Il Fruttosio è tossico come l’alcool?

(Articolo condiviso, vedi LINK in fondo alla pagina)

Ciò che sembra sano e naturale… non sempre lo è!
Quando si parla di “fruttosio” siamo tutti portati a pensare che si tratti di uno zucchero naturale: “è nella frutta, non può far male!” – è la reazione tipica.

La pubblicità propone succhi di frutta, yogurt, marmellate o merendine con la dicitura “senza zuccheri aggiunti” o “solo con gli zuccheri naturali della frutta”.

E qui il marketing gioca con le parole.

Perché lo zucchero naturalmente contenuto nelle mele … quel “fruttosio”… è quello estratto dal mais tramite un processo di lavorazione chimica.
Si chiama sciroppo di glucosio-fruttosio ad alto contenuto di fruttosio (HFCS).

Questo sciroppo di mais ha un potere dolcificante molto elevato ed un costo molto basso. E ce n’è molto più di quanto ce ne sarebbe nella frutta al naturale.

Un problema importante nella cultura moderna, purtroppo, è pensare “cibo naturale vuol dire sano”. Ci fa sentire autorizzati a mangiarne quanto ne vogliamo.

Ma in realtà – come in tutte le cose – è sempre una questione sia di qualità sia di quantità. Mangiare 1 kg di miele per quanto possa sembrare “naturale” o “sano” certamente non sarà salutare per il nostro organismo.

COS’È IL FRUTTOSIO

Il fruttosio è un monosaccaride del glucosio (zucchero semplice) conosciuto come “lo zucchero naturale” perché contenuto principalmente nella frutta e nel miele.
Presenta un potere dolcificante nettamente superiore al saccarosio (lo zucchero bianco da tavola) e, per questo motivo, viene LARGAMENTE UTILIZZATO dall’industria alimentare.

Iniziarono a sostituire il dolcificante classico, il saccarosio (zucchero da tavola) allo sciroppo di mais negli anni ’70 quando scoprirono che l’HFCS non solo ERA MOLTO PIÙ ECONOMICO , ma era anche circa il 20% PIU’ DOLCE DELLO ZUCCHERO DA TAVOLA.

Oggi si stima che il 55% degli edulcoranti utilizzati nella produzione di alimenti e bevande provenga dal mais.
Ma quali sono i problemi del fruttosio?
E perché è meglio farne un uso moderatISSIMO?

A conti fatti, non c’è nessun problema se mangiamo un frutto, un cucchiaio di miele o due datteri come sfizio goloso dopo cena.
Ma immagina cosa succederebbe se mangiassimo una cassetta di mele, 62 datteri o 10 vasetti di miele…
Assumeremmo una quantità molto elevata di fruttosio!

Probabilmente stai pensando “chi mangia queste quantità di frutta?”.
La risposta corretta è “nessuno”, ma la risposta potrebbe essere tremendamente diversa…

Infatti, se fino a un secolo fa il consumo di fruttosio era di 15 grammi al giorno, (derivato principalmente da frutta e verdura), oggi si stima che un adolescente medio che fa uso di bevante zuccherate o altri cibi manipolati industrialmente consumi fino a 73/100 grammi di fruttosio al giorno!!!

E pensare che è spesso consigliato nelle diete ipocaloriche o ai diabetici perché l’organismo lo metabolizza in maniera più lenta, riducendo i cosiddetti picchi glicemici.

Il metabolismo del fruttosio e del glucosio, infatti, condividano molte delle stesse strutture intermedie MA HANNO DESTINI METABOLICI molto diversi: è il fegato che si fa carico (metabolicamente) del fruttosio e lo trasforma in glucosio.

QUINDI COSA FA DI MALE IL FRUTTOSIO?

Produce glicogeno epatico, produce ACIDI GRASSI E TRIGLICERIDI endogeni. Hai presente il precursore del colesterolo cattivo?
Inoltre il fruttosio in eccesso si accumula nel fegato sotto forma di grasso (trigliceridi) portando a malattie quali la steatosi epatica non alcolica (il fegato grasso), infiammazione, cirrosi, ecc.

Il fruttosio produce anche “sottoprodotti tossici” per l’organismo, come l’acido urico (CHE NON VIENE DALLE PROTEINE!!!) con conseguente a infiammazione, danno all’endotelio, ipertensione, gotta ecc.

I ricercatori dell’Università del Colorado (e numerosi studi scientifici ne confermano l’ipotesi) ipotizzano che sia proprio il fruttosio la causa scatenante di accumulo di grasso e l’impatto che può avere sulla sindrome metabolica comporta un maggior rischio di malattie cardiovascolari, diabete e infarto.

Lo conferma più ricerche, tra qui quella pubblicata su Lancet nel 2017, che mostra le evidenze scientifiche che associano le malattie cardiovascolari ad un elevato consumo di zuccheri.
Dove l’imputato principale risulta essere sempre il fruttosio.

DOVE TROVIAMO IL FRUTTOSIO AGGIUNTO?

Lo sciroppo di mais viene aggiunto a moltissimi prodotti industriali per aumentarne la dolcezza, migliorarne il sapore, la conservazione e la consistenza.
Ma… Cosa succede ai nostri sensi quando ingeriamo eccessive quantità di zucchero?

Il nostro palato si “abitua” a quel tipo di dolce e non sarà più in grado di assumere alimenti non addizionati.
È ciò che succede ai bambini quando, fin da piccoli, vengono abituati a mangiare solo cose dolci: dagli yogurt alla frutta, alle merendine, ai succhi di frutta.

Ed è il motivo per cui le raccomandazioni USA e dell’OMS dicono: NIENTE ZUCCHERO PRIMA DEI DUE ANNI (ma neanche dopo!).

Ne avevo già scritto su QUESTA PAGINA di gratuita informazione medica e scientifica, dove sfatiamo miti, leggende metropolitane e i “si è sempre fatto così”… tanto caro a chi ha studiato nell’era paleolitica.

E che ti ricorda che puoi renderti cura della manutenzione ordinaria della tua salute una volta che comprendi il grande inganno di chi ci vende veleno per meri fini di profitto…. per poi vendrrci rimedi (sintomatici) per il medesimo obiettivo.

Approfondisci l’argomento (LINK in fondo al post) condividi liberaMente ciò che pubblico perché è di pubblica utilità.

E perché la tua salute vale !

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Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Dott.ssa Livia Emma – dietistaStudio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

LINK al post originale:
Ciò che sembra sano e naturale… non sempre lo è! Il caso esemplificativo del fruttosio

Altri miei articoli e studi sullo Zucchero

La frutta secca protegge dalle malattie cardiache. E la Nuova Zelanda batte le chilocalorie 1 a zero

La frutta secca ha fatto parte della nostra dieta fin dall’età della pietra e ha fornito all’uomo grassi buoni, Fibre e un certo numero di sostanze nutraceutiche, come vitamina E, Acido Folico, Calcio, Rame, Magnesio, Potassio e Selenio.

Lo so… anche il Nichel …

Questo… finché qualcuno non si è inventato la favoletta che i grassi fanno male e ha MANIPOLATO IL CONCETTO di Chilocalorie…

Ma a dispetto di chi ci ha ROTTO L’ANIMA dagli anni ’60 spaventandoci sull’uso dei grassi (‘tacci loro!) LA SCIENZA DIMOSTRA CHE CI SBAGLIAVAMO.

E che il consumo regolare di noci (frutta secca) è associato a una mortalità generale ridotta. E protegge dalle malattie CardioVascolari e da parecchi tumori (Colorettale, Endometrio, Stomaco, Polmone e Pancreas).

Ma come?? – ti starai chiedendo…
… i media, la TV mi dicono di star lontano dai grassi….

“anche il mio DIABETOLOGO e il mio NUTRIZIONISTA dicono che fanno più male della pizza!”
E…
“anche il mio curante mi ha tolto tutto ciò che è grasso e fritto dalla dieta (lasciandomi però pasta pane e pizza)…”

Il perché?
È IGNORANZA GENERALIZZATA. Non perché lo dice il Dott. Prinzi ma i lavori scientifici internazionali e l’OMS.

Perché il problema non è solo Italiano.
È medico, è mediatico, è culturale.

Sebbene gli effetti cardioprotettivi – così come l’effetto ipo-colesterolizzante – siano ampiamente provati, l’assunzione di questo supercibo con la dieta è lontana dall’essere ottimale in parecchi paesi.
Tra cui Stati Uniti, Europa e Nuova Zelanda.
Passando per l’Italia.

Certo… se TUTTI i professionisti della salute lo suggerissero sarebbe tutto più facile.

Lo confermano due studi del 2009 e del 2012, dove i pazienti intervistati si dichiaravano disposti ad aumentare la quota di frutta secca nella dieta se solo glielo avesse consigliato il medico curante o lo specialista.

Ma questi pazienti – ad elevato rischio CardioVascolare o Diabetici – asserivano di non mangiare frutta secca ogni giorno proprio PERCHÉ SCONSIGLIATO DAL MEDICO!

Partendo da questi dati – è per capire come influenzare l’opinione pubblica – ricercatori neozelandesi hanno intervistato 1600 persone scelte a caso (presi dalle liste elettorali) e 1400 professionisti della salute (578 nutrizionisti, 596 medici di base e 266 infermieri).

I risultati?
Sconvolgenti!

A meno del 4% degli intervistati era stato consigliato – da un dietista, un medico di famiglia o un infermiere – di aumentare la quota di frutta secca nella dieta.

E a parte i problemi relativi al costo, ad allergie specifiche o a problemi dentali (per la masticazione), la maggior parte degli intervistati concordava su 3 principali deterrenti:

    1. “mi fanno mangiare troppo grasso” (63%)
    2. “mi fanno ingrassare” (76%)
    3. “mi fanno mangiare troppe calorie” (59%)

Peccato che… la ricerca epidemiologica li contraddice!
E che le chilocalorie in questo caso NON CONTANO un bel niente.

Infatti i consumatori regolari di frutta secca sono più magri rispetto ai non-consumatori!
Altri studi dimostrano invece che l’aggiunta regolare di noci (frutta secca) alla dieta non comporta aumento di peso.

I meccanismi suggeriti?

L’aumento della sazietà, l’aumentato tasso metabolico e l’aumento della perdita di “energia metabolizzabile” nella 💩💩💩 (cacca).
😅

Dato che la paura dell’aumento di peso può scoraggiare le persone dal consumare regolarmente frutta secca, i messaggi che ne devono promuovere l’assunzione dovrebbero includere informazioni precise sulla presenza di tante ricerche che confermano che:

👍L’aggiunta di noci alla dieta non comporta aumento di peso…
👍specialmente quando la frutta secca (non tostata) VIENE usata per sostituire spuntini meno salutari (merendine…succhi di frutta…crackers …)

Inoltre, è probabile che ci sia BISOGNO DI PIÙ “ISTRUZIONE” rivolta ai professionisti della salute, dati I risultati della ricerca… sulla incapacità della frutta secca di causare aumento di peso.

Visto che segui la pagina… Immagino sia superfluo dirti cosa penso del “sistema operativo” obsoleto di coloro che ancora oggi continuano a seminare confusione (o terrorismo) con le chilocalorie.

E rompono i CABBASISI coi grassi ma ti fanno ingozzare di pane, pasta, pizza e altri carboidrati raffinati (causa di Diabete, Steatosi Epatica, Colite e malattie peggiori).

Ed è superfluo sottolineare che mi batto perché OGNI DIABETOLOGO e ogni REPARTO OSPEDALIERO smettano di misurare con le chilocalorie e finalmente – DOPO 40 ANNI E dopo LE RACCOMANDAZIONI dell’OMS – finalmente MISURINO usando Carico Glicemico ed Insulinico (Dr. Jenkins docet).

Di questo argomento ne ho già abbondanteMente scritto in questa pagina.

Così, approfondisci gli argomenti che ti interessano, continua a seguire la pagina e condividi LiberaMente ogni post che trovi interessante in quanto è di pubblica utilità.
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FONTE:
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6138036/

L’ennesimo schiaffo inglese alla politica medica italiana: l’Italia poteva evitare 10.000 morti?

(Link originali in fondo al post)

UN PIANO “pandemico” gravemente OBSOLETO potrebbe AVER CONTRIBUITO a migliaia di morti per Covid-19 in Italia secondo un rapporto che sarà PRESENTATO AI PUBBLICI MINISTERI CHE INDAGANO su presunti errori da parte delle autorità italiane.

