Livelli elevati ed incontrollati di zucchero favoriscono l’infezione da Sars-Cov-2

Cosa fare per prevenire?

La sindrome respiratoria acuta è la più grave manifestazione di una malattia altamente infettiva causata dal SARS-CoV-2 (COVID-19).

Ed è causata dalla cosidetta “tempesta citochinica” – un circolo vizioso di produzione di sostanze “pro-infiammatorie” che genera CID (coagulazione disseminata) e conseguente trombosi generalizzata.

In qualche modo è legata allo “zucchero”.

La pandemia di COVID-19 ha causato, al 3 Luglio, oltre 500.000 di vittime (fonte: Coronavirus Resource Center della John Hopkins University); i dati di oggi ci dicono che abbiamo probabilmente superato quota 800.000…
…E nessuno vuole (o ha piacere) che i numeri aumentino.

Nemmeno tu.

E se in tutto il mondo SI SENTE un urgente BISOGNO di cure (sopratutto PREVENTIVE) tu devi fare la tua parte.
Occuparti della tua parte di prevenzione.

Sono certo che ti stai domandando – come tutti – se ALLA COMUNITÀ MEDICA sono chiari i meccanismi cellulari alla base dell’infezione da SARS-CoV-2.
Ad esempio, perché alcuni individui sono più predisposti a sviluppare la “forma grave”?

Di sicuro l’età avanzata e la presenza di plurime patologie (come le malattie cardiovascolari, il diabete e l’obesità) sono tra i principali fattori di rischio per le forme gravi.

Un folto gruppo di ricercatori del Brasile ha pubblicato il mese scorso questo lavoro scientifico (link 2, alla fine del post), che parte dalla CONFERMA MONDIALE che gli individui diabetici – con livelli di glucosio “fuori controllo” – sono più inclini a sviluppare la forma grave di COVID-19.

Confermando che la disponibilità di glucosio – LIBERO E SENZA CONTROLLO – può influenzare la capacità di replicazione virale.

Nei loro esperimenti su “globuli bianchi” provenienti da pazienti obesi o diabetici con COVID-19, hanno dimostrato che Il glucosio ha:

    • AUMENTATO DIRETTAMENTE LA CARICA VIRALE
    • AUMENTATO DIRETTAMENTE l’espressione di ACE2 (e IL-1β) che il COVID usa come porta d’ingresso nelle cellule
    • AUMENTATO DIRETTAMENTE l’espressione di “citochine pro-infiammatorie (TNF-α, IL-6 e IFN α, β e λ ) da cui poi si hanno CID e trombosi.

Perché accade ciò?

Una volta all’interno delle cellule, il glucosio viene ossidato (processo di glicolisi) per produrre ATP (energia) e una serie di altri metaboliti.
Questo avviene nei globuli bianchi (attori della infiammazione del tessuto polmonare e produttori delle citochine pro-infiammatorie).

MA è caratteristica di tutti i virus?
No.
Tra i vari virus utilizzati/testati (che danno polmoniti acute) questa capacità è risultata tratto esclusivo del CoV-2.

Come lo hanno studiato?

Hanno “infettato” globuli bianchi umani in assenza di glucosio e successivamente aggiunto glucosio, piruvato o galattosio come fonte di carbonio per la produzione di ATP.
La replicazione virale si verificava solo quando erano disponibili glucosio o glucosio + piruvato, determinando un aumento della carica virale per CoV-2.

La conferma?
È arrivata inibendo – nei globlbuli bianchi usati nei test – gli enzimi responsabili del trasporto e di utilizzazione del glucosio.

Il risultato?
Abrogazione (o diminuzione netta) della replicazione virale e dell’espressione di ACE2 e IL-1β. E di altre citochine pro-infiammatorie.
Interessante no?

Complessivamente, questi dati indicano che livelli elevati di glucosio promuovono direttamente la replicazione virale e l’espressione delle citochine.

Adesso, onestamente, quanti medici (con la m minuscola) ti hanno rotto i cabbasisi sullo stare chiusi in casa COME UNICA FORMA DI PREVENZIONE ed invece quanti Medici (con la M maiuscola)
AVEVANO GIÀ CAPITO che lo stato infiammatorio È PRIMARIAMENTE CAUSATO dallo stile di vita – quello alimentare! – E DIFFUSO INFORMAZIONI sull’alimentazione come TEMIBILE CONCAUSA per l’aggravamento e la prognosi della malattia?

Ma sopratutto, di cosa SI SONO NUTRITI GLI ITALIANI DURANTE IL LOCKDOWN?

So che ti stai domandando: ma il dott. Prinzi è impazzito?
Non lo sa che in piena pandemia i vari “guru” dell’alimentazione in TV e SOCIAL mai hanno detto una parola sull’alimentazione?
O sull’attività fisica?

E che nutella, dolci, biscotti, succhi di frutta, bibite e montagne di “farinaccia 00 e Manitoba” sono stati i “compagni di merenda” – LETTERALMENTE – di questo lockdown?

O ancora, stupito, potresti chiederti quando mai “qualcuno” ha pubblicato qualcosa che connette LA DIETA ALLE PEGGIORI MANIFESTAZIONI DEL COVID?

