO DIVERSE

HAI IL REFLUSSO GASTRO-ESOFAGEO E TI DICONO CHE DEVI TENERTELO A VITA?FOSSI IN TE, FAREI GLI SCONGIURI.. . .Giunge alla visita con la collega fisioterapista Dott.ssa Imma Trabucco, una giovane donna del nord Italia, stremata da una maratona di visite specialistiche. Dove, una volta diagnosticato il reflusso, in TRE le hanno allargato le braccia spiegandole che deve PER FORZA prendere il #gastroprotettore a vita. E deve tenersi il reflusso a vita. .Fossi stata in lei, mi sarei toccato… gli scongiuri 😅. Praticamente le hanno dato una condanna a vita!Peccato per i due errori che hanno commesso e non le hanno comunicato. . 1) Dimenticano o ignorano che l'uso del "castroprotettore" nel reflusso ha FINALITÀ ESCLUSIVAMENTE SINTOMATICHE (cioè spegne il sintomo senza curarlo).. 2) Dimenticano o ignorano che #AIFA, #FIMMG, #SIF e #AIGO hanno chiaramente lanciato nel 2016/2017 il loro ALLARME sulla prescrizione inappropriata (e allegra) dei "castroprotettori", con una NOTA AIFA precisa, che parla – PER IL REFLUSSO – di terapia di 8 settimane, eventualmente da rivalutare (e non per 20 anni…). . Quindi, mi domando, perché chi rompe i cabbasisi per la nota aifa 96 non rompe altrettanto sulle NOTE CONGIUNTE delle società mediche italiane? Se vuoi le trovi qui:http://www.fimmgroma.org/new/9622-aigo,-sif,-fimmg-una-position-paper-sugli-inibitori-di-pompa-protonica. C'è da domandarsi se davvero il "castroprotettore" sia l'unica terapia o se invece ti stanno tenendo lontano DALLA CONOSCENZA DELLE CAUSE. .Perchè se tu sai perché hai un problema di salute, e se sai come intervenire, hai risolto il problema. . Altrimenti, il gastroprotettore a vita sappiamo già quali malattie porta… Anche dopo pochi mesi.Lo sa tutto il mondo. Ne è piena la letteratura internazionale. Sembra che solo da noi lo si domentichi. . Ah, il pleistocene….. . Ti lascio un estratto di un video realizzato con la dott.ssa Trabucco, ideatrice del #MetodoTrabucco per la risoluzione non invasiva e non chirurgica del reflusso gastroesofageo e dell'ernia iatale.Ne è venuto fuori un interessantissimo discorso che mette insieme spiegazioni su gastrit3, reflusso e la loro risoluzione. . Lo abbiamo trasformato in video-intervista, disponibile sul mio canale youtube: https://youtu.be/yJSEu7aUJiQ. L'estratto è stato Montato sul volo Palermo Roma e pubblicato sul volo roma Torino. Efficenza sicula :P. Continua a seguire la pagina e condividi liberaMente ogni singolo post che trovi interessante perché è di pubblica utilità e perché va contro l'imposizione tirannica di terapie NON UTILI alla soluzione. E senza manco spiegare nulla, proprio come la "medicina degli schiavi " di cui parla Platone nel Timeo. Perchè… la tua salute vale :).#latuasalutevale #dottgabrieleprinzi #informareeguarire #ippocrate #metabolicamente #AMIE #dietagift #liberidalreflusso

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Giovedì 5 dicembre 2019

Hai il reflusso Gastro-Esofageo e ti dicono che devi tenertelo a vita?
Fossi in te, farei gli scongiuri.

Giunge alla visita con la collega Fisioterapista Dott.ssa Imma Trabucco, una giovane donna del nord Italia, stremata da una maratona di visite specialistiche.
Dove, una volta diagnosticato il reflusso, in TRE le hanno allargato le braccia spiegandole che deve PER FORZA prendere il Gastroprotettore a vita.
E deve tenersi il reflusso a vita. .

Fossi stata in lei, mi sarei toccato… gli scongiuri 😅
Praticamente le hanno dato una condanna a vita!
Peccato per i due errori che hanno commesso e non le hanno comunicato.

  • 💊Dimenticano o ignorano che l’uso del “castroprotettore” nel reflusso ha FINALITÀ ESCLUSIVAMENTE SINTOMATICHE (cioè spegne il sintomo senza curarlo).
  • 💊Dimenticano o ignorano che AIFA, FIMMG, SIF e AIGO hanno chiaramente lanciato nel 2016/2017 il loro ALLARME sulla prescrizione inappropriata (e allegra) dei “castroprotettori”, con una NOTA AIFA precisa, che parla – PER IL REFLUSSO – di terapia di 8 settimane, eventualmente da rivalutare (e non per 20 anni…). 

Quindi, mi domando, perché chi rompe i cabbasisi per la nota AIFA 96 non rompe altrettanto sulle NOTE CONGIUNTE delle società mediche italiane?
Se vuoi le trovi qui:
Linee di indirizzo per la prescrizioni e degli inibitori di pompa protonica

C’è da domandarsi se davvero il “castroprotettore” sia l’unica terapia o se invece ti stanno tenendo ontano DALLA CONOSCENZA DELLE CAUSE.

Perché se tu sai qual è il tuo problema di salute, e se sai come intervenire, hai risolto il problema.

Altrimenti, il gastroprotettore a vita sappiamo già quali malattie porta…
Anche dopo pochi mesi.
Lo sa tutto il mondo.
Ne è piena la letteratura internazionale.
Sembra che solo da noi lo si dimentichi.

Ah, il pleistocene…..

Ti lascio un estratto di un video realizzato con la dott.ssa ImmaTrabucco, ideatrice del MetodoTrabucco per la risoluzione non invasiva e non chirurgica del Reflusso Gastroesofageo e dell’Ernia Iatale.
Ne è venuto fuori un interessantissimo discorso che mette insieme spiegazioni su Gastriti, Reflusso e la loro risoluzione.

Lo abbiamo trasformato in video-intervista, disponibile sul mio canale youtube:
GASTRITE, REFLUSSO O COSA? 

L’estratto è stato Montato sul volo Palermo-Roma e pubblicato sul volo Roma-Torino.
Efficenza sicula 😛

Continua a seguire la pagina e condividi liberaMente ogni singolo post che trovi interessante perché è di pubblica utilità e perché va contro l’imposizione tirannica di terapie NON UTILI alla soluzione.

E senza manco spiegare nulla, proprio come la “medicina degli schiavi ” di cui parla Platone nel Timeo .

Perché… la tua salute vale 🙂

 

Helicobacter Pylori – Una spia accesa, non la causa

Il tumore allo stomaco è davvero esclusivamente colpa dell’Helicobacter Pylori?

Mi rendo conto che quando traduco dal medichese la letteratura più moderna, ciò che scrivo genera più domande che risposte e spinge gli utenti ad approfondire.
Vi aiuterò a comprendere.

È il caso del più noto batterio gram negativo al mondo, l’Helicobacter Pylori – che ho iniziato a “difendere” negli ultimi 9 anni rispetto agli attacchi indiscriminati (privi di discriminazione) da parte dei famigerati protocolli medici.
Perché il mantra medico, e quindi mediatico, dagli anni ’80 è:
«l’unico Helicobacter buono è quello morto». 
Ma è davvero così?

Da quando la medicina ci ha donato gli “inibitori di pompa protonica” (a cui i maghi del marketing hanno donato l’aggettivo coccoloso di “gastroprotettori”), “sembra” che la malattia gastrica sia scomparsa. Ovvero che abbia trovato il FARMACON (veleno, in greco) perfetto a debellarla.
E con essa il Cancro allo Stomaco, che ERA CONSIDERATO la conseguenza delle Gastriti non curate. .

Peccato però, che le “Gastriti” sono enormemente aumentate di numero, e nel 2017, i gastroprotettori sono stati IL SINGOLO FARMACO più venduto in Italia, il 10% delle confezioni totali vendute.
E su 30 MILIARDI di spesa per i farmaci, 1.1 miliardi di euro sono andati in gastroprotettori.
Alla faccia del farmaco perfetto!

C’è qualcosa che non torna…
Se la gastrite è sconfitta, perché in così tanti ne soffrono? E perché c’è stato un aumento dei tumori dell’esofago e sta nuovamente aumentando il numero di tumori allo stomaco?
E, sei sicuro che si tratti di “GASTRITE” piuttosto che di “Reflusso Gastroesofageo”?
Ma andiamo per ordine.

L’Helicobacter è un “vecchio amico”, ce lo Portiamo addosso da almeno 100.000 anni e se da un lato sembra essere implicato nel tumore dello stomaco (solo specifici ceppi, e solo nel 10-20% dei pazienti) dall’altro ci proteggere dal tumore all’esofago.

E ucciderlo significa aumentare il reflusso gastroesofageo del 60%. Come Si legge in letteratura dal 1995, ad iniziare del dott. Blaser MJ (700 lavori scientifici al suo attivo).

Ma perché guardiamo solo a questo batterio e non guardiamo ad altre cause?

Perchè non avvertiamo la popolazione che ANCHE SE TI HANNO FATTO FUORI L’HELICOBACTER, il Cancro Gastrico puoi comunque beccartelo se mangi troppa PIZZA O PIADINA (sopratutto le parti bruciacchiate) le patatine fritte e la carne eccessivamente cotta (bruciature anche li)?

Perchè nessuno ti mette in guardia dalle schifezze che mangiamo, lo stile di vita pessimo che facciamo e gli effetti DEI FARMACI CHE ASSUMIAMO senza una reale necessità?
Come i gastroprotettori, l’eccesso di antibiotici e di altri farmaci che mandano in pappa il Microbiota Intestinale?

Gli inibitori della pompa protonica (PPI) sono da sempre utilizzati per il trattamento delle Gastriti, ma sembra essere diventato COMODO usarli per IL REFLUSSO GASTROESOFAGEO (che con la gastrite non c’entra nulla) e con qualsiasi altro disturbo gastroduodenale.
E usarli per anni non fa assolutamente bene…

Non lo dice il Dr. Prinzi… Non lo dice il Prof. Gasbarrini… Ma lo dicono le linee guida italiane (AIFA, SIF, AIGO, FIMMG) da 4 anni, ormai.
Alla faccia di quelli che si spaventano della NOTA AIFA 96…

I gastroprotettori sono persino inclusi nelle terapie antibiotiche triplici raccomandate per eradicare l’ Helicobacter Pylori dallo stomaco umano. Non uno, non due, ma tre antibiotici.
E senza avere la certezza della sua eradicazione.