QUESTE LE EVIDENZE del rapporto di 65 pagine compilato dal generale dell’esercito in pensione Pier Paolo Lunelli e visto in anteprima dal Guardian.

OVVIAMENTE I MEDIA ITALIANI MUTI …

Il piano pandemico italiano “vecchio e inadeguato” – rileva il rapporto – presenta linee guida obsolete e LA MANCANZA DI PROTOCOLLI che potrebbero aver portato a MIGLIAIA DI MORTI IN PIU’ IN ITALIA.

Lunelli – INFATTI – ha stimato che 10.000 degli oltre 35.000 decessi in Italia POTREBBERO ESSERE ATTRIBUITI ALLA MANCANZA DI PROTOCOLLI.

TI STUPISCI?
Eppure se consideri che se sei impreparato, ti mancano i servizi territoriali, togli i medici di famiglia dal servizio e dici alle persone di RIMANERE A CASA senza ALCUNA INDICAZIONE o LINEA GUIDA TERAPEUTICA, prima o poi viene fuori SE i morti (tanti, troppi!) sono stati causati dai medici, dal virus o DALLA POLITICA.

E adesso il Prof. MONTI lavora PER la nostra salute; memori del suo lavoro in italia Totò direbbe: “alla faccia del caciocavallo!”

Ma torniamo al nostro «piano per la pandemia da influenza».

È stato aggiornato sul sito del Ministero della Salute il 15 dicembre 2016.
Ma SFOGLIANDO le proprietà del documento Pdf (mica bisogna essere un hacker!) risulta che la creazione del documento RISALE AL GENNAIO 2006 !!!

Nel suo rapporto, il Generale Lunelli paragona il piano anti-pandemie italiano a quelli di altri Paesi europei. «Non siamo gli unici con un piano vecchio ma siamo stati il primo Paese europeo colpito dal virus, laddove altri hanno avuto il tempo di pianificare» la loro risposta.

Il Gen, Lunelli – pronto ad incontrare i magistrati – conferma che la mancanza di un piano efficace ha avuto gravi conseguenze sul numero di vittime e sull’economia.

«Affrontare una pandemia senza un buon piano, con insufficienti capacità di terapie intensive e scarse scorte di materiali protettivi è come guidare un autobus su una strada di montagna in mezzo a un’improvvisa e forte nevicata, senza catene da neve», scrive il generale.

«Sfortunatamente, l’autobus italiano è finito fuori strada con gravi conseguenze in termini di vittime dirette e indirette, così come per la RICADUTA ECONOMICA SU ALCUNE REGIONI CHE maggiormente CONTRIBUISCONO AL PIL NAZIONALE».

La maggior parte dei decessi in Italia per Covid-19 si è verificata in Lombardia, dove è in corso un’indagine condotta dal NOI DENUNCEREMO – gruppo costituito dai parenti dei morti – su possibile negligenza penale da parte delle autorità.

A seguito del rapporto di Lunelli, il gruppo – che ha già presentato oltre 150 denunce legali ai pubblici ministeri – presenterà una denuncia CONTRO TUTTI I PRIMI MINISTRI E I MINISTRI DELLA SALUTE dal 2013 ad oggi, per il mancato aggiornamento del piano pandemico.

E dal 2006 ad oggi, SAI QUANTI TAGLI SONO STATI FATTI AL NOSTRO MARTORIATO E MORENTE S.S.N. ?

Ma ci sono ANCHE RETROSCENA MISTERIOSI…
… (suspance) …
… Come la sparizione di un documento dal sito dell’OMS…

Il 13 maggio – ricorda il Guardian – l’OMS pubblicò UN RAPPORTO INDIPENDENTE, nel quale si esaminava quanto era accaduto in Italia e in Lombardia all’inizio della pandemia. Il documento era intitolato “Una sfida senza precedenti: la prima risposta dell’Italia al Covid-19”.

Il giorno seguente IL RAPPORTO VENNE TOLTO dal sito dell’OMS SU RICHIESTA – secondo quanto ha appreso il Guardian – del “DOTTOR” RANIERI GUERRA, assistant director-general dell’OMS per le iniziative strategiche.

Il rapporto di maggio AFFERMAVA che il piano per le pandemia dell’Italia RISALIVA AL 2006.
Il “dottor” Guerra – ricorda il Guardian – è stato (CASUALMENTE) direttore generale della Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute dal 2014 e a capo (CASUALMENTE) dell’ufficio responsabile per gli aggiornamenti del piano per le pandemie.

Aveva forse DELLE RESPONSABILITÀ ?
NELLA SUA POSIZIONE ALL’OMS, HA FORSE COPERTO QUALCHE MANCANZA DI RESPONSABILITA’?
IL DOCUMENTO È STATO RIMOSSO A SUA INSAPUTA?

Forse…. non lo sapremo mai….

«L’Italia non era del tutto impreparata quando le prime notizie sono giunte dalla Cina», si leggeva nel RAPPORTO CANCELLATO DAL SITO DELL’OMS.
Il dottor Guerra contattato dal Guardian, ha (OVVIAMENTE) preferito non rilasciare commenti.

PREMESSO CHE:

    • Nessun medico NEGA CHE CI SIANO STATI 35.000 MORTI
    • Nessun medico NEGA che ci sia stata una EPIDEMIA

Ci SONO MIGLIAIA DI MEDICI CHE SI CHIEDONO QUANTI DI QUESTI MORTI SONO LEGATI A:

    1. I TAGLI CHE LO STATO HA FATTO SUL S.S.N.
    2. LA DISORGANIZZAZIONE NAZIONALE/REGIONALE SUL SISTEMA DI ASSISTENZA TERRITORIALE.
    3. LA CHIUSURA DELLE ISTITUZIONI RISPETTO ALLE ISTANZE DI GRANDI MEDICI (ricordiamo le vicenda Desametasone, Idrossiclorochina, Plasma Iperimmune etc).
    4. LA MANCANZA DI INDICAZIONI TERAPEUTICHE E PREVENTIVE DA PARTE DELLE ISTITUZIONI (alimentazione, vitamine etc)

Perché c’è un’enorme fetta dei professionisti sanitari che CREDE CHE LA PREVENZIONE SIA LA PRINCIPALE ARMA CHE ABBIAMO CONTRO UN SECONDO LOCKDOWN.

Che credo che tu devi SAPERE tutta la VERITÀ e non solo ciò che passano i “MEDIA DI REGIME” (in mano ai soliti noti, o proni alle indicazioni della redazione).

MA soprattutto CHE LA TUA SALUTE VALE!


 

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LINK ORIGINALI:

Articolo su The Guardian:
https://www.theguardian.com/world/2020/aug/13/italy-pandemic-plan-was-old-and-inadequate-covid-report-finds

Articolo su l’Unione Sarda:
https://www.unionesarda.it/articolo/news/mondo/2020/08/14/l-italia-poteva-risparmiare-10mila-morti-il-rapporto-choc-del-gua-137-1049637.html

L’articolo su AbbruzzoLive:
https://www.abruzzolive.it/coronavirus-rapporto-shock-del-guardian-litalia-poteva-evitare-10mila-morti/

L’articolo su Il Messaggero:
https://www.ilmessaggero.it/salute/medicina/coronavirus_italia_diecimila_morti_piano_segreto_rapporto_cosa_e_successo_ultima_ora_oggi_13_agosto_2020-5403545.html

Su ADNKRONOS
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2020/08/13/rapporto-accusa-italia-con-piani-aggiornati-mila-morti-meno_28IlYKy9wQmpUzkYxa1ODP.html

È lo zucchero che ci fotte

È LO ZUCCHERO CHE CI FOTTE..Tu credi che togliendo i grassi sarai in salute.Dopo 60annia id bugie, i grassi vengono riabilitari e gli zuccheri distrutti..Se non conosci le linee guida OMS e dei cardiologi americani, è lo zucchero che crea infarti, eventi cerebrovascolari e altre svariate malattie..Non lo dice Prinzi ma le maggiori ASSOCIAZIONI MEDICHE MONDIALI..DIFFIDA DI INTERNISTI E DIABETOLOGI cge dicono cose diverse. Le linee guida le detta L'OMS. …Perchè la tua salute vale!.#latuasalutevale #dottgabrieleprinzi #informareeguarire #ippocrate #metabolicamente #AMIE #dietagift #metodotrabucco #liberidalreflusso #avengers #ippocratici

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Martedì 11 agosto 2020

 


Tu credi che togliendo i grassi sarai in salute.

Dopo 60 anni di bugie,
i grassi vengono riabilitari e gli zuccheri distrutti.

Se non conosci le linee guida OMS e dei Cardiologi Americani, è lo zucchero che crea infarti, eventi Cerebrovascolari e altre svariate malattie.

Non lo dice Prinzi ma le maggiori ASSOCIAZIONI MEDICHE MONDIALI.

DIFFIDA DI INTERNISTI E DIABETOLOGI che dicono cose diverse.
Le linee guida le detta L’OMS.

Perché la tua salute vale!


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Bevande zuccherate: dolci al palato ma pericolose per la salute – Parola di AIRC

AIRC (Associazione Italiana Ricerca sul Cancro)

Arriva da un ampio studio francese la CONFERMA CHE IL CONSUMO DI BIBITE CHE CONTENGONO ZUCCHERO, inclusi i succhi contenenti 100 per cento frutta, SI ASSOCIA UN AUMENTO DEL RISCHIO DI SVILUPPARE I TUMORI.

Bere troppe bibite zuccherate o succhi di frutta nel corso della giornata è rischioso anche dal punto di vista oncologico, secondo quanto scrivono gli autori di uno studio i cui risultati sono stati recentemente pubblicati sulla rivista British Medical Journal.

Il consumo di bevande zuccherate è aumentato di oltre il 40 per cento dal 1990 al 2016.
Gli effetti negativi di questi prodotti su cuore e vasi sono stati ampiamente studiati e sono oggi ben noti – spiegano gli autori dello studio, guidati da Eloi Chazelas che si occupa di Epidemiologia nutrizionale all’Università di Parigi.

Meno noti sono invece gli effetti del consumo di bevande zuccherate sul rischio di cancro – aggiungono i ricercatori che – per colmare questa lacuna hanno analizzato i dati di oltre 101.000 persone incluse nella coorte French NutriNet-Santé (DAL 2009 AL 2017).

Con l’obiettivo di trovare eventuali associazioni tra il consumo di bibite zuccherate e il rischio di ammalarsi di tumore, Chazelas e colleghi hanno valutato le risposte dei partecipanti a specifici questionari alimentari che includevano anche domande sul consumo di bevande zuccherate e su bevande addolcite con dolcificanti artificiali.

Dall’analisi è emerso che ogni aumento di 100 ml al giorno del consumo di bevande zuccherate si associa a un incremento del 18 per cento circa del rischio relativo di sviluppare un tumore.

In particolare la possibilità di ammalarsi di Cancro del seno aumenterebbe del 22 per cento.

“L’associazione con il rischio di sviluppare un tumore in generale è confermata anche per il consumo di succhi contenenti 100 per cento frutta, ma non è stata osservata nel caso di bibite contenenti dolcificanti artificiali, forse per via dei dati troppo scarsi”, aggiungono i ricercatori.

Secondo le ipotesi degli autori, alla base di questo effetto potrebbero esserci L’AUMENTO DI PESO CAUSATO DALLE BEVANDE ZUCCHERATE E IL LORO ELEVATO INDICE E CARICO GLICEMICO, senza dimenticare la presenza di additivi potenzialmente pericolosi.

“Seppur da confermare in altri studi e in diverse popolazioni, questi dati suggeriscono che la riduzione drastica delle bevande zuccherate potrebbe essere una strategia efficace per la prevenzione dei tumori” concludono i ricercatori.

Mi rendo conto che questo è un UN BUONGIORNO AMARO per gli amanti dello zucchero “aggiunto” e dei cibi ad alto indice e carico glicemico, TRA CUI:

      1. il latte scremato 😥
      2. la spremuta di arancia 😕
      3. i succhi di frutta CON ZERO ZUCCHERI AGGIUNTI 😥
      4. gli YOGURT LIGHT (pieni di zucchero) 😐
      5. la fetta biscottata con il velo di marmellata 😥
        eccetera

L’ignoranza (cioè “l’ignorare”) scientifica sui progressi degli ultimi anni (oltre che sul cambiamento delle Linee Guida Americane e dell’OMS su zucchero e grassi) è giustificabile se sei un “profano” ed esprimi la tua libera opinione da profano.

