Ci sono due tipi di medicina. Quella degli “schiavi” e quella degli “uomini liberi”

Quella per gli schiavi prevede la rapida rimozione del sintomo. Così che lo schiavo possa tornare al più presto al lavoro.

Quella per gli “uomini liberi” prevede la conoscenza e la comprensione del sintomo, il suo significato per la salute complessiva del corpo, per l’equilibrio della persona e per la sua famiglia. (cito dal fedro di Platone – IV secolo a.C.) .

Una ulteriore distinzione tra il medico degli schiavi e il medico dei liberi – per Platone – è che il primo agisce come un “tiranno”, non parla con il malato, e per rimuovere velocemente i sintomi prescrive farmaci senza neppure spiegargli gli effetti.

Il medico dei liberi, invece cerca la causa del sintomo, interroga il paziente ed i suoi amici/familiari, e non prescrive farmaco senza averne spiegato gli effetti. E oltre ai farmaci prescrive dieta e comportamenti da seguire.

L’ OMS connette le malattie al proporzionale consumo di farmaci: più farmaci si prendono più ci si ammala, perché tutti i farmaci (dal greco “farmacon”, “veleno”) hanno effetti collaterali negativi, dannosi . Sono sopratutto i farmaci prescritti inappropriatamente a produrre malattie, perché eliminano i sintomi ma gli effetti collaterali si accumulano, generando altri sintomi, generando l’assunzione di altri farmaci. In un circolo vizioso.

Così, a volte, è umano avere il sospetto che i farmaci generano più malattie di quante ne curino …

Quindi, amica o amico che leggi, smettiamo di essere superficiali quando stiamo male! Guardiamo oltre il sintomo.

Perchè non ha senso combattere il sintomo lasciando che la causa di una malattia continui inesorabile il suo percorso.

Un medico non è altro che un consulente. Ogni consulenza con un “medico dei liberi” va vista come un investimento,
perché la tua salute vale!

Leggi. Approfondisci. Rifletti.

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