Perché nessuno ti dice che l’ N-ACETILCISTEINA potrebbe aiutarti?
E trovami almeno un medico che IN TUTTA ONESTÁ INTELLETTUALE ti assicuri che quei tre antibiotici saranno SUPERSELETTIVI contro L’HELICOBACTER e che non causano né peggiorano la tua Disbiosi intestinale…

Quindi, che cosa dicevano della letteratura internazionale?
Che l’Helicobacter Pylori è causa di gastrite e cancro allo stomaco?
E se la letteratura internazionale non fosse totalmente ed univocamente d’accordo?

A dispetto di quello che dicono i media e il vicino di casa, non è ancora chiaro se la presenza di H. Pylori influenzi la composizione della comunità microbica gastrica (batteri presenti nello stomaco) quando invece si sa CON CERTEZZA che la somministrazione di GASTROPROTETTORE causa ALTERAZIONE del MICROBIOTA Gastrico in direzione di una comunità di microbi più cancerogeno (cioè, dominato da batteri che predispongono a infiammazione e cancro).

Suggerendo così che H. Pylori potrebbe essere solo un indicatore MA NON LA CAUSA di queste alterazioni.

Quindi se lo ammazzi non togli il problema, stai solo zittendo un indicatore di qualcos’altro. Come se stacchi la spia della benzina della macchina: quella spia non ti da più fastidio, ma tu rimarrai fermo in mezzo la strada con la macchina che non riparte.
E non saprai perché…

Infatti, indipendentemente dai meccanismi con cui i gastroprotettori influenzano i microbi, spegnere il meccanismo che produce acido gastrico, oltre che rendere più lunga e difficoltosa la digestione, aumenta il numero di batteri DIVERSI dall’H. Pylori sia nella mucosa gastrica che nel lume dello stomaco.

In pratica fa danni sulla composizione dei batteri.
Danni che cronicizzano il problema, ma ti permette di mangiare ciò che vuoi senza avvertire il bruciore…
Bello no?
È quello che vuoi?
Se si, allora continua a prendere il tuo gastroprotettore. Altrimenti, devi impegnarti a capire CHE EFFETTI HA SU DI TE QUELLO CHE MANGI e capire cosa il tuo corpo sta tentando di dirti

I miei tre consigli per oggi:

  1. Chi ha problemi di Gastrite o Reflusso ha anche problemi ascrivibili al “Colon Irritabile” (Intestino, per favore…), quindi, chiediti COSA IRRITA IL TUO COLON e prova a togliere quei cibi anche solo per un periodo breve.
  2. I sintomi da Gluten Sensitivity Non Celiaca (NCGS) si sovrappongono spessissimo ai sintomi del Colon Irritabile. È possibile che togliendo i cereali anche solo per breve periodo senti che STAI MOLTO MEGLIO?
  3. SE assumi gastroprotettori da anni, è altamente probabile che hai uno squilibrio dei batteri dell’intestino, e molto probabilmente un problemi di Candida o coi Lieviti. Hai mai valutato di fare un esame che definisce con esattezza qual è lo squilibrio e come curarlo?

Se segui questa pagina di GRATUITA DIVULGAZIONE MEDICA E SCIENTIFICA, sai anche che risveglia le coscienze di chi ha detto BASTA alla “medicina superficiale” – che guarda ai sintomi senza curare le cause.

In questa avventura non sono solo, ma rappresento l’avanguardia di un piccolo esercito di esercenti un’arte liberale dimenticata (l’Ars Medica). Medici, Dietisti Nutrizionisti, Fisioterapisti, Osteopati, Naturopati, Coach che guardano alla PERSONA con il rispetto dovuto ad un “essere irripetibile” su cui la terapia va cucita addosso come un abito.

Se sei qui per la prima volta, condividi liberaMente ogni singolo post che trovi interessante perché è di pubblica.
E perché la tua salute vale!

FONTE:

Effetti Degli Inibitori Della Pompa Di Protoni Sul Microbiota Gastrico Associato Alla Mucosa Nei Pazienti Dispeptici
(articolo del 2016) .

Nel l’immagine : libro scritto dal Prof. Blaser)

 

In Italia si prescrivono troppi antibiotici. Mo’ basta!

IN ITALIA SI PRESCRIVONO TROPPI ANTIBIOTICI.MO BASTA!.Consumiamo così tanti antibiotici che persino l'OCSE – Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico – si VERGOGNA di avere L'ITALIA come STATO MEMBRO. . La prescrizione di antibiotici attraverso i servizi territoriali IN ITALIA è la seconda più alta fra i paesi Ocse.. E NON STUPISCE visto che ci sono dei GENI (🤬🤬🤬) che prescrivono antibiotici per una ferita al dito (tacci lorO!) o peggio: ci sono PAZIENTI che li pretendono. E se non glieli li prescrivi, indignati se li vanno vanno a comprare: tanto la vendita è libera. .COSI ALIMENTIAMO LA MALATTIA. E i MORTI da ANTIBIOTICO-RESISTENZA.IN L'ITALIA 10.000 MORTI L'ANNO almeno (numero per difetto). . E – per fare un esempio – quanti morti IN SVEZIA? SOLO 190 l'anno. NON TI DOMANDI IL PERCHÉ??? . Abusare di antibiotici significa dare una mano ai «superbatteri», che imparano a resistere a tutti i tipi di medicinali e che solo in Italia fanno 10.000 vittime l'anno. Più che il morbillo per cui spendiamo MILIONI DI EURO in VACCINI. . Ma non NON ESISTE UN VACCINO CONTRO L'ECCESSO DI ANTIBIOTICI??? O uno contro i #dinosauri? 🤬🤬🤬 .Ma se in Italia PRESCRIVONO un sacco di antibiotici (sempre la stessa molecola, sempre lo stesso none commerciale, curioso no?) con 10.000 morti l'anno per antibiotico resistenza … … in Svezia invece … … all'estremo Nord… Col freddo che penetra nelle ossa… dovrebbero essere più usati, perchè il clima freddo facilita l’insorgenza di malattie respiratorie che richiedono l’uso di questi medicinali. . Giusto?Eh no! .NE USANO MENO CHE IN ITALIA. E STANNO MEGLIO DI NOI. MA È UN CASO?HANNO I SUPERPOTERI? . No… SempliceMente insegnano alle persone – AI CONSUMATORI – ad essere consapevoli.Insegniano al paziente ad affrontare la malattia. .Ascoltano le persone, sostengono le domande. Misurano gli antibiotici prescritti. . Nella filosofia medica SVEDESE (Ippocratici anche loro) I pazienti devono chiedersi: – "ma mi serve proprio un antibiotico per questa malattia?" – "O forse posso aspettare tre giorni per prenderlo?"- "O forse posso stare a casa a riposo e permettere al mio corpo E AL MIO SISTEMA IMMUNITARIO di sconfiggere l'infezione USANDO GLI STRUMENTI che ho già?" . MICA SIAMO TUTTI IMMUNODEPRESSI, No?? . No amiche ed amici della pagina, la verità è che siamo stati educati male… e che TV, media e "TELEIMBONITORI vari" ci illudono nella speranza che vi sia la pillolina giusta per guarirci dalla noia, dalla vecchiaia, dalla calvizie, dal diabete piuttosto che dal mal di schiena o dal mal di testa.O dal raffreddore. O dalla influenza stagionale. . Nessuno più ci insegna a prenderci cura di noi stessi. E quando ricorriamo alle #pillolina magica un prezzo da pagare prima o poi si presenta. . Lo stato italiano, il ministero della sanità e la FIMMG ( federazione dei medici di famiglia) HANNO LANCIATO DA ANNI UN ALLARME. Hanno lanciato campagne di sensibilizzazione ALLA POPOLAZIONE ITALIANA E AI MEDICI PRESCRITTORI. . Il messaggio ERA:Usate gli antibiotici SOLO SE STRETTAMENTE NECESSARI . E SOLO PER IL PERIODO NECESSARIO. . E TU COSA STAI FACENDO PER EVITARE L'ANTIBIOTICO RESISTENZA??? . ADESSO… So benissimo che con Google è Facebook tutti stiamo diventando maestri in qualcosa, ma in medicina… Come nella nutrizione… EVITA I DINOSAURI, che credono ancora alle chilocalorie oppure ti propongono cortisone antibiotici e gastroprotettore (I 3 dell'Ave Maria) per qualunque malanno. . EvitiAMO farmaci inutili. .RISPARMIAMOCI gli effetti collaterali e facciamo risparmiare questi 3 MILIARDI DI EURO allo Stato (che poi ci impone ticket e liste d'attesa bibliche!). . Affidati ad un esperto e continua a seguire la pagina. E condividi liberaMente ogni singolo post che trovi interessante. Perchè la tua salute vale! .#latuasalutevale #dottgabrieleprinzi #informareeguarire #ippocrate #metabolicamente #AMIE #dietagift #metodotrabucco I . FONTI:https://www.huffingtonpost.it/entry/in-italia-si-prescrivono-troppi-antibiotici-lappello-dellocse_it_5dc41656e4b03ddc02f01190. http://www.lastampa.it/2018/10/20/italia/prescrizioni-allegre-di-farmaci-ogni-anno-si-sprecano-miliardi-jug5IbQNIRVjqYp4F6BycO/premium.html. http://www.fimmg.org/index.php?action=pages&m=view&p=18&art=3188. http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_2660_allegato.pdf

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Venerdì 8 novembre 2019

 

Consumiamo così tanti antibiotici che persino l’OCSE – Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico – si VERGOGNA di avere L’ITALIA come STATO MEMBRO.

La prescrizione di antibiotici attraverso i servizi territoriali IN ITALIA è la seconda più alta fra i paesi Ocse.

E NON STUPISCE visto che ci sono dei GENI (🤬🤬🤬) che prescrivono antibiotici per una ferita al dito (tacci loro!) o peggio: ci sono PAZIENTI che li pretendono.
E se non glieli li prescrivi, indignati se li vanno vanno a comprare: tanto la vendita è libera.

COSI ALIMENTIAMO LA MALATTIA.
E i MORTI da ANTIBIOTICO-RESISTENZA.
IN L’ITALIA 10.000 MORTI L’ANNO almeno (numero per difetto).

E – per fare un esempio – quanti morti IN SVEZIA?
SOLO 190 l’anno.
NON TI DOMANDI IL PERCHÉ???

Abusare di antibiotici significa dare una mano ai «superbatteri», che imparano a resistere a tutti i tipi di medicinali e che solo in Italia fanno 10.000 vittime l’anno.
Più che il morbillo per cui spendiamo MILIONI DI EURO in VACCINI.

Ma non NON ESISTE UN VACCINO CONTRO L’ECCESSO DI ANTIBIOTICI???
O uno contro i #dinosauri? 🤬🤬🤬

Ma se in Italia PRESCRIVONO un sacco di antibiotici (sempre la stessa molecola, sempre lo stesso none commerciale, curioso no?) con 10.000 morti l’anno per antibiotico resistenza …
… in Svezia invece …
… all’estremo Nord…
Col freddo che penetra nelle ossa… dovrebbero essere più usati, perché il clima freddo facilita l’insorgenza di malattie respiratorie che richiedono l’uso di questi medicinali.