Tacciare chi studia e si aggiorna COSTANTEMENTE di essere ignorante o in malafede SUI DANNI DA ZUCCHERO (e sui 4 veleni bianchi) vuol dire disconoscere, non tanto ciò che scrive il sottoscritto (semplice medico delle panze), ma i lavori scientifici INTERNAZIONALI citati da OMS, associazioni internazionali di categoria e Istituti di Ricerca sul Cancro.

Sulla cui validità, preparazione, etica e “know-how” non ha senso che spenda una singola parola.

Mi rendo conto che questa PAGINA DI INFORMAZIONE GRATUITA RISVEGLIA LE COSCIENZE e risulta SCOMODA PER CERTI INDIVIDUI (sempre i soliti laureati in Google o Facebook).

E che ad alcuni FA TROPPO MALE aprire gli occhi su un mondo in rapida evoluzione e cambiare IL PROPRIO STILE DI VITA e togliere dalla tua tavola CIÒ CHE TI FA AMMALARE.

Puoi scegliere se Continuare a seguire gli argomenti che condivido, condividere liberaMente ciò che è di pubblica utilità e approfondire i link CHE METTO SEMPRE.

Come questo:
https://www.airc.it/news/bevande-zuccherate-dolci-pericolose-0919

O questo:
https://www.bmj.com/content/366/bmj.l2408.long

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Il Colesterolo e il suo peso sulla salute? … È meno pericoloso del fruttosio…

I modelli alimentari “malsani” e una crescente prevalenza di malattie croniche – tra cui DIABETE E OBESITÀ – sono una preoccupazione globale!
E ce lo ricorda la parte sana dell’OMS.

Ed esistono prove crescenti che suggeriscono che un’elevata assunzione di zucchero aumenta l’incidenza delle malattie croniche.
In particolare il fruttosio.

Ma mentre ci sono stati molti studi sull’assunzione di grassi associati a malattie croniche, il consumo di zucchero è diventato una delle principali preoccupazioni in relazione a malattie cardiovascolari e metaboliche.

Biochimicamente, gli zuccheri sono costituiti da monosaccaridi (glucosio, fruttosio, galattosio) e disaccaridi (saccarosio, maltosio, lattosio), esclusi gli oligosaccaridi.
Si trovano naturalmente in alcuni alimenti, come frutta e verdura in coesistenza con altri micronutrienti e, pertanto, hanno un valore “nutrizionale”.

Lo stesso non si può dire della farina raffinata, che quegli altri MICRONUTRIENTI li toglie per poi rivenderteli come integratori …

Al contrario, gli ZUCCHERI AGGIUNTI, che includono zuccheri raffinati, miele, sciroppi e altri dolcificanti calorici aggiunti agli alimenti o ai pasti durante la lavorazione o a casa, non forniscono benefici nutrizionali.
Le bevande zuccherate con zucchero includono bibite, SUCCHI DI FRUTTA, BEVANDE ENERGETICHE eccetera.

Sebbene fruttosio e glucosio abbiano effetti “caloricamente” simili, hanno metabolismi notevolmente diversi nel corpo umano.
Infatti, dopo l’assorbimento, sia il fruttosio che il glucosio vengono assorbiti nella circolazione e assorbiti nel fegato.

L’aumento del glucosio nel sangue stimola la secrezione di insulina, portando ad un maggiore assorbimento di glucosio nei muscoli e nel tessuto adiposo, aumenta la sintesi di glicogeno, AUMENTO di SINTESI DEGLI ACIDI GRASSI nel tessuto adiposo, induzione della produzione di una proteina (lipoproteina lipasi) nei muscoli e nel tessuto adiposo.

Il fruttosio invece non stimola la secrezione di insulina nella stessa misura e viene assorbito principalmente nel fegato dove STIMOLA LA LIPOGENESI de novo.

E produce acidi grassi saturi, che negli individui obesi e resistenti all’insulina (cioè INSULINO-RESISTENTI o affetti da DIABETE di TIPO 2), può fornire fino al 50% degli acidi grassi saturi sotto forma di trigliceridi.
Ed è dai trigliceridi che proviene il “colesterolo cattivo”…

Nel 2014, un lavoro scientifico dimostrava che questo può essere ATEROGENO tanto quanto I GRASSI SATURI della dieta.

Ma c’è di più: le ricerche confermano che gli zuccheri aggiunti sono causa di ipertensione mediata DALL’AUMENTO DELL’ACIDO URICO (che non viene da un eccesso di proteine, ma dal fruttosio!).

La ricerca concorda che l’eccesso di zucchero nella dieta provoca anche altro:

    • Aumento di peso e obesità in eccesso;
    • Dislipidemia (aumento di trigliceridi e di colesterolo LDL);
    • Insulino-resistenza e diabete mellito (tipo 2)
    • Steatosi epatica non alcolica.

Nel 2015, l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha QUINDI raccomandato – per ridurre l’onere delle malattie croniche non trasmissibili – di LIMITARE l’assunzione di “zucchero libero” (zuccheri aggiunti e zuccheri naturalmente presenti nel succo e nei concentrati di frutta) in bambini e adulti a meno del 10% dell’apporto energetico totale e idealmente.
E a meno del 5% per ulteriori benefici per la salute.

Ma se fai una dieta SENZA GRASSI perché ti hanno terrorizzato dei rischi cardiovascolari del COLESTEROLO, vuol dire che mangi molti più zuccheri raffinati (le chilocalorie dei grassi sono doppie rispetto ai carboidrati)…

E i carboidrati raffinati e gli zuccheri aggiunti aumentano il rischio aterogeno perché producono GRASSI SATURI…

E non è il finto light che ti salva…. perché ciò che ha pochi grassi ha sempre molti zuccheri nascosti: quindi impara a diffidare della pubblicità e IMPARA A LEGGERE LE ETICHETTE.

Non è curioso che in UN PAESE CIVILE come l’Italia alcune delle raccomandazioni dell’OMS non vengano seriamente messe in pratica?
E che i consigli nutrizionali o di dieta praticamente MANCHINO nel rapporto tra medico e paziente?

    1. Perché sullo zucchero e sulla farina raffinata sono almeno tre le raccomandazioni:
    2. per ridurre il rischio cardiovascolare,
      per ridurre diabete e obesità e sindrome metabolica
    3. per ridurre la possibilità che si sviluppi un tumore (che di zucchero si nutre).

E di queste patologie, i suggerimenti dell’OMS sono sempre quei tre, in sequenza:

    1. MODIFICARE LA DIETA in senso di indice e carico glicemico/insulinemico
    2. INSEGNARE alle persone a FARE ATTIVITÀ FISICA in quanto il movimento obbliga lo zucchero ad entrare nel muscolo per fare da “benzina”.
    3. Se questo NON FUNZIONA devi usare i farmaci.

Ma come TERZA SCELTA, e non come unica scelta.

Mi rendo conto che togliere lo zucchero (e la farina raffinata) dalla dieta sia difficile perché genera 8 volte più dipendenza della cocaina, ma non è con la pillolina che risolvi quel problema.

Amiche, amici, svegliamoci.
Diventiamo protagonisti attivi della difesa della nostra salute.
Agiamo oggi stesso, perché così aiutiamo il Sistema Sanitario Nazionale che MUORE sotto il peso delle prescrizioni INAPPROPRIATE e del costo di FARMACI che non curano, ma sono cerotti sui sintomi…
… mentre la malattia va avanti e diventa cronica.

E più cronicizza più necessiti di assistenza, di medicine, e di esami o ricoveri o altro…

Come possiamo farlo?
ABBIAMO DUE MODI:

    1. Agendo sulla dieta!
    2. Liberandoci dalle catene di IGNORANZA, SUPPONENZA, SOVRACCARICO E CONFUSIONE care ai “maghi del marketing”.

Continuando a seguire la pagina, approfondendo in rete e condividendo liberaMente tutto ciò che viene pubblicato.

Perché la tua salute vale!


Rivoluzione Microbiota
Comicost – Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

LINK PER APPROFONDIRE:

 

Notizie di stampa:

L’allattamento al seno riduce i virus patogeni nell’intestino del lattante

Non vi é nessun virus al momento del parto.

Alla nascita, l’intestino dei neonati di solito non è colonizzato da virus, i quali iniziano a proliferare durante i primi mesi di vita.

Tuttavia, non è ancora totalmente chiaro come si formi il Viroma – controparte “virale” del Microbioma.

Per questo un team di ricercatori ha di recente
Analizzato virus presenti nelle feci di centinaia di neonati negli Stati Uniti e in Botswana.
Dimostrando che il latte materno può essere protettivo contro le infezioni virali nei neonati.

Ma andiamo per gradi.
Soprattutto per coloro che hanno recentemente acquisito paura della parola “virus”…

Alla nascita, l’intestino infantile è privo di virus. I primi a colonizzarlo sono quelli che “infettano” i batteri che popolano l’intestino.

Ad un mese di vita il numero di virus ha raggiunto il miliardo per grammo di feci.
A quattro mesi di vita, i virus che infettano cellule umane – compresi quelli potenzialmente dannosi – sono rilevanti.

I virus umani sono risultati più abbondanti nelle feci dei bambini nutriti solo con latte artificiale rispetto a quelli alimentati con latte materno e artificiale.

I risultati – pubblicati su Nature – potrebbero favorire lo sviluppo di strategie migliori per la prevenzione delle malattie gastrointestinali nei neonati.

«Questo studio può aiutarci a capire meglio perché alcuni bambini si ammalano e sviluppano infezioni potenzialmente letali nei loro primi mesi di vita», afferma il coordinatore dello studio Frederic Bushman, della University of Pennsylvania (Stati Uniti).

In futuro, il team di ricercatori prevede di studiare la modalità con cui lo sviluppo del viroma influisce sulla crescita di un bambino e come la popolazione virale nell’intestino influenza gli esiti delle nascite pretermine.

La scoperta è interessante in quanto studia il viroma, ma che l’allattamento al seno sia PROTETTIVO per ogni tipo di infezione lo sanno anche i sassi, lo sanno tutti gli specialisti e lo sa l’OMS che consiglia l’allattamento al seno ESCLUSIVO almeno fino al sesto mese.

Evitando latti di altri animali (vacche soprattutto) o cibi INCOMPATIBILI con la nostra evoluzione (biscotti, farine eccetera).

L’ho ampiamente scritto su questa pagina.
Allegando i lavori scientifici di riferimento.
Perché TENGO alla salute delle generazioni future e dei lattanti.

PERCHÉ la tua salute e quella del tuo lattante VALE!


Rivoluzione Microbiota:

Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Dott.ssa Livia Emma – dietistaStudio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

LINK ALL’ARTICOLO IN LINGUS ORIGINALE QUI:

https://www.nature.com/articles/s41586-020-2192-1


Altri miei articoli correlati

Se qualcuno ti prescrivesse latte scremato a colazione …

Se qualcuno ti PRESCRIVESSE una bevanda che causa aumento di peso, gonfiore, acne, flatulenza, allergie, eczema, fragilità ossea e – forse – persino il cancro, tu cosa faresti?

Da anni, i “migliori” consigli nutrizionali e le “linee guida” consigliano di assumere una certa quantità di latte scremato, perchè “così fa bene”.

E non manca dieta (dimagrante? chilocalorica? preistorica?) che non lo associ alla “mistica” fetta biscottata” e al benedetto “velo di marmellata”…
… ‘tacci loro!

Purtroppo per chi ha abboccato a queste false informazioni, il latte scremato è ZUCCHERO PURO e aumenta lo stimolo sull’insulina, che poi ci fa ingrassare.
E il consumo di latte scremato è associato a tassi più alti di obesità nei bambini e altri problemi di salute.

Il problema del latte sono i grassi, ti hanno detto?
OGGI FINALMENTE le ricerche mostrano che non hanno alcuna associazione con le Malattie Cardiovascolari.
Non sono i grassi il problema (a meno che non parliamo di grassi trans, sconosciuti al nostro DNA e ai nostri batteri intestinali).

Il latte di oggi contiene una marea di ormoni bovini femminili (che nel nostro corpo vengono gentilmente trasformati in ormoni umani), proteine allergeniche, antibiotici, fattori di crescita notoriamente cancerogeni, come il IGF-1, il “fattore di crescita INSULINO-simile”.