Ma la domanda SICURAMENTE più gettonata di questi mesi è: c’è letteratura peer-reviewd su riviste con forte “impact factor”?”

Ebbene, sono tutt’altro che matto e ho risposte a tutte queste domande!

    1. il 15 Luglio, su CELL veniva pubblicato un articolo dal titolo: “Corpi chetonici come contromisure immunometaboliche contro le infezioni virali respiratorie” (Link 1)
    2. Il 17 Luglio viene pubblicato su CELL METABOLISM l’articolo da cui traggo questo singolo post (LINK 2)
    3. Il 10 agosto su Nutrition veniva pubblicato un articolo che descrive l’importanza dell’approccio chetogenico nella riduzione dello stato iperglicemico e, di conseguenza, delle complicanze del Covid (LINK 3)

IN SINTESI:
La dieta chetogenica (NON IPERPROTEICA) può realmente avere un ruolo fondamentale e decisivo nella progressione della malattia (di tutte le malattie: infettive, oncologiche, degenerative, autoimmuni, eccetera).

Fai una valutazione ci ciò che scrivo, fai una valutazione delle fonti, confrontati con chi vuoi (perchè ormai SIAMO IN TANTI a dire che LA DIETA è la prima prevenzione ed è alla portata di chiunque).

Renditi conto che PUOI AGIRE tu stesso DA OGGI uno stile di vita VIRTUOSO (alimentazione sana, attività fisica, integrazione nutraceutica, meditazione e mindfullness etc) IN TOTALE AUTONOMIA.

Ed evitare (ridurre/gestire/guarire) molte di quelle che nella società di oggi chiamiamo “malattie”.
Ma che – come ci ricorda il Padre Ippocrate – sono solamente le conseguenze del nostro stile di vita.

Oggi più che mai, DEVI essere consapevole che la tua salute vale!

Rivoluzione Microbiota:
Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Dott.ssa Livia Emma – dietistaStudio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

 

NB: Un doveroso grazie al Dott. Stefano Manera per l’ispirazione, l’assist, il sostegno costante. E a tutti gli AVENGERS in giro per l’Italia!

Link 1.
https://www.cell.com/med/fulltext/S2666-6340(20)30013-1

Link 2:
https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S155041312030365X

Link 3
https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0899900720302501

Insisto, niente zucchero prima dei due anni

Lasciamelo ripetere: Niente zucchero prima dei due anni.

Ma nemmeno dopo…

Le malattie cardiovascolari sono la principale causa di morte in America.
E in Italia non ce la passiamo meglio, perché è al secondo posto (o a pari merito) dopo i tumori.

Per tacere dei 10.000 morti l’anno a causa dell’antibiotico-resistenza. E dei 48.000 morti ANNUALI (non è covid!) senza diagnosi.

Gli SFORZI MONDIALI per ridurre questa EPIDEMIA e le condizioni ad essa associate (obesità, ipertensione, diabete tipo 2 e steatosi epatica non alcolica) hanno focalizzato L’ATTENZIONE MONDIALE sul ruolo della dieta a causa dell’evidenza che L’ATEROSCLEROSI INIZIA NELL’INFANZIA.

Siccome c’è ancora chi crede che sia il COLESTEROLO CATTIVO (LDL) la fonte dell’aterosclerosi, quali fonti alimentari sarebbero in grado di produrlo in neonati e bambini piccoli?

L’accumulo delle prove internazionali è che proprio gli ZUCCHERI PRESENTI IN ABBONDANZA NELLA DIETA – in particolare quelli aggiunti agli alimenti trasformati o utilizzati nella preparazione di cibi e bevande – siano la causa dell’aterosclerosi.

Lo conferma una revisione scientifica del 2014: gli zuccheri della dieta sono “aterogenici come gli acidi grassi saturi” (vedi link in fondo al post).

E lo sapevamo già!

Lo sapevamo dagli anni ’60, quando la Fondazione Americana per la Promozione dello Zucchero (Sugar Foundation) promosse studi a favore dello zucchero pagando medici e scienziati per buttare la colpa addosso al colesterolo (che proviene dal metabolismo degli zuccheri)…

Lo sapevamo già: questa è storia.

Come sapevano dal Prof. Burkit che una dieta PRIVA DI FIBRE (tipo la farina doppio zero) predispone al tumore intestinale.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) quindi, per ridurre il rischio di malattie negli adulti e nei bambini RACCOMANDA UNA RIDUZIONE a meno del 5% dell’assunzione totale di energia (chilocalorie) al giorno.

In un adulto sano sono circa 25 g (circa 100 kcal) di zucchero al giorno.
E quanto per un bambino?
Di meno?
Molto di meno?

Quanto “meno” va bene, se consideri che nel “brick” di 200 ml di succo di frutta (senza zucchero aggiunto, per carità…) ci sono tra i 22 e i 25 gr. di zucchero?

E quanto “meno” va bene SE CONTINUIAMO A MISURARE usando un concetto PALEOLITICO come le chilocalorie, amate da molti specialisti (‘tacci loro!)…

Siccome Neonati e bambini hanno una forte preferenza per un gusto dolce, l’introduzione precoce di zuccheri aggiunti nella dieta favorisce la preferenza al gusto dolce.