Giusto? Eh no!

NE USANO MENO CHE IN ITALIA.
E STANNO MEGLIO DI NOI. MA È UN CASO?
HANNO I SUPERPOTERI?

No… SempliceMente insegnano alle persone – AI CONSUMATORI – ad essere consapevoli.
Insegnano al paziente ad affrontare la malattia.

Ascoltano le persone, sostengono le domande.
Misurano gli antibiotici prescritti.

Nella filosofia medica SVEDESE (Ippocratici anche loro) I pazienti devono chiedersi:

➡ “ma mi serve proprio un antibiotico per questa malattia?”

➡ “O forse posso aspettare tre giorni per prenderlo?”

➡ “O forse posso stare a casa a riposo e permettere al mio corpo ed AL MIO SISTEMA IMMUNITARIO di sconfiggere l’infezione USANDO GLI STRUMENTI che ho già?”

MICA SIAMO TUTTI IMMUNODEPRESSI, No??

No amiche ed amici della pagina, la verità è che siamo stati educati male… e che TV, media e “TELEIMBONITORI vari” ci illudono nella speranza che vi sia la pillolina giusta per guarirci dalla noia, dalla vecchiaia, dalla calvizie, dal diabete piuttosto che dal mal di schiena o dal mal di testa.
O dal raffreddore.
O dalla influenza stagionale.

Nessuno più ci insegna a prenderci cura di noi stessi.
E quando ricorriamo alla pillolina magica un prezzo da pagare prima o poi si presenta.

Lo stato italiano, il ministero della sanità e la FIMMG ( federazione dei medici di famiglia) HANNO LANCIATO DA ANNI UN ALLARME.
Hanno lanciato campagne di sensibilizzazione ALLA POPOLAZIONE ITALIANA E AI MEDICI PRESCRITTORI.

Il messaggio ERA:
Usate gli antibiotici SOLO SE STRETTAMENTE NECESSARI .
E SOLO PER IL PERIODO NECESSARIO.

E TU COSA STAI FACENDO PER EVITARE L’ANTIBIOTICO RESISTENZA??

ADESSO…
So benissimo che con Google è Facebook tutti stiamo diventando maestri in qualcosa, ma in medicina… Come nella nutrizione…
EVITA I DINOSAURI, che credono ancora alle chilocalorie oppure ti propongono cortisone antibiotici e gastroprotettore (I tre dell’Ave Maria) per qualunque malanno.

EvitiAMO farmaci inutili.

RISPARMIAMOCI gli effetti collaterali e facciamo risparmiare questi 3 MILIARDI DI EURO allo Stato (che poi ci impone ticket e liste d’attesa bibliche!).

Affidati ad un esperto e continua a seguire la pagina.
E condividi liberaMente ogni singolo post che trovi interessante.
Perché la tua salute vale!

FONTI:

Come la candida controlla il metabolismo

La storia dell’uomo che autoproduceva alcol

Per la serie “cose incredibili ma vere”, stamattina ti racconto questa.

Un uomo di circa 40 anni viene fermato con l’accusa di guida in stato di ebrezza. Giurava e spergiurava di non avere toccato un goccio di alcol, ma i poliziotti non gli hanno chiaramente creduto.

Sottoposto all’alcol test in ospedale, nemmeno i medici – almeno all’inizio – hanno creduto alla sua versione: sembrava avesse bevuto un sacco di alcol!

Alla fine, i ricercatori dell’università di New York sono arrivati alla verità: nel suo intestino hanno trovato un lievito (muffa o candida) che convertiva i carboidrati, ingeriti come alimenti, in alcol.

Praticamente un lievito che fermentava gli zuccheri in alcol.

Come quando mangi frutta a stomaco vuoto, ma questa volta nell’intestino.

Così, a questo signore, è stata diagnosticata una condizione medica rara nota come “Auto-Brevery Syndrome” o ABS (nulla a che fare coi freni della macchina!) o “Sindrome della Fermentazione Intestinale”.

La cosa è stata pubblicata sul British Medical Journal come condizione rara.

Ma come ci sono arrivati?

I ricercatori del Richmond University Medical Center hanno capito il problema (altro che cattedratici italiani…) hanno ipotizzato che gli antibiotici assunti anni prima dal paziente per curare un’infezione al pollice, avessero alterato il suo Microbioma Intestinale, permettendo ai funghi di crescere nel suo tratto intestinale.

E allora io mi domando:
👿 ma come diavolo fai a prescrivere un antibiotico per bocca a uno che ha una ferita al pollice?
👿 Non sai che ci sono antibiotici per uso locale?

Mi riferisco a te, che oggi mi hai scritto un’Email ed hai interrotto una cura probiotica perché il curante ti ha prescritto una terapia antibiotica per bocca per una ferita ad un dito .

E nel 2019, come fai onestamente a non conoscere gli effetti degli Antibiotici sul Microbiota?
Come può onestamente un curante permettersi oggi di non essere aggiornato sul Microbiota ?

Perché gli Antibiotici fanno scattare la sovrappopolazione di Candide e Funghi e Muffe nell’Intestino, mentre gli Antimicotici (dati allegramente alle donne con infezioni vaginali) fanno invece spostare l’equilibrio verso un eccesso di batteri.

In entrambi i casi si ha uno squilibrio.

Ma con i quintali di farmaci che prendono gli italiani come se ne accorgono?

Il segno è la pancia gonfia dopo pochi minuti da un pasto (riduzione di Bifidobatteri, riduzione di Lattobacilli).

Se aggiungi che con ogni Antibiotico molti curanti aggiungono il Gastroprotettore, inutile se non dannoso in questi casi. (così dicono AIGO, AIFA e FIMMG) .

Con le quintalate di Gastroprotettori che in Italia i pazienti assumono a comando – senza farsi domande – se ti gonfia la pancia quando mangi pasta pane pizza o dolci…
Chissà, forse non è poi così rara questa sindrome.
No?

Siamo nel 2019, chi non conosce il Microbiota necessita di un aggiornamento serio.
Aggiornamento culturale.
Aggiornamento cerebrale.
Abbandona il pleistocene e chi ci vive, per carità!
Te lo ripeto in quasi ogni post.

Cerca un vero Medico Ippocratico se hai bisogno, uno aggiornato, uno serio, che ti ascolta e ti fa domande.
Che capisce dov’è il problema e te lo risolve.

Perché una visita medica è né più né meno che una consulenza.
E la consulenza va fatta con professionisti capaci.
Altrimenti la paghi due volte…
Perché la tua salute vale!

 

Link all’articolo del corriere:

La storia dell’uomo sempre ubriaco che autoproduce birra nel suo corpo

 

Amoxicillina, Claritromicina e Pilera eradicano l’Helicobacter da mane a sera.

Ma è davvero così?

Sembra che il 50% della popolazione mondiale sia “infettata” da Helicobacter Pylori (HP), solo una delle principali cause di ulcere duodenali e gastriche e causa di cancro gastrico.
Ma non l’unica…

Ed è dalla scoperta di questo batterio Gram negativo (nobel agli scopritori) che grande enfasi è stata posta sul fatto che l’unico Helycobacter buono è quello morto.
E che tolto il batterio, si guarisce la gastrite…

Peccato che i dati scientifici non siano unanimi nel concordare con queste vecchie affermazioni.

Infatti:

💊 solo il 10-20% degli HP sono considerati potenzialmente cancerogeni,

💊 la terapia antibiotica non è risolutiva nel 100% dei casi,

💊 dopo la sua eradicazione non puoi essere sicuro di avere “guarito” il problema, in quanto sembra che la sua assenza causi l’aumento del 60% del Reflusso Gastroesofageo e del 40% dell’asma (vedi le pubblicazioni dr. M. Blaser).

Ma andiamo per gradi.

Perché nonostante decenni di sforzi, le infezioni da Helicobacter Pylori rimangono difficili da trattare?
Perché l’HP si localizza dentro lo strato mucoso gastrico, in profondità, nelle “ghiandole”.

E nonostante il duro ambiente acido, può persistere per tutta la vita dell’ospite (magari senza mai dare fastidio).

Questa capacità di adattarsi all’ambiente acido, è frutto delle migliaia di anni di CO-evoluzione dentro di noi.

Grandi sforzi ha fatto la comunità scientifica internazionale per trovare la migliore strategia per “farlo fuori”, e siccome spessissimo un antibiotico da solo non basta, ecco che si arrivano a prescrivere cicli contemporanei di 2 o 3 ANTIBIOTICI INSIEME.
Per sicurezza, dicono…

Adesso, sinceramente, quale medico può affermare in piena onestà intellettuale che 2 o 3 antibiotici sono acqua fresca e non hanno alcun effetto collaterale?

Chi può onestamente affermare che quegli antibiotici hanno qualità superselettive e “fanno fuori” solamente l’HP?

E chi in piena onestà intellettuale si è mai domandato chi altro, quale altra comunità viene “fatta fuori” da quei 2-3 antibiotici?

I batteri più utili (Simbionti o Probiotici) che ci ha donato nostra mamma sono estremofili e estremamente sensibili ad ogni antibiotico.

E qualunque sia la comunità batterica “fatta fuori”, la loro scomparsa lascia spazio libero ad altri batteri – magari alle Candide – perché nell’intestino conquistare spazio significa sopravvivere.

E qualunque sia la composizione del nostro Microbiota Intestinale, “loro” sono qui da almeno 3,5 miliardi di anni, hanno imparato a sopravvivere a ben altro, e in 6 mesi realizzano 300 generazioni… Quello che noi umani facciamo in 10.000 anni.

Quindi, se sono resistenti agli antibiotici e ne hai, diciamo, “fatto fuori” il 99,9%, quelli che restano, in 6 mesi, al massimo, sono di nuovo lì.
Più resistenti.
Più cattivi.

Ed il ciclo di antibiotici viene spesso ripetuto.

Ricapitolando:
ti accolli gli effetti collaterali, ti becchi una Disbiosi o una Candida, e dopo tutto il risultato (l’eradicazione) potrebbe non essere stato nemmeno raggiunto…

Bel risultato del cavolo!
Dalle mie parti si direbbe “cornuto e mazziato”…

Al di là della “necessità” clinica di “farlo fuori”, spessissimo le cure contro l’HP falliscono perché:

  • è difficile raggiungerlo,
  • perché sono emersi ceppi multiresistenti,
  • perché l’HP non è fesso e ha le sue strategie di sopravvivenza.

L’HP non è fesso, né testardo, né presuntuoso (come alcuni…), vuole solo sopravvivere.
Così ha sviluppato la capacità di passare dallo stato di Batterio “singolo” a quello di “comunità” – come in un condominio – fatto da più “famiglie batteriche”.