E non è un caso che sia proprio l’INSULINA ad essere la prima causa di aumento di peso e obesità.
Senza dimenticare quello che viene erroneamente chiamato Diabete (ma dovrebbe essere chiamato INSULINO-resistenza).

Nel corso degli anni, sulla base di LAVORI SCIENTIFICI progettati male, interpretati secondo le esigenze delle aziende finanziatrici (quando non elaborati da professionisti al soldo di quelle aziende) ci hanno rifilato un’ENORMITA’ di bugie sul latte di vacca.

        •  Ci hanno detto che il latte fa bene alle ossa e non esistono alternative? ➡ Bugia.
        • Ci hanno detto di bere latte scremato perchè i grassi fanno male?  ➡ Bugia.
        • Ci hanno detto che il latte è legato alla storia dell’uomo e lo abbiamo sempre bevuto? ➡ Bugia.

Ecco cosa dice la letteratura:

      1. C’È BISOGNO DEL LATTE PER AVERE OSSA FORTI?
        Non vi sono prove che il latte rinforzi le ossa, ovvero ci sono prove al contrario! I paesi in cui si consuma meno latte sono quelli coi tassi più bassi di osteoporosi e fratture, mentre in quelli in cui si consumano di più si registrano i maggiori tassi di fratture (“paradosso del calcio”).
        E più meta-analisi dimostrano che, anche nei bambini, il calcio del latte non influenza la loro densità ossea (che viene invece AUMENTATA dall’attività fisica).
      2. IL PROBLEMA DEL LATTE SONO I GRASSI?
        Una meta-analisi del 2014 ha valutato 72 tra gli studi più rigorosi nella connessione tra grassi alimentari e Malattie Cardiovascolari, concludendo che l’assunzione di grassi saturi – e grassi in genere – ha un “effetto minimo” sulle Malattie Cardiache.
        Uno studio del 2016 invece, misurando il livello di grassi di 3.300 persone, ha scoperto che coloro che avevano la concentrazione maggiore di grassi derivati da latticini nel sangue aveva tra 30 e 40% di probabilità in meno di sviluppare il diabete di tipo 2.
        Perché il burro (chiarificato!) protegge dal diabete (ed è un anti-infiammatorio intestinale). E quando togliamo i grassi dai latticini, si ha un minor senso di sazietà spingendo I BAMBINI a mangiare di più.
      3. IL BURRO È TORNATO IN AUGE.
        Nel 2016, un gruppo di scienziati ha passato in rassegna 9 dei più autorevoli lavori scientifici sul legame tra burro e salute, concludendo che non vi sono legami tra questo e le malattie cardiovascolari.Il burro si era fatta una pessima reputazione a causa delle raccomandazioni anti-colesterolo, portando sul mercato una MAREA di GRASSI TRANS (quelli cattivi cattivi cattivi).Nel burro (CHIA-RI-FI-CA-TO!) sono presenti tutti i grassi naturali contenuti nei latticini ma quasi nessuna delle proteine e degli zuccheri che danno problemi.È stato inoltre verificato che il burro ha una FUNZIONE PROTETTIVA RISPETTO AL DIABETE.Ecco perché le “diete” antidiluviane, ipocaloriche con il velo di marmellata e il latte scremato (senza burro) sono UN MODO DI MANTENERE O PEGGIORARE IL DIABETE.

Cara amico della pagina, inutile ricordarti che negli ultimi 60 anni A CAUSA DELLE ERRATE LINEE GUIDA DIETETICHE vi è stata una esplosione di Diabete, ed Obesità nel mondo.

Contemporanemente VI SONO STATE NOVITÀ RIVOLUZIONARIE nel campo della ricerca medica.
Oggi l’OMS dice che la prima terapia da mettere in pratica in un diabetico è UNA DIETA A BASSO INDICE GLICEMICO, riconoscendo a quelle chilocaloriche un ruolo storico superato, anzi… PRE-ISTORICO.

Se siamo gli unici animali al mondo a bere il latte di un altro animale, è per motivi DIVERSI rispetto alla fisiologia, alla natura e alla salute.

Trai le tue considerazioni, amico mio, giacché la tua salute vale!
Buona Domenica da PALERMO


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Ispirato dal libro “Cosa devo mangiare?” di Mark Hyman

Sostituti del latte materno? Business del latte artificiale negli ospedali e oltre

 

Il BMJ (British Medical Journal) e le riviste gemellate hanno detto basta !

I numerosi BENEFICI DELL’ALLATTAMENTO AL SENO per la madre e il bambino sono ben stabiliti, ma a livello internazionale i tassi di allattamento al seno rimangono bassi.

Nonostante le raccomandazioni dell’OMS…

Le ragioni Sono multifattoriali:

📣 sostegno limitato all’allattamento al seno,
📣mancato sostegno alla formazione del personale e mancato sostegno per le madri che rientrano nel mondo del lavoro,
📣controllo inefficace della promozione da parte dell’industria che mina gli sforzi per aumentare l’allattamento al seno

Nel 1981, l’Organizzazione Mondiale della Sanità e l’Unicef ​​hanno lanciato il Codice internazionale di commercializzazione dei sostituti del latte materno, che proibisce esplicitamente la pubblicità e altre forme di promozione di questi prodotti al pubblico in generale.

A quasi 40 anni di ditanza dall’introduzione di un codice internazionale sono riemerse preoccupazioni sulla PROMOZIONE AGGRESSIVA di questi prodotti e sugli effetti nocivi sui tassi globali di allattamento al seno.

Il codice mirava a frenare il COMPORTAMENTO NON ETICO dell’industria che aveva coinciso con un CALO GENERALE DEI TASSI DI ALLATTAMENTO al seno.
Tuttavia, il monitoraggio della legislazione è debole e raramente le società vengono perseguite per violazione.

Ciò consente all’industria di fatturare 44 MILIARDI DI EURO l’anno e di perseguire clienti senza timore di sanzioni.
A cui seguono ovviamente tutti gli altri farmaci per ciò che causa il mancato allattamento al seno…

Secondo il codice, i sostituti del latte materno comprendono tutti i latti che possono sostituire il latte materno nei primi tre anni di vita.

Dopo decenni di pubblicità di sostituti del latte materno The BMJ – rispettabile rivista medica internazionale – ha deciso che È ORA DI SMETTERE (link in fondo al post).

Ma cresce la preoccupazione che l’industria continui a protrarsi e a violare le regole…

Quindi:

  1. OGNI VOLTA CHE PUOI ALLATTARE AL SENO FALLO.
    Stai riducendo la probabilità di malattie asmatiche allergiche e immuntirarie dei tuoi figli.
  2. quando qualcuno ti impone il latte artificiale, o ti fa terrorismo psicologico, chiedigli di metterlo per iscritto con timbro e firma.
  3. quando È IMPOSSIBILE ALLATTARE AL SENO integra a lui e a te bifidobatteri, zuccheri HMO e vitamina D (linee guida internazionali ci sono).

Ne Avevo già scritto, cerca tra le immagini della pagina foto di allattamento al seno.

CONDIVIdi liberamente tutto ciò che pubblico
e che ritieni di pubblica utilità.
E resisti, perché la tua salute E QUELLA DEI TUOI FIGLI vale!

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FONTI ORIGINALI:

É ora di finirla con la pubblicità della formula

Calling time on formula milk adverts

 

Progressi nella comprensione del microbioma neonatale

Perché chiedo sempre se sei stato allattato al seno?

La “finestra di sviluppo” neonatale è un momento chiave per la creazione del microbiota intestinale.

Il primo contatto con i microrganismi all’interno del tratto gastrointestinale del lattante è l’inizio di una relazione simbiotica fondamentale per la salute a breve e lungo termine.

Ricerche recenti (ma nemmeno tanto…) hanno fornito spunti sul come questi “pionieri microbici” vengono mantenuti nell’ambiente intestinale e su come fattori – QUALI ANTIBIOTICI, PARTO PRETERMINE o ALLATTAMENTO ARTIFICIALE – possono interrompere o MODIFICARE PROFONDAMENTE l’acquisizione, la colonizzazione e il successivo mantenimento del microbiota dei primi anni di vita.

È stato scoperto che il latte materno contiene un sacco di microrganismi.

Molti dei batteri rilevati nei campioni di latte non sono stati trovati nell’intestino del lattante, suggerendo che il latte materno può agire come fonte aggiuntiva di colonizzazione.
L’importanza del microbiota del latte resta da esplorare, come i funghi (miceti, muffe, candide) la cui presenza è stata recentemente segnalata nei campioni di latte umano.

Colonizzato l’intestino del lattante, la composizione di questo “nuovo microbiota” è modellata dalla dieta e dai componenti di quella dieta disponibili per nutrire i batteri presenti, cioè latte materno o formula (o entrambi).

Il latte materno è un fluido biologico complesso con molti componenti nutrizionali e ospiti diversi, come enzimi e anticorpi, e L’ALLATTAMENTO AL SENO ESCLUSIVO PER UN PERIODO DI 6 MESI è SUPPORTATO DALL’OMS E DALL’UNICEF come standard di riferimento per l’alimentazione infantile.

Gli oligosaccaridi del latte umano (HMO) sono oltre 200 tipi diversi di catene di zuccheri presenti nel latte materno.
Non vengono SCOMPOSTI NÉ DIGERITI dagli enzimi digestivi del lattante e passano intatti nel suo intestino.

Gli HMO si sono evoluti insieme per nutrire (sono fibre prebiotiche) i ceppi benefici di Bifidobatteri che producono enzimi speciali per metabolizzare proprio questi zuccheri.
Fungono anche da esche a cui si attaccano i batteri patogeni, ostacolando la loro capacità di colonizzare.

E CHI VIENE ALLATTATO AL SENO IN MODO ESCLUSIVO ha meno frequenza di diarree infettive e malattie da batteri patogeni e parassiti.

Sempre che non arrivi l’immancabile ed onnipresente antibiotico…

A causa del loro forte effetto bifidogenico, l’alimentazione esclusiva con latte materno può avvicinare il microbiota intestinale dei nati da cesareo a quello dei nati da parto vaginale, alimentando selettivamente i Bifidobacteri.

Mentre l’allattamento AL SENO NUTRE I DIVERSI BATTERI nell’intestino del lattante, il trattamento delle infezioni con antibiotici uccide i batteri sensibili. Prima e durante la nascita, anche il trattamento materno con antibiotici profilattici può influenzare la colonizzazione batterica.

Anche il trattamento antibiotico prima della nascita (nelle madri) sembra alterare la composizione del microbiota del lattante…

Quindi… PRIMA DI FARSI CONVINCERE dal Curante di turno a farsi imbottire di antibiotici in gravidanza o durante l’allattamento al seno… Io ci penserei due volte.

Perché la tua salute VALE…
… Ma quella del tuo neonato ANCORA DI PIÙ!


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Letteralmente pieni di batteri dalla nascita

Il Microbiota è la nostra “impronta digitale batterica”

L’allattamento al seno riduce i virus patogeni nell’intestino del lattante

Idrossi-clorochina. Oms e la “congiura dei somari”?

Covid e idrossi-clorochina. L’Oms riavvia la sperimentazione.
Perché?
Perché “Non ci sono evidenze su dati di mortalità che giustifichino modifiche al protocollo originale del trial”.

La decisione è stata comunicata IERI dopo che la settimana scorsa il trial con il farmaco era stato sospeso (frettolosaMente) in via precauzionale.

Il motivo della ECCESSIVAMENTE RAPIDITA’ di OMS e AIFA nella sospensione?
Uno studio apparso su “The Lancet” avanzava dubbi su un “possibile rischio” di aumento della mortalità nei pazienti Covid in trattamento con clorochina e idrossi-clorochina.

Peccato che quello studio è stato CONTESTATO da 120 medici e scienziati di tutto il mondo, che riconoscevano ENORMI ERRORI e DIFFORMITÀ su posologia e NUMERI.

Quindi LAVORO SCIENTIFICO “FUFFA”…
Il Principe Antonio De Curtis (in arte Totò) amava dire CCA NISCIUNO E’ FESSO…

E noi COME MEDICI attenti al fenomeno COVID (“gazzelle sveglie e attive”) ci siamo domandati:
come mai OMS ed AIFA siano così lenti in certi argomenti e STRANAMENTE RAPIDI in altri?
Come a voler sostenere una tesi (TUTTA POLITICA in ITALIA) dove solo il vaccino salva?
Il vaccino su un virus a RNA che ha già accumulato 7000 mutazioni finora?