Già nella pancia della mamma, che quindi dovrebbero FARE UNA DIETA A BASSO INDICE GLICEMICO (raccomandazioni OMS e Ministero SANITÀ).

E poi la dipendenza (come se non peggio alla cocaina).

Perché l’introduzione precoce DI ZUCCHERO prima dei 12 mesi di età è associata ad un’aumentata probabilità di consumarne tanto tanto tanto, e spesso spesso spesso.

E non è facile spezzare un tossicodipendenza…

Lo sa bene chi ha sintomi DI ASTINENZA PSICOLOGICA E Chimica quando è a dieta di pane pasta e pizza.
Ma della dipendenza da cereali (gluteomorfina) e formaggio (caseomorfina) ne parliamo nei prossimi giorni.

Non a caso, recenti ricerche dimostrano che l’uso di saccarosio e glucosio – che sono più dolci del lattosio (zucchero del latte materno) – negli alimenti per lattanti genera dipendenza.

E chi ci guadagna nel creare dipendenza in neonati e bambini piccoli?
Chi ci guadagna a predisporli a diabete insulino-resistenza e obesità?

Data l’importanza di questo periodo iniziale sulla crescita e visti i trend MONDIALI di obesità e diabete e il rischio metabolico, i consigli da mettere in pratica a casa sono:

    1. NIENTE ZUCCHERO AGGIUNTO SOTTO I DUE ANNI (i neonati hanno bisogno del lattosio per lo sviluppo cerebrale, ma fruttosio e glucosio sono alimenti inutili);
    2. Preferisci pappe o mousse di frutta rispetto ai succhi di frutta (anche se c’è scritto senza zucchero aggiunto), ancora meglio se glieli prepari tu;
    3. Evitare di somministrare QUALUNQUE bevanda zuccherata prima dei 6-7 anni di età.

Condividi liberaMente ciò che pubblico perché è di pubblica utilità.
E perché la tua salute vale!


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FONTI:
Dichiarazione dell’associazione cardiologi americani (2017):

www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5365373/

“Revisione” del 2014:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24785962

Altri miei articoli e ricerche sullo zucchero:

Il peggiore dei veleni alimentari? No, non è il Colesterolo…

Vuoi qualche buon motivo – basato su studi scientifici – per sostenere che lo zucchero è il peggiore dei veleni alimentari?
Te ne fornisco 77.

Bastano?

Zucchero: il più lento dei veleni. Ma il più efficace!

Per poterti occupare della tua salute e esercitare un diritto sancito dalla Costituzione Italiana, devi avere le informazioni giuste.
Perché la tua consapevolezza va nutrita per permetterti di agire una scelta.
Perché è giusto che tu abbia le notizie vere.

Perché la tua salute vale !

RIVOLUZIONE MICROBIOTA:

Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Dimmi cosa mangi a colazione e ti dirò di cosa ti ammalerai.

Il cibo è sia causa che terapia delle malattie.

Ed È arci-noto che scegliere un cibo sano non è solo questione di grassi e calorie (che non esistono!).

Dovresti evitare i picchi di insulina e gli stati infiammatori cronici, preparare uno scudo contro i radicali liberi, smaltire velocemente le sostanze tossiche, rafforzare il sistema immunitario, controllare i livelli degli ormoni sessuali in circolo nell’organismo e EVITARE DI NUTRIRE UN TUMORE (che ama lo zucchero).

Questa certezza era presente in tutte le tradizioni mediche, da quelle più antiche a quelle più moderne.
Ma molti di noi preferiscono non ricordare, forse per non farsi andare la pizza di traverso…

Ci sono voluti anni per avere risultati definitivi, arrivati solo in tempi recenti.
Oggi però sappiamo che cosa è meglio mangiare e che cosa è invece da evitare.

E NON SAPERLO È UN ATTO DI NEGLIGENZA
E FARE FINTA DI NON SAPERLO È FALSITÀ IDEOLOGICA.

Ce lo confermano – SE CE NE FOSSE BISOGNO – gli esperti dell’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (Airc).

Già negli anni ’60 si sapeva che il problema non è solo il cibo, ma anche lo stile di vita.
Sui TUMORI DEL COLON si è visto e misurato che quelli a TRASMISSIONE FAMILIARE SONO APPENA IL 5% DEL TOTALE… E il resto?

1967: Studiando gli immigrati giapponesi negli Stati Uniti si vide che passavano da basse % di tumori (tipiche del giappone) a quelle tipiche degli americani.

1969: Burkitt ipotizza che la mancanza di fibre nella dieta occidentale contribuisce allo sviluppo del cancro del colon, uno dei tumori più direttamente collegati alla cattiva alimentazione (per tacere del cancro gastrico…)

1975: pubblicati studi sulla relazione tra conservazione dei cibi sotto sale, bassi livelli di vitamina C e cancro dello stomaco (APPUNTO!) e oggi sappiamo che alcuni metodi di cottura e conservazione dei cibi possono essere nocivi.

NON È LA CARNE AD ESSERE CANCEROGENA, MA L’ECCESSO DI COTTURE (le zone bruciate).

Si potrebbe continuare ancora, ma sono troppo trasecol… “azzato” !