Dove, al posto delle mura, ci sono cellule morte, proteine e DNA (chiamato Biofilm dalla comunità internazionale).

Questo Biofilm è la strategia vincente dell’HP per colonizzare l’Apparato Gastroenterico evitando di venire colpito dagli antibiotici o dalle cellule del nostro sistema immunitario.

Questa “comunità” contribuisce alle infezioni croniche, soprattutto quelle ricorrenti, perché aiuta i batteri a tollerare i trattamenti antibiotici convenzionali.

Che diventano quindi inutili.

E che magari ti vengono prescritti più e più volte.
Sempre con lo stesso antibiotico in tutta Italia, come se non ne esistessero altri centinaia, curioso, non ti pare?

Così, ti chiederai il perché io mi scaglio contro i trattamenti inutili?
E perché sono in disaccordo con i protocolli uguali per tutti?

Perché – piuttosto che fare le cose a pappagallo – mi vado a studiare la letteratura più recente, approfondisco, mi faccio una mia idea, e valuto come grandi medici nazionali e internazionali stanno affrontando l’antibiotico-resistenza.

Infatti, è stato statisticamente dimostrato che l’HP protegge dal Reflusso Gastroesofageo e dal tumore all’Esofago, e a parte pochi ben identificati membri di questa famiglia, sembra che non sia l’HP la causa del tumore, ma che anzi segnali la presenza di “Disbiosi gastrica” e batteri cancerogeni “diversi” dall’HP.

Magari risaliti dal duodeno o dall’intestino tenue (l’HP 40 anni fa si chiama Campylobacter Digiunii) o magari entrati con l’alimentazione mentre sei in terapia con il Gastroprotettore (che spegne la capacità dello stomaco di disinfettare il cibo). 

O peggio, sono la causa diretta della Disbiosi (tipo Sibo o Sifo) che la comunità internazionale riconosce essere tra i più precoci effetti collaterali del Gastroprotettore.

Quindi … Avere come unico obiettivo “far fuori” l’HP senza guardare al resto, porta a tre problemi:

  1. farlo fuori è spegnere un segnale d’allarme, senza rimuovere la causa,
  2. la causa che porta l’HP ad arrivare nello stomaco va avanti e si cronicizza,
  3. ti becchi gli effetti collaterali degli antibiotici (inutili) e del Gastroprotettore, e sono tanti…

Non è proprio la migliore della strategie terapeutiche, no?
Ancora di più se dopo il trattamento stai peggio di prima.

Tre miei consigli utili per voi:

  1. prima di prendere 2, 3 o 4 antibiotici chiediti se la tua “gastrite” o il tuo “reflusso” non siano causati dalle schifezze che mangi, dalla vita stressata che fai o dai farmaci (gastroprotettore…) che prendi.
    Fatti assistere da validi professionisti (si chiama “Second Opinion”) perché in Italia il dissenso sta crescendo e oggi siamo in tanti.
  2. se è opportuno “farlo fuori” aggiungi sempre a qualunque terapia per l’HP la molecola N-Acetil-Cisteina 600 mg (quella che si usa per sciogliere il muco nei bronchi) a partire da una settimana prima gli antibiotici.
    E aggiungi sempre a qualunque terapia antibiotica dosi generose di Probiotici con dentro il Saccaromyces Boulardi (altri probiotici vengono “fatti fuori” dagli antibiotici, sono soldi spesi inutilmente) fino ad almeno 5-7 giorni dopo l’antibiotico.
    E valuta di ripopolarti di Bifidi subito dopo.
  3. per il Reflusso Gastroesofageo – sia acido che biliare – il Gastroprotettore ha solo effetti sui sintomi, ma “fotte” le tue funzioni metaboliche e digestive, fondamentali per vivere in salute.
    Quindi, fossi in te, troverei una cura meno aggressiva, ad esempio la riabilitazione del Cardias o dell’Ernia Iatale fatta dalla dott.ssa Imma Trabucco (metodo Trabucco).

Si, lo so che scrivo cose strane, mai sentite e che nessun gastroenterologo ti ha mai detto, ma io sono un Chirurgo Addominale!
Il Colon e lo Stomaco li ho toccati, sezionati, ricuciti.

So che disturbo “alcuni” che vogliono vivere in pace nella loro “tossicodipendenza” da gastroprotettori, ed a loro va il mio rispetto, anche se preferiscono zittire i sintomi e mangiare ciò che vogliono senza che la loro coscienza venga risvegliata.

Ma per quelli che entrano in questa pagina di gratuita divulgazione medica e scientifica, perché cercano risposte e soluzioni ai loro problemi, sappiano che sono i benvenuti.

E che c’è un esercito di figure sanitarie – Medici, Psicologi, Fisioterapisti, Nutrizionisti, Osteopati, Farmacisti – che in Italia la pensa come me 

E porta avanti la Rivoluzione Microbiota.

Non me ne vogliate se pubblico i link ai lavori originali (sono solo alcuni, tra quelli letti), dalle mie parti si dice che è sempre meglio mettersi un ferro dietro la porta.

Condividi liberamente ciò che pubblico perché è di pubblica utilità e perché la tua salute vale! 

Fonti:

RIVOLUZIONE MICROBIOTA

Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Quando blocchiamo l’acidità gastrica…

QUANDO BLOCCHIAMO L'ACIDITÀ GASTRICA ….Oggi voglio SPEZZARE UNA LANCIA CONTRO il DOTT. PRINZI .Oggi voglio ammettere che ciò che scrivo – a proposito e CONTRO l'uso indiscriminato dei gastroprotettori – non è un'idea originale.Né personale. .L'assenza di acido gastrico crea disbiosi? La disbiosi permette il passaggio di pezzettini di batteri in circolo? E crea l'infiammazione che è alla base di tutte le patologie moderne? Infarto compreso? .Non lo dice il CHIRURGO dott. Prinzi, ma lo dice A CHIARE LETTERE il Prof. Gasbarrini, Professore Ordinario di GASTROENTEROLOGIA presso l’Universita’ Cattolica del Sacro Cuore di Roma.E lo diceva 6 anni fa. .E metteva in guardia ANCHE dall'uso sconsiderato degli ORMONI TIROIDEI, dati X PROTOCOLLO a chi non ne ha bisogno..E prevedendo che nel futuro – viste le quintalate di gastroprotettori che assumiamo in Italia – L'ACIDO GASTRICO verrà prescritto come farmaco SSN a tutti coloro che stanno sviluppando acloridria e gastrite ATROFICA…. Non sono il solo a pensarla cosi. Io ti ho avvisato. Adesso tocca a te scegliere da che parte stare… . Condividi liberaMente ogni singolo post che trovi interessante perché è di pubblica utilità. E Perché – almeno per me – la tua salute vale. . #latuasalutevale #dottgabrieleprinzi #informareeguarire #ippocrate #metabolicamente #AMIE #dietagift #metodotrabucco #liberidalreflusso .VIDEO COMPLETO QUI: https://youtu.be/9dVEsP8DT7M

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Giovedì 19 settembre 2019

 

Oggi voglio SPEZZARE UNA LANCIA CONTRO il DOTT. PRINZI .

Oggi voglio ammettere che ciò che scrivo – a proposito e CONTRO l’uso indiscriminato dei Gastroprotettori – non è un’idea originale.
Né personale.

L’assenza di acido gastrico crea Disbiosi?
La Disbiosi permette il passaggio di pezzettini di batteri in circolo?
E crea l’infiammazione che è alla base di tutte le patologie moderne?
Infarto compreso?

Non lo dice il CHIRURGO dott. Prinzi, ma lo dice A CHIARE LETTERE il Prof. Gasbarrini, Professore Ordinario di GASTROENTEROLOGIA presso l’Universita’ Cattolica del Sacro Cuore di Roma.
E lo diceva 6 anni fa.

E metteva in guardia ANCHE dall’uso sconsiderato degli ORMONI TIROIDEI, dati X PROTOCOLLO a chi non ne ha bisogno.

E prevedendo che nel futuro – viste le quintalate di gastroprotettori che assumiamo in Italia – L’ACIDO GASTRICO verrà prescritto come farmaco SSN a tutti coloro che stanno sviluppando Acloridria e Gastrite ATROFICA…

Non sono il solo a pensarla così.
Io ti ho avvisato.
Adesso tocca a te scegliere da che parte stare…

Condividi liberaMente ogni singolo post che trovi interessante perché è di pubblica utilità.
E Perché – almeno per me – la tua salute vale.

Ma è davvero tutta colpa dell’Helicobacter o ci nascondono qualcosa?

Caro diario, oggi scrivo amareggiato per tutta una serie di domande ricevute negli ultimi giorni, tutte accomunate dal sintomo “reflusso” – che gli italiani scambiano per “gastrite”.
Permettimi questo sfogo.
Da quando la pubblicità ci ha donato i “gastroprotettori”, questo il nome accattivante che i maghi del marketing hanno sostituito al meno compresibile “Inibitore della Pompa Protonica”(IPP), la malattia gastrica avrebbe dovuto essere scomparsa. E invece non è così…

Gli inibitori della pompa protonica (PPI) sono da sempre utilizzati per il trattamento delle gastriti con ulcere peptiche (cioè da acido gastrico) e hanno dimostrato altissime percentuali di efficacia nella cura delle ulcere anche in meno di due mesi!
Anche quando somministrati per un breve periodo a protezione dello stomaco durante terapie di un certo tipo, hanno dato un grande sostegno.

Ma l’estensione del loro uso al Reflusso Gastroesofageo, che con la gastrite non c’entra una nulla, e a qualsiasi altro disturbo gastroduodenale legato all’acido, ha messo in allarme i sistemi sanitari di tutto il mondo.

La letteratura è chiara:
gli IPP sono fantastici a bloccare la produzione di acido gastrico, ma usarli a lungo – cronicamente per anni – per dei SINTOMI che cambiano appena si cambia Alimentazione, può rendere gli effetti del FARMACON (in greco: veleno) peggiori della malattia che dovrebbe curare .

Ed usarli per anni non fa assolutamente bene. A peggiorare la cosa, TUTTI temono la presenza dell’Helicobacter Pylori (HP) senza ricordare che SOLAMENTE il 20% dei pazienti si porta addosso “uno di quelli pericolosi” (ureasi positivi) che può dare un tumore allo stomaco. Sono tutti convinti che sia l’HP la causa dei problemi e piuttosto che cambiare alimentazione, accettano di assumere terapie antibiotiche duplici o triplici – raccomandate per l’eradicazione dell’HP dallo stomaco umano – convinti che così si risolveranno i loro problemi.

Ma dopo il malessere tipico da antibiotico-terapia, anche se L’HP lo hai eliminato, spesso i sintomi sono gli stessi. E i farmaci prescritti sono gli stessi. E i pazienti si chiedono angosciati: a che cosa è servito?
Spesso i sintomi addirittura peggiorano ed aumentano del 60% il reflusso e del 40% l’asma. La digestione peggiora, dura secoli. La pancia si gonfia come se fossi incinta nel giro di pochi minuti, anche mangiando pochissimo.
Sintomi curiosamente sovrapponibili al “colon irritabile”.