E chi se ne frega di tutti gli altri strumenti terapeutici che si sono dimostrati EFFICACI???

Tutti quelli salvati da idrossi-clorochina, da eparina, da supplementazioni vitaminiche (C e D) …
E DAL PLASMA IPERIMMUNE (studiattismo in Italia e in tutto il MONDO)
sono quindi “guariti di serie B”?

Figli di una terapia minore?

Cosa pensa il Dott. Prinzi dell’OMS lo lascio alle parole di Sigfrido Ranucci.

Ciò che iL Dott. Prinzi pensa della “trappola semantica” (leggi NEOLINGUA) del “distanziamento sociale (non fisico, MA SOCIALE!) e dell’uso (corretto) delle mascherina lo lascio invece a ciò che ho già condiviso come informazione ALLE ALTRE GAZZELLE SVEGLIE.

Magari sarò un romantico sognatore, ma
CREDO FERMAMENTE
che la tua salute ha un valore!

Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

LINK DI APPROFONDIMENTO:

1) LA battaglia dell’idrossiclorochina e I DATI FALSI su LANCET

2) CORONAVIRUS – IL GRUPPO RIBELLE DI MEDICI LEGALI: «FATECI FARE LE AUTOPSIE»

3) ERRORI E VERITÀSULLA CURA CON IL PLASMA PER IL COVID-19

4) LA VITAMINA D RIDUCE IL CONTAGIO DA CORONAVIRUS? LO STUDIO DELL’ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ

5) DISORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITÀ
(Estratto video da REPORT – Rai 3 )

6) NOTIZIA ORIGINALE: Covid. Idrossiclorochina. Oms riavvia sperimentazione: “Non ci sono evidenze su dati mortalità che giustifichino modifiche al protocollo originale del trial”

 

 

La battaglia sulla Idrossi-Clorochina

Lettera aperta di 120 ricercatori  “preoccupati dell’analisi statistica e l’integrità dei dati”…

BATTAGLIA SULLA IDROSSI-CLOROCHINA – LETTERA APERTA DI 120 RICERCATORI PREOCCUPATI DELL'ANALISI STATISTICA E L'INTEGRITA' DEI DATI

BATTAGLIA SULLA IDROSSI-CLOROCHINA..LETTERA APERTA DI 120 RICERCATORI "PREOCCUPATI DELL'ANALISI STATISTICA E L'INTEGRITA' DEI DATI"… .Di norma, la moderazione e il garbo sono alla base delle comunicazioni all’interno della comunità scientifica, ma questa volta qualcosa parrebbe essersi incrinato. .É partito tutto da uno studio apparso su The Lancet [la più prestigiosa rivista medica assieme a Nature] che sostiene che i pazienti Covid-19 trattati con idrossiclorochina vadano incontro a tassi di mortalità più elevati per complicazioni cardiache dovute al farmaco. .E ha portato alla [stranamente RAPIDA] sospensione dell’uso dell’idrossiclorochina da parte dell’Oms [e AIFA], che lo considerava FARMACO SICURO dal 1955. Tra l'altro, farmaco usato – sotto stretto controllo medico – su CENTINAIA DI MIGLIAIA DI PAZIENTI NEL MONDO..Questo "lavoro scientifico" è stato MESSO IN DISCUSSIONE da oltre 120 ricercatori provenienti da autorevoli università di tutto il mondo..Tra cui Oxford ed Harvard. Tra i primi, il Prof. Andrea Savarino – ricercatore dell’ISTITUTO SUPERIORE DI SANITA' – che aveva evidenziato le criticità del lavoro di Lancet, anticipando i dubbi della comunita' scientifica..La ricerca – messa sotto la lente della comunità scientifica – ne ha sottolineato varie criticità, tra cui INCOERENZA SIA NELLA RACCOLTA DEI DATI CHE dal punto di vista METODOLOGICO..Ad esempio:.1) i dati provenienti dall’Australia non sono compatibili con i rapporti del governo (più decessi in ospedale di quanti ne siano avvenuti in tutto il paese durante il periodo di studio). .2) Le dosi medie giornaliere di #idrossiclorochina somministrata sono di 100 mg superiori a quelle raccomandate dalla FDA Americana (dato “impossibile”, dal momento che il 66% dei dati provengono proprio da ospedali nordamericani…) .3) I dati provenienti dall’Africa sembrano “improbabili”….4) Non è stata fatta menzione dei Paesi o degli ospedali che hanno contribuito alla fonte dei dati….5) Ciò indica la necessità di un ulteriore controllo degli ERRORI IN TUTTO IL DATABASE!. Ecco PERCHE' gli Accademici DI TUTTO IL MONDO hanno scritto una lettera aperta al direttore della rivista, CHIEDENDO SPIEGAZIONI in merito allo studio pubblicato..La lettera termina con una richiesta formale: “NELL'INTERESSE DELLA TRASPARENZA chiediamo a The Lancet di RENDERE DISPONIBILI LE VALUTAZIONI (peer review) CHE HANNO PORTATO ALL'ACCETTAZIONE di questo manoscritto per la pubblicazione”..Ne parla al minuto 4:18, questa puntata del TG LEONARDO del 29 Maggio (dopo il servizio sulle "varianti genetiche" del Sud Italia, che potrebbero spiegare una maggiore resistenza al COVID)…Per chi ha seguito l'emergenza COVID in Italia e nel mondo sa che la idrossiclorochina è stata uno di quei farmaci che sembra abbiano avuto un effretto prodigioso sulla ripresa dei malati; dai medici dichiarata quasi priva di effetti collaterali..Curiosi sono quindi apparsi i risultati di questo lavoro scientifico … e la rapida "dannazione" di OMS e AIFA..Che tu sia medico o no, se vuoi approfondire, e farti una tua opinione, ecco i link migliori che ho trovato:.a) ILFATTOQUOTIDIANOhttps://www.ilfattoquotidiano.it/2020/05/30/idrossiclorochina-la-lettera-aperta-di-120-ricercatori-a-lancet-preoccupazioni-sullanalisi-statistica-e-sullintegrita-dei-dati/5818437/.b) CLOROCHINA, IL FARMACO "EFFICACE CONTRO IL CORONAVIRUS SE ASSUNTO ALL'INIZIO DELLA MALATTIA"https://www.corriere.it/cronache/20_maggio_07/coronavirus-clorochina-efficace-se-assunta-all-inizio-malattia-6838911a-8fd3-11ea-bb7f-d3d655d2211a.shtml.c) LUIGI CAVANNA, ONCOEMATOLOGO DI PIACENZA CHE HA SALVATO 270 PAZIENTI CON IDROSSICLOROCHINAhttps://www.corriere.it/buone-notizie/20_maggio_19/luigi-cavanna-medico-famiglia-ha-salvato-pazienti-casa-casa-ef797b68-990a-11ea-8e5b-51a0b6bd4de9.shtml.d) CORONAVIRUS, IDROSSICLOROCHINA PREVIENE IL CONTAGIO? MAXISTUDIO DELL'UNIVERSITA' DI OXFORD CON 800 VOLONTARI ITALIANI, TRA MEDICI E INFERMIERIhttps://www.ilmessaggero.it/salute/ricerca/salute_covid_19_idrossiclorochina_negrar_oxford-5223795.html.e) IDROSSICLOROCHINA, L'AIFA DA' L'OK ALLO STUDIO IRCCS NEGRAR-OXFORD https://www.repubblica.it/salute/medicina-e-ricerca/2020/05/10/news/idrossiclorochina_l_aifa_da_l_ok_800_volontari_per_lo_studio_irccs_negrar-oxford-256254910/ .f) POPULISMO SCIENTIFICO: LO STRANO CASO DELL'IDROSSICLOROCHINAhttps://ilbolive.unipd.it/it/news/populismo-scientifico-clorochina.g) CHI USA E CHI VIETA IDROSSICLOROCHINA NELLA LOTTA AL COVIDhttps://www.agi.it/estero/news/2020-05-28/idrossiclorochina-uso-covid-8744559/.h) IDROSSICLOROCHINA: SE A NOI FA MALE PERCHE' I LEADER MONDIALI LA ASSUMONO?https://www.oltre.tv/idrossiclorochina-fa-male-leader-mondiali-assumono/.i) Virus, il mistero sulla clorochina. Gli scienziati sbugiardano l'Omshttps://m.ilgiornale.it/news/politica/virus-mistero-sulla-clorochina-scienziati-sbugiardano-loms-1867140.htmlLINK AL TG COMPLETO: www.rainews.it/tgr/rubriche/leonardo/index.html?/tgr/video/2020/05/ContentItem-86092a39-b648-4152-9394-e34145933e63.html ..Approfondisci gli argomenti, continua a seguire la pagina e CONDIVIDI LIBERAMENTE ogni singolo post che pubblico in quanto di PUBBLICA UTILITA'.Perchè la tua salute vale!.Buona festa della RES- PUBBLICA..#latuasalutevale #dottgabrieleprinzi #AMIE #medicinadisegnale #COMICOST #ippocrate #covid19..

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Lunedì 1 giugno 2020

 

 

Di norma, la moderazione e il garbo sono alla base delle comunicazioni all’interno della comunità scientifica, ma questa volta qualcosa parrebbe essersi incrinato.

É partito tutto da uno studio apparso su The Lancet [la più prestigiosa rivista medica assieme a Nature] che sostiene che i pazienti Covid-19 trattati con idrossiclorochina vadano incontro a tassi di mortalità più elevati per complicazioni cardiache dovute al farmaco.

E ha portato alla [stranamente RAPIDA] sospensione dell’uso dell’idrossiclorochina da parte dell’Oms [e AIFA], che lo considerava FARMACO SICURO dal 1955.
Tra l’altro, farmaco usato – sotto stretto controllo medico – su CENTINAIA DI MIGLIAIA DI PAZIENTI NEL MONDO.

Questo “lavoro scientifico” è stato MESSO IN DISCUSSIONE da oltre 120 ricercatori provenienti da autorevoli università di tutto il mondo.

Tra cui Oxford ed Harvard.
Tra i primi, il Prof. Andrea Savarino – ricercatore dell’ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ – che aveva evidenziato le criticità del lavoro di Lancet, anticipando i dubbi della comunita’ scientifica.

La ricerca – messa sotto la lente della comunità scientifica – ne ha sottolineato varie criticità, tra cui INCOERENZA SIA NELLA RACCOLTA DEI DATI CHE dal punto di vista METODOLOGICO.

Ad esempio:

1) i dati provenienti dall’Australia non sono compatibili con i rapporti del governo (più decessi in ospedale di quanti ne siano avvenuti in tutto il paese durante il periodo di studio).

2) Le dosi medie giornaliere di Idrossiclorochina somministrata sono di 100 mg superiori a quelle raccomandate dalla FDA Americana (dato “impossibile”, dal momento che il 66% dei dati provengono proprio da ospedali nordamericani…)

3) I dati provenienti dall’Africa sembrano “improbabili”…

4) Non è stata fatta menzione dei Paesi o degli ospedali che hanno contribuito alla fonte dei dati…

5) Ciò indica la necessità di un ulteriore controllo degli ERRORI IN TUTTO IL DATABASE!

Ecco PERCHÉ gli Accademici DI TUTTO IL MONDO hanno scritto una lettera aperta al direttore della rivista, CHIEDENDO SPIEGAZIONI in merito allo studio pubblicato.

La lettera termina con una richiesta formale:

“NELL’INTERESSE DELLA TRASPARENZA chiediamo a The Lancet di RENDERE DISPONIBILI LE VALUTAZIONI (peer review) CHE HANNO PORTATO ALL’ACCETTAZIONE di questo manoscritto per la pubblicazione”.

Ne parla al minuto 4:18, questa puntata del TG LEONARDO del 29 Maggio (dopo il servizio sulle “varianti genetiche” del Sud Italia, che potrebbero spiegare una maggiore resistenza al COVID).

Per chi ha seguito l’emergenza COVID in Italia e nel mondo sa che la idrossiclorochina è stata uno di quei farmaci che sembra abbiano avuto un effretto prodigioso sulla ripresa dei malati; dai medici dichiarata quasi priva di effetti collaterali.