Ti invito a leggere il link in fondo alla pagina e ad ESSERE PROMOTORE ATTIVO E AMPLIFICATORE – presso tutte le strutture ospedaliere – di quanto segue :

    1. LA PASTA E IL PANE FATTE CON FARINA BIANCA (scarse di fibre) FANNO MALE AI PAZIENTI CON TUMORE. E che mangiano i nostri malati in ospedale???
    2. I LATTICINI (fonti di calcio? ‘sta cippa!) sono naturalmente pieni di estrogeni bovini che sono stati collegati ad almeno tre tipi di tumore (tra cui mammella e prostata).
    3. LO ZUCCHERO bianco È LA FONTE DI ENERGIA PREFERITA DAI TUMORI.

E stimola la produzione di INSULINA CHE è un ORMONE PROINFIAMMATORIO.

Condividi più che puoi e liberaMente ciò che è VERITÀ SCIENTIFICA, per evitare che si continui a fare male ai nostri cari affetti da neoplasie.

O che si facciano male coloro che il tumore non ce l’ha ancora…

Perché c’è ancora qualcuno che crede che la tua salute vale!

RIVOLUZIONE MICROBIOTA:

Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

FONTE:

Alcuni cibi e il Cancro, cronologia di un legame sospetto diventato certezza

 

Errori, false credenze e tranelli dell’industria alimentare

Ci dicono che lo zucchero fa bene al cuore – mentre i grassi farebbero male…
È falso.

È dagli anni ’60 che ci “rompono I CABBASISI” sul fatto che il grasso saturo SIA L’ UNICO FATTORE responsabile delle malattie cardiache e cerebrovascolari.

Fu allora che, a causa dell’aumento degli infarti che si vedeva negli USA nel dopoguerra, il dottor Ancel Keys – epidemiologo americano – impostó uno studio epidemiologico per approfondire la connessione tra grassi alimentari e incidenza di infarti.
Da cui SEMBRAVA che vi fosse una connessione precisa col Colesterolo.

Alcuni dei dati statistici che pubblicó, però, sembravano essere “modificati ad arte”.
Non solo non spiegavano tutto, ma soprattutto non sembravano sufficienti ad incolpare ESCLUSIVAMENTE IL COLESTEROLO.
Che era uno dei pochi fattori misurabili nel sangue a quell’epoca.

Seguì uno studio ESEGUITO SU UN’INTERA POPOLAZIONE per più di 30 anni (cittadina di Framingham) in cui non si trovó NESSUNA CONNESSIONE DIRETTA, PRECISA o INEQUIVOCABILE tra infarti e colesterolo.
Cioè: nessuna significativa differenza nel rischio cardiovascolare fra individui i cui livelli di colesterolo variavano da 204 a 294 mg/dl.

Nonostante ciò, il dott. Kennel – direttore dello studio – sentenziò che il livello di colesterolo totale plasmatico è un potente (l’unico???) indicatore del rischio cardiovascolare.
Le parole di Kennel avevano già fatto il giro del mondo…
Facendo così dimenticare il ruolo di ipertensione, diabete, fumo, sedentarietà, sovrappeso e giro vita.

E soprattutto IL ruolo degli zuccheri nelle malattia cardiache.

Infatti, la “Sugar Research Foundation” (SRF) americana aveva segretamente finanziato una “revisione” scientifica nel 1967 pubblicata sul prestigioso New England Journal of Medicine (NEJM), che SCARTAVA LE PROVE che collegavano il consumo di zucchero e saccarosio alla malattia coronarica e al rischio di infarto.

Questa “azione segreta” sembra che servisse a nascondere il ruolo della Disbiosi nell’Ipertrigliceridemia (e Iperuricemia) indotta dal saccarosio.
E che il consumo di saccarosio avrebbe potuto essere connesso all’insorgenza del cancro della vescica.

Quali sono state le conseguenze a livello mondiale?

1) LA GUERRA AL COLESTEROLO
Le linee guida hanno COSTANTEMENTE ABBASSATO il livello di Colesterolo considerato pericoloso e hanno COSTANTEMENTE AMPLIATO il numero di individui per i quali si raccomandava la TERAPIA, prima con i fibrati (estratti da un diserbante e sostanza potenzialmente cancerogena sulla vescica) e poi con le #statine.

Portando i “maghi del marketing” ad imporre ai burocrati di stato il terrorismo psicologico a chiunque avesse un po’ di colesterolo oltre la norma.

2) L’OK AI CARBOIDRATI E AI GRASSI FINTI
Imponendo diete quasi completamente prive di grassi (‘tacci loro!) hanno dato – per bilanciare le chilocalorie dei pasti – un ok quasi totale ai carboidrati, molto meno calorici dei grassi.
E hanno invaso il mercato con prodotti “finti ligth” ricchi di zucchero e ricchi di grassi trans-idrogenati, che hanno avuto impatti imprevedibili sulla salute mondiale.

Ancora oggi, la letteratura scientifica si interroga sugli effetti che l’amido e gli zuccheri contenenti fruttosio e saccarosio hanno su trigliceridi e ipercolesterolemia.
Scordandosi che è dal fruttosio (presenza economica ed ubiquitaria nei cibi industriali) che si producono grassi aterogeni.