Con l’aumento esponenziale della prescrizione di IPP e le “eradicazioni” dell’HP assistiamo, a livello mondiale, ad una riduzione del Tumore Gastrico ed è un bene, ma a livello epidemiologico assistiamo ad un aumento del Tumore dell’Esofago ed è molto male!
Perché tutto questo? Come si spiega dal punto di vista clinico ed epidemiologico?

L’Helicobacter Pylori è un vecchio amico, ce lo portiamo addosso da almeno 100.000 anni e se da un lato, sembra essere implicato nel tumore dello stomaco (solo nel 20% dei pazienti affetti da HP), dall’altro ci proteggere dal Tumore all’Esofago, ed ucciderlo, significa aumentare il Reflusso Gastroesofageo del 60%, come si legge in letteratura dal 1995.
(dott. Blaser MJ).

Quindi… Cosa dice la letteratura internazionale?
Che l’Helicobacter Pylori è causa di gastrite e cancro allo stomaco. Ma la letteratura internazionale è totalmente d’accordo, oltre ogni ragionevole dubbio? Purtroppo no…
A dispetto di quello che dicono i media e il vicino di casa, non è universalmente chiaro come la presenza di HP influenzi la composizione della comunità Microbica gastro-duodenale (batteri nello stomaco) quando invece SI SA CON CERTEZZA CHE la somministrazione di GASTROPROTETTORE CAUSA ALTERAZIONE del MICROBIOTA GASTRICO in direzione di una comunità di microbi più cancerogeno (cioè, dominato da batteri che predispongono a infiammazione e cancro).

Suggerendo così, che H. Pylori potrebbe essere solo un indicatore, ma non la causa di queste alterazioni.

Quindi, perché ci ostiniamo a guardare solo a questo batterio ma non guardiamo ad altre cause, come le schifezze che mangiamo (sostanze cancerogene nei cibi bruciati e negli insaccati) o lo stile di vita che facciamo?
E soprattutto perché non guardiamo a tutti gli altri batteri del tubo digerente, senza i quali non vivremmo?
Batteri, che quando sono in Squilibrio (Disbiosi) danno, tra le altre cose, Gastrite, Reflusso, digestione lenta e pancia gonfia.
Nella nostra mentalità riduzionistica e drogata dalla pubblicità, crediamo che i 2-3-4 antibiotici facciano effetti solo sull’HP, come se, per gli altri batteri fossero solo acqua fresca.

Non consideriamo gli effetti a 360 gradi su un tubo lungo 8 metri con 450 metri quadrati di superficie ricoperta da migliaia di specie batteriche che convivono in equilibrio dinamico.
I Bifidobatteri e i Lattobacilli non si trovano in natura ed i cibi confezionati del supermercato sono sterili, per ovvie ragioni.

Indipendentemente dai meccanismi con cui gli IPP influenzano i microbi, spegnere il meccanismo che produce acido gastrico, oltre che RENDERE PIÚ LUNGA E DIFFICOLTOSA LA DIGESTIONE, aumenta il numero di batteri diversi dall’H. Pylori sia nella mucosa gastrica che nel lume dello stomaco.
E spegnere l’acido permette ai batteri cattivi di entrare dentro di noi con il cibo. provocando reflusso biliare (e batterico) duodeno-gastrico e gastro-esofageo. Così i pazienti che sentono amaro in bocca o reflusso non acido non si preoccupano, e si sbagliano…

Sono convinto che, sia nel caso in cui è davvero l’HP la causa del problema, sia nel caso in cui indichi una Disbiosi, il fuoco vada combattuto con il fuoco, ovvero con i Probiotici.

Perchè se antibiotici e gli IPP RISCHIANO DI PEGGIORARE e cronicizzare il tutto – i batteri è meglio farseli alleati ed usarli terapeuticamente.

Quindi, riassumendo, se cerchi di eliminare l’HP, non togli il problema, stai solo zittendo un indicatore di qualcos’altro. Come se staccassi la spia della benzina della macchina: quella spia non ti da più fastidio, ma tu rimarrai fermo in mezzo la strada con la macchina che non riparte. E non saprai perché…
Infatti, indipendentemente dai meccanismi con cui i gastroprotettori influenzano i microbi, spegnere il meccanismo che produce acido gastrico, oltre che rendere piú lunga e difficoltosa la digestione, aumenta il numero di batteri diversi dall’H. Pylori , sia nella mucosa gastrica che nel lume dello stomaco.

In pratica, il gastroprotettore fa’ danni sulla composizione dei batteri. Danni che cronicizzano il problema, ma che ti permette di mangiare ciò che vuoi senza avvertire il bruciore. Bello no? È quello che vuoi? Se si, allora continua a prendere il tuo gastroprotettore.
Altrimenti, devi impegnarti a capire cosa fa’ sul tuo organismo quello che mangi , per capire cosa il tuo corpo sta tentando di dirti…

Per questo consiglio sempre di farsi tre domande a chi ha il “colon irritabile” (che sempre si accompagna a gastrite e reflusso):

  1. Chiedersi QUALE CIBO IRRITA IL MIO COLON, identificarlo e provare a toglierlo anche per un periodo breve.
  2. I sintomi da Gluten Sensitivity non celiaca (NCGS) si sovrappongono spessissimo ai sintomi del colon irritabile. Chiedersi se è possibile che togliendo i cereali, anche solo per breve periodo, tu possa sentirti meglio.
  3. A chi assume IPP da anni, giacché è altamente probabile che si sia creato uno squilibrio dei batteri dell’intestino con problemi di candida o coi lieviti chiedersi se non sia il caso di fare un esame che definisce con esattezza qual è lo squilibrio batterico e come curarlo.

Se segui questa pagina di divulgazione e informazione medica gratuita sai anche che risveglia le coscienze di chi ha detto basta al malessere e alla “medicina superficiale” la quale guarda ai sintomi senza curare le cause.

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E perché la tua salute vale!

Fonte:
articolo del Prof. Gasbarrini, un grande Gastroenterologo di fama internazionale, che stimo molto.
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/pmc5086557/ (articolo del 2016) .

Colon Irritabile, una patologia incompresa. Soprattutto dai diagnosti

Nella mia attività ambulatoriale in giro per l’Italia, vedo molti pazienti “etichettati” come affetti da due strane patologie dai contorni misteriosi, che sembrano venir fuori dai trattati medici dell”800:
la “gastrite nervosa” e la “colite nervosa

Si usa, forse, l’aggettivo “nervosa” per scostarsi dal precedente – famoso grazie al lavoro di Freud – e meno politicamente corretto di “isteria”?
Ma cosa le caratterizza?

Sintomi sfumati intestinali ed extraintestinali comuni, che spesso si sovrappongono. Quasi come se fossero parte di una “sindrome”.

A conferma, la loro presentazione “classica” è una combinazione di sintomi simili o sovrapponibili alla “sindrome dell’intestino irritabile” (non colon irritabile!).
Tra questi :

  • dolore addominale (definito “colite” o “colica” o “intestino infiammato”)
  • gonfiore addominale
  • gastrite e reflusso,
  • digestione lentissima
  • anomalie della popò (diarrea o stitichezza)

Manifestazioni sistemiche o extra-intestinali come

  • “mente annebbiata”,
  • mal di testa,
  • astenia,
  • dolori articolari e muscolari,
  • intorpidimento alle gambe o alle braccia,
  • dermatite (eczema o eruzione cutanea),
  • depressione e anemia

Oggi, nel 2019, che siamo capaci di estrarre l’RNA batterico presente della cacca per ricostruire il Microbioma Intestinale, che siamo capaci di far crescere un seme di lino sulla luna, oggi, per alcuni medici, siamo ancora nel 1800, periodo famoso per la nascita del termine “isteria” (e l’invenzione del vibratore, dopo che Freud vi identificò la migliore cura).

Così, non avendo interesse e/o capacità di fare diagnosi (che è il primo compito del medico) o non sapendo perché i “tre classici farmaci” non funzionano, preferiscono credere che il/la paziente abbia depressione, o sia ansiosa e/o matta, con il conseguente risultato che la prescrizione di psicofarmaci è la norma.
Il risultato?
Ovviamente nulla cambia della patologia di base o dei sintomi, ma il paziente che si presenta dall’ennesimo medico con la precedente prescrizione di psicofarmaci verrà subito etichettato come ansioso.
Quindi, visto alla luce di una precedente diagnosi, il paziente così etichettato verrà visto con un “preconcetto”, ascoltato a metà, forse sottovalutato.

Per un attimo voglio schierarmi coi medici, forse hanno ragione nel vedere la persona ansiosa, depressa o confusa, ma secondo me queste non sono le cause della malattia, ma le conseguenze di:

  1. bombardamento mediatico finalizzato a produrre terrorismo psicologico nel popolo, per vendere farmaci sintomatici (Farmaco =Veleno , ti dice nulla?) che nulla hanno a che fare con l’atto medico e la salute;
  2. nomadismo diagnostico: con Google e Facebook speriamo sempre di aver trovato la strada giusta. Inizia così spesso il giro delle 7 chiese, alla ricerca del “medico/mago” che ascolti il paziente, comprenda la causa e imposti la terapia.

Un esempio accaduto nel mio studio

Tre mesi fa una signora dell’entroterra siculo venne nel mio studio a Palermo dicendomi che ero il tredicesimo gastroenterologo con cui faceva una visita. Ma dopo 12 anni di reflusso e una qualità di vita pessima, prendendo il gastroprotettore e  le goccine per l’ansia, con nessun risultato sul suo problema di salute, anche un santo sarebbe ansioso o depresso no?
Così, ho fatto una cosa che nessuno aveva mai fatto.
Le ho creduto.
Poi, le ho chiesto se aveva notato peggiorare il reflusso con certi cibi.
Poi le ho chiesto se aveva problemi con la bigiotteria, la lattuga e la buccia della pesca.
Le ho anche chiesto se era stata allattata e svezzata correttamente.
Ed è stato lì che l’ho incontrata nel suo dramma e le ho dato una speranza di guarigione.

Perché se sai come funziona il corpo, se sai cosa andare a cercare, quando lo trovi lo puoi gestire, spegnere, educare.

Amiche ed amici della pagina, quando avete un sintomo o una patologia gastrointestinale, ricordate sempre che il tubo digerente é lungo 8 metri. Ricordate che parte dalla bocca e arriva all’ano. E che è ricoperto dal microbiota intestinale. E che i vostri sintomi sono connessi al cibo che entra in contatto (anche piccole quantità) con la mucosa dell’intestino.

