Colesterolo elevato, farmaci ed effetti collaterali

Ci sono alternative alle statine?
Si, almeno due.

Da quando il dott. Keys ha iniziato la sua battaglia contro gli infarti – vedendo nel colesterolo alto l’unica fonte di pericolo – le aziende farmaceutiche hanno investito tempo e risorse nello studio di farmaci che bloccano l’enzima principale della produzione di colesterolo.

Da allora, i livelli di colesterolo considerati pericolosi si sono via via ridotti con gli anni, facendo aumentare a dismisura i “malati” che hanno “bisogno” di essere sottoposti a terapia. Partiamo subito con due considerazioni preliminari:

  1. Ad oggi nessuno studio scientifico ha dimostrato oltre ogni dubbio che abbassare il Colesterolo LDL abbassi la frequenza degli infarti. Anzi, troppo spesso le prove scientifiche smentiscono questo assunto. E puntano il dito contro Zucchero e Carboidrati raffinati.
  2. Come ogni farmaco (che in greco vuol dire veleno), le statine provocano effetti collaterali devastanti, perché il colesterolo serve in un mucchio di reazioni interne ed è parte integrante di cellule e sistema nervoso (giusto per citarne due). Gli effetti collaterali colpiscono fino al 25% dei pazienti (uno su quattro!!) sotto forma di Miotossicità (tossico per i muscoli) come Miopatie, Mialgie, Miosite o la temibile Rabdomiolisi. Sarà quindi per la presenza di effetti collaterali, o per la paura di averli, che molto spesso i pazienti preferiscono gli “integratori”.

Ma anche perché oggi in rete trovi tutte le informazioni che cerchi, e perché sul territorio italiano si stanno affacciando validi professionisti che si apprestano a sostituire i “dinosauri”.

La Nutraceutica è un’area di farmacologia riguardante integratori alimentari (che integrano la normale dieta), alimenti funzionali (cioè arricchiti con componenti con funzioni terapeutiche o protettive specifiche) e preparazioni a base di erbe medicinali.

La maggior ha origine vegetale, ma esistono anche sostanze di origine animale (ad esempio olio di pesce). Studi recenti hanno mostrato risultati promettenti per questi farmaci in varie patologie come Diiabete, Arteriosclerosi, Malattie Cardiovascolari, Cancro e Disturbi Neurologici.

Pertanto, i Nutraceutici sono considerati fonti di promozione della salute.

Ma non farti trarre in inganno dal “naturale” perché non vuol dire “privo di effetti collaterali”, dal momento che molti farmaci classici derivano dalle piante e, in natura, ci sono anche un certo numero di sostanze tossiche (come quelle derivate dai funghi (per esempio).

Pertanto, tra tutti i Nutraceutici, è necessario vedere quali hanno un’efficacia veramente documentabile.

Un articolo scientifico dell’università di Palermo del 2015 ha analizzato le caratteristiche delle più interessanti molecole con effetto Ipolipemizzante. Tra tutte le sostanze utili (Polifenoli, Aglio, Policosanoli, Steroli vegetali, Guggul eccetera) due hanno una robusta letteratura scientifica: la Berberina e il Riso Rosso Fermentato.

BERBERINA

Tradizionalmente usata per per le sue proprietà antimicrobiche e antisecretive, negli ultimi anni la maggior parte delle attenzioni sono state sulle proprietà metaboliche.

  • Nel 2004, Kong et al. Hanno dimostrato che riduceva il Colesterolo plasmatico del 29% (l’ldl del 25%!) e i Trigliceridi del 35%, senza modificare l’ hdl.
  • Nel 2012 Bertolini nell’uomo dimostrava effetti superiori a quelli delle statine. – altri studi hanno persino evidenziato effetti ipoglicemici della Berberina in pazienti con Diabete Mellito di tipo 2 miglioramendo l’insulino-resistenza. La Berberina ha un meccanismo d’azione diverso da quello delle Statine: la sua capacità di operare su più livelli e l’assenza di significativi effetti collaterali, suggerisce che rappresenti uno dei farmaci Nutraceutici disponibili più interessanti .

RISO ROSSO FERMENTATO

La fermentazione del riso rosso da parte del Monascus Purpureus produce la Monacolina K (anche conosciuta come Lovastatina) che inibisce la sintesi del Colesterolo. Agisce insieme ad altre Monacoline e, rispetto alla Lovastatina, ha una biodisponibilità maggiore allo stesso dosaggio (cioè ne basta meno).

  • Nel 1999 Heber e colleghi hanno trattato 83 soggetti Iperlipidemici con ampie riduzioni del Colesterolo LDL(tra 20 e 60 mg/dl).
  • In una meta-analisi del 2006 (su 93 studi randomizzati!!) Liu e colleghi hanno riportato risultati simili, dimostrando un effetto significativo sui livelli di colesterolo totale e LDL ma non sui Trigliceridi o concentrazioni di colesterolo HDL.
  • In uno studio del 2009, sulla prevenzione secondaria condotta per 5 anni in 5000 soggetti cinesi, Liu e colleghi hanno dimostrato che l’estratto di Riso Rosso Fermentato – oltre a una riduzione del 20% del colesterolo LDL – ha portato a una significativa riduzione di eventi coronarici rispetto al placebo e un’elevata tollerabilità del trattamento.
  • In uno studio del 2009 pazienti con Colesterolo alto con storia di Mialgia da statine è stato trattato per 12 settimane con il Riso Rosso Fermentato mostrando una riduzione del colesterolo sovrapponibile alla Simvastatina da 40 mg ma con buona tollerabilità rispetto al farmaco classico.
  • Nel complesso, il Riso Rosso Fermentato sembra avere un’incidenza più bassa di disturbi muscolari rispetto alle statine. Quindi potrebbe essere una vera alternativa terapeutica nei pazienti intolleranti alle statine (o quelli che hanno subìto effetti collaterali).

Lo studio scientifico palermitano da cui traggo questi dati conclude che:

  • I Nutraceutici rappresentano un valido trattamento ipolipemico alternativo e quindi hanno un ruolo nelle strategie di prevenzione cardiovascolare.
  • I Nutraceutici hanno molteplici vantaggi fisiologici e il loro uso può essere una valida alternativa o una terapia complementare al trattamento convenzionale in molti campi.
  • Un uso corretto e ragionato può aiutare a prevenire le malattie croniche, aumentare l’aspettativa di vita, sostenere la struttura o la funzione del corpo, ritardare il processo di invecchiamento e aiutare a mantenere una buona salute generale. Pur non citando i Probiotici, le considerazioni scientifiche che legano il Microbiota e le placche arteriosclerotiche saranno oggetto di un prossimo articolo.

Approfondisci l’argomento se vuoi. So benissimo che con Google è Facebook tutti sono bravi, ma in medicina e nella nutrizione evita i “dinosauri” che credono ancora alle chilocalorie oppure ti propongono le statine non appena hai il colesterolo a 181 (ai bambini anche a 130). La dieta aiuta molto ed anche lo stile di vita.

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Fonte: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/pmc4671351/