3) OBESITÀ E DIABETE: I RISULTATI INASPETTATI.
L’accumulo delle prove internazionali è che proprio gli ZUCCHERI PRESENTI IN ABBONDANZA NELLA DIETA – in particolare quelli aggiunti agli alimenti trasformati o utilizzati nella preparazione di cibi e bevande – siano la causa dell’aterosclerosi.

Lo conferma una revisione scientifica del 2014:
gli zuccheri della dieta possono essere “aterogenici come gli acidi grassi saturi”.

E l’OMS per debellare le epidemie di obesità, diabete e sindrome metabolica (cresciute precisamente in parallelo con l’introduzione delle linee guida dietologiche contro i grassi!) da anni dice che si dovrebbe limitare il consumo di zuccheri a non più del 5% dell’introito calorico giornaliero.

So che ciò che scrivo suona stonato o diverso da ciò che scrivono i giornali e le Tv e i grandi “medici” e “scienziati”, ma i dati scientifici sono chiari.

E dicono che livelli di colesterolo troppo bassi sono tutt’altro che salutari.
E che il colesterolo totale – COME VALORE SINGOLO – è stato ampiamente rimpiazzato da altri indici di rischio cardiologico, come il rapporto tra colesterolo totale, i trigliceridi e il colesterolo HDL, come riportato nelle analisi del sangue dei migliori e più aggiornati laboratori d’analisi.

Prima di accettare di prendere una statina per abbassare il colesterolo (a proposito : quanti di quelli che hanno votato i nuovi valori mondiali era in conflitto di interessi?) fossi in tre accetterei tre consigli:

1) ESCLUDI DALLA TUA DIETA LO ZUCCHERO PURO, LE BEVANDE ZUCCHERATE, I DOLCI.
E qualsiasi altro cibo a base di farina raffinata.

2) ELIMINA I LATTICINI.
E fai attenzione ad evitare gli oli vegetali. Abbonda invece con l’olio di oliva EVO (assicurati che sia ITALIANO) e aggiungi olio di cocco e burro chiarificato (naturalmente privo di lattosio e proteine del latte).

3) CREATI UNO SPAZIO GIORNALIERO PER ATTIVITÀ FISICA e RE-IMPARA A RESPIRARE.
Siamo nati per muoverci, cacciatori raccoglitori e camminatori. Abbiamo bisogno di movimento. Che sia il ballo, la camminata veloce, il tapis roulant o altra attività fisica poco importa.
Creati un’abitudine a farlo.
QUESTO rimette in moto il metabolismo!
Se invece re-impari a respirare (con la pancia, con il diaframma) questo aiuta il funzionamento dell’intestino e ti da la possibilità di lavorare sul reflusso.

Perché la tua salute VALE!

Fibromialgia. La strana connessione tra il dolore e l’eccesso di zucchero nel sangue

La Fibromialgia – secondo i dati disponibili – in Italia colpisce più di un milione e mezzo di persone e si caratterizza per i dolori muscolo-scheletrici diffusi, accompagnati da rigidità muscolare, cefalea, nausea e da una varietà di altre manifestazioni cliniche che possono comprendere in particolare astenia (stanchezza ) cronica , insonnia e depressione.

“Al momento per i sintomi prevalenti non esistono né farmaci né protocolli terapeutici che diano certezza di esito positivo, e le risposte terapeutiche sono molto casuali e variabili da soggetto a soggetto”,

afferma il Prof. Wiliam Raffaeli Presidente della Fondazione ISAL (Istituto per la Ricerca di Base e Clinica sul Dolore Cronico).

“Chi prende in cura un paziente fibromialgico si trova spesso a proporre farmaci e integratori e a verificare quali poi si rivelino più efficaci e tollerati per quel particolare paziente.
Lo stesso vale per la diagnosi: oggi NON ESISTE ALCUN ESAME DI PRECISIONE cioè una diagnosi sostenuta da elementi obiettivi – come un esame del sangue o una radiografia”.

Ma uno studio recente sembra aver evidenziato un nesso fra l’eccesso di zucchero nel sangue e il dolore avvertito.

Nello studio in questione, la somministrazione di ipoglicemizzanti orali a pazienti con fibromialgia e insulino-resistenza ha determinato una riduzione DEGNA DI NOTA del dolore avvertito.

“Esistono al momento ALTRI DUE STUDI dove gli autori hanno verificato una correlazione tra Fibromialgia e Diabete”

spiega ancora il professor Raffaeli.

“Lo studio inoltre introduce anche un elemento di caratterizzazione del dolore legandolo fortemente alla neuropatia delle piccole fibre che è tipica di alcuni quadri di dolore nei soggetti con diabete, ma che non corrisponde al dolore specifico della Fibromialgia”.

Lo studio è condotto su un numero molto limitato di pazienti, solo 23.
Ma la somministrazione di anti-diabetici orali ha portato netti miglioramenti sul dolore.

Il nesso fra resistenza all’insulina, dolore e Fibromialgia è però tutt’altro che scontato.

Infatti non emerge perché nella maggioranza delle persone con Fibromialgia non sia presente una patologia diabetica o alterazione dei valori glicemici.
Né perché i milioni di diabetici con insulino-resistenza non siano tutti fibromialgici.

In attesa di leggere i prossimi lavori scientifici, il mio suggerimento rimane ESCLUDERE LO ZUCCHERO dalla dieta e notare cosa cambia.