Se mi dici che hai il colon irritabile, in automatico ti risponderò: cosa esattamente irrita il tuo colon?
Se il tuo specialista non te lo chiede, o ti prescrive le goccine per l’ansia… Cambia specialista.

Dovremmo tutti farci delle domande come :

  1. la mia dispepsia/gastrite/reflusso/colite da cosa dipende? quale è la diagnosi?
  2. sulla base della mia diagnosi, è il gastroprotettore il farmaco più adatto?
  3. da quando prendo il gastroprotettore sto meglio o noto dei peggioramenti?

Perdonami questo sfogo e questa riflessione, ma è giusto che qualche “medico delle panze” ti ricordi che solo tu hai potere sulla tua salute, solo tu puoi scegliere di stare bene e che tu sei la persona più interessata a farlo. 

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Perché la tua salute vale!

Gastroprotettori e Demenza

Meccanismi fisiopatologici e conseguenze.

La demenza rappresenta un ampio spettro di disfunzioni cognitive che porta a un progressivo e cronico deterioramento cerebrale, con conseguenze sociali e professionali.

Tra i diversi tipi di demenza, il morbo di Alzheimer (AD) è responsabile del 50-70% dei casi a livello mondiale Secondo il World Alzheimer Report, oltre 47 milioni di persone in tutto il mondo sono state riconosciute affette da demenza nel 2015, con un aumento previsto a 74,7 milioni per il 2030 e 131,5 milioni per il 2050.

Vi è un alto costo che i sistemi sanitari stanno affrontano e affronteranno in futuro.
Negli USA è stimato in $18 miliardi all’anno.
Per tale motivo l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito la Demenza una priorità di sanità pubblica mondiale.

Ma cos’ha questo a che fare con il Gastroprotettore?

Il Gastroprotettore è usato per i disturbi correlati all’acido gastrico, come reflusso gastroesofageo e ulcera peptica.
Il nome “coccoloso” ha però RINCOGLIONITO la popolazione mondiale e i medici che lo prescrivevano TRAENDOLI IN INGANNO rispetto agli EFFETTI DELETERI.

Lo abbiamo prescritto TROPPO SPESSO e per motivi BANALI E INAPPROPRIATI.
Perchè il 50-70% dei pazienti a cui sono stati prescritti i gastroprotettori – specialmente i pazienti anziani ospedalizzati – non avevano indicazione corretta.
E ne hanno tratto solo danni.

L’uso a lungo termine dei Gastroprotettori ha portato a:

  • 💊 Carenze Nutrizionali (vitamina B 12, Magnesio, Ferro),
  • 💊 Danni Renali,
  • 💊 Aumento delle Fratture da Osteoporosi,
  • 💊 Infezione Intestinali e Polmonari da Clostridium difficile,
  • 💊 Rabdomiolisi (lesioni muscolari)
  • 💊 Anemia e Trombocitopenia. .

… Bello no? 😕

Numerosi sono gli studi che hanno descritto l’associazione tra Gastroprotettori PRESI A CA… VOLO e maggiore rischio di sviluppare Demenza e Alzheimer negli anziani.
Per questo, la loro sicurezza e il loro ruolo nella funzione cognitiva (incluso il rischio di Alzheimer) sono stati messi in discussione dagli scienziati a livello internazionale.

Le pompe protoniche (bloccate dal Gastroprotettore) non si trovano SOLAMENTE NELLO STOMACO ma hanno diverse funzioni fisiologiche NEI NEURONI e contribuiscono all’omeostasi acido-base e del potassio.

E gli effetti collaterali CEREBRALI sono noti:
la maggior parte degli effetti collaterali neurologici sono riportati alla somministrazione cronica di PPI.
Perchè il Gastroprotettore passa la BARRIERA EMATO-ENCEFALICA (che protegge io cervello).

Pompe protoniche RESIDENTI NEL CERVELLO creano il gradiente necessario per il confezionamento dei Neurotrasmettitori nelle vescicole Sinaptiche e sono co-responsabili del FUNZIONAMENTO DEI NEURONI.

E in effetti, il sistema nervoso centrale può mostrare una riduzione del PH nel Cervello, nel liquido Cerebrospinale e nel sangue (cioè lo stress metabolico) da uso cronico di gastroprotettori.

Alcuni gastroprotettori (Lansoprazolo, Esomeprazolo e Pantoprazolo) possono causare mal di testa e vertigini.
Altri effetti avversi includono Depressione, Diplopia, Sonno disturbato, sonnolenza, insonnia, nervosismo e tremore.
Sono state inoltre segnalate anomalie sensopercattuali (cioè allucinazioni) e delirio.

Potrei scrivere per delle ore, ma l’informazione da portare a casa è una sola:

MA I VOSTRI ANZIANI NECESSITANO DEL GASTROPROTETTORE?

L’acido gastrico diminuisce con l’anzianità (non abbiamo le stesse capacità digestive da anziani) e noi diamo ai nostri anziani QUINTALATE di Gastroprotettore perché CI DICONO CHE i farmaci che prende gli fottono lo Stomaco.
MA NON È VERO!!

Non lo di e il Dott. PRINZI.
Lo dicono FIMMG, AIGO E SIF nel 2015 che il Gastroprotettore È STATO PRESCRITTO MALE E IN MANIERA INAPPROPRIATA.
Che Non si usa con CORTISONE, ANTIBIOTICI, farmaci per la pressione o ASPIRINA tranne in condizioni particolari.
Lo dicono A TUTTI I MEDICI!

Smettiamola di INTOSSICARE i nostri anziani e smettiamo di credere CIECAMENTE all’ignoranza di pochi clinici, quando invece CI SONO LINEE GUIDA NAZIONALI ED INTERNAZIONALI.

Se hai il sospetto che stai condannando i tuoi anziani alla DEMENZA segui i miei tre suggerimenti :

  1. indipendentemente da chi gli ha prescritto il gastroprotettore TOGLILO DALLA TERAPIA o chiedi al curante di metterci la faccia CONTRO LE INDICAZIONI NAZIONALI E INTERNAZIONALI (articolo 13 del codice deontologico).
  2. Se sta assumendo una STATINA per il Colesterolo alto togli anche quella (il fegato è meno capace di produrla e la statina blocca la fabbrica cerebrale di questo prezioso anti-radicali liberi).
  3. Togli al tuo anziano la farina raffinata (riso si, pasta no) e i Formaggi ADESSO!

Perché la tua salute E QUELLA DEI TUOI ANZIANI ha un valore!
E VALE PIÙ DELLE MINCHIATE PUBBLICITARIE che ci propinano dai tempi di carosello!

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E la tua salute vale 🙂

Fonti:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5883984/

AIGO, SIF, FIMMG: una position paper sugli inibitori di pompa protonica

Curare il sintomo o la causa?

Rispondo a 2 domande che ricevo spessissimo.

  1. “Quale gastroprotettore posso prendere al posto di quello che prendo già?
  2. “Qual’è il miglior probiotico in commercio?”

Cara amica, caro amico che mi leggi, permettimi una introduzione.
Quando scrivo, non nascondo la mia preoccupazione verso quella medicina che viene definita “sintomatica”.

La “medicina sintomatica” si prende cura dei sintomi, cioè degli effetti di una causa.
Per qualcuno, questo significa un approccio superficiale – letteralmente “alla superficie del problema” – piuttosto che in profondità, laddove risiede la “radice del problema”.

Nella scuola di medicina dove sono stato istruito, mi hanno insegnato l‘arte della clinica, un processo di deduzione logica volto alla ricerca delle cause. Perché una volta identificate e interrotte – o “spente” – le cause di un certo fenomeno, quel fenomeno sparisce.

Facciamo un esempio con la metafora della barca e della falla.

Se siamo su una barca, e questa barca si è scontrata con uno scoglio che ha aperto una falla nello scafo e imbarchiamo acqua, l’acqua che entra nello scafo è il sintomo, la falla è la causa.

Potremmo passare ore a buttare l’acqua fuoribordo – e ti assicuro che è stancante, ma finché non “ripariamo la falla”, l’acqua continuerà ad entrare nella barca.

Io sono un sostenitore di quella “filosofia taoista pratica” per cui bisogna avere il massimo risultato con il minimo dello sforzo.
E buttare l’acqua fuoribordo è sicuramente l’unica cosa sensata da fare per non affondare in quel momento.
Ma l’obiettivo non è sfiancarmi (e investire tempo) su un sintomo, ma è portare la barca in secca per le riparazioni.
Perché solamente così risolvi il problema.

Ed ecco che quando ti metto in guardia contro l’uso inappropriato e a lungo termine dei gastroprotettori – come fanno le maggiori società scientifiche mediche italiane (SIF, AIGO, FIMMG) – la domanda che più spesso mi viene posta è (più o meno):

“Quale gastroprotettore posso prendere al posto di quello che prendo già?”

“Riprendendo la metafora della barca, è un po’ come se mi si chiedesse:
«quale contenitore posso usare – rispetto a quello che sto usando adesso – per buttare l’acqua fuoribordo?» .
La mia risposta?
Qualunque contenitore usi, qualunque la capienza, la forma o il colore, stai comunque lavorando su un sintomo, non sulla causa.
Stai investendo tempo e risorse senza risolvere la causa del problema. Problema che si trova sicuramente “più in basso”, giacché la maggior parte delle “gastriti” che non rispondono ai gastroprotettori sono Gastriti Biliari da reflusso duodeno – gastrico (effetto di una Disbiosi tipo Sibo).

Lo stomaco è la parte alta di un tubo lungo tra i 7 e gli 8 metri.
E questo “tubo” ha la più grossa concentrazione di tessuto linfatico del corpo (70%) e la maggiore presenza di tessuto nervoso al di sotto del cervello e del midollo.
Non è un caso quindi che chi soffre di “colon irritabile” abbia anche gastrite e reflusso, oltre a manifestazioni neurologiche, psichiatriche e, a volte, autoimmuni.

Siccome siamo stati abituati da pubblicità e “media” che esiste la pillolina magica che cura tutto, piuttosto che investire energie ad ascoltare il nostro corpo, preferiamo assumere (troppi) farmaci e per il motivo sbagliato.
Come la grande quantità di antibiotici, auto-prescritti come fossero acqua fresca!
Cosi abbiamo creato antibiotico-resistenza nel mondo – con l’Italia al primo posto in europa!

Chiariamoci:
siano benedetti gastroprotettori e antibiotici perché hanno cambiato la storia della medicina.
Ma non sono caramelle, sono farmaci!
E non esiste “farmacon” (in greco: veleno) senza effetti collaterali.

Il prezzo da pagare per una assunzione da farmaci inappropriata “a vita” è quello di accollarsi tutti gli effetti collaterali, così, se fai una “terapia sintomatica” mantieni attiva la causa del problema.
Una strategia tre volte fallimentare  perché:

  1. spegni il sintomo (un segnale di allarme),
  2. cronicizzi la causa,
  3.  ti condanni agli effetti collaterali.