Curiosi sono quindi apparsi i risultati di questo lavoro scientifico … e la rapida “dannazione” di OMS e AIFA.

Che tu sia medico o no, se vuoi approfondire, e farti una tua opinione, ecco i link migliori che ho trovato:

a)  Idrossiclorochina, la lettera aperta di 120 ricercatori a Lancet: “Preoccupazioni sull’analisi statistica e sull’integrità dei dati”

b) Clorochina, il farmaco Plaquenil «efficace contro il coronavirus se assunto all’inizio della malattia»

c) LUIGI CAVANNA, ONCOEMATOLOGO DI PIACENZA CHE HA SALVATO 270 PAZIENTI CON IDROSSICLOROCHINA

d) CORONAVIRUS, IDROSSICLOROCHINA PREVIENE IL CONTAGIO? MAXISTUDIO DELL’UNIVERSITA’ DI OXFORD CON 800 VOLONTARI ITALIANI, TRA MEDICI E INFERMIERI

e) IDROSSICLOROCHINA, L’AIFA DÀ L’OK ALLO STUDIO IRCCS NEGRAR-OXFORD

f) POPULISMO SCIENTIFICO: LO STRANO CASO DELL’IDROSSICLOROCHINA

g) CHI USA E CHI VIETA IDROSSICLOROCHINA NELLA LOTTA AL COVID

h) IDROSSICLOROCHINA: SE A NOI FA MALE PERCHE’ I LEADER MONDIALI LA ASSUMONO?

i) Virus, il mistero sulla clorochina. Gli scienziati sbugiardano l’Oms

LINK AL TG COMPLETO:

www.rainews.it/tgr/rubriche/leonardo/index.html

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Perché la tua salute vale!

Buona festa della RES- PUBBLICA.

Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Disorganizzazione Mondiale della Sanità

Estratto video da Report – Rai 3

LA CATENA DI ERRORI e RELAZIONI OPACHE che avrebbero contribuito alla DIFFUSIONE del COVID

 

LA CATENA DI ERRORI e RELAZIONI OPACHE che avrebbero contribuito alla DIFFUSIONE del COVID

DISORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITA'(Estratto video da REPORT – Rai 3).<< L'Organizzazione Mondiale della Sanità è l'agenzia dell'ONU che si occupa di salute.Dal dopoguerra ha una "mission", quello di fare raggiungere alla popolazione mondiale il più alto livello di sapute possibile..E DOVREBBE essere un ENTE NEUTRALE al servizio di tutti gli Stati, ma da qualche anno è IN CRISI DI IDENTITA'..E la diffusione del VIRUS ha evidenziato le sue criticità, le sue debolezze..Il 14 Aprile, il più grande contribuente dell'OMS, il governo degli Stati Uniti, nella persona del suo Presidente Trump ha annunciato di voler "chiudere i rubinetti"..Ha accusato l'OMS di GRAVI ERRORI nella gestione della epidemia e sopratutto di avere insabbiato INFORMAZIONI UTILI che avrebbero potuto contrastare la diffusione del Virus….Quello che emerge è la CATENA DI ERRORI e di RELAZIONI OPACHE che avrebbero contribuito alla DIFFUSIONE del VIRUS. Scopriremo che manca un pezzo della storia della pandemia, qualcuno l'ha nascosto..E siamo andati anche a vedere nella pancia del nostro paese, nel MINISTERO della SALUTE, quelli che hanno la memoria corta… >>…Una interessantissima inchiesta di REPORT – Rai 3 che getta luci ed ombre sul COVID. Con informazioni INQUIETANTI…..TI SUGGERISCO DI VEDERE IL VIDEO COMPLETO QUI: https://www.raiplay.it/video/2020/05/disorganizzazione-mondiale—report-11052020-892b43ee-8973-491c-a7f5-7d340b0580d6.html.REPORT su FACEBOOK: https://www.facebook.com/ReportRai3/.#latuasalutevale #dottgabrieleprinzi #informareeguarire #ippocrate #medicinadisegnale #metabolicamente #AMIE #iostocondedonno

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Mercoledì 13 maggio 2020

 

<< L’Organizzazione Mondiale della Sanità è l’agenzia dell’ONU che si occupa di salute.
Dal dopoguerra ha una “mission”, quello di fare raggiungere alla popolazione mondiale il più alto livello di salute possibile.

E DOVREBBE essere un ENTE NEUTRALE al servizio di tutti gli Stati, ma da qualche anno è IN CRISI DI IDENTITÁ.

E la diffusione del VIRUS ha evidenziato le sue criticità, le sue debolezze.

Il 14 Aprile, il più grande contribuente dell’OMS, il governo degli Stati Uniti, nella persona del suo Presidente Trump ha annunciato di voler “chiudere i rubinetti”.

Ha accusato l’OMS di GRAVI ERRORI nella gestione della epidemia e sopratutto di avere insabbiato INFORMAZIONI UTILI che avrebbero potuto contrastare la diffusione del Virus.

… Quello che emerge è la CATENA DI ERRORI e di RELAZIONI OPACHE che avrebbero contribuito alla DIFFUSIONE del VIRUS.
Scopriremo che manca un pezzo della storia della pandemia, qualcuno l’ha nascosto.

E siamo andati anche a vedere nella pancia del nostro paese, nel MINISTERO della SALUTE, quelli che hanno la memoria corta… >>

. . . Una interessantissima inchiesta di REPORT – Rai 3 che getta luci ed ombre sul COVID.
Con informazioni INQUIETANTI….

TI SUGGERISCO DI VEDERE IL VIDEO COMPLETO QUI:

Video completo sul sito Report – Rai 3

REPORT su FACEBOOK:

https://www.facebook.com/ReportRai3/ 

 

Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Disturbi Gastro-Intestinali dopo le feste – È influenza o hai mangiato male?

Hai la diarrea?
Sei consapevole che potrebbe non essere influenza … Ma effetto delle mangiate sotto le feste?

L’Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare ha lanciato l’allarme: la resistenza agli antibiotici aumenta in tutta Europa.
E almeno in questo POSSIAMO ESSERE ORGOGLIOSI perché L’ITALIA in questo E’ IL NUMERO UNO IN EUROPA!

Beh, orgogliosi….

Uomini e animali in Europa sono sempre più resistenti agli antibiotici, perché dalla seconda guerra mondiale si usano DOSI SUBTERAPEUTICHE di antibiotici per INGRASSARE gli animali da allevamento.
Tra il 50 e il 70% DI TUTTI GLI ANTIBIOTICI venduti al mondo sono stati usati per gli allevamenti.

In Europa, in ambito veterinario erano stati vietati, ma recenti studi dimostrano che COMUNQUE i Geni dell’Antibiotico-resistenza si trovano nelle carni che compriamo oggi…
… curioso no?

E quando grandi quantità di antibiotici vengono usati in un allevamento intensivo, anche le falde acquifere possono essere inquinate.
E di conseguenza i terreni che con quell’acqua vengono irrigati … e poi te li trovi nell’insalata.

E ora domandati:

😕 Quante SCHIFEZZE ho ingurgitato pensando fosse CIBO SANO?

😕 Quante schifezze (emozionali) ho ingoiato pensando che in compagnia non si può non dire di no?

In ITALIA – siamo messi peggio del resto d’Europa – abbiamo il maggior tasso di morti (tra 10.000 e 48.000 l’anno) a causa di infezioni che NON RISPONDONO PIU’ AGLI ANTIBIOTICI.

E’ il caso della Salmonella: la multi-resistenza a tre o più antimicrobici è elevata tanto nell’uomo (28,3%) quanto negli animali.

Sono alti anche i livelli di resistenza registrati all’E. Coli nei suini (69,2% contro il 34,3% in Europa) e nei vitelli (86,8% contro il 41,5% nei 10 paesi principali produttori).

La situazione “fa suonare un campanello d’allarme (dichiara il commissario Ue alla salute Vytenis Andriukaitis) suggerendo di RAFFORZARE LA COOPERAZIONE tra paese e settori della Sanità Pubblica, della salute animale e dell’ambiente”.

Ma In Italia…. cosa abbiamo fatto?
Praticamente nulla…

Ci sono state campagne di sensibilizzazione dell’AIFA già nel 2010, ma le prescrizioni di antibiotici non sono cessate ed era stato realizzato DAL MINISTERO DELLA SANITÁ un Piano Nazionale di Contrasto alla Antimicrobico-Resistenza (2017-2020) dove, tra i primi punti, c’era
il PRECISO OBIETTIVO di RIDURRE LE PRESCRIZIONI INAPPROPRIATE.

Quelle fatte a “membro cinofilo”, tipo antibiotico per bocca a chi ha una ferita al dito…

Ovvero, tutte quelle situazioni in cui NON SOLO l’antibiotico è INUTILE (per esempio nelle affezioni virali, quelle stagionali e quelle influenzali) ma è ADDIRITTURA DANNOSO.

Perché se dai sempre lo stesso antibiotico alla stessa persona STAI FAVORENDO lo sviluppo di MICROBI RESISTENTI.
Potremmo citare l’antibiotico PIU’ PRESCRITTO in Italia, sempre lo stesso, sempre lo stesso nome commerciale.

Quello dato ogni mese ai pazienti che hanno diverticoli …

Quindi, IL MINISTERO e la FIMMG hanno fatto più campagne di prevenzione rivolte ai consumatori ( E CORSI DI SENSIBILIZZAZIONE AI MEDICI PRESCRITTORI) aiutandoli anche con linee guida di intervento.

Chiunque NON TIENE IN CONTO di quest’allarme e delle relative indicazioni, ne risponde personalmente per i danni che fa.

In quanto a me, FINCHÉ AVRO’ FIATO, continuerò ad essere AMPLIFICATORE degli allarmi dell’OMS, del Ministero e dell’Ordine a cui mi onoro di appartenere.
CON TUTTI I MEZZI A DISPOSIZIONE.

Ho già scritto su QUESTA PAGINA di ARGOMENTI EMERGENTI usando toni EMOZIONANTI.
E continuerò a farlo.
Perché mi appassiona.
Perché amo essere d’aiuto.
Perché quando VINCE IL PAZIENTE vinco anche io. .

E visto che SONO OBBLIGATO dallo Stato e dal mio Ordine ad aggiornarmi costantemente, io SPENDO I MIEI SOLDI (nessuno mi finanzia né mi invita a Cuba…) per andare oltre I PARADIGMI PALEOLITICI cari a molti.

Quelli… releghiamoli al Pleistocene, ti va?

Mi onoro INVECE di far parte di un piccolo esercito di professionisti sanitari – Medici, Farmacisti, Psicologici, Biologi, Nutrizionisti, Dietisti, Fisioterapisti, Osteopati eccetera – che sta RE-IMPARANDO la medicina alla luce di una Rivoluzione Microbiota!

Con un occhio al Padre Ippocrate .

Tu invece continua a seguire questa pagina.
A volte ti dice cose rivoluzionarie.
Quelle cose che magari ti servono per risvegliarti rispetto alla IPNOSI DA PUBBLICITÁche in Italia (a differenza dell’Olanda, per esempio) E’ IN PARTE RESPONSABILE della prescrizione inappropriata di farmaci e antibiotici.

Perché sulla TV c’è lo spot di un farmaco ogni 2 per 3!

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e perché LA TUA SALUTE VALE !!

Rivoluzione Microbiota: Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

FONTI:

Altri miei articoli sull’argomento “Abuso prescrizioni”

 

Una colazione “sicura” e “giusta” per tutti?

Di sicuro… Non a base di merendine, dolci o prodotti da forno!

Quando scrivo di colazione a base di uova o dell’esclusione delle farine raffinate dall’alimentazione, troppo spesso chi commenta nei post fa confusione tra CARBOIDRATI (presenti in frutta e verdura) e CEREALI RAFFINATi.

Come a sottolineare QUANTO alcune aziende dell’agroalimentare hanno pagato per drogarci e rincoglionirci.

Ma se mi permetto di scrivere è perché la LETTERATURA SCIENTIFICA MODERNA smonta tutte le sciocchezze delle chilocalorie e conferma i danni da cereali e latticini. Anche nei tumori.

Ricerche scientifiche e dati statistici, ad esempio, non lasciano dubbi sul fatto che almeno 3 TUMORI su 10 sono dovuti a quello che mangiamo.
E l’Helycobacter Pylori non c’entra nulla.