Continua a seguire la pagina, approfondisci in rete e condividi liberaMente tutto ciò che viene pubblicato (quanto piuttosto la tua esperienza personale).

Perché la tua salute vale!

Metodo Cecchetti, Metodo Trabucco, Luca Speciani – DietaGIFT, AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti, Gabriele Prinzi, METABOLICAmENTE

FONTI:

La resistenza all’insulina è la causa della fibromialgia? Una relazione preliminare

Fibromialgia: quello strano legame fra i dolori e l’eccesso di zucchero nel sangue

Lo zucchero raffinato induce la Colite e crea la Disbiosi

Uno studio su modelli animali.

Consumare molti zuccheri raffinati – anche solo per DUE GIORNI – modifica il Microbiota Intestinale, favorendo (a quanto sembra) lo sviluppo di coliti e aumentando la permeabilità intestinale.

È quanto è stato recentissimamente pubblicato dalla University of Alberta (Canada) sulla rivista Scientific Reports.

Numerosi sono gli studi recenti – anche epidemiologici – che correlano la nostra dieta “occidentale” (la finta dieta mediterranea) con l’aumento di parecchie malattie intestinali croniche (IBD) come la Rettocolite Ulcerosa, il morbo di Crohn, la Microcolite ecc.

A tal proposito, i ricercatori canadesi hanno confrontato svariati parametri clinici e di laboratorio relativi al microbiota intestinale nelle cavie.

Così, in alcuni topi hanno prima indotto qualcosa di “simile alla colite” con danno agli enterociti (cellule intestinali) e un’invasione sistemica dei batteri del lume intestinale a cui è seguito un marcato infiltrato di globuli bianchi (volgarmente: infiammazione).

Poi i topi sono stati alimentati PER DUE GIORNI APPENA con una dieta ricca in zuccheri.

I risultati?
Peggioramento dell’infiammazione e Disbiosi severa.

Sembra quindi che NEI TOPI una dieta ricca in zuccheri, anche se seguita per un breve periodo, altera la composizione del Microbiota fecale e influisce sulla permeabilità intestinale e sullo stato infiammatorio, favorendo lo sviluppo di colite.

E negli esseri umani?

Questi risultati sono coerenti con la letteratura scientifica più recente, che presume i rischi di una dieta ricca di zuccheri nell’innesco e nella perpetuazione di malattie infiammatorie intestinali.

È interessante notare che anche alcuni dolcificanti artificiali hanno dimostrato di alterare il Microbiota Intestinale ed influenzare le risposte infiammatorie nell’uomo. Come la Saccarina.

E’ interessante notare che l’assunzione di ACIDI GRASSI A CATENA CORTA (SCFA) ha rimodulato la Colite, migliorando il quadro e i sintomi.

E dove si trovano gli acidi grassi a catena corta?

Nella banana acerba, nella fecola di patate, negli anacardi e nell’avena.
Ma sopratutto si formano come “amido resistente” (resistente alla digestione) se sai come cucinare (e far riposare) i cibi amidacei

C’è un mondo da scoprire studiando le ricerche più attuali, ma non ci vuole uno scienziato per capire che siamo ciò che mangiamo. Da migliaia di anni.

Ed è solo negli ultimi anni che abbiamo ESAGERATO CON LE FARINE E GLI ZUCCHERI RAFFINATI, perché siamo stai PRESI PER I FONDELLI da chi non ha mai capito quale è esattamente la DIETA MEDITERRANEA.

E quando esageriamo il corpo ce lo fa capire molto bene.
Con sintomi come pancia gonfia, diarrea, indigestione eccetera.

E i farmaci sintomatici sono il miglior modo di ZITTIRE (e fregarsene) dei sintomi del corpo continuando a mangiare male.

Non ci vuole uno scienziato canadese per dirti che SIAMO CIO’ CHE MANGIAMO. Così, se mangi di cacca non stupirti se poi …

Ippocrate ci ricorda che il CIBO è la PRIMA MEDICINA.

Così, solo tu puoi scegliere cosa mangiare, e solo tu puoi essere responsabile del tuo stato di salute.

Perché ne guadagni tu, in salute.

E quando stai bene ne guadagna la qualità dei tuoi rapporti sociali.
E ne guadagna il SSN perché se stai bene costi zero.

I miei tre consigli:

  1. FAI del tuo MEGLIO per eliminare ogni forma di zucchero dalla tua alimentazione, fosse anche solo per una o due settimane, fai la prova, e osserva come cambia la tua salute, la tua lucidità mentale, la qualità del tuo sonno.
  2. Aumenta la quota di fibre prebiotiche (amido resistente, FOS, GOS eccetera) nella tua alimentazione partendo da ALIMENTI NATURALMENTE PRESENTI IN NATURA (e evitando più possibile gli integratori).
  3. Prenditi cura del tuo Microbiota e lui si prenderà cura di te, perché se lui soffre … soffrirai anche tu.

Perché la tua (e la “sua”) salute vale !

FONTI:

Zuccheri raffinati alterano il microbiota intestinale e inducono la colite in modelli animali

Una dieta ricca di zuccheri aumenta rapidamente la suscettibilità alla colite attraverso l’esaurimento degli acidi grassi a catena corta luminale nei topi

Rivoluzione Microbiota: Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Come ti compro il silenzio (o il consenso) degli “scienziati”

NOTIZIA di Maggio 2019:

Otto milioni di euro versati dal 2010 a medici e ricercatori per smentire il legame tra bevande zuccherate e l’insorgenza di patologie come l’obesità e il diabete.