E qui arriviamo alla seconda domanda che più spesso mi viene posta in privato e come commento ai post:
“Qual’è il miglior probiotico in commercio?”

Ci sono ottimi prodotti italiani, ma che cosa vuol dire “migliore” o “il migliore”? Una domanda non molto diversa da «qual è il miglior contenitore da usare per buttare l’acqua fuoribordo?»
Con 3750 diverse specie (dati vecchi) che hanno un patrimonio genetico di circa 4.000.000 di geni (contro i nostri 28/30.000) e non sapendo chi e quanti causano il tuo problema, cosa dovrei dirti?

Non avendo una diagnosi, cosa consigliare?
Dovrei dirti che anche qui stiamo cadendo nella solita trappola pubblicitaria? La trappola fatta per vendere un minestrone con 70 miliardi di batteri (umani? non umani?) messi dentro tutti insieme e magari a stomaco vuoto senza rispetto della fisiologia batterica.
Il miglior farmaco?
in assoluto?
Te lo dice la diagnosi.

Per la diagnosi suggerisco  un esame delle feci che vada a vedere quant’è grande lo squilibrio e da chi è causato,cosi che si possa proporre una terapia efficace, che dia il massimo dei risultati col minimo costo.
Ma questo presuppone innanzitutto che tu ti riconosca come una “galassia a sé stante” piuttosto che uno dei milioni di “polli da spennare” a cui sono diretti i centinaia di spot che vedi in tv.

Poiché nessuno è uguale a te, la terapia va fatta su misura.
Tra l’altro, non vendo né farmaci né integratori.
E non vorrei essere confuso con un televenditore o un teleimbonitore.

Così, se credi che esista la “singola pillola” o il “singolo probiotico” valido per tutti, per tutti i malanni o per tutte le stagioni, stai facendo la domanda giusta, ma la stai facendo alla persona sbagliata.

Né avevo già scritto qui:
“La spia della benzina – una metafora su terapia sintomatica e medicina superficiale”.

Questa pagina di gratuita divulgazione medica e scientifica ha lo scopo di smontare “fake news mediche”, “leggende metropolitane” e la logica dei “protocolli” uguali per tutti.

Ti dà informazioni senza usare il linguaggio “medichese”, in modo che tu ritorni a sentirti in grado di usare la logica deduttiva per risolvere il tuo problema.

Ti invita a fare “manutenzione ordinaria” su te stesso.
E ti aiuta a comprendere che puoi essere il medico di te stesso.

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E perché la tua salute vale!

Ogni farmaco modifica i batteri intestinali. E i batteri intestinali modificano l’efficacia del farmaco

Il corpo umano ospita centinaia trilioni di microrganismi tanto che ci si domanda chi è ospite di chi, se consideri il loro numero di molto maggiore rispetto a quello delle cellule umane.

Nell’intestino i batteri formano il Microbiota Intestinale – i cui geni (oltre 4.000.000) hanno una notevole capacità metabolica (nota come Microbioma).

Negli ultimi 25 anni, migliaia di studi hanno dimostrato che la comunità Microbiota Intestinale ha profondi effetti sulla salute generale:

  • la sintesi di vitamine B e K
  • lo sviluppo e la modulazione del sistema immunitario ovvero la difesa rispetto ai “batteri cattivi”
  • il metabolismo del cibo (lo digeriscono loro)

E tanto altro…

Un cambiamento nel loro numero o nel numero di specie (inteso come biodiversità) o la loro concentrazione in “luoghi innaturali” di residenza (una Disbiosi) sono associati ad una vasta gamma di stati patologici:

  • malattie infiammatorie croniche intestinali (Mici)
  • malattie metaboliche (Obesità e Diabete)
  • malattie Cardiovascolari (Ipertensione e Aterosclerosi)
  • malattie Autoimmuni

La lista è lunga ed è connessa con le malattie peggiori a cui riesci a pensare. Quindi è prioritario preservarli in salute per preservare la nostra salute.

Il Microbioma intestinale è relativamente stabile nel tempo finché “qualcosa” (la finta dieta mediterranea o i farmaci) o qualcuno (Dinosauri, ignoranti, sapientoni, vicini, familiari e chiunque ti da consigli errati) non influenza la sua composizione e funzione, direttamente o indirettamente.

Studiandoli bene, si è scoperto come tra il sistema digerente, che assorbe i farmaci, e il fegato, che li modifica e lì trasforma in forma attiva, i microrganismi intestinali partecipano alla biodisponibilità, all’efficacia e agli effetti collaterali di molti dei farmaci che assumi per via orale.

Cioè determinano se quel farmaco su di te avrà un effetto maggiore o minore rispetto ad altri.

Lo stesso lavoro lo fanno sugli integratori alimentari, sui Fitocomposti e sugli Xenobiotici (sostanze che entrano in noi ma che noi non produciamo, come antibiotici, etanolo, pesticidi e additivi alimentari).

Ciò vuol dire che in tutti quei casi in cui sospetti una Disbiosi (e i segni sono tanti, se sai dove guardare) avvengono due fatti:

  1. I farmaci che assumi hanno il potere di promuovere, mantenere o peggiorare la Disbiosi;
  2. La Disbiosi è capace di modificare la biodisponibilità del farmaco che stai prendendo, disattivandolo o rinforzandone l’effetto. Questo spiega perché lo stesso farmaco ha effetti diversi su persone diverse.

In uno studio pubblicato su Nature l’anno scorso (vedi sotto) su poco più di 1000 farmaci analizzati, il 24% crea uno squilibrio della flora intestinale. Lo avremmo immaginato degli antibiotici, ma stupisce che lo facciano tutti i gastroprotettori, i farmaci per il diabete, quelli per la depressione e i calcio antagonisti (largamente prescritti dai cardiologi).

Quindi, ecco una proposta per te, una proposta in due tempi

Noi medici (chi ci sta) ci dobbiamo impegnare a sviluppare un approccio personalizzato ed ippocratico per definire l’impatto complessivo di una terapia sul paziente e sul suo Microbiota.

Il paziente dovrebbe:

  1. limitare al minimo indispensabile i farmaci che prende (soprattutto gastroprotettori, antibiotici e pilloline o goccine per l’ansia).
    Perché gli effetti collaterali sul Microbiota sono tanti e sono terribili.
    E quel professionista che non lo sa o non te lo dice sta violando il 13° articolo del codice deontologico medico.
  2. fare caso se le patologie o i sintomi sono connessi a ciò che si mangia (latticini e farina raffinata sono le prime a cui fare attenzione) .
  3. se incontri un medico che è facile alle prescrizioni di farmaci, che sottovaluta i sintomi, che ti nega gli esami di vitamina D o altro e che dice che il Microbiota o la Sibo non esistono, che non prescrive né consiglia una dieta in qualsivoglia malattia del metabolismo o dell’apparato digerente, in quel caso cercatene subito un’altro.

In conclusione, ogni terapia inutile è anche dannosa perché altera i batteri intestinali che riducono l’efficacia del farmaco.

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Fonti (in inglese)

 

De-prescrivere gli Inibitori di Pompa Protonica.

Linee guida basate sull’evidenza clinica.

La de-prescrizione è il processo pianificato e supervisionato di riduzione (parziale o completa) della dose di un farmaco che POTREBBERO CAUSAR DANNI o NON FORNIRE PIÙ BENEFICI ad un paziente.

L’obiettivo?
Ridurre il carico e il danno del farmaco mantenendo o migliorando la qualità della vita del paziente.
Tuttavia, la de-prescrizione può essere difficile, specialmente quando i farmaci sembrano – all’apparenza – non CAUSARE DANNI EVIDENTI …

La preoccupazione per l’uso eccessivo degli IPP (inibitori della pompa protonica) è in aumento:

  • In Canada il Pantoprazolo era il quinto farmaco più comunemente prescritto, (più di 11 milioni di prescrizioni dispensate nel 2012).
  • In Italia cinque tipi di IPP sono nella lista dei 10 farmaci più dispensati (dati Aifa 2016/2017).

Le Indicazioni più comuni – come la malattia da REFLUSSO Gastroesofageo o MRGE – richiedono un TRATTAMENTO A BREVE TERMINE (cioè, fino a 4 – 8 settimane).
Tuttavia, l’uso cronico sembra essere problematico, con studi che mostrano una MANCANZA DI INDICAZIONE tra il 40% e il 65% dei pazienti ospedalizzati negli Stati Uniti e in AUSTRALIA, e tra il 40% e il 55% delle cure primarie pazienti negli Stati Uniti e nel Regno Unito.
Uno studio italiano parla di prescrizione inappropriata nelle dimissioni post-ricovero fino al 71%.

MANCANZA DI INDICAZIONE è un modo per dire INAPPROPRIATO…

Gli inibitori della pompa protonica – FARMACI MERAVIGLIOSI CHE HANNO CAMBIATO LA STORIA DELLA MEDICINA E DELLA CHIRURGIA – sono spesso visti come farmaci sicuri e ben TOLLERATI.

Ma la preoccupazione circa l’USO ECCESSIVO è aumentata negli anni mentre i DATI per quanto riguarda i POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI NEGATIVI si sono andati accumulando, mostrando tra l’altro:

  • aumento del rischio di Malattie Renali,
  • aumento di Infezione da Clostridium Difficile (infezioni intestinali e polmonari)
  • Diarrea e SIBO (Disbiosi del piccolo intestino),
  • Malassorbimento di vitamina B12, Magnesio e Calcio,
  • aumento della frequenza di Fratture dell’Anca…. 

I piccoli pazienti MA SOPRATTUTTO GLI ANZIANI potrebbero essere quelli più ad alto RISCHIO, perché gli IPP prescritti o utilizzati in MODO INAPPROPRIATO o per TROPPO TEMPO, possono contribuire alla POLIFARMACIA (quando si prendono più di 5 farmaci al giorno) con i relativi rischi di NON ADERENZA, REAZIONI AVVERSE, ERRORI TERAPEUTICI, INTERAZIONI FARMACOLOGICHE, visite al pronto soccorso e ospedalizzazioni.

Ma sopratutto va valutato se servono ai pazienti e alla loro salute, piuttosto che procurare un danno.
La domanda da farsi è : ma il gioco vale la candela?

La preoccupazione del danno non include solo gli effetti collaterali più comunemente riportati, come diarrea mal di testa carenza di vitamina B12 e magnesio aumentato rischio di fratture infezione da Clostridium difficile e polmonite acquisita in comunità….
… Ma anche quelle temibili di Cancro Gastrico, Atrofia Gastrica, Metaplasia Intestinale , Tumore del Colon-Retto, Peritonite Batterica, eccessiva crescita batterica dell’Intestino Tenue ed eventualmente AUMENTO DEGLI EVENTI VASCOLARI IN COLORO CHE ASSUMONO CLOPIDOGREL (!!!)