Ma se seguissimo una “alimentazione biologica”, il rischio diminuirebbe?

Se lo sono chiesti i ricercatori dell’Università di Parigi, che hanno seguito 70mila adulti francesi per 7 anni.
Lo studio (pubblicato su JAMA), rigoroso da un punto di vista scientifico, dice che una DIETA con cibi TRATTATI IL MENO POSSIBILE con “agenti chimici”, potrebbe avere un impatto significativo sulla PREVENZIONE dei TUMORI.

In attesa di stabilire con certezza se consumare questi alimenti sia un scudo rispetto ad alcune neoplasie, i colleghi fanno 4 importanti osservazioni:

  1. un regime ad ALTO CONTENUTO di calorie, ricco di GRASSI SATURI E TRANS-IDROGENATI e povero di fibre (ad esempio, il cornetto dell’autogrill ) è associato a un AUMENTO dei TUMORI.
  2. DIETE RICCHE di FIBRE (alto consumo di frutta e vegetali) sembrano avere un ruolo PROTETTIVO sui tumori.
  3. Anche i metodi di cottura e conservazione degli alimenti hanno un ruolo nella carcinogenesi (frittura e alte temperature producono sostanze cancerogene, presenti nelle bruciature di pizza, piadina e carne bruciacchiata).
  4. Obesità e sovrappeso rappresentano IL PRINCIPALE FATTORE DI RISCHIO per l’insorgenza dei tumori; in Europa si stima che i tumori attribuibili ai chili in eccesso sono il 3,2% negli uomini e l’8,6% nelle donne.

Ma cosa fa davvero bene o male, e perché?

Lo ha chiesto il CORRIERE DELLA SERA alla Dott.ssa Lucilla Titta, nutrizionista e coordinatrice del Progetto SmartFood dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano.
La sua prima risposta?
«Merendine, dolci e prodotti da forno: NO!»

Riconoscere questi alimenti è molto semplice, in generale sono prodotti che hanno subito diverse lavorazioni e raffinazioni, sono poveri di acqua e fibre, e ricchissimi di grassi e zuccheri. E PIENI DI STRANE SIGLE NEGLI INGREDIENTI.

«Dolciumi, biscotti, merendine, snack e gelati, ma anche grissini, cracker e pane bianco sono alimenti ad alto indice glicemico e altamente energetici, possono quindi favorire lo sviluppo di sovrappeso e obesità, che a loro volta fanno lievitare il rischio di sviluppare un tumore – spiega la Titta».

«Inoltre, una dieta ricca di CARBOIDRATI ad ALTO INDICE GLICEMICO porta a un AUMENTO dei livelli di GLUCOSIO nel sangue e QUINDI DI INSULINA, che sembrano essere coinvolti nell’eziologia di diversi tumori».

«Le maggiori cause dei chili in eccesso, infatti, sono rappresentate da SCORRETTE ABITUDINI ALIMENTARI e da una ELEVATA SEDENTARIETA’, mentre mantenersi nell’intervallo del normopeso può essere uno dei migliori comportamenti in grado di prevenire l’insorgenza del cancro».

Quello che lei afferma non è novità, lo si sa dagli anni ’60 che mangiare senza fibre (Prof. Burkit) aumenta il rischio di cancro. Specialmente del colon.
Così come da anni l’ OMS fa riferimento al CAMBIAMENTO DELLA DIETA e al MIGLIORAMENTO dello stile di vita (coerenti con le lezioni di Ippocrate) per evitare la malattia più brutta a cui riesci a pensare.

Questo vuol dire che non ne devi mangiare più? No. Non dico questo, sebbene sia il mio stile di vita, ma se li mangi UNA TANTUM il tumore, il diabete, la gastrite, l’obesità e le malattie autoimmuni sono MOLTO MENO PROBABILI.

Ti lascio i link ai due articoli del Corriere.

Cibi cancerogeni e cibi anticancro: ecco cosa mettere a tavola

Mangiare «bio» riduce davvero il rischio di cancro?

Approfondisci l’argomento su Google (cerca “indice glicemico” o “low carb”)

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Il Diabete di tipo 2 si può guarire.

E le chilocalorie… “sono una cagata pazzesca”!
(cit. Fantozzi)

Viviamo in un mondo ricco di cibo, in cui gli esseri umani in sovrappeso hanno superato quelli che muoiono di fame.
Terribile no?

Le malattie che girano attorno alla Sindrome Metabolica stanno per diventare le più grandi “assassine” al mondo.
Infatti, rappresentano la maggior causa dei 35 milioni di morti all’anno nei paesi in via di sviluppo.
La causa di questo aumento è attribuita all’epidemia di Obesità che, a sua volta, viene legata all’eccesso globale di calorie.

Tuttavia, due considerazioni epidemiologiche mettono in dubbio questa tesi:

  1. Ci sono paesi con popolazioni obese senza essere diabetici (come Islanda, Mongolia e Micronesia), e ci sono paesi con popolazioni diabetiche senza essere obesi, come India, Pakistan e Cina. Quindi molte persone con peso normale (fino a un terzo del totale) “soccombono” al diabete di tipo 2 senza presentare obesità.
  2. L’80% della popolazione obesa presenta almeno una delle malattie della sindrome metabolica – Ipertensione, Dislipidemia, Steatosi Epatica e Diabete di tipo 2 – ma il 20% degli individui obesi non le presenta.
    Viceversa, fino al 40% degli adulti “normopeso” presentano le stesse patologie della sindrome metabolica: Ipertensione, Dislipidemia, Steatosi epatica e Malattie Cardiache.

Pertanto, l’obesità e l’eccesso calorico, non spiegano l’epidemia mondiale a cui assistiamo.

E se l’obesità è un indicatore di questa patologia, non ne è la causa, perché anche le persone “normopeso” soffrono della Sindrome Metabolica.

Quindi… Che cosa ci sta sfuggendo? Che cosa stiamo sbagliando?

Un primo errore è che il 90% dei pazienti ETICHETTATI come DIABETICI di tipo 2, ha in effetti una INSULINO-RESISTENZA ed è REVERSIBILE. 

In questa “predisposizione” non si ha la carenza di Insulina, come nel diabete tipo 1, ma un eccesso di insulina, che sembra “essere incapace” di far entrare lo zucchero dentro le cellule del corpo, mantenendo alta la glicemia.

Quindi, se la glicemia alta permette al mondo medico di etichettare tutti i pazienti come diabetici, dall’altro lato le cause del diabete tipo 2 sono gestibili ed é possibile regolarizzare la glicemia dei pazienti, facendo degli aggiustamenti dell’alimentazione DIVERSI DA QUELLO DELLE CHILOCALORIE.

D’altronde, per OMS i CAMBIAMENTI delle ABITUDINI ALIMENTARI sono il primo e più importante agente terapeutico nel diabete – seguito dall’attività sportiva e solo dopo dai farmaci.

Peccato che poi il Ministero Italiano e le Associazioni degli Specialisti in Italia non sono totalmente aderenti a queste raccomandazioni …

Ma due cose vanno dette SUBITO

  1. I FARMACI DEL DIABETE (che ti prescrivono a vita) hanno costi enormi sulla salute, a cominciare dalla diarrea e dal malassorbimento dei micronutrienti che creano. E dalla potenziale disbiosi che generano.
  2. LA DIETA CON LE CHILOCALORIE che riduce la quantità delle cose che mangi è UNA CAVOLATA ed è meno efficace dei cambiamenti basati su INDICE E CARICO GLICEMICO/INSULINICO, così come consiglia L’OMS ANCHE per le gravide.

Mi rendo conto che quando mi scaglio contro le Chilocalorie suono “anormale”, ma si stanno accumulando prove scientifiche relative all’efficacia di diete POVERE di CARBOIDRATI e ad ALTO CONTENUTO di GRASSI per la prevenzione e il trattamento delle Malattie Cardiache, del Diabete di tipo 2 e dell’Obesità.

Per gli “ignoranti” che scrivono SCIOCCHEZZE senza assumersi responsabilità civile penale e Deontologica, i lavori scientifici ci sono!
Ma sfortunatamente, a livello internazionale, ci sono stati pochi cambiamenti alle linee guida delle varie nazioni, che continuano a raccomandare una dieta a basso contenuto di grassi, che spesso si traduce in diete ricche di carboidrati (zucchero e farine, pasta e riso, pane e pizza eccetera).

Come sarebbe se ci fosse un modo per mangiare i carboidrati che ami tenendo però bassa la glicemia?
Cosa saresti disposto a fare per limitare il trattamento del diabete 2 togliendo l’insulina e riducendo i farmaci fino a farli scomparire?

 Sappi che si può fare. Iniziando a smettere la conta delle chilocalorie. Tornando a mangiare SECONDO NATURA.

In questa PAGINA DI GRATUITA DIVULGAZIONE SCIENTIFICA E MEDICA – apertamente contraria alle chilocalorie nella gestione del diabete – traduco dal medichese argomenti attuali per aiutarti a fare manutenzione ordinaria della tua salute.

Mi diverto a smontare “fake news”, “leggende metropolitane” e i “si è sempre fatto così”, con tanto di letteratura medica a mio supporto.

Perché per “guarire” devi AGIRE UN RUOLO Attivo. Perché non basta prendere una pillolina per guarire e CONTINUARE A MANGIARE CIÒ CHE TI AVVELENA.
Tu devi impegnarti attivaMente. Perchè c’è bisogno del tuo aiuto consapevole.

Le cose che scrivo ogni giorno sono tutt’altro che novità e sono Condivise da un piccolo esercito di esercenti una professione sanitaria – Medici, Nutrizionisti, Dietisti, Fisioterapisti, Osteopati, Farmacisti, Coach – che guardano all'”universo uomo” con un’occhio alla lezione del padre Ippocrate e alle scoperte sul Microbiota.

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E perché la tua salute vale!

 FONTE:

Le ipotesi di colesterolo e calorie sono entrambe morte – è tempo di concentrarsi sul vero colpevole: l’insulino-resistenza

 

I farmaci che assumiamo hanno un impatto sull’ambiente.

 

I FARMACI CHE ASSUMIAMO HANNO UN IMPATTO SULL'AMBIENTE..I farmaci che servono a curare le malattie, devono essere smaltiti. Esseri umani e animali lo fanno nello stesso modo, attraverso urine e feci..Negli ultimi trent’anni, la produzione di farmaci è passata da 63 a 217,5 miliardi di euro e oggi sul mercato sono presenti oltre 3.000 principi attivi farmaceutici che una volta smaltiti finiscono nelle acque reflue, nel terreno, nei mari..Con effetti imprevedibili che allarmano l'organizzazione mondiale della sanità..Un video realizzato da Dataroom di Milena Gabanelli che dopo Report continua ad informarci..Perché informare?Perché la tua salute vale!.#latuasalutevale #dotrgabrieleprinzi #metabolicamente #ippocrate #amie #dietagift #metodotrabucco #liberidalreflusso.FONTE:https://www.corriere.it/dataroom-milena-gabanelli/farmaci-inquinamento-ambiente-ammalano-pesci-animali-piante-fauna-flora/ef6d7d02-d3d7-11e9-9f17-aad5add5a4d8-va.shtml

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Giovedì 12 settembre 2019

 

I farmaci che servono a curare le malattie, devono essere smaltiti.
Esseri umani e animali lo fanno nello stesso modo, attraverso urine e feci.

Negli ultimi trent’anni, la produzione di farmaci è passata da 63 a 217,5 miliardi di euro e oggi sul mercato sono presenti oltre 3.000 principi attivi farmaceutici che una volta smaltiti finiscono nelle acque reflue, nel terreno, nei mari.

Con effetti imprevedibili che allarmano l’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Un video realizzato da Dataroom di Milena Gabanelli che dopo Report continua ad informarci.

Perché informare?
Perché la tua salute vale!

Rivoluzione Microbiota:
Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

FONTE:

https://www.corriere.it/…/ef6d7d02-d3d7-11e9-9f17-aad5add5a

Gastroprotettori e Demenza

Meccanismi fisiopatologici e conseguenze.

La demenza rappresenta un ampio spettro di disfunzioni cognitive che porta a un progressivo e cronico deterioramento cerebrale, con conseguenze sociali e professionali.

Tra i diversi tipi di demenza, il morbo di Alzheimer (AD) è responsabile del 50-70% dei casi a livello mondiale Secondo il World Alzheimer Report, oltre 47 milioni di persone in tutto il mondo sono state riconosciute affette da demenza nel 2015, con un aumento previsto a 74,7 milioni per il 2030 e 131,5 milioni per il 2050.

Vi è un alto costo che i sistemi sanitari stanno affrontano e affronteranno in futuro.
Negli USA è stimato in $18 miliardi all’anno.
Per tale motivo l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito la Demenza una priorità di sanità pubblica mondiale.

Ma cos’ha questo a che fare con il Gastroprotettore?

Il Gastroprotettore è usato per i disturbi correlati all’acido gastrico, come reflusso gastroesofageo e ulcera peptica.
Il nome “coccoloso” ha però RINCOGLIONITO la popolazione mondiale e i medici che lo prescrivevano TRAENDOLI IN INGANNO rispetto agli EFFETTI DELETERI.

Lo abbiamo prescritto TROPPO SPESSO e per motivi BANALI E INAPPROPRIATI.
Perchè il 50-70% dei pazienti a cui sono stati prescritti i gastroprotettori – specialmente i pazienti anziani ospedalizzati – non avevano indicazione corretta.
E ne hanno tratto solo danni.

L’uso a lungo termine dei Gastroprotettori ha portato a:

  • 💊 Carenze Nutrizionali (vitamina B 12, Magnesio, Ferro),
  • 💊 Danni Renali,
  • 💊 Aumento delle Fratture da Osteoporosi,
  • 💊 Infezione Intestinali e Polmonari da Clostridium difficile,
  • 💊 Rabdomiolisi (lesioni muscolari)
  • 💊 Anemia e Trombocitopenia. .

… Bello no? 😕

Numerosi sono gli studi che hanno descritto l’associazione tra Gastroprotettori PRESI A CA… VOLO e maggiore rischio di sviluppare Demenza e Alzheimer negli anziani.
Per questo, la loro sicurezza e il loro ruolo nella funzione cognitiva (incluso il rischio di Alzheimer) sono stati messi in discussione dagli scienziati a livello internazionale.

Le pompe protoniche (bloccate dal Gastroprotettore) non si trovano SOLAMENTE NELLO STOMACO ma hanno diverse funzioni fisiologiche NEI NEURONI e contribuiscono all’omeostasi acido-base e del potassio.

E gli effetti collaterali CEREBRALI sono noti:
la maggior parte degli effetti collaterali neurologici sono riportati alla somministrazione cronica di PPI.
Perchè il Gastroprotettore passa la BARRIERA EMATO-ENCEFALICA (che protegge io cervello).

Pompe protoniche RESIDENTI NEL CERVELLO creano il gradiente necessario per il confezionamento dei Neurotrasmettitori nelle vescicole Sinaptiche e sono co-responsabili del FUNZIONAMENTO DEI NEURONI.

E in effetti, il sistema nervoso centrale può mostrare una riduzione del PH nel Cervello, nel liquido Cerebrospinale e nel sangue (cioè lo stress metabolico) da uso cronico di gastroprotettori.

Alcuni gastroprotettori (Lansoprazolo, Esomeprazolo e Pantoprazolo) possono causare mal di testa e vertigini.
Altri effetti avversi includono Depressione, Diplopia, Sonno disturbato, sonnolenza, insonnia, nervosismo e tremore.
Sono state inoltre segnalate anomalie sensopercattuali (cioè allucinazioni) e delirio.

Potrei scrivere per delle ore, ma l’informazione da portare a casa è una sola:

MA I VOSTRI ANZIANI NECESSITANO DEL GASTROPROTETTORE?

L’acido gastrico diminuisce con l’anzianità (non abbiamo le stesse capacità digestive da anziani) e noi diamo ai nostri anziani QUINTALATE di Gastroprotettore perché CI DICONO CHE i farmaci che prende gli fottono lo Stomaco.
MA NON È VERO!!

Non lo di e il Dott. PRINZI.
Lo dicono FIMMG, AIGO E SIF nel 2015 che il Gastroprotettore È STATO PRESCRITTO MALE E IN MANIERA INAPPROPRIATA.
Che Non si usa con CORTISONE, ANTIBIOTICI, farmaci per la pressione o ASPIRINA tranne in condizioni particolari.
Lo dicono A TUTTI I MEDICI!

Smettiamola di INTOSSICARE i nostri anziani e smettiamo di credere CIECAMENTE all’ignoranza di pochi clinici, quando invece CI SONO LINEE GUIDA NAZIONALI ED INTERNAZIONALI.

Se hai il sospetto che stai condannando i tuoi anziani alla DEMENZA segui i miei tre suggerimenti :

  1. indipendentemente da chi gli ha prescritto il gastroprotettore TOGLILO DALLA TERAPIA o chiedi al curante di metterci la faccia CONTRO LE INDICAZIONI NAZIONALI E INTERNAZIONALI (articolo 13 del codice deontologico).
  2. Se sta assumendo una STATINA per il Colesterolo alto togli anche quella (il fegato è meno capace di produrla e la statina blocca la fabbrica cerebrale di questo prezioso anti-radicali liberi).
  3. Togli al tuo anziano la farina raffinata (riso si, pasta no) e i Formaggi ADESSO!

Perché la tua salute E QUELLA DEI TUOI ANZIANI ha un valore!
E VALE PIÙ DELLE MINCHIATE PUBBLICITARIE che ci propinano dai tempi di carosello!

Continua a seguire la pagina e condividi liberaMente ogni singolo post che trovi interessante perché è di pubblica utilità.
E la tua salute vale 🙂

Fonti:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5883984/

AIGO, SIF, FIMMG: una position paper sugli inibitori di pompa protonica

Ci sono due tipi di medicina. Quella degli “schiavi” e quella degli “uomini liberi”

Quella per gli schiavi prevede la rapida rimozione del sintomo. Così che lo schiavo possa tornare al più presto al lavoro.

Quella per gli “uomini liberi” prevede la conoscenza e la comprensione del sintomo, il suo significato per la salute complessiva del corpo, per l’equilibrio della persona e per la sua famiglia.
(cito dal fedro di Platone – IV secolo a.C.) .

Una ulteriore distinzione tra il medico degli schiavi e il medico dei liberi – per Platone – è che il primo agisce come un “tiranno”, non parla con il malato, e per rimuovere velocemente i sintomi prescrive farmaci senza neppure spiegargli gli effetti.

Il medico dei liberi, invece cerca la causa del sintomo, interroga il paziente ed i suoi amici/familiari, e non prescrive farmaco senza averne spiegato gli effetti. E oltre ai farmaci prescrive dieta e comportamenti da seguire.

L’ OMS connette le malattie al proporzionale consumo di farmaci: più farmaci si prendono più ci si ammala, perché tutti i farmaci (dal greco “farmacon”, “veleno”) hanno effetti collaterali negativi, dannosi . Sono sopratutto i farmaci prescritti inappropriatamente a produrre malattie, perché eliminano i sintomi ma gli effetti collaterali si accumulano, generando altri sintomi, generando l’assunzione di altri farmaci. In un circolo vizioso.

Così, a volte, è umano avere il sospetto che i farmaci generano più malattie di quante ne curino …

Quindi, amica o amico che leggi, smettiamo di essere superficiali quando stiamo male! Guardiamo oltre il sintomo.

Perché non ha senso combattere il sintomo lasciando che la causa di una malattia continui inesorabile il suo percorso.

Un medico non è altro che un consulente. Ogni consulenza con un “medico dei liberi” va vista come un investimento,
perché la tua salute vale!

Leggi. Approfondisci. Rifletti.

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RIVOLUZIONE MICROBIOTA:

Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

 

Emicrania: la Scienza conferma l’efficacia dell’Auto-Massaggio

🌐 Cefalee “Secondarie” (quelle per le quali il sintomo cefalea è la conseguenza di altre patologie come quelle intra o extracraniche di varia natura).

Autogestione

Perché parlo di “auto-gestione”?
Ne parlo usando le parole del dott. Giovanni Battista Allais, responsabile del Centro Cefalee della donna dell’Università di Torino all’Ospedale Sant’Anna:

«Finché l’emicrania viene tre volte al mese, devo trovare il giusto Triptano (farmaco) per il paziente e fargli passare rapidamente il mal di testa. Dai quattro giorni al mese in su di mal di testa devo dargli una profilassi, cioè qualcosa da prendere perché non gli venga più il mal di testa

« È un’azione preventiva che posso fare con le terapie farmacologiche o con le non farmacologiche tipo l’agopuntura o alcuni integratori alimentari.
Però devo sempre fare una profilassi perché si fa in fretta a diventare cronici.
Quando un emicranico abusa troppo di farmaci sintomatici poi l’emicrania gli diventa una forma cronica».

(l’intera Intervista è disponibile qui)

 

 

Agopuntura

Ma com’è che un medico del livello dott. Allais consiglia l’agopuntura?
Perché è un’ottima strategia per guarire dagli attacchi? 

L’agopuntura ha una solida base scientifica basata sugli abbondanti studi condotti negli ultimi decenni, e non è da considerare argomento “New Age” (altro che “new”, è vecchia di 5000 anni!) ed è stata ufficialmente e scientificamente riconosciuta dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) anni fa, quando nel 2003 ha redatto un report riconoscendone l’efficacia basata sull’evidenza medica.
(il documento è scaricabile qui)

I modelli scientifici che ne spiegano il meccanismo d’azione saranno probabilmente insufficienti o addirittura si riveleranno errati in futuro, ma tale è la natura della scienza.
Si evolve e progredisce.

Allo stesso modo la prova dell’efficacia di molte applicazioni di agopuntura probabilmente cambierà in futuro quando nuovi dati clinici saranno a disposizione.
Tale è la natura della medicina basata sulle prove.

L’agopuntura non deve essere considerata come una pratica mistica di medicina complementare e alternativa.
È in linea di principio e in pratica una modalità di medicina tradizionale. (Citazioni tratta da “Neurobiological Mechanisms of Acupuncture for Some Common Illnesses: A Clinician’s Perspective”)

Se però avete paura degli aghi, o siete allergici ai MEDICI che praticano agopuntura, o non avete tempo o avete esaurito le vostre “risorse economiche” a forza di assumere cronicamente antiinfiammatori, allora usate l’auto-massaggio di AGOPRESSIONE.
Cioè, premete e massaggiate i punti usati in agopuntura.
Concedetevi 5 minuti in relax, ed eseguite il massaggio in sequenza di questi punti:

 

Non dimenticate, alla fine del massaggio, si usare anche la digitopressione e il massaggio circolare nel punto HE GU (chiamato affettuosamente “punto aspirina”) appartenente al canale dell’intestino crasso, il quale si localizza sovrapponendo la piega trasversale dell’articolazione interfalangea del pollice del pollice di una mano al margine della membrana posta il pollice e indice dell’altra mano.
Il punto di agopuntura si trova sotto la punta del pollice.
(Qui troverete un bel video esplicativo)

Il massaggio può essere condotto usando delle essenze di Aromaterapia (in un post di prossima pubblicazione) o altre essenze, così come la Floriterapia (fiori di Bach, o i Bush Flower Australiani, che prescrivo spesso ai miei pazienti).
Se ne avete un’esperienza specifica e personale, e questo funziona per voi, bene, continuate a farlo!

In generale l’emicranico deve cercare di :

 ➡ stressarsi di meno e FARSI STRESSARE DI MENO,

 ➡ dormire in maniera regolare, 

 ➡ stare attento ad evitare alcuni alimenti se capisce che gli creano problemi.

Prima di dedicarvi all’auto-gestione degli attacchi di Emicrania, vorrei ricordarvi che le cefalee non sono tutte uguali; quindi la domanda è:
un medico o uno specialista vi ha fatto la diagnosi?
Vi ha fatto fare tutti gli esami per escludere le cause intra o extracraniche di varia natura?

Ne hai parlato con il tuo medico?
Il tuo medico curante o lo specialista ti propongono esclusivamente antinfiammatori?
E rivalutano mai la persistenza dei sintomi o la tua terapia?
E sai che a lungo andare gli antinfiammatori fanno dei danni considerevoli?
No? Non lo sai?
Male, molto male.

Affidati a un professionista capace di ascoltare e preparato ad istruire, ha un valore incalcolabile.
Perché la tua salute vale!

ALLERGIE E CEFALEE