Secondo l’inchiesta del quotidiano Le Monde, l’operazione sarebbe stata messa in piedi da Coca-Cola in Francia .
Ricorda molto la strategia già messa in pratica dalla SUGAR FOUNDATION AMERICANA assieme ai Ricercatori di Harvard negli anni ’60 per creare UNA BATTAGLIA CONTRO IL COLESTEROLO e NASCONDERE i rischi di malattie e TUMORI da ZUCCHERO, saccarina e FRUTTOSIO IN PRIMIS…

… E le menzogne epidemiologiche di Ancel Keys che hanno portato ai danni da statine e alla lotta al colesterolo… come se non esistessero altri fattori…

Mi limito a commentare con ciò che ho già pubblicato qui.

SE SEI QUI PER LA PRIMA VOLTA, benvenuta/o in questa pagina di informazione MEDICA E SCIENTIFICA GRATUITA gestita da un “medico delle panze” siculo con la finalità di risvegliare le coscienze italiane rispetto al LIMBO DI RINCOGLIONIMENTO in cui ci hanno relegato carosello, alcune riviste e alcuni programmi TV.

Può contenere quell’informazione che serviva per re-voluzionare la tua vita.

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E ti allena ad occuparti della “manutenzione ordinaria della tua salute”, lasciando ai MEDICI VERI – quelli fedeli alla lezione di Ippocrate – la “manutenzione straordinaria”.

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FONTE:

“Coca-Cola ha pagato 8 milioni di euro per smentire i legami con Obesità”

 

Zucchero. Il veleno onnipresente nel piatto

ZUCCHERO. IL VELENO ONNIPRESENTE NEL PIATTO. . Negli ultimi 10.000 anni abbiamo mangiato solo zucchero "naturalmente" presente nella frutta. O nel miele. Cibi che hanno sempre avuto in natura una presenza stagionale (anche il miele!). . Con Colombo E l'apertura delle rotte per le Nuove Indie, grosse piantagioni di canna da zucchero producevano prezioso zucchero di canna, una Spezia che per il suo costo era solo per ricchi e famiglie ambienti. . All'inizio dell'800, un chimico francese scopre come estrarre zucchero dalla barbabietole. Così Napoleone ebbe una pensata rivoluzionaria ('tacci sua'!): fece piantare ettari di barbabietole, fece una grande scorta e quindi fece la sua Mossa. Chiuse i porti francesi alle navi Inglesi e Olandesi che trafficavano zucchero e invase l'Europa con il veleno bianco. Con due risultati: l'inizio della Guerra dei 30 anni (Inglesi ed Olandesi non erano per nulla contenti della interruzioni del loro commercio) e l'epidemia del diabete (dati 1830). . E oggi? . Per anni abbiamo gioito che ogni generazione avesse una aspettativa di vita sempre più lunga della precedente. Negli USA, in i bambini di oggi rappresentano la prima generazione che ha una ASPETTATIVA di vita INFERIORE A QUELLA DEI GENITORIE questo per obesità e diabete a causa dell'eccesso di zuccheri nella dieta. Grazie allo sciroppo di glucosio-fruttosio da Mais. Di tutto il fruttosio che ha invaso il nostro mondo, con tanto di fanfara pubblicaria. . Solo lo zucchero? Eh no. Anche il sale e i GRASSI LIGTH con cui ci hanno rotto gli zebedei dai tempi di Ancel Keys (medico e mentitore epidemiologico) che hanno invaso il nostro mondo.Per tacere dei danni dall'eccesso di parti cesarei, dell'attamento artificiale, dall'inserimento del grano/glutine nel primissimo svezzamento e all'eccesso di antibioti . Non se la passano meglio i bambini Italiani che con la colazione totalizzano IN UN SOLO PASTO un carico di 35 gr. zucchero quando l'OMS parla di ALLARME se superiamo i 20 gr. al giorno! .Quindi non sorprende che il 20% dei bambini adolescenti in Italia è sovrappeso, e 1 su 10 francamente obeso..Ma di chi è la responsabilità? . Di quelle AZIENDE MONDIALI, CHE HANNO fatto pressioni indebite sui politici di Bruxelles (Maledetta UE!) e su quelli Italiani……. pressioni indebite, finanziamenti.. . Corruzione?? . Ne sanno qualcosa gli ex MINISTRI PD E NCD che hanno condannato noi e i nostri figli. Ci vorrebbe un anatema su queste persone… NON VOTARLE PIÙ! ________________________________SE SEI QUI PER LA PRIMA VOLTA, benvenuta/o in questa pagina di informazione MEDICA E SCIENTIFICA GRATUITA gestita da un "medico delle panze" siculo con la finalità di risvegliare le coscienze italiane rispetto al LIMBO DI RINCOGLIONIMENTO in cui ci hanno relegato carosello, alcune riviste e alcuni programmi TV.. Può contenere quell'informazione che serviva per re-voluzionare la tua vita. . Continua a seguire LA PAGINA che RISVEGLIA LE COSCIENZE !!!😎Ti fa aprire gli occhi su un mondo in rapida Re-Evoluzione. E ti allena ad occuparti della "manutenzione ordinaria della tua salute", lasciando ai MEDICI VERI – quelli fedeli alla lezione di Ippocrate – la "manutenzione straordinaria". .Il mondo sta cambiando.C'è bisogno Del tuo aiuto consapevole. Condividi liberaMente ciò che pubblico perché è di pubblica utilità. E perché la tua salute vale! . Per fortuna LA TV ILLUMINATA con alcuni programmi ROMPE IL MURO DI IGNORANZA portando alla popolazione e la verità..Tratto da INDOVINA CHI VIENE A CENA, puntata del 03/04/2017 dal titolo LA SANTA TRINITÀ.Link al programma originale: www.raiplay.it/video/2017/03/Indovina-chi-viene-a-cena-9d1dc689-8eca-4d96-a623-07f14411494d.html.Viva LA RAI E ABBASSO LO ZUCCHERO. . #latuasalutevale #dottgabrieleprinzi #informareeguarire #ippocrate #metabolicamente