PER TALI GRAVI MOTIVI, una nuova linea guida pratica mira ad aiutare i medici a prendere decisioni su quando e come DE-PRESCRIVERE IN MODO SICURO gli inibitori della pompa protonica (PPI).
Le raccomandazioni (basate sull’evidenza) incorporano i dati degli studi clinici chiave e si concentrano sui RISULTATI che sono IMPORTANTI PER i PAZIENTI, compresi i rischi e i benefici della riduzione della dose di PPI.

Questa linea guida funziona – COM’È D’OBBLIGO – IN ACCORDO CON LE ATTUALI LINEE GUIDA DI TRATTAMENTO perché offre raccomandazioni cliniche e considerazioni cliniche per aiutare a de-prescrivere gli IPP nei pazienti dopo una durata appropriata del trattamento, o se la terapia a lungo termine va rivalutata.

Il lavoro scientifico è le conseguenti linee guida (Canadesi, del 2017) lo trovi qui:

Deprescrivere gli Inibitori di Pompa Protonica – Guida dei medici di famiglia Canadesi

Ma c’è solo quello Canadese, o Americano o quello Inglese?
Eh no..
C’è anche quello ITALIANO del 2016, che trovi qui:

Terapia efficace e sicura con inibitori della pompa protonica nelle malattie correlate all’acido – Un documento di posizione che affronta i benefici e i potenziali danni della soppressione dell’acido.

Spero tanto che questo invito alla prudenza – RIDONDANTE IN QUESTA MIA PAGINA – arrivi a chi deve arrivare.
Come medici, siamo tenuti al rispetto del codice deontologico (che cita espressamente di NON NUOCERE) e siamo obbligati ad essere studenti a vita. Ce lo ricorda il Ministero e l’Ordine tranite l’obbligo DELL’ECM (educazione continua in medicina).

A questo dovremmo aggiungere che del paziente VA STUDIATA LA CLINICA usando la logica deduttiva, come se fossimo investigatori.
Il che presuppone che SE NON CUCIO UNA TERAPIA “ADDOSSO” AL PAZIENTE, oppure se io prescrivo a tutti la stessa cosa…
… Prima o poi potrei essere citato in giudizio per imperizia o imprudenza.

Cara amica, caro amico che mi leggi, QUESTA PAGINA DI GRATUITA DIVULGAZIONE SCIENTIFICO- MEDICA (gestita da un “medico delle panze” siculo) traduce dati ed indicazioni SCIENTIFICHE ED INTERNAZIONALI senza usare supercazzole.
A volte risveglia anche le coscienze.
A volte ti fa arrivare proprio quella informazione che ti serve per dare una svolta alla tua vita, alla tua salute…

Spero quindi che continuerai a seguirla, approfondendo con i link originali (che Chrome traduce automaticamente in Italiano) e che tu ti senta di

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Rivoluzione Microbiota: Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Metà dei farmaci sono inutili

Ma quali esattamente?
Quelli da banco che prendiamo senza dar retta a nessuno?

Si …
Quelli di sicuro, e anche i farmaci prescritti dai medici…

Lo afferma il Prof. Garattini, fondatore e direttore dell’istituto Mario Negri di Milano.
Scienziato e farmacologo di fama internazionale, da sempre conosce benefici ed effetti collaterali di ogni medicinale.

E da sempre – con implacabile garbo – sostiene che metà dei farmaci che troviamo sugli scaffali delle farmacie sono «perfettamente inutili».

Inutili perché di scarsa efficacia; oppure perché presi quando non serve farlo (come Gastroprotettori e Statine).
Inutili infine, perché superflui, l’ennesimo prodotto fotocopia che va a intasare un mercato già saturo…
che fa lievitare la spesa del Servizio sanitario nazionale (22 miliardi di euro annui solo per i farmaci).

L’intervista al Prof la trovi su PANORAMA a quest’indirizzo: www.panorama.it/news/scienza/silvio-garattini-medicine-farmaci-inutili/

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Carenza di Vitamina D. Quale dose, e con che frequenza di somministrazione?

Rispondo alle tantissime domande sulla somministrazione di Vitamina D3.

  • Quante Unità Internazionali (UI)?
  • Con quale frequenza?

A causa di dinosauri che se la fanno addosso della paura a prescriverla, vi riporto il bugiardino di un prodotto “x”.
Il nome non importa tanto quanto la sostanza.

Da 5.000 a 10.000 UI al giorno – negli adulti
Da 2.000 a 4.000 UI al giorno – nei bambini.

Nessuna casa farmaceutica si mette sotto scacco.
Nessuno casa farmaceutica è interessata ad avere delle cause per effetti collaterali.
Perché – come direbbe Antonio de Curtis, in arte Totó – ‘CCA NISCIUNO È FESSO.

Quindi, se una casa farmaceutica ti scrive che quelle sono le unità DA ASSUMERE GIORNALMENTE, puoi stare certa che sono almeno il doppio. Adesso è tutto chiaro?
Ti sei resa/o conto di quanto è dinosauro il terapeuta che ti ha prescritto la vitamina D ogni tre settimane? O una volta al mese?

Care amiche e amici della pagina …

So che molti hanno paura di prescrivere la vitamina D come se fosse veleno…
mentre non si preoccupano di scrivere gastroprotettori, antibiotici e psicofarmaci…
come fossero caramelline senza effetti collaterali… 

I dati scientifici su danni ed effetti collaterali sono chiari.
Quindi, non saperli è atto di imprudenza o imperizia.
Due atti CONTRARI AL PRIMO PRECETTO IPPOCRATICO che recita: “Primum, non nuocere”.

Per tale motivo sulla mia pagina di gratuita divulgazione medica traduco i lavori scientifici internazionali più attuali perché MI SONO ROTTO GLI ZEBEDEI 🤬🤬🤬 delle innumerevoli “fake news mediche”, delle leggende metropolitane e dei “si è sempre fatto così” sulla Vitamina D.

Ecco dove approfondire:

🌞VITAMINA D PERCHÉ I MEDICI HANNO PAURA A PRESCRIVERLA GIORNALMENTE?

🌞4.000 UI DI VITAMINA D AL GIORNO TOLGONO LA RETTOCOLITE ULCEROSA DI TORNO

🌞 UNA SPREMUTA DI SOLE OGNI GIORNO

🌞VITAMINA D PER PER PREVENIRE DEMENZA E ALZHEIMER.

🌞COLESTEROLO ALTO, USO DI STATINE, BASSA VITAMINA D… E RISCHIO FRATTURE 

QUESTA PAGINA è apertamente schierata A FAVORE DELLA PRESCRIZIONE DI VITAMINA D, a favore dei pazienti e della loro salute.

Può risultare SCOMODA PERCHÉ RISVEGLIA LE COSCIENZE.
Ma qualcuno deve pur dirtele queste cose no??
Allora meglio che sia un MEDICO specialista delle “malattie delle panze” che ti fa aprire gli occhi su un mondo in rapida Re-evoluzione e ti allena ad occuparti della manutenzione ordinaria della tua salute, lasciando ai MEDICI quella “straordinaria”.

Il mondo sta cambiando.
E c’è bisogno del tuo aiuto consapevole.
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Qui tutti gli articoli sulla vitamina D

Il bruciore di stomaco, sintomo di qualcosa di più profondo

Secondo diverse ricerche scientifiche, questi farmaci hanno effetti collaterali più gravi di quanto si possa pensare.

Protettori gastrici come omeprazolo, pantoprazolo, lansoprazolo, esomeprazolo, o rabeprazolo, sono accusati di aumentare il rischio di demenza. 

L’avvertimento arriva da uno studio, pubblicato su JAMA Neurology ad aprile del 2016, effettuato dai ricercatori dell’Università di Bonn e di Rostock (qui l’originale articolo in inglese). 

La correlazione tra questa classe di medicinali e la demenza era già emersa negli anni passati.

Questo lavoro scientifico ha coinvolto un totale di 73.679 partecipanti di 75 anni di età o più anziani e privi di segni di demenza.

É stata così condotta un’analisi retrospettiva, relativa agli anni 2004- 2011 la quale fornisce un’importante conferma che chi utilizza protettori gastrici corre un rischio una volta e mezza in più di sviluppare una demenza.

La ricerca fa riferimento anche ad altri studi che hanno visto l’uso degli Inibitori di Pompa Protonica associato all’incremento della sostanza Beta-amiloide (responsabile dell’Alzheimer) nel cervello dei topi trattati. 

Una conclusione decisamente allarmante, se considerate che gli Gastroprotettori (Omeprazolo, Pantoprazolo eccetera) sono tra i farmaci più prescritti nel nostro Paese.

Non è chiaro ancora quale sia lo specifico meccanismo, perché questi farmaci fanno danni a vari livelli. 

I gastroprotettori riducono l’assorbimento di Vitamina B12, di Calcio, di Magnesio e modificano in maniera profonda la capacità di digestione ed assorbimento di microelementi fondamentali per la salute.
Inoltre, intervengono nel funzionamento di determinati enzimi peggiorando ancora di più l’assorbimento dei nutrienti da parte dell’organismo.

A voler peggiorare il quadro, i Gastroprotettori sono causa della comparsa di macromolecole “antigenicamente attive”, che  stimolano cioè il nostro sistema immunitario alla produzione di molecole infiammatorie e allo sviluppo di Allergie e Intolleranze Alimentari.  

Alle preoccupazioni va ad aggiungersi il dato che spesso questi medicinali sono “auto-prescritti” dai pazienti stessi per terapie anche lunghe come se fosse acqua fresca, oppure da medici che non sono consapevoli dei rischi a lungo termine.  

Spesso, vengono addirittura prescritti per trattare problemi di sospetto “Reflusso Gastrico”, quando invece basterebbe mettere in pratica il decalogo comportamentale che è riconosciuto – a livello internazionale – ridurre o far scomparire il Reflusso. 

Da una parte la Gastrite, dall’altra il Reflusso, nel mezzo Alzheimer, Demenza e Allergie alimentari, che a lungo andare portano ad assumere altri farmaci o costosi integratori.

Ma qual è la soluzione meno rischiosa? 

Noi medici dobbiamo ritornare la ruolo di educatori, insegnare ai pazienti come loro stessi possono mettere in pratica ciò che serve per guarire dalla “Gastrite” o dal Reflusso.

Basta sapersi gestire nel mangiare (sopratutto la sera) e imparare certi comportamenti, per abbandonare per sempre le famose “pilloline”. 

Il tuo medico curante o lo specialista non ti rivaluta? Male, molto male. 

Affidati a un professionista capace di ascoltare e preparato ad istruire, ha un valore incalcolabile.
Perché la tua salute vale!

I miei consigli alimentari per Gastrite e Reflusso
Cosa evitare e come sedersi a tavola.