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Domenica 5 maggio 2019

 

Negli ultimi 10.000 anni abbiamo mangiato solo zucchero “naturalmente” presente nella frutta.
O nel miele.
Cibi che hanno sempre avuto in natura una presenza stagionale (anche il miele!).

Con Colombo e l’apertura delle rotte per le Nuove Indie, grosse piantagioni di canna da zucchero producevano prezioso zucchero di canna, una spezia che per il suo costo era solo per ricchi e famiglie ambienti.

All’inizio dell’800, un chimico francese scopre come estrarre zucchero dalla barbabietole.
Così Napoleone ebbe una pensata rivoluzionaria (‘tacci sua’!): fece piantare ettari di barbabietole, fece una grande scorta e quindi fece la sua mossa. Chiuse i porti francesi alle navi Inglesi e Olandesi che trafficavano zucchero e invase l’Europa con il veleno bianco.
Con due risultati: l’inizio della Guerra dei 30 anni (Inglesi ed Olandesi non erano per nulla contenti della interruzioni del loro commercio) e l’epidemia del diabete (dati 1830).

E oggi?

Per anni abbiamo gioito che ogni generazione avesse una aspettativa di vita sempre più lunga della precedente.
Negli USA, i bambini di oggi rappresentano la prima generazione che ha una ASPETTATIVA di vita INFERIORE A QUELLA DEI GENITORI e questo per Obesità e Diabete a causa dell’eccesso di zuccheri nella dieta.
Grazie allo sciroppo di glucosio-fruttosio da Mais.
Di tutto il fruttosio che ha invaso il nostro mondo, con tanto di fanfara pubblicitaria.

Solo lo zucchero?
Eh no.
Anche il sale e i GRASSI LIGTH con cui ci hanno rotto gli zebedei dai tempi di Ancel Keys (medico e mentitore epidemiologico) che hanno invaso il nostro mondo.
Per tacere dei danni dall’eccesso di parti cesarei, dell’allattamento artificiale, dall’inserimento del grano/glutine nel primissimo svezzamento e all’eccesso di antibioti .
Non se la passano meglio i bambini Italiani che con la colazione totalizzano IN UN SOLO PASTO un carico di 35 gr. zucchero quando l’OMS parla di ALLARME se superiamo i 20 gr. al giorno!

Quindi non sorprende che il 20% dei bambini adolescenti in Italia è sovrappeso, e 1 su 10 francamente obeso.

Ma di chi è la responsabilità?

Di quelle AZIENDE MONDIALI, CHE HANNO fatto pressioni indebite sui politici di Bruxelles (Maledetta UE!) e su quelli Italiani…
…. pressioni indebite, finanziamenti..

Corruzione??

Ne sanno qualcosa gli ex MINISTRI PD E NCD che hanno condannato noi e i nostri figli.
Ci vorrebbe un anatema su queste persone… NON VOTARLE PIÙ!

SE SEI QUI PER LA PRIMA VOLTA, benvenuta/o in questa pagina di informazione MEDICA E SCIENTIFICA GRATUITA gestita da un “medico delle panze” siculo con la finalità di risvegliare le coscienze italiane rispetto al LIMBO DI RINCOGLIONIMENTO in cui ci hanno relegato carosello, alcune riviste e alcuni programmi TV.

Può contenere quell’informazione che serviva per re-voluzionare la tua vita.

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E ti allena ad occuparti della “manutenzione ordinaria della tua salute”, lasciando ai MEDICI VERI – quelli fedeli alla lezione di Ippocrate – la “manutenzione straordinaria”.

Il mondo sta cambiando.
C’è bisogno Del tuo aiuto consapevole.
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E perché la tua salute vale!

Per fortuna LA TV ILLUMINATA con alcuni programmi ROMPE IL MURO DI IGNORANZA portando alla popolazione e la verità.

Tratto da INDOVINA CHI VIENE A CENA, puntata del 03/04/2017 dal titolo LA SANTA TRINITÀ.

Link al programma originale:

RAI 3 – “Indovina che viene a cena”

Viva LA RAI E ABBASSO LO ZUCCHERO.

Rivoluzione Microbiota:
Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT